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C.c. Cantiano - 28.02.2026
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Revisione
Sì, buongiorno, se ci siamo, iniziamo la seduta del Consiglio comunale.
Prego al vicesegretario la verifica del numero legale.
Sì.
Agostinelli, cittadina.
Calandrini, laurea Cherubini, Simona Lucchetti, Lorenzo.
Ma ti chiedo diano.
Panunzi, Lorenzo Rossi, Gianni Soriani, Luigi Buldreghini Pietro Di Giamberardino Sabatino.
Nomino scrutatori i colleghi na Ticchi, Calandrini e Di Giamberardino.
Iniziamo con i punti all'ordine del giorno che poi ci porteranno a all'approvazione del bilancio di previsione. 2026, il primo punto riguarda il rinnovo della convenzione per la gestione in forma associata dello sportello unico per le attività produttive per il triennio 2026 2028. Di fatto, andiamo a rinnovare una convenzione che è già in essere da qualche anno per la gestione associata per il tramite dell'Unione montana del catering, Nerone di tutte le pratiche commerciali, quindi tutte tutte le variazioni, le aperture di nuove attività e il cambio di minori, re regimi societari, tutto quello che succede e rinnovi locali, adeguamenti degli spazi, tutto quello che succede in ambito di attività di impresa viene gestito tramite questo sportello unico delle attività produttive. La quota annua, che è parametrata in funzione, come sempre del numero dei degli abitanti dell'estensione geografica, ma in questo caso anche del numero delle pratiche annue per il Comune di Cantiano, è di 3.250 euro, c'è stato un piccolo adeguamento al rialzo di qualche centinaia di euro.
Dovuto alla sostenibilità economica del servizio, perlomeno ecco di riuscire a pagare come Unione Montana un dipendente che a tempo pieno, Samuele Marcucci, ecco, viene dedicato a questo, a questa attività.
Se non ci sono osservazioni, la poniamo in votazione, chi vota a favore?
Unanimità immediata, esecutività del punto numero 1. Chi vota a favore?
Unanimità, punto 2 euro, rinnovo anche questa di una convenzione, stavolta tra l'Amministrazione provinciale e il Comune di Cantiano, per la gestione del Centro Servizi territoriali, magari qui il vicesegretario ci spiega di che si tratta dal punto di vista tecnico.
Beh, diciamo.
Noi abbiamo la delega lì all'Unione montana, per tutti i servizi telematici e informatici, no, abbiamo dato una concessione del servizio, la delega del servizio è rimasta a questo, è in capo all'Amministrazione provinciale relativamente al collegamento della posta elettronica e si paga un canone.
In base al numero di abitanti che è 0,4 agli abitanti al primo di.
Gennaio 2024 al 1 gennaio 24 e comunque il costo minimo è di 1.000 euro, quindi noi dobbiamo pagare 1.000 euro perché sarebbe un po' di meno, però il minimo e 1.000 e c'era così come aggiornamento c'è un discorso lì con l'Unione Montana, anche per poter svolgere questo servizio.
All'interno di dell'Unione stessa e con tutti i Comuni.
Che ne fanno parte, soltanto che, ecco, è in via di soggettivazione, insomma di di studio, e questa cosa.
La convenzione questa qua due, fin dal 2026 fino al 2030.
Va bene.
Grazie.
Se non ci sono osservazioni, la poniamo in votazione, chi vota a favore unanimità immediata, esecutività del punto, chi vota a favore, unanimità, punto numero 3, lo lascio all'Assessore competente, la vicesindaca Grilli, che riguarda la convenzione per la gestione del serve del sistema archivistico del CAT e Nerone.
Sì, giusto, ecco due parole, sarò molto breve in pratica.
Così come per il sistema bibliotecario del Catria, del Nerone di cui ente capofila, l'Unione montana, che pone in rete le biblioteche di tutti i Comuni dell'Unione, montana, anche per il sistema archivistico dei nostri Comuni, sì, di fatto si è già messa in atto una gestione,
Diciamo in convenzione, associata proprio per la per tutte quelle attività che comprendono la catalogazione e la digitalizzazione, la conservazione, ma anche semplicemente per sapere cosa c'è dentro i nostri archivi, perché spesso, insomma, non tu non siamo a conoscenza neanche di quello che effettivamente c'è si è pensato di fare appunto una,
Una gestione associata, che di fatto era già in atto anche negli anni scorsi, attraverso l'accesso a dei bandi, a cui abbiamo partecipato insieme al comune di Cagli e al Comune di Acqualagna di Serra.
Con cui, appunto, abbiamo avuto la possibilità di digitalizzare gran parte dei nostri documenti, in particolare quelli presenti nella Archivio Storico della Biblioteca Ludovisi ANA, anche per quest'anno siamo riusciti ad accedere a un bando con cui appunto verranno digitalizzati ulteriori un ulteriore lotto di di documenti in particolare già insomma lo.
Gli scorsi giorni è stato posizionato lo scanner nella sala della cultura del nostro museo, con cui, insomma, già è in opera questa attività e quindi è così, continuerà in questo senso per poter avere cura e, insomma, far vivere questi questi nostri patrimoni di documenti che insomma in maniera singola non riusciremmo a gestire e a curare come si dovrebbe.
Sì e Soriani, scusate no.
Volevo un po' un chiarimento su questo, ma parlava del sistema bibliotecario, il sistema archivistico.
Ecco allora il SIS tu perché c'è il sistema bibliotecario, no, io c'ho il sistema archivistico, ecco però di questa cosa dello scanner, queste cose qua non le conosco quindi io so che noi si fa un servizio per la DIC, non digitalizzazione,
Per cercare di prima lo scarto degli archivi, perché sono eccetera, poi abbiam fatto altre cose che riguardano un po' come individuare all'interno di quello che è rimasto negli archivi e adesso ci sono le altre fasi come quella anche della digitalizzazione ma non ancora con lo scanner non ancora perché quella è una digitalizzazione, sì, sì, è un pochettino più approfondita che insomma ha un costo molto, ma molto più di noi, perché lo fa lo stiamo facendo adesso, questo per cui questa attività in particolare che è partita per questi in questi giorni con un bando regionale che abbiamo preso insieme al Comune di Cagli con la BEI Nilde.
Dove lavora l'archivista massimo Bonifazi che già aveva lavorato, però voi state parlando di archivi storici, è una cosa un po' diversa. Io parlavo dell'archivio invece quello modelli, il Comune sì, sì, e però io ti dicevo, perché questa dovrebbe essere una relativa al gli archivi comunali. Si non si se quello che è sotto le scuole medie e praticamente esattamente cioè l'ex o attuali scuole elementari, ex scuole medie, perché il Comune di Cantiano ero ne parlavamo in pre-Consiglio con il Sindaco, era lui, è l'ultimo Comune che mancava per l'adesione completa, per poi dare il via a tutto il servizio. Quindi io ho vorrei, mi è più chiaro, sì, sì, io ho introdotto il tema archivi, che è in atto, insomma questa operazione di di cura, di digitalizzazione di tutti i documenti, perché vi dicevo, cioè è difficile per noi, come Comune singolo anche sapere effettivamente cosa c'è. Per quanto ci sono tante persone, per esempio che a volte ci capita ci chiedono attraverso mail o anche di persona se abbiamo documenti relativi per tesi di laurea, eccetera e spesso non siamo nella condizione di rispondere perché non sappiamo cosa in concreto ed effettivamente c'è quindi per noi è e anche per liberare magari questi archivi di quei documenti che magari non sono più necessari,
Poi ecco, su questo, come dicevamo in sede di Capigruppo, attraverso la l'assessore competente dell'Unione montana con Tajani, ecco reimposta, eremo anche dal punto di vista strategico le operazioni necessarie, in concertazione con con i Comuni che hanno insomma sottoscritto la volontà di di gestire il tutto in maniera unitaria.
Lo poniamo in votazione, chi vota a favore unanimità immediata, esecutività del punto chi vota a favore unanimità, il punto numero 4 riguarda l'approvazione del Regolamento per lo svolgimento in modalità telematica del Consiglio comunale, anche qui lascio la parola al Vice Segretario.
Niente.
Diciamo che la legge ci consente, ecco, ci sono delle normative che consentono di fare le adunanze sia della Giunta che dà del Consiglio da remoto, diciamo, questa possibilità era prevista dalla legge, da il periodo del Covid o dell'epidemia, e quindi alla legge stessa che,
Sta?
Niente poteva adottare questo sistema, visto che non ci si poteva insomma riunire in presenza, è finito il periodo del Covid, comunque è stata emanata un'altra normativa mediante la quale dà la possibilità, a ogni diciamo, struttura ad ogni ente di poter deliberare in merito diciamo può essere uno studio,
Uno strumento abbastanza agevole, quando magari ecco, per impossibilità di qualcuno, si si possa, diciamo, a cedere alla adunanza mediante questo sistema da remoto, chiaramente, diciamo, è una cosa che viene stabilita prima, perché chiaramente era quello ordinario e la l'adunanza in presenza se io ricordo i motivi le situazioni particolari si può ecco,
Effettuare la l'adunanza della riunione mediante il sistema, così in videoconferenza da remoto.
