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C.c. Castelfranco Emilia 24.1.2026, ore 9:00
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Buongiorno buongiorno a tutti a tutti grazie e ringrazio tutti quanti per la presenza in questo Consiglio comunale di sabato mattina, che non è stato semplice trovare l'accordo, ma va bene, ce l'abbiamo fatta, allora io do il benvenuto a tutte e a tutti su oggi sono le 9:05,
E di questo sabato mattina che il 24 gennaio 2026, primo Consiglio comunale dell'anno, lascio la parola al Dirigente Marconi facente funzione Segretario per l'appello, grazie.
Sì, buongiorno, a tutti i inizio con l'appello Gargano Giovanni presente.
Presente.
Bernardi Andrea.
Ha comunicato a sé consente De Marchi Walter.
Presente biliardi, Lara presente, Roncarati Fausto presente.
Presente.
Presente.
Altro avanti, Monica presente.
Bianconi, Susanna presente, Marchese Alessandra.
Assente.
Soli Giuseppina.
Presente.
Presidente.
Acquaviva Marset, presente, Sicurani, Matteo presente.
Via Capaldi, presente.
Malavasi, solitamente Righini.
Garibaldi presente.
Scaglione presente.
Campobasso ha comunicato ritardi,
Sant'Unione, Silvia.
Presente.
Baccani, presente, Carini presente.
Coscia presente?
È arrivato al Marchese se facciamo fare presente anche alla fosse diverso.
Grazie, assessore Salvioni, assente Cantoni, Silvio assente Berselli, presente Cristoni, presente, Testoni, sente Piacquadio, presente e Barani presente.
Eh.
È?
E allora proviamo a tenere il microfono più vicino okay, bene e ringrazio per l'appello siamo presenti, possiamo andare avanti al primo punto all'ordine del giorno, che sono le comunicazioni, io ricordo che le comunicazioni dovrebbero avere una durata di circa due minuti, non è gradevole per nessuno, tantomeno per me sta basta troncare l'intervento, quindi io vi invito sempre a cercare di mantenere somma ai due minuti, poi è ovvio che se un po' se si sgonfierà, ci mancherebbe le vostre comunicazioni hanno il diritto di essere ascoltate per l'intero, quindi lascio a voi la parola. Lascio prima la parola al Sindaco per la sua comunicazione. Prego, Sindaco, grazie Presidente, ha fatto bene a ricordarmi due minuti, perché sa che io oscuro molto facilmente.
Buongiorno a tutte e a tutti e a una comunicazione sostanzialmente di servizio e in particolare per la consigliera Garibaldi. Siamo in difetto nel senso che non abbiamo risposto ancora nei tempi canonici ad alcune interrogazioni iscritte. Volevo comunicarle ufficialmente che ci stiamo lavorando, ma anche la CAV. Insomma, la casuale rispetto al ritardo, nel senso che alcune delle interrogazioni hanno una una complessità nel rintracciare tutte le informazioni che sono necessarie per dare una risposta compiuta quindi nuovo lavoro. La volevo rassicurare che ci stiamo lavorando. So anche che ha interloquito con alcuni dirigenti rispetto a questo, ma appunto in Consiglio comunale volevo comunicare che ci stiamo lavorando e spero che nei prossimi giorni, insomma, a breve riceverà le le le risposte alle interrogazioni che sono rimaste in sospeso. Così.
Anche gli accessi agli atti, ovviamente grazie ai.
Grazie per l'intervento al Sindaco, ringrazio braccio voi adesso la parola per gli interventi, prego.
Consigliere Maniglio, ha la parola.
Buongiorno, Presidente buongiorno, signori Consiglieri, Consigliere, il tema del dimensionamento scolastico e la decisione del Governo di commissionare la nostra Regione portano ad una profonda e crescente preoccupazione per le conseguenze che potrebbero abbattersi sul futuro della nostra istituzione scolastica e soprattutto sulle nostre comunità locali. È importante fare un breve riferimento sui passaggi legislativi che ci hanno portato a questa incredibile situazione. Con l'attuazione del PNRR e precisa pretendiamo che lo stabilisce direttamente nel parametro numerico di studenti, poi autonomia nelle ripartizioni.
Scusate.
Ripartizione dei posti assegnati alle Regioni con il decreto ministeriale 127 2023 è stato fissato per l'anno scolastico 26 e 27 i parametri nazionali, quindi valido per tutte le regioni di 938 studenti per ogni autonomia scolastica e la nostra Regione ne ha 994 con un valore superiore a quello richiesto con 532 autonomie scolastiche tuttavia, con il DM 124 2025, il contingente scolastico regionale è stato ridotto 515 autonomie imponendo un ulteriore taglio di 17 istituzioni rispetto alle attuali 532.
La gravità di questo dimensionamento riuscì risiede nella scelta del Governo di procedere con una riduzione delle autonomie scolastiche senza alcun confronto, senza ascolto dei territori, delle province, dei comuni e alle comunità scolastiche. Se preferito adottare la solita modalità proroga propagandistica, ignorando il contesto scolastico territoriale, senza assumersi le dovute responsabilità e appellandosi a generici richiami di esigenze di equilibrio. Questi numeri non sono semplicemente coefficienti. Calcoli matematici sono studenti e studentesse, sono i ragazzi e ragazze con disabilità e fragilità sia fisiche che psicologiche. Chiediamoci come possono apprendere in un contesto sovradimensionato e quanto sarà più difficile garantire una formazione di qualità per tutti.
Sono di questi giorni esempi di violenze nelle scuole, soprattutto negli istituti superiori, dove le dinamiche relazionali hanno necessità di investimenti su mediatori dei conflitti, formazione sulle relazioni, effettività questi numeri sono docenti e non docenti, sono istituti che devono essere riorganizzati e le scuole rappresentano spesso l'unico presidio di socialità e cultura dei territori più fragili. Pensiamo a quelli montani e pensiamo se questo ricadesse sul nostro territorio all'interno dei Comuni dell'Unione. Tutto ciò coinvolge l'intera comunità educanda. La scuola non può essere considerato solo un costo, deve essere vista come un investimento fondamentale per il futuro delle nostre comunità. È nostro dovere difendere la scuola pubblica e sostenere il Presidente De Pascale all'Assessora conti in questo momento così difficile e delicato per la nostra comunità educante e tutti i territori che rischiano di essere penalizzati da questa scelta. Grazie.
Ringrazio la consigliera righi, altri interventi.
Benissimo, prego consigliera Garibaldi galantuomini, volevo comunicare all'Assemblea che alle 9:12 si è unito a noi il Consigliere Campobasso, grazie buongiorno.
Buongiorno.
Anche le nostre comunicazioni avvertirà sul tema del dimensionamento scolastico perché in Emilia Romagna il tema del dimensionamento scolastico è diventato un terreno di scontro durissimo tra Regione e Governo. La Regione, infatti, è stata commissariata insieme ad altri il 12 gennaio del 26, pochi giorni fa diciamo il motivo è la mancata approvazione del piano di dimensionamento entro i termini previsti dopo diverse proroghe. La norma affonda le sue radici negli impegni presi dall'Italia. Con l'Europa nel quadro del PNRR, sebbene la legge attuativa sia del 22, l'impegno era stato inserito nel PNRR durante il Governo Draghi Riforma 1.3 missione 4 per razionalizzare la rete scolastica e renderla più efficiente, risparmiando risorse. La legge infatti non riguarda la chiusura fisica dei plessi, ma la loro gestione. Il servizio agli studi enti non viene intaccato. Lo ha riconosciuto la Corte costituzionale nella Sensi, nella sentenza 223 del 2023.
Si riducono sì le reggenze. Già prima alcune scuole erano governate dallo stesso preside come preposto e reggente. Ora ci sarà una sola titolarità e la scuola è dislocata nei plessi in vie diverse. Assume una sola unità giuridica rispetto ai parametri ereditati dal Governo Draghi, il numero delle autonomie ed accorpare è diminuito. Infatti, con i vecchi parametri si sarebbero dovuto accorpare 187 istituzioni scolastiche a fronte delle 17 18 attuali, prima il criterio era rigido ad esse variabile a seconda delle valutazioni delle regioni. Tutte le decisioni della Corte costituzionale dei tribunali amministrativi regionali, tranne quello della Regione Campania, poi corretto dal Consiglio di Stato e il Consiglio di Stato andato legittimità al Governo per adempiere a un obbligo assunto all'interno del PNRR. Il confronto costante con la Conferenza Stato regioni ha consentito di ridurre gli accorpamenti inizialmente previsti. Consentire ai due deroghe prevedere incendi, prevedersi, prevedere incentivi e oggi è allo studio una misura che garantisca la conferma dell'organico del personale ATA ulteriori deroghe sarebbero ingiuste verso chi è dimensionato nei tempi stabiliti. Inoltre, si rischierebbe il mancato pagamento dell'ultima rata PNRR, essendo questo un obiettivo concordato con la Commissione. Ultima chicca, oltre a Mario Draghi. La riforma 1 3 missione 4 venne firmata da Patrizio Bianchi che ebbe due mandati in Regione Emilia Romagna con i ragni Bonaccini e Daniele Franco, già ragioniere dello Stato. Nel Governo Letta, grazie.
Ringrazio il consigliere Garibaldi e altri interventi.
Prego, prego, consigliere, Scaglione.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, nelle comunicazioni istituzionali recenti è stato dato ampio spazio a dati quantitativi sull'attività svolta dalla Polizia locale e non presentati come dimostrazione di un presidio costante e diffuso nel territorio.
È però necessario ribadire un principio fondamentale, cioè la ri rendicontazione numerica delle attività non coincide automaticamente con l'efficacia del controllo del territorio, né con la percezione di sicurezza dei cittadini che non si sentono protetti. Nelle ultime settimane diverse spaccata i negozi, i tentativi di violenza sessuale furti nel parcheggio della Coop, intere file di garage aperti senza considerare danneggiamenti alle strutture sportive, risse e adolescenti armati di coltelli e bottiglie rotte che ormai fanno parte della quotidianità. La sicurezza urbana non si misura esclusivamente sulla quantità di interventi effettuati nell'arco di un anno, ma solo la continuità della presenza sulla copertura nelle fasce orarie più sensibili, sulle capacità di prevenzione e sulla distribuzione equilibrata delle risorse tra centro e frazioni. Quando episodi di degrado, disturbo o illegalità tendono a ripetersi negli stessi luoghi e negli stessi momenti della giornata, per esempio in biblioteca, è doveroso interrogarsi non sui numeri complessivi, ma sull'efficacia del modello organizzativo adottato. Questo Consiglio ha il diritto e il dovere di chiedere. Quante risorse siano effettivamente dedicate al presidio quotidiano del territorio, con quale continuità, con quali turnazioni, con quale reale capacità di prevenzione? Nessuna di queste osservazioni mette in discussione l'impegno, la professionalità degli operatori che, anzi, in meritano rispetto e supporto. La questione è politica organizzativa non operativa. In questo contesto, appare doveroso ampliare la riflessione anche al quadro istituzionale più ampio in Parlamento e attualmente in discussione. Un nuovo provvedimento nazionale in materia di sicurezza che avrà in età vi inevitabilmente ricadute anche sugli enti locali, sia sul piano normativo sia su quello delle risorse. Per i mesi si è sostenuto anche in questa sede che la difficoltà dei territori che le difficoltà dei territori derivassero principalmente da una presunta mancanza di intervento a livello centrale.
Ora che un provvedimento è in fase di definizione, sarà fondamentale valutare con attenzione le posizioni dei vari partiti politici, la sicurezza non può diventare un argomento a geometria variabile, non si può attribuire la responsabilità ad altri quando mancano risorse, strumenti e poi sottrarsi al confronto nel momento in cui quelle stesse scelte vengono chiamate a una verifica politica concreta questo Consiglio e soprattutto il CIT.
I cittadini osserveranno con attenzione la coerenza tra le dichiarazioni e le posizioni che verranno assunte al momento delle decisioni, perché la sicurezza è una cosa seria e riguarda la vita quotidiana delle persone, non l'appartenenza politica, per questo motivo ritengo indispensabile che il tema venga affrontato con trasparenza, coerenza e senso di responsabilità, sia a livello locale sia nel rapporto con le scelte nazionali che avranno compiute nei prossimi che saranno che verranno compiute nei prossimi mesi grazie.
Grazie Consigliere, Scanu, interventi, prego Consigliere Aldrovandi.
Mi ricollego a quanto comunicato dal consigliere Scaglione.
I recenti fatti di cronaca, l'omicidio del controllore a Bologna, la tentata violenza Castelfranco, l'omicidio del ragazzo a scuole continui femminicidi, così come tanti altri fatti che leggiamo quotidianamente sui giornali, ci dicono di un innalzamento dei livelli di violenza, soprattutto nei giovani, ma non solo,
Ma ce lo dicono anche i dati dello stesso Ministero dell'interno, che la criminalità negli ultimi tre anni è aumentata e la situazione è fuori controllo, nonostante le carceri siano piene anzi strapiene, comprese quelle minorili, e considerate le attuali condizioni carcerarie, è molto difficile che qualcuno possa uscirne migliore di quanto è entrato il decreto Caivano che porta in carcere. Tanti minori, quindi non può che produrre delinquenti più radicati ed esperti per il futuro e il decreto sicurezza approvato nell'aprile 2025. È servito solo.
E ha inventato 14 nuovi reati, ma non ha fatto niente per rassicurare gli italiani. Per quanto riguarda l'immigrazione clandestina, poi, sarebbe interessante capire per quale ragione ci si ostini a pensare che sia meglio lasciare un migrante per strada piuttosto che inserirlo in un adeguato sistema di accoglienza, e permette anche di un solo uomo capire se sono spunti tutti i microfoni e chiedono al Consiglio durissimo sposta un pochino un po' avanti, okay, vediamo se succede,
Per quanto riguarda l'immigrazione che, ad esempio, sarebbe interessante capire per quale ragione ci si ostini a pensare che sia meglio lasciare un migrante per strada proprio con un altro.
Piuttosto che inserirla in un adeguato sistema di accoglienza, che permetta anche di valutarne l'eventuale pericolosità sociale oppure gli dia la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, visto che il fabbisogno di manodopera nelle nostre attività, cioè, venendo alla nostra realtà castelfranchese, quello che a me fa sentire davvero insicura non è il numero di stranieri che incontro per strada, ma quando vedo gli sguardi panati da uso di sostanze stupefacenti o alcol, o da disagio mentale, questo sì mi fa paura. Allora servirebbero anche maggiori risorse per i servizi, per il contrasto alle dipendenze, il disagio psichiatrico e psicologico, e invece anche qui assistiamo a continui tagli per quanto riguarda la violenza dei giovani riportati. Solo alcuni dati Istat, che ci dicono che in Italia il 26,7% dei minori a rischio povertà ed esclusione sociale e che questo dato tra gli stranieri sale al 43,6% non è una giustificazione per delinquere, però una riflessione sarebbe doverosa e anche sulla scuola non si assiste certo ed un investimento sulla salute e attenzione ai nostri giovani. Visto quello che ha detto prima la nostra consigliera righi, siamo in attesa di un nuovo decreto sicurezza, ma se l'impostazione unicamente repressiva e punitiva rimane la stessa, non mi aspetto granché è proprio l'approccio che è sbagliato, perché si tratta di un tema che andrebbe affrontato nella sua complessità e non continuando moltiplicare i reati. Si può anche dare la colpa ai giudici o ai sindaci di sinistra, ma quando poi mancano 20.000 tra poliziotti e carabinieri e le nuove assunzioni a stento coprono il turnover, quando anche nell'ultima finanziaria non si vede traccia di risorse economiche. Beh, si dice che la sinistra ha sempre sottovalutato il problema, ma mi viene da dire che la destra non è comunque in grado di affrontarlo, sempre che lo voglia fare. Grazie, grazie. Consigliere Aldrovandi. Ci sono degli altri interventi, prego Consigliere, Campobasso, grazie Presidente. Buongiorno a tutti e tutte nei giorni, scorsi è ricorso. L'anniversario della strage di Acca Larenzia è avvenuto il 7 gennaio 1978, una ferita ancora aperta nella storia della nostra Repubblica. Quella tragica giornata persero la vita tra giovani Franco, big Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e nelle ore successive. Stefano Recchioni. Tre vite spezzate da un clima di odio politico che segnano profondamente gli anni di piombo. Ricordare ad Acca Larentia oggi non significa riaprire contrapposizioni ideologiche ma onorario delle vittime, riaffermare con forza un principio che deve essere patrimonio comune. La violenza politica è sempre una sconfitta per lo Stato e per la democrazia e per la società intera. Quegli anni furono assegnati a un conflitto che travolse famiglie, comunità e istituzioni, alimentando una spirale di odio che non risparmiano nessuno. Proprio per questo la memoria non deve essere selettiva, ma non essere completa, capace di riconoscere il dolore e di condannare ogni terrorismo da qualunque parte provengano virgola 2 coerenza ci dicevano al dovere della responsabilità, soprattutto per chi ricopre ruoli pubblici.
Difendere il confronto democratico, il rispetto reciproco, la libertà di pensiero, rifiutando ogni forma di intimidazione e di violenza. Nel commemorare questi giovani vittime, rinnoviamo l'impegno affinché simili tragedie non abbiano mai più spazio. Non erano assessori e affinché la memoria, se uno strumento dignità e non di divisione, perché solo attraverso la memoria, il rispetto e la verità possiamo costruire una comunità davvero libera e pacifica, grazie.
Grazie, consigliere, scaglioni e scusate, Campobasso, prego consigliera, puoi dire grazie, Presidente, buongiorno a tutti fa discutere il caso di una contestazione disciplinare, inviata dal Viminale a 10 vigili del fuoco per essersi risucchiati in onore delle vittime di Gaza alla manifestazione tenutasi lo scorso 22 settembre a Pisa rischiano il licenziamento per loro colpa essersi inginocchiati durante una manifestazione sindacale ricordati volte a Gaza.
Vi è sostituzione pacifico umano, un gesto fatto dal porto core di buona volontà dell'Unicef perché Corpo nazionale dei vigili del fuoco e ambasciatori di luce e buio criminale, deciso di trasformare l'umanità infrazione, disciplinare. Quindi, Vincenzo coordinazione. C'è coscienza, qui non c'è politica di parte, c'è vietate di civili, i bambini per le vite spezzate sotto le bombe, qui non c'è disoccupazione sonore, i vigili del fuoco sono quelli che corrono verso le macerie, quando tutti scappano e salvano le vite senza chiedere da che parte stai Finocchiaro per i morti diventa odiato allora il problema non solo con i piedi, nello Stato di confondere la disciplina con la censura, la divisa con il bavaglio. Il Consiglio comunale di Castelfranco Emilia con delibera numero 48 del 20 ottobre, il dei 25, approvato la mozione presentata dalla maggioranza per il conferimento di cittadinanza onoraria al Corpo dei vigili del fuoco. Esprimiamo la nostra solidarietà ai 10 punti, una divisa sul ora, proteggendo la vita e la dignità umana, non punendo chi mostra umidità e compassione. Grazie,
Grazie Consigliere Piludu, ci sono degli altri interventi, allora io questi tre ditte, allora prego consigliere Casalini, intanto volevo ringraziare il Consigliere Marcello, perché è un tema che anche me personalmente anche una nostra lista è molto importante, volevo solo aggiungere che anche la nostra lista Gargano Sindaco molto vicino a cui,
Servitori dello Stato che lo fanno tutti i giorni, con veramente due spicci, e qui il Governo dovrebbe aumentare gli stipendi profonda vicinanza, grazie.
Ringrazio il consigliere Cassanelli, Consigliere Bianconi.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, a tutti. Da settimane l'Iran e attraversato da una protesta popolare di dimensioni enormi, che ha già visto migliaia di morti. Il 28 dicembre le saracinesche del gran bazar di Teheran si sono abbassate per protesta contro l'inflazione. Da quel momento centinaia di migliaia di persone continuano a scendere nelle strade di tutto il Paese per reclamare migliori condizioni di vita, i diritti, libertà e la fine della Repubblica islamica, affrontando una repressione brutale e durissima arresti arbitrari, torture, processi sommari, condanne a morte, negazione di ogni libertà fondamentale. Non può scendere il silenzio su violazioni così gravi dei diritti umani verso Teheran. Va fatta una pressione enorme, con tutti i mezzi diplomatici, economici e commerciali a disposizione affinché cessino le violenze, vengano liberati alle prigioniere prigionieri politici e si è fermato l'uso della pena di morte come strumento di repressione. Nel contempo ribadiamo il o a un eventuale intervento militare esterno, che non porta democrazia né libertà, ma alimenta paure due, ma alimenta guerre, sofferenze, instabilità. La democrazia non si esporta con le armi, può nascere solo dall'autodeterminazione dei popoli come nel 2022, quando, in seguito all'uccisione di Masha, Amini è nato il movimento Donna, Vita, Libertà, le donne sono il cuore politico di questa rivolta, sono loro che guidano la Resistenza. Siamo al fianco delle donne di tutto il popolo iraniano. La loro rotta riguarda tutte e tutti noi e la difesa dei diritti umani è una responsabilità collettiva. Dall'Ucraina, il Venezuela, dall'Iran alla Palestina, dal Sudan a Cuba, senza dimenticare il popolo curdo. Non votiamo lo sguardo, continuavamo a chiedere il rispetto dei diritti umani e democrazia e autodeterminazione. Grazie.
Grazie al Consigliere Bianconi, lascio la parola adesso al Consigliere Micheli.
Sì, grazie Presidente, buongiorno a tutti i presenti e oggi in Italia il 5% più ricco della popolazione detiene cerca al 49,4% della ricchezza nazionale, mentre il 50% più povero, il 7,4%.
Ovvero il 5% più ricco delle famiglie, possiede sette volte la ricchezza della metà più povera dal 2010 al 2025, la ricchezza nazionale è cresciuta di oltre 2000 miliardi, il 91% di questo incremento è andata al 5% più ricco, mentre la metà più povera ha ottenuto appena il 2,7%. Questa distribuzione iniqua, assieme ad una concentrazione estrema di ricchezza e di potere politico, spesso coincidenti nella stessa persona, creano grandi squilibri all'interno della società. Gli individui per ricchi esercitano efficacemente influenze sulla politica, indirizzando a proprio vantaggio e scelte di politica pubblica, che dovrebbero invece beneficiare l'intera collettività e attenzionare prioritariamente il benessere e le necessità dei suoi componenti più vulnerabili, ovvero quelle fasce sociali che il potere politico trascura invece da tempo, anche in virtù della loro minor voce e della debole rappresentanza politica che riescono ad esprimere.
In aggiunta, la proprietà dei principali mezzi di comunicazioni e delle nuove tecnologie, oggi sempre più concentrata, è appannaggio dei rappresentanti e delle élite, consenta pochi individui di esercitare un condizionamento sproporzionato e del discorso pubblico, supportando politiche da cui gli stessi traggono vantaggio, screditando alternative più redistributivi grazie,
Grazie consigliere, motori altri interventi, consigliere, Marchese prego.
Entro nell'agone mi sento veramente in dovere.
Proponiamo, ovvero quell'altro dice sì sì.
Sì, entrò nel lacune a cui ho assistito in questa polarizzazione manichea fra.
I bravi e meno bravi fra chi assegna compiti e chi non svolge compiti relativamente al dimensionamento scolastico, con alcune osservazioni storiche su chiamiamole così l'Emilia Romagna è sempre stata molto virtuosa e tutte le volte in cui ci sono stati dei più.
Delle de delle riforme normative, uno dei primi.
Scusatemi eh, allora uno dei primi istituti comprensivi è stato costituito sulle nostre montagne, ricordiamolo.
Il dottor Versari, che è stato vicedirettore ed il Rettore per tanti anni dall'ufficio scolastico e ci diceva che raccontava, io credo che così fosse che abbiamo, siamo stati insomma molto ligi nella realizzazione del dimensionamento e che le nostre scuole avevano un numero di alunni superiore a quello che a quello previsto e ciò non toglie che in tante piccole realtà del nostro del nostro territorio sopravvivessero.
E delle autonomie, perché alle scuole comunque rimangono, ecco.
Per cui molto probabilmente e su cui faccio una giustificazione, non so come siano andate nella realtà i fatti. Molto probabilmente ci sono state delle delle osservazioni, delle considerazioni per far sì che permanessero questi sottodimensione, questi 17 sotto dimensionamenti. L'augurio è che davvero si riesca a trovare una soluzione o un compromesso che porti a un equilibrio necessario, perché qui, come è stato detto e insomma parliamo di scuola, parliamo di futuro, parliamo di servizi, parliamo di.
Garanzie costituzionali Co punto qual è il diritto allo studio, sarebbe davvero tristissimo.
Non ci voglio neanche pensare e che, insomma, si usi l'arma politica per conseguire fini prettamente di parte e politici. Ricordo però che nel 2012 ci fu una riforma, una una finanziaria estiva che ha fortemente pesato sulla scuola e con delle riduzioni di personale veramente veramente importanti con dei numeri alti. Io non faccio nomi perché questa idea, questo di riportare il nome di un politico, di un altro, per dire abbiamo fatto meglio, noi avete fatto peggio, voi insomma, non mi piacciono molto, però insomma, c'è stata. Ecco questo posso dire che la scuola è un vaccino, è molto comodo, in cui è cercare di andare a ricercare delle risorse dei risparmi perché, insomma, la storia nostra politica ce lo dimostra e questo è quanto è punto. Concludo di nuovo con l'augurio che questa necessità normativa, a cui comunque bisogna rispondere, trovi una soluzione che non sia troppo pernicioso per i nostri territori e penso anche per i territori delle regioni.
Grazie consigliera baracconi ci sono degli altri interventi.
Forse sarà Marchese e poi lo lascio la parola d'accordo consigliera, Coscia, prego, Consigliere sì, grazie Presidente.
Negli ultimi mesi si è aperta una discussione importante sulla violenza sessuale, che merita di essere spiegata con chiarezza perché non riguarda, diciamo, solo una norma del codice penale, ma il modo in cui, come Paese, stiamo scegliendo di tutelare la libertà delle persone, a novembre 2025 il Parlamento aveva approvato una riforma significativa del reato di violenza sessuale. Quella riforma introduceva un principio chiaro e violenza sessuale. Qualsiasi atto compiuto senza consenso libero e attuale libero significa una cosa precisa che quella decisione non è condizionata dalla paura, dal ricatto, dalla dipendenza economica, dalla pressione emotiva, dal senso di colpa, dal timore. Di conseguenza, una volontà non è libera se nasce dal bisogno di evitare il male più grande.
Sì.
Sì.
