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CC Castellaneta 28.04.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Sullo sport.
Buonasera, a tutti benvenuti a questa seduta di Consiglio comunale, passo la parola al Segretario per l'appello.
Giambattista Di Pippa, Marianna Matarrese Anna Ruggi.
Letizia Immacolata Colangelo, Maurizio Cristini Graziano Di Pippa Alida russo, Donatello Lemma.
Corazza Giandomenico, Tania, Pancallo.
Stefania, Giannico, Walter Rochira, Francesca Maria Terrusi, Tommaso Tria.
Giuseppe Angelillo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 10 presenti.
Presidente, con riferimento all'assenza dei Consiglieri Giannico e non è potuta essere con noi perché impegnata in un concorso Francesca Re ammalata, i consiglieri Tommaso Tria e Walter Rochira hanno impegni di tipo lavorativo corretto, manca più nessuno, grazie grazie consigliere delusi, allora passiamo al.
Il primo punto all'ordine del giorno, la proposta di delibera numero 46 surroga del consigliere comunale Agostino De Bellis, nominato Assessore Comunale con decreto sindacale numero 28 del 31 marzo 2026, prego la parola al Sindaco,
Prendiamo atto del decreto sindacale 28 del 31 marzo 2026, con il quale si è proceduto alla nomina, in qualità di componente della Giunta comunale del signor De Bellis Agostino, di prendere atto altresì che il signor De Bellis Agostino, risultato eletto consigliere, ha accettato la carica di Assessore nella rispettiva Giunta e pertanto è cessato dalla carica di Consigliere di nominare consigliere comunale in surroga del Consigliere cessato De Bellis Agostino la signora Anna Molfetta che nella lista attivisti con Castellaneta delle ultime edizioni comunali risulta la prima dei non eletti. Giusto verbale delle operazioni dell'adunanza dei presidenti delle sezioni elettorali, compilato in data 16 maggio 2023, di convalidare contestualmente l'elezione del neo consigliere comunale, dando atto che non sussistono condizioni di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità previste dalle disposizioni legislative vigenti.
Ci sono interventi consigliera, Terrusi e grazie Presidente.
Innanzitutto volevo fare gli auguri al consigliere De pé De Bellis da parte di tutto il gruppo di Fratelli d'Italia, e poi diciamo nell'augurare buon lavoro in considerazione delle deleghe che gli sono state attribuite, e mi riferisco in particolar modo a Castellaneta Marina e allo sport.
Adesso diciamo, il consigliere ha maggiore possibilità di lavorare con più attenzione e per quanto riguarda cassetta Marina, in considerazione dell'approssimarsi dell'estate, ma in particolare con riferimento allo sport, e mi auguro che tra le diverse vertenze, quella che riguarda la possibilità di far giocare i nostri bambini all'interno del campo comunale possa essere finalmente una realtà al più presto possibile grazie,
Grazie consigliere, Terrusi, ci sono altri interventi, Consigliere, Angelillo, sì, grazie Presidente, innanzitutto per fare l'in bocca al lupo e gli auguri al neo assessore De Bellis, ma anche bentornato alla consigliera Molfetta che partecipava alle sedute sotto altra veste nei mesi scorsi e anche per ringraziare Francesco rotolo per il suo operato perché comunque?
Ho sempre affermato di avere un rapporto di stima di amicizia con con la sede ex assessore rotolo e quindi è giusto anche ringraziare per quello che ha fatto nei mesi in cui è stato all'interno della Giunta e per quanto riguarda l'assessore De Bellis, oltre a fargli un in bocca al lupo, vorrei che subito ci si mettesse insieme al lavoro in merito alla questione della scuola di Castellaneta Marina, perché è una delle sue altre deleghe e sappiamo bene che c'è un serio pericolo che non si formino determinate classi e di conseguenza che pian piano vada completamente a chiudersi l'istituto di Castellaneta Marina, De Amicis, quindi, Assessore, le chiedo subito di metterci al lavoro perché la dirigente scolastica ha detto che serve un intervento anche della politica, affinché non si perda la classe dell'infanzia e se si perde guadagni in fase automaticamente. Molti ragazzi che vanno nella primaria seguiranno d'infanzia, perché sono fratelli sorelle e quindi viaggeranno insieme, e quindi questo significherà portare a morte certa, Castellaneta Marina per quanto riguarda la scuola, e sarebbe un altro di quei presìdi fondamentali perché cassetta Marina ritorni a essere sempre viva anche nei mesi invernali. Quindi le dico subito da domani mattina mettiamoci al lavoro su questo speriamo che insieme si possa fare il percorso corretto, andare dalle istituzioni, provveditorato e istituti scolastici alla fine, per poter garantire a cassetta Marina la permanenza di qualcosa che è davvero importante, come la scuola in bocca al lupo all'assessore e alla consigliera. Grazie grazie. Consigliere Angelillo. Ci sono altri interventi,
Lei non è più Consigli dei brogli, scherzo può parlare, prego, Assessore.
Sì, sì, no, soltanto per dare la notizia. Noi ieri abbiamo già scritto al provveditore in merito alla al diniego della formazione di una classe dell'infame, una sezione dell'infanzia a casa Kamarina, proponendoli di rivedere quella che era la sua scelta oppure, in alternativa, fare in modo che una sezione in più su Castellaneta si potesse spostare a cassetta Marina perché noi, come abbiamo già detto in altre occasioni ci teniamo tantissimo, abbiamo investito tanto in quella scuola sia in termini economici che in termini proprio di persone, quindi abbiamo rigenerato la palestra, abbiamo un finanziamento per tutte le zone esterne, abbiamo messo in moto la cassetta ex Rosa e quindi vogliamo che avesse Marina abbia tutte le possibilità per poter andare avanti come scuola in più. Ieri alcuni consiglieri e assessori hanno incontrato anche l'ex assessore regionale alla pubblica istruzione, proprio per sollecitare anche la Regione su questa vertenza. Quindi è nostro grande interesse quello di continuare ad avere la scuola Casamonica nella sua totale autonomia. Oltretutto, non si chiude la scuola, quindi non c'è nessun motivo di non far formare una classe. Una sezione in più. La dirigente ha fatto diversi interventi. Devo dire al riguardo è.
Chiediamo anche ai genitori di farsi sentire, perché i primi a facciamolo insieme, sicuramente ed è importante oltretutto, chi conosce la realtà di Castelmella sa che non sono tutti residenti a casa della Marina, ma la maggior parte risiedono nell'Agro e non potrebbero, a differenza di quello che dice il provveditore, andare in un'altra scuola di un altro Paese possono soltanto veniva cassata Marina perché Castellaneta offre un servizio di scuolabus che li prende da casa la mattina e li riporta farli venire a Castellaneta bambini 3 4 anni sarebbe anche un peccato, perché sarebbero oltre ai costi esorbitanti per il Comune di Caserta, ma anche far risvegliare alle 6 di mattina e tornare alle 5 e mezza alle 6 del pomeriggio. Non sarebbe proprio salutare per loro, quindi, l'impegno nostro già è cominciato prima dalla scuola, poi l'Amministrazione certo.
Continueremo a fare questo tipo di intervento. Grazie grazie anche per l'in bocca al lupo.
Grazie Assessore, ci sono altri interventi escludendo per un attimo il Consiglio neoconsigliere Molfetta, no, quindi passerei alla votazione, facciamo le votazioni e poi le lascio la parola.
Quindi, favorevoli al provvedimento, alla proposta di provvedimento numero 46 2026,
Unanimità.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Unanimità il punto è approvato e passo la parola al consigliere Anna Molfetta, allora innanzitutto grazie, sono per me, diciamo veste nuova, ma vecchie emozione, quindi innanzitutto, insomma, auguro a tutti noi dei lavori proficui e una collaborazione, insomma, che già c'era e quindi avrà sicuramente il mio apporto, il mio sostegno e un ringraziamento ovviamente al mio gruppo attivisti per Castellaneta della quale appunto ero la prima del dei non eletti quindi buon lavoro a noi e grazie mille.
Grazie Consigliere, passiamo al secondo punto all'ordine del giorno la proposta è la numero 47 2026, articolo 14, comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale Presa d'atto, designazione, componente Commissione consiliare permanenti in sostituzione del consigliere comunale.
Cessante cessate, prego, Sindaco.
Procediamo alla nomina della consigliera Anna Molfetta come rappresentante del Gruppo attivisti con Castellaneta nelle Commissioni permanenti, poi, ai sensi del Regolamento, le Commissioni procederanno internamente e autonomamente alle elezioni.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, consigliere Terrusi, prego sì, Presidente, l'avevo riservato questo mio intervento al secondo punto, proprio per fare anche ad Annamaria un grosso in bocca al lupo, è una veste nuova, una veste che sicuramente ti vedrà impegnata come ha sempre fatto non spirito di collaborazione soprattutto su alcuni settori che sono a te più diciamo no se è più vicina a questi quindi,
Chiudo il mio intervento facendo invece è un ringraziamento all'Assessore rotolo e anche un.
Complimenti allo stesso che ha, almeno per quanto mi riguarda, ma un po' con tutti quanti noi dell'opposizione in realtà ha lavorato anche tenendoci in maggiore considerazione, quindi io ho potuto verificare personalmente più con lui che ECHO, altri diciamo non solo l'impegno per per la nostra cittadinanza ma in realtà la volontà di voler coinvolgere anche noi dell'opposizione in diversi dei suoi interventi, quindi grazie lo saluto calorosamente, Presidente, grazie Consigliere Terrusi, ci sono altri interventi, Consigliere Angelillo,
Solo una cosa, Presidente, proprio dal punto di vista del Regolamento, magari queste sono le valutazioni. Se mai dovessimo decidere anche di modificare il regolamento che secondo me, sotto vari punti di vista, necessita veramente di una rivisitazione di questo abbiamo parlato anche più volte con il Segretario perché ci sono alcuni bug che secondo me, prima o poi vanno affrontate all'interno di questo Regolamento comunale. Questo, per esempio, secondo me è uno dei casi il fatto che automaticamente e ci sia un sub ingresso del Consigliere entrante con consigliere uscente rispetto alle Commissioni, secondo me è una cosa stravagante, perché se fosse deciso anche all'inizio dal capo dal dal gruppo, il partecipanti di ogni Commissione, avrebbe senso che poi sia sempre il Gruppo a decidere chi debba partecipare alla Commissione, ma ognuno di noi che ha fatto parte delle commissioni è stato letto dal Consiglio comunale nella fase iniziale. Adesso nella surroga, automaticamente prende il posto del consigliere uscente e quindi non si sottopone più al voto del del Consiglio, ma si fa un uno switch automatico attraverso quello che è il gruppo di appartenenza che nessuno dice che non che non valga come come modalità, però è sicuramente è incoerente rispetto alla prima modalità. La prima volta si viene eletti con voto del Consiglio. La seconda volta si fa subingresso automatico in base al gruppo di appartenenza, fermo restando che è legittima. Insomma, l'appartenenza ai Gruppi al gruppo è far parte delle commissioni per quanto riguarda la consigliera Molfetta, però, secondo me, una riflessione su alcune cose del Co del Regolamento del Consiglio comunale, da vedere in qualche modo anche studiare. Forse bisognerebbe anche farla tutto qui. Grazie grazie. Consigliere Angelillo, le dico che è al vaglio del Presidente una proposta di modifica del Regolamento perché, evidentemente, come lei ha ben detto, ci sono delle delle falle e questa è una delle più piccole. Diciamo così.
Detto questo, perdonatemi detto questo, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto passiamo alla votazione favorevole alla proposta di delibera numero 47 2026.