Sì, ecco, andiamo a introdurre anche questa ulteriore possibilità, alla luce anche degli degli scenari che potrebbero coinvolgere, sia anche dal punto di vista della della sottoscrizione di alcune convenzioni per l'utilizzo di segretari comunali abbiamo fatto con la Giunta e quindi ecco in prospettiva stiamo anche dialogando tra Comuni per capire se c'è la possibilità nonché noi non insomma, non siamo a posto, ecco col vicesegretario, però, se dovessimo anche essere chiamati a una forma di no così e contribuzione territoriale dividendosi questa figura ecco magari la mo la possibilità di utilizzo del Consiglio da remoto ci potrebbe essere utile e quindi l'approviamo.
Se non c'è nessuna riflessione, poniamo in votazione, la mettiamo chi vota a favore, unanimità immediata, esecutività del punto, chi vota a favore unanimità.
Ora andiamo verso tutte quelle delibere propedeutiche all'approvazione del bilancio di previsione, quindi la prima sono delibere quelle obbligatorie, appunto in vista del del bilancio che riguarda la determinazione del prezzo di cessione delle aree e fabbricati e fabbricati da destinare a residenza e attività produttive. Quindi le nostre le nostre aree pubbliche, in funzione della loro classificazione urbanistica, possono essere oggetto di compravendita a dei prezzi fissati dal Consiglio comunale. I prezzi sono gli stessi, quindi rimangono invariati e sono definiti in funzione delle categorie, appunto, urbanistiche. Adesso, così, a titolo esemplificativo, abbiamo per esempio le zone B 2 1 B 2 2 a 28 euro al metro quadro nelle zone di completamento, le zone di espansione Amman Puglia c 2 22 euro a metro quadro, le zone turistico ricettive, 15 euro a metro quadro e così via. Quindi non non andiamo a toccare quelle che erano le delibere ormai disciplinate da da da anni.
Se non ci sono osservazioni, la porrei in votazione.
Chi vota?
A favore non so che.
Di Giamberardino, non ho capito bene, il discorso del del turismo riguarda anche l'area del campeggio sì, sì, ci sono tutte tutte le aree pubbliche identificate da una categoria catastale hanno un corrispettivo di vendita metro quadro hoc, grazie.
Su su su sul quale, per esempio, è così, si si valuta poi il valore da mettere eventualmente a gara per una alienazione dell'immobile, quindi ecco, è su quei parametri che si definisce il prezzo del valore commerciale del bene o dell'immobile.
Poniamo sì Boldrini.
Sì, una cosa no, volevamo dire per quanto riguarda il sistema, quindi, avrà tenuto conto del valore di mercato, l'evoluzione socioeconomica,
La necessità di di di creare occupazione no.
Quindi non lo sciocco, le tariffe che noi abbiamo deciso, riusciamo a magari.
Diciamo liberarci di qualche immobile.
E che non gravi sulle spese comunali, perché con le cifre che ci sono, visto che non non riusciamo a liberarci di nessun di nessun immobile,
Sì, ecco allora questi sono riguardano i terreni, quindi la destinazione urbanistica dei terreni. È chiaro che allora, se c'è una richiesta di acquisizione e l'accordo tra le parti viene fatto a quel a quel a quelle cifre lì, se ci fosse la volontà da parte dell'Amministrazione di alienazione di un di un bene e poi si va verso un meccanismo di gara e se la gara va deserta, poi c'è il meccanismo di riduzione delle quote in Faz in funzione dell'effettiva no, appetibilità commerciale del bene, quindi è chiaro che se poi quelle il mercato reputa che quelle cifre sono fuori fuori mercato e poi le successive aste chiaramente prevedono nell'individuazione delle quote, no, diciamo, era una forma per incentivare l'avventore interessato a qualche lotto. Ecco, solo per quello diciamo non trovare delle forme snelle per incentivare qualcuno a a venire nelle nostre aree, anche magari a creare ricchezza solo per questo.
Sì, sì, su questo ecco, possiamo sempre tornarci in funzione anche del no delle opportunità, noi siamo sempre andati dietro a delle alle opportunità che si sono poi manifestate sul territorio, quindi nulla vieta che, di fronte a ipotesi di investimento e possiamo insomma rivedere, ecco le le le tariffe ad oggi son quelle che comunque sono anche al di sotto delle medie di mercato no territoriali, quindi ecco, per il momento io proporrei di lasciarle così, poi, all'occorrenza, nulla vieta di tornarci in funzione delle opportunità che si possano presentare su sul Paese.
La poniamo in votazione, chi vota a favore del punto numero 5, unanimità immediata, esecutività del punto, chi vota a favore unanimità.
Punto numero 6. Anche questa è una delibera funzionale al bilancio che riguarda la ricognizione degli immobili non strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali dell'Ente switch suscettibili di valorizzazione, ovvero di di di vendita, ecco qui di fatto tutti quegli immobili, quelle proprietà pubbliche che appunto non sono oggetto di fini istituzionali.
Insomma, potrebbero essere ecco alienati, chiaramente non si può alienare il palazzo comunale, che certo, cioè se a funzioni pubbliche, la scuola e quant'altro, però ecco tutte quelle situazioni che di fatto andiamo semplicemente a riconfermare, che così citando le le principali possono essere la lottizzazione di man Puglia di fronte al centro ippico e l'area del CAM del camping di di Chiaserna, alcuni terreni in località Ponte, Riccioli, San Crescentino son piccoli frustoli di terreno che sono adiacenti alle alla viabilità principali.
E poi abbiamo alcuni immobili e digestione ERAP, quindi sono immobili comunali, le case popolari che sono in gestione all'Ente regionale che però ecco, potrebbero essere di fronte alla manifestazione di interesse, oggetto anche di un'asta di vendita quelle per esempio in via Fiorucci quelle in piazza in piazza Luceoli poi alcuni terreni in località Casale e il i nostri fondi rustici per esempio Serra 1 Serra 2 sono delle proprietà importanti che chiaramente, ecco, potrebbero essere valorizzate ma non semplice da dal locale. Se non sbaglio, ci furono anche degli accordi, cioè dei delle dei tentativi nel passato di trovare una destinazione di utilizzo e Sant'Apollinare lo stesso di sopra e di sotto e poi, cioè queste queste sono le principali, non so se forse c'è anche qualche immobile.
Soffre Stellini, la casa di suo potere, ciò il cosiddetto.
Mi ricordavo la casa, ecco la casa dei Tosi, che è la casa sua a Sarro.
Quindi, ecco, questi sono gli immobili che e le proprietà terriere che insomma riconfermiamo la possibilità di essere alienate.
Se non c'è un sé alcune osservazioni, pongo in votazione chi vota a favore del punto numero 6, unanimità immediata, esecutività del punto, chi vota a favore unanimità.
Andiamo verso quindi il bilancio con la la questione fiscale, che è quella un po' più sempre ostica. Il punto numero 7 riguarda una conferma, quindi la conferma dell'aliquota addizionale comunale IRPEF, quindi l'imposta sulle persone fisiche dell'anno 2006 qui andiamo a riconfermare l'aliquota del 0 8%, quindi su tutti i redditi dei cantianesi. La quota parte della fiscalità che va in cassa al Comune di 0 8%, che equivale a 167.000 euro, quindi 167.000 euro, è la quota IRPEF del reddito dei cantianesi che va al Comune. Su questo forse è anche bene fare una riflessione no, nel senso che rispetta al alle alla quota fiscale IRPEF nazionali che, in funzione degli scali scaglioni del reddito, va dal 23 al 35 fino al 43. Ecco, nelle nei redditi massimi, solo lo 0,8 di 43 va al Comune.
Quindi capirete come sia sia molto sbilanciato, per esempio,
È l'1:23 Lune, 25, mi sembra, va alla Regione Marche. Quindi ecco, dal punto di vista della fiscalità, l'ente territoriale più prossimo ai servizi ai cittadini è quello che prende meno dai cittadini cantianesi. 167.000 euro di Irpef significa che il volume.
Imponibile ai fini IRPEF dei cantianesi è di 21 milioni di euro, circa quindi dai 21 milioni di euro il Comune di Cantiano prende 167.000 euro, la regia la Regione ne prende 350.000 euro circa e più di 6 milioni di euro vanno allo Stato. Quindi ecco per far capire dove va la fiscalità generale. Ecco e chi ha le leve, per insomma, alleggerire la pressione fiscale ai ai cittadini, che non è di certo il Comune, ma chiaramente e chi si prende la fetta più grossa e quindi quindi lo Stato. Non possiamo far altro che però ecco il regime fiscale, è questo le le norme, non le decidiamo noi e quindi ne prendiamo atto e questo è quanto.
Sì, in merito a questo punto eh sì, effettivamente uno dice è quasi una cosa consolidata, no, l'IRPEF 0 8, perché è la l'aliquota massima che noi possiamo applicare come i Comuni, perché la legge nazionale è previsto dallo 0 allo 0 8, quindi oltre allo 0 8 non lo possiamo applicare e questo vale per tutta Italia, ma e quindi già la la legge perché è previsto? Questo ha fatto una una riflessione fiscale controllata da parte dei Comuni, perché sennò ogni Comune, può darsi che aumenta la fiscalità a sua discrezione, quindi con un peso nei confronti dei propri cittadini, che potrebbe diventare veramente molto pesante.
