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CC Castellaneta 14.01.2025
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Buonasera, a tutti benvenuti a questa seduta di Consiglio comunale.
Passo la parola al Segretario per l'appello.
Giambattista Di Pippa.
Arianna Matarrese, Anna Ruggi Letizia, Immacolata Colangelo Maurizio Cristini Graziano Di Pippa Agostino De Bellis Alida russo.
Donatello Lemma Orazio Giandomenico, Tania Pancallo, Stefania, Giannico Walter Rochira, Francesca Maria Terrusi, Tommaso Tria Giuseppe Angelillo, 1 2 3 4 5 6 7 assenti 10 presenti, sì, gli assenti alcuni hanno comunicato direttamente al Presidente e altri l'hanno fatto mediante protocollo.
E.
Quindi passiamo alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno.
Comune di Castellaneta verso Pavia, IPA, approvazione, schema di convegni di transazione, riconoscimento, debito fuori bilancio ai sensi degli articoli 191, comma 3 e 194, comma 1, del decreto legislativo 267 del 2000 prego la parola al Sindaco.
Sì, grazie Presidente, questa è una storia che inizia nel 1986 quando, con decreto sindacale numero 3 del 6 agosto 1986, vi fu l'espropriazione definitiva di 18.876 metri quadri.
Stiamo parlando dei Piani di zona legge 167 del 1962, i cosiddetti PIP, del Governo del Governo, Fanfani, l'edilizia residenziale, residenziale pubblica, e stiamo parlando dell'area di via di via Aldo Moro, dove furono.
Furono costruiti appunto gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, all'epoca vi fu l'occupazione d'urgenza di complessivi metri quadri 24.242. Solo 18.876 furono interessati dall'atto di esproprio, il numero 3 dell'86, come dicevo in apertura, i restanti 5.366 metri quadri sono stati appunto occupati, è mai formalmente espropriati. Vi sono due sentenze, c'è la sentenza della Corte d'Appello di Lecce, la numero 545 del 2012 che ha determinato l'indennità di esproprio in euro 637.411 mila oltre interessi legali dal 6 agosto 1986 per la sola area effettivamente espropriato, cioè i 18.876 metri quadri.
Sono stati già effettuati dei pagamenti 500.000 euro da parte del Comune e 167.885,29 euro da parte di Arca Jonica per un totale di euro 667.885,29 euro vi è un residuo ancora dovuto dal Comune.
Alla data del 31 12 2025 stimato in euro 887.666 euro comprensivo degli interessi maturati. Questa questo riguarda la sentenza della Corte di appello di Lecce del 2012. Voglio aprire una parentesi e anche per evidenziare e per mettere diciamo agli atti a verbale che la sentenza della Corte d'appello, la numero 545 del 2012 non è mai stata riconosciuta da questo Consiglio comunale come debito fuori bilancio, quindi erroneamente, vi è un refuso nella scheda del debito fuori bilancio, dove vi è scritto che è stata già riconosciuta. Non è così, non è mai stata riconosciuta, nonostante il Comune abbia proceduto con determine di liquidazione che sono i 500.000 euro che citavo poc'anzi è approvato un atto, un o meglio pre una presa d'atto di un verbale d'intesa tra il creditore è il funzionario degli affari generali dell'epoca. Vi fu una presa d'atto con delibera di Giunta comunale numero 126 del 12 aprile 2013, tra l'altro anche lì e ebbene sì, del 12 settembre 2013, bene sottolineare che la competenza del riconoscimento dei debiti fuori bilancio delle sentenze esecutive spetta al Consiglio, al Consiglio comunale, così come l'approvazione degli atti transattivi, soprattutto se vanno ad incidere su esserci sull'esercizio su esercizi pluriennali. Quindi vi è stato vi è stata una procedura che non ha rispettato l'ortodossia amministrativa e i principi e i principi contabili. Quindi, per ritornare alla cronistoria, quel debito del 2012 non è mai stato riconosciuto dal Consiglio comunale e, fatto ancor più grave ed omissivo, quel debito fuori bilancio non è mai stato inserito all'interno del piano di riequilibrio finanziario presentato alla Corte dei conti. Andiamo avanti. Sentenza TAR Puglia, Lecce numero 19 del 2025 il creditore che ha chiesto di accertare il carattere illegittimo dell'occupazione della porzione di 5.366 metri quadri non espropriata e condanna il Comune alla restituzione previa riduzione in ripristino, salvo la facoltà di attivare l'acquisizione sanante ex articolo 42 bis del DPR 327 2001 e noi ci stiamo avvalendo per la quasi totalità, tranne che per la particella. 375 che restituiremmo.
La sentenza numero 19 del 2025 ha imposto al Comune di formulare un'offerta risarcitoria per il mancato godimento, nella misura del 5% annuo del valore venale del suolo euro 34 al metro quadro dal 6 agosto 1986 sino alla data di effettiva restituzione oltre rivalutazione degli interessi, l'esposizione complessiva in assenza della transazione che oggi andremo ad approvare sarebbe stata la seguente debito residuo per la sentenza della Corte d'appello del 2012. Circa 887.000 euro 666 danno dal mancato godimento, cioè i 5.366 metri quadri occupati, ma mai espropriati.
Per 795.000 euro 273,40 totale rischio economico potenziale senza accordo senza atto transattivo, circa 1 milione euro 1 milione 682.660,40 oltre oneri e accessori.
Pertanto, l'accordo prevede l'esecuzione definitiva della sentenza d'appello del 2012 esecuzione, definizione anticipata della sentenza, TAR Lecce numero 19 del 2025 compensazione e definizione della posizione IMU cessione bonaria delle aree occupate e non è spolpate con acquisizione al patrimonio comunale, inoltre, vi è anche una situazione, questa volta debitoria del creditore nei confronti del Comune che deve corrispondere al Comune di Castellaneta euro 73.834,65 euro a titolo di IMU e TARI, dovuta dal 2017 sino al 31 dicembre 2025.
È prevista la compensazione legale a titolo di importo con.
L'atto transattivo in scadenza, il 30 giugno 2026,
Gli scenari di pagamento e la quantificazione del debito. Ci sono due ipotesi, l'ipotesi a pagamento entro il 30 giugno 2026 importo complessivo debito fuori bilancio 1 milione 0 46,478 euro così articolato 1 milione 0 10 a favore del Sign del signor creditore, saldo della sentenza d'appello, più definizione, vicenda TAR più corrispettivo o cessione aria più 34.036 mila 478 euro a favore dell'avvocato che difende che assistere il creditore. Invece l'ipotesi B pagamento entro il 30 giugno 2027 importo complessivo, debito fuori bilancio, 1 milione 146.000 così articolato, 1 milione 110.000 a favore del creditore e 36.406 78 a favore dell'avvocato che assiste il creditore. La copertura, la copertura finanziaria.
Risultano presenti 250.000 euro sul capitolo debiti fuori bilancio, il Gigi 660 del bilancio 2025 in relazione al contenzioso di cui alla Sentenza TAR numero 19 del 2025. La restante parte, il Comune procederà con la richiesta di attivazione di mutuo non appena sarà approvato il bilancio di previsione, qualora il mutuo non fosse concesso, l'Ente provvederà con risorse proprie, attivando l'opzione B nell'atto transattivo allegato. L'opzione B è quello di 1 milione 146.000 euro, che prevede l'ultima, l'ultima tranche di pagamento nel due 2027. Invece, qualora dovessimo ottenere ottenere il il finanziamento, o meglio il mutuo da parte della Cassa depositi e prestiti, l'importo del debito è di 1 milione 46.478 euro.
Come dicevo, la legittimità dell'atto transattivo trova il riferimento nelle due sentenze esecutive, sia quella del 2010 12, la 545 lo sottolineo nuovamente mai riconosciuta come debito fuori bilancio all'interno di questo Consiglio comunale e la sentenza TAR Lecce numero 19 del 2025 e l'accordo transattivo che appunto andremo ad approvare.
