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Consiglio CC Avigliana 26.10.2026 h. 18.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Iniziamo come al solito con la parte dedicata ai question time dei cittadini.
Invito quindi il signor nuova Michele, rapportarsi al.
Al primo microfono che trova qui sulla sua destra.
Sì.
Scusi, non mi sono accorto della sua condizione. Vuole.
Da lì e alza la voce, va bene lo stesso, ecco no, no.
Come come preferisce.
Prego, dica pure.
Vicesindaco Babbini:
Buonasera.
Provo a darle alcune indicazioni e poi magari approfondiamo il tema adesso su su su quanto Axel, perché nel nostro caso è Axel non e Amiat.
Diciamo le le.
Quanti sono gli incassi derivati dalla vendita dei vari materiali o in questo momento non saprei risponderle, quindi magari approfondiamo, ma in parte è vero quello che le hanno anche detto dall'ufficio e cioè che i costi del servizio sono comunque molto aumentati, che vuol dire costi de del del dei carburanti, ovviamente, ma anche magari adeguamenti del contratto del lavoro dei dipendenti, cioè ci sono tutta una serie di fattori che entrano a far parte della tariffa, oltre al fatto che adesso non mi ricordo se era il 23 o insomma eravamo giù di lì. È entrato anche in vigore il nuovo metodo di calcolo delle delle della TARI secondo il metodo, appunto Arera, che ha introdotto due parametri, uno che è quello del numero di persone che fanno parte del diciamo del del nucleo familiare e una parte invece che sono i metri quadri, diciamo su cui la TARI insiste. Quindi c'è stata effettivamente una rivoluzione dal punto di vista della TARI, il primo anno, tra l'altro è stata diciamo con molta fatica, siamo riusciti a a far uscire le tariffe, tenendo conto anche che la di la discrezionalità del Comune e praticamente nulla, se non in diciamo in qualche modo, può intervenire su qualche coefficiente, ma che veramente.
Diciamo con non così influente e quindi il tema è che ha poi l'anno successivo, l'abbiamo anche di nuovo aggiustato, non tanto sulle domestiche quanto su sulle non domestiche, però il tema è questo, cioè il servizio costa x.
Viene ripartito fra i Comuni e i Comuni in base a quanto devono pagare all'Ente, diciamo il gestore del servizio, che ripeto in nel nostro caso è Axel ri definiscono le tariffe, secondo il metodo ARERA appunto che il gestore delle di tutte le tariffe.
Da, non so della TARI e quindi viene, si si ripercuote poi sul sui cittadini.
Certo.
Dipende anche dalla qualità della.
Sì, ha ragione poi su.
Ah, no,
Che anch'e anche sulla qualità del rifiuto, perché tutti dovremmo imparare anche a differenzia tutti quanti dove e su questo veramente c'è un sacco di lavoro da fare anche col collega Di Tella, che si occupa appunto di di a questa delega è veramente purtroppo non abbiamo ancora raggiunto una qualità del rifiuto, tale per cui alcune componenti si possono vendere probabilmente a loro prezzo, diciamo di me, però ripeto, non non conosco bene largo questa parte, cioè come Axel si pone, si pone in questi termini quindi magari facciamo un approfondimento e.
Non può essere un discorso.
Di dire:
Reinvestiti.
No.
Magari lo facciamo.
Quello magari l'Assessore Little assessore all'Ambiente può essere più preciso.
Sì, buonasera, premetto che non abbiamo ad oggi, come dire, pronti i dati da parte di Axa, perché non li abbiamo richiesti, non sapendo appunto di questa interrogazione, ma ci appunto possiamo impegnare a richiedere nello specifico quanto pesa lato entrate la vendita appunto di queste filiere di rifiuto, che possono essere appunto possono dar vita a nuovi oggetti e nuovi prodotti, come appunto il riciclo delle filiere della carta della plastica che sono appunto quelle che possono essere, ad esempio maggiormente valorizzato, ma non solo sicuramente sulle voci della TARI pesano quel le gli aspetti che sottolineava prima la vicesindaca Babbini e aggiungo inoltre che stiamo pagando delle penalità per il mancato raggiungimento della raccolta differenziata. L'obiettivo del 70%, che è scattato dal 2026, così come gli altri Comuni del Consorzio Kalos e poi ci sono aumenti che sono anche legati.
