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C.c. Castelfranco Emilia 2.7.2026, ore 19:30
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Revisione
Badate.
Chiamati in causa.
Associa sì?
Buonasera a tutte e tutti.
Lasciamo che si sieda anche il consigliere Campobasso che è appena arrivato, grazie.
Così riesce a PAC, facciamo l'appello tutto in una volta,
Prima faceva presa.
Allora è il 2 luglio 2026, sono le ore 19:37.
Buonasera, a tutte e a tutti i Consiglieri, buonasera, al Sindaco, alla Giunta e buona sera, alle gli ospiti presenti e.
Diamo inizio al Consiglio comunale e lascio la parola alla Segretaria generale, che farà l'appello, grazie.
Buonasera facciamo l'appello, l'organo Giovanni, il sindaco presenta.
Sì, okay.
Barbieri, Rita presente.
Bernardi Andrea.
Per esempio.
Debba.
Presente.
Presente e infatti è un po' questa cosa di spegnere.
E infatti quindi biliardi, Lara presente.
Roncarati Fausto presente.
Righi, Monica presente.
Bicchielli Federico presente.
Aldrovandi, Monica presente.
Bianconi Susanna.
Marchese Alessandra al momento assente, al momento assente okay.
Sali Giuseppina.
Cassanelli stami Daniele presente.
Acquaviva Marcello sente.
Scusami, Matteo presente.
Io va poi da Avaldi San Antip presente.
Malavasi.
Claudio al momento è assente.
Righini Rosanna ha comunicato assenza.
Garibaldi Roberta.
Presente scaglione, Paolo, abbiamo detto comunicato assenze.
Campobasso, Antonio presente.
Sant'Unione, Silvia al momento assente.
Maracani, Vilma presente.
Cavini, Claudio presente.
Coscia Giuliana presente?
Okay, gli assessori Salvioli, Alessandro.
Va bene, no, allora niente non la fanno di, diciamo che c'è Salvioli, Santoni, no Berselli, Fabio Cristoni, Luca.
Testoni sarà assente, Piacquadio, assente Barani, presente.
Il primo punto all'ordine del giorno sono le comunicazioni, lascio la parola ai Consiglieri che si possono prenotare, cosa vuol dire vuol dire che adesso io spengo il microfono e la presa, la prenotazione è un lampeggio verde che diventa rossa quando avete la parola okay diventa Russo quando il Consigliere può parlare prego,
Vado, Presidente prego, grazie, grazie, Presidente e buonasera a tutti e buonasera a tutti, anche ai cittadini e alle cittadine, numerosi con noi questa sera e in Premiere. Mi premeva sottolineare che dal 1 luglio, cioè da ieri, il nostro sportello antiviolenza dell'Unione dei comuni del Sorbara, che ha la sua sede principale qui a Castelfranco Emilia, si è trasformato ed è diventato un centro antiviolenza. Non si tratta solo di una questione di nomi o di nomenclatura, ma di un cambiamento sostanziale, perseguito con costanza e determinazione già dalla scorsa consiliatura per la nostra Unione, per la nostra Amministrazione comunale. Si tratta di un vero e proprio cambio di passo, con un sostanziale aumento delle ore di apertura che passano da 12 a 20 la settimana, fornendo così maggiore supporto alle donne in generale e ancora di più per il nostro territorio, con l'apertura della casa rifugio di secondo livello che dà ospitalità e che darà ospitalità e accompagnamento alle donne vittima di violenza in un percorso di semi autonomia è riuscita completa dalla situazione di violenza che porterà dal 2027. La trasformazione all'iscrizione del nostro centro antiviolenza nell'albo regionale, dei centri e delle case di rifugio accreditate della Regione Emilia Romagna, entrando così appieno nella rete di sostegno, nel 2025 sono state 74 le donne che si sono rivolti allo sportello e di queste 55 sono state eseguite direttamente e 25 hanno svolto e stanno svolgendo veri e propri percorsi di uscita in sesta, il 64% di loro di nazionalità italiana. Sono numeri importanti che negli anni di apertura dello sportello sono sempre stati in aumento, purtroppo, e questa è una delle sfide che dobbiamo perseguire e far emergere le situazioni di violenza e di difficoltà delle donne, far sì che sempre di più e si trovino ascolto e supporto esente da ogni giudizio per trovare quella forza che serve a maturare la consapevolezza per uscire da qualsiasi condizioni di violenza fisica, psicologica ed economica. Queste sono concrete misure di supporto e sostegno che noi in questo modo rafforziamo e consolidiamo consapevoli dell'immenso lavoro che sta alla base del cambiamento della mentalità e della cultura delle persone. Uomini prima di tutto, ma soprattutto ancora ragazzi e ragazze, un cambio di cultura con strumenti educativi e di coinvolgimento delle famiglie a cui la scuola può e deve contribuire, e la realizzazione dell'educazione sessuale ed affettiva nelle scuole solo con il consenso della famiglia non va in questa direzione, ma noi siamo certi di voler continuare su questa strada. Questo cambio di paradigma è basilare per sconfiggere la violenza. Noi questo Comune, questa Unione, vanno, andiamo in questa direzione e questo è un bel castello avanti. Pure grazie.
Grazie Assessore.
Ci sono degli altri interventi grazie Presidente buonasera a tutti Acquaviva Movimento 5 Stelle, il Senato ha approvato con i voti del centrodestra 80 favorevoli, 56 contrari e 2 astenuti, il disegno di legge numero 1.552. Le novità introdotte dal testo descrivono alcune delle regole storiche del prelievo venatorio nel nostro Paese,
Inoltre cade un principio cardine per la proprietà privata, i titolari dei terreni non potranno più vietare l'accesso ai cacciatori nei propri fondi per motivi esclusivamente etici. Il lupo canis lupus viene dimostrato l'elenco delle specie particolarmente protette, i piccioni, città, Columbia, Livia, forma domestica e Luca selvatica. Hans Ranza vengono inseriti tra le specie cacciabili dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio. Per i richiami vivi viene fissato un tetto massimo di succede da cattura come esche per ogni singola specie fine a un massimo complessivo di 40 volatili per cacciatore. Sul versante istituzionale, l'articolato prevede un ridimensionamento del ruolo dell'ISPRA Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. La comunità scientifica e le associazioni ambientalistiche parlano di uno smantellamento delle tutele minime. Sul disegno di legge pende la scure di Bruxelles. I tecnici dell'Unione europea guardano con preoccupazione a un testo che rischia di frammentare le regole in 20 regolamenti regionali differenti e di violare i Trattati comunitari sulla tutela dell'avifauna, esponendo l'Italia a nuove procedure di infrazione. Ma anche sanzioni economiche. Non è il segno di un Paese civile, ma di un arretramento culturale ambientale senza precedenti. Una scelta contrasta con i principi della nostra Costituzione articolo 9, articolo 41, che tutela il patrimonio naturale e la biodiversità. Grazie,
Prego consigliere anomali, travagli del Comune. Grazie Presidente, buonasera, a tutte e a tutti a nome della mia lista, prendo la parola per portare all'attenzione di questo Consiglio. È una realtà che, pur consumando se dietro le sbarre dei nostri istituti penitenziari riguarda direttamente la qualità della nostra democrazia e il rispetto della Costituzione e il senso di umanità, di uno Stato di diritto, la situazione delle carceri italiane, troppo spesso di carceri, viene considerato un mondo assai, dimenticando che l'articolo 27, comma 3 della Costituzione vieta trattamenti contrari al senso di umanità e stabilisce che la pena deve tendere alla rieducazione del condannato. Oggi però, i dati ci raccontano un sistema in profonda crisi. L'ultimo rapporto di Antigone evidenzia una situazione allarmante. Al 30 aprile di quest'anno le persone detenute hanno superato le 64.000, a fronte di poco più di 46.000 posti realmente disponibili, il tasso medio di sovraffollamento del 139%, con oltre 70 istituti che superano il 150% e alcuni che sfiorano il 2000 e il 200%. La conseguenza più drammatica è l'aumento dei suicidi. Lo scorso anno sono stati 82. La situazione è ancora più grave negli istituti penali per i minorenni, dove aumentano i suicidi e gli atti di autolesionismo e recenti inchieste hanno enunciato le condizioni indegne. Nel 2013 la Corte europea dei diritti dell'uomo, la CEDU ha condannato l'Italia con la sentenza Torreggiani. Oggi i dati ci dicono che stiamo tornando verso quella stessa situazione. Per questo crediamo sia fondamentale mantenere alta l'attenzione su un tema che troppo spesso viene affrontato solo dopo l'ennesima tragedia. Dobbiamo superare la retorica del buttare via la chiave, perché è una pena che calpesta la dignità della persona, non rieduca e non rendere la società più sicura. Il nostro ordinamento prevede anche delle misure alternative alla detenzione che, quando applicabili, rappresentano uno strumento di reinserimento e di tutela della collettività. I dati dimostrano che la recidiva supera il 68% fra chi sconta l'intera pena in carcere, mentre scende al 19% per chi accede a misure alternative.
E garantire condizioni detentive dignitose. Investire nella reinserimento non significa essere indulgenti, significa applicare la Costituzione e costruire la società più sicura, e concludo con una riflessione che il grado di civiltà di un Paese si misura anche da come tratta le persone private della libertà. Grazie per l'ascolto.
Ringrazio la consigliera Baraldi prego, Consigliere Micheli, grazie, Presidente Micheli del Partito Democratico.
Con un articolo dell'ASEAN di oggi, la guerra tra Russia e Ucraina ha causato 2000000 di vittime, di cui circa 600.000 morti. Gli autori stimano che questo conflitto abbia cagionato, più caduti rispetto alla battaglia di Stalingrado di fronte a questa tragedia, il nostro Paese. L'Europa perseguono la strada del riarmo e delle sanzioni senza crede realmente in una via negoziale della quale l'Europa dovrebbe essere prima promotrice. La realtà nella quale viviamo è la subalternità del nostro paese, a volere di Stati esteri che ci impediscono, di fatto, di essere un Paese sovrano e di poter perseguire una propria politica estera. Credo in un futuro nel quale l'Italia siano potenze diplomatica e non militare. Grazie,
Grazie Consigliere Micheli, ci sono delle altre comunicazioni.
Prego, prego, prego, prego Consigliere Maracani, sì e buona sera a tutti, a tutti Baraccano animista civica, frazioni e Castelfranco, l'ondata di caldo di questi giorni richiama l'ennesima riflessione sul futuro del pianeta, non si parla dei luoghi lontani ma del nostro territorio, proprio quello in cui ogni giorno vediamo.
Il cambiamento climatico esiste, non si può negare in Europa e in più veloce che altrove. Il cambiamento climatico non è un processo naturale, è determinato e accelerato da emissioni di CO. 2 da cementificazioni, deforestazione è risultato insomma delle azioni umane. In alcune zone d'Italia la temperatura del suolo è arrivato oltre i 60 70 gradi, così adesso si delinea in modo drammatico un altro divario, Lacombe un poverty, la povertà da raffrescamento, c'è l'impossibilità per molti di accedere a condizioni ambientali tali da supportare queste ondate di calore, che portano anche la morte.
La distruzione del verde segue le mappe del reddito, la distribuzione del volte servono notte del reddito dove si guadagna meno, ci sono meno alberi, non ombra e più gradi. Alcuni dati. Secondo il rapporto ISPRA 2025 non 24 in Italia ha trasformato 83,7 chilometri quadrati di suolo naturale in superfici artificiali alla velocità di 2,7 metri quadrati, al secondo la Regione Emilia Romagna al terzo posto nel 2024 per consumo di suolo e coperture artificiali coprono il 7,17% del territorio, quasi il doppio della media europea, le città italiane non coperture arboree del 22% contro il 28% europeo. Bisogna investire in prevenzione, la prevenzione aiuta ad abbattere i costi della crisi climatica, il benessere climatico non può essere di parte o riguardare alcuni quartieri, alcune zone, bisogna ridurre, ad esempio, impermeabilizzazione del terreno e l'effetto isola di calore che peggiorano le conseguenze del riscaldamento globale negli agglomerati urbani. In attesa che il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, approvata a livello nazionale due anni fa sia finanziato. Ci si augura che le politiche urbanistiche ambientali di questo Comune perseguono.
