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CC Castellaneta 08.11.2025
TIPO FILE: Video
Revisione
Buongiorno a tutti benvenuti a questa seduta di Consiglio comunale, passo la parola al Segretario per l'appello.
Gian Battista Di Pippa Marianna Matarrese, Anna Ruggi Letizia, Immacolata con Angelo Maurizio Cristini, versano Di Pippa Agostino De Bellis.
Alida russo Donatello Lemma Orazio Giandomenico,
Tania Pancallo.
Stefania, Giannico, Walter Rochira.
Francesca Re Maria Terrusi Tommaso Tria.
Giuseppe Angelillo, uno due, tre, quattro, cinque assenti.
Grazie Segretario.
Passiamo al primo punto all'ordine del giorno proposta di Consiglio Comunale numero 86 riconoscimento, debiti fuori bilancio, fattura numero 3, barra 22 del 24 settembre 2022. Passo la parola al Sindaco.
Il debito riguarda la fornitura di beni e servizi, e in particolare il servizio di manutenzione del sito internet istituzionale nella comunicazione social del Comune di Castellaneta il periodo di fa di fatturazione riguarda a novembre e dicembre 2021 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto 2022 per un importo di 16.500 euro.
Alla delibera è allegato il parere il parere dei revisori contabili.
Grazie Sindaco ci sono interventi, dichiarazioni di voto passiamo alla votazione favorevole all'approvazione della proposta di Consiglio comunale numero 86.
Contrari.
Il punto è approvato.
L'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato, passiamo alla seconda delibera la seconda proposta, la numero 87 riconoscimento debiti fuori bilancio, servizio di promozione turistica.
Puglia, in bicicletta alle guide della Repubblica, a maggio 2023 prego, Sindaco.
La natura del debito è sempre fornitura di servizi, nel caso di specie, il servizio di promozione turistica mediante la pubblicazione di contenuti promozionali relative al territorio comunale di Castellaneta, sulla rivista specializzata nazionale Puglia in bicicletta, le guide della Repubblica importo del debito 1.220 euro,
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Consigliere Angelillo, prego, sì, un intervento molto rapido che in realtà riguarda in genere il discorso dei debiti fuori bilancio, quindi può essere valido anche per il punto che abbiamo votato precedentemente.
Una cosa che io ripeto già da tempo e che non voto i debiti fuori bilancio, perché purtroppo è un costume molto, molto molto diffuso è presente.
Sì, adesso che nel passato e che non condivido, perché per esempio, anche in questo caso si parla di un debito fuori bilancio, visto che non riguarda nessuno di noi, né maggioranza e opposizione, perché si parla di un debito contratto durante la fase commissariale, cioè le interlocuzioni di cui si parla sono interlocuzioni che ha fatto il Commissario prefettizio durante il Governo commissariale a seguito delle interlocuzioni e quindi si è stabilito di dover fare delle pubblicazioni che sono state fatte le pubblicazioni. Abbiamo l'articolo di giornale in cui si parlava di Castellaneta, in Puglia, in bicicletta, non si è fatto un impegno di spesa e quindi alla fine, questo che doveva essere una normale gestione, diventato un debito fuori bilancio, facendo anche brutta figura nei confronti, comunque di un gruppo editoriale che ha comunque lavorato tra virgolette per il Comune di Castellaneta in quella fase e io non riesco ancora oggi a comprendere come sia possibile che non ci sia un sistema costante e preciso per evitare che si ripetano scuse di questo tipo. Lo stesso vale per il punto precedente. C'è una fattura che è del 2022.
Che rimane ferma per anni, senza che nessuno si preoccupi del fatto che non sia stata pagata tanto da diventare poi un debito fuori bilancio e dover affrontare in Consiglio comunale una partita che dovrebbe essere chiusa direttamente attraverso le operazioni degli uffici.
Credo che l'argomento che ci ripetiamo sempre e che finalmente sdogana diamo la questione che il passato noi facciamo gli imbrogli, ma purtroppo sono cose che non sono gestite dalla politica e non possono essere gestite dalla politica. Però credo che bisogna sistemare il programma che viene utilizzato per il pagamento, perché è impossibile che ci siano delle fatture impagate e nessuno se ne renda conto. Per fortuna, se in un caso che nell'altro non sono partite le procedure di recupero dei crediti attraverso magari decreti ingiuntivi illegali che sono interessati e quindi si è fatto in anticipo, mentre il mutuo pagare, con delle spese aggiuntive dei costi che sapevamo già di dover affrontare addirittura succede con bollette con canoni, con cose che sono ripetute ogni mese, bisogna definire questa situazione e cercare di risolvere in maniera.
Comunque tombale questo tipo di problema, perché è impossibile dover riconoscere debiti anche suggestioni, che sono praticamente ordinarie. Quindi, per questo motivo voterò contrario. Come tutti gli altri punti, al debito fuori dei debiti fuori bilancio. Grazie Consigliere Angelillo, no, solo una precisazione, io in linea di massima potrei essere anche d'accordo con quello che le esaustive, ma la delibera precedente parla di un debito di novembre e dicembre 2020 gennaio. 2021, eccetera, eccetera. Quindi, quando.
21 e 22 e quando amministravate voi che non voglio a te, no, no, però mi faccia finire, non voglio quello che voglio dire, l'unica cosa è nota, stonata, premesso, che sono d'accordo con la sua idea di poter gestire meglio i pagamenti, ma l'unica cosa stonate che un debito fuori bilancio, comunque un debito verso le aziende verso gente che ha lavorato, quindi, il fatto che votate contro è l'unica cosa che io non comprendo politicamente, ma ve lo dico perché in linea di massima sono d'accordo con il ragionamento che lei ha fatto sulla migliore gestione, ma i debiti, come vedete, sono rivenienti anche da anni precedenti e bisogna pagarli.
Ah, ecco no, giusto per il debito, permane anche se la seduta, anche se l'Assise non dovesse approvare il debito permane DOP e cioè non è che se noi non lo votiamo non non non è un debito per il Comune, rimane lo stesso il problema.
No, oggi tu stai approvando il debito, ma comunque, anche se non lo approvi, gli uffici dovranno comunque pagarlo, in qualche modo devono pagare, però credo che una sintesi perché noi ogni volta diciamo questi sono gli ultimi devi fuori bilancio che portiamo perché e poi ne abbiamo altri 20 da portare in Consiglio comunale perché si ripetono e quindi forse,
C c c c si possa dire capire qual è lo strumento per evitare che queste cose vengano ripetute costantemente, perché noi di questo stiamo parlando, noi stiamo parlando che abbiamo un problema che si ripete all'infinito.
Grazie consigliere Angelillo, ci sono altri interventi.
Prego, grazie Presidente, io diciamo in linea di massima posso anche convenire, come dire, con la ricostruzione che ha appena fatto il Presidente, cioè che ci sono alcuni debiti rinvenienti dal passato e altri, come vedremo come.
Come vedremo nelle prossime proposte di delibera, suono invece debiti fuori bilancio generati da questa Amministrazione e non dalle Amministrazioni del passato, questo, come dire, continuo rimpallarsi le responsabilità, evidentemente diciamo, ha fatto il suo tempo, no, è terminata la narrazione secondo cui solo la vecchia Amministrazione faceva i debiti fuori bilancio ci avete detto in più di un'occasione che i dirigenti, dopo il vostro insediamento, finalmente avevano tirato fuori tutte le posizioni debitorie dell'ente e che quindi stavamo facendo questa operazione da due anni e mezzo a questa parte questa operazione di bonifica, lasciatemi passare questo termine.
Delle posizioni,
Debitorie e quindi vedremo nelle delibere anche che seguono che i debiti fuori bilancio non provengono esclusivamente dalla vecchia Amministrazione. Ma, detto questo, su questa delibera, in particolare su un discorso di carattere generale su questa delibera, in particolare, io trovo veramente al limite dello scandalo che un Commissario possa generare un debito fuori bilancio con delle semplici interlocuzioni avvenute via e-mail e, tra l'altro via e-mail con la casa editrice, con l'editore, tra l'altro anche in The nella nella proposta di Consiglio.
I rilievi che sono stati mossi sono anche abbastanza, come dire, duri perché qui leggo che tali interlocuzioni ribadiamo via e-mail, sebbene evidenziano l'intenzione dell'Ente di avvalersi della prestazione, non sono stati formalizzati attraverso l'adozione di un provvedimento amministrativo di affidamento, cioè l'obbligazione è stata assunta al di fuori delle regole di programmazione. Autorizzazione, registrazione contabile ora che lo faccia la politica, come dire per delle questioni magari urgenti, conosciamo insomma tutti le le, le questioni e i motivi per i quali si possono generare fuori bilancio debiti fuori bilancio. Io trovo del tutto inaccettabile che una figura non politica ma, come dire, un burocrate possa generare questi debiti, quindi ancor meno, anzi, ancor più, voglio specificare questa cosa in più nel parere dei Revisori e questa è una nota quindi che muovo al segretario del partito nel parere dei Revisori leggiamo che il relativo debito non è stato rilevato al consuntivo né del 2023 e nel 2024. Questo leggo e questo è quindi anticipo il mio voto contrario, se necessario. Farò anche la dichiarazione di voto. Grazie,
Grazie consigliere Giannicola, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione favorevoli alla proposta di Consiglio comunale numero 87.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato, passiamo alla terza.
Proposta di delibera la numero 84 sentenze del Tribunale di Taranto.
Numero 16 88 2025 Registro Generale, 34 55 relativo all'opposizione al decreto ingiuntivo 643 2023 prego la parola al Sindaco.
Con decreto ingiuntivo numero 643 del 2023. Il tribunale di Taranto ha ingiunto al Comune di Castellina di pagare in favore della De mira la somma di 93.281,73 euro oltre interessi e spese del procedimento monitorio a titolo di canone per la gestione del servizio lampade votive nell'ambito del contratto di concessione numero 22 70 attinente ai lavori di ampliamento dell'area cimiteriale la gestione complessiva del cimitero stesso con delibera di Giunta numero 114 del 18 maggio 2023. Il Comune di Castellaneta ha incaricato l'avvocato Nicolò, Malta, del foro di Taranto, di proporre opposizione al decreto ingiuntivo del Tribunale di Taranto numero 643 del 2023 con sentenza del Tribunale di Taranto.
Numero 16 88 del 2025 assunta al protocollo del 15 luglio 2025, il giudice incaricato ha condannato il Comune disponendo quanto segue revoca del decreto ingiuntivo numero 643 del 2023 è in parziale accoglimento della domanda, ha condannato il Comune di cassetta al pagamento in favore della società opposta dei mira della somma di 89.431,28 euro per le causali, di cui in motivazione, oltre interessi sino all'effettivo pagamento, condannato. Inoltre, il Comune di Castellaneta alla rifusione delle spese di delle spese di lite in favore della società opposta che liquida nella misura di 12.000 euro, comprensivi di onorari e spese, vive da aumentarsi nella misura di legge per rimborso spese generali, Iva e CUP, con distrazione in favore dei procuratori antistatale.
Il totale del debito da riconoscere è di 137.243,51 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, consigliere dei russi, prego, grazie Presidente, sarà farò un intervento breve per una questione, in realtà che ormai da troppo tempo si occupa che è quella che riguarda il cimitero e in particolare, appunto oggi ci accingiamo a votare una delibera, un debito fuori bilancio, quest'contenute in questa delibera la numero 84 che prende in considerazione, diciamo una la genesi, diciamo di questo debito è una di quei di quelle situazioni che si sarebbero potute evitare e che determinerà esborsi ulteriori rispetto a quelli che sarebbero potuti già in una fase conciliativa. Realizzare che cadono sulle tasche dei cittadini. A cosa mi riferisco oggi ci apprestiamo appunto ad.
A rispettare il contenuto di questa sentenza e, in riferimento al pagamento delle lampade votive e in particolare leggendo la sentenza e quindi tutto ciò che è accaduto in tribunale, mi ha colpito in particolar modo la proposta conciliativa che il giudice ha fatto durante appunto il processo anzi al alla prima udienza una proposta conciliativa che invitava l'Amministrazione di Castellaneta costituita in giudizio in opposizione appunto ad un decreto ingiuntivo che,
Prendeva in considerazione il diritto al pagamento dell'azienda dei mira in merito appunto, ripeto, alle LEP alle lampade votive e il diritto al pagamento che oggi consacrato in questa sentenza, che è un diritto che avrebbe che non avrà CAV le somme che sarebbero dovute essere versate.
Senza ricorrere al decreto ingiuntivo senza ricorrere al all'opposizione, quindi la alle decisioni di questa Amministrazione di resistere in giudizio, perché pongo un quesito circa il comportamento processuale della di questa Amministrazione per due motivi. Il primo è che.
In quest'Aula si è ripetuto nel corso del tempo soprattutto una precedente amministrazione che molto spesso si decideva di andare in giudizio per ristorare i diversi avvocati che si avvicendavano nel corso del tempo. E qualcuno ha anche detto in quest'Aula che era un metodo no, per.
Rendere più per rendere, diciamo, per ampliare la platea degli avvocati.
Al, diciamo al servizio di questo Comune e quindi per ampliare il consenso elettorale, è stato detto da qui in quest'Aula, non da noi, ma dall'altra parte Evi e si è dichiarato che al comando di questa Amministrazione si sarebbe fatto si sarebbero fatte scelte diverse in realtà, come ha spiegato il consigliere, Angelo Angelillo, prima sia con i debiti fuori bilancio che puntualmente, oggi ci torniamo, diciamo, ci prestiamo a votare e che diventano,
Ogni volta sempre di più, anche evidentemente, con il comportamento assunto di questa Amministrazione. Io avrei da, diciamo, da sollevare alcuni dubbi e in particolare sollevo dei dubbi in questa occasione, in questa occasione, quando il magistrato, come sempre?
Come spesso avviene nel momento in cui invita le parti, e quindi gli avvocati costituiti a trovare una proposta conciliativa, abbiamo già un'idea, nella maggior parte dei casi, di come finirà almeno riporto una mia esperienza personale di come finirà il giudizio. Quindi, in questo caso specifico, ritengo che male si è fatto a non trovare una un accordo già prima, quindi male si è fatto ad opporre il decreto ingiuntivo, ma diciamo, evidentemente ci sono delle ragioni sottese per farlo, ma in realtà molto male si è fatto a non tenere in considerazione l'invito del magistrato a trovare una proposta, appunto ripeto, conciliativa che avrebbe oggi il fatto risparmiare al Comune un bel po' di soldi perché.
