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C.c. Castelfranco Emilia 28.5.2026, ore 19:30
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Buonasera, a tutte e a tutti iniziamo il Consiglio comunale della città di Castelfranco Emilia, chiedo ad Andrea Bernardi di accendere per la registrazione.
Okay e giovedì 28 maggio sono le 19:36 inizio al Consiglio comunale della città di Castelfranco Emilia, lascio la parola al Dirigente Marconi per l'appello, prego.
Sì, buonasera facciamo l'appello sgorgano, Giovanni assente.
Assente.
Il Barbieri presente Bernardi.
Presente.
Primarchi presente.
Presente.
Roncarati.
Presente.
Obblighi.
Presente.
Presente.
Altro Landi presente.
Bianconi.
Presente.
L'ISEE.
Assente.
Soli presente.
Nelle.
Presente.
Acquaviva presente.
Scusami presente.
Bisogna cavalli.
Presente.
Malavasi con comunicato ritardo.
Il Righini.
Presente.
Garibaldi spetta a me presente.
Presente.
Campobasso.
Ha comunicato in ritardo.
Sant'Unione presente.
Poi Balcani.
È?
Assente.
Coscia assente?
Allora, prima di dare la parola ai vari punti dell'ordine del giorno, volevo mandar riportarvi un messaggio del Sindaco, che ringrazia tutte e tutti per la vicinanza e per insomma le sentite e insomma i sentiti i messaggi che ha ricevuto a sostegno di questo momento un po' difficile che sta personalmente passando, quindi ci teneva a fare un saluto e ringraziarvi per la vostra attenzione. Un altro e comunicazione tecnica importante e le piantane dei microfoni. Se è possibile, non le spostate, perché non è necessario spostarle, ma quando parlate, potete abbassare il microfono ed è sufficiente per la registrazione, perché nella scorsa registrazione portare molto vicino al microfono dava un equo e rimbombava si sentiva molto male, quindi avete comunque la necessità solo di portare su e giù il microfono in caso di bisogno. Okay okay, allora eh.
Sì, lo lascio la parola al Dirigente Marconi per una comunicazione tecnica, prego.
Sì, volevo comunicare che.
Prenderà servizio o dal 1 luglio la nuova Segretaria comunale che la dottoressa Maria consiglia a Maglione, che viene era segretario del Comune di Sasso Marconi e Monte San Pietro o quindi prenderà servizio a tempo pieno o a luglio, però sarà a scavalco già dal 1 giugno, quindi.
Ricordiamo questa comunicazione, così tutti aggiornate.
Però alle 19:41 si è aggiunta l'Assemblea, il consigliere Campobasso buonasera, benvenuto.
Allora, il primo punto all'ordine del giorno sono le comunicazioni, allora faccio riferimento all'articolo 48 del con del Regolamento comunale dove le comunicazioni devono dovrebbero rimanere all'interno dei due minuti previsti dal Regolamento i consiglieri comunali che desiderano fare la comunicazione possono,
Pigiare sulla propria Pan piantana, il primo che interviene albero, lucine rosse, di conseguenza, tutti gli altri che si prenotano avranno la culla lucina verde, il lampeggio è quello successivo immediatamente alla Lucina russa che ha la parola in questo momento prego.
Comunicazioni, Acquaviva Movimento 5 Stelle, grazie Presidente e buonasera a tutti i consiglieri e alla Giunta, i gravissimi fatti avvenuti nel centro di Modena hanno sconvolto l'intera comunità cittadina, la presenza delle più alte istituzioni dello Stato testimonia la profonda, la profondità delle ferite ha vissuto dalla città il nostro pensiero va alle persone ferite alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno vissuto momenti di paura nel cuore di Modena.
Ringraziamo le Forze dell'ordine, i soccorritori, il personale sanitario e dei cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso civico, contribuendo affermare responsabile e a prestare aiuto ai feriti. È fondamentale che la magistratura e investigatori possano continuare il proprio lavoro per chiarire rapidamente ogni aspetto della vicenda. Il tema della sicurezza riguarda tutti e non può continuare ad essere affrontato solo sull'onda emotiva.
Delle tragedie o trasformando in terreno permanente e di propaganda elettorale dei cittadini chiedono prevenzione, presenza dello Stato, controllo del territorio, risposte concrete, servono serietà istituzionale, equilibrio e la capacità di affrontare situazioni complesse, senza slogan o sciacallaggi. Grazie,
Buona sera a tutte e tutti Consigliere Scorrano come Gruppo Castelfranco futuro, desideriamo esprimere solidarietà ai feriti durante l'attentato di Modena del 16 maggio a loro e alle loro famiglie avevano bla un abbraccio sincero, inoltre, esprimiamo profonda stima e gratitudine a tutti i cittadini italiani e non italiani che si sono spesi con prontezza al senso civico e coraggio nel fermare l'attentatore e dei soccorsi ai feriti mettendo in campo anche differenti professionalità. Ultimo ringraziamento va alle Forze dell'ordine prontamente intervenute e dal personale sanitario in servizio, perché senza di loro i risvolti dell'evento sarebbero stati certamente più tragici.
Scaglioni e lei ha fatto la prenotazione, tocca a lei okay, grazie Presidente.
Buonasera a tutti.
Credo che le ultime elezioni abbiamo consegnato un messaggio molto chiaro alla politica italiana.
Ultimamente dalla sinistra ha raccontato a se stessa di avere nuovamente il Paese in mano. Dopo il referendum si era costruita una narrazione fatta di entusiasmo, lo slogan e auto si gestione politica, ma la realtà, ancora una volta, è stata diversa perché fuori dai palazzi, fuori dai salotti e fuori dai social, ci sono cittadini che vivono problemi reali, problemi concreti, problemi quotidiani e quei cittadini stanno iniziando a vedere con sempre maggiore chiarezza le enormi contraddizioni tra certe politiche e ideologiche e la vita reale delle persone, senza contare le bugie facilmente identificabili che vengono dette solo per danneggiare gli avversari politici. Per anni ci è stato imposto che bastava parlare di accoglienza senza limiti, che bastava essere inclusivi, che bastava minimizzare ogni problema per far sparire disagio sociale, criminalità e tensioni.
Ma non ha funzionato.
Debbono reati che troppo spesso restano impuniti e soprattutto vedono una certa politica che davanti a tutto questo continua a cercare alibi. La colpa è sempre di qualcun altro, la colpa è sempre del Governo, la colpa è sempre della Meloni, ma questa è una narrazione, non convince più chi vive dai problemi sulla propria pelle e più andiamo avanti e più le persone lo capiscono, perché una madre, quando mia madre ha paura di Tor, di far tornare a casa al figlio, la sera non interessa la proposta del consigliere, scadono i cinque minuti. Quando un commerciante subisce furti o il trasgressore o aggressioni vetrine spaccate, non gli interessano le lezioni morali, quando interi quartieri si sentono abbandonati e degradati, la gente pretende risposte, non giustificazione. La ringrazio dopo costringerli a fermarla, perché sennò sconfiniamo nei due minuti a lei.
Consigliere Bianconi grazie la tragedia di sabato 16 maggio ci ha sconvolto profondamente la vicinanza ai feriti e alle loro famiglie, non è formale, come non è formale il ringraziamento ai soccorritori tutti, la visita del Presidente della Repubblica e della Presidente del Consiglio hanno dimostrato vicinanza dello Stato. Le parole del Ministro Piantedosi hanno richiamato responsabilità ed equilibrio istituzionale esemplare. La manifestazione di Piazza Grande dove 5.000 persone di diverse appartenenze politiche, assieme al sindaco di Modena, mettete a tanti amministratori locali come il nostro Sindaco Gargano, hanno scelto di rispondere alla tragedia con la solidarietà ed il senso di appartenenza, senza cedere all'odio e alla paura.
Da questo tragico fatto emerge il tema della salute mentale, che non si esaurisce in due parole, ma che andrebbe affrontato seriamente. Dopo il Covid il disagio giovanile è cresciuto del 30%, mancano 4.000 operatori, il bonus psicologico insufficiente e l'Italia investe appena il 3% del Fondo sanitario nazionale, la metà della media europea. Purtroppo dobbiamo rilevare che, invece di rimanere uniti nel rispetto di una città così pesantemente ferita da parte di alcuni esponenti della destra, si è scelto di alimentare paure tensioni cercando di scatenare campagne d'odio contro i cittadini stranieri e ultimamente anche contro l'avvocato che ha assunto la difesa di El Koudri. Chi lo fa, finge di non sapere che il diritto di difesa è garantito dalla Costituzione all'articolo 24, comma 2, che non significa in alcun modo attenuare la gravità dei fatti accaduti, ma anzi contribuire a far completa chiarirà Bianconi. La invito a chiudere la comunicazione anche sulle motivazioni che hanno portato il terribile gesto. Va bene,
Non ero.
Anzi, lascio anche, tra i quali cito qualche secondo in più che credetemi, non è facile interrompe.
E neanche piacevole.
Prego consigliera Aldrovandi buonasera, a tutte e tutti consigliera Aldrovandi, desidero esprimere vicinanza e solidarietà a tutti gli attivisti della Global su mutui bottiglia, unendomi a quanto già espresso dal nostro Presidente della Repubblica Mattarella, condannare fermamente per il trattamento disumano riservato alle persone fermati illegalmente in acque internazionali dalle autorità israeliane questo fatto, che finalmente ha visto una flebile indignazione e reazioni anche da parte del nostro Governo mi induce alcune considerazioni.
Il merito principale dell'operazione di questi attivisti, che in questo senso si può di viti definire umanitaria è quello di aver riacceso i riflettori sulla situazione drammatica che stanno vivendo i popoli passi dei palestinesi sia a Gaza, ma ora anche in gran parte della Cisgiordania ed in Libano a causa delle ambiziose e ambizioni espansionistiche di Israele. Perché questo è chiaramente la realtà, non è più sostenibile in alcun modo la giustificazione dell'autodifesa. È sempre più evidente la volontà di annientare un altro popolo, preoccuparmi territori e affermarne la creazione di un grande Stato sionista è intollerabile, esattamente come lo è per la Russia con l'Ucraina. Purtroppo si osserva come la linea rossa valicata che ha generato una reazione che ritengo assolutamente inadeguata riguarda il fatto che le azioni violente disumani hanno riguardato persone appartenenti a Stati democratici occidentali, oppure simboli cristiani violati la Madonna, il crocifisso come se le stesse violenze e soprusi fossero invece tollerabili quando le vittime, anche se anziani, donne o bambini sono palestinesi e islamici. Il maggior rammarico riguarda quindi l'osservare, come stiamo perdendo sempre di più, la capacità di metterci nei panni dell'altro di vedere come tutte le persone, indipendentemente da razza, religione, sesso siano portatrici degli stessi bisogni, degli stessi problemi e potenzialità degli stessi diritti anestetizzati dalla violenza che dilaga e l'affermazione della forza come modalità di risolvere i conflitti.
Benvenuta quindi proprio ora l'enciclica di Papa Leone quattordicesimo. Chi non era in cui anche la guerra viene governata con l'intelligenza artificiale e gli obiettivi vengono identificati attraverso algoritmi che capita, confondano una struttura militare con una scuola con centinaia di bambini, ci invita a costituire la nostra umanità, ci sprona a dar a fare del bene comune della destinazione universale dei beni, della pace, della solidarietà e della giustizia sociale i principi di riferimento e a mettere al centro la dignità di ogni persona.
Grazie Consigliere.
La invito a spegnere il microfono.
Grazie Presidente, Campobasso, odiosa, Consigliere, se la pedana la lascia la, perché sennò dopo rimbomba tutto e non si capisce bene quello che sta dicendo, la ringrazio, sì, va bene, grazie Campobasso, Fratelli d'Italia, prosieguo la comunicazione del consigliere Scaglione, perché quando una madre paura a far tornare a casa il figlio la sera, non le interessa la propaganda, quando un commerciante subisce furti, aggressioni, vetrine spaccate, non interessano le lezioni morali, quando interi quartieri si sentono abbandonati e degradati. La gente pretende risposte, non giustificazione, attenzione, chiedere sicurezza, non estremismo, pretendere legalità, non è razzismo, volere regole chiare, non è odio semplicemente buonsenso. Il voto negativo della sinistra referendum è stato solo una frenata e non una rinuncia. Chi sbaglia deve pagare i magistrati compresi. Per troppo tempo una certa sinistra ha pronunciato parole come sicurezza, controllo, legalità e identità culturale, integrazione, lasciando spazio a un modello che oggi mostra tutti i suoi limiti.
E le persone oggi chiedono una politica meno ideologica e più concreta nello slogan meno buonismo di facciata, ci vuole più coraggio nell'affrontare i problemi che per troppo tempo qualcuno ha fatto finta di non vedere. La destra continuerà a lavorare, magari senza proclami teatrali, ma con determinazione sulle riforme della giustizia, sul contrasto all'illegalità e sul controllo dell'immigrazione irregolare, perché governare significa assumersi responsabilità, non raccontare favole ai cittadini e oggi i cittadini finalmente stanno tornando a distinguere molto bene la differenza tra chi amministra la realtà e chi continua a soltanto a raccontarla. Grazie,
Grazie Consigliere.
Non vedo altre persone, altri Consiglieri, chiedo scusa in attesa, prego consigliera Maracay.
Riproponiamo quanto abbiamo anche già pubblicato in merito agli eventi tristi eventi drammatici di Modena è solo lo sgomento può commentare il drammatico evento avvenuto Modena sabato pomeriggio e classico PAE passeggio in via Emilia si sono trasformati in tragedia gratuita, ingiustificate, folle. Esprimiamo la nostra vicinanza umana e solidale alle vittime e alle loro famiglie e il plauso per coloro che prontamente sono intervenuto, auspichiamo indagini rapide e una risposta, una risposta ferma e decisa e determinata di fronte a un fatto di inaudita gravità, ma auspichiamo anche che non si inneschino spirali di odio, strumentalizzazioni che si ripercuotono negativamente sulla vita quotidiana della gente, fatta di pace e di giustizia.
Spengo.
Benissimo, se non ci sono altre comunicazioni, prego consigliere Baldelli in Comune. Grazie, Presidente, gentili consiglieri e consigliere, prendo la parola a nome del mio gruppo per esprimere profonda soddisfazione rispetto ai punti che voteremo oggi in questa seduta, che vedono all'approvazione di importanti finanziamenti destinati all'educazione ambientale nel nostro Comune. Accogliamo con grandissimo favore la scelta di questa Amministrazione di investire risorse concrete su proposte di questo genere. Educare alla sostenibilità non è un costo, ma è l'11 e il più lungimirante degli investimenti che la politica possa fare, perché significa coltivare oggi la sensibilità dei cittadini e delle cittadine di domani, un investimento che non può più attendere, come ci ricordano drammaticamente i fatti quotidiani e caldo, anomalo e opprimenti di questi giorni con temperature costantemente, divenne.
10 gradi sopra la media stagionale ci sbatte in faccia. La realtà del cambiamento climatico in corso è l'ennesimo campanello d'allarme che ci impone di agire, coltivare e di formare le giovani generazioni, che sono decisamente più competenti, attente e preparate di noi nel proteggere, costruire il mondo in cui viviamo e grazie a questi finanziamenti le scuole nel nostro territorio saranno protagoniste di un percorso di crescita fondamentale attraverso il Ceas, il Centro educazione alla sostenibilità, che si conferma un presidio educativo per Castelfranco Emilia verranno attivati dei laboratori didattici mirati sui temi cruciali per il nostro presente e il nostro futuro. Penso ai percorso, la corretta gestione, raccolta differenziata dei rifiuti.
E sull'importanza della tutela dell'acqua come bene comune sulla mobilità sostenibile, sulla cultura del riuso, contro la logica dell'usa e getta portare questi strumenti dentro le classi con una didattica laboratoriale e pratica permette di trasformare questi concetti in gesti quotidiani, buone pratiche e le bambine e i bambini sono i migliori ambasciatori della transizione ecologica e quello che imparano a scuola lo portano nelle loro case, modificando in meglio le abitudini di intere famiglie. E questo è il modo concreto con cui è un territorio. Sceglie riguardare il futuro dei suoi cittadini con l'auspicio che si continui a investire sempre in più progetti di questo tipo. Grazie.
Grazie Consigliere Avaldi. Se non ci sono altri interventi, io andrei avanti con il Consiglio Comunale, andrei a toccare il punto numero 2 all'ordine del giorno, al punto numero 2. Questa sera andiamo abbiamo la convenzione fra i Comuni per il mantenimento e lo sviluppo di un sistema integrato di gestione delle aree di riequilibrio ecologico dei siti della rete natura 2000 e delle aree di parto. La particolare pregio ambientale di pianura anni 26 tra il 2026 2031 durante la Commissione. 3 reca i commissari hanno deciso di andare direttamente al voto, quindi non ci sarà la discussione, però io vado a leggervi il deliberato prima di andare in votazione. Allora il Consiglio comunale stasera è invitato a deliberare di approvare lo schema di convenzione avente oggetto convenzioni tra Comuni per il mantenimento e lo sviluppo di un sistema integrato di gestione delle aree di riequilibrio ecologico dei siti della rete natura 2000 e delle aree di particolare pregio ambientale di pianura, che è un allegato al presente atto di promuovere con i Comuni sottoscrittori tutte le attività volte alla gestione coordinata e condivisa integrata delle aree di riequilibrio ecologico dei siti rete 2000 e dei siti di pregio ambientale, anche se non formalmente classificati di proprietà pubblica o a uso pubblico per la realizzazione degli obiettivi di massima elencati. In premessa di riconfermare l'accordo con la Regione Emilia Romagna ai sensi dell'articolo 54 bis, per concorrere anche economicamente.
Alla gestione dell'attuale ambito di tutela naturalistica di interesse sovracomunale, corrispondente al territorio sotteso della convenzione jihad di dare atto che gli impegni per il Comune di Castelfranco Emilia li trovate come da tabella descritta nell'atto.
Di dare atto. Inoltre, per gli impegni economici si trovano copertura finanziaria nel bilancio di previsione PEG 26 28 alla Missione 9 Programma 2 Tutela, valorizzazione e recupero ambientale, trasferimenti a Comuni CEAS Egypt, come la variazione di bilancio del 24 aprile 2026 e che per gli esercizi 29 e 30 si provvederà a garantire la copertura finanziaria con l'approvazione del bilancio di previsione di competenza di incaricare il Sindaco di procedere alla sottoscrizione della convenzione, dando mandato di apportare allo schema approvato le eventuali modifiche e integrazioni o variazioni di carattere non sostanziale che si rendessero necessarie di demandare al servizio Ambiente verde e difesa del suolo la trasmissione della presente deliberazione al Comune di San Giovanni in Persiceto, nonché ogni atto conseguente alla medesima. Andiamo in votazione favorevoli.
Il Consiglio comunale si espone favorevolmente all'unanimità, con 20 voti a favore, il Consiglio comunale approva.
No, non c'è no.
Qui.
Punto numero 3. All'ordine del giorno, cioè abbiamo la convenzione tra il Comune di Nonantola e i comuni di Bomporto Bastiglia e Castelfranco Emilia per la gestione associata dei servizi CEAS anni scolastici 2026 27 2027 28 e 2028 29, anche per questo atto è la Commissione tra i commissari hanno votato per andare direttamente al voto, quindi io leggo e il deliberato e poi procediamo alla votazione.
Il Consiglio Comunale invitato a prova ad approvare lo schema di convenzione avente ad oggetto Schema di convenzione tra il Comune di Nonantola, i Comuni di Bastiglia Bomporto e Castelfranco Emilia per la gestione associata dei servizi CEAS per gli anni scolastici. 26 26 27 27 28 28 29 allegato al presente atto quale sua parte formale e sostanziale di incaricare il dirigente del Settore città, ambiente, territori di procedere alla stesso scusate sottoscrizione della convenzione in nome e per conto del Comune di Castelfranco Emilia di dare atto che gli impegni per il Comune di Castelfranco Emilia sono riportati nella tabella allegata nella presente delibera ed Est, sì descritti in modo dettagliato, se volete li leggo, ma se no vado avanti, ma li trovate nell'atto di dare atto che gli impegni di cui al punto 3 come sopra trovano copertura finanziaria nel bilancio di previsione e Pegg. 26 28 alla Missione 9 Programma 2 Tutela tutela, valorizzazione e recupero ambientale, trasferimenti a Comuni CEAS e giapp, come la variazione di bilancio del 24 aprile 26 e che per l'esercizio 29 si provvederà a garantire la copertura finanziaria con l'approvazione del bilancio di previsione di competenza di demandare al servizio Ambiente verde Difesa del suolo, la trasmissione della presente deliberazione al Comune di Nonantola, nonché ogni atto conseguente alla medesima. Dopodiché, stando l'urgenza di far esperire al Comune di Nonantola gara di appalto per individuare il soggetto gestore e conseguentemente avviare le attività del Ceas favorevoli,
16 voti favorevoli.
Contrari.
Nessun voto contrario astenuti, 4 voti astenuti e sono i Consiglieri Gharib scusi, scusate, 3 voti astenuti e contrari, Garibaldi scaglione CAL.
4 4 astenuti, scusate, si andava bene.
4 voti astenuti.
Okay Righini, Garibaldi, scaglioni, Campobasso, con 16 voti favorevoli il Consiglio comunale approva.
Punto numero 4. All'ordine del giorno abbiamo la convenzione attuativa per la messa in disponibilità al concessionario del servizio di gestione dei rifiuti urbani dei beni di cui al al CIPU, un punto 1, lettera b, dell'articolo 14 del contratto di servizio, presenta al punto l'Assessora.
Proprio Testoni sia e ragioni, ebbene, oggi torniamo indietro, chiedo scusa, dobbiamo votare l'immediata eseguibilità, rifacciamo la votazione per il punto precedente che il numero 3 all'ordine del giorno e votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli,
16 voti favorevoli, contrari, nessuno astenuti, 4 voti astenuti e sono i consiglieri Righini Garibaldi, scaglione, Campobasso, grazie e chiedo scusa.