Concretamente obiettivi volte alla transizione ecologica. Le fonti da cui ho tratto questi dati sono articoli tratti da Repubblica. Il manifesto pari dignità, per onestà intellettuale,
Carini, lista civica, frazione Castelfranco, la nuova comunicazione, molto più prosaica rispetto a quella dei colleghi, vorrei segnalare che siamo in attesa di ri come lista civica, di risposte su richieste che abbiamo fatto abbastanza datate, abbiamo un accesso atti del 18 dicembre 2025, interrogazione a risposta scritta del.
17 marzo e un accesso atti.
Imbarcazioni e non si è capito qual è, prego sta comunicando questo. Sto comunicando che ci sono queste situazioni che mi sembra che debbano conoscere ai colleghi e che alla quale lei può mandare l'e-mail per fare solleciti vero, certo, ci sono dei termini che andrebbero, prego finisca pure credevo che dovesse fare un'altra comunicazione o nobles comunicazione era questa puro, qui ho tutti i dati dei numeri di protocollo, escrezione sì, ma è il Consiglio comunale che io sto chiedendo se c'era un'altra comunicazione, perché lei sta cercando di sollecitare una consegna di materiale che ha un suo diritto, è vera capito e siamo in una sede, altre di Consiglio, prego, la lascio finire.
Ci sono degli altri interventi.
Benissimo, se non ci sono altri interventi, andrei al punto numero 2 all'ordine del giorno.
Che ha come oggetto l'evento meteorologico straordinario del 2 giugno 26 interventi di somma urgenza per messa in sicurezza delle alberature danneggiate o abbattute, riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera e, del decreto legislativo 267 del 2000 lascio la parola al Sindaco che presenta il punto prego.
Grazie Presidente, buonasera a tutte e a tutti, so che il punto è stato anche trattato in Commissione e proprio per le caratteristiche che riguardano la somma urgenza, ovviamente si tratta di lavori di messa in sicurezza delle alberature e altre attività altre, insomma in aree che sono state colpite dall'evento meteorologico che è intercorso fra il 26 maggio e il 3 giugno a proposito di variazioni climatiche a cui faceva riferimento la consigliera Barack cani, queste sono le conseguenze inevitabili che poi ci portiamo dietro anche sui singoli territori rispetto al al riscaldamento globale e tutto quello che ne concerne. Detto ciò,
C'era all'epoca una allerta, una delle tante, la numero 54 in particolare del 1 giugno, con iniziative di validità alle ore 0:00 del 2 e 6, in conseguenza all'evento meteorologico straordinario verificatosi nel pomeriggio del 2 giugno e che ha provocato ingenti danni a proprietà pubbliche e private, con particolare riferimento al d.g al danneggiamento e lo sradicamento di alberatura in data 3 6 e quindi il 3 giugno, il servizio ha provveduto ad accettare la somma urgenza per interventi di messa in sicurezza delle alberature danneggiate e il ripristino delle condizioni di sicurezza relativamente alla viabilità e alla fruizione di aree e spazi pubblici. Stimando tali lavorazioni in 50.000 euro IVA compresa già dalla prima mattina del 3 giugno, la ditta FEA S.r.l. Ha avviato i suddetti interventi dai sopralluoghi effettuati e dei report dei verbali della ditta.
È emerso in linea generale che l'evento ha interessato il territorio in aree circoscritte ma anche distanti tra di loro, dal capoluogo alle frazioni di Piumazzo, Cavazzoni Mazzolino e con minore interessamento nell'area nord nord ovest, cioè che riguarda l'area di Panzano Gaggio. In particolare, i danni maggiori si sono registrati lungo l'asse stradale di via.
Unghia Corso Martiri con il collo di tre alberature, in particolare tigli e nelle aree verdi pubbliche di via Circondaria, nord via Verdi, Parco del cimitero monumentale e al Parco caro Nuzzo, l'area verde di via Turati zona stadio Ferrarini relativamente alle frazioni, la più colpita è stata Manzolini con incentivi da ingenti danni al Parco Margherita. Nella zona degli impianti sportivi nel resto del territorio si sono verificate delle altre situazioni puntuali, ma di minore entità a lavori terminati, si contano circa 65 alberi abbattuti, a cui va aggiunta la manodopera per la pulizia di parchi strade ciclabili, dalle ramaglie e dalle porzioni di alberi a terra. Oltre il trasporto delle risulta che ancora sono in corso, visto insomma l'amore di lavoro che si è dovuto provvedere a fare elaborazioni si sono svolte all'Imi nel limite delle previsioni di spesa per un totale pressoché definitivo e Baroš. Direi che ormai siamo a una definizione di una cifra puntuale di 47.000 euro IVA compresa. Ovviamente è disponibile, qualora qualcuno ne avesse necessità di una galleria fotografica degli interventi fatti e, ovviamente, poter prendere atto direttamente e di ciò che è stato elaborato dall'azienda. Grazie, ringrazio il Sindaco per rappresentazioni. Invito i Consiglieri a prenotarsi per gli interventi.
E per il primo giro di confronto.
Consigliera Maracani, prego buonasera, grazie Sindaco per la relazione dettagliata e premesso che nessuno mette del nostro schieramento, mette in dubbio la liceità dell'atto e l'entità della spesa e noi siamo stati convocati, il 24 è in Commissione, dove i tecnici hanno argomentato.
La necessità dell'atto dal punto di vista formale ha travolto liceità che era esplicitata nelle premesse delle determine.
Però, al momento in cui è stato chiesto bipartisan, tra l'altro,
Dove e quali danni erano stati rilevati non c'è proprio stato dato nessuna risposta.
E questa cosa, insomma, è compromessa di punto delucidazioni successive noi abbiamo aspettato sette giorni saper ora e 33 minuti per avere questo documento che lei ci ha letto,
E non è polemica questa sera non ha assolutamente, è giusto che la città di Castelfranco.
Riceva le cure e gli interventi di cui ha bisogno, però si è avvertito. È proprio una noncuranza nei confronti di un'informazione che era legittima. Poi, nello Statuto del Consiglio c'è scritto che è assicurata la articolo 30, comma 4 ai medesimi che siamo poi noi è altresì è altresì assicurata la possibilità di avere notizie, atti utili, documentazione relativa alle proposte, almeno 24 ore prima della seduta. Non ne faccio una questione formale. Sa però, insomma, il non avere una parola sul luogo, su non un numero preciso e dettagliato sull'entità di questo.
Di questi tristi e purtroppo troppo frequenti e dei limiti.
Non insomma, non è consono a un o una relazione, anche una gestione del nostro territorio e anche di questo consesso. Grazie.
Non ho prenotato nessun altro intervento, prego consigliere Garibaldi.
Buonasera a tutti e in pratica dirò alcune cose come il consigliere pari a cani, perché relativamente al riconoscimento del debito fuori pila, la consigliera?
La consigliera Barkhane al riconoscimento del debito fuori bilancio per gli interventi di somma urgenza sulle alberature danneggiate o a battute dall'evento metereologico del TUE 6 26, vorremmo essere chiari perché non contestiamo la necessità di mettere in sicurezza alberi, strade, parchi, luoghi pubblici, davanti a un evento metereologico straordinario e la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto e prima di tutti il punto politico, amministrativo e un altro. Oggi non ci viene chiesto di votare la sicurezza, ma di riconoscere un debito fuori bilancio, cioè una spesa assunta per quasi 50.000 euro fuori dal percorso ordinario del bilancio, che trova copertura finanziaria negli stanziamenti previsti al capitolo manutenzione ordinaria e riparazione beni immobili dell'esercizio 2026, la normativa e precisa il Consiglio non deve ratificare, ma verificare prima del voto osservano elementi chiari, documentati e non è sufficiente. Una generica motivazione è legata all'emergenza.
Questi documenti sono appunto stati richiesti, come diceva la consigliera, durante le Commissioni del 24 giugno, ma fino a stamani alle 11:57 circa. Non abbiamo ricevuto alcun documento. È quello che abbiamo ricevuto che ciò che ha letto il signor Sindaco questa sera avremmo voluto poter studiare per tempo i verbali di somma urgenza, l'indicazione puntuale dei luoghi, gli alberi interessati, parliamo di 65 alberi abbattuti delle condizioni di pericolo. Le perizie giustificative casomai la congruità dei prezzi applicati e soprattutto la verifica se vi siano responsabilità pregresse nella manutenzione delle alberature, quando si parla di alberature va fatta anche una riflessione politica. Se il Comune interviene a seguito di un'emergenza, dobbiamo chiederci se la manutenzione preventiva, il controllo Fitto statico, le potature, il controllo del patrimonio arboreo siano stati adeguati nel tempo. Ovviamente non negli ultimi mesi, e per questa ragione, in assenza di un quadro documentale, noi anticipiamo che il nostro voto sarà contrario.
Prego, Consigliere De Marchi, a lei la parola grazie consigliera Garibaldi, grazie, Presidente De Marchi, Partito Democratico.
Io premetto, farò il mio intervento, sarà un intervento puntuale, brevissimo con la dichiarazione di voto che tolgo il pathos, alla discussione sarà sarà positivo, io contesto, diciamo, dissento da quanto detto da quanto ho sentito finora e soprattutto da quanto detto anche dalla, con la consigliera Braccagni sul fatto che in Commissione non abbiamo avuto alcun tipo di informazione in realtà in Commissione c'è stata data esattamente la cifra dell'intervento non c'è stata data la lista di quali alberi siano caduti e dove, ma io credo che non fosse non fosse particolarmente interessante in quella sede.
Io colgo anzi l'occasione per ringraziare la Giunta, l'ufficio tecnico, l'ufficio finanziario per aver preso questa decisione andava presa, ma andava affrontata un evento meteorologico straordinario, non avrà preso una decisione d'urgenza, è stata stanziata una cifra che è servita per mettere in sicurezza alberature situazioni che potevano essere che potevano essere possono essere in qualche modo pericolose per la nostra cittadinanza.
L'ufficio finanziario ha stabilito che le risorse c'erano e c'erano, sono risorse che era previste per l'utilizzo per erano previste per essere per il mantenimento del verde pubblico, di conseguenza, io non vedo nessun tipo di francamente, nessun tipo di di motivo per cui non non dare il voto assolutamente favorevole a questo provvedimento grazie.
Grazie Consigliere De Marchi, ci sono degli altri interventi.
Chiedo al Sindaco se vuol fare un passaggio ulteriore, prego, Sindaco.
Grazie, Presidente, brevemente.
Non posso comprendere che, come dire, ci siano state magari delle informazioni parziali e non puntuali come quelle voci che ho cercato di trasferire in questo consesso questa sera,
Tenete presente che, quando si parla di somma urgenza, si parla di un capitolo molto preciso, cioè proteggere l'incolumità pubblica a delle persone, e questo è il primo principio ovviamente questi interventi sono interventi che si fanno laddove appunto si è verificato il problema la mappatura, come è giusto, è giusto ed è legittimo avere probabilmente in Commissione ancora il quadro complessivo non non era ancora definito.
E era in corso di costruzione della definizione che anche ai anch'io ho cercato di di definire in maniera più dettagliato possibile perché questa sera vi potesse essere data in piena trasparenza. Perché ripeto, quando si attiva la somma urgenza, visto che non è la prima volta che lo facciamo ahimè e non sarà neanche l'ultima o così.
A naso.
E presuppone il fatto che gli interventi sono proprio di estrema necessità proprio per cercare di limitare quello che sono dei problemi di incolumità pubblica. Poi quello che può essere è uscito anche da questo consesso questa sera in termini di suggestioni in termini di miglioramento da parte mia e da parte ovviamente, del del sistema amministrativo. Lo colgo come sprone nel cercare di fare meglio e per la prossima volta essere maggiormente puntuali, però tenuto presente che qui pianificazione e programmazione.
No, no, no, non sono così approfondite come richiedeva esempio la la, la consigliera Garibaldi e mi dispiace che il voto sia contrario perché mi lascia quantomeno pensare che il lavoro fatto in somma urgenza, una forza politica di questo Comune non sia d'accordo a mettere in protezione il nostro territorio o quantomeno magari queste queste prelievo di dal Fulvio d'emergenza siano stati utilizzati in maniera non opportuna. Questo mi dispiace, perché è assolutamente non è così. È sotto gli occhi di tutti anche lo sforzo per cominciando dai volontari e delle volontarie che ogniqualvolta ci sono le emergenze, si mettono in campo a cercare di mitigare le problematiche a tutta la struttura tecnica che i anche al sottoscritto, la Giunta, insomma, tutto quello che rappresenta la risposta del del nostro Comune nell'ambito delle emergenze di Protezione civile.