Vado a memoria una proposta conciliativa che prevedeva l'esborso di 60.000 euro circa oggi vede una proposta conciliativa non accolta dal dai dall'Amministrazione, diciamo dai legali che rappresentavano l'Amministrazione, che oggi però porta al pagamento di una somma molto più esosa. Stiamo parlando di circa 90.000 euro oltre. Leggo qui le spese di lite in favore della società opposta che liquida in 12.000 euro, quindi questo è uno di quei casi in cui si poteva evitare che questo diventasse debito fuori bilancio nel momento in cui il gli uffici funzionassero. Mi avvio alla conclusione, è si potrebbe e si sarebbe potuto evitare anche nella gestione, magari.
Più adeguata del.
Di cui tutto quello che è stato il percorso che ci porta fino adesso e quindi l'invito è per le, nelle prossime occasioni, di perché ce ne saranno altre, perché la cosa che mi dispiace di più è che ha verso la ditta concessionaria oggi questa situazione, che riguarda le lampade votive e rinveniente al 2023. Se non ricordo male, quindi mi hanno, diciamo, ho notizia che ci saranno quelli che ci sono, ulteriori contenziosi che riguardano appunto il cimitero e quindi l'invito è a valutare per le prossime occasioni ed evitare che ci possa essere un ulteriore esborso come quello che andiamo a votare oggi. Grazie,
Grazie consigliera Terrusi, consigliere Angelillo, prego, grazie Presidente, io credo che sia importante anche un po' ripercorrendo alcune cose dette anche dalla consigliera Terrusi, chiarire in maniera puntuale che cosa riguarda questo debito,
In pratica riguarda il rapporto tra il Comune di Castellaneta e il concessionario del cimitero sia nuovo che è vecchio, tale concessione riguarda la gestione del cimitero e dal contratto sottoscritto si evidenzia che alla ditta concessionaria spetterebbe il pagamento da parte del Comune della degli introiti delle lampade votive stabilendo 12 euro per ogni lampada e in quel contratto veniva stabilito un numero indicativo pari a 7.000 lampade votive per un totale di 84.000 euro.
Questo elemento è l'elemento che fa scaturire, diciamo, il ricorso da parte del Comune di Castellaneta, i quali riteneva che non fosse corretto il numero delle lampade e poi anche una questione relativa alla riscossione di quegli importi, quindi la, l'azienda. Il concessionario invita più volte il Comune di Castellaneta a pagare le somme dovute. Il Comune di Castellaneta inizia a pagare, ma poi dal 2022 non paga più e quindi la dei mira constare la società concessionaria. Procede con decreto ingiuntivo per riscuotere le somme che ritiene di dover ricevere dal Comune di Castellaneta una parte di residuo del 2019, poi tutto il 2022, poi il 23 e 24. Il primo procedimento riguarda esclusivamente il 2022 è nella stessa delibera nello stesso comunque documento redatto dal dirigente come scheda di riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Il dirigente ci dice che la sorte capitale in sentenza, cioè la somma che noi avremmo dovuto versare all'azienda per il servizio svolto.
E 89.431, ma noi all'azienda non daremo 89.431, ne daremo 137.244,51, una somma evidentemente molto più alta e perché noi daremo una somma così alta, perché nel frattempo abbiamo gestito questa situazione ricorrendo, ritenendo di aver ragione legittimo procedere.
Però nel frattempo paghiamo per la somma di lire relativa al 2019 quella differenza calcolata successivamente per il 2019 4.671 euro di interessi e per invece il 2022, quindi le competenze del 2022, paghiamo ad oggi 26.740 euro di interessi in più paghiamo 100 1.200 euro per la perizia del CTU che noi abbiamo richiesto e ottenuto e in più paghiamo 14.352 euro delle competenze legali.
Della società concessionaria a parte il nostro avvocato, che comunque dobbiamo pagare in più grande novità. In questa delibera abbiamo anche l'imposta di retri di registro della sentenza, confermando quello che avevamo sottolineato noi nelle volte precedenti che l'imposta di registro si può approvare anche quando si approva la delibera della sentenza, perché il calcolo si può effettuare ed eccolo qua in tutte le delibere che andremo a approvare oggi. Vedrete che c'è l'imposta di registro, ci avevate detto che questa cosa non si poteva fare e invece oggi regolarmente e in questa delibera, quindi, effettivamente quello che diciamo in quest'Aula, forse al Sindaco e agli Assessori non torna utile, però agli uffici torna utile.
Allora lo diceva bene, noi abbiamo fatto ricorso perché eravamo convinti di aver ragione, invece non abbiamo avuto ragione, però.
Cosa dice sì, si fa, ma no, ma si può fare anche il calcolo, se uno porta prende la sentenza, la mette sul sito di Agenzia delle Entrate, si dice il calcolo dell'imposta di registro e si può fare e,
Va beh.
No, no, va beh, ma io vado avanti, vado avanti, ovviamente questi 137.000 euro valgono soltanto per il 2022.
Poi abbiamo il 2023, il 2024 e abbiamo il 2025.
Nel 2022 che cosa succede per quanto riguarda 2022, che cosa succede, che noi abbiamo, ci siamo opposti a quello che è il decreto ingiuntivo è durante il procedimento, durante il dibattimento, il giudice propone testualmente.
Un po' di omissis nel senso, quindi, propone di fare una transazione, di determinare in 5.000 il numero delle lampade votive, quindi da 7.000 che erano scritte sul contratto, propone di raggiungere un accordo a 5.000 perché l'oggetto del contendere era il numero delle lampade a cui si riferisce la prestazione del servizio offerto dalla società appaltatrice e quindi di individuare in 60.000 euro anno e l'importo dovuto dal Comune concedente salvo il pagamento delle ulteriori prestazioni effettuate. Quindi, se c'è qualcosa a parte rispetto alle lampade votive, ove in concreto accertate nella misura già convenuta con compensazione delle spese di lite, cioè praticamente il giudice propone che con 60 miglia sarebbe chiusa la vicenda in maniera tombale, noi rifiutiamo d'accordo, anche a dispetto di quello che dice il nostro legale, perché l'ufficio scrive al legale e dice che ne pensi è conveniente fare una transazione. Il nostro legale dice pertanto, quindi, prima spiega quello che accade considerato il tenore delle ragioni in diritto sottese alla questione che qui occupa, pur apparendo auspicabile una transazione tra le parti. Questa, per tornare effettivamente utile, dovrà tener conto di tutte le questioni accennate, cioè quei dispiega, però dice conviene fra la transazione, tenendo conto di tutti quelli che sono gli aspetti. Conviene fare una transazione.
Il Comune di Castellaneta fra la transazione no va avanti e quindi il giudice nomina il consulente tecnico d'ufficio, che ha avuto il compito di contare le lampade presenti nel cimitero.
Conta le lampade, effettivamente sono 6.906 mila 790 e il giudice dice è vero che quello è un numero indicativo, però si avvicina molto a quello reale, pertanto applico le 7.000 lampade che sono scritte nel contratto.
Applico 12 euro per ogni lampada e faccia pagare l'importo che è previsto, ci aggiungo gli interessi, ci aggiungo le spese legali, ci aggiungo tutto il resto e invece di pagare 60.000 euro, il Comune di Castellaneta ne paga 140.000.
Quindi, ad oggi questa cosa ci costa 80.000 euro più le spese del nostro legale, perché l'avvocato nostro lo dovremmo comunque pagare.
In più, quell'accordo di 60.000 avrebbe avuto valore anche per il 2023 per il 2024 per il 2025 e per gli anni a seguire, ad oggi, invece, cosa ci troviamo che per il 2023 e il 2024 l'accordo non ce l'abbiamo, quindi dobbiamo pagare 83.000 euro per ogni anno anziché 60.000 come avete proposto, il giudice è qualche giorno fa è arrivata, è arrivata presso il Comune di Castellaneta, il nuovo decreto ingiuntivo relativo agli anni 2023 2024.
Con il quale si chiedono sulla sponda del fatto che ci sia già una sentenza che dà ragione alla ditta concessionaria, chiede quindi di poter ottenere quello che gli spetta per un importo pari a 162.456 euro per gli anni 2023 2024, quindi 160 più 140 sono 300 più, nel 2025 a 3 e 80 sono 380.000 euro.
A fronte di 240, perché sappiamo fa avessimo fatto 60 per 4, abbiamo spiega pagato 240 così senza costi aggiuntivi, perché in realtà, se noi non dovessimo pagare subito continueranno a maturare gli interessi, continueranno ad arrivare le spese legali per gli altri anni, siamo già ad oggi spendendo 140.000 euro in più che avremmo potuto spendere per il cimitero anziché utilizzarli in questo modo.
Mi direte, va beh, però vi è una cosa imprevedibile nel Consiglio comunale del 1 agosto 2025 già vi segnalavo questo problema e dico da informazioni acquisite anche attraverso gli uffici. So che c'è una sentenza che condanna il Comune di Castellaneta un pagamento in merito al cimitero che vede il pagamento di spese legali, interessi moratori e quant'altro di questo nella relazione non c'è. Dicevo che nel nel riequilibrio bisognava inserire questo perché la sentenza di luglio, quando poi andiamo, andiamo a approvare il 1 agosto il riequilibrio. Questo debito andava inserito anche nel riequilibrio, perché evidentemente sposta gli equilibri. Stiamo parlando di 400.000 euro di differenza.
In quell'occasione il Sindaco e un assessore che era seduto accanto al Sindaco in con il loro fare Cost sempre un po' così gentile dicevano noi lo abbiamo fatto, non capisci niente, abbiamo proposto appello.
Che non significa nulla in realtà, perché proporre appello non significa che non si abbia l'obbligo di pagare, mi avvio alla conclusione, poi finito nella dichiarazione di voto.
Perché proporre appello non significa che non si debba pagare, perché la norma prevede che, già con la sentenza di primo grado il pagamento deve essere effettuato perché l'atto esecutivo dopodiché, se in appello dovessimo avere ragione, noi l'azienda dovrà restituirci le somme eventualmente versate, tanto che oggi siamo qui a riconoscere il debito fuori bilancio derivante da sentenza e saremo costretti a pagare però nel frattempo son passati quattro mesi da luglio ad oggi e quei quattro mesi abbiamo pagato interessi,
Perché quattro mesi abbiamo continuato a pagare sembra altro che i litigi con la ditta concessionaria. Sembra che noi stiamo facendo un favore qua. Sembra che ci sia un accordo con la ditta concessionaria, perché la ditta concessionaria conviene conviene perché, invece di incassare i 240.000 euro, ne sta incassando ad oggi 380.000 in più se non agiamo per il 2022 2024, perché c'è già un decreto ingiuntivo? Pagheremo altre spese legali, altri interessi, e continueremo a prendere dei soldi del Comune che abbiamo potuto utilizzare per sistemarlo del cimitero e le stiamo regalando regalando alla ditta concessionaria anche perché questa cosa poi adesso l'accenno soltanto, ma la di dopo in dichiarazione di voto, perché mi ha concluso il tempo disponibile la, il nostro appello fa riferimento a un'idea diversa di contratto perché parla di concessione e quindi ritiene,
Che la gestione della concessione vada diversa rispetto a un appalto e quindi contesta proprio il l'oggetto del contratto e chiede che venga annullata la sentenza. Però, in second'ordine, noi cosa proponiamo al giudice di rivedere i conteggi e di fare un accordo con 70.000 euro all'anno da pagare alla concessionaria che noi proponiamo. 70.000 abbiamo rifiutato 60.000 e proponiamo 70.000 in appello perché diciamo, avete contato anche le le lampade votive, che sono staccate, che non funzionano ed è sbagliato. Dovete contare solo quelli che sono funzionanti, che sono 5.002, qualcosa chiudo facendo il conteggio a 12 a 12 euro per 5.000 e dispari vengono 70.000, quindi chiediamo o l'annulli la sentenza o ci condanna a pagare 70.000 euro all'anno e perché abbiamo rifiutato di pagare 60.000 euro all'anno perché l'abbiamo rifiutato quell'accordo.
Continuerò poi nella dichiarazione di voto grazie grazie consigliere Angelillo, ci sono altri interventi, prego consigliere Giannicola, mi accodo grazie, mi accodo alla ultima domanda del consigliere Angelillo, che dice perché non abbiamo pagato i sessant'anni la beh, è chiaro che negli anni ci avete insegnato,
Come dire l'avversione che provate politicamente parlando, naturalmente nei confronti della ditta concessionaria, questa è una narrazione che ormai affonda le sue radici, addirittura quando è stato realizzato e approvato da questo Consiglio comunale il project financing, quindi il progetto di realizzazione del nuovo cimitero. Però perché io lo chiamo questo lo chiamo debito di avventura politica, perché di questo si tratta tramite questa sentenza o meglio, tramite questa causa, il Comune di Castellaneta ha provato a forzare quindi a fare un forcing con la ditta concessionaria, al fine di capire se poi, per caso, tutte formule dubitative nel futuro riusciremo ad addebitare alla ditta concessionaria la di mira qualche responsabilità. Però io che stavo leggendo velocemente la sentenza che ho sotto.
Che ho sotto gli occhi è una sentenza completamente,
Come dire che è totalmente a favore della ditta concessionaria, ma per le argomentazioni in diritto che sono state sostanzialmente portati all'interno della causa dove noi, dove noi Comune di Castellaneta, diciamo guardate voi dovete poi alla concessionaria, voi dovete percepire soltanto il canone di delle lampade votive e ma di quelle effettivamente funzionanti, siamo riusciti evidentemente anche a farci dire dal giudice guardate, vi consiglio di trovare un accordo perché è vero che nel piano economico-finanziario del progetto c'è scritto che le lampade votive, i punti luce sono 7.000, ma è vero anche che siamo riusciti a mandare, a fare, incaricare e a pagare un consulente tecnico per fargli sostanzialmente contare i punti luce nel cimitero delle lampade votive ed effettivamente il nel in sentenza si legge il in riferimento a questo passaggio, perché c'è scritto questo che le indagini valida volutamente validamente compiute a seguito della rinnovazione del pieno contraddittorio hanno invero consentito di accertare senza che siano state attenzione proposti rilievi dentro ambe le parti, quindi anche il Comune non muove rilievi sostanziali che le lampade votive idonee al funzionamento asservite al cimitero di Castelletta scendono complessivamente a 6.769, invece quelle nel progetto erano 7.000, quindi non sembra esserci una netta discrepanza, cioè nel progetto si diceva 10.000 punti luce. In verità ce ne sono simili e questo ce lo dice il giudice, non lo sta dicendo il consigliere Angelilli, Terrusi o la consigliera Giannico ce lo dice la sentenza del tribunale,
Ma non si ferma qui il giudice perché ad un certo punto siamo stati anche capaci, siamo riusciti anche a dire guardate però la ditta concessionaria deve prendere esclusivamente il pagamento delle lampade votive, che sono state riscosse quindi sostanzialmente ribaltando il il rischio di impresa sulla concessionaria tanto che il giudice lo dice dice io non posso come dire, subordinare l'incasso della ditta concessionaria alle vostre responsabilità, lo dice il giudice dice che resta a carico dell'ente comunale concedente il rischio amministrativo rappresentato da eventi riconducibili alla sua diretta ed esclusiva responsabilità. Questo lo dice la sentenza del Tribunale di Taranto, poi sulle somme.