Al sistema ETS, per cui oggi anche il rifiuto incenerito, quello che va al termovalorizzatore, poi è incluso nel circuito ETS, si paga anche un aggravio a livello di costi. Per questo importo che ammonta a circa 40 euro a tonnellata, che si aggiunge chiaramente a tutti quelli che sono i costi che sono già notevoli. Possiamo appunto a richiedere, come dicevo ad Axel, un approfondimento specifico su questo, se ha interesse a conoscere, come dire, quanto poi di fatto è il.
Il risparmio, quindi, quanto è il ricavo da parte di Axel per la vendita di queste filiere? Certo che sappiamo bene essere un problema molto rilevante è, come dire, l'unico obiettivo per far ridurre poi questa tariffa è quello del miglioramento della raccolta differenziata che vorremmo cercare di, come dire, a portare e arrivare a quell'obiettivo del 70% che è scattato a partire dal 2025, secondo quelli che sono gli obiettivi che si è data la Regione Piemonte.
Ma allora ecco.
Dunque possiamo immaginare anche perché il dettaglio, il bilancio di Axel estremamente diciamo complesso, quindi adesso non abbiamo la voce sottomano, ma il il tema della TARI, la la TARI fondamentalmente che la tassa appunto sul sul ciclo di smaltimento dei rifiuti deve per noi coprire tutto quanto il i costi e quindi il cosiddetto PEF, diciamo di di Axel, cioè Axel annualmente presenta il proprio bilancio previsionale di copertura di tutti quanti costi e da quello viene poi ricavato qual è la cifra che ciascun Comune paga sulla base ovviamente delle delle tariffe che sono appunto prestabilite e quindi questo significa che quando Axel ci manda a quel il il conto da pagare, chiamiamolo così, quello tiene già conto.
Scusate, il gioco di parole della previsione del ricavo, della vendita, del rifiuto differenziato non è un qualche cosa a parte, cioè Axel dice: io prevedo che dalla vendita di quello che riuscirò a differenziale del del prodotto differenziato ricaverà un certo una certa cifra, quella cifra e comunque variabile da un lato e dipende anche dalla qualità, come si diceva prima, del differenziato. Per esempio, sulla filiera della plastica abbiamo un grande problema, perché laddove non viene differenziato bene il prodotto della plastica, il problema è che la qualità di quella plastica non viene pagata come se fosse. Poi lì c'è tutto il tema CO.RI.PET quindi c'è tutto un tema di qualità, diciamo della plastica e quindi non è detto che nella previsione.
Quel ricavo sia poi effettivamente così alto, così come magari c'è nell'immaginario. Quindi il tema è che noi possiamo sicuramente adesso vedere nel resoconto, nella neanche nel nel consuntivo quanto effettivamente annualmente le possiamo dare un dato negli ultimi tre anni corrisponde al guadagno di Axel sulla vendita del rifiuto differenziato e possiamo darne una percentuale, cioè qual è quella percentuale che pesa sulle entrate? Cioè quanto effettivamente su tutti i costi e su tutte le entrate che Axel a o meglio, forse più sui costi incide quel guadagno lì, perché probabilmente le sue aspettative sono magari molto più alte di quello che può effettivamente una percentuale di guadagno che pesa sul bilancio.