Con la massima attenzione e abnegazione. Cerchiamo di cogliere e di rimettere le cose a posto, poi si può migliorare, sempre ci mancherebbe e sarà mio compito, essendo il responsabile della Protezione civile, a fare in modo che alcune sbavature, qualora ci fossero state, siano rimediate e voi possiate ricevere tempestivamente tutte le note che servono al ruolo che il Consigliere barra, Commissario, nello svolgere al meglio la propria funzione. Però, lungi da me pensare alle eccezioni che sono state sollevate che insomma, mi mi un po' devo dire mi amareggiano però me ne faccio una ragione.
Ringrazio il Sindaco, ci sono degli altri interventi.
Prego consigliera, conscia allora solamente una precisazione, io andrò a riascoltare la Commissione del 24 giugno e, come diceva la collega, Baraccano, noi voteremo favorevolmente, però il fatto che non siano arrivati i dettagli per noi un elemento determinante, considerando tra l'altro che i tecnici ci hanno esposto in Commissione diciamo anche facendo un elogio all'azienda che il verbale è stato redatto entro la giornata del 3 giugno quindi non capiamo perché il 24 giugno non abbiamo potuto avere i dettagli nonostante la cifra, nemmeno perché li abbiamo ricevuti solamente oggi tutto qua è solamente una precisazione.
Ringrazio la consigliera, coscia altri interventi?
Sindaco, vado in votazione okay.
Allora il punto numero 2 all'ordine del giorno. Se non ci sono altri interventi, andrei verso la votazione confermate e io non ho nessun prenotato bene. Punto numero 2 all'ordine del giorno è l'evento meteorologico straordinario del 2 giugno 26 interventi di somma urgenza per messa in sicurezza delle alberature danneggiate o a battute. Il Consiglio comunale è invitato a deliberare e voto e di riconoscere, a fronte delle motivazioni enunciati in premessa del presente atto qui integralmente richiamate ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera e, del decreto legislativo 267 del 2000, il debito fuori bilancio a seguito dell'ordinazione e dell'esecuzione dei lavori di somma urgenza ai sensi dell'articolo 191, comma 3, al fine di rimuovere le situazioni che ricadono pregiudizio all'incolumità pubblica a seguito degli eventi calamitosi del 2 giugno 26 che hanno colpito il territorio comunale, di prendere atto della quantificazione dell'importo dei lavori di somma urgenza di cui alla delibera di Giunta numero 74 del 18 giugno 26 e dell'individuazione della relativa copertura finanziaria nei limiti dell'accertate necessità.
Di approvare la copertura finanziaria individua tra per 49.898 euro mediante gli stanziamenti di spesa già previsti dalla Missione 9 Programma 2 Titolo 1 Tutela valorizzazione e recupero ambientale del bilancio di previsione 26 28 di dare atto che è stato acquisito il parere dell'organo di revisione che si allega alla presente di dare atto che l'assunzione dell'impegno di spesa e la liquidazione del debito sopra riconosciuto avverrà mediante apposito atto del responsabile del settore tecnico e sviluppo del territorio di disporre la trasmissione del presente provvedimento alla competente Procura regionale della Corte dei conti. Andiamo al voto favorevoli.
18 voti favorevoli.
Contrari 2 voti contrari, leggo i nomi Garibaldi e Campobasso astenuti nessuno di con 18 voti favorevoli il contro il Consiglio comunale approva abbiamo l'immediata eseguibilità favorevoli.
18 voti favorevoli.
Contrari 2 voti contrari, consigliera Garibaldi il consigliere Campobasso astenuti, nessuno è approvata anche l'immediata eseguibilità.
Punto numero 3 all'ordine del giorno è una mozione presentata in data 8 giugno 26 dai Gruppi consiliari. Partito Democratico Castelfranco, Emilia Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia idee in Comune Castelfranco futura e Gargano, Sindaco con oggetto mozione per l'intitolazione di uno spazio pubblico della città di Castelfranco Emilia ad Adelmo bastoni. Lascio la parola alla prima firmataria, la consigliera Bianconi che presenta per la maggioranza. Il punto prego Consigliere, grazie Presidente, buonasera a tutte e a tutti e grazie anche al numeroso pubblico per la partecipazione, procedo alla lettura integrale della mozione. Premesso che avremo bastoni ha rappresentato una delle figure più significative della storia civile e sociale antifasciste sindacale di Castelfranco Emilia 1900 e i primi decenni del 2000, nato nel 1930. Castelfranco Emilia in una famiglia contadina antifascista, cresciuto nella cultura del lavoro agricolo, della solidarietà e dell'impegno sociale, ha vissuto fin da bambino le difficoltà della guerra, della povertà e delle profonde trasformazioni economiche e sociali del territorio. Modenese.
Durante il periodo fascista alla famiglia bastoni fu di riferimento per l'antifascismo locale, per la difesa dei valori democratici, della libertà e dell'emancipazione sociale. Nel 1944 aderii giovanissimo alla Brigata, salvo Walter Tabacchi, partecipando alle attività di sostegno alla resistenza e maturando una profonda coscienza democratica e sociale. Considerato che nel dopoguerra Adelmo Gastoni partecipo attivamente alla ricostruzione democratica e sindacali del territorio, diventando protagonista delle lotte dei mezzadri dei lavoratori agricoli, dei movimento cooperativo, fu tra i produttori di innovativi accordi sindacali nel settore agricolo e contribuì all'elaborazione di piani di sviluppo avanzati per l'epoca capaci di coniugare innovazione produttiva, diritti dei lavoratori, miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie contadine dal 1952 e il 1999 svolse attività sindacale prima nella CGIL pone Rospi, ricoprendo incarichi di responsabilità a livello comunale, provinciale, regionale nazionale, dedicando 47 anni della propria vita alla tutela del lavoro, dei diritti, della partecipazione democratica. La sua esperienza nella camera del lavoro di Castelfranco Emilia fu caratterizzata da un forte impegno per la partecipazione democratica alla dignità del lavoro. La costruzione di reti mutualistiche cooperative irride, re radicamento territoriale delle organizzazioni sociali tra gli incarichi di cui viene riconosciuto in particolare valore via il lavoro svolto e del consiglio di amministrazione dell'Opera Pia Cavassa, contribuendo rafforzarne la funzione sociale e il percorso che ha portato alla piena fruibilità pubblica del complesso di Villa Sorra,
Dopo il pensionamento del 1999 ha continuato il proprio impegno nel volontariato sociale civico, collaborando con le associazioni del territorio, come AUSER e amici del cuore e ricoprendo importanti incarichi nell'ambito sociosanitario locale. È stato presidente del consiglio di amministrazione dell'IPAB, prefetto fino al 2007 e Presidente del Comitato Consultivo Misto, distrettuali e provinciale di Modena dal 2009 al 2015, contribuendo al percorso di riorganizzazione dell'Ospedale di Castelfranco Emilia e della futura casa della Salute. Ha mantenuto per tutta la vita un forte impegno nella difesa e nella trasmissione dei valori della Resistenza dell'antifascismo e della Costituzione repubblicana, collaborando attivamente con l'ANPI e con le realtà associative impegnate nella conservazione della memoria democratica. Il suo impegno civile e morale verso le memorie della Liberazione e la promozione dei valori costituzionali è stato riconosciuto dalla sezione Anpi di Castelfranco Emilia attraverso la nomina, nel 2022, a Presidente onorario della sezione stessa, attraverso il proprio impegno pubblico politico sindacale, e associativo ha contribuito a mantenere viva nella comunità castelfranchese la memoria delle lotte partigiane del movimento dei lavoratori e della costruzione democratica del dopoguerra. Si è spento nella notte del 9 giugno 2024, dopo aver voluto esercitare il diritto di voto alle elezioni amministrative di Castelfranco, Emilia lo stesso diritto che aveva contribuito a garantire, a partire dalla sua attività a sostegno della lotta di liberazione, rilevato che nel volume autobiografico, le mie radici nella terra, nel sindacato curato da Adriana Barbolini e il Visa tuffi, emerge una figura profondamente legata ai valori della democrazia, della solidarietà, della partecipazione collettiva e della giustizia sociale. Dalle testimonianze raccolte nel volume emerge il valore educativo e civile della memoria e dell'elmo Gastoni, considerata patrimonio utile alle nuove generazioni per comprendere le lotte democratiche, sindacali e sociali del 900. La sua vicenda personale rappresenta in modo esemplare la storia di una generazione che ha contribuito alla costruzione della Repubblica democratica del movimento sindacale, del welfare territoriale e della coesione sociale nel territorio modenese.
Ritenuto che la città di Castelfranco Emilia debba custodire e valorizzare la memoria delle persone che hanno dedicato la propria vita al bene comune, alla giustizia sociale, alla partecipazione democratica e alla crescita della comunità. La figura di Adelmo bastoni rappresenta un importante riferimento per la memoria antifascista cittadina e per la promozione dei valori costituzionali, della solidarietà e dell'impegno civico. L'intitolazione di uno spazio pubblico ad Adelmo Gastoni costituirebbe un riconoscimento concreto e permanente verso una figura che ha attraversato e contribuito in modo determinante alla storia civile e sociale della città. Tale intitolazione assumerebbe inoltre un forte valore educativo e simbolico per le nuove generazioni, richiamando i valori dell'antifascismo, del lavoro, della solidarietà e della partecipazione democratica. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e Giunta ad avviare il percorso istituzionale e amministrativo necessario per individuare e intitolare ad Adelmo pastoni uno spazio pubblico della città di Castelfranco Emilia quali piazza, parco, sale pubblica percorso, ciclopedonale o altro luogo significativo della comunità, a coinvolgere nel percorso le associazioni del territorio, le organizzazioni sindacali, l'ANPI, il mondo del volontariato e la cittadinanza a promuovere, in occasione dell'intitolazione, un momento pubblico di approfondimento in memoria dedicato alla figura di Adelmo, castoni e alla storia e sociale, democratica e antifascista del territorio castelfranchese.
E ho ancora tempo per dire due parole.
E sono veramente onorata e anche emozionata nel presentare, a nome di tutto il gruppo di maggioranza, la richiesta di intitolazione di uno spazio pubblico ad Adelmo bastoni, non solo, ovviamente per le ragioni espresse nella mozione, cioè quindi perché innanzitutto se lo merita, ma perché la sua figura possa essere di stimolo e conoscenza per le giovani generazioni e per le cittadine e i cittadini che non hanno avuto la fortuna di frequentarlo.
Pur conoscendoli indirettamente, io lo conobbi di persona e iniziai a frequentarlo ormai 18 anni fa, nel 2008 2009 circa. Non nascondo che mi ero intimorita, ma con i suoi modi gentili, ma fermi e decisi. Talvolta anche burberi ti coinvolgeva e ti mettevo attuato la sua scrivania era costantemente ricoperte di fascicoli giornali, ritagli annotazioni. La sua rassegna stampa era diventata famosa le sue esperienze, che condivideva volentieri, che era un piacere un accrescimento ascoltare partivano da avvenimenti ormai lontani ma determinanti per il vostro presente. Non era però ancorato al passato, ma forte delle sue esperienze, concentrato sul benessere della collettività, per eliminare le ingiustizie, per costruire un futuro migliore per tutti, fino all'ultimo lucidissimo e attento alle vicende politiche.
Trasferiva sempre nei suoi discorsi, l'affetto, il rispetto per la propria famiglia, per la moglie, la signora Maria per i figli, per le nipoti e per il nipote, Dario consapevole e grato che gli siano sempre stati accanto comprendente i suoi impegni io, come tutti coloro che hanno potuto condividere a vari livelli un pezzetto di strada con lui tutti noi ne siamo usciti indubbiamente arricchiti e tuttora ci manca grazie.
E ho lasciato finire questo bellissimo intervento perché sia per me crescente per tutti, quando si parla di persone che sono gli elementi illuminati hanno fatto e fanno la differenza.
E a questa mozione.
Aderisce anche il Capogruppo di Forza Italia, Claudio Malavasi, Forza Italia, Noi moderati, che stasera non è presente, però ha protocollato all'adesione, lascio la parola ai Consiglieri per la vostra riflessione e confronto, grazie.
Prego, Sindaco.
Grazie Presidente.
