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CC Castellaneta 15.09.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Buona sera, a tutti benvenuti a questa seduta di Consiglio comunale, passo la parola al Segretario per l'appello.
Giambattista Di Pippa, Marianna Matarrese, Anna Ruggi Letizia, Immacolata Colangelo, Maurizio Cristini.
Graziano Di Pippa Anna Molfetta Alida russo Donatello Lemma.
Grazie, Giandomenico, Tania Pancallo.
Stefania, Giannico, Walter Rochira, Francesca Maria Terrusi.
Tommaso trio.
Giuseppe Angelillo.
5 assenti 12.
Ok, possiamo procedere quindi con l'ordine del giorno sì, Presidente, scusi preliminarmente, volevo far notare che la convocazione di questo Consiglio comunale non apparsa sulla pagina del Comune, sempre se non sto facendo errori come solitamente accade, non so se ci sono stati problemi nella comunicazione ufficiale,
Bisogna chiedere agli uffici al nuovo portale costante, perché si occupa lui di questo.
Ce ne eravamo accorti ah okay, quindi è veramente qualcosa, ah, perfetto ed è confermato, va bene, grazie però siccome il dottor Gentile non c'è appena torna, mi farò perfetto, grazie portavoce di questa richiesta,
Passiamo quindi al primo punto all'ordine del giorno, la proposta 74 2026 integrazione rettifica delle deliberazioni del Consiglio comunale numero 6 del 17 febbraio, 26 e numero 59 del 28 luglio 2026 concernenti l'acquisizione sanante ex articolo 42 bis DPR 3 e 27 2001 e il riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio in esecuzione delle sentenze del Consiglio di Stato Sezione quarto numero 42 e 62.025 e 60 24 2026 relative alle aree di proprietà dei Germani.
Approvazione, prego, Sindaco.
Sì, grazie Presidente, con deliberazione del Consiglio comunale numero 6 del 17 febbraio 2026. Questo ente, ai sensi dell'articolo 42 bis del DPR 327 2001, ha disposto l'acquisizione sanante al patrimonio indisponibile comunale di POR porzione delle particelle catastali interessate dall'intervento pubblico per una superficie indicate in metri quadri 21.141 nonché la contestuale determinazione dell'indennizzo per pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale e occupazione illegittima pure imputando il relativo onere al bilancio comunale.
Con la medesima deliberazione numero 6 2020 si è stata altresì disposta la restituzione ai germani delle residue porzioni delle particelle, rinviando a successivo atto la quantificazione del danno da mancato godimento in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato. Successivamente, con deliberazione del Consiglio comunale numero 59 del 28 luglio 2026, è stato riconosciuto il debito fuori bilancio derivante dall'esecuzione della citata sentenza del Consiglio di Stato e, ai sensi degli articoli 191 e 194 del decreto legislativo 267 del 2000, quantificando l'importo complessivo dovuto ai germani sulla base degli elementi istruttori allora disponibili, la medesima deliberazione numero 59 ha recepito la scheda di riconoscimento del debito fuori bilancio, nella quale sono state riepilogate le componenti del debito connessi all'occupazione sine. Titulo all'acquisizione sanante, all'esecuzione delle pronunce pronunce giurisprudenziali.
Considerato che con determinazione dirigenziale numero 464 del 6 marzo 2026, l'area Quarta ha affidato in via diretta al geometra, c'è rabbino Alfredo il servizio tecnico relativo al frazionamento delle aree di proprietà dei fratelli dei Germani per l'esatta individuazione delle aree da acquisire al patrimonio comunale e da retrocedere ai proprietari.
A seguito delle risultanze del frazionamento predisposto dal geometra Alfredo c'era Albino e trasmesso all'area Quarta con protocollo numero 15 0 57 del 24 aprile 2026, dal quale si evince che le particelle 28 la 100 e la 183 del foglio 35 delle norme comunali delle norme tecniche comunali sono state scomposte nelle seguenti nuove particelle numero 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 del foglio 35. Pertanto si pre si procede a integrare e rettificare la deliberazione del Consiglio comunale numero 6 del 17 febbraio 2026, prendendo atto che, alla luce del frazionamento catastale, il suddetto l'area da acquisire al patrimonio indisponibile comunale ex articolo 42 bis del DPR 327 del 2001 è ricompresa nelle particelle 313 315 318 320 e 321 del foglio 35, la cui superficie complessiva è pari a ammetti 23.763, l'area oggetto di retrocessione ai proprietari e viene ricompresa nelle particelle numero 312 314 316 317 319 del foglio 35, le cui la cui superficie complessiva è pari a metri quadri 254.714, si approva la nuova quantificazione dell'indennizzo ai sensi ex articolo 42 bis del DPR 327 del 2001 in favore dei Germani, per un importo complessivo pari a euro 369, invita a 398,47 euro, si conferma la piena validità ed efficacia deliberazione del Consiglio comunale numero 6 del 2006 si prende atto che, in sede di determinazione del debito fuori bilancio, con determinate con deliberazione del Consiglio numero 59 del 28 luglio 2020, si è stato commesso un mero errore materiale di quale entificazione, avendo ricompreso nella quota risarcitoria riconosciute i germani anche importi riferiti alle aree già oggetto di acquisizione sanante con deliberazione consiliare numero 6 del 2026 si rettifica alla deliberazione del Consiglio numero 59, limitatamente alla parte dispositiva e alla scheda di riconoscimento del debito fuori bilancio. Germani e spingendo dalla quantificazione ivi contenuta la somma di euro 67.782,50 euro corrispondente alla quota riferita alle aree acquisite ai sensi dell'articolo 42 bis DPR 327, è già impegnata con la delibera di Consiglio comunale numero 6 del 2026 si ridetermina l'importo complessivo del debito fuori bilancio riconosciuto con deliberazione numero 59 in euro 726.544,14 14 in luogo del precedente importo di euro 794.326,64 riferito esclusivamente alle Poste non già oggetto di impegno con la delibera di Consiglio comunale numero 6 del 2026 e in particolare al danno da mancato godimento delle aree da restituire.
E agli eventuali accessori non duplicati si conferma la piena validità ed efficacia della deliberazione comunale numero 52 del 2026, si dà atto che l'integrazione e la rettifica non comporta maggiori oneri a carico del bilancio comunale rispetto a quelli già stanziati, ma esclusivamente una corretta imputazione delle somme dovute, evitando duplicazioni di pagamento e assicurando il rispetto dei principi di veridicità, attendibilità e correttezza della contabilità dell'Ente.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Consigliere Angelillo, prego sì, grazie Presidente.
La questione.
Dell'Aquila, oltre a essere comunque attualmente ancora irrisolta, si porta dietro anche alcuni episodi, tipo questo, in cui qualcuno avrebbe definito sciatteria amministrativa quello che avviene perché.
Da informazioni assunte anche da questa stessa delibera e lette anche dal Sindaco l'atto, da cui si evincono le giuste dimensioni dei terreni restituiti e quelli invece trattenuti, è stato depositato il 24 aprile 2026, mentre,
La delibera con cui veniva stabilito il risarcimento in favore dei fratelli dell'Aquila è stata fatta la 59 del 2026 a luglio del 2026, quindi la relazione del geometra era antecedente di quattro mesi a quella che è la delibera di Consiglio. Quindi, quando si è portato in Consiglio comunale la delibera a 59, con cui si calcolava la somma di indennizzo da saper i terreni che sarebbero stati restituiti ai Germani de L'Aquila si è presa una misurazione non corretta, nonostante fosse stata già acquisita quattro mesi prima, ad aprile del 2026. La il frazionamento che era stato depositato da quello che c'è scritto qui al geometra Alfredo Ciaravino, il 24, quattro 2026. Quindi, che cosa succede con questa delibera, che cambiano le proporzioni tra quello che restituiamo? È quello che manteniamo, aumenta di poco quello che manteniamo e o diminuisce di buco. Quello che restituiamo e quindi in base a questa variazione, varranno anche gli importi, la parte da pagare per acquisire i terreni, la parte da pagare, invece per aver di occupati fino al giorno della restituzione.
Questa differenza, cosa comporta che il Comune di Castellaneta realtà avrebbe versato di più rispetto al previsto perché se da una parte con la delibera 6 del 2026 avevamo stabilito l'acquisizione sanante per una spesa di 328.000, in realtà l'acquisizione sanante non sarà più di 328.000, ma sarà di 369.000. Quindi dobbiamo pagare quasi 41.000 euro in più ai Germani de l'Aquila dall'altra parte, con la delibera 59 qua è scritto 57.059 del 2006, avevamo stabilito.
Con una prenotazione di una spesa di 794.000 euro, invece dovremmo pagare 726.000 euro con una differenza di 68.000 euro circa, il che significa che avremmo versato ai Germani de L'Aquila 27.000 euro in più semplicemente per degli errori evitabilissima, in quanto ripeto.
L'INPS, la la divisione del terreno dal punto di vista catastale, era stata inviata ad aprile del 2026 a questo Ente, quindi, oltretutto, quello che c'è dietro e che abbiamo già raccontato con le affermazioni pubbliche di soluzione di risoluzione del problema, con poche migliaia di euro e tutto il resto ci sono anche degli errori materiali evidenti chiave, che comunque sarebbero costate circa 27.000 euro al Comune di Castellaneta e che oggi in qualche modo si mette al riparo. Rilevo comunque, come dicevo prima, che c'è anche una era un refuso, fa delibera, parla della delibera 57 del 2026, quando invece la delibera e la 59, quella di luglio del 2026, grazie.
Grazie consigliere Angelillo, ci sono altri interventi.
Consigliere del russi, prego, grazie Presidente, allora rilevo velocemente che probabilmente la delibera che oggi andiamo ad analizzare fa seguito ad una serie di delibere che nel corso del tempo hanno visto impegnare somme da parte del Comune in favore dei Germani dell'Aquila perché, come diciamo e non mi ripeterò nei vari interventi perché ce ne sono stati diversi,
Sia da parte mia e di tutta l'opposizione in cui si è fatto notare che effettivamente una questione che era stata contrabbandata passatemi il termine come una questione abbondantemente risolta con pochi spiccioli, purtroppo non solo non è così, ma ci vede, diciamo puntualmente,
In quest'Aula impegnati per il riconoscimento ogni volta di somme diverse, che sono da appunto riconoscere i germani dell'Aquila, e non mi riferisco a tutto ciò che oggi abbiamo riconosciuto e Germania a titolo di sorte capitale, spese legali, eccetera eccetera, ma anche tutto quello che, ahimè, andremo a votare ancora in quest'Aula, in quanto ci sono contenziosi in piedi e questo determineranno ancora ulteriori esborsi. Ovviamente a nessuno di noi sarebbe aspettato di venire in quest'Aula, oggi di votare, come appunto diceva il collega, di votare quella che è una una rettifica delle somme che sono state, diciamo imputate in maniera non corretta, che potevano essere già nella delibera di luglio scorso perché sia se avevano tutti gli strumenti a disposizione e quindi il frazionamento e i conteggi c'erano tutti gli strumenti a disposizione per poter imputare correttamente queste somme già a luglio e non venire oggi in quest'Aula ha effettivamente rendersi conto e sono contenta che ci siamo resi conto che non c'è agli uffici meno male, diciamo se dobbiamo considerare qualcosa, se dobbiamo trovare il lato positivo, diciamo di questa vicenda e che questi famosi 27.000 euro di scarto che.
Dov'è che sono stati riconosciuti o ai dell'Aquila, oggi ci accorgiamo che sono stati imputati non correttamente e quindi ne modifichiamo le sorti. Quindi questo, ripeto, è l'unico.
Il tasto positivo e di essersi accorti, anche se in ritardo di questo errore dovuto è evidentemente a una lettura approssimativa degli atti che è stata corretta in corso di causa che oggi ci porta rimettere, diciamo le cifre al loro posto e a sistemare, almeno per il momento, quella che è una questione che, ripeto, ci vedrà ancora impegnati.
In quest'Aula, grazie.
Grazie consigliere Terrusi, ci sono altri interventi.
Non ci sono altri interventi, sì, prego, Sindaco.
Allora, in merito alla correzione rettifica, io credo che sia un bene che sia intervenuta oggi e non magari successivamente con la liquidazione effettuata, quindi è un bene che l'ufficio si sia accorto del.
Dell'errore che era stato commesso nel calcolo. C'è stata una mancanza di comunicazione da parte del responsabile dell'epoca pro tempore della quarta area, che non aveva comunicato all'Ufficio contenzioso il deposito del lavoro svolto dal geometra che aveva proceduto che era stato incaricato per il frazionamento dell'aria. Questa mancata comunicazione ha comportato quello che ne è conseguito successivamente, che ci vede oggi in tempo per rettificare. Altrimenti, come dicevo in apertura, avremmo liquidato delle somme che poi dovevamo recuperare successivamente, invece in tempo utile. Considerato che i germanici sono non accettano la somma, si rifiutano di comunicare l'iban, quindi queste somme saranno.
Depositate presso l'adesione, la Tesei d'odio, la Tesoreria dello Stato che ha sede a Bari. Quindi bene che questa correzione sia ripeto, accaduta prima della liquidazione dell'importo è complessivamente, comunque si risparmiano, si risparmiano delle somme.
