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C.c. Castelfranco Emilia 24.9.2026, ore 19:30
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Buonasera a tutto a tutti e il 24 settembre sono le 19:33. Diamo inizio alla seduta del Consiglio comunale di Castelfranco Emilia. Lascio la parola per l'appello al Segretario generale, prego. Buonasera Carcano Giovanni, presente.
Barbieri vita presente, Bernardi Andrea presente, De Marchi Walter, presente.
Miliardi Lara presente, Roncarati Fausto, presente, Righi Monica, presente, Micheli Federico, presente.
Aldrovandi Monica, presente.
Bianconi Susanna presente Marchese Alessandra ha comunicato giusto l'assenza soli Giuseppina.
Al momento non c'è.
Pronunce Cassanelli stammi Daniel presente.
Acquaviva Marcello presente.
Scura Di Matteo presidente, io a cui l'Avaldi San Antip presente.
Malavasi Claudio presidente, Righini, Rosanna.
Garibaldi Roberta, presente. Scaglione Paolo ha comunicato un ritardo, quindi per il momento assente. Campobasso Antonio ha comunicato assenza Sant'Unione Silvia in ritardo, quindi per il momento assente, okay? Maracani Vilma ha comunicato assenza Cavini Claudio presente Coscia Giuliana presente.
Bene, passiamo agli assessori Salvioli, Alessandro.
Per il momento assente. Cantoni Silvia, assente, Berselli Fabio c'è Cristoni Luca, presente testo di Zara presente, Piacquadio Ugo.
E l'ho visto, ma è uscito, va be' assente, Bahrami Renza c'è.
Okay.
Il primo punto all'ordine del giorno sono le comunicazioni, quindi lascio la parola per le comunicazioni. Non ho avuto comunicazioni, indicazioni da parte del Sindaco che in questo momento non c'è. Va be' andiamo avanti. Prego, parola ai quei consiglieri comunali che si possono prenotare. Ricordo che le comunicazioni sono comunicazioni brevi come da Regolamento ed è previsto un tempo, due minuti. Ovviamente siamo sempre comunque tolleranti nei qualche secondo e lo lasciamo sempre. Prego.
Bianconi, Partito Democratico. Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e a tutti. È stata annunciata l'abolizione del bollo intanto per il 2027 sulle auto fino a 80 kilowattora una misura che farà risparmiare molti automobilisti. Una cifra che, secondo Altroconsumo, oscilla tra i 113 642 euro. Secondo altre fonti un po' di più bene il risparmio per chi ne beneficia, anche se pur con la promessa di compensazioni, taglio e risorse agli enti locali, essendo il bollo auto di competenza regionale, anche se tra i beneficiari ci sarà sicuramente chi potrebbe pagarselo tranquillamente, anche se nel frattempo la spesa al distributore aumenta e in un anno sarà probabilmente superiore al beneficio per la sospensione del volo stesso. Il provvedimento vale circa 2,3 miliardi di euro. Avremmo potuto fare altro con questa cifra, ad esempio, rafforzare la sanità pubblica. La legge di bilancio 2026 prevede 450 milioni l'anno a regime per nuove assunzioni nel servizio sanitario nazionale 2,3 miliardi, equivalgono quindi a più di cinque anni di cui uno specifico stanziamento non si poteva con queste risorse, rafforzare il personale finanziarie, prevenzione, salute mentale, Assistenza territoriale contribuirà a ridurre le liste d'attesa oppure non potevano essere investite nella scuola Edilizia Scolastica, mense, asili nido, palestre e sicurezza degli edifici, sostegno educativo a bambine e bambini certificati. Un fenomeno in crescita esponenziale, a fronte del quale i Comuni italiani tutti e di qualsiasi parte politica economicamente sono in affanno o ancora, restando in tema mobilità, non si poteva, anziché ridurlo progressivamente, incrementare il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, così da rendere il trasporto pubblico più competitivo rispetto ai mezzi privati e aiutare concretamente pendolari, studenti e lavoratori. Quindi la domanda è è veramente un aprì la priorità del nostro Paese?
Non invece che si tratta di una mancia elettorale in vista delle prossime elezioni politiche, grazie.
Ringrazio la consigliera Bianconi. Non vedo altre prenotazioni. Prego, consigliera righi. Buonasera Righi Monica, Partito Democratico.
Secondo quanto indicato il Ministro Tajani sulla caratteristiche che deve avere una donna affidabile, vi comunico che sono una donna inaffidabile affermazioni, quelle del Ministro che mi hanno fatto rabbrividire pensando alle donne che anche nel nostro territorio sono picchiate o abusate proprio per un abbigliamento non gradito al marito. Accompagno mi sono chiesta cosa possono avere provato l'ascolto di quelle parole dette da un uomo di Governo, la gravità di quanto esposto dal Ministro sdogana una cultura patriarcale radicata e drammaticamente inconsapevole senza pudore che favorisce il giudizio il pregiudizio dell'abbigliamento indossato rispetto alla personalità di una donna. Se aggiungiamo il concetto di patriarcato Mediterraneo sostituì, sostenuto dall'esponente di destra, la riflessione si allarga la fragilità dei diritti e di quanto dobbiamo ancora lottare per difenderli. La cultura patriarcale deve essere sgretolata a partire da quello che pensiamo. Come chiamiamo le cose, dobbiamo impegnarci a continuare a sostenere i centri antiviolenza, ma soprattutto di intervenire nelle scuole, nei luoghi che i ragazzi e le ragazze frequentano a sostenere l'educazione alla sessualità, l'effettività al rispetto dell'altro anche all'interno delle famiglie. Chiudo con una riflessione di Emma Bonino che diceva rivolta alle donne che nessuno spazio di libertà vi sarà mai regalato, lo dovete scegliere conquistare e puoi difendere. Siamo ancora qui.
Consigliere Garibaldi, prego.
Perdonatemi, Buonasera che ribalti Fratelli d'Italia. In questi giorni ho sentito spesso critiche al discorso della Meloni, a Phenix, con accuse di razzismo. Continuiamo a ignorare il significato delle parole nei discorsi, infatti, non c'è nulla. Bisognerebbe ascoltarlo. Tutto chiaramente che faccia criteri al razzismo non accenna neppure a tematiche come l'area immigrazione e quando accenna gli stranieri. E per dire che devi parlare italiano e adattarti alle norme vigenti. Non è razzismo dire che la scuola deve funzionare e che se in una classe ci sono molti bambini che parlano e capiscono poco la lingua, il tetto del 30% esiste da tempo in una circolare sepolte mai applicate. Evidentemente insegna anche fatica a insegnare. I bambini italiani si restano indietro, ma quelli stranieri restano indietro due volte. Non è razzismo ricordare che la lingua italiana e la lingua della Repubblica e chi vive in Italia deve conoscerla. Non è razzismo dire che indica che copra il volto è incompatibile con la nostra legge, con la vita scolastica, con la possibilità stessa di riconoscere eventualmente la bambina è realismo, è constatare che un problema esiste, che tutti lo vedono, ma non si vuole affrontare, perché significa ammettere che l'integrazione di questi ultimi 30 anni non ha funzionato. Ammettere che non ha funzionato. Significa che le politiche messe in campo erano sbagliate e parte del diritto ti chiede: noi siamo i buoni, meglio fingere di non vedere e lasciare che le bambine crescano senza imparare l'italiano giocare con le altre senza avere un molto. Questa non è inclusione. I provvedimenti in arrivo? Chiudo una tolleranza, senso unico, presepi smontati per non offendere canti natalizi, iscritti, crocifissi staccati da presidi più zelanti più Nyman e nessuno lo ha ordinato. Abbiamo fatto tutto da soli, che chiede e ottiene sempre impari a chiedere ancora perché spesso scambia la cortesia che viene letta come debolezza perso il voto degli operai, la sinistra ha trovato negli immigrati un nuovo il proletariato. Una intera classe dirigente ha celebrato l'integrazione senza pagarne il prezzo. Perché chi fa la morale dei salotti mal di figli in scuole dove il problema non esiste e conto è arrivato nelle periferie, nelle case degli operai, in classi dove l'italiano è la lingua straniera. Il confine passa tra chi rispetta le regole di questo Paese. Consigliera.
Okay.
Papa concluderà okay, e chi pretende che il Paese stia le sue. Questo vale anche per il volto coperto e la scelta tra parità di genere e una tradizione che non la contempla. Quanto agli italiani, per i genitori è la norma più importante. Se una mamma dopo 10 anni non riesce a parlare con la maestra non è una cittadina integrata, è una reclusa grazie.
Prego, consigliera Aldrovandi.
Aldrovandi, Partito democratico, buonasera.
Da pochi giorni si è avviato il nuovo anno scolastico e come alla scuola, dopo quattro anni di Governo Meloni, si tratta di una scuola sempre più povera, incapace di garantire ai bambini più comune materiale didattico, poiché alle famiglie tutte viene chiesto riportare a scuola ogni sorta di materiale dei pennarelli, le risme di carta per fotocopiatrice. Secondo i dati della carta di Corte dei conti, le risorse per la scuola statale sono cresciute dell'1,5%, misura inferiore al tasso di inflazione. Si spende solo il 4% del PIL. Peggio di noi in Europa sono Irlanda e Grecia. In compenso i finanziamenti statali per il settore privato sono saliti del 10% è una scuola con uno bidelli visti parli applicato il personale ATA che si concentrano, guarda caso, soprattutto nelle regioni con Governi di centrosinistra, ma volendo con i metal detector all'ingresso è una scuola che, se hai un figlio con disabilità, devi essere fortunato a vivere in un comune con risorse sufficienti a garantirgli le ore di sostegno educativo di cui avrebbe bisogno, il nostro Comune nell'anno scolastico passato ha speso ben 1 milione 685.000 euro, come abbiamo sentito l'altra sera in Commissione due è una scuola che continua a dipendere in larga misura dal lavoro precario in cui non si può più parlare ai bambini e alle bambine di differenze di genere, di sessualità o contraccezione, forse nella speranza di risolvere il problema della denatalità è una scuola che non riesce a preparare adeguatamente i suoi studenti. Visti i risultati delle prove, Invalsi è insomma una sola scuola pubblica, con tanti problemi irrisolti. È quindi vergognoso che l'unico tema affrontato dalla nostra Presidente del Consiglio, sia come al solito, quello della presenza di bambini definiti stranieri in modo generico. Io ho ascoltato molto bene il suo intervento nelle classi. Questa parola, chi comprende chi sarebbero esattamente gli stranieri. Cosa definisce l'italianità, il colore della pelle, liti all'etnia, alla religione, alla lingua. Cosa perché ormai è un bambino italiano dovrebbe sentirsi discriminato. Se in classe con lui ci sono bambini diversi.
Le parole di Giorgia Meloni e il modo in cui sono state pronunciate e soprattutto questo feriscono molte persone che le hanno infatti barriere, divisioni anche laddove non ci sono, fanno alzare muri, creano i presupposti per un conflitto sociale di cui non avremmo certo bisogno che in tempi così difficili, evidentemente non si sa fare propaganda in modo diverso, perché non si sa o non si vuole dare soluzioni reali ai tanti problemi presenti tra i quali va sicuramente inserito anche quello dell'integrazione più che di perché gli stranieri di burqa e niqab inesistenti i bambini, tutti hanno bisogno di una scuola pubblica capace di prepararsi alle sfide che ci attendono, ma che sappia anche formarli come persone capaci di vivere la complessità dei nostri giorni. Grazie.
Ringrazio la consigliera Aldrovandi. Io vi invito tutti quanti a rimanere il più lontano possibile dai microfoni, perché quando c'è la registrazione diventa veramente difficile. Poi, insomma, a sentire e se può spegnere il microfono. Consigliera Aldrovandi, se può spegnere il microfono, grazie, ottimo. Allora alle 19:38 si è unita all'Assemblea, alla consigliera Sant'Unione e alle 19:42 per la registrazione e la consigliera soli.
Bene, se non ci sono altre prenotazioni, non ne vedo. Al Consigliere Consigliere Malavasi vuol fare la comunicazione? Sì,
Buonasera a tutti. Desidero intervenire sulla questione che ha sollevato la consigliera Monica ri ri altro. No, no, lei la problematica.
Houthi, né credo che merita di essere affrontato questo argomento con la massima serietà, trasparenza, rispetto. Io credo che.
Questo l'intervento del Segretario generale sia stato sbagliato e non abbia d'altronde.
Sortito che un effetto negativo sia su quello che ha detto che su quello che poi anche dopo Ridet, tuttavia,
Io ritengo che a questo proposito, la mia personale posizione rispecchia profondamente una quello che diceva, una straordinaria pioniera del socialismo italiano, che era Anna Kuliscioff, che ricordava che la vera forza di una donna risiede unicamente nella sua capacità di assolutamente libera e questa libertà intellettuale, unita alla competenza che definisce il valore della persona e non. I vecchi retaggi legate alla formula dipendenza modelli imposti dall'esterno sono un valore attuale.
Anche oggi, nel ventunesimo secolo, la leadership e la fiducia, l'affidabilità di una di un dirigente o di un politico si misurano sulla base dei contenuti, delle proposte alla qualità del lavoro istituzionale.
Come dicevo, un'altra grande socialista, Lina Merlin, le donne non chiedono favori, né sconti di forma che io ho semplicemente tra loro intelligenza e il loro lavoro siano giudicati con gli stessi criteri applicati agli uomini. La capacità femminili non possono e non devono più essere accostate nemmeno per un paradosso ad aspetti puramente estetici o la lunghezza di una donna. Oggi il ruolo delle donne nella sfera pubblica non è più un elemento accessorio o una concessione, ma un pilastro irrinunciabile per la tenuta democratica e allo sviluppo del Paese.
Le donne non occupano spazi politici ed economici per diritto di quota, ma per il valore intrinseco, la determinazione e la visione che portano all'interno delle istituzioni della società. La vera sfida della buona politica e abbattere definitivamente ogni barriera culturale salariale, garantendo una parità reale che riconosca la leadership delle donne per ciò che concretamente realizzano. Solo promuovendo una cultura autentica del rispetto dell'autonomia. Potremmo costruire un futuro in cui il marito sia l'unico, vero metodo di giudizio che accomuna uomini e donne. Grazie.
Grazie, consigliere Malavasi. Prego, consigliera coscia.
Allora io avrei due comunicazioni, una mi sentite? Bene? No, era perché lei è seduta nel posto della consigliera baracca. Allora no, ma non è un problema, ce l'ho io qua adesso starò attenta a chiamarla con il cognome giusto? No, ah no, no, no e che mi richiama qua il tablet col nome della consigliera come posto. Allora io avrei due comunicazioni, una per conto della consigliera Maracani, posso leggerla per suo conto, altrimenti la faccio a nome mio, dovrei farle tutte e due rimanendo se c'è rimanenti.
La faccio nel 2000 ok? Perfetto. Allora i riflettori della politica si accendono su questioni importanti, più o meno importanti, trasformando in emergenza o attualità o conferendo rilievo alla quotidianità e tramutandoli in straordinarietà. La realtà, invece, per fortuna, ma marcia veloce, con risposte concrete ed efficienti.
Ci riferiamo alla bagarre di questi giorni sulla presenza degli alunni e alunne non italofoni, dimenticando che anche tanti immigrati degli anni 60 e 70 non lo erano e che la nostra scuola, quella statale e nazionale sulla lingua e la sua diffusione ha costruito la propria storia. Compito della scuola. Insegnare non per decreto, ma per mandato. Servono competenze, non solo risorse per gestire classi plurilingue, come avviene in tanti Paesi del mondo ed ora uno sguardo alle scuole della nostra città. Sottolineiamo due aspetti. Il primo: da sempre: le classi si costruiscono sulla base dei criteri della equi eterogeneo eterogeneità a seguito di un attento lavoro di cesello, che purtroppo non dispone di arti divinatorie si creano equilibri, perché l'equità è un principio fondante. Secondo punto a Castelfranco fin dalla fine degli anni 90 si sono inseriti alunne e alunni non italofoni nelle classi, cercando di mantenere equilibri e di organizzare percorsi personalizzati di apprendimento con personale anche specializzato, attraverso i fondi della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, del Ministero oggi ridotti all'osso con fondi europei e anche un po' con fondi comunali. Quello che servirebbe sarebbe una continuità economica sempre incerta e precaria. Per rendere strutturali queste importanti esperienze, insomma, le scuole si sono attrezzate anche con successo per rispondere a un reale bisogno educativo, mentre lo Stato ha taciuto risposte in modo discontinuo. Prima di esprimere giudizi bisognerebbe conoscere quelli che sono i tempi, i ritmi di una lingua seconda. Servono cinque anni, infatti, perché chiunque possa imparare la cosiddetta lingua dello studio, che è altra cosa rispetto alla lingua conviviale della sopravvivenza che si acquisisce in cinque o sei mesi e se in una classe c'è anche un solo bambino o bambina.
Alloglotta che nessuno vede e cura non imparerà, ma forse non avrà disturbato e rancore collettivo sarà placato. Don Milani diceva che solo la lingua fa i quali eguali e chissà a esprimersi e intende l'espressione altrui. Eravamo alla fine degli anni 50 e i primi anni 60, e nulla, purtroppo è cambiato.
Posso dare lettura anche dell'altro? Io la inviterei a passare la comunicazione. Ha un suo.
Carini o Sant'Unione, perché il tempo è addirittura sforato instaurando locazione, okay? Quindi vedete voi tu hai la tua perché questo è ciò vale un po' per tutti. No, bene così va bene così. Perfetto, grazie.
A questa.
Non lo fate e quindi vado avanti. Non comunicate nulla, okay? Allora se non ci sono altre comunicazioni, passerei al punto numero 2 all'ordine del giorno.
Punto numero 2 all'ordine del giorno è l'approvazione del documento unico di programmazione DUP 27 28 29 lascio la parola al Sindaco Gargano, prego.
Grazie, Presidente e buonasera a tutte e a tutti.
Per quello che riguarda ovviamente questo passaggio è un passaggio che è stato già ampiamente discusso anche in in Commissione ed è stato affrontato nel dettaglio. Io, essendo questo fondamentalmente un passaggio che è una derivata di quello che abbiamo poi invariato a luglio.
Non faccio altro che non non mi voglio dilungare più di tanto. Poi ovviamente sono eventualmente a disposizione di approfondire alcuni aspetti, ma semplicemente voglio provare a focalizzare l'attenzione in questo passaggio in sala con in questo momento in Consiglio su quelle che sono le peculiarità che in qualche misura sono in corso d'opera e possiamo definire in variazione. In particolare, parto da quello che abbiamo definito il potenziamento dal punto di vista amministrativo, cioè tutte quelle che sono le attività che sono in capo all'ente e al personale dell'ente sulle funzioni, oltre che sul personale che servono affinché l'ente possa ovviamente svolgere al meglio le diverse attività. Ve ne cito alcune:
Pepe per tutte, esempio quello che riguarda l'attività legata al contrasto dell'evasione dell'evasione fiscale, che ha permesso innanzitutto prima una riunione con riorganizzazione del settore l'acquisizione di personale formato e adeguatamente competente a quelle che sono le le puntuali richieste di attività e ovviamente ai risultati che sono già sotto gli occhi di tutti e continuano a essere attività assolutamente di primo ordine e va di pari passo. Ovviamente a questo si collega tutto quello che riguarda il tema, per esempio, della implementazione, della digitalizzazione e dei vari processi e dei vari percorsi, compreso anche quello dell'utilizzo di software adeguati, per esempio anche al tema.
Del dell'evasione e l'attività di nuove progettualità, esempio i PPP, ma anche quello che riguarda e abbiamo visto e abbiamo già toccato con mano. Stiamo cominciando ad avere i primi effetti sul tema del revamping, del nostro fotovoltaico, dei campi fotovoltaici, che avranno certamente effetto nel bilancio 2027 che andremo poi a prevedere e predisporre a fine di quest'anno rispetto a tutto quello che riguarda il tema, per esempio delle entrate, che è inevitabilmente va a essere l'effetto sostanziale di tutto quello che è appunto il potenziamento di questa attività che per quello che riguarda il nostro Comune è un'attività non dico straordinaria, è un'attività ordinaria che ha permesso.
Di poter muovere e esplorare nuovi campi che fino a già solo ad alcuni anni fa questo tipo di attività non era stata.
Effettuata per quello che riguarda appunto questo aggiornamento recepisce null'altro che tutto quello che è l'assestato abbiamo abbiamo toccato in in e a luglio, ovviamente c'è anche tutto il tema di grande attenzione da parte dell'Amministrazione e abbiamo voluto evidenziarlo in questo DUP e per quello che riguarda la conclusione del del percorso o quantomeno l'attenzione sui percorsi PNRR, e in particolare focalizzare l'attenzione su le 2 criticità che abbiamo, che suono quella legata all'asilo Scarabocchio e a quello che riguarda il centro servizi e per quello che sono l'ospitalità nei nuovi locali e delle attività legate al sociale.