Anche qua il Consigliere Angelillo ha già, come dire, approfondito tutto, quindi non mi soffermerò molto su questo, però il giudice sempre alt in relazione al canone relative relativo al solo anno 2022, dice che lo stesso deve essere rideterminato in euro 81.228, cioè 6.700 lampade o giù di lì per 12 euro l'1,
Invece oggi ci troviamo a pagare da 80.000 135.080 mila, a cui vanno aggiunti gli interessi che leggo in questa nota, indirizzata dall'avvocato Di Battista al Comune di Castellaneta, nella persona dell'avvocato Marta, al al quale gli viene detto guardate, la sorte capitale è di 89.000 euro ma questa dovete aggiungere 4.000 euro di interessi, poi 24.000 di interessi e poi il rimborso delle spese del CTU e per un totale di 119.000 euro stesso discorso vale per le spese liquida le spese legali liquidate in sentenza da 12.000 con gli interessi. Passiamo al 14.352.
Per la complessiva somma di 133.000 euro. Questo è, lo dicevo prima al presidente e un debito per quanto mi riguarda, per come diciamo la vedo io, è un debito politico nel senso che è un debito che proviene da una posizione che prende la politica nei confronti di una ditta concessionaria salvo naturalmente fare le dovute contestazioni. Come dire, se vi sono inadempimenti da parte della ditta, è giusto che vengano fatte, ed è giusto che si facciano, però noi abbiamo fatto un passo in più, non l'abbiamo fatto solo le contestazioni come Comune, ci siamo fatti trascinare in causa perché la ditta ci ha fatto un decreto ingiuntivo, ci siamo fatti trascina di in causa e abbiamo perso malamente, perché praticamente gli importi sono raddoppiati. Poi, nel parere dei Revisori, ma anche degli altri debiti che vedremo, vedremo che, a seguito della riforma.
Cartabia. Adesso non possiamo nemmeno più dire va beh, attendiamo la fine dell'appello, vediamo un attimo come vanno le cose, perché magari riusciamo ad aggiustare il tiro. No, dopo la riforma Cartabia, la sentenza, anche se non è ancora passata in giudicato, diventa esecutiva. Quindi lo dico come dire a favore, magari di chi non mastica molto. Il diritto o questi termini significa intanto pagate, poi vediamo che succede all'esito dell'appello se vi saranno restituzioni, compensazioni e quant'altro.
Un passaggio veramente simpatico, ma non troppo, lo dicevo già prima al Segretario avevo attribuito a tutti i debiti fuori bilancio che abbiamo approvato in passato di 100 euro di 200 euro per le imposte di registrazione della sentenza. Li aveva attribuito questo simpatico nomignolo dei debiti Langiu per il Segretario, invece devo dire che da questo in poi quelli che vedremo il Segretario ha fatto esattamente il suo dovere e quindi rimandiamo al mittente le accuse e i rilievi e le contestazioni che ci sono state mosse nel nei precedenti Consigli comunali secondo cui questa benedetta imposta di registro non si poteva pagare con il debito fuori bilancio, ma che dovremmo fare una seduta di Consiglio. Tra l'altro, ricordo che noi, per stare tutti qui, seppur minimo, per che percepiamo un gettone di presenza, quindi portare qui un debito da 200 euro per pagarne 1.002 mila, quelli che sono i nostri gettoni di presenza io credo che sia no, vederlo, per questo, dicevo, sono relativamente pochi ma inutili, ma è inutile consigliere Lemma perché volevo rispondere al Segretario prima che credo dicesse che non si può fare qui il Segretario c'è il l'estratto dell'imposta di registro all'interno delle dei documenti che ho richiesto, sito dell'Agenzia delle Entrate dice il servizio questo servizio consente, dopo aver inserito i dati dei provvedimenti giudiziari, che ovviamente di quando riceviamo una sentenza, abbiamo di conoscere gli importi da pagare per la registrazione e quindi viene fuori in base al valore. In base ad altri parametri. Viene fuori il totale da pagare per il singolo atto giudiziario. Quindi di questo si sia il sito è il sito dell'Agenzia delle entrate,
E una delle ultime, non ricordo la seduta noi abbiamo ricevuto alcuna imposta di registrazione.
Sono state portate in Consiglio comunale perché l'Agenzia delle entrate aveva comunicato il mancato versamento dell'imposta di registro, poi in alcune sì che si però, ma non a me.
E io adesso, per correttezza, io adesso non mi ricordo assolutamente possono imposta di registro a quale a quale sentenza facesse i decreti ingiuntivi, anzi, se era se erano precedente risalenti, cioè recenti, quindi nel senso che c'è se ce ne fossimo occupati noi come riconoscere,
Quando va be'quando la sentenza a noi ci arriva, certamente si può fare con il calcolo sul sito dell'Agenzia delle entrate.
Era quello che cercavamo di ricordo il provvedimento specifico no, no, no, no, ma era un discorso se ricorda in generale, un po' su tutti questi debiti fuori bilancio che vengono portati alla conclusione che venivano portati di 100 200 euro, quello quello okay, chiudo chiudo, ho terminato, quindi comunque dico apprezzo il fatto che siamo riusciti ad accedere al sito dell'Agenzia delle entrate per fare questi questi calcoli è un'ultima cosa. Aggiungo che avevo dimenticato prima di leggere.
Il giudice dice questo, rispetto al debito, la pretesa del Comune di limitare il corrispettivo alle sole somme incassate. Quello che vi dicevo prima non è pertanto condivisibile, dice il giudice, in quanto finirebbe per addebitare al concessionario le conseguenze di una condotta omissiva ascrivibile in via esclusiva al concedente che saremmo noi. Quindi noi oggi ci troviamo a pagare questo perché ci siamo fatti trascinare in un contenzioso e non abbiamo accettato di poter in qualche modo trovare un accordo che sarebbe stato conveniente per il Comune. Per il momento ho concluso.
Grazie consigliere Giannico. Ci sono altri interventi, Consigliere, prego, grazie Presidente, io mi associo a quanto detto dai colleghi che sono stati puntualissimi nella ricostruzione di di questa vicenda. Ognuno ha colpito un punto diverso, nel nel ricostruire appunto una vicenda triste per le tasche dei contribuenti. Infatti io mi limito a fare un invito a questa Amministrazione, ovvero a non giocare con i soldi dei costi concittadini, perché andarsi a invischiare in procedimenti che ipso iure ci vedono soccombenti. Oggi ne abbiamo grosso modo una decina di procedimenti in cui siamo soccombenti. Non lo trovo affatto giusto, allora io vi invito a pensare a questi contenziosi, mettendovi in prima persona se fosse un contenzioso che avesse riguardato il Sindaco, il vicesindaco, tutta l'Amministrazione l'avreste portato avanti nella stessa maniera o avesse riflettuto sui costi e sui risarcimenti e ancora su gli onorari del lavoro del dei vari avvocati, quelli nostri, ovviamente quelli di controparte. Quindi io vi invito alla massima cautela, soprattutto quando si parla di procedimenti in tribunali. So che magari a qualcuno piaccia a stare più del dovuto in tribunale, ma quando si parla dei soldi dei nostri concittadini bisogna stare ben ben attenti. Quindi il cimitero continua a essere un altro punto spinoso di questa Amministrazione che vedo proprio che non si vuole sbrogliare la matassa in nessun senso, neanche in quello giuridico, solo questo. Grazie.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi, prego consigliere De Bellis.
Beh, in realtà io trovo molto triste, invece che si parli di una ditta che gestisce il cimitero, è una ditta che ha vinto un project financing come la ditta virtuosa. Noi abbiamo assolutamente osteggiato questo project financing inizialmente e soprattutto la gestione che è stata data alla ditta. Quindi non siamo assolutamente contenti di questo. Spero invece vedo che siete contenti voi, ma non so come facciate a esserlo la cifra che noi pagheremo la ditta, purtroppo, se saremo condannati anche in appello, sarà quella, ma come vedete sono lampade votive che comunque non rispondono alla verità quelle che venivano calcolate in precedenza. Questo per quanto riguarda la cifra. Per quanto riguarda invece parliamo delle spese legate all'imposta, noi abbiamo avuto per anni decine e decine di debiti fuori bilancio, ma mi è parso di vedere l'imposta di bollo nelle precedenti Amministrazioni, così come mi è parso di vederlo nelle nelle i debiti che abbiamo dovuto pagare nella nostra.
Nella nelle prime sedute in cui abbiamo riconosciuto tutti i debiti fuori bilancio fatti dalle precedenti Amministrazioni, condivido il pensiero invece che alcuni debiti si possono evitare come quello fatto per la pubblicazione in precedenza, però alcuni che derivano da decreti ingiuntivi purtroppo non è facile prevederlo inizialmente, come non è facile prevedere proprio il costo preciso di quella che può essere l'imposta,
Questo per quanto riguarda il cimitero. Per il resto il cimitero lo abbiamo adottato. Il cimitero è in condizioni pietose da anni. Quello che invece dobbiamo fare e lo faremo, sarà mettere invece a posto le cose e sarà un lavoro lungo. Sarà un lavoro molto costoso, ma un lavoro che non è stato fatto mai in precedenza, che questa Amministrazione invece, si sta impegnando a fare, così come ha detto il Sindaco con un mutuo rimetteremo a posto negli anni tutto ciò che non è stato fatto in precedenza. Quindi questo impegno che stiamo prendendo, penso che sia la cosa più importante ed è quella che vogliono sentire i cittadini. Grazie grazie. Consigliere De Bellis. Ci sono altri interventi,
Sindaco, prego.
Prima di parlare.
Del contenzioso.
Va riportata.
È ristabilita.
La verità sull'attribuzione delle responsabilità.
La totale.
Responsabilità.
Dei contenziosi.
Che si sono generati in questi anni tra la pubblica amministrazione.
È il concessionario.
Ricade totalmente.
In quelle persone, in quei soggetti politici, in quei consiglieri comunali, alcuni dei quali sono ancora seduti sulla mia destra.
Che il 7 dicembre 2016, con delibera di Giunta comunale numero 54.
Approvarono la proposta definitiva di project financing.
Ricade su quei Consiglieri, alcuni dei quali sono presenti ancora in questa Assise, che il 9 maggio 2017, con delibera di Consiglio comunale numero 26, approvarlo la proposta esecutiva di project financing.
Un contratto fumoso, un contratto scritto male.
Un contratto.
Che ha ammesso e che mette in difficoltà la pubblica amministrazione.
Lo abbiamo detto più volte, quella scelta fu una scelta sbagliata di quel project financing, più volte abbiamo detto che quel project, se doveva essere accettato innanzitutto.
Doveva avere un'azione più propositiva da parte dell'Amministrazione, non accettare passivamente.
La proposta del privato doveva riguardare aree diverse, non ampliare il cimitero nella parte esterna, ma procedere alla riqualificazione dell'esistente cimitero vecchio.
È alla costruzione delle nuove cappelle gentilizie all'interno dello stesso cimitero, considerato che vi sono ampi aria,
Dove si poteva procedere con la costruzione di nuove strutture e avremmo affrontato.
La questione sia della scarsità dei loculi e sia della riqualificazione del cimitero, invece avete fatto tutt'altra scelta dimenticandovi completamente del cimitero esistente, e poi quel project financing e doveva essere doveva essere, diciamo, attenzionato maggiormente, perché quando si scrive nel project financing in maniera indicativa è presuntiva 7.000 punti luce per 7.000 punti luce gestione canone per la gestione delle lampade votive non c'è scritto altro nel contratto, cosa significa gestione delle lampade votive, che cosa significa, ditemelo, no, la gestione sono tenuti a fare cosa.
Al cospetto dei qua degli 84.000 euro non è chiaro.
Perché poi la manutenzione ordinaria e straordinaria del cimitero vecchio, dove avete fatto un contratto aggiuntivo rispetto al contratto originario, si paga a parte quindi quegli 80.000 gli 84.000 euro per cui fantomatici 7.000 punti di lampade votive?
Corrispondevano a cosa a quale prestazione di servizio non è chiaro,
La contestazione e il resistere in giudizio consigliera Terrusi lì che racconta le verità a metà o le stravolge non è stata prodotta da questa Amministrazione, ma è stato il Commissario prefettizio, con delibera 114 del 18 maggio 2023, a resistere in giudizio e a incaricare l'avvocato Marta non è stata questa Amministrazione, quando lui dice gli incarichi ai legali non è stato dato da quelli da questa amministrazione, quindi poi rettifichi nel suo nel suo intervento, nella sua dichiarazione di voto, quanto ha detto quando a quanto ha detto in discussione, quindi, non è stata questa Amministrazione a fare resistenza, ma noi siamo le sentenze si rispettano, ma noi non la condividiamo, perché noi ti dobbiamo pagare le lampade che sono effettivamente attive, non ti possiamo pagare 7.000 o 6.800 lampade quando non sono attive. Poi a questo aggiungiamo che nell'ultimo anno, nell'ultimo periodo sono pervenute al Comune decine e decine e decine di disdette. Dobbiamo pagare anche le disdette anche quelle lampade votive che sono state disdette. Io assolutissimamente, non credo che sia la strada che sia questa la strada da perseguire, ma questo ve lo dovevate, chiedere.