Ad approvare tra qualche tra qualche minuto, con questo debito riconoscimento di debito fuori bilancio e con l'approvazione dell'accordo transattivo, chiudiamo un altro fardello pesante che abbiamo ereditato. Come dicevo, questo risale inizia il suo iter nel 1986 con l'esproprio di alcune aree invece per altri. L'occupazione senza e sul proprio, riconoscendo l'indennizzo al crea, al creditore, dopo, praticamente dopo, praticamente quarant'anni, quindi chiudiamo un'altra pagina, diciamo di non corretta, procedura di non corretta procedura amministrativa. Per il momento ho concluso se poi ci sono insomma, altre.
Se ci sarà da intervenire nuovamente, lo farò in sede di discussione.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Consigliere Angelillo, prego, grazie Presidente,
Prima di intervenire sul punto, aveva necessità di mettere a verbale, ovviamente da parte dei colleghi Consiglieri assenti, alcuni giustificati per questioni di lavoro, ma comunque una richiesta di migliore organizzazione dal punto di vista del Consiglio comunale, perché scusate anche in questa seduta siamo stati costretti a una convocazione straordinaria e urgente per un punto che era già all'ordine del giorno di fine dicembre.
Quindi, in realtà sarebbe stato possibile fare una convocazione nei tempi, dando a tutti quanti il giusto tempo per potersi organizzare al meglio e poter partecipare al Consiglio comunale. La partecipazione di tutti i Consiglieri, comprese le minoranze, dovrebbe essere una priorità di tutti, non solo delle opposizioni, perché un Consiglio comunale che vede seduti solo i membri della maggioranza, evidentemente è un Consiglio comunale che non funziona. L'opposizione rende funzionante al 100% il Consiglio comunale, altrimenti non staremmo parlando più di un consiglio comunale legittimamente chiamato a svolgere il proprio lavoro.
In questo. In questo senso, su richiesta della consigliera Terrusi, leggo la nota che ha inviato al Segretario con preghiera di lettura e, visto che non è stato fatto in precedenza, la faccio io. Richiesta di lettura di Consiglio comunale messa agli atti, comunicazione, mancata partecipazione al Consiglio comunale odierno la sottoscritta Maria Terrusi consigliera comunale del gruppo di Fratelli d'Italia, con la presente, comunica formalmente la mancata partecipazione al Consiglio comunale odierno, in quanto lo stesso è stato convocato senza preavviso minimo di tre giorni previsto dalla normativa vigente. La convocazione è stata qualificata come Consiglio comunale straordinario urgente, nonostante non sussistono i presupposti di urgenza atteso che i due punti all'ordine del giorno risultano essere argomenti già rinviati dal precedente Consiglio comunale. Da ciò si evince chiaramente l'assenza dei requisiti di straordinarietà e urgenza. Ritengo pertanto che la convocazione in così breve tempo rappresenta ancora una volta il tentativo da parte dell'attuale maggioranza di calpestare i diritti delle minoranze consiliari ancora una volta, infatti, non vi è stato alcun confronto preventivo sulla fissazione della data del Consiglio Comunale, dimostrando una gestione unilaterale irrispettosa del ruolo dell'opposizione. Per tali motivi non prenderò parte alla seduta odierna, denunciando pubblicamente questo grave reiterato comportamento di violazione dei diritti delle minoranze, un atteggiamento che ritengo gravemente lesivo non solo per la sottoscritta, ma per l'intera rappresentanza democratica della cittadinanza. Pertanto, non sussistendo i requisiti di straordinarietà e urgenza, che giustificherebbe la fissazione del Presidente, è presente in Consiglio comunale con i tempi ridotti. Ne chiedo il rinvio a una data successiva. Si chiede cortesemente inoltre al Segretario comunale, al Presidente che venga messa agli atti e il Presidente del Consiglio che ne venga data lettura in aula Maria Terrusi. Al tempo stesso, devo giustificare la consigliera Giannico, che impegnata nel proprio studio professionale per impegni precedentemente assunti, per i quali non poteva.
Libertà ai quali non poteva liberarsi.
Io invece sono presente.
Perché condivido le lì, tutto quello che è stato scritto.
E ritengo che sarebbe stato necessario fare la convocazione nei termini previsti nei termini previsti, però.
Quando c'è il Consiglio Comunale, cerco sempre di liberarmi a tutti i costi, perché ritengo che questo sia il mio ruolo, è anche quando sono in disaccordo con le modalità e con tutto alla fine cerco di essere sempre qui presente perché devo rappresentare delle persone che hanno scritto il mio nome hanno messo una croce sul simbolo che io rappresento e pertanto sono qui però, Presidente, chiedo veramente di cambiare rotta. Concordiamo i Consigli comunali, gli orari le giornate, facciamo in modo da questo Consiglio comunale sia partecipato da tutti. Rendiamo il Consiglio comunale veramente il luogo dove si fa la politica in questo Comune, altrimenti il luogo della politica sarà sempre più. Il social è sempre meno l'Aula consiliare, invece, forse sarebbe il caso di tornare all'Aula, consiliare dove il punto dove ci si confronta e magari si possono anche trovare delle strade di mediazione nei vari punti. Venendo al punto all'ordine del giorno, ho seguito attentamente la relazione del Sindaco.
E ho capito quello che ha voluto rimarcare più volte.
Ma in tutto questo è mancato, secondo me, un aspetto, il ruolo di Arca Jonica.
Perché se è vero, come è vero che qui c'è un problema di occupazione da una parte, e di imperfezioni degli atti amministrativi dall'altra, quindi c'è mancato, come anche questa volta un atto risalente al agli anni 80 c'è stata, ma anche al perfezionamento di quello che era il percorso previsto dalle norme che comporta comunque di dover riconoscere dei soldi al proprietario dei terreni su cui poi è stato sono state costruite insomma lei le case di residenza popolare.
Il ruolo di Arca Jonica è un ruolo determinante perché è compartecipe per quanto riguarda questa obbligazione che il Comune ha nei confronti del vecchio proprietario, il terreno, perché ci sono le 3 convenzioni che non sono state stipulate tra il comune e a cajon unica e quindi Hyolyn che avrebbe dovuto pagare al Comune e il Comune avrebbe dovuto pagare al titolare proprietario dei terreni Hyolyn ccà ad oggi a fronte di un impegno di oltre 1 milione di euro, 1 milione e 100 ha riconosciuto al Comune di Castellaneta circa 670.000 euro, almeno da quello che io ho potuto visionare dai documenti che ho richiesto questa mattina, e per questo ringrazio il Segretario anche per la velocità nella cosa dei documenti attraverso mail.
Quindi di questo c'è solo un piccolissimo passaggio che dice che il Comune poi dovrà rivalersi per quanto previsto su Arca Jonica in passato.
Io ricordo, non ho partecipato perché non non era il mio ambito lo ricordo, che ci sono stati degli incontri direttamente in Regione per affrontare questa problematica, perché la quota di Arca Jonica l'avrebbe dovuto versare la Regione Inalca ionica e Hyolyn al Comune di Castellaneta per trovare la quadratura nei confronti anche del del legittimo proprietario dei terreni.