E sono due attività che si collegano anche queste, come anche la Segretaria Generale sa, a quello che riguarda appunto l'attività di potenziamento amministrativo, perché richiedono competenze e attività sinergiche che non sono sono tutt'altro che banali. Da questo è facile anche pensare che da qui alla fine dell'anno e tutte le altre attività che riguardano, per esempio, il monitoraggio delle attività più ordinarie, che sono le asfaltature, con la predisposizione degli atti consequenziali a ciò che in qualche maniera.
Rientrano ancora nella fase ordinaria. Sono attività che mettono è al centro le dinamiche e le attenzioni dell'Amministrazione, compresa per tutto il tema macro della sicurezza urbana, ma mi vien da dire delle sicurezze declinate in tutte le agita agite è ag.
B con gli aggettivi consoni e opportuni affinché questa sicurezza e possono essere declinabili, riguarda il tema del sociale, riguarda il tema della scuola e dell'educazione dei servizi educativi e tutto ciò che in qualche misura può essere riconducibile a livello di sicurezza, ma in termini di attenzione ai singoli capitoli, per cercare di dare le adeguate risposte. C'è un'attenzione molto importante su quello che riguarda ovviamente il tema della spesa, il tema delle entrate e anche.
E sono questi due elementi consequenziali a quello che è l'andamento demografico di questa città. Nell'ultima finestra, nell'ultima serie storica, questa città nemmeno negli ultimi 10 anni, ha visto man mano un incremento di popolazione. A oggi ci attestiamo intorno ai 34.000 abitanti, quindi con una prospettiva abita in statistica che ci proietta 40.000 abitanti nel 2000 e i 30 ovviamente sono state sono statistiche legate al a quelle che sono le le proiezioni urbanistiche. Ovviamente questo.
Aumento di popolazione ha aumentato e anche di molto quello che riguarda esempio il tema dell'Irpef, che ci attesta sostanzialmente alla media provinciale come come territorio, ma c'è anche da incastrare a questo tema, una valutazione che tutta castelfranchese, o quantomeno di quest'area della provincia, c'è una bassa età del media della nostra popolazione, che questo complica di molto.
La l'analisi dei dati e anche della visione complessiva di quello che mettiamo in campo, perché magari in altri territori c'è un'attenzione e un po' più elevata rispetto al tema della della dell'età avanzata, perché inevitabilmente abbiamo da una parte i cittadini che aumentano in maniera importante alla loro vita e dall'altra parte, però dobbiamo dare dei servizi a coloro che sono ancora in eterno in età fertile e questa caratteristica questa doppia caratteristica qui a Castelfranco e ben rappresentata, quindi non possiamo togliere fra virgolette l'acceleratore più dell'acceleratore, sia da una parte e sia dall'altra capitolina che questa è una complicanza importante, perché al di là, al di là di altre peculiarità che noi abbiamo, non possiamo permetterci di perdere l'attenzione sia su i primi passi e anche verso coloro che in qualche maniera sono in una seconda o una terza fase di vita che sempre di più.
Porta con sé delle criticità, delle difficoltà delle vulnerabilità e che dobbiamo a cui dobbiamo provare a dare risposta. Ecco, tutto sommato, diciamo che il sorvolo rispetto al tema del DUP in questa fase dell'anno.
Sintetizzabile in questi, in questi su queste tematiche è ovvio che molto dobbiamo focalizzarlo.
Alla fine di quest'anno, quando andremo a discutere il bilancio di previsione e con annesso DUP rispetto alla protezione 27 29, che ovviamente ed è deputata a ai vincoli di bilancio per per ora basta così.
Ringrazio il Sindaco e allora adesso lascio la parola ai Consiglieri. Vi invito a rimanere nel.
Vi invito a rimanere nei tempi e considerare che chi fa l'intervento principale a otto minuti e chi fa l'intervento, diciamo normale, chiamiamolo così, sono cinque, quindi è il primo passaggio per le vostre opinioni. Quindi prego, non so se funziona proprio bene la prenotazione stasera, perché vedo che siete tutti rossi, non lo so quando vi segnate, però io qua vi vedo se vi prenotate chi è prima che dopo. Quindi prego, lascio la parola e prenotatevi.
Passo al punto successivo e andiamo in votazione. Cosa facciamo?
Ah prego, prego, prego, Garibaldi.
Questa è l'immagine di intervento principali. C'è solo lei, prego. Poi vedo anche Malavasi anche sia prenotata, sta diventando un'abitudine. Questi.
Nell'ultimo Consiglio comunale, oltre alla variazione di bilancio e il temporaneo venir meno degli equilibri, soprattutto a causa dei ritardi dei cantieri del revamping indennizzo scarabocchio della stazione di posta come giust appunto ricordava il Sindaco, stazioni di posta per la povertà estrema, tanto per citarne alcuni, c'è stata la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi che oggi si devono approvare. Cosa ci racconta il DUP o quantomeno cosa mi racconta il DUP, ad esempio, che c'è una crescita netta degli interessi passivi che dal 2023 passano da 156 miliardi circa milioni, scusate milioni circa fino a un picco di più di 600 nel 2028 che, nonostante le ingenti risorse, i progetti legati al PNRR e alle opere pubbliche l'ente dimostra una certa paralisi realizzativa e gli investimenti strategici continuano a subire ritardi a essere rimandati di tu Pintus con sconcertante disinvoltura, mentre continuiamo ad aiutarci, mentre il cantiere è definito non apre e per inciso, non abbiamo ancora ricevuto risposta all'interrogazione fatta a marzo sullo scarabocchio, anche se da mesi tutti sappiamo e siamo al corrente dei problemi che sono emersi. In questo caso rispondere non sarebbe cortesia il centro storico e di Piumazzo continua a slittare insieme allo stato manutentivo dei cimiteri che lo skate park, il bonus sport. Restano promesse, insieme alla sull'Italia e l'apertura h 24 del caos, neanche mia dentro nel Piano asfaltature di consiliatura, ma volentieri rimarco che con il cambiamento dei parametri di assunzioni negli enti si potrà assumere nuovo personale perché in effetti la carenza in alcuni settori è la sezione relativa al fabbisogno di personale evidenzia una certa carenza in alcuni settori. Tale carenza rende difficile efficientare i servizi erogati e valorizzare le risorse dell'Ente sicuramente sono tante. Analizzando il documento, emerge con chiarezza che gli obiettivi strategici operativi previsti per diverse missioni restano mere intenzioni sulla carta non vediamo indicatori di performance attendibili che dimostrino il raggiungimento dei traguardi prefissati nei cicli di programmazione precedente.
Si continua a rinviare la soluzione dei problemi strutturali del territorio, proponendo una sezione strategica e una sezione operativa, scollegati dalla realtà quotidiana di cittadini ed imprese, grazie.
Prego, consigliere Malavasi. Grazie, Presidente. Intervengo per innanzitutto esprimere un giudizio positivo sul DUP 2020 shopping riepilogo e che devo dire recepisce molte di quelle che erano state anche delle, diciamo così, delle previsioni sul mio programma elettorale, che nel tempo abbiamo, ho visto condiviso anche con la maggioranza su alcune cose importanti ed è una cosa che oggi vedo tradotto in questo DUP in modo molto esplicito. Quindi la mia scelta è improntata al marito, alla responsabilità, alla maturità istituzionale che guida altre esclusivamente all'interesse per la nostra comunità. Quindi principio, credo di carattere generale, che vada ricordato.
Il nostro ruolo di Consiglieri ci impone di valutare gli atti per il bene dei cittadini, uscendo da logiche di posizionamento precostituite, ma andando oltre a questo tipo di ragionamento che, entrando nel merito delle questioni, valutando il DUP e tanto prendo atto dei pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile, che garantiscono una cornice finanziaria ed economica del documento solida, seria e strutturata.
Questa programmazione vede la presenza di progetti strategici fondamentali che riteniamo oggettivamente positivi per la città. Mi riferisco in primo luogo, l'importante operazione di revamping e repowering degli impianti.
Rinnovare le nostre strutture tecnologiche ed energetiche significa fare un'operazione di assoluto buon senso, economico ambientale. Aumentiamo l'efficienza, moltiplichiamo la produzione di energia pulita e riduciamo la bolletta del Comune senza co consumare un solo centimetro di suolo pubblico di suolo agricolo significa proteggere il patrimonio pubblico e liberare risorse correnti per il futuro. Allo stesso modo condividiamo con convinzione lo slancio impresso sui progetti di controllo e contrasto all'evasione tributaria. L'incrocio digitale delle banche dati e la cooperazione fiscale con non sono atti punitivi, ma una doverosa difesa dei contribuenti onesti recuperando l'evaso significa garantire l'equità sociale e finanziare i servizi locale senza aumentare le tasse. Chi le ha sempre pagate.
Guardiamo con altrettanto favore anche la pianificazione dei lavori pubblici previsti nel piano triennale di investimenti programmati per la manutenzione straordinaria delle strade, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, la riqualificazione degli spazi urbani rappresentano risposte concrete alle necessità di cura e sviluppo del territorio. Si tratta di opere necessarie per migliorare la qualità della vita dei cittadini, superando logiche di emergenze, buttando sulla programmazione strutturata delle infrastrutture comunali.
Che era uno di quei elementi che noi abbiamo sempre valutato positivamente.
A questo si disegno si affianca una visione altrettanto condivisibile sulle politiche del personale.
Accogliamo con favore gli indirizzi sulla capacità assunzionale legate ai criteri di virtuosità finanziaria forte, superarli passate rigidità del blocco del turn over e a contrastare il fenomeno delle dimissioni volontarie che troppo spesso prevalente di competenze prezioso. Il recepimento degli stanziamenti per l'applicazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro delle funzioni locali con i retta ivi incrementi economici e il potenziamento dei trattamenti accessori, rappresenta la strada corretta per restituire attrattività al lavoro nella pubblica amministrazione, valorizzare le risorse umane, investire sulla digitalizzazione, garantire stabilità alla pianta organica. Solo i presupposti indispensabili per rendere la macchina comunale efficiente e capace di tradurre in realtà i progetti approvati.
Infine, valutiamo positivamente l'attenzione dedicata al tema della sicurezza urbana, il potenziamento della videosorveglianza dei punti sensibili, il supporto alla Polizia Locale, i progetti per il decoro del territorio sono risposte concrete alla richiesta di protezione e vivibilità che arriva dei nostri cittadini. La sicurezza non ha colore politico, è un diritto primario di tutti i cittadini e su questa base il documento si muove. Approviamo, quindi questa questo documento di programmazione che ha una cornice strategica in questa fase non è ancora il documento che operativamente gestirà negli anni, nel prossimo triennio la l'attività dell'ente, ma nell'interesse esclusivo del territorio fiduciosi che il revamping degli impianti, la manutenzione dei pubblici, la valorizzazione del personale e al recupero dell'evasione, i piani per la sicurezza si trasformino nei tempi previsti in benefici concreti e tangibili per tutta la cittadinanza e di questo vorremmo che anche noi abbiamo dato il nostro contributo. Grazie.
Grazie, Consigliere De Marchi.
Sì, buonasera, Presidente, buonasera, signor Sindaco, buonasera a tutti, a tutti il mio sarà l'intervento principale del Partito Democratico.
Non possiamo affrontare la discussione sul DUP sottoposto questa sera all'approvazione del Consiglio, senza partire da una fotografia, seppur sintetica, del quadro economico nazionale e internazionale, nel quale il nostro Comune, al pari di tutte le amministrazioni del Paese ha dovuto operare nel corso dell'anno.
Le guerre, l'instabilità geopolitica, le crescenti tensioni commerciali hanno prodotto conseguenze concrete profondo nella vita quotidiana delle persone carburanti a prezzi insostenibili, bollette di luce e gas sempre più pesanti e un carrello della spesa che, per rincari generalizzati, si riempie sempre meno. Queste difficoltà, lo sappiamo, incidono direttamente sul potere d'acquisto delle famiglie.
Ma allo stesso tempo l'aumento generalizzato dei costi ha colpito anche il bilancio comunale, rendendo più onerosa la gestione dei servizi e facendo lievitare il costo di interventi degli interventi, riducendo inevitabilmente i margini di manovra a disposizione dell'Amministrazione, ma questo scenario macroeconomico già complesso e si sono aggiunte negli ultimi mesi ulteriori criticità legate ai due cantieri finanziati con i fondi del PNRR,
Vogliamo ricordare qui che sui 15 interventi complessivamente avviati la stragrande maggioranza 13 è stata regolarmente portato a termine o in corso di completamento, un risultato che conferma la capacità dell'Amministrazione di programmare, seguire e realizzare opere strategiche, rispettando obiettivi e scadenze. Nei due casi, tuttavia, le imprese appaltatrici o non sono riusciti a far fronte agli impegni assunti.
Questa inadempienza ha imposto all'Amministrazione di intervenire con tempi, tempestività e senso di responsabilità, destinando a quei quant'cantieri risorse irrilevanti per garantirne in un caso la prosecuzione nel nido, scarabocchi o nell'altro, la messa in sicurezza, il centro servizi.
Nel caso dello scarabocchio, in particolare, la scelta dell'ente è stata quella di tutelare gli investimenti intrapreso e portare a termine un'opera attesa è importante per la comunità.
In effetti, un'amministrazione che non viva, che non operi sulla Luna si trova a far fronte a problemi che si presentano e cerca soluzioni.
Talvolta questo significa anche rivedere le gli investimenti e le tempistiche di investimenti previsti e che in quel momento in questo momento risultano probabilmente meno che sono stati posticipati, perché risultano meno meno, diciamo urgenti rispetto a quello che si presenta è proprio alla luce di questo contesto tutt'altro che semplice che il DUP assume un significato ancora più rilevante. Il documento che ci apprestiamo ad approvare non si limita infatti registrare le difficoltà nel rinuncia a obiettivi fissati dimostra il contrario la capacità dell'Amministrazione di governare anche nelle fasi più complesse, mantenendo la rotte, traducendo gli impegni assunti in azioni concrete, pur in presenza di risorse limitate e dei costi crescenti. Abbiamo continuato a garantire i servizi ai cittadini, riservando un'attenzione particolare alle persone e alle famiglie più fragili che più di altri subiscono gli effetti dell'incertezza economica.
Parallelamente noi dobbiamo assolutamente rinunciato a investire sul futuro della comunità.
Passando ora a una rapida parlare anche del bilancio, è evidente come la parte corrente risente in modo significativo dell'incremento dei costi e prende richiamato da questo elemento, si aggiungono alle misure restrittive in materia di spesa introdotte dal Governo, attraverso le quali anche gli enti locali sono chiamati a concorrere agli obiettivi di finanza pubblica. Si tratta di vincoli che incidono direttamente sulla programmazione e sulle disponibilità effettiva di risorse da destinare alle esigenze quotidiane della comunità per il nostro Ente. Tali misure determinano un impatto pari a circa 300.000 euro all'anno per gli esercizi compresi tra il 2026 al 2029 è corretto precisare che queste somme non vengono formalmente tagliate, ma devono essere accantonate per finanziare investimenti negli anni successivi. Nella gestione concreta del bilancio, tuttavia, questo meccanismo si traduce nell'immediato in una minore capacità di spesa corrente e, di conseguenza, i margini più ridotti per sostenere e potenziare i servizi dei cittadini. Tra gli elementi positivi vanno anche detti che riguardano le pa che riguardano le entrate correnti. Merita certamente essere ribadito quello che a priori prima ha ricordato anche il signor Sindaco.
Dichiaro già emerso, appunto in sede di approvazione del rendiconto, cioè la decisione di internalizzare le procedure di riscossione coattiva si è dimostrata corretto e lungimirante. I dati disponibili evidenziano infatti un netto miglioramento sia della capacità di riscossione dell'Ente sia delle azioni di contrasto all'evasione è un risultato importante.
Perché è maggiore efficacia nel recupero significa più equità tra i contribuenti e maggiori risorse da destinare alla collettività. Proprio per questo il servizio sarà ulteriormente rafforzato, come è scritto nel DUP, con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e rendere strutturale il miglioramento delle somme accertate e riscosse.
Infine, vogliamo ricordare anche, sempre sulle parti, la parte corrente del bilancio. Il contributo estremamente positivo assicurato dalle farmacie comunali rappresentano presidi importanti sanitari di prossimità, radicata nel territorio e capace di offrire ai cittadini servizi essenziali, accessibile sempre più disse diversificati. Il valore non si misura soltanto sul piano economico, ma anche nella funzione sociale e sanitario che svolgono ogni giorno, garantendo un punto di riferimento concreto per la popolazione.
Venendo al tema della spesa per investimenti, evidenziamo che, nonostante le difficoltà economiche e i vincoli di bilancio, ricordato, il Comune non abbia rinunciato a investire nelle infrastrutture e nella qualità del territorio. L'Amministrazione ha scelto di proseguire lungo le linee di responsabilità e divisione, nella consapevolezza che sospendere gli interventi necessari avrebbe significato rinviare i problemi destinati nel tempo a diventare ancora più onerose complesse. Sono quindi proseguiti gli interventi finalizzati a rendere gli edifici scolastici più sicuri, funzionali e adeguati alle esigenze di studenti e personale.
Allo stesso tempo sono state destinate risorse al miglioramento della qualità della sicurezza delle strade, alla manutenzione degli spazi pubblici.
Opere che incidono concretamente sulla vita quotidiana dei concittadini.
Per programmare e realizzare questi interventi strategici e state strategici, è stato necessario, dopo 17 anni, ricorrere nuovamente all'indebitamento attraverso la contrazione di nuovi mutui. Tale operazione più rilevanti vi sono stati riscatto dei vecchi impianti fotovoltaici e il successivo progetto di rinnovamento degli stessi, oltre agli investimenti destinati alla manutenzione manutenzione delle strade comunali è una scelta compiuta, con piena consapevolezza e in condizioni di assoluta sostenibilità finanziaria.
Vale infatti la pena ribadire che il ricorso al credito è stato possibile proprio grazie alla solidità del bilancio del nostro Comune.
Riteniamo d'altra parte, che si tratti di investimenti davvero strategici, capaci di rispondere alle necessità dei presente e, allo stesso tempo, guardare al futuro. L'operazione legata al fotovoltaico fotovoltaico nell'esempio evidente, il rinnovamento degli impianti potrà generare nuove entrate per le casse comunali.
Evidentemente, attraverso la vendita alla rete dell'energia prodotta, ma parallelamente alla produzione di energia pulita, che porterà benefici ambientali significativi.
E poiché ci troviamo ancora e chiudo nei primi giorni del nuovo anno scolastico, desidero concludere l'intervento ricordando un provvedimento in cui siamo particolarmente orgogliosi l'apertura dell'asilo nido di Mazzolino. Grazie a questo intervento sono stati messi a disposizione 60 nuovi posti per le bambine e i bambini nel nostro territorio.
Ampliando in modo significativo alla copertura di un servizio che le famiglie considerano fondamentale è una risposta concreta e soprattutto le esigenze dei nuclei più giovani, che spesso devono conciliare i tempi di lavoro e l'organizzazione familiare e cura dei figli. Investire nei servizi educativi per la prima infanzia significa infatti sostenere la genitorialità, favorire una maggiore partecipazione al lavoro e offrire ai bambini opportunità educative di qualità. Fin dai primi anni di vita, grazie.
Ringrazio il Consigliere De Marchi. Ci sono altri interventi? Prego, consigliera Sant'Unione.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti e a tutte sarai. Intervento principale per il mio gruppo, il Documento unico di programmazione e lo sappiamo e non solo per legge, ma anche politicamente lo strumento più importante con cui una, una, una maggioranza, un'Amministrazione dice alla città dove vuole andare e con quali risorse.
Quindi è un documento che abbiamo letto con attenzione al nostro dovere di Consiglieri, in particolare nella parte relativa alla sezione operativa e ne abbiamo tratto una conclusione che con questo DUP uno degli elementi centrali e prioritari è quello della rincorsa, usiamo questo termine perché in questo DUP vediamo una rincorsa di una serie di emergenze che vengono pagate con il patrimonio dei cittadini e con il debito che si lascerà a chi verrà dopo di noi. Questo è una fotografia che tutti potete verificare all'interno di questo DUP con i numeri contenuti nel documento stress, nel documento stesso che andiamo anche ad illustrare. Partiamo da quella che è la vicenda più grave. Usiamo questo termine, ma nel senso che ci preoccupa anche di più che viene.
Anche in questo caso, diciamo così, relegata in una in tre pagine in fondo al documento, ovvero i fondi PNRR, i progetti PNRR non conclusi nido scarabocchio lo sappiamo. Progetto PNRR da 3 milioni 600.000 euro. Alla scadenza del 30 giugno 2026 ne era stato speso 1 milione 350.000 euro incassati 990.000 euro di anticipazione che sulle cui sorti abbiamo ancora una situazione di totale incertezza. Il rischio che in un qualche modo debbano essere restituiti è un rischio che in questo momento lo sappiamo, non si può escludere. Poi abbiamo la stazione di posta, un intervento pence pensato per persone in condizioni di marginalità, progetto fermo a 270.000 euro spesi sono 210.000 e.