Proviamo.
Direi che riguarda.
Mi sentite.
No, ma quello è il volume del nuovo impianto.
Va beh, però direi che direi che mi sentite giusto e acceso.
Beh okay, proviamo.
Dicevo cosa significa atto compiuto senza consenso libero attuale, scusatemi, libero significa appunto, dicevo, una cosa precisa che quella decisione non è condizionata da paura, da ricatto di dipendenza economica da pressione emotiva, dal senso di colpa, da timore di conseguenze.
Una volontà non è libera se nasce dal bisogno di evitare anche un male più grande. Una volontà quindi piegata non è una volontà e attuale, significa altrettanto chiaramente che col consenso deve esistere in quel momento per quell'atto specifico e fosse ritirato in qualsiasi istante. Il fatto di aver detto sì ieri, la settimana scorsa o all'inizio di una relazione, non vale oggi. Il fatto di essere sposati conviventi in una relazione stabile non costituisce il consenso. Il corpo di una persona non è mai acquisito una volta per tutte. Dire che la volontà deve essere libera attuale significa affermare che il SIS, che il silenzio non equivale a una scelta che l'abitudine non equivale a consenso, che la rassegnazione equivale a volontà e la paura non equivale al desiderio.
Dal punto di vista giuridico, questo principio, esposto a una responsabilità fondamentale, non è la vittima che deve dimostrare di essere, si è opposta abbastanza, ma chi agisce, che deve assicurarsi dell'esistenza di un si reale presente e non viziato, e questo cambia tutto per quanto il diritto riconosce. Solo la volontà libera attuale riconosce della libertà sessuale un diritto che si rinnova ogni volta e che senza quella libertà non c'è relazione, c'è violenza. Nei giorni scorsi, però in Senato è stato presentato un testo unificato a firma della senatrice Giulia Bongiorno, presidente della Commissione giustizia. La motivazione dichiarata è quella di rendere la norma più equilibrata, più rende alla tradizione penalistica italiana, distinguendo meglio le condotte, graduando le pene. Formalmente la violenza sessuale non viene negata, ma l'impianto cambia. Il consenso libero attuale non è più il perno centrale. Il reato viene ridefinito come atto compiuto contro la volontà della persona con una fattispecie base che viene ridotta quindi con una pulizia. Viene ridotta da quattro di 10 anni e nella fattispecie di base è un'aggravante da 16 a 12 anni e ai casi di violenza fisica, minacce abuso tipizzato ed è qui che nasce la nostra preoccupazione, perché questo spostamento non è neutro, è un arretramento culturale e giuridico, perché riporta il sistema verso una logica del principio del consenso. Aveva superato facendo esempi compre concreto. Una donna vive per anni una relazione di dipendenza economica senza reali alternative. Non dice non rapporti sessuali, non perché li desidero, ma perché è piegata a una situazione di paura. Ricatto emotivo, responsabilità imposte nel modello fondato sul consenso. La valutazione giuridica è netta col consenso nel libro, quindi non è consenso. E l'atto sessuale e violenza nell'uomo delle, invece, quella situazione rischia di essere letta come assenza di violenza fisica come rapporto abituale come contesto ambiguo, questo significa più discrezionalità, pene più basse.
Maggiore rischio di riemettere e di rimettere in discussione la posizione della vittima.
Quindi, direi di sì e solo sì significa affermare che l'onere di verificare il consenso ricade su chi agisce, non su chi subisce, significa che l'atto sessuale è lecito solo se preceduto e accompagnato da una volontà positiva, non si è semplicemente non viene fermato, no, questo è un punto giuridico fem, fondamentale, non ideologico è ed è un principio,
Culturale, soprattutto quando si abbandona il consenso come criterio centrale. Si torna a parlare genericamente di volontà e di contesto. Il rischio è quello di rimettere in gioco domande, che il diritto alla finalmente superato perché non ti sei opposta perché non sia andata via, perché hanno detto di no, e questo è il meccanismo che riattiva la cultura della colpevolizzazione lo ha spiegato con grande chiarezza. Fabio Roia, magistrato grandi giudica casi di violenza di genere. La violenza più diffusa oggi non è quella che lascia segni visibili, ma quella che si consuma dentro le azioni di potere dove la libertà viene progressivamente compressa, e lo ribadisce Elena Biagioni Havok, avvocata, che difende donne vittime di violenza quando il diritto smette di interrogarsi sulle libertà del consenso e torna a valutare il comportamento della vittima, la credibilità della donna torna implicitamente sotto processo. Questo arretramento è ancora più grave se lo guardiamo insieme a ciò che sta accadendo, sulla prevenzione in Italia e all'educazione su sesso affettiva nelle scuole non è obbligatoria. Non è strutturata, non è sistemica, è una scelta politica rivendicata, leader della Lega, Matteo Salvini. Ha dichiarato che l'educazione sessuale nelle scuole sarebbe indottrinamento ideologico. È che su questi temi devono decidere le famiglie, non lo Stato. Il risultato che oggi molti ragazzi non apprendono. Il concetto giuridico di consenso non imparano il rispetto dei confini, non ho imparano la reciprocità e allora si formano altrove sui social, nei video, magari con i porno, dove il modello di dominante è quello che della disponibilità automatica del corpo, Paesi come la Spagna hanno fatto una scelta diversa. Hanno unito norme chiare sul con te il consenso, prevenzione e formazione scolastica, e i dati dimostrano una riduzione dei femminicidi di circa il 30% in 30 anni, passando da oltre 70 a meno di 5 silenzio, per favore, per invece fino al 2025, in Italia restiamo stabilmente sopra i 110 120 femminicidi, femminicidi l'anno senza una vera inversione strutturale. Questo è il punto politico, ovvero il principio essi solo se sì, e non è uno slogan, è una regola giuridica di imputazione della responsabilità, serve a stabilire quando un atto illecito e quando è violenza, indebolire questo principio, mentre rinunciamo educare, prevenire significa accettare che l'ambiguità continua a produrre violenza, e quest'oggi è un arretramento che non possiamo permetterci. Per questo l'auspicio è che la politica sappia fare una scelta chiara, che sappia resistere alla tentazione di arretrare dietro l'ambiguità e abbia il coraggio di tenere fermo il principio del consenso libero e attuale come linea di confine tra violenta violenti tra libertà e violenza, che sappia ascoltare chi, come magistrati avvocate, operatrici e operatori, conosce questi fenomeni, le realtà quotidiana e non solo nei testi di legge e che soprattutto, sappia guardare avanti investendo nella prevenzione e nella formazione e nell'educazione stesso affettiva, perché la violenza non si combatte solo nei tribunali, ma prima nella cultura, alle relazioni nelle scuole. Se la politica saprà fare questo, allora il diritto torna a essere non solo una risposta al dolore, ma uno strumento di libertà e di responsabilità collettiva.
Ringrazio la consigliera Marchese lascio la parola alla consigliera conscio.
Allora io vorrei semplicemente aggiungere buongiorno a tutti che oggi è la Giornata mondiale dell'educazione, stiamo proprio assunti in queste comunicazioni trattando il tema oggi e l'educazione non è di destra, non è di sinistra, non è di centro, l'educazione ci appartiene, appartiene a tutti in particolare a noi adulti che ne siamo responsabili.
E comunicatori di educazione grazie consigliera, conscio, prego consigliera Ranaldi, grazie Presidente, buongiorno a tutte e a tutti e do la parola a nome della mia lista per fare una riflessione a 10 anni dalla morte di Giulio Regeni.
Parlo anche come ragazza, che studia e riguarda la ricerca, come una possibilità per il proprio futuro. Per questo la vicenda di Giulio Regeni non mi appare lontana astratta. Giulio era un ricercatore, il suo lavoro era cercare di capire la realtà, raccogliere dati, fare domande, quello che dovrebbe essere il compito normale di chi fa ricerca è diventato in quel contesto motivo di violenza e di repressione. Questo aiuta a capire perché il lavoro dei ricercatori così importante, i ricercatori non sono figure astratte chiusi nelle università, osservano la realtà, ne analizzano le dinamiche sociali, economiche politiche, rendono visibili problemi che altrimenti resterebbero nascosti in una società libera. Questo è fondamentale perché le decisioni pubbliche dovrebbero basarsi sui fatti e non sulle opinioni, perché molte disuguaglianze, abusi e violazioni dei diritti emergono proprio grazie a chi li studia ed è anche per questo che spesso la ricerca dà fastidio.
È una riflessione che riguarda anche il nostro Paese. In Italia, troppo spesso la ricerca, il lavoro dei ricercatori non ricevono l'attenzione e la tutela che meritano, nonostante il loro ruolo fondamentale che svolgono. Per questo è necessario dirlo. Mai e poi mai lo studio, la ricerca e la dignità della persona possono essere considerati una colpa. A 10 anni di distanza il tema non è solo il ricordo, ma la giustizia, perché senza giustizia i diritti umani restano dichiarazioni vuote e senza la tutela di chi studia e fa ricerca, anche la libertà rischia di indebolirsi.
Come giovane. Penso che il futuro dipende anche da questo, dal fatto che chi studia e chi fa ricerca possa farlo in sicurezza, con libertà, senza paura, cercando la verità, ricordare Giulio Regeni significa difendere questa idea di futuro. Un futuro in cui la ricerca è protetta ai diritti umani sono centrali e la giustizia non viene messa da parte. Grazie,
Grazie consigliera avanti altri punti.
Se non ci sono altri interventi, andrei avanti con il Consiglio e vado al punto numero 2 all'ordine del giorno, che è l'imposta municipale propria IMU approvazione aliquote anno 2026. Lascio la parola per la presentazione all'Assessore Piacquadio, prego.
Grazie Presidente, signor Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale, colleghi.
Consiglieri e consigliere, i cittadini e cittadine.
Le aliquote IMU 2026 oggetto di approvazione devono essere redatte ai sensi della legge 160 2019, come ho fatto nel 2024 per la libiche, per le aliquote IMU 2025 attraverso il modello ministeriale disponibile sul portale del federalismo fiscale, tale modello è parte fondamentale e integrante della delibera in discussione.
Visti noti e generale aumenti del carovita e minor sostegno dello Stato verso gli Enti locali, la sfida dell'Amministrazione di cercare di mantenere i servizi essenziali forniti limitando il carico fiscale allo stretto necessario per finanziare tali servizi, a fronte di quanto appena detto, le aliquote IMU 2026 proposte vanno a conciliare i presupposti citati registrando solo una modifica parziale che interessa solo determinate attività produttive lasciando invariate tutte le altre Jared vigore.
In pratica, si evidenzia solo un aumento dell'1% su fabbricati di classi classificati catastalmente in di sette, che rispecchiano il requisito di essere direttamente utilizzati dal proprietario per la propria attività produttiva, artigianale e commerciale, questo adeguamento permette di completare il percorso di uniformare ad aliquota ordinaria i fa i fabbricati produttivi di categoria catastale, D infatti capannoni classificati in di 8 27 senza il requisito di utilizzo diretto erano già soggetti ad aliquota ordinari.
Si vuole evidenziare che l'introito ordinario IMU generato dall'oggetto dei fabbricati produttivi in categoria D è composto prevalentemente da una quota fissa statale pari a 7,60%, che viene versata dal contribuente direttamente allo Stato e da una quota comunale pari solo all'eccedenza. Considerando anche il fatto che al Comune, nel deliberare le aliquote IMU non può superare come aliquota massima di 10,6 la parte residuale resta molto marginale, con conseguenti introito ridotto in base alle stime operate dal servizio, entrate tributi sulle basi imponibili IMU e le comunicazioni presentate. La predetta rimodulazione delle aliquote comporta un maggior gettito atteso annuo di circa 60.000 euro, destinato a garantire gli equilibri di bilancio 2026 2028 e la copertura dei costi.
Nell'erogazione dei propri servizi in un contesto di inflazione crescente. Grazie Presidente,
Ringrazio l'Assessore Piacquadio, lascio adesso la parola ai Consiglieri per il dibattito, vi prego di prenotare facendovi vedere perché non vorrei essere puntuale, prego consigliera Garibaldi alla la parola.
Sì, ci chiediamo.
Anche quest'anno, come lo scorso ci troviamo a discutere gli aumenti dell'IMU. Poi abbiamo visto le varie regioni, nello specifico dei fabbricati classificati catastalmente enti 7 attivamente produttivi per un totale di 91 capannone interessati nella nostra città. Riteniamo che questa scelta sia penalizzante e contraddittorie rispetto allo sviluppo economico che come amministratori si dovrebbe auspicare. Tassare un venne con Monti. 7, il cui valore è necessariamente legato all'attività che ospita, perché questi immobili sono se degli impianti industriali centrali energetiche centri specializzati e dunque strumentali alla generazione di reddito e occupazione significa penalizzare un'attività. Le attività produttive sono già soggette a imposti suddito. Io IRAP, inoltre, l'IMU non è un gettito fiscale che cresce con il fatturato delle aziende, ma un costo fisso che, nero del capitale, soprattutto in contesti economici come quello attuale, caratterizzato da incertezze sui costi energetici. La loro specializzazione costruttiva li rende insostituibili per le funzioni che svolgono e un aumento incide direttamente sui costi dell'attività produttiva, oltre a essere un deterrente per l'attrazione di nuovi investimenti e la modernizzazione di quelli preesistenti. Anticipo già che il nostro voto sarà contrario. Grazie.
Grazie consigliere Garibaldi, mi tolgo la parola all'assessore più acqua 2, prego, perdonatemi il consigliere e consiglieri municipali per 100, ovvero all'un per 1.000, quindi l'aumento erogato al 10,60 per 1.000 e non per 100 grazie, volevo solo rettificato rettificare questo dato,
Grazie altri interventi.
Consigliere Carini, provo e ringrazio il Presidente.
Le regole, le aliquote IMU del nostro Comune sono tutte al massimo consentito dalla legge, escluso alcune agevolazioni. Queste agevolazioni però li stiamo eliminando. Di anno in anno. L'anno scorso era stata decisa una riduzione delle agevolazioni IMU per l'abilitazione e le abitazioni e le relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta che, se vi stabiliremo la loro abitazione principale e qui l'aliquota è passata dal 7,6 per 1.000 al 9,6 per 1.000, con l'obiettivo di un maggior gettito di 80.000 euro quest'anno, come è stato già più volte ricordato, si propone di eliminare le agevolazioni per la categoria catastale D 7, che passa dallo 0,96 all'1,06 per 1.000, con l'intento di avere un introito aggiuntivo di circa 60.000 euro.
Aggiungiamo la decisione presa nel Consiglio del 13 novembre, 2 ore, negozi rinegoziare.
I preti di rinegoziazione dei prestiti e quindi abbiamo l'immagine della difficoltà dell'affanno nel garantire l'equilibrio della parte corrente del Comune. Inoltre sta aumentando l'indebitamento. Parliamo di cifre importanti, ma che vanno comunque rapportate ai 6 milioni e 200.000 euro totali previsti. Quello che colpisce è che si rinuncia man mano a una modulazione dell'imposta IMU, evidentemente pensata secondo i criteri di carattere sociale ed economico, e si va invece verso la mera ricerca di risorse che comunque la l'obiettivo fondamentale della della tassazione. Sappiamo che mantenere in equilibrio della parte corrente del bilancio è problematico, ma ci pare che in questo modo il doveroso obiettivo di raggiungere un equilibrio di bilancio si faccia discapito dell'azione politica. Stiamo rinunciando alla leva fiscale come strumento di politica economica e sociale.
Grazie, consigliere Carini, Consigliere De Marchi.
Sì, buongiorno, buongiorno, Presidente, signor Sindaco, buongiorno a tutte e a tutti.
Parto da una considerazione che ritengo basilare per inquadrare la decisione che questa mattina siamo chiamati ad assumere oggi più che mai, il compito primario di qualsiasi Amministrazione comunale è quello di riuscire a garantire alle cittadine e ai cittadini tutti i servizi essenziali, e qui tengo a sottolineare che nel caso del nostro Comune questi servizi sono riconosciuti dai cittadini come di assoluta qualità frutto di un impegno costante di una gestione attenta delle risorse.
Questo riconoscimento non è scontato, ma deriva da anni di lavoro, ascolto e dialogo con la cittadinanza, che ha permesso di modellare i servizi sulle reali esigenze della comunità. Tutto ciò deve continuare a essere garantito anche in un contesto economico estremamente difficile. L'inflazione continua a pesare sui bilanci dei Comuni, esattamente come quelli delle famiglie. Le risorse a disposizione delle casse comunali sono sempre più limitate, anche a causa della scelta del Governo di ridurre pesantemente i trasferimenti alle amministrazioni locali utilizzando i comuni, che si sono ribellati più virtuose nell'utilizzo dei fondi. PNRR come un bancomat, una spending review che dal 2024 e 5 anni toglierà il Comune di Castelfranco Emilia la bellezza di 645.000 euro. La pressione sui conti pubblici, come detto, è costante e ogni scelta deve essere ponderata con grande attenzione, perché ogni euro speso deve produrre valore per la collettività. In questo scenario, la capacità di mantenere alta la qualità dei servizi rappresenta una sfida quotidiana che richiede visione, responsabilità e anche il coraggio di prendere decisioni difficili. Nonostante le difficoltà, infatti, non vogliamo e non ci possiamo permettere di ridurre o compromettere servizi che le nostre concittadine e ai nostri concittadini considerano fondamentali.
L'illuminazione pubblica al riscaldamento, nelle scuole, negli uffici pubblici trasporti mense scolastiche, servizi di assistenza solo per elencarne alcuni tra i più rilevanti, questi servizi sono alla base della serenità delle famiglie, rappresentano un principio cardine della coesione sociale, la loro continuità è garanzia di equità e di inclusione, permette di tenere insieme la nostra comunità e ne rafforza il senso di appartenenza. Dobbiamo quindi senza se e senza mai riuscire a continuare a garantire tutto questo ma al contempo indispensabile e ne siamo consapevoli, mantenere i conti in ordine.
La sostenibilità finanziaria non è solo una questione tecnica, ma è una responsabilità verso la comunità,
Solo con bilanci in ordine possiamo assicurare che nessun servizio venga meno e che, al contrario, si possa pensare di migliorarli o introdurne di nuovi. La decisione di rimodulare l'ultima aliquota IMU agevolata è rimasta quella sui fabbricati D 7 destinati ad attività industriali che ancora non era stata oggetto di revisione. Non è certamente presa a cuor leggero. Si tratta di un'aliquota che, finché il bilancio l'ha consentito, questa Amministrazione ha scelto continuano a se godere di un regime agevolato per supportare quelle imprese che producono e danno un lavoro sul nostro territorio. Abbiamo sempre creduto e continuiamo a credere fermamente nell'importanza di sostenere il tessuto produttivo locale, consapevoli del ruolo fondamentale che le imprese svolgono per occupazione, per la crescita del territorio. Tuttavia, oggi ci troviamo di fronte alla necessità di sostenere quei cittadini, in particolare alle fasce più deboli della nostra comunità, che hanno certamente bisogno del lavoro, ma anche dei servizi essenziali, senza i quali farebbero fatica a far quadrare i conti di cui le scelte è difficile, ma ormai non più rinviabile, di rivedere l'aliquota che ci consentirà di reperire risorse aggiuntive che ci permetteranno di continuare a garantire i servizi, senza d'altra parte, mettere a rischio gli equilibri di bilancio. Siamo consapevoli che ogni aumento fiscale rappresenta un sacrificio per chi lo sostiene, ma crediamo che la trasparenza e la chiarezza delle motivazioni che possono aiutare a comprendere la portata e la necessità della decisione per questa maggioranza, la bussola dell'attività dell'Amministrazione deve restare quello di tutelare i cittadini ai cittadini e ai loro bisogni, assicurandoci che il Comune sia in grado di sostenere nel tempo servizi di qualità grazie ad una gestione responsabile e attenta delle risorse. Solo così potremmo continuare a costruire una comunità coesa, solidale e capace di affrontare insieme le sfide che ci attendono. Grazie.
Grazie, consigliere De Marchis, sono degli altri interventi.
Se non ci sono degli altri interventi Harumi.
Di laurea in un posto abbastanza inaugurale, casomai,
Che offre voleva fare trovo.
Proposto.
Di mantenere agevolati in tutti questi anni e forse sarebbe il caso di fare questo, credo che fosse va bene.
Senza questo immagino che sia perché si riteneva che, come quelle prime case, si riconosceva l'importanza della differenza fra le prime le seconde case utilizzate direttamente dal, diciamo dal proprietario e comunque dei fabbricati di sette utilizzati direttamente da chi ci lavora da Zizek, siamo dei proprietari e quindi diciamo vi necessarie all'attività di impresa e fanno speculazione. Ora disconoscere questa delibera e portare questa équipe al massimo.
E.
Indica che c'è una volontà politica di non considerare l'importanza dell'attività economica, quindi un segnale e soprattutto ricordiamo anche che, se per altrui questo aumento medio solidi 210 euro per altri di questi fabbricati, parliamo del 567 euro ai 9.880 euro, se certamente nessuno,
Ora sappiamo che queste 60.000 euro possono essere importanti per i buchi di bilancio di un Consiglio comunale, certamente non riteniamo queste non siano importanti, però sappiamo anche che esistono nei bilanci comunali la possibilità di fare dei risparmi quella che chiamiamo la spending review, che potrebbe essere anche utilizzata.
Così, dando un segnale politico, noi voteremo contro grazie.
Ringrazio la consigliera Righini e grazie ancora perché avete ottenuto fino ad oggi i computer spenti, eccetera abbassate, ma potete rialzare perché presupponiamo sia un discorso di Belluno che verso il Sindaco ha provato a modificare un po' se si riserve tenere alzata la insomma il PCI visto che carini l'ha già fatto quindi facciamo un po' tutti niente, quindi a questo punto, se non ci sono degli altri interventi do la parola all'assessore.
Piacquadio,
Ebbene, dall'ASP la parola al vicesindaco, Assessore Fraioli, prego, grazie Presidente, un suo, tutti i Consiglieri.
Vorrei fare insomma anche un piccolo intervento su quello che ho sentito finora.
Partendo da.
Da quello che ha detto la consigliera Garibaldi e cioè, anzi, era il consigliere Righini, cioè il fatto che non siamo vicini al tessuto produttivo e da una scelta politica chiara, c'è una frase che insomma da rigettare al mittente, anche perché fino a oggi il Comune di Castelfranco Emilia ed era un unicum in Provincia a ribadire anche la vicinanza e la scelta politica operata finora fino come ha detto bene il Consigliere.
De Marchi, è stato possibile, abbiamo operato la scelta, c'è sempre stato riconosciuto inconsulte cronica, dove non ho visto le minoranze scusate. Se faccio questo accenno, ci sono sempre riconosciuto anche l'attenzione rivolta al mondo produttivo che abbiamo cercato di operare fino a quando è stato possibile. Ad oggi il bilancio non ce lo permette per tutta una serie di ragioni. Alcune sono il continuo taglio da parte dei trasferimenti statali,
E al Governo, almeno del nord del Paese c'è la vostra parte politica nella nostra i tagli continuano ad aumentare e per questo dobbiamo far fronte con risorse dell'Ente per non tagliare i servizi ai cittadini e risponde anche al consigliere Carini, perché in cui anche qui rimando al mittente l'affermazione che stiamo smettendo di fare di operare quella che è una scelta anche di mitigazione o comunque di attenzione sociale, andando ad aumentare tutte le aliquote rispetto al mondo produttivo. Ecco, rimando al mittente questa questa affermazione anche perché siamo costretti in funzione dei tagli costanti che ci ci vediamo, che vediamo che conoscete anche voi, perché sono stati ben rappresentate anche nelle varie Commissioni a cui avete partecipato dall'altra parte. Io propongo anche una riflessione un po' più ampia rispetto alla bella comunicazione che ha fatto il consigliere Michele, e lo ringrazio perché è una riflessione che dobbiamo cominciare a fare anche dal livello locale. Se in questi anni c'è stato un pezzo di Paese che per merito perché c'è sempre tanto merito. Ha accumulato una quantità di ricchezza, è tutto un altro pezzo di Paese, si continua a impoverire, continua a perdere potere d'acquisto, continua a perdere capacità semplicemente di avere uno status di vita che noi Laricchia adeguato, cioè il livello anche delle difficoltà del ceto medio. Qui non stiamo parlando solo dei poveri e delle persone fortemente in gioco, anche il ceto medio comincia a essere in difficoltà. Ecco, ci impone anche a livello locale una riflessione e visto che avete avuto l'elenco, anche voi delle aziende che purtroppo avranno questo aumento e ce ne dispiace perché noi abbiamo avuto in Consulta economica a nessuno è contento di operare aumenti, e cioè la parte che è costretta a farlo per per e la maggioranza in funzione anche di come dire, la responsabilità politica non è che siamo contenti, lo abbiamo detto anche a loro ci siamo confrontati con l'orco.
Però partiamo anche dalla considerazione, da questa considerazione, del fatto che quell'elenco ci sono anche multinazionali, non soltanto aziende artigiane, ma anche multinazionali a cui questo momento possiamo dircelo, non sposta naturalmente, invece, le aziende artigiane. Ci dispiace di dover operare questo ulteriore aumento, però io dico anche sempre alle minoranze perché il vostro Governo da due anni più o meno e chiedo supporto anche al vicesegretario Marconi non è più possibile operare tutta una serie di modellazioni sullo scontistiche IMU che invece era possibile fare fino a qualche anno fa. E questo perché il Governo ha scelto di imbrigliare le possibilità sulla scontistica IMU rispetto a uno schema ben definito. Quindi anche volessimo avere anche ugualissimo voluto, diciamo.