Volevo semplicemente leggere ciò che ho scritto in occasione,
Della che due anni fa ci dà ci lascia fermo,
E vi volevo riproporre queste cose che ho scritto che di fatto in parte si ritrovano anche in quello che ha detto la consigliera Bianconi e ci sono persone che continuano a camminare accanto a noi anche quando non ci sono più due anni fa ci lasciava Adelmo bastoni, eppure per chi lo ha conosciuto davvero è difficile parlare di lui al passato perché certe vite non si misurano con il tempo trascorso, ma con le tracce che hanno saputo lasciare Adelmo, apparteneva a quella generazione che non ha semplicemente attraversato la storia. Di fatto, la costruita con la storia con le mani segnate dal lavoro della terra, con la schiena dritta di chi non si è mai piegato all'ingiustizia e l'ingiustizia, con la convinzione che la libertà e la democrazia non fossero parlare da pronunciare nei discorsi, ma valori da praticare. Ogni giorno partigiano giovanissimo, sindacalista per quasi mezzo secolo, volontari instancabile custodia della memoria antifascista, ha dedicato la sua vita agli altri, ai laboratori, gli anziani e le persone più fragili alla sua Castelfranco Emilia.
Io ho sottoscritto con i suoi preziosi consigli, che oramai non mi ha mai fatto mancare, mi ha regalato soprattutto il 23 e 24, spiegandovi cosa voleva dire secondo lui, essere un numero primo, la solitudine dei numeri primi.
Lo ricordo ancora con una lezione che mi fece a casa sua,
Quella giornata, appunto con le fotocopie e con l'imprenditore per poter leggere gli articoli della della rassegna stampa di quel giorno lo ha fatto senza cercare di riconoscimenti con quella sobrietà tipica di chi sa che il bene comune non ha bisogno di applausi ma ha bisogno di responsabilità.
C'è un'immagine che forse racconta più di tante parole chi fosse Adelmo il suo ultimo gesto pubblico nelle votare delle esercitare quel diritto che non ha contribuito a difendere fin da ragazzo durante la notte di deliberazione, come se volesse ricordare a tutti noi che la democrazia non è mai acquisita per sempre ma va custodita, partecipata e vissuta, oltre che praticata oggi, nel secondo anniversario della sua scomparsa, il modo migliore per ricordarlo non è soltanto guardare indietro e guardare avanti portando con noi ciò che ci ha insegnato il valore dell'impegno e della solidarietà, della partecipazione e soprattutto nella difesa della Costituzione, perché le persone con moderno non chiedono di essere celebrate, chiedono semplicemente di essere continuate e allora, grazie Adelmo per la strada che ci ha aperto, per esempio, che ci ha lasciato per aver dimostrato che una vita spesa per gli altri è una vita che non finisce mai davvero e questa è sicuramente un'occasione, appunto per dare gambe alla figura di re di Adelmo e lasciarla a imperitura memoria.
All'interno di quel patrimonio valoriale di questa città è nel DNA di questa città, dove Adelmo ha piena residenza.
Grazie Sindaco.
Ci sono degli altri interventi, non vedo prenotato nessuno.
Se non c'è prenotato nessuno, io passerei direttamente al voto, prego Consigliere Bianconi, volevo solo prendere un altro minuto per riportare un un messaggio di Savina Reverberi che mi ha incaricato insomma di di leggere, visto che lei non può essere qua, sta seguo.
La nostra IED Adelmo è stata l'amicizia, è durata una vita a 14 anni, alzavo alle 6 per la scuola, lui alle 6 era già in campagna per dare il pieno alle mucche prima di andare a scuola avendo un fratello è disperso in guerra, voleva aiutare la famiglia e fare le sue veci era un uomo semplice, semplicissimo e così è sempre stato però umanamente bisogna riconoscergli quanto di complesso, difficile ed elaborato ha fatto veramente per la nostra comunità per difendere i diritti di tutti i cittadini di tutti i lavoratori della nostra Costituzione.
Non si è mai tirato indietro in nessun impegno per le associazioni nell'ambito delle quali ha agito, si è sempre impegnato con sincerità e generosità a beneficio di tutti, un uomo grande come lui, grande di sentimenti, pur essendo lento e anziano, andava per le case a vendere le noci degli amici del cuore, il sodalizio che, insieme a Gianni spe Spinella, avremo fondato. Anche per tutto questo, io per lui, per ricordare lui, cercherei uno spazio il più grande possibile perché per la nostra comunità lui se lo merita Savina Reverberi,
Grazie Consigliere, Bianconi, lascio la parola al consigliere Campobasso.
Okay, grazie Presidente buonasera a tutte e tutti.
Annuncio il nostro voto contrario a questa mozione. Desidero precisare fin da subito che il nostro voto non rappresentano alcun modo, un giudizio negativo sulla persona di Adelmo, bastoni. Nessun contributo umano e civile che può avere dato alla nostra comunità sarà stata senz'altro una persona meravigliosa. Il punto è un altro. L'intitolazione di uno spazio pubblico costituisce uno dei massimi riconoscimenti che una comunità possa attribuire. È proprio per questo ritengo, debba seguire dei criteri oggettivi, condivisi e uguali per tutti. Negli ultimi anni il Consiglio comunale è stato chiamato più volte a valutare proposte di intitolazione di vie piazze, giardini o edifici pubblici, il rischio anche di cittadinanze onorarie. Il rischio è quello di procedere caso per caso, sulla spinta di maggioranze politiche contingenti senza una linea guida chiara. Ritengo invece che il Comune debba dotarsi preventivamente di un regolamento o di criteri pubblici che stabiliscono quali requisiti debba possedere una persona per ricevere tale numero efficienza, quale iter istitutivo debba essere seguito, quali organismi consultivi, coinvolgere con Commissione Toponomastica, associazioni, cittadini storici locali e come garantire imparzialità tra le numerose personalità che hanno contribuito alla crescita della nostra città. Quindi non vogliamo rischi. Noi rischiamo di creare un precedente. Castelfranco Emilia ha espresso, nel corso della propria storia e amministratori, imprenditori, volontari, insegnanti, medici sportivi, i rappresentanti del mondo culturale, dell'associazionismo, che hanno dedicato una vita al bene della comunità. Sentiamo ad approvare singoli intitolazioni senza dei criteri definiti. Sarà difficile spiegare un domani perché alcuni vengano ricordate verranno ricordati e altri no, le poi un ulteriore aspetto. L'intitolazione di uno spazio pubblico dovrebbe essere il punto di arrivo di un percorso condiviso dalla città e non esclusivamente di una proposta politica, seppur legittima.
Sarebbe stato preferibile avviare il primo, un confronto con la cittadinanza e gli organismi competenti, valutando contestualmente tutte le richieste eventualmente presenti. Per queste ragioni ritengo che oggi le condizioni le condizioni. A nostro parere, per esprimere un voto favorevole. Quindi il nostro voto sarà contrario, ma non voglio assolutamente sminuire, ripeto, alla memoria del signor Adelmo bastoni, ma affermare un principio di equità istituzionale. L'intitolazione di due dovrebbero seguire regole certe, trasparenti e uguali per tutti, evitando che diventino decisioni discrezionali della maggioranza nel momento grazie.
Ringrazio il consigliere Campobasso per il suo intervento, ci sono degli altri interventi.
Bene, se non ci sono altri interventi, prego vicesindaco, lascerei la parola grazie e buonasera a tutte e tutti e mi dispiace molto sentito le parole del consigliere Campobasso perché innanzitutto diciamo.
Presuppone che la maggioranza stia facendo un atto di arroganza, e così ora, ma dalle sue parole invece, io sento questo che questo sia un atto di arroganza, io vedo una sala piena e come me non è mai pieno in questo Consiglio comunale già questo penso sia un atto di arroganza e questo dovrebbe riconoscere anche lei.
E non è un atto di arroganza, perché è una proposta che viene fatta oggi è esattamente una proposta che deve essere oggettiva. Sono d'accordo con lei, quindi solo quello del merito intitolazioni i conferimenti cittadinanze onorarie sono tutti atti altissimi che, diciamo questo consesso può fare, devono avere i criteri oggettivi e anche questa volta io penso che ci siano criteri fortemente oggettivi, che che forse sarebbe stato bello si riconoscesse in tutto il Consiglio comunale, ma.
Ne prendiamo atto.
Perché, avendo bastoni è parte della storia di questa città e se c'è una cosa che avrei voluto dire, ma adesso sono tornato, insomma, non mi aspettavo questa posizione e questo intervento.
È che chi l'ha conosciuto. Penso che nella proposta, in una mozione che è stata ben articolata e ha riportato anche solo in parte tutto ciò che la storia di questa questo importante extra nella nostra città, ma che comunque, essendo un cittadino che ha avuto altissima rilevanza pubblica, si può trovare anche in testi o altri elementi su cui si può ancora approfondire chiedemmo Guastoni ma c'è un elemento che è stato già riportato, che secondo me dà anche esattamente la motivazione per cui c'è bisogno a Castelfranco Emilia di avere un luogo intitolato avremmo mastoide qualcosa che purtroppo solo chi ha avuto la possibilità di parlarci anche soltanto una volta, perché non c'era bisogno di conoscerlo a potrebbe testimoniare e cioè la.
Fervente donna.
Diciamo quasi viscerale, diciamo generosità che ha avuto questa persona il costruire un mondo non soltanto accetta di Castelfranco Emilia, ma un mondo migliore per tutte e tutti noi la sua vita parla di questo da giovanissimo, ah ah sia letteralmente, diciamo, ha dato tutto per costruire una città migliore per costruire democrazia di custodia, la Costituzione, perché la Costituzione è nata anche da persone come avremmo pastori che ho continuato a raccontare e se c'è una persona, diciamo mi ha trasmesso i valori della Costituzione, nessun professore di diritto con la trasmessi parlare con i primi bastoni, perché chi ha vissuto prima della Costituzione che ha vissuto l'iter, che ha portato alla nascita della Costituzione, soltanto loro possono vivere e raccontare il valore di questo strumento grandissimo che troppo spesso diamo per scontato. Mi ha trasmesso i valori della democrazia, nessuno mai, nella storia che continuava a vivere e a costi testimoniargli, e soprattutto, secondo me non c'è persona che più poteva raccontare di come fosse sempre necessario cambiare, modificare e migliorare. Noi ci circondava come lui e questo è qualcosa che davvero forse è il valore più grande della sua vita, di ciò che ha fatto. Ha vissuto l'intera vita fino agli ultimi giorni, non per se stesso, non per personalismo, un preludio alla sua condizione, ma sempre e soltanto per migliorare la condizione di Comune in tutto ciò che ha fatto, di tutto ciò che ho detto fino fino davvero agli ultimi giorni fino all'ultimo un grandissimo esempio con il voto e quindi perdo mi perdoni consigliere Campobasso, ma la, ma qui non c'è un atto di arroganza, ma c'è soltanto il riconoscimento di.
Qualcosa che è oggettivo è oggettivo e aggiungo, concludendo, anche penso necessario perché non solo spendersi per migliorare il mondo che ci circonda farlo senza fini personali. Penso chissà qualcosa in questi giorni che son sempre più complicati dove accadono cose spesso anche diciamo terribili, dove l'odio continua a essere spesso l'unica matrice che viene alimentato costantemente. Ecco, in questo mondo, così noi abbiamo bisogno di testimoni di raccontare la vita di chi, pur avendo vissuto momenti terribili dove appunto l'odio, le barbarie, le tragedie, la guerra, appunto erano la quotidianità per tanti anni sono riusciti a costruire un futuro diverso e, appunto con quella consapevolezza hanno continuato tutta la vita a lavorare perché quel futuro possa sempre migliore per chiunque dopo. È per questo che è un esempio per tutti e per questo ringrazio i gruppi di maggioranza per aver fatto questa proposta. E perché se lo meritano bastoni, ma io dico serve alla città di Castelfranco Emilia.
Andiamo al voto.
Mozione presentata in data 8 giugno 26 dei gruppi consiliari Partito Democratico, Castelfranco, Emilia Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia idee in Comune Castelfranco futura e Gargano, Sindaco con oggetto mozione per l'intitolazione di uno spazio pubblico della città di Castelfranco, Emilia ad Adelmo, bastoni favorevoli,
18 voti favorevoli.
Contrari.
2 voti contrari e sono il consigliere Campobasso la consigliera Garibaldi.
Astenuti, non ce n'è con 18 voti contro favorevoli, il Consiglio comunale approva la mozione presentata questa sera e mi fa alzerei in piedi, farei un applauso, anche se non è all'unanimità.