È indicato nel DUP, l'Amministrazione scrive di volerlo sospendere i costi per mettere in sicurezza il cantiere testualmente sono definiti al momento non quantificabili. Ne abbiamo già parlato, ci potrà anche essere detto che c'è una responsabilità eventualmente a carico del delle imprese rispetto a ritardi o comunque gestioni da verificare del cantiere. Ricordiamo comunque la vigilanza e cronoprogrammi che spettano al Comune ma in ogni caso, al di là di quello che e che comunque non è un dato secondario de dell'individuazione di responsabilità e colpe, comunque a pagare saranno.
SEL ha allo stato attuale per la fotografia che abbiamo con questo DUP i cittadini di Castelfranco, perché.
Per coprire l'eventuale revoca del finanziamento su nido scarabocchio lo vediamo nei numeri del DUP è previsto di vendere azioni era 1 milione e 350.000 euro nel 2000 come valore nel 2027 2 milioni 260.000 euro nel 2028, una somma di appunto 3600000 euro. Esattamente l'importo del progetto.
E non è naturalmente una coincidenza, ma proprio il conto del ritardo. Vendere le azioni Hera significa rinunciare anche ai dividendi. Nel 2029 incasseremo guardo perché abbiamo fatto un po' di conti circa 156.000 euro in meno e così ogni anno a venire.
Scambiamo rinunciamo a un'entrata stabile con un incasso una tantum, ma c'è anche un altro elemento: quelle azioni da tempo posticipata anno dopo anno dovevano finanziare la riqualificazione del centro storico di Piumazzo, ora su Piumazzo, su questo progetto viene spostato una previsione di un mutuo di 2 milioni di euro, quindi il ritardi sul.
O meglio, come dire, gli incagli, perché sono ormai situazioni di incaglio, almeno allo stato si pagano, quindi due volte perché li paghiamo, vengono pagati con il patrimonio e con un nuovo debito e poi resta il discorso del debito è già stato fatto anche questo ragionamento con l'espressione di alcune criticità da in altri Consigli comunali, da ai colleghi consiglieri che che hanno già portato i numeri, li ricordiamo, il debito cresce in modo impressionante il debito residuo passo da 3,2 milioni a fine 2024 quasi 13,5 milioni nel 2028 per ogni abitante si passa da 96 a 400 euro. L'esborso annuo per l'indebitamento da mutuo tra quota capitale e interessi passa da meno di 600.000 euro nel 2024 a oltre 2,2 milioni l'anno nel 2028 immaginiamo la risposta tecnica e finanziaria che ci può essere fornita, ovverosia che siamo lontani e ben al di sotto da quello che è il limite di legge. È vero, noi non abbiamo mai parlato di illegittimità, però poniamo un problema che è un problema politico. Ogni anno oltre 2 milioni di spesa corrente saranno già vincolati prima ancora di decidere qualsiasi cosa e soprattutto dobbiamo ricordarci che si costruisce così una rigidità che questa maggioranza lascerà in eredità al prossimo mandato. Tutto questo avviene senza più margini fiscali sulla questione dell'addizionale IRPEF allo 0,8% al massimo già da tanto tempo ne abbiamo parlato anche l'IMU sostanzialmente ormai è all'1,6%, quindi al livello massimo su quasi tutte le.
Le le fattispecie lo scrive lo stesso DUP, laddove ci dice che i limiti in positivi sono sostanzialmente raggiunti. Nel frattempo crollano naturalmente i contributi esterni per investimenti 8,7 milioni nel 2026 e 300.000 euro nel 2027, poi zero. Nel documento vengono annunciate fundraising partecipazione ai bandi. Ad oggi i numeri di previsione ci dicono il contrario. Si dichiara incertezza normativa sulle sanzioni al Codice della strada, se ne prevede un aumento del 28% non abbiamo trovato su questo una riga di spiegazione o ancora poco meno di un minuto, faccio un passaggio sugli investimenti, perché nel 2029, che sarà l'ultimo anno di questo mandato abbiamo un piano di investimenti che vale appena 720.000 euro nel 2027 2028 3,6 milioni per le previsioni che abbiamo oggi serve naturalmente solo a completarlo. Scarabocchio.
Il DUP prevede, promette un Piano asfaltature di consiliatura, un problema strutturale del nostro territorio, segnaliamo, abbiamo verificato dai, comunque abbiamo una voce del mutuo per le strade, che comunque è pari a zero.
Un piano del verde con stanziamenti di 50.000 euro, l'anno la riqualificazione di Masolino, ma in questo, come dire, né nel piano investimenti ad oggi la riqualifica nel la riqualificazione non esiste. Faccio un velocissimo passato sull'Unione e le tariffe, perché sappiamo che abbiamo questo sistema ha annunciato dall'Unione alla che punta alla integrale copertura dei costi.
Che è fissata al 50% del disavanzo per il nido e al 90% del costo pieno per la mensa a pagina l'abbiamo rilevato 165 peraltro c'è un passaggio in cui il Comune rivendica che per sostenere la funzione genitoriale concede tariffe agevolate sulla base della situazione economica e sulla base di particolari condizioni sociosanitarie familiare. Non abbiamo ben capito perché questo passaggio si trova proprio all'interno della voce tariffe, servizi educativi e scolastici, servizi conferiti in Unione dei Comuni del suo bar, come ben sappiamo. Quindi non non abbiamo inteso quale se se queste sarebbero tariffe aggiuntive che vuole concedere il Comune o semplicemente se c'è questa attribuzione di tariffe al Comune, quando in realtà è l'Unione che se ne deve occupare, perché il servizio è stato conferito.
L'ultimo passaggio e poi vado veramente a chiudere impatto di queste tariffe sulle famiglie di Castelfranco c'è stata la Commissione due lunedì, una richiesta molto concreta. È necessaria una simulazione dell'impatto sono stati dati dei numeri alla Commissione due è stata avanzata la richiesta di avere esattamente il dettaglio di queste cifre. Non li abbiamo ancora rispetto alle simulazioni. Speriamo che, come indicato, arrivino quanto prima, grazie.
Ringrazio la consigliera Santi. Riunione per l'intervento. Ci sono altri interventi?
Consigliere Righini, lei vuole intervenire? Guardi che se lei si prenota io le lascio la parola molto volentieri. Deve guardare così, grazie. Prego, ci mancherebbe no, e che qualora si e gli interventi che sono stati fatti prima sono stati abbastanza molto esaustivi e quindi non c'è tanto da aggiungere a quello che è già stato detto, anche perché poi sappiamo che la ripetizione di ciò che è già stato presentato a fine di luglio, quindi.
Non possiamo altro che ribadire quello che abbiamo già detto a luglio, che stiamo ribadendo da tempo da molto tempo che le linee di mandato di questo.
Di questo DUP non sono le nostre e questo mi sembra chiaro, per cui non possiamo prenderle in toto. Penso all'interno di queste linee, ci sono cose più o meno case che potrebbero essere le nostre linee ce ne sono varie, ma ce ne suonate e forse sono le più importanti che proprio divergono totalmente.
Non so se, dato che pare deve, dobbiamo partire per forza, diciamo da come viene presentato il DUP, direi che quella che abbiamo sempre sostenuto non è una novità, lo ripeto solo perché stiamo parlando sempre delle stesse cose, perché giustamente il DUP e riguarda appunto il benessere sociosanitario di questo Comune.
Dove c'è il caos che sappiamo benissimo è uno dei punti negativi di questo di questo Comune. Lo è stato da da vent'anni, quando è stato chiuso l'ospedale e non SNAI, il problema del canone è solo un problema di servizi relativamente dati in maniera diciamo potrebbe essere anche prestati in maniera anche giusta dagli operatori, ma il problema che questo cow impedì, cioè crea quello che è sempre stato uno dei grossi problemi di Castelfranco, cioè il la pendolarità sanitaria. Non avendo più l'ospedale, noi abbiamo un aprendogli una pendolarità sanitario da vent'anni, questo attendono la verità sanitaria è quella che vediamo continuamente sulle nostre strade, perché va verso Modena chiaramente e cause restano alla risolto, indipendentemente dal fatto che funzioni relativamente politiche, abitative e il Sindaco ha fatto una un bel ragionamento e lo prendo come discorso così tout-court, cioè lui dice: nel 2030 saremo 40.000 abitanti, verissimo. C'è un problema, però è giustamente lui l'ha detto, ci saranno molti giovani in questo Comune. Questo può essere una.
Diciamo una positività a livello di bilancio potrebbe essere anche una negatività, perché chiaramente questi 5 o 6.000 nuovi abitanti del Comune di Castelfranco, dato il tipo di natalità che gli autoctoni hanno evidentemente non saranno autoctoni, quindi saranno diversamente. Questo diversamente significa che potrebbero creare dei problemi seri sui servizi molto importanti, perché sappiamo che queste persone hanno bisogno di aiuti economici molto importanti. Quindi, se questi 5 o 6.000 abitanti nuovi saranno non autoctoni. Credo che sul bilancio di Castelfranco ci saranno dei grossi problemi.
E non solo sul bilancio, non voglio aggiungere altro, ma io lo prenderei in considerazione questo problema, perché fra nel 2030 lo vedremo veramente. Città della cultura noi stiamo aspettando da anni di vedere, c'è c'è scritto sul DUP, ma io parlo molto chiaramente, non sto a fare, perché i contesti sociali sono già stati fatti e se il bisogno di di istituti di istruzione superiore e ora di avere in questo Comune e perché, perché così ci manca un livello di, diciamo di abitanti che potrebbero fare quella che si chiama la classe, diciamo.
Media è quella che c'è in tutti i Comuni, è quella che serve anche a mantenere un certo tipo di rapporto sociale, perché è una classe diciamo acculturata, la famosa classe culturale che dice a sinistra, che è quella che vota la sinistra che non vota la destra, sarebbe un favore anche per la sinistra che ci fosse questa. Grazie acculturate, scusate se faccio un po' per non sempre essere così negativi quando si parla.
Quindi noi aspettiamo anche questo è un problema di pendolarità, perché non avere nelle nelle né ed è un problema mica di adesso, quindi non è un problema solo di questa consiliatura, un problema anche delle precedenti e lo sarà anche delle prossime. Non avere questi istituti significa una maggiore e ulteriore pendolarità che vediamo sulle nostre strade e che in giugno, infatti, vediamo calare chi fa la strada Castelfranco Modena lo sa bene sicurezza. Giustamente ribadisco sempre, ripeto, dalle parole del Sindaco, perché mi è piaciuto molto il suo intervento va declinata in tutte le forme e sono d'accordissimo.
Chiaramente le forme sono vari tipi di sicurezza, noi chiediamo la sicurezza più conclamata.
Ma è anche giustamente latte e sicurezza nella sicurezza conclamata. Abbiamo presentato atti, mozioni, ordini del giorno, dove sono stati chiarissimi su quello che chiediamo. Quindi non sto qui ad aggiungere quelle che sono le nostre richieste sulla sicurezza, l'implementazione soprattutto delle dotazioni, ma anche riteniamo importante quello che è stato iniziato. C'è la possibilità di avere dei Turri che non siano solo giornalieri, ma anche serali questo, però significa due cose, secondo noi, un aumento di dico di di finanziamenti a questo reparto, che finora sono stati fermi da vari anni, parecchi anni.
E per forza, anche se è possibile, un implementamento di personale, perché è chiaro che se vuoi fare sicurezza nelle ore Senna serali non puoi utilizzare le per cioè gli addetti che abbiamo oggi, ma sicuramente sarebbe probabilmente quasi sicuramente necessario avere qualcuno in più. Questo rimanendo sempre così in un discorso di sicurezza generalizzato e trasporti, accessibilità, le piste ciclabili di questi anni benissimo, volevo ne fanno delle altre, ne faremo delle altre ne faranno benissimo, però ricordiamo che abbiamo, essendo il nostro capoluogo, il nostro territorio abitato non solo nel capoluogo, ma tantissimo fuori abbiamo assolutamente bisogno di parcheggi.
Se c'è un po' esasperazioni, questo sicuramente anche in altri Comuni, ma in questa in particolare sulla mancanza di parcheggi sarebbe ora che anche questi venissero progettati e programmati.
Ebbene, il finanziamento per le strade comunali.
Vediamo se verranno, infatti bilancio, venne l'aumento delle entrate. Abbiamo votato a favore per la riscossione coattiva. Per questo aumento di anche di personale che intervenga in questo in questo settore è stato positivo e c'è stato un aumento. Benissimo ombre sul bilancio.
Zia sono stati chiarissimi negli interventi precedenti e noi lo ribadiamo, ribadiamo la stessa cosa: i mutui contratti sono forti multe, i contatti che col fotovoltaico che corrisponde sia lì un po' di 4 milioni e mezzo sia gli interessi passivi incideranno moltissimo. Cosa cosa cosa succede che fa? Avendo tutti questi problemi è già stato detto, avremo un bilancio ingessato e avremo meno possibilità di fare investimenti diversi.
Chiudiamo col discorso della.
Dal del del del palazzo, della posta che per noi non nord e purtroppo lo due anni e abbiamo detto la loro l'abbiamo ritenuto, lo riteniamo un'opera non necessaria per noi.
E io sono andato a leggere e vorrei capire se i benefici perché dice lui mio l'Unione dice: consigliere Righini leva in conclusione, perché il tempo è terminato per il soccorso in questo sì, prego, Valeriani dice: nonostante non si sia ancora il palazzo della Posta, questi 95 persone individui che noi abbiamo aiutato 95, lo dicono loro, c'è scritto lì e sono stati lo stesso garantiti in tutte le loro Dio, i loro bisogni, quindi.
Se il nucleo che viene utilizzato ogni anno per su questo territorio e per la stazione di posta importo che ne deriva, che il costo di questa azione di posta relativamente a queste 95 persone giustamente ci sta tutto ma se il problema l'hanno risolto anche senza. Grazie, Righini. Era corretta. Grazie, consigliera. Poi così necessario. Bene. Grazie, consigliere Righini. Grazie per l'intervento. Lascio la parola, perché abbiamo fatto tutti gli interventi del primo giro. Lascio la parola al Sindaco per la sua.
Restituzioni. Prego, Sindaco.
Grazie, Presidente.
Ma mi sono segnato alcuni, alcuni passaggi, in particolar modo in particolare le 2 parole che sono sono uscito che vorrei utilizzare anche per una risposta sconcertante, sconcertante disinvoltura. Ecco, riprendo il riparto da questo, perché ascoltare alcuni interventi che ho sentito è veramente sconcertante, perché io, pur capendo.
Ovviamente la legittima replica dell'opposizione e i contenuti che si cerca inevitabilmente di evidenziare, però quantomeno mi aspetterei un po' più di onestà intellettuale rispetto al luogo in cui siamo e soprattutto al ruolo a cui tutti noi siamo chiamati in quest'Aula di questo perché.
Perché credo che tutti sappiamo bene che noi, come Governo di questa città e amministratori di questa città, come in tutte le amministrazioni locali, pianifichiamo e programmiamo e ogni volta che noi facciamo e mettiamo giù un DUP scriviamo delle ipotesi di lavoro, ci diamo una una rotta e degli obiettivi. Quindi a questo.
Inevitabilmente bisogna fare i conti con gli imprevisti, perché nel momento in cui uno programma una cosa e poi la proietta avanti tre anni o a con la sfera di cristallo e può individuare molto chiaramente quello che è il futuro o sennò bisogna governare un momento dove poco dopo un momento tutti quelli che sono gli imprevisti che si chiamano tali, proprio perché non erano prevedibili e ovviamente bisogna mettere in campo dei correttivi correttivi che si fanno.
Legandomi al buon governo o almeno quello che si prova a fare è quello di cercare di dare risposte sempre all'interno della cornice di quello che è la visione dell'Amministrazione che in quel momento governa il Comune e portare avanti con le risorse e le opportunità che abbiamo davanti, gli strumenti che abbiamo davanti.
Giorno dopo giorno, senza rinunciare a quelli che sono i valori di fondo del burro, bisogna amministrativa. Dico questo e mi scuso della lunga premessa, perché quando la consigliera Santi Unione parla di rincorsa, penso che sia un termine che sono assolutamente d'accordo, di solito si farà lì si prendeva in corso per saltar più avanti. Questo anno è proprio un anno di transizione. L'abbiamo detto sempre perché? Perché abbiamo fatto degli investimenti strategici per quanto riguarda anche le entrate dei prossimi anni, in particolare le proiezioni dei prossimi tre anni e portano delle delle entrate e si estremamente considerevoli, che possono essere spese per la pubblica utilità e i progetti che abbiamo intenzione di poter realizzare e a volte bisogna fare tecnicamente e la consigliera Santoniano so certamente che, anzi è lei che insegna a me, visto la permanenza anche in questo Consiglio, che le fonti di finanziamento cambiano e servono appunto perché bisogna mettere su ogni voce voce.
Quello che è l'intenzione, cioè dove vogliamo andare, ripeto, le proprie le sue parole e metterci i soldi. È ovvio che a volte bisogna fare dei cambiamenti proprio per giustificare e mantenere in piedi una progettualità, perché non lo dice Gargano il Sindaco di Castelfranco Emilia, ma lo dice quello che è la la funzione pubblica funziona così, e i bilanci.
Di ogni ogni ente ci dice che noi decidiamo dove andare e decidiamo anche come finanziare quel tipo di percorso e non sempre. Per fortuna non è tutta questa roba qua iscritte nella roccia e si possono cambiare le fonti di finanziamento. Poi la storia delle azioni Hera, io sono 13 anni ormai che sono in questo Consiglio, sono 13 anni che ogni tanto arriva questa possibilità, ma guarda caso, ogni volta che viene esplicitata questa possibilità cambia la fonte di finanziamento, perché magari quel progetto non viene più finanziato con le azioni Hera e viene finanziato con qualcos'altro. Ecco come funziona qui e il buon governo, cioè sapere insieme ai propri alla propria struttura tecnica, poter variare la rotta senza.
Sbagliare l'obiettivo e a volte i tempi si allungano.
E per ripeto, situazioni che sono indipendenti dal volere dell'Amministrazione del in tutte le sue, le sue fattispecie e ma semplicemente sono sono incidenti di percorso che, soprattutto quando abbiamo a che fare con situazioni come quella dello scarabocchio o della stazione, scusate, del Centro Servizi.
Direi che siamo anche in buona compagnia, perché mi sembra che in Italia siano qualche migliaio, non qualche centinaio, qualche migliaio le situazioni identiche a quelle registrate per lo scarabocchio per il Centro Servizi con le stesse identiche modalità che stiamo affrontando noi a Castelfranco, a tutela dei cittadini e dei servizi che vogliamo mettere a disposizione di questa città rispetto al tema del.
Del del debito sia vero, il debito è cresciuto negli ultimi anni, ma non è cresciuto perché abbiamo speso male i soldi oppure no. Se dovevamo metterli è un debito aggregato per stragrande maggioranza è un debito buono non è un debito fine a se stesso, se vogliamo proprio essere precisi, esplicitando in in maniera assolutamente onesta e il debito e dire proprio quello del milione di euro che abbiamo messo nel mutuo per fare gli asfalti, ma tutto quello che riguarda il tema del revamping.
E quindi ho tutto debito buono che guarda caso, è quello che pesa maggiormente proprio sull'innalzamento del debito complessivo, ma lasceremo a chi verrà dopo di noi una struttura debitoria, probabilmente migliore rispetto a quella che abbiamo adesso, ma soprattutto in termini di entrate, perché se c'è un problema in questo Comune, come in tutti i Comuni d'Italia, è il problema della gestione delle entrate soprattutto sulla parte sulla parte corrente, e quindi questa operazione del revamping ci serve per alimentare ossigenare proprio tutti gli elementi che servono a far funzionare quotidianamente la macchina comunale e la nostra comunità. Basti pensare banalmente che sulla parte ambientale, sia in termini di prevenzione che di manutenzione, abbiamo messo prevenzione oltre 100.000 euro per gli eventi climatici che abbiamo dovuto affrontare qualche mese fa, ma abbiamo anche aumentato e di molto quello che riguarda la manutenzione ordinaria, tanto per dare l'idea di che cosa noi abbiamo come visione immagine di questa comunità e di cosa vogliamo mettere a disposizione di questa comunità come migliorie. Chiudo dicendo che il cow è una struttura. Consigliere Righini, lì.
Per cui, secondo me, le può tranquillamente attraverso le fonti.
Del della sua parte politica può.
Da verificare quello che le sto per dire se è vero o meno.
So per certo che il pendolarismo a cui faceva riferimento lei rispetto al tema del caos e si è invertito, nel senso che se prima noi andavamo verso Modena, adesso c'è della gente che viene da Modena verso qua.