Grazie Sindaco, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto.
Dichiarazioni di voto, prego consigliere Giannini. Grazie Presidente, anticipo da ora che il mio voto rispetto a questa delibera a sarà contrario, spiegandone ovviamente brevemente i motivi, naturalmente non perché io contesti la riduzione dell'importo, così come oggi è ricalcolato, perché se la somma effettivamente dovuta inferiore è evidentemente è corretto evitare duplicazioni di pagamento o addirittura vantaggi per la controparte dell'ente. Non possiamo, come hanno già detto i colleghi poco fa, non possiamo limitarci certamente a salutare favorevolmente una rettifica contabile, perdendo però ancora una volta di vista l'originaria vicenda dopo l'originaria problematica che ha causato questa vicenda, perché se la vertenza dell'Aquila fosse stata effettivamente, era senza ripercorrere naturalmente, tutta la genesi e quant'altro, cosa che abbiamo fatto già ripetutamente all'interno di questo Consiglio comunale, ma se la vicenda fosse stata risolta per tempo e con degli strumenti che vedremo poi in avanti, se potevano essere utilizzati e se potranno essere utilizzati per altre per altre questioni, oggi sicuramente non ci ritroveremmo impegnati in questo Consiglio comunale non avremmo impegnato nuovamente gli uffici, non avremmo ha ulteriormente ha avuto incarichi tecnici da.
Onorare.
Ci viene detto ora abbiamo, come dire ascoltato nel nell'intervento del Sindaco, che questa riduzione di importo dovrebbe essere causata da una mancata comunicazione fra il responsabile dell'area e l'ufficio. Però io dico che comunque questa è una rettifica. Questa rettifica è il risultato di un'attività comunque amministrative e soprattutto ci conferma che ancora oggi ed è questo il punto politico che intendo cogliere naturalmente che ancora oggi occupa questo Consiglio comunale, questa vicenda dell'Aquila occupa ancora una volta questo Consiglio comunale. Dunque ben venga, come abbiamo appena detto, la riduzione della somma. Ben venga ogni correzione utile che non porti un ingiustificato vantaggio ai Germani de L'Aquila. Però il mio giudizio politico sull'intera gestione della vicenda non può essere naturalmente è favorevole, perché non è possibile a distanza di anni ancora continuare e non è finita qui, cosa che si era anticipata largamente tempo e tempo addietro. Non è ancora finita. Qui non possiamo ancora continuare ad avere questa spada di Damocle sulla testa, che è quella appunto della vicenda dell'Aquila quindi, come ho anticipato in apertura di dichiarazione di voto, il mio voto è contrario. Grazie,
Grazie consigliere Langiu, Giannico, consigliere Angelillo, prego sì, grazie Presidente, due considerazioni.
E ovviamente mi ricollego anche a quelle fatte dalla consigliera, già amico, e ovviamente siamo tutti quanti consci del fatto che sia stato meglio averlo scoperto oggi, aver evitato di pagare e quindi adesso non dobbiamo chiedere i soldi indietro mai vi ma evidentemente pagheremo di meno perché ci siamo resi conto di questa cosa, ma ribadisco il concetto, la perizia con i dati relativi all'accatastamento è di aprile la delibera con cui venivano stabilite le somme da versare e di luglio, quindi non c'è confusione o impossibilità di errore. Era un dato acquisito da oltre tre mesi e invece si è sbagliato a fare il calcolo.
Mi sembra ingeneroso e anche troppo semplice dire che la colpa è dell'ex dirigente che c'era se n'è andato e non ha passato gli incartamenti.
Perché a questo punto io credo che bisognerebbe farsi una domanda se è normale la condizione in cui versano attualmente gli uffici di del Comune di Castellaneta, dove c'è una rotazione di dipendenti e dirigenti che va oltre alla velocità della luce e quindi è probabile è facile che qualcosa possa sfuggire perché se continuamente cambiamo il dirigente, se è continuamente cambiano i funzionari, se continuamente spostiamo i dirigenti, se continuamente spostiamo i funzionari, se non si sa neanche chi fa cosa in questo Comune diventa ovviamente difficile. Ad oggi abbiamo un.
Dirigente dei lavori pubblici che viene non per sua volontà, ma perché questo è il rapporto di convenzione. Quattro ore la settimana al Comune di Castellaneta, quello precedente se n'è andato se n'è andato quello precedente dell'urbanistica, quello del Demanio, poi abbiamo sostituito con un altro, poi c'è cioè è un continuo cambiamento e l'attività amministrativa di un Comune si poggia sui dirigenti e i suoi fu e sui funzionari, se costantemente vengono cambiati, se vanno via ogni giorno, ognuno per i propri motivi,
Sicuramente vuol dire che la macchina non sta funzionando e questi problemi scaturiscono proprio dal fatto che ci sia un continuo cambio e non si riesce a far funzionare la macchina in maniera adeguata. Perché da aprile a luglio, adesso non vorrei sbagliarmi e credo che ne siano cambiati due dirigenti e quindi di fare questi passaggi si perde qualcosa. Quindi, forse bisognerebbe rimettere in ordine la macchina amministrativa e lasciato da lavorare senza continui cambi, perché altrimenti questi sono gli effetti. L'effetto di oggi è aver non considerato un atto di aprile, quando si è fatto l'atto di luglio e con il Comune di Castellina che avrebbe dovuto pagare 27.000 euro in più, e poi vedremo anche sugli altri delibere. Cosa comporta l'attività amministrativa, fatta sempre nella stessa modalità che siamo ormai segnalando e denunciando da mesi e che ci può anche posto il Comune di Castellaneta spendere continuamente dei soldi che avrebbe potuto evitare di spendere, quindi forse bisogna valutare anche questo. Per quanto mi riguarda, ovviamente sono contento che vengano recuperate le somme, ma non avendo neanche votato alla presente la precedente delibera di Consiglio, non voterò neanche questa favorevolmente, quindi il mio voto è negativo. Grazie,
Grazie consigliere Angelillo, ci sono altre dichiarazioni di voto.
Non ci sono altri.
Prego, Sindaco.
Allora, in merito alle ultime dichiarazioni del consigliere Angelillo.
La macchina amministrativa, come è fisiologico che sia.
Quando subentra una nuova Amministrazione, la nuova Amministrazione vuole dare un nuovo assetto organizzativo, io penso e lo abbiamo fatto con la riorganizzazione siamo passati da 8 a 6 aree, con l'applicazione del Tarn over in alcune arie, con la nomina di nuovi responsabili, io credo che chi ritiene.
E non dovrebbe essere così, perché il dipendente è un dipendente della pubblica amministrazione, non di una parte politica, però può accadere che il dipendente non condivida le linee politiche, l'attività amministrativa.
Che la Giunta comunale da con i propri indirizzi politici ritiene?
Di intraprendere altre strade, come la partecipazione ad altri concorsi o richiedere la mobilità, e noi, come abbiamo fatto in questi anni, autorizziamo perché non vogliamo trattenere nessuno contro la loro volontà, se la loro volontà è quella di andare via, noi li autorizziamo, senza alcun dispiacere.
Credo di essere stato spero di essere stato abbastanza chiaro.
Il, l'intervento della consigliera Giannico, io lo condivido.
Perché la consigliera Giannico dice questa vicenda si poteva chiudere e io sono d'accordo, si poteva chiudere nel 2004 e certo e bisogna rispolverare la vostra memoria, che ovviamente è deficitaria bisognava chiuderla nel 2004, quando terminavano i cinque anni di occupazione legittima, si chiudeva la Giunta dell'epoca,
Riteneva che quella scelta fatta dalla precedente Amministrazione non era percorribile, si chiudeva, si indennizzata l'occupazione legittima, anche certamente non sarebbe stata di 5 milioni di euro, che l'ammontare per il quale siamo stati condannati e si chiudeva nel 2004 si poteva chiudere nel 2005 quando i germani dell'Aquila scrivono all'Amministrazione e propongono di chiudere la vertenza con 1 milione e mezzo non è stato fatto nel 2012 scrivono nuovamente i germani dell'Aquila non ricevono risposta nel 2014 inizia il contenzioso,
Nel 2014 chi c'era nel 2012, chi vi c'era nel 2014, chi c'era nel 2004, chi ce l'ha, ce n'è sempre la componente politica che voi, di cui voi fate parte nel 2004 12 e 14. Voi che siete quelli bravi che venite qui a darci lezione perché non l'avete chiusa, la vicenda perché avete intrapreso è già consigliera. Gianni creo. Capisco che le dà fastidio questo mio, solleticare la sua memoria, che volutamente deficitaria sulla vicenda, però io io sono sereno perché io sono fiducioso che l'autorità giudiziaria farà luce sulla vicenda. Farà luce a partire proprio da quegli anni, dal 2005 in poi per accertare.
Con gli atti e con i fatti quello che è accaduto e del perché si è arrivati.
Dopo tanti anni ad indennizzare con quel quantum i germani, quindi bisogna avere fiducia, è riporre fiducia nell'autorità giudiziaria, Allora ci vede quelli che dicono si potevano risparmiare delle somme, siamo d'accordo, si potevano risparmiare nel 2004, nel 2005 si chiudeva con 1000000 e mezzo, invece siamo stati condannati a pagare per soli cinque anni di occupazione legittima e il contenzioso per l'occupazione illegittima è da attribuire interamente alla precedente Amministrazione perché è stato seguito dalla precedente Amministrazione. La sentenza definitiva è arrivata nel 2017, che ha visto soccombere il Comune di Castellaneta per 5 milioni e 100 di indennizzo nei confronti dei dei Germani de L'Aquila. Certo che ci poté si potevano risparmiare dei soldi e, come io sono certo che se quel contenzioso fosse stato gestito da questa Amministrazione, quei 5 milioni di euro li avrebbero visti con il binocolo. Io ne sono certo, e lo grido proprio ad alta voce, tanto è vero, tanto è vero, io capisco il nervosismo dei consiglieri di opposizione si avvii alla conclusione. Mi avvio alla conclusione età nella dichiarazione di voto. Tanto è vero, tanto è vero che mi vede, vedete, mi mi mi interrompete, mi fate perdere il filo tanto è vero che quando questa Amministrazione è stata chiamata a gestire l'occupazione illegittima per ben 22 anni di occupazione illegittima rispetto alla richiesta risarcitoria, all'indennizzo preteso dai Germani, cioè di 10 milioni di euro, stiamo corrispondendo un indennizzo di 724.000 euro. Come dicevo nel precedente Consiglio comunale contenzioso gestito dalla passata Amministrazione, siamo stati condannati a pagare 5 milioni e 100 per cinque anni di occupazione legittima contenzioso gestito da questa Amministrazione per 22 anni di occupazione. Usurpa Ativa, indennizzo da riconoscere, 724.000 euro e voglio dire e sono numeri è chiaro, è chiaro quindi sì, è vero che si poteva evitare di spendere tanti soldi, ma le responsabilità sono ascrivibili interamente a chi in passato sedeva su questi scranni.
E quindi il voto Sindaco.
Voto favorevole.
Grazie Sindaco, consigliera Terrusi, sì, grazie Presidente, rilevo con dispiacere che ancora abbiamo problemi, il nostro Sindaco ha problemi con i numeri, a problemi con numeri e con le date, ritorniamo sempre sulle stesse questioni, lei Sindaco ci dice nel suo nei suoi vari interventi questa è la nuova Amministrazione, dobbiamo carburare dov'è fare ed è fisiologico che si cambiano i dipendente è l'errore. È dovuto da.
Okay, errore ovviamente ammesso rispetto alla votazione di questa delibera. L'errore è dovuto da acque e può essere dovuto anche da questi campi, che sono fisiologici, e le ricordo Sindaco che lei è da quasi quattro anni sindaco di questo Paese, quindi, ma mi sembra che il tempo per carburare sia oltre oltremodo superato con riferimento. Sì, no, no, c'azzecca, ci azzecca, perché il Sindaco, rispetto a quello che ha detto lei, voglio ricordare che sono quasi quattro anni con la somma di sono. In ogni caso non è una nuova Amministrazione, ma non volendo perdere il filo Sindaco, le ricordo che quando lei viene a dire in quest'Aula l'autorità giudiziaria farà luce sui fatti accaduti nel 2004 del 2005. Io sento sempre le solite cose, allora cerchiamo di tenere distinte le cose e di parlare se ne siamo in grado di quello che accade all'interno del nostro Comune, senza andare a fare riferimenti a di tribunali vari perché pro li aveva la possibilità di risolvere la questione dell'Aquila nel 2022, invece li decide di far saltare l'accordo. Quindi Sindaco, e le ricordiamo che innanzitutto nel 2004 questi Consiglieri non erano presenti, ma forse forse solo il Presidente Cristina e forse il consigliere Rochira, che oggi non c'è, ma questa amministra, visto che fa riferimento anche lei ad lei ha fatto riferimento al 2004. In ogni caso le ricordo Sindaco, scusi le ricordo Sindaco che l'accordo questa Amministrazione Amministrazione precedente l'aveva chiuso un accordo chiuso tombale a circa 6 milioni di euro, che lei ha fatto saltare perché non sa fare i conti perché perché sbaglia le date e scientemente ha fatto saltare un accordo che era vantaggioso per i Castellan Netanya, oggi casellanti anni. Devono sapere che abbiamo pagato finora 6000000 e mezzo di euro e ancora non abbiamo d'uso chiuso un bel niente. Ovviamente a questo si aggiunga che sono stati restituiti parte dei terreni e e quindi cioè oltre il danno. La beffa quindi che lei oggi venga a dire a favore di telecamera che l'Amministrazione precedente, che questa Amministrazione, se avesse gestita, lei, avrebbe fatto molto meglio. Le ricordo che la gestite e ha fatto molto peggio delle vecchie Amministrazioni. Grazie.