Unanimità per l'immediata esecutività favorevoli.
Unanimità il punto è approvato.
Passiamo al sì, prego, Consigliere Angelillo.
Sì, Presidente, come Consiglieri di opposizione, i, se i Consiglieri Angelillo.
Terrusi Tria Rochira al re e Giannico abbiamo inviato nei giorni scorsi una richiesta di inserimento di una mozione come punto all'ordine del giorno inerente la questione dello stabilimento Natuzzi, di la terza ma in generale di quello che sta accadendo per quanto riguarda l'impresa Natuzzi che insiste nel nostro territorio non solo pugliese ma anche lucano ma che comunque coinvolge tutti i nostri territori,
Nei giorni scorsi rappresentanti sindacali, rappresentanti sindacali unite hanno inviato una nota al Comune di Castellaneta, rivolta al Sindaco e a tutti i Consiglieri. Ma l'ha inviato anche a tanti altri Comuni del circondario, chiedendo un sostegno dell'attività dei lavoratori in questa fase complessa perché purtroppo quello che è all'orizzonte è veramente un percorso che ha solo come fine ultimo la chiusura degli stabilimenti. Prima alcuni e poi altri, ma diciamo che il percorso è abbastanza segnato. Anche oggi ci sono degli incontri che si sono tenuti presso il MIMIT con i Presidenti di Regione Puglia, Basilicata e nel frattempo i lavoratori, insieme alle rappresentanze sindacali, si sono.
Organizzati manifestazioni che hanno bloccato all'ingresso, per esempio, della strada di via Terza nei pressi dello stabilimento, ma ci sono stati anche nei giorni scorsi varie giornate di attività davanti allo stabilimento per protestare contro quello che è il nuovo piano industriale che è stato presentato al Ministero. Un piano industriale che prevede un esubero di dipendenti di circa 500 unità. Praticamente noi stiamo parlando di un'azienda che nel territorio a può di più di 1.000 dipendenti diretti, ma ci sono tantissime aziende, pare si parla addirittura di circa 600 aziende connesse e collegate dell'indotto e quindi stiamo parlando di una realtà che, muove dopo l'Ilva, è la più grande realtà produttiva del nostro territorio e quindi, se oggi ci sono 500 esuberi, poi chiedono la cassa integrazione che arrivi all'80%. Significa che è una vera e propria fase di dismissione degli stabilimenti. Questa fase di dismissione, il riporto quello che mi è stato riferito non è dovuta a una riduzione di produzione, una riduzione. Di vendita, ma ha una decor delocalizzazione della produzione, il che significa che si sta scegliendo di produrre altrove anziché nei nostri territori e altrove significa fuori dall'Italia, quindi non è una contrapposizione tra regioni tra comuni e quindi campanilistica, significa proprio portare parti di queste produzioni fuori dall'Italia, dove probabilmente ci sarà del risparmio, ma probabilmente ci sarà anche minore qualità, parlando con le rappresentanze sindacali, anche con diversi laboratori, mi hanno spiegato anche che da parte dei sindacati ci sono state anche fatte delle proposte alternative, cioè qua si parla di dover investire 8 10 milioni di euro per poter garantire la prosecuzione dell'elaborazione all'interno degli stabilimenti ed evitare che questo piano industriale prenda realmente piede e quindi ci sia veramente questa continua azione verso la chiusura. Cosa hanno chiesto e i sindacati e i lavoratori della Natuzzi a tutti i consiglieri comunali, a tutti i Consigli comunali del circondario quindi Castellaneta Palagianello, Massafra Laterza Ginosa, insomma, un po' a Mottola insomma tutti i Comuni del circondario semplicemente che si faccia una mozione con cui si solidarizzo con i lavoratori e che si intervenga in questa situazione che comunque mette a rischio veramente il reddito a diverse famiglie, oltre che una fonte importante di reddito per tutto il territorio. Quindi, se posso e sottoporrei brevemente la mozione con quello che è il deliberato in maniera che poi si possa sottoporre al voto del del Consiglio per poterlo poi magari poi dopo passare al Sindaco alla Giunta per le azioni di conseguenza.
Mozione d'indirizzo, vertenza, Natuzzi, sostegno istituzionale, i sottoscritti consiglieri comunali, Giuseppe Angelillo, Maria Terrusi, Stefania, Giannico, Walter Rochira, Francesca Re Tommaso Tria, ai sensi dell'articolo 39, comma 2, del TUE dell'articolo 53 del Regolamento del Consiglio comunale, premesso che è stato convocato il Consiglio comunale di Castellaneta alle 17:30 del 27 del 28 aprile 2026 che in data 20 aprile 2026 le Rsu dello stabilimento Natuzzi di la terza né inviata ai sindaci dei consigli comunali dei vari Comuni, tra cui Castellaneta una nota avente oggetto Crisi del distretto del salotto richiesta di sostegno istituzionale, il presidio territoriale che attraverso tale nota si chiede le Istituzioni locali di farsi portavoce nelle sedi istituzionali competenti. Prefettura Regione Puglia MIMIT, e delle istanze dei lavoratori in a tutti i residenti nei rispettivi Comuni, sollecitando ogni intervento utile a garantire la continuità occupazionale e sostegno del reddito. Si chiede di adottare, ove possibile, atti formali di sostegno, mozioni, ordini del giorno, delibere che esprimono la vicinanza delle relative amministrazioni, laboratori la richiesta di un piano industriale serio e condiviso, che salvaguardi i livelli occupazionali, considerato che Natuzzi S.p.A. Sta affrontando una profonda crisi industriale che ha aperto una vertenza di portata straordinaria, con implicazioni dirette sulla vita di centinaia di lavoratori, lavoratori e lavoratrici dei residenti nei comuni di Laterza Ginosa, Castellaneta Palagianello, Palagiano, Mottola e Massafra che il piano industriale presentato dall'azienda prevede importanti ristrutturazioni dell'organico. La riorganizzazione degli impianti produttivi è un percorso ancora incerto verso il rilancio, con trattative tuttora arenate presso il Ministero delle imprese e del made in Italy MIMIT, che i lavoratori coinvolti nella vertenza sono oltre 1.000, senza considerare tutti i soggetti dell'indotto delle attività connesse e collegate che i lavoratori coinvolti sono padri e madri di famiglia residenti nei nostri territori, che da anni rappresentano la spina dorsale produttiva e sociale di questa aria e le cui famiglie vivono con profondo a pensione, un futuro che rischia di compromettere non solo il reddito, ma l'intera tenuta socioeconomica del distretto. Ritenuto necessario dimostrare immediata ed assoluto sostegno alle attività poste in essere dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e che sia opportuno agire in ogni modo possibile al fine di sensibilizzare le istituzioni di ogni livello per la salvaguardia dell'occupazione e della produttività dello stabilimento. Natuzzi. Il Consiglio comunale di Castellaneta esprime vicinanza ai lavoratori coinvolti nella vertenza e delle loro famiglie, impegna il Sindaco e la Giunta a farsi promotori presso tutti gli organi preposti per attivarsi con i dirigenti della Natuzzi S.p.A. Affinché vengano attuate politiche efficaci per tutelare il lavoro e la dignità dei lavoratori e si possa salvaguardare l'operatività di questa realtà produttiva, scongiurando evoluzioni negative che avrebbero pesantissime ripercussioni sui territori. Infine, impegna il Sindaco a monitorare costantemente l'evoluzione della situazione della situazione e informare il Consiglio comunale in merito alle evoluzioni e circa ogni possibile iniziativa da porre in atto.
Grazie consigliere Angelilli, un attimo solo Consigliere, De russi, io sto facendo stampare la mozione, stamattina, mi sono sentito con il consigliere Angelillo, noi avremmo tra l'altro ne avevamo anche già parlato col Sindaco che adesso, al quale adesso darò la parola noi avremmo portato al question time il la mozione o comunque avremmo discusso tra Capigruppo un provvedimento unanime.
L'idea di farlo oggi con assoluta velocità è un'idea condivisa.
Però devo passare la parola al Sindaco perché deve riferire al Consiglio comunale alcune cose e quindi poi, nel frattempo, che arrivano le copie della mozione per tutti, capiamo come come gestire questa.
Questa vicinanza ai lavoratori, alle famiglie e all'indotto e all'economia della zona, prego, Sindaco.
Sì, grazie Presidente, ovviamente su questa vertenza, come è accaduto in passato, su altre vertenze che hanno riguardato e tutta una riguardano il nostro, il nostro territorio.
C'è la massima attenzione e sostegno e partecipazione nei confronti di tutti i suoi Judge, di tutti i soggetti coinvolti, dai lavoratori e dalle loro famiglie, dalle imprese. È proprio perché c'è la massima attenzione e sensibilità su un tema cruciale che riguarda un aspetto sociale, un aspetto lavorativo del nostro territorio, come anticipava il Presidente giovedì su convocazione del Sindaco di Santeramo. Vincenzo Casone. Vi sarà un Consiglio Comunale tematico a Santeramo, dove siamo stati invitati, come i Sindaci a partecipare e ovviamente parteciperò, così come parteciperò il 1 maggio su invito delle tre sigle sindacali CGIL, CISL e UIL al corteo del 1 maggio che si terrà sempre ma Sante, a Santeramo questo appunto per manifestare tutta la nostra vicinanza e a e attenzione, nei giorni scorsi ho ricevuto, oltre ad incontrare i nostri concittadini che lavorano presso quell'azienda, dicevo, lo stabilimento Natuzzi e uno degli ultimi contesti di crisi industriale.
Nel tessile, la crisi di qualche anno fa dello stabilimento Albini di Mottola anche lì, 120 lavoratori che sono stati messi alla porta e che hanno dovuto che stanno ancora con grande difficoltà cercando di reinserirsi nel mercato del lavoro. Più di qualcuno è andato via lontano dalla dalla nostra terra, senza dimenticare la vertenza sempre quotidiana dell'Ilva della Miroglio, perché sappiamo bene che la Miroglio una parte della vertenza è stata, diciamo risolta, che riguarda lo stabilimento di Ginosa, invece, per quanto riguarda il nostro stabilimento ancora vi sono 28 unità che attendono risposte e riponiamo tutta la nostra fiducia e speranza nel progetto Agromed.
Quindi, davvero c'è la necessità di far sentire alla comunità l'unanimità da parte di questo Consiglio comunale e di tutte le forze politiche di vicinanza ai lavoratori, alle imprese e soprattutto alle famiglie che vivono un momento di di incertezza, quindi volevo comunicarmi appunto questi due eventi giovedì mattina al Consiglio comunale di Santeramo venerdì mattina sempre Santeramo il il corteo organizzato dalle 3 sigle sindacali che si terrà sempre a Santeramo e ovviamente, ma è inutile anche dirlo.
Ci sarà l'unanimità rispetto a questa, a questa mozione di di condivisione e di e di approvazione,
Grazie Sindaco.
Consigliere del russi, sì, grazie Presidente, volevo aggiungere altre due informazioni rispetto a questa vertenza, ovvero dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia è stato richiesto audizioni in Commissione, lavoro in Regione, è giovedì,
Si terrà alla presenza del Vice Presidente del Consiglio regionale che verrà presso il presso lo stabile stabilimento di Laterza allineati da Natuzzi alle ore 11, si fermeranno le donne che lavorano presso presso appunto la Natuzzi per poter manifestare, quindi questo, questa indicazione è volta sia per dare la notizia ma per invitare chiunque volesse per.
Partecipare a stare a fianco appunto delle donne che si fermeranno un'ora giovedì mattina dalle 11 alle 12 e alla presenza oltre del Vicepresidente del Consiglio, di chiunque vorrà, diciamo, partecipare insieme a noi. A questo momento grazie.