Non fare l'aumento alle aziende artigiane. Non ci sarebbe stato possibile e non per nostra volontà, ma perché appunto c'è uno schema fisso e anche qui non siamo noi a scegliere. È lo Stato che ce lo impone, perché in passato, invece, quando questo ente ha avuto la possibilità di operare una serie di scelte, come dire, andandole a cucire sulla veste, Castelfranco Emilia aveva fatto perché lo poteva fare oggi non è più possibile, e quindi come con tutta una serie di difficoltà che abbiamo, abbiamo avuto prenda una scelta, una scelta che però, ribadisco, riguarda anche multinazionali. Io non ho nulla contro nessuno, ma diciamo, hanno una dimensione per cui le poche migliaia di euro non credo spostino invece rispetto agli artigiani. Io ce lo siamo detti anche in Consulta economica. Nessuno è contento perché sappiamo che sono una parte essenziale del nostro tessuto produttivo, anche soprattutto a Castelfranco, e riconosciamo il valore e quanto producono le loro qualità e quindi naturalmente non siamo contenti, ma facciamo scelte, operiamo una scelta anche per le difficoltà e perché come ripeto dalla comunicazione del Consigliere Micheli c'è una necessità, anche nel nostro Paese di provare a costruire una redistribuzione, perché abbiamo troppe persone che continuano ad essere in difficoltà economica. Da qualche parte dobbiamo far quadrare i conti e sicuramente non è Tajani servizi che aiutiamo questo pezzo di Paese. Quindi, con la scelta di non voler tagliare i servizi, abbiamo fatto la scelta per tenere insieme i conti un'ultima considerazione che siano uguali questo bilancio. Io lo faccio rispetto al bilancio dell'anno scorso. La scelta sull'IMU dell'anno scorso c'era quella di eliminare la scontistica per le seconde case date in comodato d'uso gratuito,
Ai figli. Ora è una scelta anche quella che abbiamo operato fino a quando è stato possibile, però io apro un'altra riflessione su un tema altamente premiante e comunque che diventa una che è una crisi anche nel nostro Paese, cioè il tema casa, la mancanza della casa e di quanti cittadini non possiedono niente non trovano case in affitto, se lo possono neanche permettere, allora anche qui, provando a fare una scelta.
Non abbiamo nulla contro chi ha una seconda casa, però c'è anche qui una scelta, cioè se hai 2 case puoi permetterti di donna gratuitamente a un tuo parente, io credo che puoi permetterti anche di pagare l'IMU e quindi anche qui non c'è una scelta di non operare distribuzione o attenzione sociale è il contrario, cioè operiamo la scelta, considerando che poi le risorse sono poche e da qualche parte dobbiamo prenderle, e probabilmente chi non possiede niente è quella fascia di società a cui dobbiamo dare una mano e chiarisco, visto che vedo già un po' di decifrare o sono gli stranieri, sono gli italiani che sono poveri anche nel nostro Paese.
Ringraziamo per l'intervento del vicesindaco e assessore Fabiani, ci sono degli altri interventi, io andrei avanti con la considerazione del secondo giro a questo punto.
Allora siamo nel secondo giro, ci sono degli interventi, prego, Consigliere De Marchi, ma in realtà sono in realtà sono la dichiarazione di voto che parlo a nome di tutta la maggioranza che voterà a favore del provvedimento.
Grazie Consigliere.
Interventi.
Bene, se non ci sono degli altri interventi, io considero chiusa la discussione ed il confronto e vi invito adesso ad andare al voto, quindi leggo il titolo della proposta di Consiglio allora oggetto Imposta municipale propria IMU approvazione aliquote anno 2026 a seguito della discussione io adesso apro la votazione favorevoli.
Sono 15 voti favorevoli contrari.
Un attimo che sono e.
Allora solo otto voti contrari.
Astenuti, ovviamente nessuno dà lettura dei voti contrari consigliera, Righini, Garibaldi, scaglione, Campobasso, Sant'Unione, Barack, cani, Carini, coscia con 15 voti favorevoli il Consiglio comunale delibera di approvare le aliquote dell'imposta municipale propria IMU per l'anno 26 e relativo Prospects pro scusate prospetto delle aliquote allegato alla presente deliberazione per costituirne parte integrante e sostanziale.
Prodotto utilizzando l'applicazione informatica resa disponibile dal Ministero dell'economia e delle finanze nell'apposita sezione del portale del ferro del federalismo fiscale, di dare atto che il prospetto riporta le aliquote, le detrazioni ed esenzioni definite nel rispetto della podestà riconosciuta dall'ente locale, di provvedere ad inviare al Ministero dell'economia e delle finanze il prospetto delle aliquote.
Grazie.
Allora andiamo per la votazione dell'immediata eseguibilità favorevoli.
15 voti favorevoli.
Contrari.
Otto voti contrari, astenuti, nessuno do lettura dei voti dei, con i consiglieri che hanno votato contrari, consigliera Righini, Garibaldi, scaglione, Campobasso, Sant'Unione, Baraccano Carini, coscia.
Grazie.
Allora il punto numero 3 e 4 all'ordine del giorno nella Capigruppo è stato deciso di andare in discussione in modo congiunto, quindi adesso è facile, faremo le presentazioni e in due momenti diversi e quindi dando leg presentazione il punto numero 3 e al punto numero 4 da parte degli Assessori, dopodiché si andrà in discussione considerando dei tempi che sono stati concordati pari a intervento principale. 15 minuti, 7 minuti per gli interventi normali e 7 per il secondo giro okay, quindi questo è stato ovviamente andremo a votare e poi in modo separato, e ci sarà anche per entrambe le votazioni l'immediata eseguibilità.
Ok do lettura del punto numero 3 all'ordine del giorno. Approvazione nota aggiornamento, Documento Unico di Programmazione, approvazione del programma 26 28 approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 26 28 del programma triennale degli acquisti di forniture e servizi 26 28, lascio la parola al Sindaco che presenta.
L'Assessore Piacquadio, l'Assessore Piacquadio che presenta al punto.
Allora?
Approvazione.
Della Nota di aggiornamento del DUP e del bilancio di previsione 26 28.
Con la proposta di deliberazione che oggi sottoponiamo al Consiglio comunale presentiamo il bilancio di previsione 26 e 28, che rappresenta, insieme al DUP, un atto di indirizzo politico con il quale viene definita è orientata l'azione dell'Amministrazione nel prossimo triennio, il bilancio, in particolare, è uno strumento fondamentale per la programmazione dell'attività dell'ente e considerata la sua funzione autorizzatoria e imprescindibile per la concreta per la concreta attuazione dei programmi.
Il bilancio di previsione 26 28 si colloca nel segno della continuità della programmazione, come sappiamo, il bilancio andatura triennale e molte delle scelte che riguardano il 2026 sono già stati definiti negli strumenti approvati negli anni precedenti.
In particolare con il provvedimento di salvaguardia degli equilibri 2025 approvato dal Consiglio lo scorso luglio.
Questo elemento testimonia la coerenza del percorso intrapreso e la volontà di dare stabilità alle politiche pubbliche, evitando improvvisazioni e scelte di corto respiro.
Un ulteriore aspetto che riteniamo centrale riguarda la garanzia dei livelli dei servizi erogati alla cittadinanza.
A partire dal 2022, l'inflazione ha inciso in maniera significativa sui costi che il Comune sostiene per assicurare i servizi essenziali dall'energia ai servizi educativi, dal sociale alla manutenzione del patrimonio.
Nonostante questo scenario complesso, il bilancio che presentiamo conferma l'impegno dell'Amministrazione a non arretrare sul fronte dei servizi, tutelando la qualità e l'accessibilità alle prestazioni offerte.
Questo risultato è ancora più rilevante se consideriamo il contesto nel quale oggi operano negli enti locali, caratterizzato da margini di autonomia sempre più ridotti.
I principali tributi comunali come addizionale IRPEF sono soggetti a dei limiti fermi da anni nella determinazione delle aliquote, i trasferimenti statali sono di fatto assenti e, a partire dal 2024, sono tornati in misure di contenimento della spesa che incidono in modo diretto sulla parte corrente del nostro bilancio nel dettaglio per il 2026 è previsto un taglio al Fondo di solidarietà comunale per 109.000 euro.
Ed un accantonamento obbligatorio per 182.000 euro, che potrà essere utilizzato all'Ente soltanto dopo la chiusura dell'esercizio 2026 e soltanto al finanziamento di investimenti.
Pertanto, tali misure determinano una riduzione delle risorse che il Comune può destinare alla parte corrente, ossia all'erogazione di servizi per un totale di 291.000 euro.
La parte investimenti del bilancio e caratterizzate invece dagli interventi già programmati negli scorsi mesi, la cui realizzazione è prevista nel 2026 e negli esercizi successivi, assume una rilevanza strategica l'intervento per il revamping degli impianti fotovoltaici, per i quali nel 2025 è stata conclusa la procedura di appalto integrato di progettazione e lavori e già in questi giorni l'aggiudicataria sta elaborando il progetto esecutivo sulla base del quale saranno avviati i lavori in tarda primavera.
Inoltre, è stato confermato l'intervento di manutenzione straordinaria delle strade, già pianificato lo scorso tu lo scorso luglio, per un totale di 1 milione di euro da finanziare con la contrazione di un mutuo.
Sono stati confermati gli interventi di manutenzione straordinaria per il Palasport comunale e per i cimiteri frazionali, per i quali la progettazione preliminare già avviata ma richiedere necessarie tempistiche per consentire lo svolgimento puntuale di tutti gli approfondimenti necessari.
Il 2026 sarà inoltre anche l'anno centrale per il completamento del progetto di ristrutturazione di Villasor e portare a termine i progetti PNRR non ancora concluse, in particolare l'asilo nido, Scarabocchio, riqualificazione dell'ex biblioteca di via Circondaria sud.
La macchina organizzativa sarei molto impegnata nella complessa rendicontazione amministrativa di tutta la spesa PNRR realizzate già messa a terra.
Al fine di ottenere l'erogazione delle risorse assegnate, ma non ancora trasferite.
Ricordiamo che il Comune Castelfranco Emilia ha intercettato ben 12,5 milioni di euro a valere sui fondi PNRR investiti per il miglioramento del patrimonio comunale come scuole, piazze strade, giardini, edilizia popolare, non sembra esserci all'orizzonte un nuovo piano nazionale o comunitario per il rilancio degli investimenti degli enti locali della portata del PNRR, pertanto l'ente sarà attenta a tutte quelle opportunità più o meno rilevanti per ottenere risorse dai livelli di governo superiore, come la regione, lo Stato e l'Unione europea e cercare di dare continuità ai significativi investimenti fatti negli ultimi esercizi.
In questo quadro, in conclusione, l'Amministrazione ha scelto la strada della responsabilità e della sostenibilità.
Lavorando sull'efficienza della spesa, sulla razionalizzazione delle risorse e su una programmazione attenta e prudente, che sappia anche rimodularsi in corso di esercizio con maggiori risorse che eventualmente si riescono a reperire.
Il bilancio di previsione 2026 2028 rappresenta quindi un equilibrio non semplice ma necessario, tra vincoli esterni stringenti e la volontà politica di continuare a governare il territorio con serietà, visione e attenzione ai bisogni della comunità.
Per queste ragioni riteniamo che il documento oggi in discussione sia coerente con il mandato ricevuto e quindi meritevole dell'approvazione di questo Consiglio, grazie Presidente.
Ringrazio l'Assessore Piacquadio, faccio un'ulteriore aggiunta sul fatto che comunque sia stato toccato anche già al punto 4 della presentazione e quindi lascio anche la parola al Sindaco per un'integrazione all'Inter all'introduzione prego Sindaco, grazie Presidente.
Non sarò ovviamente cercherò di essere molto breve rispetto al commento,
Nel rispetto alle 2 proposte che sono in oggetto di discussione. In particolare, vorrei soffermarmi su alcuni spunti che anche i Consiglieri che nel punto precedente sono intervenuti hanno messo in evidenza la complessità del del bilancio, che è ovviamente retorico, perché tutti i bilanci ovviamente sono complessi, in particolare in questo momento così delicato ed è difficile rispetto alla finanza pubblica si aggiungono alcuni fattori che ovviamente, poi, a chi governa impongono delle responsabilità e con grande consapevolezza anche fare delle scelte. C'è tutto il tema dell'inflazione che ci accorgiamo ovunque, ognuno di noi durante la quotidianità abbiamo l'abbiamo già ripetuto il tema della spending review e quindi tutto quello che in qualche maniera arriva in meno verso le casse del degli enti locali. Abbiamo ovviamente l'abbiamo toccato prima. Non abbiamo grandissimi spazi di manovra, né dal punto di vista tributario né dal punto di vista del delle tariffe e quindi anche limitate possibilità di sviluppo, anche discrezionale rispetto a quello che in qualche maniera possiamo e vorremmo anche utilizzare come forza in più per governare al meglio le esigenze di questo territorio. Però,
Tengo soffermare su alcuni punti che sono ben precisi e precisati anche nel nostro DUP che oltre l'unica variazione che potete aver notato, ovviamente è avere immagazzinato tutto quello che diciamo sono il cronoprogramma dei lavori e delle attività che nel corso del 2026 e verranno messe ovviamente in campo, ma.
Fermo restando quelli che sono gli asset principali che come maggioranza e abbiamo voluto presidiare, che sono ovviamente intanto il mantenimento quantitativo e qualitativo dei servizi erogati in senso generale alle persone. Basti pensare a tutto il tema del welfare, a tutto il tema del sistema educativo e tutto quello che ne concerne. Inoltre, ovviamente, non possiamo non fare un passaggio su quello che riguarda anche la la tutto quello che la sono le risorse tecniche che questo Comune esprime con grande competenza e grande efficacia e efficienza per cercare di portare a compimento quelli che sono i compiti che ci siamo dati in questi anni e in particolare quello che riguarda il tema del PNRR e il completamento del degli stessi progetti che hanno prima previsto progettualità.
Visione e ovviamente adesso siamo nella fase di rendicontazione che impegnerà da qui alla fine dell'anno i nostri uffici in maniera importante tutti e questo è sicuramente un indicatore di qualità e delle delle capacità e delle competenze di questa cosiddetta macchina comunale ultimo importante e che ovviamente,
Proprio anche per cercare di di ragionare venendo dietro a quello che, per esempio, di sia dal consigliere Carini rispetto al tema legittimo della critica rispetto al fatto o comunque della minoranza. La dico la dico male con una una frase che normalmente viene fuori ogni volta che si parla di politica, che la sinistra.
È molto brava ad alzare sempre le tasse. L'ho detta io ero lì l'ho messo in bocca nessuno lo del taglio direttamente dico che invece con il l'impostazione del revamping degli fotovoltaici è una modalità, quella assolutamente innovativa e assolutamente.
Alla portata dei tempi per cercare invece di cambiare questo paradigma e cercare di portare all'interno delle casse del bilancio dell'UE, del nostro Comune delle risorse che possono essere impiegate ancora per far fronte a tutte le necessità. Perché vedete questo progetto? Innanzitutto il il? La risoluzione del leasing ha fatto risparmiare circa 200.000 euro sulla spesa corrente e sappiamo bene che la spesa corrente e uno delle spade di Damocle che abbiamo sulla testa perché tutti gli enti locali sono in difficoltà da questo punto di vista, con questa progettualità e con la rivisitazione complessiva, sapete bene, avete visto il prospetto,
Dal 27 in avanti arriveranno all'interno di questo Ente numerose risorse che possono ripeto essere utilizzate con maggiore discrezionalità e dare ancora più impulso a quelle che sono le necessità della nostra comunità. Ultimo nell'ultimo, aggiungo anche il le entrate che continuano a crescere rispetto a alle farmacie comunali, ma anche a un impegno che ci siamo presi con questo, anche con questo consesso, che era quello di strutturare un ufficio tributi in discussione, tributi che potesse dare risposta in termini di equità a quelle che sono, ovviamente le persone che utilizzano le nostre missioni nei nostri servizi, ma purtroppo non corrispondono, e quindi questa attività ha messo in campo messa in campo. Sta dando degli ottimi risultati e questi in ambito di entrate, sono elementi che qualificano e anche molto quella che è la visione che ci accompagnerà per questo. 2026, nella speranza ovviamente che possa cambiare in qualcosa di positivo durante il corso dell'anno, augurandomi di vedere in ingresso soprattutto delle variazioni di bilancio che porteremo in Consiglio comunale che ci possono dare maggiore respiro e quindi a utilizzare e aumentare la parte discrezionale di quello che possiamo mettere in campo grazie.
Ringrazio il Sindaco per l'intervento aggiuntivo, quindi io adesso lascio la parola ai consiglieri comunali, vi chiedo la gentilezza se è possibile di specificare se il vostro intervento a quello principale, visto i tempi, così mi aiutate anche a tener monitorato il tempo nel rispetto di tutti gli interventi grazie prego.
Consigliere Micheli grazie Presidente, il mio non sarà l'intervento principale, quindi andando a riprendere alcune voci delle entrate, in particolar modo riguardo al recupero dell'evasione IMU e dici.
Si evidenzia un leggero decremento degli accertamenti previsti per il triennio 2026 27 28 rispetto agli accertamenti effettivi del 2025.
Questo perché nel 2025 sono state effettuate e accertamenti rilevanti su contenziosi tributari che in parte sono stati accantonati nel fondo crediti dubbia esigibilità, tuttavia questa differenza si può anche imputare ad una previsione prudenziale, la quale verrà aggiornata in seguito agli accertamenti che verranno svolti inoltre dal 2025 le quote destinate al raggiungimento dei livelli di servizi per trasporto di alunni disabili, i servizi sociali asili nido prima erogati attraverso il Fondo di solidarietà comunale sono attribuite ai Comuni attraverso il Fondo Speciale Equità servizi. Questo fondo assume natura vincolata al raggiungimento di determinati livelli essenziali e obiettivi di servizio, che per il 2026 ammonta a 479.000 euro.
La maggiore entrata prevista per il 2025 è dovuta ai contributi PNRR per progetti digitali ed un trasferimento dalla Regione per il progetto di digitalizzazione dei beni culturali.
Per il 2026 si prevedono trasferimenti inferiori, dove la differenza rispetto all'anno precedente è dovuta principalmente alla riduzione dei fondi PNRR per il digitale,
Nel 2027, invece, l'importo dei trasferimenti potrebbe registrare un incremento dovuto alle maggiori entrate previste dal contributo energia relativamente alla produzione di energia rinnovabile dagli impianti fotovoltaici.
I proventi da sanzioni per violazioni delle normative della cori del codice della strada rimangono stabili e derivano dall'utilizzo di dispositivi, sia fissi che mobili di controllo e verifica degli illeciti, di cui invece vengono azzerate le previsioni di entrata da sanzioni accertate con strumenti di rilevazione a distanza e della velocità in seguito al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 2024 per quanto riguarda invece le spese in conto capitale, il bilancio del nostro Comune, e in particolar modo è il basso livello di indebitamento consente di aprire linee di credito al fine di reperire le risorse da finalizzare ed investimenti mirati.
Quindi andando nello specifico e nel 2025 è stato stipulato un contratto di prestito per finanziare l'intervento di revamping degli impianti fotovoltaici dei clou del Comune. Il finanziamento e poi è stata imputata al 2026 per un importo totale di circa 4 milioni di euro. Nel 2026 è stata prevista la stipula di un mutuo per 1 milione di euro al finanziamento di un intervento straordinario per la manutenzione delle strade nel 2027, la stipula di un mutuo per 1,35 milioni di euro per lavori di manutenzione straordinaria dei cimiteri frazionale, la cui parte di progettazione è stata finanziata ed avviata nel 2025,
Sempre nel 2027, la stipula di un mutuo flessibile per 2 milioni di euro paralleli i lavori di riqualificazione del Palasport comunale, al quale si prevede di affidare la progettazione nel corso del 2026, quindi l'utilizzo dell'indebitamento come strumento di finanziamento degli investimenti scaturisce dalle esigenze del territorio e quindi della nostra comunità ad interventi più strutturali a cui non si riuscirebbe a rispondere in maniera efficace con le sole risorse interne grazie,
Ringrazio il consigliere Michele alle 10:30 assoluto all'Assemblea, il consigliere Malavasi benvenuto buongiorno.
Altri interventi prego.
Consigliere Scurati, prego.
Grazie Presidente, buongiorno. Vorrei soffermarmi brevemente su alcuni punti di questo bilancio previsionale che come Gruppo riteniamo particolarmente significativi. Le previsioni demografiche dimostrano come il nostro territorio continua ad essere attrattivo. Il maggiore gettito IRPEF previsto sottolinea come tante persone cercano a Castelfranco, Emilia come città in cui vivere, lavorare e magari per costruirvi famiglia. Data questa cornice, il nostro Comune sceglie ancora una volta di mettere al centro la persona per dimostrare i numeri del bilancio in parte corrente, con circa il 18% del totale investito per l'istruzione, i servizi educativi, anche accessori a sostegno dei bambini e ragazzi più fragili. Il 9%, invece, per le politiche sociali, non sono da meno i servizi. L'efficienza della macchina amministrativa nel recupero evasioni ha permesso e permetterà di sopperire ai sempre minori trasferimenti statali per non fermarsi, ma continuare a reintegrare sempre maggiori servizi di qualità. A misura di cittadino. Per quanto riguarda la parte capitale, ci tiene ci preme sottolineare la base di situazioni di indebitamento dell'ente che ha permesso di accendere mutui per finanziarie numerosi investimenti tra questi, oltre al revamping degli impianti fotovoltaici e la riqualificazione del Palasport cimiteri frazionali. C'è anche 1000000 per la manutenzione stradale, a dimostrazione che anche questa esigenza, tanto sentita dai cittadini, è stata attenzionata.
L'attenzione alla persona e alle sue esigenze a tutto tondo è centrale nel bilancio che stiamo discutendo ed è una scelta politica chiara, un pezzo alla volta, Castelfranco Emilia come il nostro mandato elettorale sta diventando sempre di più, una città da scegliere non lasci indietro nessuno, grazie.
Grazie Consigliere Sicurani, prego, consigliere Garibaldi.
Innanzitutto, noi iniziamo con i ringraziare gli uffici per il lavoro svolto nella stesura di tutti questi documenti, che sappiamo non essere una cosa estremamente semplice, lo sappiamo perché ci tocca anche studiati.
E come ha ricordato l'Assessore Piacquadio, spiace doversi ripetere, ma dobbiamo ricordare che il DUP e, di conseguenza, il piano di bilancio previsionale sono speck, divisione appunto politica nella realizzazione di progetti che necessariamente dalla Carta si sposteranno sulla città e dunque sulle persone come già riscontrato in precedenza pare un paio di volte fa troviamo che il DUP è proprio il Documento presenti una sorta di anomalia comunicativa perché ci sembra poco leggibile dai cittadini e dalle associazioni e limitando l'obiettivo dichiarato di voler favorire la democrazia partecipativa.
Per quello che riguarda l'aggiornamento è ovviamente un documento necessario a riflettere le variazioni intercorse dopo la presentazione del documento originale nel 2024 viene segnalato che i progetti di efficientamento energetico sono stati definanziati dal PNRR e hanno dovuto trovare altre coperture con una necessaria riorganizzazione finanziaria, molti settori mostra una discrepanza tra la dotazione organica prevista e personali e congelato nei numerosi posti trasferiti all'Unione dei comuni del Sorbara unione da cui attualmente dipendono multiservizi che non ha entrate proprio proprie dipendendo per circa il 57% dei trasferimenti dei Comuni aderenti e che rende la programmazione vulnerabile alle capacità finanziarie dei singoli enti.
Dalla lettura della nota di aggiornamento al DUP 26 e 28 emerge una discrepanza tra le analisi socioeconomica del territorio del territorio e la traduzione concreta delle politiche comunali in settori come sport, scuola e associazionismo. Lo sport è trattato soprattutto come ambito ricreativo senza riconoscimento del suo valore educativo, formativo e di prevenzione del disagio sociale delegando molto alle associazioni presenti sul territorio a cui va il nostro applauso. Tra l'altro, analogamente, in ambito scolastico e giovanile, a fronte di evidenti fragilità crescenti non emergono strategie integrate tra sport, associazioni di scuola. L'associazionismo, richiamato come elemento di coesione sociale, manca però gli strumenti stabili di coprogettazione, valorizzazione dei capitali sociali già esistente,
Le associazioni sono citate ma non integrate nella programmazione. Gli obiettivi strategici sono numerosi formulati in modo descrittivo, ma mancano gli indicatori di impatto reale e questo rende difficile valutare ex post se tali obiettivi sono stati raggiunti. La concreti espressione del DUP e il bilancio preventivo che deriva da programmi e dalle missioni nei suoi espressi. Anche in questo caso il documento è stato vagliato dai revisori e dunque è formalmente corretto. Ma come opposizione non dobbiamo verificare solo se i conti tornano sulla carta, ma si reggono nel tempo e proteggono i cittadini dai rischi futuri. E da questo punto di vista ci sembrano essere delle criticità. Nonostante si sia appreso con favore che esiste un maggiore trasferimento di fondi statali e par di capire uno snellimento burocratico nonché la possibilità di rientrare di una parte delle quote tagliate con la tanto vituperata spending review, il primo nodo politico è evidente perché la spesa corrente è rigida e viene sostenuta in modo strutturale da entrate straordinarie, come gli 800.000 euro. Di oneri di urbanizzazione. Cosa succederebbe se il mercato edilizio rallentasse del 20% e se ci fosse uno shock economico, sociali istituzionali dove verrebbero i tagli? Un bilancio deve saper reagire anche a questo. Sempre per quanto riguarda gli 800.000 euro di entrate in conto capitale utilizzati per la spesa corrente, viene riconfermata la cifra di 40.000 euro per la manutenzione delle strade, come lo scorso anno, mentre si parla di contrarre addirittura un mutuo di 1 milione di euro per la manutenzione degli stessi degli stessi, ovviamente non delle stesse strade, immagino e si prevede di innalzare la cifra dell'appalto sulla manutenzione del verde.
Appalto scaduto a dicembre, con già input pubblicata la nuova gara da 315.000 a 600.000 euro annui.
Queste reiterato utilizzo delle entrate in conto capitale per la spesa corrente è un'operazione legittima ma strutturalmente rischiosa, perché riduce la capacità futura di investimento. Un altro punto critico è l'aumento degli interessi passivi da circa 380.000 euro del 26 ai 628.000 del 28, un incremento del 60% in due anni e ogni euro speso in più per interessi e un euro in meno per servizi e manutenzioni. Inoltre, il debito non è neutro, ma condizione ad impatto degli equilibri in futuro.
Sappiamo noi sappiamo benissimo che ciò dipende dai nuovi mutui, ma anche da scelte rinviate in fondo pluriennale vincolato. Ci racconta un'altra verità scomoda come un'entrata di 541.000 euro e una uscita sbilanciata e di più di 1 milione di euro. Questo significa che ci sono opere che slittano e i lavori che non partono, perché il fondo cresce generalmente quando i cronoprogrammi non sono rispettati o gli investimenti rinviati. Pare di capire che il ricorso alle anticipazioni di tesoreria sia una prudenza tecnica, ma è un segnale contraddittorio in presenza di una cassa capiente e, in ultima analisi, abbiamo un fondo di accantonamento di circa 600.000 euro per i contenziosi in essere. Tali contenziosi sono riportati nella delibera del marzo 25, si riferiscono allo Stato al 31 12 24 e secondo noi necessitano di una riflessione. Perché era una netta. Erano una trentina all'epoca ai contenziosi. In genere. Legati al problema dell'IMU, ma soprattutto perché la cifra accantonata in caso di soccombenza, non sarebbe sufficiente alla copertura dei contenziosi. Se questi venissero quindi tutti, ovviamente, ad esempio il nodo di piazzale Di Lallo di cui abbiamo parlato, mi sembra, alla fine di dicembre veniva stimato come è possibile soccombenza. Il 10% e il fondo accantonato era di 83.000 euro, per cui direi che la stima fatta della possibile soccombenza non è risultata molto attendibile.