Grazie a tutti, a tutti punto numero 4 all'ordine del giorno è la mozione presentata in data 14 giugno dai Gruppi consiliari Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia Partito Democratico, Castelfranco Emilia Iren Comune Castelfranco future Gargano, Sindaco con oggetto installazione di una bacheca con il testo della Costituzione in uno spazio con ampia visibilità ed accessibilità presenta il punto il primo firmatario, il consigliere Acquaviva lascio a lei la parola, prego,
Grazie Presidente e buonasera a tutte e tutti oggetto installazione di una bacheca con il testo della Costituzione italiana in uno spazio, un'ampia visibilità e accessibilità, premesso che la Costituzione della Repubblica italiana, entrata in vigore il 1 gennaio 1948, rappresenta il fondamento della nostra democrazia.
Della vita civile del Paese, la Costituzione definisce i diritti e i doveri dei cittadini, i principi fondamentali della convivenza civile e localizzazione democratica dello Stato.
Ogni cittadino ha il diritto e il dovere di conoscere la Costituzione, non solo come testo giuridico, ma anche come strumento di educazione civica, di partecipazione consapevole e di rafforzamento del senso di comunità.
La Costituzione e, oggi, al centro di un dibattito pubblico rilevante e di proposte di modifica che rendono ancora più necessario promuoverne una conoscenza diretta, diffusa e consapevole da parte dei cittadini, considerato che i Comuni, quali istituzioni più vicini al cittadino, hanno il dovere di promuovere la conoscenza, la consapevolezza civica e rispetti rispetto dei principi costituzionali,
Rendere visibili e accessibile a tutti il testo della Costituzione contribuisce a diffondere una cultura della legalità, della democrazia e della partecipazione, la presenza di una bacheca con l'intero testo costituzionale in un luogo pubblico e frequentato rappresenta un gesto concreto di trasparenza, di educazione civica e di testimonianze dei valori fondanti della Repubblica è doveroso che tale iniziativa sia inclusiva e garantisca pari opportunità di accesso ai contenuti. Anche persone non vedenti e ipovedenti.
L'installazione del Testo integrale. La Costituzione non costituisce un intervento meramente simbolico e o decorativo, ma uno strumento permanente di accesso pubblico a un testo fondativo della Repubblica. Premesso che la Costituzione, la Repubblica italiana e sentivi sensazioni chiave che stabiliscono l'architettura democratica, i diritti e i doveri dei cittadini e il funzionamento degli organi istituzionali. Principi fondamentali dell'articolo 1 al 12 definiscono l'entità dello Stato Repubblica democratica fondata sul lavoro. I diritti inviolabili di uguaglianza formale e sostanziale è il ripudio della guerra. Parte I diritti e doveri dei cittadini dell'articolo 13 a 54 regola i rapporti civili, libertà, personale di omicidio di espressione etico, sociale della famiglia, salute, scuola e cultura economici, lavoro, sindacati e proprietà e politici, diritti di voto e doveri civici. Parte seconda ordinamento della Repubblica dell'articolo 55 e 139 disciplina il funzionamento dei due organi costituzionali. Parlamento, Camera e Senato, il Presidente della Repubblica, Governo, magistratura, regioni, province e comuni, oltre alle garanzie costituzionali, la Corte costituzionale è procedure di revisione,
Ritenuto che tale iniziativa avrebbero un elevato valore simbolico, educativo e istituzionale, rafforzando i legami tra i cittadini e istituzioni e favorendo una partecipazione più consapevole alla vita democratica, il Consiglio comunale di Castelfranco Emilia impegna il Sindaco e la Giunta a valutare compatibilmente con le risorse economiche disponibili, installazioni, uno spazio con ampia visibilità e accessibilità di una bacheca o quadro espositivo contenente almeno i 12 principi fondamentali e l'articolo 1 al 12 a prevedere la presenza sulla bacheca di un turco che rimandi al Testo integrale dei 139 dell'articolo della Costituzione italiana pubblicati on line, così da permettere anche la lettura per dispositivo elettronico.
A garantire che la bacheca si realizzate con materiali durevoli e accessibili, a promuovere, contestualmente all'inaugurazione della bacheca, un'iniziativa pubblica di carattere educativo e culturale, coinvolgendo scuole, associazioni cittadini, al fine di valorizzare il significato dell'iniziativa e ribadire l'importanza della conoscenza della nostra Carta costituzionale.
A prevedere, tramite la biblioteca comunale, la possibilità per persone non vedenti o ipovedenti di far richiesta e ricevere gratuitamente o far audio, dove è possibile, anche in formato digitale accessibile contenente la lettura integrale della Costituzione italiana, grazie per l'attenzione.
Ringrazio il consigliere Acquaviva anche per questa mozione il Consigliere Malavasi ha protocollato, l'adesione per la sua la sua lista, quindi anche mettiamo agli atti questo prego, Consiglieri, potete cominciare con il dibattito o no, il confronto.
Prenotando i non vedo nessuno prenotato e.
Consigliere Garibaldi, prego, grazie.
La Costituzione italiana rappresenta il fondamento della nostra Repubblica, della nostra democrazia e delle libertà di tutti i cittadini. Nessuno mette in dubbio il suo valore, tantomeno noi riteniamo che il rispetto della Costituzione non si misuri installando una bacheca, riducendo il documento fondamentali in un gesto che a noi si parli simbolico. Fermo restando che l'uso di internet consente a chiunque in maniera agevole la possibilità di conoscere, anzi addirittura di studiarla, restiamo perplessi nella lettura delle premesse, dove si dichiara che la Costituzione è al centro di un dibattito pubblico rilevante e proposte di modifica, e credo che sia esattamente quanto i padri costituenti intendessero fosse fatto, perché la Costituzione deve essere viva. Ha un solo vincolo assoluto nell'articolo 139, cioè che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione. Dalla sua entrata in vigore nel 1948 è stata modificata da una ventina di leggi di revisioni, con la riscrizione integrazione di almeno 40 articoli. Perché FIVA è adattabile ai tempi, a quello che cambia troviamo che questa mozione sia molto generica. Non si sa quale potrebbe essere il costo complessivo dell'intervento dell'installazione della manutenzione, come verrebbe preservati in concreto dagli atti vandalici, che, insomma, sappiamo e ed alle intemperie. Con quale criterio verrebbe scelto questo intervento rispetto ad altre iniziative di educazione civica? Riteniamo altresì che le risorse pubbliche debbano essere impegnate in modo più efficace e poi vi è una riflessione più ampia. Il Consiglio comunale dovrebbe evitare di limitarsi, come stasera a iniziative prevalentemente simboliche, quando il territorio presenta problematiche concrete che attendono risposta e non ve li sto neanche a elencare.
Per queste ragioni riteniamo la mozione, seppure ispirata da intenzioni condivisibili, che noi rappresenti oggi una priorità amministrativa, neppure lo strumento più efficace per promuovere i valori istituzionali. Grazie.
Ringrazio la consigliera Garibaldi, ci sono altri Consiglieri che si prenotano per degli interventi.
Prego consigliera rikishi, sì, prego buona sera a tutti gli Monica Partito Democratico, faccio una considerazione rispetto alla lettura della consigliere Garibaldi.
Il fatto che questo non è una modalità simbolica di presentare la Costituzione lo determina il fatto di cercare di dare dei suggerimenti su dove.
Inserirla anche la costituzione all'interno del nostro territorio, dare la possibilità di utilizzare anche in nuove tecnologie come l'utilizzo del QR code, ma crediamo che sia fondamentalmente Lam la possibilità di dare a tutti di sapere che c'è in un luogo che può essere il Comune, per esempio quando tutti i cittadini entrano di avere questo presente la nostra Costituzione, perché spesso si porta la costituzione all'interno della scuola, dove i ragazzi e le ragazze la studiano, ma nel corso del tempo la Costituzione si perde un po' nel nostro quotidiano e si rischia di perdere.
L'importanza valoriale, e ricordo che la nostra Costituzione è la nostra guida ed è fondamentale avere dei luoghi in cui sappiamo dove la possiamo trovare proprio per soprattutto in un momento. Così è difficile che stiamo attraversando, dove ondate di odio stanno continuando a venir fuori e le troviamo trasversale in tutta la nostra quotidianità. Credo che proprio la posizione di avere in qualche modo visibile la Costituzione forse permette a più persone di fermarsi e riflettere e cercare anche di capire cosa sono stati e cosa hanno voluto fare i nostri padri e madri costituenti quando l'anno costruita grazie,
Ringrazio la consigliera righi io, prima di dare la parola al consigliere Acquaviva, comunico al CUS, al Consiglio comunale, che è alle registrazioni che alle 20:51 sia NEET si è unito in Consiglio comunale il consenso, il consigliere Malavasi.
E volevo sapere se ci sono altri interventi, sennò io do la parola nuovamente al Consigliere proponente.
Prego, consigliere, Acquaviva, grazie Presidente.
Questa mozione.
Con questa mozione per Castelfranco Emilia, contrariamente dalla dall'opinione dell'idea dei consiglieri di Fratelli d'Italia, non ha un valore solo simbolico, è proprio un richiamo storico, specialmente per questa terra, perché, poiché anche un padre della Costituzione, Umberto Terracini fu detenuto nel febbraio del 1931 nelle foto in ballo di Castelfranco Emilia dove scontò gran parte della sua pena proprio nel prudenziale Emiliano,
Una volta libero, divenne uno dei massimi dirigenti dell'Assemblea costituente di cui assunse la Presidenza firmando la Costituzione italiana, nel 1947 il nostro Sindaco Giovanni Galgano porta alla costituzione delle classi attraverso il progetto Sindaco in classe, l'iniziativa coinvolge gli alunni delle classi quinte delle Scuole elementari del territorio. Durante questi incontri il Sindaco ha spesso accompagnato dal comandante della Polizia locale spiega i principi della Carta fondamentale usando metafore semplici come quelli delle manuale d'uso per dire della comunità. Con questa mozione si rafforza quindi il legame tra i cittadini e Istituzione.
Grazie.
Ringrazio il consigliere appariva, ci sono degli altri interventi.
Sì, Consigliere Malavasi, lei vuole intervenire, visto che okay prego, lascio la parola.
Io ho aderito alla mozione in modo anche formale, anche perché credo che alcune recenti.
Episodi,
Determinano la necessità di far crescere all'interno della società ulteriormente una sensibilità maggiore rispetto a quelli che sono i valori che nella nostra Costituzione voi sapete una delle migliori del mondo sulla parte sicuramente la prima parte, quella sui principi e sui diritti che sono riconosciuti universalmente come quelli più qualificati anche perché cioè io sono rimasto abbastanza colpito recentemente l'ho detto in questo Consiglio comunale già in un'altra occasione.
Quando c'è stata la intitolazione del sul su sullo scranno di Giacomo Matteotti, qui qualcuno non si è presentato a qualcuno si è presentato dimostrando totale insipienza rispetto ai valori democratici in questa in questa, nel nostro Paese. Ma la cosa più grave che è successo al Parlamento europeo qualche giorno fa, che un gruppo a cui aderisce il generale Vannacci, non io ha detto che Anna Frank era una ragazza che poveretta. Spero che coloro che si è fatto, cioè una sfigata che quindi Parlamentare europeo, Parlamento europeo del gruppo a cui aderisce generale Vannacci, quindi siamo veramente a dei livelli,
Veramente che ADF a VF. Voi sapete che quel gruppo parlamentare europeo è quello che VF, cioè quindi dove il nazismo dicono doveva essere rivalutato dalla Germania, perché dico che d'asilo volesse essere, sono da rivalutare perché erano l'Esercito democratico della Germania, cioè questo è il livello di questi interventi che fanno in queste ore non vent'anni fa e quindi c'è quando ci sono queste cose che obiettivamente questa mozione non solo ed attualità, ma è determinante per far crescere le nuove generazioni. La consapevolezza che quello che abbiamo acquisito fino ad oggi non è scontato non è scontato.
E quindi la sostengo convintamente.
Ringrazio il consigliere Malavasi, ci sono degli altri interventi.
Se non ci sono altri interventi Consiglieri, andiamo in votazione.
Bene do lettura della dell'oggetto mozione presentata in data 14 giugno 2026 dei Gruppi consiliari Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia Partito Democratico, Castelfranco, Emilia idee in Comune, Castelfranco futura Gargano, Sindaco con oggetto installazione di una bacheca con il testo della Costituzione in uno spazio con ampia visibilità ed accessibilità favorevoli,
19 voti favorevoli.
Contrari.
Nessun voto contrario astenuti.