Perché il caos, torno a ripetere per l'ennesima volta ICAO è una questione di se cambio di paradigma rispetto a un elemento fondamentale: l'appropriatezza, l'appropriatezza dell'utilizzo dei servizi in nero in ambito di emergenza urgenza, preservando l'appropriatezza verso i pronti soccorso, che sono i veri, possibile soprattutto verso le patologie tempo-dipendenti. Dico questo perché il nostro cow ha scaricato di qualche migliaia di accesso all'anno proprio. Guarda caso, il pronto soccorso più vicino, cioè quello del Policlinico di Modena, a vantaggio delle liste d'attesa dei tempi di attesa e di appropriatezza, di cura e di terapia. Quindi lei il tempo l'ultimo, dato che ho del calo di Castelfranco, che in 45 minuti c'è la presa in carico del paziente e l'uscita dal Cauchon, terapia adeguata a quello che era il il malanno riscontrato. Quindi capisco la la sulla la, la la critica, purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista. L'ospedale e in ogni Paese, com'erano negli anni 90, negli anni 80, ormai questo non è più sostenibile.
Noi abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo, il cuore ormai vent'anni fa, prima di tanti altri, prendendoci una grossa responsabilità, oggi le stesse, le stesse fonti di finanziamento, basta pensare al al PNRR pro può hanno promosso nella vado a memoria azione 6 è proprio la costituzione di strutture come le case della comunità con immesse situazioni come quelle.
Riconducibili in linea di massima di principio al cow. Ecco perché credo che invece questa nostra casa della comunità, per quello che eroga e risponde al 90% dei bisogni nel fabbisogni in termini di cronicità e di mitigazione delle complessità sanitaria a basso livello, sia un fiore all'occhiello che invece di denigrare anche in questa sala consiliare, dovremmo invece tutti insieme e proteggere e valorizzare al massimo tenuto presente che all'interno di questo Ca' di questa casa di comunità abbiamo dei veri e propri fuori al fiori, all'occhiello che tutta la Regione Emilia Romagna e non solo ci riconosce come essere Co Co come come elementi di eccellenza, basti pensare a quello che riguarda la terapia antalgica o spesso o altre situazioni che sono all'interno della casa della comunità.
Dico anche questo per quello che riguarda il l'indirizzo nuovo indirizzo di scuola superiore e la consigliere Righini point si dimentica il quello che esso è stato ed è ancora in corso e la richiesta da parte dell'Amministrazione che guido la precedente e l'attuale verso i ministeri e che si sono succeduti per aprire un liceo ambientale o comunque un liceo e completare l'iter e il percorso che in questo territorio prevede la agrario istituto professionale, un istituto tecnico con due indirizzi e all'interno. Per chiudere questa quest'offerta, anche un livello di istruzione è legata al tema del del liceo, ahimè, e queste sono le richieste che arrivano dalla trincea, ma se poi il quartier generale e nella fattispecie il Ministero non ci autorizza, io non lo posso o non posso fare un'ordinanza per auto, costruirmi un indirizzo nuovo, purché.
No, non mi è arrivato lui, mi è data la possibilità di farlo, anche perché ovviamente aiuterebbe, come abbiamo detto altre volte e magari l'emorragia che ogni anno ogni 1.500 barra 1.700 ragazzi da questa città sì, si muovono verso Modena, verso pignolo, verso San Giovanni, eccetera, eccetera, eccetera, tutte le mattine, quindi questo sicuramente è un è un'attività che riteniamo e ritengo che sia assolutamente doveroso continuare a fare, nella speranza che chi, come coloro che siedono alla mia destra, visto che l'interlocuzione a livello ministeriale li avete anche lui, magari potete essere promotori di di risposte che vanno in questa direzione, come quella, per esempio, della Caserma dei Carabinieri e tutto il tema della sicurezza in termini di sicurezza urbana, perché in questi cinque anni parlo alla rappresentanza politica più longeva in termini di governo dello Stato italiano in cinque anni. Io non ho ricevuto risposte esaustive rispetto a questo, anzi, a un certo momento ho ricevuto una risposta negativa, perché non c'è, bisogna Castelfranco di sicurezza, visto che ne abbiamo già abbastanza. Questo è quello che ho ricevuto formalmente. Poi ognuno ripeto, viviamo in questa città tutti e sappiamo bene le criticità. Io purtroppo, se non ho a che fare con le forze dell'ordine, non ho la disponibilità che non dipendono da me. Io più che chiedere chiedere è assolutamente legittimo. Risponde alle volte anche cortesia. È ancora da questo punto di vista, trovo un po' di difficoltà e detto questo, chiudo dicendo anche che.
La nostra popolazione attuale, che si attesti intorno ai 34.000 abitanti, ha una percentuale che circa del 13% di popolazione straniera di immigrati che è sotto Provincia, scusate sotto la media provinciale e e sono sempre in aumento con la popolazione e questa media più o meno rimane costante. Sono dati e poi ognuno può portare a casa dell'industria che e che vuole rispetto al tema a cui si faceva riferimento che nel 2030 la popolazione di Castelfranco arriverà, probabilmente ci saranno le condizioni a 40.000 abitanti. Poi io ritengo che le persone che arriveranno, come la stragrande maggioranza di coloro che sono già impiegati e presenti sul nostro territorio non abbiano in massa, ha bisogno del nostro aiuto, ma si riescono a autodeterminarsi, come fanno il 95% 90% delle persone presenti già su questo territorio. Poi io mi appello sempre alla articolo 3 della nostra Costituzione, che è molto chiaro rispetto anche a ciò che voi, come amministratori dobbiamo fare e come dobbiamo trattare le persone e le questioni con un sì, una parola magica, che è uguaglianza, senza troppo discriminare chi ha bisogno va aiutato e questo è quello che è il mandato che viene dato al Sindaco dal dall'articolo 3 della Costituzione, perché lì dentro ci dovrebbe essere e ci sono i valori a cui il Sindaco, ogni giorno insieme alla sua Giunta e alla questa sala consiliare, deve rispondere per i bisogni della comunità, indipendentemente da altre considerazioni che insomma ci portano lontani e soprattutto credo che siano alquanto discriminatorie. La classe acculturata.
Insomma, qua ci sarebbe da dire da da da da da da parlare, da parlare per tanto tempo, ma e mi verrebbe da dire, però questo, a onor del vero, la statistica.
Basterebbe leggere matematica se uno fa un'analisi statistica dei dati e c'è un flusso chiaro come come quando si fanno le statistiche rispetto al al voto, la classe di età, il genere la posizionamento in termini economici, eccetera, e c'è anche una statistica che va all'interno di quello che riguarda il il il livello di di di studio, ma questo non vuole mica essere l'ho scritto anche sulla mia pagina social, come ho inteso e intendo questo questo, questo questo aspetto senza nessun discriminati attività discriminatorie sono l'ultimo a poterlo fare, anzi. Quindi, però bisogna che stiamo attenti a declinare questo aspetto, perché scivolare su Nature delle bucce di banana è estremamente facile, perché qui stiamo parlando, ripeto, di persone e non dobbiamo discriminare. No, come prima, anche in questo caso nessuno, perché siamo tutti chiamati a rispondere, secondo l'articolo 3, ai bisogni e necessità delle persone, senza alcun tipo di discrimine. Grazie.
Ringrazio il Sindaco per la replica. Ora.
Prego, Consigliere. Esclusi. Assessore Piacquadio, prego, a lei la parola.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e a tutti. È giusto per rispondere nel merito a tre delle osservazioni fatte durante i vari interventi dei dei consiglieri e vado a citarli in merito a quanto detto dal Consigliere Sant'Unione su che all'interno del DUP ha citato pagina 165, allorché chiedeva chiarimenti in merito alla parte riguardante il Comune di Castelfranco Emilia all'interno di quelle che sono le tariffe agevolate.
Voglio precisare anche per la registrazione.
Che bisognerebbe aggiungere anche che a pagina 164 il titolo a cui si riferisce, esordisce dicendo tariffe sui servizi educativi e scolastici tra parentesi servizio conferito in Unione dei Comuni e Sorbara, quindi la pagina antecedente già dal tema di quello che vuole essere poi esplicitato successivamente all'interno di questo capitolo. Chiaramente e aggiungo, essendo noi parte.
Dell'Unione e Sorbara. Questo viene menzionato sempre all'interno del DUP a pagina 2, all'interno del diciamo di quella che è la premessa dei vari capitoli all'interno della sezione strategica dove viene elencato tra gli obiettivi di 5.3 esattamente vengono riportati quelli che sono gli obiettivi strategici dell'Unione Comuni e Sorbara, quindi rimando a leggere pagina 133 per quanto riguarda la consigliera Garibaldi le ha citato da parte dell'indebitamento, che andrebbe a suo avviso, è ingessare a paralizzare. Credo abbia detto il bilancio comunale per i prossimi anni, il merito, giusto? Sempre per riportare i numeri nell'esatta posizione a pagina 167 del DUP e di della tabella che va elencate sostanzialmente quali siano gli interessi le entrate correnti nel penultimo anno precedente e quindi la percentuale che si ripercuote all'interno di quella che.
L'entra a di all'interno di quelle che sono le entrate correnti complessive del Comune di Castelfranco Emilia, quindi 0,57 e la percentuale di indebitamento nel 2023 con un picco che avremo nel 2028 del TUE vincola 31, come è stato ricordato, sottolineo che questa parte di interessi sono comunque ben al di sotto il 10% di quelle che sono le entrate correnti quindi per al di sotto dei limiti di legge.
Altro tema già appreso dal Sindaco in maniera molto più accademica, ma che preferisco assumervi anche la responsabilità della leggerezza con cui lo voglio affrontare. La parola autoctono, consigliera Righini, in quanto la trovo totalmente inopportuno, perché si ripercuote, seppure io posso intendere e immagino sia intesa quanti da altri Paesi.
Extracomunitari provengano all'interno della nostra città. Immagino che la parola abbia una valenza anche nei confronti di chi non ne autoctono. A Castelfranco Emilia. Io mi sento molto, come dire, chiamato in causa, in quanto come me, tanti cittadini campani pugliesi siciliani, comunque di altre regioni di questo Paese vengono in Emilia Romagna, giusto per darsi un po' da fare, per cercare qualcosa di meglio. Non è facile lasciare la propria terra. Non è facile lasciare le proprie amicizie e i propri genitori, anche affrontando 600 chilometri lontano vicino e che siano. Comunque si viene in una regione, in una città accogliente, laboriosa, che deve dire grazie a chi non ne autoctono. Io ringrazio sott occhio di sempre per averci accolto. Grazie, Presidente.
Grazie per la replica anche all'Assessore Piacquadio. Adesso lascio di nuovo la parola ai Consiglieri per il dibattimento, considerando i cinque minuti e anche l'espressione di voto, se lo desiderano prego.
Consigliere De Marchi, grazie. Grazie, Presidente. Ma io so lo anticipo, ma intervengo solo la dichiarazione di voto. Chiudo con una battuta che nella trepidante attesa dell'apocalisse evocata dalla consigliera Righini, che arriverà entro il 2030 con l'invasione degli stranieri che ci trascineranno nel baratro. La maggioranza vota a favore, grazie.
No, allora un attimo solo cerchiamo di mantenere un decoro per la nostra Assemblea, quindi sicuramente è stato fatto anche il discorso della battuta. Comunque in ogni caso, se lei vuole replicare, però non siamo al bar, cioè nel senso prendiamo la parola, faccia il suo intervento e non c'è. Per ora non c'è problema a parte che.
Come ho già detto, era una battuta, ma era per dare una un disco, per fare ampliare il discorso, ma non per essere negativa o positiva, nel senso che chiaramente la matematica non è un'opinione e il risultato sarà quello.
È indiscutibile, poi lo si può declinare in maniera più o meno scherzosa in maniera più o meno pesante, ma il risultato sarà quello indiscutibilmente, quindi poi ne ragioneremo nel 2030 questa voleva essere una, una, una visione di qualcosa presentati in maniera leggera, che però non va preso sottogamba secondo il nostro punto, il nostro punto di vista in tutti i sensi. Poi in ogni maniera se ne riparlerà quando sarà purtroppo il momento.
Potrebbe avvenire anche prima, adesso non lo sappiamo, grazie, scusate della battuta in dichiarazione di voto. Naturalmente avevamo già votato contrario l'altra volta, quindi nello stesso DUP. Quindi il nostro Gruppo voterà contrario, grazie. Quindi lo considero il suo intervento, questo perfetto, Consigliere. Ma alla base lei.
Prendo atto del dibattito e del.
Replica del Sindaco: confermo il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia e Noi Moderati per le motivazioni che ho detto prima e sottolineo che lo spirito diciamo istituzionale del ruolo che ricopriamo oggi in un documento importante come quello che è il DUP, che è un documento, diciamo il documento principe della programmazione dell'Ente dovrebbe evidenziarsi ulteriormente. Quindi anche in questa.
Ottica. Voto ancora più convintamente, grazie.
Ringrazio il consigliere Malavasi per la registrazione. Non ho detto prima che alle 20:44 si è unito all'Assemblea il consigliere Scaglione Paolo.
Altri interventi?
Prego, consigliera se Antonione. Grazie, Presidente. Due puntualizzazioni alla luce diciamo delle repliche.
Degli interventi di Sindaco e Giunta e parto dal tema. Partiamo dal tema del del debito e il debito, l'abbiamo detto è al di sotto dei limiti di legge e non si è parlato di legittimità però il dato che il debito cresce in modo estremamente significativo da qui in avanti, che.
È un che si lascerà perché sono impegni di lungo periodo a chi viene dopo di noi e che si crea una rigidità che questa maggioranza lascerà in eredità al prossimo mandato. Queste sono dati finanziari numerici, assolutamente oggettivi.
Questione.
Una replica puntuale all'Assessore Piacquadio e noi stessi avevamo dato conto che il il paragrafo che avevamo citato sulle tariffe agevolate per sostenere la funzione genitoriale richiamato, pagina 165.
Rientrava nella nel paragrafo di tariffe e servizi educativi e scolastici, servizio conferito in Unione dei comuni del Sorbara, pagina 164 ed era proprio questa la perplessità che noi avevamo esplicitato, perché se così è e lo sappiamo, ma lo stesso assessore ce l'ha confermato, cioè stiamo parlando di un servizio che è conferito in Unione conferiti in Unione, vuol dire interamente conferito in Unione. Allora leggere che per sostenerne la funzione genitoriale. Il Comune di Castelfranco Emilia concede tariffe agevolate. Vogliamo pensare che sia una svista, perché non è più il Comune di Castelfranco Emilia che può concedere del tariffe agevolate, ma l'unione delle due l'1 o è qualcosa che il Comune di Castelfranco Emilia fa oltre e al di fuori dei servizi conferiti in Unione o.
Nell'altro caso, se rientriamo nelle tariffe servizi educativi e scolastici come da titolo del paragrafo, allora non è il Comune di Castelfranco Emilia che può concedere le tariffe, ma l'Unione del Comune di Castelfranco Emilia si può fare portatore di esigenze, di richieste di azioni ed iniziative politiche, ma è l'Unione che ne deve deliberare e le deve concedere su questo.
Attendiamo il chiarimento.
E vado andiamo direttamente alla alla dichiarazione di voto, se non senza ringraziare comunque tutta la struttura e gli uffici per il lavoro che svolgono e anche per il materiale che mettono sempre a disposizione e in modo molto preciso, tempestive e puntuali per noi consiglieri, rispetto invece alle valutazioni politiche del documento unico di programmazione che l'abbiamo già detto è lo strumento di programmazione.
Con cui l'Amministrazione dà le indicazioni di dove vuole andare e di come le vuole fare per le ragioni che abbiamo indicato nel nostro precedente intervento, seppure naturalmente tutti i contenuti non sono oggetto di di di criticità e lo diciamo sempre, ma abbiamo rilevato una serie di criticità che sostengono il nostro voto contrario. Grazie,
Ringrazio la consigliera Sant'Unione per l'intervento. Ci sono degli altri interventi?
Chiedo al Sindaco se vuole fare un ulteriore passaggio.
Possiamo procedere alla votazione. Prego, Consigliere.
Dichiarazione di voto. Sì, sì, no, prego, non l'avevo visto che si era prenotato no, no, perché in maniera accesa ha avuto un flash per niente.
L'ho già detto e lo abbiamo già detto tutte le volte, ormai due anni e mezzo, che bene o male dicendo le stesse cose e il nostro voto sarà fermamente contrario, tra l'altro sempre più convinti di questo, grazie.
Grazie, consigliera. Quindi a questo punto non vedo altre prenotazioni. Non ci sono mani alzate. Io procederei quindi alla votazione. Allora, oggetto: punto numero 2 dell'ordine del giorno è l'approvazione del documento unico di programmazione DUP 27 29.
Favorevoli?
16 voti favorevoli contrari:
6 voti contrari. Do lettura dei nomi dei consiglieri:
Righini Garibaldi scaglione Sant'Unione Carini coscia.
Astenuti. Nessuno. Con 16 voti favorevoli. Il Consiglio comunale approva la delibera e approva il documento unico di programmazione DUP 27 29 allegato quale parte integrante del presente atto, redatto ai sensi dell'articolo 170, comma 1, del decreto legislativo 267 del 2000 e degli articoli 7 e 8 del regolamento di contabilità dell'ente di dare atto che i documenti di programmazione per i quali la legge prevede termini di adozione successivi a quelli previsti per l'adozione o l'approvazione del DUP sono approvati autonomamente dal DUP, fermo restando il successivo inserimento degli stessi nella nota di aggiornamento al DUP Programma triennale e l'elenco annuale dei lavori pubblici anni 27 29 programma triennale della fornitura di beni e servizi 27 29.
Di dare atto che alla presente deliberazione sono allegati i seguenti documenti quali parti integranti formali e sostanziali della presente deliberazione legato al documento unico di programmazione DUP 27 29 allegato B parere dell'organo di revisione sullo schema di DUP 27 29 di pubblicare sul sito del Comune di Castelfranco Emilia, nell'apposita sezione dell'Amministrazione trasparente, il documento unico di programmazione del Comune di Castelfranco Emilia relativo al triennio 27 29. Andiamo adesso a votare l'immediata eseguibilità. Favorevoli?
16 voti favorevoli, contrari 6 voti contrari. Do lettura dei nomi: consigliera Righini Garibaldi consigliere Scaglione consigliera Sant'Unione carini e coscia astenuti nessuno.
Graffio, Consiglieri. Passiamo al punto successivo all'ordine del giorno.
Che è il punto numero 3: modifica dello statuto dell'Agenzia per la mobilità di Modena. Lascio la parola all'Assessora Testoni. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. In merito allo Statuto ne abbiam parlato in Commissione.
Oltre ad avere aggiornamenti, diciamo.
Aggiornamenti concreti rispetto alla gestione delle assemblee e quindi in modalità mista o in modalità on line previste da questo nuovo Statuto. Penso sia importante rimarcare quelle che sono le modifiche degli oggetti sociali, in particolare quelli in tema di transizione ambientale ed energetica e allo Statuto, diciamo attuale vigente del 2018 e sono cambiate un po' di cose e quindi vedo in in questa nuova definizione dello Statuto con la Giunta, diciamo della ricerca anche dei del conseguimento anche degli obiettivi di sostenibilità energetica, un aggiornamento di quello che è la realtà ad oggi.
Diamo, oltre a quelli che sono gli aggiornamenti in termini diciamo di semplificazione dello Statuto, io sono molto breve, quindi lascio spazio, diciamo la discussione e ad eventuali chiarimenti.
Grazie all'Assessore Testoni.
Lascio la parola adesso ai Consiglieri per il dibattimento, prego.
Prego, consigliere Sicurani. Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e tutti.
Proposta di deliberazione che ci apprestiamo a discutere, tratta della modifica statutaria. Diamo l'Agenzia per la mobilità di Modena, società partecipata dal nostro Comune, che ne detiene quote per l'1.26%.
La proposta si declini in quattro modifiche relative ai quattro articoli di queste tre sono di carattere prettamente tecnico e sono adeguamenti essenziali per il corretto funzionamento della società, in primis la durata della società alloggi, scadenza al 31 dicembre 2032, che viene estesa fino a dicembre 2050 per poter prevedere investimenti, garantirsi l'accesso eventuale credito bancario e ai bandi pubblici o in secondo luogo, abbiamo una nuova definizione degli organi apicali della società.
Rimuovendo la figura per certi versi ambigue e dell'amministratore delegato.
Quindi si offre un sistema di governance in cui i ruoli, i compiti e le responsabilità sono chiaramente definiti. Infine, la modalità di svolgimento dell'Assemblea, che si allinea alle attuali consuetudini a cui siamo abituati, anche, per esempio, nell'ambito dell'amministrazione pubblica. Il tema politico si pone in realtà nella modifica dell'oggetto sociale. Amo inserirà tra i suoi obiettivi anche la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, l'impegno nell'accelerare la transizione energetica e la promozione della mobilità sostenibile in tutte le sue forme, in particolare, al punto a dell'articolo 4, si estende l'azione. Diamo anche al trasporto non di linea, ai sistemi di sharing e servizi a chiamata. Ai punti F e G si introduce la possibilità di attivare strategie di efficientamento energetico applicate agli immobili e alle infrastrutture, aprendo all'opportunità di produrre energia rinnovabile per autoconsumo. In generale, quindi, si stabilisce che lo sviluppo e la riqualificazione del patrimonio della società sarà orientato verso la transizione verso il net Zero ovvero azzerare il bilancio tra carbonio emesso e carbonio risparmiato grazie alle diverse attività. Al punto h si parla di collaborare in modo strutturato quel Terzo settore per favorire l'inclusione sociale e a diffondere la cultura della mobilità sostenibile. Infine, al punto oggi si parla di strategie e tecnologie da implementare per favorire la digitalizzazione dei servizi di trasporto pubblico. In sostanza, esprimiamo sulla modifica statutaria un parere decisamente positivo, ne condividiamo i valori e gli impegni ed apprezziamo che amo abbia deciso di legarsi in maniera formale a temi così attuali, come la tutela dell'ambiente e del clima. Grazie.