Non fu raggiunto l'accordo perché la Regione Puglia stanziava delle somme che non erano soddisfacenti per quanto riguarda i proprietari del terreno. Questo è quello che io ricordo di quello che veniva detto in quelle giornate in cui si affrontava questo tipo di problema. Go come mai nella transazione non viene chiamata direttamente in causa anche al cajon unica, che in qualche modo è parte determinante perché di quel milione e inviata a 400.000 circa dovrebbero essere a carico della dell'Arca Jonica, che dovrebbe pagare al Comune e Comune pagare i legittimi proprietari dei terreni, come è stato fatto precedentemente quando dice che il Comune ha pagato 500.000 euro e come le ha pagate il Comune. Il Comune ha incassato da Arca Jonica e ha versato al proprietario prima 300 e poi 200 in fase invece giudiziaria, quando era stato fatto il precetto da parte del proprietario dei terreni Hyolyn, che ha pagato direttamente al proprietario senza fare il passaggio dal Comune di Castellaneta oggi da transazione. Vede soltanto il Comune,
Il proprietario dei terreni Arca Jonica da quello che c'è scritto verrà chiamata successivamente in causa dal Comune di Castellaneta, chiedendo il risarcimento della quota che avrebbe dovuto versare a cajon unica. E vi dico perché non coinvolgere direttamente al cajon unica in questa fase, in maniera che l'impegno non fosse soltanto del Comune di Castellaneta, ma anche di Arca Jonica. Contestualmente,
Secondo elemento, ci stiamo prendendo anche nei terreni in più rispetto a quelli che erano stati espropriati all'epoca a 5.005 100 metri.
Che dovrebbero essere tutta quella parte retrostante gli attuali costruzioni, credo che ci sia un casolare alle spalle di delle costruzioni, c'è un casolare abbandonato, credo che sia questa l'aria di competenza, poi magari il Sindaco o chi, se qualcuno ne sa di più mi potrà aiutare questo ho cercato di capire stamattina quali fossero le aree, ho cercato di capire quale fossero dico adesso noi abbiamo deciso di acquisirle e che ce ne facciamo.
Forse non sarebbe stato meglio rinunciare a quelle aree, perché mi sembra di ripetere la questione dell'Aquila solamente che questa volta siamo all'opposto.
Li abbiamo deciso di lasciare i terreni e pagare soltanto l'occupazione abusiva nel periodo in cui sono stati utilizzati, e invece qui facciamo il contrario, qui ci ha acquisiamo dei terreni che non sono stati acquisiti precedentemente, quindi non sono stati utilizzati in nessun modo non so Segretario, se mi se mi dà delucidazioni in merito se Censis,
Ho anche il dirigente, si insomma perché da quello che io leggo e da quello che mi sembra di capire è questo perché, tra l'altro, i terreni sono là, non sono utilizzate su tutta la parte retrostante le le le costruzioni, quindi noi stiamo acquisendo 5.500 metri che a oggi non abbiamo utilizzato e immagino che non potremmo neanche utilizzare non so cosa si possa fare in quell'area.
No, dice il contrario, li acquisiamo noi giusto.
No, solo i novant'solo.
No, può anche rispondermi nel frattempo Sindaco, i 5.000 li prendiamo o non li prendiamo.
Eh no, e lei ha detto che li prendiamo i 5.000.
Eh, ma tutto il resto e riprendiamo la particella che restituiamo è piccola rispetto ai 5.500 metri.
E quindi ne acquisiamo 4.000 e 1.000 e invece li restituiamo.
No, a quanto pare no, e allora capiamoci, i documenti sono arrivati ieri.
Oggi ho che ho chiesto alla documentazione che mi è stata data, quindi sto cercando di capire insieme a voi qual è la questione, chiedo che non mi sembra di che sia una cosa strana chiedere delucidazioni in merito,
No, dicono che non c'è.
Sembra che non ci sia nulla in queste aree.
Va bene, quindi.
Primo, il ruolo della dell'Arca Jonica secondo, l'acquisizione di questi terreni, perché mi chiedo perché dovremmo acquisire CD se non abbiamo un utilizzo già adesso previsto che ci possa garantire effettivamente un valore di quei terreni, se questi terreni per noi non hanno valore, sarebbe forse più opportuno non acquisirle al patrimonio e ridurre gli importi in più anche sull'importo complessivo, perché la sentenza non stabilisce l'impone? La sentenza del 2025 non stabilisce l'importo che noi dobbiamo riconoscere in merito all'occupazione dei terreni per cui non era stato fatto l'esproprio no stabilisce che effettivamente ci sia stata un'occupazione e che deve essere riconosciuto qualcosa al proprietario, stabilendo che poi l'importo per la determinazione del danno del mancato godimento. Il Consiglio, il Collegio ritiene peraltro di poter fare applicazione in assenza dell'opposizione delle parti. È in difetto della propria rigorosa. In diverse ulteriori profili di danno nell'articolo 34, comma 4, secondo i criteri guida equitativi però non c'è una sentenza che stabilisca l'importo, lo stimiamo noi e anche su questo vorrei sapere la stima.
Eh eh perfetto, e se io io voglio io la stima è stata fatta, si può avere e non ce l'abbiamo.
Non c'è.
Non c'è no, non c'è la stima della della dell'importo o no,
Non ce l'ho.
Quello da quello quello che mi è stato dato via mail via PEC non c'è la stima e allora anche questo la stima, perché l'importo di 1 milione e si è quasi e 7 che si prevedono derivano da quello che era rimasto residuo della sentenza precedente. Più una valutazione estimativa di quella della sentenza del 2025, però, è una valutazione che non è stata stabilita dalla sentenza, ma la stabiliamo noi in base a quelli che sono i parametri fissati in sentenza. Tra i documenti che abbiamo noi non c'è, la non so, voi avete avuto la perizia estimativa da cui si evinca l'importo, io non ce l'ho, quindi arriviamo a questo importo di 1 milione e 6 basandoci su i dati che non abbiamo. Per quanto mi riguarda, quindi, pongo tre interrogativi. Uno perché non coinvolgere Al Caiola 2 perché acquisire quei terreni, cosa ce ne facciamo tre, la e la stima di quell'importo come viene calcolato e.
Perché dobbiamo accettare una transazione di 1 milione, magari potremmo anche ridurre qualcosa se quella stima si può in qualche modo modificare al ribasso,
Mi fermo qua. Poi dopo, eventualmente farò un ulteriore intervento se mi verranno date delle spiegazioni che ho richiesto. Grazie.
Grazie consigliere Angelillo, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto.
Sì, prego, Sindaco.
Allora andiamo un angelo, come facciamo noi rispondiamo un attimo ai vari quesiti nelle varie osservazioni e contestazioni che sono state fatte allora, primo, non c'è stata nessuna disorganizzazione da parte dell'Ufficio contenzioso, noi domani abbiamo una scadenza, domani dobbiamo procedere alla liquidazione, anzi finito il Consiglio comunale, l'ufficio, il personale, i dirigenti sono qui in sede procederanno alla dev'determina di liquidazione e domani che la prima scadenza dà atto transattivo, dobbiamo pagare la prima tranche di 250.000 euro per procedere alla prima tranche del pagamento questa mattina, in Giunta, abbiamo approvato il preconsuntivo e abbiamo effettuato una variazione di bilancio per il pagamento del debito fuori bilancio prevede, per prelevando dal Fondo rischi da contenzioso era necessario,
Procedere all'approvazione del preconsuntivo e per procedere alla propria approvazione del preconsuntivo. L'ufficio finanziario Ufficio Ragioneria avevano bisogno di tempo, anche perché aggiungo, nelle scorse settimane è cambiato il software, il sistema gestionale. Quindi siamo passati dalla Maggioli a Publicis. Quindi vi è stata anche la necessità di effettuare un processo di di di di migrazione dei dati tra le 2, tra le 2 piattaforme. Nonostante questo, gli uffici hanno proceduto con il supporto dei tecnici della Publicis alla redazione del preconsuntivo. Questa mattina abbiamo svolto la Giunta atti propedeutici per consentire oggi l'approvazione del debito fuori bilancio. L'approvazione dell'atto transattivo è per procedere tra qualche minuto all'approvazione alla emanazione della determina di liquidazione e domani a fare il mandato di pagamento. Ecco giustificata l'asta, la convocazione straordinaria e urgente, quindi non vi è stato un ritardo o il i dirigenti hanno perso tempo, si sono persi in qua, no, semplicemente è stata una questione tecnica è perché abbiamo delle scadenze per poter onorare all'atto transattivo che stiamo che il Consiglio comunale oggi è chiamato ad approvare. Poi a me davvero fa sorridere anche la nota che ha mandato la consigliera assente, ma come si fa a dire, non abbiamo avuto il tempo di prepararci perché la convocazione straordinaria e urgente non rispetta i diritti dei Consiglieri come, ma come si fa a dire una cosa del genere quando questo, come ho ricordato in apertura durante la relazione del punto all'ordine del giorno, è una sentenza esecutiva del 2012, cosa avete fatto nel 2013 14 15 16 17 18 21 22 perché non l'avete riconosciuto? Avete avuto 10 anni, no 10 13 anni, siamo nel 2020, si 13 14 anni per studiare, ma lo conoscete benissimo, perché, ad esempio, lei consigliere Angelillo, quando avete approvato il 12 settembre 2013, il verbale d'intesa tra il Comune di Castellaneta, il creditore. Lei era in Giunta e l'ha approvato quell'atto d'intesa, quindi gli atti li conosce benissimo. La storia del contenzioso la conosce benissimo, quindi non può dire di non aver avuto a sufficienza a tempo.