Allora giustamente, diceva adesso il Sindaco.
La la, l'IRPEF viene applicata per scaglioni di reddito e kantiano sin dall'anno mi sembra 2013 applicato il massimo della tariffa, quindi siamo passati dal 2012 al 2013 dallo 0 7 allo 0 8, ma questo lo decide. Il Comune di Cantiano ci sono Comuni o più virtuosi o non so per quale altro motivo che non è che ho obbligatoriamente devono applica lo 0 8 possono stare anche allo 0 7 allo 0 6, quindi Cantiano, ha optato sin dal 2013 di applicare il massimo della tariffa che si poteva mettere per legge o per quanto riguarda appunto quello adesso che faceva cenno il Sindaco, io ho letto giustamente il post che lui ha pubblicato, una mesata fa sul suo profilo personale, no.
L'addizionale Irpef sui bilanci dei Comuni faceva una considerazione, dice perché tutti 'sti soldi dell'IRPEF devono andare allo Stato centrale, lasciamo non per 100 per, diciamo il Comune no che poi gestire questo questo introito e quindi passare dai 167.000.
Al Comune, con un 1% in più, su un gettito di redditività del comuni di Cantiano generale che si dovrebbe orientare intorno ai 2 milioni 102 milioni e giù di lì e non per 100, si parla già di circa 200.000 euro.
E qui un'altra riflessione a me mi viene da fare dice 2 milioni 100.000 euro di reddito dei cittadini cantianesi, 21 milioni e Pietro 2 milioni 21.021 perdono pardon 21 milioni di reddito come reddito pro capite, se noi facciamo una botta di conti di chi presenta chiaramente la dichiarazione si riduce a una un reddito pro capite sotto il livello nazionale saremmo nell'ordine di 16 17 18.000 euro pro capite quindi abbiamo un reddito molto basso,
Quindi, con questa considerazione noi, aumentando l'un per 100 per kantiano, ho pensato i Comuni molto più virtuosi quanto gli rimarrebbe nelle tasche,
Quindi c'è su suo discorso, qui sono dati, no kantiano dovrebbe orientarsi sui 17.848 euro reddito pro capite.
Nell'anno di imposta 2013 dati del MEF non è che lo abbiamo detto, noi l'abbiamo rilevato da quello che ha scritto il il MEF, quindi quello giustamente che diceva che ha scritto il Sindaco, l'IRPEF va quasi tutto quanto allo Stato centrale circa l'86%.
Di tutto quello che questo questo questa diciamo Irpef, perché perché va allo Stato centrale, perché serve per finanziare la sanità, la previdenza, l'istruzione, la difesa e quant'altro, quindi dobbiamo capire il perché lo Stato centrale ha fatto sua tutto questo introito IRPEF per questo semplice motivo, quindi, la considerazione dell'un per 100, a nostro avviso, è materia molto complessa. La materia è talmente complessa che va a toccare quello che si può definire il federalismo fiscale che il federalismo fiscale noi lo dobbiamo fare noi a Cantiano.
Perché noi siamo nulla di fronte al federalismo fiscale di realtà molte più virtuose, che battono i pugni che vogliono farlo, sto discorso, pensiamo a e il nord Italia e vanno a nozze con un per 100 che rimane nelle loro casse.
E dico quindi noi dovremmo ragionare eventualmente un qualcosa di né in natura diversa, no, già lo 0 8 e ci è stato imposto dalla legge, noi la BCE, ma al massimo.
Quindi non lo so questa considerazione finché possa essere ritenuta valida, secondo noi.
Sì, sì, è chiaro, non è che abbia la presunzione di incidere sul regime fiscale nazionale. Era solo una considerazione, a parte che, ecco, la mia riflessione è al netto della pressione fiscale e quindi non è che ecco l'un per 100 in più che il Comune, insomma no imporrebbe al reddito imponibile IRPEF e se lo Stato rinunciasse all'un per 100 e lo rilasciasse ai Comuni, vuol dire che a Cantiano lascerebbe 200.000 euro in più e per la continuità di quei servizi che comunque è anche un Comune eroga. Perché poi allora potremmo dire sul funzionamento del sistema sanitario? Potremmo parlare del funzionamento dei trasporti pubblici locali, che qui no non arrivano. Quindi, ecco de de del ridimensionamento delle forze dell'ordine. Siamo rimasti in due, quindi ecco no di quei 6 milioni che kantiano dallo Stato bisognerebbe capire in un'analisi costi benefici quanto torni. Ecco e quindi ecco, è materia molto complessa, molto completa, però, ecco, è chiaro che lo Stato centrale dovrà anche porsi il problema del chiudere i rubinetti ai piccoli Comuni, perché se poi non si lascia niente sui territori, si fa fatica a garantire il livello minimo di servizi dalla manutenzione, dai servizi scolastici, cioè a tutto quello che comunque va garantito in una piccola comunità.
Sono perfettamente d'accordo quello che noi dobbiamo cercare e con tutte le nostre energie, con tutte le nostre forze e cercare di portare redditività collettiva.
Lavoro, altri redditi in maniera che quello 0 8, invece da passare da 167.000 euro all'anno diventano 200 250 perché, come abbiamo visto, il reddito pro capite di noi cantianesi è sotto la soglia nazionale. Mo tanti pensionati o non so quindi chiaramente su non possiamo far pressione su 'ste cose qui, siano gli ultimi forse a doverlo dire allora, se riusciamo a diventare un Comune che porta redditività, forse avremmo anche la possibilità di avere più servizi queste risorse. Ecco, solo questa era la considerazione, se sia chiaro anche qui, insomma, come poter incidere sui redditi diretti della popolazione. Non è, non è insomma, disse così così diretto, però ecco siano d'accordo sulle considerazioni generali.
Poniamo in votazione il punto numero 7, Chi vota a favore, unanimità immediata, esecutività del punto unanimità, punto numero otto approvazione, nuove aliquote IMU anno 2026 qui ecco, siamo per la prima volta da dal mio, da quando ecco siedo, come se in questa assise ci troviamo, ci siamo trovati costretti poi uno no. Potrebbe fare riflessioni diverse, però ecco, abbiamo ritenuto opportuno, alla luce di una difficoltà oggettiva, più volte rappresentata ma mai ascoltata dagli organi sovra sovracomunali, dalle istituzioni sovracomunali. Siamo in una fase di difficoltà, acclarata dal punto di vista della continuità dei servizi interni dell'Ente e soprattutto il servizio tecnico. Come sapete, dal 1 gennaio abbiamo perso un geometra a tempo pieno e abbiamo, purtroppo, non ha avuto riconfermato da parte del Comune di Acqualagna un 12 ore in convenzione del geometra Rosati, dopo che, insomma, si è aperta una mobilità e il geometra dal Comune di Cagli è passato al comune di Acqualagna, quindi alla luce di de delle incombenze che ancora gravitano. È di ieri un provvedimento della Regione che di nuovo individua né né nel Comune il soggetto attuatore per la fase di rendicontazione del degli interventi sulle schede B 1 a seguito dell'alluvione, quindi, di nuovo tutto il carico viene trasferito all'ente territoriale. Di fronte a questa situazione è necessario anche alla luce del permanere della continuità del servizio, anche da parte del dirigente del responsabile ufficio tecnico che sapete essere in convenzione. Quindi di non essere un nostro dipendente. Si ravvisa la necessità di un'assunzione a tempo indeterminato di un nuovo soggetto e, siccome le assunzioni a tempo indeterminato devono basarsi su delle entrate certe e di bilancio e continuative, quindi non in misure spot che non ne garantiscono poi la continuità del tempo si è deciso, insomma, non in maniera così benevola, ma insomma cost quasi costretti a fare di toccare un'aliquota fiscale, quindi di andare a aumentare dallo 0 dal lotto e 6 per 1.000 al 9 6 termino,
Ah ok, da dal 9 6 per 1.000 il 10 e sei per 1.000.
L'aliquota IMU solo per tutto quello che non è prima casa, rimanendo escluse, e quindi c'è una qui oggettiva volontà amministrativa, cioè tirando fuori dal aumento tutte le attività di impresa, tutti i terreni edificabili, quindi di lasciando fuori quel settore produttivo e che insomma a nostro avviso non va gravato di ulteriore tassazione permettetemi di.
È di nuovo rappresentare che probabilmente questa misura non sarebbe stata necessaria qualora si fossero accolti i nostri appelli di sostegno alla macchina tecnico amministrativa. Questa è la grande mancanza e quindi nessuno credo che su questo può eccepire la grande mancanza nella gestione dell'alluvione è stata quella di non dare supporto tecnico e amministrativo agli uffici comunali comuni di Cantiano. Non è un Comune come tutti gli altri, è il Comune che è stato distrutto dall'alluvione del 2022, un comune che si è trovato un carico tecnico amministrativo al di sopra delle nostre realistiche possibilità di gestione. I dipendenti pubblici no sanno che già si lì si lavora al limite del mantenimento dei servizi ordinari. Quindi era chiaro in maniera palese che non si potesse non si dovesse lasciare un Comune solo in questi anni. Oggi siamo arrivati a questa fase. Siamo arrivati a una fase di impossibilità nel mantenere e i servizi tecnici e quindi, inevitabilmente, siamo insomma soggetti a questa scelta non semplice, ma a nostro avviso è una scelta che segue anche il patrimonio e quindi non va sulla fascia. Quella debole, fragile della popolazione, ma segue le seconde case, le terze case, salvaguardando comunque le attività d'impresa che rimangono escluse. Permettetemi, avendo citato l'alluvione, di fare un piccolo. Ecco, specchietto una piccola parentesi su quello che sta accadendo su quello che accadrà che credo debba essere interesse di tutti.