Russi, ma lì, quando acquisto, quando acquista gli appartamenti li acquista con i soldi di togliere la parola anche Angelillo.
Noto con piacere, però devo aprire una parentesi, che la consigliera Terrusi ha ricordato a tutti che io, nel 2004 Ciro ed è vero e proprio sulla questione dell'Aquila, che si poteva chiudere ad 1000002 Sindaco non ad 1 milione e mezzo ad 1 milione e 2 lo ricordo come se fosse ieri sono passati 22 anni,
Avevo trent'anni e da giovane Assessore quali iro mi preoccupai di dire a tutta la compagine che la cosa migliore sarebbe stata chiuderla consapevole nella mia ignoranza legale che un eventuale contenzioso ci avrebbe portato a quello che poi, di fatto,
C'è questa Amministrazione, insieme al Sindaco che l'avrebbe potuto chiudere nel 2022, consigliando anche a questo Sindaco di chiuderla e mi faccia che faccia mi faccia finire.
Mi faccia finire.
Mi fatemi finire, questo è stato uno dei motivi fondamentali fondamentali per i quali io poi, nel 2005 o abbandonato il mio allora Partito oggi, suo che era tra quelli che non volevano assolutamente chiudere l'accordo.
Con grande coraggio presi le distanze, anche e soprattutto per questo motivo. Detto questo, la ringrazio per aver fatto il nome mio per avermi citato quello che è avvenuto poi negli anni è sotto gli occhi di tutti, su questo non c'è dubbio, è inutile, non posso. Quello che è avvenuto negli anni è sotto gli occhi ridotti, dopodiché, essendo terminate le dichiarazioni di voto, se da questo lato non ci sono dichiarazioni di voto, io passerei alla votazione.
Favorevoli alla proposta di delibera numero 74 2026, come fino ad ora dibattuta.
Contrari.
Astenuti evidentemente non ce ne sono per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno approvazione del regolamento relativo alle modalità di cessione e monetizzazione delle aree da destinare a standard urbanistici e parcheggi pertinenziali passo la parola all'assessore, Rizzi, prego sì.
Il Comune di Castellaneta è dotato di Piano urbanistico generale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale numero 40 del 6 agosto 2018, il quale, nelle Norme Tecniche di attuazione relative a diversi contesti del territorio comunale, principalmente nelle zone rurali, prevede espressamente la facoltà di disporre la monetizzazione delle aree per urbanizzazioni in luogo della loro cessione. Con deliberazione del Consiglio comunale numero 58 del 28 12 2023 in applicazione della legge regionale numero 33 2007, è stato previsto di esigere dai richiedenti l'onere di assicurare gli standard aggiuntivi commisurati al carico insediativo derivante dalla realizzazione dell'intervento di recupero volumetrico mediante il ricorso allo strumento della monetizzazione in misura alternativa alla cessione diretta degli standard quale onere aggiuntivo per il rilascio dei titoli o Zarzis autorizzativi con deliberazione del Consiglio Comunale numero 68 del 29 12 2025 in applicazione della legge regionale 36 2023, il cosiddetto Piano casa si è in relazione agli incentivi volumetrici concessi, si è stabilito che, in alternativa alla cessione delle aree a standard, è possibile concedere la monetizzazione delle stesse con deliberazione di Giunta comunale numero 110 2026 del 25 marzo 2026, il Comune di Castellaneta approvato gli specifici valori Benali dei suoli edificabili individuati nel vigente PUC quale parametro applicabile ai fini della monetizzazione. Considerato che la quasi totalità degli interventi edilizi proposti in attuazione delle suddette disposizioni, con particolare riferimento alle zone esterne al centro abitato, determina la cessione di aree in favore dell'ente le cui esigue dimensioni non comporterebbero alcun reale godimento del bene da parte dei cittadini, peraltro, verso l'applicazione dei benefici edilizi richiamati, comporta la necessità di reperire aree da destinare a parcheggi pertinenziali a standard urbanistici che, con riferimento agli interventi da realizzarsi nelle zone del centro abitato già saturo sotto il profilo edilizio, può risultare difficilmente soddisfacibile in ragione della concreta impossibilità di reperire superfici sufficienti a garantire gli standard previsti dalla legge. In tali casi, le medesime disposizioni consentono di ricorrere in alternativa alla monetizzazione delle aree reperibili, dato atto che è opportuno definire in aereo in 400 metri quadri la superficie minima di cessione delle aree a standard in favore dell'Ente, individuando tale soglia quale parametro dimensionale al di sotto del quale, in ragione della limitata estensione dell'area della possibile assenza di autonomia funzionale, della difficoltà di organizzazione e gestione della stessa e della conseguente ridotta attitudine a garantire un'effettiva e qualificata fruizione pubblica, ovvero ad un utilizzo da destinare a servizi per la collettività, individuando tale soglia quale parametro dimensionale al di sotto del quale, in ragione della limitata estensione dell'area, risulta maggiormente appropriato ricorrere alla monetizzazione degli standard in luogo dell'acquisizione dell'area al patrimonio comunale, l'ufficio competente potrà procedere alla monetizzazione in tutti quei casi in cui la superficie dell'area da cedere all'ente risulti inferiore alla soglia minima precedente. Precedentemente definitiva, la Giunta Comunale potrà valutare favorevolmente la monetizzazione nei casi in cui l'area offerta in cessione all'ente maggiore di 400 metri quadri da parte del privato non consenta il soddisfacimento di un concreto interesse pubblico. Ne risulti suscettibili di essere efficacemente integrata nel patrimonio comunale, comportando di contro esclusivamente oneri di manutenzione e custodia e gestione a carico delle casse comunali, senza alcun beneficio per la collettività. Parimenti, la Giunta Comunale potrà valutare favorevolmente proposte di monetizzazione, anche parziale, degli standard urbanistici per aree da cedere superiori ai 400 metri quadri, nel caso in cui la particolare conformazione dell'area da acquisire non garantisca un disegno organico, una completa funzionalità ed una economica manutenzione. Inoltre, la Giunta Comunale potrà valutare favorevolmente anche proposte di cessione di aree di modeste dimensioni al di sotto del limite individuato con la presente deliberazione solo se funzionali all'accorpamento con aree già destinate a standard, ovvero previste per tali funzioni dagli strumenti di governo del territorio.
I proventi derivanti dalla monetizzazione dovranno essere destinati a servizi pubblici a scala urbana e o territoriale, ritenuti di importanza strategica per l'amministrazione, ovvero vincolati all'acquisizione da parte del Comune di aree destinate alle attrezzature e opere di urbanizzazione secondaria di interesse generale o destinati a servizi di quartiere, nonché alla realizzazione o riqualificazione di dette opere e servizi ed all'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici. Si chiede in buona sostanza al Consiglio comunale di deliberare e approvare il regolamento che fa proprio gli indirizzi che ho appena illustrato. Non è una variante al Piano urbanistico generale, è un regolamento che consente.
Un beneficio in termini sostanziali per l'ente di evitare l'acquisizione di aree in tutti quei casi in cui quelle aree non sono, come dire, funzionali alle esigenze dell'Ente. Mi permetto e questo non vuole essere, come dire un alcuna polemica con riferimento alla discussione che abbiamo fatto prima.
All'epoca. Mi ricordo perché questo provvedimento ha una sua filosofia di fondo, che è quella di evitare che il Comune di Castellaneta diventi proprietario di microparticelle o micro porzioni di terreno che di fatto comportano per il Comune di Castellaneta l'onere di manutenzionare, gestire questi terreni ma no, ricavarne concretamente un utile un po' come è stato fatto per la questione dell'Aquila. Lì materialmente abbiamo evitato di caricarci ettari ed ettari di terreno improduttivo per una filosofia che è la filosofia di fondo di questa Amministrazione. Quando si tratta di queste questioni, un ente oggi è un ente che deve essere snello e quando deve appropriarsi o comunque acquisire al proprio patrimonio un qualcosa lo deve fare perché ne ricava concretamente o inutile avere ettari di terreno a pascolo inutili per l'ente non ha senso, così come non ha senso avere micro particelle di terreno. Ecco perché, di fatto, il provvedimento consente di raggiungere un duplice risultato, che poi è, come dire parte, mi consentite anche di dirlo, questo provvedimento di tutta un'altra serie di provvedimenti che sono stati portati qui in Consiglio comunale dal Piano casa, alla rideterminazione dei valori delle aree penali, che tanto male ha fatto ai nostri cittadini, al provvedimento per evitare la cementificazione selvaggia.
Del lungomare di Castellaneta Marina e di viale dei Pini ed inattesa.
Che si a di l'iter per la riforma del Piano urbanistico generale. Questo è un altro provvedimento che consente di fare a bocce ferme. Tanto io vi chiedo di valutarlo perché consentirà all'ente di introitare un gettito, un extra gettito in tutti quei casi in cui materialmente saremmo chiamati ad acquisire delle porzioni di terreno per noi inutili e di contro, indipendentemente dal valore che è fissato dei 400 metri quadri, anche lì dove quelle porzioni di terreno siano inferiori a quel limite, ma possano essere accorpate ad altre superfici che poi l'ente potrà destinare a servizio della comunità, perché gli standard urbanistici o le urbanizzazioni secondarie, come la costruzione di un parcheggio di una scuola, diventano fondamentali per la crescita ordinata di un paese. Questo è un provvedimento che, senza costituire variante al Piano urbanistico generale, ci consente di acquisire tutti questi benefici grazie.
Grazie Assessore.
Consigliere deve chiudere il microfono Assessore.
Consigliere De Blasi, prego sì, grazie Presidente, allora innanzitutto parto dalla dichiarazioni fatte dall'assessore Rizzi.
Vorrei precisare che comprendo la finalità di questo regolamento.
Non capisco perché questo regolamento non è passato in Commissione, come accade per gli altri regolamenti, poi eventualmente Naïr esatto neo, né nella comunità in Commissione, Regolamenti né in Commissione Urbanistica, poi diciamo magari alla fine dell'intervento farò anche altre domande permetterò diciamo così il consigliere eventualmente l'Assessore Rizzi potrà darmi delle risposte, quindi allora la prima questione è questa, se vogliono,
Sì, no, volevo sapere se non perché non è passato, va bene, se lo vogliamo, perché non è passato né in Commissione urbanistica né in Commissione Regolamenti, come spesso accade, perché poi ci siamo trovati di fronte a, come sempre accade, ad in Consiglio Comunian comunale, che vede una serie di delibere notificate il giorno prima e che dobbiamo studiare in fretta e in furia per cercare di rispondere al nostro mandato. Quindi, molto spesso qualcosa ci sfugge, quindi mi sfugge questo mi sfugge il parallelismo che il l'Assessore Rizzi ha fatto rispetto a delle aree che per il Comune, poi potrebbero diventare perché inutilizzate soltanto un peso, soltanto un costo e nell'intervento l'assessore dice così come è accaduto a sarebbe potuto accadere per dell'Aquila. Mi permetto di dissentire innanzitutto perché la porzione di terreno de L'Aquila e un'estensione così ampia da non considerare come quella che stiamo che oggi ha ad oggetto il regolamento delle piccole porzioni che effettivamente potrebbero sarebbero potute diventare un appesantimento per il Comune. Parliamo di un'area dove inizialmente doveva sorgere la nostra zona industriale, come sappiamo tutti, un'area tanto estesa posizionata sulla strada statale. 7 con una strada di collegamento per quell'aria. Invece, ricordo a me stessa, ma se lo ricorderanno bene tutti quanti che diverse occasioni di farle diventare redditizie ci sono state diverse la la proposta del co me la sono persa, quindi con.
Esatto e il consigliere forse non c'ero nell'ultimo Consiglio comunale ha letto anche le proposte che con che effettivamente sono state avanzate a le amministrazioni che negli anni si sono susseguite quella zona non può essere una zona che oggi paragoniamo a quella per cui oggetto di regolamento. Quindi, oltre a questa premessa, vorrei fare vorrei chiedere perché in questo regolamento, cioè che cosa ha portato alla definizione di 400.000 metri quadri, cioè è una soglia individuata da cosa immagino che sia sostenuta da, diciamo, una valutazione tecnica che però purtroppo mi sfugge negli atti che mi sono stati sottoposti e poi vorrei capire quando.
Nel regolamento si fa riferimento a delle zone che sono più o meno grandi di 400 metri quadri, che questa diciamo opportunità di valori di stabilire se monetizzare e, come è rimessa alla discrezionalità della Giunta, se non ho compreso male, pertanto, ritengo che effettivamente questo iter potrebbe diventare.
