Sì, buonasera iniziamo la seduta del Consiglio Comunale, prego il Vice Segretario di procedere con la verifica del numero legale.
In via preliminare devo dare lettura di una nota che ha mandato il Consiglio visto degli anni Luigi che è stata protocollata ieri mediante la quale an comunica la sua assenza alla seduta odierna.
Causa improrogabili pregressi impegni personali assunti.
Chiede anche di voler dare lettura della presente comunicazione, i di.
Verbalizzarla nella nella premessa della delle delibere della delibera.
Quindi procediamo con l'appello Piccini, Alessandro Agostinelli, serena Calandrini, laurea.
Calovini Simona.
Lucchetti, Lorenzo.
La Ticchi Adriano.
Rossi Gianni.
Quindi israeliani non c'è Buldreghini Pietro.
E Di Giamberardino stamattina.
Panunzi Panunzi Lorenzo.
Scusa, scusami, nomino scrutatori, i colleghi Agostinelli, Calandrini e Buldreghini.
Primo e unico punto del giorno di questo Consiglio, un unico punto del giorno, però molto impegnativo, che abbiamo deciso di affrontare e in un'unica, con una seduta dedicata a cui è presieduto anche un incontro informale, come avevamo detto l'ultimo Consiglio comunale con i i colleghi di minoranza, quindi il punto è il punto numero 1, che riguarda una proposta di project financing aventi ad oggetto l'affidamento in concessione del servizio di illuminazione pubblica e di servizi smart a valore aggiunto, metà mediante finanza di progetto, ex articolo 183 del vecchio codice degli appalti presentata da Hera Luce e Marche multiservizi, in costituendo raggruppamento temporaneo di imprese di tipo orizzontale, dichiarazioni di prese persistenza di pubblico interesse.
Senta un fee infischio, anche voi sentite.
Quella lì perché è un po' un po' fastidioso.
Manca proprio Soriani, stasera, che poteva essere potesse essere utile.
Boh dai troviamo che adesso non è così fastidioso.
Dunque, ecco, mi sono insomma portato degli appunti, perché la questione è complessa e quindi vorrei ripercorrere un po' tutte le le questioni.
La finanza di progetto è una modalità consentita dal vecchio codice, dal nuovo codice per permettere a un ente pubblico che magari non ne ha capacità di poter affrontare un'opera pubblica grazie al contributo di soggetti privati che chiaramente poi si presentano a un meccanismo di di gara e di concorrenza nel rispetto appunto delle no indicazioni di concorrenzialità e di trasparenza a cui è soggetto alla pubblica illuminazione quindi in pratica un soggetto promotore,
Presenta chiede all'Amministrazione di poter presentare una certa progettualità in diverse campi, nello specifico nel settore energetico, in questo caso, chiedendogli appunto di valutarne l'utilità pubblica, di farsela propria e indire una gara, appunto per la ricerca sul mercato di soggetti privati disponibili a realizzare per conto dell'Amministrazione in cambio di un canone di concessione un'opera pubblica importante nella fattispecie di vivi ripercorro ecco alcuni passaggi che ci hanno interessato.
Eh sì parte tanti anni fa, si parte e il 29 ottobre 2020, quando Marche multiservizi presenta una manifestazione di interesse alla predisposizione di una proposta di finanza di progetto per la riqualificazione e gestione dell'impianto di pubblica illuminazione, oltre alla gestione dell'impianto fotovoltaico di proprietà comunale casa dei Tosi, l'Amministrazione, reputando che la proposta potrebbe potesse essere di interesse pubblico, ne chiede il 17 novembre e la ricezione, quindi, di formalizzare questa eventuale proposta di investimento e il 18 marzo 2021, in un raggruppamento temporaneo di impresa tra Marche multiservizi e il gruppo Hera Luce quindi uno dei gruppi più importanti a livello nazionale, formalizza la proposta di finanza di progetto ai sensi, come vi dicevo, del vecchio codice degli appalti. Dopodiché, il 15 settembre 2021, quindi insomma ormai qualche anno fa, con la delibera di Consiglio numero 33, sì, venne dichiarato il pubblico interesse, quindi l'Amministrazione comunale recepì e fece propria la proposta di progetto del partner del soggetto promotore privato e ne dichiarò il pubblico interesse a fronte di alcune valutazioni. La prima è legato all'interesse collettivo dell'operazione, quindi l'efficientamento di tutta la pubblica illuminazione.
Un limitato impatto sul bilancio pubblico, il trasferimento del rischio di impresa, ovvero di.
Concedere quindi fare una concessione completa di tutta la pubblica illuminazione, compreso anche la manutenzione ordinaria e straordinaria, la bollettazione.
E quindi, ecco il fatto di evitare un rischio finanziario e di mercato e di fluttuazione della del costo dell'energia elettrica e diede mandato alla Giunta di approvare il progetto all'epoca Progetto definitivo e da poter poi mandare a gara a gara pubblica.
Nel frattempo, 2020 era iniziato nel 2021, l'anno di massima criticità del Covid e si allungano le tempistiche, anche perché il progetto, il cui importo dei lavori vi dirò però superava, supera il mezzo milione di euro, non può essere gestito tramite una procedura di gara interna, ma doveva affidarsi ad un soggetto qualificato per questo tipo di gare che son gare europee e quindi dovevamo passare per la stazione unica appaltante della provincia che chiaramente ci aveva messo in coda rispetto altre progettualità che stava seguendo dopodiché a settembre del 2022. È successo quello che ben conoscete, quindi l'alluvione e tutto il percorso chiaramente tecnico, amministrativo si è fermato, perché.