Grazie, era ovviamente il principale.
Ringrazio la consigliera Garibaldi, lascio la parola ad altri Consiglieri se dimostrate nella prenotazione.
Grazie, consigliere, Parini precedente.
Il mio intervento breve.
Voglio cominciare ad un argomento che mi sta particolarmente a cuore.
Abbiamo visto che nel bilancio non sono previste entrate per attività estrattiva nel prossimo triennio abbiamo anche chiesto conferma in Commissione c'è stato dato appunto conferma,
Va giovedì scorso è iniziata la costruzione di una rotatoria in area, cave prevista come opera compensativa anticipatorio di tutto il percorso estrattivo significa che lei, Ministro dell'escavazione imminente.
Finalmente l'opera di distruzione dei terreni più fertili del nostro territorio può avere inizio, avremmo traffico di camion e aumento delle polveri sottili rischi per le falde evviva, ne sentivamo la mancanza, l'Amministrazione sapeva nulla, non ci possiamo credere.
Naturalmente non avete sentito il dovere di avvertire la popolazione di ciò che stava per cominciare, neanche la necessità di avvertire i Consiglieri.
Giusto un fondo che bisogno c'è tanto quando i cittadini vedranno il traffico dei camion capiranno la mancanza di attenzione e di ascolto dei cittadini, è una costante di questa Amministrazione, ma anche di molte delle Amministrazioni precedenti, così come la mancanza di attenzione, attenzione al lavoro, ben fatto alla cura e alla manutenzione costante del territorio e delle strutture.
E questo è effetti che si riflettono anche nel bilancio, oltre che sulla vita dei cittadini, allora succede che si scrive un progetto di riqualificazione del centro storico di Piumazzo, senza ascoltare i cittadini, invece, qualcosa che non ha nulla a che vedere con la situazione reale del centro abitato della storia delle esigenze dei cittadini un progetto che secondo noi va semplicemente gettato nel cestino.
Soldi buttati oppure succede che, dopo aver speso milioni di euro per la riqualificazione del centro storico del capoluogo ci scorte, si scopre che consona arteria in strada con maggiori problematica per reparto per i portatori di handicap di tutto il territorio comunale e andrebbero spese e altri 200.000 euro per sanare questa mancanza.
Oppure succede che dopo che per anni non si è fatto una, non è stata fatta una sufficiente manutenzione ordinaria ed ex criteri, si deve intervenire con valutazione straordinaria a debito di 1 milione 350.000 euro, perché è chiaro che quando non si interviene adeguatamente per lungo tempo ad esempio per eliminare infiltrazioni di acqua dei tetti le strutture si ammalorano e i costi orientamento aumentano.
Il degrado di una struttura per scassano in tutte insieme, non si può pensare come un debito non iscritto a bilancio, che però prima o poi avrà un effetto sul bilancio finanziario del Comune,
Aggiungo un sogno a nuovo propensione all'indebitamento che caratterizza questa Amministrazione, sappiamo che l'aumento è minore di quanto appare nel bilancio, perché il riscatto del leasing sostituisce quello che era in effettua un altro debito, e sappiamo che l'indebitamento rimane comunque molto elevato secondo gli standard e le disposizioni di legge però vorremmo che si vita solo per i fatti in passato.
Noi abbiamo chiesto e ottenuto l'elenco dei debiti ancora a carico del Comune, per questo ringraziamo gli uffici, abbiamo visto che in passato sono stati contratti mutui per interventi sulle strade per due ore dorate ECA, raggiungevano, superavano i 30 anni.
Questo è un modo non sostenibile di finanziare interventi sulle strade.
Adesso facciamo nidi e per 10 anni per manutenzione straordinaria delle strade, che sostanzialmente vuol dire asfaltature.
Ripetiamo una domanda retorica già fatto in passato con nessun altro durerà 10 anni, aggiungo una risposta, visto che sono stato citato sia dal Sindaco che su delle eccezioni Indeco, sull'intervento che ha fatto in precedenza, io ho dato una definizione molto tecnica, ho detto, stiamo rinunciando alla leva fiscale come strumento di politica economica e sociale, questo è un dato di fatto oggettivo.
Se noi, un anno dopo anno, le tasse e mettiamo tutte le le le aliquote al massimo, non facciamo nessuna politica mirata, una durissima dall'altra. Poi, se ci dite che questo era l'unica soluzione possibile, ne prendiamo atto se vi dice che era, se ci dite che era la scelta politica migliore, questo non oggetto di dibattito politico, ne possiamo parlare, ma il dato oggettivo che stiamo rinunciando, anziché abbiamo rinunciato a una leva fiscale come strumento di politica sociale ed economica, è un dato oggettivo.
Grazie al consigliere Caironi ci sono degli altri interventi.
Consigliere Malavasi a lei la parola c'era anche l'intervento richiesto dalla consigliera conscia.
Chi faccio parlare, consigliera, Coscia, prego okay.
Allora noi vorremmo porre l'attenzione sull'analisi dell'indebitamento attuale e futuro correlato alla gestione corrente.
Oggi abbiamo in essere mutui per 7 milioni 500.000 euro mutui che sono stati accesi negli anni passati e se andiamo ad analizzare, troviamo che abbiamo ancora un residuo di 600.000 euro di mutui che provengono da accensioni contratte tra gli anni 1979 1996.
2 milioni e 400.000 euro, quasi di mutui contratti tra il 2003 e il 2020 e il 2005 e l'ultimo contratto nel 2025 commerce. Sappiamo di 4 milioni e mezzo per il riscatto del leasing, di cui si è già parlato del fotovoltaico. Questi 7 milioni e 500 scadranno tutti tra il 2030 e al 2036, quindi con una proiezione futura che si chiuderà a 10 anni. Tra questi mutui, 1 milione 300.000 si riferisce a manutenzione sulle strade che sono stati contratti tra il 1995 e il 2007.
Oggi siamo nel 2026 e questi mutui scadranno nel 2036. Nel frattempo prevediamo la Giunta di 1 milione di euro perché, come vediamo, si rende necessaria la manutenzione straordinaria, ma, ripeto, non l'abbiamo ancora finito di pagare vecchi mutui.
L'indebitamento quindi, ad oggi a 7.007 milioni e 500.000, effettivamente non sono cifre esorbitanti, come è stato detto, se aggiungiamo però i mutui futuri che sono previsti da questo piano, troviamo che andremo a sottoscrivere altri 8 milioni e 500.000 circa.
Euro di mutui con una durata che arriva fino a vent'anni.
Così destinate.
Allora al fotovoltaico, i 4 milioni che si rendono necessarie per avere poi i relativi introiti che ci attendiamo, che avrà una durata di 20 anni, i milioni, come si diceva, di manutenzione, strade che avrà una durata di 10 anni.
Questi mutui, che è previsto siano accesi nel 2026 nel 2027 è prevista l'accensione del mutuo per la gestione straordinaria dei cimiteri per 1 milione e 350.000 euro con scadenza ventennale e l'intervento al palazzetto dello sport per 2 milioni di euro con una durata presumibile di 15 anni. In questo modo arriveremo nel brevissimo, entro il 2027, a un indebitamento complessivo di 16 milioni.
Dagli attuali 7 e 5.
Se poi ci spostiamo di conseguenza l'analisi dell'indebitamento.
Emerge che passiamo da un indebitamento a fine 2024 pro capite per cittadino di 103 euro.
Nel 2025 passeremo a 222 euro, qui sicuramente influisce l'accensione, come si diceva, per il riscatto del fotovoltaico del leasing del fotovoltaico fino ad arrivare a fine 2028 scadenza sulla quale ci stiamo proiettando, con un debito residuo complessivo di quasi 12 milioni che peserà pro capite per cittadino.
Per 350 euro e questo indebitamento ci accompagnerà fino alle ultime scadenze del 2047.
Nel 2047.
È la data in cui ci viene chiesto di sottoscrivere questi impegni per gli investimenti previsti.
I nostri figli e i nostri ragazzi saranno più che adulti, gli attuali giovani consiglieri qui presenti saranno, non dico nonni, ma saranno anche loro.
Degli adulti,
Tutti noi saremo sicuramente più maturi vicino all'anzianità e qualcuno si avvicinerà anche ad essere un grande anziano.
Mi domando se queste opere dureranno così tanto questi finanziamenti che intendiamo.
Eh.
No, ma è un atto di realtà, voglio dire allora, per cortesia, manteniamo quello che è il nostro compito, cioè di essere comunque rispettoso nei confronti degli altri, grazie.
Prego Consigliere coscia oggettivi, comunque diciamo dai documenti, giustamente che sono stati redatti stati redatti dal Piano degli investimenti previsto, se passiamo poi all'analisi delle entrate e delle spese.
La parte corrente delle entrate prevede introiti per tributi pari a 17 milioni entrate da trasferimenti per 3 milioni ed extratributarie per 7 milioni, quindi tendenzialmente noi avremmo entrate correnti per 27 milioni di euro nei prossimi tre anni, che andranno a coprire tutte quante le spese correnti abbiamo già detto prima che siamo arrivati però al limite massimo delle aliquote in merito ai tributi e quindi prendiamo atto che non ci sarà più margine di manovra per quanto riguarda sostanzialmente le entrate da questo punto di vista.
Se passiamo alla parte capitale, e ne hanno già parlato anche i Consiglieri in precedenza.
Il totale delle spese in conto capitale prevede 22 milioni di euro che si finanziano con entrate pari a 14 milioni circa, motivo per cui è necessario mettere in atto quell'investimento o meglio quella richiesta di mutui per 8 milioni e mezzo di cui si parlava.
Solo un'osservazione sulle entrate di 14 milioni in conto capitale e 11 di questi milioni sono previsti per opere di urbanizzazione e contributi pubblici privati e fondazioni, e quasi 3 milioni per la vendita delle azioni Hera, che dovrebbe avvenire nel 2027 e porterà quindi ad un CONS una conseguente diminuzione delle entrate correnti per dividendi che passeranno da 600.000 a 500.000 euro all'anno.
Quindi, per sostenere gli investimenti previsti, dobbiamo accendere mutui sinteticamente per 8 milioni e mezzo e vendere un piccolo tesoretto di azioni da 3 milioni i nera.
Che consta tanto, lei era a livello di servizi ai nostri cittadini, ma comunque ci dà anche degli introiti conquista tendenza alla parte corrente.
Del nostro bilancio non riuscirà a contribuire, negli anni futuri, alla copertura degli investimenti ed evidenziamo la necessità di porre estrema attenzione ai risultati negativi del conto economico che, perpetuandosi nel tempo, darà nel breve termine i risultati negativi anche nella gestione finanziaria.
Consigliera Costi sugli interventi, quelli principali, ma no pardon, è quello proprio perché e oso dire di esserne sette minuti giusto non ho capito, direi di essere nei sette minuti, noi, ah, no, no, sì, però se lei paga includendo lascio la parola so leggere stringato sorpresi se siamo arrivati in fondo grazie grazie grazie mille, allora faccio così.
No una piccolissima ulteriore osservazione e di aspetti che aumentano la preoccupazione. Allora parte delle entrate in conto capitale, come è già stato detto, saranno utilizzate per finanziarie, è legittima, o lo sappiamo, delle spese correnti, in particolare del verde, come diceva la consigliera Garibaldi, per 600.000 euro a novembre sono state rinegoziate le scadenze di due mutui che avevano un piccolo residuo tuo sulle scuole, 100.000.
Esatto, però chiedo escludere. Chiediamo solamente che nel futuro si è posta attenzione non solo agli equilibri finanziari, ma anche economici del nostro bilancio e che siano utilizzati eventualmente e applicati strumenti di controllo di gestione per il Ministero, a monitorare in maniera sistemica l'andamento del nostro comune. Grazie e scusate se non sono regole, anzi l'ho lasciato terminali. Grazie, grazie. Grazie consigliera. Conscio ci sono degli altri interventi consigliera Baraccano anche solo sarà l'intervento principali, immagino no, prego.
Senza qui.
2026 2028 sono gli anni centrali della consiliatura, pertanto prendono concretamente forma alle azioni per raggiungere gli obiettivi e per realizzare quanto progettato in questo sistema, appunto, di previsione.
Durante la Commissione 1 del 6.
Dicembre del 24 è stata data comunicazione da parte del Sindaco e dell'architetto Marina di un progetto di rigenerazione dell'area del centro storico predetti, che prevede anche il restauro di qualsivoglia tipo purché avvenissero instaurato della recensione delle scuole rosse e anche dell'ampliamento delle stesse, oltre alla creazione di un.
Un parcheggio necessario per la città. Si coglie quindi l'occasione per ribadire in questo momento che la scuola poi, non è solo uno spazio che accoglie gli alunni sulla base di un computo della cubatura, ma che, come poi è stato anche detto dal vicesindaco in questo momento alle emergenze sociali avrebbero bisogno di tante risposte, nulla di tutto ciò per ora è previsto.
Permane, seppur minimale, per quanto riguarda l'efficientamento energetico, il bisogno della sostituzione di una parte degli infissi della scuola Marconi, che hanno solo 60 70 anni, e ci troviamo di fronte ad un costoso intervento effettuato.
Non completamente è ancora in attesa, nulla è previsto.
Non sono programmate le zone scolastiche in prossimità di altre scuole nonostante la mozione non si fa menzione alcuna, almeno così mi pare, sull'avvio di, con lo sviluppo di una rete di spazi fisici nelle frazioni nel capoluogo che fungono da centri civici polivalenti luoghi di incontro, ascolto, partecipazioni per tutte le fasce d'età in grado di ospitare attività culturali formative e ricreative questi luoghi, se creati, potrebbero davvero dare tante risposte efficaci in termini di coesione sociale, di contrasto alla marginalità,
Le mando facendo un po' di pubblicità a quanto ci ha illustrato con tanta chiarezza, semplicità ma approfondita la giovane Clelia, intervistata nella terza puntata della seconda stagione del post cast, gli interventi sono previsti certamente su Caramazza, interventi che non si mettono in discussione, che anzi offriranno un ampliamento dell'offerta per i giovani del centro ma anche le frazioni hanno diverse urgenze e non voglio tirare in ballo il discorso del cent'del, del recupero dei centri storici delle nostre stazioni che in questo, insomma, che in questo discorso non entrano allora un augurio davvero sincero, innanzitutto perché tutti i cantieri aperti e siano terminati a regola d'arte siano terminati e terminati a regola d'arte.
È superando, è la nemesi dell'incompiuto, quindi la memoria è labile sì che ci è stato detto anche in un post questo è vero e che venga messo un qualche posti cc, come promemoria per la realizzazione di questi interventi, che nella logica dei grandi sistemi sicuramente possono sembrare marginali ma sono al punto di partenza.
Da decenni.
Grazie, ringrazio la consigliera Barack, cani per galanteria, il consigliere Malavasi non si era prenotato, però adesso devo dare la parola giusto, però ho notato prima prego, Consigliere Mauro Masi.
Climatico fiscale fa okay.
Prego.
Dunque.
Zione.
In fase di programmazione triennale.
Parliamo.
Dell'amministrazione.
Guardi il fatto furono.
Quindi diciamo.
Consigliere Malavasi.
Visto che non ho o perché c'è un fischio può prendere il microfono della consigliera conscio vediamo se va meglio così la sentiamo meglio.
Cortile dobbiamo grazie e chiedo scusa.
Dicevo che il?
Quindi credo che il bilancio tenga conto di ciò, ben intanto ho tenuto conto di un anno di attività amministrativa nel quale noi, come Gruppo avevamo già espresso alcune indicazioni che vengono recepite perché, ad esempio, una delle cose che nell'ultima sentenza della Corte dei conti che è andata a verificare il rendiconto il 23 e il bilancio di previsione precedente.
La cosa più importante che è stata rilevata è stata quella che forse uno dei pochi Comuni che è riuscito a fare partire l'attività di monitoraggio e di recupero del quello che è definito il magazzino dei crediti inesigibili, quindi questa questa parte è stata una né lo abbiamo sempre detto era una questione di equità, cioè tu, in una città come la nostra, dove avevi un livello altissimo di stock di magazzino dei crediti inesigibili, portavi due effetti negativi. 1 Davì, diciamo così, un brutto segnale, diciamo così, a chi pagava perché venivano premiati chi non pagavano perché non venivano perseguiti con la dovuta attenzione e, dall'altro lato, aumentava le imposte oppure diminuire la capacità di spesa dell'Ente perché a quelle risorse, quelle risorse, le varie voci vincolate nel magazzino così che non potevano essere utilizzate,
Uso un termine improprio magazzino, ma così è un termine tecnico. Lo usano anche a livello nazionale. Quindi questo è un primo dato importante che viene riconosciuto anche dalla delibera della Corte, che finalmente siamo partiti a fare un lavoro importante, portante sia dal punto di vista delle persone impiegate su questo tipo di attività e anche della. Diciamo così, la perseveranza che poniamo nell'attività di recupero del coattivo che, ripeto, è un'attività di equità sociale.
La seconda grande credo.
Diciamo battaglia che abbiamo sempre fatto noi, ma che io personalmente ho sempre cercato di fare, comprendere intorno positivo, ma nel senso che nel ruolo dell'opposizione e dal ROS anche suggerimenti che molte volte non tutto quello che l'opposizione dice negativo cioè ci sono anche cose che possono essere acquisite perché hanno una loro, diciamo così, dignità giuridica e tecnica, noi spesso abbiamo detto cerchiamo di utilizzare il più possibile gli oneri di urbanizzazione per finanziare spese in conto capitale. C'è stato un miglioramento qui, nel passato eravamo oltre 1000000 di euro, per anni sono stati 8 milioni di euro. Vedo quest'anno che abbiamo messo, siccome ho letto male, 800.000 sono dimmi coraggio, il ragioniere, se sbaglio, ma doveva essere 800 milioni, giusto no, 800.000 che utilizziamo ancora legittimamente per finanziare manutenzioni che sono previste dalla norma. Quindi non è che sto dicendo che state facendo un'operazione non legittima però che determinano dei propri veramente un punto di vista patrimoniale della valore dell'Ente valore dal punto di vista del patrimonio netto. Ma che, ripeto,
Capisco le difficoltà dovute a un quadro nazionale e locale nel quale è difficile trovare risorse diverse.
Però, dopo, nella Fiera di intervento, vi dirò anche alcune proposte su come individuare queste risorse, però personalmente credo che questa tendenza al miglioramento sia positiva, però vado ulteriormente trovata una soluzione affinché si possa finanziare tutte le spese in conto capitale con entrate in conto capitale questo sarebbe l'ideale.
Poi l'altra questione, sempre dal punto di vista generale, che va affrontata, secondo me noto fi nel bilancio un aumento sulla sicurezza da uno migliore se c'è più 200.000 euro in più sul 2026, quindi un segnale di 200.000 euro in più di di spesa destinata alla sicurezza che credo però vada anche qui inserita all'interno qui parlo di programmazione di PUG e scusate, di PUG, di di di DUP, cioè vada inserita. Sì, aumentiamo e rafforziamo la polizia locale e le politiche di prevenzione, come i processi di educazione e informazione, alla legalità, eccetera. Quello che è scritto nel.
Nel programma, però, io insisto a dire che forse sarebbe l'occasione e noi di lo abbiamo fatto come Forza Italia abbiamo già fatto in alcune città importanti, tipo Sassuolo Carpi, in altre città. L'abbiamo fatto con le Amministrazioni, cercando di far capire che sarebbe necessario lavorare insieme su un tema forte, che è quello di far capire che se lo Stato non fa la sua parte, insieme alle comunità locali i risultati non si ottengono, cioè è un dato di fatto necessario. Quindi noi voi sapete che HP c'è stato un incontro, che il Capogruppo di Forza Italia, insieme al sindaco, ha fatto con il prefetto a Sassuolo Gugliucci, che è il nostro responsabile di moderati, ha fatto un incontro sempre col Sindaco Masini per andare a parlare col Prefetto su questa questione. Insomma, c'è una tendenza a far capire che questa è un'emergenza che va affrontata insieme, se c'era o non si risolve, perché se non mette in rete delle competenze che sono di d'origine statale, che sono per sono esclusive, perché per uno come me, che ha fatto il Comandante Polizia locale, tanti anni conosco benissimo a 121 la Polizia locale non c'è quindi 321 è mio figlio fa il viceprefetto, quindi diciamo che ho in casa uno che mi suggerisce no, ed è chiaro ed evidente che c'è un obbligo da parte degli organi di polizia dello Stato di fare il loro mestiere che vuol dire il Comitato di sicurezza pubblica, intervenire all'interno di politiche di prevenzione sul territorio e coordinate si con le forze di polizia locale, ma coordinate, non sostituite dalle forze di polizia locale,
E quindi credo che questo questo bisogna fare un salto di qualità, che è un salto di qualità che va fatta insieme. Questo è un dato che altrimenti non si risolvano i problemi e su questo noi diamo la nostra disponibilità, come le abbiamo già date in tanti altri Consigli comunali. Chiaramente parliamo di città medio-grandi, perché a Montecreto non per non ce l'abbia con me. Accogliamo il quinto decreto o Montese problemi ci sono, ma sono diversi da quelli che sono a Castelfranco a Sassuolo Carpi, insomma, ammirata in queste località, quindi sicurezza mi va bene un incremento di 200.000 euro sulla sicurezza, però farei quel salto di qualità sul coordinamento di politiche con la che coinvolgono lo Stato. Poi, con tutte le difficoltà del caso che il Sindaco più volte evidenziato sul fatto che manca dall'altra parte diciamo così almeno lui lo rileva spesso sui giornali una disponibilità, però, se lo si fa insieme, probabilmente questo aiuta anche a rompere questo diaframma che potrebbe crearsi per motivi politici più che tecnici e questo secondo me va affrontato ed è un tema che favorirebbe un equilibrio nella comunità, cioè la comunità percepirebbe che il Consiglio comunale si muove in sincrono per portare a casa un risultato positivo per loro e non è un dato da poco. Sulla questione del personale io leggo che abbiamo 8 milioni di costo del personale che rimangono fissi sul triennio, perché ho visto che chiudiamo con 8 milioni, anche se lo potranno 7 milioni e nove no, quindi sul personale ci sono dei limiti più volte ANCI ha detto, eliminiamo questi limiti perché.
Tolgono la possibilità al Comune di avere dei margini di manovra e poter lavorare. Quindi siamo ancora dietro a un limite dal 2011 2013, quindi siamo nel 2025, quindi anche qui. Suggerisco poi il comune a tutte le l'Amministrazione ha delle sue nelle sue diciamo corde la possibilità di fare scelte diverse, però mi sento di proporvi di analizzati, prendere in considerazione che noi abbiamo nel bilancio circa 11 milioni di euro di e vi dico quali sono le voci sulle quali si potrebbe lavorare, vuol dire lavorare, vuol dire questo. Noi abbiamo 2 milioni 820.000 euro di di vendita di farmaci okay. Voi sapete che 22 milioni 820.000 euro diventi di farmaci e significano esperienze di qualche giorno fa, ma ripetute nel tempo e in tanti Comuni qui vicino a noi parlo di Nonantola Ravarino oggi San Felice Vignola vuol dire circa 6 milioni di euro di entrate che possono essere utilizzate nel momento in cui lo facesse una scelta diversa per altre attività che sono attività sia di tipo corrente, tipo riduzione di indebitamento che di tipo in conto capitale per fare investimenti senza mutui, quindi aumentando la capacità di spesa corrente sono scelte discrezionali sul quale io non intervengo. Dico solo che è una possibilità che esiste, che è stata perseguita da tante amministrazioni e devo dirvi la verità. Posso anche affermare che faccio fatica a pensare che chiudere vendere la farmacia comunale non hai oggi, cioè se tu vai a comprare a spedire in farmacia comunale a Castelfranco lo vai a comprare il centro, un'altra farmacia privata, la paghi uguale, quindi non è che stiamo togliendo un servizio a qualcuno, quindi, siccome questa è una cosa che hanno fatto in città simili alle nostre dico Vignola, l'ha fatta poco tempo fa Finale Emilia scusami San Felice, ha fatto ieri l'altro non ha altro l'ha fatta due mesi fa, tre mesi fa Ravarino l'ha fatta qualche mese fa. Lo so perché l'ho fatto io quindi conoscono il tema secondo, lo dico come proposta, poi ripeto uno può anche non farlo io ed è assolutamente legittimo. Noi abbiamo accantonato per Fondo, contenzioso Fondo, crediti di dubbia esigibilità e fondo passività potenziale, la bellezza di 5 milioni e mezzo okay. Noi secondo me su questo punto ci stiamo già lavorando sulla feci di e perché stiamo facendo il gruppo di lavoro e lo avete fatto per migliorare la qualità della discussione e voi sapete che con la legge di bilancio il Governo si può recuperare la diminuendo l'accantonamento, l'FCT e delle risorse da destinare a spesa corrente okay, ma anche sul contesto, sul contenzioso, sulle passività potenziali. Credo che sia possibile fare un'analisi, cercare di capire dove si può migliorare e se, su una voce così ampia 5 milioni e mezzo, forse recuperare 5 600.000 euro destinati a spesa corrente è un'operazione fattibile e sulla quale io penso che l'Amministrazione dovrebbe lavorarci, perché sono soldi che tu non chiede ai cittadini non vanno a diminuire servizi, ma servono soltanto a migliorare, diciamo così, l'efficienza amministrativa e creare le condizioni per dare dei soldi in più ai servizi. Quindi non è una cosa di poco conto,
L'altra cosa importante. Vedo che abbiamo fatto un'operazione di revamping da quattro migliori sì, ma sul fotovoltaico, che dovrebbe portare nel medio-lungo periodo un miglioramento sul piano ambientale sicuro, ma con miglioramento sulle entrate, questa operazione che costa oggi 4 milioni, però, visto che nel piano finanziario poi fra qualche anno c'è un breakeven che poi inverte la tendenza, quindi anche questa è un'operazione positiva che va vista nell'ottica che avevamo già detto e affrontato quando abbiamo fatto la rinegoziazione dei mutui, l'ultima volta dove lo bisogna guardare a lungo termine per danneggiare quelli che ci saranno domani, ma guardare nel medio periodo per da per far sì che anche le generazioni future abbiano un beneficio da quello che stiamo facendo oggi, cioè non è che possiamo lavorare per i nostri tre anni, poi quelli che vengono dopo sarà. Angelo no. Dobbiamo lavorare nell'ottica esattamente opposta e questa va in quell'ottica che va nell'ottica esattamente opposto. Quindi, e concludo perché non è che voglio fare un iter, il bilancio, l'ho visto è un bilancio che per forza legato a un quadro nazionale, con dei limiti sul fondo di solidarietà, con dei limiti in materia di, diciamo così, di imposizione, ma la cosa importante che vi sottolineo è sulle partecipate, lui finisco sulle partecipate, dicendovi sulle partecipate, noi abbiamo previsto circa un'entrata che, se loro visto, vale su circa 603.000 euro nel 2027,
Abbiamo due casi che conosciamo, amo e Seta, voi sapete che c'è un dibattito politico in tutti i Consigli comunali che poco emerge, devo dire dei documenti che oggi abbiamo, abbiamo depositi, avete presentato che però forse avrebbe potuto essere leggermente più, diciamo specificato, specialmente adoravo è stata fatta un'operazione forte di recupero di quell'ammanco che è stato conosciuto da tutti, perché non è un segreto, sono abbiamo fatto, credo, 5.000 Journal, 5.000 articolo su un giornale più o meno siamo su questi livelli e c'è stata un'operazione di recupero complessivo dell'operazione. No, stanno recuperando il milioni di euro quello che su seta c'è un discorso più politico, però è importante e sul quale c'è una posizione forte di Modena e Reggio Emilia che non vedo scritta nei documenti dove si vuole riprendere la gestione pubblica della gestione della società, perché questa società voi avete detto quello scrive la Corte dei conti quest'anno perdeva 3 milioni di euro, quest'anno ne perde 6 milioni. Se questo capita, è vero che noi abbiamo soltanto lo 0 31, ma c'è un problema che però i servizi li abbiamo anche noi, cioè Seta. Credo che, se non vado errato faccia tutti i servizi nostre trasporto pubblico, se non quelli che vengono da Bologna, te li fa. Credo tipo, però questo è un problema non di poco conto. Credo che su questo tema uno sforzo maggiore, come ha fatto Modena, come han fatto tutti i Sindaci della provincia di Reggio adesso, come ha fatto tanti Sindaci, anche della provincia di Modena, dal punto vista politico, un segnale forte che la politica deve riprendere la politica, il pubblico di riprendere la gestione di questa società deve riprenderla in mano perché ha la maggioranza e perché deve dare a questa città dei servizi che siano coerenti con la pubblicità del servizio. Questo è un servizio pubblico e ha bisogno che il pubblico, che ha la maggioranza determini le politiche della gestione di questa società. Non è tollerabile che un privato oggi gestisca in minoranza, lo dice la Corte dei conti, non io, la nostra. Gestione del trasporto pubblico, la nostra gestione delle tariffe del trasporto pubblico, bisogna riprenderci la gestione del trasporto pubblico, prendercela dal punto di vista politico e dal punto di vista gestionale. Questo vi è un invito che vi faccio e che io sottoscrivo, perché è un dato che ha un rilievo politico regionale, sul quale non è tollerabile che una azienda privata prevalga sul pubblico quando il pubblico alla maggioranza grazie.