Per studiarsi le carte, perché le carte le conoscete benissimo e ci dovete spiegare per quale motivo non avete rispettato quella che è la procedura di approvazione dei debiti fuori bilancio e degli atti transattivi del perché non avete mai portato in Consiglio comunale. Nonostante nell'atto deliberativo 126 del 2013, avevate scritto di dare atto che Chuchu, successivamente all'approvazione del verbale definitivo d'intesa, lo stesso sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio comunale dal 2013. Sono passati 13 anni, siamo arrivati noi per poter sanare un altro fardello, come dicevo, in relazione a un altro fardello, ereditato quindi la situazione, la conoscete benissimo, avete avuto 13 14 anni per approfondire la questione e non da quando abbiamo fatto la convocazione, perché correttamente il Presidente ha fatto la convocazione lunedì, il 10, che era un sabato, è pervenuto il parere e dare dei revisori, quindi abbiamo, abbiamo rispettato la tempistica e, ripeto e risottolineo, perché abbiamo una scadenza importante è che quella di domani, per iniziare ad onorare per chiudere definitivamente questa vicenda, la prima la prima tranche, la prima tranche di pagamento.
L'altra osservazione che è stata sollevata perché non avete coinvolto Arca Ionica non è assolutissimamente vero. Abbiamo fatto diversi e diversi e diversi incontri con Arca Jonica, con l'avvocato di Arca Jonica, con il presidente Pascarella, di a di Arca Jonica.
Non siamo giunti, non siamo giunti ad una definizione. Abbiamo intere interessato sollecitato interpellato la Regione Puglia perché ricordiamo che ha Caglioni che è un'agenzia della Regione Puglia. Non abbiamo ricevuto nessun nessun riscontro, ovviamente, siccome è in prima istanza, è l'ente che deve pagare il creditore.
Abbiamo deciso di mettere, diciamo la parola fine di trovare e di fare un accordo, un accordo dopo tantissimi tantissimi anni. Ricordiamo che, a fronte quasi 2000007, chiudiamo a circa 1 milione di euro, quindi con un risparmio per le casse comunali. Se le procedute all'epoca fossero state corrette, avremmo risparmiato tanti e tanti altri soldi, invece sono trascorsi 40 anni, 40 anni di interessi e via e via e via dicendo, quindi Hyolyn, che è come se è stata se è stata interessata, ha partecipato agli incontri, abbiamo scritto formalmente sollecitato anche la Regione, non avendo avuto riscontro, ovviamente l'abbiamo scritto anche nella delibera di Consiglio comunale. Adesso adiremo le vie legali per recuperare le somme che di fatto noi stiamo stiamo anticipando, ma la cosa importante è il fatto importante era chiudere un altro contenzioso, questo qua quarantennale, e non far spendere ulteriori somme somme alla collettività.
Tra l'altro prima quando parlava, mi veniva da sorridere perché in un precedente Consiglio comunale ci avete contestato di aver utilizzato interamente i 120 giorni previsti per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio da sentenze esecutive. Mi riferisco al decreto ingiuntivo all'Asia o meglio alla sentenza del per la richiesta del canone delle lampade votive. Qui invece non dite nulla. Sono passati 14 anni e voi, in tutti gli anni in cui avete governato, non l'avete riconosciuto, noi abbiamo rispettato i 120 giorni, voi in 10 anni non siete stati in grado di riconoscere una sentenza esecutiva del settembre del 2012.
Adesso.
Oggi, ripeto, mettiamo la parola la parola fine non mi aspetto all'unanimità perché l'abbiamo visto, pur avendo delle responsabilità sulla stragrande, se non sulla quasi totalità dei debiti fuori bilancio che siamo stati riconosce, ci siamo stati.
Ciò che abbiamo dovuto riconoscere in questo nostro in questo nostro mandato, no, no, no, no, no, non mi non mi aspetto all'unanimità perché avete sempre votato contro o astenuti tranne all'ultimo, ma lì, come dicevo al catalano, al catalano votano in questo caso no.
Grazie Sindaco, ci sono dichiarazioni di voto, consigliere Angelilli, grazie Presidente.
Ovviamente il Sindaco non ha risposto, ha fatto il suo comizio, ha ripetuto le cose che aveva detto in apertura, ma per esempio cosa ce ne facciamo dei 4.000 e passa metri inutilizzabili dietro le costruzioni attuali, non ha detto nulla e quindi stiamo acquisendo questi terreni per farci non sappiamo che cosa, quindi,
In un caso la valutazione è stata quella di lasciare i terreni in un altro, li acquisiamo quindi neanche audire una linea sempre allo stesso modo, sempre nella stessa direzione è possibile.
Per quanto riguarda la questione della scadenza, per quanto riguarda la questione della scadenza.
È vero, come è vero, che ce ne è stato necessita di tempi, ma questa delibera era stata già portata.
In.
Ordine del giorno di un Consiglio comunale precedente, ribadisco.
Che il Sindaco al Sindaco piaccia fare sempre quello che deve bacchettare tutti, avere sempre questo autunno sempre altezzoso, diciamo che è il suo costume, ma per quanto mi riguarda io sono qui e sono qui a discutere il punto non nego di conoscerlo. Ho anche detto che so che ci sono stati degli incontri in Regione per far inserire arcaica nell'accordo, quindi non mi sembra di aver detto di non conoscere la questione, anzi ha detto esattamente il contrario, ma l'accordo tra i legale del Comune e legale della parte interessata quando è stato effettuato, perché da quella, da quel momento partiva la possibilità di convocare il Consiglio comunale,
Perché i documenti sarebbero stati comunque consegnati un giorno prima, così come è stato perché sono stati consegnati ieri, ma la convocazione, né poteva essere fatta qualche giorno prima, perché i tempi c'erano per poterlo fare venerdì scorso si poteva tranquillamente a convocare il Consiglio comunale e farlo comunque celebrare oggi in maniera da rispettare tutte le scadenze a volte basterebbe soltanto anche alzare il telefono a fare una telefonata a tutti i consiglieri e dire vedete che c'è un'urgenza e cosa la cosa verrebbe risolta facilmente senza dover per forza arrivare a a questi toni, a queste situazioni va be'ritornando nel merito della questione,
Dice, non potete far finta di non conoscere, perché la sentenza è del 2012?
Vero, io lo conoscevo per quello che mi riguarda, perché, come ha detto il Sindaco, io ho partecipato a una Giunta in quel punto si è affrontato poi che non sia stato portato in Consiglio, ovviamente non è una cosa che io ho seguito personalmente.