La macchina comunale in quel momento doveva dedicarsi ad altro. Quindi ora che succede, succede che, insomma, come ho già detto, insomma nella riunione coi consiglieri.
E l'Amministrazione reputa che, insomma, in linea di principio, quando quanto all'epoca proposto ancora validità, nel frattempo però sono intervenute alcune. Insomma, no cambi del contesto all'interno del quale, insomma, viene presentata la proposta. Innanzitutto è cambiato il codice degli appalti, quindi dal 2023 sono in vigore nuove procedure che inquadrano la finanza di progetto in maniera tecnico, amministrativa differente da come era stata proposta e presentata all'epoca. Quindi, alla luce di questo, l'Amministrazione chiede al raggruppamento temporaneo di imprese di aggiornare intanto il canone di concessione. Perché capirete che un canone proposto nel 2021 sul settore energetico, alla luce dell'aumento dei costi dei materiali, ma soprattutto dell'aumento del costo medio dell'energia elettrica a livello nazionale, definito da un parametro che si chiama PUA, il Po.
Il costo unico, insomma nazionale, si porta dietro delle de delle inevitabile modifiche. Quindi abbiamo chiesto di aggiornare il canone di concessione e, in seconda istanza, di aggiornare e poi tutti gli allegati progettuali al nuovo codice degli appalti per poter essere pronti al momento dell'indizione della della gara.
In data 19 agosto, quindi formalmente poco prima che ci si incontrò con i Consiglieri, noi chiaramente ne eravamo già informalmente è a conoscenza, è stato formalizzato il nuovo piano economico, finanziario e il nuovo canone di concessione che,
E di cui poi oggi, con questa delibera, ne prenderemo atto. Quindi, il nuovo canone di concessione è pari a 176.434 euro più IVA, per un totale di 215.250 euro, di cui una parte è relativo solamente alla gestione della pubblica illuminazione, quindi 103.522 euro e per una parte 72 9 12 per la, la gestione manutenzione e gli interventi iniziali in ammortamento dell'impianto fotovoltaico. Casa casa dei Tosi. Questo canone è stato anche poi ripartito su tre su tre voci soggette a degli aggiornamenti periodici in maniera diversa.
Il canone di concessione e il progetto di finanza lavora sul lungo periodo, quindi una concessione di impianti di pubblica illuminazione, così come è avvenuto no, ma anche per Comuni vicino ai nostri. Penso per esempio al comune di Fossombrone che poco fa ha fatto la stessa procedura e aveva lo stesso soggetto proponente. Guardano a lungo periodo, quindi in questo caso parliamo di concessione a 25 anni, che è un orizzonte temporale tipico delle concessioni. Se vi ricordate la concessione della fame nella farmacia comunale e su 20 anni.
La forma, la concessione della casa di riposo e su 10 più cinque, quindi le concessioni consentono al partner privato di poter anticipare e poi ammortizzare del tempo importanti investimenti.
Su su sul sul patrimonio pubblico e quindi una quota parte. Il 30% del canone è legato alla quota energia e quindi è e sarà aggiornabile nel tempo, in funzione dell'andamento del costo unitario dell'energia elettrica. Quindi potrebbe subire il rialzo e al ribasso le fluttuazioni di mercato del costo dell'energia elettrica, le stesse fluttuazioni le avremmo né anche sulle nostre bollette, quelle che attualmente paga l'Amministrazione comunale. Se vi ricordate, nell'ultima variazione di bilancio legata agli equilibri di luglio, abbiamo dovuto stanziare 20.000 euro in più sul capitolo della pubblica illuminazione, perché le previsioni fatte di bilancio non bastavano, non erano sufficienti a far fronte all'aumento del costo dell'energia pubblica. Quindi, quando si parla del caro carburante del caro energia, gli effetti purtroppo li vediamo anche nella gestione ordinaria, a partire dalle bollette della pubblica illuminazione. Un altro 30% circa è legato all'ammortamento dei lavori e quindi quella parte di canone rimarrà invariata per tutto il periodo di concessione e un'altra parte, invece legata alla gestione e alla manutenzione che viene aggiornata, sarà aggiornata in funzione dell'indice Istat, con cui chiaramente le operazioni, i costi dei materiali, seguono l'andamento del costo del denaro.
Quindi preso atto di de del nuovo canone con la delibera di stasera andremo a dichiarare quindi la di riconfermare. Ecco quella che era una volontà che comunque l'ente non ha mai abbandonato. Non a caso l'intervento sulla pubblica illuminazione e il project è stato inserito dentro il Piano delle opere pubbliche dentro il Piano triennale delle opere pubbliche. Quindi è una progettualità che comunque è sempre rimasta tra i desiderata dell'Amministrazione comunale di chiameremo con la delibera di oggi il permanere dell'interesse pubblico. Confermeremo il soggetto promotore, che era appunto questa raggruppamento terrete tempora temporaneo d'impresa tra Hera Luce e Marche multiservizi. Prenderemo atto dell'aggiornamento del canone e del nuovo piano economico finanziario. richiederemo al soggetto promotore di aggiornare gli allegati progettuali al nuovo codice degli appalti.