Ringraziamo il consigliere Malavasi, che incredibilmente è stato nessun tempo perfetto, no, no, perfetto, povero, per dire ci sono degli altri interventi.
Consigliere De Marchi, la parola prego, grazie, sarà un intervento breve.
Con la nota di aggiornamento al DUP che ci troviamo a discutere e votare oggi, l'Amministrazione comunale richiama, è chiamata a fare, per usare una metafora automobilistica, il tagliando della protezione amministrativa. Questo passaggio rappresenta infatti l'occasione per fare il punto sulla programmazione e valutare l'efficacia e l'adeguatezza della propria organizzazione. Ove necessario, ripensare l'allocazione delle risorse in funzione dei mutamenti del contesto economico, in cui opera situazione economica è sotto gli occhi di tutti da parte di chi.
Vuole continuare a fare propaganda a reti unificate, è estremamente complessa che certamente le difficoltà per dire tocca con mano sono le famiglie ordinaria, quelli che vivono di stipendio di pensione che tutte le settimane, andando a fare la spesa, si rendono conto che per comprare le stesse cose spendono, secondo dati Istat, il 24% in più rispetto al 2021,
Molte infatti sono le famiglie costrette a lasciare il prodotto sugli scaffali, in quanto nello stesso arco di tempo i salari o non sono cresciuti per nulla sono cresciuti molto meno dell'inflazione.
Queste difficoltà economiche non si limitano alle famiglie, ma coinvolgono direttamente anche i Comuni italiani, indipendentemente dal colore politico. I sindaci, infatti si trovano a fronteggiare continui tagli ai trasferimenti. La legge di bilancio del 2024, ricordiamo ancora ha introdotto la spending review, che sottrae ogni a ogni anno oltre 110.000 euro alle casse del nostro Comune. In seguito, la legge di bilancio del 25 ha istituito un contributo obbligatorio degli enti locali alla finanza pubblica, comportando per Castelfranco un accantonamento forzoso di 180.000 euro annui dal 2026 al 28. L'applicazione di queste misure, come sottolineato con grande preoccupazione dall'Associazione dei Comuni italiani, comporta, leggo dal comunicato dell'ANCI diverse criticità, la principale delle quali è una potenziale riduzione dei servizi. Il taglio delle risorse correnti, infatti, potrebbe influenzare la capacità dei comuni di erogare i servizi essenziali ai cittadini, nonché di mantenere gli standard qualitativi attuali per Castelfranco. Queste due misure equivalgono a minori entrate corrente per 290.000 euro, l'anno una cifra tutt'altro che trascurabile.
Nonostante le difficoltà, l'Amministrazione e la maggioranza che la sostiene non intendono certamente ridurre i servizi, tantomeno quelli essenziali imprescindibili, soprattutto per le fasce più fragili, e nemmeno fin quando le risorse a disposizione lo consentiranno abbassare gli standard qualitativi per il prossimo triennio. Per questa ragione il Comune continuerà a destinare tutte le risorse occorrenti disponibili. Circa 27 milioni di euro l'anno ai servizi educativi scolastici, 4 milioni i servizi sociali 1,9 milioni, Tutela e valorizzazione dei beni culturali, oltre 1,7 milioni politiche giovanili e dello sport a 800.000 euro all'ordine pubblico e sicurezza, 1,6 milioni, sviluppo del territorio, 1,2 milioni trasporti 1,6 milioni, sviluppo economico 2,8 milioni, ma i nostri concittadini si aspettano anche l'Amministrazione. Si prende cura delle infrastrutture del territorio, dalla ristrutturazione delle scuole e alla manutenzione degli impianti sportivi delle strade, la risistemazione dei cimiteri. Per questo il bilancio prevede risorse significative sia per completare interventi già avviati, quanto per iniziarne di nuovi nel 2026 l'abbiamo visto. Tra i principali interventi in corso spicca spiccano senz'altro gli 1,5 milioni di euro grazie ai fondi regionali ai contributi privati per i lavori di recupero di Villasor, lavori che restituiranno gran parte della fruibilità del comparto alla cittadinanza entro l'anno.
4,3 milioni per il revamping dei tre campi fotovoltaici comunali, che garantiranno non solo dell'energia pulita, ma anche utili per il Comune, specialmente a partire dal 2027, quando gli impianti saranno a pieno regime tra i nuovi interventi, ecco, metto il faro sull'ulteriore milioni di euro destinati alla manutenzione delle strade,
1 milione, che si che si aggiunge al milioni di euro già stanziato nel 2025.
Poi, guardando al 2027 mila 28, ecco.
Due investimenti rilevanti, che sono 2 milioni di euro per l'efficientamento energetico e la messa in sicurezza del Palasport comunale e 1,45 milioni di euro per la manutenzione straordinaria dei cimiteri frazionali,
Questi interventi, come visto qui finora, insieme a quello per l'AMAT, per la manutenzione straordinaria delle strade, richiederanno sì la contrazione di nuovi mutui, di fatto col con l'esaurimento dei fondi PNRR e l'impossibilità per le amministrazioni locali di agire sulla leva fiscale, il ricorso all'indebitamento rappresenta di fatto l'unica soluzione per finanziare investimenti di tale portata che noi riteniamo fondamentali. Insomma per il territorio.
Le si può pensare chiaramente come si vuole sull'indebitamento, però è importante sottolineare, perché poi i numeri sono questi che il Comune di Castelfranco, grazie alla gestione negli anni virtuosa, mantiene un rapporto spese, interessi sulle entrate correnti, ben al di sotto dei limiti di legge fissata al 10% si prevedono l'1.42 nel 26,
2,02 del 27 2,32 del 2028, quindi ampiamente nei margini, appunto questo ci garantisce i garantirà i margini di manovra necessari per portare avanti quei progetti che permettono di rendere il territorio è sempre più visibile e accogliente, grazie,
La ringrazio, consigliere De Marchi, altri interventi, Consigliere Bori, Bianconi, prego, grazie Presidente, ancora buongiorno a tutte e a tutti, il mio è l'intervento principale per il Partito Democratico, innanzitutto voglio ringraziare la Giunta e tutti i dipendenti comunali per il complesso, il lavoro svolto finora e per quello che gli atenei, nel 2026 anno cruciale di chiusura e di rendicontazione dei progetti PNRR al fine di ottenere i relativi contributi. Qual è il contesto nazionale in cui ci collochiamo? Una manovra caratterizzata dalla totale assenza di misure strutturali finalizzate alla crescita, tagli alla sanità pubblica, risorse inadeguate per rafforzare i servizi e contrastare le liste d'attesa, con la conseguenza di un'ulteriore allargarsi delle disuguaglianze e l'aumento di coloro che rinunciano a curarsi.
La produzione industriale è in calo. Da 29 mesi consecutivi le ore di cassa integrazione sono passate da 400.000 del 2023 a 600.000 del 2025. I prezzi dei beni di prima necessità aumentano più dei salari, ma la manovra di bilancio dello Stato per il 2026 non affronta questi temi. C'è il peggioramento del sistema pensionistico, non c'è una strategia per la crescita, tema delicatissimo, visto la può stimarsi della fase conclusiva del PNRR, unico strumento che in questi anni ha dato un po' di linfa gli investimenti. Non c'è niente per sostenere il potere d'acquisto dei salari. In compenso, c'è un nuovo gioco d'azzardo per far cassa sui più fragili, i cui proventi serviranno a finanziare non lo sport, ma le Olimpiadi di Cortina lievitati nei costi. A fronte di tutto questo non c'è segno di impegno per il contrasto alla ludopatia e la lotta alla criminalità organizzata. Una legge di bilancio, insomma, che disegna un'Italia in cui i diritti acquisiti da tutti e per tutti si trasformano in privilegi di pochi o dei più fortunati, per non parlare poi del ddl sui caregiver, una misura tanto sbandierata ma che in concreto, oltre delimitare tantissimo gli aventi diritto dai calcoli appena 52.000 persone su una platea reale di 7 milioni di persone che dedicano ogni giorno molto del proprio tempo e impegno, occorre fatica per accudire una persona fragile. Viene loro riconosciuto un contributo di 400 euro al mese a fronte di 91 ore settimanali, quindi un euro all'ora, il 2026, e si presenta quindi come un anno pesantissimo sul piano economico e sociale, con ritorno della spending review. I Comuni devono effettuare accantonamenti che per il nostro Ente, mentre sul 2025 hanno pesato per quasi 250.000 euro, nel triennio 2026 2028, come è stato detto anche da chi mi ha preceduto, ammontano a circa 300.000 euro all'anno e che, pur non sottraendo nel complesso risorse finanziarie, si traducono in una minore disponibilità di spese, in parte corrente, come precisato nei documenti fornitici. Il ridimensionamento previsto dalla legge di bilancio 2025 ad alcune linee di finanziamento per gli investimenti degli enti locali, unito a margini di politiche tributarie irrisori e della scelta pur sofferta sull'IMU, diciamo abbiamo già parlato al punto precedente e ad aumento dei costi e completa il quadro dei limitati spazi di manovra dell'ente, mentre invece i bisogni sono in crescita. Se infatti analizziamo i dati a pagina 45 del DUP, rileviamo che il reddito pro capite dei contribuenti e il 75% degli abitanti ammonta a poco più di 24.000 euro e una media. Il 25,8 dei contribuenti ha un reddito uguale o inferiore a 15.000 euro. Il 30,3%, tra i 15.026 mila, con l'aumento del costo della vita e non dei salari con gli affitti alle stelle perché non ha un alloggio in proprietà, sempre che gli appartamenti in affitti si trovino? Questi sono redditi che non consentono una vita dignitosa per molte famiglie. E allora, pur con tutte le difficoltà e con tutti i limiti evidenziati, noi riteniamo che questa Amministrazione abbia fatto scelte coraggiose per non lasciare indietro nessuno. Pensiamo alle operazioni di revamping sui campi fotovoltaici. Ne abbiamo già parlato finanziato con un prestito di Cassa depositi e prestiti di 4 milioni 272.000 euro che, mentre il 2026 e sarà un anno di transizione che produrrà utili sistema solo da metà anno in poi, nel 2027 si prevede un flusso di cassa netto di oltre 1 milione di euro e così negli anni successivi pensiamo alla costituzione della comunità energetica rinnovabile, che ha come oggetto sociale prevalente è quello di fornire benefici ambientali economici e sociali, operazione che ci rende particolarmente orgogliosi e per la quale ci teniamo a ringraziare tutta la struttura dell'Ente Giunta dirigenti tecnici per l'importante lavoro svolto in tempi strettissimi. Pensiamo alle previsioni di interventi nella scuola d'infanzia e Mezzaluna di Castelfranco nelle colloqui di Piumazzo. Oltre all'intervento già avviato, lo sullo scambio nido Scarabocchio e alla ristrutturazione della scuola d'infanzia Walt Disney.
Pensiamo alla riqualificazione graduale delle strutture sportive del territorio per rendere gli spazi accoglienti di inclusivi per tutti e per tutte, a partire scusate dalla manutenzione straordinaria del tetto. Per proseguire poi con i lavori di efficientamento energetico e messa in sicurezza del Palasport alla Reggiani, il Comune di Castelfranco trasferisce nel bilancio di previsione 2026 dell'Unione quasi 2 milioni di euro per servizi sociali e quasi 4 milioni di euro per servizi scolastici. Numeri questi che denotano l'attenzione per le fasce più fragili della nostra società. Pensiamo agli ottimi risultati delle farmacie comunali, che sono anche presidio sul territorio. Non vendono solo aspirine e ricordiamo bene le critiche delle minoranze a suo tempo, quando l'Amministrazione decise questi investimenti, soprattutto l'apertura della seconda farmacia e qualche perplessità, espressa anche stamattina mentre invece alla presentazione del bilancio la consulta economica più di un presente ha chiesto scherzando, ma non tanto perché non se ne aprono delle altre.
Potrei conti sempre dal Comune. Ovviamente potrei continuare con gli investimenti su ordine pubblico e sicurezza. Politiche giovanili, centro storico, frazione cultura, investimenti sulla manutenzione delle strade.
Sui famosi 300 chilometri di strade comunali e.
Ricordo, sappiamo benissimo che gli interventi non potranno mai essere fatti a tappeto, ma mi fermo qua. Un plauso va non solo per ragioni economiche, ma anche etiche, alla scelta di affrontare con l'internalizzazione il tema del recupero dell'evasione. Il nostro Comune lo fa e lo Stato o no la il recupero dell'evasione intendo con ottimi risultati anche in prospettiva,
Concludo dicendo che quello che andiamo ad approvare oggi è un bilancio solido, con scelte coraggiose e lungimiranti che pone l'attenzione dovendosi porre delle priorità sulle categorie più fragili e che ancora una volta si prefissa di non lasciare indietro nessuno, questo è quello che un Comune di centrosinistra deve fare Grassi,
Grazie alla consigliera Bianconi ci sono degli altri interventi consigliera Santoro, allora la parola grazie Presidente, buongiorno a tutti e a tutte e il mio sarà un intervento principale e intanto parto con un ringraziamento a nome di tutto il nostro gruppo, ma posso chiederle la gentilezza e volevo comunicare che è uscito il Consigliere Roncarati alle 11:28 solo per la registrazione prego, mi scuso, grazie Presidente,
Dicevo che porta, a nome di tutto il nostro Gruppo, un ringraziamento agli agli uffici e i tecnici per il lavoro svolto nel.
Nella predisposizione di e dei documenti finanziari di programmazione e anche per la disponibilità e la tempestività nel fornirci tutti gli approfondimenti e le specifiche che in durante la Commissione e anche subito dopo abbiamo richiesto,
Due, i miei colleghi hanno già trattato anche in modo, direi molto puntuale e molto approfondito, tutta una serie di aspetti, sia programmatori sia economici e finanziari dei documenti che andiamo a discutere questa mattina io ne riprendo, diciamo riprendo alcune alcune considerazioni che vado ulteriormente a sviluppare soprattutto,
Partendo da quelle che sono state le indicazioni di chiusura dell'intervento della consigliera coscia, ovverosia l'attenzione all'equilibrio economico, oltre agli equilibri finanziari del nostro Comune, e l'invito e l'auspicio a che vengano applicati gli strumenti del controllo di gestione per monitorare l'andamento economico del nostro Comune parto. Proprio da quest'ultimo punto, perché negli interventi che abbiamo sentito dalla da parte della Giunta, ma anche da parte dei Consiglieri di maggio del di maggioranza, uno dei punti che sempre è stato posto al centro è il mantenimento dei servizi e la scelta di continuare a mettere al centro la persona. E allora.
Rispetto alla.
All'obiettivo, naturalmente credo che all'interno di questo Consiglio nessuno si trovi almeno da per quello che riguarda il nostro Gruppo, nessuno è certamente è contrario a questo obiettivo e a questa centralità.
Abbiamo però bisogno di ricordare anche un altro aspetto, di cui fino ad ora non abbiamo sentito parlare, e il fatto che due di quelli che sono le funzioni e i servizi centrali e prioritari principali e strategici, quando parliamo di garantire di mettere al centro la persona e di garantire servizi sono naturalmente se avesse sociali i servizi scolastici che sono in gestione e i Servizi Sociali ormai da quasi 10 anni e i servizi scolastici da un paio di anni sono in gestione all'Unione comune del Sorbara, su questo abbiamo trovato anche un una parte del DUP che si dedica,
A quella che è l'Unione dei comuni del Sorbara, quelli che sono gli indirizzi strategici e gli indirizzi in materia di risorse e di impieghi e.
E abbiamo sentito durante la la Commissione che si è tenuta, ma ne abbiamo parlato lungamente, poi anche in riunione.
Del tema del del controllo di gestione, perché torniamo sempre sul controllo di gestione, a cui ha fatto un accenno anche alla la consigliera COCER, non soltanto per monitorare l'andamento economico, per monitorare anche proprio l'andamento dei servizi in in termini di misurazione della dell'efficacia dell'efficienza e del gradimento dei servizi, perché crediamo che la centralità della della persona e la centralità e la priorità dei servizi ai cittadini non possano prescindere da questa operazione, che è un'operazione di cui stiamo parlando da 10 anni, perché questo è lo scenario ormai temporale che abbiamo alle nostre spalle, a partire dai servizi sociali a cui poi si sono andati ad aggiungere, come dicevo prima, i i servizi educativi e scolastici, ed è uno scenario che ancora oggi non trova nessun tipo di monitoraggio. Che cosa è successo? Nel frattempo è stato conferito all'Unione il servizio del controllo di gestione, dopodiché il servizio del controllo di gestione è stato, diciamo un po' faticosamente, avviato il primo anno di.
Attività del controllo di gestione è stato l'anno che ci lasciamo alle spalle, quindi il il 2025, che cosa ha prodotto il controllo di gestione? Il controllo di gestione ha prodotto nel 2025 una.
Una.
Un format, una dei documenti di programmazione, secondo, diciamo, uno schema comune che, tra cui questi documenti e tra i tra i quali abbiamo appunto il documento del DUP.
Il controllo di gestione però lo vogliamo ricordare perché abbiamo visto pubblicato o meglio è approvato.
Proprio poco meno poco più di un mese fa, dalla Giunta dell'Unione era il 17.
Dicembre del 2025 il regolamento per la gestione associata della funzione del controllo di gestione, peraltro adesso.
Le attese e le aspettative sono che il Regolamento passi anche dal dal Consiglio dell'Unione possa poi avere, perché così ha indicato nel Regolamento stesso, quindi l'attesa è questo e quindi avrà una sua, un suo luogo deputato di di discussione, però leggiamo nel Regolamento del del controllo di gestione finalmente mi sento di dire,
Quello che da tanto noi crediamo che sia fondamentale, insieme alle risorse, perché è vero che i servizi vanno garantiti e vanno mantenuti attraverso le risorse, ma accanto alle risorse crediamo che sia fondamentale andare a misurare questi servizi e andare a misurare effettivamente che tipo di risposta qualitativa e quantitativa questi servizi forniscono alle nostre comunità. Altrimenti,
Il rischio potenziale non è una, come dire, una critica oggettiva con dei dati, ma il rischio potenziale è che la risposta che i servizi danno attraverso anche uno sforzo, nell'individuare e nell'inserire delle risorse sia una risposta.
Non sufficiente o comunque uso un altro termine, quantomeno che andrebbe rimodulata, che andrebbe rivista o che può essere migliorata, perché e questo è esattamente il compito che viene dato al controllo di gestione e soprattutto ci sentiamo di dire nel momento in cui questi servizi vengono conferiti in gestione a un ente di secondo livello che è l'Unione rispetto al quale e lo ribadiamo a gran voce non c'è una una nostra posizione critica in assoluto e aprioristica, ci siamo però ho sempre detto e abbiamo sempre esortato sia questa Amministrazione questa Giunta, ma nella stessa posizione l'abbiamo espressa molto chiaramente anche all'interno.
Del degli organi dell'Unione occorre, occorre capire, occorre capire, occorre monitorare, occorre misurare, occorre operare con tutte e tutti gli interventi correttivi che possono essere necessari rispetto a questi servizi, che certamente sono centrali e li dobbiamo fare tramite il controllo di gestione anche perché non possiamo dimenticare che i servizi che che questi servizi sono stati conferiti in una riunione in cui il Comune di Castelfranco quota a livello di popolazione come gli altri cinque Comuni messi insieme per cui, come dire le complessità, le esigenze e le richieste e le necessità e anche le criticità che proprio nel Comune di Castelfranco Emilia supponiamo possano essere decisamente diverse da un Comune di dimensioni completamente.
Lontane quale può essere, prendo un esempio Ravarino e allora.
È proprio questo che deve fare il controllo di gestione, il controllo di gestione svolto in riferimento ai singoli, il servizio centri di costo, verificando per ciascun ambito sottoposto ad analisi i mezzi finanziari acquisiti, i costi dei fattori produttivi, i risultati qualitativi e quantitativi ottenuti e per i servizi a carattere produttivo. I ricavi, quindi noi crediamo che a aggiungo, anche tra le attività da svolgere per il perseguimento degli obiettivi che quelli tra cui vi è appunto quello di monitorare l'andamento della gestione, c'è proprio quello di.
Individuazione di indicatori atti a misurare efficacia, efficienza ed economicità della gestione e impatto dell'attività sull'utenza reportistica rispetto alle analisi svolte, raccolta ed elaborazione dei dati di attività e di costi sostenuti per l'erogazione dei servizi, oltre, naturalmente a una parte certamente non secondario, che è quella della comunicazione e della pubblicazione degli esiti. Quindi noi crediamo che e lo strumento è quello di creare il Piano integrato di attività e organizzazione, perché all'interno di questo proprio di questo strumento e dovrebbe rientrare il lavoro, il lavoro attraverso appunto la misurabilità con degli indicatori, la perseguibilità con assegni realistiche, concretamente fattibili dei vari obiettivi, la scadenza è definito il termine certo di realizzazione. Questo è lo strumento che ci serve e che diventa assolutamente imprescindibile. Era necessario fin da subito. Ora, a distanza di 10 anni, crediamo che questo debba essere l'obiettivo primario per cui, nel momento in cui noi noi leggiamo all'interno del DUP in cui i comuni dell'Unione, peraltro, garantiscono il 57% del del totale delle entrate correnti all'interno dell'Unione e sappiamo anche quanto sono rilevanti i contributi che, secondo i criteri di di di ripartizione, vengono forniti dal Comune di Castelfranco Emilia. Ebbene, in questo ambito e lo leggiamo naturalmente nel DUP crediamo che è fondamentale sia avviare il controllo di gestione, ma avviarlo in questi termini, non semplicemente limitandosi a delle a delle attività di armonizzazione dei documenti, ma arrivare davvero a misurare quelli che sono i servizi, perché davvero e questo è l'unico modo per mettere davvero al centro i servizi alla persona e le persone, il secondo punto riguarda l'aspetto.
Dell'attenzione all'equilibrio economico, oltre agli equilibri finanziari del nostro Comune, perché abbiamo analizzato, insieme ai documenti di bilancio, anche la, l'asse, la, la, il verbale chiedo scusa della dell'adunanza del.
Del 18 dicembre 2025 della della Corte dei conti che, lo precisiamo subito, prende in esame naturalmente non il bilancio di previsione di cui stiamo parlando oggi, ma il rendiconto del 2023 e il bilancio di previsione del 2024 del 2026, perché ci siamo soffermati anche su questo documento nel momento in cui siamo che abbiamo ricevuto proprio il 31 dicembre 2025, perché ci siamo soffermati su questo documento nel momento in cui andiamo ad analizzare e il il bilancio, e lo diciamo anche prendendo atto sicuramente del del lavoro che è stato fatto anche dagli uffici, naturalmente con dei mandati politici, tra i quali sappiamo che vediamo né nell'anno che ci lasciamo alle spalle.
L'internalizzazione della della riscossione, e quindi ci aspettiamo che, in un eventuale successivo controllo da parte della Corte dei conti, eventualmente alcune criticità che sono state riscontrate possano.