Forse troppo discrezionale, potremmo allontanarci da qui i parametri che poi devono essere, diciamo oggettivi, quindi anche questo punto nel regolamento sinceramente non l'ho, non l'ho compreso, quindi il mio intervento è soltanto a chiarire alcuni aspetti che effettivamente mi sono sfuggiti, grazie grazie consigliere Terrusi, ci sono altri interventi, sì, grazie Presidente prego, consigliere Giannini, Presidente, in apertura.
Chiedo scusa alla consigliera rese già ascolta, mi aveva chiesto di giustificarla per motivi di salute. Lo faccio in questo momento, poi, se mi è consentito dal Presidente, chiederei veramente mi 60 secondi per rispondere, perché nell'intervento dell'Assessore Rizzi si è fatto appunto questo questo parallelismo con la vicenda dell'Aquila,
E io devo ricordare una cosa, ma veramente e si tratta di una parentesi nel 2004 io ero ancora nella scuola dell'obbligo, da un lato dall'altro, però e a lui rivolgo un pensiero in quella Giunta c'era mio zio, quindi io so perfettamente come è stata adottata quella delibera di Giunta che il Sindaco evita di nominare nella cronistoria della vicenda, perché bisogna retrocedere l'inizio di quella storia quando c'era qui seduto a un'amministrazione di centrosinistra, poi inizia la storia dei cinque anni. Eccetera, eccetera, eccetera. Tra l'altro, io ho letto nella scorsa, nello scorso Consiglio comunale, dove abbiamo nuovamente parlato della vicenda dell'Aquila, vi era allegata alla stenotipia di di un Consiglio comunale. Quindi, se a qualcuno, come dire a proposito di solleticare piace la storia di questo Paese potrebbe andare a guardarsela e a leggerlo a leggerla e a capire, anzi, se non ricordo male, è stata anche riportata all'interno di un ricorso dei Germani dell'Aquila. Quindi di lì nasce tutto e poi tutto il resto, però questa era veramente una parentesi. Io vorrei tornare su questo regolamento, io quindi, per il tramite mi rivolgo al Presidente per il suo tramite chiederei e rivolgere una domanda ai Presidenti delle Commissioni della seconda e della quinta, cioè regolamenti e urbanistica, perché a me piacerebbe sapere anzi apro e chiudo parentesi.
La Commissione urbanistica, di cui, se non ricordo male, era il Presidente, era il Presidente ho usato l'imperfetto era il Presidente addirittura non si è nemmeno più riunita, visto che il Presidente è diventato Assessore per nominare il suo nuovo Presidente. Questo la dice lunga su quanto la Commissione Urbanistica sia importante in un territorio come il nostro, che invece di urbanistica vive.
La Commissione Regolamenti non so quindi a me piacerebbe sapere no vive nel senso, Presidente, che è una parte importante, sicuramente non si può trascurare l'urbanistica in un Comune come il nostro che è Castellaneta, e ricordo, per chi non lo ricordi che il sa settantanovesimo in Italia per estensione, e quindi questo si porta dietro diverse vicende anche dal punto di vista urbanistico intendo sulle aree previste dal dal PUG, abbiamo portato di tutto in questo Consiglio comunale. Con tutto il rispetto, abbiamo portato il Regolamento, il Regolamento per il Consiglio comunale. Per sì, dico bene dei bambini e delle bambine, del benessere animale, della rottamazione del Piano casa. Abbiamo portato tutto.
Non capisco perché è un provvedimento che, come dice l'Assessore Rizzi, dovrebbe portare questa grande utilità al Comune di Castellaneta, non venga portato in Commissione, quindi a me piacerebbe sapere dov'era la consigliera Matarrese, se non ricordo male che il Presidente della seconda Commissione, perché in questo strano comune non sia andato in Commissione attualmente la Commissione urbanistica senza Presidente giusto qualcuno mi smaltisca se sto dicendo il falso, detto questo, che può sembrare semplicemente una questione formale e preliminare. Io voglio invece sottolineare l'aspetto sostanziale di non andare in Commissione, che sembra che qui si voglia perdere tempo. In realtà, penso che questa minoranza ha dimostrato in più di un'occasione che quando un testo è stato condiviso, istruito, argomentato, abbiamo avuto la possibilità di di sentire la voce dell'Assessore, la stiamo sentendo direttamente in Consiglio comunale, a me avrebbe fatto piacere sentirla in Commissione.
Avrei potuto fare delle domande alla dirigente dell'aria, ad esempio di indicarci in maniera probabile o certa, a seconda dei livelli di progettazione e quali sono le aree probabilmente e possibilmente interessate. Avremmo potuto capire di quale extra gettito parliamo. Avremmo potuto porre un limite alla discrezionalità che si vorrebbe affidare alla Giunta che decide la Giunta se sopra i 400 metri quadri che lo teniamolo monetizziamo sotto i 400 metri quadri che lo teniamolo monetizziamo.
Cioè io ritengo che un approfondimento in Commissione di questo regolamento sarebbe stato non solo giusto, ma opportuno, perché ci avrebbe consentito tutti quanti io mi rivolgo anche ai Consiglieri di maggioranza che oggi votano insieme a noi.
Spero di no, ma secondo me è così, votano al buio perché se io domandassi loro di che extragettito parliamo, io vorrei sapere se voi io non lo so, quindi non sto accusando nessuno, sto chiedendo a voi perché io non so di quale extra gettito parliamo ho capito oggi chiacchierando con il consigliere Angelillo a quali interventi edilizi si riferisce a quali no ci siamo andati a riprendere la legge Tognoli,
Sì, sì, no, dico do bisogna scorrere la narrativa per arrivare a capire ai quali ma al di là del dettagli etto, si è iscritto al primo rigo, al decimo o come norma di chiusura, io quello che sto contestando e mi dovete consentire di farlo Segretario è che i diritti dei Consiglieri comunali vengono costantemente compressi,
Costantemente compresi il Sindaco, quando era all'opposizione urlava, abbaiava e urlava, rispetto a una Conferenza dei Capigruppo, ha che non stavo dicendo abbaiava alla luna, non ho completato la frase e anzi chiedo scusa.
Ah rispetto alla Conferenza dei Capigruppo, che secondo lui non veniva mai convocata, e io invece guardo chi ho di fronte e non hanno avuto Iraq ragazzi, dico ai più giovani consiglieri più giovani che non siamo io, non sono loro, non è lei e gli altri non ci sono quelli che non c'erano. Non ho avuto il piacere di essere mai convocati in tre anni in Conferenza dei Capigruppo e non dico la Conferenza dei Capigruppo che ad essere un fantasmino quello che sia. Ovviamente qui non stiamo contando una volta due volte, qui stiamo al Segretario parlando, io glielo ripeto, gliel'ho ripetuto l'altra volta, lo dico nuovamente, è un obbligo. Leggiamo il regolamento.
Non è un obbligo, è una questione di opportunità, i consiglieri comunali possono avere la possibilità di intervenire e di proporre emendamenti, di ragionare con gli altri, oppure oppure veniamo qui della serie tanto noi abbiamo la maggioranza che ci interessa, se votate al buio, se votate con consapevolezza perché qualcosa una spiegazione, la consigliera me lo deve dare purtroppo, ripeto, non posso chiederla al Presidente della cosa della Commissione urbanistica, perché non esiste fantasma anche qui non solo la Commissione oppure il Presidente è fantasma allora io quello che dico è, prendiamo una decisione, ci sono altri Comuni vicini a noi che stanno facendo le questioni relative alle troppe commissioni e non facciamo più nemmeno quello.
Cioè da da quanto è Assessore il il Consigliere, il Consigliere De Bellis, da ancora prima non si convoca una Commissione, quindi, con questo intervento che non vuole entrare, sì, no, dico stavo attendendo che non vuole entrare nel merito io vorrei sollevare ecco questa questione preliminare e chiedervi se non ricordo male richiamando l'articolo 38 del Regolamento, vi chiederei di riflettere e di fare una valutazione, di votare sulla mia richiesta di rinvio per, ovviamente, fare un passaggio in Commissione e poi portare possibilmente in quest'Aula, un testo condiviso e, se possibile, votato all'unanimità grazie,
Grazie consigliera, Angelilli.
Stasera la chiamerò Angelillo non lo so.
Sì, prego Assessore, allora il discorso è molto semplice. In questo caso il passaggio in Commissione non sarebbe servito assolutamente a nulla, perché, come vi ho spiegato, questa non è una variante al Piano urbanistico generale e l'adozione, in via regolamentare, di una facoltà che già prevista per determinate aree e in maniera come dire estensiva, noi la consentiamo per tutte le aree, non solamente per alcune delle aree, quindi tecnicamente tecnicamente, siccome di fronte a un provvedimento che si limita a fare questo, come dire, il passaggio in Commissione è ultroneo, di fatto, di fatto, consentitemi poi io, come dire, sono sempre disponibile ad ascoltarvi. Ecco, di fatto, quando si dice perché 400 metri quadri e non 300 metri quadri ovviamente non ha deciso l'assessore, nemmeno il Sindaco sono gli uffici che fanno una istruttoria in istruttoria e che giungono a quello su quello su quello. Consentitemi, come dire no, non possiamo eccepire nulla, né io né i Consiglieri di maggioranza né voi. L'ufficio mi ha dato come discrimine quella superficie è quella superficie, è stata portata.
Si dice che la Giunta, il potere discrezionale della Giunta. Allora basta andare a vedere quali sono i riparti delle competenze in un ente locale su questa materia. È la Giunta che decide, non decide in maniera acritica, perché mi scusi perché il regolamento, il regolamento è anche la proposta che vi ho letto reca esattamente quali sono i parametri che deve tenere presente la Giunta. Non ci sono parametri ultronee rispetto all'interesse pubblico. La Giunta, quando adotta un provvedimento di questo tipo, è tenuta semplicemente a valutare l'interesse per l'Ente per nessun altro. Io capisco che l'impostazione vostra del passato è radicalmente diversa, è radicalmente diversa perché ha se sfogliamo parlare, vogliamo trattare, vogliamo disco, non si tratta più, non si tratta più niente, non si tratta più. Mi dispiace, assessore un attimo sulla spiaggia, io sto facendo l'intervento, un attimo no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, adesso vi debbo riposate, adesso vi devo risposati, scusate, c'è l'ho presentato io al sesso ad consigliera Angelilli, lei, quando è in difficoltà cerca di togliermi la parola. H casca male o a sfocia casca proprio male, casca male nemmeno il solamente di non parlare e poi non consente agli assessori si vergogni, mi perdoni, mi perdoni, riportiamo un attimo la calma, perché perché esce, ma quale amore, ma di creare spazi gioco, ma quale amore, perché se è vero come non è vero che l'assessore Rossi non può rispondere a una domanda fatta da me l'hanno fatto loro le domande,
È altrettanto vero che il consigliere Angelillo non può fare prima, l'intervento è all'AFI e alla fine chiedere il rinvio del punto, perché uno che è in buona fede dice scusate, possiamo rinviare il punto e mettiamo ai voti uno parla a favore e uno parla contro no, stavo rispondendo lei non c'entra Consigliere,
E l'ho fatto consigliere Angelillo, sto rispondendo al consigliere Angelillo, che dice al Presidente che l'assessore Rizzi non può fare e dire quello che ha fatto, e io ho spiegato che se è vero come non è vero che lui può rispondere a una domanda legittimamente fatta dal Consigliere, è altrettanto vero che il consigliere non può prima fare l'intervento e poi alla fine dire allo,
No no.
Perfetto è stata fatta una domanda, la come non ha fatto né è mamma mia, è dai Alor, se invece in buona fede il consigliere Giannico avesse detto subito propongo un una pregiudiziale, no, no, lei ha fatto prima l'intervento ammesso da Peggy a rete dell'Aquila Total.
Dico, siamo andati a prendere di nuovo la questione dell'aria, ha fatto tutto l'intervento, ha detto che la Commissione non ha il Presidente, quindi mettendo in evidenza che non c'è il Presidente a est ma che è pregiudiziale è quella la pregiudiziale rinviamo il punto per questi motivi e i motivi non sono che cioè non c'è il Presidente della Commissione o che questa Amministrazione, come lei ha detto i motivi sta risiedono nelle sue domande nel caso rispetto a quello che c'è scritto qua dentro.
Ora ritorniamo alla normalità, anche l'Assessore Rizzi, posso continuare sì e la invito.
Okay.
Gli sono state fatte delle domande Consigliere.
Come no, prego allora l'assessore in Consiglio comunale non ha possibilità di intervento a possibilità di esporre il punto, dopodiché si esprime il Sindaco per la dichiarazione di voto in qualità di Consigliere perfetto, aperta quando gli aspetti le fa una domanda, no, no, Assessore, no, no, no, le domande erano retoriche, ah dicendo e allora se erano retorica, ma allo un attimo un attimo eh no, un attimo è stato onesto, un ai Consiglieri Angelillo è stato un attimo, Presidente, sono Presidente, ho capito, ribadisco, il concetto al microfono che siete tornati in amore e quindi adesso siete tutti quanti più aggrovigliati, ma il discorso, il discorso veramente non siamo stati in testa un attimo un attimo, Presidente, il discorso, il discorso è un altro che la consigliera Giannico ha fatto un intervento con il quale ha chiesto il rinvio del punto per determinate motivazioni okay. Da questo da questo da questo allora io le voglio dare aspetta. Eh.