Lascio la parola all'assessore Testoni, che presenta al punto numero 4, come avevamo già anticipato prima prego Assessore.
Molto probabilmente sì, scusa, ci si sveglia e molto brevemente con con quest'atto, di fatto facciamo, mettiamo in messa in disponibilità al gestore, diciamo, vincitore della gara del servizio rifiuti e il centro di raccolta sito in via canale e quindi si va a determinare un po'.
Oneri e obblighi di quelli che sono le parti, quindi il Comune come venne del Comune, quindi come patrimonio e ATERSIR come consulente della gara e la RTI era Brodolini,
E Consorzio stabile Cobi, come gestori.
Grazie consigliera e Assessore, scusi, prego, lascio la parola ai Consiglieri perché era stato chiesto di formulare il dibattito, prego.
Questi errori ormai buonasera, Garibaldi Fratelli d'Italia, a proposito della convenzione attuativa per la messa in disponibilità al concessionario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, ricordiamo che il proprietario dei centri di raccolta sito in via canale e il Comune di Castelfranco e l'affidamento in concessione da parte di ATERSIR sono era di affidare ai destinatari era S.p.A. E Consorzio stabile e copi, che attualmente ha tra i suoi consorziati una serie di cooperative, nello specifico dei siti in questione alla cooperativa operante e Copernico subentrata alla cooperativa libellula di cui ci occupammo nel gennaio dello scorso anno, a seguito della sostituzione della medesima con la cooperativa aliante.
Entrando nel merito della convenzione, ci sembra doveroso ricordare che ad agosto del 2025, una nostra mozione ad oggetto mancate tutele ambientali presso l'isola ecologica di via canale venne bocciata in tali emozioni e corredata di foto chiedevamo che alcuni comportamenti scorretti e pericolosi per l'ambiente venissero segnalati e scoraggiati attraverso un confronto con Hera la risposta fu che il Comune nulla poteva nel prevedere un maggior controllo del sito attraverso telecamere operatori specifici. Ci venne anche detto che all'interno esistevano già telecamere, ma un successivo accesso agli atti. Ci venne anche comunicato che tali telecamere non erano indisponibilità dell'ente, chiaramente e neppure della polizia locale per effettuare eventuali atti sanzionatori rispetto a coloro che, usualmente, sotto gli occhi di operatori e i cittadini continuano a smontare i grandi elettrodomestici per recuperare i metalli presenti. Tali metalli sono poi utilizzati al di fuori dei mercati irregolari e certificati, che sono obbligati a normative specifiche. Fermo restando che ho provveduto da mesi a inoltrare presso i coppi, ed era la richiesta di spiegazioni in merito al numero il posizionamento e la funzionalità di tali telecamere, che dovrebbero agevolmente inquadrare le targhe dei veicoli che entrano vuoti, escono casomai con i materiale, oltre al comportamento eventualmente aggressivo nei confronti degli operatori di Copernico che personalmente mi hanno detto di non poter fare nulla in proposito proprio perché ci sono dei comportamenti aggressivi. Naturalmente ancora non ho ricevuto risposte, perdonatemi, l'ironia.
Ecco, oggi leggiamo che il sito è dotato di recinzione che, deve sottolineo, deve essere mantenuta nel tempo, quando sappiamo che la recinzione è stata aperta, più volte sistemati in modo provvisorio ed è inutile senza ulteriori controlli e quando è altrettanto noto che le persone entrano e escono anche la notte leggiamo anche che bisogna e sottolineo bisogna mantenere l'integrità della tenuta dei liquidi e dei CAS contenuti nei circuiti,
Immagino frigoriferi suggeritori che ho visto essere smontati davanti ai miei occhi e quelli degli operatori, se la convenzione prevede che certi comportamenti non avvengano, per quale ragione si deve accettare tutto questo, aggiungo e mi taccio che la situazione di via canale è la stessa in molte discariche, ma questo non significa che sia accettabile.
E il nostro voto sarà contrario.
Ci sono degli altri interventi.
Non prevedo nessuno, prego, Consigliere, Cotugno dosi, mi sono prenotato laddove può parlare qui sì.
Grazie Presidente buonasera a tutti e a tutte.
La convenzione di cui discutiamo questa sera è un passaggio formalmente ineludibile a seguito dell'esternalizzazione del servizio gestione rifiuti, lo sappiamo benissimo, attraverso l'agenzia ad un gestore era che un'azienda pubblica o privata, una multiutility quotata in borsa nata nel 2002 dall'aggregazione ce la ricordiamo la storia di diverse aziende municipalizzate dell'Emilia Romagna di cui anche il Comune di Castelfranco Emilia azionista dal sito della del gestore Hera leggiamo la mission aziendale.
Tra cui i valori, trasparenza, integrità, responsabilità personale coi resti in principi di funzionamento, cioè le linee di condotta che intendiamo mantenere per raggiungere gli obiettivi strategici, così testualmente, dicevo, dalla dal sito alla voce mission. Sostenibilità ambientale, qualità ed eccellenza del servizio, efficienza, innovazione e miglioramento continuo.
Sapete qual è sempre stato l'assunto da cui si è mossa alla lista civica, frazione Castelfranco, ovvero che.
Servizi pubblici essenziali.
Sono per noi.
Più efficienti e più vicine ai cittadini, se gestiti, diciamo, se non internamente, quantomeno direttamente dall'Amministrazione, prendiamo però atto di questa scelta, effettuata da tempo, dalle consiliature passate che ormai è blindata, guardiamo, quindi ci concentriamo su quello che dobbiamo.
Credo che dobbiamo discutere stasera, non senza ricordare l'abbiamo sempre detto che politicamente la posizione della nostra lista è sempre stata una posizione critica nei confronti di questa gestione di multiutility quotata in borsa, perché non sempre nelle azioni del del del gestore così configurato il cittadino riscontro a quanto dichiarato spesso appare prevalente l'interesse economico, una scarsa avvicinata al cittadino. Soprattutto il cittadino deve spesso segnalare i disservizi per rimuovere situazioni complesse, spesso imbarazzanti, a volte anche con più più più e più segnalazioni.
Andiamo al all'isola ecologica, di via Canale, perché ce ne siamo interessati da tempo, vorrei portare all'attenzione del Consiglio quello che era stata una risposta a una nostra interrogazione.
Datata risposta. 2011 2019, che riguardava appunto l'isola ecologica di via canale, è in corso in stretta collaborazione con il gestore, che era sempre quello aperta e chiusa. Parentesi l'attivazione di un percorso di rivisitazione funzionale dell'isola ecologica di via Canale finalizzata alla riqualificazione delle tipologie di materiale conferibile e alla completa disincentivazione all'ingresso irregolare in area, riprendiamo la questione della riqualificazione delle tipologie di materiale conferibili, su cui peraltro avevamo anche presentato il 27 gennaio 2020, una mozione in cui si chiedeva al Consiglio comunale di pronunciarsi nel senso di mantenere l'isola ecologica di via Canale con le sue attuali caratteristiche, funzioni quindi senza una rivisitazione di quelle che erano le sue funzioni proprio per il il il, il ruolo fondamentale che svolge sia per il suo posizionamento sia per il fatto che è l'unica isola ecologica, peraltro sul territorio del Comune di Castelfranco Emilia e anzi.
Il, il Consiglio comunale era invitato a pronunciarsi rispetto a un potenziamento e un miglioramento della stessa, ivi compresa l'assunzione dei provvedimenti necessari per impedire l'accesso a persone non autorizzate. Perché il problema dell'isola ecologica di via Canale un problema ormai atavico, mi sento di utilizzare questo termine e già nella nella risposta all'interrogazione del 2019 si dice parallelamente, il gestore sta provvedendo al ripristino della recinzione divelta alla verifica di fattibilità dell'implementazione del sistema di videosorveglianza esistente,
In realtà, credo che abbiamo tutti potuto verificare in questi anni come la, la situazione dell'isola ecologica di via canale si è rimasta pressoché invariata anche pochi mesi fa da un sopralluogo che abbiamo effettuato personalmente e abbiamo trovato una situazione che definiamo imbarazzante, nel senso che la discarica era al di fuori dell'isola ecologica davanti all'ingresso. Non l'abbiamo documentata perché c'era personale all'interno che lavorava quindi, per anche ragioni di come dire correttezza e anche di di di privacy. Non abbiamo effettuato delle foto, ma la situazione non più tardi di pochi mesi fa era questa. Quindi abbiamo una discarica davanti un abbandono di rifiuti, addirittura davanti alla alla stessa isola ecologica, e la situazione della degli ingressi non autorizzati del.
Dell'asporto di rifiuti dall'interno all'esterno della.
Del del recupero parziale di rifiuti o di parti di rifiuti, abbandonando quello che non interessa, è di fatto un problema strutturale. Ora, quando noi andiamo a leggere nel verbale di consegna, è dotata di recinzione di altezza, non inferiore a 2 metri.
Ma hanno tenuta nel tempo. Beh, francamente, e ed è, come dire Crocetta la colonna sì, beh, francamente crediamo che la situazione che si va a cristallizzare in questo verbale, in questo stato di consistenza tecnica, francamente non corrisponde alla realtà, a una realtà peraltro nota più e più volte denunciata che non ha ancora trovato una soluzione e quindi noi crediamo che il problema fondamentale di cui dobbiamo occuparci e non possiamo semplicemente limitarci a un verbale di consegna dell'isola ecologica al gestore e risolvere questo problema, perché l'isola ecologica così non svolge appieno e correttamente e in modo di da da garantire tutto quello che siamo andati a leggere prima, tra cui la sostenibilità ambientale, la sua funzione è vero e l'abbiamo letto che ci sono delle prescrizioni gestionali.
Tra cui il centro di raccolta, deve essere periodicamente disinfestata, vanno rimossi giornalmente rifiuti che si dovessero trovare all'esterno degli scarrabili Plateo all'esterno del centro e quindi questa prescrizione l'abbiamo letta, però dovremmo preoccuparci anche di andare a monte del problema, non di dover incaricare no, non di risolvere o incaricando degli operatori dover rimuovere giornalmente quello che trovano all'esterno ma di trovare finalmente una soluzione per evitare che diventi un centro di raccolta. Ha tenuto correttamente che non abbia rifiuti abbandonati all'esterno, che non abbia asportazioni di rifiuti dall'interno all'esterno, perché con la rete il problema è diventato strutturale, la rete viene ripristinata e il giorno dopo piena di nuovo rotta e si crea il varco con il passaggio dal boschetto di fianco all'interno del dell'isola ecologica. Quindi ci piacerebbe sapere, oltre a consigliere Rontini, vado a concludere questo tipo di passaggio.
Quale quali sarebbero gli obiettivi per renderla davvero?
Efficace, sicura e che possa garantire effettivamente un buon funzionamento e lo svolgimento a pieno delle sue funzioni e la risoluzione di questi problemi, che ormai sono diventati strutturali Grassi,
Non ho altre prenotazioni se non ci sono degli altri interventi.
Signor e consigliere Righini, lei basta che si prenoti il suo microfono rimane verde nel momento in cui la consigliera precedente finisce, le viene data automaticamente la parola, prego, grazie, allora abbiamo sentito già i prezzi, i precedenti Consiglieri.
C'ero nella consiliatura di cui parla la consigliera Santa Unione, ricordo anch'io la sua presentazione e ricorda anche le risposte, per cui effettivamente questo è un problema che si porta avanti da un tot di tempo.
Quello che volevo aggiungere a quello che è stato detto, che è stato molto esaustivo. La situazione e quant'altro. Queste convenzioni dice che è solo una correzione tecnica, ma soprattutto non ha problemi di di costi per il Comune ora che comunque non abbia problemi di costi per il Comune. Non è vero, perché chiaramente l'isola ecologica è stata fatta nel 2002 mila 3 dal Comune è stata pagata, quindi è stata pagata dai suoi cittadini. Se ci sono, sono conferiti beni strutturali e quant'altro per la sua attività, ma soprattutto tutti i danni che sono all'interno di questa che vengono prodotti Anita, come si è parlato, delle siepi e quant'altro che vengono prodotte all'interno di questa struttura, chiaramente ricadono sui cittadini, perché che dei sistemi era o che dei sistemi comune, chiunque saranno poi i cittadini che sulla tariffa dei rifiuti li pagheranno, perché in ogni modo era deve avere il suo i suo utile e quindi li farà pagare in ogni modo se li farà pagare. Lei, se fa del Comune, saranno in ogni modo a nostro carico. Quindi non è vero che priva questo problema è privo di costi per i cittadini. Questo è il ragionamento. L'altro discorso è che si parlando di disservizi e quant'altro in Commissione ed è questo che mi ha preoccupato ancora di più. È stato chiaramente detto che è un problema che non riguarda solo Castelfranco, riguarda Modena, c'è stato sui giornali. Il problema della discarica di moda riguarda Bologna l'han detto in Commissione, riguarda tante città dell'Emilia Romagna in tutta la regione, per cui non è un problema solo di Castelfranco e quant'altro. Quindi credo che sia doveroso massimo a questo livello, che non è solo un livello veramente cittadino, ma a questo punto regionale, di che era intervenga e risolva questo problema, perché va risolto in primis, chiaramente cercheremo che si risolve un nostro. Ad ogni modo, a questo ordine del giorno, così come presentato chiaramente daremo voto sfavorevole. Grazie.
Consigliere Bernardi.
Buonasera a tutti e a tutto l'approvazione di questa convenzione attuativa rappresenta un passaggio amministrativo formale, ma è essenziale per il corretto funzionamento e l'ottimizzazione della gestione dei rifiuti nel nostro territorio.
Con questo atto andiamo a formalizzare la messa in indisponibilità a favore del concessionario del servizio, ovvero Hera S.p.a. Sotto la regia di ATERSIR, del centro di raccordo, vie del centro di raccolta comunale situato in via canale ci tengo a sottolineare e tre pilastri fondamentali che caratterizzano questa proposta di delibere dei liberi deliberazione,
Scusate.
Uno è la tutela del patrimonio comunale, non vi è, non vi è alcun mutamento di proprietà, quindi il centro di raccolta in via Canale rimane a tutti gli effetti un bene pubblico di proprietà della nostra comunità e dei comuni di Castelfranco Emilia.
2. L'assoluta neutralità finanziaria l'atto non comporta alcun onere economico a carico delle casse comunali nell'applicazione dei canoni a carico del gestore è un'operazione finanziariamente neutro per il nostro Ente e poi il punto numero 3, la certezza operativa e gestionale, con questo passaggio si completa l'iter avviato con l'affidamento del servizio d'ambito definendo in modo chiaro, vincolante e trasparente gli standard di gestione custodia manutenzione e cura dei Centro.
Attraverso attraverso questa convenzione, infatti, vengono formalizzate le precise responsabilità in capo al gestore per quanto riguarda la conduzione del sito.
La conduzione del sito e il mantenimento delle infrastrutture in perfetta efficienza, garantendo al contempo al Comune pieni poteri di verifica e controllo sul rispetto degli standard previsti.
Si tratta in sintesi, quindi, di un atto solido e lineare che assicura la continuità di un servizio fondamentale per il corretto conferimento dei rifiuti, per il decoro urbano e per il perseguimento dei nostri obiettivi di sostenibilità ambientale.
Grazie.
Non ci sono altre prenotazioni o richieste di parola e quindi l'assessore a pistoni mi ha richiesto.
Lo ridico per cortesia, prenotatevi, grazie, prego, consigliere Scaglione.
Grazie presidente Scaglione, Paolo Fratelli d'Italia,
Questa delibera non può essere affrontata con un semplice atto tecnico, perché dietro questa convenzione esiste una vicenda che il nostro gruppo consiliare segue da mesi e rispetto alla quale troppo spesso abbiamo ricevuto minimizzazioni, scarichi di responsabilità, le risposte incomplete.
Noi abbiamo iniziato a sollevare il problema già nell'agosto del 25, quando abbiamo presentato la mozione riguardante la situazione dell'isola ecologica di via canale, in quella mozione segnalavamo episodi concreti, presenza di soggetti intenti a smontare elettrodomestici come già detto, e materiali già conferiti dai cittadini, possibili sottrazioni di componenti, criticità ambientali e carenza di controlli chiedevamo semplicemente,
Più sicurezza,
Io controlli.
Tutela della legalità, verifiche costanti all'interno del sito. Quella mozione però è stata bocciata, eppure oggi ci troviamo davanti a una convinzione che attribuisce formalmente al gestore responsabilità molto precisa. Custodia del Centro Sicurezza, gestione operativa, manutenzione e controllo delle attività, responsabilità verso terzi. Quindi, a questo punto, una domanda inevitabile, se queste responsabilità esistevano già, perché quando l'opposizione chiedeva chiarezza e controlli veniva accusato di fare polemica,
Dopo quella mozione, abbiamo continuato a svolgere il nostro ruolo istituzionale attraverso accessi agli atti e abbiamo chiesto quante telecamere fossero presenti, chi le gestisce, che inizializzasse dei filmati, quali sanzioni fossero state elevate e che avesse accesso al sito fuori dagli orari di apertura la risposta ufficiale ricevuta dal Comune è stato molto grave.
Ci è stato comunicato che le telecamere non sono in disponibilità dell'ente e o della polizia locale, il Comune non conosce ubicazioni, gestione e operatori incaricati allora visualizzazione non risultano atti sanzionatori relativi a violazioni commesse all'interno dell'isola ecologica, e allora permettetemi di dirlo chiaramente questa situazione non è normale.
Perché è grave che un'Amministrazione comunale non sappia che controlli le telecamere di un centro pubblico, chi abbia accesso ai filmati che possono entrare nell'area quali verifiche vengano realmente effettuate ed è ancora più grave se consideriamo che è on line ed era nella documentazione pubblica. Il sistema viene descritto come moderno e controllato, presidiato e organizzato sulla carta. Si parla di centri di raccolta, presidiati, procedure di controllo, presenza di operatori, gestione regolamentata. Ma allora esiste un evidente scollamento tra la narrazione ufficiale, la realtà amministrativa che emerge dagli atti, perché quando abbiamo chiesto informazioni, nessuno sembrava sapere chi fossero realmente responsabile e oggi arriviamo al paradosso. Da un lato, ci viene chiesto di approvare una convenzione molto dettagliata sulle responsabilità del gestore, dall'altro. Gli stessi documenti tecnici allegati evidenziano però delle criticità abbastanza importanti. Nel verbale di consegna si legge infatti che il centro di raccolta non risulta conforme sotto il profilo edilizio urbanistico.
E che insiste e insiste su un territorio classificato catastalmente come seminativo e addirittura che era stata avanzata una proposta di dismissione e riconversione del centro di raccolta, e allora chiediamo qual è il futuro di questo impianto, perché non possiamo limitarci.
Perché non possiamo limitarci a votare e convenzioni senza affrontare i problemi reali che esistono da anni, noi vogliamo essere molto chiari, noi siamo contro il servizio pubblico, non siamo contro il centro di raccolta e non siamo qui per fare propaganda noi siamo dalla parte dei cittadini che rispettano le regole, conferiscono correttamente i rifiuti, pagano la TARI e pretendono legalità, sicurezza e trasparenza e rivendichiamo con forza il lavoro svolto in questi mesi abbiamo presentato mozioni accessi agli atti, abbiamo chiesto chiarimenti e abbiamo fatto domande precise, e oggi gli stessi documenti ufficiali dimostrano che le criticità che avevamo denunciato fossero reali.
Per questo continueremo a vigilare e attentamente anche affinché siano finalmente chiariti le responsabilità, vengono garantiti i controlli reali, venga assicurata trasparenza sulla gestione del sito e, soprattutto, venga garantita sicurezza all'interno dell'isola ecologica di via Tonale, perché la vera questione non è fare polemica sui rifiuti la vera questione è capire chi controlla davvero questo impianto pubblico e chi si assume correttamente concretamente la responsabilità qualora emergessero problemi grazie.
Ringrazio il consigliere Scaglione, lascio la parola all'Assessora, prego.
Ah eh, grazie, Presidente, o se sarete estoni.
Ha presentato come un atto tecnico, perché è un atto tecnico, cioè con questa convenzione, non è che andiamo magicamente e a cambiare la situazione che c'è nel centro di raccolta in via canale, però andiamo a definire quelli che sono i limiti del soggetto gestore ed è indispensabile per proseguire un in coordinamento con loro. Il tema degli accessi non autorizzati delle telecamere, come già spiegato quando abbiamo fatto la discussione rispetto all'ordine del giorno che avete presentato come gruppi e il tema è affrontato in Consiglio locale, coordinato da ATERSIR, perché ATERSIR l'ente che controlla e vigila su quello che sono i servizi dei rifiuti, i servizi di gestione urbana dei rifiuti? Quindi è indispensabile che ci sia ATERSIR su questo, su questo tavolo, ed è indispensabile che sia un'azione coordinata tra Comuni, perché sennò il problema lo spostiamo da una parte all'altra. È già abbastanza complicato così il tema, l'unica cosa che possiamo no, non l'unica cosa che possiamo fare, però, una cosa che possiamo fare e per andare ad affrontare la situazione e andare ad affrontarli insieme con un coordinamento tra Comuni. Questo è il tema,
E rispetto a un po' quelle che sono state e le vicissitudini anche, diciamo intercorsi nella scorsa consiliatura e ad un certo punto si è approvato e a candidare, diciamo, la rifunzionalizzazione del centro di raccolta attraverso un bando PNRR. Egli era stata proposta la dismissione e lo spostamento in un'altra area sia del del centro di raccolta che, se non sbaglio, e del depuratore il progetto PNRR. Quel progetto lì non è stato finanziato e per cui il progetto esiste, ma attualmente non è finanziato. Quello su cui sta lavorando l'Amministrazione è cercare di capire come potenziare poi quel centro di raccolta, perché lo sappiamo bene rispetto al 2001 siamo sostanzialmente cresciuti e di numeri. Non basta più.
