Qui.
Magari è nato proprio dall'imprenditore, se è sicuro usciva.
Silvio del del 30 dicembre 25.
Benissimo, allora procediamo alla votazione favorevoli, unanimità.
Allora, il terzo punto all'ordine del giorno riguarda il la deliberazione numero 2, ovvero adesione all'Associazione nazionale, Città dell'olio e approvazione dello statuto e della Carta degli impegni per la sostenibilità e il benessere esporre questa deliberazione, il vicesindaco Fabio Malossi,
Ci sono osservazioni, domande e interventi?
No.
Allora niente, procediamo a sempre.
Andiamo avanti, siamo seri, allora procediamo alla votazione favorevoli.
Unanimità è immediatamente eseguibile, quindi votiamo ancora favorevoli unanimità, grazie.
Allora il quarto.
Quarto punto, el sarebbe la deliberazione numero 1 piano strutturale intercomunale.
Dei comuni di Bibbona e Casale Marittimo, aggiornamento del quadro conoscitivo vincolistico in merito al posto delle basse Bibbona ai sensi dell'articolo 21 della Legge Regionale Toscana 65 2014, allora si prende atto del percorso di approvazione conformazione, del piano strutturale intercomunale e degli approfondimenti svolti nell'ambito della Conferenza paesaggistica, dove è stato rilevato la necessità di aggiornare il quadro conoscitivo del Piano alla luce degli esiti istruttori più recenti. Cioè abbiamo fatto questa Commissione paesaggistica, penso, due tre anni fa, credo addirittura no due o tre anni fa, ora è questo è una un adeguamento. Scusate allora e in particolare, si ritiene necessario recepire la decisione condivisa tra Regione Toscana e Ministero della cultura, che ha definitivamente escluso il fosso delle basse del Comune di Bibbona dal vincolo paesaggistico. L'aggiornamento si rende necessario, pertanto è indispensabile per garantire la corretta rappresentazione dei vincoli in coerenza con le determinazioni istituzionali, senza incidere sulla disciplina del piano. Questo è un po' la sostanza, cioè praticamente è il piano strutturale intercomunale. Saprete tutti perché l'abbiamo approvato. Noi riguarda tutto il territorio di Casale sul territorio di Bibbona ad dalla Conferenza paesaggistica, l'ultima emersi proprio questo sia stato fatto un lavoro sopra e quindi la alla fine la è stato. È stato, diciamo tolto il vincolo da questo fosso delle basse e.
Non so dove si trovi assurdo, onestamente non so esattamente dove si trovi, non riguarda il nostro Comune, comunque non incide sul nostro territorio.
Sì.
Specie se vogliamo approfondire, basta andare a prendere le carte e si guarda, si fa benissimo, Nicola e si guarda.
Okay, peraltro, sono in grave se l'hanno tolto vuol dire che c'era una motivazione per togliere il vincolo, perché togliere i vincoli non è qualcosa che viene tolto molto velocemente.
Esatto, esatto, esatto, esatto.
B.
Quindi procediamo alla votazione favorevoli.
Unanimità è immediatamente eseguibile, quindi nuovamente favorevoli unanimità.