Chi ha sbagliato eventualmente verrà chiamato a rispondere delle proprie responsabilità, però c'è una sentenza che è del 2025 e su quella che era necessario avere le informazioni e su quella che io sto chiedendo oggi le informazioni e sto chiedendo le spiegazioni perché la sentenza del 2025 che prevede il ristoro per quell'occupazione che non era prevista inizialmente quando è stato fatto l'atto di acquisizione di quelle aree,
Quindi dire parlare del 2012 va bene, ma nel 2025 c'è una nuova sentenza ed è di quella che ho chiesto spiegazioni delle aree che noi stiamo acquisendo e dell'importo che noi abbiamo stabilito, che si aggiunge a quello pregresso, quindi anche la dire che uno non lo sa e sentirsi sempre le solite ramanzina del Sindaco inutili non AS non hanno senso perché,
È una sentenza del 2025, i documenti non ci sono stati dati e la perizia con cui viene stabilito il valore di quelle aree. Non ce l'abbiamo il motivo per cui le stiamo acquisendo, non c'è la transazione come è stata svolta. Per quale motivo abbiamo deciso di prendersi? Non c'è niente. Credo che sia legittimo da parte dei Consiglieri che dovrebbero votare un atto sapere perché stiamo facendo determinate scelte e perché non ne stiamo facendo altre, perché dire sempre fardello ereditato queste? Gli atti sono del 1980, quindi come quello di dell'Aquila, come il crollo. Sì, sono le responsabilità di tutti, poi dice dal 2012 ad oggi sono passati 14 anni, ho capito, ma fino al 2022 erano 10, poi ne sono passati altri tre e c'era qualcun altro che avrei potuto anche risolvere prima. Quindi è inutile fare sempre le solite storie stucchevoli che forse ormai credo che abbiamo perso anche il senso di esistere. La questione è affrontare i punti e ragionare insieme su quelli che potrebbero essere le soluzioni migliori per Castellaneta e per i cittadini di Castellaneta. E io ho chiesto soltanto delle spiegazioni e credo che non ci fosse niente di male nel chiedere il motivo per cui stiamo decidendo di pagare di più, perché non c'è Arca Jonica, è perché stiamo acquisendo delle aree che secondo me, non servono a nulla in merito ad Arca Ionica, dice abbiamo avuto delle interlocuzioni, è perfetto, lo ricordo anche io che anche in passato non io certamente ci sono state delle interlocuzioni per risolvere questa vicenda. È proprio perché con la regioni Arca Jonica, non si raggiunse mai un accordo. Le cose andarono sempre un po' riportate in avanti nel tempo, ma dico Hyolyn dica ci deve riconoscere anche lì gli interessi delle somme che avrebbe dovuto pagare 1 milione al tempo della convenzione.
E quindi non sono più quei 400.500 mila che rimangono, ma ne rimangono molti di più. Per questo dico alla fine andremo adesso paghiamo e poi dovremmo andare in causa con Arca Jonica per recuperare le somme con gli interessi, perché di tutto questo non c'è una descrizione anche di quella che è stata Interpol interlocuzione con Arca Jonica, perché non c'è agli atti della delibera di Consiglio che noi dovremmo approvare oggi. Tutto questo perché non si parla del rapporto con al cajon unica del fatto che scaglioni, che abbia rifiutato di pagare o quale importo abbia acconsentito e quali altre somme invece abbia rinunciato di pagare al cajon unica. Noi stiamo approvando adesso una delibera che ci dice che noi dobbiamo pagare delle somme.
Queste somme, in parte non sono a carico nostro, dovrebbero essere a carico di Arca Jonica, ma di questo c'è solamente un rigo, c'è scritto che poi noi ci rifaremo, per quanto ho dovuto dal cajon unica, perché non abbiamo acquisito anche tutta la documentazione relativa all'interlocuzione che c'è stata e i rifiuti eventuali e anche quella che sarà la nostra richiesta di recupero nei confronti Arca Jonica perché oggi noi ci diciamo che stiamo pagando 1 milione anziché 1 milione e 6, ma in realtà una parte di questo debito verrà ricoperto da quello che Arca Jonica deve al Comune di Castellaneta.
Quindi.
Onestamente credo di aver fatto delle osservazioni, è richiesto delle indicazioni che dovrebbe essere interesse di tutti e mi dispiace che poi alla fine vada sempre a finire per essere tacciati quelli che per quelli che fanno soltanto confusione in Consiglio comunale sono qui sono entrato nel merito della questione e ho chiesto delle spiegazioni che non mi sono state date, non mi è stato spiegato alcuni enunciati, sia da qui. Mi sono stati spiegati alcuni passaggi e per questo il mio voto sul punto sarà negativo. Grazie grazie. Consigliere Angelillo. Ci sono altre dichiarazioni di voto, consigliere De Bellis. Se è vero ai dubbi, sono sempre legittimi, però qua stiamo parlando di una situazione che si è portata avanti per quarant'anni e, come giustamente ha fatto notare il Sindaco, nel 2012 voi avevate già la possibilità di interrompere con il pagamento di quello che era la cifra dovuta al proprietario dei terreni, io aggiungerei anche un'altra cosa in quel periodo, oltre al verbale, io ho visto anche delle camicie di delibera di Consiglio già pronte per andare a riconoscere il debito fuori bilancio. Poi però si è sempre procrastinato. È vero che chiamare Arca Jonica subito poteva essere sicuramente più vantaggioso, però questo non questa tergiversare per tantissimi anni ha fatto sì che questo debito diventasse qualcosa di spropositato, così com'è diventato spropositato il debito dell'Aquila. Oggi giustamente noi dobbiamo chiuderla questa faccenda, perché stiamo chiudendo tutte le faccende annosa di questo Comune che ha portato a debiti fuori bilancio per tantissimi milioni di euro. È chiaro che sono d'accordo che Arca Jonica debba fare. La sua parte Arca Jonica sarà chiamata e a mio avviso Arca Ionica. Deve riconoscere tutta la cifra, però aspettare ancora è portare una cifra precisa di Arca Jonica per poi chiudere questo significava andare avanti per altri 10 anni, avere magari i pignoramenti che avrebbero bloccato completamente l'Ente su un debito riconosciuto da sentenza, quindi non è che si potesse discutere se era da riconoscere o meno. Quindi, a mio avviso è già passato tantissimo tempo. Il Comune deve chiudere. Questo cerchio qui è Arca Jonica, deve essere richiamato alle proprie responsabilità, a mio avviso, per la totalità della somma. Perché comunque su quei terreni espropriati sono state costruite abitazioni che sono state poi di proprietà di? Arca Jonica. Quindi, chiaramente dopo quarant'anni si chiude una vicenda che toglie anche un ulteriore debito fuori bilancio che gravava sul Comune di Castellaneta per tantissimi anni e che non è stato neanche portato.
Nel piano di riequilibrio, quindi fa alterando leggermente quelli che era la seduta di quella che era la situazione debitoria oggi ben fa il Comune a chiudere un'altra situazione debitoria annosa che ha fatto sì che il Comune andasse in predissesto, anche questa quindi, a mio avviso facciamo bene a riconoscerlo oggi questi giorni in più son serviti proprio perché c'è stato un cambio di software e quindi gli uffici sono andati un pochettino in crisi non soltanto per questo, giustamente come ogni cambiamento repentino e per questo il mio voto sarà favorevole.
Grazie, consigliere De Bellis, ci sono altri interventi in dichiarazione di voto, vorrei fare la dichiarazione di voto, sì, prego, Sindaco.
Allora, leggendo visto che siamo stati sollecitati a concentrarci.