Quando avete approvato gli atti di gara, quando avete sottoscritto il contratto, questo metodo ci metodo, ci questa attenzione che state prestando oggi, la dovevate prestare all'epoca, quando sono stati fatti gli atti che, ripeto, erano atti fumosi a danno dell'Amministrazione, perché non l'avete fatto all'epoca, perché avete pagato negli anni 7.000 lampade votive quando non erano attive le 7.000 lampade votive? Quindi, la responsabilità è da attribuire a questo contratto che tutto il prodotto delle vostre Amministrazioni, questo project financing disastroso è il prodotto, l'avete prodotto. Voi con gli atti che vi ho citato poc'anzi, i contenziosi che si sono generati sono vostra responsabilità. Sono vostra responsabilità perché quando avete scritto approvato gli atti di Caria di gara, dovevate prestare attenzione, e invece vi siete limitati semplicemente all'epoca, ad alzare la mano, sia in Giunta che in Consiglio comunale. Oggi venite qui a dire, ma i giudici ha detto che sono 6.007, quindi non sono neanche 7.000.
E tant'è vero che il CTU nella sua relazione dice in maniera chiara che le lampade funzionanti sono 5.187 le lampade predisposte ma non funzionanti sono 1.194 lampade mancanti 988 quindi adesso.
Facciamo questa Assise, facciamo un po' di silenzio, consigliere Giannini,
No, e dovete ragionare.
In silenzio.
No, no, no, ma fatelo fatelo in silenzio, capisco, facciamo finire, facciamo terminare il Sindaco.
Oggi l'Assise è chiamata al riconoscimento del debito fuori bilancio.
Che vi vorrei ricordare.
È stato fatto e viene fatto nel pieno rispetto della normativa, ve la cito così magari abitate prossimamente di dire, ai sensi dell'articolo 14 decreto legge del 31 dicembre 1996 numero 666 convertito in legge nel 1997 numero 30 che assegna dalla notifica della sentenza 120 giorni e i 100 e noi siamo all'interno dei 120 giorni, 120 giorni, quando l'ufficio ha prodotto appena ha prodotto la delibera appena i revisori.
I revisori.
I revisori.
Il parere dei Revisori è arrivato il 6 oggi è 8, quindi dopo due giorni, anzi, abbiamo calendarizzato il giorno prima.
Abbiamo calendarizzato immediatamente l'ordine del giorno, quindi ritardi alla parte amministrativa non possono essere imputati perché siamo stati tempestivi nella calendarizzazione del punto all'ordine del giorno che rispetta la normativa vigente, che prescrive 120 giorni dalla notifica della della sentenza.
Ha terminato Sindaco.
Riprenderò poi il discorso successivamente, grazie Sindaco, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto consigliere del russi prego.
Grazie Presidente.
Agostino sia in Aula allora riparto da alcune considerazioni fatte da Agostino sì, devo rispondere in dichiarazione di voto da alcune considerazioni fatte da Agostino De Bellis al consigliere De Bellis.
Allora inizia il suo intervento dicendo state difendendo in quest'Aula una ditta che è quella dei mira ad una ditta tutt'altro che virtuosa, dice ancora che tutto ciò che si è prodotto fino ad oggi è causa del nostro, diciamo del nostro mala agire precedente che le lampade votive e il numero delle lampade votive indicate in sentenza non è quello. Abbiamo dovuto nominare anche un CTU, per farcelo dire, conclude il suo intervento dicendo sull'imposta di registro, quindi diciamo, cerca di toccare tutti gli argomenti che si sono.
Succeduti in quest'Aula dice io fino a questo momento non mi pare di aver visto l'imposta di registro inserita nel né nei vari, diciamo nei vari atti che andiamo a approvare, allora non farò l'avvocato difensore della ditta De mira in quest'Aula che invece sta dimostrando di.
Ritenere il cimitero e ti cimitero in maniera accurata e oggi apprendiamo che cerca fai fai finire e se assolutamente ricordo a me stessa che la censura scusate la chiuso no, quello di scusate, quello di chi siamo contenti.
Lo ricordo, ma ricordo che intervenni scelte è assolutamente se mi fate, allora vi ricordo che le chiusure sono state operate dalla ditta sorda, Lecco leghe, consigliere Angelini, consiglierebbe consigliere De Bellis, faccia.
E o e sto visto se mi fate parlare, se mi fate parlare il consigliere De Bellis e Sindaco, facciamo terminare il Consigliere Russi consigliere, perché ha spento il microfono non saprei la questione vi scalda particolarmente perché dobbiamo ritornare a dire la verità, chi parla di cimitero, chi fa i sit-in davanti al cimitero, chi dice che si sarebbe occupato del cimitero come punto principale della campagna elettorale e questa Amministrazione e l'allora sindaco non mi interrompa Agostino a non mi devi interrompere, allora ricordo assolutamente sì, sto calma, ricordo che le chiusure che sono state operate nel cimitero con una serie di ordinanze fa sono state fatte da questa Amministrazione. No, per decisione di questa Amministrazione, per cui la ditta che oggi si sta occupando dell'ordinario e che la ditta che ha potuto realizzare un cimitero nuovo che ricorda a quest'Aula è stato realizzato da questa Amministrazione, quando eravamo assolutamente sì, quando eravamo in una situazione di assoluto di predissesto, è nel momento in cui non si avevano la non si aveva per un periodo la disponibilità dei luoghi di loculi o la possibilità di seppellire le persone. Quindi ricordo che evidentemente avete la memoria corta che abbiamo dovuto superare dei momenti di assoluta difficoltà perché non avevamo la possibilità di seppellire le persone per lo stato in cui effettivamente il cimitero versa non per l'Amministrazione Gugliotti, ma neanche per l'Amministrazione Di Pippa, che però ha promesso e siete in carica già da tre anni che avreste dovuto porre immediatamente rimedio a quella che era lo stato del cimitero che è una uno Stato che effettivamente riviene da molto molto molto lontano quindi l'Amministrazione Gugliotti attraverso questo project, che è tanto criticato la ditta che sta autentica tanta critica test ai, è riuscita a realizzare un cimitero nuovo che oggi è fruibile.
Quindi non sto dicendo nulla che non è la realtà e tutto ciò che la gente oggi, compresa la sottoscritta, si lamenta e di vedere un cimitero che intercluso quasi nel suo 80% per dei provvedimenti che sono stati adottati da questa Amministrazione con una serie di ordinanze che la sottoscritta ha ribadito in quest'Aula e quindi lo ridico oggi così lo abbiamo a verbale una serie di ordinanze che sono state pubblicate e che saranno impugnate perché non si è esperito a quella che è l'iter ordinario della notifica, perché ci saranno persone a Milano che non hanno mai avuto conoscenza degli atti presupposti nelle ordinanze e che legittimamente le opporranno e ci ritroveremo in quest'Aula a su a dover affrontare decine di contenziosi e a dover pagare.
Fior fior di soldi nei confronti anche di quelle persone che oggi e quelle stesse persone che il 2 novembre novembre si sono recati al cimitero e che hanno visto il cimitero ripeto, quasi completamente intercluso. Quindi, nel mio intervento approfitto per ridire al Sindaco, per ritornare sull'argomento Sindaco, faccia una verifica più attenta sulle ordinanze che sono state pubblicate e segua i consigli che le sono state date da questa opposizione, anche nella precedente seduta, perché ci ritroveremo in una situazione nuovamente di assoluta difficoltà tra qualche tempo? Detto questo, detto, questo Presidente, sennò mi interrompa ogni cinque secondi mi avvio alle conclusioni,
Anche il tempo va bene, con riferimento al al Sindaco, che ovviamente è bravissimo a portare Arn, rispedire sempre la palla al mittente, a dare la responsabilità sempre a coloro che sono seduti da questa parte a destra del padre.
La res e si beate tal destra, quindi ci siamo noi la responsabilità, la responsabilità Sindaco è esclusivamente sua, quindi non c'è anche oggi che stiamo votando questo debito fuori bilancio, quando lei mi precisa che l'avvocato e l'ha nominato il come allora Commissario canale benissimo non avevo non era non era riferito a questo oggi le attribuisco la responsabilità di non aver do seguito le indicazioni date dall'allora magistrato che ci avrebbero dato la possibilità di chiudere un contenzioso a 60.000 euro piuttosto che oggi a 140.000 euro, e mi chiedo ancora perché la ditta De mira assolutamente demonizzata deve fare un nuovo decreto ingiuntivo per chiedere nuovamente il pagamento delle lampade votive degli anni successivi e quindi dell'anno. 2023 sarà dell'anno 2024, eccetera, eccetera. Quindi vogliamo ripetere oggi, dopo tutto quello che ci siamo detti dopo aver letto la sentenza, dopo aver capito che questa cosa ci ciclo, ci costa il doppio tornare. In quest'Aula è costituirsi nel giudizio anche del successivo a far maturare ancora spese legali ed eventuali condanne. Cioè vogliamo continuare in questa direzione. Allora ditelo e poi capiremo chi, in questa call a futura memoria, chi sta sbagliando l'approccio nei confronti dei privati che comunque qui vengono a lavorare, o l'approccio nei confronti dei cittadini che a casa oggi hanno capito una cosa sola che questa storia ci costa tre volte di quanto ci sarebbe potuto agosto. Grazie grazie. Consigliere Russi, se ci vuole dire il suo voto, visto che era una dichiarazione di voto, mi scusi, Presidente voto contrario. E il voto per l'intero gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. Grazie Consigliere delusi. Ci sono altre dichiarazioni di voto, consigliere Angelillo, prego sì, grazie Presidente.
Allora rispondo velocissimamente a quello che diceva il consigliere De Bellis.
Spiegando semplicemente che, per quanto mi riguarda, non sono qui a difendere la ditta concessionaria, ne ho nessun interesse nel farlo perché non mi interessa in maniera assoluta, io sono qui a difendere gli interessi di Castellaneta e dei conti del Comune di Castellaneta.
Quindi, quando fa questo ragionamento, siete contenti della gestione, non c'è questione, ci sono, ci sono, ci sono, no, ci sono problemi con la gestione, ci sono famiglie con la gestione, l'ufficio deve fare delle segnalazioni e eventualmente riuscire a addebitare dei costi all'azienda, né né che siamo nella masseria di Pizzichicchio. Siamo un Comune e il Comune si deve comportare di conseguenza. Deve fare gli atti se ci sono de delle inadempienze, si contestano nei tempi inadempienze e si lavora come per tutti i contratti. Ma questo non significa che, se noi riteniamo che il lavoro non venga fatta in maniera corretta, noi decidiamo così nostra sponte di non pagare e quindi questo dovrebbe andar bene. Non funziona così in un contratto si fanno eventualmente delle segnalazioni di inadempienza e ed eventualmente se sarà il Comune a portare in giudizio l'azienda che non fa il proprio dovere, non possiamo noi arrogarci il diritto di dire non ti paghiamo punto e basta.
Diciamo che bypassa il fatto che ha parlato di imposta di bollo sulla sentenza, perché si chiama imposta di registro e comunque si può calcolare e l'abbiamo appena dimostrato attraverso il sito dell'Agenzia delle entrate e il fatto che sia un debito fuori bilancio è un debito fuori bilancio perché deriva da una sentenza la norma prevede che tra i debiti fuori bilancio la una delle voci dei debiti fuori bilancio e la sentenza quindi non non deriva da una gestione diversa, ma perché la sentenza è un debito fuori bilancio.
Per quello che diceva il Sindaco è uscito e fa niente, lo dirò lo stesso verità. Responsabilità dei contenziosi contratto fumoso potrei anche condividere. Io non ho neanche votato né in Consiglio né in Giunta e potrei addirittura dire ah sa pure a me non è piaciuto del 100% il contratto, ma questo non obbliga comunque il Comune ha rispettato il contratto, cioè se se io penso che il contratto sia fumoso non ci obbliga a rispettarlo, no, noi siamo obbligati a rispettare quel contratto, diceva beh, ma non è chiaro, adesso ce l'abbiamo come il contratto è chiaro, ci ha detto il giudice è stato nominato un CTU, hanno fatto una perizia, il giudice ha deciso, ha emesso una sentenza. Cosa abbiamo ancora, qualche quale dubbio, abbiamo ancora tanto che noi stessi e leggo quello che chiede il nostro avvocato, noi stessi diciamo che chiediamo che venga annullato tutto e va bene, però poi dice, in via gradata ed imparziale riforma della sentenza impugnata noi diciamo se non la UE annullare la sentenza, però, almeno.
Rideterminare le somme dovute dal Comune di Castellaneta alla Demirel SEP S.r.l. Questo chiede il Comune. Noi lo chiediamo sulla base del numero di lampade funzionanti pari a 5.576 anno anziché 6.769. Quindi stiamo dicendo farci pagare 72 63.000 euro all'anno anziché gli 83 per cui c'è condannato okay. Allora ribadisco la domanda perché abbiamo rifiutato l'accordo dei 60.000 e quando si parla poi di responsabilità, è facile buttare il camper, l'AIA, perché chiaramente, quando non sappiamo cosa cosa fare e cosa dire è colpa di Gugliotti, allora innanzitutto è colpa di Maria.
Io no, io no, ma io onestamente condivido l'idea del project financing perché sono convinto io io non c'ero, ma a prescindere da questo sono convinto che fare il nuovo cimitero fosse assolutamente necessario, perché non avremmo potuto affrontare la situazione in nessun altro modo quindi condivido assolutamente l'idea del project financing ma dico un'altra cosa il contenzioso nasce perché,
Perché il Comune non ha pagato, è nominate da che anno il Comune non ha pagato.
Da dopo giugno 2022 e indovinate chi c'era dopo giugno, 2022?
Il Sindaco Di Pippa, colui che ha bloccato questa questa procedura e che ha fatto sorgere il contenzioso è il Sindaco Di Pippa, il contenzioso è del 2023, è vero che l'incarico al legale per difendersi lo dà il Commissario perché dice dobbiamo dire la verità e la verità è questa che dal 2022, dal giugno 2022 in poi quello che era un percorso che è iniziato per pagare l'azienda che seguiva l'elaborazione all'interno del cimitero è qui spettava il pagamento non ha più ricevuto i pagamenti, tanto che ha deciso di agire contro il Comune e ribadisco che se il giudice avesse deciso che la termineranno, aspettava neanche un centesimo. Io sarei stato più contento di tutti, però se oggi, invece di pagare 60.000, ne dobbiamo pagare 170.000. Credo che qualcosa sia andato storto e bisogna anche ogni tanto dire ammetto di aver sbagliato, perché la scelta di non andare a fare la transazione non è certo dell'avvocato o del Commissario. È una scelta di questa Amministrazione che ha deciso di non accettare un accordo a 60.000, per poi pagarne 170 e pagare a 85.000 euro ogni anno successivo, anziché pagarne 60.000 e in più dovrà pagare spese legali e interessi al tasso del 10% in più. Il Sindaco dice informatevi, abbiamo rispettato i 120 giorni e sono gratis i 120 giorni, no, sono gratis, sono gratis, i 120 giorni sono gratis, sono grandi. La domanda è chiara, sono gratis. La domanda è chiara, se non per diversi. Capisco che capisco sa sa la strada cosa ho capito che lei aveva paura di questa delibera che sapeva che era una brutta figura per lei, dal fatto che l'ha fatto sabato mattina alle 9 ci poteva convocare alla vigilia di Natale a mezzanotte e sarebbe stato uguale.