Il quinto e ultimo punto all'ordine del giorno riguarda la modifica al Regolamento cani non è unico patrimoniale allo l'Amministrazione comunale ritiene necessario modificare il Regolamento del canone unico patrimoniale per adeguarlo alla normativa sopravvenuta e soprattutto per disciplinare in modo più puntuale le occupazioni di suolo pubblico, incoerenza, quelle caratteristiche il pregio del territorio di Casale Marittimo,
In particolare, le modifiche sono finalizzate a tutelare il decoro del centro storico, a regolamentare in modo più armonico e le occupazioni temporanee e permanenti, con una disciplina specifica per la piazza del Popolo a individuare criteri uniformi per i déhor sotto il profilo dei materiali e dei colori e delle caratteristiche tecniche per le occupazioni permanenti nelle aree di maggior tutela. È inoltre prevista la valutazione dell'Ufficio tecnico ai fini dell'autorizzazione paesaggistica. Il provvedimento introduce anche un ampliamento di ipotesi di esenzione dal canone mercatale, includendo iniziative legate all'economia circolare, al riuso. Le modifiche non incidono sulle tariffe del canone, non comportano effetti diretti sul bilancio dell'Ente, avranno efficacia dal 1 aprile 2026 con norme transitorie per consentire l'adeguamento delle occupazioni permanenti, quelle già autorizzate. Le principali modifiche introdotte sono, diciamo, decoro urbano, introduzione di una disciplina più stringente per l'occupazione di nel centro storico e definizione dei criteri estetici materiali dei dehor e le loro strutture, maggiore tutela paesaggistica delle aree di pregio per quanto riguarda la piazza del Popolo di c'era, una distinzione tra le occupazioni temporanee e permanenti, individuazione puntuale degli spazi utilizzabili. Ci sono delle nuove regole per i déhor inseriti i modelli di linee guida con i materiali colori, le caratteristiche tecniche applicabili alle occupazioni permanenti per alcune occupazioni permanenti è richiesta la valutazione autorizzazione dell'Ufficio Tecnico. Sappiamo che devono i dehors o quelli che verranno presentati dovranno passare dalla nostra Commissione paesaggistica. È stata una c'è un adeguamento normativo dell'articolo 50 adeguata alla disciplina per operatori di telecomunicazioni e reti di comunicazione elettronica, esenzioni e il canone mercatale all'articolo 69 estese alle iniziative di economia circolare, al riuso. Oltre agli operatori dell'ingegno, le norme transitorie e il tempo di adeguamento viene dato per le occupazioni permanenti che sono già state autorizzate. Le elementi invariati sono sicuramente la tariffa nel canone no e la e la struttura generale del regolamento che viene confermata ora di questo argomento ne abbiamo parlato e parlato già diverse volte tra noi moltissime.
E ne abbiamo parlato due volte con il Capogruppo di minoranza in un incontro mio precedente e poi un incontro della Conferenza dei Capigruppo, insomma, quindi ne abbiamo parlato abbondantemente e però ecco, ditemi, ecco se ci sono ovviamente osservazioni o chiarimenti richiesti.
Dei dubbi su?
Benissimo aver fatto il regolamento.
Insomma, era giusto dargli.
Una modalità, diciamo chiamiamolo così e quindi va bene, però rimangono.
Dei punti interrogativi che voi nel regolamento lo avete quasi tutti demandati a questa Commissione, intanto la Commissione ci avete sempre dal nominarla.
Questo è già nominata.
Che la Commissione paesaggistica serenità anche stamani mattina per delle fisioterapisti e la paesaggistico non è la Commissione Edilizia, la Commissione paesaggistica è nominata, ci sono due architetti di Pisa e un Annalisa Violi che è un agronomo del Comune di Casale Marittimo.
Secondo noi, dovevi fortificare?
I metri interni con l'esterno.
Cioè dare.
Una motivazione massima o minima che sia, agli spazi esterni.
Perché così diventa un po' selvaggia la cosa.
E rimane.
Rimane con un grosso punto interrogativo.
Se si va e si.
La legge ti dice che le attinenze e poi sfruttare.
E la parte attinente a locale, però la parte attinente al locale se un domani cambia e voglio dire se va per lungo potrebbe diventa un vagone all'infinito e nessuno gli potrebbe di nulla, bisognerebbe ritornare cambiare Regolamento un'altra volta.
Questo è per quanto riguarda le parti permanenti.
E anche le pa, le parti, diciamo quelle che si danno provvisorie avrebbero sì anche lì un gocciolina o di di di normarle un goccioline più precise.
Poi, siccome questo è basato tutto su un ragionamento che riguarda la chiusura della strada e avevo chiesto se si poteva, visto che mettete vederli e quelli fissi, questi birilli di spostarli all'inizio della stradina.