Paradossalmente, io continuo ad avere magari ogni anno stabile, se non in peggioramento, perché peggiora la qualità della raccolta differenziata di quel dato e nello stesso anno, aumentandogli così tanto magari i costi della benzina eccetera, io in realtà in proporzione continua ad avere uno sbilancio da quel punto di vista lì, cioè il rischio qual è? È che all'aumentare dei costi non aumenti o anzi forse diminuisca il guadagno che Axel ha dalla vendita del rifiuto differenziato, però questo io credo che potrà essere in qualche modo adesso non ha, cioè non li ho adesso in questo momento, ma le posso dare magari degli ultimi tre anni il dato della vendita, magari adesso posso anche vista l'ora contattare immediatamente il il il direttore di Axel per darmi magari un dato indicativo su questo aspetto. Quindi magari se ha voglia di aspettare 10 minuti prima dell'inizio del del del Consiglio, glielo posso dare, altrimenti se ci lascia un contatto, un recapito, questo glielo facciamo avere comunque.
Purtroppo, come lei diceva l'assessore Di Tella, noi in questo momento stiamo pagando delle multe, perché non stiamo a raggiungere. Noi siamo intorno al 65, se non sbaglio, ma all'obiettivo che invece ci si era dati per il 2026 di raggiungere il 70% noi stiamo pagando, quindi delle multe anche abbastanza salate. C'è, il Consorzio, sta pagando perché non siamo riusciti a colmare quel 5% nel frattempo e quindi questo vuol dire che a fronte del fatto che io non guadagno dalla vendita in più mi devo pagare pure la multa, perché sennò perché noi tutti quanti non siamo stati bravi e differenziare.
Questa è la parte, ma il recupero viene comunque già considerato nel nel bilancio del del Lazio, che non è un qualche cosa che sta a parte, cioè il bilancio è fatto in cui si dice io tot costi e 8 8 entrate. La maggior parte delle entrate mi deriva sicuramente dal pagamento, diciamo della TARI, ma quel quello che io ribalto sui cittadini e sulla TARI tiene conto anche del fatto che io avrò degli ulteriori incassi pagati, cioè in degli ulteriori incassi derivanti dalla vendita di quella filiera.
Poi c'è anche da dire un'altra cosa che col fatto che adesso c'è la cosiddetta privativa, cioè alcuni.
Per esempio, nella nella filiera industriale molti decidono di rivolgersi a degli operatori, altri che non siano Axel a cui vendono cui danno il rifiuto. Quel rifiuto esce dall'INCA, dall'incameramento di Axel, quindi lei giustamente faceva riferimento al ferro. Se molti industriali decidono di andare non con Axel ma ad un altro soggetto, quel ferro lì non lo vende Axel e non li incamera da me eh.
Il ferro alle aziende non può ritirare, cioè perciò non viene a mancare.
La ragione è quello, però è una roba che non è mai entrata e non viene mai guadagnata da Axel.
Sì, rivedere le sì, ma allora a maggior ragione la filiera del ferro è una filiera che non prevede degli incassi da parte di di di Axel, quindi la carta, la plastica, se non ben differenziate poco adesso, però chiedo nel frattempo magari le do una risposta anche immediato.
Medico, se ci lascia il numero, la mail che li giriamo, direi che su istanza è stata ben evidenziata. L'Amministrazione ha preso nota. Ribadisco, come ha detto il Sindaco, lasci gentilmente un suo riferimento per le informazioni che noi siamo riusciti a danno in modo immediato sul momento. Eh, grazie.
Aspettiamo solo formalmente il tempo.
Dobbiamo far viaggiare i treni in orario, non in anticipo.
Penso che iniziale.
Buonasera in perfetto orario. Iniziamo il Consiglio comunale di oggi 26 ottobre 2026 e chiedo alla Segretaria di procedere con l'appello.
Buonasera a tutti i tamponi. Presente in Andrea Papini, Paola Masuino Marcella remoto, Andrea Morra, Rossella Di Tella, Stefano Ferri, Andrea Crosetto, Gianfranco Paluello, Carla.
Arisio Fiorenza dovrebbe arrivare comunque Mazzola, Simona.
Dato il suo assenso assente Bizzotto Mario.
Ferrauto Adele.