Con in corso una gara che ci sono 2.700 atleti provenienti da tutto il mondo e il Comune di Castellaneta fa il Consiglio comunale di sabato mattina alle 9, questo perché perché doveva essere seguito da meno persone possibili, questa è la realtà, allora qual è il problema di questa Amministrazione che è una Amministrazione contro e un'Amministrazione contro? Non è un'Amministrazione, però non ha gli interessi del Paese al primo posto, perché io dico ma dice che cosa fa l'azienda,
Si arrivò alla conclusione cosa fa perché stiamo pagando l'azienda concessionaria e chiedo questa cosa non la so e chiedo a voi probabilmente voi sarete più a conoscenza di me di questa cosa. Le spese elettriche, la bolletta della luce, la bolletta dell'acqua, chi la paga, ora il Comune o la ditta non lo so. Io sto chiedendo no, ma quindi quello, quindi quindi, quindi non la paghiamo. No, quindi la paga l'azienda quindi la paga. Scusi Sindaco però deve rispondere alla domanda. Capisco che si innervosisce, però lei ha fatto passare, lei ha fatto un mestiere, Presidente, per favore, sennò il Sindaco quando ha parlato il Sindaco ha detto una Maria di corbellerie, l'abbiamo fatto parlare e allora deve anche un po' rispettare e far rispettare gli interventi. Capisco che le brucia, capisco che le brucia Sindaco perché, come ha detto ha detto delle bugie e adesso lo sfruttamento dei dati mo mi perdoni un attimo mi consentirà.
La parola il tempo io ho chiamato il tempo e mi ha detto, mi avvio alla conclusione, poi c'è stata l'interruzione, si avvii alla conclusione, mi avvio alla conclusione sperando di non essere interrotto.
Allora dico ha detto delle bugie, quando uno poi lei dice a cosa cosa serve l'azienda, allora la manutenzione ordinaria spetta alla ditta, quanto si spendeva.
Sì, Sindaco, poi le ridò la parola al Sindaco, le ridò la parola, così potrà fare la sua dichiarazione di voto, appunto la interrompere ogni due secondi, e ho capito e io chiederò di sospendere il Consiglio comunale forse è sì, prego.
Eh eh, lo so, il capo d'Angelis e rappresentante di classe che dobbiamo rilievi Angelillo va bene, Consigliere Angelini, prego, ok allora quando si dice una cosa in questo Consiglio comunale bisognerebbe avere il minimo ritegno di dire le cose come stanno, il minimo non eccetera in maniera particolare è stato spiegato dal Sindaco che i soldi che vengono dati all'azienda vengono dati per non far nulla.
Invece adesso scopriamo che tutte le utenze sono a carico dell'azienda, quindi le lampade votive che funziona con l'energia elettrica non c'è uno che fa accendere col cerino tutti i giorni l'energia elettrica, la paga, l'azienda che sta all'interno l'acqua, la paga, l'azienda che sta all'interno la manutenzione ordinaria parziale. Per alcune cose sia alcune cose no, la deve fare l'azienda che stand altrimenti li costituita, ci lamentiamo che non fa la manutenzione, però poi diciamo che non deve fare niente. È una contraddizione evidente in quello che noi stiamo dicendo e ribadisco che a me di difendere l'azienda, ma mi interessa proprio nulla a me interessa capire perché, anziché spendere 60.000, ne stiamo spendendo 140.000 e anziché spenderne 120 per gli altri due anni. Ne stiamo domande, le dobbiamo riconoscere. 140 e voglio capire e lo chiedo sia alla parte politica che alla parte tecnica cosa si intende fare per il 2023 2024 2025, se si dobbiamo che dobbiamo attendere di andare di nuovo in giudizio e spendere di nuovo 130.000 euro per ogni anno, anziché dargli 83, oppure riuscire finalmente a trovare un accordo anche sulla base di quello che dice e a chi aveva detto il giudice che dice il nostro legale arrivo a conclusione. Detto questo, siccome tutto è stato fatto senza la minima attenzione, è quello che dovrebbe fare un amministratore serio, cioè quindi verificare quello che accade e decidere per il bene del Paese. Il mio voto è contrario. E tutto quello che il Sindaco potrà dire per indorare la pillola per raccontare una storia diversa servirà a poco perché ci sono le carte. Le carte dicono che, a fronte di 60.000, stiamo pagando 140.000 euro e ne pagheremo ancora per gli anni successivi. Grazie, grazie Angelillo. Ci sono altre dichiarazioni di voto consigliere. Giannico, prego, grazie Presidente. Allora nel frattempo che il Sindaco faceva il suo intervento, mi sono permessa perché l'unica parola che mi veniva in mente era quella di mistificatoria, quindi mi sono permessa di cercare qualche sinonimo sulla Treccani. Quello che mi è piaciuto di più è falsario, ovviamente, riferendomi alle parole.
Ah, piccolo piccolo altro cenno, né le lei Sindaco ha citato due atti, una delibera di Giunta, una delibera di Consiglio, quindi io, insieme ai dipendenti, magari inseriamo Segretario anche un corso di formazione aggiornato per allenare la memoria e per aggiornarsi e per far funzionare bene le date nel 2016. Io non c'ero, credo nemmeno in Giunta, evidentemente credo nessuno dei presenti nel 2 nel maggio 2017. Io non c'ero e credo nessuno dei presenti, quindi poi forse il Sindaco vorrà fare nomi e cognomi di chi sarebbero i consiglieri che siedono alla sua destra, che erano presenti,
Chi lo vede presente e alle allucinazioni Sindaco alle allucinazioni, siamo seduti il presidente non mi interrompa e vado nella interrompo, ma siccome la faccio intelligente, per favore, mi faccia parlare qui da sempre che all'epoca era più presenti. I presenti oggi presenti non erano presenti, ma se il Sindaco mi ha mi avesse fatto terminare, volevo anche aggiungere questo che non è che siccome non eravamo presenti, cioè non eravamo proprio nell'organo politico di questo Comune, prendiamo le distanze dal lavoro che è stato fatto perché io non scarico nessuno, soprattutto il Sindaco, quando fa cenno a quella delibera di Giunta del 2016 a cui maggio 2017 dimentica, ma per citare un noto esponente politico del passato, evidentemente mente sapendo di mentire e lo sa bene, noi avevamo un problema e lo voglio ricordare a questa Assise, ma soprattutto a chi ci ascolta da casa, noi, a un certo punto avevamo un problema che sarebbe diventato di lì a poco igienico sanitario perché ad un certo punto, effettivamente in previsione di lì a qualche mese successivamente non avremmo più.
Saputo dove seppellire i nostri cari defunti, quindi il Sindaco, lei deve dirle queste cose non può pensare di tenersele nel fascicoletto che ha sulla scrivania, lei deve dire che siamo uno dei pochi Comuni che ha realizzato un cimitero nuovo di zecca. Quindi lo dica dopo nella sua dichiarazione di voto. Detto ciò, voglio ringraziare il Sindaco perché ci ha dato ragione, perché quando lui dice ma quel project financing era fumoso, va quel project financing. Aveva dei problemi, eccetera, eccetera, eccetera. Sta facendo delle considerazioni, a mio modo di vedere, che sono politiche e queste e l'ha. Detto lui, quindi, come dire, non può autos mentirgli. Queste considerazioni politiche gli fanno dare un giudizio perché il Sindaco dice le sentenze si rispettano, ma non si condividono e mi dispiace essere così realista, però ce ne facciamo poco del fatto che lei non le condivide le sentenze. Abbiamo una sentenza che ci condanna e questo credo che sia un dato incontrovertibile, sempre sulla questione della fumosità del contratto dice il Sindaco, avete fatto un project financing fumoso, ripeto, a dire chi lo ha fatto il progetto lo fa la politica e ho i miei dubbi, evidentemente, ma soprattutto se il Sindaco a un certo punto ha ritenuto che il project financing e il contratto fosse fumoso bene, è intervenuto un giudice che li ha interpretato e li ha spiegato il Sindaco quali erano i suoi dubbi, li ha detto i suoi dubbi, se li può, come dire, portare a casa in saccoccia consigliere si avvii alla conclusione.
Secondo lampo, questa dichiarazione di voto.
Poi poi ho chiuso tanto non avevo molto da dire, ha detto il consigliere Angelillo sul cimitero vecchio, che a un certo punto il Sindaco dice ve ne siete dimenticati,
Io ho telefonato adesso, ma è una notizia che avevo già da un po' di tempo e ho chiesto quanti interventi questa Amministrazione da quando lei si è insediato, ha fatto sul cimitero vecchio, glielo dico io uno ed ero un marciapiede, questo risulta all'albo pretorio, quindi che lei venga a dire a noi ve ne siete dimenticati, noi siamo i cattivi, ma di certo lei non è il buono, anzi si accomodi fra il banco dei ciucci a questo punto, perché se in due anni e mezzo riesce a fare un solo marciapiede correre ai ripari,
Ecco se voi, ma guardi se voglio considerare anche il 2022, sono ormai tre anni, salvo poi andare lì a dire basta degrado, però diamo atto al Sindaco che ha stoppato il degrado di un di un marciapiede. Infine, concludo sulla questione dei 120 giorni. Il Sindaco dice, ma noi abbiamo 120 giorni per pagare, è vero, non è falso, ma questi 120 giorni, poi il Sindaco, quando fa la dichiarazione di voto anche lì può dire alla città per favore 120 giorni quanto ci sono costati altro che dice andate nell'ufficio a fare le delibere, che cosa ci sta dicendo, Sindaco che dobbiamo andare a scrivere noi gli atti li fa, lei adesso li fa lei di fallire, mi auguro, mi auguro.
No, noi non siamo qui, non siamo nessuno, ho finito, ho finito, non siamo dipendenti del Comune di Castellaneta e lei, dall'alto del suo scranno, ci ha sempre tenuto a dire che non c'è, non deve esserci io me lo ricordo quando erano seduti i colleghi assessori da quella parte commistioni fra la parte gestionale, la parte politica adesso Consiglio ad Angelillo, di andare a dare una mano agli uffici, a scrivere le delibere, faccia pace col cervello. Il mio voto è contrario. Grazie grazie, consigliere Giannico. Ci sono altre dichiarazioni di voto,
Consigliere, De Bellis, prego, allora partiamo da project un project assolutamente svantaggioso per l'Amministrazione, assolutamente non l'ho detto io quando abbiamo fatto il Consiglio comunale di approvazione è stato detto anche dai consulenti chiamati in causa da noi per analizzare un po' questo project che testualmente ha detto come ha fatto l'Amministrazione comunale ad approvare un project così svantaggioso per se stessa partendo dalla scelta che non è sbagliata, Sindaco è proprio scellerata, prima di tutto la rivisitazione della fascia di rispetto per farlo lì il cimitero abbiamo dovuto ridurre la fascia di rispetto.
La fascia di rispetto da 200 metri a 50.
Magari lo stabilisco scusi, Consigliere De beh, ma era lo stabilisco io se non è pertinente alla voce o no sta facendo e ma come quello che avete perché voi li avete, pensate di aver detto cose pertinenti, veramente prego, Consigliere De Bellis, prego sa mi dovete scusare perché capisco che la volete buttare in caciara voi,
E allora non facciamo parlare il consigliere De Bellis, come il consigliere De Bellis è stato in rigoroso silenzio quando avete parlato voi, grazie a grazie alla vostra io, l'ho vissuta, quella storia del cimitero, partendo dai 200 metri al cimitero attaccato all'ospedale,
Dalla posizione, quindi, l'esproprio del terreno che ci è costata una cifra ben più alta del valore del terreno alla costruzione dei loculi cappelle, che dovevano essere un numero ma è andato in gara è diventato molto più alto, successivamente con cappelle che hanno dovuto essere rivisitate perché gli ossari non c'erano proprio e sono stati fatti successivamente fuori dalle Camere tipo le scarpiere al costo dei loculi che non è per niente aderente a quello che era stato deliberato dal Consiglio comunale, che è l'unico organo che può deliberare i costi che sono lievitati magicamente tutto il tutto in barba a quello che era stato previsto.
Inoltre sono stati poi sono venuti fuori altri costi aggiuntivi che non esistevano proprio tutto grazie alla ditta che ha vinto il project financing, che piace tanto alla consigliera Terrusi. Questo per capirci un pochettino, come ha funzionato questo project, che poteva essere che sicuramente poteva essere consigliere Giannicola. Prego di non interrompere più Giannico grazie. Non essere rispettosa.
Allora dicevamo il cimitero che necessitava di loculi, visto che ormai si mettevano purtroppo delle bare in loculi di altre persone, ormai è diventata una prassi, si trovavano persone che avevano un loculo lock, trovavano occupato, forse aveva bisogno di avere un numero proposti maggiori, sicuramente, ma la scelta di quello spazio lì non è stata una scelta felice visto che noi abbiamo dei campi all'interno del cimitero che potevano essere sicuramente utilizzati e avrebbero avuto costi assolutamente inferiori.
Allora, per quanto riguarda la gestione che non piace a nessuno, non abbiamo trovato una sola persona che va lì al cimitero ed è contenta della gestione. Oggi scopriamo che invece c'è qualcuno che ama questa gestione, a cui piace la gestione. Volevo ricordare che il cimitero oggi è stato chiuso per alcuni punti, ma altri sono transennati da anni, con ordinanze di chiusura, ri e ripristino addirittura dal 2008. Solo qual è la differenza che in precedenza tutte le ordinanze o gran parte scusate, gran parte delle ordinanze, così come molte delibere di Giunta, venivano fatte ma mai fatte, osservare e rispettare. Oggi invece, il Sindaco ha preso l'impegno di portare a termine quelli che sono i lavori previsti e saranno fa sì certo no, perché il transennamento della del delle varie zone, così come in precedenza, sarà portato a termine, mentre prima venivano transennata, c'era l'ordinanza di dover rifare i lavori e poi il Comune le facce si faceva carico e si rifaceva di questo e questo per quanto riguarda i lavori che saranno fatti adesso. Per quanto riguarda invece il pagamento delle lampade, la verità Giuseppe la verità, Giuseppe la verità, perché non è un question time. Ecco perché non si risponde, non è un question time, facciamo finire, facciamo qui dentro che la transenna facciamo finire date. Non è vero, Consigliere la verità, facciamo terminare anche perché caro fate.