E soprattutto perché il centro di raccolta in via canale raggiunge tutta una fascia di popolazione che è lontana dall'altro centro di raccolta di cui diciamo. Non non parliamo qua MAIE, è interruppe intercomunale, quindi San Cesario, Castelfranco, che è quello della graziosa.
Senza questa convenzione, in queste cose non lo affrontiamo perché è necessario chiarire i ruoli sia del Comune sia del gestore, ma anche il ruolo di controllo, che sono quelli dell'agenzia, e ATERSIR attraverso la gara gara che definisce anche quelli che sono i costi per la collettività perché nel momento in cui c'è scritto in convenzione alla manutenzione ordinaria e deve rientrare per quelli che sono i beni concessi rientra nel canone diciamo definito a gara sulle manutenzioni se manutenzione straordinaria viene viene validato,
E quindi e quindi messa in tariffa absolute e dopo una validazione da parte di ATERSIR, quindi, la gara ci protegge anche da tutte quelle che sono le idee che possono essere di contestazioni e da ricarichi di costi, perché ogni volta che c'è un costo in più ATERSIR lo deve validare e consolidare.
Di RAI.
Sì, direi di aver affrontato tutti i temi che avete posto, grazie.
Ringrazio l'Assessora Testoni, se ci sono degli altri interventi, informo che è il secondo giro di interventi, quindi può intervenire solo un Consigliere per Gruppo consiliare per la dichiarazione di voto.
Se non ci sono altri interventi.
Io così.
Prego, non ho ancora capito come debba non è un problema, perché lo capiremo piano, piano, no, no, scusa anche perché io e lei possiamo parlare nello stesso momento perché non lo so, perché io posso parlare come quando lei si prenota, ma va bene benissimo, prego,
Grazie.
Alcune considerazioni e anche alla luce di quello che abbiamo sentito.
Sia dall'assessore Testoni e se anche dal consigliere Bernardi, l'assessore ci riferisce, ci circonda appunto questo progetto di riconversione dell'isola ecologica, che poi poteva avere anche lo spostamento,
De de dell'isola ecologica, strettamente intesi in altra sede con una riconversione, questo era l'idea per rifiuti di derivazione prettamente agricola, che non è andato a buon fine. Noi crediamo assolutamente nella necessità che sul territorio del Comune di Castelfranco Emilia l'isola ecologica, centro raccolta rifiuti come lo vogliamo chiamare resti e quindi nella.
Con le funzioni che a oggi, quindi.
Sa, abbiamo appreso stasera che c'è questo progetto che era stato finanziato, ma che comunque esiste la nostra posizione e il nostro sollecito all'Amministrazione e che comunque il centro di raccolta sul territorio di Castelfranco restio anche perché appunto serve o comunque sarebbe funzionalmente è destinato a servire un'area che per De del territorio che presumibilmente non gravità sull'isola ecologica della graziosa, dove invece gravità, diciamo la, la zona sud del territorio, il unitamente al Comune di San Cesario,
È vero che è probabilmente vero che è un atto formale e che.
E che serve e che è inevitabile, però è anche un momento in cui politicamente si può affrontare il tema che deve essere affrontato, poi è un è un passaggio formale, però il consigliere Bernardi ci diceva che con passaggio essenziale.
Ci dice che va certezza operativa e gestionale alla.
Al centro di raccolta ci dice anche ci ha detto anche che ci sarà un controllo del Comune sul rispetto degli standard previsti, allora chiedo perché forse ci è sfuggito qual è il passaggio della convenzione, dove c'è scritto che il Comune mantiene un controllo sul rispetto degli standard previsti, può esserci sfuggito insieme alla consigliera Barkhane stavamo verificando.
Ma non abbiamo trovato questo passaggio sono se c'è, chiedo di capire qual è perché invece ci pare che comunque, almeno da dalla nostra lettura, anche perdite che con questa convenzione si dica che molto semplicemente il, la gestione dell'isola ecologica passa al gestore e che il gestore è responsabile di quello che succede all'interno dell'isola ecologica, sostanzialmente andiamo avanti senza soluzione di continuità.
Su.
Per quello che sta succedendo oggi, perché il gestore è lo stesso perché la gestione dell'isola ecologica, diciamo cambia, viene ulteriormente formalizzato sulla carta, ma rimane sempre nella nel sotto la responsabilità, il, l'operatività e la gestione del medesimo gestore che sappiamo essere era a noi interessa sapere questa sera, e nessuno ci ha risposto se davvero insieme a questa convenzione si vuole mettere in campo ma non per proclami per come dire desiderata per progettualità per cose che si vorranno fare per speranze o per discussioni che verranno fatte in area vasta in Attersee, ma quali sono le azioni concrete che, insieme a questa convenzione, si sono andate a definire se ci sono state con il gestore perché i cittadini non interessa il fatto che è un atto formale che lo dobbiamo fare perché il gestore ha vinto la gara ai cittadini interessa vedere che una questione, un problema che è quello degli accessi abusivi all'interno dell'isola ecologica e di tutto quello che ne consegue con l'asporto il deposito di rifiuti non autorizzati, l'asporto e l'abbandono venga risolto.
Quindi questo è quello che vorremmo sapere, perché altrimenti ci diciamo che questo problema va affrontato tra Comuni, ci diciamo che questo problema va affrontato in area vasta, però sono almeno 2019 2026 sette anni di cui ne PAT di questione trattata in questo Consiglio comunale che ancora non ha trovato una soluzione l'abbiamo anche detto banalmente se volete, se la recinzione viene rotta appena viene aggiustata.
Non è possibile eventualmente cambiarla. Modalità di chiusura dell'isola ecologica forse una banalità, però,
Nessuno, ovvero facciamo buono se viene rotta ogni volta che viene ripristinata. Se volete, può sembrare anche una soluzione banale, però è quello che si aspettano i cittadini e che ci aspettiamo anche noi. Quindi vorremmo capire non dove il problema verrà discusso, perché sono sette anni almeno che se ne discute, se non di più, ma che cosa si pensa di fare davvero per risolverlo e non e non ci sembra che in questa sede che poteva essere, a nostro parere una una sede ottimale per andare anche a discutere di questa di questa problematica e quindi davvero far sì che questo passaggio amministrativo non fosse solo formale, ma fosse anche.
Concreto, essenziale e andasse nel ad affrontare il cuore del problema, e invece non ci sembra che sia stato fatto, quindi la valutazione per noi è assolutamente e critica.
Ringrazio la consigliera Sant'Unione per l'intervento, ci sono degli altri interventi, non ne vedo.
Lascio la parola nuovamente all'assessore Testoni, che vuole ribadire magari la risposta al quesito della consigliera. Prego Assessore e grazie Presidente, il tema è affrontato e nei prossimi periodi si vedranno dei risultati. Il tema su la questione della manutenzione. Lì ci ha dari risistemare completamente il centro di raccolta, quindi non è una cosa che viene definita attraverso questa convenzione. Se ci sarà o meno un ampliamento è una modifica, diciamo, di anche urbanistica, di quello che è il il centro di raccolta, per cui è un tema che verrà riaffrontato in Consiglio comunale in un modo o nell'altro, quindi sarà quello il momento in cui andare a discutere la progettualità adesso non ha senso, perché non è una progettualità ancora ben definita e chiara. Il l'Amministrazione ci sta lavorando sia per la questione degli ingressi non autorizzati insieme ad abbattersi ed insieme agli altri Comuni di vaccino, e l'Amministrazione sta lavorando rispetto alla questione e del centro di raccolta e soprattutto sulla valorizzazione grazie.
Grazie Assessora altri interventi, non ne vedo se siamo d'accordo, io procederei al voto, vado a leggere allora quello che andiamo a deliberare la convenzione attuativa per la messa in disponibilità al concessionario del servizio di gestione dei rifiuti urbani dei beni di cui al c 1 lettera b dell'articolo 14 del contratto di servizio Consiglio Comunale,
Viene invitato ad approvare lo schema di convenzione avente ad oggetto Convenzione attuativa per la messa in disponibilità al concessionario del servizio dei beni del contratto di servizio, allegato al presente atto, quale sua parte formale e sostanziale di dare atto che lo schema di convenzione non comporta il mutamento di proprietà del centro di raccolta di via Canale 19,
Ne oneri a carico del Comune nei canoni a carico del gestore di incaricare il Sindaco di procedere alla sottoscrizione della convenzione, dando mandato di apportare allo schema approvato le eventuali modifiche, integrazioni o variazioni di carattere non sostanziale che si rendessero necessarie di demandare al servizio Ambiente verde difesa del suolo e la trasmissione della presente deliberazione ad ATERSIR e a Hera S.p.a. Nonché ogni atto conseguente alla medesima.
Favorevoli.
14 voti favorevoli contrari.
6 voti contrari.
La consigliera Righini Garibaldi, scaglione, Campobasso, Sant'Unione, Maracani, zero voti astenuti con 14 voti favorevoli, il Consiglio comunale approva.
Il punto numero 5 all'ordine del giorno e ordine del giorno presentato in data 7 maggio 26 dai Gruppi consiliari Partito Democratico, Castelfranco Emilia Castelfranco, futura Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia idee in comune, Gargano, sindaco e Forza Italia, noi moderata, moderati, scusate avente oggetto rafforzamento del presidio di sicurezza sul territorio comunale e provinciale lascio la parola,
Alla consigliera Bianconi del Capogruppo del Partito Democratico Castelfranco Emilia che presenta il punto prego consigliera.
Grazie Presidente buonasera a tutti e a tutti.
Procedo con la lettura dell'ordine del giorno, premesso che nella notte tra il 2 e 3 maggio ultimo scorso il centro storico di Castelfranco Emilia è stato oggetto di una grave ondata di furti e atti vandalici ai danni di cinque attività commerciali, tali episodi si inseriscono in un contesto più ampio, caratterizzato negli ultimi mesi da un incremento di fenomeni di criminalità diffusa che interessano il capoluogo e le frazioni e l'intera Unione verso urbano. Questa situazione sta generando un crescente senso di insicurezza e preoccupazione tra i cittadini e i cittadini a compromettendo la qualità della vita e la tenuta sociale della comunità. Considerato che il prestito delle forze dell'ordine sul territorio risulta insufficiente rispetto ai bisogni di sicurezza di una delle principali città della provincia di Modena, situata in posizione strategica tra Modena Bologna, la necessità di interventi da parte di pattuglie provenienti da altri Comuni, Modena Sassuolo Carpi, Bomporto Spilamberto, evidenzia una carenza strutturale complessiva di organico e di mezzi. Anche recentemente si sono registrati situazioni limite con la presenza di un numero estremamente ridotto dei carabinieri in servizio presso la locale caserma totalmente inadeguato a coprire tutti i turni di pattuglia esterni, anche di sera notte, come più volte evidenziato dalle stesse e dagli stessi cittadini vittime di reati. Reati rilevato che il Comune di Castelfranco Emilia ha da tempo manifestato la propria disponibilità a contribuire concretamente al rafforzamento del presidio territoriale.
Proponendo anche la realizzazione di una nuova caserma con propri mezzi per consentire all'incremento del contingente dei carabinieri e dei mezzi, a patto che sia garantito l'arrivo del contingente adeguato alle necessità dei mezzi e del versamento al Comune della quale affitto che da oltre vent'anni viene corrisposto ad un privato di circa 150.000 euro all'anno con evidenti profili di scarsa valorizzazione del principio di sussidiarietà, seppur non obbligatorio, a tali proposte, formalmente avanzate a tutti i livelli istituzionali competenti, ripetutamente negli ultimi circa cinque anni non sono finora seguiti riscontri adeguati. È necessario lavorare a livello preventivo sulle ragioni profonde di carattere economico e sociale dei fenomeni criminosi.
Nel 2015 nasce Castelfranco dell'Osservatorio permanente sulla sicurezza urbana e legalità, ritenuto che la sicurezza urbana rappresenta un diritto fondamentale dei cittadini e una condizione imprescindibile per lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Territorio tra l'altro in piena espansione sia imprenditoriali che sociale. Non sia accettabile demandare sugli enti locali le funzioni di prevenzione e controllo, tutela dei diritti che richiedono risposte strutturali di competenza statale. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e Giunta a reiterare con urgenza presso il Ministero dell'interno e le competenti articolazioni territoriali dello Stato la richiesta di rafforzamento stabile e significativo degli organici delle forze dell'ordine nel territorio comunale Unione del Sorbara provinciale, a sollecitare l'elevazione del potenziamento del presidio dei Carabinieri a Castelfranco Emilia adeguando ai bisogni reali della comunità e del territorio di riferimento adeguandolo su.
A sollecitare il Governo e Parlamento affinché in devi, sino sforzi e risorse ed Invest agli investimenti mirati a garantire servizi essenziali, alla ricostruzione di un tessuto sociale dove aumentano disuguaglianze, paura ed esclusione sociale, a riproporre formalmente la disponibilità del Comune alla realizzazione di una nuova caserma alle condizioni sovraesposte quale investimento strategico per l'intera area est della Provincia e della stessa intera provincia a promuovere in sede di Unione del Sorbara è a livello provinciale un'azione condivisa e coordinata tra i Comuni per rappresentare con forza e unità l'esigenza del territorio a richiedere la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con Prefettura, finalizzato alla definizione di un piano straordinario di controllo e prevenzione continuativo e non sporadico.
A sensibilizzare i livelli provinciali, regionali e nazionali affinché il tema della sicurezza territoriale venga affrontato con misure concrete, risorse adeguate e strumenti operativi efficaci. Continuare a sostenere con determinazione le istanze del territorio affinché trovino risposte tempestive ed efficaci, intervenendo con misure strutturali che garantiscano da parte delle forze dell'ordine preposte alla tutela della sicurezza pubblica, all'ordine pubblico e alla prevenzione e repressione dei reati, il presidio notturno del centro città e delle frazioni a convocare l'Osservatorio permanente sulla sicurezza urbana e la legalità, Antonio Montinaro ed Emanuela Loi quale strumento volto a favorire processi di integrazione delle politiche sulla sicurezza e sulla legalità con le altre politiche settoriali in una logica di sicurezza integrata e partecipata.
Prima di dare la parola ulteriormente la consigliera, volevo informare che comunque, come Regolamento prevede questa mattina è stato protocollato un documento che prevede una serie di emendamenti, quindi io lascio finire la consigliera comunale di presentare l'atto, dopodiché, prima della discussione ascolteremo e la prima prima Tarja della insomma della dell'atto presentato stamattina degli emendamenti perché sono cinque nello stesso documento ok, prego Consigliere, chiedo scusa,
Grazie quindi con questo ordine del giorno impegniamo il Sindaco e Giunta reiterare questa richiesta, finora rimaste inascoltate, di adeguare la dotazione organica dei carabinieri alle dimensioni della città, richiesta avanzata ripetutamente già dal 2019 a vari livelli. Aggiungiamo anche a questo la raccolta firme pro promossa da CNA, CIA, Coldiretti Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Cisl e l'altro è un continuo Confartigianato che ha raccolto quasi 4.000 firme. Il Comune di Castelfranco ha da tempo manifestato la disponibilità a contribuire concretamente al rafforzamento del presidio territoriale, arrivando a proporre la realizzazione di una nuova caserma con risorse proprie, per consentire appunto l'incremento del contingente dei carabinieri dei mezzi a disposizione. La posizione strategica di Castelfranco tra Modena e Bologna, l'aumento della di produttività e di popolazione richiedono una risposta adeguata in termini di sicurezza e controllo del territorio, come richiesto dai cittadini e dalle associazioni di categoria. Non è accettabile, infatti, demandare ai soli enti locali, funzioni di prevenzione, controllo e tutela che richiedono risposte strutturali di competenza statale.
Coerentemente al punto 8 dell'impegno, richiediamo un presidio notturno del capoluogo e delle frazioni garantito dalle forze dell'ordine competenti. Lo facciamo chiarezza. Le forze dell'ordine competenti sono i carabinieri, non la Polizia locale, che ha ben altri compiti. E un organico che non consente di coprire anche questo servizio. Infatti, rispetto alle ricette che ci vengono sottoposte dalla destra, che continua a invocare l'assunzione di più vigili, chiediamo di indicare da quali servizi verrebbero tagliati i fondi necessari a implementare appunto il numero di bit di Polizia Locale del servizio scolastico scolastici, forse dalla manutenzione delle strade, dal sostegno alle persone con disabilità, cioè qua risposte non ne abbiamo mai avute e diciamo ancora una volta, però, che non bastano repressione e consigliera Bianconi o l'invito a chiudere gli interventi son passati, vedendosi sì, finisco non bastano repressione e controllo. Il presidio del territorio si costruisce anche riempendo di vita degli spazi della città attraverso eventi, azioni preventive ed educative di rafforzamento della rete sociale, mantenendo alta l'attenzione sui più fragili. Mi fermo qua. Grazie. Volevo aggiornare anche il Consiglio comunale che alle 20:47, insieme dall'Assemblea, il consigliere Malavasi buonasera, benvenuto.
Ebbene, per l'emendamento presentato questa mattina entro i termini previsti dal Regolamento, io lascio la parola alla consigliera Garibaldi prima firmataria per presentare gli emendamenti, gli emendamenti prego, leggo.
Grazie, Presidente Garibaldi robetta, Fratelli d'Italia, emendamenti all'ordine del giorno ad oggetto e rafforzamento dei presidi di sicurezza sul territorio comunale e provinciale, con protocollo 18 324 all'ordine del giorno numero 5 del Consiglio comunale del 28 5 e 26.
Si propone di aggiungere all'impegno Emendamento numero 1 aggiunta al punto 2 del dispositivo dopo le parole, adeguandola ai bisogni reali della comunità e del territorio di riferimento, aggiungere, richiedendo contestualmente che prima di procedere all'eventuale elevazione della tenenza compagnia vengano fornite al Consiglio comunale adeguate valutazioni circa l'impatto organizzativo di tale trasformazione. Considerato che una compagnia è chiamata a coprire un vaccino territoriale significativamente più ampio, potenzialmente superiore ai 100.000 abitanti, con il rischio che in presenza di già accettate carenze di organico, il presidio effettivo sul territorio di Castelfranco Emilia risulti ulteriormente ridotto anziché rafforzato.
Emendamento numero 2, aggiunta al punto 4 del dispositivo dopo le parole quale investimento strategico per l'intera area est della Provincia. Aggiungere, subordinando l'avvio di qualsiasi progetto edilizio all'ottenimento di formale impegno scritto da parte del Comando generale dell'Arma dei carabinieri e del Ministero dell'interno circa la garanzia del contingente minimo di personale necessario a rendere effettivo il potenziamento al fine di evitare che l'investimento pubblico, che sappiamo avere un costo elevato, non sia seguito da un corrispondente incremento operativo delle forze sul territorio,
Emendamento numero 3, aggiunta al punto 8 del dispositivo dopo le parole presidio notturno del centro città e delle frazioni. Aggiungere impegnare la Giunta a valutare previa intesa con la Prefettura, ai sensi dell'articolo 3 della legge 65 del 1986, un impiego straordinario e della pulizia locali in attività di supporto all'ordine pubblico nelle fasce serali e notturne inattesa del rafforzamento strutturale del Comando di Polizia locale della città di Castelfranco Emilia.
Emendamento numero 4, aggiunta di di nuovo punto dopo il punto 9, dispose del dispositivo punto 9 bis a richiedere formalmente al Ministero dell'Interno una valutazione circa l'apertura di un distaccamento della Polizia di Stato sul territorio comunale, considerata la soglia demografica di Castelfranco Emilia superiore ai 34.000 abitanti, la sua posizione strade strategica sull'asse viario e autostradale tra Modena e Bologna e la necessità di diversificare, integrare la risposta istituzionali in materia di sicurezza pubblica attraverso il concorso di più forze dell'ordine. Emendamento numero 5, aggiunta di nuovo punto al dispositivo, punto numero 10 a riferire al Consiglio comunale con scadenza semestrale a partire dai sei mesi successivi all'approvazione del presente ordine del giorno in merito agli esiti concreti delle interlocuzioni istituzionali avviate alle risposte ricevute dai soggetti competenti allo Stato. Scusatemi allo stato di avanzamento delle iniziative previste al fine di garantire trasparenza, continuità, verificabilità dell'azione amministrativa su una materia di tali interessi per tutta la comunità.
Posso proseguito e spiego il perché giusto, come ha fatto l'uomo per me l'equo per proseguire nei tempi. Allora allora intanto devo dire che comincio proprio con un plauso alla maggioranza e non solo alla maggioranza, perché dopo un certo numero di votazioni contro ogni qualsiasi mozione ordine del giorno presentato dal luglio del 2024 in poi, relativamente al problema sicurezza il giorno 6 maggio, in seguito, purtroppo ha una serie di vandalismi e furti. Nel fine settimana si propone un ordine del giorno nel quale, e cito testualmente, questa situazione sta generando un crescente senso di insicurezza e preoccupazione tra cittadini e cittadine.
Ops. Solo una decina di giorni prima era stata bocciata una mozione con allegata raccolte firme per il controllo del centro storico durante le ore notturne, ad esempio serali.
Chiunque chiunque voglia ascoltare consigliera, azione Garibaldi. Lei deve però rimanere sul punto degli emendamenti e ce ne sia sulle l'intervento lo fa se viene accolta la discussione, sennò li deve rimanere ad approfondire quello che dice nell'emendamento, cioè negli emendamenti. Niente, allora niente, allora mi fermo, perché tanto.
Vi ringrazio, grazie.
Ecco, io faccio una domanda alla consigliera Bianconi.
Visto che comunque sono degli emendamenti per punti, rispondiamo punto per punto.
Ok, prego, con il tempo non lo quantifichiamo, c'è, prego, le lascio la parola per la risposta, sì, no, in effetti sono è abbastanza corposo, quindi, insomma, un po' di tempo, insomma, un po' di tempo ci vuole, ecco beh, insomma, diciamo che insomma, intanto il tema delle elevazioni della tenenza accompagnino ricorre ricorre dal 2019, quando.