Grazie consigliere Berruti, consigliere Angelillo, prego solo una cosa Sindaco, magari se fosse possibile, anche Joe venerdì o giovedì il Consiglio comunale, però, venerdì, a Santeramo se riuscissimo a partecipare anche come Consiglieri, io credo che proprio la presenza fisica faccia la differenza perché essendo stato al presidio veramente sono disperati, Cesano, si stanno vedendo ove il terreno mancare sotto i piedi. Quindi magari vedere Consiglieri che magari anche in quest'Aula hanno dimostrato di non andare molto spesso d'accordo, comunque avere visioni diverse, però essere uniti per una battaglia che è veramente necessaria per difendere quello che sta accadendo, cioè per difendere i posti di lavoro, è una realtà così importante. Sarebbe importante quindi, magari venerdì, se riuscissimo a coordinarci e andare in più persone, partecipare insieme a questa a questa manifestazione, sarebbe un bel segnale anche nei confronti di chi pensa di poter venire nei nostri territori e fare come hanno fatto altri in passato, venire ottenere finanziamenti, lavorare per quando per quanto tempo desiderano e poi andare via, lasciando soltanto un problema sui territori. Avendo vissuto direttamente qual era la situazione Miroglio e ho partecipato alle manifestazioni ad Alba a Bari, so che la vicinanza fisica ha un effetto importante, quindi, magari, se riuscissimo a partecipare in più persone sarebbe comunque un bel segnale per i lavoratori. Questo grazie.
Grazie consigliere Angelillo, ci sono altri interventi.
Allora io direi Sindaco, visto che la mozione ormai l'abbiamo portata e quindi facciamo nostra di tutto il Consiglio la mozione, proporrei semplicemente se, se per voi va bene che la mozione è sottoscritta da tutti i consiglieri comunali, il Sindaco in primis in modo tale che esce, il vero significato di quello che sicuramente avete anticipato, ma che avremmo fatto certamente tutti quanti,
So che i Consiglieri Angelillo le sto dando atto e merito anche della telefonata di stamattina le ho detto che amo il Sindaco e la richiamo l'ho richiamata, quindi.
Il motivo per cui oggi ne parliamo e non dopodomani è perché c'è urgenza di far sentire la vicinanza, quindi atteso questo io direi di passare al voto emendando emendando.
L'incipit e cioè la mozione è è composta.
Facciamo una cosa, perché certo è certo.
Dobbiamo modificare io direi siccome ci sarà un momento di confronto ci fermiamo cinque minuti, facciamo riunioni dei capigruppo e stabiliamo l'emendamento, il testo da approvare tutti insieme o che il Consiglio dobbiamo votare per la sospensione del Consiglio favorevoli, il Consiglio è sospeso cinque 10 minuti, il tempo materiale di proporre l'emendamento,
Possiamo riprendere i lavori.
Non vedo il consigliere Terrusi okay, aspettiamo il consigliere Terrusi.
Allora riprendiamo i lavori, passo la parola al Segretario per rinnovare l'appello.
Giambattista Di Pippa.
Marianna Matarrese.
Anna Ruggi.
Notizie Immacolata Colangelo Maurizio Cristini Graziano Di Pippa hanno Molfetta Alida russo Donatello Lemma.
Grazie, grazie, Giandomenico.
Dal mio Pancallo, Stefania, Giannico Walter Rochira, Francesca Maria Terrusi.
Tommaso Tria Giuseppe Angelillo.
Allora riprendiamo i lavori dopo la.
Riunione con la Conferenza dei Capigruppo per.
Approvare deliberato assolutamente condiviso che è stato emendato bellici PIT quando si dice tutti i consiglieri comunali è stato emendato, dopo il paragrafo il Consiglio comunale di Castellaneta esprimere vicinanza ai lavoratori coinvolti nella vertenza delle loro famiglie sentiti. Gli interventi del Sindaco e del Consigliere Angelillo è stato emendato nel deliberato di impegnare il Sindaco, quindi tutto il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta comunale a farsi promotori presso tutti gli organi preposti per attivarsi con i dirigenti della Narduzzi S.p.A. Affinché vengano attuate politiche efficaci per tutelare il lavoro e dignità dei lavoratori e si possa salvaguardare l'operatività di questa realtà produttiva, scongiurando evoluzioni negative che avrebbero pesantissime ripercussioni sui territori. Infine, impegnare il Sindaco a monitorare costantemente l'evoluzione della situazione, di informare il Consiglio comunale in merito a tali evoluzioni e circa ogni possibile iniziativa da porre in atto.
Se va bene come va bene, io passerei alla votazione, quindi votiamo la mozione già emendata.
E allora votiamo gli emendamenti così come li ho.
Io enunciati favorevoli.
Unanimità.
Votiamo quindi la mozione emendata favorevoli.
Unanimità per l'immediata esecutività favorevoli.
Unanimità.
Il punto è approvato, passiamo.
Al terzo, quindi ormai quarto punto all'ordine del giorno, riconoscimento, debiti fuori bilancio, esecutore self S.r.l. Prego la parola al Sindaco.
Ci apprestiamo a riconoscere euro 3.930 tu 1,08 euro per interventi di manutenzione straordinaria immobili comunali che hanno riguardato lavori di rimozione dei rifiuti, abitazioni in via muri, c'erano di proprietà comunale, sostituzione di gruppo di sollevamento, acqua presso la caserma dei carabinieri e presso il Museo Valentino interventi presso la scuola in via Iacobellis.
Tali interventi sono stati eseguiti attraverso ordine di servizio del 17 12 2021 del 10 febbraio 2022 del 1 marzo 2022 del 22 gennaio 2022, a firma del responsabile pro tempore dell'ufficio.
Manutenzioni,
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Consigliere Terrusi, prego, grazie Presidente, allora sul punto.
In considerazione del fatto che si tratta di interventi di manutenzione straordinaria urgenti, mi sembra di aver capito.
Non ho un rilievo particolare da fare se non un invito agli uffici a rispettare poi quello che è l'iter previsto per l'urgenza, anche perché, come spesso ripeto in Consiglio comunale, nel votare i debiti fuori bilancio ci assumiamo delle responsabilità e quindi,
Invito chi provvede a istruire la pratica, a rispettare quelli che sono poi i passaggi anche previsti dalla norma, che sono molto più stringenti. Per il resto, diciamo, mi rendo conto che trattasi di lavori urgenti per cui diciamo devono scontare questo iter solo maggiore attenzione per le prossime volte. Grazie grazie consigliere del russi. Ci sono altri interventi. Dichiarazioni di voto.
Consigliere Angelillo, sì, Presidente, sarò velocissimo nel dire che voto contro il riconoscimento di debiti fuori bilancio, ma è, diciamo, un'abitudine ormai questa mia e ritengo che anche in questo caso ci sia un punto mancante, cioè se ci sono necessità di fare degli interventi o c'è effettivamente una somma urgenza e quindi, per esempio, ci sono alcune delibere successive, per cui si rileva una somma urgenza, nonostante ci sono alcune specifiche richieste anche dai Revisori in merito a queste, a queste delibere, altrimenti è giusto fare il percorso corretto, quindi impegno di spesa, selezione dell'azienda che dovrebbe fare il lavoro. Stiamo parlando di attività svolte nel periodo nostro, quindi non se non è per attaccare nessuno, ma perché io sono convinto che queste cose si possono fare nella giusta modalità e pertanto, siccome ritengo che nel passato, ma anche ogni tanto nel presente, questo diventa un'abitudine forzare un po' la mano, ho sempre votato contro questo tipo, questo tipo di delibere. So che effettivamente, però, bisogna riconoscere il debito e quindi sono ovviamente cosciente del fatto che verrà comunque riconosciuto perché voleva voterà comunque alla maggioranza, perché è giusto che chi ha lavorato comunque debba ottenere quello che è giusto. Pagamento per il lavoro che ha svolto, però, secondo me serve ancora di più impuntarsi sulla questione che ci sono dei processi che sono necessarie affinché tutto ogni atto venga fatto nel modo corretto. Ci sono dei debiti fuori bilancio che sono obbligati tipo. Quelli dei sentenze sono dei debiti fuori bilancio che nascono da un'attività non corretta dal punto di vista gestionale su quelli. Secondo me dobbiamo ancora sempre più intervenire e riconosco che qualcosa è stato già fatto in passato da noi, ma sicuramente anche durante questa Amministrazione è vicina andare sempre più in questa direzione. Grazie grazie. Consigliere Angelillo. Ci sono altre dichiarazioni di voto,
Passiamo quindi alla votazione favorevoli alla proposta di delibera numero 5 2026.
Contrari.
Per l'immediata esecutività è astenuti, non ne stanno sono due contrari.
Sì, sono due contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo al successivo punto all'ordine del giorno, riconoscimento debiti fuori bilancio.
Proposta di delibera numero 7 2026 prego la parola al Sindaco.
Ci apprestiamo a riconoscere euro 5.368 euro per manutenzione straordinaria di urgenza effettuata presso il pozzo comunale San Martino.
Rispetto all'impegno di spesa che era stato assunto con determinazione, 350 del 13 febbraio 2025 vi era stata la mancata integrazione della determina di impegno di spesa integrazione riguardava appunto l'importo di 5.368 euro e l'integrazione, come da relazione integrativa alla determina 350 del 13 febbraio 2025 riguardava la sostituzione di materiali Ammar ammalorati e nello specifico otto tubi della colonna montante usurati e sostituiti con nuovi tubi più la fornitura dell'interruttore differenziale magnetotermico ovviamente oltre la mano oltre la manodopera.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, dichiarazioni di voto, consigliere Angelillo, prego sì, anche in questo caso sarò velocissimo, ce ne sono due delibere che poi alla fine trattano su per giù lo stesso argomento, perché sono la 7 e la 8 relativa ai lavori fatti per la manutenzione al pozzo alle condotte insomma per l'Acquedotto.
Comunale e perché hanno richiesto degli interventi urgenti nei nel conoscono nel corso dei mesi scorsi che dove sia marzo scorso, indicativamente in questo caso, io comprendo assolutamente la somma urgenza, perché quando manca l'acqua nelle case dei nostri concittadini, è chiaro che è necessario agire in maniera d'urgenza, però i rilievi che fanno i revisori dei conti sono rilievi importanti e oggettivi, cioè bisogna comunque capire effettivamente qual è la somma urgenza deve essere documentata. Ci vuole una perizia, poiché giustifichi l'affidamento che sia stato secondo le norme previste. Quindi tutto questo, comunque, deve essere subordinato al rispetto di alcune di alcune regole. Considerando comunque che era effettivamente un'urgenza perché l'abbiamo vissuta, conoscevamo la situazione di difficoltà. In questo caso il mio voto non sarà contrario, ma sarà di astensione. Grazie.
Grazie consigliere Angelillo, consigliera Terrusi, prego sì, grazie Presidente.
Con riferimento anche a questo debito fuori bilancio, come a quelli che andremo a votare successivamente l'ho detto nel precedente punto, il riconoscimento Bol for dei debiti fuori bilancio a da rispettare e ritengo che in questa delibera come nelle altre c'è nuovamente una carenza istruttoria, ci sono da rispettare quella che è una verifica puntuale di di punti previste dall'articolo 194 del TUEL, ma riconosco che effettivamente, riconoscendo come ha detto il Consigliere Angelillo il problema che effettivamente è un problema che purtroppo si sta verificando sempre più spesso è quello della mancanza dell'acqua e.