Però io mi rendo conto che questo lo so, mi rendo conto che questo tema si è pensavate di Venezia Roscio. È altrettanto vero che dobbiamo continuare in maniera e adesso ti spiego invece la verità non è perché, ma forse perché sanno dove vogliono andare, vuoi andare a parare e quindi si innervosiscono. E allora però.
E allora no, no, sto però dovete far terminare no, perché quando lei mi bacchetta, quando lei mi bacchetta che il Sindaco la interrompe le volevo far notare che, alla stessa stregua, lei non può interro e io so che non sto esprimendo un'opinione,
Sto dicendo soltanto che come lei mi bacchetta prima.
Le io son superba, le posso garantire che sono super partes, ma se lei interrompe se lei interrompe il Consigliere De Bellis, no, può lamentare non può lamentare questa cosa consigliere De Bellis, possiamo continuare anche perché il tempo che aveva a disposizione era quasi terminato, quindi fare Po si avvia alla conclusione.
Io voglio sapere invece, perché non avete detto niente quando negli anni precedenti dal 2017 18 noi pagavamo per 7.000 lampade votive senza aver controllato quanto è lampade fossero questa, questa è la verità, la verità eque e ne abbiamo pagato sempre per 7.000 abbiamo pagato 84.000 euro all'anno non sono,
Abbiamo pagato per 7.000.
Scusate.
Esse sono costretto, sono veramente, mi state costringendo oggi a chiedere a chiedere a chiedere di sospendere.
No, no, non è così.
Beh, vogliamo, vogliamo riportare la calma?
Benissimo, allora la verità ero Giuseppe Angelini.
Consigliere, Giuseppe Angelillo,
Forza, io voglio sapere chi ognuno di voi ha fatto gli interventi dicendo la propria.
Ma non è vero, ma non è vero mamma mia, certo, se anche qualche volta siete stati interrotti, ma non in questo modo.
Allora io posso comprendere che ci sia un battibecco tra due consiglieri tra il Sindaco e un consigli, lo comprendo, lo lascio andare fino a quando non è recuperabile più, ma come state facendo voi no, state gridando tutti e quattro.
No, non è normale, ma lo dico perché secondo me, da casa vedono questo comportamento che avete e se anche e se no no, ah, non le interessa il mio giudizio e a me non interessa il suo giudizio e siccome devo fare il Presidente non me lo deve dire lei non me lo deve dire lei, come devo fare il Presidente state facendo caciara perché evidentemente sì perché evidentemente qualche responsabilità c'è,
Consigliere De Bellis, si avvii alla conclusione.
Consigliere De Bellis, si avvii alla conclusione abbellire la verità dei fatti, quello che ci dovremmo chiedere oggi è come mai negli anni passati sono state pagate somme per 7.000 punti luce, quando i 7.000 punti luce non erano assolutamente attivi. Questa è la verità. Oggi, purtroppo, ci dobbiamo pagare un debito fuori bilancio che vedremo se ci appelleremo o meno, ma in realtà, ma in passato non abbiamo mai lo abbiamo pagato niente. In passato abbiamo riconosciuto Abete riconosciuto come legittima la richiesta di somme che non erano assolutamente dovute. Questa è la verità. Il mio voto è favorevole.
Grazie consigliere, De Bellis, ci sono altri interventi, Consigliere,
Don Angelo sì, grazie Presidente.
Sarò veramente brevissima.
Confido nell'onestà intellettuale,
Di tutti i cittadini che ci ascoltano in diretta o che ascolteranno poi questo Consiglio comunale,
Perché ritengo che.
Il Sindaco sia stato sufficientemente esaustivo nel.
Come dire nello spiegare le ragioni concrete e reali che hanno portato al consolidamento di questo che effettivamente è un debito fuori bilancio?
E che avrà ovviamente il mio voto favorevole mi preme sottolineare però e com'è in questo e per questo mi rivolgo sempre e comunque a tutti coloro che ci ascoltano che,
Voglio dire sotto gli occhi di tutti, ma davvero lo dico con estrema sincerità che questa sia un'Amministrazione virtuosa.
Un'Amministrazione che purtroppo, ha dovuto affrontare anche questioni sempre relative a debiti fuori bilancio delle Amministrazioni passate.
Ritengo che si sia toccato l'apice quando la consigliera re ha parlato rivolgendosi al Sindaco, non so se anche a tutti noi.
Del della frequentazione che ha che avrebbe il sindaco che avremmo un po' tutti noi rispetto a sedi giudiziarie, a tribunali, non ho sinceramente inteso bene una cosa, vi devo riconoscere, però questa è la devo riconoscere all'opposizione la capacità che hanno di essere,
Proprio dei non voglio usare parole pesanti come manipolatori della realtà, ma sicuramente siete dei degli abili prestigiatori.
Degli abili, veramente acrobati politici, non mi serve andare come la consigliera, invece Giannicola, mi serve andare sulle enciclopedie, sulla Treccani, per dirvi insomma che siete veramente dei malandrini grazie.
Grazie consigliere Colangelo scisso.
La dichiarazione di voto consigliere Colangelo avevo già detto che ero se che avrei votato a favore.
Ci sono altri interventi dichiarazione di voto Sindaco.
Allora, in maniera davvero?
Pacata.
Non è stato neanche a ribattere punto su punto.
Voglio solo dire questo.
E del perché di tanta animosità?
E a tratti nervosismo da parte dei consiglieri comunali di opposizione, perché è fallito.
Miseramente il tentativo di utilizzare anche il cimitero comunale per attaccare questa Amministrazione, una strategia che puntava con la complicità di molteplici soggetti che puntava a far chiudere il cimitero durante i giorni della commemorazione, questo tentativo è fallito.
Perché, siccome l'azione del buon governo di questa Amministrazione ha eliminato qualsiasi argomento, seppur pretestuoso dalle mani dei consiglieri di opposizione, vi era rimasto un ultimo disperato tentativo, e cioè quello di utilizzare il cimitero per mettere in difficoltà per attaccare questa Amministrazione, ecco, questo tentativo è fallito.
Questa mattina è stato scelto di fare il Consiglio comunale questa mattina perché la prossima settimana il sottoscritto sarà via per impegni istituzionali tutta la settimana, quindi l'ultimo giorno utile per poter adempiere anche al riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio era questa mattina, non certamente vi era una volontà di fare il sabato mattina il Consiglio comunale per nascondere, perché altrimenti vi dovrei dire che per 10 anni avete fatto i Consigli comunali sempre alle 9 di mattina, quindi volevate sempre nascondere qualcosa, quindi abbiate l'accortezza, abbiate l'accortezza di non dire l'ennesima corbelleria, perché questa mattina è stato fatto il Consiglio comunale per impegni. Ecco, ancora una volta, no, il nervosismo, quando vengono pizzicati, quando vengono pizzicati in flagranza nel dire nel dire fesserie. Un dato di rilievo di rilievo che è importante che sia emerso in questa discussione è il giudizio positivo, legittimo ormai un obbligo da parte delle pubbliche amministrazioni.
Rilevare la soddisfazione dei cittadini dell'utenza rispetto alle prestazioni di giunse dalla prestazione di un servizio per la consigliera Terrusi, ma anche per i suoi compagni di banco, esprime un giudizio positivo sulla gestione del cimitero. È evidentemente la consigliera Terrusi quando entra al cimitero, si ferma subito sulla destra del gabbiotto e poi non va. Non va avanti, perché se entrasse nel cimitero ci mette capisco. Questo è un altro nervo scoperto. Capisco perché se si addentrasse, se si addentrasse consigliera Terrusi, adesso farò adesso no e ripeto è importante perché la consigliera Terrusi anche con è candidato al Consiglio regionale. Quindi i cittadini devono sapere i giudizi politici che esprimono che ha espresso in merito in merito alla gestione di un servizio, dicevo, ma perché siete nervosi ca calmati, fatemi parlare, fatemi parlare, fatemi parlare perché perché questo giudizio positivo, quando voi dite dovete fare le contestazioni? Il 9 aprile, il 9 aprile, calma consigliera Terrusi.
Lei li.
E chi è in Aula lei è in Aula, era De Rossi in Aula era terrosi, vi prego no, consigliera deluso e il preside.
Presidente, nel bene e nel male, purché se ne parli, mi dovrebbe ringraziare no e dovrebbe ringraziare. Ecco, vedi le do un po' di visibilità, perché questa campagna tra un po' sotto tono ecco mi ringrazi, allora la prego, se mi fate parlare, mi fate parlare grazie all'ATER e no, però dobbiamo far terminare e ma non so, tra l'altro non sono passati quattro minuti, prego, Sindaco, dicevo, l'opposizione sottolinea il fatto che l'Amministrazione debba procedere a fare formali contestazioni. Benissimo, il 9 settembre 2025, una delle ultime, una delle ultime, una delle ultime diffida a procedere a formale contestazione nei confronti della ditta concessionaria del cimitero comunale né comunque nei confronti nei confronti consigliere Angelillo si calmi, si calmi, si rilassi, io no, no, lei non è nelle condizioni di pormi domande, lei non è nelle condizioni, lei non è condizioni assolutamente sì, assolutamente sì, se mi fa parlare,
Se mi fa parlare.
Cosa consigliere Angelilli?
Ho capito.
Ma anche voi, quando avete fatto gli interventi, avete detto cose che avete detto d'oro e B S e fate finire di leggere al Sindaco quello che sta leggendo, ma se voi fate così anche un bambino di sei anni capisce che magari siete nervosi, se invece se invece non siete nervosi, se invece non siete nervosi fatte ai fini del Sindaco fate finire il Sindaco sa,
Perché quando ciò è necessario lo dico, ma non stanno intervenendo come state intervenendo voi, non ho mai visto questa reazione, non ho mai visto queste reazioni,
Loro che loro, che lei ha avuto soltanto lei ha avuto soltanto, è però vede, anche adesso lei mi fa le domande e non mi fa parlare.
E come dobbiamo e cosa vogliamo fare, che cosa vogliamo fare?
E il mio intervento le garantisco che è uguale, quando stava parlando, lei, ho invitato il Sindaco a non interromperla, lei ha la memoria corta o è?
È chiaro poi vi offendete se io dico che si manda tutto in caciara, io voglio evitare.
E io sono imparziale quando, prima il Sindaco on line interrotta, ho invitato il Sindaco a farla terminare.
Ma perché, ma perché il Sindaco, ma guardate guardate, lo devo dire il Sindaco ha tentato di interrompere quando l'ho invitato a affermarsi, se vi sono oggi voi no, voi no, non riuscite, non riuscite e tant'è vero che non riuscite e che io, Presidente sto dicendo finiamola e voi non ascoltate.
Non sono di parte, non sono di parte, vi posso garantire, non sono di parte.
Sono sono un Presidente del Consiglio molto democratico.
Molto democratico.
Il discorso è che da casa non la stanno sentendo, è un peccato, facciamo terminare il Sindaco, prego, Sindaco.
Lei ha parlato 10 minuti, quindi ho cinque minuti, no 10.
Allora, più tutte le interruzioni parla in continuazione, allora, eppure avevo esordito dicendo sarò pagato interpreti maniera sommessa, però capisco che non è possibile perché quello che Ditko dà fastidio.
Dicevo, cerco di utilizzare anche un tono, diciamo a Como accomodante, accomodante, vediamo se funziona meglio, almeno con il consigliere Angelillo, vediamo se si rilassa con questo mio tono allora.
Dicevo questa Amministrazione.
Anche formalizzato con diffida a procedere rispetto a una serie di questioni ne cito solo alcune che so porta di emergenza, bloccata abbandono di materiali di risulta.
Abbandono di sfalci e residui di manutenzione del verde alcuni diciamo che erano depositati erano depositati da circa un anno abbandono lungo i percorsi per pedonali di tubi metallici, stato di incuria e di sporcizia che può essere rilevata dalle foto benissimo, allora e allora se ce l'avete, se ce l'avete allora cercate di utili e.
Ci sono solo che non sono né non funziona neanche questo tono e quindi questa Amministrazione procede anche alle formali contestazioni, però.
Abbiamo, il Sindaco ha scritto al dirigente il dirigente. Se avete acquisito questa nota, avreste dovuto acquisire anche la nota del dirigente. Lo avete fa e allora perché dite che deve essere il dirigente, se lo sapete, che l'ha fatta, ma siete contraddittori mangia, lo istruisce, Gianni, costruisca il consigliere Angelillo, perché il diciamo che va spesso in contraddizione, allora dicevo chiudo chiudo veramente, perché tanto il giudizio, poi resta sempre dei cittadini che vi conoscono, che vi conoscono benissimo e che avete una credo che avete che avete la credibilità di un semaforo, spento quindi voi potete dire tutto quello, tutto quello che volete, ma voglio dire un po' il cimitero un po' il topolino, non siete credibili e quindi lasciate stare, io vi invito alla prossima alle prossime, alle prossime, alle prossime elezioni, prendete un quinquennio sabbatico per, diciamo riconquistare la credibilità e la fiducia dei cittadini. Grazie, ho terminato sommessamente.
Grazie Sindaco, ci sono altre dichiarazioni di voto, chiedo per le do la parola a no prefissiamo alla votazione favorevole alla proposta di delibera di Consiglio comunale numero 84 dietro.
Sì, Presidente, no no, no, io chiedo no, no, chiedo di parlare per fatto personale, la deve portare ai voti contrari, richiesta astenuti, Presidente, non siamo in dittatura, anzi, sono ex Segretario, può intervenire sterile,
Può ha fatto parlare per fatto personale e gli ho detto che non le do la parola Presidente, non è possibile una cosa del genere.
Lei deve io devo lei, mi dice di no, qua c'è un Regolamento, chiedo il rispetto del regolamento, Segretario, può intervenire, smettetela assolutamente replicare, Sindaco tirata in ballo.
Devo tutelare la mia immagine, Presidente.