Sui 5.300 metri quadri circa 366, quelle aree che sono state occupate mai espropriate dall'Amministrazione comunale. Si cerca di mettere in contrapposizione questa questione con la questione dell'Aquila dicendo li avete rinunciato qui, invece state acquisendo in realtà è la stessa e identica situazione è dinamica quello che abbiamo fatto e nei prossimi giorni torneremo, o meglio, verremo in Consiglio per la riproposizione dell'atto di acquisizione sanante di 3 ettari per quanto riguarda i de de L'Aquila i 30, di che cosa sono, perché l'Amministrazione acquisirà i tre ettari, perché sono quegli ettari compromessi dalle opere di urbanizzazione stessa e identica questione per la questione? Palazzo dei dei 5.366 metri quadri occupati e non espropriati. Noi restituiamo i circa 1.000 metri quadri, cioè che la particella 375, che è scritto nel deliberato senza voler bacchettare nessuno, però la mera e semplice lettura avrebbe evitato di raccontare storture, fatta esclusione della particella 375, non avendo utilità per l'Ente risultante essere una frazione di terreno agricolo coltivato invece tutte le altre particelle. La 18, la 325 335 e 336 348 352 355 356 361, fino ad arrivare a 370 77, sono state compromesse da opere di urbanizzazione, infrastrutture e condotte. Per questo facciamo l'acquisizione di queste particelle, perché sono aree esattamente come i tre ettari dei de L'Aquila che sono state compromesse dalle opere di urbanizzazione, perché altrimenti ripeto, visto che lei vuole concentrarsi sulla sentenza del TAR ci concentriamo, ma nel concentrarsi bisogna leggere le sentenze e vedere quello che dicono e quello che scrivono, senza voler fare il maestrino e senza volerla bacchettare, però, visto che lei mi sollecita, che cosa dice.
Che cosa dice il TAR, sempre in riferimento ai 300 e 5.310 166 metri, quadri occupati e non espropriati?
Previa previa riduzione in ripristino. Cosa significa previa riduzioni, ripristino che sono aree compromesse e dovendo ripristinare, dovremmo togliere l'asfalto. Dovremmo togliere i sottoservizi, dovremmo togliere le condotte, l'acquedotto e la fognatura e le le le le le i cavi elettrici. Dovremmo ripristinare quello che era lo Stato ante occupazione. È fatta salva l'eventualità dell'applicazione dell'acquisizione sanante ai sensi dell'articolo 42, eccetera, eccetera del DPR 327, che quello che stiamo facendo noi, quindi, è la stessa e identica situazione dell'Aquila dove è correttamente il Commissario canali, aveva acquisito i tre ettari e restituito i 24 ettari, provvedimento che riproporremo in egual maniera in eguale misura a questo Consiglio comunale e quindi non vi è nessuna disparità di trattamento. Non vi è nessuna differenza, ma è la identica differenza di trattamento di impostazione, sia per quanto riguarda il contenzioso dell'Aquila, sia per quanto riguarda il contenzioso. Lo diciamo il cognome, tanto, diciamo dell'Aquila, diciamo anche Palazzo e non violiamo nessuna privacy. Adesso ci aspettiamo un altro ricorso al Garante della privacy perché ormai siamo siamo caduti nel riti ridicolo e si si si vuole utilizzare qualsiasi argomento per per.
Per contestare questa Amministrazione. Vi do un'informazione che il Garante colui che è titolato a tutelare i dati di questa Amministrazione non ha rilevato alcuna minaccia e alcun danno. Quindi però va be'poi, se qualcuno vorrà andare avanti, poi ci vedremo come si suol dire nelle sedi competenti. Detto questo, quindi stessa e identica situazione, poi il consigliere si chiede ma come è stato quantificato, qual è il parametro, come come è stata fatta la stima anche qua, visto che si chiede di concentrarci sulla sentenza del TAR, restiamo sempre a quello che dice il TAR. Che cosa dice il TAR su sulla quantificazione dice dunque una somma pari al 5% annuo del valore del terreno per tutto il.
Il periodo di occupazione illegittima, ossia dal 6 agosto. 1986 sino all'effettiva restituzione al ricorrente. Quanto al valore del terreno, potrà tenersi conto di quanto determinato dalla Corte di Appello di Lecce con sentenza 545 del 2012, divenuta definitiva con la quale si è stabilito un valore venale di 34 euro al metro quadro circa. E qui è scritto qui, nella sentenza del TAR, il riferimento il quantum su come qualche Olari, cosa utilizzare, quale quale sentenza in questo caso utilizzare per la definizione del quantum, che è quello che hanno fatto gli uffici nel nel nella stima, nella stima del potenziale.
C'è la stima e nella scheda del debito e nella scheda del debito nella scheda del debito e poteva chiedere la scheda del debito e avrebbe visto qual è la quella è la stima. Insomma, avete avuto tanti giovani, tanti anni avreste potuto, avreste potuto vederlo e la sentenza comunque del TAR e del 2025 avete avuto un anno, potevate leggervi la sentenza, visto che siete stati voi stessi a dire dobbiamo concentrarci sui con concentrarci sulla sentenza.
Che cosa sta dicendo è qui e qui c'è la stima, c'è scritto, c'è scritto.
Se ci se il consigliere comunale ha bisogno di ulteriori atti. Venite qui la mattina, cosa venite a fare, andate nell'ufficio, an andate nell'ufficio, andate Luffy, chiudete gli atti, che cosa venite a fare, che cosa venite a fare, quindi, quindi io capisco che il suo castello di accuse glielo abbiamo sgretolato leggendo semplicemente la sentenza, la sentenza del TAR che la sentenza del TAR lei, lei ha sottoposto delle osservazioni al posto dei quesiti, le ho risposto, le ho risposto, le ho risposto. Capisco e ripeto che la risposta ha smontato il suo castello di accuse nei confronti di questa Amministrazione di questa Amministrazione, però abbiamo reso e abbiamo edotto chi è presente in quest'Aula e chi ci sta ascoltando da casa, come tutto il procedimento finalmente è stato eseguito in punta di diritto, prendendo come riferimento quelle che sono le sentenze del TAR, come quella che è la sentenza della Corte d'appello del del 2012, quindi finalmente le cose sono state fatte seguendo l'ortodossia del procedimento amministrativo e in merito ad Arca Jonica ripeto, qui ci sono i funzionari, c'è il Segretario generale, c'è il dottor Gentile, non è in Aula, ma in sede, cioè l'avvocato rotolo tutti i soggetti, l'avvocato Andrisani, oggi, prima l'avvocato Carnevale, tutti coloro che hanno pro partecipato e interloquito con Arca Jonica non si è giunti ad un accordo perché non vi è stata proprio risposta da parte da parte della Regione. Adesso saremo costretti per recuperare le somme che il Comune ha anticipato a rivalerci. Arrivederci in sede in sede giudiziaria, quindi credo di aver di aver risposto a tutte quelle che erano le osservazioni, i dubbi, le perplessità e le contestazioni.
Grazie Sindaco.
E quindi il voto è favorevole, certo.
Bene, passiamo alla votazione favorevoli alla proposta di deliberazione ampiamente sviscerata.
Sì.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato, passiamo quindi al secondo punto, all'ordine del giorno Scuola civica di musica, approvazione, nuovo regolamento prego la parola al Sindaco.
Sì.
Allora sì, grazie Presidente, oggi l'Assise è chiamata ad approvare il nuovo Regolamento della Scuola civica di musica regolamento che ha, diciamo scontato, il vaglio della Commissione che si è riunita diverse volte per approfondire il testo, anche per apportare apportate delle modifiche.