Ci approssimiamo, diciamo all'arrivo dell'estate e mi auguro che non ci siano più interventi di questo tipo, anche se diciamo i progetti che riguardano le nuove condutture sono ancora molto lontano, però noi dobbiamo scontare effettivamente un aumento dell'acqua locale che comunque SPISA sulle tasche dei cittadini di Castellaneta la difficoltà che alcune zone, purtroppo, non possono essere ancora servite. Non sappiamo per quanto altro tempo ancora non saranno servite dall'acquedotto pugliese, perché ci sarà, c'è la necessità di una nuova condutture e quindi un relativo progetto, che appunto prevede dei tempi molto lunghi,
Però chiedo che venga fatto un intervento che sia forse più o strutturale che eviti ai Castellaneta anni a quali non serviti dall'acquedotto pugliese di rimanere ormai sempre più spesso senza l'acqua locale, quindi, fermo restando che riconosco il lavoro fatto dalla ditta, primo e secondo intervento, anche probabilmente viene chiamata anche nei giorni di festività, quindi riconosco questo debito va pagato sicuramente.
Contesto ripeto l'ho detto ancora contesto effettivamente la mancanza di istruttoria, per cui il mio voto sarà appunto un voto di astensione, ma per il futuro mi auguro che delibere diciamo di questo tipo, soprattutto questo tipo di interventi ne votiamo sempre meno significherà che sempre meno ci sarà l'esigenza per i cittadini. Diciamo di rimanere a secco. Grazie Presidente, grazie Consigliere Terrusi, ci sono altre dichiarazioni di voto,
Passiamo quindi alla votazione favorevoli alla proposta di deliberazione numero 7 2026 contrari.
Astenuti per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari astenuti, il punto è approvato, passiamo al successivo punto all'ordine del giorno riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194 del decreto legislativo, due sei sette del 2000 per lavori di somma urgenza.
Ai sensi dell'articolo 140 decreto legislativo 36 2023 rottura del 9 1 2026 pompa e parte della tubazione pozzo San Martino ubicato presso via San Martino Castellaneta, prego la parola al Sindaco.
Sì, ci apprestiamo a riconoscere un debito fuori bilancio per complessivi euro 26.230 euro per manutenzione straordinaria e di urgenza effettuata presso il PE pozzo comunale San Martino.
Durante le lavorazioni di urgenza sono state eseguite le seguenti lavorazioni sostituzione di numero cinque tubi, sostituzione del corpo di pompa oltre ovviamente alla manodopera l'urgenza dei lavori da effettuarsi presso il pozzo comunale San Martino non ha permesso di preventivare nella spesa, nonché affidarne ed impegnarne la cifra ai lavori eseguiti erano di massima urgenza in quanto la rottura del predetto pozzo comunale a seguito della predetta struttura intere famiglie erano rimaste prive del servizio idrico all'istruttoria è allegato il verbale di somma urgenza redatto dal geometra.
Supporto tecnico di questo Comune va degli hanno Angelo, che appunto ne aveva dichiarata la somma urgenza per i lavori che ho, diciamo poc'anzi citato, e cioè rimozione delle tubazioni, rimozione della pompetta elettrica, installazione di nuove tubazioni, installazione della nuova pompa elettrica.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto,
Passiamo alla votazione, quindi favorevoli alla proposta di delibera numero 8 2026.
Contrari.
Astenuti per l'immediata esecutività favorevoli contrari, astenuti.
Il punto è approvato.
Passiamo al successivo punto all'ordine del giorno numero della proposta della 12 2026 riconoscimento, debito fuori bilancio, decreto ingiuntivo esecutivo numero 16 48 2025 2000 S.r.l. Annualità 2023 2024 contratto di concessione 2.260 del 7 marzo 2018. Prego la parola al Sindaco.
Ci apprestiamo a riconoscere un debito fuori bilancio per un totale di euro 200.699,70 euro a seguito di decreto ingiuntivo esecutivo numero 16 48 del 2025. Il Tribunale di Taranto ha ingiunto al Comune di Castellaneta di pagare in favore della ditta concessionaria dell'ampliamento del cimitero comunale la somma di euro 81.288 per l'annualità 2023 e per 81.288 per l'annualità 2024, oltre a interessi e spese del procedimento monitorio a titolo di canone per la gestione del servizio lampade votive nell'ambito del contratto di concessione numero 22 60 attinente ai lavori di ampliamento dell'area cimiteriale è la gestione complessiva del cimitero stesso, in data 0 3 0 1 2026 il Tribunale di Taranto ha reso il decreto ingiuntivo numero 16 48 nel 2020 25 Esecutivo, pertanto, come dicevo, siamo chiamati a riconoscere euro 200.699,70 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, consigliere Angelillo si solo un attimo, mi sono accorto che segretario dopo.
Di dare atto.
È sbagliata la data della dell'anno dei residui 20.224 e quindi magari.
Sistemiamo questa cosa, prego, Consigliere Angelillo.
Sì, grazie Presidente, purtroppo è un argomento noto e arcinoto, è quello che oggi approviamo 200.000 più quasi 100.000, il prossimo punto in favore della società dei mira era già tutto previsto.
Perché purtroppo abbiamo rinunciato a un accordo bonario e a queste richieste a questi decreti ingiuntivi. Non abbiamo neanche fatto opposizione perché si basano su una sentenza che, quand anche adesso a noi abbiamo, abbiamo comunque fatto ricorso in merito a quella sentenza. Chiaramente, avendo riconosciuto il giudice per gli anni precedenti, quella somma automaticamente non si può che riconosceva anche per gli anni successivi. Qual era l'accordo possibile? È giusto, perché così ci possiamo ricordare tutti quanti quello che è accaduto. Proposta del giudice 60.000 euro all'anno da riconoscere alla società dei mira. Noi abbiamo rifiutato quindi in quattro anni avremmo potuto pagare 240.000 euro, ne stiamo pagando complessivamente, 440, cioè 140, abbiamo deliberato precedentemente, stiamo deliberando 200 adesso, nelle rileveremo 100 alla prossima delibera, alla prossima delibera che approveremo. Oggi stiamo concedendo 440.000 euro alla società anziché 240.000. Tutto questo perché non abbiamo voluto accettare una mediazione proposta dallo stesso giudice e di questo ho più volte rendicontato dimostrato con i documenti, avendo fatto accesso agli atti. È tutto abbastanza chiaro. Possiamo anche pensare che ci sono visioni diverse in merito a quello che sia il contratto e anche ad alcuni aspetti del contratto stesso. Però io credo che quando poi si è davanti alla possibilità di trovare una transazione che comunque porta a una riduzione importante di quello che sarebbe il costo da sostenere, forse una valutazione un po' più attenta sarebbe necessaria. Aggiungo un altro elemento,
Che la sentenza prevede che il Comune di Castellaneta riconosca la società dei mira 81.000 euro in realtà sarebbe 83, però poi ci sono alcune variazioni, circa 80.000 euro all'anno per la gestione.
Su due anni 2023 2024, noi stiamo pagando adesso 200.000 e stiamo pagando quindi 40.000 in più di quello che sarebbe la somma algebrica dei due anni. 80 più 80 sarebbe 160 e ne stiamo pagando 200 perché ne stiamo pagando 200 perché, nonostante ci fosse la sentenza, abbiamo pensato bene di andare avanti, a non pagare gli anni successivi. Abbiamo dovuto aspettare che ci scrivesse la prima volta. Abbiamo dovuto aspettare che facessero il decreto ingiuntivo che giù il il Tribunale di Taranto si esprimesse a favore del decreto ingiuntivo, lo facesse diventare esecutivo e quindi, oltre a dare 160.000 euro che avremmo dovuto comunque dare, stiamo dando anche le spese legali, interessi di mora e tutto il resto fino a spendere 200.000 euro e non è finita perché ce n'è stata ancora una terza delibera per aree per le spese legali della dei mira di circa 5.000 euro, che oggi non c'è, ma prossimamente lo dovremmo portare perché era nel nelle nei debiti fuori bilancio potenziali. Quando abbiamo visto il bilancio di previsione e in più abbiamo le spese nostre dei nostri legali che seguono questo tipo di situazioni, qui non c'è veramente una un motivo valido per cui noi dovremmo spendere circa 250.000 euro in più rispetto a quelli che servono effettivamente e ribadisco e spero che veramente non venga presa come una una lettura populista, quei 250.000 euro, avremmo potuti spenderli per sistemare alcune cose che sono da sistemare nel cimitero stesso, se proprio ce li abbiamo da buttare sui soldi Quindi anche per l'ultimo anno, cioè il 2025 appena terminato. Adesso siamo a maggio, non abbiamo pagato e anche la invece di pagare 80.000 euro e stiamo pagando 95.000 anche la 15.000 euro se noi avessimo pagato entro il 31 12 2025, senza farci scrivere la prima lettera, la seconda, il decreto ingiuntivo senza farci condannare, senza far diventare esecutivo il decreto ingiuntivo, avremmo risparmiato 15.000 euro, sì, ma siccome c'è un ricorso in piedi, il ricorso farà comunque l'appello che noi abbiamo fatto. Farà comunque il suo percorso. Se in appello dovesse ormai aver ragione. Chiaramente ci potremmo rifare tutto quello che è stato versato ingiustamente, come potremmo rifarlo adesso, ma perché attendere tutte le volte che ci arrivi un decreto ingiuntivo, che il giudice si pronunci, che lo faccio diventare esecutivo e che si debba pagare così tanto in più rispetto a quello che è giusto, spendere quindi da spendere 240 ad oggi ne abbiamo spesi 440 per gli ultimi due anni, 23 e 24, anziché spenderne 160, ne stiamo spendendo 200 per il 2025 anziché spenderne 80. Ne stiamo spendendo. 95, perché perché fare questo? Quindi? Evidentemente il mio voto sarà negativo su questo tipo di delibera, perché credo davvero che sarebbe stato opportuno innanzitutto eventualmente,
Fare una proposta diversa di mediazione, cercare comunque di arrivare a una mediazione secondo, anche non non riuscendo a farne una diversa, accettare quella che era stata proposta dal giudice, che comunque ci avrebbe fatto risparmiare veramente tanti soldi rispetto a quelli che stiamo spendendo oggi e in più probabilmente avremmo guadagna guadagnati in servizi perché essere comunque contrapposti a una società che comunque gestisce dei servizi che sono relativi all'attività amministrativa, che sono servizi fondamentali come quelli cimiteriali. Forse non fa bene ai cittadini, magari in questo, e ribadisco la piena disponibilità anche a ragionare in Conferenza dei capigruppo di tutte le cose magari fare una valutazione un po' più serena che permetta di andare oltre, magari.
Il pregiudizio. La prevenire, essere prevenuti nei confronti di una singola persona insicura azienda facendo delle valutazioni proprio nell'interesse generale, servirebbe a rimediare alcune storture. Credo che aver speso 240.000 euro in più rispetto a quello che avremmo dovuto soldi veramente regalati all'azienda dei mira sia un grave errore. Avremmo potuto spendere quei soldi veramente per sistemare alcune zone del nostro cimitero. Grazie.
Grazie Consigliere Angelillo, ci sono altri interventi, dichiarazioni di voto.
Passiamo quindi alla votazione.
Favorevoli alla proposta di delibera numero 12 2026.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli contrari.
Il punto è approvato, passiamo al successivo punto all'ordine del giorno la proposta di delibera è la 13 del 2026 decreto ingiuntivo del Tribunale di Taranto numero 11 67 2025.