No no,
È un ostacolo in segreto.
Ne DAB, ma, Presidente,
Se deve chiedere favorevoli e non può chiederla, non può chiederla la parola peraltro non può perché stiamo facendo le dichiarazioni di voto,
La parola per fatto.
Non posso tollerare che in quest'Aula si tirano in ballo le persone e non c'è la possibilità di spiegare.
Non è, non è possibile.
Qui sono state ve, Presidente, mi perdoni, ma sono state veicolate notizie a casa che sono false e quindi è invece assolutamente sì, prego, Sindaco, ma lei sta scherzando, lei ogni volta parla, parla, riferisce cose false, lei deve sapere Sindaco,
Si deve sapere.
Insomma.
Macchina consigliere, non le ho dato la parola Consigliere, Consigliere del russi, non le ho dato la parola, sto parlando col sì, no, deve spegnere il microfono, grazie.
Io io naturalmente sto chiedendo al Segretario, se non votate, che cosa succede adesso favorevoli, abbiamo votato contrari, astenuti.
Tornando seri, io le ho posto un quesito, l'applicazione del Regolamento a mi volete dire che viene rigettata, posso formularla, possiamo applicare il regolamento, cioè io questo sto chiede, poi non si può fare e voglio capire perché assolutamente no perché stavamo in dichiarazione di voto assolutamente la dichiarazione di voto avviene tirate in ballo Maria Terrusi che cerca di esprimere il suo parere viene interrotta che cerca di formulare una frase viene dimezzato, viene tagliata.
Che cosa vuole fare un comizio voglio chiedere che cosa vuole fare il comizio spenga il microfono, ci sono gli ho dato la parola Consigliere del RUE, ho chiesto all'interno e ho detto di no, ma posso saperlo dal segreto, assolutamente almeno negate io chiedo l'intervento del Segretario in maniera garba, allora noi abbiamo votato, mi state costringendo a chiedere di sospendere i lavori per almeno.
Sospendiamo.
No.
Il consigliere Lucci. Siccome ho compreso l'atteggiamento, non ne usciamo. Ci dobbiamo fermare una posso sapere per la sospensione del Consiglio comunale per cinque, ma posso sapere regoli no, no, no, consigliera favorevole. Chiedo cinque minuti, se mi date la parola, voglio una risposta. Questo è il rispetto favorevoli e il rispetto sono rispondermi,
Contrari.
Astenuti.
Il Consiglio è sospeso per cinque minuti.
Allo?
Riprendiamo.
Riprendiamo i lavori del Consiglio comunale.
Come si fa solitamente, dopo una sospensione, si ritorna a fare l'appello, quindi passo la parola al Segretario per l'appello.
Allora?
11 e 30.
Giambattista Di Pippa, Marianna Matarrese, Anna Ruggi Letizia, Immacolata Colangelo Maurizio Cristini Graziano Di Pippa Agostino De Bellis Alida russo, Donatello Lemma.
Orazio Giandomenico.
Tonia Pancallo, Stefania Giannico.
Walter Rochira.
Francesca Re.
Maria Terrusi, Tommaso Tria, Giuseppe Angelillo, 3 assenti, allora riprendiamo da dove avevamo lasciato, devo devo dire che quando è terminata l'ultima dichiarazione di voto.
Da Presidente, vedendo il microfono del consigliere Terrusi acceso, ho pensato che volesse semplicemente replicare, motivo per il quale ho ritenuto di non darle la parola.
Ho compreso solo dopo la sospensione che lei ritiene di essere stata offesa per fatto personale, quindi ha la facoltà di dire la propria e, così come io Presidente, ho facoltà di risponderle, quindi ci dica cosa avrebbe voluto dire per fatto personale prego,
Sì, grazie Presidente, ci tenevo a fare alcune precisazioni rispetto a racconti fatti in particolare dal Sindaco, che a mio avviso contenevano delle insinuazioni o delle false dichiarazioni con riferimento ai miei rapporti con la ditta. Non è non è la prima occasione, ce ne sono state altre in passato e devo assolutamente escludere ogni rapporto personale con la ditta. Non sono a sostegno di questa ditta, ma ovviamente non sono contro. Stavo cercando di fare un discorso generale, mi riferivo al fatto devo puntualizzarlo che io ogni domenica lo devo dire non avrei potuto dire, ma lo devo dire perché è venuto fuori questo argomento ogni domenica. Mi dico al cimitero passo dalla zia del nostro Sindaco a prendere dei fiori a dei cari entro nel cimitero. Faccio i miei saluti, quindi saluto anche le persone che sono presenti e che gestiscono il cimitero. Non c'è nulla di male. Continuo il mio percorso visitando i miei cari, ma soprattutto.
Questo non la domenica, durante la settimana, in questi ultimi mesi, invece, i miei sopralluoghi erano particolarmente concentrate rispetto ad verificare la situazione del cimitero e quelli diverse volte. Ho interloquito anche con i responsabili della ditta, ma la sola finalità era quella di verificare lo stato delle cose. È comprendere perché è quello che diciamo legato al mio dovere di Consigliere verificare se ci se c'erano, come ho fatto, situazioni di difficoltà e che avrebbero potuto appunto partorire indicazioni che faccia puntualmente attraverso delle pecche che faccio anche in quest'Aula. Quindi preci concludo dicendo che non ritengo corretto rappresentare una realtà diversa e mettere in connessione, come ha fatto il Sindaco con la mia campagna elettorale alle regionali. Non è la prima volta che lo fa in quest'Aula. Parliamo dei problemi del Comune di Castellaneta e ritengo poco carino associare fatti in maniera, diciamo, con l'idea di screditare una persona che oggi è effettivamente in campagna elettorale. Sì, lo rivendico assolutamente e in rappresentanza del nostro centrodestra Castellaneta no, e quindi è giusto che io in quest'Aula dica che cosa ho fatto, che cosa faccio e che cosa che cosa faccio e affinché a casa possa arrivare una ricostruzione anche di quella che è la mia realtà, semplicemente questo grazie.
Ora si offenderà se io dico che questo è servito per fare magari uno spot elettorale, non tanto per parlare del fatto personale, non l'ho interrotta.
Non tanto per parlare di fatto personale, evidentemente, da Presidente ritengo che il fatto personale non ci sia, quindi ritorniamo al voto della delibera favorevoli alla delibera numero.
84.
Un attimo che l'ho persa nel frattempo 84 favorevoli.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari, il punto è approvato.
Passiamo, Presidente, mi scusi, posso fare una comunicazione al Consiglio, prego Consigliere, grazie Presidente, senza alcun tipo di nervosismo, altri stati d'animo, vorrei solo comunicare al Consiglio comunale, ai cittadini che ci seguono in riferimento alla mia richiesta di Commissione d'inchiesta sul cimitero che ad oggi contrariamente a quanto sbandierato dal palco della Festa dell'Unità non mi è pervenuta nella firma del Sindaco Di Pippa né di quella del Presidente del Consiglio Cristini grazie.
Grazie Consigliere, passiamo al.
Al l'ulteriore punto all'ordine del giorno.
Conoscere e certo non l'ho voluto dire Sindaco per non alimentare, perché non so se si è capito che c'è un'azione in corso che dobbiamo spegnere perché noi vogliamo la serenità del Consiglio comunale e quindi della comunità, e dobbiamo continuare su questa strada.
Certo, c'è però Sindaco, io credo che i cittadini sanno che lei, con quella firma che ha ammesso, sanno chi sono io e stanno anche chi è il consigliere del re, detto questo, passiamo al prossimo punto all'ordine del giorno decreto ingiuntivo presso il Giudice di Pace la numero 83,
Sempre per un debito fuori bilancio, prego la parola al Sindaco, così ci spiega un po' questo debito, grazie,
Con ricorso per ingiunzione assunta al protocollo generale 14 37 del 22 gennaio 2018, il Consorzio San Raffaele, per il tramite del proprio legale, ha chiesto al Giudice di Pace di Taranto di condannare il Comune di Castagneto al pagamento delle prestazioni sanitarie per disabili fisici fisici di cui alle fatture del 2017 due fatture del 30 aprile 2017 con decreto ingiuntivo 1972 del 2017. Il Giudice di Pace di Taranto ha ingiunto al Comune di Castellaneta di pagare al Consorzio San Raffaele la somma complessiva di 2.470,52 euro oltre interessi ex articolo 12 84 del codice civile, forma a far tempo dalla data della domanda e fino al soddisfo oltre spese e competenze del procedimento monitorio che liquida in complessivi 501 euro, di cui 76 per spese, 425 per competenze e profili professionali oltre maggiorazione di legge da distrarsi in favore.
Dell'avvocato con atto di pignoramento numero 23 377 del 2018, gli avvocati procedevano innanzi al tribunale dell'esecuzione di Bari al recupero delle somme.
Delle somme nel decreto in favore dell'avvocato antistatutario con atto di pignoramento numero 23 664 del 2018 il Consorzio San Raffaele procedeva innanzi al tribunale dell'esecuzione di Bari per il recupero delle somme, e il Comune di Castellaneta con decreto 66 e 67 del 22 ottobre 2018 si costituiva in opposizione, in considerazione della pendenza della procedura di riequilibrio ai sensi dell'articolo 243 bis con provvedimento del giudice dell'esecuzione si dichiarava la procedura estinta pendente dinanzi al Tribunale di Bari con ulteriore provvedimento del 21 luglio 2025, il giudice dell'esecuzione dichiarava estinta la procedura.
Con atto di precetto ha assunto al protocollo 34 0 27 del 20 agosto 2025 gli avvocati richiedevano il pagamento delle somme liquidate in favore dell'avvocato, dato atto che il piano di equilibrio è stato approvato dalla Corte dei conti e che non sussistono ulteriori motivi ostativi al pagamento del titolo esecutivo la somma complessiva da riconoscere di 6.771,98 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, dichiarazioni di voto.
Passiamo quindi alla votazione favorevoli alla proposta di Consiglio comunale numero 83.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo al quinto punto, all'ordine del giorno sentenza della Corte di Cassazione, I Sezione civile numero 16 223.
Riconoscimento debito fuori bilancio e che il Sindaco ci spiegherà nel dettaglio, prego Sindaco,
La numero 82.
Qui c'è un refuso nella data in merito al decreto del Sindaco. 31 viene riportato erroneamente del 25 7 2025, ma in realtà l'anno è sbagliato perché fu il decreto è del precedente Sindaco Comune di Castellaneta, ha incaricato l'avvocato Pancallo del foro di Taranto con studio, va bene di proporre appello avverso la sentenza della Corte di appello di Lecce distaccata numero 40 del 22 1 2020 depositata in cancelleria in data 30 gennaio, 2020 con la quale veniva rigettata l'impugnazione della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Taranto, che liquidava l'indennità di esproprio in favore degli eredi, eccetera, eccetera. Con sentenza della Corte di Cassazione, la numero 16.223 del 2025 assunta al protocollo numero 30 429 del 17 luglio 2025 la Suprema Corte ha rigettato l'appello condannando il Comune di Castione dal pagamento in favore degli eredi delle spese del giudizio di illegittimità che ha liquidato in 4.500 euro per compensi alle spese forfettaria nella misura del 15% agli esborsi liquidati in 200 euro agli accessori oltre che, ai sensi dell'articolo 13, comma 17 della legge numero 228 del 2012 al pagamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo edificato pari a quello previsto per il ricorso del comma 1 bis dello stesso articolo 13 per un totale di 8.994,04 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto.
Quindi passiamo alla votazione favorevole alla proposta di Consiglio comunale numero 82.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari, il punto è approvato.
Passiamo al sesto punto all'ordine del giorno.
Sentenza Tribunale di Taranto sempre il riconoscimento dei debiti fuori bilancio con la proposta di Consiglio numero 81, do la parola al Sindaco.
Con ricorso assunto al protocollo numero 26 575 del 6 settembre 2023, per il tramite dell'avvocato Giancaspro, del foro di Bari, ha chiesto al Tribunale di Taranto la condanna del Comune di Castagneto al risarcimento dei danni patiti dall'immobile di sua proprietà, sito in Castellaneta in via Arco calderai e condotti in locazione da questo ente che li ha destinati ad uffici comunali con sentenza numero 12 19 del 2025. Il tribunale ha così provveduto. Condanna del Comune di cassetta a versare alla signora e la somma di 18.680,20 euro per le causali, indicati in parte motiva accertati i presupposti di cui agli articolo all'articolo 15 90 del codice civile, oltre ad interessi e valutazione, dal 28 giugno 2021, condanna il Comune di cassette in persona del Sindaco a corrispondere alla signora e la somma di euro 2000 zero 15,41 pari ad una pena mensilità del canone di locazione per la mancata disponibilità dell'immobile per il periodo occorrente per l'esecuzione dei lavori di ripristino, condanna il Comune al pagamento in favore della signora di spese di lite, del presente giudizio e di quello relativo all'accertamento tecnico preventivo espletato che liquida in complessivi euro 831 per esborsi ed euro 3.600 per oneri oltre IVA CAP e quanto al tuo dovuto per legge ed euro 1.736,53 oltre IVA e CAP e quanto dovuto per legge cominciava liquidati per spese di consulenza con provvedimento 54 39 del 2023, pertanto ci apprestiamo a riconoscere un debito complessivo di euro 35.000 0 86,94.
Ecco, grazie Sindaco, ci sono interventi, no, consigliere Angelillo, qualcosa, Presidente, volevo sapere che danni ci fossero e praticamente l'ex Anagrafe.
Cosa c'è nel senso cosa no, perché siccome non c'era negli allegati, ma era giusto per conoscenza, non per e?
Siccome non c'era nel allegato insomma l'oggetto del contendere.
Volevo capire 35.000 euro di danni, cioè dobbiamo smonta.
Eh, no, qua parla solamente di danneggiamenti, leggevo leggevo, c'è un mix, anche mensilità, non pagate però evidentemente o danneggiamento o quando evidentemente come funziona in tutti i contratti di locazione il locale non lo lasci, per come lo hai preso sei obbligato a ripristinare lo stato dei luoghi evidentemente il Comune di Castellaneta non ha ristabilito lo stato dei luoghi e evidentemente è stato quantificato un prezzo per ristabilire lo stato dei luoghi al momento originario va bene okay, grazie.
Grazie consigliere Angelillo, ci sono altri interventi, dichiarazioni di voto passiamo alla votazione favorevoli alla proposta di Consiglio comunale numero 81.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari, il punto è approvato.