Ringrazio il consigliere Scurati. Ci sono degli altri interventi?
Prego, consigliera Garibaldi. Grazie.
È passato un anno e il Consiglio comunale, nel quale si trattò della spinosa vicenda riguardante gli ammanchi nei fonti, diamo lo scandalo che vede coinvolto anche l'ex Sindaco di Castelfranco in quell'occasione il nostro Gruppo presentò una mozione per l'adozione delle azioni necessarie a tutelare il patrimonio pubblico, visto che il Comune detiene l'1,26% del capitale che non è tantissime realtà. La mozione venne respinta, ma in quella sede ci viene assicurato che i Consiglieri sarebbero stati messi al corrente dell'evoluzione della vicenda. Allora solo i giornali qualche volta hanno dato notizie oggi ci viene chiesto di votare una proposta di modifica dello Statuto che depotenzia il ruolo dei Comuni soci e aumenta la superficie di rischio economico. Infatti, le modifiche statutarie proposte non rafforzano i controlli interni o la tracciabilità dei flussi finanziari, come sarebbe ipotizzabile dopo lo scandalo dell'ammanco di 600.000 euro spariti dalle casse della società. Ricordiamo tutti perfettamente il protrarsi di ammanchi prelievi indebiti per sette esercizi consecutivi. Invece di concentrare il ruolo, diamo sulla sua missione atta a garantire un trasporto pubblico locale efficiente, vediamo trasformata all'Agenzia in un soggetto proiettato verso avventure di mercato come energia logistica e chissà cos'altro, moltiplicando i campi d'azione e ovviamente di rischio, dopo avere dimostrato vulnerabilità incredibili nel controllo interno, poi si vuole vincolare i Comuni fino al 2050. Se non fosse grave, sarebbe una barzelletta visto e considerato che la scadenza naturale sarebbe nel 2032 e nello Statuto attuale è già prevista la possibilità di proroga da parte dell'assemblea straordinaria dei soci, così si vincolano gli enti locali senza che i Comuni che non condividono o non condivideranno questa impostazione abbiano altra possibilità di uscirne, perché l'articolo 12, comma 1, recita:
Il socio che non concorra alla modifica dell'oggetto che consente ai cambia un cambiamento significativo dell'attività a diritto di recesso. Il recesso, però, comporta la cessione di azioni in un mercato chiuso e privo di liquidità. La qualificazione tecniche conservativa non è quindi neutra. Incide sui diritti del comune dell'ente.
Viene eliminata la clausola della clausola di inalienabilità di reti e impianti e contemporaneamente si attribuisce la compravendite permuta di beni immobili alla competenza esclusiva dell'organo amministratore e a causa di questo combinato disposto, la dismissione dei patrimoni pubblici, come i depositi delle autostazioni, diventa un atto gestionale e priva i Consigli comunali del potere di indirizzo e controllo preventivo sui beni pubblici strategici.
Anche l'argomento finanziario è incoerente quando si afferma che bandi e finanziamenti richiedono stabilità superiore al quinquennio, ma non è indicato alcun bando finanziamento se non in modo generico e nessun piano economico-finanziario a supporto. I contratti di servizio del trasporto pubblico locale auto filoviario hanno durata decennale non trentennale. C'è una totale assenza di presidi di controllo interni. Nessun accenno a valutazione del rischio uffici di controllo, codici di condotta, raccordo con il sistema anticorruzione. Considerati i prelievi effettuati con strumenti vietati dal Piano anticorruzione stesso. Diamo niente di niente, anzi si sostituisce la convocazione dell'assemblea dei soci con una mail ordinaria invece di una PEC, come previsto dal Codice civile, si consente l'ingresso di capitale privato e l'elusione della riserva. Ti azionariato pubblico, insomma.
Appare più come la necessità o una necessità di blindare lo status quo piuttosto e con la reale esigenza e mi rivolgo proprio a voi, colleghi della maggioranza, ma davvero siete convinti che questo sarà il bene dei nostri cittadini. Noi siamo assolutamente contrari, non solo per le ragioni politiche, visto e considerato che ha gestito e gestisce, presumibilmente gestiranno dopo il voto, ma soprattutto per una questione di rispetto a noi stessi. Grazie.
Grazie, consigliere Garibaldi. Ci sono degli interventi?
Prego, consigliere Carini. Grazie.
Noi in Commissione abbiamo espresso un dubbio che vogliamo riportare anche qui con maggiore chiarezza allora, nella precedente versione versione dello Statuto e rappresenta una condizione della singola società ai sensi dell'articolo, poi e qui c'è la chiarimento di tipo legale dovranno essere possedute esclusivamente ad enti locali della Provincia di Modena. Non sarà pertanto un valido ed efficace nei confronti della società il trasferimento di azioni a soggetti diversi e degli enti locali della provincia di Modena.
Quindi abbiamo un esplicito divieto di vendita delle azioni a soggetti terzi. Questa frase è stata tolta e sostituito con soci della società. Possono essere pertanto solo gli enti locali. Provincia di Modena del della detta Provincia, cioè un comune della provincia di Modena. Allora noi non siamo esperti in diritto societario e vorremmo capire se, stante il nuovo regolamento.
Al gruppo vendere parte delle azioni enti diversi dalla provincia di Modena, dei comuni della provincia di Modena e in particolare se può farlo verso soggetti privati o non so se qualcuno è in grado di chiarirci questo dubbio eventualmente ce lo chiarirete quando sarete in grado di farlo.
Un altro considerazione puntuale:
E lottiamo che tra gli organi della società, nell'articolo 13.
È previsto l'organo di controllo gestionale che non era menzionato nell'istituto attualmente vigente. Ci sembra un'attività importante che non è stata evidenziata nella relazione tecnica. Va bene, ben venga questo ordine del controllo questo organo di controllo, anche se diciamo, era meglio chiudere la stalla prima che Spaak schede che scappassero i buoni e i buoi da quel che leggiamo sulla stampa per un valore di 582.000 euro. Ci riferiamo naturalmente al ben noto ammanco che è emerso l'anno scorso. È una cifra importante se confrontiamo questo ammanco con dei dati riportati nel DUP, che abbiamo riguardato al riguardo a Adamo, dunque abbiamo e abbiamo trattato il punto precedente, ci rendiamo conto che questa è una cifra importante. Parliamo confrontano come è inutile, inutile del del 23, era 409.000 euro del 24 519, il 25 18.000 euro. Parliamo di una cifra piuttosto importante, grazie.
Grazie, consigliere Carini.
Prego, Consigliere Bianconi. Grazie,
Di ancora il Partito Democratico e.
Tante cose sono già state dette anche da chi mi ha proceduto sulla sull'effettiva, sulle effettive variazioni che prevede questo Statuto. La premessa scontata in realtà è che lo Statuto e il documento che prevede le norme di funzionamento e l'organizzazione della società. Si può modificare in qualsiasi momento, ma è sicuramente razionale prevedere tu prevedere tutte le modifiche, anche future, per avere meno atti notarili e ridurre i costi amministrativi, quello che ci è stato sottoposto e quindi un intervento di razionalizzazione e ammodernamento e digitalizzazione del testo vigente per garantire continuità aziendale e razionalizzare la governance. I punti di intervento ci sono stati sottoposti in Commissione e presenti nel materiali che abbiamo ricevuto e sono state evidenziate anche dal dal collega oscurano e che mi ha che mi ha preceduto, quindi non li riprendo tutti, però mi sembra sembra anche a me è molto importante l'aggiornamento dell'oggetto sociale, soprattutto nel punto che parla dei servizi di mobilità, con l'inclusione esplicita di mobilità sostenibile, sharing, mobility, trasporto a chiamata e non di linea e per favorire l'intermodalità, come pure il riferimento alla transizione ecologica, all'innovazione e digitalizzazione e al terzo settore, sulla proroga della durata societarie dal 2032 al 2050 non è una cosa che ci che ci sconvolge.
Altre non è una cosa che ci sconvolge cuore, considerando che amo e proprietari dei beni funzionali al servizio di trasporto pubblico, quali reti depositi, fermate che gestisce progetti, costruisce, sono beni che hanno una lunga vita utile. Ci pare significativo allineare la vita della società e l'11 ai lunghi cicli di vita utile, di manutenzione delle infrastrutture, di trasporto e dei beni immobili. Oltre comunque, sempre come abbiam detto, anticipare la proroga in un unico atto notarile, evitando nella duplica la duplicazione dei prossimi anni, riducendo quindi i costi amministrativi. Vediamo positivamente anche la soppressione della figura dell'amministratore delegato per evitare incertezze sulla ripartizione dei poteri in caso di CdA, quindi in caso di amministratore unico è chiaro che è questo che detiene la pienezza dei poteri. Comunque lo Statuto prevede, quindi ci dia o amministratori unico. In alternativa, ecco poi lo svolgimento delle sedute e Assemblea CdA, collegio sindacale sono previste in presenza, ma anche a distanza o in modalità mista, e anche questo ci sembra una modernizzazione. Possiamo chiamarla così di tutto questo.
È appena il caso di rammentare che il Comune di Modena e il socio di maggioranza della società col 45%, affiancato dalla provincia di Modena, quel 29 e da altri 47 Comuni del territorio, il Comune di Castelfranco lo abbiamo ricordato anche prima, detiene l'1,2629%, giusto per chiarire quale potrebbe essere il nostro spazio di manovra, indipendentemente dal fatto che riteniamo le variazioni dello Statuto condivisibili e ragionevoli nell'ottica di una razionalizzazione e modernizzazione. Questo è quanto all'ordine del giorno di oggi.
Poi dispiace che, ma anche se poi si vuole ripercorrere ben noti fatti, non abbiamo problemi nel sostenere che l'interesse primario per noi, come per tutti gli altri soci e che vengano restituiti integralmente le risorse pubbliche sottratte da quella che era la cosiddetta dipendente infedele, come sappiamo bene e dispiace quindi che si continui a in un qualche modo a rimarcare.
È la cosiddetta responsabilità del dell'ex amministratore unico Stefano Giannini, dimenticando o facendo finta di dimenticarsi che è stato lo stesso re Giannini a denunciare il fatto, cioè la sottrazione dei 582.000 euro e ad informare di quanto stava emergendo con una corposa documentazione di oltre 300 pagine. E questo non ci sembra.
Correttissima, ecco, questo ormai è acclarato. Ci sono comunque organi preposti per valutare le responsabilità, responsabilità di e che vi chiama materialmente sottratto le risorse e noi confidiamo nell'operato della magistratura e facciamo anche una puntualizzazione, anche se l'avevamo già fatta a suo tempo. Chi ha lavorato e lavora in ambito amministrativo in un'azienda di grandi dimensioni, sa benissimo come funziona. Ci deve essere una catena di controllo. L'ha detto il diretto superiore, il direttore per le loro deleghe, la società di revisione, generalmente con controlli a campione e quando una persona effettua dei dei piccoli bonifici è chiaro che le procedure probabilmente li escludono. Ecco in azienda di certe dimensioni e non è mai l'amministratore unico che scusi i bonifici. Oltretutto non esiste più la firma cartacea, non inventiamoci, quindi irresponsabilità che non esistono. Nonostante ciò, sia Stefano, regioni che Andrea Borzacchini, l'amministratore precedente, hanno risposto positivamente alla richiesta di farsi carico delle somme a loro riferibili per le funzioni ricoperte, ma sempre ribadendo la propria estraneità rispetto a qualsiasi to sottrazione, appropriazione di denaro dell'ente.
Contrariamente agli ex direttori per i quali c'è la procedura giudiziale in corso, quindi noi io voglio approfittare di questa occasione per ribadire ancora una volta la nostra stima e il nostro sostegno, la nostra vicinanza a Stefanori Giannini, persona di grandi qualità umane e politiche. Il nostro voto è favorevole.
Grazie alla consigliera Bianconi. Prego, Consigliere Malavasi.
Oggi affrontiamo un tema che è quello relativo alle modifiche allo Statuto. Dobbiamo quindi chiaramente si tratta di un argomento che è molto tecnico e poco politico, nel senso che sul piano della legittimità amministrativa di alcune modifiche allo statuto che hanno che danno a.
Diciamo a quello che è stato l'attuale ordinamento che gestivano la società, un nuovo, diciamo così, un nuovo cornice.
È chiaro che in questa fase lo diceva anche lo dicevano tanti qualche. Il dibattito Shomo era esploso sul caso che qui è stato richiamato, che noi ci dobbiamo sempre muove con cautela e rigore istituzionale per evitare che lo scontro politico compromette compromettere la fase amministrativa, perché questo credo che sia l'obiettivo nostro, cioè l'agenzia e credo abbia dimostrato disp di andare nel percorso avviato sia in sede civile, penale, per recupero totale delle risorse pubbliche sottratte.
E però noi dobbiamo garantire con questo nuovo, con queste modifiche, che la qualità e l'efficienza del servizio di trasporto pubblico erogati quotidianamente alla cittadinanza di questa Provincia.
Siano oggi anche supportati da una nuova governance che STU che strutturato col nuovo Statuto, garantisca quella, diciamo parte di diciamo di presidio della legalità e a presidio della correttezza amministrativa, che probabilmente in un in un passato recente non è stato compiutamente acquisito, è un dato di fatto. Quindi non è che sto dicendo che è colpa di uno o dell'altro. Abbiamo dato di fatto.
Quindi, detto questo, è chiaro che io nel merito delle modifiche non trovo nulla di particolarmente negativo, perché intanto introduce un principio, che è quello del modello della 2 3 1, che è un modello di prevenzione del degli atti amministrativi che favorisce all'interno della gestione della dell'ente pubblico o un ulteriore elemento di controllo a priori di eventuali problemi e quindi è un dato positivo e dall'altro rafforza ulteriormente anche la governance, che deve essere chiaramente più.
In più in grado di entrare nel dettaglio delle decisioni tecniche del direttore e della struttura amministrativa che questo oppure il punto focale. Molte volte noi critichiamo la scelta di Bassanini di qualche anno fa, no di spossessare completamente, introducendo il principio di separazione dei poteri fra la parte politica e quella amministrativa, è vero, fosse spinto molte volte anche oltre rispetto a quello che era l'obiettivo iniziale di dare compiutezza al principio della separazione che la Costituzione ha introdotto nell'ordinamento, cioè l'organo politico, indirizzo e controllo e l'organo tecnico gestisce.
Secondo me, in questo caso oggi riprendiamo con questa modifica allo Statuto quel principio che Bassanini aveva introdotto allora nella pubblica amministrazione e lo ritorniamo a inserire in un in un sistema che però ha messo ulteriori pesi e contrappesi e quindi ripristina la funzione di controllo dell'organo politico un maggiore potenzialità. Questo credo che sia un elemento qualificante della modifica. Quindi il mio voto a favore.
Grazie per l'intervento. Consigliere Malavasi, chiedo all'Assessore se non ci sono degli altri interventi, sennò vi invito a prenotarvi.
Ecco, direi. Prego, consigliera Righini. Sigla.
C'è è stato evidenziato come queste modifiche.
Tendono a portare questa questa società, danno l'impressione ai passaggi che ricordano quelli che sono avvenuti. Nera c'è da una proprietà della multiutility dei comuni a una società pubblico-privata. Questo può incidere chiaramente sulla qualità dei servizi.
Perché allontana quella che è la priorità della società, che è quella di dare servizi ai territori e invece la indirizza verso un una ricerca del profitto, come è successo con nera. Questa è una, è un po' l'impressione che danno queste modifiche, come è stato anche evidenziato dai Consiglieri che mi hanno preceduto.
Per quanto riguarda la modifica dal dall'amministratore delegato all'amministratore unico o al CdA, sembra evidente che sia stato fatto in diciamo in conseguenza di quanto è avvenuto per giustamente migliorare la governance e il controllo della società.
In ogni modo diciamo che.
Non vediamo delle prospettive positive in tutto questo, quindi il nostro voto sarà contrario. Craxi?
Grazie, consigliera. Lascio la parola all'Assessora per la replica, prego.
Grazie, Presidente.
Parto dalla fine e io non vedo in questo Statuto evidenza che stiamo passando a una società pubblico privato e ha esplicitato e che i soci possono essere solo gli enti della provincia di Modena e la Provincia rimane la stessa, come anche esplicitato che le azioni devono essere, ve possono essere, diciamo trasferite solo i componenti, diciamo iscritti al libro dei soci, quindi che con questo Statuto stiamo trasferendo una funzione pubblica a un privato. Io non vedo assolutamente l'evidenza di questa affermazione, come anche la questione del consigliere delegato è una figura che è stata tolta semplicemente perché non era chiaro nel momento in cui c'è un consiglio d'amministrazione, cosa cosa debba fare il consigliere delegato delegato a fare che cosa rispetto al tema delinea inalienabilità.
E si è fatto, diciamo, tolto, diciamo in questo paragrafo, perché è previsto dal codice civile. Tu tutto quello che diciamo è l'ICI, è necessaria e facendo funziona il servizio pubblico, non può essere ceduto, rimane il fatto che sono alienabili tutto quel i beni che non fanno più funzione del servizio pubblico, ma questo non lo dice lo Statuto diamo, segue le regole del Codice civile. Rispetto invece al Collegio Sindacale era già previsto come organo di controllo e anche nel vecchio Statuto è stato semplicemente esplicitato meglio quelli che sono gli organi da organi di. Diamo.
Ma era assolutamente già previsto e sia Collegio sindacale che il Collegio dei revisori che hanno diciamo la funzione di controllare quello che avviene all'interno della società.
Per quanto riguarda invece la durata decennale e visto che abbiamo l'opportunità di cambiare lo Statuto, non vedo perché non cambiare anche la durata e di quello che è la società. Cosa ci troviamo al 2032 senza una società di senza una società come amo e che ci aiuta a regolare il servizio pubblico, che deve avere una visione ampia ed extracomunale. Ed è per questo diciamo che la Regione ha istituito le agenzie per la mobilità e che hanno un valore che ha provinciale e non soltanto comunale. Quindi penso che sia stata una scelta anche.
Per evitare di andare a ritornare a cambiare lo Statuto nei prossimi anni e inoltre non è possibile per amo chiedere dei finanziamenti con una durata così limitata nel tempo.
Per quanto riguarda e i piani economici finanziari EGAM, diciamo il tema dell'anno scorso sulla Vicenza diamo non è un tema che riguarda il cambiamento di questo Statuto rispetto ai piani economici. I piani economici non è uno strumento che debba andare a corredo dello Statuto. Lo Statuto, diciamo regole dice ed alle regole di azione di una società e per quanto riguarda i Piani economici finanziari sarà diciamo il collegio sindacale nel caso ad avere il controllo, come anche l'organo dei revisori.
Direi su sull'aumento dei rischi, sulla differenziazione anche delle possibilità di agire. Diamo e penso che la possibilità concreta di installare pannelli fotovoltaici sulle pensiline o sui magazzini dell'autobus sia una necessità, diciamo che condividiamo tutto in ottica di transizione ambientale ed energetica, senza questa modifica dello Statuto a mo non può fare questo tipo di investimento e quindi non non lo vedo come rischio, ma come una crescita rispetto ai temi di sostenibilità ambientale.
Direi di aver di aver detto tutto, ci tengo diciamo a sottolineare quanto detto anche dalla consigliera Bianconi rispetto a quello che è avvenuto lo scorso anno, non è il tema di questo Statuto e ci tengo a sottolinearlo, ma comunque era giusto puntualizzare quello che è stato il ruolo Di Stefano, Re, Zanini. Quindi grazie.
Grazie per la replica, Assessora. Lascio adesso la parola agli altri Consiglieri, ai Consiglieri per un ulteriore giro di interventi. Se ci sono.
Prego, consigliere Garibaldi e ha già fatto la dichiarazione di voto, ma ascoltando.
L'Assessora Testoni.
Ho riflettuto, intanto è piacevole ascoltarla, ma io penso io penso e diciamo lo dice la parola stessa è un'opinione personale ingresso di capitale privato ed elusione della riserva di azionariato pubblico si sopprime la norma che vincolava espressamente l'emissione di obbligazioni convertibili alla riserva a favore degli Enti Locali articolo 10.
Articolo 11 si introducono patrimoni destinati ex articolo bis C.c. Perché loro centro te fino al DEC al 10% del patrimonio netto, segregati per specifici affari e aperti ad apporti di terzi articolo 20 si introducono Assemblee speciali dei titolari di strumenti finanziari con potere di veto o condizionamento sulle delibere sociali.