Di tutti i consiglieri che siedono in questa Assise di maggioranza e di minoranza.
Di chiedersi cosa accadrà noi siamo al 31 12, è finito lo stato di emergenza, rispetto a questo, ad oggi non sappiamo cosa accadrà.
E credo che sia interesse di tutti, non è un interesse di una parte politica il futuro del Paese, tutto quello che è fuori, tutto quello che è fuori dai piani di finanziamento, che fine fa e questa è la domanda a cui i cittadini cantianesi vogliono risposta e non è una presa di posizione politica non è una presa di posizione strumentale.
Oppure sì no, come noto, nelle negli sguardi, ah, sì, quindi per andare in via in via San Crescentino, va bene che il primo tratto dalla Pieve al ponte rimanga così lo chiedo al consigliere Soriani, visto che ammicca.
Guardi Sindaco, non pensavamo che in fase di bilancio comunale, se andasse a parlare di queste cose, se n'è già parlato anche durante l'incontro che abbiamo fatto con il Commissario, se abbiamo fatto un incontro col Commissario nel mese di dicembre, io spero che presto ci sarà un altro incontro con al sesso. Non so se è ancora pensano più commissario, o almeno con la parte politica regionale, per cercare di capire com'è lo stato d'andamento, perché in questo momento è naturale che io non sono d'accordo, che quello Stato rimanga così, però non mi accanirei in maniera particolare contro qualcuno, visto che qui qualcuno in questo momento o perlomeno ci aveva detto in quella sede, anche lì che cantiere of sarebbe stata comunque aiutata. Cioè non è che il cantiere viene dimenticata e che bisogna sempre fare un po' di pressione a livello regionale, cosa che le spetta per poter continuare ad avere dei benefici, perché se noi continuiamo a inveire contro la Regione senza magari parlare senza chiarire alcuni aspetti, è normale che andiamo sempre in scontro e lo scontro non porta mai a dei benefici, soprattutto kantiano che un piccolissimo comune.
Quindi siamo forse ecco, voglio dire cerchiamo di trovare una strada, un pochettino meno.
Ah, perché così complicata come la sta mettendo, quindi quello che dico io non è che non sono d'accordo o sono d'accordo che Cantiano e soprattutto dove abito io devo dire che la strada è in quelle condizioni naturali che non sono d'accordo però voglio dire cerchiamo di trovare una soluzione andando a parlare con chi di dovere cercando di trovare delle soluzioni con loro, con chi è che ha in questo momento la possibilità di darci una mano solo quello,
Sì, senz'altro, ecco noi, è tre anni che cerchiamo di farlo, ma questo non significa che un Comune non può dire le cose come stanno poi, se ogni cosa che dice il Comune viene presa come un attacco politico alla Regione questo non è non è un problema nostro, non è un problema nostro, perché noi abbiamo sempre dimostrato di stare nel merito delle questioni e poi permettetemi, quando si affronta il bilancio, il bilancio è il documento programmatorio delle attività amministrativa per tutta l'annualità e voi pensate che quando si fa il bilancio, l'alluvione non entri dentro il bilancio, cioè noi continuiamo a parlare all'alluvione come se il problema dell'alluvione non esistesse. Secondo voi, nel 2026 il Comune di cantiere non non ha a che fare con l'alluvione, con i ripristini dell'alluvione, cioè dire questo significa non capire cosa c'è dentro un bilancio.
E sulla disponibilità e io ho parlato col consigliere Rossi, adesso sto attendendo una sua data, ma vi assicuro che, rispetto all'ultimo incontro non ci sono grossi grosse evoluzioni, tutti quei problemi che abbiamo sollevato son problemi che sono rimasti lì, quindi di chi è la responsabilità del Comune di Cantiano noi adesso andremo di nuovo in Conferenza dei servizi per mi auguro a breve per qua la sistemazione del capoluogo e anche lì le somme stanziate non sono sufficienti al Halaf, al progetto complessivo di ripristino,
E vi anticipo che il Comune di Cantiano si opporrà, quindi noi voteremo contro uno stralcio funzionale se non ci danno la certezza di successivi finanziamenti, perché l'ipotesi che si sta prospettando di intervenire solo in via dei Molini, tra l'altro con un'opera faraonica disturba amento di di di deviazione del corso del fiume al centro della carreggiata, cioè sarebbe un impiego di risorse pubbliche che non risolverebbe il problema, per cui quelle risorse vanno spese, e quindi o ci si dà la certezza di una continuità negli stralci funzionali o altrimenti noi non vorremmo essere corresponsabili di un impiego sbagliato di risorse pubbliche.
Ecco, rispetto a questo non credo che da parte nostra ci sia no, non collaborazione, ho letto in questi giorni che, mentre a Cantiano rispetto a un progetto di 4 milioni d'euro, se ne finanzieranno 2. Ho visto approvare un finanziamento da 8 milioni di euro per il Comune di Pergola per la riqualificazione comprensiva di spazi di decoro urbano, panchine Ponticelli, passerelle nel quartiere delle tinte di Pergola, quindi io,
Piena collaborazione però ci si faccia capire perché da una parte si dà una parte no e soprattutto perché kantiano, che ha oggettivamente le problematiche più evidenti, non abbia avuto in quota parte uno stanziamento proporzionale di risorse.
Ecco quindi io piena collaborazione, ci rivedremo prossimamente con la struttura commissariale, augurandosi che tutto quello che è fuori trovi un meccanismo di ristoro, perché Pian di Balbani sempre scientifico, la zona industriale di a Fiorucci, il ponte del treni, tra la frana di tranquillo cioè son tutte situazioni che non possono essere dimenticati o cancellati o tolte dai bilanci del Comune ecco, rispetto a questo mi auguro anche che ci sia una convergenza di tutta di tutto il Consiglio comunale rispetto alle esigenze vere del Paese, che non sono una presa di posizione politica ma sono una constatazione oggettiva di uno Stato di ritardo rispetto a delle problematiche che dopo tre anni e mezzo sono qui e sono evidenti.
Posso Sindaco.
Io sono stato tanto la sua.
La sua arringa, allora volevo dire il caso di.
Tassare ancora di più le seconde case per una riqualificazione del territorio, solo questo perché vedo che le seconde case sono state un po' abbandonate dai dai proprietari perché giustamente la pena da qualche altra parte quindi non investano da da noi perché non.
Non hanno soldi e non solo, non hanno avuto contributi, eccetera, sia da parte della Regione che.
Va beh, noi ci dobbiamo preoccupare del problema nostro, quindi a me penso a noi e ci farebbe piacere rivedere via Fiorucci.
Che in un modo diverso da quello che adesso e quindi, secondo me, aumentando le tasse sulle seconde case, andremo un po' a peggiorare la mia opinione, penso anche alla nostra non so dica lei sì senz'altro e chiaramente escono quando si toccano la leva fiscale, inevitabilmente si crea un problema a chiunque venga investito l'unica precisazione chiaramente noi non è che passiamo alle seconde case per,
Riqualificare il patrimonio pubblico, cioè questa attività è funzionale all'assunzione di un tecnico che supporti le attività ordinarie e straordinarie dell'Ufficio tecnico, quindi l'aumento dell'IMU seconde case incide 30.000 euro sul bilancio del Comune, quindi è una misura che non è chissà quale gettito fiscale porta però è quel valore che ci consente di coprire a tempo indeterminato l'assunzione di un nuovo dipendente quindi,
E oggi, con l'approvazione del bilancio, poi faremo il Piao, quindi la la la, la approveremo la pianta organica del Comune e poi subito dopo bandiremo un concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di un di un tecnico per l'ufficio tecnico,
Se ci sono altre osservazioni, altrimenti poniamo in votazione il punto numero 8, Chi vota a favore?
6, Chi vota contro 3?
Immediata esecutività del punto, chi vota a favore, 6 Chi vota contro 3?
Trezzi.
Arriviamo al punto all'ultimo punto, che è quello sostanziale, che riguarda l'approvazione del documento unico di programmazione, quindi il bilancio di previsione per gli anni 2026 e 2028.