Quindi l'allora assessore alla al alla sicurezza e adesso il Sindaco Gargano e.
Prego.
Si accetta oppure no sì?
Allora, un secondo solo io, quando ho allora ho chiesto alla consigliera di di dire se accetta oppure no sì, ma se va a dare una risposta, articolare su tutti i punti perché ci sono più punti nel protocollo che è stato presentato, quindi la consigliera adesso chiediamo se accetta o non accetta l'emendamento o gli emendamenti.
No d'accordo, va benissimo, era una allora ho fatto una domanda, lei ritiene che non sia coerente, è giusto il fatto che comunque la consigliera vada ad elencare il perché di punto per punto no benissimo, allora io.
Benissimo, non c'è guardi, non c'è problema l'accetto come una mozione d'ordine, quindi comunque io accetto e accolgo la sua il suo PUN il suo punto di vista, quindi chiedo da Regolamento articolo 50 consigliera Bianconi, anche se avevo esposto alla domanda ma evidentemente forse non erano stati interpretata prego,
La maggioranza accetta, i firmatari accettano o non accettano gli emendamenti no, non l'accettiamo gli emendamenti e poi eventualmente diamo le spiegazioni e motivazioni, quindi non è stato accettato l'emendamento, quindi la discussione va avanti senza l'accettazione degli emendamenti consigliera, Bianconi, le lascio la parola così lei elenca il perché sono stati rifiutati gli emendamenti,
Va bene, grazie.
Do dicevamo appunto che il tema dell'elevazione della tenenza accompagnino ricorre già dal 2019, quando ci fu l'interlocuzione con Piantedosi, che allora era il Capo Gabinetto del Ministro dell'Interno Salvini e poi nel 2020. Ricordo che ci fu una mozione della Lega e che però è che viene sostenuta anche dalla maggioranza con degli emendamenti nel 2021 il Comitato per l'ordine e la sicurezza provinciale rispose che,
Che non c'era la sensazione di di necessità di questo, di questo, di questo passaggio a compagnia, perché, insomma, le condizioni di di sicu di mancata sicurezza non e non erano tali, e questa cosa fu reiterata anche nel 2023, dopodiché viene fatta appunto questa raccolta firme e che che ho citato prima, comunque, anche proprio per sostenere questa richiesta da parte delle associazioni di categoria e della maggioranza, quindi, il tema della della sicurezza, insomma, non è che non sia mai stato affrontato, anzi per noi è un tema, è un tema importante solo che va visto in un contesto dove le chiamiamo sicurezza integrata. Ecco, poi, dopo voi, chiamatela come volete licenziamo. Ecco quindi sugli emendamenti. Ecco perché diciamo di no, perché secondo noi c'è un pochino di confusione o di contraddizione tra un punto e l'altro. Ad esempio, all'emendamento 1 dicono sì di fare attenzione, perché perché magari se appunto se si passa da tenere sa a compagnia, rischiamo che il presidio effettivo sul territorio venga ulteriormente ridotto. Però, dopo poi all'emendamento numero 4 chiediamo addirittura anche un distaccamento di Polizia di Stato, oltre ai carabinieri e la proposta e il progetto potrebbe essere anche interessante, però sicuramente un progetto del genere andrebbe inserito in un contesto sicuramente più ampio, cioè non credo che la discussione si debba limitare al Comune di Castelfranco o alle Province, cioè, voglio dire, c'è un livello ben superiore per una cosa del genere, poi sull'emendamento 2,
Che si chiede di subordinare l'avvio del progetto all'ottenimento di un formale impegno scritto, mi sembra che ci sia scritto già c'è scritto nella nell'ordine del giorno al punto, nel rilevato e quindi, insomma, non vediamo perché precisarlo per precisarlo di nuovo, perché questo faceva parte già anche di tutto il lavoro precedente, poi, insomma, sul sull'emendamento 3, che è quello aggiunto al punto 8 del dispositivo. Ecco qua quando non ci sia, cioè non ci siamo, non noi capiamo perché vi ostinate a chiedere un impegno ulteriore della Polizia locale quando i questi compiti non solo della Polizia locale e oltretutto.
Non si capisce bene se anche mai fosse possibile, dove si trovano le risorse e quindi dove si vanno a tagliare questi questi fondi.
Poi.
C'è il nuovo punto, ecco riferire al Consiglio comunale con scadenza semestrale, beh, insomma, anche questo ci sembra una richiesta superflua, perché comunque il Sindaco e disponibile a fornire sempre tutte le tutti i chiarimenti che vengono richieste sono state fatte delle interrogazioni a risposta scritta e comunque insomma è qua quindi anche questo ci sembra ci sembra eccessiva, diciamo,
E quindi noi riteniamo che non vengono aggiunti elementi,
All'ordine del giorno diciamo quindi questo è il motivo del del rifiuto, grazie.
Ringrazio la consigliera Bianconi, quindi adesso apriamo la discussione e senza tenere conto degli emendamenti sulla mozione al punto numero 5, mozione chiedo scusa, Ordine del giorno presentato, il punto numero 5. Prego consigliera, voi il dibattito prenotatevi.
Andiamo in votazione.
Prego, consigliere, Scaglione.
Grazie, Presidente, Scalzone Polo Fratelli d'Italia.
Io.
Avevo preparato questo questo piccolo intervento con la speranza che gli emendamenti non venissero respinti.
Sia chiaro che la restringendo questi emendamenti sarà quasi impossibile, poi dalla maggioranza continuare a parlare di collaborazione, ascolto e unità istituzionale, perché oggi non siamo davanti a uno scontro ideologico, non siamo davanti a una battaglia di partito, siamo davanti ai cittadini che chiedono sicurezza, più sicurezza e risposte concrete e alla allora la domanda è abbastanza semplice se davvero condividete lo spirito dell'ordine del giorno che avete presentato, perché dovreste respingere un contributo?
A nostro avviso anche migliorativo diciamo che ci poteva poteva essere una un nostro, un nostro associarsi a quello che è il vostro, il vostro, la vostra mozione.
E voi, per mese, abbiamo sollevato questi questi problemi e c'è stato sempre detto che i saggi eravamo, così come questa sera, poi, alla fine della fiera.
Quindi, per mesi le nostre proposte sono state bocciate, minimizzate e archiviate.
Poi sono arrivati i furti, gli episodi di nel centro storico, la rabbia dei commercianti, la paura dei residenti. Improvvisamente ciò che prima era solamente allarmismo e alla fine è diventato un'emergenza, e oggi ci presentate questo documento che certifica esattamente ciò che noi, alla fin della fiera, denunciavamo da tempo. Carenza di organici, insufficienza di controlli, presidio notturno, inadeguato, crescente insicurezza e necessita di interventi urgenti. Beh, bene, meglio tardi che mai, alla fine, ma allora abbiate però il coraggio politico della coerenza, perché se respingete, cioè li avete respinti respingendo questi emendamenti, il messaggio sarà chiarissimo, noi vi interessa migliorare il testo Vint, non vi interessa collaborazione, vi interessa soltanto mantenere la vostra bandiera politica e sarebbe gravissimo questo di fronte ai cittadini, perché quando si parla di sicurezza bocciare una proposta utile non era sicuramente dannosa.
Solo per chi arriva dall'opposizione significa me mettere l'orgoglio davanti all'interesse pubblico e i cittadini questo lo capiscono e lo capiranno benissimo, capiscono quando le istituzioni collaborano, ma capiscono ancora meglio quando qualcuno preferisce chiudersi con un calcolo politico.
Noi oggi non stiamo chiedendo un favore, stiamo chiedendo serietà e se l'obiettivo chiaramente a difendere il territorio, allora ogni proposta concreta dovrebbe essere valutata nel merito, altrimenti questo ordine del giorno rischia di diventare soltanto un ebreo, un'operazione tardiva di recupero politico dopo mesi di sottovaluta sottovalutazioni.
E permettetemi di dirlo con franchezza, la sicurezza non è una cosa che può funzionare a intermittenza, non può accendersi solo dopo cinque negozi svaligiati, non può diventare importante solo quando la pressione pubblica aumenta e noi continueremo a fare la nostra parte continueremo a portare proposte.
Ce li boccerete, continueremo a chiedere più controlli, più presenza sul territorio, più ascolto per i cittadini e commercianti, ma si restringe e li avete respinti, questo resterà agli atti come una cosa molto semplice che davanti alla possibilità di costruire una posizione davvero condivisa sulla sicurezza, avete scelto ancora una volta alla chiusura invece della collaborazione e sinceramente, dopo tutto, quello che è successo in città sarebbe a mio avviso un errore politico enorme. Grazie.
Primo, consigliere Garibaldi.
Allora e Rifreddo perché mi ero lanciata okay col plauso alla maggioranza adesso è un doppio plauso.
E proprio perché è ex salto tutto il pezzo di delle dei voti contro le emozioni, non solo l'ultima, non solo i 147, anzi per precisione, ribadiamo 146 146 firme, che però perdonatemi visto la valutazione è fatta e la volta precedente sul numero delle firme, allora a questo punto mi permetto di dire e ho qua la lettera mandata al Presidente al signor Presidente che 4.000 su 34.000 proporzionalmente nonché io sia una grande matematica non mi sembra sostanzialmente così grande. Forse forse io all'epoca mi chiesi perché bisogna andare alla la P.A.N piuttosto che alla CNA piuttosto che on line e non direttamente a firmare che ne so io all'URP.
Comunque, questa è una cosa passata, speriamo che non so non ho neanche idea se poi ci siano state delle risposte da parte della Presidenza rispetto a quella lettera aperta, però, tornando tornando sul punto, quello che ci preme di chiarire è che questa questa, questo ordine del giorno sostanzialmente scrive, ci ci racconta una cosa ci racconta che e ci preme chiarirlo che non si tratta di percezioni, ma di fatti precisi documentati da tempo. Tornando al discorso dell'elevazione della tenenza, dobbiamo necessariamente ribadire i punti già esposti, purtroppo in altre occasioni, ma come, come dite.
Siamo un po' ripetitivi, non solo noia Paolo,
Siamo un po' ripetitivi non solo noi io ho tutti i documenti è inerenti le richieste e i fatti a Piantedosi, ma anche alla Provincia, e certo vi posso serenamente passare e al momento non sembrano esserci interlocuzioni al momento, fino a quando ha avuto i documenti io non sembravano esserci interrogazione allo stadio avanzato tali tabellare il progetto.
Poi, visto che non ci sono queste interlocuzioni e non si poteva, infatti non si è fatto contemplare uno studio di fattibilità di una costruzione che inizialmente sembrava un progetto definito, perché anche questo ce lo ha nei documenti, poi il Consigliere Campobasso,
Chiese del sì, informò, diciamo attraverso gli atti e appunto, siccome non è passato dal Consiglio comunale, non si può neanche parlare di uno studio di fattibilità di questa costruzione e nel caso che io auspico veramente per tutti noi i tempi di costruzione di questo edificio, quali potrebbero essere e nel frattempo nel frattempo, quali interventi si intendono fare a questo punto per tutelare gli interessi dei cittadini e dei commercianti?
Visto e considerato che, ad esempio, la mozione per la riapertura di corso Marche Villa prima che abbiamo fatto durante le ore serali estive dopo, diciamo, l'orario che ci sono, le riunioni dei pare, eccetera presentate nel 2024 è stata bocciata, così come appunto l'adeguamento degli operatori di polizia locale alla legge non è ai nostri, ai nostri desideri e non è vero che da nessuna parte la Polizia locale è il numero esatto e questo l'ha riconosciuto, anzi ha detto che addirittura Sassuolo eccellenti più.
Il Sindaco stesso, la volta scorsa e oppure di dotarli tese, per carità, erano pericolosi, mette al detector portatili per poi pian presi Pollero più sto ancora attendendo una risposta e insomma, tutto quello che è stato chiesto fino ad oggi ha fatto desumere perché siamo ripetitivi che avessimo una scarsa capacità cognitiva,
Questo però, sì, si è accorta poco a questo ordine del giorno che andiamo a dire che che si discute, il problema esiste e va affrontato con serietà ed è la serietà che ci ha fatto proporre più volte, con diverse sfaccettature le nostre idee, così come gli emendamenti di oggi perché ci sembrava un ordine del giorno generico.
Negli impegni, ad esempio, e poi finisco il punto 9 parla di convocazione dell'Osservatorio permanente sulla sicurezza urbana e la legalità, Antonio Montinaro, ce, l'ho qua okay, che è stato istituito nel 2015, modificato questo regolamento nel 2020 di questo osservatorio è descritta la composizione dell'Osservatorio, che dice, per esempio, Sindaco Presidente, membri, due membri del Consiglio comunale, pulizia, Presidenti delle consulte, eccetera ci sono tutte la composizione, c'è tutta e dice altresì.
Che.
Che ogni entro il 28 febbraio di ogni anno ci sarebbe stata una relazione a consuntivo sullo stato di sicurezza data al Consiglio comunale, ora io non ho idea di quello che sia successo prima del 24. È indubbio che nel entro il 28 febbraio 2025 ma anche del 2026 a noi personalmente questa relazione non è stata data oppure poi scusate permanente significa permanente, cioè che è sempre lì.
Ci sembra anche opportuno contemplare che l'aumento dei fondi da destinare alla Polizia locale, che, per carità, non li vogliamo togli togliere a nessun altro, non sono però assolutamente aumentati dal 2023.
E anche questi è fattibile avere questi riscontri.
Siamo anche d'accordo sull'elevazione, ma chiediamo e ci sembra corretto delle sicurezze sui tempi, sui modi, sull'aumento degli operatori di anche di Polizia locale, di pulizia insomma di tutto quello che può servire a rendere più 3 più sicure, più sicuri e sicure che sì, i cittadini e le cittadine noi compresi che vivono sul territorio era un modo per.
Per venire incontro, naturalmente, anche qui, sempre con perché noi abbiamo grande rispetto della polizia locale, noi siamo convinti che possa fare tutto quello che fanno anche le altre vie, in realtà in alcuni luoghi e polizie locali, grazie.
Ci sono degli altri interventi.
Prego consigliera Sant'Unione.
Grazie Presidente.
Abbiamo.
Ascoltato con interesse la precisazione che ha fatto la consigliera Garibaldi, parto da alcune considerazioni sugli emendamenti, anche se so che, appunto non saranno oggetto di votazione rispetto alla alla dichiarazione di essere favorevoli alla all'elevazione della tenenza compagnia, dico questo perché dalla lettura degli emendamenti e da come era stata impostata la discussione ci sembrava quasi che,
La posizione del centrodestra di Castelfranco fosse dubbiosa, quando invece ricordiamo perfettamente, come il Gruppo consiliare Lega Salvini Premier della scorsa consiliatura, invece era stato uno dei promotori, insieme alla maggioranza di centrosinistra di questa di questa progettualità,
Sentiamo oggi tutta una serie di, come dire, di di dubbi e di perplessità di.
Subordina azioni che vengono chieste, non abbiamo ben capito qual è la posizione, noi ribadiamo comunque la nostra, che è una posizione chiara da sempre manifestate, tenuta, che è quella dell'appoggio pieno alla elevazione della tenenza a compagnia, l'operazione che ci viene chiama che che veniamo chiamati a sostenere è un impegno di indirizzo politico perché è chiaro che si tratta di un progetto che ha tutta una serie di complessità da affrontare che ha tutta una serie di.
Attori che debbono essere coinvolti per riuscire a portare a casa questo risultato, che naturalmente fuoriescono da quello che è la la possibilità di di gestione e di controllo del Consiglio comunale. Però, e e quindi, pur con la consapevolezza di questa complessità, la nostra posizione, che è quella di un indirizzo politico, è chiara e netta nel senso di sostenere.
Questo progetto, cosa che abbiamo fatto sostenendo anche la campagna di raccolta firme.
E come gruppo consiliare.
Rispetto ai temi di questa sera.
Sia la mozione che poi gli emendamenti che sono stati presentati sono PAR, partiamo però dalla mozione.
Un ulteriore sono ulteriori tentativi, ne abbiamo già.
Lungamente e articolatamente discussa all'interno di questo Consiglio Comunale di.
Prendere in considerazione, anche a livello alto, la situazione di Castelfranco Emilia il tema della sicurezza del del della sicurezza urbana dell'ordine pubblico è un tema molto caldo, lo sappiamo tutti, e diventa un tema di scontro politico, a volte anche in un qualche modo mettendo in secondo piano per non dire dimenticando la realtà quotidiana e che poi riemerge però quotidianamente in tutta la sua emergenza.
Anticipo il nostro voto favorevole all'ordine del giorno, però alcune considerazioni le vogliamo.
Esprimere.
Punto 2 del deliberato,
Sollecitarne l'evasione nel potenziamento del presidio dei Carabinieri a Castelfranco Emilia. C'è tutto il nostro appoggio come gruppo politico, adeguandola ai bisogni reali della comunità del territorio di riferimento. Ecco il passaggio su cui vogliamo un attimo soffermarsi. Soffermarci è quello del tema dei bisogni reali, perché naturalmente parliamo di un ordine del giorno e sappiamo che il contenuto dell'ordine del giorno è un contenuto di indicazioni politiche generali e di principio, però,
Crediamo anche che.
Occorra, oltre a questi documenti su cui ci esprimiamo, che venga fatto anche un altro lavoro e che vengano indagati questi bisogni reali,
Ci sono delle priorità sono stati indagati quali sono o si pensa semplicemente che dichiarando genericamente la necessità o l'impegno a garantire più controllo, questo sia sufficiente a eliminare comportamenti criminosi? Diciamo questo perché il tema dell'indagine anche sui bisogni reali, che si affianca naturalmente a tutti gli atti di indirizzo politico assolutamente necessari, è un tema che stiamo portando all'attenzione del Consiglio comunale da molto tempo e che in un qualche modo si collega anche all'ultimo punto. E il punto 9 convocarlo. Osservatorio permanente sulla sicurezza urbana e la legalità quale strumento volto a favorire processi di integrazione delle politiche sulla sicurezza e sulla legalità con le altre politiche settoriali in una logica di sicurezza integrata e partecipata. Ecco perché non crediamo e l'abbiamo sempre detto. Avevamo anche presentato parecchi anni fa, proprio un ordine del giorno sul tema della si della sicurezza urbana integrata.
Che è sicuramente uno degli elementi su cui in questo in passato, ma a maggior ragione in questo momento storico è necessario lavorare e allora.
Già da tempo chiediamo che, oltre a discutere di impegni sulla sicurezza, che sono fondamentali, possiamo anche ritrovarci con la famosa Commissione tra virgolette sicurezza che non c'è, ma che è sempre stata convocata all'interno della Commissione 1 3, piuttosto che Capigruppo Commissione, tre congiunte dove facciamo il punto periodicamente su quelli che sono i dati naturalmente parziali perché non riusciamo ad avere un quadro completo ma sicuramente già significativi perché è un punto importante, altrimenti rischiamo di.
Confrontarci sul tema della sicurezza con in Consiglio comunale con un tema di scontro politico, senza davvero conoscere quelli che sono i bisogni reali e andare ad indagare i dati, non è un mero esercizio statistico matematico, ma è un, ma è andare proprio ad indagare quelle che sono le situazioni concrete che riguardano il nostro territorio eventualmente individuare quelle che possono essere delle situazioni,
Quantitativamente più presenti delle situazioni, che si dei bisogni o delle priorità, e riuscire anche a mettere in campo, con tutta la difficoltà e la.
Che che abbiamo visto, anche appunto nel in quello quell'episodio che è stato citato da più parti rispetto a un a un presidio assolutamente numericamente ridotto dei dei carabinieri di Castelfranco per cercare di mettere in campo con le forze che sappiamo che sono limitate, purtroppo aggiungiamo quelli che possono essere gli interventi davvero più efficaci, ma se non conosciamo i bisogni reali è veramente difficile, anche politicamente ognuno deve fare, deve svolgere il suo ruolo. Quindi le forze dell'ordine hanno il loro compito e naturalmente il Consiglio comunale non può certo.
Sostituirsi a quelle che sono le forze dell'ordine, però davvero mettere in campo quelle che sono le iniziative più efficace possibile e i cittadini debbono sentirsi protetti.
È auspicabile che il territorio non rimanga sguarnito di forze dell'ordine e deve però esserci anche una politica di prevenzione, interventi strutturali continui, seri e consapevoli di questo.
È un elemento fondamentale, anche perché occorre parlare, oltre che di repressione, oltre che di controllo, anche di prevenzione. Anche questo è un uno dei capisaldi fondamentali di tutte le politiche di sicurezza urbana. Ne sentiamo parlare poco. Tendiamo a sentire molto di più, non solo in questo Consiglio comunale ma, più in generale, in questo in questo momento storico, parlare di repressione è proprio di punizione. Anche i dati che sono usciti oggi mi sembra adesso e che abbiamo sentito oggi scusate, li stava andando a prendere forniti da Antigone, nella del rapporto vada nella sfuggire ai dati. Non ho le idee su dei dati, perché magari è interessante sentire per tutti, però, del rapporto annuale di Antigone. 139%, il tasso di sovraffollamento, più 55 delle carceri, più 55 nuovi reati e pene inasprite per 60 reati, per cui si sono avuti sostanzialmente 400 anni di carcere in più complessivi. Quindi ci piacerebbe davvero e auspichiamo che per quello che possiamo fare come Consiglio comunale, l'Osservatorio, piuttosto che i momenti anche in cui ci, come dire, ci possiamo incontrare e possiamo.
Discutere dei temi della sicurezza urbana servano anche per provare ad individuare, oltre al confronto politico così aspro, qualche strategia efficace non solo di controllo ma anche di prevenzione, grazie.
Ringrazio consigliera Sant'Unione, proprio consigliere, Acquaviva.
Grazie Presidente, Acquaviva Movimento 5 Stelle.