Si creano dunque canali e strumenti finanziari attraverso cui i soggetti ai capitali privati possono fare ingresso nella gestione di settori societari, condizionando la governance e deludendo nei fatti la riserva di azionariato e il controllo interamente pubblico, richiesti per un'agenzia pubblica della mobilità e non lo dico io, perché in realtà ho proprio chiesto a un un avvocato di diritto societario grazie.
Grazie, consigli e il consigliere Garibaldi. Ci sono degli altri interventi?
Bene, se non ci sono degli altri interventi, do la parola nuovamente all'assessore Testoni. Se vuole aggiungere un ulteriore passaggio, prego. Sì, e mi risulta che il controllo pubblico e sia definito da chi possiede le azioni di una determinata società. In questo caso tutte le azioni e la possibilità di essere iscritti nel libro dei soci rimangono ad enti pubblici.
Bene, a questo punto, se siamo d'accordo tutti porterei al voto la il punto numero 3.
Okay allora e punto numero 3 all'ordine del giorno è la modifica dello statuto dell'Agenzia per la mobilità di Modena. Il Consiglio comunale delibera di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, le modifiche, l'aggiornamento e il coordinamento formale dello statuto sociale dell'Agenzia per la mobilità ed il trasporto pubblico locale di Modena Spa. Amo, secondo il testo dello schema di Statuto allegato alla presente delibera per farne parte integrante e sostanziale vi è allegato 1.
Statuto con evidenziazione modifica allegato 2 nuovo Statuto di approvare nello specifico il differimento del termine di durata. Diamo al 31 dicembre 2050 di dare atto che le modifiche apportate non alterano la finalità istituzionali dell'Ente nelle prerogative e i pesi partecipativi dei Comuni soci di dare atto che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sul bilancio dell'Ente né impegni di spesa a carico del bilancio comunale provinciale di autorizzare il Sindaco pro tempore o suo delegato a intervenire in nome e per conto del Comune di Castelfranco Emilia, nell'assemblea straordinaria dei soci diamo per esprimere voto favorevole all'adozione definitiva del nuovo Statuto coordinato, conferendo allo stesso la facoltà di introdurre in quella sede eventuali modificazioni non sostanziali o formali che si rendessero necessarie su richiesta del notaio rogante di trasmettere copia del presente provvedimento alla direzione. Diamo per gli adempimenti di competenza favorevoli?
16 voti favorevoli.
Contrari?
3 voti contrari e sono la consigliera Righini, la consigliera Garibaldi e il consigliere Scaglione astenuti.
3 voti astenuti e sono la consigliera Sant'Unione, il consigliere Carini e la consigliera coscia. Abbiamo l'immediata eseguibilità. Favorevoli?
16 voti favorevoli.
Contrari 3 voti contrari la consigliera Righini consigliera Garibaldi e il consigliere Scaglione. Astenuti 3 Consiglieri astenuti sono la consigliera Sant'Unione, il consigliere Carini, la consigliera Coscia con 16 voti favorevoli il Consiglio comunale approva.
Punto numero 4 all'ordine del giorno è la mozione presentata in data 7 agosto 2026, presentata dai Gruppi consiliari Fratelli d'Italia Centrodestra per Castelfranco Emilia con oggetto Utilizzo strumenti atti alla sicurezza sul lavoro della Polizia locale. Lascio la parola alla consigliera Garibaldi.
Che mi dice di delegare il consigliere Scaglione che legge la delibera e scusi la mozione. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente e buonasera a tutti.
Scaglione Paolo, Fratelli d'Italia.
Premesso che lo scorso anno sulla stampa il Sindaco serviva testualmente: noi continueremo a investire nella Polizia locale, assumendo agenti ed implementando tecnologie.
La determinazione 562 del 24 luglio 2026 ad oggetto ordinamento gerarchico distintivi di grado degli operatori del Corpo di Polizia locale 2026 riporta un numero di operatori pari a 27 rispetto ai 26 dell'anno precedente considerato la risposta all'interrogazione scritta numero 1.702 del dicembre 2025 dei Consiglieri regionali e Politanò ed Arletti, riguardante lo status di Corpo di Polizia locale di Castelfranco Emilia riportava il comando.
Che corrisponde ad un solo Comune non capoluogo, come nel caso della Polizia Locale del Comune di Castelfranco Emilia, non può ottenere lo status di corpo. La risposta alla nostra interrogazione del 10 febbraio 2025 il protocollo 5.605 relativa alla dotazione di metal detector portatili per gli operatori della Polizia locale di Castelfranco Emilia riportava il Corpo di Polizia locale non ha attualmente in dotazione metal detector portatili. L'Amministrazione ha messo in programma l'acquisto di questa strumento strumentazione.
La risposta alla nostra interrogazione del 24 febbraio, protocollo 7.854, relativo alle misure per garantire maggiore sicurezza ai cittadini di Castelfranco Emilia con la dotazione di taser per gli agenti di polizia locale assunzione del personale necessario a raggiungere il parametro un di un agente ogni 1.000 abitanti previsto dall'articolo 14, comma 7, della legge regionale 2024 2003, riportava al momento, scusate, la legge regionale 24 del 2003 riportava al momento non si ritiene prioritaria la dotazione del taser per gli agenti di polizia locale. Tuttavia, non si esclude che valutare in futuro l'implementazione della dotazione Taser a disposizione degli agenti relativamente all'assunzione del personale, non è possibile garantire il raggiungimento dell'obiettivo di un agente ogni 1.000 abitanti nei prossimi due anni.
Considerato inoltre, che il nostro ordine del giorno, finalizzato all'adeguamento degli agenti di polizia locale e utilizzo del taser dell'11 ottobre 2025, è stato bocciato nel Consiglio comunale del 18 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Vignola ha approvato una mozione per l'utilizzo del taser da parte della Polizia locale e l'Unione terre dei Castelli sta valutando la questione. La risposta alla nostra interrogazione del 2 febbraio 2026 relativo alla dotazione di Harbour avrà inutilizzo alla Polizia locale. Risposta purtroppo ricevuta dopo quattro mesi riportava il costo unitario del singolo strumento ammonta a euro 1950 più IVA.
22% per l'anno 2026 si prevede di acquistare un secondo dispositivo. Le bodycam in dotazione al comando sono 25, invece acquistate nel 2019. Attualmente è in corso di affidamento la relativa GPA per regolarizzarne l'utilizzo in materia di normativa sulla privacy.
Tutto ciò premesso e considerato, impegna il Sindaco e la Giunta.
A riferire sulla discrepanza tra la risposta della Regione sullo status di Corpo di Polizia Locale e gli atti pubblici in Albo Pretorio e cosa potrebbe comportare la perdita di tale status in termini pratici.
A dotare gli agenti di polizia locale di metal detector portatili ad accelerare se è ancora in corso la regolarizzazione normativa delle bodycam e loro contestuale utilizzo da parte degli agenti, visto che sono già state acquistate da anni.
A formare tutti gli operatori sull'utilizzo delle dotazioni.
Al 30 giugno, su burocrate è uno solamente tre.
A ripensare l'uso del Paese al quale strumento per la sicurezza e l'incolumità degli agenti stessi.
Grazie.
Ringrazio per la presentazione il consigliere Scaglione.
Prego, consigliere a voi il dibattito.
Prego, Consigliere Bianconi. Bianconi, Partito Democratico.
È la mozione ad oggetto Utilizzo strumenti atti alla sicurezza sul lavoro della Polizia locale pone alcuni interrogativi sullo strumento, scusate il gioco di parole utilizzato, cioè la mozione, perché in taluni punti pare più che altro un'interrogazione, lascio comunque stare il tecnicismo e cerco di essere concreta. Il Sindaco risponderà sicuramente ampiamente, ma alcune puntualizzazioni ci tengo a farle anch'io.
La sicurezza sul lavoro della Polizia locale, una priorità e questo si mette in atto rafforzando gli strumenti di tutela degli operatori della Polizia locale e la loro formazione, consentendo loro l'accesso alle banche dati e dotando i Comuni dei fondi necessari per incrementarne l'organico. I nostri vigili urbani usufruiscono di dotazione strumentale all'avanguardia, giubbotti antiproiettile, giubbotti, guanti anticaglie, cuscini oscuri per TSO, eccetera a salvaguardia degli operatori poi e software gestionali i Gabinetto di fotosegnalamento strumento all'avanguardia e che viene utilizzato anche dalle forze dell'ordine.
Ci sono protocolli operativi stringenti, attenta valutazione dei rischi, coordinamento con Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Prefettura costante formazione costante, continuo aggiornamento dell'organizzazione in base all'emersione di necessità nuove ricordiamo che sono da poco stati acquistati due auto nuove sono organizzati in turni serali, pattugliamenti a piedi, più presenza nelle frazioni, come richiesto dalle cittadinanza, oltre alle consuete attività di presidio del territorio,
Grande importanza riveste poi l'educazione stradale per i più piccoli, insomma, ben più che esecutrice di sanzioni fondamentali, quanto protagonista delle politiche di welfare urbano. Gli operatori sono aumentati probabilmente meno di quanto si vorrebbe, ma guardiamoci attorno e i Comuni che rispettano gli standard teorici probabilmente si contano sulle dita di una mano. Ci chiediamo come mai è vero che oggi c'è lo sblocco delle assunzioni. Peccato però che le risorse dell'ente non aumentino. Anzi, se di fronte a delle scelte da fuori i servizi dovremmo tagliare i fondi necessari dai servizi scolastici, dal sostegno alle persone con disabilità, oppure potremmo sguarnire alcuni uffici dal consigliere Garibaldi al punto relativo al DUP si chiedeva: perché non aumentare il personale in taluni uffici, appunto, ma la matematica non è un'opinione.
Attendiamo quindi proposte concrete, però ripartiamo quindi dal punto iniziale, cioè dotare i Comuni dei fondi necessari per incrementarne l'organico, come proposto ad esempio dal fisso un forum forum italiano sicurezza urbana, tenendo sempre presente che la Polizia locale non ha né gli strumenti né l'equiparazione normativa e ancor meno le risorse per contrastare fenomeni di ordine pubblico. Un altro possibile utilizzo di quei 2 milioni 2,3 miliardi di euro, di cui parlavo nelle comunicazioni. Valutiamolo per un'altra cosa che si poteva fare un'altra occasione persa da parte del Governo. Poi tornate a riproporre il taser, evidenziando il comune di Vignola, in quanto il Consiglio comunale ne ha votato favorevolmente. L'utilizzo okay, vediamo gli sviluppi, visto che l'utilizzo deve essere autorizzato, se non sbaglio, dalla prefettura e che nell'Unione, di cui fa parte Vignola e si è stabilito di istituire una Commissione congiunta che coinvolga tutti i Comuni dell'Unione terre di castelli per l'esame condiviso della proposta sul taser. Noi confermiamo la posizione discusso a suo tempo a dicembre scorso, ritenendolo uno strumento sproporzionato rispetto alle esigenze e alle funzioni che impegnano quotidianamente alla Polizia municipale. Uno strumento da utilizzare in maniera eccezionale, subordinato l'assenza di alternative meno invasive non è uno strumento di prevenzione, non aumenta il controllo del territorio, non sostituisce l'organizzazione e la formazione e la presenza nella stragrande maggioranza degli interventi della polizia locale.
È un'arma, c'è sempre il rischio che venga utilizzata senza poter sapere se colpirà persone con problemi cardiopatici o psichiatrici.
E secondo l'agenzia Reuters, il taser avrebbe causato la morte di oltre 1.000 persone negli Stati Uniti tra il 2000 e il 2022. È inoltre dimostrato che l'utilizzo rischia di sostituirsi ad altre forme meno impattanti. Tedesca Lyceum di situazioni critiche, il taser e quindi un elemento di potenziale di trasferimento di tensioni o violenza che rischia di colpire maggiormente le categorie sociali più fragili e mettere a rischio anche lavoratrici e lavoratori del comparto sicurezza. Invece, il punto fondamentale per noi rimane la prevenzione, la gestione delle fragilità in collaborazione con i servizi sociali e sanitari, il rapporto stretto con la cittadinanza. L'ascolto, insomma, una sicurezza integrata. Grazie.
Ringrazio la consigliera Bianconi. Ci sono degli altri, scusate, degli altri interventi.
Do la parola al consigliere Scaglione. Se vuole fare la replica alla replica.
Scusate, non lo vedo.
Mi scusi, non l'avevo vista. Ciò. Scaglioni davanti. No, ma non è un problema. Prego, Malavasi.
Grazie, Presidente. Ma il come gruppo di Forza Italia dei moderati, noi riteniamo che il tema della sicurezza abbia.
Una priorità assoluta che content contestualmente, però proprietà, anche la massima, diciamo e rigorosa precisione tecnica e risposte concrete applicabili quando si affronta.
Proprio per la delicatezza della materia, tuttavia, non possiamo non evidenziare come il testo la mozione presenti alcune imprecisioni e una formulazione tecnica che rischia di generare confusione anziché soluzioni pratiche.
Partiamo dalla qualificazione del del formale dello Statuto, dallo status di Corpo di Polizia locale. Come voi sapete, io ho fatto il comandante al professor locali per più di 10 anni, quindi diciamo che la materia la conosco e il vedete, la differenza fra un corpo di questo locale è un servizio di polizia locale, è una differenza che dal punto di vista operativo è nulla. Ci sono alcune eccezioni dell'ordinamento. Cito un articolo del TULPS che lo prevede che l'articolo 141 bis del Regolamento di esecuzione del TULPS, che dice che un Comune che fa la Commissione comunale di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo può introdurre, se c'è un corpo di polizia locale, il Comandante del Corpo all'interno della Commissione, se non già il comandante del corpo, perché c'è un servizio, non lo può introdurre, ma sarà il Sindaco che dovrà delegarlo. Quindi questi sono, diciamo,
Le piccole differenze che c'è fra un corpo e un servizio, ma dal punto di vista operativo e tecnico non c'è nulla. La legge regionale 24 del 2003 definisce criteri, ma questi criteri io ho partecipato ai lavori, quando è stata fatta la legge regionale, erano il Comitato tecnico regionale, abbiamo sempre detto: cerchiamo di spingere sui corpi perché favoriscono una maggiore quantificazione del del servizio, cioè creiamo più strutture più organizzate perché più vigili ci sono. È chiaro che il corpo può rispondere in modo diverso, più efficiente ed alle esigenze del territorio, ma questa era la motivazione, cioè creare motivi di aggregazione dei servizi per quello che riguarda la contraddizione sui tempi e procedure delle dotazioni di mettere determina i body cam. Ha già detto prima dal Consigliere Bianconi alcuni dati che io non voglio riportarci a non ricordare che la fase finale del dell'utilizzo di questi strumenti era ho letto i documenti legate alla redazione del Dpa, cioè la valutazione di impatto sulla protezione dei dati, che è obbligatorio per legge e quindi credo che fosse un elemento chiaro, tecnico che andava risolto prima di utilizzarli, perché mettevamo in difficoltà gli operatori si trovano uno strumento che non era coerente con le norme in materia di prevenzione dei rischi sul sulla privacy. L'altra questione che riguarda l'analisi tecnica sui limiti e il rischio reale del Tesoro. Una parte l'ha già detto dal Consigliere Bianconi, aggiungo che ci sono profili di responsabilità legale per gli operatori che in questi anni si sono purtroppo più volte determinati con imputazioni per omicidio colposo a carico del personale intervenuto, cioè è uno strumento che ha limiti operativi sul campo, sul campo e che determina. Voi sapete che c'è il divieto di puntamento Sulzano vitali come il torace, il collo. Ci sono chiaramente situazioni con colluttazioni ravvicinata in spazi ristretti che possono portare a, diciamo così, effetti che vanno oltre quelli che tecnicamente non comportano rischi a carico degli operatori di polizia locale. Quindi, pur essendo uno strumento valido che può essere utilizzato, credo che prima di essere introdotto, deve essere fortemente e spinta alla formazione dell'operatore fortemente spinta la consapevolezza dell'utilizzo dello strumento, anche perché ricordiamoci che l'operatore di Polizia locale e già armato in buona parte, cioè i moti, noi sappiamo che in Italia l'arma, la la decide proprio il Consiglio comunale, perché il Consiglio comunale, che ha la peculiarità di dire se arma la sua polizia locale o no, ma non è casuale che sia il Consiglio comunale falle, non il Sindaco e la Giunta, proprio perché uno strumento come l'arma come il tesa, sono strumenti che devono determinare una scelta politica ponderata il qua e quindi l'organo supremo del Consiglio comunale. Questo quadro d'insieme di cui oggi discutiamo. Io credo, però, deve essere introdotto in una nostra visione sulla sicurezza urbana, che si riconosce pienamente nei modelli integrati promossi dalle reti istituzionali nazionali ed europee.
Livello internazionale. Io ho fatto parte per anni del formulo. Possono sicurezza urbana. Noi avevamo fatto il manifesto di Saragozza e tavoli della rete e un po' ne difeso, che ricordo che l'efficacia e la polizia locale non si misura dal livello di aggressività dei suoi armamenti, ma dalla capacità di costruire e consolidare la fiducia reciproca fra gli agenti della popolazione, evitando derive di militarizzazione degli spazi degli spazi pubblici a livello nazionale. Questa impostazione è stata fortemente ribadita nelle nuove linee di policy laziali del FISU dal Forum italiano per la Sicurezza Urbana, proprio nell'estate del 2026 il Forum, riunendo i sindaci le principali città italiane, ha promosso con forza un modello di sicurezza basato sulla prevenzione strutturale, sull'inclusione, sulle azioni integrate sul territorio, come la richiesta del Fondo nazionale per la prevenzione.
Le indicazioni del fisso del 2026 chiariscono che la risposta alle criticità urbane, ai fenomeni di devianza passano dal presidio educativo, dalla riqualificazione degli spazi della mediazione dei conflitti e Monga soluzioni spot, dall'introduzione di strumenti coercitivi e rischiosi, come le armi a impulsi elettrici, quindi non lo dico io, lo dice il fisso.
La tutela dei nostri agenti della nostra comunità si persegue applicando i migliori standard di gestione della sicurezza urbana, potenziamento delle difese passive, percorsi formativi avanzati ed efficientamento delle procedure brutto burocratiche già in atto. Per queste ragioni riteniamo il Documento carente sotto il profilo del rigore amministrativo e distante dalle moderne linee di sicurezza integrata, nazionali ed europee, e quindi votiamo contrario alla mozione.
Ringrazio il consigliere Mauro Masi. Prego, consigliere Scaglione. Se vuol fare un ulteriore passaggio. No, io faccio solo una precisazione che questa mozione qua in realtà non vuole essere né uno slogan, né una critica e né una, come dire.
È un modo per spingere la pulizia locale ed essere armata.
Semplicemente nasce semplicemente da una domanda che è facilissima la nostra Polizia locale. Gli agenti sono messi nelle condizioni migliori per la loro sicurezza, perché va bene, se devono andare a prendere qualcuno. È chiaro che non usano il taser per immobilizzarlo prima di essere riusciti a prenderlo, ad immobilizzarlo. Ma se qualcuno gli va contro e abbiamo dato agli agenti tutti i mezzi per essere sicuri sul lavoro. Abbiamo di sicurezza sul lavoro, non stiamo parlando, non è uno slogan politico.
Anche se abbiamo parlato di questi argomenti più di una volta è semplicemente riguardo la sicurezza degli agenti, basta tutto qua.
Se non ci sono altri interventi, ringrazio il consigliere Scaglione per il suo alla sua replica.
Io andrei al voto.
Prego, Sindaco.
Grazie, Presidente. Eh sì, no, chiedo la parola, perché credo che siano auspicabile anche visto che sono 13 anni che faccio l'assessore alla sicurezza di consentita e buona parte delle politiche. Sì, va bene. Dicevo, buona parte delle politiche espresse in questa città in termini di sicurezza urbana. Sono passato ovviamente dai miei, dai miei uffici e da quello che è stato sviluppato.
Partendo dal presupposto che.
Buona buona parte di ciò che è stato anche testé espresso dal consigliere Malavasi, è la base conoscitiva di dove si parte, per poter poi svolgere le attività sul sul terreno, perché.
Le le le questioni che sono emerse. Soprattutto è quella che riguarda i cosiddetti dispositivi di protezione individuale, visto che il il consigliere Scaglione, insomma, mi sembra di aver capito che la sua intenzione era quella che proponendo i taster, piuttosto che il metaldetector, sono dispositivi atti a migliorare la protezione degli operatori rispetto alla c'erano. Ho inteso male.
E posso, in via di principio posso convenire come come come approccio, ma ovviamente questo principio si scontra suo alcune punti di caduta. Allora uno, il tema del Tesero rispetto all'utilizzo, all'interno della Polizia locale, è un elemento che, al netto del fatto che il Consiglio comunale può almeno approvare, ma.