2 voti astenuti sono la consigliera Garibaldi e il consigliere Campobasso con 19 voti favorevoli. Il Consiglio comunale approva il punto numero 5 all'ordine del giorno è la mozione presentata in data 22 giugno 2026 dai Gruppi consiliari. Castelfranco futura Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia Partito Democratico Castelfranco Emilia ed è in Comune Gargano, Sindaco con oggetto, riconoscimento del contributo umano, imprenditoriale e sociale del concittadino Ivo Galletti e valutazioni di iniziative commemorative.
A lui dedicate prima di lasciare la parola al primo firmatario, il consigliere Matteo oscurano e do la comunicazione che per questo documento è stato presentato una.
Un emendamento prego, Consigliere Scurati, a lei la parola grazie Presidente, buonasera a tutte e tutti premesso che i Bocaletti in acqua Piumazzo, frazione di Castelfranco Emilia del 1920, mantenendo nel corso della sua lunga vita un profondo legame con il territorio e la comunità di origine.
A soli 16 anni, iniziò a lavorare come operaio presso il salumificio Olis Colombini, fuori porta a Santo Stefano a Bologna, maturando la competenza artigianale e professionale che avrebbe segnato tutto il suo percorso futuro nel 1945, insieme al fratello Gino Galletti, all'amico Rino Brini quando alla società Alcisa azienda lavoratrice di carni insaccate, salumi e affini in realtà destinata a diventare un punto di riferimento nazionale nella produzione della mortadelle dei salumi.
Il primo laboratorio risorse nel retrobottega della storica salumeria salumeria Reggiani in vi arriva arriva a Bologna. Successivamente l'azienda si trasferì prima nei pressi di Porta, Lame poi nel 1953 presso lo stabilimento Musiani, vicino a Porta, San Vitale, fino ad approdare del 1968 Zola Predosa. Sieda siede tuttora attiva dello stabilimento principale sotto la guida di Ivo Galletti dei social CISA, passò da una produzione iniziale di pochi quintali di mortadella una capacità settimanale di oltre 1.500 quintali, affermandosi come leader nazionale in un settore che nel 1989 ottenere riconoscimento europeo IGP, la società arrivò a Prossedi possedere trust prosciuttifici a San Daniele Sala Baganza e Langhirano impiegando fino a 260 dipendenti, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale della regione.
Nel 1958 Galletti, contribuire alla realizzazione di un centro turistico a Principina a Mare e nel 1973 acquisì lo storico ristorante Diana di Bologna, confermando il suo ruolo di imprenditore illuminate, promotore del territorio nel 2011, all'età di 91 anni insieme a Rino Brini decise la vendita dell'Alcisa coronando una lunga storia imprenditoriale in via Galletti, istituì una fondazione dedicata al fratello Gino per promuovere la ricerca sulle malattie di Alzheimer Parkinson dimostrando grande sensibilità sociale. Attenzione verso la salute pubblica è scomparso il 6 agosto 2020 all'età di 100 anni, lasciando un patrimonio umano, imprenditoriale, culturali, straordinario valore. E ricordato che il Comune di Bologna, l'8 aprile 2001, gli conferì Nettuno d'Oro per aver onorato la città con la sua attività professionale e pubblica.
Il Comune di Castelfranco Emilia lo ha più volte celebrato, riconoscendolo come grande benefattore sostenitore delle tradizioni culinarie locali, figura centrale nella festa del tortellino organizzata dall'associazione San Nicola.
Come gran preposte alla lotta confraternita del tortellino fu tra i promotori del monumento del al tortellino di Castelfranco Emilia allora sindaco, fossero Galletti gli conferì l'attestato di benemerenza per i cittadini che hanno onorato il territorio, distinguendosi nel campo del lavoro, dell'economia, della cultura e del sociale sia altresì contraddistinto per le cospicue donazioni effettuate in favore della parrocchia di Piumazzo a testimonianza del suo profondo senso di appartenenza alla comunità d'origine e del suo impegno verso le realtà sociali e religiose del territorio.
Considerato che la figurativo Galletti rappresenta un esempio di laboriosità, intraprendenza, senso civico e attaccamento alle proprie radici.
Il suo contributo imprenditoriale ha dato lustro al territorio emiliano e all'attraverso gastronomica locale. La sua generosità, testimoniata anche dall'importanti in un'azione a favore della parrocchia di Piumazzo, costituisce un ulteriore segno della sua attenzione verso il bene comune. La valorizzazione delle figure che hanno contribuito in modo significativo alla crescita sociale ed economica della comunità merita attenzione da parte dell'Amministrazione. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere iniziative commemorative, anche in collaborazione con la famiglia e le associazioni locali, in occasione delle principali ricorrenze cittadine o legate alla tradizione enogastronomica, ricordandolo quale ambasciatore delle eccellenze locali in Italia e nel mondo. Raccogliere e a valorizzare testimonianze, documenti e materiali relativi alla vita e all'attività di Ivo Galletti anche tramite mostre, pubblicazioni, iniziative varie, riconoscere formalmente, attraverso una cerimonia pubblica, il ruolo di Galletti come figura di rilievo storico e culturale. Per Castelfranco Emilia. Aggiungerò solo alcune brevi considerazioni nel testo della mozione appena letto. Ripercorre bene gli, eventi salienti dell'abitativo Galletti straordinaria, imprenditore filantropo, dall'eccezionale generosità, decise di reinvestire i frutti del suo lavoro e in numerose iniziative sociali in diverse, in un'azione, la sua parrocchia di appartenenza, quello di Piumazzo, la sua idea. È chiaro, investire nel territorio per farlo crescere, farlo conoscere, a partire dalle sue tradizioni culinarie le sue specialità in termini di prodotti. Oggi ricordare la figura di mio Galletti tramite iniziative pubbliche, come proposto nella presente mozione, significa impegnarsi concretamente nella promozione del territorio e delle sue eccellenze in memoria astronomiche, nonché sostenere un modello imprenditoriale che guarda attivamente al tessuto sociale del territorio in cui insiste grazie.
Ringrazio il consigliere Scurati per la presentazione, io adesso lascerei e per la lettura dell'amo l'emendamento la parola non vedo prenotati.
Prego consigliera Maracani.
È una donna, si era di nuovo a tutti, eh beh, l'emendamento è sintetico e breve.
Condividiamo appieno quanto esplicitato e dichiarato e sottolineiamo soprattutto l'aspetto oltre che imprenditoriale filantropico di questa di questa persona così benemerita e proponevamo,
Un poi andrò a leggere,
Una commemorazione, un ricordo tifoso sul territorio per cui nel Consiglio il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta al punto 3, a riconoscere formalmente, attraverso una cerimonia pubblica, il ruolo di Ivo Galletti come figure di rilievo storico culturale per Castelfranco Emilia da organizzare nella frazione di Piumazzo in considerazione del senso di appartenenza manifestato dal Cavaliere equo Galletti nel corso del tempo verso la sua comunità di origine.
Questo è quanto si tratterebbe in poche parole.
Come ho già detto e come ho già dichiarato, sì di decentrare o di rendere diffuso questa iniziativa su tutto il territorio,
In considerazione del fatto che parte delle azioni e di beneficenza o comunque di sostegno sono state tutte dirottate, sono state dirottate in molta parte va su queste su Piumazzo, comunque che superi storici.
Ringrazio la consigliera Balcani per la lettura dell'emendamento e chiedo al alla maggioranza come decide di andare in discussione, si accetta o no all'emendamento, come maggioranza abbiamo deciso di respingere l'emendamento.
Quindi, a questo punto, se l'emendamento viene respinto dalla maggioranza, si va in confronto e discussione su quella mozione non emendata, quindi rilascio la parola nuovamente ai consiglieri comunali per il confronto.
Prego Consigliere Scurti, grazie Presidente, volevo darne motivazione della della scelta della maggioranza, una motivazione semplice, i voi Galletti, attraverso i suoi prodotti enogastronomici di spicco, è stato ambasciatore nel mondo, noi riteniamo di tutti i castelfranchesi e riteniamo che ciò possa aver valore per tutta la nostra comunità.
Per questo motivo ci sembra quantomeno limitante pensare che un'iniziativa commemorativa si debba svolgere nella sola frazione di Piumazzo, non anche, per esempio, nel capoluogo e come castelfranchesi ci dovrebbe far sentire rappresentati la nostra idea è che è che sia Piumazzo, ma anche tutto il nostro territorio comunale possono essere luoghi adatti e lasciamo poi in mano alla Giunta la decisione che seguirà logiche e tutto sommato più operativa. Ecco la motivazione è questa,
Grazie.
Ringrazio il consigliere Scurati per la precisazione, ci sono degli altri interventi, prego consigliere Malavasi a lei, la parola Malavasi, Gruppo, Noi Moderati Forstall, allora io sinceramente, leggendo la mozione, ho anche detto che avrei aderito perché la condividevo, in quanto,
In una, in un'epoca come questa, dove il valore del lavoro, il valore della testimonianza della qualità del lavoro sta diventando quasi un discrimine in negativo o in positivo, per cui molte volte non non si apprezza più la gente che lavora, che crea Oku che crea come in questo caso anche testimonianze che rimangono nel tempo sulla qualità di iniziative come quelle che ha fatto lui che sono capitate a lavorare a tante famiglie che hanno creato anche una serie di, diciamo anche effetti positivi sul sociale, non soltanto sull'economico, quindi credo veramente che ci sia bisogno di anche qui come prima ne abbiamo parlato per la costituzione di continuare a ricordare e riaffermare questi valori e quindi in questa logica credo che,
Non non sia assolutamente anche qui condivido il fatto che non sia stato accettato l'emendamento in quanto è un patrimonio della città, non erano patrimonio, deve essere un patrimonio della città, quindi anch'io si son di Mazzolino, mi ricordo, mi riconosco in un in uno che anche se di più vasto che riconosco lo stesso quindi,
Effettivamente non lo dico con tono polemico, ma proprio per coerenza, cioè la città è unica quindi delle frazioni, hanno una loro peculiarità, ma comunque la città comunque un'unica, e quindi io do il mio parere favorevole.
E ringraziamo il consigliere, ma l'analisi per l'intervento, e faccio una domanda e quando lei dice che ha sottoscrivo però lei non ha protocollato, la sottoscrizione lo sta dicendo verbalmente va bene d'accordo, era una precisazione, per essere precisi, grazie.
Non ci sono altri interventi.
Andiamo al voto bene.
Punto numero 5 all'ordine del giorno nella mozione presentata in data 22 giugno 2026 dai Gruppi consiliari Castelfranco futura Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia Partito Democratico, Castelfranco Emilia ed è in Comune Gargano, Sindaco con oggetto riconoscimento del contributo umano, imprenditoriale e sociale del concittadino Ivo Galletti e valutazione di iniziative commemorative a lui dedicate favorevoli.
19 voti, 19 voti favorevoli, contrari, 2 voti contrari e sono la consigliera Garibaldi e il consigliere Campobasso nessun astenuto con 19 voti favorevoli il Consiglio comunale approva.
L'ultimo punto all'ordine del giorno sono le domande di attualità, prego Consiglieri.
Sono le domande di attualità.
Mi prenoto.
Ombre, vogliamo un sous dirle, tutto a Tele A 2 o 3 ne ha 3, secondo me può dire tutte e tre e secondo me pur di tutte e tre.
Va bene.
Allora intanto chiedo.
Se parliamo di canali prima letto, Piumazzo, so che c'è un progetto per fare, sappiamo che c'è un progetto per una deviazione che era in attesa di finanziamento.
Chiediamo se ci sono novità in questo senso, se,
Se ci sia arrivato, se c'è prospettiva, che arrivi il finanziamento per per attuare l'opera.
Poi, rotatoria via San, Vito ovvio russa, Corona.
Che la rotatoria che hanno costruito dei cavatori e che è propedeutico, opera propedeutica, alla,
Inizio degli scavi allora si utilizzano un po' di tempo, chiedo se è stata consegnata.
E la consegna conservi in attesa di collaudo e il il punto e.
L'8 che rende.
Realizzabile attuale il, i permessi di escavazione, cioè il permesso diventa effettivo nel momento della consegna, in attesa in attesa di collaudo che non vorrei sapere se c'è stata e se questa consegna è un atto formale, cioè o semplicemente il fatto che sia concluso l'opera.
E eventualmente quando è stato fatto, poiché per una domanda invece è relativa alla alle al sito del del del Comune, cioè una volta c'era la possibilità di scaricare delle trascrizioni automatiche fatte con strumento di registrazione io le ho cercate a nessuno, li ho trovato, vorrei sapere se non ci sono solo io che non le ho trovate e se nel caso se si possono mettere a disposizione,
Scaricare che cosa scaricare, che cosa le trascrizioni del Consiglio con trascrizione automatica dei Consigli comunali quindi automatiche, e quindi non non certo, insomma, che erano a disposizione dei soli Consiglieri, una volta perché adesso non lo so.