E tutto chiaramente, questo onere e l'onere legato alle procedure di gara sarà a carico del soggetto promotore dentro i piani e il quadro economico dell'investimento.
E di chiariremo superata il diritto di prelazione perché, mentre con il vecchio Codice degli appalti, il proponente, durante la fase concorsuale di gara, laddove la gara l'avesse fosse stata aggiudicata ad un altro soggetto, aveva titolo a riproporre quindi a rifare una propo, un'ulteriore proposta e acquisirne, a parità di proposte tecnico, economiche la titolarità dell'appalto in qualità di proponente, quindi, far valere il diritto di prelazione. Ora la prole prelazione è stata superata da una sentenza della Corte di giustizia del febbraio del 2026, quindi toglieremo dalla procedura di gara questo diritto di prelazione, fermo restando che, laddove poi è un soggetto terzo rispetto al promotore si aggiudichi la gara al soggetto promotore, gli andranno riconosciuti i costi di progettazione, che ha chiaramente già sostituto. Daremo poi mandato, dopo di oggi e alla Giunta di approvare il progetto esecutivo, che è il definitivo con il nuovo codice degli appalti. È la stessa cosa.
Quindi, con una delibera di Giunta per poi indire, tramite la stazione unica appaltante della Provincia, il procedimento di di gara. Quindi questo è l'articolato percorso tecnico amministrativo a cui andremo, andremo incontro.
Alcuni dati che servono un po' per inquadrare la progettualità cerco di essere molto, insomma, sintetico, ma soprattutto anche semplicistico nelle ne ne ne nelle spiegazioni, perché, come capirete, la questione è molto, molto complessa, lo scenario attuale qual è noi oggi sosteniamo come ente pubblico il costo della pubblica illuminazione quindi noi, se sosteniamo un qualcosa che tra.
Canone diretto per l'energia, che che che utilizziamo più opere di manutenzione e oscilla tra i 95 e i 100.000 euro all'anno, quindi questo è quello che noi paghiamo di utenza elettrica.
Sul nostro bilancio è la partita energetica e a un contributo positivo legato all'impianto fotovoltaico di proprietà comunale, quindi oltre spendere.
No, da una parte per pagare la pubblica illuminazione, noi incassiamo nella differenza tra ricavi e uscite dall'impianto fotovoltaico, chiudendo una partita a saldo positivo, quindi, mentre gli altri comuni sul sul settore energetico hanno un'uscita solo negativa, il Comune di Cantiano attualmente la partita energetica del punì del Comune di Cantiano impatta positivamente sul nostro bilancio.
Quali sono le criticità di questo di questa situazione, perché uno, guardandola così e di tema allora state così se, se va tutto bene, come come come dite ci sono diversi aspetti di criticità che credo che sia nostro compito adempiere innanzitutto.
Le l'efficientamento energetico, ne parlavamo anche l'altra seduta consiliare noi non possiamo continuare a pagare più di 100.000 euro all'anno su un bilancio di 2 milioni di euro su una spesa improduttiva, perché chiaramente la pubblica illuminazione e la spesa improduttiva, cioè lampione acceso ma non è che generi un beneficio economico a alla comunità e credo sia anche il nostro dovere no superare vecchie tecnologie che stanno assorbendo un quantitativo di energia che non è più attuale le lampade alogene vecchi corpi illuminanti, quindi abbiamo un impianto che necessita di importanti interventi di riqualificazione,
Abbiamo un rischio di impresa perché, prima del rischio di impresa, abbiamo un dovere legato all'adeguamento normativo di un impianto che, chiaramente non è stato realizzato oggi è stato realizzato decenni fa, quando le norme? erano completamente diverse. Oggi insistono norme molto più stringenti rispetto alle quali siamo chiamati comunque adempiere. Abbiamo delle criticità sul sugli interventi di manutenzione ordinaria straordinaria. Abbiamo no 20 qualche anno fa, 15 anni fa, il Comune di Cantiano aveva 20 dipendenti esterni. Oggi ne abbiamo quattro, di cui uno è chiaramente, è impegnato con il trasporto scolastico, quindi, e che poi torna a essere indisponibilità quando finiscono le scuole. Però abbiamo tre Oku barra, quattro dipendenti che chiaramente sono chiamati a fare quello che si faceva una volta con 20, con 20 dipendenti e quindi anche le tempistiche di intervento. Qualche anno fa avevamo la concessione a terzi della pubblica illuminazione con dei costi che comunque pesavano sul nostro bilancio. Ora abbiamo anche dei dipendenti interni qualificati, a cui demandiamo in economia l'intervento sulla pubblica illuminazione, ma non abbiamo le dotazioni. No, dal punto di vista e dei macchinari, quindi, l'intervento in quota va fatto con l'autoscala, non ne siamo proprietari, quindi tendenzialmente le affittiamo, ma non possiamo affittare l'autoscala ogni volta che si fulmina il lampione.
E quindi raggruppiamo le richieste allungando le tempistiche di intervento, quindi abbiamo diverse criticità nella gestione del della della pubblica illuminazione.
E quindi, ecco, l'obiettivo è quello di cercare di adeguare l'impianto, efficientare allo e introdurre anche elementi di decoro urbano e anche maggior comfort rispetto agli standard dell'illuminazione pubblica.