Ringraziare la consigliera Bianconi per l'esposizione dell'ordine del giorno di cui è prima firmataria, assistiamo da tempo un incremento significativo dei fenomeni di criminalità nell'intero territorio dell'Unione del Sorbara, dopo che nei giorni scorsi Castelfranco Emilia è stata interessata da una grave ondata di furti. Occorre rafforzare in modo stabile e significativo la presenza delle forze dell'ordine.
Con particolare riferimento all'incremento degli organici dei mezzi. Come ripeto rilevato il Sindaco Giovanni Galgano, sono state segnalate situazioni critiche relative alla presenza estremamente ridotta di personale presso la locale caserma dei carabinieri, tale da non garantire un adeguato presidio del territorio, in particolare nelle ore serali e notturne così anche la deputata emiliana del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, presentando nel merito un'interrogazione a risposta scritta al Ministero dell'interno.
Dopo quella sugli stessi temi. Se immediata dal Partito Democratico nell'atto ispettivo il Ministero cito quali iniziative urgenti intenda adottare per rafforzare in modo stabile è significativo la presenza delle forze dell'ordine, con particolare riferimento all'incremento degli organici dei mezzi, e se intenda procedere al potenziamento del presidio dei Carabinieri nel Comune, adeguando le esigenze reali,
Del territorio, anche al fine di garantire un efficace controllo nelle ore notturne,
La sola repressione non è sufficiente, è necessario intervenire sulle cause delle profonde cause profonde di disagio sociale e giovanile continuando.
Ad investire in educazione, legalità e inclusione, grazie.
Prego, consigliere Malavasi.
Grazie, dottor Malavasi, gruppo, Forza Italia e Noi Moderati, Partito Popolare Europeo.
Il tema che oggi è proponiamo in Consiglio è un tema.
Vi ringrazio il capogruppo del Partito Democratico sulla arabi, alcuni per l'illustrazione e anche sulla questione degli emendamenti a venerdì viene anche confermato un dato che io condivido sulla loro assolutamente in Conferenza, quel documento che è un documento che nasce da una valutazione che è una valutazione che oggi noi possiamo richiamare che non c'è una definizione di sicurezza urbana che possa essere confusa con quella che sono la prevenzione della criminalità e la criminalità che sono, noi abbiamo oggi un tema che è un tema,
Piegato a una funzione stipi che degli enti locali, che ha la funzione che può riguardare sulla sicurezza urbana e non politiche di sicurezza, tira sulla criminalità, che sono competenza esclusiva dello Stato. Ma questo da quando c'è la legge 121 da quando c'è la legge 65 dell'86 che la legge ordinamentale della polizia locale,
E per chi, come me, ha fatto il direttore della scuola di polizia regionale di questa Regione e ha fatto per tanti anni il comandante Polizia Locale. È evidente la differenza sostanziale che c'è fra la responsabilità delle autorità di pubblica sicurezza, che è il Prefetto dalle autorità provinciale di pubblica sicurezza, che il questore e la responsabilità che ha il Sindaco, quale autorità di sicurezza urbana, tutto un altro mondo.
E noi, in questo documento che abbiamo anche come Gruppo sottoscritto, andiamo proprio richiamare quali sono le politiche di sicurezza urbana che si occupano fondamentalmente dell'insicurezza personale come problema sociale dei fenomeni che l'alimentano e di quali sono le politiche di sicurezza urbana che l'ente locale può mettere in campo per favorire quello che si chiama la cosiddetta insicurezza urbana, cioè noi dobbiamo mettere in campo e qui lo abbiamo scritto anche nel documento politiche che sono di prevenzione situazionale, quindi illuminazione.
Videosorveglianza, manutenzione dello spazio pubblico e del verde pubblico, controllo del territorio da parte della polizia locale, cioè interventi tipicamente delle prerogative dell'ente locale che noi già facciamo queste Franco perché noi in questo Consiglio comunale abbiamo già approvato un documento che abbiamo proposto noi sull'illuminazione urbana, sul potenziamento illuminazione urbana, su quelli che la cosiddetta teoria delle finestre rotte, no, se tu, vedi design, vedi disordine urbano, crea insicurezza. Noi dobbiamo intervenire su quei punti.
Poi interventi, prevenzione comunitaria, animazione e manutenzione dello spazio pubblico, vitalità dello spazio pubblico, responsabilizzazione delle attività commerciali che affacciano sullo spazio pubblico, sorveglianza del vicinato, cioè interventi che nascono da politiche di sollecitazione, Dio del tessuto urbano, interventi di prevenzione sociale e mediazione. So soprattutto verso certe forme di conflitto nello spazio pubblico alimentato da minori e gli interventi dell'industria dei danni in materia di tossicodipendenza e di devianza, cioè queste.
Queste politiche, che vengono sommariamente definite nella chiamiamo così concetti. Sicurezza urbana devono essere poi inc incardinate in quel sistema che il Comitato ordine e sicurezza pubblica definisce cioè un sistema che mette in campo queste politiche sicurezza urbana insieme a quelli che il coordinamento no dal Prefetto fa sulle politiche di prevenzione del crimine e quindi questo è il sistema in questo sistema noi diciamo chiaramente che siamo sì, ex PEG andiamo sempre a spingere sulla Caserma nuova, su sul fatto che vogliamo l'elevazione della Coppa racconterà compagnia rispetto alla tendenza, ma più che altro vogliamo anche mettere in campo la presenza della Polizia penitenziaria sul territorio, la presenza di altre forme di polizia che sono già sul territorio che dovrebbero essere dal prefetto messi a disposizione della comunità per darci un contributo, cosa che non viene fatta. Quindi questo è un dato che politicamente va rilevato, cioè noi dovremmo creare le condizioni e credo che il Sindaco lo abbia fatto chiedendo al prefetto una convocazione immediata del Comitatone sicurezza pubblica. Dà luogo deputato a intervenire su quelle problematiche che sono emersi i primi di maggio, che sono problematiche non di sicurezza urbana ma di criminalità. Quindi, in tale situazione è chiaro che noi non possiamo più limitarci e credo che questo ordine del giorno sia proprio un rafforzativo di questo tipo di preoccupazione che anche noi condividiamo, cioè che la città non può essere più lasciata da sola su queste tematiche e quindi che il Governo del quale io ho anche il rappresentante del mio partito, che ne sono parte comune debba prendersi degli impegni precisi sul fatto che non è possibile che i Carabinieri siano nel numero attuale, non è possibile che la caserma non sia ancora stata fra virgolette messa nelle condizioni di poter avere una struttura molto più idonea a quelli che sono le necessità del territorio e dobbiamo e qui.
È esattamente il contrario di quelli che dicevano i consiglieri di Fratelli d'Italia. Abbiamo creato sistema affinché insieme si possa risolvere un problema che è condiviso, quindi questo è un dato non puoi. Condivido anche quello che ha detto al Consiglio a Sant'Unione, su perché ha detto cose assolutamente condivisibili che su questi temi non ci si può dividere, perché non ci deve essere una scelta di campo, ma ci vuole una scelta per i cittadini e noi siamo con questo documento da quella parte e quindi concludo anche dicendo che purtroppo vedete, quando si affronta queste tematiche.
Si comprende qualche volta perché ci sono differenze così radicali fra posizioni di certi partiti e quelle di altri partiti. Anche la recente episodio della non presenza dei deputati Fratelli d'Italia, alla quando hanno messo la targa. Giacomo Matteotti in Parlamento. Credo che sia un elemento che mi fa riflettere. Grazie,
Prego, consigliere Righini.
Allora, intanto dobbiamo fare con i chiarimenti su tutto quello che è stato detto, perché state dette tante cose, però credo che alcuni punti vadano chiariti, punto primo, né sulla sicurezza, come centrodestra io ne sto parlando del 2009, non so quante interrogazioni ordini del giorno di più e di tutto ho fatto, abbiamo fatto dal dal 2009, quindi ad oggi dal Consigliere Antonione ha detto già queste cose io aggiungo questo quindi ne abbiamo parlato da sempre noi abbiam presenta sempre bocciati la sicurezza Castelfranco, non è un problema, questo è il sunto di tutto quello che è stato detto in questi anni. Se è un problema.
Lo vediamo solo come sicurezza urbana, come facciamo più feste, ma questa non è il problema della sicurezza di oggi. Il problema della sicurezza è di oggi, è un'integrazione di tutti i problemi della sicurezza che vanno dalla criminalità organizzata, che assume l'amico tra criminalità, che sono tutte quelle persone che vengono in Italia purtroppo in modo clandestino. Quindi parliamo di criminalità organizzata, quindi non di sicurezza urbana. Stiamo parlando che prendono queste persone, le quali poi chiaramente sul territorio fanno quello che fanno, quindi non possiamo risolvere questo problema in facendo le festicciole. È ora che ce lo diciamo questo scusatemi, ma io, dopo dal 2009 che lo dico comizio a altera un pochino, mi dispiace doverlo dire perché è un problema che ne abbiamo già sviscerato. Non so quante volte ragionamento secondo ragionamento, oltre alla più che fa parte di questo discorso, è che non è solo su Castelfranco perché purtroppo, a parte il problema che è successo di questi negozi giustamente che hanno avuto dei problemi che sono le baby-gang perché non sono andati a rubare. Sono le baby gang in cui parliamo di alcune alcune parti della radicalizzazione islamica che è una cosa, non parlo di tutti gli islamici di alcune parti, però ci sono, questa è la ricognizione, crea questi problemi,
Esiste c'è e anche questo non si risolve con la sicurezza integrate contato perché questi tipi di da grida, diciamo, radicalizzazione, sono presenti in tutta Europa, in Francia, in Inghilterra e quant'altro in Germania da anni e anni ne hanno studiato di tutto e di più e quindi il problema non è solvibile con Videocon. Comunichiamo confini, confidiamo, prendiamo, diamogli, non si risolve così. È un problema più importante che certo non si risolve affrontando la Castelfranco. Questo è il problema di base, quindi cosa succede? Siamo assolutamente compiaciuti di questo ordine del giorno di questo ordine che ha fatto il PD, il PD, perché finalmente mette sul nero su bianco, dal 2009 che c'è la SIC, che c'è mancanza di sicurezza, Castelfranco però purtroppo non è un problema solo di Castelfranco, sappiamo cosa è successo molte, ma ce lo siamo dimenticato. Quello che è successo 10 giorni fa a Modena, non se lo ricorda più nessuno e quindi di cosa stiamo parlando di mettere dei fiori, di fare delle feste,
A quelli che sono che sono rimasti là. Quindi è tutto un problema integrato che che noi cerchiamo di risolvere purtroppo giustamente e su questo siamo d'accordo per il nostro territorio, per il discorso della Polizia locale che noi chiediamo l'implementamento dal 2000 e dal 2000 ma neanche 2000, quindi, mentre se andate a vedere il bilancio del Comune di Castelfranco c'è sulla sicurezza circa 1000000 di euro e da allora c'è dentro quella cifra lì l'abbiam detto 20.000 euro. Non so quante interrogazioni ho fatto su quello ora solo che il bilancio del Comune di Castelfranco nel 2015 era siano a 20 milioni di euro. Adesso che siamo nel 2026 è che c'è sempre solo umiliò andate a vedere i bilanci, 1 milione di euro perso la sicurezza, però abbiamo di queste famiglie di 50 milioni di euro, quindi i soldi.
Se noi dobbiamo calcolare questo questi 1.000 euro, questo 1 milione poteva diventata tranquillamente 2 milioni, invece è rimasto sempre in quella cifra l'inflazione e quant'altro è rimasto sempre quella cifra lì, quindi diciamo che sulla sicurezza dei grossi dei grossi finanziamenti non sono stati fatti, questo lo dice la carta e non lo dico io lo dicono i bilanci, quindi a noi dispiace perché se fossero stati fatti tanti emendamenti, avremmo volentieri votato sinceramente perché prendiamo atto del vostro desiderio finalmente, di prendere atto di questa situazione. Però purtroppo non lo fanno e lo avete fatto. Finisco col dire che la Polizia locale credo che.
Sia giusto che venga implementata che la sicurezza venga finanziata maggiormente e questo non è necessario tirarlo via ai bambini o quant'altro, perché se i bilanci sono aumentati, la se il fatto stesso di essere rimasto lo stesso importo vuol dire che è calata la cifra sulla sicurezza e non è aumentata e mi fa piacere sentir dire che la Polizia locale è in studio un nuovo progetto di rimodulazione dei servizi e un ulteriore potenziamento di mezzi e organico, un dispositivo che verrà presentato nelle prossime settimane. Noi siamo assolutamente d'accordo. Mi fa piacere leggere questo articolo perché veramente rappresenta quello che abbiamo sempre detto. Noi ci sarà un casinò fila, bellissime, era nel nostro programma, ci fa molto piacere nel nostro programma c'è sempre stato la rimodulazione dei servizi e il potenziamento dei mezzi organizzi della. Possiamo dire, ci sono nel nostro bilancio, quindi noi lo diciamo perché i nostri cittadini ci hanno anche votato perché facciamo un implementamento della polizia locale e dei finanziamenti sulla sicurezza. Ci hanno votato quindi noi stiamo dicendo delle cose che non dobbiamo dire ce lo chiedono i nostri cittadini perché ci hanno votato anche più, fra l'altro alla sicurezza e uno delle prime diciamo all'interno del nostro programma, sennò la lascio la prima e la seconda voce perché per noi è estremamente importante, quindi mi dispiace.
Più che di non potere che di non poter votare a favore, perché gli emendamenti non sono stati accettati, però in ogni modo, considerando che sembra un passo avanti e noi siamo assolutamente disponibili d'accordo che sulla sicurezza e si possa fare insieme in condivisione per quanto ci riguarda il nostro voto sarà di astensione grazie,
Ringrazio la consigliera Righini, prego Consigliere Cassanelli.
Mozione adesso Cassano li stanno miele di della lista, delegando un Sindaco, tanto che un tema che mi mette veramente l'agitazione sentire certe affermazioni, spero di essermi sbagliato di aver capito male, ma qui non so. Mi sembra che la destra o SIAC abbia un accanimento contro la polizia locale di Castelfranco Emilia. Non so, io spero di sbagliarmi perché volevo volevo ricordare a tutti, volevo, spero, spero, volevo o no, no, io non ho interrotto nessuno, io lo spero, però vi leggo alcune cose consiglieri Andrea esce pre, allora io ricordo a tutti che le forze di polizia in Italia sono cinque.
Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria e Capati capitanerie di porto.
A queste forze di polizia saggi si aggiunge alla Polizia locale, ma.
Hanno compiti ben diversi, hanno compiti di viabilità. Polizia amministrativa. È inutile che faccia gesti strani, perché sto leggendo quello che dicono i decreti, non l'ho inventato io, polizia amministrativa e commerciale, nonché per cose edilizia a livello locale, sono in alcuni casi tramite il prefetto, la Polizia locale può fare l'ordine pubblico, ma con dei costi aggiuntivi per la comunità okay. Però volevo ricordare allora che infatti una domanda seria, però questa è una domanda seria perché lui alla vostra richiesta, non l'avete messo la Polizia penitenziaria, che bisogna fare ordine pubblico a Castelfranco Emilia la polizia penitenziaria è una forza di polizia, te, infatti ho fatto ordine pubblico con la Polizia penitenziaria, con la Guardia di finanza. È uguale no, però perché non l'avete mai su questo che io non riesco a capirlo, ripeto, spero di sbagliarmi, però vedo dell'accanimento verso la polizia locale di Castelfranco. Nessuno dice che non sono da implementare. Stiamo cercando di studiare qualcosa per implementare anche facendo delle proposte,
Okay, però l'ordine pubblico, chi l'ha fatto come il sottoscritto, non lo fanno i Vigili Urbani, ricordiamocelo. Purtroppo, purtroppo, chi è al Governo adesso deve dare un esempio di cosa si deve fare. Non vi sarà bla bla bla bla, fare le cose e basta, non si deve parlare, si deve agire e imposta e vi parla uno che aveva fatto 39 anni investire di ordine pubblico e lo sappiamo allora imperante da chi vi dice queste cose non è piovosità additare alla polizia locale e magari ci fosse H 24, magari ci fu su 100 Vigili, magari, ma le risorse dove li prendiamo fuori, ditelo e fate, ci ritroviamo dal dal, dal welfare, gli asfalti 390 chilometri e sua di asfalti che si dovrebbero fare in questo Comune, li tiriamo via dall'asilo, i tre grandi, dalle scuole, l'iter nell'ambito dei servizi sociali. È questo che dobbiamo dircelo. È inutile che facciamo propaganda spot a spot.
E mi dispiace che vi ha alzato gli ho ascoltato, però quando 100 cose che mi ritornano mi dispiace copertura.
Allora prego consigliera, io chiedo scusa, volevo fare solo un intervento, lascio la parola alla consigliera Righini e chiedo scusa Garibaldi, ma noi dovremmo teoricamente mantenere l'ordine degli interventi in Consiglio comunale, proviamo anche a mantenere un metodo di condivisione del dibattito che sia meno individuato singolarmente ma cerchiamo di rimanere su quello che è l'assemblea comunale okay, quindi sul discorso generale che si fanno gli interventi, bene, ma cerchiamo di mantenere quelli che sono comunque gli oggetti all'ordine del giorno bene,
Io in questo momento.
Un attimo sì, un secondo solo. Non ci sono altri interventi, quindi io chiedo alla consigliera Garibaldi di aspettare il suo intervento, perché deve aspettare, ho spento, io non c'è problema bene, a questo punto, se siamo d'accordo, non ci sono altri interventi prenotati. Io lascio la parola al vicesindaco, che si è prenotato per l'intervento. Prego sì, grazie buonasera a tutte e tutti parto con fuori programma, perché proprio penso sia necessario. È l'ennesima volta, giustamente, che si parla di un tema così importante per la città. È l'ennesima volta che io sento strumentalizzazioni continuo su un tema che dovrebbe vederci unito. Ho sentito anche da parte dell'opposizione sentire proprio questo che dobbiamo unirci su un tema che, se riguardo ai cittadini, tutti tutti i cittadini, non solo quelli che votano una certa parte, tutte e tutti i cittadini credo, dovrebbe trovarci, come dovrebbe trovarci, ripeto come massima espressione della rappresentanza cittadina uniti, al contrario, permettetemi continuo a sentire un pezzo di questo Consiglio comunale, il centrodestra, che continua a strumentalizzare l'impegno dell'Amministrazione comunale, che si può anche non essere d'accordo con il primo amministrazione comunale. Perché questa democrazia cioè dire che non va bene l'impegno dell'Amministrazione comunale perché ritenete che non è abbastanza né in quelli che sono le competenze dell'Amministrazione comunale? Invece qui si strumentalizza ogni volta su questo tema l'impegno dell'Amministrazione comunale, adducendo responsabilità e competenze che non solo l'Amministrazione comunale, la responsabilità e stare qui dentro, non di inventarsi le cose, perdonatemi essere rappresentanti dei cittadini e qui dentro hanno responsabilità al microfono la registrazione della trasparenza. Non inventarsi le cose, non inventarsi le cose qui tutte le volte c'è chi arriva dicendo che non si fanno cose, non si fa abbastanza adducendo dove sono dov'è la competenza in materia di sicurezza della polizia. Dov'è perché c'è pulizia urbana, è un'altra cosa e l'ha detto il consigliere Cassanelli, ve lo diciamo questo argomento, ma non ce lo inventiamo e questo è un problema da cui, ogni volta che parliamo di questi temi ripartiamo e dall'altra parte, perdonatemi, ma c'è un altro problema di fondo.
Ed è un problema anche secondo me di rispetto, e di questo ho sentito queste parole dal consigliere, Scaglione, rispetto e coerenza, sì, ci vuole rispetto e coerenza nei confronti della città, perché chi rappresentate voi, Governo nazionale, in questa città, Fratelli d'Italia, governa e dice tutti i giovani che vogliono sicurezza, lo dice voi, lo rappresentate territorialmente e non ci mette niente, non ci mette risorse, non ci mette persone se ci vuole rispetto e coerenza nei confronti della città, ci vuole, vuol dire che questa città, e non solo l'Unione del Sorbara, i suoi 100.000 abitanti non hanno, in questo momento, presidi statali di sicurezza adeguati. Questo è il te, il tema di cui dovreste essere rappresentanti insieme a noi quando chiediamo di levare la tendenza compagnia, al contrario, strumentalizzazioni, strumentalizzazioni, sicché non ci porta da nessuna parte perché diciamo noi per primi? Non c'è alcuna incoerenza in quello che ha portato oggi a maggioranza, perché sono anni che la maggioranza dice le stesse cose, cioè dice noi facciamo tutto quello che è possibile provando a fare sicurezza urbana integrata, sicurezza urbana integrata significa avere Polizia locale che fa x interventi X attività tutti i giorni per quanto può, come popolo, risorse che abbiamo di fianco alla Polizia locale, ci mettiamo attività e iniziative. Io non cioè non so, mi sento mungitore, ovvero quando sento basta le festicciole, perché non servono le festicciole per fare sicurezza, certo, ma chi ha detto che le festicciole serve solo lungo l'aumento per fare sicurezza, ma portare l'azienda occupa lo spazio pubblico, vivere lo spazio pubblico non serve a fare sicurezza, eccome che serve a fare sicurezza, un elemento integrato di sicurezza urbana. Lo dite voi e poi ci vediamo che mettiamo anche l'evidenza più stringente che neghiamo, oltre a questo, l'impero amministrazione in queste attività, qui come dire, a 360 gradi, che non viene mai meno.