E quindi ha fatto mezza domanda, Maria, è stata mezz'ora, parla di tutt'altro, no, no, per favore, da questo, da questa giustificare l'intervento dell'Assessore Rizzi, che ha incominciato a parlare, so che voi era abituata a fare questo e quest'altro ci parla. Chi passa un mondo allora ci quantomeno hanno rispetto a quello che dite voi dicendo alla fine, come dice l'articolo 38 e allora lei ed all'inizio ha detto che, come è noto, non ce la faccio troppo intelligente per credere a quello che sta dicendo il consigliere. Inizio articolo 38, comma 1, è finita la questione e il Consigliere, prima che abbia inizio la discussione.
Quelli non siete d'accordo, la consigliera Terrusi non vuole il rinvio del punto.
Allo?
Al consigliere Angelillo io non parlo mai al vento e non ho mai parlato di vostri interessi, ho detto che l'impostazione, l'impostazione, l'impostazione politica politica vostra del passato non rispecchia quella di questa Amministrazione.
No, no, non può parlare più nessuno.
Non può parlare, avete invocato l'articolo 38, avete, avete invoca, consigliere Berruti, avete invocato come non sto dicendo comunque mamma mia, io io io vi invito, io vi invidio come fare, come fate come fa.
Allo?
Avete invocato l'articolo 38.
No, vi do la possibilità, siccome sono un Presidente democratico, dal primo giorno, se avete invocato l'articolo 38, adesso vi do la parola per fare quello che dovete fare rispetto all'articolo 38, no, no, non può dire più nulla, no, perché è stata una una cacciare inutile, ha invocato l'articolo 38. Le ridò la parola per invocare l'articolo appena esce fuori, le tolgo la parola perché vuol dire che ho detto, se non ricordo male, l'articolo 3,
Lei lo ricorda bene, ah no, quello che non ricorda bene e che lo doveva fare all'inizio, non alla fine dell'intervento politico e poi chiedere il rinvio del Po presi passo glielo faccio di Lecce, di nuovo l'articolo 38, il Consigliere, prima che abbia inizio la discussione su un argomento.
Va bene, non voglio, non voglio di, non voglio dilungarmi.
Allora il Consigliere Giannico chiede con una una, con al rispetto al comma 1 dell'articolo 38, il rinvio del punto giusto, giusto okay.
Ma perché quando si vota c'è una maggioranza e un'opposizione, possiamo averlo nei modi, i presidenti sono i modi, sono i modi perché io, garbatamente, ho spiegato i motivi per i quali.
Sto parlando con spirito no da dietro, tanto glielo bocciamo parlando con me senza fare caciara è inutile allo,
Favorevoli al rinvio del punto all'ordine del giorno richiesto dal consigliere Giannico.
Contrari.
Astenuti, non ce ne sono, quindi si procede con il punto, il consigliere Giannico, intervenuto, il consigliere De Russie intervenuto, ci sono interventi.
Consigliere Angelillo, grazie Presidente, grazie soprattutto per il voto o il rinvio del punto.
E grazie per la considerazione che anche gli stessi consiglieri hanno del loro ruolo.
Perché se neanche ai Consiglieri stessi hanno a cuore le Commissioni, l'idea di doversi incontrare per discutere alcuni punti probabilmente dovrebbero farsi un esame di coscienza e capire perché sono dove sono, allora io chiedo a me stesso e non ha nessun altro, anche ancora qualcuno pensa di dover rispondere.
No, non ho paura di niente o solamente la convinzione che ogni volta che rispondete, non rispondete mai alle domande, come alle interrogazioni fatte, question time, ma fate soltanto Conferenza politica quando non avete argomentazioni e la buttate, voi in caciara, perché sapete benissimo di essere totalmente in errore quando, quando un assessore, si permette di dire che il passaggio in Commissione non serve a nulla e un'umiliazione delle istituzioni comunali, perché anche qualora, anche qualora i dati fossero fissi, i passaggi in Commissione non servirebbe a nulla se non quantomeno a discutere insieme di quei parametri che sono stati fissati. E non è comunque neanche questo il caso, perché i 400 metri quadrati sono un dato che qualcuno avrà anche stabilito, e il problema è chi, come quando e perché non lo sappiamo, quindi a cosa serve? Vi sarebbe servita una commissione a discutere questi aspetti, perché non è vero che è un dato inamovibile, è un dato che è stato stabilito in qualche modo e quindi, magari sui la modalità di definizione di quel dato ci potevano essere delle valutazioni perché io mi sono interfacciato con diversi tecnici e hanno visto quel data e mi hanno detto senti non riesco a comprenderlo neanche io, perché 400 metri quadrati, perché non si basa sui dati del PUG, non si basa su nessun altro parametro. È un altro elemento, la discrezionalità della Giunta vicino. È previsto che inizia a discrezione della Giunta perfetto, ma lo vogliamo mettere un parametro oggettivo a cui anche la Giunta si debba riferire. O dobbiamo lasciare la lì la Giunta completamente libere di scegliere, anche in base a simpatie e antipatie, oggi e domani di quelli che saranno i progetti, perché magari bisognerebbe anche stabilire se io ho un lotto che non è proprio adiacente ma è distante entro un certo raggio che potrebbe essere interesse pubblico, per esempio potrebbe essere considerato o non potrebbe essere considerato. Ci sono altri elementi che si possono aggiungere a questo regolamento o non ce ne sono. Ci sono le tabelle dell'OMI, l'Osservatorio del mercato immobiliare. Abbiamo tenuto in considerazione queste no, né tantomeno lo schivo da nessuna parte, quindi poi Commissione non si fa confronto con i tecnici che operano in queste cose. Neanche a pagarlo.
Poi si viene in Consiglio comunale e si tiene in mezzo dell'Aquila i valori dei terreni dell'Aquila, e anche in questo non so che cosa c'entri, lo buttiamo così giusto per fare caciara, come dicevo prima, anche sapendo che c'erano offerte per quei terreni dei 70 euro a metro quadrato di 40 euro a metro quadrato però continuiamo così giusto per per buttare, ma poi mi dice questo è un regolamento. Innanzitutto non cambia la possibilità di costruire, cambia il fatto che, invece di dare aree, il Comune incassa dei soldi, quindi non è che limiti in qualche modo l'indice di costruzione o riduce la possibilità di costruire assolutamente no al massimo il Comune guadagna di più, non c'è una limitazione alla costruzione, dall'altra parte io dicevo, come diceva il consigliere, Giannico.
No, consigliere, non posso parlare con l'Assessore, no, no, no, no, pensavo, se siete dice no, no no, e il Presidente si è girato, pensavo fosse stesse succedendo qualcosa di importante, perché questo è l'unico Consiglio comunale d'Italia dove il Presidente sta giù e si deve girare per parlare quando in teoria dovrebbe stare su ma questa è un'altra storia antecedente al 2004 prego,
Va bene, allora quello che diceva la consigliera Giannico e che io leggo testualmente dal Regolamento, qua c'è una quantomeno una discrasia tra la delibera e il regolamento.
Perché era la delibera dice approvazione del regolamento relativo alla modalità di cessione e monetizzazione delle aree destinate a standard urbanistici dei parcheggi pertinenziali generico se si legge tutto il regolamento, il regolamento invece dice che solamente sua situazioni specifiche si attua questo regolamento e dice che la mano utilizzazione delle aree destinate a parcheggio pertinenziale è ammessa esclusivamente nell'ambito degli interventi realizzati ai sensi della legge regionale e quindi specifica anche per quali tipi vale questo Regolamento, quindi non è un Regolamento che vale in assoluto,
E per questo la Commissione sarebbe stata utile Assessore.
Ne potevamo discutere di una serie di aspetti anche di questi, per esempio.
Su alcune cose farlo valere su alcune altre no o in che modalità farlo venire su una cosa eh no, non è vero che non si può. Almeno io ho parlato con dei tecnici che mi hanno detto che non è assolutamente così e quantomeno la Commissione sarebbe servita proprio a questo, a discutere di questi aspetti, affrontarli uno per uno, far venire un tecnico, far venire due tecnici, discutere e trovare delle soluzioni che sarebbe andate magari bene a tutti. Magari saremmo potuti essere anche tutti quanti d'accordo oggi su questa delibera e invece ci troviamo ad affrontare un tema con i documenti dati praticamente poche ore fa eh beh ieri ieri pomeriggio, ieri pomeriggio.
Ieri pomeriggio, ieri pomeriggio, ieri pomeriggio, ci hanno dato questi documenti in cui, se ti vuoi fare interfacciate con un tecnico, se hai bisogno di venire all'ufficio tecnico, se mi vede dirigenti da trovare col lumicino e noi.
No, no, non ce l'ho con Marilisa, è un discorso generico che è un fatto che ho fatto prima, sì, sto dicendo era era in generale, il discorso non era relativo solamente a questo provvedimento e la.
Va beh ieri pomeriggio sarebbe stato impossibile, solo stamattina eravamo solamente stamattina di tempo, ovviamente, ma poi.
Faccio torno a un riferimento che è stato fatto dall'Assessore, faceva di nuovo riferimento a i terreni dell'Aquila, che secondo me è un autogol apocalittico se dovessero sentire questo Consiglio comunale i germani dell'Aquila, perché noi nell'acquisizione sanante abbiamo proprio scritto che il motivo per cui li acquisiamo e perché abbiamo un interesse pubblico che è preminente e che quindi noi li stiamo acquisendo perché per noi è fondamentale averli e contestualmente oggi stiamo dicendo che invece non servano a nord se dovessero riportare quello che c'è in questo solo per fare no, perché sennò sembra che lei abbia ragione, invece non è così. Presidente, lei lei fa il Presidente in questo no, ma io sono un Consigliere, no, Presidente, questo io e lei non ha questo, non non è, non è così allora averle farei interventi dichiarato redditi ai metri quadri di dell'Aquila e i metri quadri di questo regolamento.
E che c'entra fanno capire se c'è l'interesse pubblico o meno. Eh beh, anche sugli altri, sono di più dei 400 metri quadrati di quelli che sta restituendo sono di più di 400 metri quadrati. Quindi, che cosa c'entra tu entrambi in entrambi i casi superi quel limite, dovesse acquisire, teli tutti, invece tu una parte decido di non acquisire una parte. Sì, da una parte c'è l'interesse pubblico e dall'altra no che non ha senso, non ha senso e se oggi diciamo che quei terreni, quelli che non prendiamo, non servano a nord, andiamo automaticamente a dire che quelli che abbiamo acquisito, dicendo che c'è un interesse pubblico e le abbiamo quegli di solo e soltanto per evitare di dover pagare la somma che ci chiedevano come il giudice ha chiesto, e il giudice ha chiesto di specificare qual è l'interesse pubblico. Quindi, quando si trattano alcuni argomenti, credo che bisognerebbe avere il massimo dell'attenzione perché si offre la possibilità, ad altri di poi accanirsi contro il Comune di Castellaneta, forse un po' più di attenzione quando si scrivono certi concetti, bisognerebbe averla e mi auguro che non usino questi argomenti, poi per andare di nuovo a fare azioni nei confronti dei Comuni di Castellaneta, quindi ribadendo il concetto 1 questa le decisioni del Consiglio comunale. Credo che debbano essere.
Sono stato interrotto 25 volte Presidente, anche anche anche dal Presidente stesso.
Va bene.
Ci sono due Commissioni, regolamenti e urbanistica, nessuna delle due è stata interpellata, ci sono delle valutazioni che non si sa da dove derivino, non ci no, sfido anche dall'altra parte a dire i 400 metri quadrati. Da cosa derivino, non c'è, non ci sono parametri per stabilire poi la Giunta, a cosa dovrebbe rifarsi e per stabilire quale sia o meno l'interesse pubblico. Non c'è nessun parametro di riferimento, non c'è assolutamente nulla in questo regolamento, però non si è si è deciso di non passare dalla Commissione. Pertanto io ritengo che questo punto non debba assolutamente essere votato in questa modalità e spero che fino all'ultimo anche voi riflettete su questi aspetti e si facciano i passaggi necessari affinché questo sia veramente un Regolamento che abbia i riferimenti necessari per essere portata avanti. Grazie grazie. Consigliere Angelillo. Ci sono altri interventi consigliere del russi. Prego.