Quindi, ecco, questo è il bilancio, è l'atto che regola l'attività ordinaria dell'amministrazione comunale per tutta l'anno in corso è quella Activia, è quel documento che inserisce e riassume tutte le attività, dai servizi della manutenzione, dalla contribuzione ai grandi eventi e le opere pubbliche, tutto quello che abbiamo in previsione di fare per l'annualità in corso. Il bilancio di un Comune si regge su delle entrate, che sono quelle standard, quelle che sono uguali per tutti i Comuni in funzione dei redditi, poi della cittadinanza e entrare te invece straordinarie, che magari poi un Comune più di altro ha saputo valorizzare. Quindi, per quanto riguarda lenta, le entrate del Titolo primo del bilancio, questi riguardano la tassazione dei cittadini. Quindi c'è l'IMU come, come sapete, ecco il gettito IMU. Con questo aumento, ecco dei 30.000 euro. Prevediamo che si possa incassare un qualcosa come 430.000 euro di di di IMU. C'è la questione della TARI, la TARI non incide purtroppo sui sui benefici economici del Comune, ma un servizio che va essenzialmente a pareggio. L'Autorità l'ARERA impone, ecco l'equilibrio dei conti rispetto ai piani finanziaria ai PEF che vengono approvati in sede di ATA Rifiuti. Quindi la partita della TARI non è una partita che crea risorse insomma correnti entrate correnti per la parte del del Comune, mentre le risorse correnti che possono generarsi dalla TARI riguardano gli accertamenti, ovvero quelle attività di riscossione che vanno a cercare.
L'evasione fiscale o l'elusione fiscale, ovvero si rivolgono a privati, cittadini e attività di impresa che o in maniera, diciamo così, in buona fede. A seguito magari di variazioni casta stalli dell'immobile, di ampliamenti urbanistici, di cambio di destinazione d'uso per le attività commerciali, si son trovati nel tempo una aliquota fiscale più bassa rispetto a quella dovuta oppure invece andare proprio a pescare nelle elusione fiscale, cioè incrociando le mappe catastali con Lehman, le mappe dati della tariffa dei rifiuti si possono e si sono evidenziate delle situazioni in cui su alcuni immobili non si è mai pagata lì la TARI e quindi ecco si recuperano queste attività. Il gettito da questa accertamento TARI, che è stato calcolato per.
L'ultimo quinquennio, quindi il periodo di retroattività massima rispetto al quale si può fare un accertamento e di 129.000 euro. Quindi nel bilancio comunale del 2026 viene scritta una quota di 122.029 mila euro legata all'accertamento TARI e poi l'altra voce ecco che compone il Titolo primo del bilancio è l'IRPEF e quindi 167.000 euro di Irpef, di cui dicevamo prima l'altra quota che fa capo al Titolo primo, riguarda i trasferimenti statali, il Fondo di solidarietà nazionale e quindi una quota parte di quel reddito di quel gettito fiscale che dicevamo prima.
Oltre quei 6 milioni di euro che vanno dai cittadini cantianesi allo Stato viene restituito come fondo di solidarietà, in quota parte il fondo di solidarietà di quest'anno è più o meno lo stesso dell'anno scorso etici 516.000 euro.
Nel tempo, in questi 10 anni e di fatto l'abbiamo visto un dimezzarsi quasi del Fondo di solidarietà, quindi un minor trasferimento da parte degli enti nazionali rispetto a questi, a quelli locali, quindi questo è la parte del bilancio che riguarda il gettito fiscale e i trasferimenti dello Stato.
Poi ci sono quelle misure che fortunatamente nel tempo abbia messo in campo non solo, fortunatamente, ma anche in maniera lungimirante, aggiungerei, abbia messo in campo per creare del reddito aggiuntivo ai soli trasferimenti, alla sole pressione fiscale ai cittadini, non a caso queste ulteriori entrate ci danno la possibilità di una spesa importante, una spesa che vi invito a verificare non è comune a Comuni della nostra dimensione che Comuni come kantiano di 2000 prendete a riferimento Piobbico piuttosto che Apecchio o per guardare a quelli più vicini, non hanno la stessa capacità di spesa che ha il Comune di Cantiano.
E questa capacità di spesa è legata al fatto che nel tempo si sono fatte delle azioni di valorizzazione del patrimonio pubblico, che hanno creato reddito aggiuntivo per le tasche del Comune. Ricito. L'avete sentito più volte, ma insistono e continuano a creare i benefici sul sul bilancio comunale, le 3 operazioni più importanti che abbiamo messo in campo, l'operazione del fotovoltaico. Quindi, questo reddito aggiuntivo che sul bilancio impatta in termini di beneficio economico complessivo, quindi non parliamo di utile. Non siamo un'azienda. Il fotovoltaico si porta dietro tutti quei benefici, dal punto di vista della contabilità pubblica, che liberano risorse per la spesa corrente, compresa quell'IVA tanto discussa la farmacia comunale. Quindi la ripresa di questa farmacia, con tutto quello che ha voluto dire in termini di impegno e di fatica umana amministrativa. Ad oggi la farmacia tra canone più affitto.
Rende al Comune di Cantiano 29.200 euro importi che nel tempo sapevamo, andavano or ormai si sono stabilizzati, i primi anni erano molto più alti perché, insomma, abbia ritenuto opportuno, dopo la fatica delle prime fase iniziale, di marginalizzare nei primi anni in maniera più importante continua l'entrata della casa di riposo. Quindi, un'altra operazione esemplare che abbiamo fatto con quella concessione tanto faticosa che ad oggi, comunque tra affitto e canone di gestione lascia nelle tasche del Comune quasi 138.000 euro all'anno. Tra l'altro, avrete seguito anche le evoluzioni sul tema delle politiche tariffarie, sulle nostre strutture per anziani. Vi tengo aggiornati rispetto anche a una riunione di ieri che abbiamo avuto con l'ente gestore Lacoste Marche, assieme a un tavolo che la Regione Marche ha convocato assieme a tutti gli enti gestori per stoppare quell'adeguamento che la delibera di Giunta regionale 1.403 dell'agosto del 2025 aveva imposto la Regione è tornata sui suoi passi, ha capito che quell'adeguamento avrebbe impattato in maniera importante sui cittadini noi l'abbiam capito subito, tant'è che non abbiamo avvallato l'aumento delle tariffe proposto dal gestore, mentre lo hanno fatto altri Comuni che son dovuti tornare indietro. Quindi, anche con l'imbarazzo di avere comunicato due volte alle famiglie prima l'aumento e poi lo stop.
E quindi, ecco, noi non l'abbiamo fatto. Questo adeguamento è fermo per il momento per un anno nell'attesa che la Regione su no, anche su nostra istanza, perché l'ambito sociale e di e di Cagli, di cui sono anche presidente e il 14 gennaio è stato il primo a avanzare questa criticità alla Regione Marche chiedendo intanto se l'adeguamento della quota sanitaria e fosse obbligatorio anche per la quota alberghiera e soprattutto come intendesse la Regione calmierare questi aumenti che sarebbero stati insostenibili. Ora la Regione sta mettendo in campo un meccanismo, si chiama multi leva, in cui verranno stanziati delle risorse per le famiglie per calmierare quelli quegli aumenti, quegli aumenti imposti. Quindi oggi si sta mettendo una pezza su un problema che si è creato perché era inevitabile che non si può pensare che un'utenza possa pagare 250 euro in più al mese andrebbe fuori target in in tanti, non riuscirebbero a pagare e quindi si creerebbe un problema proprio nella continuità del del servizio e quindi, ecco, noi abbiamo subordinato l'adeguamento delle rette in funzione di quello che la Regione Marche metterà sul piatto per gli utenti, perché quel meccanismo di scarica barile, no, rispetto al quale ci dicono ma se gli utenti non riescono a pagare può intervenire. Il Comune è fantascienza, è fantascienza perché l'adeguamento dei 41 posti di residenza protetta ai 40 e 57 euro pro die pro capite significherebbe per il Comune di Cantiano, mettere sul piatto 120.000 euro all'anno quindi un un no, un onere che chiaramente non è alla nostra, alla nostra portata. Comunque, ecco su questo aspetto che ho voluto informare e stiamo attenzionando l'evoluzione, quindi, ecco queste risorse ci consentono di avere una copertura economica per tutta una serie di servizi che continuiamo a erogare.
Tanti dei quali sono anche al momento a tariffe calmierate, quindi mi riferisco a quei servizi a domanda individuale che stiamo volutamente mantenendo al di sotto del delle della media di mercato in termini di costi.
Mi riferisco, per esempio al trasporto scolastico. Capirete in termini numerici come il costo del servizio autista che, tra l'altro, abbiamo razionalizzato, come sapete, nonostante c'è stata qualche piccola no, magari criticità rispetto alle usanze, l'abitudine che le famiglie avevano e siamo passati dall'avere due autisti a un autista, riuscendo comunque a garantire il giro e su tutte le frazioni e risparmiando 30.000 euro perché quell'autista è andato a fare l'operaio e quindi ci ha risparmiato dei lavori di esternalizzazione che inevitabilmente avremmo dovuto fare. Comunque, nonostante questo, ecco il servizio di trasporto e va in deficit di circa 30.000 euro all'anno, così come anche la la mensa, la mensa scolastica rispetto ai 55.000 euro circa di di introiti legati ai pasti di 55.000 euro di servizio di costo del servizio. Noi incassiamo 35.000 euro di pasti, quindi anche qui siamo sbilanciati di 20.000 euro. Ma questo sbilanciamento perché uno dice, ma dove vanno a finire le risorse aggiuntive che portate sui bilanci, perché non vediamo dove vanno, vanno proprio a calmierare queste perdite?