Al momento non mi risulta che è approvato non tanto dai Consigli comunali, ma ha approvato in termini autorizzatori dagli enti preposti di prefettura, perché dico questo? Perché comunque sia un'attività di questo tipo, dove ancora a livello centrale e non perché voglio riportare la palla a livello centrale, ma semplicemente perché è così. Non esistono ancora delle attività che hanno sdoganato l'utilizzo.
E anche normato l'utilizzo da parte della Polizia locale di utilizzo dei tese, come invece è stato sdoganato per quello che riguarda le Forze dell'ordine, Carabinieri, Polizia, eccetera, è normato mette proprio in grande difficoltà coloro che lo utilizzano, perché se non ha una copertura normativa molto precisa e che possa dare la serenità di utilizzo, capite bene che comincia a diventare ancora più problematico, cioè abbiamo l'effetto contrario, invece di proteggere diventa vulnerabile colui che o colei che utilizza il lo strumento. Detto ciò, fintanto che non è chiaro ancora da parte dei decisori che cosa e utili, come come che cosa e come utilizzare questo strumento. Credo che sia A per quanto mi riguarda, un'operazione ancora da tenere assolutamente in standby, Vignola ha fatto la sua scelta legittima, ci mancherebbe.
E però credo che ci siano dei profili da dover verificare. Esempio, oltre a quello che ha detto il Consigliere Ravasi, mi veniva in mente che se io compro dei tesa, che poi non possono essere non possono essere utilizzati. Credo che ci sia un debito fuori bilancio che devo giustificare, perché se io compro una roba che poi non posso utilizzare, qualcuno potrebbe prendere orecchio e vi dice scusa, perché ha comprato, sta roba qua che e.
E questo ovviamente si aggiunge la complessità di cui sopra. Non vado e non voglio tediarvi su quello che riguarda esempio il il confronto che c'è fra Bola Wrap e i tesori rispetto a tipologie e modalità d'azione, distanza, operative, eccetera, eccetera. Se volete, poi vi fornisco nel dettaglio della tabella dove abbiamo fatto una una, una comparazione appunto.
Nell'approfondire entrambi gli strumenti e abbiamo pensato dotare di dotare di il nostro corpo di Bonaguro up per quello che riguarda la definizione di corpo, condivido assolutamente sottoscrivo quello che ha detto il Consigliere Ravasi, perché di fatto dal punto di vista funzionale e zero quello che è dal punto di vista operativo l'effetto, qualora ci dovesse perdere il titolo di corpo. L'unica cosa invece che può creare qualche problema e riguarda l'accordo di programma. Che cos'è l'accordo di programma ogni anno la Regione Emilia Romagna, per quello che riguarda appunto i corpi di polizia locale e destina dei fondi e per fare sviluppare dei progetti ai corpi ovviamente questi fondi, qualora non si perde la credenziale di corpo.
Diventa più difficile andarli a reperire. Questo è quello che potrebbe capitare e nella fattispecie a oggi, 24 settembre alle ore x e siamo ancora corpo, cioè non ho avuto nessuna comunicazione da parte della Regione che il il Comando della Polizia locale di Castelfranco ha perso la credenziale di corpo.
Ovviamente il tema del corpo è anche legato, a meno che qualcuno non mi dica che è d'accordo affinché la funzione di Polizia locale entri in Unione, perché questo potrebbe salvaguardare la mantenimento dello status di corpo, perché la Regione e dice sì le.
Come dire, spingendo alcune funzioni verso le Unioni. Una di queste è sicuramente quello della Polizia locale e ci si mantiene lo status di corpo, in quel caso da città a Unione e io in questo momento sinceramente non ho le le condizioni minime sufficienti per poter pensare a una entrata come funzione all'interno dell'Unione.
Da parte della polizia locale, lo dico con grande serenità e con grande trasparenza, perché non ci sono ancora le condizioni affinché questo passaggio possa avvenire. Questo è per quello che riguarda il punto che indi si indica come corpo sul tese mi sono espresso, quindi fintanto che non ci sono chiare bene le regole di ingaggio e di utilizzo di questo strumento. Per quanto mi riguarda la prima tutela e una tutela giuridica e normativa a apro proprio degli operatori che dovrebbero utilizzarlo. Sincrone. Chiaro? Questo? Sinceramente io di fare questo tipo di sperimentazione addosso ai miei agenti o ai nostri agenti e alle agenti non me la sento di di di metterla in quelle condizioni. Parimenti, però devo cercare di mettere nelle condizioni di protezione sia della vittima, ma anche degli operatori, anzi, viceversa, prima degli operatori e poi alla vittima e i migliori strumenti di disposizioni vedi la scelta che abbiamo fatto come Bola Wrap e guarda caso qualcuno ha riso quando abbiamo fatto questa scelta, peccato che adesso molti Comuni stanno seguendo quello che noi abbiamo fatto per primi, cioè acquisire soprattutto per quello che riguarda la Polizia locale, questo tipo di strumento in dotazione, in sostituzione appunto del e dell'utilizzo del Tesero. Per quello che riguarda i metal detector, ho fatto una piccola ricerca, sempre per quello che riguarda l'utilizzo da parte della polizia locale. Il comando di polizia locale X dispone già di otto metal detector portatili, però la normativa vigente non se.
Per eludere la normativa vigente non sono pochi, può fare l'uso generalizzato durante controlli e perquisizioni. Questi possono essere utilizzati in maniera funzionale alle specifiche esigenze in funzione di polizia giudiziaria. BPER. Vi lascio perdere tutto il resto, il metal detector portatile e dunque già nella disponibilità di quel comando dei corpi di polizia locale, che però non possono utilizzare per utilizzarlo per i controlli ordinari, ma solo nelle circostanze in cui opero come polizia giudiziaria, come le indagini o operazioni particolarmente rischiose. Questa è la norma che ha addirittura ovviamente incide in maniera puntuale e precisa anche, perdonatemi il virgolettato banalmente nello scannerizzare con un metal detector una persona, quindi anche su questo non dico che non si possono magari nel futuro acquistare e nell'ottica sempre di prevenire e il problema, però teniamo presente che abbiamo a che fare sempre con una normativa che dice ciò che Dio vi ho letto e pertanto il il tema è sempre molto più se più complesso di quanto possa sembrare. Chiudo.
E body cam siamo stati anche qui dei precursori siano tutti uno dei primi Comuni fra il 2018 e il 2019 a dotare gli agenti. Tutti all'epoca di body cam sono intervenuti i famosi imprevisti o cambiamenti, chiamiamola, come ci pare, normativi, che hanno ovviamente messo nelle condizioni di dover rifare il protocollo è in corso d'opera. Ormai siamo nelle fasi finali legato al tema della privacy e dell'utilizzo, perché ovviamente si deve esprimere il Garante della privacy, sempre a tutela della diade, operatore e potenziale vittima fra virgolette, nel senso che io con la bodycam è sicuramente uno strumento che mi tutela, ma allo stesso tempo tutela anche chi ho di fronte, ma all'interno di un quadro normativo legato alla privacy in modo preciso. Questo per dirvi che e siamo direi abbastanza allineati alle più moderne attività innovative, attività che un comando di polizia locale di queste dimensioni.
E può può attingere, può fare. Mi sento di dire, lo dico anche con un pizzico di orgoglio che il nostro Comando di poli di di polizia locale per competenze compete per competenze e conoscenze, eccetera per diverse questioni, non ultima quella della farraginosa questione delle targhe straniere è un punto di riferimento nazionale, cioè molti comandi, anche molto più strutturato e nei nostri chiamano per chiedere consiglio rispetto alla trattazione esempio di.
Quando vengono fermate delle macchine stranieri o con targhe straniere e con tutto quello che quella normativa prevede. Pertanto, intanto, grazie agli operatori, grazie alla loro formazione, alle amministrazioni che continua e continuerà a investire in tal senso, e ovviamente collego è giustissimo quello che ha detto la consigliera Bianconi. È vero, adesso non c'è da qualche settimana, non c'è più il tetto assunzionale che c'era qualche mese fa e per però ci vogliono i soldi, perché sicuramente è una operatore di Polizia locale, costa più o meno 50.000 euro all'anno e quindi quei soldi non ce li dà lo Stato, ma si ricavano all'interno del nostro bilancio, quindi man mano, nonostante i le fatiche, abbiamo aumentato il numero di personale e siamo in buona compagnia e lo ripeto, sempre in provincia di Modena ci sono 47 Comuni e penso che solo due abbiano il contingente 1 1.000 rispettata la proporzione, una 1.000 e tutti gli altri sono sotto questa soglia. Questo libero da qualsiasi tipo di colore condizionamento politico lo dico per onor di cronaca, sono numeri, perché ovviamente ognuno deve fare trovare o un equilibrio all'interno dell'economia complessiva di un comune, perché magari avessimo a che fare e organizzare sorvolo esclusivamente alla Polizia locale sarebbe un giochino molto più semplice rispetto alla complessità, invece che un ente pubblico come questo deve far fronte a ogni giorno. Ecco perché dico il nostro impegno c'è, continuerà a esserci sia sulle risorse e le competenze della formazione e anche il personale. Laddove avremo lo spazio per poter implementare e aumentando il personale, si aumenta anche l'esposizione verso l'esterno con dei servizi in più, come stiamo facendo.
Grazie a chi ha votato il bilancio a luglio abbiamo messo 25.000 euro in termini di straordinaria, affinché poi i nostri agenti in questo periodo hanno potuto svolgere una funzione importante in mezzo alle nostre strade. Più volte alla settimana di sera, a fronte appunto delle delle richieste di maggiore sicurezza che arrivano ogni a piè sospinto secondo, grazie.
Ringrazio per l'intervento il Sindaco, che sono stato un intervento esaustivo e molto anche interessante.
Il consigliere Scaglione ha diritto a tre minuti di replica per le conclusioni finali. Se vuole, sennò andiamo al voto. Benissimo, allora.
Punto numero 4 all'ordine del giorno:
Mozione presentata in data 7 agosto 20 studenti 26 presentata dai Gruppi consiliari Fratelli d'Italia Centrodestra per Castelfranco Emilia con oggetto Utilizzo strumenti atti alla sicurezza sul lavoro della Polizia locale una mozione.
Andiamo al voto favorevoli?
Favorevoli?
Favorevoli?
Favorevoli? Favorevole. Sono tre.
Contrari?
16 voti contrari astenuti.
3 voti astenuti. Do lettura dei nomi dei consiglieri che hanno votato: voto contrario: Gargano, Barbieri, Bernardi, De Marchi, biliardi, Roncarati, Righi, Micheli, Aldrovandi, Bianconi, soli Cassanelli, Acquaviva, Scurati, Ravalli, Malavasi, Consiglieri astenuti sono la consigliera Sant'Unione Carini, Claudio Coscia con 16 voti contrari. La mozione non è approvata dal Consiglio comunale.
Punto numero 5 all'ordine del giorno è la mozione presentata.
Tutto bene?
Dica.
Posso leggere? Il posso leggere il la mozione c'è il titolo almeno del punto. Va bene, okay? Mozione presentata stasera Campagna mozione presentata in data 11 settembre 2026 dai Gruppi consiliari Fratelli d'Italia Centrodestra per Castelfranco Emilia, con oggetto Intitolazione congiunta della biblioteca comunale Lea Garofalo. La consigliera Garibaldi mi indica che elegge la mozione la consigliera Righini. Prego, consigliera Righini.
Deve PUN è la biblioteca comunale Lea Garofalo. Premesso che: il Comune di Castelfranco Emilia si distingue per il forte impegno del contrasto a ogni forma di criminalità organizzata, promuovendo la cultura della legalità, con molteplici eventi legati. Come fare la cosa giusta? Professore di Lea Garofalo rappresenta uno dei simboli più alti della ribellione alla 'ndrangheta. Testimone di giustizia, scese con immenso coraggio di spezzare l'metà delle proprie famiglie di origine del compagni per assicurare a sé stessa e la figlia un futuro libero da gioco mafioso, pagando questa scelta con la vita. La sua storia in divisa indissolubilmente legato è quello della figlia Denise, che fin da giovanissima condivisi, e il fratello dell'isolamento del programma di protezione della minaccia costante.
Tennis Cosco trova la forza di testimoniare contro il proprio padre e gli altri responsabili dell'omicidio della madre e risultò determinante nei processi che portarono alla loro condanna. La recente scomparsa per suicidio di Denise porta alla luce il peso e le ferite profonde rimasti nello spirito di chi vive una vita isolata a causa della violenza mafiosa considerato che: la biblioteca comunale di Castelfranco Emilia, attualmente intitolata Lea Garofalo. I luoghi della cultura, in particolare di biblioteche pubbliche sono spazi, il presidio di memoria viva per le generazioni future. I legami tra le Denise non è semplicemente un legame materno, ma è una plastica dimostrazione di coraggio ed etica e civile. Si è dovere delle istituzioni mantenere vigile il ricordo di chi è sacrificato tutto per la legalità e la dignità umana, la somma di il dolore in testimonianza civile. Tutto tutto ciò premesso e considerato, si impegna il Consiglio comunale ad avviare formalmente l'iter amministrativo per modificare del per la modifica della denominazione della biblioteca comunale l'intitolazione congiunta Biblioteca comunale Lea Garofalo ed emise Cosco come atto formale di rispetto verso due donne che hanno difeso i valori dello Stato, permettendo così una prassi istituzionale fra queste due figure femminili.
Faccio solo una nota prima di lasciare il dibattimento, questa.
Aveva poteva essere respinta, perché comunque considerato si impegna il Consiglio Comunale, solitamente si impegna il Sindaco e la Giunta quando si fanno queste richieste.
È passato il tempo, l'abbiamo portata in Consiglio comunale lo stesso giusto per la registrazione, okay?
Perché anche gli uffici sono su usati per questa cosa, pregherei tutti quanti di prestare un attimo più di attenzione quando si presentano atti formali in Consi per il Consiglio.
Prego, lascio la parola ai consiglieri comunali per il dibattimento. Consigliere Acquaviva, prego. Grazie, Presidente e buonasera a tutti. Acquaviva Marcello MoVimento 5 Stelle l'intitolazione della biblioteca comunale a Lea Garofalo nasce dalla delibera di Giunta del 18 giugno 2013 con l'intenzione di restituire a Lea Garofalo un indelebile Corpo di memorie di onore per proclamare la propria scelta di legalità e giustizia, anche attraverso la diffusione della cultura, intitolandole la propria biblioteca, dove la cultura è prorogate, diffusa.
Riteniamo che sia giusto e doveroso ricordare e mantenere viva la voce di chi non ce l'ha più, ma lo è altrettanto perché si prodiga e ha dedicato la propria vita alla lotta alle mafie, come il procuratore Gratteri, minacciato di morte e che vive costantemente sotto scorta.
Come il magistrato Catello, ma Catello Maresca, il Procuratore Capo di Palermo Maurizio De Lucia, Federico Cafiero De Raho, ex magistrato e politico, membro della Commissione antimafia e altri ospiti noti della rassegna fai la cosa giusta. Castelfranco Emilia.
Se da un lato, la mozione in oggetto rendo omaggio alle vittime di mafia che hanno pagato con la vita la propria scelta e giustizia, il Governo invece ne indebolisce il loro sacrificio proprio con le leggi che ha emanato partendo dall'abolizione dell'abuso di ufficio, tagli delle intercettazioni, attacchi continui, una magistratura, riforme che indeboliscono le indagini e rallentano i processi. Proposte che limitano l'azione dei giudici nei confronti della criminalità organizzata. Molte di queste scelte favoriscono indirettamente le mafie. Un Governo che si dice contro la mafia.
Ma smonti di strumenti per combatterla. Non è credibile. Non bastano le parole, servono leggi giuste, poteri veri alla magistratura, mezzi reali perché rischia la propria vita nelle procure. Chi colpisce la giustizia aiuta chi la teme ricordiamo ai consiglieri di Fratelli d'Italia, il che il vostro voto alla mozione della maggioranza conferimento della città onoraria al dottor Gratteri Nicola è stato contrario.
Grazie.
Grazie, consigliere Acquaviva. Ci sono degli altri interventi?
Allora io lascerei la parola al Consigliere De Marchi dopo la do la parola alla consigliera Garibaldi, oppure lei si è preso, perché io la B la vedo più prima c'era, va bene, no, no, è perché l'avevo prima, ma poi. Prego, Consigliere De Marchi. Grazie, Presidente De Marchi, Partito Democratico. Anticipo il contenuto dell'intervento dicendo che il PD non voterà a favore di questa mozione, non perché il principio che la ispirano sia da noi condiviso. Tanto è vero che il 14 settembre, solo quattro giorni dopo la tragica morte di discosto, questa Amministrazione ha promosso presso la biblioteca comunale un momento di raccoglimento testimonianza dedicato Denise, figlia di Lea Garofalo, dalla quale la biblioteca intitolata in quell'occasione. Il Sindaco, inoltre, ha annunciato la volontà di dedicare a De Nisi un'area significativa della struttura, immagino.
Che l'avrete appreso dai social, dai o dai media locali, immagino il gruppo di maggioranza voterà contro questa mozione, perché vogliamo dirlo il sapore della propaganda politica è difficile, francamente non cogliere il tentativo di sfruttare immediatamente un tragico fatto di cronaca per ottenere visibilità, porre la propria bandierina politica sulla vicenda di una giovane vittima. Chiedo chiedo scusa, sto facendo il mio intervento. C'è confusione della criminalità organizzata. Crediamo fermamente che nell'azione politica. I fatti vengono prima delle parole o quantomeno non seguono le parole e i fatti, a nostro avviso, mostrano che le forze politiche cui fanno riferimento i consiglieri proponenti non sembrano affatto avere davvero quello della lotta alla criminalità organizzata. Non mettiamo in dubbio, ci mancherebbe le buone intenzioni dei colleghi proponenti, ma non posso non possiamo ignorare le scelte compiute a livello nazionale delle forze che si rappresentano le ha già leggere elencate. Ne ha già fatto riferimento il consigliere a quella che mi ha preceduto, ma la stretta sulle intercettazioni, l'abolizione dell'abuso d'ufficio, l'innalzamento del tetto all'uso del contante che favorisce l'evasione corruzione, la trasformazione dei giudici in bersagli della propaganda quando sono le decisioni non gradite, applicando semplicemente la legge per non parlare della vicenda delle chat delle so dell'ex sottosegretario alla giustizia, sui quali crediamo che i ricchi che abbiano compromesso la credibilità dell'intero Governo sul fronte della lotta alla criminalità organizzata.
E poi chiedo ai colleghi proponenti: ma nella mozione fate riferimento al fatto che il Comune, in prima linea nella lotta per la legalità è citata in una rassegna fare la cosa giusta, però siete gli stessi che hanno votato contro il conferimento della cittadinanza onoraria al dottor Gratteri, procuratore capo di Napoli. Il magistrato da decenni in prima linea contro la criminalità organizzata. Per queste ragioni politiche di principio, la maggioranza voterà contro la mozione cogliamo l'occasione, però di avanzare. Spero avanzare al Sindaco e alla Giunta la richiesta di accelerare quanto più possibile il percorso di intitolazione dell'area dei discosto. Sappiamo infatti che ci vogliono almeno 10 anni dal decesso di una persona per poter enti intitolarle un luogo, uno spazio con rilevanza di toponomastica. E non crediamo sia giusto aspettare un lasso di tempo così lungo per riunire in un abbraccio virtuale la figlia con la madre grazie.
Ringrazio il Consigliere De Marchi, prego, consigliere Garibaldi.
Certo, non è mica possibile che tutta la vo tutte le volte uno si debba sentire insultato, allora insultato. In che senso? Nella mia vita io non l'ho mai approfittato del dolore, delle disgrazie di qualcosa e qualcun altro non conoscete. Non permetto che qualcuno pensi questo, okay, è inutile fare le faccine. Non è così, okay, io l'ho pensato subito o immediatamente la mattina, quando ho capito la la disgrazia che era capitata questi due donne, tutte e due forse più la seconda addirittura della prima, perché la prima ha fatto una scelta sua consapevole, la seconda in qualche maniera, essendo figlia la dovuta per né permettetemi subire, come tutti i miei figli, spesso subiamo le cose dei genitori, di conseguenza l'ho fatto col cuore distinto, riconoscendo diciamo e fare la cosa giusta. Certo, quando abbiamo votato contro la questione di Gratteri. Mi pare che abbiamo dato le nostre motivazioni ed erano motivazioni assolutamente democratiche. C'era concesso di farlo e a tutt'oggi e continueremo a fare la stessa identica scelta.
Questo non significa che una creatura che è morta io debba cavalcare un quello non esiste proprio. Dopodiché noi abbiamo fatto e protocollato la mozione solo dopo, perché in i i giornali riportano è la data di sia il protocollo e la data della nostra mozione, compresa l'ora che da qualche parte ce l'ho qua.
Okay 14 34 e 25.
E i giornali stessi riportano quando vengono dati i comunicati stampa.
