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CC Castellaneta 17.02.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Buonasera, benvenuti a questa seduta di Consiglio comunale, passo la parola al Segretario per l'appello.
Giambattista Di Pippa, Marianna Matarrese Anna Ruggi.
Notizie Immacolata Colangelo Maurizio Cristini Graziano Di Pippa Agostino De Bellis Alida russo, Donatello Lemma.
Orazio Giandomenico, Tania Pancallo, Stefania, Giannico, Walter Rochira, Francesca.
Maria Terrusi, Tommaso trio, Giuseppe Angelillo, 5 assenti 12 presenti.
Ok, possiamo dare inizio alla seduta nomino scrutatori, il consigliere Gian Domenico, la consigliera Russo.
E il consigliere Giannico.
Una comunicazione, prima di procedere, il punto numero 4 all'ordine del giorno lo rinviamo per una.
Incompletezza di parere da parte dei Revisori, quindi lo rinviamo al prossimo Consiglio comunale, passiamo quindi al primo punto all'ordine del giorno Sentenza del Tribunale di Taranto numero 152.011.
Esse ECG, contro Comune di Castellaneta riconoscimento, debito fuori bilancio prego la parola al Sindaco.
Sì, grazie Presidente.
Il debito in questione trae origine dalla sentenza numero 150 del 2011 del Tribunale di Taranto, che ha dichiarato il Comune di cassetta, responsabile dell'incidente del 29 agosto 1999 occorso ad un minore che lo ha condanna e lo ha condannato al risarcimento dei danni, delle spese di giudizio e di gli oneri peritali, la sentenza è stata munita di formula esecutiva notificata al Comune di Castellaneta in data 11 febbraio 2015. In data 20 novembre 2018 è stato notificato un primo atto di precetto per l'esecuzione della sentenza, successivamente, con atto di precetto notificato al protocollo dell'Ente in data 23 ottobre 2025, l'avvocato Liuzzi, difensore dei creditori, ha intimato il pagamento delle somme dovute in esecuzione della sentenza quantificate come segue sorte capitale da sentenza euro 5.972,49 interessi, come da sentenza al 30 settembre 2025 euro 3.790,94 rivalutazione al 30 settembre 2025 euro 3.798,50 spese e competenze di giudizio come enti indicate nella sentenza e nel precetto complessivi 3.150 euro, oltre accessori e spese di precetto copie e notifiche a seguito di interlocuzione con il legale di controparte con PEC del 3 febbraio 2026 e riscontro del 5 febbraio 2020, si è stato concordato un abbattimento di euro 1.274,33 sulle somme intimate.
Pertanto, l'esposizione debitoria complessiva per il Comune alla data degli accordi è stata definita in euro 16.200 euro, pertanto il Consiglio è chiamato a riconoscere un debito fuori bilancio di 16.200 euro di una sentenza esecutiva del 2011 per un incidente del 1999.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione favorevoli all'approvazione della proposta di delibera del deliberazione.
Contrari.
Astenuti.
Il punto è approvato per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Il punto è approvato.
Passiamo.
Al secondo punto, all'ordine del giorno acquisizione sanante di aree ai sensi dell'articolo 42 bis del DPR 327 2001 e contestuale retrocessione di porzioni non più necessaria, l'opera pubblica in esecuzione della sentenza Consiglio di Stato 42 62.025 del 23 gennaio 2025 pubblicata il 19 maggio 2025. Prego la parola al Sindaco,
Sì, grazie Presidente.
Oggi, con la proposta all'ordine del giorno, procediamo.
Con un primo atto che riguarda l'acquisizione sanante di circa 3 ettari.
Della vicenda ormai arcinota, che riguarda il contenzioso con i Germani dell'Aquila, definito con la sentenza del Consiglio di Stato pubblicata il 19 maggio 2025, dico procediamo con questo primo atto perché poi ne seguirà un altro, non appena l'Agenzia delle entrate con la quale abbiamo stipulato una convenzione determinerà la stima del canone locativo per le aree in questione oggi pertanto, procediamo all'acquisizione sanante ai sensi dell'articolo 42 bis.
Comma 3 del DPR 327 del 2001, che prevede il riconoscimento di un ristoro.
In merito.
In merito all'acquisizione sanante, la ripartizione prodotta dall'Ufficio contenzioso con il parere anche del responsabile della quarta area Lavori pubblici, è ripartita come segue valore venale, pregiudizio patrimoniale ai sensi dell'articolo 42 bis commi 1 e 2 del DPR 321 del due c'è un errore 327 del 2001 147.987 euro pregiudizio non patrimoniale il 10% dei 147.987 che ammonta a 4 e a euro 14.798,70 indennità di occupazione illegittima calcolato.
5% annuo sul valore venale di euro 147.987 dal 7 settembre 2004 da quando inizia l'occupazione sul pativa sino al 7 febbraio 2026 e mesi 5 euro 165.868,70 sì totale per acquisizione sanante ex articolo 46.
L'esproprio di aria 21.141 metri quadri euro 328.654 virgola virgola 46.
Le stime, ovviamente, i valori che sono stati utilizzati sono quelli approvati con delibera di Consiglio comunale, la numero 8 del 12 marzo 2025, con la quale sono state sono stati determinati i valori delle aree PIP e PEEP.
Ed è esattamente circa non circa 7 euro, di cui 1 euro e 80 quale costo di acquisizione, aree ed euro 5,20 quale quota parte per il costo per la realizzazione delle urbanizzazioni.
Rilevato che la realizzazione delle suddette infrastrutture perché i circa 3 ettari sono le aree compromesse dalle urbanizzazioni che sono state costruite sull'aria e ha determinato un irreversibile trasformazione, lo stato del luogo e il ripristino della situazione originaria potrebbe comportare un grave pregiudizio all'interesse pubblico, allo sviluppo economico ed occupazionale del territorio comunale, tale ripristino risulterebbe pertanto non ragionevolmente praticabile sotto il profilo tecnico, funzionale ed urbanistico.
Dicevo, siamo in attesa che l'Agenzia delle entrate?
Con la quale il 30 dicembre 2025, con delibera di Giunta, 434, abbiamo approvato lo schema di accordo tra il Comune di Castel dell'Agenzia delle entrate.
Ci trasmetta quella che è la valutazione e la determinazione.
La determinazione del del canone locativo, così come prescritto dalla sentenza del Consiglio di Stato, laddove il Comune provveda a quantificare l'importo del risarcimento da offrire ricorrenti, procedendo previamente alla stima, se del caso, anche ricorrendo al supporto istruttorio degli uffici dell'Agenzia delle entrate territorialmente competente del valore locativo di mercato riferibili alle aree di cui trattasi.
Qualora non fosse possibile una precisa ricostruzione del canone locativo di mercato, considerata la più volte affermata la natura equitativa del risarcimento e il Comune procederà con una stima che prende in considerazione i valori educativi medi per aree a Napoli analoghe e, se esistenti, poste nelle vicinanze. Dicevo, siamo in attesa. Siamo in attesa della relazione delle stime da parte dell'Agenzia delle entrate, che già si è espressa ed è importante citare un passaggio della nota del 26 novembre 2025 protocollo 49 846 che comunica con la quale l'Agenzia delle entrate comunicava testualmente che in estimo immobiliare non è concettualmente, è possibile determinare un canone locativo riferito a terreni considerati edificabili. Non esiste pertanto una produttività dei terreni edificabili in quanto tali al di fuori della loro ed Istica abilità futura, e si tratta quindi di una Pro due produttività che si esplica una sola volta al momento l'edificazione a vantaggio esclusivo del proprietario. Per tale ragione i terreni edificabili, anche quando sono soggetti allocazione, sono sempre locati come agricoli, perché è l'unica unità che il locatario, poi te o può ottenere utilità che il locatario può ottenere consiste nella produttività agricola,
Noi avevamo già nel 2024 chiesto una valutazione.
Alle confederazioni che rappresentano il mondo agricolo e avevamo ricevuto riscontro da parte da parte della CIA questa notte del 24 ottobre 2002 mila 24.
Leggo alcuni passaggi, si può desumere che i canoni di affitto per i seminativi possono oscillare da un minimo di 50 ad un massimo di 350 euro per ettaro stessa situazione per i terreni incolto produttivo il cui valore può oscillare da un minimo di 50 a un massimo di 100 euro per ettaro si evidenzia inoltre che per il canone di affitto dei terreni al momento vigili il valore di mercato che tiene conto degli elementi descritti.
Ovviamente l'importo trova copertura nei due atti, o meglio nell'atto, che con delibera di Giunta la numero 41 del 2020 del 2026 del 26 gennaio, con la quale abbiamo applicato l'avanzo di purè di amministrazione presunto dell'esercizio finanziario 2025 per procedere con il il finanziamento e la copertura del debito del debito fuori bilancio al momento mi limito a dire questo poi sicuramente interverrò successivamente.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Consigliere del russi che vuole fare.
Sì, allora ho.
Ho ascoltato attentamente l'illustrazione del nostro Sindaco.
Me l'aspettavo, diciamo, più aderente, alla ricostruzione fatta nella delibera che ho sott occhi.
Divo.
Rispetto alla delibera, appunto, fare ulteriori precisazioni.
Che riguardano la cronistoria. Quindi alla nascita di questo debito, perché oggi diciamo trattiamo una parte che è quella del riconoscimento del debito fuori bilancio, di circa 300.000 euro nei confronti dei Germani de L'Aquila è a casa, magari qualcuno ci può comprendere poco sia rispetto alla ricostruzione, fatta, ma anche, devo dire, rispetto alla complessa complessissima vicenda che ci ha che ci ha occupato in tutti questi anni. Ci tengo a fare questo intervento perché nella ricostruzione, appunto che effettivamente puntuale, devo dare atto agli uffici di aver fatto una ricostruzione chiarissima, punto per punto e quindi da come nasce il debito, fino ad arrivare alla transazione che è stata sottoscritta il 29 giugno 2020 dalla precedente Amministrazione. Nel delineare punto per punto, ad un certo un certo momento manca proprio una parte della del della storia sia nella descrizione, ma anche proprio, forse nella parte della storia che rimane o ad oggi oscura. Quindi, per quanto mi riguarda, è un momento fondamentale. Questo perché ricorderanno a casa che.
Proprio per la questione dell'Aquila sono state raccolte delle firme, questa Amministrazione è stata mandata a casa con un atto, diciamo, di responsabilità, dagli allora consiglieri, c'ero anche io, quindi ci tengo particolarmente a fare questa precisazione, perché questa scelta, che in quel momento a molti non compreso non hanno compreso è una scelta che nel corso degli anni è stata diciamo raccontata in maniera distorta che cosa voglio dire?
Subito dopo la caduta, quindi i famosi 100 giorni, la successiva campagna elettorale ci ha dato, ci ha descritto come avvoltoi ci ha detto che avevamo dato ai Castellaneta in una ricostruzione della questione dell'Aquila assolutamente parziale, una ricostruzione che ha portato ad una scelta scellerata ad una scelta che poi diciamo a determinato una campagna elettorale anche dai toni esasperati che cosa,
Qua quali era proprio lo qual era l'oggetto, è quello che non si comprendeva da casa. Io ricordo benissimo quel giorno perché vi devo dire, non è stato semplice prendere questa decisione, ma in seguito alla riunione della Commissione Bilancio alla quale faceva parte il dottor Angelillo, che sarà ancora più preciso di me perché era proprio in Commissione bilancio, insieme al dottor Giungato.
Da queste Commissioni.
Dal risultato di questa Commissione ci accorgiamo che quell'Amministrazione allora in carica, per diciamo presieduta dal darsi dall'attuale Sindaco Di Pippa, decide di non pagare la transazione, quindi questa transazione a cui ho fatto riferimento, sottoscritta la precedente Amministrazione 29 giugno 2020, perché tutto girava intorno vi ricorderete ad una data no, la transazione aveva scadenza il 30 settembre 2022 secondo la nostra ricostruzione.
E non adempiere a questa transazione avrebbe potuto determina questo avrebbe determinato un possibile dissesto del Comune di Castellaneta, ve lo ve lo riassumo quindi, ovviamente, la scelta fatta per lui era una scelta gravissima, perché avrebbe potuto porre Castellaneta in una condizione nuovamente di affanno lo spauracchio del dissesto e.
E uno spara spauracchio che abbiamo effettivamente evitato, ma che oggi ci porta a probabilmente dire che avevamo ragione. Che cosa voglio dire che, guardando le carte, oggi, finalmente abbiamo avuto l'accesso a tutta tutto il carteggio, è tutta la documentazione che allora in Commissione bilancio c'è stata fornita parzialmente e quindi oggi ho sotto mano la terza transazione perché rispetto a quella appunto di a cui facevo riferimento prima, ci sono state ulteriori integrazioni e nella terza transazione nella testa transazione c'era appunto la data in cui andava pagata.
La tranche che era proprio il 30 settembre, allora questa data poi quindi non è stata e non è stato effettuato il pagamento. Ci siamo riuniti, ci siamo resi conto che questo avrebbe potuto dare avvio ad una procedura, come è stato da parte dei Germani dell'Aquila, che è quella di revocare la disponibilità, ovviamente quindi venuta meno la transazione in seguito a una scelta che io ritengo scellerata da parte dell'Amministrazione. Oggi, appunto, ricostruendo tutto, possiamo dire di aver avuto ragione. Ecco riferimento, ma questo non è per dire che chi ha ragione, chi ha torto e per dire che una scelta fatta non a cuor leggero era dovuta da una ricostruzione che oggi possiamo dire appunto essere una ricostruzione corretta, quindi avevamo una transazione che doveva essere rispettata entro il 30 settembre, non entro il 30 dicembre, come effettivamente poi sbandierato in campagna elettorale. Ed una scelta, questa, che poi ha determinato la revoca da parte dei Germani dell'Aquila, ovviamente, di quella che era la disponibilità fino a quel momento. Accordate accordata. Che cosa voglio dire che con quell'accordo che oggi ritengo un accordo fatto con criterio, oggi avremmo versato i germani dell'Aquila circa 6 milioni di euro, 6 milioni di euro, che però avremmo mettendo una pietra tombale rispetto a quella che è la vicenda, appunto con i fratelli dell'Aquila, cioè con i 6 milioni di euro, avremmo soddisfatti un'occupazione illegittima, un'occupazione illegittima, avremmo pagato gli interessi, era ricompreso il risarcimento del danno. Ci saremmo tenuti i 25 ettari che oggi sarebbero stati acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune più i 2 e i 2 e i 2 ettari e mezzo che oggi diciamo. Provvediamo attraverso un'acquisizione sanante a.