È come dire, sempre in un'ottica davvero di collaborazione, proprio a partire anche da quel tanto che si fa e se non siamo d'accordo, discutiamo su quel tanto che si fa proponendone l'Albo delle nostre competenze, quello che dovevano fare davvero, ma noi inventiamoci quello che non è competenza del Comune e che secondo voi, perché diventa un secondo me diventa competenza perché, perdonatemi, non va lì. Secondo me valgono i dati e concordo molto con con la consigliera Santi Unione valgono talmente tanti dati che e lo ripeto perché alimento e è il primo elemento oggettivo, perché poi sono d'accordo. Dobbiamo approfondire quali sono le criticità, quali sono le specifiche del territorio, quali sono i reati più comuni, chi li commette? Ho sentito la consigliera Righini che mi strumentalismi sciacallaggio e anche rispetto a quello che è accaduto a Modena e mi tira fuori di nuovo la radicalizzazione islamica. A parte il fatto che aspettiamo un attimo e facciamo almeno andare avanti un attimo, quelle che sono le indagini, ma il Ministro Piantedosi mica io eh mica, il centro sia avvenuto a Modena il giorno dopo, a dire che si compiaceva del fatto che il sistema avesse retto e che non ci fosse stata la radicalizzazione islamica. Si compiaceva, c'è un video che potrebbe andare a vederlo l'ho visto io potrei anche voi si compiaceva che non fossero radicalizzazione islamica, ma fosse invece un caso che riguardava altro. Ci dovremmo chiedere perché si devono chiedere questo anche perché riguardava altro probabilmente disagio mentale il fatto che non fosse stato intercettato adeguatamente. Parliamo anche di questo. Quando parliamo di sicurezza, parliamo delle fragilità, parliamo di tutto ciò che comunque anche competenze l'amministrazione comunale non sempre come fate voi strumentalizzate soltanto i numeri e tra parentesi aggiungo a volte solo sul secondo me il secondo me qui dentro non dovrebbe valere per i dati, i numeri, le competenze delle leggi noi, secondo me e secondo me non si va molto lontano. Aggiungo un'altra cosa, perché è l'ennesima volta che lo sento non ho idea di ciò che accadeva prima del 2024. Questa è una situazione che ho sentito questa sera. Non dirò chi l'ha letta, ma anche questo è inaccettabile, perché chi rappresenta questi cittadini non può dire non sapevo ciò che accadeva. Queste 30 persone qui dentro hanno la possibilità di avere informazioni che nessun altro cittadino può avere semplicemente chiedendo e faceva l'accesso agli atti. Non diciamo, studiamo di più prima di venire qui.
No no, allora in questo momento dovremmo ripartire con l'intervento della maggioranza, perché siamo nel secondo giro lei si può prenotare se non la rimette in fila Consigliere, Bianconi e la parola.
Grazie.
E facciamo un pochino appunto perché le cose dette sono sono state tante, ecco diciamo e quindi.
Mi sembra che che comunque già è stato detto che noi non l'ascoltiamo che noi sottovalutiamo, io credo che il fatto che la nostra Amministrazione lavori dal 2019 su questo tema lo testimonio, pur con un percorso, per quanto complesso, ecco.
L'ordine del giorno e tutto meno che generico impegno sono ben dettagliati, e detto questo perché, insomma, ci ci stava ecco.
Alcune alcune alcuni rilievi. Ecco la consigliera Santi Unione. Giustamente condivido il PUN l'appunto che ha fatto, cioè su sulla analizzare i bisogni sulla sicurezza integrata, sull'indagare i dati per conoscere le situazioni concrete del nostro territorio. In effetti è tutto corretto e la richiesta di convocazione dell'Osservatorio che appunto nell'ordine del giorno mira proprio a questo. Ecco, questa è una richiesta importante. Secondo me ecco poi la consigliera Righini, cioè ci mancava in effetti il tema degli immigrati del dei radicalizzati islamici e sono tutte queste cose qua, però io ricordo solo che i decreti flussi, la Bossi Fini lo dice il nome, non li abbiamo mica fatta noi e cioè sono ancora in vigore e e se quel se non ha funzionato e se comunque il vostro, il vostro Governo diceva che dovevano diminuire gli sbarchi e invece sono aumentati, e questo può e abbiamo molti più molti più immigrati sul ti irregolari sul territorio. Questo è perché e questo è un dato e non si può mica negare in più, diciamo che questo Governo ha fatto solo decreti sicurezza, ne abbiamo perso il conto ormai, ma così cosa è successo, che si moltiplicano i reati, aumentano le paure e non si aiutano gli enti locali a fare seri per i pericoli politiche di integrazione. Noi comunque, continuiamo nella richiesta di potenziamento delle forze dell'ordine, pur appunto sapendo che è un percorso lungo e complesso, però l'ho detto prima e lo ripeto diciamo ancora una volta che non basta la repressione, il presidio del territorio si costruisce, l'abbiamo ripetuto anche riempiendo di vita gli spazi della città attraverso eventi, ma attraverso azioni preventive attraverso educazioni, attraverso azioni educative di rafforzamento della rete sociale, mantenendo alta l'attenzione sui più fragili. Adesso non è, per riprendere quello che è stato detto nel nel commento agli avvenimenti purtroppo tragici del del 16 del 16 maggio, però è il tema della salute mentale. È un tema che va affrontato. Il disagio giovanile dopo il Covid è un tema che va affrontato. E gli operatori che manca il bonus psicologico che è insufficiente, gli investimenti che l'Italia fa, che sono la metà di quello che fa. L'Europa è un tema che va affrontato. Questi sono temi che, se noi vogliamo.
Dare più sicurezza, dobbiamo mettere mano queste cose se non lo vogliamo fare, cioè va be'non, continuiamo a parlare solo di solo di repressione, però, se parliamo di repressione e teniamo anche presente una cosa, i dati resi pubblici dal Sindacato italiano militari i carabinieri, il SIM relative alla gara alla grave carenza di organico che sta interessando l'Emilia Romagna e in particolare il territorio modenese sono molto preoccupanti. Secondo quanto denunciato dal sindacato, il saldo dei trasferimenti evidenzia una situazione fortemente critica. Il 69% dei movimenti riguarda uscite di personale a fronte di appena il 31% di ingressi, un dato che conferma un progressivo svuotamento dei presìdi territoriali e un indebolimento della presenza dell'arme nei territori. Serve trasparenza su questi dati servono investimenti e noi la nostra disponibilità, l'abbiamo data. Noi ci siamo, serve un piano straordinario di rafforzamento degli organici. Il Governo su questo deve battere un colpo magari sollecitato da qui in questo Consiglio comunale siede tra i banchi dell'opposizione. Grazie.
Prego, consigliere Garibaldi.
Non vuole intervenire.
Perché avevo capito che dobbiamo parlare scusate, allora io.
Eviterò, spero, di evitare di innervosirmi tanto perché di solito le persone che si innervosiscono mi mettono un po' di agitazione, io penso che inizierò.
Precisando un paio di cose, la prima è che qui nessuno ha parlato di repressione o e se è stato detto alla parola repressione, voi me la dovete trovare registrato, non dice infatti usato lo diamo sbobinare nella mia vita, non credo di aver parlato con okay bene prima cosa, seconda cosa è l'emendamento numero 2. Mi ero dimenticata prima.
Formale impegno scritto circa la garanzia del contingente minimo di personale, voi avete appena detto.
Che qua nella zona dell'Emilia Romagna c'è una grande carenza di Carabinieri, la prima domanda è chissà, proprio perché in questa zona e la seconda domanda è e sarà normale sarà è perché perché perché forse non ci sono delle politiche abitative delle politiche scusate voi evitiamo di rivolgersi personalmente vada avanti col suo intervento, per cortesia la ringrazio, allora la la era per questo, siccome anch'io ho letto i dati del SIM perché ne hanno parlato anche in Regione, tra l'altro.
Ecco perché, subordinando l'avvio con la garanzia del contingente minimo di personale, perché è chiaro che si di così te lo mando e dopo il personale non c'è, perché la la questione potrebbe essere questa, per quale ragione io sto aspettando che il prefetto ma prefetto, fa pendant con tutti gli altri non mi risponde e sto cercando di capire perché il giorno il il giorno che sono successe le e questi episodi, noi il 5 e il 2 4, quel fine settimana, perché ci fosse stato e fosse stato anche ribadito qua che c'erano solo sette carabinieri, perché l'attinenza e questi non sono dati che si inventa la Garibaldi e perché dovrebbe avere non dico trade ma una trentina cioè in pratica, come dovrebbe essere anche la nostra Polizia locale di agenti nelle città superiori ai 34.000 okay. Non lo sto inventando io, signori, e sono dei dati reali okay e questo significa 30 su 34.000 abitanti, perché in realtà non è tanto lo spazio chilometrico, quanto è la quantità che definisce queste cose del Ministero della difesa, perché poi i carabinieri son della difesa? Sono 1.133 abitanti, incluso i nuovi nati e di morituri A, mentre, mentre un un comando, un comando che deve però avere 100.000 abitanti cioè tre volte tanto può sì, scusatemi, una compagnia può dovrebbe avere tra i 90 e i 100 ai 100 agenti, il che significa diviso sulle persone, perché questa è matematica 1.111 c'abbiamo una differenza di 22 persone.
Se avessi la tendenza a completo regime, 30 copre 1.133 abitanti, la il, la compagnia né coprirebbe a pieno regime 1.111 questa è matematica, ok, per questo io insisto a dire, per carità, ma io addirittura penso che sarebbe il top se ci fosse tutto insieme in una struttura quasi unica in modo che le le varie componenti si potessero parlare visionare insieme le cose muoversi in maniera congiunta,
Perché ci credo davvero che sia importante, però no, ribadisco, non ho vi do dei dati e i dati sono questi, vi faccio, vi dico anche le spese della Polizia locale che tirato giù e mi dispiace, è vero, forse lei ha ragione, forse io dovevo studiarmi tutto quello che era successo nel ventennio precedente, ma cosa succede che se andate su iniziative dei Consiglieri, scoprirete che l'Egitto è solo rinasca? 2024 un po' perché a me avrebbe fatto piacere sapere tutto quello che era accaduto prima e credo anche a molti altri di voi. La questione è che, giustamente il sito funziona così e non credo che nessuno di noi possa dedicare milioni di ore per andare nell'albo pretorio, tornare indietro di fermata dell'autobus. Questo quello o quell'altro, per trovare ogni singola mozione, ogni singola interrogazione che ogni singolo riscontro, perché se voi mi dite e me lo dite un po' sinceramente che siete capaci di farlo, io vi prego, cortesemente di farmi avere.
O devo chiedere agli uffici per perdere tempo agli uffici dicendo voglio tutti gli atti da fatti da tutti quelli, non è un problema, però scusate la consigliera, le volevo dire una cosa, io so che comunque, in ogni caso gli uffici sono sempre disponibile a tutti i documenti e so anche delle vostre richieste agli atti. C'è abbastanza insomma, appunto è costante. Quindi, comunque, vi viene dato tutto il materiale. Oggetto e si vede che si si parli come se noi ci se dessimo la sera qua arrivando mezz'ora prima.
Adesso adesso io non l'ho interrotta, no, no, chiedo scusa, sì, però non siamo comunque in un Consiglio comunale, quindi credo che tutti quanti ce lo ricordiamo che i fatti okay, poi, sul fronte delle spese della Polizia locale 2023 1.000 milioni 429.024 milioni 440.025 1 milione 405.000, c'è addirittura una piccolissima flessione. Allora la domanda era che aveva presentato dalla consigliera, aveva chiesto dove togliamo, dove togliamo, facciamo in pratica quello che è normale fare. Se cresciamo, crescono anche quelli che dovrebbero crescere anche parallelamente, quindi, oltre alle esigenze fisiche, anche di sicurezza dei cittadini, non trovo niente di straordinario.
Queste cose ultimo dopo, vi do anche nella nostra dichiarazione di voto il Regolamento per considerando i cinque minuti che io sto invitando allora no, prego, vada in conclusione un po' di chiarimento che faccio una mozione per questo.
Allora io piuttosto di votare contro qualcosa per la sicurezza di tutti i cittadini, la mia competenza, la mia compresa, senza andare tanto lontano, quella di quella che poteva essere nostra figlia quando viveva qua o di mia nipote, quando crescerà piuttosto mi faccio tagliare un piede per cui noi non voteremo a favore, ma sicuramente non voteremo contro, noi ci asteniamo.
Ringrazio la consigliera Garibaldi per intervento, io non vedo consigliere Malavasi, prego, diciamo che.
Forse improprio pure muoveva Partito Popolare Europeo, allora noi voteremo a favore della mozione motivazioni. Sono chiare. È una mozione che affronta tematiche che sono tipiche delle competenze di questo organo, consiliare che vanno sulla prevenzione, lo assicuro, e sulla sicurezza urbana, sulla sicurezza degli spazi pubblici e il verbale sensibili nel contrasto alla violenza di genere, i crimini d'odio nella gestione della sicurezza legata alla salute mentale e all'uso di sostanze. Cioè, è una mozione che prende in considerazione tutto quello che è il nostro, diciamo così ambito di intervento e che sottolinea che questo ambito di intervento può essere efficace solo se lo Stato fa la sua parte. Se lo Stato fa la sua parte, noi riusciamo a portare a casa un risultato. Se lo Stato non fa la sua parte, è impossibile che noi raggiungiamo delle entrate, perché ci sono aspetti sui quali non è più tollerabile che si lascino intere.
Le Province, metà Provincia, praticamente un terza provincia, sguarniti da servizi di sicurezza e ordine pubblico. Perché il numero delle poste delle forze ha messo in campo non è coerente, non è equilibrato e non tiene conto delle esigenze del territorio. Un territorio che ha avuto come tutto il territorio uno sviluppo, perché questo è un territorio. Io sono nato a Mazzarino, praticamente quando era soltanto agricoltura, oggi è un territorio che ha cambiato completamente il suo tessuto sociale, è una è ormai una città Castelfranco che ha acquisito una serie di, diciamo così, infrastrutture di pesi urbanistici sono completamente diversa dal passato e non è che questo cosa abbia però portato contemporaneamente lo sviluppo da parte dello Stato di presìdi sul territorio coerenti con lo sviluppo che il territorio ha avuto e questo è il tema forte e su questo tema forte l'Amministrazione troverà nel nostro gruppo un sostegno totale, perché non può essere che non venga sottolineato questo tipo di mancanza. Grazie, ringrazio. Il Consigliere Bianconi mi ha chiesto la parola. L'Assessore Piacquadio,
Prego.
Prego Assessore.
Finito il giro, beh, non ci sono, grazie Presidente, era giusto una precisazione in merito a quanto sentito, sempre come anche io non vedo la prenotazione, vado avanti, c'è qualche prenotazione, mi perdoni, lascio la parola, grazie, prego, Consigliere.
Noi crediamo che il Consiglio di questa sera sia stato proprio l'emblema di quello che si doveva evitare e scusateci, credo che, come dire alcune osservazioni.
Un po' di strumentalizzazione del tema siano venute fuori un po' da tutte le parti.
È perché evidentemente il tema è caldo ed è un tema di scontro politico, perché quando parliamo di sicurezza abbiamo, come dire sentito, varie cose.
E capisco che capiamo che è un argomento che la la maggioranza porta avanti, però dire dove li prendiamo, i soldi li togliamo alle scuole, non crediamo che questo sia un modo positivo e proattivo per affrontare il tema di sicurezza perché cade nello scontro politico.
Anziché andare nella concretezza dei temi, nella concretezza dei problemi e nella fattività di ricercare il più possibile insieme, anche se questa è una parola che sui temi della sicurezza e dell'ordine pubblico Crema, crediamo che sia abbastanza fantasioso, purtroppo, visto il clima politico attuale,
Però, ecco, crediamo che sarebbe stato bello riuscire a gestirla con una maggiore collaborazione costruttiva, siamo arrivati invece a.
È un tema di scontro politico,
Fine a se stesso.
Ad ogni buon conto.
Assolutamente il tema è caldo, la situazione di Castelfranco Emilia del nostro territorio dei nostri cittadini,
Del capoluogo e delle frazioni, e questo è un passaggio che vogliamo sottolineare che leggiamo al punto 8 della degli impegni dell'ordine del giorno, dove si parla di presidio notturno del centro città e delle frazioni. Crediamo che il presidio del centro città e delle frazioni sia assolutamente importante, non soltanto nelle nelle fasce notturne, ma anche nelle fasce diurne, e su questo una sottolineatura per le frazioni. Credo che vada portata all'attenzione del del Consiglio comunale nonché il capoluogo non ebbe bisogno, ma non dimentichiamoci mai delle frazioni, anche le frazioni ne hanno bisogno e quindi sarebbe molto importante che ci mettessimo a sedere e potessimo diciamo trovare per quanto possibile, per quanto di competenza delle de delle linee di indirizzo delle linee progettuali fattive e non semplicemente, come dicevamo prima, di scontro politico.
Crediamo anche che vada riconosciuto, ma questo ce lo dicono le normative ma a beneficio della registrazione e di quegli N cittadini che magari un giorno ascoltano le registrazioni del Consiglio comunale, grande apprezzamento e grande stima per il lavoro della Polizia locale da parte del nostro Gruppo consiliare l'abbiamo sempre detto la Polizia locale ha una vastità di compiti.
Che spaziano dal dall'ambiente al commercio, all'edilizia, al, al controllo stradale, tanto per fare l'anagrafe canina e tanto per fare qualche esempio, tutto tutto il controllo, diciamo, di di controllo degli eventi diceva l'Assessore quindi hanno sicuramente una quantità di compiti vastissima e il numero degli agenti di Polizia locale è probabilmente sottodimensionato rispetto alla a quelli che sono i compiti che dovrebbero svolgere. Hanno anche funzioni, oltre che di polizia amministrativa, anche di polizia giudiziaria, e questo va detto, perché i nostri cittadini lo devono sapere e anche funzione di pubblica sicurezza. Questo è previsto dalla normativa. Con questo.
La, l'apprezzamento e il supporto per la Polizia locale è massimo, questi sono compiti che la Polizia locale può svolgere anche in affiancamento alle altre forze dell'ordine, ma anche, se necessario, in autonomia, naturalmente.
E con questo non vogliamo caricare la polizia locale dei compiti di repressione o di ordine pubblico del nostro territorio, dobbiamo anche dirci che può essere un attore di un piano, diciamo così di.
L'ho letto nella normativa lo so bene.
Lo vedo anche nella mia attività professionale, quindi dico anche io ho una mia specializzazione come il Consigliere Cassanelli, e quindi dico cose che che Chico che conosco insomma, che sono assolutamente verificabili e documentate, poi la maggioranza no di di di situazioni in cui le fu le cui vengono esercitate funzioni di pubblica sicurezza non vengono svolte dalla Polizia locale ma fu sa che la Polizia locale può svolgere quindi questo per dire che,
Noi, e vado a concludere, ci troviamo.
Allineati rispetto ai contenuti di questo ordine del giorno, auspichiamo però che, oltre a questi impegni, che in buona parte, come dire, sono degli indirizzi e sovracomunali e perché deve essere così, perché quando si parla anche di questi temi, il.
È l'ente Comune, non è autonoma e indipendente e non può da solo gestire an guai se, se lo facessimo da solo, gestire questi temi però chiediamo anche, come dicevamo prima che per quello che riguarda le nostre competenze, per quanto limitate per quanto assolutamente parziali venga messo in campo tutto quello che ci riguarda e tutto quello che possiamo fare a partire dall'Osservatorio permanente che si è completamente perso.
E che invece poteva e potrebbe essere un bel tavolo di confronto anche con tutti gli attori sociali, oltre che con la componente politica, per come viene strutturato POR si può sempre migliorare e volentieri e ne ne parliamo e vorremmo però anche lavorare, perché per noi è importante perché crediamo che quello è un un punto di vista su cui,
Il Consiglio e l'Amministrazione può mettere in campo delle azioni fattive e concrete anche sul tema dei dati, perché noi vogliamo davvero capire e lavorare insieme a questi impegni anche a analizzare, monitorare, conoscere e mettere in campo delle azioni concrete per quelli che sono i bisogni reali della nostra comunità e del nostro territorio di riferimento, quindi facciamolo il lavoro della Commissione, sicurezza che non è un lavoro, Consigliere Santoni, ora vado a concludere, il nostro voto sarà favorevole. Grazie consigliere Righini, allora ci sono alcune precisazioni che vorrei fare prima verso la Polizia locale, perché vorrei che sia messo agli atti il centro. Lei riesce ad avvicinarsi.
Veicolare la sottoscritta è assolutamente a favore della Polizia locale e del grande lavoro che sta compiendo. Castelfranco Emilia noi non stavamo parlando di questo stavamo semplicemente dicendo l'implementamento del numero di polizia e del loro finanziamento permetterebbe a questo organo di poter avere più capacità, possibilità di intervento e competenze nel senso di una maggiore quantità di persone. Quindi non siamo assolutamente entrati nell'ordine della qualità, ma tutt'altro questo perché rimanga agli atti. Secondariamente, non è affatto vero che il Paese, l'Italia in generale, non abbia sufficiente me sufficiente. Scusate sufficienti forze dell'ordine. Siamo all'interno dell'Europa, uno dei Paesi che ha più Forze dell'Ordine. Se andate in giro lo vedete sono quasi 400, agendo ogni 1.000 abitanti.
È uno delle de qua, guarda vai vai fa chiedi Forze dell'ordine numero fa sugli abitanti, ti esce su qui sennò io qua lo andate a vedere anche adesso e quindi non è affatto vero. Questo ci domandiamo invece come mai sulla Regione Emilia Romagna ci siano questi problemi. È un problema che forse dovrebbero domandarsi chi governa la Regione Emilia Romagna evidentemente c'è qualcosa che non quadra.
Scusate, se parliamo con i microfoni spenti, non serve a niente, prego, consigliere Righini, non lo sa in ogni modi, le forze dell'ordine in Italia ci sono, non mancano, non è il numero che ma queste ebbe appunto basta che siamo assolutamente d'accordo con le richieste che ha fatto il Sindaco. Ripeto, non ci asteniamo proprio perché condividiamo tutto quanto inoltre vorrei, come ho detto prima, ricco e ribadire che è stato detto che ci sarà una rimodulazione dei servizi e quindi significa UTE un ulteriore potenziamento dei mezzi organici. Quindi è stato chiarito che la polizia locale verrà implementato. È scritto qua.