Sì, e lei ha fatto gli interessi si secca, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto dichiarazioni di voto consigliere Giannicola, lei l'ha già fatto l'intervento, così non ha fatto nient'consigliere Giannini e l'ha fatto l'intervento, allora fai ciò gli emendamenti che cercavo di dire prima Consigliere, lei ha fatto lei a lei, però deve decidere, voleva far gli emendamenti, voleva rinviare il punto, voleva Presidente, lei fa solo la dichiarazione di voto perché due minuti perché lei ha già fatto l'incremento consigliere, Giannico, non mi non mi faccia fare quello che non lo faccia, voglio sapere qual è la dichiarazione di voto, 5.000 o no, la dichiarazione di voto prego, Presidente, io non ho la dichiarazione di voto, io prima posso, posso mai, ha fatto parlare e sta parlando, non riesco a parlare per spiegare, posso parlare premesso che sta parlando a nessuno, non sto dicendo nulla, sto chiedendo, posso parlare, no, lo fa, lo fa apposta perché se vuole parlare veramente, cominci a parlare e alla fine faccia la dichiarazione di voto, perché stiamo in dichiarazione niente perché lei l'intervento lo ha fatto, ma quando poi, se allora lo dico io non ho fatto alcun tipo di intervento, io ha esordito così, ho esordito così scusate, mi sono dimenticata di giustificare la consigliera re e lo giustificate, mi date un minuto per rispondere alla questione dell'Aquila, dopodiché ho spiegato i motivi che io guardate se possiamo risentire o se il Segretario ogni tanto verbalizza Sindaco, lei ogni tanto dovrebbe tacere così. Per esempio, ok, mentre parlano gli altri dicevo, dicevo, ho fatto l'intervento non nel merito perché ho detto prima di entrare nel merito delle questioni, vorrei spiegare i motivi adesso per i qua. Vorrei spiegare i motivi per i quali chiedo il rinvio del punto e non nel merito, ma non poteva farlo no, perché lì a pezzi, ma che ha fatto l'intervento?
Bande ha fatto, lei, ha fatto le domande, quali sono le domande che ho fatto, va bene.
E almeno che per domanda, lei non intende che fine ha fatto il presidente della Commissione, cinque minuti di dichiarazione di voto sono a disposizione per fare.
Era per chiedere il rischio.
Intervengo nel merito di quello che voglio dire sulla realizzazione di interventi e però.
Allora io l'ho fatto io con effetto?
Consigliere De Angelis.
Ma se ha parlato anche di dell'Aquila nel suo intervento.
Appunto è che c'entra dell'Aquila, con quello che era il punto,
No, lei va bene, detto questo ha cinque minuti di te.
Ha cinque minuti per la dichiarazione, niente lei mi ha interrotto dicendo ha citato l'articolo 38 e io le ho detto io non l'ho interrotta lievi no, alla fine.
Ma infatti io non ho citato l'articolo 38 e gli ha fatto, infatti sto cercando di spiegarle che quando lei mi ha detto ha citato l'articolo 38, si perché devo chiedere, il rinvio del punto non sono proprie, è entrata nel merito del punto va bene, adesso ha cinque minuti, ma come faccio a fare gli emendamenti nella questi nella nelle dichiarazioni di voto, ma gli emendamenti esso fargli me li potete bocciare, ma non li può fare più.
No, no, non è chiaro allora la questione io premesso che nel mio intervento posso dire quello che voglio e non Sindaco all'Assessore nel Presidente e nel Sindaco, I secondo e posso fare quello, posso fare l'intervento sul punto io non ho fatto, lei deve fare la dichiarazione di ma dove l'ho già fatto,
Marco parlato per tutto il tempo perso perché tu, ma perché vi ho mai tolto la parola raccogliendo adesso no, se me ne guardo bene dal togliervi la parola voi dovete parlare, voi lo vede parla, lei ha cinque minuti per la dichiarazione, sforerà, la farò parlare, ma è dichiarazione di voto, prego consigliere Giannini, scusi, Presidente, allora contrattiamo sui minuti perché a questo siamo arrivati, visto che,
E non fare niente. Vi è stato il mio intervento precedente, è durato tre minuti perché dovevo chiedere soldi e lo dice che io non la faccio parlare 12.000, ma non ha senso e che cosa vuole allora? E questo non ha senso e questo non ha sentito come dico io vogliamo far efficiente, non vogliamo, io non voglio fare caciara, io voglio solo che venga rispettato il mio diritto a fare l'intervento e non ad essere concesso ai cinque minuti in più. Per grazia di divina, solo questo sto chiederei fosse l'azione di voto ha la mia parola da Presidente che parlerà i minuti necessari in questa dichiarazione di voto. Lei può fare tutti gli interventi che vuole, ma pre e che perché e può dire quello che vuole, senza che noi le diremo come ha detto lei, che è quello che diciamo io il Sindaco e l'Assessore non gliene frega niente a noi quello che lei dice ce ne frega l'ha detto prima quando un minuto no, io ho detto che voi non potete sindacare quello che dico. Io io sono molto interessata a quello che voi dite e certo perché se sto seduta qui, come ci stiamo seduti tutti e perché ci hanno votato e bugia che a me non pare sui minuti dei bugia che ammettere non sindache, Remo prego.
Ogni volta qui bisogna pure a lottare per parlare in Consiglio Comunale, incredibile è diventata questa storia.
Stavo dicendo e infatti lei ha ottenuto, ha ottenuto che fosse istituito l'Ufficio di Presidenza, che non è stato più convocato, e dove vi è evitare di litigare con Antonio d'Ambrosio per sapere, quando si riuniva e l'Ufficio di Presidenza altri argomenti, perché Antonio era Vicepresidente, ecco perché,
Antonio sapeva tutto e veniva tutte le volte in Ufficio di Presidenza,
Prego,
Non ho consumato dagli prego, è lì che si sta quali sono io il Presidente e lei sta cominciando il suo intervento, ma se cambia binario tu becchi binario, dov'è che devo andare, devo fare l'intervento contro prego.
Grazie.
Stavo dicendo è partito dalla fine che, visto che l'Assessore Rizzi, come al solito, muove queste contestazioni.
No, lui non deve, fa Orazio il regolamento, l'Assessore una volta può intervenire a meno che A e basta, quindi non deve rispondere proprio a nessuno, stavo dicendo stavo dicendo che proprio per dimostrarvi.
Proprio per dimostrarvi che non è assolutamente come dite voi, o come volete far passare a chi ci ascolta dall'altra parte, che il fatto che il Comune si si doti di questo Regolamento è un fatto assolutamente positivo, ma voi siete uomini di poca fede perché non mi lasciate dire le cose tuttavia, tuttavia, io non so se voi avete confrontato questo regolamento con i regolamenti di altri Comuni li avete confrontati soprattutto con i Comuni a guida centrosinistra perché le sto dicendo?
Alla collega alla collega perché rispondo subito a questa domanda, noi, quando facciamo i provvedimenti, almeno per quanto mi riguarda, io faccio il provvedimento avendo come dire, come punto di riferimento questo Comune con le sue specificità, perché se dovessi copiare mi ricordo che c'è qualche suo collega di opposizione che ha accusato il Sindaco e la Giunta di aver scopiazzato qualche provvedimento prendendolo da quello di un altro Comune, cosa assolutamente non vera, quindi, quando lei mi dice avete confrontato no per il semplice fatto che, al di là del confronto che si può anche fare le specificità di ogni Comune e questo è un Comune come dire con un'ampiezza con una ricchezza di contesti e quant'altro assolutamente come dire unico, quindi il Regolamento viene fatto avendo come punto di riferimento le esigenze del nostro territorio. Va bene,
Grazie, Assessore Rizzi ENI auto, do il benvenuto nel festival dell'ovvietà perché io non le ho chiesto se ha copiato, mi sembra evidente che non le ho chiesto se accoppiato sono stata molto più specifica e ho detto che io mi sono presa questo pomeriggio la briga di andare a leggere i regolamenti, gli stessi regolamenti di amministrazioni comunali a guida centrosinistra che sono tutto fuorché uguali a questo e mi spiego in che cosa poi si poteva discutere sulla quantificazione, su questo o su quell'altro lo potevamo fare in Commissione come un Comune sano come un Comune democratico, e invece venite qui oggi con il provvedimento già bella il fatto perché le amministrazioni a guida centrosinistra, visto che ci accusa.
Che noi abbiamo, come ci ha detto che non voglio sballati, sbagliare a parlare gli interessi dei privati. Voi invece no ad una cosa del genere avviene la Bill of lascio passare se ho sbagliato, sì, ah, le modalità precedenti, voi avete de.
No no, ma ma Cristiano ho detto se non erano queste le parole, non c'è problema, ho detto, non c'è problema, sì e sto attenta, andiamo al nemico, è un Sindaco che dice l'autorità giudiziaria, farà il suo corso, poi ci dica il Sindaco che fine ha fatto la denuncia per diffamazione che ha fatto ai consiglieri che erano seduti qua se è stata archiviata, ma voglio tornare sul punto, se no, se no, il Presidente mi dice che esco fuori dai binari. Tornando, ho chiuso già era un inciso.
Tornando al punto, le stavo dicendo che lei ha detto che voi siete abituati nelle Amministrazioni precedenti. Noi invece vogliamo tutelare l'interesse preminente, l'interesse pubblico. Bene, in questi altri regolamenti che io sono andata a leggermi, non viene chiesto il pagamento, la monetizzazione al privato, soltanto.
La monetizzazione al privato soltanto del valore dell'IMU dell'aria viene chiesto anche altro perché questi regolamento regolamenti a proposito di filosofie muovono da un altro presupposto e dicono vero è che un piccolo pezzettino di terra a me può non servire anzi mi può anche causare un onere di manutenere quello che sia, che non voglio avere sulle mie spalle è giusto, però questi Regolamenti dicono attenzione io. Oltre a questo devo però andarmi a trovare i soldi per fare il parcheggio, per fare l'area a verde da un'altra parte e quindi dicono al privato caro privato, mi paghi sul valore.
Del dell'OMI sull'IMU, su quello che è dopo che l'avevo, negli emendamenti che non si possono fare, gli avrei dovuti fare stanotte. Chiedo scusa a chi ci ascolta. Si potevano individuare altre forme di compensazione per l'Ente ulteriori che non vadano, per esempio, in alcuni comparti l'IMU 20 euro 12 euro che moltiplicati per i metri quadri. Stiamo parlando di 1.200 euro 1.500 euro, cioè il nulla cosmico. Poi e quindi potevamo inserire.
Sì del valore medio anche dell'IMU. Sto dicendo eh no, e voi pensate e voi pensate al Sindaco, non mi interrompa, voi pensate che di notte uno non studia studio perché i valori dell'IMU, i nostri valori dell'IMU che voi avete deliberato e noi insieme a voi prendono spunto ovviamente dal valore venale di mercato del dell'area, diversamente sarebbero campati in aria, ma forse non state togliendo il punto. Questi altri Comuni dicono sì, mi paghino i monetizza di quell'area che ti stai tenendo, ma mi deve anche ristorare dei soldi che io ci andrò a mettere per fare il bilancio. Il parcheggio da un'altra parte non lo vogliamo fare. Questo, secondo me, è tutelare l'interesse pubblico. Secondo voi questo non forse se l'avessimo affrontato in Commissione, avremmo trovato una quadra, ma un'altra accusa alt è possibilissimo. Si vada a vedere gli altri regolamenti almeno che non sono tutti fuorilegge. Può essere che siano tutti fuorilegge che ne so a questo un attimo che ritrova il punto perché, essendo.
Tecnico.
Altri regolamenti inoltre, indicano che cosa può fare il privato.
Con quella piccola area che gli lascia giusto.
Se sono 100 metri quadri 200 metri quadri dico consigliera, Terrusi pagami perché tanto non mi servono, i 200 metri quadri li puoi, tenere altri Comuni hanno istituito un vincolo su quella parte che viene lasciata al privato e ve li dico se mi date soltanto un secolo se, se posso un secondo,
Allora?
Okay.
Effetti urbanistici della monetizzazione, questo almeno una decina di reg regolamenti ho copiato io lo ammetto, cioè questo che sto dicendo l'ho copiato.
La superficie oggetto di monetizzazione non determina in Kram incremento della capacità edificatoria dell'intervento, mi pare ovvio,
E non può essere nuovamente computata ai fini del soddisfacimento degli standard urbanistici o dei parcheggi pertinenziali relativi a successivi interventi lo vogliamo scrivere, no, non ci piace, l'avvenuta monetizzazione con l'esatta individuazione della superficie interessata deve risultare dal titolo edilizio, dagli elaborati progettuali e dall'eventuale convenzione urbanistica. Il soggetto interessato è tenuto a presentare apposti, apposito elaborato planimetrico dal quale risultino le superfici oggetto di monetizzazione e il relativo regime urbanistico. Perché sto dicendo questo perché ho fatto qualcosina in più RIS.
Posso sempre ovvia, compatibilmente con l'area col comparto, col titolo edilizio o chi di base, cioè compatibilmente di lock l'ho sentito che cosa ha detto non sono sorda, sto dicendo che sto dicendo che scriverlo ponendo un immediato non non ho fatto nessuna domanda Assessore.
Che scriverlo e non scriverlo costa niente a qualcuno, secondo me non costa nulla specificarlo, visto che siamo nel festival dell'ovvietà, ovviamente lo specifichiamo, come hanno fatto e sono tutti inutili e gli altri Comuni noi siamo solo quelli utili.
Poi c'era il discorso, ripeto, della monetizzazione, anzi, prima di arrivare al discorso della monetizzazione le volevo dire che, oltre a leggere.