Quindi a da ad acquisire appunto al patrimonio dello Stato. Cosa voglio dire che oggi, con la massima serenità e ottima di smentita, probabilmente possiamo dire che quella transazione era la strada giusta, che la vecchia Amministrazione aveva avviato, ed era la strada giusta che si doveva continui, che doveva continuare, se non per un principio di continuità amministrativa, ma per perché è quello che oggi avrebbe fatto maggiormente l'interesse dell'ente e dei cittadini che pagano le tasse, perché ad oggi abbiamo invece, contrariamente appunto, a quello che sarebbe accaduto e a quello che ho descritto fino a adesso oggi in realtà acquisiamo al patrimonio del Comune soltanto due ettari circa due ettari e mezzo che sono i famosi 2 ettari e mezzo che, come per chi va tra insomma per individuarli, sono quelli che vanno date astenete, la zona diciamo urbanizzata, che collega Castellaneta Laterza che ovviamente, leggendo la delibera come anche egregiamente descritto, si ritiene che quei due ettari e mezzo devono essere acquisite al patrimonio del Comune. È.
Anche per interessi futuri collegati ad una probabile zona PIP, eccetera. Quindi ne individuiamo l'interesse del Comune a poterli trattenere. Per oggi restituiamo gli altri 25 ettari, li restituiamo, è non mettiamo la pietra tombale su quelli che sono.
Su quelli che sono i possibili ricorsi che ancora i germani dell'Aquila possono fare. Non escludo che in seguito alla votazione di questa delibera, anche la anche questa potrebbe essere impugnata. Quindi oggi abbiamo ancora la e quindi non soltanto anche perché abbiamo visto che, appunto nella descrizione i germani dell'Aquila hanno fatto ricorso al TAR e poi al Consiglio di Stato poi hanno ricorso ancora Harris attiveranno un'azione per risarcimento del danno, quindi posso dire anche questo senza tema di smentita, che sicuramente la questione sulla questione legale non abbiamo messo una pietra tombale con quelli che poi sono le responsabilità che possono essere, che rivedrà la, eventualmente la Corte dei conti. Quindi, ad oggi, serenamente, posso dire che quella scelta fatta allora fu una scelta sofferta, ma basata sugli atti che oggi ci danno ragione e quindi io mi riservo di fare ulteriori interventi successivamente, grazie Presidente, grazie, ci sono altri interventi.
Consigliere Terrusi spenga il microfono, grazie.
Non vi sono altri interventi. Io, Presidente, consigliere, Ret prego e oggi noi non stiamo discutendo una semplice delibera. Stiamo discutendo l'ennesima prova di questa Amministrazione, di come abbia gestito meglio mal gestito una delle questioni più importanti e delicate dell'ultimi degli ultimi anni, una questione che, lo ricordiamo tutti, è stata centrale nella scorsa campagna elettorale e su cui avete chiesto fiducia ai cittadini e sulla quale oggi dobbiamo constatare un po' un fallimento politico clamoroso. Una sorta di certificazione notarile dell'incapacità politica e amministrativa di questa maggioranza, perché prima del 2023 c'era un accordo, un accordo chiaro scritto definito una transazione da 6 milioni di euro che metteva una pietra tombale sulla vicenda della famiglia dell'Aquila. 6 milioni certamente non sono bruscolini, questo lo comprendo bene, ma in cambio cosa ottenevamo? Lo diceva prima la collega Terrusi, la chiusura definitiva di ogni contenzioso, l'impegno formale da parte dei Germani de L'Aquila a non avviare più azioni contro il Comune e la loro contestuale rinuncia agli interessi e soprattutto l'acquisizione di circa 27 ettari di terreno nel patrimonio comunale. Era un accordo che garantiva certezza, certezza giuridica, certezza economica, certezza politica e si chiudeva per farla breve una stagione di conflitti e ci si apriva a una prospettiva di programmazione. Oggi invece dobbiamo registrare un cambiamento, ci ritroviamo a pagare circa 300.000 euro, poco più di 300.000 euro per due ettari e mezzo e non concludiamo nulla, non chiudiamo i contenziosi, non blindiamo la posizione del Comune, anzi, restiamo con la spada di Damocle dell'Agenzia delle entrate che dovrà dirci nel prossimo futuro. Quanto ancora dovremo versare? Quindi siamo passati da un accordo definitivo e blindato a un pagamento a rate dell'incertezze. Tutto questo come è possibile? La risposta, a mio modo di vedere, è solo una incapacità amministrativa e politica, perché quell'accordo transattivo non è saltato. Per un terremoto per un'imprevedibile congiuntura internazionale o astrale è saltato semplicemente perché questa Amministrazione non è stata capace di seguire le scadenze non è stata capace di leggere una data, non è stata capace di rispettare un termine. Poi si è scoperto di tutta l'interlocuzione che c'è stato con l'avvocato dei Germania dell'Aquila interlocuzione che è rimasta nel cassetto fino a quando, con una lite, una leggerezza che definirei quasi olimpica lo stesso per rimanere in tema, lo stesso Sindaco dichiarava che non si potevano fare azioni esecutive perché il Comune era in predissesto, come se il predissesto fosse una sorta di di scudo spaziale, come se bastasse pronunciare quelle parole per far sparire obbligazioni, scadenze e responsabilità. Mi dispiace dirlo, ma non funziona così, perché il predissesto non è il mantello dell'invisibilità di Harry Potter non sospende l'impegni transattivi che si sono assunti non giustifica l'inerzia e non copre l'approssimazione. Quindi oggi noi siamo davanti a una scelta politica davvero molto discutibile e siamo davanti a un errore macroscopico macroscopico perché, a distanza di tre anni, siamo ancora qui a parlare di questo, una questione ancora del tutto aperta, con purtroppo i soldi dei nostri concittadini che escono dalle casse comunali con contenziosi che non si chiudono e con il rischio ahinoi concreto che gira e volta finiremo a pagare di più dei 6 milioni concordati con quell'accordo transattivo, visto quello che agiamo un po', quello che abbiamo già versato è quello che dovremo eventualmente ancora dare, però senza avere 25 ettari nella chiusura definitiva, nella certezza di non dover tornare più in tribunale per questa annosa questione.
Per concludere il mio intervento, vorrei solamente ricordare un episodio proprio che definire surreale poco. Mi ricordo che qualche tempo fa c'era un video del Sindaco in cui, con toni trionfalistici, dichiarava di aver chiuso la questione dell'Aquila, Consoli 6.000 euro. Oggi invece qui ne dovremo pagare 300 circa 330.000 euro, allora delle due, l'1 o il video non raccontava la verità ai cittadini, oppure qualcuno qui dentro non ha capito cosa stava facendo e in entrambi i casi non è un bel quadro per tutta Castellaneta, perché non stiamo parlando e vorrei che passi questo messaggio di una polemica sterile tra maggioranza e opposizione. Stiamo parlando di soldi pubblici e stiamo parlando del futuro del nostro Comune. Quindi, per quanto mi riguarda, amministrare non significa fare video celebrativi, non significa dire abbiamo risolto quando poi non si è risolto nulla. Amministrare significa rispettare gli accordi, vigilare sulle scadenze, difendere fino in fondo l'interesse pubblico e non svuotare in maniera insensata alle casse del Comune. Avete trasformato una vicenda che poteva essere archiviata con un accordo, un semplice accordo transattivo in un pozzo senza fondo e su questo tema lo ricordavo all'inizio avete chiesto fiducia ai cittadini. È quella fiducia oggi l'avete per l'ennesima volta ufficialmente tradita, e io continuerò a denunciare ogni scelta che ritengo dannosa per la città, perché se c'è una cosa che proprio non possiamo permetterci è quella di trasformare il bilancio comunale in un bancomat dell'improvvisazione, grazie, io credo che a breve dovrò lasciare l'Aula per un impegno familiare, quindi mi scuso anticipatamente per questo. Grazie grazie Consigliere. Ci sono altri interventi.
Consigliere, Gianni prego, grazie per la parola Presidente.
Io vorrei dare vorrei partire col dare un titolo alla.
Alla disamina che ha fatto il Sindaco in apertura di questa questione, che quando vuole sa essere molto chiaro quando vuole, adotta il principio del se non puoi batterli, confondi il sottotitolo, invece non ci resta che piangere, visto che ad alcuni passaggi della consigliera Terrusi anche della consigliera re il sorriso sulla bocca del Sindaco non è mancato è se mi è consentito invece di dire,
L'esatto contrario perché, riprendendo l'ultimo passaggio che faceva la consigliera re, prima di andare via, io ricordo anche io penso che lo ricordano anche i cittadini. Questo video, diffuso dal dal Sindaco che, con toni trionfalistici raccontava di aver risolto in maniera definitiva la vicenda dell'Aquila con il pagamento di 6.000 euro.
Non è falso e spiego perché, perché il Sindaco adotta un ottimo metodo di comunicazione, dice 10 cose vere insieme, che però nel contesto diventano false, perché lo dice intanto il motivo per il quale oggi siamo chiamati in questo Consiglio comunale a pagare una somma che sicuramente è lontana di dai 6.000 euro è sicuramente non ha la stessa causale dei 6.000 euro, ma stiamo parlando di 330.000 euro perché oggi veniamo in Consiglio comunale, io in questo mi sto rivolgendo più ai cittadini che a questa maggioranza, anche se io lo anticipo, io attribuisco, per quanto mi riguarda, dal mio punto di vista, la responsabilità politica di questo atto al Sindaco e anche in parte al Consigliere De Bellis, per il sol fatto che ha conosciuto quanto perché quantomeno ha conosciuto la vicenda dell'Aquila ben prima di molti presenti in Consiglio comunale. Da questo punto di vista, e spiego anche il il motivo, noi avevamo una sentenza di condanna.
Una sentenza di condanna del 2017 che diceva sostanzialmente caro Comune di Castellaneta, pagate ai dell'Aquila, 4 milioni e 200.000 euro o giù di lì per per arrotondare oltre 1000000.
Ok oltre 1000000 di euro di interessi, quindi per una cifra che si aggirava attorno ai 5 milioni e qualcosa, dopodiché furono fatti tre accordi transattivi, perché così che venga meno anche la scusante prima, come ho detto in un altro Consiglio comunale prima la scusante era,
La data non era il 30 settembre del 31 12, poi in maniera come dire del tutto improvvida, basta prendere l'originale della dell'atto transattivo e leggere la data del 30 settembre in maniera, come dire chiara sarebbe bastato accedere immagino all'Ufficio segreteria e non scaricare la delibera dall'albo pretorio perché era uno schema di transazione è quello, ma al di là di questo ci siamo ritrovati quindi oggi nuovamente,
Anzi, dicevo appunto dell'accordo transattivo era chiuso a 6 milioni. Da un lato, i 4 milioni che venivano riconosciuti dalla sentenza e in più fu proposto. Mi immagino perché effettivamente non ero presente fu proposto ai Germani dell'Aquila, anziché pagarti 1 milione di euro o giù di lì di interesse ai quali avevano rinunciato i dell'Aquila ti paghiamo 1 milione e 900.000 euro se non ricordo male per cederci volontariamente le aree, quindi per un totale che si aggira attorno ai 6 milioni di euro oggi che, ecco perché ci troviamo qui, perché il Consiglio di Stato, a un certo punto il Commissario inventa questo colpo di teatro dice, non abbiamo più bisogno di queste aree e dopo che le abbiamo già pagate e penso che lo posso dire posso avere una mia opinione sulla sulla delibera del Commissario.
Grazie e c'è scritto qui va bene. Il Commissario decide di restituire una parte delle aree, cioè la maggior parte delle aree di tenersi un pezzettino. Sostanzialmente diceva la consigliera Terrusi, quel pezzettino che noi vediamo è andata e ritorno Castellaneta alla terza e viceversa, perché ovviamente lì sono intervenute opere di urbanizzazione che tra l'altro avrebbero un costo abbastanza elevato. Mi immagino per poterle riportare allo stato iniziale. È rifarci su strade, restituirlo come terreno agricolo, ma dice il Consiglio di Stato passando per il TAR ci dice il Consiglio di Stato, attenzione, vi do effettivamente la possibilità di poter fare l'acquisizione sanante, però attenzione non me la motivate che non avete i soldi per ripristinare le aree, riportarli ad agricola e me ne dovete effettivamente motivate, tanto che non so se qualcuno di voi ricorderà la mia battuta veramente sarcastica,
In uno scorso Consiglio, quando consigliavo di far 5 ettari è qualcosa circa circa una pista di go-kart, perché oggi la motivazione che riporta questa delibera di Consiglio, per quanto mi riguarda, pure, essendomi confrontata in più di un'occasione con l'ufficio, è una come dire una motivazione che secondo me regge poco, ma al di là di questo, perché non compete a me, non spetta a me decidere se reggerà o non reggerà l'eventuale vaglio.
Del di del del TAR. Qualora mai ci sarà un'ulteriore, un ulteriore ricorso avverso questa proposta di delibera ma il tema quale ed è quello che io contesto lasciatemi passare questa immagine e anche un po' rude, diciamo così, quell'accordo transattivo sostanzialmente aveva messo i legacci alle mani dei nostri creditori perché loro potete leggerlo agevolmente si impegnavano ovviamente con il rispetto dei termini della transazione. Si impegnavano a non fare azioni giudiziarie nei confronti dell'ente di qualsivoglia natura. Evidentemente ciò è accaduto perché i lacci sono stati slegati nel momento in cui si è deciso, secondo me, ripeto, in maniera errata, però è la mia opinione e credo che alla fine i conti, quando li faremo, avremo gli stessi conti. Avremo 6 milioni con l'accordo, ma ci tenevamo i terreni, oggi pagheremo a un sistema pagando, anzi quasi abbiamo finito di pagare i 6 milioni, però gli stiamo dando i terreni indietro a qualche amico. Facevo un esempio che possa restare, come dire, più delle parole, magari dei tecnicismi. Io chiedo a chiunque di voi se c'è qualcuno tra di voi è a casa che questa sera andrebbe mai in una concessionaria ad acquistare una Ferrari, a mettere i soldi sul conto della concessionaria e poi a dire ai sensi ho cambiato idea, ti lascio la Ferrari e i soldi, però poi dico anzi per per il 2.
Sindaco.
Stiamo parlando di quello che lei avrebbe dovuto fare, quello che lei avrebbe dovuto facciamo terminare, quello che Sindaco facciamo terminare all'unisono le repliche che con chiudo soltanto con l'esempio, alla fine lasciamo la macchina, i soldi e diciamo senti però per ricordo mi lasci lo specchietto me lo porto a casa questo stiamo facendo sostanzialmente oggi tenendoci quei due ettari e mezzo e visto che volevo chiudere su altri su altri temi, quando il Sindaco gioisce per questa vittoria, abbiamo chiuso con 6.000 euro la vertenza dell'Aquila perché correttamente correttamente, questo lo condivido, perché la richiesta risarcitoria de L'Aquila si aggirava attorno agli 11 milioni di euro. Se non vado errata, l'ho detto prima il Sindaco sono onesta intellettualmente, ho detto che lei dice 10 cose vere che messe insieme però fanno un falso storico. Questa è la verità e dicevo, dicevo quindi di questi 11 milioni di euro. Giustamente il TAR non ha.