Abbiamo delle zone troppo illuminate e delle zone poco illuminate e quindi in questo censimento complessivo si interverrà cercando di introdurre delle migliorie dovessi, necessitano e delle economie dove ormai non servono, non servono più, abbiamo la questione dei quadri elettrici, noi abbiamo 76 quadri elettrici che tutti hanno bisogno di un adeguamento normativo, quindi ecco questi sono le ragioni per cui, per quanto riguarda la pubblica illuminazione vorremmo andare verso questa direzione. L'altro motivo che ci spinge verso questa direzione è la gestione dell'impianto fotovoltaico.
Il Comune di Cantiano ha beneficiato nel tempo e gli è andata anche bene. Dobbiamo esserlo, insomma, insomma, siamo stati fortunati noi, dal 2011 che l'impianto è partito ad oggi, dopo 15 anni, non abbiamo avuto grosse rotture o criticità straordinarie a cui dover far fronte, e quindi l'andamento è così positivo dell'impianto, della sua produzione e quindi dell'incentivo legate all'impianto. Ci ha consentito di massimizzare i profitti in questo periodo, ma è altrettanto ragionevole pensare che l'impianto, andando verso la sua vi fee fine vita, possa andare incontro a delle rotture straordinarie che comunque ci chiamerebbero in causa come ente proprietario a dover magari rinunciare a una quota degli incentivi per poter a dover investire in manutenzione straordinaria. Quindi questa procedura ci consentirà di trasferire l'onere di gestione e di responsabilità rispetto a un soggetto terzo, quindi questo è e le ragioni che che ci muovono.
Per quanto riguarda l'altra questione, no, perché non lo fate direttamente,
Piuttosto che mettervi in mano a una concessione del lungo periodo con un soggetto privato, perché la natura e l'entità di questo progetto noi parliamo di un importo lavori che sfiora il mezzo milione di euro a quell'importo netto, se ci aggiungiamo le spese tecniche, i collaudi, le le indagini e l'IVA,
Andiamo a oltre 700.000 euro, quindi uno dei primi motivi è la capacità di indebitamento dell'ente pubblico. Noi siamo un Comune che ha un bilancio dei 2 milioni d'euro, accedere a un credito di 700.000 euro non è una partita così semplice. Seconda questione se avessimo dovuto noi progettare l'abbiam, visto no sugli impianti da calcio, quanto è essere pronti con un progetto significa impegnare dei soldi che spesso non si hanno, perché sviluppare un progetto definitivo o esecutivo su un budget di 700.000 euro significa avere in tasca già il 20% per l'affidamento dell'Est de de de dell'incarico di progetto un 20% di 700.000 euro significa avere 100 140.000 euro di fondi da destinare a un incarico di progettazione, cosa che chiaramente il Comune di Cantiano.
E non ha quindi per questi motivi si siano, ci siamo rivolti a questa modalità che è sempre più comune, soprattutto ecco, per i piccoli Comuni, quello che non hanno una capacità di spesa così importante, nello specifico, quindi, andremo a dei di più del mezzo milione di euro, circa 450.000 euro sarà dedicato alla pubblica illuminazione, quindi saranno sostituiti tutti i, cioè si interverrà su tutti i 1.122 punti luce che abbiamo di questi tutti verranno sostituiti con lampade a led di mirabili, ovvero son quelle che alla notte possono abbassare l'intensità luminosa e quindi consumare di meno.
C 1.076 verranno sostituiti 14 punti luce sono da rimuovere perché con allacci abusivi rispetto alla pubblica illuminazione, 32 punti luce sono da mantenere che son quelli in piazza già a led e.
E abbiamo 19 sostegni da da sostituire, come capite, si è già fatto un lavoro molto puntuale e preciso, con un censimento punto per punto, geolocalizzati di tutti i punti luce e di tutte le tipologie dei punti luci presenti nel nel nostro Comune di Cantiano noi abbiamo affaretti, abbiamo lampade stradale, abbiamo le lanterne lanterne a terra le lanterne appese, quindi e ogni e ogni tipo luce ha un suo uomo non omonimo a led più performante,
Nella fase di redazione del progetto abbiam, dato anche dei vincoli, perché è il soggetto proponente, nel momento in cui si prende le bollette e le utenze, ha tutto l'interesse a efficientare il più possibile perché spende di meno poi in pubblica illuminazione, a discapito però dell'ASP dell'aspetto estetico del Paese. Perché se non voglio fare esempi, però basta che vi muovevate nei Comuni qui vicini. Vedrete come la luce calda di un tempo è stata sostituita dal la luce fredda de de del led, mentre in fase ecco appunto di predisposizione de de dei progetti e abbiamo dato come indicazione è quello di mantenere i 300 k. Si chiamano quindi un livello di lumen caldo nelle zone in cui c'è già la luce calda. Quindi all'interno del capoluogo, in particolare nelle aree.
Nei centri storici si manterrà la luce calda, mentre nella luce fredda e verrà sostituita nelle aree extraurbane e in tutto quello che non ha pregio dal punto di vista architettonico e ecco appunto legato spesso al al centro storico si andranno a sostituire e tutti i 76 quadri elettrici, anzi, ne verranno installati due nuove per questioni di gestione delle varie zone del Paese e verranno installati dei sistemi di monitoraggio e di telecontrollo su 15 quadri elettrici dei 76 su, quindi, su quelli più importanti da cui ci sono maggiori dei re derivazioni, si installerà anche un sistema di telecontrollo da Moro da da remoto. Questo per quanto riguarda la pubblica illuminazione. Per quanto riguarda invece l'impianto fotovoltaico, si interverrà da subito con l'obiettivo chiaramente di Rain. Alzare la prodotti, la produzione, quindi il livello di rendimento dell'impianto e quindi la produzione, e quindi l'incentivo che rimane comunque in capo al Comune di Cantiano si interverrà con circa 51.000 euro di di di di interventi che riguardano la sostituzione di elementi danneggiati. Ci sono diversi i moduli fotovoltaici da danneggiati, i cavi, i quadri di campo, le stringhe e i cassetti degli inverter, e si interverrà anche su un nuovo sistema di videosorveglianza e di monitoraggio da remoto più performanti rispetto a quelli che che abbiamo.