Essere state superate o comunque a trovare una, come dire, un rilievo mitigato, però certo la la Corte dei conti dà delle indicazioni precise e ricordiamo che è la seconda. La seconda deliberazione che noi riceviamo negli ultimi anni dà delle indicazioni precise rispetto eh, eh eh, scusate, diciamo anche un'altra cosa. Dal punto di vista degli equilibri di bilancio, dal punto di vista dell'indebitamento sulla carta, i parametri sono tutti rispettati, quindi non ci sono situazioni. Non stiamo assolutamente parlando di situazioni di illegittimità, rispetto o incongruenze rispetto a quelli che sono naturalmente, i parametri della normativa economico-finanziaria e FIS e di fiscalità locale. Però la Corte dei conti dice delle cose molto precise, perché nella sto controllando il tempo, allora stock sto quasi terminando il il tempo e dico che semplicemente la Corte evidenzia che c'è, continua a esserci un problema sulla contabilità economico patrimoniale. Rammenta che l'equilibrio di bilancio comporta il mantenimento, quantomeno tendenziale, anche degli equilibri economico patrimoniali da verificare durante la gestione in modo concomitante con lo svolgersi delle persone di esercizio. Un risultato economico negativo.
Si traduce infatti in una riduzione della consistenza patrimoniale e, ove protratto, è destinato prima o poi a manifestare effetti negativi sul fronte finanziario. Citiamo questa sentenza perché abbiamo analizzato alcuni dati del bilancio 2026 e del DUP, che andrò eventualmente ad illustrare nel secondo intervento in cui noi diciamo registriamo un un indirizzo che da questo punto di vista non cambia e quindi ci fa pensare e ci fa ipotizzare che questi rilievi possano purtroppo, come dire, mantenere anche sul bilancio di previsione che andiamo a discutere quest'oggi, le stesse criticità, grazie Presidente, rinvio al secondo intervento. Alcuni dati puntuali, ah, sì o no, non hanno più un minuto al rinvio dopo Grassi.
Ringrazio la consigliera Santinoni consigliera Rigon Westlife.
Intervenire.
Programmazione strategica che a fine ormai parliamo del 1.025 e quelle che saranno le linee strategiche degli anni prossimi, perché secondo noi sono le linee politiche, Consigliere Lasalvia, disturbatemi usare il microfono del consigliere Campobasso se ci arriva la.
Scusi, ma c'è un fischietto pure che venisse vede per la registrazione su intervento laddove spostasse proprio lei.
Ebbene, ci mancherebbe.
Io non ho infatti vedo che corto sì, sì, la ringrazio, niente, dunque allora chiaramente per noi sono importanti, le diciamo quelle che sono le linee strategiche, che sono quindi anche le idee politiche di mandato, perché rappresentano le scelte chiaramente dei Comuni e di questo Comune quindi è chiaro che il bilancio è importante ma il bilancio deriva anche dalle scelte che vengono fatte nei Comuni le scelte strategiche quindi i programmi, quindi, sottolineando che ci sono programmi,
Vari programmi, vorremmo dire che ci sono, diciamo, in linee di pianificazione che sono avulse da quello che è il nostro concerto politico. Ci sono anche, invece, il limite unificazione. Possiamo invece considerare e accettare perché rientrano in quelli che potrebbero essere anche le nostre pianificazioni, le nostre pianificazioni politiche. Alcune sono anni che vengono portate avanti giustamente, e sono anni che noi.
Denunciamo le criticità, quindi, iniziando dalle linee programmatiche che è la numero 1, vogliamo evidenziare che punto punto quella che riguarda il sistema sanitario pubblico sul nostro territorio. Vorremmo evidenziare ancora le criticità che questa che questa linea che questa programmazione a sul nostro territorio perché riguarda in particolare, appunto l'ex ospedale, ancora oggi in stato di degrado ancora oggi non funzionante come dovere, soprattutto nelle sue strutture, e soprattutto per quello che riguarda il CRA, il caos che ne abbiamo denunciato varie volte ancora oggi non accessibile, proprio strutturalmente difficilmente accessibile e non ancora aperto, h 24 e non ancora promesse e realizzate tutte quelle che sono, le diciamo le le proposte, le prestazioni promesse in questa struttura che ad oggi non sono state in gran parte realizzate. Questa nostra considerazione di politico non è con questo che vogliamo dire che non sia stato fatto nulla, però chiaramente sono passati più di vent'anni dalla chiusura di questo ospedale e l'utilizzo di questo ospedale assolutamente sottodimensionato in tutti i sensi. Questo per quanto riguarda diciamo il servizio, diciamo di questo di questo tipo di di di attività che viene svolta l'altro problema che noi stiamo riguardando e parliamo di quello che sarà capite una parte dell'utilizzo del capitale del, diciamo di questo Comune, nel senso che verranno verrà creata questa famosa stazioni di posta stazioni di posta che noi.
Dove verranno stanziate ingenti somme stazione di Poste che però, a nostro avviso, non porteranno sul territorio, ha delle migliorie sociosanitarie, se questo che, poiché è all'interno appunto della linea programmatica numero 1, ma potrei dire invece presentare lo diciamo così come considerazione estemporanea prima però non vorremmo trovarla dopo quindi a ulteriori criticità sulla sicurezza della zona. Quindi, tra quello che potrebbero essere le il maggior valore della presenza di questo servizio, quello che potrebbe comportare la sua presenza politiche abitative abbiamo visto varie Pro in varie cose, varie linee diciamo, programmatiche, non abbiamo visto.
Nessun progetto verso diciamo quello che è la parte, diciamo tutti, forse più importante della popolazione, perché la parte anziana, la parte che col tempo diventerà anche forse la più numerosa e soprattutto quella che ha permesso al al all'attuale popolazione di vivere bene perché è frutto del lavoro di questi,
Non vi è dunque ricordiamo che il Comune proprio per questo a vari edifici lo diciamo solo come proposta non lo stiamo dicendo come.
Accusa proprio come proposta, ne abbiamo sentite tante, ma queste magari inizia con Colin con la rappresentazione, pur di questo bilancio vorremmo che fosse così, almeno presa in considerazione, parliamo del vecchio ospedale che, su cui si potrebbe fare progetti per la terza età, creare va quello che stanno chiedendo tantissime famiglie cioè la possibilità di avere dei condomini sociali delle case famiglia e condivise.
E lo lo diamo sempre come considerazione, quindi non è detto con solo diciamo costo pubblico per questo Comune, ma anche come partenariato pubblico privato o compartecipazione economica dei Comuni dell'Unione, che è utilizzerebbero anche loro perché stiamo et siamo all'interno di 2 milioni o anche del usl del distretto. Questo è nata un'altra cosa che, parlando della linea programmatica del Castelfranco del sapere.
Allora siamo ancora fermi alla enunciazioni, sicuramente valida, del fatto che su questo territorio ci sono due scuole secondarie, si evince che saranno fatte, che saranno fa, ma non si vede nulla, ribadiamo.
Queste i territori stanno cambiando, i giovani stanno cambiando, le richieste di lavoro sono diverse, quindi il territorio, se industrializzato tantissimo, quindi è chiaro che le richieste non sono più sull'agricoltura, sicuramente, ma sono sicuramente molto più sull'industria e quindi avere dei licei e istituti tecnici professionali, tecnologici e quant'altro. Credo che ormai sia indispensabile su questo territorio,
E anche perché potrebbero dare giustamente ai nuovi cittadini i lavori più qualificante, più remunerativi, remunerativi, quindi anche tendiamo anche, oltre agli enunciati di vedere dei progetti.
Castelfranco sicura. Siamo nel tema della sicurezza, rifacciamo un piccolo recap su quello che è la sicurezza, condividendo sicuramente quanto è già stato detto sul fatto che ci siano ci sia la necessità di un comando, di tenere la necessità. Ci sarebbe sicuramente però ricordiamo anche che è necessario utilizzare quelle che sono le forze all'interno di questo Comune, quindi abbiamo, abbiamo la polizia, diciamo, di questo Comune, abbiamo la possibilità di incrementare ulteriormente, facciamo questo incremento, diamo maggiore quantità e disponibilità a questo territorio di essere messi in sicurezza. Questo per non perché non è questa la sede, se ne parlerà sicuramente di questo, ma in ogni modo per mantenere vivo questa nostra disponibilità e sono assolutamente d'accordo in questo caso con dottor, ma la se il Consigliere Malavasi sul fatto che ci debba essere, diciamo una una disponibilità, quel che è uno dei temi più importanti e oltre che diciamo un accordo, ma questo non accordo dovrebbe essere invece portato più ad un equilibrio, quindi condivido il ragionamento che se ne dovrebbe. Se ne potrebbe parlare insieme politiche del territorio. Condividiamo la necessità del contenimento dell'utilizzo di territorio vergine e del riuso e della riqualificazione dell'edilizia esistente, delle implementamento degli investimenti produttivi di qualità sul territorio sostenibile. Certamente dal punto di vista ambientale.
Riteniamo però che su questo ci sia un grosso problema, che è quello del Piano rifiuti. Naturalmente la sostenibilità ambientale passa anche da come viene utilizzato su questo, come vengono viene gestito il territorio e soprattutto a livello di dei rifiuti urbani. Sappiamo quale ti so, quali problemi ci sono, le motivazioni e le motivazioni non sono mai state date direttamente. Noi riteniamo che invece le motivazioni in particolare di questa utilizzò, ma anche sta accadendo in tutti gli altri territori siano dovuti al fatto che ci sono tante presenze di persone e di chiamiamola popolazione che non avendo la Carta Smeraldo perché non la può avere perché non è residente, poiché lei sa le saltuariamente o assolutamente non può essere residente, perché sono.
Come vi fosse anche, ma non possono essere residenti, ma questa popolazione esiste. Queste persone ci sono e il problema dei rifiuti e su questo territorio o su quei territori che attualmente se ne sente parlare da dappertutto, in particolare anche solo in provincia di Modena. Si è dovuta anche questo fatto. Come possano queste persone, se hanno bisogno di conferire i rifiuti e non possono farlo perché non hanno la possibilità? Quindi anche questo è un problema che va visto visto anche in questo caso. Ma questo qual è il problema che poi si riverbera su tutti quanti noi che noi paghiamo per la pulizia di un territorio e quindi paghiamo delle tariffe che sono molto più alto di quello che in realtà conferiamo. Questo non vi sembra una cosa corretta. Questo lo dico estemporaneamente, perché c'è appunto all'interno del, cioè gli nelle politiche del del territorio. L'esigenza di risolvere anche questo è un problema. Sistema mobilità. Concordiamo con la necessità di sviluppare maggiormente i modelli di mobilità pubblica integrata, come la ferrovia e l'inserimento di fermate nelle stazioni con vidi. Condividiamo il TPL nominale per reali centri di flussi come i comparti produttivi. In primo luogo, perché fuori centro storico la stazione ferroviaria per i collegamenti che ci sono e la possibilità di collegarsi con il resto del Paese.
Ma non capiamo la necessità e lo dico perché è una così. Non mi sembra un po' particolare un po' ideologica, perché deve essere previsto per i giovani delle scuole elementari Piedibus, mentre deve essere previsto, per esempio, per le scuole che ci sono e che attualmente c'è solo una l'arrivo di questi bus direttamente alla scuola, facciamo il Piedibus per tutti.
Inoltre, questo era solo una piccola provocazione, l'ultimo ragionamento. Parliamo del degli stalli, che devono essere più presto programmati, perché questa lo segnaliamo da sempre abbiamo una popolazione che è la metà della quale vive nelle nelle nelle frazioni, quindi non può spostarsi in bicicletta o in motorino per fare determinate attività e quindi deve venire sul capoluogo per forza e con la macchina. Ora non possiamo non dare a queste persone la possibilità di venire in nel centro di Castelfranco nel territorio di Castelfranco del Comune, perché chiaramente c'è una mobilità dolce e quant'altro. Bisogna anche dare la possibilità alle persone di poter arrivare sul territorio di potere parcheggiare. È una cosa talmente lo riteniamo molto ovvia. Non solo ricordiamo anche il Comune di Castelfranco, ha molti tutti i giorni, un'attività di arrivo dai Comuni, dai Comuni di Modena Bologna, che sono molto importanti e che quindi si riverbera, ma anche sul territorio di Castelfranco, quindi a una mobilità molto alta. Noi riteniamo quindi quest'l'esigenza di avere questi parcheggi è improrogabile.
Città che cura il territorio perfettamente. Abbiamo visto l'attività che viene svolta e abbiamo visto in particolare l'attività di ristrutturazione di Villa Sorra. Ribadiamo la necessità urgente di sistemare di ristrutturare il suo giardino, perché è in uno stato purtroppo di totale degrado. Si dispiace perché è un giardino che merita di essere riqualificata al più presto e più si aspetta. È peggio perché le piante, se non vengono manutenute, muoiono una volta morte, non è che le puoi replicare devi fa mettere delle più giovani, ma non avrai più quelle quelle che erano presenti due, soprattutto perché, se noi dobbiamo valorizzare le eccellenze del nostro territorio, le parti importanti del nostro territorio devono essere valorizzate. Quindi sta bene e tutto quanto però arriviamo a chiudere anche questo questo grave. Questo questo problema che esiste da parecchi anni.
Parliamo del bilancio, allora le entrate di questo Comune sono in crescita, effettivamente c'è un bilancio importante, con un fondo cassa e di 12 milioni 750.000 euro e con entrate varie titoli per 50 milioni di euro, quindi abbiamo un ordine di grandezza di questo Comune fra i primi della provincia di Modena dopo Modena sessuale capi quindi stiamo parlando di un bilancio importante nelle sue entrate, sicuramente naturalmente anche nelle uscite.
Allora ci sono alcune cose che volevo evidenziare, che son già state evidenziate, ma che volevo riprendere. Una sono gli oneri di urbanizzazione per 600.000 euro destinati al verde pubblico. Questa cifra è la piazza e di questi ultimi anni questo potrebbe significare che anche le manutenzioni pregresse pu non sono state finanziate sufficientemente. Che serve in questo momento un maggiore finanziamento per ripristinare le zone verdi del territorio non manutenuti in questi anni? Misurare che imponga di coesione e il suo intervento in via di conclusione possono fare molto tenera 15 minuti, sì, ma solo 15 minuti, cioè lei, me ne rendo conto. Non ho infatti l'aeroporto uguale attenzione. Bisogna che ce ne andiamo e la sua prudenza. Mi dispiace. Scusate che è stata detta riguarda soprattutto il problema del fatto che abbiamo un'Unione dove vengono versati tutti gli importi relativi al sociosanitario di questo Comune. Ne ha già parlato la consigliera sa Antonioni. Condivido assolutamente tutto quello che ha detto, perché era in questo mio intervento. Secondo l'aggiornamento, dato che sono stati son state aumenta di 30% di quelle che sono le spese, giustamente per per per gli stipendi dei dipendenti e quant'altro la non è stato aumentato più di tanto per la Polizia Municipale. Crediamo che questo punto di quegli importi che sono stati aumentati o che si possa anche partire e diciamo aumentare maggiormente e incrementare maggiormente questo questo settore, ormai questo Papa della nostra politica chiudiamo dicendo che ci sono 11 milioni,
11 milioni di debito che ha questo Comune per varie motivazioni che sono già stati anche detto, quindi diventa difficile procrastinare e quelli che saranno i prossimi finanziamenti per per le attività in conto capitale. Poiché ci sarà, sarà necessario fare nuovi debiti. Tutto questo si giunge a a dire che non voteremo a favore. Grazie.
Ringrazio la consigliera Righini, io direi di poter considerare finito il primo giro, quindi io lascio la parola al Sindaco che si è prenotato per un intervento grazie e dopo anche il vicesindaco ho sempre lottato per un intervento, grazie Presidente.
O le cose, mentre sono tante,
E articolato dal poter godere discutere, ma cercherò nei limiti delle possibilità di dare un contributo, insomma anche chiarificatore rispetto ad alcune cose che sono emerse durante il primo passaggio, tra i consiglieri e le consigliere.
Parto da questa considerazione e, in particolare mi rivolgo al consigliere Carini riguardo alla domanda che è stata posta in Commissione del relativamente agli oneri da da pianificazione allegato agli scavi delle Cave, mi è stato chiesto se sono stati previsti oneri è stato ribadito anche questa mattina a bilancio che provengono da quel tipo di attività e io ho risposto no, perché di fatto non c'è la questione della rotonda. Anche questa era all'epoca una condizione che personalmente non ero assolutamente a conoscenza. Quindi le opere propedeutiche che sono partite nei giorni scorsi rispetto alla accantieramento per fare la rotonda.
Sono opere propedeutiche e sono iniziate. Mi sono ovviamente documentato attraverso gli uffici sono in corso ancora tutte le varie attività, l'iter burocratico, le istruttorie per quello che serve, appunto per far partire definitivamente per la costruzione. Tengo a precisare lei ha detto una cosa prima che, quando parte la rotonda,
E ha finito da è imminente l'inizio degli scavi. Non è così, perché innanzitutto la rotonda.
Fin fin quando non partono unisca affinché alla rotonda uno non è stata collaudata 2 2, c'è un'altra situazione che non hai detto. Non hai detto che quell'opera, che sicuramente sottolineo, che sicuramente è collegata all'inizio perché il dai via potenzialmente all'attività di scavo, ma non è detto che quell'attività.
Sia imminente, può essere procrastinata di settimane di mesi di anni. Questo non dipende né dal Comune, ma dipende da chi ha in gestione quel tipo di piano. Lo dico semplicemente per chiarezza, perché voglio essere assolutamente trasparente, lineare rispetto alla condizione che è stata posta. A me è stato chiesto se c'erano e come mai in un c'erano previsti in bilancio determinate entrate da quel tipo di attività semplicemente perché quell'attività ancora non sono in essere. Non sono previste in bilancio e io non ne conoscevo, ripeto all'epoca neanche l'ipotesi di poter cominciare a quel tipo di lavoro. Detto ciò, comunque sia, lei sa che la rotonda comunque era un accordo risalente che sbloccava potenzialmente pullula l'attività di scavo in cava.
E questo sicuramente, quando avverrà con i tempi e le consuetudini e che ci saranno sarà l'avvio di un percorso che porterà a questo tipo di attività, non sei tempi, però porterà a quel tipo di attività perché la rotonda sblocca l'attività, formalmente, da qui si apre un altro capitolo è di qua, visto che rimane anche registrato, mi prendo la responsabilità di quello che dico davanti al Consiglio perché nel momento in cui si dovrà e si darà adito e perché a questo percorso ovviamente le regole di ingaggio che verranno messe in campo saranno un po' diverse rispetto a quelle che sono state le regole e oggetto di criticità negli anni nei decenni passati rispetto a quello che banalmente è il monitoraggio della qualità dello scavo, di ciò che viene fatto, come viene fatto, eccetera eccetera.
Proprio perché abbiamo come Amministrazione la necessità di tutelare, come diceva lei, proprio i cittadini, e non solo e soprattutto non lasciare nessun ombra, nessun'ombra rispetto a quel tipo di attività, poi annesso e connesso a questo tipo di attività. C'è anche un altro elemento, cioè da quegli scavi. Inevitabilmente arriveranno fondi da al al all'ente locale. Bene, quei fondi, per quanto mi riguarda, devono rimanere comunque una sorta di investimento vincolato sull'abitato sull'area di Primas. Quindi lo dico in maniera registrato in modo tale che sia molto preciso e anche nel tempo, questo tipo di attività. L'abbiamo già fatto, per esempio anche in un altro caso, in lo ricordate tutti è l'operazione di Cavazzana, con l'ampliamento mani, quello nuovo stabilimento mani. Fu applicato lo stesso principio e vorremmo che questo principio fosse e ribadito in maniera precisa anche su questo tipo di attività. Inoltre, sappiamo bene che c'è 1000000 e mezzo di metri cubi ancora congelati e che sono frutto, ovviamente, di una contrattazione risalente e l'obiettivo di questa Amministrazione, come ho già spesso ribadito sul tema, è quello di stralciare completamente quel milione e 500 metri cubi. Per fare ciò non dipende dalla volontà del Comune o del Sindaco del momento o del Consiglio Comunale. Dipende da tutta una serie di relazioni sovraordinate, cominciando ovviamente in primis dalla Provincia,
Sono consigliere provinciale ovviamente, e c'è questa interlocuzione che ah ah ho richiesto e che stiamo cercando con i tempi molto celeri, di attivare affinché si possa creare e si possono creare le condizioni sufficienti e necessarie in una cornice di legalità, nel rispetto delle leggi nei diritti acquisiti tutto quello che ne concerne per arrivare a questo ulteriore obiettivo quindi questo è il quadro acqua a oggi che mi risulta rispetto al tema sollevato da,
Dal consigliere Carini, quindi la invito almeno capisco il dubbio ci sta però non di solito non racconto che Cristo è morto di freddo, nello specifico perché un po' di sarcasmo ci sta io sono ironico. A prescindere, però, non esageriamo rispetto a determinati affondi. Detto ciò, per quello che riguarda il consigliere Malavasi e lo ringrazio per insomma gli spunti e le proposte effettuate rispetto ai vari ambiti e quelli che possono essere le ripercussioni che è la l'ente può avere in termini di beneficio. Ovviamente capisco le proposte perché oltre alle critiche, è giusto far accompagnare anche le proposte che inevitabilmente hanno bisogno di un percorso di confronto, di di di di di di insomma anche di di metabolizzazione per cercare se effettivamente il punto di ricaduta possa essere giusto ed efficace rispetto agli obiettivi che l'Amministrazione, l'Amministrazione si dà questo sia nell'ambito, per esempio, delle farmacie e sia nell'ambito dell'ambito della della sicurezza.
Mi fa piacere constatare che abbia ben chiaro almeno lei aggiungo come funziona la sicurezza in un territorio e ovviamente soprattutto sul chi fa che cosa, come e non tanto, perché perché dovrebbero essere definibile? Ho definito, ma almeno sapere quali sono gli ambiti di pertinenza specifici, perché anche in questa mattina ci sono stati degli interventi che mi verrebbe da dire, beh più che dia via Sindaco, bisognerebbe dirlo a qualcun altro non tanto in questo consesso, ma qualcun altro perché non abbiamo problemi di sorta. Consigliere Scaglione a dire.
Lei giusti giustamente solleva un problema, dicendo che non è sufficiente il numero degli interventi che si fanno. Non è sufficiente declinare tutta una serie di attività, eccetera.
Eh eh e poi parimenti nella stesso passaggio dice che vuole i numeri e quindi forse ho capito male, io obblighi magari sicuramente, anzi avrò capito male. Io però, se non definiamo e non partiamo almeno dei numeri, come lei ha anche suggerivo durante il suo passaggio faccio fatica ad avere delle indicazioni in termini di efficienza, efficacia e anche economicità, tenuto presente che questa Amministrazione, visto che sono i responsabili della sicurezza da ormai 13 anni,
Da quando ho cominciato a fare l'Assessore, prima il Sindaco dopo siamo passati da circa 2021 all'epoca 2014 agenti di polizia locale a 27 attuali in organico. Quindi, questa Amministrazione e le Amministrazioni che si sono susseguite hanno fatto un investimento importante. Prima il consigliere Malavasi diceva una cosa importante e fondamentale su quello che riguarda la gestione del personale, io posso rimpinguare i diversi settori del Comune, compresa la Polizia locale.
Ovviamente riorganizzando i carichi di lavoro all'interno dei settori, sostituendo delle e i no in organigramma delle figure e trasformando quella figura in agenti di polizia locale. Laddove c'è la possibilità di farlo. Lei capisce che non posso.
Rivoluzionare un comune per potenziare e, come tanti suoi colleghi dicono completamente, che siamo sotto organico su 46 sette comuni, in provincia di Modena di ogni estrazione politica. C'è solo il Comune di Sassuolo che ha l'organico, che rispetta il rapporto, uno a 1.000 della Regione Emilia Romagna. Se voi questo dato lo trasformiamo in Regione Emilia Romagna crolla. Complessivamente, questo è legato al fatto che tutti, indipendentemente, devono rispondere a un criterio che è quello della legge che fa funzionare gli enti locali e non la discrezionalità del Sindaco o della maggioranza che governa una a una città, una comunità, ecco perché le scelte sono assolutamente difficili. Devono essere a interne a un ragionamento molto complesso, ma perché alla fine il totale del personale deve fare sempre quel numero lì, allora capisco che magari queste informazioni non sono alla facile portata di tutti. Io cerco di riparo, di ribadirlo sempre e comunque in modo tale che possa passare questo messaggio, a meno che il Governo, nella famosa riforma tanto declamata, non dica che la, Polizia locale è un settore si comunale ma si stacca da queste politiche di personale. Allora allora ci sta l'attacco al Sindaco, alla maggioranza, nel dover dire al Sindaco non assume Polizia locale, sì, ma quella è una responsabilità effettivamente del Sindaco, ma in questo contesto il Sindaco ha un dovere, che è quello dell'equilibrio e di far funzionare una macchina che risponde alla lista della spesa che anche questa mattina ho sentito.
E questo è quello che fa la Giunta che fa la maggioranza che sostiene le attività della Giunta. Ecco perché, se vogliamo essere efficaci e rendere efficienti gli enti locali, ogni qualche questione la rivolgerei più o meno al Sindaco e più a chi governa, perché purtroppo queste decisioni sono in capo a chi governa a livello nazionale. Prima la, se non ricordo male, non mi ricordo se scaglione allaga consigliera Garibaldi ha fatto l'elenco delle reati commessi nell'ultimo mese. Poco l'ultimo periodo a Castelfranco Emilia non ce ne dei Comuni in capo alla Polizia locale.
Non se n'è uno in capo alla Polizia locale, non è la Polizia locale che risponde a quel tipo di reati, ma è la sicurezza urbana. Lo ribadisco per l'ennesima volta in capo alle forze dell'ordine e le forze di Expo li all'ordine, rispondono al Prefetto che unità territoriali di governo e al Governo stesso. Questo per essere chiari, rispetto anche questo punto. Detto ciò, colgo e torno al discorso del consigliere Malavasi rispetto alle sollecitazioni in ambito delle partecipate con grande attenzione e stiamo anche qui a Castelfranco.
Seguendo con grande attenzione l'evoluzione non tanto diamo che ormai si è cristallizzata, ma l'evoluzione su quello che riguarda il trasporto pubblico locale e in particolare la partecipazione nostra, con pur con una percentuale di irrisoria ma importante, comunque nella dinamica anche politica gestionale di seta, è un'attenzione che seguiamo anche per il mio ruolo a livello provinciale. Come lei sa, il Comune di Modena provincia di Modena sono i due attori principali all'interno di questa dinamica. È ovvio che la posizione, anche politica, di di questa di de della gestione di questa città non fa altro che essere fotocopia di quello che in questo momento sia Reggio Emilia che Modena stanno portando avanti. È ovvio che questa è un'indicazione di tipo politico alla formalizzazione. Di questo presuppone tutta una serie di passaggi che sono in corso e istruttorie, che vanno verso una formalizzazione che non è tutt'altro che semplice. In questo, in questo momento, su quello che riguarda una risposta telegrafica alla consigliera Sant'Unione, concordo su quello che riguarda.