Accolto fortunatamente per il Comune di Castellaneta. Non ha accolto la domanda, però quello che io contesto e che il Sindaco, o meglio il Comune di Castellaneta, è stato portato in un giudizio, un giudizio il cui rischio non avrebbe nemmeno dovuto gravitare sulla testa del Comune di Castellaneta, perché questo, secondo me, giocare d'azzardo, perché alla fine, nel momento in cui io espongo e continua ad esporre perché abbiamo fatto TAR dopo abbiamo fatto TAR, abbiamo fatto Consiglio di Stato, se non ricordo male è stato fatto, è stato fatto un giudizio di ottemperanza. Abbiamo speso quasi 40.000 euro di spese legali, 4.000 euro di convenzione all'Agenzia delle entrate, 1 milione di euro di interessi 1 milione e 2 dopo che abbiamo venduto i lidi. Siamo arrivati ai 6 milioni, però, che sia chiaro a tutti quanti stiamo ridando indietro il prodotto. Mi riservo poi nella dichiarazione di voto la replica.
Grazie consigliere giuridico.
Consigliere Angelillo, prego, grazie Presidente, diciamo che non posso che condividere buona parte degli interventi, o meglio gli interventi fatti dai miei colleghi che mi hanno preceduto.
E vorrei proprio con la massima tranquillità, ripercorrere tutte le fasi di questa storia, anche se in parte sono state già riferite dai miei colleghi, perché oggi il Sindaco dice che noi stiamo facendo un primo atto per l'acquisizione sanante dei terreni relativi alla vertenza dell'Aquila.
Effettivamente è così, noi stiamo acquisendo 2 dei 27 ettari, circa 28 ettari circa, che sono relativi all'esproprio effettuato nei confronti dei Germani dell'Aquila e poi ci dice parla di primo atto perché ne seguirà un altro, perché vuol dire che ancora oggi, con questa nostra delibera, non avremmo esaurito la problematica perché ancora una volta dovremmo tornare in Consiglio comunale per quanto riguarda la valutazione che è stata adesso demandata all'Agenzia delle Entrate. Quindi, in questo provvedimento che andiamo a discutere oggi stiamo riconoscendo ai Germani dell'Aquila l'importo di 328.654,46, così come è stato specificato dal Sindaco nelle varie nei vari aspetti, quindi il valore venale pregiudizio patrimoniale e quello non patrimoniale e indennità di occupazione e di interessi, ma sulla questione degli interessi già in anticipo, mi permetto di fare una specifica che ogni giorno che passa questo costo aumenta perché gli interessi che paghiamo giornalmente e questa sentenza è del 19 maggio 2025 e adesso stiamo vedendo in consiglio comunale a febbraio 2026, tutti questi mesi che sono trascorsi non sono trascorsi gratuitamente, ma sono trascorsi pagando gli interessi e pagando anche spese legali, e vedremo quali sono le vicissitudini che sono intervenute dal 19 maggio ad oggi.
Condivido con la consigliera Giannico l'osservazione in merito all'acquisizione sanante, perché spero che tutto si concluda con questa nostra delibera di Consiglio e che i Germani dell'Aquila si ritengano soddisfatti, ma la motivazione per cui noi acquisiamo soltanto le strade e non acquisiamo invece il terreno secondo me è veramente attaccabile perché noi diciamo non ci prendiamo i terreni ma ci prendiamo le strade perché ci prendiamo le strade e la motivazione vera è perché solamente per rimuovere le opere dovremmo spendere da quello che dicevano i tecnici 1 milione e 7, ma io credo che se ne serviranno molti di più e lo dissi già in un precedente Consiglio comunale.
E quindi noi non può, non vogliamo spendere quei soldi per rimuovere le opere e quindi acquisiamo quelle aree, è quella la motivazione che abbiamo detto anche in precedenza oggi, siccome siamo abbiamo avuto l'ha tirata di orecchie in cui ci è stato detto vedi che non può essere quella la motivazione una motivazione deve essere di interesse pubblico, noi che cosa diciamo oggi, perché acquisiamo quali aree, perché riteniamo che dobbiamo sviluppare la zona PIP, lì c'è da non c'è mai stata la zona PIP, oggi riteniamo che l'interesse pubblico si arriva a sviluppare una zona PIP in quell'area e dove sulle strade, perché tutto il resto del terreno non lo stiamo acquisendo, ma lo stiamo lasciando ai Germanie L'Aquila quindi in sé è proprio priva di senso questa motivazione, almeno secondo la mia personalissima valutazione.
Ma quindi noi oggi, comunque, stiamo decidendo di concedere a Germania de L'Aquila una somma di circa 330.000 euro e quanto abbiamo versato fino ad oggi ai Germani de L'Aquila vi faccio soltanto le cifre senza dire tutte le date, con i mandati dal 2018 in poi 77.777 1 milione 0 68 231.880 770.720 50.050 mila 50.050 mila 50.100 mila 100.050 mila 50.050 mila 50.050 mila 50.050 mila a 50.050 mila 1 milione 224 855 1 milione a zero 75, tre 82 e con questi 328 si e 54 arriviamo ad oggi a 5 milioni 677 390.
A questi dovremmo aggiungere l'indennizzo che deve definire l'Agenzia delle entrate, e quindi ci saranno altri soldi che dovremmo versare e le spese legali perché l'avvocato dovremmo pagare e hanno dato mandato in compensazione alle spese legali dell'ultimo procedimento? Però non è detto che non dovremmo pagare, soprattutto per le ultime vicissitudini, anche altre spese legali relative ai de L'Aquila, ma sicuramente devono pagare il nostro avvocato, per il quale è stato dato l'affidamento per 8.000 euro in più. Quindi noi abbiamo già speso 6 milioni in più. Non ci stiamo prendendo 25 ettari di terreno in passato ci è stato detto, ma che ce li dovevamo fare del terreno a che ci servivano. Oggi stiamo dicendo che quella zona è importante per fare il PIP, quindi decidiamo o quei terreni non servono o sono importanti per fare il PIP, ma aggiungo un altro elemento. Quanto valgono quei terreni oggi lo stiamo dicendo in questa delibera quanto valgono quei terreni perché se per due ettari noi diamo 150.000 euro di valore patrimoniale per due ettari, quanto valgono 25 ettari,
È questo quello che noi stiamo perdendo di valore, ma voi mi direte, non è proprio così, lo so anche io. Questa è una semplificazione, calma, calma e una semplificazione, ma quei terreni hanno o no un valore se noi li riteniamo fondamentali per lo sviluppo industriale del territorio, da una parte o dall'altra, cioè se nella delibera diciamo che quelli quei due etnici riteniamo perché pensiamo che sia interesse pubblico che li debba sorgere la nuova zona industriale di Castellaneta, come possiamo dire che poi gli altri 25 ettari non hanno un valore che non com'è, che non valgono nulla e che quindi in questa procedura noi stiamo perdendo del valore in più l'ho già detto in altre situazioni ricordo che ci fossero già delle richieste di acquisizione di quei terreni, è proprio di importi proprio nulli, non erano quindi magari con quelle somme. Avremmo potuto pagare le ultime quote che avremmo dovuto versare e dell'Aquila. Ometto tutta la fase della transazione perché è stata già detta dai miei colleghi e ovviamente rilevo solamente il dato effettivo della transazione che con 6 milioni e 200.000 euro avremmo avuto un accordo tombale sulla questione e avremmo avuto la proprietà di 27 28 ettari di terreno nella zona PIP di Castellaneta PIP. 2, quindi, la transazione con 6 milioni e 2 avrebbe consentito di non avere ulteriori spese zero. Spese legali interessi nulla l'unica cosa che avremmo dovuto fare e qua capisco no, il la reazione quando diceva, ma quali i soldi, i soldi non c'erano, si chiamavano di nuovi Germani dell'Aquila, si facevano sedere a un tavolo, si discuteva con loro e si cercava di poter fare un ulteriore accordo di transazione per rinviare nuovamente il momento del pagamento. Perché questo lo dico perché in realtà non c'è stato proprio questa fase è quella che è mancata onestamente la disquisizione 30 settembre al 31 12. Ormai credo che sia superata però il fatto che non ci sia mai stata un'interlocuzione con il generale de L'Aquila persone alle quali comunque al Comune di cassetta dovesse dei soldi. Mi sembra veramente assurda e questo atteggiamento continua. Beh, supero anche la fase delle due delibere commissariali, perché ne ha dovute fare due, perché la prima poi è stata dovuta, è stata annullata dal TAR, è stata fatta un'altra che su per giù aveva lei stessi connotati ma leggermente modificati in base a quelle che erano state le indicazioni del TAR in corso e poi c'è stata la delibera del 6 novembre 2023 con cui sono stati è stato riconosciuto un altro debito di 1 milione e 75 o quello che ho già citato quando abbiamo fatto.
Quando ho fatto l'elenco delle somme, in più ci sono spese legali, mi sono stampato le determine delle spese legali,
Spese per il 2023 si determina 22.000 euro, spese legali 2024.
8.469 altre spese nel 2024. Questa pesano soltanto 1.000 euro.
Da qui poi arrivano le sentenze, la prima sentenza del TAR e poi quella del Consiglio di Stato, perché alla segue alla sentenza del TAR non abbiamo obiettato qualcosa, noi, ma sono stati in Germania de L'Aquila. Poi noi ci siamo opposti anche a quelle che erano le decisioni del TAR dal punto di vista del nostro sbagliato e poi il Consiglio di Stato si è espresso. Il commissario si è espresso in che modo dicendo che le questioni poste dal Comune di Castellaneta non fossero tale da tenere in considerazione, quindi rigetta quello che dice il Comune di Castellaneta e accoglie parzialmente invece quello che dicono i Germani de L'Aquila e succosa se obiettavano in Germania de L'Aquila su la valutazione del terreno, cioè quello che noi stiamo dicendo oggi, che ha detto il Sindaco che dice l'Agenzia delle entrate, cioè che la valutazione del terreno va fatta come se fosse un terreno agricolo, il Consiglio di Stato ha scritto nero su bianco che questa valutazione, tenendo conto di quei treni come si può sostenere agricoli, è sbagliata perché quei terreni sono a vocazione artigianale e industriale, non sono terreni agricoli. Questo dice il Consiglio di Stato.
In questo passaggio due minuti e poi dopo finiscono in un minuto un minuto.
Il 20 maggio 2025 quello che riportavano i consiglieri. Io ho fatto anche la stampa di quello che ha scritto il Sindaco Di Pippa e dice il Consiglio di Stato ha posto fine con una sentenza definitiva l'annosa vicenda nota come Germania dell'Aquila, confermando la decisione del TAR Lecce falso perché il TAR e il Consiglio di Stato aveva in parte ha accettato quelle che erano le osservazioni dei Gm dei Germani de L'Aquila, quindi aveva parzialmente accolto quello che avevano le loro osservazioni. Non è stata accolta la richiesta dei genitori di 10 milioni di euro avanzata nei confronti dell'ente. L'indennizzo dovuto sarà calcolato secondo il canone locativo per terreni a uso Pasquale seminativo ed ai primi calcoli risulta essere circa pari a 6.000 euro. Questo è il post del Sindaco e ha detto il falso, perché in realtà il Consiglio di Stato ha detto come il contrario che non potevano essere tenuti in considerazione come se fossero terreni a seminativo e a pascolo. Quindi, quando afferma questo nel 2000 nel maggio 2025, afferma il falso, sapendo di si sa di Diouf di farlo, perché in quel momento era proprio stato scritto dal Consiglio di Stato il contrario e a questo ha fatto eco l'attuale assessore Rizzi all'epoca non erano proprio d'amore e d'accordo e dice, apprendo dai social che è la famosa vicenda dell'Aquila è giunta finalmente al termine, con un risultato che, dal palco in Consiglio comunale, ho sempre carteggi caldeggiato e ho auspicato e poi dice che non era merito della politica me la merito soltanto degli avvocati, perché in quel periodo non c'era proprio un correva proprio buon sangue con la politica mi fermo e poi continuato dopo Lillo. Ci sono altri interventi, Consigliere De Bellis, prego.
E si discute.
La ricostruzione è, diciamo più o meno veritiera onestà da parte del Sindaco, che ha detto che comunque ci sono anche altri soldi da dare onestà relativamente su alcune cifre da parte dei consiglieri di opposizione, perché la cifra finale non era a 6 milioni di euro, ma era 6 milioni e 2 come ha correttamente detto consigliere Angelillo,
Chiaramente questa vicenda fa felici soltanto i Germani dell'Aquila, che si ritrovano a prendere un sacco di soldi per dei terreni che secondo me non valgono niente, non 6.000 euro, non 10.000 euro, non 20.000 euro, quindi questa vicenda, che parte dal 1999 è stata gestita malissimo in passato perché io lo voglio ricordare, nel 2014 i fratelli dell'Aquila proponevano all'Amministrazione comunale una transazione.
Dicevano datemi 1000000 e mezzo e chiudiamo la vicenda in questa sede c'era un'Amministrazione che non ha tenuto proprio conto di quella richiesta, non ha neanche risposto, non ha risposto. L'Amministrazione del 2012 2017 non ha risposto in quest'c'era l'Amministrazione in questa sede ho detto, non ho detto i presenti che no sto ricostruendo, perché è bene che a casa la sappiano, visto che la consigliera Giannico mi ha detto che io la conosco bene, la conosco bene. In effetti, nel 2014 c'è una lettera che io proseguo ancora che con 1000000 e mezzo. Noi avremmo chiuso noi come Castellaneta, parlo perché questa vicenda non deve avere tifosi in favore dei dell'Aquila, ma deve avere tifosi il favore di Castellaneta. Con 1000000 e mezzo dell'epoca avremmo chiuso la vicenda. Non è stato neanche risposto a quella proposta, quindi si è andati in giudizio in appello. Si è perso il primo e secondo grado, poi mi dicevano che il primo grado e particolare in questi appelli, qui in queste vicende e quindi noi ci siamo ritrovati ad avere una richiesta esorbitante che all'epoca si diceva che era di 20 milioni, ma non abbiamo mai visto questa richiesta. Per iscritto. La mia Amministrazione dell'epoca decise di fare una transazione di 6 milioni e 200.000 euro, però dobbiamo raccontarlo anche alla vicenda. Com'è andata, 4 milioni furono versati i 2 milioni e rotti, praticamente erano stati spalmati su diverse annualità, ma in bilancio in realtà non c'era un centesimo.
Il contrario. Era 4 milioni da dare. Scusate, ha ragione, 4 milioni, ma da versare, ma in bilancio, lo ricordo bene, non mi ricordavo la cifra non c'era un centesimo, quindi questa transazione e andava bene se avessimo avuto dei soldi in bilancio, ma non avevamo messo anzi non era stato messo un solo euro, si sperava in un mutuo, ma come feci notare io anche al Sindaco dell'epoca, essendo in predissesto e non avendo un Piano di riequilibrio approvato il mutuo, non era possibile contrarlo, quindi, come si poteva dare ai 4 milioni e dell'Aquila se non c'era un centesimo? Quindi la proposta in sé per sé era già inattuabile. Okay ed era di 6 milioni e 200.000 euro.