E ci permettono di continuare a erogare servizi a depresse a dei prezzi agevolati, perché altrimenti per portare a pareggio quei costi significherebbe far pagare a un bambino e no delle de de dell'asilo che va la mensa, 15 euro a pasto al giorno è come se andasse a mangiare al ristorante ed è chiaro che per mantenere però quella politica devi trovare le risorse aggiuntive per non creare dei sbilanci sulla spesa corrente del dell'ente. Quindi che un altro servizio che abbiamo voluto riconfermare, di cui poi l'artefice e qui sedute era l'assessore Matteucci, insomma che è stato il promotore, è la conversione con l'asilo nido di Cagli per avere 3 3 posti convenzionati anche per i cittadini cantianesi, un servizio che ci costa 5.500 euro all'anno non per abbattere chiaramente le utenze di chi partecipa, ma solo per riservarsi una.
Dei posti esclusivi solo per Cantiano e quindi di non sovrapporsi alla graduatoria dell'accesso, al servizio del Comune di Cagliari.
Quindi questo per quanto riguarda i servizi, abbiamo per darvi delle macro voci in termini di costo di spesa, abbiamo dei servizi importanti che riguardano, per esempio i lavori sulle strade, la pubblica illuminazione e i mezzi, la manutenzione dei mezzi sviluppano 135.000 euro all'anno quindi capite quanto è anche alta l'attenzione rispetto alla manutenzione ordinaria che riusciamo ancora a fare a fare quasi tutta in casa, quindi merito anche dei nostri dipendenti esterni, della loro professionalità. Più di 80.000 euro sono il costo vivo del mantenimento dei plessi scolastici, quindi tra lavori di manutenzioni tra utenze tra, ecco tutto quello che serve per la continuità del servizio scolastico e spendiamo più di 80.000 euro all'anno.
Scusate, noi 80.000 sono gli stabili 52.000 euro sulle scuole, poi abbiamo tutta un set, un servizio, una una, una serie di servizi, per esempio tutti quelli convenzionati, noi abbiamo una quantificazione di circa 50.000 euro di servizi che abbiamo in maniera associata con l'Unione Montana.
Che in funzione appunto, come abbiamo detto del SUAP, la delega delle informata informatiche, i controlli interni, il sistema biblio b bibliotecario, il servizio di controllo e di vigilanza sugli accessi al Comune, l'abbiamo riconfermato l'Unione Montana ha riaffidare ha riaffidato l'appalto per il servizio di noleggio dei dei dei punti di accesso al Paese noi abbiamo tre varchi, Chiaserna, Ponte Rizzoli e verso Cagli, per un totale di 9.000 euro all'anno di canone che trasferì trasferiamo all'Unione. Poi c'è la partita dei grandi eventi.
Ecco perché le risorse aggiuntive ci consentono di fare e di continuare a fare degli eventi che non è detto che trovino continuità, come avete visto nel tempo, son venuti a mancare anche eventi storici, no.
Il fungo a Piobbico piuttosto che i mercatini di Frontone Frontone, cioè nel tempo si stanno perdendo grandi eventi per l'impossibilità, da parte dei comuni, di trovare risorse per garantire la loro realizzazione.
È in corso il montaggio delle scenografie della turba, una contribuzione netta pura secca, senza nessun ritorno economico diretto, chiaramente poi c'è quello indiretto per la comunità di 15.000 euro, quindi una contribuzione alla turba di 15.000 euro per la realizzazione dell'evento, quindi, se non ci fosse l'Amministrazione comunale, la turba non si farebbe sta roba va chiarita, no, anche alla luce un po' delle dinamiche del Paese, ecco, forte è l'impegno dell'Amministrazione che ha di me dimostrato vicinanza, sensibilità, questa nostra storica rappresentazione, ed è anche questa l'Amministrazione che nel tempo ha più investito sulla turba.
Oggi la turba, un Museo Civico.
Ha una parte una sezione importante del nostro museo che ha accostato più di 100.000 euro oggi la turba, a un luogo certo per la destinazione e l'alloggio delle scenografie, che è un capannone che abbiamo acquistato proprio e anche per destinarlo alla turba. Ecco quindi queste cose ogni tanto va ridette, perché no, nel tempo magari ci si dimentica anche del ruolo dell'amministrazione pubblica nei confronti delle nostre associazioni e poi c'è la fiera dei cavalli, ecco la fiera dei cavalli. Come avete, come sapete ne abbiamo discusso in altra sede. È un evento che l'abbiam portato quasi a pareggio, quindi era un evento che si regge quasi da solo.
Nel nostro bilancio, in questo momento abbiamo creato solo una partita di giro, sapendo che non basterà per realizzare le l'evento che è di 50.000 euro, perché non sappiamo come andrà a finire la la, la contribuzione pubblica, perché in quel contenitore 20 25.000 euro nel tempo erano legate o a bandi regionali o a contribuzioni pubbliche per esempio ministeriali da parte del Masaf e ho anche sollecitato con una nota agli enti competenti e no questa situazione e anche una richiesta di contribuzione alle istituzioni per poter garantire continuità a quello che è uno ormai dei principali della Regione Marche che è l'unico evento di valorizzazione della l'unica razza autoctona della regione e quindi crediamo che il settore agricoltura e noi lo stesso Ministero, ecco possa dare una mano all'ente organizzatore che ha il Comune nel portare avanti questa nostra iniziativa. Poi c'è la contribuzione a tutto il meccanismo sociale, culturale, sportivo del Paese, contribuzioni che qualcuno potrebbe mettere anche in discussione, ma che noi abbiamo sempre voluto confermare perché pensiamo che dietro quel mondo sociale, agricoli, Agri, aggregativo sportivo si regga e si giochi anche il futuro di una comunità e quindi il contributo dell'associazione sportiva di calcio e il contributo dell'associazione del tennis che quest'anno, abbiamo voluto aumentare in maniera anche abbastanza simbolica, però, di 2000 euro, proprio per riconoscere anche la validità di quell'attività non solo sportiva ma anche relazionale e culturale, che quel circolo sta facendo in maniera egregia. In questi, in questi anni e poi le altre associazioni. No, la AUSER, tutto tutto quello che ruota e insomma attorno alla vitalità del nostro della nostra comune e della nostra comunità. Quindi, ecco, io credo di aver in qualche modo toccato un po' tutti gli aspetti che sono così riassunti in maniera a grandi linee, in questo bilancio di previsione, un bilancio che comunque mantiene la sua solidità, un bilancio che passa tramite il giudizio esterno di un revisore dei conti che in qualche modo.
Ne è scusate, ne attesta la veridicità. È un bilancio che si tiene dietro anche delle quote di garanzia, non ultimo uno stanziamento di circa 90.000 euro. Quindi di risorse che accantoniamo lì per i crediti di dubbia esigibilità e quindi che non possiamo utilizzare proprio per far fronte a eventuali mancati incassi e a cui potremmo andare incontro per diversi motivi. Quindi ecco un bilancio che ci consente di mandare avanti le attività ordinarie dell'Ente, augurandoci che però, ecco questa nostra visione ordinaria e di prospettiva venga anche accompagnata con una maggior. Ecco attenzione a tutto quello che è necessario ripristinare in questo nostro Comune e mettere in sicurezza, perché io sarò ripetitivo, ma non possiamo. Non possiamo pensare di fare la turba con via Fiorucci così con Piazza del Mercato, così perché se la turba è un fattore turistico e attrattivo, non posso. Non possiamo presentare il Paese in queste condizioni, far passare la processione sotto l'archetto e trovarsi no in via Tumiati. Una situazione di degrado del genere. Ecco perché l'alluvione non può prescindere dall'approvazione del bilancio, perché è uno di quelle azioni necessarie rispetto alle quali potremmo anche prendere atto che rimarremo così, però è giusto poi dire ai cittadini dove siano le responsabilità e dove stiano le colpe.
Io ho finito se ci sono delle osservazioni.
Si direi che in maniera molto esaustiva ha spiegato quello che la previsione di bilancio.
Chiara, giustamente noi facciamo riferimento sulle entrate che quelle che riguardano le entrate fisse, che provengono da enti e quant'altro, sono quelle e poi abbiamo la possibilità, abbiamo detto di avere entrate extra.
Ha citato il fotovoltaico, oggetto di altri.
Diciamo discussioni che abbiamo fatto un impegno di oltre 4 milioni di euro, che secondo noi non dà il gettito che dovrebbe dare un un investimento di di tale importanza abbiamo trattato le cifre e siamo siamo, diciamo, un po' delusi di quello che è il ritorno per le casse comunali per quanto riguarda la casa di riposo, sulla nota integrativa troviamo le leggo integralmente da rilevare l'entrata della concessione della casa di riposo, che prevede una significativa diminuzione, compensata con altrettanti tagli e spesi flessibili quali cultore turismo.
Poi per la casa di riposo e noi abbiamo fatto l'adeguamento sismico, benché qui si parla di 138.000 euro di di, diciamo di utili con i soldi che erano, diciamo, delle donazioni per l'alluvione.
Quasi che far intendere che non c'era disponibilità per per fare l'adeguamento sismico con altre risorse, quindi abbiamo dovuto attingere dai fondi delle donazioni, che magari potevano essere impiegati anche in altri modi,
Quindi, sul discorso delle entrate questi sono un po' le le nostre diciamo perplessità.