31 99 2025 riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi degli articoli 191, comma 3 e 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 2000 prego la parola al Sindaco,
Con determinazione numero 223 del febbraio 2023 è stato affidato in via diretta al raggruppamento temporaneo d'impresa, all'ingegner vecchi Cavallo e Fragnelli, l'incarico di redazione del DPEF TIA, per un importo pari a euro 50.789,85 oltre casse viva per un ribasso offerto del GC per 100. Il 20 aprile 2023 è stato costituito opportuno raggruppamento temporaneo di professionisti con deliberazione di Giunta numero 49 del 27 luglio 2023 è stato approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnica ed economica, con deliberazione di Giunta numero 185 del 26 luglio 2024, è stato approvato il DPEF TR dato dal RTP per un importo lavori di 1 milione 620.613,69 euro oltre IVA con determinazioni dirigenziali e 15 33 del 14 luglio 2025. Si è proceduto a liquidare a favore dell'ingegner Cavallo l'importo relativo alla fattura numero 17 del 2024, pari ad euro 14.771,28 euro con ricorso per ingiunzione assunta al protocollo generale numero 34.189 del 21 agosto 2025. L'ingegner Cavallo per il tramite del proprio legale ha richiesto al Tribunale di Taranto di ingiungere al Comune di Castellaneta.
Il pagamento della complessiva somma di euro 37.131,27 euro oltre accessori di legge dell'avvenuto pagamento dell'effettivo soddisfo dial ed ed oltre spese e competenze legali con decreto ingiuntivo numero 11 67 del 2025. Il giudice ha assegnato al giudizio e ha ingiunto al Comune di Castello di pagare la somma di euro 29.308,01 oltre interessi oltre spese della procedura liquidate in euro 286 euro oltre compensi di 1.370 euro con atto di precetto su sul decreto ingiuntivo non opposto. Protocollo 3 35 e 20 del 29 gennaio 2020 si pertanto siamo chiamati a riconoscere un debito fuori bilancio in favore dell'ingegner Giuseppe cavallo di euro 33.342,09 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Consigliere Angelillo si velocissimo, anche in questo caso è un decreto ingiuntivo debito fuori bilancio perché deriva da sentenza.
E anche in questo caso noi non ci siamo opposti neanche al decreto ingiuntivo, quindi perché non pagare prima risparmiando dei soldi è proprio questa modalità che non comprendo se riteniamo che non sia giusto pagare, dovremmo porci se non ci opponiamo e quindi riteniamo che si debba pagare perché aspettare che diventi esecutivo e pagherà di più anche in questo caso il mio voto sarà contrario grazie.
Grazie Consigliere Angelillo, consiglieri delusi, prego velocissima, sì, una considerazione riguardo proprio questo iter.
Abbiamo ha sollevato tempo addietro una questione relativa.
Ah, diversi debiti fuori bilancio che puntualmente siamo stati chiamati a pagare quelli con riferimento a sentenza.
Abbiamo fatto io il Consigliere Angelillo, una vecchia discussione sulle spese di registro o no, quindi li abbiamo in più di un'occasione, abbiamo invitato gli uffici a voler valutare aprioristicamente questa spesa, perché è da considerare perché si può calcolare a monte e perché non finisca come un debito fuori bilancio cosa che effettivamente negli ultimi delibera abbiamo diciamo è una procedura che è stata attuata quindi con assoluta soddisfazione di alcuni rilievi che a volte fa l'opposizione vengono considerati applicati. Io vorrei,
Diciamo accoratamente chiedere agli uffici, così come ha fatto il consigliere Angelillo, di voler rideterminare quelli che sono gli approcci al a questo tipo di sentenze. No, quindi effettivamente se c'è una sentenza o se c'è un soprattutto se c'è un decreto ingiuntivo e si ritiene che sia ingiusto e.
È corretto porlo, ovviamente, avendo le motivazioni giuridiche, ma qualora l'Amministrazione e quindi gli uffici decidono di non opporre il decreto ingiuntivo, non oppongono nei termini previsti per legge, quindi nei 40 giorni e il decreto ingiuntivo diventa definitivo, allora in quel caso abbiamo appunto il problema di dover pagare la sorte capitale più tutte quelle che sono le spese connesse quindi le spese.
Previste, come in questo caso, abbiamo una lievitazione, come nei casi successivi delle delibere che ancora ci apprestiamo a votare. Quindi, effettivamente questo ufficio intermedio questo è il consiglio che mi sento di dire un ufficio che possa essere o che possa valutare quelli che sono ancor meglio. Ecco quelli che sono i provvedimenti da opporre, perché ve ne sono le ragioni giuridiche o i provvedimenti che invece è necessario pagare, punto e basta. L'invito è a pagarlo per tempo ed evitare che questo diventi appunto un debito fuori bilancio, perché a fine anno tutti questi soldi risparmiati sono soldini che l'Amministrazione potrà poi diciamo utilizzare. Peraltro, quindi io spero che anche in questo caso, come è successo in precedenza, vi sia una maggiore attenzione rispetto a questi argomenti, grazie.
Grazie consigliere del russi, ci sono altri interventi, dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione favorevoli alla proposta di delibera numero 13 2026 contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo alla successiva delibera all'ordine del giorno la proposta numero 14 2026 decreto ingiuntivo del Tribunale di Taranto numero 23 72 2025 e del Registro Generale 48 23 2025 e riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi degli articoli 191, comma 3 194, comma 1 del decreto legislativo 267 del 2000 prego la parola al Sindaco,
Evito di fare la cronistoria perché riguarda lo stesso raggruppamento temporaneo di profilo di professionisti, infatti le delibere sono 3, in quanto il raggruppamento era costituito da tre professionisti, in questo caso riconosciamo un debito fuori bilancio nei confronti dell'ingegner Gianluigi vecchi, per un totale di euro 16.412,57 euro.
Sindaco, io o meglio 1.806.
Quella stessa.
Allora ritorno, sì al la precedente, quindi alla numero 14.
Sì, questa riguarda la stessa questione perché, come decine di tecnici sono tre, il raggruppamento è il medesimo, quindi ci apprestiamo a riconoscere 1.000 bocciò nei confronti dell'ingegner Antonio Fragnelli, per un totale di euro 1.805,72 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Com'è?
Allora questo?
1.806, la proposta numero 14, l'ho detto all'inizio.
Ok, consigliere Terrusi Sindaco, le posso chiedere perché la procedura che si sta adottando è quella di attendere il decreto ingiuntivo che venga reso esecutivo anziché pagare prima?
Quindi farò un'interrogazione perché io ho chiesto già l'ufficio, è mia mia B, poi vedremo cosa risponderanno quando glielo faremo per iscritto, va bene, va bene, faccia l'interrogazione e faremo fare l'accesso agli atti interrogazioni ovviamente in merito al punto si ripete quello che abbiamo detto prima e quindi anche questa volta il voto sarà contrario. Grazie grazie consigliere Angelilli, ci sono altri interventi dichiarazioni di voto.
Passiamo alla deliberazione favorevole alla proposta di delibera numero 14 2026,
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo alla successiva proposta, che è la numero 15 del 2026 decreto ingiuntivo del Tribunale di Taranto numero 11 55 2025 Registro Generale, 30 74 2025 riconoscimento, debiti fuori bilancio ai sensi degli articoli 191, comma 394, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 2000 prego la parola al Sindaco,
Sì, riconosciamo l'ultimo debito del raggruppamento temporaneo di professionisti, in questo caso nei confronti dell'ingegner Gianluigi vecchi, per un totale di euro 16.412,57 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, dichiarazioni di voto passiamo alla votazione favorevoli quindi alla proposta di delibera numero 15 2026.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo al successivo punto all'ordine del giorno, la proposta e la 16 2026 riconoscimento debito fuori bilancio, decreto ingiuntivo esecutivo 101 2026 del 2 febbraio, 2026 registro generale numero 233 2026 Devil S.r.l. Annualità 2025 il contratto di concessione 22 60 del 7 marzo 2018. Prego la parola al Sindaco.
Con decreto ingiuntivo 101 del 2026 il Tribunale di Taranto ha ingiunto al Comune di Castellaneta di pagare in favore della De mira la somma di euro 99.131,74 euro per l'annualità 2025 a titolo di canone per la gestione del servizio delle lampade votive nell'ambito del contratto di concessione numero 26 60 attinente ai lavori di ampliamento dell'area cimiteriale pertanto l'Assise è chiamata a riconoscere un debito fuori bilancio di euro 99.131,74 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Consigliere Angelillo, consigliera Terrusi si uguale grazie Presidente allora sul punto non mi ripeto, perché dell'argomento non solo ne abbiamo parlato in presi in un precedente Consiglio comunale, ma anche perché in maniera esaustiva, diciamo il Consigliere Angelica nel suo precedente intervento ci ha ricordato la cronistoria del della della diciamo contrasto con la dei miniera delle cause che si sono succedute quindi non ritornerò sul punto,
Pagheremo questo debito fuori bilancio, nonostante il mio voto contrario, e ci appresteremo a votarne un altro prossimamente, però io spero, insomma, che questa storia, dal punto di vista economico, di questo esborso esagerato perché stiamo pagando, stiamo riconoscendo una cifra che è quasi il doppio alla ditta dei mira e quindi è inutile e le considerazioni su questo esborso di denaro sul fatto che va avremmo puntò, risparmiarlo, eventualmente avremmo potuto utilizzato, per esempio, per mette Armanni al cimitero a tutte quelle opere straordinarie che oggi il nostro sci Cimitero di cui il nostro cimitero oggi ha bisogno e faccio questo intervento che ripercorre un po' gli interventi del passato, anche perché di ultimo soltanto diciamo nel primo pomeriggio di oggi una ulteriore lapide nella zona Gaudino è caduta e quindi questa è una lunga serie. Insomma, ce ne andiamo tutti al cimitero sta diventando. Questa è una lunga serie di situazioni che possono diventare assolutamente incontrollabili. Oltre al fatto che a causa di questa pericolosità abbiamo ovviamente dovuto.
Diciamo chiudere parte del cimitero, però questa questa soluzione doveva essere una soluzione assolutamente temporanea, in quanto non è giusto non dare la possibilità ai nostri concittadini, ma anche a noi stessi, di non poter far visita ai propri cari. Quindi una situazione di urgenza che deve conoscere però il termine fine. Quindi sarà necessario intervenire al più presto, perché di tempo ne è passato già troppo. Perciò, cominciare a comprendere come intervenire ed è aprire magari a step o appunto a lotti. Questo cimitero che ormai è, non dico per la non dico tutto, ma per la maggior parte intercluso all'accesso. Quindi l'invito è a concentrare le nostre forze per il futuro e per comprendere come recuperare fondi ed intervenire il più presto possibile. Grazie.
Grazie, consigliere Terrusi, costituire Angelillo, prego sì, sarò velocissimo, anche perché nella delibera precedente ho già annunciato questa successiva delibera solamente per dare le cifre specifiche, questa è la fattura di competenza, anno 2025 c'è quello appena trascorso avremmo dovuto versare 93.666,69 questa sorte capitale in decreto, quindi dopo aver già avuto prime lettere di da da parte dell'azienda per il mancato pagamento e invece di pagare 93.600 euro, paghiamo 99.161 perché nel frattempo sono maturati gli interessi per 2.214 euro e sono maturati e spese legali per 3.251 euro, quindi noi abbiamo regalato 5.500 euro alla società dei mira solamente per quanto riguarda l'anno 2025, oltre al fatto che da 83.093 mila, quindi, capite che chiaramente stiamo parlando di una cosa che non ha senso.