Cosa succede dalla narrazione dell'opposizione. Sembra quasi che oggi questa vicenda, che non si è ancora chiusa, ma si sta per chiudere, si stia spendendo di più di quanto previsto all'epoca, con soldi che non c'erano, ma non è così, perché oggi è stato versato 5 milioni, quasi e due altri 300.000 euro. Arriviamo a 5 milioni e mezzo, con 200.000 euro presunte. Non stiamo certo questa cifra, noi chiuderemo la vicenda con 5 milioni e 700.000 euro, quindi 500.000 euro, meno di quanto pattuito ma non attuabile della dalla vecchia Amministrazione. Oggi cosa succede? Quello che dobbiamo veramente chiederci è qui, io lo chiederei ai cittadini. Effettivamente noi non stiamo prendendo questi 25 ettari di terreno, è vero, ma 25 ettari di quel terreno valgono 500.000 euro. Solo questa è la cosa che dobbiamo chiederci, perché se valgono più di 500.000 euro può darsi che abbiate ragione voi avevamo un investimento che potevamo fare, ma non l'abbiamo fatto però sinceramente, conoscendo la zona che è più un pantano, che il resto quando piove d'inverno a me sembra poco probabile che possa valere 20.000 euro ad ettaro, ma siamo nella siamo comunque nella del tema delle ipotesi. Nell'area delle ipotesi, quindi, non voglio fare oggi diciamo che la vicenda che sinceramente non mi aspettavo si chiudesse con questa cifra, devo essere onesto, pensavo parlassimo molto meno, la stiamo chiedendo con una cifra superiore rispetto a quello che avevo preventivato è, devo riconoscerlo, però sempre meno rispetto a quanto era stato transato in passato è una transazione di 4 milioni di euro che non c'erano. Quindi dobbiamo essere onesti e dirla tutta. Io penso di aver fatto una ricostruzione puntuale sulla situazione, quindi oggi noi lasciamo ai cittadini questa questo dubbio, è vero, lasciamo un dubbio, avremmo fatto meglio a pagare. 500.000 euro in più e avere i terreni o facciamo bene a pagare 500.000 euro in meno e non avere quei terreni la sui quali non sappiamo cosa si possa fare. Questo è la la verità, la ricostruzione storica di quanto accaduto se avessimo chiuso prima, probabilmente adesso non staremmo a parlare di questo, ma avremmo risparmiato un sacco di soldi con i quali avremmo potuto fare tante altre cose. È quella là, è il dispiacere grosso per me il dispiacere grosso che nel 2014, se avessimo avuto un po' più di lungimiranza, avremmo sicuramente chiuso la vicenda e oggi non staremmo a parlare di chi ha ragione e chi ha torto di quanto è stato speso di più e quanto ha speso di meno e quanti soldi avremmo potuto utilizzare in tutt'altra vicenda. Grazie grazie. Consigliere De Bellis. Ci sono altri interventi,
Sì, Presidente Sindaco, prego.
Durante la presentazione apertura, durante la presentazione del punto ho volutamente.
Fatto una limitata presentazione del punto all'ordine del giorno, attenendomi al contenuto della proposta delibera deliberativa.
Proprio perché volevo riservarmi poi successivamente, dopo aver ascoltato gli interventi dell'Assise per rispondere e per comprendere sino a che punto Consiglieri di opposizione si sarebbero spinti con le loro dichiarazioni, prendo atto.
Che la narrazione non è cambiata, ma è sempre la stessa.
E non è una storia diversa, come ricordava la consigliera Terrusi in apertura, manca una parte della storia, no, la storia che voi proponete è sempre la solita storia imbottita condita da bugie con la solita narrazione truffaldina, ve l'ho già detto ve lo ripeto ve l'ho detto nel 2022 quando avete proposto quella narrazione truffaldina per determinare,
Lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale ve lo ripeto oggi, visto e considerato che continuate a proporre e a riproporre la medesima narrazione è alla medesima narrazione, si fonda si basa.
Sul mancato rispetto all'epoca di quelle che erano le scadenze che erano contenute nei fatti nei vari atti di transazione.
Incapacità amministrativa della Giunta Di Pippa incapacità amministrativa, il quale è stato accusato da quale pulpito dalla consigliera Giannico il Commissario prefettizio, canale con una lunghissima carriera prefettizia e di commissario in diversi enti, di un colpo di ITEA di teatro, il commissario canale loro esperti in colpi di 3 A di teatro vedendo anche le recenti cronache che si sono proposte a questa città accusano altri di colpi di teatro,
Dicevo, la narrazione è sempre la stessa, perché incapacità dell'Amministrazione Di Pippa incapacità anche del Commissario prefettizio perché il Commissario prefettizio, così come avevamo fatto noi, perché le interlocuzioni presso lo studio dell'avvocato professor Caputi Iambrenchi e abbiamo avute anche noi come Amministrazione il sottoscritto insieme all'allora responsabile dell'ufficio contenzioso, dottor sicuro ci siamo recati presso lo studio del dottor Caputi Iambrenchi a Bari,
Interlocuzioni che sono proseguite anche da parte del dottor canale, perché anche il Canal canale attentato, come dicevano loro, come consigliavano i consiglieri di opposizione, si poteva rimodulare, riformulare, fare un nuovo atto transattivo e non c'è riuscito neanche il Commissario canale, perché il 15 dicembre, quindi, erano già due mesi che l'Amministrazione Di Pippa non era in carica, ma era in carica. Il Commissario prefettizio Caputi Jambrenghi ritiene l'ultimo atto transattivo non valido, quindi vi è una rescissione unilaterale da parte del professore in rappresentanza dei Germani dell'Aquila, di questo atto transattivo che vi guardate bene dal leggere. Il contenuto è stato ricordato anche dal consigliere De Bellis. Un atto transattivo che si basava, che basava il pagamento del debito residuo di euro 4 milioni 195.575,81 da finanziare con il mutuo da assumere con Cassa depositi e prestiti. Questo Cassa depositi e prestiti che a più riprese ha rigettato le richieste di finanziamento proposte da questa Amministrazione per pagare il debito con i Germani dell'Aquila, con la motivazione che l'ente non aveva il piano di riequilibrio approvato dalla Corte dei conti.
Quindi un accordo che si basava su nulla, un accordo che si basava sulla mancanza di risorse a disposizione dell'Ente per pagare il debito residuo potete fare tutti gli accordi che volete, ma senza soldi gli accordi, i nostri onorano.
Senza soldi i debiti non si onorano, tu qui puoi scrivere tutto ciò che vuoi, ma se non vi è la disponibilità debiti non ne puoi pagare, non puoi scrivere, pur sapendo, pur sapendo che non era possibile ricorrere alla Cassa depositi e prestiti perché vi è una restrizioni in quanto questo è un Comune che non aveva che non aveva Nicolò, ricordiamo anche questo che è stata questa Amministrazione ad ottenere l'approvazione del piano di riequilibrio pluriennale dopo due bocciature da parte della precedente Amministrazione. Ma c'era un'altra via, anche quella per anni infruttuosa.
Perché nel piano di riequilibrio finanziario?
Nel piano di riequilibrio finanziario.
Tra le strade percorribili per risanare la cospicua massa debitoria, che non erano solo i 4 milioni del debito dell'Aquila, ma parliamo di una massa debitoria di 17 milioni di euro che abbiamo ereditato più tutti gli altri debiti fuori bilancio che abbiamo scoperto è approvato in quest'Aula senta l'assunzione di responsabilità di coloro che sono i principali responsabili di quei debiti fuori bilancio e mi riferisco a chi è seduto alla parte destra di questo Consiglio comunale che non si assumono mai la responsabilità dei debiti, principalmente prodotti dalle loro gestioni tranne quella del catalano della strada. 150, perché lì c'è un cospicuo numero di elettori e quindi bisogna fare. Bisogna farsi belli chiusa. Questa parentesi necessaria.
C'era l'altra strada percorribile, l'alienazione dei beni.
Che non avete portato avanti perché non avete venduto un solo bene, non avete venduto un solo bene, è stato durante la gestione del commissario canale che sono stai avvistata, avviata la procedura di alienazione con la vendita di due Bini, che ha consentito di pagare quella somma.
Che avevate inserito in quell'accordo in quell'atto transattivo, con la vendita dell'ITU, il Panda e del Lido, il Valentino.
Quindi, incapacità dell'Amministrazione Di Pippa incapacità del commissario, canale e capacità di chi ci ha preceduto che faceva gli accordi, senza mettere a disposizione le risorse per onorare gli accordi.
La sia la sentenza del TAR Lecce, sia la sentenza del Consiglio di Stato.
Rigettano quella che era la pretesa, la richiesta risarcitoria dei germani dell'Aquila e parliamo di 9 milioni 513.800,26 euro questa era la richiesta risarcitoria dei Germani dell'Aquila per l'occupazione sul pativa.
Oggi, con la determinazione in due atti separati.
Oggi, con l'acquisizione sanante dei due ettari dei due ettari e mezzo.
Domani dell'indennizzo, calcolato sul canone locativo, forse non avete ascoltato, fate finta di non ascoltare, non volete ascoltare perché ovviamente dovete proporre riproporre la solita narrazione che ve lo dico e ve lo ripeto per la centesima volta è stata bocciata, bocciata, bocciata dal corpo elettorale è inutile che continuate con la stessa narrazione cambiate perché e non è veritiera cerca di distorcere la realtà ve l'hanno già detto i cittadini, ma state propinando la medesima la medesima narrazione.
Dicevo, ossia la sentenza sia la sentenza del Consiglio di Stato che la sentenza del del TAR.
E soprattutto quello che dice.
L'Agenzia delle entrate, l'ho letto in apertura per darvi uno spunto, ma avete continuato dove dicono dove dice l'Agenzia delle entrate si segnala che in esterno immobiliare non è concettualmente possibile determinare un canone locativo riferito a terreni considerati edificabili, il valore di un terreno edificabile è correlato alla sua potenzialità edificatoria, ovvero al valore degli immobili futuri che potranno essere realizzati su di esso, i quali il principio di accensione sarebbe comunque di proprietà del locatore e non del locatario.
Per tale ragione i terreni edificabili, anche quando sono soggetti allocazione, sono sempre locati come agricoli, perché l'unica utilità che il locatario può ottenere consente consiste nella produttività agricola, questo come.
No, non ho capito, va bene, comunque quello che ha detto l'Agenzia, è chiaro che la valutazione può essere fatta sul valore, sul su terreni che hanno una vocazione, una produttività agricola agricola e questo è quello che stiamo attendendo dall'esito della perizia che abbiamo affidato all'Agenzia delle entrate così come richiesto dal Consiglio di Stato ma nell'accordo che avevamo fatto noi senza soldi noi il Comune diventava proprietario di tutti e 26 gli ettari,
Sapete Cisternino.
Sapete di quanti ettari è proprietario il Comune di Castellaneta, lo sapete lo sapete centinaia, centinaia e centinaia.
Centinaia la cui gestione è molto complicata, infatti procederemo con l'alienazione dei terreni ad uso pascolo seminativo, quindi di questi ulteriori 25 ettari.
Qual è la vostra proposta, dovevamo, non lo so, avete a disposizione, avete siete proprietari di di di bovini per il pascolo, non lo so, allora consigliera Terrusi, si mette a disposizione i suoi bovini e si dedichi no al pascolo del de de de de dei suoi dei suoi dei suoi bovini ma questo,
Questo no, no, li aspetta, anche quando fa gli spot elettorali, le piace riprendere i bovini, quindi se se se lo prenda, faccia lei direttamente un accordo, un accordo con i Germani dell'Aquila e utilizzi quei terreni per il pascolo dei suoi bovini, detto questo, questo accordo ad oggi, ad oggi.
È inferiore all'accordo, lo ripeto per la centesima volta e lo diremo senza soldi, senza soldi, perché i 4 milioni e 100 non avevano copertura finanziaria. Quindi possiamo fare tutti gli accordi, possiamo andare in tutte le concessionarie che vogliamo per comprare Lamborghini e Ferrari, ma senza soldi, a meno che non fai una truffa, non te lo puoi permettere è chiaro, bene quindi cambia. Se faccio un altro esempio la prossima volta.
Bene, abbiamo fatto.
Ho finito, mi riservo poi, in dichiarazione di voto, di riprendere grazie Sindaco.
Dichiarazioni di voto.
Consigliere Giannini, prego.
Grazie Presidente, io, come ho avuto modo in passato, di dire al Sindaco che diciamo forse sono troppo ottimista e penso e spero di riuscire a parlare la sua stessa lingua, poi mi dirà quando avrei dato dell'incapace al dottor Canale ma leggo il significato delle delle dei termini colpo di teatro che è un momento che sorprende il pubblico ribaltando improvvisamente la trama ossia una svolta Inas inaspettata quindi diamo un valore alle parole che vengono dette, questo significava colpo di teatro,
Non ricordo se risponderà a me o al o alla consigliera Terrusi rispetto alla mancanza di un passaggio, ma credo di poter precisare la mancanza del passaggio di cui parlava la consigliera Terrusi ed è all'interno evidentemente della un attimo che lo riprendo della proposta di delibera dove si salta da.
Le ipotesi conciliativa, le 3 ipotesi conciliativa e giugno 2020 aprile, 2021 dicembre, 2021, nulla e mezzo, né a seguito di interlocuzioni con l'avvocato XY e a seguito di niente si salta direttamente alla all'attivazione della clausola risolutiva espressa da parte dei Germani dell'Aquila, è questo il salto che crea, credo a cui facesse riferimento la la, la consigliera Terrusi per quanto riguarda il resto, lei si chiede il Sindaco dice, ma non c'erano i soldi come si fa a pagare, si paga esattamente come avete pagato, come avete fatto dopo perché se lei legge perché l'invito alla lettura glielo ricambio volentieri se li legge,
La pagina 3 della transazione Germani dell'Aquila erano ben consapevoli del fatto che non vi era disponibilità economica o meglio disponibilità economica in ordine a quelle cifre. Intendo tanto che fatemi passare il termine. Il virgolettato si accontentano tra virgolette di un pagamento rateale di 50.000 euro mensili fa, che verrebbe poi alla fine scomputato dal debito completa al credito. Si è visto da parte loro complessivo di 3 milioni e 745.000 euro, ma poi nella transazione c'è anche il punto 5, il punto sì, c'è la transazione non si conclude o mi pagate di 3 milioni oppure andate a farvi benedire. È attivo la clausola risolutiva espressa no perché ne danno atto qui nell'accordo si parla di alienazione degli immobili, cioè di dicono nella transazione. Se vendete prima gli immobili, mi potete saldare anche più del dovuto, e non i 50.000 euro mensili idem. Quando avrete forse, se avrete il mutuo da Cassa Depositi e Prestiti. Ora qui noi ci collochiamo temporalmente al 21 dicembre 2021, perché va fatta questa operazione ci collochiamo alla fine del 2021, noi saremmo andati al voto a maggio giugno del 2022, giacché lei dice che il commissario ha avviato la procedura per la vendita dei beni che, tra l'altro, era prevista nel piano di riequilibrio, perché il piano di riequilibrio contemplava la possibilità di vendere, come ha detto bene lei Sindaco, lei ogni tanto ricorda la bocciatura elettorale quando fa comodo, quando non le fa comodo, dimentica che noi abbiamo governato fino a giugno del 2022 chiaro che successivamente il commissario ha avviato la procedura per l'alienazione dei beni. Tante.