È chiaro che su questo e c'è anche il discorso poi importantissimo, che è quello delle delle spese e noi chiaramente, come già ci aveva sollevato anche la Corte dei Conti, continueremo a fare attenzione a quello che sarà la capacità di riscossione che mette in atto nella nostra Amministrazione, quindi ne abbiamo già parlato altre volte e che praticamente,
Allora, fondi di crediti di dubbia esigibilità.
E.
Debiti fuori bilancio, gestioni, casse anticipazioni di tesoreria e quant'altro.
E quindi è chiaro che l'Amministrazione comunale è cosa complessa, non noi non è che stiamo dicendo che non sia cosa complessa, però è chiaro che la spesa va cercata di essere controllata, tutelata e noi poniamo attenzione a questi aspetti.
E quindi queste sono, diciamo, un pochettino nel nostro Consob, considerazioni sulla previsione di bilancio.
Sì, sì, grazie cerco di.
Rispondere così in maniera sommaria ai punti che sono stati evidenziati. E allora io intanto è inutile ridirlo però l'est, le entrate extra, per quanto siano più o meno rilevanti, sono frutto di azioni amministrative e dicono una volontà di valorizzazione del patrimonio pubblico che nel tempo non c'è mai stata la farmacia non era nostra, la casa di riposo rimetteva, quindi ecco, io rivendico i risultati raggiunti perché oggi andiamo a discutere se 1.000 euro più 1.000 euro o meno me su risorse che prima non c'erano e demerito di questa Amministrazione. Il fatto che oggi possiamo contare su quelle risorse sul fotovoltaico qui non siamo chiaramente d'accordo. Più volte abbiamo cercato, ecco di di rendere.
No trasparenti e l'impatto, il beneficio economico di quell'operazione sul bilancio per una maggior trasparenza e volontà, appunto, di di spiegare le questioni. L'ho detto al Capogruppo o mandato una nota al responsabile del della Ragioneria e vicesegretario per conoscenza, chiedendogli l'urgenza di elaborare i dati in tutto il periodo di funzionamento dell'impianto, quindi dalla sua entrata dal maggio del 2011 fino ad oggi, l'ho chiesto perché.
I dati che probabilmente voi vi aspettate sono frutto di un'elaborazione.
L'accesso agli atti è, per legge, limitato agli atti pubblici che l'Amministrazione mette a disposizione, che sono i bilanci che sono le delibere e le determine, l'elaborazione che chiedete ha bisogno di di un lavoro importante da parte degli uffici a cui devono dedicarci sì e gli uffici mi Mickey mi dicono che se lo riteniamo prioritario, loro sottraggono tempo ad altro per dedicarsi a questo, ma siccome è una di quelle operazioni di cui andiamo orgogliosi e vi anticipo che in questi 13 14 anni di funzionamento, al momento il beneficio economico del Comune di quell'investimento è superiore al milione e mezzo è superiore, per quanto so, faccia sorridere, è superiore al milione e mezzo e poi i numeri dimostreranno e se quei numeri vogliono essere confutati, no, vanno fatte non a parole ma mostrando gli atti e facendoci vedere come l'iscrizione a bilancio sia irregolare, perché questo su questo vorrei insomma precisare perché non è un'offesa nei confronti delle amministrazioni, è chiaro, no, quello che fa questa Amministrazione può essere non gradito a tutti, ma dire che è quello che è scritto di a bilancio non corrisponde al vero, significa dare un giudizio sulla macchina amministrativa.
Tirarsi dietro delle responsabilità da parte di funzionari che non non rispondono all'amministrazione pubblica. Furono funzionario collaborativo e vi ringrazio della collaborazione, ma non è che viene dietro no oltre le proprie responsabilità, in funzione di quello che un amministratore vorrebbe sentirsi dire. Tra l'altro, i nostri bilanci sono soggetti anche un parere tecnico esterno di un revisore dei conti che certifica la regolarità dell'istruzione delle poste a bilancio. Quindi, ecco quello che stiamo facendo noi, è ed è quello che è corretto e per legge. Va fatto quindi dire che non so non è vero, no, quello qui quella cosa lì e va giustificata, sennò è buttare fango e discreditare, diffamare tutto il lavoro di una pubblica amministrazione per quanto riguarda l'adeguamento sismico della casa di riposo, come sapete, la partita dell'impiego nell'immediato del delle somme delle donazioni vincolate è stato poi colmato tramite la partecipazione e l'aggiudicazione di un contributo della Ka della cassa della Fondazione Cassa di risparmio di Pesaro, quindi non abbiamo sottratto un euro alle donazioni vincolate e abbiamo solo prese in anticipo rispetto all'urgenza della.
E delle attività di di di vulnerabilità sismica, per poi rimpinguare il capitolo con il finanziamento ottenuto dalla Cassa depositi e prestiti ed della casa, la Fondazione Cassa di risparmio, quello dell'adeguamento sismico, di quella struttura, non è un fattore secondario e l'urgenza di di poter da subito incaricare e di farci avere un'analisi ora l'abbiamo l'analisi della del grado di rischiosità Silence mica di quella struttura.
È una di quei, con di quelle condizioni alla base dell'accreditamento della struttura all'attività sociosanitaria, significa che se non avessimo fatto quel percorso, la Regione non avrebbe confermato e quindi le aste non avrebbero sottoscritto le convenzioni con gli enti gestori, avrebbe significato chiudere la casa di riposo,
Ed è uno di quelle questioni tuttora di battute, perché l'aumento della quota sanitaria disciplinato con quella delibera 1.403 di Giunta regionale è stato stoppato dalle aste perché la la, la Regione ha scritto in quella delibera che quella quota verrà riconosciuta solo a quelle strutture che hanno l'accreditamento, ovvero hanno gli immobili e a posto dal punto di vista sismico. Ma qui apriamo un fronte pericoloso, pericolosissimo, perché è la stragrande maggioranza delle strutture per anziani de della nostra regione, che spesso è dentro e no, strutture datate conventi e ex ospedali. Son tutte delle situazioni che chiaramente le loro criticità perché nel momento in cui sono state costruite non c'erano le norme antisismiche e quindi oggi quelle valutazioni si scontrano poi con la necessità di fondi per poter adeguare gli immobili, perché se viene fuori che quell'immobile fortunatamente non è stato il nostro caso avesse vita utile di un anno, significherebbe che siete voi in un anno non intervieni non riqualifichi dal punto di vista strutturale l'immobile. Quell'immobile perde la convenzione con la Regione e quindi va chiuso con impatto sui territori e enormi. Ecco quindi quella destinazione. Credo che fosse la destinazione è dovuta. Per quanto riguarda l'ultima preoccupazione sull'equilibrio dei conti, per quanto riguarda ecco i due i crediti di dubbia esigibilità, come la legge ci impone, abbiamo accantonato delle cifre rispetto a eventuali incassi che potrebbero non avvenire di 90.000 euro e rispetto ai debiti fuori bilancio noi non abbiamo debiti fuori bilancio, quindi ecco su quello e non abbiamo condizioni finanziarie e così fuori fuori dalla norma. Quindi, ecco, credo di aver risposto alle insomma considerazioni che avete posto.
Sì, grazie allora per l'ennesima volta vogliamo ribadire il concetto che noi non gettiamo fango, su nulla e su nessuna, diciamo operazione amministrativa, abbiamo sempre detto che non è che mettiamo in dubbio l'onestà amministrativa, ma magari vogliamo vedere bene sulla bontà amministrativa questo è il nostro concetto, quindi nessun fango, nessun dato, strano, nessun dato. Noi abbiamo ricavato dei dati dalle scritture contabili che avevamo disposizioni che sono anche pubbliche e da quelli abbiamo tratto delle conclusioni se non ricordo male,
Tra non lo so, se era due Consigli fa si era parlato di portare qui il ragioniere, proprio per ragionare, per affrontare il problema dei di quant'era, l'introito del dell'impianto fotovoltaico, che non so perché non non non successe, quindi la cosa si sta protraendo ancora.
Su questo argomento, quindi non capisco il perché adesso allora io capisco è una cosa sola, adesso, quando si fa un discorso di queste no che noi gettiamo fango, 'ste cose qui, io capisco che operare con qualcuno che va a sindacare sulla bontà amministrativa può essere anche fastidioso ma però.
Un'Amministrazione che sta lavorando bene sta lavorando tranquilla, che sta lavorando con la volontà del fare, non vedo perché si debba porre tanti problemi.
State lavorando bene, state tranquilli, non vi dovete preoccupare delle nostre interrogazioni, delle nostre accesso agli atti, no, noi abbiamo pubblicato semplicemente dei dati contabili di cui eravamo in possesso, se poi la chiave di lettura nostra è errata, non è che abbiamo buttato fango, abbiamo tirato delle conclusioni in base a quello che avevamo cinque in occasione di quel Consiglio c'era qui il ragioniere che ci spiegava i dati esatti probabilmente sì, per la pubblicazione non ci sarebbe neanche stata.
Anche perché il bilancio è un qualcosa di complesso, ci sono i bilanci delle grandi società sulla carta si guarda tutto bello, tutto trasparenti, bisogna entrare nella posta di bilancio per vedere se c'è qualcosa che va o qualcosa che ruba, ecco qual è quindi se noi chiediamo delle cose lo facciamo per la bontà.