E su questo spero davvero che ci si possa trovare per trovare una soluzione in merito all'intervento, ovviamente credo che siamo tutti quanti d'accordo so che il Sindaco ha fatto anche la richiesta del finanziamento attraverso un mutuo per agire sul sul cimitero che attualmente da quello che è stato detto in Commissione qui anche in Consiglio comunale è bloccato perché i Revisori ritengono che non si possa chiedere ancora il finanziamento essendo ancora non completamente usciti dalla questione.
Riequilibrio però forse stabilite anche piccoli interventi singoli potrebbe essere necessario, però diciamo che questo esula un po' da quello che è il discorso oggettivo del discorso del del punto all'ordine del giorno, ritengo che questa modalità vada cambiata e lo confermo quindi il mio voto. Anche in questo caso sarà contrario grazie.
Grazie consigliere Angelillo, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto passiamo alla votazione, quindi favorevoli alla proposta di delibera 16 2026 contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato, passiamo alla successiva delibera la proposta e la 17 2026 riconoscimento debiti fuori bilancio, esecutore jet Italia S.p.A. Prego, Sindaco.
A seguito dell'aumento dei costi non quantificabile in sede di stipula contrattuale, sono state generate delle rate di conguaglio superiori rispetto alle previsioni di bilancio. Tali incrementi furono causati da diversi fattori, quali il rialzo del prezzo delle materie prime metano e gas sui mercati europei ed internazionali, soprattutto dopo la pandemia. Effetti climatici stagionali, aumento dei costi di trasporto e distribuzione degli oneri di sistema documentati dalle pubblicazioni di Consip. La somma totale non era ragionevolmente prevedibile all'atto di programmazione, per cui non è stato possibile impegnare le somme in maniera corretta e completa. Con nota protocollo 30 554 del 17 luglio 2025 è stata chiesta la gente. La possibilità di rateizzare il debito creatosi pari ad un importo di euro 266.715,31 euro Iva, esclusa su proposta dell'area terza, con delibera di Consiglio numero 39 del 15 settembre 2025 e proposta dall'area terza avente ad oggetto riconoscimento debiti fuori bilancio e sottoculture jet e che Italia si è riconosciuto un debito fuori bilancio pari ad euro 266.715 euro virgola 31 euro.
Tuttavia, non si è considerata l'IVA è determinando pertanto una scopertura di costi per IVA pari ad euro 58.677,37 euro, dato atto che sono state liquidate le rate come di seguito riepilogate, di fatto resta ancora da liquidare la somma pari ad euro 112.666 9 669.000,60 euro ovvero terza rata con scadenza il 30 settembre 2020 sì, e Ivano riconosciuta che genera, che genera il debito. Pertanto siamo chiamati a riconoscere un debito fuori bilancio per mancato riconoscimento dell'IVA con delibera di Consiglio numero 39 del 15 settembre 2025, pari ad euro 58.606 77,37 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, consigliere Angelillo.
Sì, grazie Presidente.
Un ulteriore caso diverso di debito fuori bilancio, perché questo debito fuori bilancio e Riotta l'abbiamo già approvato in passato e c'è anche specificato nel testo della delibera con un ulteriore.
Verba, con un'ulteriore delibera di Consiglio comunale, noi avevamo già approvato questo debito fuori bilancio, ma cosa è successo che quando, nel 2025 settembre 2025 abbiamo approvato questo debito fuori bilancio per 266.000 euro e 700, il dirigente dice che non era dovuto pagare l'IVA e quindi abbiamo approvato il debito senza considerare deriva che ammonta a 58.677 euro per quale motivo all'epoca?
No 2025, la delibera di cose quasi il 22.
E dico com'è possibile che il dirigente abbia stabilito che non si dovesse pagare l'IVA e oggi invece ci rendiamo conto che si deve pagare l'IVA. Fortunatamente questo cambio non adesso non non comporta spese aggiuntive, perché comunque siamo ancora in corso di pagamento rateale, perché l'ultima rata è di agosto del 2026 e abbiamo pagato le prime due, la seconda era gennaio. La terza sarà ad agosto 2026. Nel frattempo ci siamo resi conto che si deve pagare anche l'Iva e facciamo un'ulteriore delibera di Consiglio per raggiungere l'IVA a quello che era l'importo già stabilito con il precedente Consiglio comunale. Quindi, anche in questo caso io rimango sorpreso del fatto che il dirigente che ci ha fatto approvare a settembre 2025 la delibera abbia escluso l'IVA nella debito complessivo, da riconoscere in favore della Gedeck. Quindi oggi riconosciamo il fatto che quando si paga una fattura, si paga sia la parte del compenso eventuale sia l'IVA, va bene anche in questo caso, essendoci evidentemente qualcosa che non funziona. Il mio voto sarà contrario. Grazie.
Grazie consigliere Angelillo, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto passiamo alla deliberazione, quindi all'approvazione favorevoli alla proposta numero 17 2026 contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo al successivo punto all'ordine del giorno, il penultimo la proposta e la 29 del 2006 e il 2026 Settore Lavori Pubblici, progettazione, manutenzione, approvazioni delle procedure di somma urgenza ai sensi degli articoli 140 decreto legislativo 36 23 attivati a seguito della rottura tecnica acquedotto comunale lungo via delle Spinelli presso giardini Speziali Castellani del riconoscimento debito fuori bilancio prego la parola al Sindaco,
In data 10 febbraio 2026 a seguito di lavori effettuati dalla società e si è verificata la rottura del tronco dell'acquedotto locale lungo via delle Spinelli, altezza giardini Speziali con protocollo 51 98 del 10 febbraio 2026, il responsabile dell'area Quarta richiedeva alla ditta Crihan lavori di intervenire in maniera urgente, risolutiva, con verbale di somma urgenza del 10 febbraio 2026, ai sensi dell'articolo 140 del decreto legislativo 36 del 2023 redatto dal geometra vada Illiano sono stati affidati i lavori urgenti di riparazione a seguito della rottura del tronco idrico integrato con dispersione di acqua sul tratto stradale in via delle Spinelli alla ditta Crihan, è quantificato, crea lavori S.r.l. È quantificato in maniera indicativa il relativo costo in euro 1.388,69 euro. Pertanto oggi siamo chiamati a riconoscere un debito totale di migliaia di euro 1.694,20 euro. Ovviamente queste somme saranno recuperate nei confronti dell'Enel e che è stato l'autore.
L'autore della della rottura.
Grazie Sindaco, ci sono interventi consigliera, Terrusi, prego, grazie Presidente, allora in merito a questi lavori.
Di.
Leggo rottura di un tronco dell'acquedotto comunale.
Fermo restando che trattasi di lavori come alcuni votati precedentemente di somma, urgenza.
Devono essere riconosciuti l'ho detto prima, soprattutto perché le ditte chiamate effettivamente intervengono tempestivamente, quindi già solo per questo devono essere sarebbero dovute essere pagata all'impronta. Voglio dire se fosse mai possibile, ma nelle pubbliche amministrazioni appunto non è possibile. Quindi, fermo restando il riconoscimento di un debito fuori bilancio, ritengo ancora anche per questa delibera non sufficientemente istruita, ma l'intervento invece, nello specifico ci teneva a farlo perché per molti lavori che l'Acquedotto Pugliese sta facendo, abbiamo verificato nei giorni scorsi due criticità e mi riferisco alla prima criticità che la chiusura del centro storico, proprio a causa degli interventi che la Pupi fa che diciamo, ho verificato personalmente anche perché sul punto sono state fatte diverse interrogazioni. Pur se il comandante dei vigili nella sua ordinanza diciamo intima alla ditta, in questo caso all'AQP, di provvedere ad avvisare i gli abitanti del centro storico, preventivamente puntualmente, questo non viene fatta. Quindi diciamo, mi collego al fatto che parliamo dei lavori dell'AQP e invito ancora una volta il comandante, quindi l'Amministrazione, a verificare che l'Acquedotto pugliese, oltre a fare i lavori, diciamo abbia l'accortezza di avvia di avvisare nei tempi previsti dalla legge che diciamo, si effettueranno dei lavori soprattutto nel centro storico, perché, come sappiamo, è unica strada, ma questo vale per tutto il Paese perché, a causa della situazione in cui vive Castellaneta, oggi, quindi di particolare difficoltà della viabilità, è necessario preavvisare i preavvisare i cittadini. Ancora un'altra preghiera riguarda sempre i lavori che l'AQP sta facendo, non solo il giro del paese, ma alcuni interventi anche a Castellaneta Marina. Prego invece l'ufficio, manutenzioni e relativi dirigenti di poter verificare.
Lo lo stato dell'arte alla fine dei lavori, perché molto spesso ci troviamo Sindaco, penso, diciamo non solo i lavori della occupino ma, ad esempio anche a quelli della fibra, ci troviamo a Castellaneta, Marina ad aver asfaltato diverse strade che sono nuove a causa di questi lavori e l'intervento non ne parlavo con la consigliera Pancallo, gli interventi che fanno poi non sono funzionali o comunque non.
Non c'è un ripristino del della situazione preesistente, quindi si fanno dei lavori raffazzonati dei lavori che sono anche dal punto di vista visivo, sembrano proprio di tappa tappare dei buchi. Quindi diciamo l'invito all'Ufficio Manutenzioni è quello di verificare la fine lavori, se questi sono stati, diciamo eseguiti correttamente, altrimenti finiscono il lavoro, noi li paghiamo, se ne vanno a casa e l'est le strade, ma penso anche al alle chianche del paese vecchio. Magari non sono stati questi lavori eseguiti correttamente, quindi una verifica nell'immediato ci può dare la possibilità di poter pretendere che il lavoro venga fatta ad opera d'arte. Se invece la contestazione gliela facciamo a distanza di settimane, magari di mesi o di anni, poi ovviamente diciamo si perde anche la possibilità che questi possano intervenire quasi nell'immediatezza. Grazie grazie. Consigliere Terrusi, ci sono altri interventi, Consigliere, può spegnere il microfono sì, grazie.
Ci sono altri interventi dichiarazioni di voto.
Giusto per chiarire, prego, Sindaco, giusto per chiarire perché mi sono astenuto dall'intervenire nei vari punti, nonostante.
Quello che sia stato detto fosse infondato, parzialmente infondato e facilmente contestabile. In merito alle ultime dichiarazioni della consigliera Terrusi, vorrei rassicurarla che c'è la massima attenzione affinché gli interventi che sono stati eseguiti dai diversi operatori nazionali, i concessionari di servizi e mi riferisco sia a chi interviene sul suolo pubblico per l'estendimento della fibra sia a chi è intervenuto per l'adeguamento dell'infrastruttura elette elettrica elettrica c'è la, ma c'è la massima attenzione da parte dell'ufficio affinché i ripristini vengano fatti a regola d'arte. Ci sono delle fasi da rispettate subito dopo l'intervento di apertura dell'asfalto vi è la chiusura, diciamo in maniera superficiale, poi bisogna attendere almeno 30 giorni affinché il manto stradale subisca quell'assestamento per poi procedere al ripristino, come diceva lei, ma come è previsto dai regolamenti nazionali il ripristino a regola d'arte del manto stradale,
Regolamenti nazionali. Noi abbiamo incontrato, o meglio, l'ufficio ha incontrato i soggetti concessionari dei servizi pubblici che stanno operando sul nostro territorio. Prevede, laddove vi fosse un manto stradale non di recente non oggetto di recente manutenzione il ripristino di un metro considerato. Su questo sto parlando soprattutto per quanto attiene, il che sono quelli che stanno compromettendo maggiormente la nostra viabilità. Mi riferisco agli interventi di estendimento della fibra. Laddove dicevo, il manto stradale non era di recente manutenzione e ripristino viene fatto per una dimensione di un metro invece laddove, ad esempio, viale dei Pini, di recente oppure viale Mastrobuoni, il tratto che era stato già e di recente diciamo manutenzione.