Leggo solo leggo solo alcuni, alcuni passaggi del del nuovo regolamento, innanzitutto, diciamo, è costituita nel comune di Castelli della Scuola civica di musica. Abbiamo voluto dare, diciamo, una forma giuridica nella forma di gestione mediante affidamento a un soggetto gestore che sarà individuato attraverso un bando pubblico, una selezione, una selezione pubblica. La sede dell'anno della Scuola civica di musica avverrà presso i locali di proprietà comunale, ha titolo a titolo gratuito su l'individuazione e poi ci riserviamo di individuare dei locali che siano consoni per ospitare per ospitare una scuola civica di musica. La scuola, ovviamente non a scopo di lucro, avrà quella la finalità di diffondere l'istruzione musicale e vocale strumentale quale elemento essenziale per la crescita culturale e sociale dei intellettuale, con particolare attenzione ai bambini, ai giovani e gli adolescenti, gli anziani e persone con disabilità, all'obiettivo ovviamente di diffondere la cultura musicale su tutto il territorio mediante attività didattiche, corsi, convegni, master, concerti, conferenze e manifestazioni a tema, gli organi ci sarà il presidente, il consiglio di amministrazione e il e il direttore il presidente verrà nominato dal Sindaco nell'ambito di una rosa di tre nominativi indicati dalla terza Commissione.
Il Presidente si il presidente verrà nominato nell'ambito di una rosa di tre nominativi indicati dalla terza Commissione previo esame dei curriculum presentati dei dai candidati, e resterà in carica per cinque anni dal momento dell'insediamento avrà ovviamente la rappresentanza della Scuola civica, convocherà e presiederà il Consiglio di Amministrazione, presenterà le proposte di deliberazione, poi vi sarà il consiglio di amministrazione che resterà in carica cinque anni dal momento dell'insediamento sarà composto da cinque membri il Presidente e il soggetto gestore. Due personalità impegnate nel settore culturale e sociale vengono nominate dal Sindaco nell'ambito di una rosa di cinque nomi indicati dalla terza Commissione e dall'Assessore alla cultura. Non sono previste indennità di carica per i componenti del Consiglio di Amministrazione. Avrà come compito quello di approvare i programmi generali.
Esaminare e approvare il bilancio di previsione annuale e triennale, approvare il conto consuntivo, la relazione del direttore, approvare convenzioni, incarichi e collaborazioni, eccetera, eccetera.
Il Consiglio comunale si riunirà almeno tre volte l'anno in seduta ordinaria,
Qualche altro aspetto importante, poi troviamo il direttore artistico didattico che, ovviamente avrà la comprovata professionalità ed esperienza in materia e musicali, avrà una durata di cinque anni e non potrà assumere altri incarichi all'interno della scuola della scuola civica musicale, sarà nominato e retribuito dal soggetto gestore è prevista anche il la figura del vice direttore, il personale docente sarà individuato, è contrattualizzato dal soggetto dal soggetto gestore. Le entrate della Scuola civica saranno costituite dal finanziamento annuale determinato dal Comune di Castellaneta da eventuali altri finanziamenti pubblici e privati di persone fisiche. La quota di iscrizione degli allievi le friggono, la la quota.
Contributi versati dai partecipanti.
Sono a carico del gestore, le spese relative agli organi, al personale e ai docenti, alle convenzioni, incarichi e consulenti, alla gestione della Scuola civica, ai beni di consumo.
E a tutte quelle attività previste per l'attuazione delle finalità della Scuola civica, della Scuola civica, di musica,
Le attività l'anno, oscura l'anno scolastico avrà una durata non inferiore alle 25 settimane, deve avere inizio entro il 31 ottobre. L'attività didattica è disciplinata da apposito regolamento interno. Poi c'è tutta la procedura della missione ai corsi, ai corsi, ai master, la contribuzione da parte degli allievi che saranno obbligati a versare una tassa annuale di iscrizione, una quota mensile di frequenza il cui importo viene stabilito di anno in anno al consiglio di amministrazione sono previsti anche i vantaggi economici ad a seconda della disponibilità finanziaria. Il Consiglio del di amministrazione potrà prevedere sanzioni per il pagamento delle tasse, delle quote mensili di frequenza degli allievi da valutare preferibilmente tra coloro che si trovano in disagiate condizioni economiche e comunque meritevoli, o per concorrere alle spese di acquisto degli strumenti, le agevolazioni potranno essere previste per i ragazzi frequentanti istituti di istruzione primaria secondaria superiore secondaria superiore, previsti sul territorio, sul territorio comunale.
Su sul regolamento, ovviamente è proposto ed è frutto del lavoro dell'assessore, alla cultura e sani, quelli che, per impegni lavorativi, non non è potuta essere presente per relazionare per relazionare sul sul punto. Questo era un obiettivo dell'Amministrazione dell'amministrazione comunale, una nuova, una nuova configurazione della Scuola civica, della Scuola civica, di di musica, con un nuovo regolamento dotata di un nuovo status status giuridico e nelle prossime settimane procederemo con tutti gli atti necessari per per dare il via alla alla nuova scuola civica di musica, con la pubblicazione del bando per l'individuazione del del soggetto del soggetto gestore.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, consigliere Angelillo.
Grazie Presidente.
Come ha detto il Sindaco, questo regolamento ha visto alcuni consiglieri impegnati in Commissione in varie sedute.
E tra questi Consiglieri c'erano anche io e la Commissione non si è chiusa con un voto unanime, ha visto i consiglieri di opposizione presenti votare contro sul punto, in quanto ci sono alcuni passaggi di questo Statuto Regolamento che non vengono condivisi da me e dai miei colleghi consiglieri di opposizione tra questi sono,
Determinanti gli articoli relativi agli organi e alle nomine degli organi della Scuola civica di musica, quindi sarebbe l'articolo 5 che parla del Presidente, è l'articolo 6 che parla del Consiglio di Amministrazione,
Ci tengo a rilevare che.
Anche prima c'era uno Statuto e un Regolamento per della Scuola civica di musica e che è stato approvato in in passato, credo vediamo quando è la data del 9 settembre 2003, su proposta dell'allora Assessore alla cultura, attuale Presidente del Consiglio Maurizio Cristini.
Quindi alcuni organi.
Che erano previsti all'interno della della Scuola civica di musica, sono stati totalmente rivisti, secondo me, peggiorando la composizione degli stessi, ed è quello che è stato fatto rilevare poi anche nel corso delle sedute di Commissione, innanzitutto il ruolo del Presidente, cioè che ha la rappresentanza della Scuola civica di musica convoca, il Consiglio di Amministrazione presenta le deliberazioni, insomma I e presidente della della scuola, che viene scelto direttamente dal Sindaco su tre nominativi che verranno poi proposti al Sindaco dalla Commissione.
Quindi il Presidente sarà a tutti gli effetti un organismo politico.
Perché la Commissione che dovrà selezionare tra tutti i curriculum che arrivano la Terna da sottoporre al Sindaco è un organo politico, perché sarà la Commissione composta dai consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, quindi dovremmo dovremmo dare quasi per certo che i tre che verranno selezionati sono tre che verranno scelti dalla maggioranza della Commissione.
Tra questi tre, non attraverso una graduatoria, attraverso degli elementi oggettivi di competenza, di capacità di curriculum di storia, senza che vi sia una griglia di qualsiasi tipo per definire come se verranno, come verrà scelta la rosa dei tre, quindi tra tutti i curriculum, senza che vi sia una modalità spiegata nel nel Regolamento nella nello Statuto senza che vi sia nessun elemento oggettivo tra tutti quelli con la Commissione ne sceglierà tre è lo stesso modo senza che vi sia alcun elemento oggettivo stabilito da questo regolamento.
Il Sindaco potrà scegliere tra questi tre chi sarà il Presidente e ovviamente non mi riferisco solo al Sindaco attuale Di Pippa, perché comunque la durata in carica sarà per cinque anni.
Ma per tutti i Sindaci che verranno avranno la possibilità di scegliere senza che vi siano dei parametri fissi, a loro discrezione, chi dovrà essere il Presidente?