Non lo dico io, quindi è vero, quello che diciamo sono fatto.
E quindi per il nuovo, con nuovi strumenti e nuovi investimenti, quindi, ci sarà un aumento di investimenti che da qualche parte, sicuramente nel bilancio della utilizzati, perché sono importanti questi finanziamenti quanto Olimpo quanto gli alti, quanto altri finanziamenti e 100 unità cinofili, eccetera, eccetera, eccetera. Quindi noi attendiamo sicuramente con questo di dis di vedere questi questi progetti perché ci crediamo, siamo assolutamente d'accordo, ma no, non accettiamo le strumentalizzazioni che fa la sinistra, perché purtroppo sono strumentalizzazioni che sentiamo da più di vent'anni. Grazie,
Sono degli altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, mi ha chiesto la parola prima l'Assessore Piacquadio al quale lascerei di nuovo la parola.
Grazie Presidente buonasera a tutte e a tutti.
Riprendo, ringrazio l'intervento del consigliere Cassanelli, perché nel suo intervento, quando citava i vari ambiti che all'interno di quella che è la programmazione anche del bilancio del Comune quindi sociale, scuola piuttosto che Struttura tecnica, quindi manutenzioni.
Ordinari e straordinari, tutto quello che compete, che in capo al bilancio comunale era pertinente ed è pertinente in quanto.
Se c'è una cosa che viene disciplinata agli enti e non è in capo agli enti, perché non è un'autodisciplina, bensì in data dallo Stato e quella della capacità assunzionale?
Più volte ho sentito dire da diversi consiglieri di minoranza sembra quasi che ci sia la volontà di questa Amministrazione di non voler rafforzare o investire in tal senso, quando invece bisognerebbe fare i conti con le leggi dello Stato, quelle leggi che disciplinano i vincoli di contenimento della spesa di personale sono leggi datate, sono leggi a cui solo il Governo o comunque a maggioranza in Parlamento e qui vi chiedo una mano, quali rappresentanti di partiti di maggioranza del Governo nazionale di potente intercedere con i vostri parlamentari al fine di modificare quelli che sono i blocchi di turnover,
Di modificare le leggi che sono datate queste, in particolare del 2006 e comporta il blocco del turn over. Quindi, quando giustamente il consigliere Cassanelli parla di sociale, di scuole e di manutenzioni, parla di personale, parla di risorse umane, la pulizia locale è fatta anche di risorse e soprattutto di risorse umane, e per poterla aumentare bisogna semplicemente andare all'interno di quelli che sono i vincoli che la legge di bilancio nazionale.
Non regionale ma nazionale, disciplina nei confronti degli enti, quindi avendo un obiettivo unico, che è quella di maggiore sicurezza e maggiore rafforzamento della Polizia locale, vi chiedo di intercedere con i vostri a tutti i livelli con i vostri parlamentari, al fine di darci una mano per poter sbocca e poter sbloccare quello che è un valore medio di assunzione del personale bloccato al triennio 2011 2013 che comporta, come potete immaginare, una scelta quando una persona va in pensione, quando una persona si licenzia per diversi motivi, quando va in mobilità? Per tutte le motivazioni che ben conoscete, l'Amministrazione è dettata a fare delle scelte. Negli ultimi anni si è visto rafforzare la pulizia locale, chiaramente a discapito di altri settori. Auspichiamo, in futuro, di svincolarci da quello che la disciplina nazionale e poter anche noi poter investire maggiori risorse in tal senso. Grazie.
Grazie Assessore Piacquadio, voleva intervenire anche il vicesindaco.
Prego,
Grazie e scusate, mi viene un sorriso perché e mi scuso anche perché magari mi sono un po' agitato troppo, però anche nei secondi interventi che ho sentito c'è una contraddizione. Perché allora le Forze dell'ordine sono tantissime e se manca l'Emilia Romagna allora faceva devono mandare a quel punto non lo stiamo chiedendo da anni. Non si capisce perché non ci sia questa elevazione e perché nel senso questo è un dato, quindi si sono tantissime, tranne qui, e questo è un dato oggettivo. Anche questo non si capisce perché proprio qui in Emilia Romagna non vengano, diciamo, mandate dal Governo centrale, un adeguato numero di forze dell'ordine. Anche l'emendamento che ho sentito ripetere no, mi raccomando, dobbiamo verificare che ci vengono confermate le forze dell'ordine, o meglio l'aumento di personale, prima di prendere eventuali decisioni. Ma, mi scusi, ma è scontato, cioè nel senso è più volte è stato ribadito che volevamo la conferma che ci fosse un impegno a fare innovazione, la pensa compagnia perché la compagnia è insito nel, diciamo, delle innovazioni che ci dava sui numeri Fazzone inadeguato, poi già adesso siamo sottodimensionati, quindi quello è un altro, dato che dobbiamo sottolineare, ma non capisco anche un po' al fine di questo emendamento, perché se c'è un senso è proprio ritorniamo a quello che diceva prima la consigliera Righini. Il punto non è che in Emilia Romagna c'è un problema per cui non possono assimilate alle forze dell'ordine che devono essere mandate, perché se quello che dice il consigliere Righini, è vero, basta che ce li mandano e basta sì. Se invece ci sono altri problemi, bisognerebbe capire quali sono i problemi, perché questo è ciò che stiamo dicendo da anni, cioè che siamo aperti. Siamo totalmente disponibili a mettere in campo un investimento comunale importantissimo, subordinato al fatto di fare ciò che non è a nostra diretta competenza, ma che, ritenendo la funzionali necessarie per i cittadini, siano disposti a farlo. Il dato politico è dei politico nazionale dei costi, rappresentanti tutto lì fate e ringrazio il consigliere Malavasi, che giustamente ha detto anche lui è localmente, rappresentante di una forza di Governo e, se ho capito, intercetterà con essa perché ciò possa avvenire. Fate lo stesso questo si diceva prima ha fatto lo stesso non strumentalizzate dicendo che se il Governo non fa qualcosa è giustificato. Se invece localmente siamo sottodimensionati per i vincoli di bilancio per i vincoli di personale e ringrazio l'Assessore Piacquadio, quella è colpa del fatto che non si voglia investire e non si sa in che modo non si sa come bisogna trovare il modo di farlo. Non ci sono strumenti senza avere gli strumenti legali per farlo e aggiungo un'ultima cosa ringraziando anch'io innanzitutto la Polizia locale. Prima mi sono agitato anche perché tale devi chiocciola debba personale e molto spesso anche in questi dibattiti che ci sono al fine parliamo anche delle persone, perché anche la polizia locale è fatta di donne e di uomini alcuni cittadini e altri no, ma che tutti i giorni fa un servizio su questo territorio con la loro faccia, mettendoci anche nel loro, perché in alcuni servizi, anche se magari non fanno Ordine pubblico e sicurezza, comunque c'è un pezzo di incolumità personale che mettono a rischio e il quello che si sente anche del dover fare di più, che devono fare di più e devono sempre di più essere vero presidio di sicurezza e di ordine pubblico sul territorio. Penso che comunque diciamo non idee, anche riconoscimento di quanto già fanno io rispetto al fatto che comunque Polizia locale non sarebbe quello il luogo in cui il loro compito primario e quindi li ringrazio anche qui diciamo a beneficio della registrazione. L'altro ringraziamento e ritorno a quello che dovreste fare anche voi che ci a sollecitare.
A livello nazionale i vostri rappresentanti, affinché anche su questo territorio ci sia un presidio statale di forze di sicurezza adeguato e un ringraziamento alle forze di sicurezza sono sul territorio, perché siamo sottodimensionati sia nei numeri che nei mezzi. Anche loro ogni giorno fanno un servizio a mettendoci il loro rischio, la loro incolumità per tutti noi, purtroppo, sottodimensionati nei numeri e nei mezzi. Quelli di ringraziamo a beneficio della registrazione, perché chiedere più forze significa anche dare a loro maggior sicurezza di fare il loro mestiere su questo territorio GRA.
Ringrazio personalmente anche il vicesindaco e io a questo punto non ho in attesa nessun intervento se vogliamo bene procedere, siano tutti d'accordo, vada alle leggi e leggere l'ordine del giorno al punto numero 5, all'ordine del giorno presentato in data 7 maggio 26 dai Gruppi consiliari Partito Democratico Castelfranco Emilia Castelfranco futura Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia idee in comune, Gargano, sindaco e Forza Italia e Noi Moderati avente oggetto rafforzamento del presidio di sicurezza sul territorio comunale e provinciale favorevoli.
17 voti favorevoli contrari.
Nessun voto contrario astenuti, 4 voti astenuti e sono la consigliera Righini consigliera Garibaldi il consigliere Scaglione, il consigliere Campobasso con 17 voti favorevoli il Consiglio comunale approva la mozione.
Punto numero 6. All'ordine del giorno abbiamo la mozione presentata in data 19 maggio 2026 dai Gruppi consiliari Castelfranco futura Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia Partito Democratico, Castelfranco Emilia Iren comune e Gargano, Sindaco con oggetto revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari questa mozione è stata sottoscritta dal consigliere Malavasi per il Gruppo Forza Italia. Noi Moderati, prima di dare la parola a chi presenterà il punto, cioè il consigliere Scurati per Castelfranco futura, dico che anche per questo punto è stato presentato un emendamento. Prego Consigliere.
Grazie Presidente, buonasera ancora.
Premesso che Castelfranco Emilia un comune del territorio prevalentemente al territorio prevalentemente agricolo, dove si coltivano e si producono eccellenze agricole e agroalimentari di rilievo per l'economia, l'ambiente, la cultura nel nostro territorio, il Comune di Castelfranco Emilia è impegnato a difendere e promuovere le eccellenze del proprio territorio, rappresentano un biglietto da visita dell'Italia nel mondo. Le associazioni di categoria del comparto agricolo e agroalimentare hanno espresso una posizione favorevole alla revisione della disciplina vigente in materia di origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari al fine di garantire maggiore trasparenza e tutela delle produzioni nazionali, in particolare se hanno più volte evidenziato la necessità di superare le criticità normative che consentono l'attribuzione dell'origine italiana. Prodotti trasformati sul territorio nazionale ma realizzati con materie prime di provenienza estera. Visti gli articoli 1 e 59 e 63 del Regolamento UE 9 5 2 del 2013 che istituisce il codice doganale dell'Unione.
Visto in particolare l'articolo 60, paragrafo 1 del regolamento citato, secondo cui le merci interamente ottenute in un unico paese o territorio sono considerate originarie di tale paese o territorio.
Visto altresì l'articolo 60, paragrafo 2, ai sensi del quale le merci alla cui produzione contribuiscono due o più Paesi o territori sono considerate originarie del paese o territorio in cui hanno subito l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata effettuata presso un'impresa attrezzata a tale scopo,
Che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o abbia rappresentato una fase importante del processo di fraud fabbricazione, visti gli articoli 31 36, l'allegato 22 0 1 del regolamento delegato 2 24 46 del 2015, considerato che il criterio dell'origine non preferenziale di cui al menzionato articolo 60, consente di stabilire nazionalità economica delle merci scambiate nel commercio ed è utilizzato per garantire l'applicazione uniforme della tariffa doganale comune nonché di tutti gli altri provvedimenti adottati per l'importazione e l'esportazione di merci dall'Unione o dagli Stati membri, preso atto che non sono state ancora elaborate regole specifiche univoche per la determinazione dell'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Salva la distinzione rispetto al luogo di provenienza intesa ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera g del regolamento UE 11 69 2011, come quello da cui proprietà, alimento valutato che le regole, che, conferiscono all'origine, in base all'ultimo Paesi di produzione, contribuiscono con riguarda i prodotti agroalimentari a generale disorientamento del consumatore rispetto all'individuazione del luogo di origine, come nell'esempio conosciuto delle importazioni dei triplo concentrato di pomodoro rispetto al doppio avente come unica finalità quella di ottenere il marchio made in Italy su prodotti di provenienza non nazionale acquistati a basso costo,
Riconosciuto che coesistono tre tipologie di criteri, il cambiamento della voce tariffaria, il criterio della trasformazione specifica, il criterio del valore aggiunto, ma nessuno di detti criteri consente di integrare gli estremi della fattispecie della lavorazione economicamente giustificata ai fini dell'individuazione di un prodotto nuovo riconosciuto che la disciplina doganale di cui trattasi non concerne il contenuto delle informazioni destinate ai consumatori mediante l'etichettatura limitandosi a consentire l'identificazione e la classificazione delle emerge nei rapporti internazionali in forza di un unico codice numerico universalmente comprensibile,
Preso atto che la giurisprudenza nazionale ed europea riconosce la disciplina dell'origine doganale, una norma di natura fiscale che non permette tuttavia di fornire ai consumatori informazioni trasparenti, PEC per corretta individuazione della provenienza geografica, preso atto altresì dei rischi economici e reputazionali derivanti dalla commercializzazione di alimenti etichettati come made in Italy realizzati con provenire con con ingredienti provenienti da altri Paesi ma che in Italia hanno subito soltanto l'ultima trasformazione sostanziale o economicamente giustificata, preso atto che, sebbene ai sensi delle norme doganali le operazioni minime o non economicamente giustificata e non ha alcuna rilevanza ai fini dell'attribuzione dell'origine non preferenziale, nondimeno, tali norme risultano inadeguati e carenti ed evitare i casi di falsa evocazione dell'origine dei prodotti costituiscono il patrimonio agroalimentare italiano. Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000.
È 267, in particolare l'articolo 46, primo comma. Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio impegna il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi nei confronti dell'ANCI Associazione Nazionale dei Comuni, perché si faccia promotrice di tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali, euro unitari, anche tramite il Comitato europeo delle regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull'origine del codice doganale e in particolare attraverso la revisione dell'articolo 60 del regolamento UE 9 5 2 del 2013 finalizzata all'esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dall'ambito di applicazione della stessa e conseguentemente al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell'origine dei prodotti in parola l'indicazione del luogo di provenienza, di cui il regolamento,
11 69 2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione dei consumatori a intraprendere, anche tramite ANCI, le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione elettorale, di pertinenza del Comune affinché gli stessi siano resi edotti, dell'iniziativa di cui alla presente deliberazione, sensibilizzandoli circa l'importanza della modifica della disciplina sull'origine doganale nel senso sopra riportato e infine a sollecitare il Presidente della Regione affinché si attivi nell'ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome con il medesimo obiettivo di cui ai precedenti punti.
Beh, questa mozione affronta un tema che riguarda da vicino il nostro territorio e la nostra economia agricola e il rapporto di fiducia tra produttore e consumatore diamo in una terra che ha costruito nel tempo una forte identità legata alla qualità agroalimentare, al lavoro delle aziende agricole e alla capacità di coniugare tradizione e innovazione, sostenibilità, difendere questa identità significa anche chiedere regole più chiare e più giuste sulla tracciabilità e sull'origine dei prodotti.
Oggi, infatti, il sistema normativo europeo, in particolare nel citato articolo 60 del Regolamento 1.005 2013, permette che prodotti realizzati con materie prime provenienti da altri Paesi possono essere percepiti come italiani solo perché hanno subito nel nostro Paese l'ultima trasformazione significativa, è evidente come questo rischi di creare confusione nei consumatori e di penalizzare chi produce davvero sul territorio investendo in qualità lavoro e responsabilità.
Come Castelfranco future, come maggioranza crediamo che la tutela del made in Italy autentico non debba essere uno slogan, ma una scelta concreta di trasparenza, correttezza e valorizzazione del lavoro significa sostenere le imprese agricole locali, garantire informazione chiara ai cittadini e promuovere un modello di sviluppo che possa premiare la qualità e non l'ambiguità, per questo riteniamo importante che anche un Comune come il nostro faccia sentire la propria voce, chiedendo alle istituzioni europee e nazionali un aggiornamento delle regole che sappia tenere insieme al mercato dei produttori e dei diritti dei consumatori. È una battaglia di buonsenso che parla di equità, dignità del lavoro agricolo e valorizzazione delle nostre comunità territoriali. Grazie,
Ringrazio il Consigliere.
Sicurani, lascio la parola per la presentazione dell'emendamento al Consiglio UE, Campobasso, prego.
Grazie Presidente.
Si propone di aggiungere al testo, prima degli impegni, preso atto dell'importante ruolo che sta svolgendo la rappresentanza permanente italiana presso l'Unione europea ed il Governo italiano nella protezione del made in Italy con azioni di protezione dell'IGP e DOC anche negli accordi commerciali internazionali, tesi a limitare i tentativi di contraffazione e l'utilizzo fraudolento dell'Italian sounding.
Grazie.
Lascio la parola nuovamente al Consigliere Scurano che per conto della maggioranza espone la propria appunto. Insomma, a favore o no si accettano all'emendamento? Noi, come maggioranza, abbiamo deciso di respingere l'emendamento. Do la motivazione. Vi ringraziamo per l'emendamento proposto, che sostanzialmente non va a modificare gli impegni della mozione, ma propongo di aggiungere un punto in più alle premesse. Ribadire però, come si legge l'importante ruolo che sta svolgendo la rappresentanza italiana permanente ed il Governo italiano e la difesa del made in Italy. È una premessa che come gruppo di maggioranza, non possiamo condividere ciò che è stato fatto, almeno fino ad ora. Non è sufficiente. Un esempio. Ne sono stati scarsi risultati raggiunti in merito alla PAC, per esempio, unico vero strumento in grado di spingere il comparto agricolo mediante investimenti, finanziamento di nuove tecnologie e strategie di competitività. Forse nella PAC c'è stato un cambio di direzione, seppure ancora non sufficiente. È merito più delle proteste degli agricoltori che del presidio del nostro Governo o di taluni commissari preposti.
Grazie.
Quindi a questo punto e la discussione, ma è ai Consiglieri senza tenere conto dell'emendamento e quindi si è prenotato il consigliere Malavasi per il suo intervento. Prego Forza Italia, Noi Moderati, Partito popolare europeo ma le cose oggi Forza Italia lo ha ritenuto di aderire a questa mozione perché a livello nazionale abbiamo già presentato come Partito un documento sulla revisione delle norme sull'origine doganale, puntando proprio a modificare l'articolo 60 del codice doganale dell'Unione europea. Perché l'obiettivo è impedire che alimenti con materie prime estero ottengono l'etichetta del made in Italy solo grazie all'ultima lavorazione. Questa mozione quindi c'entra proprio costo tipo di impostazione nazionale che abbiamo e cerca di tutelare la filiera agroalimentare locale richiedendo e superare un criterio per il quale il Paese d'origine e quello in cui avviene l'ultima trasformazione sostanziale e secondo Forza Italia, questo meccanismo penalizza gli agricoltori, inganno i consumatori sui prodotti realizzati con ingredienti di importazione si ritiene importante che anche la trasparenza delle etichette sia un obbligo che vada rispettato e l'origine geografica di tutti gli ingredienti venga evidenziata e occorre, come abbiamo scritto nella ma come c'è scritto nella mozione, impegnare tutte le istituzioni a chiedere modifiche legislative dell'Unione europea affinché pratiche sleali.
Che sviliscono la produzione agricola del territorio. Ci sono invece la garanzia di un acquisto più consapevole da parte del consumatore. Quindi voteremo a favore perché questi principi si sposano esattamente con la mozione.
Grazie, consigliere Malavasi.
Interviene Garibaldi perché prego Consigliere Stato nel segno di discussione e avete detto che in questa mozione praticamente questa questo emendamento era come un rito tante.
Però a me sembra, da italiana,
Che qualche volta riconoscerci un po' di lavoro si fa poteva essere anche bello, okay, magari sbaglio, e non da italiana, di Fratelli d'Italia e da italiana in forma generale, perché perché l'Unione europea in questo momento voi sapete tutti vero da chi è gestita, allora.
Credo che si possa fare il massimo possibile solo con ciò che si ha in questo caso in un'Unione Europea completamente spostata, non credo di dover velo raccontare no com'è spostata da su che fronti e da dove nascono determinate ragioni diciamo ragioni di essere da cui nascono a seguenza le emozioni com'erano nati anche i PAC mi pare di ricordare.
Ecco, noi abbiamo un'Unione europea sostanzialmente girata sui Paesi nordici, non ne faccio neanche una questione politica, ne faccio una questione territoriale di potenza, anche economica, noi come più piccoli stiamo cercando di portare avanti determinati discorsi, vero non saranno sufficienti.
Però non è che mi risulta che prima si fosse fatto moltissimo di più, ha comunque.
Io ritengo proprio questo l'atteggiamento, chiedere sì no, va beh, bisogna essere, come si dice, non calmi.
Ma bisogna anche, ma bisogna essere cooperativi e bisogna fare delle proposte, tenere proposti, rifacciamo, vengono bocciate gli emendamenti, io penso di avere capito che sono una forma di colloquio, tu mi dici, questa è la mia posizione, io ti dico ok, sulla tua posizione, avanzo questo genere di discussione,
Ma se sono costantemente bocciati per qualsiasi cosa sono, in effetti è solo la passione che te li fa fare. Ok la passione che dovrebbe però essere e che immagino abbiate. Abbiamo tutti qua dentro che dovrebbe però essere anche unirsi un attimino. Io credo anche un po' di onestà intellettuale e credo che questo noi non manchi, per cui per quanto guardate veramente è faticosissimo, noi voteremo a favore perché questa è l'onestà intellettuale di dire il nostro, il nostro Governo, che è il nostro, ma è anche il posto, perché se questo Comune è il nostro 4 vostro vostro quanto nostro, a seconda di quanti sono stati i voti vale per tutti gli strati della società. Ok, io sono Castelfranco, come voi siete Castelfranco, in Europa ci sono gli italiani di destra e di sinistra, come ci sono a Castelfranco Emilia io non le vedo tutte queste disorganizzazioni mentali, qui tutto questo bisogno di rispondere a una chiamata di cosa di cosa era importante tutelare i nostri contadini, ma io lo voglia che è importante, noi siamo quello che mangiamo e mangiamo quello che ci dicono che sia utile per noi, io non le vogliono. Le porcherie sulla tavola va bene,
Credo nessuno voglia. Si trattava solo di riconoscere che, sotto un certo punto di vista, lo sforzo di non portare determinate porcherie sulle tavole dei nostri mobili, l'aveva fatto questo Governo poteva farlo anche un altro, però l'ha fatto questo. E allora.