L'estendimento è quasi metà carreggiata, cioè, o meglio il ripristino si estende per quasi metà carreggiata rispetto invece all'Acquedotto Pugliese. Di recente abbiamo sollecitato l'acquedotto affinché provveda all'intervento di ripristino. Faccio alcuni esempi via Maritano vicino alla caserma dei Carabinieri li avevamo tra l'altro, con risorse comunali previsto. L'estendimento del tronco fogne fognario avevano scusate del tronco idrico, avevano fatto un ripristino superficiale, li abbiamo sollecitati e diffidati a procedere al ripristino a regola d'arte, così come il tratto di via Roma altezza, Stato ex statua ex ubicazione della storia dell'Rodolfo Valentino, c'era stato un intervento sul tronco fognario e abbiamo diffidato, così come abbiamo diffidato altri interventi dove non hanno proceduto al ripristino. Tenga presente che, laddove non venga fatto il ripristino, prima di procedere allo svincolo delle polizze fideiussorie che sono tenuti a depositare, verifichiamo appunto che il ripristino venga fatto quindi la rassicuro che c'è la massima attenzione affinché, considerato che, ripeto,
Tra centro urbano e Marina diciamo che stanno compromettendo la maggior parte della rete viaria, della insomma del del nostro Comune in merito invece, non mi ricordo se ha fatto un intervento in merito a questo debito fuori bilancio, ma perché lei contestava.
La procedura non so se ha acquisito le schede tecniche su ogni, su ogni debito fuori bilancio, in merito a questo vi è la relazione di somma urgenza da parte del.
Va beh, se su questo la la la, la consigliera Terrusi riprendeva spesso questo passaggio, ma sono allegate le relazioni di di verbale, di somma, urgenza da parte del tecnico, varie Illiano ovvio, ovviamente controfirmate anche anche dal responsabile responsabile del del settore io vi vorrei ricordare,
Che tutti i debiti fuori bilancio vengono trasmessi e quindi, di conseguenza attenzionati alla Corte dei Conti, Corte dei conti che poi, eventualmente attiva e segnala la procura della corte alla Corte dei conti e così come è accaduto in passato, la Corte dei conti e la Procura della Corte dei Conti farà le sue verifiche ed eventuali responsabilità dirigenziali di chiunque fosse il soggetto responsabile dei debiti che si sono generati sarà chiamato a renderne conto, così come è indispettito il consigliere Angelillo, la consigliera Terrusi. Vi posso garantire che sono altrettanto indispettito. È indispettito il sottoscritto nel dover riconoscere anche un solo centesimo euro in più che si poteva che si poteva evita.
La chiudo qui.
Grazie Sindaco.
Scusate, prego, visto che ha fatto un elenco Sindaco io ho segnalato via PEC due situazioni diverse, comandante, visto che ne stiamo parlando giusto, così come elemento in più la questione dei tombini a seguito di nuovo asfalto, cioè che non vengono riportati a livello dell'asfalto in via Mastrobuoni in via Garibaldi ci sono veramente i due casi davvero pericolosi, via Garibaldi, proprio i due tombini sono molto più in basso rispetto al nuovo asfalto in via Mastrobuono, soprattutto prendendo a Downing, entrando verso Castellaneta, e in quel caso ce ne sono anche da due tombini molto pericolosi. L'ho segnalato per iscritto al comandante e all'ufficio. Credo che questi interventi vadano fatti comunque anche con una certa urgenza, perché abbiamo sistemato la strada, però diventa più pericoloso perché la strada sembra buone. Di colpo ti trovi sprofondato dentro il tombino o che gli USA la un elemento in più, visto che ne stavamo parlando già rispondere su questo, perché l'ufficio, l'ufficio manutenzioni della quarta area, già richiesto, un preventivo punto per la messa a livello stradale dei tombini per Mastrobuono, e faremo aggiungere via Garibaldi il tratto di via Calvi Garibaldi non fu.
Il ripristino del manto stradale non fu fatto dall'Amministrazione, ma fu fatto da un altro ente, o meglio da un altro soggetto che si occupa della concessione di disservizi di servizi pubblici. Invece, viale Mastrobuono è stato eseguito dal Comune e stiamo procedendo con la. Abbiamo proceduto a una richiesta di preventivo e quindi nei prossimi giorni procederemo con la sistemazione anche dei tombini, così come procederemo col completamente col completamento, perché dal rifacimento erano state.
Non escluse, non erano state previste le 2 rotatorie, quindi abbiamo inserito anche anche le 2 rotatorie.
Grazie Sindaco.
Ci sono altri interventi, dichiarazioni di voto quindi passerei alla.
Votazione favorevole alla proposta di delibera numero 29 2026 contrari.
Uno contrario.
È astenuto.
Sì, lo l'ho detto apposta contrari nessuno astenuti 2 per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari astenuti, il punto è approvato, passiamo all'ultima delibera dell'ordine del giorno, la proposta è la 45 del 2026 presa d'atto e autorizzazione all'acquisizione, al patrimonio comunale per la cessione di manufatto adibito a servizi igienici pubblici insistente su area di proprietà comunale ai sensi dell'articolo 934 del codice civile prego la parola al Sindaco,
Questa è una storia che nasce nel 1998. Adesso farò la cronistoria per contestualizzare, per far comprendere la vicenda.
Il Comune di Castellaneta è proprietaria dell'area sita in Castaneda Marina in via Lungomare lui del mare, identificata al catasto, terreni del Comune di Castellaneta al foglio 124 particella 263. In data 19 maggio 1998, con deliberazione della Giunta comunale numero 314 del 19 maggio 2098 veniva rilasciato alla signora concessione avente ad oggetto l'area comunale adibita a parcheggio comu coperto lotto numero 4 in via Lungomare lui del mare per la durata di anni nove stabilito il canone annuo rialzato del 10% in lire 12.108,096 mila lire con adeguamento Istat annuale.
Scusate, 12 milioni, ormai non siamo più abituati a.
Dato atto che la concessionaria a proprie cure e spese avrebbe effettuato lavori di ristrutturazione rifacimento del parcheggio numero 4 con costruzione di bagni e docce pubbliche adeguati anche per disabili, in data 20 novembre 1998 con protocollo 21 970 scusami, puoi far fare silenzio ai signori che stanno fuori che mi disturbano,
La signora presentava istanza di autorizzazione alla realizzazione di bagni e docce al parcheggio coperto numero 4 in Castellaneta Marina, come da progetto a firma del geometra Petrosino Francesco, con cui si impegnava a realizzare i bagni pubblici suddivisi in bagno uomini, donne disabili su una piattaforma in cemento già esistente delle dimensioni di metri 10 per 5 destinati alla fruizione della collettività in data 1 aprile 1999 il dirigente dell'ufficio tecnico comunale rilasciava alla signora omissis concessione edilizia numero 110 del 98 no scusate del 1 aprile 1999 per la realizzazione dei suddetti bagni e docce nel parcheggio coperto numero 4 in Castellaneta Maria, vista la delibera di Giunta comunale numero 314 del 19 maggio 1998 di aggiudicazione del parcheggio coperto numero 4 per la durata di anni nove negli anni con proroghe, la signora omissis ha continuato a tenere in concessione l'area di parcheggio di seguito indicata con il numero 3. Nel deliberato vengono citati allo scadere dei nove anni di concessione che era l'atto di delibera di Giunta comunale numero 314 del 98 che appunto, come ho citato poc'anzi, stabiliva la durata del parcheggio coperto numero 4 per anni 9. Successivamente vi sono stati una serie di atti, a partire dal 2000, dal 2007 atti di di proroga di di trattative private con la quale si assegnava sempre alla signora omessi se poi, successivamente alla dei a cooperativa sociale, sempre il medesimo lotto, il parcheggio numero 3, questo sino al 2023, a partire invece dal 2024, l'area identificata al catasto, terreni del Comune di cassetta al foglio 124 particella 263 veniva gestita direttamente dall'ente comunale, come ormai è arcinoto dal 2024 è partita la gestione diretta da parte dell'ente e quindi non più a fu affidata a soggetti terzi, come da delibera di Giunta comunale numero 102 del 20 ottobre. 2023, con il quale si impartiva Atto di indirizzo per l'avvio di procedure per il ripristino e la valorizzazione e per la successiva gestione diretta dei seguenti interventi parcheggi sul lungomare di cassetta Marina Parker vi ascolta ed area camper in Castellaneta Marina e successiva delibera di Giunta comunale numero 46 del 4 marzo 2024 con la quale venivano venivano stabilite determinate le tariffe a domanda individuale per l'anno. 2024 con verbale di sopralluogo della polizia locale del 2000 del 2011 avente avente ad oggetto comunicazioni di violazione urbanistica edilizia a carico della signor omissis in cui venivano evidenziati gli abusi edilizi commessi con individuazione dei manufatti. Tutti gli alloggi realizzati, compreso il manufatto de quo destinato a servizi igienici pubblici avente superficie a forma detta Gore, rettangolare di dimensioni impianta di circa metri 8,10 per 5,75 ed adiacente copertura in legno di metri circa 3,70 per 8,10 destinata alla fruizione della collettività, con verbale di accertamento anagrafico numero nove 921 del 2000 del 18 maggio 2025 riferimento alla pratica anagrafica numero 127 del 10 aprile 2025 veniva eseguito sopralluogo dalla Polizia locale in lungomare tu e del mare per accertare il cambio di abitazione del nucleo familiare del signor omissis. Questi supportava si è fatta richiesta sulla base di un contratto ad uso gratuito con la signora omissis, la quale cedeva in comodato un manufatto genericamente insistente sul foglio catastale 125, di cui non risultava essere proprietaria di alcun bene l'immobile verbalmente indicato dal signor Mrs.
Si trova sul foglio catastale 124, particella 263 di proprietà del Comune di Castellaneta. Alla luce delle verifiche svolte, veniva espresso parere negativo in merito alla richiesta di residenza in data 10 settembre. 2025 veniva eseguito sopralluogo, con protocollo numero 18 78 avente ad oggetto Relazione sommario sullo stato di luogo dei luoghi presso ex Maria lungomare verbale 2025 con rilievo fotografico si evince l'attuale stato del manufatto, non conforme all'originale, di cui al progetto autorizzato con concessione edilizia numero 110 del 98, rilevato ai sensi dell'articolo 934 del Codice civile rubricato. Qualunque piantagione costruzione adopera esistente sopra o sotto il sole appartiene al proprietario di questo, salvo quanto disposto dagli articoli 935 936 937 938 38 e salvo che risulti diversamente dal titolo della legge, che il principio giuridico della cessione comporta l'acquisizione ipso iure al patrimonio del patrimonio del suolo delle opere realizzate sul medesimo.