Dove si va giù verso la pizzeria, in modo che rimanesse una strada libera,
E che un domani, scippo potrebbe servire per qualsiasi cosa ora non lo so io, se poi l'Amministrazione questa m'hanno detto che avresti portato in questo modo, secondo me era un attimino da vedere se.
Queste osservazioni avevano, secondo me, hanno un senso.
Anche perché vogliono i fondi commerciali in piazza ce n'è tanti, domani potrebbe andar via la banca, un domani potrebbe andar via la posta e quindi niente tutti avrebbero il diritto di chiedere degli spazi permanenti o temporanee.
Non lo so, secondo noi c'è qualche dubbio in questo modo, però, se insomma d'altra parte si vede si vede un po' secondo me è un è un po' troppo poco normata io avrei fatto uno sforzo in più e avrei cercato di dargli un ulteriore, un ulteriore,
Impronta.
Allora voglio comunque rispondere a queste osservazioni, anche se ne abbiamo già parlato, però mi preme anche farlo qui. Allora allora la la chiusura non tiene conto, cioè il fatto delle occupazioni permanenti e temporanee non tengono conto della chiusura, nel senso che comunque, anche con le occupazioni permanenti e temporanee installate i mezzi di sicurezza passano comunque perché la viabilità per la sicurezza è comunque garantita, cioè quindi, se viene giù un'ambulanza, riesce comunque a passare da piazza del Popolo da da perché è proprio lì. Sono stati posizionati in quel modo, tenendo conto proprio del del rispetto della viabilità per la sicurezza. Questo chiaramente rispetta rispetta la normativa regola. Quello che diciamo hanno fatto i tecnici. Noi io però, rispetto alla normativa legata al codice della strada per quanto riguarda il Regolamento scenderà a regolamentare una qualunque cosa è sempre una procedura molto complicata, no, eh.
Questo io parlo per la mia esperienza, è evidente che voglio dire.
Si può dire che c'è qualche anno, però ecco, non per la mia esperienza. So che più normi e più rischi di commettere un pochino degli errori, no, cioè quindi è importante in questo momento cosa abbiamo pensato di fare un Regolamento che comunque, già da quello che era oggi, che non c'era non c'era questa parte da un regolamento che non esisteva, cioè quindi potevano fare la qualunque Syusy, cosa avrebbero potuto chiedere qualsiasi cosa e comunque la concessione sarebbero state molto complicate perché sinceramente i uffici non avevano nessun tipo di regolamento pezza d'appoggio, ma oggi questa due documento c'è, esiste e.
Voglio dire, e quelli sono gli spazi di piazza del Popolo, perché quelli sono gli spazi che garantiscono ad oggi la possibilità di passare con le auto nel caso di necessità, cioè se domani arriva un qualcuno che mettere una nuova attività e chiede un nuovo spazio, è evidente che questo spazio verrà concesso, quindi un dehors, famoso dehors, spazio verrà concesso se ci saranno gli spazi per poterlo concedere e se il tecnico o la e nel caso della Commissione paesaggistica lo riterrà opportuno. Cioè bisogna anche demandarle le cose, magari al a coloro che.