In cambio, rispetto alla questione del fotovoltaico, che è quella un po' più delicata, avremo una concessione della for del del dell'intera manutenzione ordinaria, in capo appunto, al soggetto terzo, quindi parlo di derattizzerà derattizzazione, lo sfalcio dell'erba.
Gli adempimenti formali annuali. Quindi la dichiarazione di energia alle dogane, i rapporti col GSE, tutto quello che ad oggi ha un costo che è dentro i costi operativi di energia futura e kantiano, ma non solo. Trasferiamo anche la manutenzione straordinaria programmata, ovvero tutti quegli interventi straordinari che magari noi non abbia mai fatto, per anche convenienza, no al rispetto agli equilibri di bilancio e che sono necessari per mantenere l'impianto funzionante e al rispetto allo stato di progetto e rispetto all'evolversi del quadro normativo che regola la questione. La questione è elettriche, quindi questo è in sintesi il complesso quadro degli interventi che dovrebbe richiedere circa sei mesi di di di di lavoro, portandosi dietro appunto questi benefici, che si traducono anche in termini invisibili ma per noi importanti, tipo lo sgravio dell'attività amministrativa contabile dell'Ente dell'Ente. Per darvi un'idea, noi processiamo circa 80 fatture bimestrali, quindi la nostra Ragioneria chiaramente, per fa parte del suo tempo è legato anche a questi adempimenti e libereremo anche un un operaio che, insomma, si sottrae agli oneri della pubblica illuminazione, che l'assorbono quasi per i due terzi e tornerebbe a FARC a far parte della manutenzione della squadra di manutenzione ordinaria dell'ente, con un beneficio anche alla comunità perché is i standard prestazionali che il soggetto proponente dovrà garantire alla comunità dovranno rispettare delle tempistiche di intervento, come avviene anche sul settore idrico, sul gas, rispetto a una segnalazione che avverrà tramite numero verde o tramite lo sportello,
E degli uffici comunali si avranno delle tempistiche certe di intervento, insicurezza, pena penali, e quindi anche non saremo più no costretti ad accumulare le richieste prima di affittare l'autoscala, ma tramite soggetto specializzato esterno si interverrà prontamente su ogni singolo punto luce di cui sapremo il nome e il cognome dove e che problema ha nel momento in cui arriva. La segnalazione.
Io credo di avere un po' toccato. Tutti gli aspetti.
Mi pare, mi pare di sì, se non ci sono, se ci sono altri dubbi o chiarimenti, io, per quello che posso, insomma, sono sono qui e niente questo questo è quanto.
Allora, per quanto riguarda la nostra posizione, che chiaramente finalizzata alla bontà del progetto e volevamo chiarire alcuni punti, sicuramente la strada del partenariato pubblico privato.
Sicuramente la strada da perseguire con un project financing, come come giustamente il Sindaco e ha illustrato secondo noi è una buona strategia e quindi condividiamo, diciamo, la, la bontà di questa operazione.
Però non trascuriamo l'aspetto legato alla complessità, perché è una complessità tecnica e normativa e che presenta dei rischi, rischi anche elevati per Comuni piccoli come il nostro, e che richiede sicuramente una programmazione e, a nostro avviso, molto prudenti.
Il Sindaco è stato esaustivo nel chiarire già molti aspetti che noi volevamo entrare nel merito,
E e quindi però che cosa dobbiamo indire in merito a questa progettualità? Allora, con la deliberazione che abbiamo,
Menzionato prima, ed è esattamente la 33 del 15, nove, 2021 che anche noi giustamente siamo andati anche a a rivedere con quelle date di riferimento e con quella del 18 marzo 2021, che poi è stato praticamente vista tutta la parte degli elaborati che erano stati chiaramente.
Che.
Dati per per dare, diciamo attuazione a tutto il progetto, quindi c'era una presentazione della proposta, c'era la specificazione delle caratteristiche della gestione, il progetto di Fabi di fattibilità tecnica, economica, la tavola di classificazione.
Illuminotecnica, la bozza della convenzione, un piano economico, un piano economico chiaramente asseverato, come prevede il contratto sugli appalti e le garanzie offerte al proponente, e ora questo qui è stato approvato, è stato approvato e in pari data con, diciamo esecutività subito immediata e già il Sindaco ci ha risposto che poi non ha avuto seguito a causa di diciamo Covid, alluvioni e quant'altro.
Però, al contempo, noi tutte queste documentazione, visto che abbiamo fatto un incontro informale il 20 agosto.
E non abbiamo avuto e non abbiamo visto nulla di tutta che è la complessità di questo progetto e ci siamo limitati a richiedere quello che semplicemente il conto economico finanziario asseverato il conto economico Finanziario, asseverato che poi c'è stato gentilmente fornito.