Per cui noi ci asteniamo dal voto e.
Addirittura a è vero, votiamo a favore, guardate, e con questi non so scusate stavolta mi son state date anch'io come vicesindaco.
Ringrazio la consigliera Garibaldi.
Grazie Presidente, ancora, ringrazio anche il Consigliere Scurti per l'esposizione della mozione in oggetto e di cui il primo firmatario, questa mozione, nasce dalla consapevolezza che l'attuale disciplina prevista dal Regolamento UE numero 952 2013, in particolare l'articolo 60,
Consente di attribuire l'origine un prodotto al Paese in cui viene l'ultima trasformazione sostanziale. Tale criterio, sebbene coerente con le logiche del commercio internazionale, risulta spesso fuorviante nel settore agroalimentare, dove può generare confusione circa la reale provenienza delle materie prime. Il Movimento 5 Stelle, insieme ad altre forze politiche, sindacati, agricoli ed enti locali, sostiene la necessità di una riforma. L'obiettivo è tutelare la filiera agroalimentare, le eccellenze locali e il consumatore finale attraverso azioni mirate.
Castelfranco, è un territorio di eccellenza che vanta il primato regionale dell'Emilia Romagna per la produzione agroalimentare, i suoi prodotti di punta sono tutelati dei massimi riconoscimenti europei ed enti di valorizzazione.
Aceto, balsamico, riconoscimento DOP e IGP Parmigiano Reggiano riconoscimento DOP.
Vino, riconoscimenti DOP, DOC e IGP, si tratta di una battaglia di civiltà e di trasparenza che mira a tutelare i consumatori e a valorizzare in modo autentico le nostre produzioni agroalimentari, è fondamentale che l'origine dei prodotti sia chiara e non suscettibile di interpretazioni fuorvianti. Il Comune di Castelfranco Emilia conferma promozione. Oggetto il proprio impegno nella difesa delle eccellenze agroalimentari e la promozione di politiche orientate alla qualità, alla correttezza dell'informazione e della salvaguardia del territorio. Grazie,
Grazie Consigliere apparirà.
Consigliera Sant'Unione.
Grazie Presidente, quando Castelfranco noi parliamo di agricoltura e agroalimentare, lo ha già detto qualcuno che ci ha preceduto, non parliamo solo di economia, ma parliamo proprio di un'identità forte del territorio castelfranchese, parliamo di una terra, ha lavorato dalle nostre, non dai nostri padri e anche del paesaggio che ci circonda perché viviamo in un territorio ce lo siamo detti tante volte.
È molto esteso e anche con delle ampie zone rurali, parliamo anche dell'eccellenza che esportiamo nel mondo, io cit noi ci teniamo sempre a ricordare anche dei dati e porto gli ultimi che ho,
Recuperato dalla Nota di aggiornamento del DUP 2026 2028.
E l'attività della dell'agricoltura e della silvicoltura della pesca costituisce la terza attività per numero di imprese sul nostro territorio.
Commercio all'ingrosso e al dettaglio, costruzioni e al terzo posto abbiamo con 416 imprese nel 2024, appunto, l'agricoltore, la silvicoltura, la pesca, quindi parliamo di una parliamo di un settore che è assolutamente.
Centrale per il nostro, anche per il nostro territorio, quindi e ci sono degli aspetti che vanno oltre.
Gli interessi diciamo così e gli obiettivi locali, ma ci sono che che comunque ci sono e che credo vadano tenuti in considerazione con quest'ordine, con questa mozione chiedo scusa, si vuole, per quanto possibile e per quanto di spettanza del Consiglio comunale,
È.
Discutere di come provare a difendere questo patrimonio difese di un po' di un patrimonio che non vuole essere un atto burocratico, ma che noi crediamo se proprio un dovere morale, ma anche un dovere politico verso i nostri produttori che ogni giorno affrontano tante difficoltà, affrontano costi di produzione anche derivanti dalla transizione ecologica anche date di concorrenza sleale,
E.
I cambiamenti, anche gli shock climatici, allora attraverso questo questa mozione e il suo testo viene messo il dito di all'interno di un parà in una piaga, è costituito da un paradosso normativo che noi non possiamo, credo più tollerare, perché le regole doganali europee che hanno pensato originariamente per settori di tutt'altro genere.
Oggi si applicano anche ciò che portiamo in tavola e è stato è stato già detto l'origine di un bene in base all'articolo 60 del del codice doganale o quello in cui è avvenuta l'ultima trasformazione sostanziale. E quindi che cosa significa questo nella realtà? C'è ad esempio un grande gruppo industriale, importa tonnellate di tipo concentrato di pomodoro da Paesi extra UE a prezzi stracciati in Italia.
Ci si limita diluirlo, Salarno e metterli in un tubetto, cioè fare questa ultima trasformazione sostanziale, e quel pomodoro diventa made in Italy, ora questo non è il made in Italy, non è il made in Italy che vogliamo.
Ed è anche una concorrenza sleale nei confronti dei nostri agricoltori, dei nostri produttori che coltivano la terra qui, che seguono, dei disciplinari rigidissimi che aggiungiamo, pagano la manodopera secondo le nostre leggi e che lavorano, diciamo, secondo determinate, anche con i propri dipendenti con determinate garanzie, con determinate sicurezza ed è anche un disorientamento totale e grave per il consumatore che compra italiano magari cercando di fare delle scelte consapevoli cercando di sostennero credendo di di sostenere la filiera nazionale e invece sta comprando di fatto una materia estera lavorata in Italia solo nell'ultima fase, all'ultimo minuto e,
Tre nodi anticipiamo il nostro voto convintamente a favore.
Intanto, il codice doganale ce lo dice la, la premessa del testo, la disciplina dell'origine doganale, scusate, ha una natura squisitamente fiscale e serve anche, naturalmente, per il tema.
Dei tassi, sappiamo che la, come dire, portare avanti una battaglia politica per escludere un intero settore agroalimentare,
E sostituirlo con il concetto di luogo di provenienza, naturalmente è un, come dire, un obiettivo politico sicuramente.
Quasi rivoluzionario e dobbiamo anche dirci che comunque il Comune naturalmente di Castelfranco Emilia e non può cambiare le normative europee. Però possiamo anche dirci che, attraverso questa questa mozione, vogliamo fare un atto di indirizzo politico con un voto che impegna la Giunta, come dire a farsi portavoce, fare pressione su tutte le se nelle sedi opportune, anzi parlamentari europei, la Regione, non dimenticandoci che è vero che il Comune di Castelfranco Emilia non può incidere sulle normative europee, però è importante sicuramente e in questo il peso di tante voci che si mettono insieme nel senso che, se questa diventa una battaglia complessiva non solo di di territorio ma sempre più allargata, allora possiamo davvero fare la la differenza e ricordiamo anche una cosa rispetto a un atteggiamento. Ha una posizione di equilibrio, cioè l'Italia, e ha un grande peso. I trasformatori ci sono dei settori in cui l'importazione di materia prima storicamente è necessaria perché la produzione interna non basta a soddisfare la richiesta. Pensiamo, per esempio a parte del grano e quindi il nostro obiettivo vuole essere politico che andiamo a dichiarare quello naturalmente.
Di punire tutte quelle forme di concorrenza sleale, tutte le speculazioni, senza però bloccare quelle aziende sane che creano occupazione sul territorio. Lavorando in trasparenza, voteremo a favore. Questo perché crediamo che attraverso questo voto che un voto appunto puramente di indirizzo politico.
È importante perché la politica, anche locale, può e deve esprimersi e dare una direzione, lo lo troviamo indicato anche nella nella mozione le associazioni di categoria lo stanno chiedendo a gran voce.
Chiedere maggiore trasparenza e pretendere che il luogo di provenienza delle materie prime diventi il criterio principale non è mero protezionismo, è difesa del valore del lavoro e transizione verso un consumo consapevole, e questa voce deve partire dai territori, dai Consigli comunali, anche dai territori, anche dai Consigli comunali ed in particolar modo e-ter torto ai Consigli comunali come e di di di di quei territori come il nostro, dove l'abbiamo detto prima, l'agricoltura ha avuto e continua ad avere un valore assolutamente centrale Grassi,
Ringrazio la consigliera Sant'Unione, io non ho altre altri interventi prenotati, prego, consigliere Righini.
Solo per l'indirizzo di voto chiaramente condividiamo assolutamente quanto è nel DEF, è scritto nella nella mozione, è condivisibile, è quello che sta facendo il Governo italiano in questo momento, non è assolutamente vero, quindi quello che era scritto nella nell'emendamento poteva essere assolutamente ascrivibile perché questa è la realtà, ad ogni modo, anche senza questa accettazione, poiché consideriamo molto importante tutta l'attività che si sta facendo nel Parlamento europeo da parte di tutti i rappresentanti italiani, nessuno escluso, voteremo quindi a favore di questa di questa mozione. Grazie, grazie. Consigliere Righini.
Mi ha chiesto la possibilità di intervenire anche l'Assessore,
RIU Cristoni, chiedo scusa ormai Cristoni. Prego, prego Assessore. Grazie Presidente, buonasera. Tutto tutti e la mozione che oggi è stato portato all'attenzione del Consiglio comunale nasce dalla volontà di tutelare, come è stato già anche diverse volte ho sottolineato con maggiore forza al lavoro delle nostre imprese agricole, la qualità delle produzioni del territorio, il diritto dei cittadini ad avere maggiori informazioni e trasparenza. Castelfranco Emilia. È una comunità profondamente legata alla proprietà, la propria identità agricola e agroalimentare. Dietro ogni prodotto vi sono un lavoro, tradizione, competenze, sostenibilità e presidio del territorio. Per questo riteniamo necessario avviare una riflessione seria sul sistema attuale dei codici doganali europei, che oggi consente di attribuire il marchio made in Italy anche prodotti ottenuti con materie prime provenienti dall'estero è semplicemente trasformati nel nostro Paese. Non si tratta di chiusura o contrapposizioni, ma di una battaglia di correttezza, trasparenza e valorizzazione delle filiere locali. Difendere la chiarezza sull'origine dei prodotti significa sostenere il reddito degli agricoltori, promuovere consumi consapevoli e rafforzare la fiducia dei cittadini verso un sistema agroalimentare. Con questa mozione, quindi, chiediamo quindi a tutte le istituzioni nazionali ed europee che finora sono state forse un po' timide sull'argomento di avviare un percorso di revisione normativa che metta al centro la tutela delle produzioni autentiche e la piena informazione dei consumatori, nel rispetto dei principi di equità, qualità e sostenibilità che devono guidare le politiche agricole del futuro. Volevo infine, insomma, aggiungere una una breve ulteriore considerazione sulla questione della dell'emendamento che la consigliera Garibaldi, e anche in parte dal consigliere Righini, hanno sottolineato. Io penso che.
Tutta la maggioranza finora, insomma, quando vengono fatti degli emendamenti, concordo con la filosofia dell'emendamento che diverso un elemento potenzialmente di miglioramento ci mancherebbe altro, però è sempre stato valutato con grandissima attenzione, con grande rispetto delle istituzioni e dell'istituto specifico dell'emendamento e quindi se viene approvato o bocciato è chiaro penso faccia parte delle regole del gioco nel caso specifico dell'emendamento,
Fra le righe prima lo anticipava anche alla consigliera Sant'unione e il fatto stesso che l'intervento del Governo e delle istituzioni governative sia stato parziale e molto relativo. Sono proprio prima delle associazioni degli agricoltori a sottolinearlo, perché sono quelle che hanno chiesto a voce alta questo tipo di documento e questo tipo di presa di posizione. Quindi, se i diretti interessati sono i primi che si lamentano, penso che ci sia un elemento oggettivo per poter sottolineare che il lavoro del Governo, che sicuramente c'è stato nessuno sottolinea che vuol dire ai vari referenti si siano tirati le dita. A scanso di equivoci, è oggettivamente insufficiente e riconoscere che il lavoro sia stato importante ci è sembrato oggettivamente troppo grazie.
Grazie Assessore.
Cristoni, ci sono degli altri interventi,
Bene, se non ci sono altri interventi andiamo al voto, allora leggo lo l'oggetto mozione presentata in data 19 maggio 26 dai Gruppi consiliari Castelfranco futura Movimento 5 Stelle, Castelfranco Emilia Partito Democratico, Castelfranco Emilia ed in Comune e Gargano Sindaco,
Ed è stata sottoscritta dal Gruppo Forza Italia a Noi Moderati avente oggetto revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli alimentari favorevoli.
21 voti favorevoli all'unanimità, il Consiglio Comunale approva.
L'ultimo punto all'ordine del giorno sono le domande di attualità, prego prenotatevi così direttamente si accendono i microfoni.
Consigliera Garibaldi a qualche mese fa, oggi non sono riuscita a tirarla fuori, mi pare che fosse stata votata anche da noi all'unanimità una mozione fatta dalla consigliera ricchi per mettere.
Un.
Per i fulmini, un parafulmine, scusatemi se parlo in maniera molto semplicistica per proteggere il centro.
Secondo me era la consigliera, altre quattro bandi, ecco, volevo sapere a che punto siamo col parafulmine.
Su questo ci sono altre domande.
Sì, e faccio il dopo io segno, dopodiché si siano risponderò se facciamo prima saperlo qua, visto che da novembre che aspetto.
C'era stata segnalata e avevo fatto un'interrogazione in proposito, un accesso agli atti, ormai non ricordo più.
Una serie di.
Di sistemi illuminanti in via succeda pur insegna per la precisione cinque avevo fatto anche le foto, le ho mandate e sono ancora in attesa di sapere se la situazione è stata è e perché allora, forse a?
E se è stata sanata questa cosa, magari in attesa di di ricevere risposta alla alla, all'accesso agli atti, non so non mi ricordo se l'accesso agli atti, un'interrogazione francamente, però, mi pare che di ricordare che fosse di novembre vorrei solo sapere,
E io ce l'ho qua.
Il microfono, commesso così okay.
Okay, una era Duccio da Boninsegna e una era il parafulmine, grazie.
Lascio la parola al vicesindaco per la risposta, grazie.
Sì, su la seconda domanda, tutto ciò avviò due Ciobani insegnò credo fosse un'interrogazione riceverà risposta.
Sulla prima no non era una mozione che chiedeva al Comune di fare un parafulmine anche perché non rientrava nelle competenze, ma riportava fatti di cronaca più o meno noti a tutti, cioè il fatto che fosse stato danneggiato e mai più ripristinato e la l'impegno direi guardo la consigliera Loddoni perché credo fosse la prima firmataria ha memoria doveva essere Dis impegnarsi per supportare,
Diciamo la parrocchia perché il parafulmine installato sul campanile della chiesa, affinché ci fosse, diciamo, la possibilità di rintracciare risorse, diciamo da enti o altri soggetti del territorio, perché quello era comunque un presidio che tutelavano soltanto la parrocchia, ma gran parte del centro storico ci ricordiamo i fatti.
Della primavera scorsa, quando un fulmine ha colpito la l'asilo parrocchiale delle minime, della durata e, in realtà ha fatto danni anche su la recente zona di riqualificazione, di fronte alla biblioteca e non solo e questo stiamo facendo è comunque un'attività di cui si stanno interessando direttamente il Sindaco vi faremo avere risposta rispetto a come siamo messi.
Benissimo, non vedo altre richieste, prego Consigliere Maracani.
Allora, con grande rincrescimento, non ho potuto partecipare all'evento conclusivo del Consiglio comunale dei ragazzi e quindi chiedevo proprio l'elenco delle proposte che hanno fatto i ragazzi e se è possibile e questa è la prima e la seconda invece è insomma un sollecito opporre una richiesta di motivazione del perché,
E ci sia una Commissione 2, che è vero, le la competenza è prevalentemente delegata all'Unione, ma che, insomma, potrebbe essere un utile sede per anche affrontare tematiche che sono insomma state su questi tavoli e discusse in questa serata è praticamente un anno quasi che non non è stata convocata perché quella di ottobre era riferita alla Città del sapere mentre tutto il resto non esiste cioè non esiste non non non è ricaduta qui, sicuramente è da qualche altra parte.
E allora porto anche qui alla seconda domanda, nel senso che non è che non esiste tutto il resto, naturalmente avendo no no, ma si figuri e perché però, a beneficio della registrazione mi sembra giusto ribadirlo solo perché appunto magari qualcuno che ci ascolta è giusto che abbia informazioni e non è che il resto non esiste il resto, essendo state conferiti in Unione le deleghe e insomma che attenevano in particolare a i temi della Commissione. 2, è normale che l'attività della Commissione è normale, non Silvia debba essere così chiarisco adesso.
Insomma,
C'è modo di ripresa dell'attività e anche la Giunta, insomma, ci scusiamo di non aver magari riportato io per primo l'anno scorso siamo riusciti a fare il report.
Ammetto che in realtà era stato sollecitato anche dal Presidente, quindi magari ci sentiamo che nei prossimi giorni, prima ombra, di mettere giù un calendario di attività e.
Come è giusto che sia, anche rispetto a quella Commissione e non soltanto l'Unione, anche perché non tutti i consiglieri comunali sono anche Consigliere di riunione, quindi penso sia giusto che proviamo a costruire anche qui le giuste, diciamo i giusti livelli di approfondimento e conoscenza di quelli che sono tematiche che comunque attengono al lavoro di questo Consiglio anche se indirettamente alla nostra cittadinanza sul Consiglio comunale dei ragazzi,
È stato sicuramente.
Di, diciamo questo riavvio di questo progetto che mancava da diversi anni, credo sia stato molto positivo, pur essendo un progetto che ha bisogno di consolidarsi di nuovo del tempo, ha bisogno di continuità e questo forse è il primo impegno politico che dobbiamo prenderci perché è davvero un progetto che potrà funzionare meglio.
Anche con la promozione di quelli che sono i lavori che i ragazzi hanno messo in campo quest'anno sugli anni successivi. No, i primi ambasciatori promotori di questo progetto saranno loro se gli daremo spazio e gambe per portarla avanti. Le proposte che sono emerse sono diverse loro. Prima di tutto ci hanno raccontato in maniera molto veloce su cosa si è concentrata la loro attività. Per quanto riguarda le Marconi, si è concentrato sui temi dell'ambiente e hanno fatto anche un sondaggio questionario che hanno somministrato ai cittadini sui temi dell'ambiente, della differenziata, del decoro urbano e per quanto riguarda le Guinizelli, si sono concentrati invece sulla bellezza, andando a pensare che cos'è per loro bellezza e in estrema sintesi, naturalmente ci hanno detto come per loro la bellezza sia la natura, stare nella natura, strada nell'ambiente, stare all'aperto e hanno su questi temi costruito una mostra che in questo momento è esposta all'Istituto comprensivo Guinizelli. Per Pacinotti, invece, il tema era legalità e storie e hanno realizzato un vero e proprio documentario su Piumazzo sui ruoli di Piumazzo che sentivano loro,
Come diciamo proprio distintivi o o o comunque che gli ricordavano pezzi importanti a loro vita, anche se avevamo 13 anni, però diciamo è fatto molto sorridere questa cosa no, perché sembravano, diciamo, grandissimi. In realtà è un tredicenne che raccontavano i loro 13 anni di vita.
Qui ci hanno raccontato i loro progetti e per i loro progetti abbiamo approfondito un pochino un po' di quelle che erano le aspettative e le richieste che, come piccoli consigliere e consiglieri comunali, ci hanno fatto e in particolare si sono concentrati anche loro su il decoro. Quindi, insomma, insomma un'ampia, un'attenzione alla differenziata, un'attenzione alla miglior conferimento dei rifiuti, anche una volontà vorrei imparare di più, quindi ci hanno sollecitato nel portare ulteriormente nelle scuole progetti che possano raccontare e spiegare come si fa la differenziata e come si appunto conferisce adeguatamente idrici come si conferiscono adeguatamente i rifiuti ci hanno sollecitato su un, diciamo, una riqualificazione e un miglioramento di quelli che sono gli spazi pubblici, in particolare dei parchi, a partire da le panchine maggiore illuminazione.
E.
Migliorare gli spazi sportivi a libera fruizione, farne di nuovi come manutentare quelli diciamo esistenti.
Sono memoria, c'era qualcos'altro.
Più eventi per i giovanissimi come loro esatto, perché proventi più momenti pubblici a loro dedicati.
L'operazione si insomma.
Diverse di diverse, diciamo attività, magari vi facciamo un verbale di processo perché ci siamo fatti un po' dei punti, ve lo facciamo avere a mo' anche di comunque rendicontazione del lavoro il lavoro. Potete già comunque vederlo, perché è sul sito del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze che si intreccia anche dal sito del Comune. C'è un link diretto che porta al sito, che racconta esattamente tutto il loro lavoro di questo anno con foto e ci sarà il video di Piumazzo, c'è il lavoro, insomma il questionario dica di Marconi, ci sono immagini della mostra di cui iniziali sono, quindi si può andare a vedere la cronistoria, poi alcune cose ci siamo già presi l'impegno di realizzarle e insomma, ne daremo comunque comunicazione anche a voi.
Prima di augurarvi una buona notte, vi ricordo che sicuramente a fine luglio ci sarà il Consiglio comunale per la salvaguardia, quindi lo dico adesso per un discorso di ferie, non ferie di tutti quanti tutti e di tutte adesso Marconi si state sbocciando con delle date io insieme all'assessore Piacquadio vedi un attimo come te però sicuramente a fine luglio per quanto riguarda il Consiglio comunale di giugno non abbiamo ancora e date lo dico solo per luglio perché so che siamo più o meno,
Sono le 23:12, il Consiglio comunale si conclude grazie e buonanotte a tutti.