Concordo su quello che riguarda il tema del controllo di gestione e tutto quello che è da tempo come battaglia politica. La consigliera pone in essere, ogniqualvolta ovviamente si apre lo spiraglio di poter migliorare un po' le condizioni e ha dato atto. Do atto al onestà intellettuale della consigliera il fatto che, insomma, qualcosa si è mosso sia attivato, finalmente aggiungo anch'io e nella fattispecie e il controllo si è attivato. Dico anche che però, oltre all'attivazione, c'è bisogno, come in tutti i processi, soprattutto quelli complicati di un attimo di finestre di tempo per ottimizzare quel tipo di lavoro. Sicuramente il il documento che è stato che manifesto di quello che è l'attività 2025 sicuramente troverà atti e spazi di miglioramento e l'ottimizzazione rispetto anche all'utilizzo di quel documento affinché in questione, ma in una vera e propria valutazione della performance, le amministrazioni possono ovviamente porre in essere dei correttivi qualora ce ne fosse bisogno, sia soprattutto per coraggio delle situazioni di inefficienza e migliorare l'efficacia, ma pur mantenendo l'economicità,
Per quello che riguarda.
Il consigliere Righini, che che non c'è in questo momento.
Dicevo, è ovviamente l'interlocuzione con l'azienda usl è una interlocuzione continua e, anche nell'ultimo periodo gli investimenti sono importanti e continuativi e è ancora improprio. Però, a distanza di vent'anni, chiamare quella struttura ospedale non è più ospedale e la la, la insomma l'etichetta che noi diamo alle cose ha una sua importanza. Oggi è anche sbagliato chiamarla magari ancora a casa della salute, perché non è più case della salute, ha fatto un'evoluzione e case di comunità rientra all'interno di una strategia di conduzione sociosanitaria. È importante in termini di erogazione sociosanitaria, della mappatura dei servizi sociosanitari della provincia di Modena ed è un particolare che risponde a delle esigenze, lo ribadisco, che sono pertinenti al 90% delle jeans sociosanitarie, in questo caso sanitarie delle persone in termini di cronicità, di prevenzione, eccetera. E ecco perché bisogna comprendere quello che in questo momento quella casa della comunità sta esprimendo ai. Propri cittadini e al territorio non solo locale, ma anche all'interno della dinamica provinciale. Attualmente, non più tardi di qualche giorno fa, siamo andati con la direzione tutta la direzione dell'azienda usl a fare un sopralluogo rispetto agli attuali cantieri, tra cui quello,
Relativo al cow e al riposizionamento del cow nella posizione definitiva e sono in corso gli adeguamenti necessari e nei prossimi mesi verranno restituiti alla piena Friuli fruibilità. E quando verrà licenziato, scusate quando verrà licenziata all'intera impalcatura in termini di risposta di emergenza, urgenza di cui anche il caso di Castelfranco è un perno importante, soprattutto per apro per gli accessi in termini di appropriatezza e scaricare in termini di appropriatezza e di accessi verso i Pronto soccorsi, probabilmente giocheremo ancora una volta un ruolo estremamente importante nella scacchiera strategica provinciale e quindi ancora di più andremo a rafforzare un vulnus, uno dei volumi con dei contenuti che sono assolutamente alla portata di quelli che sono i bisogni della comunità, ovviamente a bassa complessità. Ricordo che all'interno di questo comunque sia, c'è un ospedale di comunità, c'è un hospice ma soprattutto c'è un una terapia del dolore che è il secondo hub regionale, uno è a Parma e uno è a Castelfranco Emilia e non mi sembra che faccia province ancora il nostro capoluogo di provincia.
Questo per dire la qualità, faccio la battuta, ma è semplicemente perché sottolineo la qualità dei servizi che vengono erogati oltre all'ampliamento e in risposta alle liste e alle dimissioni delle liste chirurgiche, all'ampliamento di possibilità di avere dei piccoli interventi chirurgici che non richiedono l'ospedalizzazione e quindi in Days Argeri che vengono fatti e ampli me e in,
È stata implementata la piattaforma chirurgica proprio nelle ultime settimane, con l'inserimento di nuove possibilità di intervento, questo presente per meglio setacciare iter, il tema dell'appropriatezza e del dell'erogato dei servizi e cercare di fare un triage vero e proprio verso le strutture più strutturate, quindi gli hub ospedali o gli spoke in base a dove si posizionano questo e per dare un quadro a 360 gradi rispetto sono le cose che ho sentito in.
Passaggi precedenti,
Lascio la parola su alcune puntualizzazioni al vicesindaco, che credo che siano assolutamente opportuna. Grazie.
Grazie, io partirei dalle sollecitazioni della consigliera Sant'Unione, anche rispetto alla diciamo.
A quanto detto dalla Corte dei conti e, insomma, le le riflessioni arrivati a fine anno e proverei anche a descrivere molto velocemente, naturalmente perché i con come dire ai vari interventi prima di me della maggioranza, vi ringrazio, vi erano già sottolineati un po' l'impianto di questo bilancio, che non è un impianto che nasce con questo, quindi con quest'anno nel 2026, ma nasce nel 2025, e cioè di come si è trovato in questi due anni a costruire un percorso che è un percorso che naturalmente speriamo si concluda nel 2025 per andare a migliorare la nostra situazione sulle entrate e andare a costruire questo equilibrio che siamo i primi a ritenere necessario per costruire non solo le risposte che ci siamo prefissati, sia col programma elettorale sia nei vari strumenti di programmazione dell'Ente tra quelli in discussione oggi, ma anche e come ha detto bene il consigliere Malavasi, perché non dobbiamo pensare all'oggi, ma dobbiamo costruire ed è giustissimo e mi sembra che proviamo a farlo con responsabilità, appunto le scelte che mettano in condizione chi ci sarà fa uno, due, tre, 10 vent'anni.
Di avere un ente, come dire bene amministrato solido anche dal punto di vista del bilancio, e quindi ci terrei a sottolineare quattro elementi che sono comunque fondamentali, su cui costruiamo e speriamo di costruire dal prossimo bilancio di previsione una serie di risposte migliori a tutti i nostri cittadini. Dall'anno scorso è stato sottolineato.
È partito il percorso. L'internalizzazione della riscossione coattiva, assumendo personale qualificato, investendo risorse e provando a costruire quella professionalità che ci permette, ci sta permettendo ai numeri. Al momento, diciamo, sono andate oggettivo. Lo dimostrano un miglioramento di quelle dal punto della riscossione coattiva, quindi qui di recupero.
Di contributi da parte dei cittadini. Furbetti evasori è un elemento essenziale. Teniamone un elemento di equità, oltre che un elemento necessario a dare maggiore equilibrio al bilancio, perché è giusto che sia anche doveroso da parte chi pro tempore detiene un incarico pubblico, andare a colpire il cittadino che non per sbaglio, ma per scelta, decide di non pagare quanto dovuto, quindi si sottrae a quello che è poi un accordo di comunità in cui, se prendi qualcosa e tutti prendiamo qualcosa dal pubblico, devi restituire.
Il secondo elemento che nasce sempre dall'anno scorso è l'operazione revamping, un'operazione che potremmo definire di debito positivo. Al di là del fatto che quell'operazione semplicemente di di modifica e di estinzione del leasing e di mutuo abbiamo, dal punto di vista del bilancio, già generato.
Ulteriore entrata perché è stata un'operazione positiva, in quanto ad oggi le condizioni del mutuo sono molto più favorevole di quello del leasing. Naturalmente, poi, le operazioni di revamping stesso, investire in cui la tecnologia non solo una scelta politica chiara nell'essere, prima di tutto, attori di quella transizione ecologica necessaria, sollecitata e di cui il Comune di Castelfranco Emilia da anni fa parte e oggi ne farà parte ancora di più perché il revamping dei campi aumenta la potenza, aumentare la nostra capacità di produzione di energia al di là di aumentare, naturalmente anche le nostre entrate. Ma c'è anche un tema di scelta politica. Io ritengo sia giusto ribadire a fianco a questa scelta abbiamo affiancato la cella comunità energetica di Castelfranco Emilia la chair, potenzialmente più grande della Regione Emilia Romagna. Perché, andando a conferire il potenziamento, diciamo nei nostri campi e quindi il surplus di energia prodotta, andremo a diventare potenzialmente. Naturalmente vedremo quando sarà effettivo il tutto, se lo saremo ancora. La comunità energetica. Più grandi della Regione.
E anche lì le possibilità anche di introitare risorse. Perché non stiamo parlando soltanto anche qui? Una scelta politica di investire sulla transizione ecologica, di investire sulle energie, ad investire anche su una maggiore equità di accesso all'energia, che è diventato anche quello, è un elemento essenziale nella vita di tutti noi, perché non è più soltanto una scelta energia di avere accesso all'energia, è un elemento che dovrebbe quasi essere di diritto, insieme ad altri elementi che la nostra Costituzione ritiene debbano essere pregnanti per il cittadino e quindi investire in quello significa anche investire nel potenziale aumento di entrate.
E perché la la nostra comunità energetica, di cui appunto siamo attori principali potenzialmente a saturazione del, diciamo dell'autoconsumo, porterà più di 400.000 euro di contributi da parte del GSE. Una cifra incredibile che si somma, naturalmente, mentre non sarà tutto il Comune, ma una parte di quei contributi saranno e potranno essere naturalmente lo civile alla Fondazione, ma potranno essere ulteriori ricadute sul territorio e quindi, a beneficio, non solo oggi farà parte della comunità, ma comunque indirettamente, anche di tutta la nostra cittadinanza.
Il terzo elemento che è un elemento diciamo, in cui non incidiamo direttamente, ma indirettamente si incide come è l'aumento dell'addizionale IRPEF. Questo trend crescente degli ultimi anni naturalmente non può essere un merito soltanto del Comune dell'Amministrazione o del territorio, che siamo però tutto bene. Io condivido il consigliere Scurati. Siamo un territorio in cui le famiglie stanno venendo, vogliono venire ad abitare. Anzi, ritornando al tema precedente, c'è chi non riesce più a venire ad abitare pubblico entro la casa e quindi dovremmo porci questo tema e non perché le case non ci sono. Ma questo è tutto un altro tema molto più complesso.
Diciamo, lo sfioro ed un centro nel merito e quindi è comunque un dato che sul territorio di Castelfranco Emilia ci sono risposte dal punto di vista dei servizi e della qualità della vita che determina il fatto che chi vive qui o chi non ci vive e ci vogliono venire ad abitare e, da questo punto di vista, l'addizionale IRPEF in aumento, io penso vada letta anche così poi, naturalmente non va letta solo in questo senso, perché per fortuna ci sono anche una serie di rinnovi di contratti collettivi nazionali, sempre troppo in ritardo. Avviene questo rinnovo, così ce lo diciamo che qui c'è anche responsabilità un po' del Governo ed è giusto anche sottolinearlo, però per un puro stanno arrivando, e questo è un altro dato che poi porta in aumento anche la nostra addizionale.
L'ultimo elemento è quello delle farmacie comunali. Apprezzo, comunque, diciamo, il suggerimento del Consigliere Malavasi di un continuo del 100%, ma comunque apprezzo lo stimolo e anche di voler non soltanto dire ciò che manca, ma anche di provare a dire come avrebbe fatto un'altra, diciamo parte politica, se si trovasse al nostro posto. Dare delle risposte e le farmacie comunali sono stati un investimento anche in questa sede fortemente criticato. È giusto dirselo perché oggi guardiamo i dati e siamo contenti tutti quanti mi sento di dire non ho sentito nessuno elementi di criticità sulle farmacie comunali in altri bilanci previsionali, in altri passaggi dei Consigli comunali. Invece ho sentito da consigliere comunale,
È molto critica sulla scelta di questo ente di investire. Nessuno va detto su due farmacie comunali di essere anche qui protagonista in questo servizio, perché qui stiamo siano soprattutto protagonisti di un servizio, un servizio al cittadino, un servizio alle persone in un presidio, anche qui di salute pubblica, perché così definirei dei nostri farmacie comunali non soltanto un elemento che a bilancio sono un pezzo essenziale, assume un presidio, perché lo stiamo scoprendo, anzi, non l'abbiamo noi stiamo secondo lo abbiamo scoperto e lo continuiamo a scoprire tutti i generi di quanto il presidio territoriale, la prima interfaccia rispetto ai cittadini, siano appunto i presìdi territoriali. La casa della comunità è un elemento, ma non c'è solo quello. Ci sono i medici di base che dobbiamo ringraziare per il loro lavoro e io dico ci sono le farmacie tutte le farmacie, perché dobbiamo ringraziare la rete delle farmacie non solo comunali, ma di tutte le farmacie presiedette fanno, naturalmente è bello e che due di queste siano il Comune di Castelfranco Emilia. Perché quando si entra lì si entra in comune di Castelfranco Emilia ed è quel Comune il nostro Comune che dà un servizio ai cittadini, una risposta ai cittadini, poi anche un punto di riferimento per essi è molto anche, naturalmente, per il bilancio positivo che quelle due farmacie con il lavoro dei nostri 14 dipendenti generino quell'entrata che io dico può essere ancora maggiore, perché dobbiamo investire anche qui lo stiamo facendo, lo stiamo provando a farlo anche nella comunicazione delle nostre due farmacie comunali, per dire alla cittadinanza che c'è una scelta anche di quel tipo, qualora non lo sappiamo ancora, cioè solo due farmacie comunali. Cosa fanno cosa offrono e sono tanti servizi che offrono, ad esempio, l'elettrocardiogramma con prezzo davvero molto concorrenziale, qualora si debba fare attività sportiva per fare un esempio di quanto offre quanto molto spesso anche i nostri cittadini e noi stessi. A volte non dico che non lo sappiate. Non conosciamo che il servizio riusciamo a offrire. Ecco questi quattro elementi messi. Insieme sono, io penso, pensiamo una risposta anche ad alcune sollecitazioni che sono arrivate alla Corte dei conti, perché speriamo che, con i risultati che porteranno, potremo e vogliamo costruire un bilancio più in equilibrio con l'applicazione di maggiori oneri, non nella parte corrente, meno da parte conto capitale per investimenti, perché vogliamo continuare a fare investimenti,
In generale.
Ci permetteranno, speriamo, ma appunto questo sarà l'anno in cui l'onorevole perché molte di queste operazioni nel 2026 si concretizzeranno, ci dovranno dare i risultati, quindi ci troveremo a fine anno a vedere se le previsioni che stiamo facendo sono positive.
Appunto non solo a mettere un maggiore equilibrio di bilancio, non poter dare ulteriori risposte, tante di quelle risposte che ho sentito anche questa sera sottolineate in questo Consiglio comunale, prima di fare un passaggio velocissimo su quel partirei, sui mutui, a fare una veloce riflessione perché al di là di quello che faremo e vogliamo fare e abbiamo costruito un impianto maggiori sulle entrate per poterlo realizzare abbiamo già preso una decisione in certi versi non facile, perché fare debito per il futuro, vi assicuro, non è mica facile, non è che siamo contenti, cioè non è che chi prende l'onere la maggioranza e la Giunta di io faccio un maggior facciamo maggiore indebitamento perché ci piace perché ci va, sono scelte, sono scelte che nascono da necessità e io dico eh, insomma, non sono molto d'accordo che siano l'elemento oggettivo di mancata manutenzione ordinaria che ha portato a dover fare oggi mutui per sistemare le situazioni. Come ho sentito, deriva il consigliere Carini, anche perché a casa di tutti, dopo un po' di tempo, probabilmente il tetto va rifatto e penso che sia un elemento che è capitato. Se no, a meno che avevano un abita sempre una casa nuovissima. È un elemento che capita ciclicamente perché ci sono metodi deterioramento naturale e degli edifici. Anche quelli pubblici non sono da meno, se poi molto spesso, come capita ai nostri cimiteri, sono storici vincolati di Regolamento, è ancora più facile, è ancora più evidente, e molto spesso anche la manutenzione ordinaria che è stata sottolineata non è possibile in maniera immediata perché se parliamo di oggetti vincolati non andiamo su quella scala a fare le manutenzioni ordinarie. Chiarisco, non mandiamo gli operai comunali che non si può fare perché ci si chiede se vi chiedessi il permesso. Si deve fare un progetto e da qui la risposta che è stata inserita nel bilancio dell'anno scorso, che prosieguo in questo perché finora non siamo stati inermi ed è giusto ribadirlo a beneficio della registrazione, ma siamo tutti vincolati cimiteri delle frazioni. Si stanno costruendo i progetti che devono essere condivisi con la Sovrintendenza che a quel punto doveva darci Lucca e solo a quel punto potremmo finalmente spendere queste risorse dando una risposta. Quella scelta però nasce anche, appunto sempre da esigenze di bilancio, ma anche da una visione perché quei servizi cimiteriali tutti gli anni introduciamo all'incirca 150.000 euro euro più euro, meno servizi che vanno reinvestiti sui cimiteri, per manutenzioni ordinarie ma appunto manutenzione ordinaria, che non permettevano di dare una risposta al problema a problematiche più ampie. Ed è per questo che si è detto perché continuare a fare piccoli interventi spot, come più volte ci è stato spiegato anche da voi e perché impiantarono affacciata, se poi non si è riusciti a sistemare e quel punto con l'imbiancatura e poco utile perché in poco tempo si degrada, ecco, questa è stata la scelta che il test non facciamo piccole manutenzioni ordinarie, ma investiamo una quota di quella entrate, servizi, cimiteriali per fare un investimento che permetta di avere ulteriori 2025 30 anni il tempo di durata media di un tetto che non lo definisce la Giunta non lo definisco io lo definisce la maggioranza, lo definisce l'intervento e in questo senso mi collego alla sfiducia che ho sentito e spero che non sia così. Inviterei interventi successivi a, diciamo sconferma, però ho sentito uno, diciamo sottile,
Si fiducia nel dire i mutui che faremo. Gli interventi che faremo dureranno quanto i mutui saranno sufficienti. Ecco quegli interventi, lì la politica sceglie di fare il mutuo per farli, si prende l'onere di questa scelta, l'indebitamento in tutto quello che verrà mai i lavori, le attività, le progettazioni, non lo fa la politica, non le fa il Sindaco, non lo fa l'Assessore o non le fa la maggioranza, si alzerà la mano per confermare questo bilancio. Le fanno gli uffici e i tecnici che ho sentito. Avete ringraziato tutti questa sera. Quindi, se questa sfiducia sottile e non è così lo invito a confermarlo, perché non è verso di noi, verso quelli che fanno che mettono a terra le scelte della politica.
Ultime due riflessioni. lo faccio per delega su due cose che ho sentito di questa sera, la prima riguarda lo sport.
Scusate quest'Aula, perdonatemi questo questa mattina, la prima riguarda lo sport, ho sentito dire anche qui invito magari a rivedere perché, insomma, è una cosa anche un po' grave che il nostro sistema perché poi non è solo nostro, cioè per questo ritengo che sia una frase un pochino diciamo pesante.
Il vostro sistema sportivo non ha elementi educativi, ma soltanto ricreativi. Quindi l'ho sentito cosmici immediato, monofase, insomma davvero che colpisce, colpisce male, ma non colpisce me personalmente, perché colpisce, secondo me il sistema sportivo della nostra città, quel sistema sportivo, fatte di associazioni, fatto di volontari ai volontari fatte di persone che tutti i giorni si prendono cura dei nostri impianti sportivi, ma non solo i nostri impianti sportivi, accendendo la luce, organizzando attività in quegli impianti sportivi, permettono a decine centinaia di ragazzi di ragazzi di avere un punto di riferimento. Tutti i pomeriggi, spesso la mattina, in determinati momenti dell'anno, la sera, insomma in tutte quelle occasioni in cui poter stare insieme e fare comunità, naturalmente anche il pezzo ricreative, perché perché lo sport non debba essere anche un momento ricreativo, ma ESA non solo le cattive, ma naturalmente non è solo ricreativo, perché io sfido ad andare a vedere le nostre società sportive, sfido ad andare a vedere le attività delle nostre società sportive e vi sfido a dire che non siano anche attività educative, fermo restando che lo sport di base, se si fa se si fa bene, è un elemento fortemente educativo perché insegna a stare insieme al gioco di squadra, all'attenzione per l'altro, eccetera. Eccetera, eccetera anche gli sport singoli non per questo sono meno educativi e quindi, insomma, invito a rivedere questa frase, ripeto, perché non colpisce l'Amministrazione, secondo me colpisce le società sportive e loro grande grande lavoro, e vado a loro il mio ringraziamento, visto che siamo anche registrati e l'ultima riflessione a noi e il fatto che l'attività sportiva non sia collegata alle scuole. Vi invito a rivedere le attività che abbiamo fatto anche solo nell'ultimo anno. Le decine di progetti sportivi che le società sportive, su invito, non solo stanno sullo stato costretto hanno deciso di portare nelle nostre scuole, anche per dire che non c'è una rete, non c'è un collegamento rispetto, son sempre quasi non colpiscono l'Amministrazione, secondo me colpiscono chi si sta tutti i giorni spendendo e lo fa spesso col tempo personale. Gratuitamente l'ultima riflessione sulla scuola sono stati sottolineati in questo bilancio vado consigliere Balcani, ma anche una serie di elementi.
Mancano gli ulteriori riqualificazioni davanti alle scuole, diciamo per gli ingressi scolastici mancano gli ulteriori interventi necessari alle scuole. Marconi, ha ragione, non ci sono, ha ragione, non c'erano risorse al momento e quindi è un dato di fatto.
Qui mi allaccio però come ho cominciato l'intervento, abbiamo messo in campo una serie di attività, una serie di, diciamo, scelte politiche non facili che speriamo ci possono portare nelle prossimi passaggi di bilancio, magari già dal 2026, per poter dare delle risposte a quelle cose che sollecitava lei che sollecitiamo anche noi ma non solo perché come abbiamo detto e questo è un bilancio delle governiamo la complessità almeno ci proviamo poi questo anno ci dirà se ci siamo riusciti, ma le risposte, gli obiettivi sono tanti, in questo bilancio ne mancano tante, ne siamo consapevoli e speriamo, nel 2027 del bilancio di previsione, di cambiare tante cose,
Ringraziamo il Sindaco che il vicesindaco adesso io apro il confronto per il secondo giro e per la dichiarazione di voto okay, quindi ci sarà solo un intervento per Gruppo consiliare.
Prego.
Allora consigliera Garibaldi, poi consigliere Malavasi, allora inizio perché ho ancora qualcosa è chiaro nella testa.
La prima cosa.
La prima cosa si riferisce a un intervento abbastanza interessante lungo quello che vogliamo.
Del consigliere,
In via Bianconi che ha parlato più, diciamo, del bilancio e del Governo, forse che devi te, visto che io leggo scritto qua che oggi?
Avremmo parlato di approvazione della Nota di aggiornamento del Documento unico e poi del bilancio di previsione del Comune, immaginavo comunque tolto questo la seconda puntualizzazione che ci tengo veramente tanto a farlo è nel rileggere, grazie a Dio, uno le cose si descrive.
Innanzitutto quello che dicevamo dello sport intanto mi stavo riferendo e credo fosse chiaro, perché ho seguito in realtà quelli che erano gli oggetti.
Vi stavo riferendo alla Nota di aggiornamento del DUP.
Innanzitutto, e dicevo e ho detto che lo sport nel DUP, il DUP, è e questa è una valutazione chiaramente e politiche personale, trattato soprattutto non solamente soprattutto come ambito ricreativo rispetto al DUP okay.
Formativo di prevenzione e cioè senza riconoscimento del valore educativo, formativo e di prevenzione del disagio sociale, perché noi l'abbiamo letto, così sarà.
Una nostra percezione.
Le percezioni piacciono, tanto sarà una nostra percezione e so io ho soggiunto, delegando molto alle associazioni presenti sul territorio richiamato come l'associazionismo, richiamato come elemento di coesione sociale, ok per cui io non ho tolto proprio niente alle associazioni né allo sport e a quant'altro perché le parole hanno un peso e grazie a Dio ogni tanto qualcuno si descrive poi per quello che riguarda il resto io ho trovato estremamente interessanti, ma veramente tanto interessanti tutti tutti i,
I discorsi fatti, tutte le veramente, è stato veramente interessante e condivisibile, molte cose le ho trovate condivisibili. Innanzitutto chiedo che si è segnato che non so se l'avete insegnato che laddove il consigliere Righini uscita, l'abbiamo solo chiesto. Chiedo anche a lei c'è il numero legale, non ho capito se c'è il numero legale nel caso noi tre ci alzassimo, c'è il numero legale sì okay, allora, per le ragioni esposte esposte, quando ho letto tutto l'ambaradan, ho chiesto cosa può proseguire consigliere, Mercanti, per le ragioni esposte, quelle che avevo esposto e ho dovuto necessariamente ribadire un paio di cose e poiché governare non significa far tornare i conti oggi, ma mettere in sicurezza la città di domani.
Mentre questo bilancio previsionale funziona a nostro parere politico, solo se tutto va bene il nostro voto sarà convintamente contrario.
Ringrazio la consigliera Garibaldi uno lo lascio agli atti tornando a fare l'intervento, forse non l'ho fatto se non l'ho fatto chiedo scusa, ma sono torno a fare che la consigliera Righini ci ha lasciato e ha lasciato il Consiglio comunale alle ore 12:05 sa lasciarlo stare male se sono ma per l'amor di Dio e aveva dichiarato il suo voto contrario prima di uscire quindi lo sottolineo ancora.
Consigliere Malavasi.
Allora, dichiarazione di voto e su una precisazione il ringrazio, il Sindaco, il vicesindaco, per l'intervento e per quello che hanno detto e anche gli altri colleghi Consiglieri, anche il capogruppo del PD, in particolare sulla custodia da far delle farmacie, volevo soltanto fare una precisazione ricordo che,
Bersani che era Ministro, lo ricordiate fece un decreto legge 223 del 2006 che era ed è ricordato era le lenzuolate di Bersani, che fece un lavoro straordinario sulle riforme, noi queste proprio fu quella sulle farlo, sulle parafarmacie e delle 223 del 2006, vi ricordo consentì a questo nuovo strumento che sviluppa, che si è sviluppato moltissimo in questo periodo dal 2006 ad oggi leggevo adesso una statistica, sono quasi 30.000 le parolacce nati in Italia, quindi sono norme non enorme perché non hanno limiti di di numero e di localizzazione, se non quelli urbanistici,
E consente la vendita di farmaci senza obbligo di ricetta SOP e OTC e non è ancora permesso la vendita di farmaci con ricetta di fascia A e C okay.