Lo fanno un po' di mestiere, no, io ritengo che è vero che che domani si potrebbe ampliare il fronte di un'attività che oggi a 10 metri, 5 metri domani prende tre fondi, accanto diventa 20 metri estensione. Questo non significa che noi siamo costretti, cioè l'Amministrazione non è costretta a rilasciare no, passa di fronte sempre a una concessione. Una concessione che deve essere motivata dagli uffici non è che domani e comunque ritengo anche che se un'attività se se ci fosse lo spazio no da concedere e questo esteticamente o Ehm e anche per quanto riguarda le abilità non impatta, non vedo perché non farlo cieco, faccio un ragionamento inverso, cioè credo anche che voglio dire perché dovrebbe venire a prescindere a priori. Deve venire un hub, una brutta cosa, magari non viene, non verrà una brutta cosa, credo che oggi ci sono quelli che quelli che sono che li abbiamo visti finora, no, quelli che vediamo. Credo che andare a normare una un un dehor, aperto obbligatoriamente, come stiamo facendo, con una struttura che ha determinati punti fissi, e questo per la parte centrale, è un passo enorme, un passo che comunque ci è costato tanto sacrificio ed è veramente. Ci siamo confrontati moltissimo su questo perché sappiamo e comunque ovviamente le attività dovranno tener fare i conti con queste decisioni. Però tu vedi un un Paese, lo vedi nel suo insieme, cioè non puoi fare diversamente quando va a normare qualcosa. Bisogna assolutamente che tu tu abbia una visione di quello che deve essere automaticamente. Tutte le normative devono avere una ricaduta su questo norma. Effettivamente, perché lì sembra che ci sia un'attenzione particolare perché c'è sul centro storico, ma anche per tutto quello che il resto non è molto diverso, perché se poi leggete il Regolamento, vedete che anche per quanto riguarda i dehor, all'esterno debbono comunque assimilarsi abbastanza quello che è il modello di riferimento non deve essere quello, ma comunque no, armonizzarsi la parola che viene utilizzata all'interno del Regolamento, quindi devo dire che ci sarà un cambiamento nel caso in cui verranno richieste non sono così, lo dico oggi poi niente non può essere, però capisco veramente.
Così preoccupata per il fatto che diciamo ci può essere uno sviluppo eccessivo di questi dehors, perché conosco la Commissione paesaggistica e so quanto sono rigide. So quanto sono attenti davvero all'estetica e al COC, quindi già gli diamo una serie di paletti e diciamo così, credo che non sarà più facile che diano un metro o meno che un metodo di più, quella è la mia sensazione, quindi, andare anche a mettere un riferimento di metri quadrati. Insomma, ci sembrava. Ecco, però dico, si può sbagliare, ci sembrava un po' eccessivo e in questa fase, ecco di ecco, finisco il discorso della catena, cioè nella catena l'abbiamo messa a diversi anni lì, proprio per garantire, per fare in modo in maniera che, come si diceva.
Bambini attività, eccetera che potessero godersi appieno e la il centro storico. Non abbiamo mai posizionato la catena più in basso perché ci è sembrato fino a oggi di portare e di voler portare un rispetto anche a quelle attività che la pizzeria sulla sinistra che si troverebbe, a differenza delle altre, diciamo attività a vedersi passare le auto davanti ci è sembrato al suo penalizzante nei loro confronti, però diciamo, sottolineando e ed ho finito il fatto che effettivamente ci sono dei piccoli già la sera dalle 8 a mezzanotte,
Qual è la la la la la catena è chiusa chiusa, però passano le persone che hanno il cartellino, passano le persone che devono passare, passano e quindi però un po' di disagio è evidente, è che questo lo crea. D'altra parte, siamo in un posto turistico dove tu dobbiamo trovare di ho sempre no una.
Condivisione fra quello che è il turista è quello che è il residente e quindi è difficile in questi tre mesi dare spazio, diciamo, alle attività principali del borgo, insomma con un po' di penalizzazione per il residente,
È un mio pensiero lasciarla liberano sopra però regolamentare, o le persone che hanno esigenze lavorative, perché personalmente a me sono arrivate tante persone che escono alle 8 dal lavoro e per loro diventa difficoltoso tornò dopo una giornata intera di lavoro d'estate.
Borse della spesa e quant'altro non so potrebbe S che non sono 100 famiglie. Io credo si stia parlando la cosa 5 6, lo capisco perfettamente perché è successo la cosa è che noi, da quando abbiamo fatto questo, diciamo passo, è arrivata soltanto una, una richiesta scritta, diciamo una lamentela, mettiamola così e poi non è arrivata nessuna anti uscì vivo nel centro storico, capisco cosa significa lo so per prima no andare parcheggiare e agosto, lascio la macchina al cimitero, cioè quindi la vivo questa realtà e so veramente che cosa significa i disagi crea. È anche vero che siamo in un centro storico nel tempo di o semplici civili e comunque, insomma, sai dove doveva incontro, questo lo possiamo valutare e scusa sempre siamo aperti, ne parlavamo con Adriano di capire se c'è un trovare un punto d'incontro delle esigenze parti, ma chi ce le ha anche a problemi di salute, c'ha il permesso e passa, e quelli che l'hanno già.