E l'abbiamo guardato equi on, senza ombra di dubbio, la conclusione che fa una società terza, incaricata chiaramente dal proponente quindi Marche multiservizi ed era conclude nell'arco del periodo temporale dei 25 anni, il Piano economico Finanziario mostra un bandi progetto pari ad euro 29.000 e rotti ed un TIR di progetto pari a 5,56 6 che dimostrano la sostituirmi sostenibilità economica, finanziaria dell'operazione e su questo siamo perfettamente d'accordo.
Lo lo lo coprono loro, quindi a livello economico-finanziario, è chiaro che eh no non poteva essere che altrimenti.
Però, secondo, secondo noi, qual qualche perplessità ce l'ha ce la chiediamo lo stesso perché un conto è il piano economico, finanziario, asseverato e un conto è tutta la progettualità che se queste cose anche perché noi facciamo delle considerazioni sullo stato delle cose allora SIR era si trattava solo dell'illuminazione pubblica probabilmente questi dubbi non ci saremmo posti efficient avevamo tutta l'illuminazione pubblica, tutti quanti diciamo i i punti da sistemare come.
Come?
Quadri elettrici come quadri elettrici. Quindi non avremmo fatto grandi perplessità. La perplessità ci viene invece per quanto riguarda che noi ci abbiamo un impianto fotovoltaico, che abbiamo detto che ci dà un reddito, un reddito, forse anche da noi contestato, se si vuol dire con gli utili, però, oltre al reddito, noi non ci dobbiamo dimenticare che ci abbiamo un finanziamento importante, un finanziamento con UBI Leasing. 15, abbiamo un residuo di credito che bisogna vedere in questa progettualità, alla fine, come è stato gestito e quindi, non avendo di parametri esatti, vorremmo entrare nel merito. Quindi fino al riscatto finale del leasing e l'impianto e non è di proprietà comunale e quindi vorremmo capire come viene gestito sta aspetto e se ci sono dei costi di estinzione anticipata per la realizzazione del project financing, che fine farà la società in house? Quindi ci siamo chiesti diciamo tutti questi aspetti che diciamo, ci leggono anche alla.
Ragionevolezza di un po' di preoccupazione.
E quindi esaminando il piano che appunto ci è stato presentato e noi siamo andati a vedere i punti, i valori del piano economico finanziario asseverato e che cosa abbiamo abbiamo notato?
Abbiamo notato che praticamente è il la progettualità è molto lunga 25 anni sono comunque tanti, anche se concordo con il Sindaco, queste cose si fanno con con lunghi, con lunghi contratti, non è che si può fare in cinque a cinque, 10 anni, però un termine lungo così,
È molto attrattivo, secondo noi, per gli istituti di credito tradizionali e per i fondi di investimenti, infrastrutture infrastrutturali e il rischio che il progetto e che il progetto ripaghi il lungo periodo, sicuramente per gli investitori e per chi diciamo ha fatto questa proposta è sicuramente nullo quindi noi andiamo a vedere l'interesse nostro dell'ente se,
Se siamo stati attenti a considerare tutti questi aspetti e per avere anche noi la nostra parte, diciamo l'interesse.
Detto questo e quindi siamo rimasti su questi aspetti, qui noi avremmo vorremmo quantomeno fare una una richiesta, una richiesta che indirizziamo all'attenzione del sindaco degli assessori comunali, che una parte avevano già votato positivamente. Questa progettualità credo abbiano avuto il modo di entrare nel merito di questi aspetti, che noi invece non abbiamo avuto il modo di vedere degli assessori e chiaramente ci faceva piacere entrare nel merito, anche sentendo il parere di chi poi sarà il RUP. Quindi scriviamo una richiesta e diciamo in considerazione della proposta di partenariato pubblico privato presentato su iniziativa di un portone economico privato ai sensi del Codice del codice degli appalti pubblici, considerato che l'impegno economico e gestionale previsto vincolerà il bilancio e il territorio del comune per un arco temporale di ben 25 anni, ritenuto fondamentale esercitare la funzione di indirizzo e controllo politico a tutela dell'interesse pubblico, delle liquidità tariffaria e della sostenibilità finanziaria dell'ente si pongono al RUP le seguenti domande e richieste di chiarimento. Quindi un equilibrio di PEF convenienza economica su 25 anni.
Sulla base di quale scenario evolutivo dei costi dell'energia elettrica è stato stimato il PEF, essendo un piano lungo a lunghissimo termine, come viene mitigato il rischio di Abdera? Scienza tecnologica dei led di pannelli fotovoltaici a quali tasso di degrado delle prestazioni esempio, perdita di efficienza di moduli e quant'altro. Se sono stati inseriti nei calcoli, il tasso interno di rendimento TIR riconosciuto al privato proponente è coerente con il watt di mercato per investimenti a basso rischio nel settore dell'efficienza energetica. Si può poi studiare il rischio di una sovra remunerazione del privato a danno delle casse comunali, punto due allocazioni di a rischi e clausole di salvaguardia per l'Ente. Trattandosi di una proposta ad iniziativa privata, in che modo la bozza di convenzione gare garantisce il reale ed effettivo trasferimento del rischio operativo, rischio di domanda e rischio di disponibilità in capo al concessionario esistono clausole di revisione del PEF o di riequilibrio della concessione che potrebbero obbligare il Comune a integrare il canone o a prolungare la durata della concessione quella qualora i prezzi dell'energia o i ricavi della vendita della produzione fotovoltaica fossero inferiori alle aspettative del privato,
La valorizzazione, la valorizzazione dell'energia, l'energia prodotta dal parco fotovoltaico sarà destinata a periodi TIR propri originariamente all'autoconsumo delle utenze comunali o ceduta interamente alla rete del privato dal privato, è stata valutata la possibilità di integrare questa produzione in una comunità energetica rinnovabile. CER, a beneficio dei cittadini o degli edifici scolastici del territorio, in caso dissero sovrapproduzione energetica e dei risparmi superiori rispetto ai target minimi fissati dal progetto, è prevista una clausola di condivisione dei risparmi che riconoscono quota di extraprofitto economico direttamente al bilancio comunale e, infine, al quarto punto, Stato dei beni e irpini concessioni a fine concessione con quali standard?