Tant'è che basta riprendere la delibera di Consiglio comunale 14 del 6 settembre 23 E è uguale per chi parla francese io non lo parlo. Il 26 maggio 2023 paghiamo 1000002 lidi venduti, alienazione, beni immobiliari ben due dico avviene venduti pagamento. Ora il fatto era assolutamente contemplato, ma soprattutto.
Ci sono alcuni colleghi in in Aula.
Assessore, qualora il Comune riesca ad alienare immobili di sua proprietà facenti parte del Piano delle alienazioni, del patrimonio, eccetera, eccetera, è allegato al presente atto.
Il Comune resta obbligato ad estinguere in unica soluzione. Idem fa col mutuo, col mutuo Cassa depositi e prestiti, ma d'altronde si evince dal tenore dell'atto. Se io devo dare 3 milioni e stipuliamo che me ne dai 50.000 al mese o siamo impazziti o vogliamo far lavorare l'Ufficio che ogni mese deve fare entro i 450.000 euro assolutamente sì, assolutamente sì, è una truffa. Andiamo a denunciare qui che dell'Aquila e il dottor sicuro, e che che che vi devo dire io quello che leggo è questo, e cioè che noi gli abbiamo dato 50.000 euro mensili, proprio perché non avevamo grandi disponibilità dal punto di vista patrimoniale, ma ripeto e chiudo, stavo dicendo appunto che effettivamente, quello che è stato fatto successivamente è stato alienare i beni.
In in più momenti, diciamo così, è pagare effettivamente 1 milione 2 224.000 euro il 26 maggio 2023, quindi la risposta alla domanda, ma se non c'erano soldi come facevano a pagare, le ricordo che in dichiarazione di voto sono cinque minuti e sono giochi do subito.
Quindi è scritto nella proposta di delibera come avete pagato, dando seguito al piano di riequilibrio.
Ripeto così concludo l'intervento che ad oggi si sare ad oggi all'epoca e non c'è traccia, almeno negli atti che noi abbiamo sottomano poi, se lei è andato a farsi il caffè a vari dall'avvocato Caputi Iambrenchi, io non posso saperlo perché io ero a Castellaneta di ciò non c'è traccia, però scopriamo oggi e quindi sarà contento l'avvocato Caputi Iambrenchi di scoprire che all'improvviso ha detto non voglio avere più a che fare con con voi con voi Comune, quindi questo è quello che si evince dalle carte, io ri concludo la dichiarazione di voto, ovviamente annunciando il voto contrario rispetto a questo dicendo che noi avremmo potuto fermare questa giostra molto tempo prima senza senza non nel 2014 o non c'ero quindi posso dire che nel 2021 22, quando ero in Consiglio comunale queste erano le cifre e su queste io rischio e di queste io rispondo.
Ho concluso l'ho detto grazie altre dichiarazioni di voto, consigliere delusi, prego, grazie.
Sì, volevo precisare alcune cose rispetto alle affermazioni fatte dal Sindaco quando dice che nulla si poteva fare che senza soldi eravamo che gli accordi sottoscritti sono degli accordi farlocchi, mi sembra che egli abbia definitivo sì, allora vorrei ricordare a tutti perché fa comodo ricordargli sempre a fasi alternate che degli accordi sottoscritti nel tempo se ne occupano gli uffici,
Quindi io ritengo che la alloggi minoranza politica della precedente Amministrazione, visto che si è parlato anche in questa sede di lungimiranza, la lungimiranza politica di questa e della scorsa Amministrazione risiedeva nel fatto che probabilmente si è cercato l'interlocuzione cosa che è mancata questa Amministrazione l'interlocuzione con i Germani de L'Aquila tant'è che lo dimostrano gli atti,
Perché, ripeto, l'intuizione politica può essere. Ci concediamo e Germania dell'Aquila una serie di incontri, anzi li favoriamo, tant'è che abbiamo la prima, il primo atto, la seconda integrazione, addirittura la terza integrazione. Cosa significa questo che evidentemente c'era anche una predisposizione da parte dei Germani dell'Aquila a colloquiare con la precedente Amministrazione, a comprendere che si era in uno stato di difficoltà e a concedere ulteriori?
Scadenze ulteriori dilazioni provate dalle integrazioni che ricordo fanno gli uffici e non la politica. Quindi che cosa voglio dire con questo che tra le cose che si sono contestate, botta e risposta probabilmente una cosa che è mancata e continuare questa attività di interlocuzione con Germani della piccola o con gli avvocati del degli stessi? No, perché non c'è nel cartolare, ma ne abbiamo avuto conoscenza. Ci sono una serie di interlocuzioni tra il Sindaco e l'avvocato Caputi Iambrenchi nella quale, appunto si ricordava lo stesso avvocato ricordava della scadenza ricordava che c'era un pagamento chiedeva cosa questa Amministrazione neo-eletta volesse fare in merito è di tutta risposta. Non c'è stata risposta o perlomeno rinveniamo dagli atti una risposta anche di un tenore abbastanza, diciamo duro, è in una situazione di diminutio in cui versava il Comune di Castellaneta. Io avrei fatto fatica a rispondere in maniera ferma, ma probabilmente avrei cercato la famosa interlocuzione che la vecchia Amministrazione aveva. Aveva tenuto quindi io questa anche questa cosa.
Va sottolineato. E questo che è mancato e secondo me si deve fare dagli errori, perché nessuno è infallibile, si deve fare Tenrou tesoro. Per me quello è stato un errore è anche, appunto, ripeto,
Io non posso recriminare nulla e Germani de L'Aquila oggi perché ci hanno dato driver di diverse possibilità e non era escluso che ci concedevano. Come qualcuno ha detto, non ricordo chi ci avrebbero concesso magari un'ulteriore integrazione, un'ulteriore di dilazione. Questo non è stato proprio assolutamente. Questo non è stato assolutamente provato se non come dice il Sindaco, mi sono recata Agostino mi sonore, scusami però sennò mi disse mi sono recato a Bari, si l'hai fatto, ma quando è successivamente al 15 settembre, quando voglio dire avevano già attivato la causa la clausola risolutiva espressa Sindaco, la.
Va bene la centesima concludere il mio intervento invece facendo anche un rispondendo anche al valore dei terreni. No, il Sindaco dice mi dovete dire che cosa ce ne facevamo di 25 ettari in una zona agricola, fermo restando che non hanno il valore avendo la proprietà di fronte, quindi, lo so, non hanno il valore indicato dal consigliere De Bellis, ma comunque non stiamo parlando di terreni agricoli, noi oggi stiamo facendo un'acquisizione sanante, enfatizzando il fatto che è necessaria una zona PIP, no e quei due ettari e mezzo OGC servono. Beh, probabilmente una zona PIP in una zona di due o tre e mezzo non si può realizzare. Dobbiamo anche capire se, a monte, si può realizzare qualcosa che se oggi non si è realizzata, probabilmente o non si potrà realizzare mai. Ma io seguo lascia la logica di questa delibera che oggi andiamo a votare. Questi terreni ci servono, sono urbanizzati, ci possiamo, possiamo sviluppare una zona PIP, ma in due, tre e 50 non ci facciamo niente, quindi, probabilmente, se non tutti e 25 gli ettari, probabilmente una porzione in più che oggi risulta zona PIP a noi serve per noi. Sbagliamo oggi a considerarla una zona agricola, quand quella oggi è una zona PIP, se realmente abbiamo l'idea e la progettualità di farci sopra un progetto, probabilmente gli altri terreni oggi ci servivano. Questo è quello che volevo dire l'ho concluso il mio intervento. Grazie e quindi vota.
Fratelli d'Italia, vota si.
Su contro, niente no, no, stavo pensando che Francesco non può fare la dichiarazione di ecco perché mi sono.
Sono girate la, il voto di Fratelli d'Italia è contrario, grazie grazie.
Altri Consigliere del Consigliere, non gliela posso far fare, non perché non gliela voglio far fare, lei fa parte di Fratelli d'Italia e io le sto rispondendo senza poi e sono davvero dispiaciuto, ma non le posso dare la parola consigliere Angelillo, prego.
Sì, grazie Presidente.
Nel mio intervento mi ero fermato al momento in cui il Consiglio di Stato avesse comunque emanato la propria sentenza, con la quale accettava parzialmente quello che non è rimostranze dei Germani de L'Aquila e chiedeva quindi al Comune di Castellaneta di quantificare l'importo del risarcimento da offrire ricorrenti procedendo praticamente alla stima se del caso ricorrendo a supporto istruttorio dagli uffici di Agenzia delle entrate territorialmente competente del valore locativo di mercato riferibile alle aree di cui trattasi. Questo è quello che diceva il Consiglio di Stato a maggio del 2025.
Da maggio 2025, adesso e febbraio 2026, e ribadisco il concetto, i mesi che trascorrono i giorni che trascorrono trascorso no non trascorrono gratis, perché noi paghiamo interessi ogni giorno su cifre importanti.
Cosa abbiamo fatto noi Comune di Castellaneta da quella data, nulla?
Perché è stata fatta adesso questa valutazione, che viene portata in Giunta a ottobre del 2025, l'Agenzia delle entrate aveva già dato la disponibilità per procedere con la valutazione rischi, riceve la comunicazione Agenzia delle entrate a ottobre 2025, si risponde con una delibera di Giunta, cioè si fa la delibera di Giunta A 30 dicembre 2025, quindi due mesi per predisporre la delibera di Giunta di convenzione con l'Agenzia delle entrate, ad oggi non abbiamo ancora quel valore e ogni giorno che passa ne paghiamo gli interessi su quell'importo.
Allora mi dice sentivo il Consiglio debba esserci, è stata gestita malissimo, certo è stata gestita malissimo ed è stata gestita malissimo sia prima che soprattutto nell'epoca dell'Amministrazione Di Pippa 1 e amministrazioni Di Pippa. 2, perché nell'Amministrazione Di Pippa 1 il Sindaco e la Giunta e l'Amministrazione ha completamente ignorato la scadenza del 30 settembre ed è un dato oggettivo.
Tanto che tanto che quando adesso mi parla mancavano i fondi, quindi il, il Sindaco oggi come se ci dicesse in realtà proprio affermato testualmente il consigliere De Bellis, l'accordo sarebbe stato anche buono, si poteva portare avanti, ma non c'erano i soldi per farlo, quindi il problema non era l'accordo in sé, era infatti non ci fossero i soldi, cosa completamente diversa da quella che è stata detta precedentemente e ricordo a me stesso, ma soprattutto al Sindaco che aveva incaricato un avvocato di Roma. Uno studio di Roma è importante per definire quale fosse la data effettiva di scadenza dell'accordo. Quindi oggi stiamo dicendo la verità completamente diversa. Probabilmente ho sentito prima o si sta mentendo oggi, perché in realtà questo è il dato. Quella volta non si è fatto quello che era o come è vero, perché bisogna essere onesti, perché il Presidente che fa lei fa adesso gli interventi in Consiglio che lo sa perché si interviene e no, non dovrebbero intervengo perché non ricordatevi, sta sfuggendo a tutti quanti che sull'Albo petrolio e sul sito del Comune di Castellaneta. L'unica transazione era quella firma del 31 dicembre. No, allora, a onor del vero, solo per a onor del vero, mi ricordo, è vero, c'era uno schema di transazione ha approvato in delibera di Giunta che proprio papà aveva una bozza di schema che doveva essere poi attuato, quindi sfruttato e sottoscrizione da dirigente con l'avvocato della controparte è stato portato e quando hanno firmato quel quella transazione, quella vera firmata portava una data unica univoca. Non è fare la trasparenza, non si mette quella nel nel sì, no, perché in effetti era previsto che si potesse anche essere, era un accordo, l'ho detto era era un accordo, quindi far partecipare perché dimenticate del. Ovviamente si va a trattare e si possono cambiare alcuni parametri. Comunque, la scadenza dell'accordo della transazione era il 30 settembre 2025, tanto che il problema era tutto là perché l'avvocato Caputi Iambrenchi, dopo aver scritto diverse volte all'Amministrazione comunale e aver ricevuto soltanto alcune risposte. Anche alcune sacche irrispettose alla fine ha deciso di intraprendere la seconda strada, che sarebbe quella di annullare completamente d'accordo. È andata avanti per le altre vie. Voi mi direte, ma questa è una visione di parte. Questa è la visione di Caputi Jambrenghi, e glielo dico da 29 maggio, dando scusatemi dal 9 maggio 2025 in poi, il Comune di Castellaneta si è attivato con l'avvocato Caputi Iambrenchi. Immagino, per interloquire in merito a quello che aveva stabilito la toga SLA. Il Consiglio di Stato avrà trovato con Caputi Jambrenghi, un momento di incontro di colloquio, una lettera, una no, ve lo dico io, anzi il.
29 maggio 2025 lo studio legale Caputi Jambrenghi, scrive al Sindaco, al Vicepresidente del Consiglio, all'avvocato Giuseppe Lepore, che difende il Comune di Castellaneta e chiede quali intenzioni avesse il Comune di Castellaneta in merito alla sentenza del Consiglio di Stato. Dice, signori, il 9 c'è stata una sentenza. Che cosa volete fare? Ne parliamo che cosa come ci vogliamo muovere la valutazione e la state facendo come la volete fare e riporta il testo di quello che veniva detto dal Consiglio di Stato dicendo per l'effetto di parziale riforma della sentenza impugnata. Il diritto al risarcimento del danno in favore dei ricorrenti deve essere quantificato nella misura derivante dall'applicazione dei criteri di cui al precedente e tutto quello che veniva stabilito al Consiglio di Stato.
Che cosa ha risposto il Comune di Castellaneta, il Sindaco niente?