Che, affinché una res publica non appartenenti al demanio necessario assuma il regime giuridico proprio dei beni patrimoniali indisponibili in quanti destinati ad un pubblico servizio occorrono tre tre condizioni. La proprietà del bene, requisito oggettivo da parte della pubblica amministrazione, della presenza della manifestazione di volontà dell'ente in totale del diritto reale pubblico desumibile non è spesso atto amministrativo da cui risulti la specifica volontà dell'Ente di destinare quel determinato bene ad uso pubblico di pubblico servizio, requisito oggettivo formale nonché, congiuntamente, l'effettiva e attuale destinazione del bene, il requisito oggettivo sostanziale al pubblico servizio, una volta dunque dimostrata la sussistenza delle predette condizioni illegittima a tutelare, è legittimata a tutelare il bene in via amministrativa, potendo adottare un'ordinanza di rilascio nei confronti di chi lo occupa abusivamente. Consiglio di Stato Sezione sesta sentenza numero 45 54 senza dover provare la ricorrenza dei presupposti di cui all'articolo 11 68 del Codice civile o all'articolo 11 70 del codice civile o ancora l'articolo 948 del Codice civile, costituendo un istituto giuridico del tutto autonomo dalle richiamate azioni civilistica a tutela del possesso o della proprietà. La limitazione, infatti, dell'eccezionale potere di autotutela esecutive ai soli beni del demanio e del del patrimonio indisponibile non può essere giustificata proprio nell'ottica della salvaguardia di specifiche finalità di interesse generale, anche soltanto potenzialmente soddisfatte dal bene pubblico. Sentenza numero 51 83 del Consiglio di Stato del 2025.
Considerato che il manufatto in oggetto identificato catastalmente al foglio 124 particella 263 è destinato allo svolgimento di un servizio di interesse pubblico consistente nella messa a disposizione della collettività di servizi igienici pubblici che si rende opportuno procedere alla formale presa d'atto dell'acquisizione del predetto, ma di un fatto al patrimonio comunale per effetto della cessione nonché alle con sé, alla conseguente regolarizzazione patrimoniale e inventariale. Dato atto che l'acquisizione del bene in oggetto avviene senza oneri a carico dell'Ente, trattandosi di effetto giuridico derivante direttamente dalla titolarità del suolo che in ragione della destinazione funzionale del manufatto, lo stesso è suscettibile di essere ricompreso nel patrimonio disponibile dell'Ente e ai sensi dell'articolo 826, comma 3 del codice civile, in quanto destinato a pubblico servizio.
Visti i pareri favorevoli di regolarità tecnica sia del responsabile del patrimonio sia del responsabile dell'Ufficio Urbanistica, siede spot sia il parere di contabilità.
Pertanto, il Consiglio comunale è chiamato a deliberare di prendere formalmente atto che il manufatto edilizio adibito a servizi igienici pubblici insistente sull'area sita in Castellaneta Marina in via Lungomare lui del mare, identificata al catasto, terreni del Comune di Castelli dal foglio 124 particella 263 e acquisito al patrimonio del Comune per effetto del principio di accessione ai sensi dell'articolo 234 del codice civile, con effetti a far data dalla concessione edilizia numero 110 del 98 del 1 aprile 1999 per la realizzazione dei suddetti bagni e docce nel parcheggio coperto numero 4 in Castellaneta Marina, vista la delibera di Giunta comunale numero 314 del 19 maggio 1998 di aggiudicazione del parcheggio parcheggio coperto numero 4 per la durata di nove anni, indicato successivamente come parcheggio numero 3 di disporre che il suddetto bene venga inserito nell'inventario dei beni degli immobili dell'ente è classificato nel patrimonio comunale con destinazione a pubblico servizio di stabilire in ragione della destinazione funzionale del manufatto, la sua appartenenza al patrimonio indisponibile del Comune e, ai sensi dell'articolo 826, comma 3, codice civile, di demandare al responsabile tecnico al responsabile del servizio patrimonio la situazione di tutti gli adempimenti conseguenti al presente provvedimento, ivi compresi l'aggiornamento dell'inventario patrimoniale dell'Ente, gli eventuali adempimenti catastali amministrativi, la predisposizione degli atti necessari alla gestione e manutenzione del manufatto,
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Sì, sì, Presidente, se se mi concede vorrei, rispetto a questa proposta di deliberazione, proporre un emendamento.
E per l'esattezza si propone di inserire al esattamente al punto 4, subito dopo le parole del manufatto, la seguente locuzione il responsabile del settore finanziario patrimonio provvederà alla regolarizzazione contabile, all'acquisizione, al patrimonio mediante accessione, assumendo un apposito accertamento di entrata a seguito di valutazione dell'immobile e procederà alla relativa variazione di bilancio da sottoporre al parere del revisore.
Okay, grazie.
Esattamente al punto 4.
E comunque allora.
Il consigliere d'Angelo, prego.
No, sì, no, era in realtà la mia domanda, perché da quello che dice la delibera noi facciamo una presa d'atto di qualcosa che dovrebbe fare l'ufficio fondamentalmente dal punto di vista dell'acquisizione al patrimonio, cioè nel senso, dal punto di vista dell'atto fattuale onde bisogna fare niente c'era siccome io leggo presa d'atto nella del deliberato,
L'ufficio ha già comunicato non so, è una veramente in questo caso, non so veramente quale sia la procedura corretta, siccome poi non non leggo che sia stato comunicato all'occupante, si parla del futuro, però si parla invece quando di quello che decidiamo noi di una presa d'atto come se fosse successo già ci sia già qualcosa lì è accaduto e però non c'è scritto cosa sia accaduto, per cui noi dovremmo prenderne atto o veramente un dubbio per di nei passaggi di quello che prevede la delibera solamente questo.
Grazie, consigliere Angelillo.
Allora l'emendamento della della consigliera Colangelo, tra l'altro era stato stampato per darlo ai consiglieri vari, se mi aiutano da quel lato.
È un emendamento al deliberato perché, come dice l'emendamento al punto 4, quindi il punto 4 del deliberato.
Giusto perché nella delibera non vedo altri punti, 4 vedo A B C, quindi parliamo del deliberato.
E quindi si propone di inserire al punto 4, subito dopo le parole manufatto, la seguente locuzione che è quella che ha enunciato il consigliere Colangelo e che avete in copia.
Allora ne parliamo al primo punto del deliberato di prendere formalmente atto che, manufatto adibito ai servizi e insistente sull'aria, è acquisito al patrimonio, quindi diamo, prendiamo atto che l'abbiamo già acquisito al patrimonio nelle fasi successive e invece diciamo adesso ancora di più con l'emendamento si propone di inserire il responsabile del settore finanziario il patrimonio provvederà alla regolarizzazione contabile, all'acquisizione, al patrimonio mediante la cessione e quindi lo farà dopo.
E ne prendiamo atto che l'abbiamo già acquisito e poi diciamo che lo deve fare dopo il dirigente io va beh, c'è poi magari mi Services.
Allora partiamo.
Dal 1998.
Quando, con la delibera di Giunta comunale 314.
Veniva data in concessione.
L'area a parcheggio e nell'atto di concessione veniva stabilito.
Su richiesta presentata dal signor omissis perché aveva fatto richiesta di ottenere in concessione il parcheggio coperto lotto numero 4 per la durata di anni, nove si stabiliva, oltre alla disponibilità di eseguire i lavori di sistemazione a sua cura e spese nel modo seguente e tra questo c'era scritto costruzione di bagni e docce pubbliche adeguanti anche per disabili.
1998 Delibera giù Giunta 300 314 concessionari del parcheggio con con l'impegno a costruire i bagni, così come è stato perché poi successivamente è stato rilasciato il titolo edilizio per la costruzione dei bagni.
Nove anni terminati i nove anni dal 2007 in poi ci sono state le varie proroghe trattative private nel 2003 anno di fine di, diciamo produzione negli effetti della delibera di Giunta comunale, la 314, con la quale si stabiliva la connessione tra la gestione del parcheggio e l'opera del manufatto che tra l'altro doveva doveva costruire a proprie spese.
Finita la concessione, viene meno anche la disponibilità del manufatto.
Perché poi, dal 2024 in poi, il Comune ha gestito direttamente, quindi noi ai sensi, come ho citato, come ho citato.
Ipso iure di fatto viene acquisito ai sensi del 934 del codice civile, viene acquisito al patrimonio e oggi ne stiamo dichiarando al patrimonio indisponibile dell'ente, in quanto quello è un manufatto che ha la destinazione ad uso pubblico ad uso servizio servizio pubblico.
Ma c'è di più perché nella delibera abbiamo stabilito che, per effetto sempre del principio già cessione ai sensi dell'articolo 284 del Codice civile, con effetti a far data della concessione edilizia, 110 del 98 perché con effetti a far data dalla concessione edilizia del 98 perché il manufatto è stato costruito nel 98 su un bene di proprietà comunale e quindi io amministro io Comune di Castellaneta sono proprietario di quel bene dal 1998 da quando è stato eletto,
Possibile contraddizione o contraddittorietà tra l'ipso iure tra l'acquisizione e la presa d'atto immediata ai sensi del 934, il codice civile e quanto invece riportato nell'emendamento la procedura qual è?
Acquisizione al patrimonio successivamente, trattandosi di acquisizione, bisogna procedere all'aggiornamento dell'inventario comunale.
Prima ovviamente di procedere all'aggiornamento dell'inventario comunale, bisogna procedere alla valutazione del bene. Quell'aggiornamento poi confluisce nel conto del patrimonio, che è un documento diciamo allegato, che fa parte del rendiconto di gestione e questa è la procedura ai sensi dell'articolo 230 del TUEL che appunto prevede l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di aggiornare l'inventario soprattutto se vi sono stati solo se vi sono state delle acquisizioni. Ecco perché noi diamo mandato è atto di indirizzo al dirigente di procedere successivamente alla alla valutazione e all'aggiornamento dell'inventario comunale. Questo qui che cosa determinerà che, nel rendiconto di gestione, 2020 si che dovrà essere approvato entro il 30 aprile 2027 nell'allegato.
Del conto del patrimonio. Vi sia anche la presenza di questa nuova acquisizione con la valutazione, con la valutazione, nel nuovo bene. Ovviamente, come sapete benissimo, il rendiconto o le variazioni di bilancio necessitano di scontare il parere dei Revisori dei revisori dei conti. Credo spero di aver chiarito, però, se ci sono ulteriori dubbi.
Grazie Sindaco.
Ah, sì, Istituto di solito i primi permane e che se c'è, se ci fosse qualche atto o comunicazione da fare da parte del dirigente, annovera se devi okay.
Non lo so della della persona a cui era stata concessa precedentemente no, perché diciamo che di diritto ne non è già né la persona non è comunque è intestataria di niente, perché già dall'inizio era concesso solo collegato all'attività okay chiarissimo.
Sì, non è un segreto, chiedevo al Sindaco nella convenzione della concessione dell'epoca, evidentemente ci sarà un passaggio per il quale poi i manufatti.
Rimangono in capo all'Ente, a maggior ragione oggi noi prendiamo a a maggior ragione noi oggi prendiamo atto di qualcosa che è stato stabilito nel 1998, ove questo non non non sia stato fatto per tutti questi anni, perché con le proroghe con le cose evidentemente si è dato sia data la possibilità di poter gestire ancora quel bene che è di proprietà comunale da sempre,
Ci sono altre altri interventi, dichiarazioni di voto e allora io.
Siccome il consigliere Colangelo aveva emendato, io partirei intanto dalla votazione dell'emendamento perché mi pare, mi pare chiaro l'intento del consigliere Colangelo è quello di dire bene, siccome aumenta il patrimonio del Comune, quindi in termini economico-finanziari e subito dopo si dovrà procedere dopo la cessione al documento poi economico che giustifica tutto allo l'operazione giusto Consigliere coraggio bene favorevoli all'emendamento proposto dal consigliere Colangelo unanimità.
Approvazione della delibera proposta numero 45 2026 emendata, così come appena votata.
Favorevoli unanimità, non l'avevo detto all'inizio favore per l'immediata esecutività favorevoli.
Unanimità.
Era l'ultimo punto, chiudiamo questo Consiglio, saluto tutti coloro che ci hanno seguito anche da casa.