Prestazionali di manutenzione residuo e il privato si impegna a riconsegnare gli impianti pali corpi illuminanti infrastrutture del parco fotovoltaico al Comune, al termine dei 25 anni, chi sosterrà i costi e gli oneri del reading, mantenimento riciclo, eventuale, diciamo, ristrutturazione dei pannelli fotovoltaici e i due componenti elettrici giunti a fine vita utile durante Duranti e o alla fine del rapporto contrattuale.
Con queste domande e chiediamo l'inserimento di questo atto agli atti di questa.
Seduta e, nel contempo, e vorremmo proporre il rinvio del Consiglio ad altra seduta al fine di prendere contezza anche delle risposte che il CUP vorrà fornire.
Sì, allora tante di questi di queste richieste, a mio avviso, avendo chiaramente costruito assieme ai tecnici, i proponenti si trovano già nei documenti del project, quindi tante di quelle risposte son già né nei documenti, e il project e i documenti son quelli approvati nella delibera del 2021 al netto dell'aggiornamento del PEF. Quindi, i progetti rimangono quelle, così come sono definiti tutti gli aspetti contrattuali legate alla con alla concessione del dell'ente, cioè della gestione della pubblica illuminazione in capo al soggetto proponente, così co come sono disciplinati gli adeguamenti tariffari in funzione della della convenzione. L'ho spiegato prima come incidono i tre valori, quindi io, insomma, non non credo che questi elementi e no al alla luce del nostro lungo percorso di valutazione tecnico economica, mettono in discussione la convinzione che quanto oggi portiamo in Consiglio sia utile e necessario per l'Amministrazione comunale. Quindi io credo di non parlando poi a nome dei Consiglieri di non accettare la la richiesta di rinvio del punto, anche perché, come vi abbiamo detto, abbiamo delle tele anche esigenze legate a un canone di concessione, che ha comunque un periodo limitato di di di di di entrata, cioè di mantenimento di quelle condizioni, alla luce di un trend di crescita appunto positiva e se è esponenziale del costo dell'energia elettrica. Alla luce del fatto che il Consiglio e con il Consiglio comunale si era già espresso, quindi noi non è che facciamo una cosa diversa e o abbiam cambiato idea rispetto a quello che già approvammo e tanti dei Consiglieri presenti erano già presenti quando approvammo nel 2021 il project, quindi senz'altro le vostre istanze sono meritevoli di un approfondimento tecnico. Il RUP sarà chiamato a svolgere il suo ruolo, però le stesse risposte non mettono in discussione la bontà dell'operazione tant'è ed è per questo che io insomma,
Tengo valido l'ordine del giorno che porremo comunque in votazione.
E noi prendiamo atto di questo e chiaramente la composizione del Consiglio è mutata, perché tutti i Consiglieri che firmarono quella deliberazione non sono più in questo Consiglio attuale e mi auguro che i consiglieri che ci sono adesso abbiano preso visione di tutta la progettualità vedo la serena un po' meravigliata se tu sei in grado.
No, ho detto siccome la la composizione del Consiglio mutata da quando è stata, diciamo votata questa deliberazione e chiaramente, in base a quello che dice il Sindaco, voi voterete di nuovo favore, io non lo so, noi non abbiamo visto tutta questa progettualità pro abbiamo fatto delle richieste che il RUP gentilmente spero ci vorrà dare dopodiché ne forniremo copia magari a Giulia che poi la protocollo era e aspetteremo delle risposte nel frattempo o ci asteniamo voteremo contro tutto qua.