Lo fanno la spesa e alle 8 magari arrivano a casa giusto, ma oppure magari che ci hanno il garage e magari deve lasciare la macchina fuori, perché a quell'ora non possa più passare. Possiamo approfondire questi sì, per amor di chi vive proprio in quelle due vie, quelle due vie lì.
Sì, sì, no.
Certo.
Paura.
Ma poi?
Il problema degli spazi qua ora al momento non c'è, perché.
Perché c'è praticamente uno spazio solo che occupa la maggior parte della piazza, però un domani, voglio di potrebbe potrebbe venire, potrebbe venire francamente.
Insomma, è emblematica questa cartina.
Di quanto si concede a uno e quanto si può concedere a un altro, cioè gli spazi secondo me per criteri di giustizia per criteri di equità, dovrebbero essere.
Ragionati, secondo me in un altro modo, così c'è uno squilibrio sempre per forza.
Delle permanenti.
Se lo spazio davanti alle attività alle volte c'è spazio davanti, elevò al macello ce lo spazio davanti al macello che occupa praticamente tutta la fronte, no, quindi, se tu hai un fronte che ampie magari però all'interno c'hai piccolo ma hai un fronte strada ampio è evidente che poi tutto quel fronte strada, nessuno ti ci può mettere la uno spazio perché nessun'altra attività potrebbe mettere una uno spazio permanente di fronte a fronte di un'attività e non è non è possibile proprio no, quindi alla fine un rima o rimane vuoto ognuno ce lo mette lui.
La metratura quindi verrà sci, verrà decisa dalla Commissione, giusto, ho capito male.
Ecco okay.
Però non è previsto, ecco quello che diceva lui della lungimiranza di ci potrebbe essere poi l'esigenza,
Okay.
Invece, cioè, voglio dire alla fine la fotografie. Beh è presto fatta perché la piazza è quella attività su quelle poi in futuro nella scena altra magari li chiude una, ce ne chiude una, eh eh eh eh eh, lo spazio scomparirà da lì, è evidente no ad oggi però vai a normare quello che è che l'attuale però c'è scritto chiaro nel Regolamento, cioè che tutto quello che non è disciplinato lì è soggetto, potranno fare domanda ed è soggetto alla valutazione del tecnico o della Commissione del tecnico, perché se non c'è dehor lo fa direttamente il tecnico, l'ombrellone con tre basi lo lo lo rilascia direttamente l'ufficio tecnico comunale e vedrà lui se convincere con quello che vedrà il loro verranno loro se sono rilasciabili o meno. Insomma, no, questo.
Approvate voi quindi voglio dire si può fare diversamente, io per conto mio, avrei previsto.
Un coefficiente che andasse in base al volume delle idee di quello che è la vita del chiuso in base all'aperto, lo potevi fa lo stesso di darvi un coefficiente più alto e quindi li avevi però se un altro ti chiede un altro spazio, come fai quello a dirgli di no e a quello averlo normato e avergli detto di sì.
No, va bene, io voglio dire l'importante è che voi siete d'accordo, voi ne fa il Regolamento in questo modo.
Quello spazio.
E che vorrei.
Sì, ho capito, ma no e no te tetti giustifichi in questo modo dice la Commissione ha detto in questo modo però, insomma, sotto il profilo de dell'uguaglianza di una certa di un gap non è tanto fatto bene bene, ecco, voglio dire poi ognuno si assume le sue responsabilità.
No, no, no, va bene io.
A me personalmente può da più che bene, d'altra parte.
Procediamo allora con la votazione e favorevoli.
La maggior all'unanimità e contrari.
Astenuti si astiene.
È immediatamente eseguibile, quindi favorevoli.
Allora sì, favorevoli unanimità.
Vi astenete, sì, sì, unanimità sulle indennità festività sì.
Grazie allora niente il Consiglio termina qui.