E allora, Caputi Jambrenghi scrive di nuovo il 17 luglio e dice rilevata dolci, ad oggi, l'assenza di qualunque iniziativa di codesta Amministrazione a proposito della proposta risarcitoria per equivalente patrimoniale che per legge processuale, spetta all'Amministrazione formulare alla luce del giudicato amministrativo. L'inutile pass dice la destinazione industriale si nei titoli, dice vedete che ci dobbiamo parlare per trovare una soluzione, dice l'inutile passaggio del tempo del tempo, viceversa, non fa che aggravare l'esposizione di codesta Amministrazione, com'è evidente e se non fosse evidente potrebbe essere la Corte dei conti a eliminare qualsiasi perplessità. Si resta in attesa, reiterando la costituzione in mora per la corretta attuazione del giudicato amministrativo vigente. Inter partes questa è deve del 17 luglio 2025, la sentenza ripetiamo che del 9 maggio 2025, cosa risposta? Ecco qual è la risposta a questa lettera da parte di avvocati Caputi Jambrenghi nulla. E allora che cosa fanno? I legali delle? I legali sono costretti ad agire nuovamente attraverso la giustizia e quindi, caro consigliere De Bellis, sia stata gestita malissimo, è stata gestita malissimo, perché cosa fanno di nuovo ricorso per ottemperanza al Consiglio di Stato? Questo non è gratis, il tempo che passa non è gratis, i ricorsi al Consiglio di Stato con questo tipo di attività non sono gratuite, le pagheremo noi.
Perché perché noi non abbiamo neanche il buonsenso di amministrare un Comune rispondendo alle note che arrivano, siamo stati condannati la il Consiglio di Stato ci ha detto che noi avremmo dovuto dare delle indicazioni sull'importo e fare trovare le somme da dire da da da proporre ai generi Germania dell'Aquila, noi abbiamo voluto neanche a rispondere alle loro note, non solo non l'abbiamo scritto, noi non abbiamo neanche risposto. È quello quando si fa il ricorso per Otten inottemperanza. L'avvocato dice proprio specificatamente a partorire di nuovo, riportare quello che ha fatto il Consiglio di Stato perché dice al Consiglio di Stato, per favore, puoi far ottemperare a quello che tu hai deciso, visto che l'Amministrazione comunale non fa nulla.
E scrive?
Evito tutti i passaggi, solamente il passaggio, il punto 3, dell'anno del del delle cose dice vani, si sono rivelate due sollecitazioni rivolte al Comune debitore per ottemperare alla sentenza ormai costituente, giudicato amministrativo a tutti gli effetti sollecitato, il Sindaco del Comune di Castellaneta mai si è accinto a formulare l'offerta del Comune in ottemperanza al giudicato intervenuto nei confronti dell'Amministrazione, l'omissione si è rilievi, si è rivelata totale, avendo la pubblica amministrazione è preferito tacere. Questo scrive l'avvocato Caputi Jambrenghi nel suo intervento nella sua richiesta di intervento fatta al Consiglio di Stato con il ricorso di ottemperanza ex articolo 112.
CPIA, quindi dico anche adesso continuiamo a non interessarci di questa vicenda e quindi cosa succede? Questo è un dato oggettivo, possiamo discutere 3 e 30 settembre 31 12, era giusto far cadere l'amministrazione no. La mia opinione è che quell'Amministrazione sia venuto a cadere a prescindere dopo un giorno, senza fare neanche un giorno di Consiglio comunale, ma questo credo che fosse chiaro a tutti, ma credo che quella motivazione fosse comunque una motivazione valida.
Ma oggettivamente cosa stiamo approvando oggi? Stiamo prova approvando che dobbiamo dare altri 330.000 euro ai Germani de L'Aquila. Saremo, stiamo sostenendo altre spese legali, ne spenderemo ancora perché ne spenderemo ancora in Germania dell'Aquila. Non si fermeranno perché questa questo accordo, questa delibera di oggi non è che noi abbiamo deciso ed è sicuro che loro la debbano accettare, come dice il consigliere De Bellis altri 200.000 ed è chiuso. Chi te l'ha detto e chi lo dice loro? Possono ancora obiettare che la motivazione per cui ci stiamo prendendo quelle aree non è una motivazione valida, perché noi non stiamo dicendo effettivamente qual è l'interesse pubblico, perché da una parte diciamo che quei terreni non valgono niente e c'è o se c'è la stenotipia che useranno anche contro di noi e gli stessi avvocati, visto che siamo così furbi da dircelo anche in Consiglio comunale e dall'altra parte, diciamo che invece è importante avere quelle quei quei due ettari,
Queste sono tutte cose che, se i geometri era quella vorranno portare avanti la questione, la potranno ancora portare avanti. Quindi oggi abbiamo già dato i 6 milioni, non ci prendiamo i terreni e la questione non è assolutamente finita, perché ancora potrà andare avanti per tanto tempo? Quindi, e concludo, ritengo che tutto questo sia frutto di errori, errori in vari passaggi, errori, quando non si è cercato di trovare con loro una contrattazione prima della scadenza, errori, quando si ha avuto un atteggiamento irrispettoso nei confronti di persone che comunque avanzavano dei soldi dal Comune di Castellaneta errore, quando si è gestita male la transazione, perché se cessa è saltata una scadenza, non si è voluto intraprendere un percorso di nuova transazione ed errore ancora oggi, ancora oggi, perché se c'è una sentenza del Consiglio di Stato il 9 maggio, è impossibile che si arrivi al 17 febbraio ad approvare solo una parte di quello che prevede il Consiglio di Stato, mentre si viene più volte sollecitati dall'avvocati di controparte e mentre c'è addirittura bisogna comunque ancora agire per vie legali, con spese a carico di Castellaneta e dei cittadini di Castellaneta. Pertanto il mio voto in merito a questa delibera è contrario. Grazie,
Grazie consigliere Angelillo, ci sono dichiarazioni di voto Consigliere.
Colangelo prego, grazie.
Allora io indubbiamente.
Rispetto ovviamente pur non condividendo ma rispetto a comprendo i.
Gli interventi, nonché il lavoro che svolgono dei consiglieri di opposizione e mi auguro continuino su questo solco, cioè il solco del populismo, della democrazia, della demagogia, della poca franchezza, della ipocrisia.
Perché io sono convinta che no della ipocrisia.
Io te io ritengo che siate ipocriti da un punto di vista politico e amministrativo, ma non è un insulto dal punto di vista politico e amministrativo.
Ho capito, non ha ascoltato quello che ha detto prima, forse la Consigliere Angeli lo vuole, che Angelilli, vuole che il consigliere Colangelo le posso chiedere di usare una terminologia posso, allora non ho fretta.
No, ritiro la parola ipocrita e chiedo scusa al Consigliere Angelillo, ritengo ritengo che però con altrettanta correttezza debba avere la compiacenza di stare zitto, come siamo stati tutti zitti noi, quando un altro collega sta sommessamente esponendo la propria opinione, grazie per continuare a interrompere la ringrazio, la ringrazio vivamente, io ritengo che.
Le le scorse amministrative noi non li abbiamo vinte a novembre le scorse amministrative a noi le abbiamo vinte il 19 ottobre 2022, quando a tutti i cittadini di questo Paese apparve chiaro ciò che avvenne in quest'Aula, c'è una vera e propria farsa una vera e propria pantomima. Io invito tutti non tanto e non solo ad ascoltare quanto esposto con estrema chiarezza dal Sindaco, dal consigliere De Bellis.
Non tanto. E solo questo quanto e soprattutto ad andare a riascoltare quello perché per me fu un intervento mi miliare mirabile in tal senso dell'avvocato cristiano Rizzi a chiusura della campagna elettorale del suo Gruppo di appartenenza.
Quello secondo me, è stato un momento in cui una questione così farraginosa e ovviamente mi riferisco alla questione dell'Aquila così J così pruriginosa sia stata finalmente chiara a tutti i cittadini che ci hanno infatti.
Premiato il nostro voto sarà il voto del Gruppo che rappresento sarà sicuramente favorevole, anche perché è bene ricordare e ribadire che, a differenza di quando si sa di quanto più e più volte si sostiene, e cioè il fatto che andiamo a mettere le mani nelle tasche dei cittadini, quindi anche nelle nostre nelle nostre nelle mie, io credo invece che stiamo facendo da un punto proprio di vista politico, cosa buona e giusta facendo risparmiare a tutti noi 500 quasi 500.000 euro perché bisogna grazie consigliera Angelillo per l'ennesima volta. La ringrazio per interrompere, perché vorrei ribadire che quando si viene si dice che il Comune sta risparmiando 500.000 euro. Il Comune non è un ente astratto, il Comune non è una entità astratta, non è una persona fisica, è una persona, il Comune, siamo noi, siamo noi cittadini, tutti quanti che oggi stiamo risparmiando 500.000 euro.
Quindi la il nostro voto è sicuramente favorevole e solo una piccola cosa me ne farò carico, vista l'affezione della consigliera Giannico alle Ferrari, mi farò carico di regalarle un modellino, aggiungendo che, se il Sindaco?
Dice 10 cose false,
E una giusta.
Forse qualcun altro ne dice 11 su 11 false, grazie.
Grazie consigliere Colangelo, consigliere De Bellis, prego, ah, io mi sarei anche aspettato che nella famosa transazione che non era la prima, era la seconda, forse la terza, se non ricordo male a avessero detto i consiglieri di opposizione, ma noi, i fondi li trovavamo perché dell'Aquila dice se vendete i beni mi pagate prima tanto piacere se fate un mutuo mi pagate prima sennò mi date comunque 50.000 euro al mese per sé per 14 mesi. Aria 15 metri voler ra raccogliamo 9 metri, 450.000 euro e se non avete i soldi che succede, quello che è successo dopo, se voi aveste portato delle motivazioni, no, ma noi avevamo già i soldi, avevamo trovato il sistema, invece il sistema non c'era perché quello non era purtroppo Stefania, l'unico debito che avete lasciato voi avete lasciato 17 milioni di euro di debito come cavolo, trovavate questi 4 milioni di euro, come li abbiamo trovati noi, brava, facendo che, come abbiamo fatto noi come stiamo facendo noi ha ragione e invece voi non l'avete fatto, voi, non l'avete, è la differenza, brava brava, hai trovato la soluzione come stiamo facendo, abbiamo venduto.
Scusami.
Allora Stefania.
Stefania.
Stefania amo.
Possiamo?
Scusate,
Stavo per beatificare, come dice Maria beatificato, i fratelli dell'Aquila, che hanno tutte le ragioni e la facciamo terminare il calcio, il segno della croce, poveri fratelli dell'Aquila, che stanno prendendo così poco dal Comune di Castellaneta, hanno ragione, potevano chiedere molto di più, tanto noi elargiamo tranquillamente,
Brava, hai ragione, potevamo chiuderlo molto prima, potevamo chiuderla anche.
Ah, scusate, potevamo chiuderla anche nel 2017, quando abbiamo perso l'appello, potevate trovare.
Potevate vendere nel 2017, potevate fare un sacco di cose che non avete fatto, almeno su questo abbiate la compiacenza. Stiamo andando bene perché vi state comportando in maniera elegante anche, ma abbiate la compiacenza di dire non abbiamo trovato soluzioni, non c'erano soluzioni, non poteva cadere l'Amministrazione per questo o per altri motivi, forse sì, ma non poteva accadere su questo. Giuseppe tu dici il primo giorno, dove accade amministrazione, può darsi di sì, ma non su questo motivo, non su questo motivo, perché questo motivo non era da voi, non c'era da voi, nessuna soluzione era insolubile. Voi non avreste trovato un solo centesimo oltre 450.000 euro che I magnifici fratelli dell'Aquila ci avevano concesso, non c'era un c'è Maria, non c'era un euro sul bilancio e non c'era la possibilità di fare un mutuo perché te l'ho spiegato prima quando tu hai sempre dissesto e non hai un piano di riequilibrio approvato. Non puoi fare il mutuo punto, quindi non si può fare il mutuo potevi vendere ai venduto se è stata capace non è venduto, non hai venduto niente, ma quanto devi vendere è stato venduto su 1 milione e 200.000 euro è stato anche venduto, ma più di quello non c'era no, va beh, non c'era,
Esce adesso ha detto una cosa al consigliere Giannini, abbiamo perso le elezioni e avete perso le elezioni, ma non avete perso, secondo me, solo per la questione dell'Aquila che la gente stasera, se li andiamo a chiedere, se non ho capito tutte le cose dette e ridette in maniera legale, allora Stefania, fammi con avete perso per altri motivi,
Allora?
Il la realtà era, non c'erano, 4 milioni non c'erano 4 milioni e non era il solo debito, c'erano 17 milioni di euro di debito e non si poteva, non si poteva fare diversamente, quindi la narrazione.
E fatemi finire per favore, mamma, mi facciamo terminare il consigliere De Bellis, tanto tranquillo, siamo andati i costi, li avete parlato mezz'ore, sì da no, ore ore, no, hanno parlato ai detenuti, per quattro facciamo cinque, facciamo terminare il consigliere De Bellis tu, hai parlato 20 minuti prima.
E non è rinata nella quale sennò voci, allora quindi non c'era soluzione da parte vostra, non c'era soluzione a portare avanti quella transazione che non aveva né capo né coda, perché non c'erano i soldi prima di tutto il la cifra ipotizzata dice ci hanno chiesto 20 milioni, non siamo stati bravi a chiudere a 6 milioni e 2 non c'è traccia quindi oggi cosa succede che noi stiamo risparmiando i 10 milioni di euro? 11 che ci aveva chiesto due, nove e mezza quello che aveva chiesto dell'Aquila perché avevano preso fuoco? Secondo loro, stiamo pagando 500.000 euro di meno rispetto a quanto ipotizzato sta ipotizzando. Stiamo facendo delle cose e gli ettari di terreno.
Non vorrei che passasse.
DS e fammi finire Santa Madonna,
Fammi finire no, ma solo per per aiutarvi oggi è 1 milione il risparmio oggi stasera allo Stato e martedì, grasso e 1 milione e 1 milione Madonna veramente quindi.
So che state mettendo il carro davanti ai buoi, le 100 150.000 euro cominciava il consigliere, Congedo per due ettari e mezzo era solo un esempio che non ha nulla a che vedere con la realtà, la stima fatta è quella che aveva detto il Sindaco, supportato dalla CIA e dall'Agenzia delle entrate, non è una cifra di poco conto, ma sostanzialmente è una transazione dolorosa, purtroppo una cifra dolorosa, perché per me è dolorosa già dall'inizio che sta pagando Castellaneta. Ma non è colpa di questa Amministrazione se la cifra che stiamo pagando è così alta. Quindi il mio voto è favorevole, è la realtà dei fatti, è quella che ho detto poc'anzi, grazie, Consigliere De Bellis, ci sono altre dichiarazioni di voto.
Sì, Presidente Sindaco, prego.
Allora?
Sindaco, cinque minuti, si cercherò il più possibile e mi limiterò soprattutto a rispondere.
Alle accuse.
Che mi sono state mosse dal consigliere Angelillo.
Quando?
Mi accusano di non aver risposto alle note dell'avvocato, professor Caputi.
Mi accusa di aver, congiuntamente all'avvocato Caputi Jambrenghi, di non aver risposto di non aver risposto alle note, di non aver risposto alla nota del 29 maggio e il consigliere Angelillo qui si consigliera Gianico pensava di fare un colpo di teatro.
Dove dice la nota del 29 maggio ha ricevuto risposta, nessuna un attimo, la nota del 17 luglio ha ricevuto risposta, nessuna poi prende.