Vicesegretario intanto chiaramente la richiesta che fate ovviamente l'alleghiamo alla delibera no, perché è una richiesta formale, diciamo sì sì, Segretario, certamente certamente poi il RUP valuterà eventualmente molte risposte sono d'accordo con il parere del Sindaco, sono già, ma noi, avendola già scritta, erano già diciamo, dati ed esaustive, anche ce ne sono altri aspetti quelli legati al fine percorso, altri aspetti che si è RUP gentilmente ci chiarirà questi aspetti saremmo contenti di farlo sempre con la bontà del fare, non per ostruzionismo ma sempre, per perché è complesso, come abbiamo detto,
E chiaramente chi fa queste progettualità non è che le fa per rimettere e quindi noi vorremmo tutelare l'interesse pubblico, il nostro interesse per tutti quanti noi cittadini, tutto qua è legittimo, io farei la stessa cosa e non è che farei, però mi permetto anche di prendermi l'onere siccome la partita è la seguiamo da da tanti anni e sappiamo qual è anche l'urgenza rispetto a uno stato di manutenzione della pubblica illuminazione rispetto all'ordinaria gestione amministrativa e tecnica delle difficoltà rispetto alle previsioni di rischi di impresa che comunque potrebbero essere associate all'impianto fotovoltaico. Quindi abbiamo la piena consapevolezza che questo lungo percorso, studiato in maniera attenta e non so se tutti i Comuni no, insomma si siedono a questi livelli di dettaglio con mesi e mesi di lavoro, di interlocuzione, di ipotesi di confronto. Chiaramente, noi internamente abbiamo processato i dati, quindi abbiamo fatto degli scenari, scenari e no, allo stato attuale non facciamo niente, facciamo il project proviamo a cedere. Munto quindi queste analisi comparata partire a oggi ci portano nella piena consapevolezza che questo percorso è utile e necessario all'ente per i motivi che vi ho detto e quindi non vediamo perché dobbiamo rischiare di allungare la questione, perdere magari rischiare di far aumentare o non trovare più l'interesse del proponente che nel frattempo dentro quel quel canone non ci sta più e quindi, ecco, riteniamo di dover, ormai, essendoci espressi da anni su questa progettualità, di mandarla avanti e di realizzare, e noi ci auspichiamo che entro l'anno si possa fare anche la gara e l'aggiudicazione dei lavori per sfruttare i primi sei mesi dell'anno prossimo per fare i lavori.
No, no, è chiaro che voi ci avete lavorato tempo, noi pensavamo che i nostri, le nostre domande, potessero porre chiarimenti, altri dubbi in merito a questa progettualità, una domanda semplice, se ricorriamo anche al decreto del spalma incentivi.
Decreto spalma incentivi per la dismissione dell'impianto allora lì allora l'impianto fotovoltaico term termine alla sua vita utile al 2031, quindi poi in quel momento chi ci sarà deciderà sulla destinazione di utilizzo di quell'impianto perché quell'impianto potrebbe fermarsi potrebbe continuare solo con la vendita di energia assieme al proponente si potrebbero no continuare a fare delle ipotesi di investimento sull'impianto, quindi ad oggi noi no non nessun meccanismo,
È stato preso in considerazione anche perché non so a cosa ti riferisci. In particolare, però, lo lo spalma incentivi e è legato alla alla vita utile alla dismissione dell'impianto. Noi l'impianto sulla quota di incentivo che prendiamo i gessi già si trattiene una quota a garanzia della dismissione dell'impianto. Quindi, quando in futuro chi da chi ci sarà deciderà di dismetterlo e sosterrà dei costi in anticipo rispetto alla dismissione, poi potrà rivalersi con il GSE e richiedere quei costi di smaltimento che nel frattempo il GSE non ha erogato, ma a tratta ha trattenuto proprio a garanzia della dismissione degli impianti. Quindi noi non abbiamo optato per lo spalma incentivi perché andavamo su un mercato, quindi andavamo su o un business di mercato tra diversi proponenti che si sarebbero fatte carico della gestione del post mortem dell'impianto, ma siamo rimasti in regime ordinario, con rapporto tra enti pubblici, quindi con lo Stato con il GSE e quindi il futuro smaltimento, lo lo lo vedremo quando arriveremo nel momento del termine degli incentivi.
Beh, certo, assolutamente sì, ma se riqualifichiamo l'impianto penso che avranno durata no, non penso che tra cinque anni di smettiamo l'impianto, ve lo stiamo riqualificando. L'impianto, come come l'investimento sull'impianto, come è sentito è di 50.000 euro. Non è che rifacciamo tutto l'impianto, cioè si interviene su quelle disfunzioni che so che si sono state emerse durante il sopralluogo. Quindi non è e non si rimette. Non si sostituiscono i 4.500 moduli o si cambiano gli inverter, ma si interviene in maniera puntuale, tant'è che l'onere dell'intervento è molto, molto modesto, però già queste piccole sostituzioni e realistico che portano portino a una percentuale di produzione più alta, perché magari un cassetto dell'inverter che poi è in serie con altre con altri organi di trasformazione, se non funziona quello, non mi fa funzionare tutto il resto e quindi intervenendo su uno ciò dei benefici di scala e quindi ecco interveniamo però limitatamente a delle problematiche puntuali,
Non ho tutte queste considerazioni, si facevano anche per il debito residuo, ecco perché noi ci siamo posti il problema.
Questo, ecco, ti rispondo, perché la quota del leasing che rimane, che oggi paga Energia Futuro kantiano chiaramente entra nel bilancio del Comune di Cantiano, noi oggi paghiamo circa poi il tasso è variabile, però 200 dai 200 ai 220.000 euro all'anno di di leasing quello entra nelle casse del Comune in cui rimane però anche l'incentivo del fotovoltaico. Quindi noi continuiamo a incassare l'energia e l'incentivo sull'energia prodotta e venduta e ci facciamo carico direttamente, ma anche adesso ci facciamo carico per il tramite di energia futuro, però formalmente quel leasing entra tra i finanziamenti accesi del Comune di Cantiano.
Ok e quindi, se non c'è, non c'è nulla.
Insomma.
Okay, allora lo pongo in votazione, chi vota a favore?
6, Chi vota contro due immediata esecutività del punto, chi vota a favore?
6. Chi vota contro due?
Quindi, ecco, con questo è chiuso il Consiglio comunale e ci vediamo la prossima, la prossima seduta.