Del fare, non per l'onestà l'onestà, noi non la mettiamo in dubbio di amministratori o di funzionari di chiunque, sia questo che sia chiaro, però perché sentirsi dire che noi buttiamo fango, cioè non è, non è una cosa molto simpatica da sentirsi dire sinceramente,
Solo questo vorremmo dire no.
Poi tornando anche lì, il discorso con i fondi del del donazioni dell'alluvione, ma la bontà di mettere a posto il discorso sismico della casa di riposo, ma chi lo nega, chi lo nega nessuno lo nega però quei 35.000 euro fondo cassa di deposito crea prestiti che ce li hai dati e tutto quanto però è anche vero che poi, per.
La il teatro Capponi abbiamo acceso anche un finanziamento quando avevamo 70.000 euro da utilizzare. No, quindi tutti e delle cose che noi facciamo delle osservazioni, ma non ripeto, e non per per un discorso di onestà ma di bontà amministrativa, la gestione delle spesi, questo noi che cerchiamo di mettere a punto, perché è una cosa sensibile su delle entrate certe, le uscite devono essere controllate. Solo questo.
Sì, sì, io insomma, prendo atto delle osservazioni.
Che no, non sempre, a mio avviso, ecco, rimangono così come una dialettica nel merito delle questioni, perché poi, quando si dice no, un parco fotovoltaico, un affare per chi, cosa, cosa lascia intendere no, il fatto che si dica che, a fronte di un bilancio di un investimento di 4,1 milioni di euro, l'attivo per il Comune di Cantiano medio è di 18.900 euro, cioè quando si danno questi numeri, quando si danno questi numeri possa interrompere, la prego, allora basta leggere quello che voi pubblicate su.
Vivere kantiano una rivista di qualche anno fa, okay, lì c'era la pubblicazione di quello che rendeva il parco fotovoltaico nell'anno 2018 mi sembra una pubblicazione del mese di marzo giù di lì, allora che cosa diceva io a memoria.
A memoria di quella di quella rivista.
In quella pagina lì veniva indicato, parlo di 2018 e allora.
Farmacia comunale 2018 85.400 euro canone di concessione più affitti locali, introito casa di riposo nel 2018 canone di concessione affitto locali, compresa la seconda annualità dell'anticipo e 300 e passa mila euro. Ok ok, arriviamo parco fotovoltaico comunale anno 2018 incentivo statale, più vendite energia al netto spese di gestioni rata, 42.000 euro, oltre al beneficio economico IVA sui costi pari a 78.760 euro. Quindi questo nel 2018, se adesso dei conti che abbiamo fatto, noi siamo arrivati a 18 20.000 euro. Non lo trovo una cosa così irreale e non la trovo così irreale. Quindi i nostri dati, anche se dovessero essere non corretti, forse sono anche veritieri perché voi ci avete detto che nel 2018 euro 42.000 euro, il gettito IVA, che creava meno costi, che era di 70 e rotti mila euro. Quindi non vedo questa sinceramente, però è irrealistico perché i 120.000 euro di beneficio economico sui 15 anni e sono 1000000 e mezzo, come dicevo io, Sindaco però l'IVA, noi le anticipiamo, allora noi paghiamo alla società in house 358.000 euro all'anno, di cui 358.000 euro all'anno, cioè IVA compresa, quindi vuol dire che noi paghiamo l'IVA ce l'abbiamo giustamente da da poterlo riutilizzare e ci abbatte i costi. Non ci creano un utile questo che noi intendevamo dire.
È un beneficio fissa, è un beneficio economico, ma lei fa un investimento di 4 milioni di euro per beneficiare di 70 60.000 euro, io faccio un investimento che ha beneficiato, noi sarei 11 anni di 1 milione, nemmeno ora Sindaco, quel milione e mezzo per come la vediamo noi forse in maniera anche errata per carità,
L'avremmo ben visto se fossero stati fatti altri investimenti tangibili, scuole, campo, servizi contribuzione, grande milioni e mezzo. Quanta roba abbiamo buttato via, non abbiamo buttato via Agnello shock, ma abbiamo buttato via niente. Abbiamo mantenuto in piedi una comunità, i servizi, gli eventi, le tariffe calmierate. Questo abbia mantenuto, ma ma ma ma di che parliamo i cittadini non se ne rendono conto, ma non pro, ma di chi è il problema? Ma sai perché non se ne rendono conto, perché abbiamo garantito la continuità perché di un servizio te ne rendi conto quando viene a mancare, perché se oggi non avessimo fatto la turba Ostia, se se ne fossimo, cioè se siete saremmo resi conto, è questo il problema se una società sportiva gli togliamo 10.000 euro, perché c'abbiam più liquidità Ostia, se ce ne rendiamo conto, e questo cosa che non riusciamo a capire, la continuità dell'attività amministrativa è stata permessa perché nel tempo abbiamo fatto scelte che han portato risorse aggiuntive nelle casse del Comune, altrimenti inevitabilmente avremmo dovuto o alzare le tasse o ridurre i servizi. Lo capisce anche un bambino che non si possono continuare a garantire tutto se ti vengono meno le risorse ed è per questo che non riteniamo giusto che no, nel dibattito tra maggioranza e opposizione, si scenda a questo no livello. Chiede pensando che i fondi siano stati dirottati dove dove siano finiti, e qui bisogna saperlo leggere è chiaro, è un bilancio per capire dove sono finiti i fondi, perché nella spesa corrente si regge se c'è un'entrata corrente e l'entrata corrente o viene dalle tasse o dalle risorse aggiuntive.
E questo dove sono andati a finire in questi anni, questi investimenti ci ha permesso di continuare a garantire un livello di servizi alto medio alto alla comunità cantianesi.
Noi non sappiamo leggere i bilanci, purtroppo pazienza, chiediamo scusa perché nella nostra incompetenza, però.
Tradotto, diciamo negli anni che abbiamo visto campo sportivo distrutto. Adesso dobbiamo cedere al finanziamento per sistemarlo. La palestra comunale piove sul tetto, il tappeto della palestra distrutto questo prima dell'alluvione. Parliamo di situazioni prima dell'alluvione, ci abbiamo situazioni, voglio dire allora voglio dire CED tutti questi soldi dovevano servire anche per queste cose. No, invece ci troviamo finanziamento per il campo sportivo, ora dovremmo, eccetera, l'altro finanziamento per la palestra. Un altro, cioè, voglio dire, Sindaco dobbiamo tradurli in qualcosa di tangibile la spesa corrente che ben venga, ma qualcosa di tangibile, l'euro che lo stato delle rocche.
Lo sa. Lo conosciamo tutti, cioè le cose tangibili, il decoro del Paese. Ma io da cit io parlo, non parlo da Consigliere di minoranza, parlo da cittadino cantianesi, io ho una casa distrutta, ho cercato di risistemarla per il decoro. Mio personale, un Comune deve avere un decoro suo personale. Questo noi intendiamo dire, ha capito Sindaco il nostro, la nostra bontà del nostro ragionamento e questa niente di strano, niente di illazioni, niente di voi. Pensate che noi vogliamo attaccare in un soccorrono Youth Card, niente, nessuno, noi vogliamo, diciamo far sì collaborare anche insieme quello che volete per il decoro del nostro Paese, tutto qui.
Quello che che che facciamo da anni, perché tra le tra le situazioni magari ecco che hanno qualche criticità io ricordo anche due plessi scolastici, no, adeguati sismicamente e efficientati dal punto di vista energetico. Ricordo una sala Copponi che è tornata pienamente usufruibile in questi giorni. Credo che ne siamo tutti i beneficiari, ricordo gli infissi della palestra, ricordo il museo e tutto il complesso di Sant'Agostino, quindi diciamo che non è che siamo stati con le mani in mano e in questo bilancio tra l'altro ha parlato della Rocca, noi abbiamo delle opere pubbliche che in qualche modo andremo a finanziare o tentare di finanziare in questi. In questo bilancio di previsione, quindi, hub stia, abbiamo partecipato a due misure che prevederebbero il finanziamento del 100%, quindi senza nessun impegno comunale per gli spogliatoi del campo sportivo di a calcio e per la casa di riposo e abbiamo incaricato un progetto di risistemazione complessiva della Rocca di Sant'Ubaldo che poi dovrà essere candidato nelle linee di finanziamento per un importo complessivo che sfiora il milione di euro. Abbiamo nel 2000 e nel pluriennale previsto anche il marciapiede tra Ponte d'Azzo e kantiano. Abbiamo previsto un project financing da quasi 700.000 euro per l'efficientamento della pubblica illuminazione. Quindi, ecco, diciamo che il decoro del Paese, per quanto di nostra competenza, lo stiamo portando avanti, poi il decoro del Paese ci ritorno saranno chioso, ma probabilmente dovrebbe interessare anche al post alluvione, anche alla Regione e per poter rimettere in piedi quel decoro che da soli non riusciamo a fare chiaramente.
Ok, se non c'è altro, dichiaro chiusa la ah, scusate, voi tocca quota.
Eravamo qui per questo e niente, pongo in votazione il bilancio che il punto numero 9 Chi vota a favore, 6 Chi vota contro, 3 immediata esecutività del punto chi vota a favore, 6 Chi vota contro 3?
Okay, il bilancio approvato e ci vediamo la prossima volta.