Il giudizio di ottemperanza del professor avvocato Caputi Iambrenchi, dove.
Dice, nonostante i solleciti mai, si è accinto a formulare l'offerta del Comune in ottemperanza al giudicato intervenuto nei confronti di amministrazione omissione, che si è rivelata totale.
L'ampio spazio trascorso poi dice, pur conseguendo il Comune durante il per restii estivo, entrate copiose Pelin, test l'intero flusso turistico marittimo che da decenni, con nota la sua economia, pur possedendo una serie di immobili valutati qualche anno fa, oltre i 10 milioni aveva già individuato anche,
La massa da aggredire.
Ovviamente.
Sia quello che dice.
Il Consigliere Angelillo, e sia quello che è riportato nel giudizio di ottemperanza, è falso, non corrisponde al vero.
La risposta, caro consigliere Angelillo, io spero per lei che durante la diretta ci sia scollegata per evitare questa figuraccia il 16 giugno 2025.
Il nostro avvocato Lepore risponde.
All'egregio professore.
Avvocato.
L'avvocato è stato incaricato dal sottoscritto a rispondere è in rappresentanza dell'ente con riferimento alla decisione del Consiglio di Stato in oggetto e alla sua del 29 maggio scorso.
Le comunico che il Comune di Castellaneta da me rappresentato.
Alla fine di Porter correttamente eseguire la decisione medesima ha interessato gli enti preposti e indicati dal Consiglio di Stato per la quantificazione e stima dei valori dei terreni previa loro identificazione ID, Antezza giù una risposta, appena sarà completata l'istruttoria, il Comune potrà manifestare in Germania de L'Aquila la propria offerta quindi il Comune rappresentato dall'avvocato let Lepore ha riscontrato alle note dell'avvocato professor Caputi Iambrenchi quindi non vi è stata alcuna omissione da parte del sottoscritto.
Tra l'altro, prosieguo prosieguo, la nota è chiara l'avvocato Lepore dice l'avvocato Lepore, l'altra nota allo stesso contenuto perché sollecita l'ente, ma la nota io capisco che ci ha fatto una figura proprio barbina barbina, perché quando fa l'accesso agli atti lo deve fare in maniera compiuta e non vedendo l'atto di costituzione del giudizio in ottemperanza, è fermarsi solo a quello che chiede la controparte, perché per l'ennesima volta state dimostrando di fare il tifo per i Germani de L'Aquila e questo la cittadinanza, l'ha capito, dicevo, dicevo, dicevo, calmatevi, calmatevi che ancora non è finita, che ancora non è fin la figuraccia, ve la farò fare fino alla fine un attimo calma.
Rilasciate. Scusate assai seguito il mio emendamento rilassatevi, rilassatevi, devo finire, sono visto all'interno, io non ti ho interrotto, ma se voi soffra voi ponete la mia voce, io devo per forza alzare tanto però, quando siete intervenuti voi nessuno estubare adesso fa l'intervento. Il Sindaco deve fare l'intervento al sì grazie.
Quindi, evidentemente non l'ha chiesta una risposta, allora dicevo, da una parte e accusa il sottoscritto di non aver riscontrato e quindi le 2 note del professor avvocato non hanno ritrovato lì, non hanno trovato riscontro e poi dice,
Il 30 dicembre vi siete ricordati di fare l'accordo con l'Agenzia delle entrate, allora io adesso adesso vi devo citare tutte le note dell'ufficio,
5 giugno 2025, la sentenza del 19 maggio, la nota è del 5 giugno 2025, quindi qualche giorno dopo, oggetto a firma dell'ingegner Marina gli, la terza area richiesta.
Inoltrata all'Agenzia delle Entrate richieste, informazioni inerenti il valore di mercato del canone locativo annuo relativo a due terreni a due categorie di detti terreni agricoli andiamo avanti 2 luglio 2025 richiesta perizie di neve inerente il più probabile valore di mercato, il canone locativo di terreni. Andiamo avanti il 4 agosto 2025 l'Agenzia delle entrate ci risponde protocollo 28 qua 479 successivo, sollecito 32 493 5 del 2025 richiesta perizia inerente il più probabile valore di mercato ed il canone locativo di terreni. Richiesta chiarimenti andiamo avanti. 22 ottobre c'è un'altra nota su dove viene proposto l'accordo di collaborazione per le attività di valutazione. Sempre l'Agenzia delle Entrate. Poi c'è una nota.
A firma del responsabile, all'epoca era ad interim Franco gentile del 23 ottobre, oggetto richiesta perizie inerente il più probabile valore di mercato ed il canone locativo di terreni, proposta di accordo di collaborazione per l'attività di valutazione immobiliare precisazioni il 26 novembre 2025 vi è la proposta di accordo di collaborazione, con riscontro e precisazioni che sulle precisazioni 26 novembre sono le precisazioni che vi ho citato, e cioè che riguarda,
La questione di poter valutare i terreni agricoli come agricoli. Quindi queste sono tutte le interlocuzioni sino a giungere all'accordo che abbiamo stipulato con l'Agenzia delle entrate con delibera di Giunta numero 434 del dicembre 2025. Benissimo ditemi voi in quale momento esattamente vi è stata inerzia da parte di questa Amministrazione in quale preciso istante sia negli atti dell'ufficio sia negli atti dell'Ufficio del Sindaco. Non vi è un solo un momento di inerzia, ma abbiamo curato tutte le interlocuzioni con l'Agenzia delle entrate e adesso, dal momento della stipula, la convenzione prevede 60 giorni per ricevere la perizia da parte dell'Agenzia delle entrate e siamo in attesa non appena arriverà la perizia a firma dell'Agenzia delle entrate.
Vi sarà l'interlocuzione, come vi sarà l'interlocuzione è la sottoposizione, poi successivamente al Consiglio, al Consiglio comunale Sindaco c'è SIC concludo, Presidente, però era doveroso da parte mia con visto che per l'ennesima volta, così come avete fatto nel 2022, quando mi avete accusato di essere stato omissivo, di non aver rispettato le date, quindi sono stato omissivo sia io sia il Commissario canale, perché ancora una volta non avete detto quando i germani dell'Aquila hanno fatto l'IVA alla clausola risolutoria. L'hanno fatto due mesi dopo, alla fine del mio mandato, il 15 dicembre, quando a gestire da due mesi questo ente era il Commissario prefettizio, canale che ha avuto diverse interlocuzioni con i Germani dell'Aquila, senza riuscire a trovare un accordo, un accordo rispetto a quello che dite voi che si poteva trovare un altro accordo, finisco e chiudo quando dite, ma i soldi li potevamo trovare il mutuo nuovo, ma si poteva alienare. Mi dovete dire, considerato che dal 2015 è partita la procedura di riequilibrio finanziario del Comune in predissesto dal 2015 per quale diamine di motivo non avete venduto e a legna è alleviato un solo bene? In sette anni non avete venduto un solo bene.
Ha parlato del 2, pensò bene, quindi avete da rivedere quello vada ripeto, e l'ho invitata a terminare, come ho invitato il Sindaco. Quindi, se avete concluso, ovviamente il mio voto non può che essere favorevole.
Grazie Sindaco, ci sono ci sono, la consigliera Angelilli.
Consiglieri Angelillo.
Le ho dato la parola per oltre cinque minuti perché mi rendo conto che l'argomento.
E ho capito.
Ma non è così Melfi, ma il Sindaco ha dimostrato anche ai documenti, alla mano, per poter rispondere a tutto, mi permetta, Presidente, alla risposta del di luglio non ce l'ha data perché non c'è e quindi.
Dimostra documenti alla mano, quello che vuole, quello che non ce lo può dimostrare ha dimostrato una risposta al disagio che non ha senso giorno, non funziona e non funziona.
La Corte accetterebbe lei può parlare 10 minuti, non posso replicare, Segretario, non c'è la risposta di luglio, il Sindaco dov'è la risposta di luglio è stato omissivo Sindaco, anzi okay.
Allora segretario, dobbiamo risolvere questo problema perché la parola la deve poter dare solo il Presidente, perché qui si accenda il microfono e si parla cosa che non si può fare, cosa che non si può fare, detto questo, ci sono altre dichiarazioni di voto, no bene, passiamo alla votazione favorevoli alla proposta di deliberazione numero 4 2026 del 19 gennaio 2026.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo al terzo punto, all'ordine del giorno Istituzione della Conferenza dei presidenti dei consigli comunali della provincia di Taranto continua a tenere la parola perché questa?
Perché consigliera Angeli non posso dire l'avaro e la e la Conferenza dei Presidenti del Consiglio.
Ma la proposta la proposta,
L'app no, non facciamo come ci pare. Siccome probabilmente avrà letto il contenuto su proposta del Presidente del Consiglio del Comune di Taranto, non so cosa avete da ridere, dovreste vedere di altre cose, però vi vi fa sorridere la Conferenza dei Presidenti, secondo me dovreste ridere o piangere a seconda di quello che volete su altri motivi, ma non su questa che è una cosa molto seria. Su invito del Presidente del Consiglio del Comune di Taranto, l'amico Gianni Liviano, tutti i Presidenti dei comuni della provincia di Taranto, dei 29 Comuni della provincia di Taranto si sono incontrati e hanno inteso unirsi in un intento comune, che è quello di della istituzione di una Conferenza dei Presidenti del Consiglio avente ha come scopo la valorizzazione del mutuo soccorso tra i Presidenti del Consiglio nelle gestioni dei vari Consigli comunali.
Attivare percorsi di formazione verso i Consiglieri, soprattutto quelli che sono alle alle prime armi, alla loro prima consiliatura, oltre che invece anche per consiglieri anziani che possano possano.
Addentrarsi in alcuni meandri in materia della pubblica amministrazione,
Che che che sono necessari a svolgere il loro compito giornalmente e a collaborare e a collaborare tutti insieme per realizzare processi di partecipazione verso l'esterno atteso che si dice sempre che la politica è lontana dai cittadini. Quindi ci si è detti tutti insieme di voler fare qualcosa per avvicinare i cittadini alla alla vita amministrativa. Sostanzialmente, quindi.
Vi chiedo, chiedo a tutti il Consiglio Comunale, spero anche all'unanimità di poter.
Far sì che il Presidente del Consiglio pro tempore, che sono io, ma i Presidenti del Consiglio del Comune di Castellaneta futuri, possano aderire a questa Conferenza per dare un contributo in maniera seria all'idea di mutuo soccorso tra i 29 Comuni della provincia di Taranto ci sono interventi,
Consigliere Terrusi, prego.
L'intervento è soltanto uno, ho visto che la stavo leggendo adesso.
Tra gli obiettivi, quello di mutuo supporto e scambio di buone pratiche, che mi auguro che vengano attuati prima in quest'Aula e poi diciamo portate anche all'esterno. Quindi c'è un parere favorevole rispetto a questa proposta, ovviamente che vale per oggi e vale per il futuro, però rispetto agli obiettivi, mi auguro che vengano realizzati ancor meglio nelle nostre Aule prima che andare fuori. Grazie, grazie consigliere Terrusi. I Consigli vale come dichiarazione di voto. Consigliere delusi, no, prego consigliera, Angelilli, sì, grazie Presidente. Ovviamente, tutte quelle che sono le iniziative che portano ad unire a confrontarsi e comunque a mettere in condivisione l'esperienza dei territori non possono che essere viste positivamente.
Credo che anche questa iniziativa, che insomma prendere spunto da quello del Presidente del Consiglio di Taranto, il Consiglio Comunale di Taranto, sì a una cosa sicuramente interessante, vedremo poi magari in che cosa si concretizzerà poi effettivamente questo tipo di di intervento.
Quindi sicuramente sono favorevole, però mi piace ricalcare un po' quello che ha detto la consigliera Terrusi e cioè partiamo dal Consiglio comunale di Castellaneta, dove magari incominciamo di nuovo a convocare il question time, cominciamo di nuovo a convocare l'Ufficio di Presidenza Conv, incominciamo a dare lo stesso tempo al Sindaco rispetto ai Consiglieri, impediamo che chiunque insulti chiunque altro in quest'Aula consiliare in qualsiasi modo, perché io sarò anche duro sarà anche a volte alzo la voce, però di sicuro non ho mai detto una parola offensiva nei confronti di nessuno e ritengo che anche gli altri non debbano farlo e io non l'ho mai detto ipocrita o imbecille o altre cose di questo tipo nei confronti di nessuno, invece, per contro, le ho sentite dire di tutti i colori, quindi cominciamo a fare l'esperienza positiva in questo Consiglio comunale. Dopodiché esportiamo le buone pratiche oppure se non siamo capaci di avere le buone pratiche in portiamole dagli altri Consigli comunali. Quindi auspico che questo possa servire anche per portare in questo Consiglio comunale e delle buone pratiche perché CIP ci si può affrontare e confrontare anche con toni aspri, anche con la voce alta, anche magari non essendo d'accordo, però nel rispetto delle persone che innanzitutto vengono prima di qualsiasi altra cosa nota a margine visto che prima non ho potuto dirlo perché o da persona corretta, poi ho richiuso il il microfono nonostante avessi avrei potuto tenerlo aperto. Rilevo che, come al solito,
Il Sindaco, quando viene colpito nel segno, deve aggredire e ma io lo capisco perché alla fine è stato ferito. È stata messa in evidenza la sua inattività amministrativa, perché la risposta dell'avvocato non è la risposta del Sindaco, ci dovrebbe essere consigliere, però questo non c'entra nulla con questo e ha parlato per 10 minuti lui nessuno si parla, lei di me va be'io. Ribadisco il concetto e la risposta del Sindaco deve essere equo, deve essere la risposta del Sindaco, non è stato votato e deve passare dall'albo, dal Sindaco, l'avvocato è quella erogato e poi l'avvocato a rispondere intervenne luglio andava proprio neanche risposto e quindi va perché non posso esprimere una mia opinione può esprimere, ma nel punto ha potuto dire hanno potuto dire falsità, perché io non posso dire la verità. No, non è questo il tema. Il tema è che qui stiamo parlando del Regolamento del Consiglio comunale, ma lei secondo me sta facendo una brutta figura, ma può voglio continuare a fare io per carità, fino a un certo punto perché, tra l'altro, quando stiamo parlando di un altro argomento, quando gli altri vanno fuori dal dal tema, cioè parlando di Consiglieri ipocriti possono fa ma ASEAN invece io non devo difendere la consigliera voleva no, mi spettava di ipocrisia politica evidente, ma allo oggi occupato della no mi scusi mi scusi Presidente, se si parla della questione dell'Aquila e lì è uno dovrebbe rimanere fedeli al punto dovrebbe parlare della questione dell'Aquila. Non dovete parlare, però sta rovinando un punto. Glielo dico con grande dispiacere rimarrà agli atti che lei sta rovinando un punto no, io non sto rovinando niente, vuol forse l'avrei ritirato voi con i vostri atteggiamenti, Presidente, e lo faccio rimane perché ogni tanto lo leggeranno 29 al Presidente non fai 150 forse valuteranno lei, Presidente, in merito alla sua Piatti 28. Gli altri 28 Presidenti forse valuteranno il suo messo al lavoro. Non è mio perché vedranno le chiederanno, ma veramente lei non convoca il question time veramente lei non convoca l'Ufficio di Presidenza, ma lei sa che gli altri Presidenti non glielo stessa scherza, perché quando ha convocato il question time, perché l'ultimo giovedì del mese di gennaio lei non ha fatto quello precedente quando è stato adesso non lo ricordo perché uno ogni 5 di quell'uno, ogni 5 e l'Ufficio di Presidenza, l'ultima volta Osas e l'Ufficio di Presidenza, l'ultima volta che si muove Angelillo ci sono cose più gravi delle quali si deve scusare non della convoca. Mi scusi, Presidente, mi scusi, Presidente, qua stiamo parlando del Presidente del Consiglio, lei fa il Presidente del Consiglio. Tra i suoi compiti ci sono quelli di convocare l'Ufficio di Presidenza e di gestire il Consiglio comunale e di convocare i Consigli comunali. L'Ufficio di Presidenza da Regolamento viene convocato solo ed esclusivamente per il questi lo fa non lo faccio perché è inutile che convoca il question time Sanità, quindi il Consiglio di Presidenza, perché siamo in due in revisione del Regolamento. Lo porteremo in Commissione perché questo regolamento ma così eliminiamo no, ah, lo facciamo, ma lo facciamo bene a non finto, non c'è tanto, ve lo fate da soli. No, comunque avete già stabilito su 2018 okay, pure questo non funziona. Avete tra le cose l'avete l'avete l'avete già stabilito nel Regolamento nuovo tutto ha però no, no, no, lo stiamo okay, allora ribadisco il concetto siccome si parla dei Presidenti del Consiglio, io mi auguro che il Presidente del Consiglio di Castellaneta da oggi in poi perché fino adesso non lo ha fatto.