Oltre a leggere i Regolamenti degli altri Comuni, ho fatto, diciamo, un passaggio in più non richiesto e cioè ho guardato i Consigli comunali in diretta e indiretta registrati di quando sono stati approvati negli altri Comuni questi regolamenti ERP, qual è la filosofia dietro a specifichiamo parlo in maniera banale specifichiamo che cosa uno ci può fare quel terreno che ti sto sostanzialmente lasciando in proprietà privata perché purtroppo precedentemente si era prestato ad abuso e cioè,
C'è poi la circostanza che non ci fosse scritto nel regolamento si era prestata ad un abuso.
Che era sostanzialmente quello di progettare l'intervento edilizio già.
Con meno, nel nostro caso, con meno di 400 metri quadri oppure in zone diverse dell'intervento edilizio, tanto da effettivamente arriverà il Sindaco del Comune di Castelliri, cosa faccio con 50 metri qua non mi servono quindi già dal punto di vista progettuale avevano relegato no, la devo fermare perché da un punto di vista tecnico e hanno sbagliato tutti gli altri va bene.
Non so se posso dirlo, se posso dirle una cosa, non vera.
Lei forse non sa ed era la ricerca, lei parlerà ancora tre minuti.
No, no, deve parlare ancora fermi, lo 2 lei non sa perché non ha fatto parte della sua ricerca di oggi, che quando si progetta un e qui c'è un ingegnere anche tra i consiglieri, quando si progetta un edificio, qualsiasi esso sia, la superficie utile al calcolo del volume è tutta tutta.
Alla stregua di quella superficie di quel volume vi sono le cessioni che, tra l'altro, nel PUG che voi avete fatto, lei non c'era, ma Angelillo era l'unico forse che c'erano nel 2019, cioè non c'è nessuno di voi nel poco okay.
Era fuori, quindi chi c'era c'era, chi non c'era non ci sarà nel Pog, la monetizzazione delle aree a standard è prevista nel 90% dei comparti,
Oggi oggi è già previsto, si è esteso, si è esteso a tutte le altre aree, quindi, se volete capire quali sono sono quelle agricole, sostanzialmente così ci capiamo per le quali l'interesse pubblico di un,
L'8 di 400 metri quadri potrebbe essere inutile.
A 20 chilometri di distanza rispetto al centro cittadino o che questa è stata la ratio, perché nel PUG del 2018 la monetizzazione delle aree a standard c'è, è lì lo sa che c'è scritto non c'era nemmeno la disco, la discrezionalità c'era scritto è possibile, c'è scritto, è possibile alla monetizzazione, oggi stiamo dando un parametro numerico per dire sopra i 400 metri quadri, decide la Giunta atteso l'interesse pubblico, come avviene normalmente perché tutte le Giunte, tutte le do sotto i 50 metri quadri non scende no no sotto i 400 metri.
Avete vedete sotto i 400 decide la Giunta su un terreno adiacente aree già in possesso dell'Amministrazione comunale su questo significa che sopra i 400 deve decidere l'Amministrazione, quindi la Giunta se monetizzare o meno.
Dipende dall'interesse pubblico che la Giunta, ora questa Giunta potrebbe intravedere un interesse pubblico diverso da quello che può intravedere lei domani Angelillo, però questo è, ma è mai para, ma tuttora succede oggi, cosa che succede, che tu chiedi la monetizzazione risponde l'ufficio,
Infatti, adesso l'ha fatto in maniera tecnica, c'è un parametro per la politica per decidere se infatti.
Stavo appunto dicendo su prego non era arrivata al all'argomento del.
3.
Sono diventati.
Senza parlare va be'è, uguale sì, effettivamente uguali le dicevo, anzi dicevo al Consiglio comunale che è proprio per evitare questo vale per questa Amministrazione come varrà per le future, che magari si poteva prevedere perché sotto i 400 metri quadri dice il Regolamento decide la Giunta Babbini sopra i 400 metri quadri decide sempre la Giunta eh sì no no no, come non è compreso solo parziale,
Sotto i 400 metri quadri, qualora in adiacenza ci sia un terreno già in possesso dell'Amministrazione, decide la Giunta se tenere quello perché accomunandolo all'altro l'aria diventa più grave,
No, lei ha detto sotto i 400 del riciclaggio.
Poi se io non sto capendo probabilmente sono io, ma lei questo ha detto.
Fino a 400 se non vi è nelle immediate vicinanze un terreno già in possesso dell'amministrazione o in previsione futura, di un altro progetto a 20 metri, no anche di un privato, ma che deve cedere l'area accorpando le aree, è chiaro che l'Amministrazione decide se tenerlo o meno pronto,
Allora?
Per le aree destinate a standard urbanistici aventi superficie superiore a 400 metri quadri, la cessione in favore del Comune costituisce la modalità ordinaria, ci siamo per la monetizzazione.
Qui c'è un, tuttavia che manca, tuttavia lo metto io, così si comprende il senso la Giunta comunale può valutare visto sempre nell'articolo superiore ai 400 metri quadri, ove ne ricorrano i presupposti di autorizzare la monetizzazione è anche parziale degli standard relativi ad aree di superficie superiore a 400 metri quadri o ora io superiore ora io che vorrei, ma non so filosofeggiare se devo tirare le somme di questo Regolamento capestro che sotto i 400 metri e così sopra i 400 metri posso valutare.
Giusto e è scritto questo, io non lo so, per questo motivo avrei voluto proporre l'avrei proposto in Commissione, sempre se avessimo il Presidente di Commissione che ho concluso, magari si poteva chiedere OSS, già si farà un'istruttoria tecnica quando la Giunta ovviamente deve valutare se, quando, per come,
Ed era questo la monetizzazione, totale o parziale, è autorizzata dalla Giunta comunale, quindi, lasciando quello che è esclusivamente previa relazione tecnica motivata dall'ufficio competente, Tale relazione deve indicare la consistenza, il fabbisogno degli standard urbanistici nella zona interessata, la concreta possibilità di utilizzare l'area parcheggi verde, attrezzature o servizi pubblici, la possibilità di accorpare l'area quello che ci dicevamo prima con altre aree esistenti o programmate, i costi stimati di acquisizione, realizzazione, gestione e manutenzione l'ACAM. La comparazione tra l'interesse pubblico conseguibile mediante la cessione è quello conseguibile mediante monetizzazione. È la conformità della soluzione proposta. Naturalmente, ripeto, queste erano tutte.
Queste erano tutte tutti argomenti che avremmo potuto affrontare in Commissione e che invece, ripeto, stiamo liquidando in Consiglio comunale, in forse ho totalizzato 10 minuti di intervento se non ho sforato e quindi oggi ce ne andiamo a casa ribadisco con questo lo lascio per la stenotipia la Commissione Regolamenti non convocata perché l'Assessore dice che è ultroneo, come se il dialogo fra le forze politiche è ultroneo. Ricordo che non era ultroneo su altri regolamenti dove siamo venuti in Commissione che.
Non riusciamo ad avere più la Commissione urbanistica, perché il Presidente è sparito, è latitante o no, è Assessore e nessuno si degna di convocare la Commissione Urbanistica per nominare, per eleggere il nuovo Presidente, quindi io lascio agli atti questo che ancora una volta perché io non sono sgarbate, ancora una volta avete mancato la possibilità e l'occasione di confrontarvi con le altre forze politiche, come abbiamo dimostrato di fare in altre occasioni, dove ci sono stati i complimenti trasversali fra le forze politiche e di votare questo regolamento all'unanimità, siccome questo in questo Comune non è più possibile, io invito il Segretario davanti a tutti a depennare l'articolo delle Commissioni. Grazie,
Grazie Consigliere.
No.
È la dichiarazione di voto insieme, perché sono 15 minuti, gliene abbiamo tolto uno, quindi ha parlato 14 minuti sui 12, è che ecco perché il voto è contrario, grazie grazie, Consigliere Giannico, ci sono altre dichiarazioni di voto, prego consigliere delusi, grazie Presidente, allora abbiamo assistito ad una disquisizione, direi abbastanza lunga, per il peso giuridico e il valore del punto, perché poi diciamo in seguito affronteremo punti ancora più complesse e quindi probabilmente andremo via a mezzanotte, ma siamo qui anche per fare questo.
Perché pongo l'attenzione sulla durata degli interventi, sulla durata del punto, perché probabilmente tutto quello che ci siamo detti in questo Consiglio comunale è a capo. Sarà arrivato l'un per 100 avranno capi, compreso l'un per 100 delle cose che ci stiamo dicendo in quest'Aula, perché effettivamente il punto che abbiamo votato è un punto complesso e quando ne è nata una bagarre da quelle che sono state le mie alcune ritenute mie domande sul punto domande diretto, domande dirette al quale si ritiene di non aver ricevuto effettivamente una risposta, cioè ci giriamo sempre intorno a quello che era l'individuazione e l'indicazione dei parametri. Quindi dei 400 metri quadri come questo valore era stato determinato dall'ufficio e se è stato determinato da relazioni tecniche, oggi dovevano stare in Consiglio e nelle carte, e l'altro punto era dare eccessi e dare discrezionalità alla Giunta nei valori da attribuire. Si è quindi sì, sì, è partito da questo rispetto a quelle che erano le mie domande e si è disquisito per circa 25 minuti. Oggi io dico.
Non si è soltanto compresso.
Il diritto del consigliere di partecipare di opposizione, di partecipare più attivamente alla redazione di una delibera, ma ritengo che si sia compreso il diritto dei consiglieri di maggioranza di partecipare alla creazione di una delibera ancora più puntuale, perché ricordo a me stessa che nelle Commissioni e urbanistica e nella Commissione.
Regolamenti esistono anche fior di tecnici presenti in questa Amministrazione, che avrebbero potuto dare un contributo ancora più valido alla creazione di questa delibera di questa proposta di delibera, quindi io in quest'Aula mi sarei aspettato dai consiglieri di maggioranza non dico una levata di scudi ma quantomeno voler ritenere che le osservazioni fatte dai Consiglieri di opposizioni sono valide e che il vostro ruolo di Consiglieri di maggioranza deve essere fatto valere. Non è possibile che se arrivano, si arriva in quest'Aula con documenti preconfezionati che vengono sottoposti al voto, allora il nostro compito è quello di fare osservazioni, eventualmente opposizioni, ma voi, amici miei della maggioranza che siete presenti delle Commissioni, dovete essere i primi a dire se esistono le Commissioni, le dobbiamo far funzionare e se il consigliere Matarrese che un tecnico avrebbe potuto dare al collega Rizzi, che probabilmente sarà sicuramente un collega che si è approfondito la materia, ma facciamo gli avvocati nella vita avrebbe probabilmente apprezzato l'intervento della consigliera Matarrese.
Matarrese o diciamo, degli altri Consiglieri seduti di fronte a me. Quindi quello che sia a cui abbiamo assistito oggi in quest'Aula è sicuramente un'altra brutta pagina di quello che sarebbe potuto evitare. È proprio attraverso il rispetto di quelle che sono che voi, tanto tra l'altro, in ogni intervento.
Richiedete e dite che le cose sono cambiate, che c'è più democrazia, che al tempo. I Consiglieri qui seduti prendevano ordine e non partecipavano alla discussione. Ovviamente questa favoletta, probabilmente dopo quattro anni, non regge più, quindi l'invito e anche ai Consiglieri di maggioranza a poter pretendere che determinate questioni, soprattutto le più tecniche, soprattutto quelle che interessano la maggior parte dei cittadini. Anche a questi siete voi che dovete pretendere di partecipare, di dire la vostra grazie. Il mio voto è contrario.
Grazie consigliere del russi.
Ci sono altre dichiarazioni di voto?
No, sì, un attimo, Presidente.
Sì, prego sì, una, se, se il consigliere Colangelo sì sì, se posso, ma molto, molto velocemente, io volevo tranquillizzare i consiglieri dell'opposizione, volevo tranquillizzare un po' tutti perché non ci sentiamo ostaggio di nessuno, non ci sentiamo impreparati, decidiamo con la nostra testa, votiamo con la nostra testa, discutiamo anche in maniera estremamente animata, soprattutto il Sindaco su tante e tante questioni, sia in sedi istituzionali come la casa comunale sia in separata sede sia privatamente. Quindi vi voglio tranquillizzare e.
Le carte Ales, le leggiamo anche noi, le carte le studiamo, anche noi è sinceramente l'unica cosa che con molta pacatezza mi sento di dire è che e penso di esternare un po' il pensiero di tutti noi e che in questo senso francamente non accettiamo lezioni da nessuno ma non perché io parlo per me mi senta in qualche modo o in qualche maniera anzi tutt'altro mi senta superiore politicamente culturalmente a qualcuno di voi, anzi,
In tanti casi molti interventi, soprattutto lo dico senza remora alcuna del consigliere Angelillo e della consigliera,
Maria Terrusi da molti interventi, essendo una neofita della politica, diciamo quella del palazzo diciamo ho avuto anche modo di di apprendere e di comprendere.
Francamente, se in Commissione e penso che l'Assessore Rizzi in tal senso sia stato estremamente esaustivo quando ha spiegato le motivazioni per le quali si è preferito non andare incontro non si è preferito si è deciso semplicemente deciso visti che, visto che?