Ringrazio il consigliere Carini per le domande.
Ce ne sono altre di richieste di informazioni, di domande, prego Consigliere Malavasi.
Ma io che vivo il Sindaco poco recentemente ha sottolineato il la sottoscrizione del patto per la speranza fatta a Bologna, incuria, e mi piacerebbe insomma a sapere da lui un po' anche quali sono i dettagli e quelli che potrebbero essere ripercussioni su su Futuro e quali sono le iniziative che nascono da questa sottoscrizione di cui anch'io ho preso atto positivamente anche perché credo che sia stato un unico comune della provincia di Modena se non ho capito male a farlo e quindi è stato un fatto positivo volevo capire da lui solo un approfondimento su questo dato.
Altre domande.
Consigliera Maracani, questioni inutili di cui mi occupo.
Eh sì, dunque è, chiedevano se era stato preso in considerazione una cura dell'ingresso del museo e il portone è fiancheggiato da due fioriere, una trasformata impor impose, accennerei e l'altro in niente se proprio.
Il nostro museo deve essere umiliato in questo modo, poi anche perché, insomma, con pochi con piccoli investimento, insomma si può migliorare.
Le chiedevo se.
Il giardino della scuola dell'infanzia in via Signorelli era stato avviato il logo, insomma, sono stati avviati i lavori per il ripristino del parco tagliato, insomma, degli alberi sono stati abbattuti l'anno scorso e poi sono sul web e in questi giorni mi venivano insomma un po' denunciati gli alberi secchi del Parco Europa anche nel luogo parco di Piumazzo ci sono degli alberi se chiese previsto che vengano,
Sostituiti un'altra cosa chiedevo, visto che l'anno scorso il Comune ha partecipato al bando per l'assegnazione dei contributi per la realizzazione di progetti comunali di riduzione della produzione dei rifiuti ATERSIR se.
Questo bando ha avuto un esito positivo e che cosa farete?
Altra domanda ultima.
Ho visto sì, insomma, ho ascoltato con piacere la comunicazione dell'Assessore Marangoni sulla istituzione di questo centro antiviolenza e che forme di informazione, non di pubblicità e un'altra cosa e con quali modalità verrà data informazione puntuale,
Visto che avevamo c'era stata la mozione votata per affiggere in tutti i luoghi pubblici il numero appunto che viene qua il numero nazionale antiviolenza, cosa che non è stata fatta, ma penso, in previsione di altre forme di comunicazione.
Cioè nel senso che è in Pantini i laboratori anche in farmacia e farmacia comunale c'è un piccolo A4, spesso ho messo vicino ad altri tipi di comunicazione, io credo che invece, insomma, debbano essere utilizzati dei dei dei cartelli Manif dei manifesti molto evidenti e, insomma, che comunichino, perché altrimenti l'informazione non passa solo molto parziale. Questo, a mio avviso, chi parte,
Ringrazio il consigliere Baraccano per le richieste, lascio la parola adesso al Sindaco, poi a cadenza gli assessori di riferimento, che così magari danno le risposte, fatta salva per il discorso delle registrazioni, perché andremo a valutare un attimino in modo approfondito la richiesta perché così aiutiamo anche la Segretaria a capire meglio, grazie, prego Sindaco,
Grazie Presidente.
Consigliere cammini per quello che riguarda il fino a letto.
Mi informo puntualmente e mi riservo di darle una risposta nei prossimi giorni, magari scrivendole nel senso che dovrebbero essere conclusa la fase progettuale rispetto a quello che era la l'ipotesi di deviazione è da farsi e devo verificare perché non sono aggiornato rispetto eventualmente alla copertura finanziaria e con quale fonte di finanziamento il lavoro.
Previsto può esser fatto, quindi mi riservo di verificare queste due informazioni e poi le do risposta per iscritto. Per quello che riguarda invece la rotatoria tutto sanato, non so se il vicesindaco, l'Assessore siano informati che comunque le confermo che ovviamente è il l'atto. È un atto formale di di collaudo. Quindi c'è un tecnico che il collaudo dell'opera, che deve essere fatta secondo i criteri prestabiliti e ovviamente consegna questo atto al Comune. A quanto mi risulta ancora questo, questo passaggio non è stato fatto, però mi riservo di approfondire anche questo questo aspetto. Per quello che riguarda il sito. Mi arrendo alza bandiera bianca Russo o la parola al Presidente rispondo anche al Consigliere Malavasi avanti, grazie così dopo mi taccio per quello che riguarda, invece.
Il lavoro fatto in questi mesi con la Diocesi di Bologna, di cui, come giustamente il consigliere Malavasi diceva noi siamo l'unico Comune di all'interno di quel della Diocesi di Bologna. È un lavoro articolato, fatto con tutti i Sindaci, delle varie dei vari Comuni che afferiscono alla alla alla diocesi e è stato un lavoro estremamente interessante, dove si è sostanzialmente esplorato quello che, dal punto di vista amministrativo e in quanto tale, come amministratori, siamo custodi di quelli che sono i valori costituzionali e cerchiamo di mettere all'interno del nostro agire quotidiano a disposizione delle nostre comunità e come questo elemento possa essere coniugabile al tema. Diciamo, etico, religioso e tenuto insieme tutto questo col tema della speranza, quindi organizziamo la speranza. È un elemento che.
Ha fatto fare delle insomma delle approfondite riflessioni a tutti gli amministratori che hanno partecipato. Io ho avuto il piacere e l'onore di poter essere all'interno di questo gruppo e insieme al sindaco di Bologna, insomma tutti i vari sindaci e sindache e della Provincia di Bologna e è uscito un documento onnicomprensivo di tutto il lavoro fatto che magari possiamo mettere a disposizione.
Dei consiglieri, in modo tale che abbiate tutti contezza di quelli che sono i contenuti che sono.
Eh sì, sono tratti da questo, da questo lavoro, poi è ovvio che una delle attività, anche di presentazione, come dire, abbiamo anche il vantaggio di avere il cittadino onorario che gioca in casa. Io gli ho anche già chiesto se c'era la possibilità di fare un momento qui a Castelfranco proprio sull'onda di come possiamo organizzare tutti insieme questa speranza, anche perché è la speranza, sicuramente è il motore che fa funzionare bene, è forte il futuro di tutti noi, anche perché, se eliminiamo la speranza nella nostra quotidianità e rischiamo di fermare tecnicamente tutto e quindi non possiamo per forza di cose farlo, a maggior ragione per chi ha delle responsabilità di governo e amministra delle comunità e pertanto sicuramente adesso farò arrivare faremo arrivare il documento e in più e sarete aggiornati man mano su quelle che sono le iniziative iniziative collegate a questo e.
Colgo l'occasione per per fare una precisazione che non ho fatto prima.
Legato il tema della Costituzione e visto che si parla di questo anche all'interno della della Costituzione, la Costituzione è un è un elemento, come lo chiamo io è un manuale di istruzioni che ci invita a non perdere proprio mai la speranza affinché quello che hanno dovuto passare subire coloro che ce l'hanno data appunto.
E ci hanno dato in consegna un patrimonio dove.
E in maniera ripetitiva. Ci viene detto attenzione, dovete riprodurre speranza ovunque e in qualsiasi cosa voi facciate, soprattutto quando avete la responsabilità di Governo. Quindi ritengo che ogniqualvolta si toccano elementi come quello della Costituzione non siano mai né tempo perso, tantomeno soldi sprecati perché, in particolare, l'articolo 3 della nostra Costituzione, c'è un elemento fondamentale che dobbiamo rimuovere gli ostacoli affinché la gente possa avere delle opportunità. Noi, per esempio, abbiamo rimosso gli ostacoli e l'abbiamo fatto veramente nel giardino G 2 Azzoni, i giardini nella nostra memoria, come piace chiamarlo il nostro Altare della patria, abbiamo eliminato, bar banalmente tutte le barriere architettoniche perché perché chiunque può avvicinarsi e si deve e si può avvicinare ah, ah ah les allo stile e guardare i nomi, eccetera, senza avere nessun tipo di resistenza e quindi abbiamo cominciato a eliminare tutto questo affinché più gente possa avere la l'esperienza utile e necessaria appunto di conoscere ciò che è stato e facendo questo si crea inevitabilmente memoria. Ecco perché è importante ripetere come ringrazio il Consigliere.
Chi citavo il fatto che facciamo le elezioni.
Il Consigliere a quello che facciamo le lezioni nelle scuole con la Costituzione, perché è fondamentale e dobbiamo parlarne sempre di più e cercare di eliminare qualsivoglia resistenza ogni dove, affinché tutti ne po', possiamo approvvigionarci di quelli che sono i valori di opportunità, di speranza, di bellezza e eccetera, eccetera, eccetera, che sono contenute nell'articolo di questa Costituzione meraviglioso.
Ringrazio il Sindaco per l'intervento, io adesso lascio la parola al vicesindaco, prego grazie allora sì, l'anno scorso abbiamo partecipato al bando altresì per la riduzione dei rifiuti e abbiamo partecipato a linee di finanziamento che permetteva richiesta essenzialmente dei contributi per l'installazione di depuratori o dispenser di acqua diciamo potabile filtrata, diciamola così per semplificare e siamo stati vincitori di un contributo che vado a memoria dovrebbe esse superiore ai 20.000 euro. Vado a memoria, perdonatemi,
E, diciamo, il progetto prevedeva l'installazione presso le scuole del territorio e tutti gli edifici pubblici del territorio di questi dispenser. In questo momento il Comune nella sede centrale è dotato di uno strumento simile, che viene ampiamente utilizzato dai dipendenti o direi anche da voi in queste sedute. Insomma, mi sento di dire che sia utilizzato abbastanza sicuramente dai dipendenti, e questo ha diminuito sicuramente all'interno dell'ente il consumo di, diciamo bottigliette monouso.
Quindi, con lo stesso spirito, verrà allargato alle altre sedi, dove ci sono uffici comunali alla biblioteca e abbiamo incluso anche le scuole del territorio di ogni ordine e grado. È in corso un'interlocuzione con i dirigenti perché non tutte o meglio tutte? Sono favorevole a questo intervento, ma essendo tra virgolette anche casa, loro o meglio.
E il loro gestione allo spazio e comunque considerando che comunque incide sull'attività scolastica, questa installazione, perché installarli in certi luoghi significa determinare il flusso di studenti tra destra e sinistra. Stiamo parlando con loro per installarle nei luoghi dove si concilia meglio rispetto all'organizzazione interna, e questo per quanto riguarda il bando ATERSIR.
Per quanto riguarda la scuola. Mezzaluna via Signorelli, non sono ancora stati piantumati gli alberi abbiamo aspettato, anche perché la malattia che aveva colpito gli altri alberi diciamo le radici erano ancora vive, quindi, essenzialmente era meglio aspettare prima di ripristinare in luoghi anche adiacenti, insomma, evita alla popolazione, diciamo, della malattia. Non sono esperto, vi riferisco quello che mi dicono è in corso in questi giorni un'interlocuzione per la situazione, anche diciamo caldo e se vogliamo affrontare le mitigazioni climatiche nelle scuole, sicuramente i climatizzatori sono fondamentali, sono fondamentali anche gli spazi verdi e soprattutto le mitigazioni verdi rispetto ai Mobike, agli immobili pubblici. Come possono essere? Alberature che fanno ombra scusate, diciamo il gioco di parole e quindi dell'interlocuzione che stiamo avendo. Io sono stato anche settimana scorsa col. Insomma, ho avuto un confronto in sede anche con le insegnanti e è nato, come avevo detto in Consiglio comunale, la proposta per questo autunno e cercheremo di realizzarla comunque in questi tempi di piantumare insieme nuove essenze che possano in tempi non troppo lunghi. Quindi essenza, anche di dimensioni, diciamo considerevoli, ma non possono naturalmente ASEAN totalmente adulti, ma comunque, neanche.
Troppo piccoli per così dire.
Una piantumazione e con un evento pubblico, come avevamo detto quando abbiamo dato la comunicazione rispetto a la perizia che aveva determinato l'abbattimento di quelle alberature,
Io, insomma, l'ho detto anche a loro. Mi fa piacere che sia stato riconosciuto l'importanza di alberature, perché quello alberature, comunque anche l'abbattimento era stato sollecitato, tra virgolette, alla scuola preoccupato qui. Insomma, erano anzitutto la perizia. La perizia, purtroppo, ha determinato il fatto che le alberature erano a fine vita per tutta una serie di ragioni. Oggi la scuola ci ha sollecitato.