Io credo che sia ora che anche la Presidente faccia evitare tutte le volte questo scivolare, perché in una volta i miei genitori mi potevano educare, i genitori di un Consigliere potevano educare mimetico un'altra volta cavalco il dolore delle persone un'altra volta a fascista, poi dopo non l'abbiam detto: chiediamo scusa e un'altra volta ancora non mi ricordo, ma anzi che avevamo dei deficit cognitivi, allora così non funziona, cioè il fatto di essere cercare di essere coerenti e nostra possibilità di fare delle emozioni, di chiedere delle cose è vostra possibilità di rispondere. Non siamo d'accordo però lo facciamo per cortesia, senza entrare su queste cose qua, perché queste potrebbero essere dolorosi e per chi la espone.
Ah, eh e non mi sembra proprio il caso così lo dico una volta per tutte. Io non mi permetto di giudicarli, okay, non vi capisco spesso, probabilmente dentro lo faccio, ma non ho mai detto a nessuno di voi Nebbio mai dato delle connotazioni solo stasera vi ho chiesto: siete proprio proprio sicuri Teramo basta io penso che si possano riascoltare tutti. Eh no, perché uno poi stanco c'entra, perché poi uno stanco perché a lei Monica non gliene hanno dette queste cose, giusto? Basta. Allora un attimo solo chiedo scusa, se una consigliera leghiamo un fatto personale, che è l'articolo 54 stan solo il Presidente decidere leggendo l'articolo del Regolamento, come sono andati i fatti.
Perché, ripeto, voi avete tutti quanti, come io la sottoscritta, il dovere e il diritto di preservare l'integrità di questa sala e di ciò che siamo. Quindi, anche se effettivamente ci può essere stato una considerazione fatta in una serie di restituzione di una considerazione su una valutazione di una mozione o altro. Ogni consigliere ha il diritto di poter presentare ciò che vuole e dopodiché e dopodiché nel dibattimento, mantenendo il decoro che ci viene richiesto dal nostro Regolamento e dal nostro Statuto. Gli altri.
Sono invitati a fare il silenzio.
Nel rispettare il dibattimento, cercando di mantenere quello che effettivamente è l'atto tecnico, poi i riferimenti politici ci stanno, perché questa è un'Aula politica, quindi comunque un riferimento politico c'è.
Quindi ci sta tutto il riferimento personale che posso avere intuito, vi invito a non farlo più.
Tutti quanti vi ringrazio, andate a leggere l'articolo 54 come fatto personale, quindi anche il discorso di esporsi deve essere comunque consono al ruolo da consigliera o di Consigliere, okay? Che vuol dire anche inglobare il discorso della partito politico al quale noi facciamo riferimento in quest'Aula.
Okay grazie, Consigliere De Marchi, grazie.
Si è spento.
Allora, il fatto personale, per quanto mi riguarda, non sussiste.
Non siamo al secondo giro.
Non siamo sicuri. Ho dato personalmente la parola a De Marchi, perché volevo perché volevo che si concludesse questa cosa. Se ci sono delle possibilità di risolverlo, lo decido io, lo decido io se al De Marchi va bene fare nel secondo giro non ci sono problemi.
Uguale, andiamo avanti con il secondo giro, prego.
Allora, consigliera Sant'Unione, richiedo, scusa, spinga il bottone giallo, si prenoti e la Betone Russo così la vedo. Prego.
Sì.
Chiedo scusa, ma è stato modificato il metodo di prenotazione. Prego, consigliera Grasso, Presidente.
Silvia Santoniano lista civica frazione Castelfranco diciamo due cose. Allora la prima è che noi come Gruppo abbiamo ritenuto ci siamo consultati di votare a favore di questa mozione la seconda consentitemelo.
È un disappunto.
Ed è rivolto a tutti i nostri colleghi consiglieri di destra e di sinistra, perché siete stati capaci tutti di di fronte a questa proposta su cui è legittimo essere d'accordo o non essere d'accordo, però siete stati capaci tutti di buttarla sulla propaganda politica e noi crediamo che il dibattito che si è svolto in questa sala sia politicamente.
Molto brutto e anche un po' vergognoso. Scusateci il termine, bastava dire, siamo d'accordo, non siamo d'accordo, abbiamo delle altre idee, vogliamo fare un'altra cosa e di fronte al tema di cui si sta parlando politicamente. Noi crediamo che fosse doveroso un maggior rispetto che in questo dibattito non c'è stato. Qui ci fermiamo.
Consigliere De Marchi.
Sì, grazie, Presidente.
Non arrivo dopo il mio intervento, insomma, della consigliera che reprimenda della consigliera Santoniano, insomma, e bisognerebbe che stesso più vicino al microfono. Per questo serve un dibattito. Qui siamo in un'Aula consiliare e anche un dibattito politico. Io.
La consigliera Garibaldi se l'è presa sul personale a ha reagito emotivamente, prendendo sul personale questa la la la quella che ho espresso come Partito Democratico e una critica politica in questa Aula si fa politica e lei qui rappresenta.
Roberta Garibaldi, Mar rappresenta Roberta Garibaldi di Fratelli d'Italia, per cui agisce e propone e ed è rappresenta la fu la forza politica che rappresenta. Di conseguenza. Questa è stata la risposta che ci siamo, che ci siamo sentiti dare senza voler dare nessun tipo di senza voler fare nessun tipo di offesa personale.
Bene, se siamo tutti d'accordo e non ci sono degli altri interventi, io andrei a votare la mozione.
Punto numero 5 all'ordine del.
Allora CONS consigliere Righini, prego. Lei può fare il suo intervento e grazie, consigliera. Ma credo che non lo farò perché ha già parlato la consigliera Santoro ione che personalmente ringrazio, perché effettivamente sono d'accordo con lei, questa volta si è veramente esagerato.
Per cui condivido assolutamente, spero sinceramente che non si ripeta più e, come diceva la consigliera Garibaldi, questa cosa si è già ripetuto alcune volte, per cui spero veramente che non si è già ripetuto alcune volte spero che questo non accada più gravi.
Mozione presentata in data 11 settembre 2026 dei Gruppi consiliari Fratelli d'Italia Centrodestra per Castelfranco Emilia, con oggetto Intitolazione congiunta della biblioteca comunale Lea Garofalo. Favorevoli?
6 voti favorevoli.
Contrari?
15 voti contrari do lettura dei nomi:
Gargano, Barbieri, Bernardi, De Marchi, biliardi, Roncarati, righi, Micheli, Aldrovandi, Bianconi soli, Cassanelli, Acquaviva, Scurati, Avaldi.
Ravalli con 15 voti contrari. Il Consiglio comunale respinge la mozione l'ultimo punto all'ordine del giorno sono i.
Le domande di attualità, prego.
Prego, consigliera. Io torno a chiedere se abbiamo notizie, visto che ancora non ho avuto risposta dell'interrogazione e neanche alla richiesta alla domanda della volta scorsa di via Duccio di Buoninsegna mi era stato detto che mi sarebbe.
L'illuminazione di via Duccio di Buoninsegna, che a ogni interrogazione presentata a dicembre, che è una domanda che ho fatto la volta scorsa, è così, perché questo punto mi sembra quasi incredibile. Parliamo di cinque campioni capire che cosa è successo. Grazie.
Altre domande?
Prego, consigliera Sant'Unione. Grazie, Presidente. La consigliera status Santobuono, Assessore, quello delle reprimende.
Allora, richiesta documenti del progetto relativo alla torre Magna protocollo 57 3 6 del 18 12 2025.
Interrogazione a risposta scritta sugli impianti fotovoltaici negli edifici pubblici protocollo 10 8 8 2 2026 del 17 3 2026, già sollecitate con segnalazione protocollo 26 2 8 4 2026 del 4 luglio 2026, non salvo errori di tutti e quattro i Consiglieri sono rimaste inevase, nonostante i solleciti, quindi a questo punto chiediamo l'evasione immediata, sennò ci dovremmo rivolgere a qualcuno, come dire ed è più alto del Comune.
Sperando che serva.
Interrogazione a risposta scritta al capitolato speciale d'appalto per la manutenzione del verde pubblico protocollo 29 9 3 7 2026 del 28 sette 2026 interrogazione a risposta scritta: scade oggi discarica di via Ghiara protocollo 32 8 2 2 2026 del 24, otto 2026 in scadenza oggi a che punto sono e quando pensate di darci le risposte?
Grazie alla consigliera Sant'Unione. Prego, consigliere Garibaldi. Perdonatemi, a questo punto mi ha greco, Consigliere e alle reprimende, perché invece io direi che la settimana scorsa ho contattato per la quarta volta il prefetto e ho avuto occasione di parlare anche con il Difensore civico.
Tessaroli, perché a questo punto io non ve lo faccio neanche l'elenco.
Perché siamo 9 10, adesso non sto neanche più seguendo la questione e almeno quattro se non cinque accessi agli atti in ritardo, ripeto, da mesi e mesi, e questo è quanto anch'io vorrei sapere se e quando avremo delle risposte.
Consigliere Garibaldi e la ringrazio per il suo intervento, la sua richiesta. Prego, consigliere Carini, grazie. Chiedo un aggiornamento rispetto a una domanda già fatta nei Consigli precedenti e che riguarda la presa d'atto fino ai lavori e presa in carico della rotatoria di via San Vito. Abbiamo sa Corona chiedo se ci sono l'ultima volta l'ultimo Consiglio. Il Sindaco ci ha detto che non era ancora avvenuto chiedono se è cambiato qualcosa nel frattempo.
Consigliere Scaglione, prego. Grazie, Presidente. No, io volevo chiedere semplicemente una domanda che avevo già fatto. Volevo chiedere la risposta perché mi era stato risposto che non sarebbe data. È stata trovata a breve la la motivazione per cui sulla vi sul Corso Martiri sono state tolte tutte le bandiere nel mese di giugno e adesso che siamo già a fine settembre, con la San Nicola, che è anche finito, le bandiere non ci sono ancora, se c'è una motivazione diversa rispetto a quella che poteva essere.
Una un pensiero dell'ultimo Consiglio comunale, grazie.
Se non ci sono altre domande, do la parola. Prego, consigliera coscia.
Sì, brevemente posso fare una domanda al Sindaco?
Prego, consigliera. Perfetto. Allora, io chiedevo uno Stato sull'evoluzione della vicenda del nido scarabocchi se c'è qualche aggiornamento in merito anche al finanziamento che riguarderà l'adeguamento degli spazi di Mazzolino, perché in Commissione due già il l'assessore Salvioni ci ha dato alcune comunicazioni.
In merito ed essendo diversi posti nido che non sono stati purtroppo coperti, si rende appunto necessario dare una risposta alle famiglie.
E un'altra domanda in merito alla destinazione degli spazi Bini se sarà fissato, come era stato richiesto.
Se non ricordo male, nel Consiglio precedente un incontro in merito c'era stato detto dall'Assessora Cantoni, che avrebbe organizzato un incontro per.
Arrivare a una definizione precisa della destinazione degli spazi Bini e se è già stato affidato il progetto per lo studio degli arredi e infine era già stato chiesto nel Consiglio precedente dalla nostra collega, consigliera Barack cani, la calendarizzazione di una Commissione 2 per chiarire le esigenze in quella sede e del nostro territorio sul tema del diritto alla casa e in questa sede chiediamo che venga convocata una Commissione o comunque un momento di incontro concreto con l'Unione non solo in merito alla tematica casa, ma in merito al sociale in senso più lato.
Nel nostro territorio e noi crediamo di fatti che si debba iniziare ad avere così una relazione un po' più diretta tra il Comune di Castelfranco e dell'Unione. Un esempio per tutti nella brevissima nella Commissione di lunedì scorso sono state dalla dottoressa Tagliazucchi Espositi tutti quanti i progetti che sono stati avviati su un nuovo.
Sulle nuove impostazioni, appunto dell'Unione in merito di scuola non c'è stata data però un'informazione importante, cioè le liste di attesa della scuola d'infanzia non c'è stato detto quali siano, quindi abbiamo fatto la Commissione 2 ed era non era informata in merito alle liste di attesa a anno scolastico già avviato. Grazie.
Cederei la parola al Sindaco per organizzarsi con le risposte e nell'eventualità al vicesindaco se mi dice che vuole intervenire. Prego, Sindaco, grazie. Grazie, Presidente.
Per quello che riguarda il consigliere Scaglione corso altri due bandiere.
Se non ci sono delle motivazioni particolari rispetto alla rimozione e ovviamente anche e mi auguro che nei prossimi giorni possono essere posizionate come sono sempre state messe, quindi vi posso garantire che no, non compariranno bandiere, altre onde evitare ulteriori reprimenda, visto che si parla di questa stasera.
Comunque, adesso, a parte le battute, credo che verranno riprese, ripristinate nelle nei prossimi giorni, possano settimane e come è consuetudine fare per quello che riguarda, diciamo il macrotema, lo dico così, in modo da rispondere sia la consigliera Santa Unione che al consigliere Garibaldi e degli accessi agli atti e delle e dei ritardi di risposta da parte dell'Amministrazione e con la Segretaria generale e ovviamente con il leader della direzione. Stiamo cercando di ottimizzare.
Questi tempi e in modo da riuscire a adempiere puntualmente alle giuste, ci mancherebbe legittime richieste da parte vostra, di tutte quelle che sono le informazioni, né quando parlavo all'inizio di questo Consiglio di efficientamento anche dalla macchina amministrativa.
Va anche in questa direzione e ovviamente stiamo cercando nel limite del possibile di recuperare anche questo, questo cucù, questa mancanza.
Detto ciò sia da parte mia che da parte della Segretaria.
Siamo attivi affinché si possano asciugare quanto più più di quanto prima possibile questi tempi, in modo tale da fornirvi le risposte.
Quanto prima tenuto presente che però ci sono alcune dinamiche che richiedono degli approfondimenti dal punto di vista tecnico, che non sempre possono essere smaltiti in nei tempi canonici classici della richiesta del consigliere Garibaldi, le giuro che non la sto prendendo in giro. Le sto dicendo le cose come stanno. No, no, magari ho letto male.
Okay, grazie, eh no, ho letto male il suo non verbale, mi scuso.
Le sto dicendo quello che in qualche maniera stiamo cercando di ottimizzare, per cercare di anche giustamente far in modo che voi possiate esercitare il vostro ruolo di consigliere al massimo del delle potenzialità.
Per quello che riguarda Carini, per quello che riguarda la rotonda.
La neo Rotunda non non sono informato, quindi domattina non risulta anche a me. A me non risulta nulla. Al momento domattina verifico con i tecnici e ci sono delle novità in tal senso. Rimangono così. Ci sono delle novità. Io le comunico che non sento nulla. Vuol dire che la situazione è come nel Consiglio precedente, quindi non dire che non è arrivata nessuna comunicazione. Passerei la parola al vicesindaco per quello che riguarda invece gli ambiti di di sua pertinenza che legato ai servizi educativi. Faccio una una piccola: prima di passare la parola alla consigliera Croce per quello che riguarda l'allineamento.
È funzionale da parte di alcuni aspetti che sono sì in carico al Comune di Castelfranco, ma inevitabilmente si interfacciano con l'Unione e in particolare ai servizi educativi e i servizi sociali impar con il riferimento a quello della casa. Certamente dobbiamo migliorare degli allineamenti in modo tale che come vasi comunicanti veri e propri, possono.
Essere utili le informazioni sia in sede unionale, dove sono pertinenti e dove inevitabilmente vengono discussi, ma anche avere quota parte è quello che è di interesse.
Puntuale su quello che riguarda la nostra città. Quindi, essendo io tra l'altro l'Assessore al Welfare dell'Unione, ci stiamo adoperando con i vari tavoli, in particolare con il tavolo degli assessori, affinché questo elemento non riguarda solo le politiche abitative, ma riguardi il mare magnum di tutto ciò che gira intorno al tema del sociale, in particolare.
Eh sì, salve allora, e forse mi son colf, mi sto confondendo. Io mi sembra che il secondo scarabocchi anche in Commissione avessimo detto che non ci sono novità è che quanto quando ci saranno sarete i primi ad essere informati, anche perché le novità riguardano anche gli strumenti di bilancio e di pianificazione di questo Ente, perché impatterebbero in questo senso, quindi non solo vi daremo informazioni immane, avreste anche contezza dei documenti, come in parte avete sottolineato anche questa sera sui dei marzolino, e c'è uno stanziamento di bilancio ormai da un po' di tempo e stanno proseguendo le progettazioni e diciamo si sta lavorando per aprire il servizio prima possibile potenzialmente per gennaio. Questo è lo sblocco e una certezza che avremo nei prossimi giorni e quando avremo non solo la comunicheremo, governano naturalmente la comunicheremo ai cittadini e alle cittadine che avete sottolineato anche voi stanno aspettando una risposta in questo senso e per l'infanzia lo abbiamo detto l'altro giorno la Commissione era una presentazione dei servizi scolastici e dei servizi scolastici riguardava soprattutto quelli del Comune e su quelli ci siamo concentrati i numeri dell'infanzia, per quanto ci piacerebbe avere sotto controllo sempre tutto, non sono direttamente una competenza il Comune, perché noi non siamo la scuola che eroga quel servizio, non ci sono più scuole dell'infanzia comunali e quindi noi facciamo un raccordo con le scuole, con gli sci di questo territorio, ma come ci viene anche sottolineato, facciamo un raccordo, non controlliamo e se non nel provare a costruire e metterci a disposizione nel fare quella che dovrebbe essere la rete del miglior dimensionamento scolastico possibile e l'abbiamo detto che non avevamo ancora fatto un incontro, il primo incontro con la nuova dirigenza, anche perché parliamo di dirigenze che sono qui da 24 giorni, quindi anche con loro è complicato perché hanno altre priorità. Prima di venire a parlare con noi, perché stanno letteralmente conoscendo le loro scuole e le nostre scuole sono tante, perché gli ci hanno tanti, se hanno diciamo tante sedi spesso infrazione letteralmente in questi giorni è il racconto dei dirigenti che devono anche dare priorità alla conoscenza del territorio, alla conoscenza del loro scuole, alla conoscenza dei loro insegnanti, quindi non li abbiamo neanche messo fretta. Per questo siamo arrivati in Commissione senza aver ancora visto tutti insieme ai dirigenti. Li abbiamo li avevamo visti in maniera separata e li avevamo visti per confrontarci su altre cose e non ci avevano ancora dato questi dati. Detto ciò, li abbiamo visti il giorno dopo la Commissione e i dati dell'infanzia.
Ci dicono che in questo momento Marconi non aveva liste d'attesa, ma aveva ancora dei posti a disposizione. Quiz Elly aveva delle richieste fuori, diciamo fuori termine, inteso, diciamo oltre la data di scadenza delle iscrizioni e quindi è arrivata successivamente e che dovevano essere evase in quanto fuori termine, diciamo sarebbero state evase nei prossimi giorni in funzione della potenziale disponibilità, potenziale, disponibilità che diciamo dovrebbe esserci, ma non avendolo ancora evase. Non abbiamo avuto certezza di questa informazione. Detto ciò, per quanto riguarda l'infanzia del territorio, non compete a Piumazzo. Altresì aveva ancora disponibilità nella scuola statale l'infanzia, il territorio. Il sistema del 3 6 sul nostro territorio non comprende soltanto gli ci statali e quindi la scuola statale, ma anche la scuola paritaria con cui questo Ente ha una convenzione e diciamo tutte le scuole paritarie.
Chi si occupano di tra sei non solo a una convenzione che in questo momento, ma vengono supportate da questo Ente. Questo perché sono essenziali nel garantire il servizio dell'infanzia a tutte le famiglie del territorio e con le scuole dell'infanzia. Non solo non ci sono liste d'attesa, ma in particolare sulla scuola dell'infanzia del capoluogo paritarie, cioè le minime dell'Addolorata, abbiamo più di 40 posti disponibili. Questo fa sì che il sistema tra sei nel nostro territorio non abbia liste d'attesa, o meglio,
Non ha potenzialmente nessuna famiglia che rimane fuori. Poi dopo, naturalmente c'è una scelta personale delle famiglie che devono decidere che scuola qual è la squadra migliore per le loro l'organizzazione familiare, che tipo di scuola vogliono e a quel punto, in funzione della scelta potenzialmente ci possono essere delle liste d'attesa.
E mi chiarisco sì, voglio per forza andare in quella determinata scuola. I posti in quella scuola son finiti, ci possono arrestare, attesa, ma sistema 3 6 il territorio offre posti per tutti. Poi c'è una scelta perché se voglio andare per forza in quella scuola, magari in quella scuola non c'è piuttosto, spero di a sinistra, insomma, di essere stato chiaro. Poi, se volete altre informazioni che lo scrivente ve lo scriviamo, non ci sono problemi.
Per quanto riguarda il Bini, anche se non mi compete direttamente, so che verrà convocata una Commissione, due a stretto giro, come si era detto d'accordo con la Presidenza della Commissione, e quindi credo che nei prossimi giorni vi sarà formalizzata con diciamo convocazione ufficiale, anche quel tipo di approfondimento.
Se non ci sono altre domande e altre richieste.
Via Duccio buonissima.
Quindi aspettiamo la risposta scritta dell'interrogazione. Benissimo, sono le 22:59. Il Consiglio comunale termina qui. Buonanotte a tutti e a tutte. Grazie della partecipazione.