Convochi ogni mese il Consiglio comunale relativo al question time, previsto dal Regolamento ogni ultimo giovedì del mese, che deve fare tutti i mesi che convochi di conseguenza l'Ufficio di Presidenza, che deve essere convocato una volta al mese per convocare il question time che conceda la il diritto di parola uguale a tutti i Consiglieri, compreso il Sindaco che in quest'Aula è un consigliere come tutti gli altri, e se lui ha 10 minuti di tempo anche gli altri devono avere 10 minuti di tempo. Io mi auguro che tutti i Presidenti del Consiglio lei ha parlato più di cinque minuti oggi, ma le ricordo che una volta il Consigliere delusi ha parlato 36 minuti e nessuno ha detto nulla. Nessuno ha detto nulla, ma fantastico va bene, lo vado a trovare varie oltre alla figura che sta facendo stasera. Gliela faccio fare al prossimo Consiglio, qualora anche quest'anno il Presidente e il Presidente. Anche questa cosa che lei i suoi i suoi toni ma è normale, mi interrompe ancora non interrompe dicendo qualcosa, lei no lei mi dice quando posso parlare proprio al momento le stime deve tacere lasciami la possibilità okay. La ringrazio e gli altri suoi colleghi noteranno anche come li sta gestendo. Questo Consiglio comunale.
E io chiedo a tutti i consiglieri, a tutti i Presidenti del Consiglio e gli altri Comuni che possono leggere interamente la stenotipia di questo Consiglio comunale, perché io in questo momento non sto facendo altro che le mie osservazioni da consigliere comunale e lei mi dice l'altra volta 36, allora abbiamo di tutte le volte che il Sindaco parla una volta di più rispetto a quello che è consentito. No al Sindaco è consentito, sempre mi ha detto una volta, cosa che non esiste, perché il Regolamento vale per tutti e quindi io sto facendo solamente un discorso. Auspico che le buone pratiche di cui si parla in questo in questa delibera siano buone pratiche vere che partono da Castellaneta, partono da Castellaneta e vadano in tutti gli altri Comuni o viceversa. Se tutti gli altri Comuni ci sono che vengano anche a Castellaneta, perché io a essere insultati in Consiglio comunale? Ogni volta che c'è un Consiglio comunale, non ci tengo allora il Presidente a un certo punto, se uno dice una parola fuori posto deve intervenire, qualsiasi sia l'offesa diretta o indiretta e se io dovessi fare altrettanto, le chiedo di redarguire, mi si dovesse offendere qualcuno, siccome non offendo nessuno e di questo sono certo chiedo che anche gli altri non lo facciano, quindi sono favorevole. Non può parlare l'Assessore.
Posso no no, ma io sarò il Sindaco.
Concerto volevo dire due cose velocemente, molto velocemente.
La prima.
Non facendo parte dell'Ufficio di Presidenza, vorrei ricordare a tutti, ma soprattutto a lei, Presidente, quindi mi corregga se sbaglio che a inizio legislatura io lei e il consigliere Tria che l'altro, Vicepresidente Vicario, ci siamo riuniti stabilendo che OLT ogni ultimo giovedì del mese avremmo effettuato il question time senza bisogno di riunirci poi do atto al Consigliere Angelillo mi,
Mi corregga se sbaglio, se ricordo male io questo ricordo dicendo quello che.
E il Consigliere Tria convenne sia con lei che con con me.
Un'altra cosa, Presidente, poi è vero perché è vero rispetto a quello che quello che dice il consigliere Angelillo, che molte volte tante, forse anche troppe,
Icons, i question time non sono stati.
Come dire convocati celebrati.
Un'altra cosa, Presidente, che vorrei sottolineare sempre attinente, ovviamente, al tema in questione.
E che dobbiamo decidere una volta per tutte, per correttezza, se ottemperare a quello che è il nostro Regolamento comunale o se eventualmente cambiarlo, perché io non ricordo a memoria, correggetemi soprattutto voi se sbaglio un intervento del consigliere Angelillo, della consigliera Giannico e della consigliera Terrusi che abbia rispettato i tempi non ne ricordo uno sono sempre andati oltre i tempi il tempo dovuto e non Presidente di un minuto di due di tre di quattro dei cinque di otto, addirittura di oltre 2025,
E vorrei ricordare a lei, Presidente, che in tal senso lei ha sempre sostenuto che per lei il diritto del di parola è sacro quando io le ho fatto perché lei le ho fatte più di una volta queste rimostranze no rispetto all'osservanza dei del del regolamento, lei ha sempre detto che lei per lei la parola al potersi esprimere è fondamentale in democrazia, per cui lascia correre le conseguenze sono quelle a cui abbiamo assistito stasera grazie,
Grazie.
Detto cosa voterà al?
Ah, ok no.
Visto che siamo in tema di auspici, allora l'auspicio mio è che quando un consigliere parla gli altri non interrompano e, soprattutto, quando il punto è chiuso, non si ritorni, sul punto si discute sul punto in questione non si può ritornare su un punto discusso votato in precedenza altrimenti parliamo inutilmente all'interno del punto stesso, quindi rispetto, cerchiamo di essere tutti rispettosi perché è vero che non bisogna insultare, ma anche parlare sopra o ritornare su un punto, a mio avviso, è mancanza di rispetto per quello che è stato detto nel punto precedente.
Grazie.
Sindaco, faccia lei?
Ma devono spegnere.
Grazie Sindaco, ci sono dichiarazioni di voto, no, pensavo dovesse parlare e non l'ha detto che non non voleva rinuncia.
No, Presidente, se posso chiederle a meno che non c'erano altri allegati, i tre tavoli tematici, tre gruppi di lavoro tematici che quali argomenti riguardano argomenti riguardano no, es proprio i tre punti, cioè il mutuo soccorso tra Presidente. Questi sono i tre corsi di formazione per i consiglieri e neppure io poi, all'interno è chiaro che o qualsiasi Presidente può essere libero di partecipare a tutti i tavoli, a due no, ma al di là di di quanti no, non avevo capito che fossero quest'obiettivo etico. Mutuo soccorso tra Presidenti, la formazione e l'informazione verso i consiglieri comunali, tutti tant'è vero che il Segretario comunale, già in contatto con il Segretario comunale del Comune di Taranto,
Il dottor De Carlo, proprio per organizzare.
Altri colleghi anche per organizzare corsi di formazione per i Consiglieri o entrare nel merito, e quindi acquisire dai consiglieri delle proposte, e quindi poi il Presidente si fa portavoce all'interno della Conferenza dei Presidenti per la formazione dei Consiglieri di parlo o per qualsiasi altro noi potremmo, lei può venire da me dite presidiate e abbiamo pensato che su questo argomento vorremmo che ci fosse perfetto e e quindi e i segretari hanno dato tutti la disponibilità a collaborare a questa idea okay, grazie, no, io ovviamente, come ho detto in passato per altri temi il Segretario lo sa sono sempre assolutamente a favore di ogni,
Come dire di ogni assemblea di ogni Assise, qualsiasi cosa per favorire la partecipazione di tutti, quindi il mio auspicio, ovviamente concordo con voi rispetto al nostro che credo che debba rimanere un fatto interno al Consiglio comunale la modifica del del nostro Regolamento per renderlo sicuramente più chiaro o quantomeno su alcune tematiche e.
Ovviamente spero che la partecipazione del Presidente del Comune di Castellaneta alla Conferenza dei Presidenti del Consiglio possa, come dire, portare qualche beneficio anche all'interno di questa Assise comunale comunale rispetto proprio al a favorire la partecipazione di tutti. Quindi io comunque anticipo sin da ora il voto favorevole,
Grazie.
Chi ci sono altri interventi?
Passiamo alle dichiarazioni di voto, ci sono dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione favorevole alla proposta di delibera numero 23 26 del 9 febbraio 2026.
Favorevoli all'unanimità all'unanimità.
Cioè l'immediata esecutività, non la leggo.
No, va bene, okay, il punto è approvato.
Passiamo al.
Quinto, perché il quarto lo abbiamo dovuto togliere sentenza 22 98 Giudice di Pace, Taranto, prego la parola al Sindaco. Riconoscimento, debito fuori bilancio prego la parola al Sindaco, con ricorso depositato il 19 maggio 2023, la dipendente come una dipendente comunale ha convenuto in giudizio il Comune di Castellaneta dei due, deducendo la protratta situazione di demansionamento e inoperosità, in particolare per i periodi successivi al 2014 e per quanto qui rileva dal 4 febbraio 2017 al 22 agosto 2017, dal 1 settembre 2022 al 14 dicembre 2022, il Tribunale di Taranto, Sezione Lavoro con sentenza numero 22 e 55 del 12 settembre 2025 ha dichiarato l'illegittimità della dequalificazione professionale della totale privazione di mansioni nei periodi indicati ha condannato il Comune al risarcimento in favore della ricorrente del danno non patrimoniale nella misura del 10% della retribuzione netta mensile percepita nei suddetti periodi oltre accessori, condannato altresì al risarcimento del danno morale nella misura di un quarto dell'ammontare totale del danno non patrimoniale condannato al pagamento delle spese di lite liquidate in complessivi 1.300 euro. Oltre al rimborso forfettario eventuale contributo unificato, IVA e contributo integrativo da TETRA si in favore del Procuratore antistatutario rispetto.
La quantificazione del debito da riconoscere è di euro 4.952,86 euro.
Rispetto alla pretesa?
Rispetto alla pretesa che ammontava, adesso andiamo.
Come danno patrimoniale, vi era una richiesta di 1.000 euro annui come danno non patrimoniale, 61.000 euro 425 per danno morale in senso stretto, 15.000 euro, quindi la richiesta risarcitoria di circa 80.000 euro il tribunale del lavoro invece ha quantificato in 4.952,86 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, dichiarazioni di voto passiamo quindi alla votazione favorevole alla proposta di delibera numero 21 26 del 9 febbraio 2026.
Contrari.
Astenuti, non ci sono per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
2.
Il punto è approvato, passiamo al successivo punto all'ordine del giorno sentenza 22 55 2025 del Tribunale di Taranto Sezione Lavoro riconosce.
E 22 23 55.
No, io prima ho nominato la 22 98 e ho dato la parola al Sindaco, è il Sindaco, ha fatto la 22 25 allora, poiché deve rimanere agli atti, il punto numero 6 ha presieduto il punto 5, poiché si è discusso del 22 25 2025,
È erroneamente, il Sindaco ha preso l'altra delibera e quindi va bene.
Quindi abbiamo approvato il punto dall'ordine del giorno numero 6, quindi abbiamo approvato la 22 e 55 del 2023 come sentenza, come proposta di deliberazione, abbiamo approvato la 24 26 giusto, mentre adesso.
Adesso Sindaco, facciamo la 22 98, la sentenza 22 98 o un altro debito fuori bilancio, prego la parola.
L'abbiamo messo in verbale, questo va be'tanto parlato, quindi c'è cioè il Consiglio prende atto di questo, ce ne siamo accorti o che?
Allora, sentenza esecutiva numero 22 98 del 3 novembre 2025 giudice di pace risarcimento danni da cosa in custodia ex articolo 2051 del codice civile.
Con ricorso ritualmente notificato, il signor ha convenuto in giudizio il Comune di Castellaneta dinanzi al Giudice di Pace di Taranto, per ottenere il risarcimento dei danni subiti dalla propria autovettura a seguito del sinistro del 10 agosto 2023, in via San Martino in Castellaneta, dovuto alla caduta di rami di palme site in aiuola pubblica il debito da riconoscere complessivamente di euro 2.394,59.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, dichiarazioni di voto passiamo alla votazione favorevoli alla proposta 21 26.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli contrari.
Siccome questo Presidente è diverso, come avete citato bene prima di né?
Il Consigliere Angelillo potrebbe avere ragione dell'assenza dei nostri Consiglieri, ma siccome è persona a modo come il Presidente rimane lì e consente il numero legale, siamo arrivati all'ultimo punto all'ordine del giorno, il settimo sentenza 2.591 2025 riconoscimento debito fuori bilancio prego la parola al Sindaco.
Sì, trattasi di provvedimento giurisdizionale sentenza esecutiva numero 25 91 pubblicata il 1 dicembre 2025 il Giudice di Pace di Taranto, con ricorso eventualmente proposto, il signor ha convenuto in giudizio il Comune di cassetta dinanzi al Giudice di Pace di Taranto, per ottenere il risarcimento dei danni subiti dalla propria autovettura Maserati a seguito di sinistro verificatosi il 9 settembre 2024 alle ore 3:45 circa lungo viale dei Pini in cassetta, Marina in prossimità del villaggio di zucche sì, a causa di una buca sul manto stradale non segnata e non visibile, il Comune è chiamato a riconoscere un debito fuori bilancio di euro 7.582,84.
Grazie Sindaco.
Ci sono interventi?
Dichiarazioni di voto passiamo alla votazione favorevoli alla proposta di delibera numero 25 e 26 del 9 2 2026 contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari era l'ultimo punto all'ordine del giorno, il Consiglio termina qui, saluto tutti.