Passiamo all'ulteriore punto all'ordine del giorno delibera proposta di delibera numero 80 sentenze del Giudice di Pace di Taranto, sempre debiti fuori bilancio.
Passo la parola al Sindaco per entrare nel merito, perché qui c'è anche una variazione, prego.
Con ricorso assunta al protocollo 40.000 0 61 del 27 dicembre 2023, il signor, per il tramite del proprio avvocato, ha richiesto al giudice di pace di Taranto la condanna del Comune di Castellina, al pagamento del risarcimento delle lesioni subite in conseguenza di una caduta avvenuta in data 29 aprile 2023 incassa entra nei pressi delle officine mercato comunale a causa di un'insidia stradale.
Con sentenza del Giudice di Pace di Taranto, numero 15 28 del 2025 l'organo giudicante ha così disposto dichiara la responsabilità del Comune di Castellaneta e, per effetto lo condanna al pagamento della somma di euro 9.652,3 in favore del signor oltre interessi, come motivazione, condanna altresì il predetto ente alla diffusione delle specie e competenze di lite in favore del signor che liquida in complessivi euro 2.734 di cui euro 644 per spese oltre spese generali. Iva e CAP, come per legge da distrarsi in favore dell'avvocato Miccolis, dichiarandosi dichiaratosi anticipatario. Pertanto, ci apprestiamo a riconoscere.
Conoscere complessivamente euro 14.359,38 euro.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, consigliere, Angelo solo due osservazioni velocissime, una che abbiamo già fatto in precedenza, cioè che anche in queste sentenze, per cui si sta adesso votando, è inserita all'imposta di registro. Quindi è meritevole questa cosa, perché finalmente non dovremmo poi nuovamente essere convocati per riconoscere separatamente le imposte di registro e poi una nota tecnica. Ho già anche espresso prima. Questi debiti fuori bilancio non significa che ci sono stati degli errori dal punto di vista degli uffici in questo caso, perché proprio tra i debiti fuori bilancio è previsto che ci debbano essere delle voci di spesa che non hanno visto l'impegno di spesa precedentemente previsto dal dirigente o le sentenze. Le sentenze per loro natura diventano debiti fuori bilancio, quindi in questo caso non deriva da una mancanza degli uffici non aver fatto gli adempimenti previsti, ma perché è proprio così che funziona.
In questo caso, quindi anche per far capire ai cittadini che non sono tutte e tutti errori per cui abbiamo due mettere riparo, ma la sentenza viene trattata come debito fuori bilancio. Quindi è una e in questo caso una formalità obbligatoria. Grazie grazie. Consigliere Angelillo. Ci sono altri interventi,
Dichiarazioni di voto. Passiamo alla votazione favorevole alla proposta di Consiglio comunale numero 80 contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Il punto è approvato.
Passiamo.
Al terzultimo punto all'ordine del giorno.
Proposta di Consiglio comunale numero 79 sentenza del Giudice di Pace di Taranto riconoscimento debiti fuori bilancio che ci spiegherà il Sindaco a cui passo la parola.
Con ricorso acquisita al protocollo generale numero 38.000 0 17 del 12 dicembre 2023, la signora per il tramite del proprio legale.
Ha convenuto in giudizio il Comune di Castellaneta, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni subiti dal veicolo di sua proprietà quantificati in euro 8.612,94 o nella minore somma accertata in corso di causa, oltre interessi dalla data della domanda, deducendo che in data 13 novembre 2021 rimaneva intrappolata con il proprio veicolo nel sottopasso ferroviario in via mare. Spumeggiante in cassetta, Marina allagato se a seguito di eventi meteorici verificatesi in quella data, chiedendo pertanto al Giudice di Pace di Taranto di accogliere le domande formulate con sentenza numero 11 65 2025, il Giudice di Pace di Taranto ha assegnato al giudizio assegnato al giudizio ha condannato il Comune di cassetta disponendo quanto segue, dichiara che l'evento verificatosi in data 13 novembre, 2021 in cassetta, Marina nei pressi dell'albatros, in corrispondenza del sottopasso ferroviario, è da addebitare al 70% a carico del Comune di Castellaneta, nonché nella misura del 30% a carico della ricorrente,
Condanna l'Ente Civico al pagamento della somma di euro 4.619,68 già decurtata del 30% in ragione del riconosciute riconosciuto concorso di colpa per il risarcimento dei danni subiti dall'autovettura di proprietà della ricorrente, oltre interessi al tasso legale dal di del sinistro sino all'effettivo soddisfo.
Condanna altresì l'Ente Civico resistente al pagamento delle spese processuali in favore della ricorrente liquidate e già decurtato decurtato del 30% in complessivi euro 1.000 0 70,30, di cui euro 184,80 per spese oltre il rimborso forfettario del 15% sul compenso di euro 885,50 IVA e CAP, come per legge con distrazione in favore dell'avvocato che si è dichiarato antistatutario condanna, infine, il summenzionato ente convenuto ha risposto a rimborsare alla tecnica d'ufficio liquidate come da decreto di liquidazione in atti.
Pertanto ci apprestiamo a riconoscere un debito complessivo di euro 7.550,34.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto intervento, prego no, solo una dichiarazione di voto, prego sì sì, nell'anticipare, visto che siamo in dichiarazione di voto il mio voto contrario.
Vorrei chiedere al Segretario ho visto che sia in questa delibera, ma nelle altre, anche nel nel premesso, ci siano riferimenti a gli interessati. Questi vengono poi ovviamente cancellati quando vengono, quando viene pubblicata la delibera corretto, Segretario no, soltanto questo perché lo leggevo i nomi e quindi avevo esatto esatto, esatto, no, so soltanto questo. Grazie perfetto perfetto. A volte ci sfugge qualcosa, quindi grazie Segretario. Grazie consigliere del russi.
Cosa dobbiamo fare?
Dobbiamo votare no, nel senso che avevo perso il filo allora, passiamo quindi alla votazione favorevoli alla proposta di Consiglio comunale numero 79.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari, il punto è approvato, avevo perso il filo perché eravamo in dichiarazione di voto e non do non ho chiesto agli altri, anche se volevano fare la dichiarazione di voto, va bene, passiamo al penultimo punto all'ordine del giorno proposta di Consiglio comunale numero 78.
Controlli interni, modifiche al vigente regolamento di contabilità e controlli interni dall'articolo 65 all'articolo 68, lo diamo per letto, perché questo è un Regolamento insomma interno, sommo solo giusto per dare qualche elemento. Stiamo procedendo all'adeguamento, alle novità normative intervenute e alla puntualizzazione delle procedure interne, anche a seguito della delibera della Corte dei conti numero 130 del 2000 del 2025, insomma, che interviene anche sul funzionamento dei controlli interni interni dell'Ente.
Sì, velocemente è un atto dovuto, è necessario perché deriva da segnalazioni della Corte dei conti ripetute nel corso degli anni, non in ultimo ultimamente, quando, insomma, stiamo si sta valutando il piano di riequilibrio, insomma le osservazioni fatte dalla Corte dei conti, quindi in questo caso il nostro voto sarà favorevole perché è un intervento necessario, giusto e quindi è giusto votare favorevolmente sul punto grazie.
Grazie consigliere Angelillo, quindi passiamo alla votazione favorevoli alla proposta di Consiglio comunale numero 78.
Unanimità.
È immediatamente eseguibile questo per l'immediata esecutività favorevoli.
Unanimità.
Il punto è approvato, passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno, sì, prego Consigliere Pancallo.
Grazie Presidente, allora io voglio comunicare all'Aula che abbandono i lavori per questa delibera che si sta per discutere, perché il punto riguarda una persona a me vicina, quindi abbandono, l'aula, grazie grazie, consigliere Pancallo.
88.
Passiamo quindi alla proposta di Consiglio comunale numero 88 decreto ingiuntivo del Tribunale di Taranto numero 11 54 2025 trattasi di riconoscimento debiti fuori bilancio, per i quali vi è stata necessaria anche una variazione passo la parola al Sindaco, prego, Sindaco.
Con decreto del Sindaco numero 27 del 3 luglio 2017, il Comune di Castellaneta e ha incaricato l'avvocato Pancallo della difesa dell'ente nel giudizio di riassunzione, promosso innanzi alla Corte di Appello di Taranto, promosso dalla signora se, a seguito di sentenza di rinvio della Corte di Cassazione numero 86 31 del 2017, il giudizio si è definito che rinunzia da parte della parte della signora con ricorso di ingiunzione assunta al protocollo generale numero 31 764 del 28 luglio 2025 per il tramite del proprio legale ha richiesto al Tribunale di Taranto di ingiungere ai sensi degli articoli 633 642 al Comune di Castellaneta,
Il pagamento della complessiva somma di euro 11.378,22 oltre accessori di legge dall'avvenuto pagamento, l'effettivo sortisca oltre spese e competenze legali della procedura e successive occorrente con decreto ingiuntivo del Tribunale di Taranto numero 11 54 del 2025 assunta al protocollo numero 31 764 del 28 luglio 2025 il giudice ha assegnato al giudizio, in Giunta del Comune di Castellaneta, di pagare la somma di euro 11.378,22 oltre interessi, oltre alle spese della procedura liquidate in 145,54 per spese ed euro 570 per compensi tutte maggiorati ed IVA e CAP e rimborso spese generali. Pertanto ci apprestiamo a riconoscere un debito di euro 13.592,99.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, Presidente prego consigliere, Giannicola solo due, due rilievi, il primo vogliamo so sommessamente dire che attualmente non avreste i numeri per approvare questo debito fuori bilancio, ma comunque stiamo rimanendo seduti per senso di responsabilità e perché come questo era il primo rilievo è proprio per come ha detto il Presidente poco fa perché chi ha lavorato deve essere pagato.
Ne approfitto perché ho atteso tanto che arrivasse questo momento, perché io dal Presidente Cristini sono stata tempo fa, in un bel po' di tempo fa, accusata tra virgolette del fatto che la persona con cui condivido oggi la mia casa e non tempo fa avesse ricevuto dei compensi per l'attività svolta in favore del Comune di Castellaneta anche quando successivamente io ero diventata consigliere comunale, ho cercato di spiegare che per il pregresso lavoro, successivamente sono stata eletta e giustamente doveva essere pagato, ed è quello che sta accadendo sostanzialmente oggi ed io. Per questo fatto non muovo alcun tipo di accusa o di remora a chicchessia, perché la consigliera Pancaldo evidentemente non ha nessuna responsabilità rispetto al fatto che l'avvocato Pancallo abbia lavorato e prestato il le proprie prestazioni. Scusate, il gioco di parole professionali in favore del Comune di Castellaneta è che, per pura coincidenza, oggi.
Che sua figlia, il consigliere comunale viene giustamente pagato per il lavoro che ha svolto. Ci tenevo a puntualizzare questo perché è tempo addietro sono stata accusata di non so bene cosa e quindi ho atteso pazientemente che il momento diciamo arrivasse. Grazie,
Grazie consigliere, De Giovanni Giannico.
Ci sono altri interventi?
Dichiarazioni di voto prego Consigliere, sarò veramente velocissimo e vale per tutti i punti che abbiamo approvato oggi in merito ai debiti fuori bilancio, le sentenze.
Il voto contrario è proprio perché siamo contrari alla questione debito fuori bilancio. Io personalmente ho sempre affermato che il debito fuori bilancio in sé è una stortura, anche se per le sentenze, come ho spiegato prima, la questione è differente, però condivido il pensiero che chiunque abbia lavorato per il Comune di Castellaneta e abbia emesso delle fatture e che quindi gli spettano quei soldi, perché ha comunque pensato un servizio. È giusto che diceva è proprio il pagamento, quindi anche sul punto il voto contrario non significa non riconoscere il lavoro svolto dalla dalla persona incaricata, come vale per l'azienda di comunicazione che abbiamo visto dal primo punto, come l'articolo di giornale pubblicato sul Puglia in bicicletta, riconosciamo assolutamente il lavoro svolto da ognuno o anche i danni subiti da tutti quanti che sono di cui a sentenza, ma votiamo contro alla al debito fuori bilancio. Questo non non è non entrare nel merito rispetto a quello che spetta alla persona, perché sicuramente questo deve essere garantito e nessuno potrà mai togliere alle persone che lavorano per il Comune di Castellaneta di ricevere quello che gli spetta anche un voto contrario. Il Consiglio comunale non impedisce al Comune di pagare, anzi, il Comune deve comunque pagare quello che è previsto in base alle fatture che vengono emesse. Quindi voto contrario. Sì, ma non nel merito, e non sindacando sul lavoro che fanno giustamente le persone a cui spetta il loro giusto pagamento e il rilievo della consigliera e anche per questo non abbiamo. Non abbiamo in nessun modo pensato in nessun momento di abbandonare l'Aula e far mancare il numero legale per non approvare l'ultimo punto non avrebbe avuto senso perché votiamo contro, ma è giusto che il punto si approvi per far capire alle persone che hanno lavorato quello che gli spettava. Grazie grazie. Consigliere Angelillo. Ci sono altri interventi. Dichiarazioni di voto prego Consigliere, grazie Presidente. Soltanto vogliono agganciare a quello che diceva il consigliere Angelillo. Questa precisazione è d'obbligo e lo dimostriamo attraverso fatti concludenti, cioè la.
Voglia e la determinazione di rimanere in Aula, comunque anche in mancanza dei numeri, proprio perché il vogliamo garantire. Quindi vogliamo far arrivare il messaggio a casa che tutte le persone e le ditte che oggi si vedranno riconosciuti i loro debiti.
Pur se fuori bilancio devono essere appunto necessariamente soddisfatti. Quindi il voto contrario ripeto, con al metodo quindi alla genesi del debito e a come si è arrivato oggi a votarlo. Quindi non assolutamente quindi mi sento anche anche io, come in rappresentanza di Fratelli d'Italia, di poter ripercorrere il discorso logico fatto dal Consigliere Angelillo è appunto attraverso comportamenti concludenti, ovvero la presenza del.
E quindi il fatto di rimanere in Aula dimostra che teniamo al risultato finale di queste delibere grazie,
Grazie consigliera Terrusi, ci sono altri altre dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione favorevole alla proposta di Consiglio comunale numero 88.
Contrari.
Per l'immediata esecutività favorevoli.
Contrari.
Era l'ultimo punto all'ordine del giorno, saluto tutti e un arrivederci alla prossima seduta di Consiglio, grazie.