Nella riforma che è stata introdotta con un decreto legge 201 del 2011 si è aperta la fascia C quindi rimane fuori solo la fascia di farmaci, ma la Corte di giustizia dell'Unione europea ha detto che la liberalizzazione potrà andare avanti. Allora questo ragionamento ve lo faccio non per darvi una lezione sulle passano, cercherò nel mio interesse, ma era per darvi solo un segnale, se voi ragionate su una valorizzazione di un cespite, com'è la parafarmacia da farmaci, oggi che a questo quadro normativo, domani avesse il quadro normativo che oggi viene auspicato all'Unione europea. Chiaramente il valore della farmacia cambia, io ricordo sempre l'esempio delle edicole.
Chi comprava un'edicola dice ha fatto 13, mi ricordo che aveva un valore enorme. C'è gente che spendeva 2 300.000 euro, le licenze taxi stessa, cosa e i bar e ristoranti, cioè debbo dire che questa questa, questa nuova idea che Bersani pose all'interno dell'ordinamento, fu talmente rivoluzionaria che veramente ha cambiato tutto il mercato, cioè io ricordo che aveva un bar aveva un valore, oggi con una semplice SCIA, si apre, non costa nulla, ci hai capito, è proprio cambiato il mondo, allora io dico valutate e ripeto, pur consapevole del fatto che l'Amministrazione ha totalità assoluta nella gestione delle scelte politiche, quindi non è che io, entro le scelte politiche, però, voglio soltanto soliti sollecitare in voi un ragionamento che è un ragionamento che tenga conto non soltanto del fatto che la farmacia, come dice giustamente il vicesindaco, da un servizio che ormai aggiuntivo rispetto alla farmacia privata che comunque da molto, perché io che vado in quelle private, anche in quelle private. Vedo che molti dei servizi di fanno Padoan che in quello privato del tono.
Anche in quella parte che vogliono ormai son tutte presentate quelle comunali o venduta tutte. Quindi, detto questo, se fate anche un ragionamento sul fatto che il valore che oggi vale x non vorrei che domani fosse x meno Y con un danno che non è un danno patrimoniale che non ve ne frega niente, ma è un danno alla ai cittadini, perché se io perdo un valore che da 3 milioni va uno migliore capite che vuol dire per 4 milioni da destinare a opere su questo era solo per precisare, perché il mio ragionamento, credo che abbia dignità di ragionamento, cioè che va posto, secondo me, l'attenzione dell'Amministrazione. Chiaramente, tutto quello che avevo detto prima sul bilancio e sul DUP porta a un voto di astensione perché riconosce nella dalla parte dell'Amministrazione un cambio di rotta su due temi fondamentali che sono stati quelli del recupero crediti, che son stati veramente un segnale forte di discontinuità rispetto al passato, perché lo stock che avevamo era altissimo valore dico altissimo ma non perché voglio dire che avete lavorato male, ma perché era la verità, grazie, cioè no, no, no, no, era un numero che anche il mio amico ragioniere, ogni tanto mi guarda male, ma lo sa che ogni tanto qualche irregolarità all'amico faccio arrabbiare però è la verità, e c'era veramente lo stock di residui attivi alto e quindi secondo me è stata un'operazione molto forte e che è cambiato radicalmente la prospettiva del bilancio e la scelta di continuare a calare.
La quota di spesa corrente scusate di entrate correnti da utilizzare per le spese in conto capitale, secondo me, è un'altra scelta giusta, e cioè c'è un segnale, una tendenza al calo che voglio dire, è tanti anni che il Comune di Castelfranco fa questa scelta pari ad 1000000 e mezzo milione noti, ve lo ricordo negli anni 10 anni fascia tolto alle faceva un dato molto più alto di quello attuale. Quindi c'è stato un Tedde e il fatto che adesso vicesindaco mi dica se io porto a casa qualcosa dal recupero del coattivo, lo butto lì cerco di calare ulteriormente questa quota mi dà un gesto di che mi fa astenere al bilancio.
Ringrazio il consigliere Mauro, Masi altri interventi.
Consigliere Santoni, prego.
Grazie Presidente, un po' di considerazioni rispetto a quello che abbiamo sentito negli interventi precedenti. Apro solo una parentesi per dare una risposta all'assessore Salvioni quando ha fatto presente che le minoranze non erano presenti alla Consulta economica. Vero faccio presente però, che l'orario della Consulta economica, così come ore 16, così come l'orario e delle Commissioni che ultimamente abbiamo visto sempre più anticipato porto solo come dato oggettivo, non favorisce certamente alla partecipazione. 16 piuttosto che 17 e 30, una commissione di chi è può avere anche durante i giorni feriali e degli impegni lavorativi. Questo lo dico perché credo che sia corretto nei confronti in sede di registrazione, anche nei confronti dei cittadini, considerando come è almeno da parte di questa maggioranza c'è di questa di questa minoranza del nostro gruppo, consiliare c'è la la, lo sforzo e la volontà di cercare di essere sempre presenti a tutti gli impegni consiliari. È piuttosto che istituzionali, allora vado al tema della Corte dei conti. Noi prendiamo atto di quello che questa sera ci ci ci venne ha riportato dall'assessore Salvioni come punti su cui questa Amministrazione sta lavorando. Dobbiamo però ricordare che è vero che questa Amministrazione insediata da due anni però, rispetto a quelle che sono le linee programmatiche, le linee di bilancio, si va in continuità con le Amministrazioni precedenti. Lo dico perché altrimenti, cioè rischiamo che tutte le volte prendiamo il come dire, il pacchetto della consiliatura con un arco temporale di cinque anni, quando sappiamo che non è così, quindi andiamo andate in continuità l'avete sempre detto che questi bilanci vanno in continuità con quelli dell'Amministrazione precedente. Quindi c'è un'assunzione di responsabilità anche rispetto alle criticità evidenziate dalla Corte dei conti, che raccomanda all'Ente dice l'osservanza dei principi in tema di armonizzazione contabile, funzionale al rispetto degli equilibri di bilancio. Gli equilibri di bilancio potrebbero essere vulnerati nel corso della gestione in relazione alle criticità rilevate dall'analisi che la Corte dei conti aveva ricevuto da parte appunto, del Comune di Castelfranco Emilia e perché noi abbiamo espresso delle criticità perché, andando ad analizzare alcune voci di bilancio, per esempio, abbiamo visto un aumento della pressione tributaria che nel triennio e passa da meno 17 milioni 17 milioni. 381 quindi così dando come, dato che il recupero dell'evasione tributaria potrebbe servire per aumentare la spesa e non per diminuire le imposte, abbiamo spese correnti che rimanga inalterata 27 milioni di euro, così facendo anche ipotizzare che comunque non verrà, non è prevista, almeno nel triennio, a nessuna operazione di contenimento di spese. E poi c'è un'entrata in conto capitale che dobbiamo tenere in considerazione che, come dire crolla 820.000 euro nel 2028 alla finite le l'effetto PNRR, quindi lì ci sarà, come dire, ci saranno delle delle considerazioni e delle valutazioni importanti da fare. È operazione di revamping, scelta di tipo ambientale, scelta di tipo.
Ecologico, chiusura del precedente contratto di leasing con l'apertura di un punto condizioni più favorevoli, dati oggettivi economici. Dobbiamo anche però ricordare che tutto bene, se le previsioni di entrate saranno confermate, perché è vero che con questa operazione si va ad aprire una nuova era è vero che siamo nel 2025 2026, non siamo nel 2010 2012, però non ci possiamo dimenticare il passato, cioè è che queste stesse cose erano, e lo abbiamo sentito dire in questa stessa sala consiliare quando fu fatta l'interesse dei primi tre campi fotovoltaici nel 2010 2011, poi abbiamo visto che purtroppo le previsioni economiche sto sono andate in crollo e, prima che si passasse ad una ad un piano economico finanziario, con una negatività strutturale, si è dovuto intervenire attraverso questo tipo di operazione, che sicuramente apre anche delle prospettive positive, ma che nasce da una insostenibilità ad un certo punto economico-finanziario e precedenti. Investimento per per cui da dal raggiungimento di una situazione di.
Insostenibilità economico-finanziaria e me lo ricordo dal.
Non raggiungimento, forse solo nella prima annualità, poi in quelle successive del è andata così di quella che era il il risultato economico aggiunto. Il primo anno ci furono le entrate ricche, le entrate che erano state preventivate e poi le entrate furono quantomeno dimezzate rispetto a quelle che erano le previsioni attese, per poi anche essere inferiori di.
Meno della metà interventi di manutenzione. Assolutamente non c'è nessuna sottile e sfiducia, non è stato sottilmente paventata alcuna sfiducia verso il lavoro degli uffici che anzi continuiamo a ribadire, continuano a ringraziare, ribadendo quello che abbiamo detto nelle nel primo intervento, la le considerazioni della consigliera coscia erano delle considerazioni che avevano che hanno un valore di tipo economico finanziario, cioè vengono fatti degli investimenti per SOS vengono fatte delle degli indebitamenti per sostenere gli investimenti che hanno una durata presumibilmente.
Più lunga di quello che è anche allo stesso deterioramento naturale di quelli che sono gli interventi di manutenzione e quindi nessuno stava.
È come dire, facendo delle considerazioni che potessero in un qualche modo coinvolgere il lavoro degli uffici e la. Le attività di progettazione che fanno gli uffici erano a considerazione di di prospettive economico-finanziaria e politica. Vado al al tema del delle attività estrattive. Apprendiamo questa sera che dal Sindaco che dovrà esserci il collaudo della rotonda, così non era scritto nell'autorizzazione, dove invece si parlava di.
Di consegna del delle opere con di presa d'atto, di fine lavori e presa in carico temporanea delle opere con un collaudo rinviato a un momento successivo. Sarà un impegno ulteriore che sentiamo essersi essere assunto questa sera, quindi prima comunque dell'avvio delle attività estrattive ci dovrà essere il collaudo e quindi attendiamo il collaudo, non semplicemente la presa in carico delle opere. Sentiamo nuovamente l'impegno di stralciare completamente in quantitativo di 1400000 metri cubi di fase 2. Sono in corso le concertazione con gli enti competenti per Alleva per arrivare allo stralcio definitivo di questo quantitativo del Piano Cave. Naturalmente abbiamo appreso poco tempo fa, questo era un'operazione che è stata sbandierata come fatto è finita, data, come è fatta nel 2019. Peccato che poi è intervenuta la nota sentenza del TAR che ha dichiarato.
Appunto illegittima. La delibera che era stato assunto in proposito e ora sono in corso le concertazione con gli enti competenti. Probabilmente si poteva già iniziare ben molto tempo fa per arrivare allo stralcio definitivo. Vado a concludere velocemente velocemente solo sul controllo di gestione. Io richiamo il DUP di nuovo dove si dice l'Unione è quella del Sorbara, come tante altre, è nata per gestione modi più efficienti, efficaci ed economici possibili diversi servizi, prima in capo ai singoli Comuni. Il controllo di gestione è centrale. Era al tempo del convenzioni con cui sono stati conferiti i servizi. Non si parlava di controllo di gestione, ma si parlava di monitoraggio semestrale che doveva essere fatto sui servizi conferiti. Quindi parliamo di atti ufficiali che sono del 2016, quindi questo.
Sulla questione del controllo, chiamiamolo, Controllo di Gestione oggi o chiamiamolo monitoraggio, come era stato definito nel 2016. C'è un gravissimo ritardo che le maggioranze politiche di questo Comune come degli altri Comuni aderenti all'Unione di cui sono responsabili perché era un impegno che sì che ci si era assunti nel momento del conferimento dei primi servizi all'Unione a sei, tra cui il Consiglio, si è riunito. Grazie infinite curiosità. Ritrovare sarà contrario. Grazie dichiarazione di voto. No, andremo dopo un voto, quindi è contrario su entrambi i documenti. Grazie,
Ci sono degli altri interventi, prego consigliera soli.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, intervengo di fatto per la dichiarazione di voto del nostro Gruppo, lista Gargano Sindaco, abbiamo rinunciato nel nostro intervento principale perché di fatto i consiglieri che mi hanno preceduto, il consigliere di maggioranza, hanno già fondamentalmente toccato tutti i punti del del bilancio e del della della variazione al DUP.
Prima, però intendo ringraziare della presentazione da parte del Sindaco dell'Assessore e anche delle spiegazioni tecniche fornite in Commissione, uno da dirigente così pure delle repliche, che permetteranno anche ai cittadini che spererei tanti vorranno ascoltare la registrazione di questa seduta di Consiglio modo di avere contezza di quanto intende mettere in campo questa Amministrazione è già stato poi praticamente come ho detto prima già esposto tutto dai colleghi che mi hanno preceduto ma,
Non serve aggiungere molto da parte nostra, se non alcune, rapide considerazioni su alcuni punti caratterizzanti, questo bilancio e la programmazione futura questo bilancio esprime, nelle voci di entrata e spesa corrente, la ricerca di un sempre più difficile equilibrio tra i contingenti aumenti dei costi e i tanti limiti imposti dalle norme al fine di continuare a garantire il livello dei servizi alla cittadinanza come detto equilibrio è sempre più difficile ma effettivamente perseguito.
Valutiamo molto positivamente l'operazione di ammodernamento già disposte nel 2025 dei campi fotovoltaici, il cosiddetto revamping, che già dalla seconda metà del 2026 produrranno.
Questi ammodernamenti nuovi proventi a copertura della spesa e nuove risorse economiche. Il revamping ha poi permesso la nascita dell'ACER, che auspichiamo più ampia possibile, anche per il rilievo di consapevolezza dei cittadini sulla sostenibilità ambientale e di utilizzo di energie da fonti rinnovabili.
La previsione, poi di accensione di un mutuo per 1000000 di euro, che darà continuità al Piano di asfaltatura delle nostre strade principali e secondarie urbani frazionali, risponde a un'esigenza sentitissima dai cittadini, ma anche alle evidenti esigenze di sicurezza stradale, debito reso necessario proprio dalla difficoltà di potere reperire risorse dalle entrate correnti sempre più vincolate ridotte. Altrettanto la futura previsione di un nuovo mutuo nel 2027 per la manutenzione straordinaria cimiteri frazionali non che non sono già stati programmati nell'anno corrente risponde a necessità evidente e non più rimandabile per lo stato degli immobili, ma anche come risposta alle richieste e alla sensibilità di chi ha lì sepolti i propri cari. L'aumento dell'indebitamento complessivo, rimanendo ben al di sotto della media e dei limiti di legge, ci pare pertanto sostenibile, nonché necessariamente imposto dai vincoli di spesa ed entrate già più volte citati nell'odierna discussione e fino ad ora rispetto a quanto ascoltato da una parte dell'opposizione, non sono state portate proposto effettivamente costruttive per evitare di ricorrere a contrarre debito.
Esprimiamo pertanto il nostro convinto voto favorevole al bilancio di previsione e aggiornamento del DUP, grazie.
Ringrazio la consigliera soli.
Altri interventi.
Questa considerazione.
Anche noi, come gruppo consiliare, abbiamo partecipato discussione, considerato l'argomento all'ordine del giorno, sono stati trattati e ben argomentati e ai colleghi di maggioranza, a cui va il mio ringraziamento e ne condividiamo il contenuto e il nostro voto sarà favorevole grazie.
E ringrazio il consigliere Acquaviva.
Consigliera Bianconi grazie innanzitutto ci tengo a ringraziare il Sindaco e Assessori per gli ulteriori chiarimenti veramente esaustivi.
E ringrazio anche per i suggerimenti pervenuti il consigliere Malavasi, diciamo che il confronto è sempre utile, ecco, ci tengo anche a dire che il contesto in cui i Comuni operano è determinante per stabilire le priorità, per stabilire quali sono i fondi disponibili o meno e dobbiamo averlo sempre presente.
Sarà stato anche lungo, però era importante citarle queste cose.
Ci tengo anche a evidenziare che ci dite che non dobbiamo aumentare rilievo, anche abbiamo precisato che una scelta sofferta non dobbiamo sottoscrivere nuovi mutui, quindi allora come come si sostengono i servizi, come si realizzano le opere e l'abbiamo già detto più volte adesso non è demagogia è facile essere all'opposizione ma invece chi governa deve trovare le soluzioni e il voto del Partito Democratico è favorevole grazie,
Ringrazio la consigliera Bianconi per l'intervento, se non ci sono altri interventi, io andrei.
Non ti avevo visto, prego, prego Assessore.
Passiamo all'azione dell'OMS,
Senta,
È.
Qualche altra considerazione.
Partirei dal non perché sia ebbe ancora. Abbiamo bisogno che io intervenga, però dal consigliere Garibaldi ha sottolineato che abbiamo già parlato la consigliera Bianconi nelle scelte del Governo e invece volevo parlare di Castelfranco Emilia il bilancio di Castelfranco Emilia la città di Castelfranco Emilia non è un'isola e non è neanche uno Stato autonomo, anzi, tutta una serie di scelte ogni anno vengono fuori dalla finanziaria ed alle scelte del Governo che purtroppo, diciamo in linea con tanti altri Governi. Devo dirlo perché poi diciamo in linea alla fine applica la spending review e il rispetto dei limiti, sempre solo per gli enti locali, mentre poi per tutta una serie di enti dobbiamo dircelo per il nostro ruolo. Diciamo che si usano limiti diversi, scelte diverse e penso che siamo tutti d'accordo su questo, però quindi ne abbiamo parlato poco. Io penso di quelle che sono le scelte del Governo e che incidono tutti i giorni sul nostro ente, come su tutti gli enti, e che.
Come dire i sindaci come il nostro, ma come tanti, in provincia come tanti Regione, come tanti in Italia, tutti i giorni sottolineano perché sono sempre più i Sindaci a dover risponde alla necessità dei cittadini e qualcun altro spessore, ma fa scelte per tutti lo sport abbiamo delegate alle associazioni di volontariato, non abbiamo deliberato l'associazione di volontariato, noi costruiamo insieme alle associazioni di volontariato un modello di sport perché questa è una scelta politica,
Io dico anche non mi viene anche una metafora per dire come si può non pensare a un modello sportivo senza mettere al centro le associazioni di volontariato e come dire che il Comune pensa alle scuole senza parlare con le dirigenti scolastiche, senza parlare con gli insegnanti, senza confrontarsi con loro e senza costruire un modello anche il soprattutto insieme a loro, e quindi non è che abbiamo delegato perché non ci piace, non ci interessa, non ne abbiamo voglia, ma perché è soprattutto coloro che dobbiamo parlare per questo nuovo modello sportivo, anche perché, perdonatemi, sarebbe molto,
Come dire presuntuoso pensare in questa stanza si sceglie tutto e poi il Paese prosegue in cui siamo molto presuntuoso in queste stanze si deve cogliere le sollecitazioni che il Paese anche e soprattutto nel caso dello sport, le associazioni sportive pongono per dare insieme una risposta, ed è quello che facciamo, anche perché il quadro normativo permette presso il codice del terzo settore, ma due cose che ci tengo a sottolineare perché sono in questo bilancio, anche se non lo abbiamo detto perché nessuno da talmente tanto tempo che fosse vengono date per scontato, ma il nostro modello sportivo, le concessioni sportive che facciamo con i 150.000 euro di contributi che sono nella parte corrente sono tali spese di parte corrente che diamo alle associazioni, perché vediamo modello sportivo che tenga insieme le famiglie, che eviti di scaricare i costi sulle famiglie. Differenze di mezza provincia di Modena, che invece non lo fa, è un modello sportivo che non delega loro, ma al contrario, insieme a loro fa sì che lo sport non sia solo ricreativo ma anche e soprattutto un aspetto di educazione e di sviluppo della nuova cittadinanza.
Alla consigliera Sant'riunione. Noi abbiamo detto più volte che siamo in continuità, vero non l'abbiamo mai negato. Ci tengo però anche a sottolineare che tutta una serie di scelte che stiamo prendendo tra il 2025 2026 e che abbiamo provato a dare in prospettiva per i prossimi anni, nascono anche da una congiunzione, dalla possibilità che si sviluppò Oggiano si sviluppava, magari qualche anno fa. Penso al fatto che per tanti anni sia stato non possibile per gli enti locali con il nostro indebitarsi, nonostante elementi molto positivi di bilancio, un indebitamento molto basso,
O in generale è stato sottolineato da molti interventi il fatto che abbiamo ritenuto per tanti anni di non voler aumentare l'indebitamento tra 2025 2026 stavano andando a scadenza una serie di mutui l'avete visto, visto che avete giustamente analizzato i numeri e in funzione anche di quelle scelte del fatto che la contrazione c'è una contrazione dei debiti dell'indebitamento se a quel punto politicamente con maturità, senza evitare di scaricare sul futuro costi troppo alti scelto di farne di nuovi. È una scelta che era possibile oggi non era possibile qualche anno fa. La inseriamo in un contesto in cui non ci mettiamo solo questo, ma ci mettiamo una serie di manovre sulle entrate e speriamo, ma lo vedremo alla prova dei fatti. Si è poi andrà così sul fotovoltaico.
Essendo un'operazione molto complessa, ma che riteniamo anche davvero modello, speriamo sia modello. Poi, naturalmente, la speranza vedremo alla fine solo sarà perché se no saremmo presuntuosi dose di alloggi.
Perché non organizziamo e fa lancio qui una proposta e poi cercheremo di farlo, come ho parlato, né di quella Giunta, neanche il Sindaco, perché non organizzare un momento stile convegni e per raccontarvi anche cos'è il progetto, anche le migliorie che stanno venendo fuori, perché, come sapete, c'è una gara nelle gare ci sono anche delle elementi migliorativi che vengono fuori per raccontare questo elemento perché, ripeto, non è soltanto un elemento di bilancio, ma anche proprio una scelta identitaria e politica nell'essere commento locali, protagonisti della transizione ecologica, che potrebbe essere magari modello per altri. Ripeto, a fine anno lo scopriremo. Se sarà così, però, può essere un momento utile a tutti, non solo a questo consesso. Naturalmente per noi tutto questo consesso, per il ruolo che avete, ma anche magari ai cittadini in uso ai cittadini, perché, ripeto la cooperazione su questo logicamente pensiamo si possa fare la differenza, non soltanto qui.
Sulle manutenzioni. Apprezzo con piacere che sia stato soffermato la sfiducia di fondo. Aggiungo anche, però, che le proiezioni che sono state fatte sull'anno di indebitamento per l'opera stessa suo staff state fatte dalla politica, ma sono stati fatti dai tecnici e anche dai limiti, perché, ad esempio, il mutuo delle strade 10 anni è un limite normativo che dice che per quel particolare investimento, 10 sia la durata media delle strade quando si fanno determinati interventi e quindi non è un, diciamo, una data che diamo noi, non è una data che abbiamo immaginato noi e l'abbiamo detta al ragioniere lui l'ha scritta, ma è qualcosa che invece ci è stato detto dai tecnici, dal settore tecnico dei lavori pubblici, dal settore tecnico per quanto riguarda bilancio, ragioneria, e quindi sono elementi che ci tengo a metterlo qui, anche a beneficio della registrazione. Non definiamo noi, ma ci sono stati dati, diciamo da chi ha competenze e chi svolge questi determinati lavori infermo.
Ok, adesso faccio una rapida scansione, guardandovi tutti, ci sono degli altri interventi.
Bene, se non ci sono degli altri interventi, io farei quindi a questo punto le 2 delibere in voto quindi separate, quindi vado con la delibera numero 1, che è il punto numero 3 con approvazione, nota aggiornamento, Documento Unico di Programmazione 26 28 approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 26 28 e del programma triennale degli acquisti di fornitura quindi dopo discussione registrazione vi invito alla votazione favorevoli.
Solo 14 voti favorevoli contrari.
7 voti contrari, do lettura dei nomi, consigliera Garibaldi, scaglione, Campobasso, Sant'Unione, Barack, cani, carini e coscia astenuti 1. Voto astenuto il Consigliere Malavasi quindi con 14 voti comunali il Consiglio comunale approva.
Vi leggo brevemente cosa dice il titolo della delibera approva di approvare la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione, di dare atto che è stato acquisito il parere dell'organo di revisione rilasciato col verbale 57 e di pubblicare la nota di aggiornamento al DUP 26 28 sul sito internet del Comune amministrazione trasparente sezione bilanci.
Ora andiamo all'immediata eseguibilità,
Favorevoli 14 voti favorevoli, contrari, 7 voti contrari tra i nomi dei consiglieri, Garibaldi, scaglione, Campobasso, Sant'Unione, Baraccano Carini, coscia astenuti, 1, benissimo.
Andiamo al punto numero 4 all'ordine del giorno del Consiglio comunale, approvazione del bilancio di previsione 26 28 e relativi allegati dopo la discussione, lasciando comunque gli atti per la registrazione in votazione favorevoli.
14 voti favorevoli contrari.
7 voti contrari, vado a leggere i nomi di due consigliera Garibaldi scaglione, Campobasso, Sant'Unione, Baraccano Carlini, coscia, astenuti, un consigliere astenuti, Malavasi.
Vado a leggere.
E allora la delibera allora il Consiglio comunale delibera di approvare il la proposta di Consiglio comunale numero 2 approvazione del bilancio di approvare i seguenti documenti allegati alla altri allora il seguente atto.
E di votare di premierato. Le proposte di articolazione delle pulizie di categoria dei programmi di macroaggregati e trasmette ai soli fini conoscitivi della Giunta di determinare per il 26 il fondo di dotazione per il funzionamento dei gruppi consiliari, di dare atto altresì che il bilancio di previsione finanziario 26 28 verrà pubblicato sul sito internet dell'ente amministratore trasparente che il bilancio di previsione finanziario 26 28 verrà trasmesso alla banca di dati amministrazioni pubbliche entro 30 giorni dall'approvazione okay, andiamo con l'immediata eseguibilità favorevoli, 14 voti favorevoli contrari.
7 voti contrari, solo i consiglieri Garibaldi scaglione Campobasso, Sant'Unione Baraccano Carini, coscia, astenuti, un voto astenuto, consigliere Malavasi benissimo, l'ultimo punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale sono le domande d'attualità, prego.
Comunico che esce il consigliere Malavasi.
Alle 13:15 esce il Consigliere Cassanelli alle 13:15 esce la consigliera Marchesa alle 12:13 e quindi 13 e 15 esce la consigliera Vigni verso, ma ha superato un momento io è.
Eventualmente, essendo se ci sono delle domande d'attualità, ci sono.
Beh, benissimo alettatura, alle 13:16 il Consiglio comunale è chiuso.
Se mi date il tempo di far.