Della Scuola civica di musica, quindi, non sarà una scelta fatta in maniera oggettiva, tecnica, basandosi sui requisiti, ma sarà una scelta politica perché la pole, la Commissione, è un organo politico, perché il Sindaco è un organo politico,
Quello che abbiamo chiesto era di togliere questa parte, che venissero anche nominati dal Sindaco, i presidenti dai sindaci, ma dopo un'attività svolta da un ente tecnico che selezionasse, sulla base di una griglia di competenze, i migliori curriculum giunti alle candidature.
Quello quindi che quello che si chiede è che non vi sia una questione politica nella scelta, ma che vi sia una questione tecnica di capacità di competenze di curriculum questa richiesta è stata rigettata in Commissione ed è stato lasciato invariato questo punto stessa cosa vale per il consiglio di amministrazione, da chi è composto il consiglio d'amministrazione, il presidente che abbiamo detto che viene nominato dal Sindaco che sarà un organo politico,
Il soggetto gestore, cioè colui che dovrà mettere i soldi per gestire la Scuola civica di musica.
Quindi, un a una persona che rappresenta il soggetto gestore due personalità impegnate nel settore culturale che vengono nominate dal Sindaco, quindi, Presidente, è nominato dal Sindaco, due persone nominate dal Sindaco, l'assessore alla cultura nominato dal Sindaco, quindi questa dovrebbe chiamarsi la Scuola civica di musica del Sindaco perché non c'è nulla di aperto e di plurale.
C'è soltanto l'esigenza di mettere delle persone a fare queste cose,
Invece dovrebbero esserci degli elementi oggettivi di curricula, di competenze di capacità che dovevano essere alla base delle scelte, non c'è niente di tutto ciò, perché vogliamo lasciare che la Commissione debba decidere che debba analizzare i curriculum okay, i curricula, perfetto, mettiamo in base a che cosa le deve scegliere le persone possiamo mettere quali sono le caratteristiche premianti,
Perché altrimenti la scelta sarà sempre fatta con delle motivazioni che nulla hanno a vedere con la professionalità delle persone,
E questo vale per tutti, non per l'Amministrazione attuale, vale per sempre, quindi si era chiesto semplicemente di togliere quello che potesse diventare un argomento politico e renderlo quanto più possibile tecnico, cioè dobbiamo far funzionare una scuola civica di musica, mettiamoci persone che siam che abbiano le competenze adeguate quindi il Presidente che si candida deve avere un curriculum tale da poter essere scelto rispetto agli altri.
La Terna non deve essere una Terna, deve essere una graduatoria in cui c'è il primo, il secondo e il terzo, il più bravo, quello meno brave, quello ancora meno bravo a scendere sempre di più, non può essere. Io do tre nomi che scegliamo senza capire come Ehm e su quei tre nomi un'altra persona sceglie ancora senza capire come lo stesso vale per le 2 personalità impegnate nel settore. Non c'è scritto come verranno scelte due persone impegnate nel settore, quindi su cinque persone con che compongono il Consiglio di Amministrazione, 4 sono persone scelte e nominate dal Sindaco o dalla maggioranza comunale.
Giusto perché si fa sempre riferimento al passato, anche in Commissione abbiamo discusso e ma prima, come funzionava, ma prima, ma prima, ma prima siamo andati a vederci lo Statuto.
Cosa prevedeva il consiglio di amministrazione precedente.
Quattro rappresentanti dell'associazione convenzionata, un rappresentante del Comune.
Un rappresentante degli studenti, due rappresentanti dei genitori, il direttore del collegio dei docenti è un docente, questo era questa era la composizione del consiglio d'amministrazione del nello Statuto precedente a una pluralità, così di individui con diverse provenienze diverse, età diverse funzioni all'interno della società, abbiamo sostituito questa composizione, questa compagine con una compagine che prevede un Presidente nominato dal Sindaco, due soggetti nominati dal Sindaco, l'assessore è nominato dal Sindaco, è un rappresentante del soggetto gestore. Questo è il cambio che stiamo facendo e credo che sia un cambio svantaggioso per il funzionamento e per la pluralità all'interno della scuola.
Quindi ho rilevato già in Commissione questi elementi non sono state accettate le nostre richieste di modifica e mi dispiace perché su questi argomenti davvero io vorrei votare il punto, però credo che anche un'apertura e modificare leggermente quello che era stato previsto stabilendo i criteri oggettivi per la selezione dei curricula, credo che fosse qualcosa che fosse assolutamente comprensibile e condivisibile, illegittimo da inserire. Non è stato inserito questo e quindi purtroppo sono negativo in merito. A questo punto, poi, chiaramente, in base alle osservazioni verranno fatte il Ministro Giovannini, in fase di dichiarazione di voto, di aggiungere altro. Grazie grazie. Consigliere Angelillo, Consigliere Russo, prego. Grazie Presidente, volevo innanzitutto ringraziare comunque il lavoro della Commissione perché effettivamente ci siamo incontrati più volte per arrivare a redigere e a sistemare e revisionare il regolamento che oggi stiamo presentando. Il consigliere Angelillo dice ne abbiamo, l'abbiamo affrontato già in Commissione, è vero, verissimo, non da parte, non è corretto dire però che non è stato accettato. C'è stata una discussione sul quale non ci trovavamo d'accordo relativamente al fatto, noi abbiamo già inserito, ad esempio per l'articolo 5 relativo al Presidente, che è la Commissione viene cosa fa da una in tre nominativi, ma non che si basa sul nulla, basando su effettivamente i curricula in arrivo e ci siamo anche detti in Commissione. Non ha senso. È ovvio che i curricula e già quello che è l'esperienza del singolo a livello lavorativo. Ci eravamo detti in Commissione poi se se, se ricordo male, io chiedo a tutti quanti di intervenire c'eravamo detti facciamo, visto che parliamo sempre del dover collaborare laico. Le Commissioni in realtà sono il luogo dove magari, essendo anche meno elementi di una parte dell'altra, si riesce anche meglio, anche se senza diciamo a fattori esterni infatti sono sempre state almeno quello a cui abbiamo partecipato positive e propositive. Il senso era diamo. Prendiamoci l'impegno come Commissione, effettivamente di valutare i curricula, realmente tanto da arrivare a una rosa di tre nomi congiuntamente. Non dobbiamo, non è una questione di accavallamento di uno rispetto all'altro, perché l'altra proposta che era emersa era PASER demandare agli uffici questa selezione, ma Luf con l'ufficio, anche così come la Commissione ha già gli uffici, penso che abbiano il loro da farsi in realtà piuttosto che andare a selezionare una una rosa di tre nominativi, perché non possiamo prenderci questo incarico seguendo la nostra coscienza e responsabilità come Commissione, quello che stiamo dicendo e far passare il messaggio non c'è criterio, non è reale. Ci siamo semplicemente detti a cielo auto definiamo andando a definire l'esperienza rispetto ai curricula in arrivo. Per quanto riguarda l'articolo 6, invece, relativamente alle 2 figure di d'interesse per il settore sociale, e culturale, da inserire nel negli organi. Anche lì, in base alle richieste mio arrivo, ci siamo detti sempre come Commissione e non lo abbiamo messo per iscritto, ma l'idea è quella di definire una graduatoria interna da presentare al Sindaco in modo da poter far svolgere al Sindaco quella che è la scelta della nomina.
Consigliere Russo ha terminato.
Okay,
Ci sono altri interventi?
Dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni di voto?
Non ci sono dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione favorevoli all'approvazione della delibera Scuola civica di musica, approvazione, nuovo regolamento contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato, era l'ultimo punto, il Consiglio termina qui, saluto tutti, anche quelli che ci stanno ascoltando e guardando da casa alla prossima.