C'erano le condizioni di non andare in Commissione,
Francamente, dopo le bazzecole che da inesperta totale in materia, però, voglio dire un pochino studiato dopo le bazzecole che ho ascoltato stasera dalla consigliera Giannico dico, per fortuna non siamo andati in Commissione, il mio voto è quello del mio Gruppo è sicuramente favorevole, grazie.
Grazie, consigliere Colangelo.
Sì, prego Assessore, allora io penso che non sia più il momento di.
Polemizzare.
Sì, sì, sì, assolutamente sì.
Non è la prima volta che il Sindaco è in deroga, embè.
Però, magari dirò qualcosa che non la fa arrabbiare consigliere Angelillo, magari no, quindi non tema le mie parole, perché assolutamente non ho intenzione di fare polemiche, il discorso è questo e vorrei, come dire prima della votazione e mettere un punto fermo io ho ascoltato i rilievi della consigliera Giannico, vorrei tranquillizzare lei ma anche e soprattutto chi ci ascolta ora questo provvedimento non è che viene calato dall'alto, così.
D'emblée semplicemente è, come dire, necessario per porre rimedio a una stortura contenuta nel nostro Piano Urbanistico Generale la monetizzazione è già prevista per il 90% dei contesti che sono raccolti nel PUG viene esclusa, ma non perché ci fosse evidentemente una volontà politica evidentemente sfuggito per i contesti dei relativi alle aree rurali che sono quelli che meno interessano l'Amministrazione perché obiettivamente prendere porzioni di terreno nei punti più disparati del territorio comunale non è cosa buona per l'Amministrazione,
Fatto questo, tutti i rilievi fatti dalla consigliera Giannico trovano, come dire, ragion d'essere nel fatto che, quando innanzitutto si è deciso di demandare alla Giunta, perché la Giunta è un organo collegiale.
Non lo abbiamo dato al Sindaco che esercita il suo potere monocratico, quindi lo abbiamo dato alla Giunta e abbiamo specificato chiaramente nel regolamento quali sono i parametri, non è che abbiamo stabilito dei parametri diversi rispetto a quelli che sono già contenuti nelle norme tecniche di attuazione del PUC, quindi, da questo punto di vista tutti gli interventi che voi avete fatto in Commissione, seppure apprezzabili, non avrebbero spostato di una virgola il contenuto di questo provvedimento di questo provvedimento. Chiudo chiudo dicendo che la Giunta, questa Giunta per quella che è la mia esperienza non decide mai sulla base di simpatie o antipatie, decide sulla base dell'interesse pubblico e sulla base di quello che è un programma elettorale.
E che poi viene trasfuso in un atto di indirizzo politico che noi tutti i giorni ci sforziamo di tramutare in atti concreti, certamente consigliera Giannico, mai e poi mai avrei potuto, come dire, permettere di gravare ulteriormente i cittadini di ulteriori tasse o balzelli questo provvedimento non poteva e non potrà mai essere inteso non è mai lo sarebbe stato come mezzo indiretto per spremere le persone.
In questo senso glielo ripeto, questo provvedimento va a contemperare a completare tutta una serie di provvedimenti che noi abbiamo approvato, in primis la rivalutazione delle aree dei valori delle aree Benali, in ragione del quale tantissimi cittadini hanno pagato somme spropositate veramente spropositate per pezzetti di terreno, che non si dovevano assolutamente a nulla. Sarebbe stato un controsenso approvare quel regolamento e poi chiedere qui, in occasione di questo provvedimento, agli stessi cittadini di mettere mano al portafoglio e aggravare ulteriormente, perché se lo avessi scritto in questo provvedimento, lei oggi non avrebbe detto quello che ha detto avrebbe detto state tassando. I cittadini state mettendo mano al portafoglio dei cittadini. Questo è un provvedimento neutro da questo punto di vista, che non aggiunge nulla di più e nulla di meno a quello che c'è. Si limita semplicemente ad estendere ai contesti rurali quello che già previsto in un PUC che voi avete approvato e che noi modificheremo quanto prima. Grazie.
E quindi il voto per delega del Sindaco, il Sindaco, vota favorevolmente, così mi ha detto grazie, Assessore Rizzi bene.
Essendo terminate anche le dichiarazioni di voto, dichiarazioni di voto non l'aveva fatta, no, le chiedo umilmente scusa, prego consigliere Angelilli, grazie Presidente.
Nel rasserenare l'assessore Rizzi.
Che né quelle di adesso né quelli di prima sono dichiarazioni che mi fanno tremare in nessun modo.
Ci tengo a rilevare nuovamente che un assessore che fino a poco tempo fa è stato Consigliere e che ha fatto anche il presidente di Commissione, non dovrebbe assolutamente affermare che il lavoro di una Commissione non sarebbe servito a nulla, perché in ogni caso avrebbe sicuramente offerto degli spunti di riflessione è sicuramente avrebbe consentito di aggiungere, togliere, modificare alcuni elementi che avrebbero portato probabilmente alla votazione in quest'Aula del punto all'unanimità, quindi, quantomeno sarebbe servito a confrontarsi per tempo, stabilire parametri insieme affinché questo punto potesse avere una votazione unanime e ritengo anche che la votazione unanime di un punto in Consiglio comunale abbia un valore importante per tutta la cittadinanza, perché quando un punto viene votato da tutti i consiglieri comunali, anche nei confronti dei cittadini si dà una impressione di una attività politica reale, seria, concreta e che oggi, evidentemente non possiamo dimostrare proprio perché escludere totalmente una parte del Consiglio comunale solamente perché si ha la maggioranza non è un esercizio democratico e ne è corretto.
La consigliera Giannico ha messo in evidenza alcuni possibili emendamenti che avrebbe potuto proporre qualora ci fosse stata la Commissione.
È anche io dico che, per esempio, su alcuni altri regolamenti, perché ho fatto lo stesso esercizio della consigliera Giannico,
C'era addirittura l'importo della monetizzazione, cioè il calcolo di come si sarebbe compiuta la monetizzazione, specificando le modalità di calcolo, specificando anche le modalità, le modalità di scelta da parte della Giunta. Ci sono una serie di elementi che in moltissimi Regolamenti vengono inseriti nel nostro Regolamento. Praticamente c'è solamente è scritto che da oggi in poi è possibile o obbligatorio alla monetizzazione e che è l'organo deputato a scegliere e la Giunta non c'è nient'altro, non c'è nessun parametro, c'è solamente a questo parametro dei 400 metri quadrati e anche questo non deriva da nulla, perché non c'è nessun riferimento al calcolo di questi 400 metri quadrati. No, no, ci deve essere no.
Ho capito no, no, ti posso, ti posso garantire che in molti Comuni non hanno fatto riferimento alla promesso loro il parametro monetario oppure hanno stabilito i parametri collegato all'IMU che viene decisa dal Comune quando fa le tariffe e quando stabilisce IMU TARI.
Bastava abbassa, andasse, non ci vuole molto bassa, andarsene, io non scaricate i cinque, non so quanti ne ha scaricati dalla consigliera. Giannico, basta basta andarseli a vedere quello del Comune di Castellaneta. È composto da due pagine di Regolamento, ci sono regolamenti che ne hanno 20 pagine, 20, quindi dico probabilmente avranno messo qualcosa in più. Tutto è inutile, sicuramente perché, come di Castellaneta, ha fatto il coso perfetto. Alcuni Comuni hanno fatto 20 pagine di Regolamento, magari se ci fossimo seduti in Commissione avremmo potuto valutare insieme e magari, invece di farlo, di re di due pagine hanno potuto fare di quattro pagine, ma giunto tre articoli, e magari avremmo aggiunto qualcosa di interessante anche per gli interessi e soprattutto per gli interessi del Comune di Castellaneta perché checché ne voglia dire il, l'Assessore Rizzi non è questione di cambio di modalità.
Perché se dobbiamo proprio pensare di cambio, di modalità, cambio di visione e tutto quello che si accennava ad affermare l'Assessore, dico che probabilmente il cambio di modalità si vede perché, come si lamentava l'allora consigliere oggi Sindaco Di Pippa in Consiglio comunale.
L'attività di questo Consiglio comunale è davvero complessa e difficile da svolgere, anche per chi decide di impegnarsi perché i documenti si arriva ad avere quando quando si possono avere e questa è una battaglia che il Sindaco faceva all'epoca?
Abbiamo modificato il Regolamento per questo motivo si.
E dalle 24 48 ore non è neanche ben a noi neanche 24, perché ieri alle 17, il Comune era chiuso.
Quando dovevamo riprendere i.
Eh sì, e se uno vuole verificare quello che c'è scritto qua e si è quindi quindi non ne hai ventiquattr'ore e si avvicina e ci dovete mettere anche i dirigente con la chiamata virtuale per poterci confrontare col dirigente con chi dovevamo confrontarci ieri alle 17.
Scusate chi è a chi scusate, no, consigliera Angelilli si deve avviare così i documenti del Consiglio comunale dipendono appena sono pronti tutte le volte, anzi sto davanti alla porta aspettare che finiscano di fare le fotocopie, quindi i consigli.
Consigliere del Consiglio.
Consiglieri Angelillo si avvii alla conclusione, è Consigliere.
Apolitiche, apodittiche.
Scusate.
Ma perché si innervosisce?
Ma?
Okay.
Al consigliere Angelillo si deve avviare alla conclusione e fare la dichiarazione di voto.
Sì, grazie Presidente, mi avete fatto imbestialire della consigliera Terrusi.
Quindi quello che volevo rilevare, quindi, è che se vogliamo veramente dare un'immagine di cambiamento, dovremmo cominciare a farlo da questo Consiglio comunale e renderlo veramente un Consiglio comunale che possa operare per il bene della cittadinanza e quindi dare possibilità a tutti a tutti di esprimere le proprie opinioni e di poter essere utili a questo Consiglio comunale anche perché in altre situazioni, quando l'apporto era fondamentale delle opposizioni nelle Commissioni, siamo stati convocati nelle Commissioni e noi ci siamo presentati e abbiamo lavorato nelle Commissioni. Non si può scegliere a proprio piacimento quando si può e quando non si può convocare quando si deve. Quando non si deve, non può essere la discrezione dell'assessore. Se era utile o meno, convocava una Commissione. Se si tratta di regolamenti e se si tratta di urbanistica, si convoca la Commissione, cioè non è che chi lo dice se quando è utile, quando chi è chi è, che determina il parametro di utilità o inutilità di una Commissione, chi è che si arroga il diritto di dire quando noi dobbiamo, non dobbiamo essere interessati di un argomento, ma come si fanno a esprimere questo concetto? Io veramente non voglio, non voglio neanche entrare nella polemica, però credo che anche questa volta si sia superato il limite, nella mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri che ha che vogliono semplicemente fare il proprio lavoro e rilevo che anche questa volta,
Quando c'è da attuare determinate scelte?
Un determinato gruppo è totalmente presente in Aula con l'assessore e poi invece, quando diciamo altre cose, l'assessore non c'è per mesi, quindi noi non vogliamo entrare neanche nel dibattito politico e fare questo tipo di discussioni però abbiate rispetto anche delle altre forze politiche in maniera che in quest'Aula tutti abbiamo rispetto gli uni degli altri e lavoriamo tutti quanti nel modo corretto quando c'è da stabilire qualcosa che riguarda l'urbanistica regolamenti si vada in Commissione, perché è previsto che si debba andare quando c'è da convocare la Conferenza dei Capigruppo, si convochi la Capigruppo quando bisogna convocare la Presidenza, si convochi la Presidenza.
Non è possibile trattare il Consiglio comunale in questo momento in modo, quindi, per tutto questo, nonostante al provvedimento avrei voluto votare in maniera favorevole, se avessimo potuto dissi discuterne e trovare anche alcune soluzioni mediane, io sono costretto a votare contro il provvedimento. Grazie,
Grazie consigliere Angelillo, sono terminate quindi le dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione.
Favorevoli alla proposta numero 77 2026,
Contrari.
Astenuti.
Avevo detto contrari.
Contrari.
Quindi, astenuti non ce ne sono per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è.
Approvato.
Passiamo.
Sì, prego Consigliere Pancallo, io mi scuso con tutti, ma devo abbandonare i lavori buona serata.
Allora?
È chiaro che i numeri adesso della maggioranza non ci sono per per evidenti, insomma, problemi anche del consigliere Pancallo, che è dovuta andare via.
Se voi rimanete in Aula e il Consiglio continua a diversamente, senza nessuna polemica, diversamente il Consiglio deve terminare adesso.
Vogliamo prendere cinque minuti di pausa, votiamo per cinque minuti di pausa favorevoli.
O che i cinque minuti di pausa e torniamo.
Allora riprendiamo i lavori del Consiglio, prego la parola al Segretario per l'appello.
Giambattista Di Pippa Matarrese Marianna.
Anna Ruggi notizie Immacolata Colangelo.
Maurizio Cristini Graziano Di Pippa Anna Molfetta Alida russo.
Donatello Lemma.
Orazio Giandomenico, Tania Pancallo, Stefania, Giannico, Walter Rochira, Francesca Re Maria Terrusi, Tommaso Tria no Giuseppa Angelillo, 1 2 3 4 5 6 7 8.
Quindi non ci sono i numeri per continuare, il Consiglio è rinviato in seconda convocazione per domani alle ore 17:30 arrivederci a tutti.