E si è anche offerta di non solo partecipare a un evento pubblico ripiantumazione, ma anche di prendersi in carico. Dico questa cosa perché così mi riallaccio alla domanda sulle alberature che stanno morendo.
Sì, è vero, ci sono purtroppo delle alberature, anche piazza recentemente che, col caldo estremo di questi giorni, sono in forte difficoltà o sua morte, ma non è per incuria o per mancanza di attenzione, e perché anche le alberature nuove, anche se all'interno di cicli di annaffiature, sono in difficoltà perché praticamente ce lo possiamo dire con le temperature di oggi dovremmo una fiera a tutti i giorni. Tutte le piante piantumate è un impegno complesso e quindi sollecito, ma io ci ho per questo sottolineato la anche voglia della scuola di contribuire, perché io credo che su questi temi c'è proprio bisogno di fare un patto tutti insieme che coinvolga i cittadini, che coinvolga le scuole e attualmente che determini anche un onere maggiore per l'Amministrazione, nulla a nessuno si deve sottrarre, come dire indietro, perché è qualcosa che possiamo soltanto fare insieme e siamo tra virgolette. Ci siamo accordati per costruire un progetto di questo tipo, in cui anche la scuola ci aiuti poi nel far attecchire le nuove alberature.
E ritorno agli alberi nuovi, ribadendo che sono naturalmente previsti giri di annaffiature perché le alberature erano recenti e quindi erano previsti generano effettuata da parte della ditta che li ha piantumate. Sappiamo che qualcuno, purtroppo, complice il caldo dovrà essere già sostituita. Sono in corso una serie di.
Diciamo preventivi, per andare a fare tutta una serie di spazi verdi, l'installazione di punti alla CIN, diciamo la Cilloccu, impianti di irrigazione perché diciamo, è l'unico modo e forse non basta perché anche dovessero presenti, così facciamo anche un po' di consapevolezza rispetto a cosa sta accadendo in questi giorni, anche dove sono presenti impianti di irrigazione funzionanti e funzionali. Le alberature sono in crisi perché il caldo è davvero sta davvero aggiungendo delle temperature incredibili e quindi gli alberi giovani, seppur innaffiati, anche quotidianamente, vanno in crisi. Quindi ce lo dobbiamo tutti prendere atto di una consapevolezza che per me è anche una preoccupazione rispetto a ciò che sta accadendo e da questo punto di vista diventa anche un'emergenza a cui dobbiamo dare delle risposte. Speriamo già a brevissimo. L'ultima cosa, invece, il ruolo del museo sono state segnalate anche da me. Non lo manda la mail, ma non per dire che gli uffici non per dire, aggiungo, non è per criticare i nostri uffici, come stavo dicendo prima, siamo una situazione un po' particolare un po' complicata, purtroppo diciamo, non è stata data con priorità al ripristino di quelle fioriere, ha ragione, è necessario, è sicuramente un'immagine, era migliorare gli ripeto l'ho notato anch'io, così come tante altre cose che non cito qui, ma che sono da migliorare tutti i giorni per mostrare sempre al meglio la nostra città,
Quotidianamente, un passo alla volta miglioriamo.
Di rendere una risposta tutto.
Bene, se grazie vicesindaco, lascio la parola a un Assessore Morroni che magari dalla risposta che era rimasta in sospeso una cosa aggiungo, solo una cosa ha parlato di alberature secca, Piumazzo tutte quelle altre che ha citato sono già state segnalate in gestione quindi non c'è bisogno che le riferisco quello in Piumazzo in questo momento a me non risulta, si vuole segnalare direttamente, anche per mail, come dire la vi diamo sugli edifici sono consapevoli.
Ufficio ambiente, ufficialmente, poi si mette in copia anche la Giunta, insomma, non è un problema così solo perché sul resto sono sicuro che tutti ingestione, quelli Inc. Sinceramente non lo so così, magari nel caso l'ufficio, se non è già in gestione prende atto la ringraziamo.
Procedo con, direi l'ultima risposta alle questioni che proponeva la consigliera Maracani. Allora la promozione del centro antiviolenza è iniziata, come avete visto, avete trovato tutti stasera sui BOT, sui vostri scranni, diciamo così, il nuovo volantino che anche in questo caso è fatto fatto dalla casa delle donne contro la violenza, fra l'altro è fatto anche di un materiale robusto, proprio perché possa essere utilizzato il più possibile. Insomma, ha fatto anche circolare, se ne avete bisogno e se gradite anche averne più di quelli che più di uno, diciamo così molto volentieri, come abbiamo sempre fatto, l'evoluzione è non è mai terminata, cioè nel senso che produciamo periodicamente. Riproduciamo con l'immagine che vedete che anche quella della Regione Emilia Romagna la promozione, appunto, e continueremo a farla in questo caso con i nuovi orari, perché, come dicevamo, c'è appunto l'ampliamento e i cartelli, abbiamo provveduto nelle forme che vedete anche qui e che sono presenti negli uffici aperti al pubblico e anche meno aperti, perché li abbiamo diffusi più possibile vedendo di avere anche un contenimento, diciamo delle risorse, ma dando dal nostro modo di vedere esattamente come la mozione prevedeva, utilizzando la campagna di ANCI e quindi il con.
Coinvolgendo anche AUSL e come credo dicesse anche la consigliera baracca nelle farmacie comunali, questa è una cosa che possiamo anche periodicamente rifare.
E ricordo che il numero 15 22 nelle nostre farmacie viene stampato sugli scontrini che noi rilasciamo, quindi c'è anche su questo una periodica, diciamo così informazione. Credo che la promozione delle opportunità che in questo territorio ci sono per avere supporto debba e sia proseguita, insomma in maniera piuttosto puntuale. I numeri che citavo anche prima nel mio intervento, credo siano vadano anche in questa direzione. Riusciamo ad arrivare dappertutto, forse no, ne abbiamo bisogno. Sicuramente, però, è un lavoro che dobbiamo continuare a fare con le modalità che credo, tutti insieme abbiamo visto anche con l'apertura proprio del centro. Insomma, quindi, ritengo che, da questo punto di vista, ciò che potevamo fare sia pienamente in campo, e possiamo aumentare eventualmente la diffusione rispetto al materiale che prima di proponevo. Grazie.
Grazie consigliere e assessore Bara Barani Dio, ci sono degli altri interventi, scusate momenti, ma fu Bor Carini, lista civica.
Volevo solo precisare meglio la domanda che ho fatto nell'ultima rotatoria, perché fosse usato un termine non preciso nell'autorizzazione, dice che l'8 autorizzativo acquisisce efficacia, ci sono un paio di Commissioni, una è pre la presa d'atto di fine lavori e presa in carico temporanea delle opere, scusate,
Delle opere relative alla era tutorio dei due servito Moffa corrono opera anticipatore del tutto il percorso costruttivo, seppure in pendenza dell'emissione del certificato di collaudo, quindi io l'ho chiamato consegna è una presa d'atto di fine lavori e presa in carico temporanea dell'opera, che dovrebbero essere un atto presume formalizzato perché è il punto di,
Il punto d'avvio dell'atto autorizzativo.
Prego consigliera, Coscia si era prenotata prima dopo lascio la parola al Sindaco, si vuol dar risposta Carini.
Solo due domande velocissime, un aggiornamento sull'avanzamento dei lavori delle squadre di calcio e in merito al polo logistico del villanoviano, grazie.
Prego, vicesindaco, vicesindaco, prima lei grazie e le scuole di Gaggio sono stanno procedendo ancora i lavori, è in corso la conclusione del blocco di collegamento che diciamo ormai, insomma, siete stati anche avete anche visitato il cantiere del blocco di collegamento è la parte, essenzialmente sono due corridoi che collegheranno la palestra che,
La palestra e l'ampliamento del post 2012 alla parte nuova che è stata terminata l'anno scorso quest'anno scusate, eh,
I lavori sopra la palestra sono praticamente conclusi, quindi le aule sopra la palestra sono praticamente ultimate e stanno cominciando i lavori nella palestra.
Adesso più o meno le tempistiche all'ultimo incontro euro che per settembre dovrebbe essere terminato il blocco di collegamento,
Ci aggiorniamo a vista d'occhio, essendo un cantiere comunque molto complesso e sapete la genesi, sapete tutti i problemi che ha avuto. C'è da dire che davvero dobbiamo riconoscere chi sbloccato tutto il problema della ditta precedente, che è quella che ci ha fatto accumulare in ritardo di anni questa ditta che sta facendo i lavori in questo momento ha praticamente in un anno meno di un anno ultimato la parte che oggi quest'anno è stata utilizzata e quindi, insomma, ci aveva riconoscere causa ha avuto delle tempistiche davvero comunque ottime rispetto a tutto quello che è accaduto prima. Naturalmente va contestualizzato.
Hanno lavorato anche l'anno scorso in piena estate. Certo, le temperature estreme giustamente determinano il fatto che probabilmente si potrebbe allungare ulteriormente i termini, però penso che sia anche a tutela delle persone, dei lavoratori e credo che anche questo sia non solo comprensibile, anche giusto, perché i diritti dei lavoratori poi vanno rispettati, oltre al fatto che queste temperature sono estreme e mettono davvero a repentaglio anche la vita, soprattutto in un cantiere di quel tipo che è un cantiere sotto il sole, con anche attrezzature e tutto quello che ne consegue, anche potenzialmente pericolose già in condizioni normali, figuriamoci con 40 gradi.
Ci aggiorniamo in corso d'opera e al momento si sta proseguendo con i lavori. Proseguono e comunque auspichiamo che per settembre siamo in condizioni migliori rispetto anche a settembre dell'anno scorso. È che al massimo entro fine anno siano conclusi tutti i lavori, perché poi, essendo quella palestra, cominciano i lavori. In questo momento potrebbero esserci qualche slittamento rispetto alla riapertura. A settembre.
L'altra domanda era sul poco 11,
Sono il permesso di costruire è, diciamo, stato ultimato già diversi mesi. 10 al ritiro, ma se volete vi do le informazioni più specifiche, perché questo è quello che sapevo io ormai da diverse settimane. Nel caso vi scriviamo, mi faccio scrivere informazioni precise sul permesso di costruire.
Ringrazio il vicesindaco, lascio la parola al Sindaco.
Grazie Presidente.
Consigliere Carini, ovviamente, come le dicevo prima, prenderò tutte le informazioni dettagliate e le farò pervenire la risposta per iscritto rispetto a due. Siamo perché in questo momento non non le saprei rispondere, potrei dire ah, sicuramente non ho contezza della del se il documento o meno è arrivato, pertanto è inutile che le risponde. Prendo standby e mi informo e le faccio sapere e colgo l'occasione, a conclusione del Consiglio comunale, di dare il benvenuto, non l'ho fatto prima e me ne scuso alla Segretaria, alla nuova segretaria generale Maria Maglione, che la ringrazio infinitamente per aver scelto di venire a darci una mano in questo Comune. È una professionista autorevolissima che ha prestato da in diversi Comuni la sua opera in tanti, insomma a Comuni e in diversi anni di attività, e quindi veramente sicuramente il la sua presenza sarà un aiuto dal punto di vista amministrativo, anche per colmare magari qualche sbavatura.
E che ogni tanto si si si prova a non commettere ma capitano e inevitabilmente, ovviamente sarà un aiuto ulteriore affinché queste cose non non non vengono capitare. Soprattutto ci sarà un aiuto anche a far funzionare meglio sia il collegamento dalla parte amministrativa che con la parte tecnica, ovviamente e rispetto agli obiettivi che ci diamo. Quindi, a nome di tutta la città del Sindaco e della Giunta, oltre che del Consiglio comunale.
Li do il benvenuto in questa nuova avventura professionale grazie,
Sì, grazie Sindaco delle belle parole che ha speso, io vi ringrazio chiaramente in prima persona a lei che mi ha insomma, mi ha dato fiducia, quindi mia scelta, e quindi cercherò di fare del mio meglio come come potrò e quindi insomma mi auguro da sola buon lavoro e vi ringrazio del benvenuto grazie.
Bene, buonasera a tutti e sono le 21:42 ore torno a dire buonasera a tutte e a tutti è il Consiglio comunale si chiude le Fls, no no, buonasera, grazie ancora.