Carnino Luca u Georgia Roccotelli Angelo, numero legale sa molto bene. Partiamo quindi con il punto 1 all'ordine del giorno le comunicazioni. La parola al Sindaco.
Allora, signor Presidente, signore e signori Consiglieri, prima di affrontare i punti all'ordine del giorno, desidero condividere con l'Aula due comunicazioni. Nei giorni 22 23 e 24 ottobre la Valle di Susa, ospitato l'assemblea generale dell'Associazione europea delle Vie Francigene, organizzata dall'Unione Montana Valle Susa, accolta da oltre.
120 delegati provenienti da quattro Paesi Regno Unito, Francia, Svizzera e Italia. Abbiamo scelto una formula insolita, un'assemblea diffusa tre giorni, tre Comuni, Sant'Ambrogio di Torino, Avigliana e Novalesa rappresentare un solo territorio. Permettetemi però di dire con legittima soddisfazione che la giornata centrale, quella di venerdì 23 23 ottobre, si è svolta interamente qui di Avigliana e che la nostra città.
Non ha fatto soltanto da cornice. Al mattino in biblioteca civica si sono tenuti i tavoli di lavoro. Immaginiamo la Via Francigena di domani, quale hanno preso parte anche i soggetti attivi del nostro territorio. Le visite guidate del centro storico hanno poi mostrato i delegati europei il volto della nostra città. E nel pomeriggio al Teatro Fassino si è svolto il momento culminante, cioè l'assemblea generale. Tutto questo nell'anno dei 25 anni, dell'associazione dei 1.300 anni dell'Abbazia di Novalesa, sotto il patrocinio della Regione Piemonte e della città metropolitana di Torino, del Consiglio regionale del Piemonte, che ringraziamo per il sostegno e il contributo all'organizzazione grazie al lavoro degli uffici dell'Associazione agli operatori del territorio.
Per noi la via Francigena non è una riga sulla cartina, è uno strumento con cui questa valle pianifica il proprio sviluppo della ciclovia Francigena della Val di Susa al progetto Via Francigena Forall per l'accessibilità a tutte e a tutti ed ormai il denominatore comune della nostra progettazione, anche attraverso bandi di finanziamento. A questo stesso spirito Avigliana che si racconta. Leggo la seconda parte di questa comunicazione: venerdì 16 ottobre in questa stessa sala consiliare è stato presentato il volume è dedicato alla nostra città nella collana terra di confine. Percorsi tra storia, arte nelle valli di Susa, la nonna guida monografica della sera a cura di Dario vota Daniela Cerea e Fabrizio, fantino per le edizioni del graffio. La presentazione si è avvalsa dell'autorevole contributo del professor Giuseppe Sergi, medievista di fama internazionale e peraltro nostro concittadino, è un'opera che valorizza Avigliana rendendola alla storia patrimonio condiviso e la propone come meta culturale all'interno del circuito delle Valle di Susa, ne troverete una coppia sul vostro banco ed è un dono che abbiamo fatto, insomma, tutto quanto il Consiglio, tenendo conto che l'Amministrazione ha contribuito alla stampa del volume.
Come mi sono impegnato e quindi passo alla seconda comunicazione, a fare a seguito di una mozione di una precedente seduta votata all'unanimità, riferisco periodicamente a questo Consiglio sull'evoluzione dell'attività del Comitato di Supporto convocato dalla regione Piemonte sul tema, appunto TAV. Allo stato non si registrano passi avanti sostanziali il progetto definitivo depositato nel dicembre 2025 ancora in istruttoria la procedura di VIA al MASE non è conclusa la conferenza dei servizi non è conclusa, parimenti, perché ovviamente sta aspettando il parere di VIA e quindi non abbiamo più avuto.
Diciamo, riscontri formali nell'ambito del Comitato di Supporto alla Regione, ha convocato per il 13 novembre prossimo, in modalità mista della terza seduta del tavolo tematico sulla cantierizzazione, la prima sul tema delle terre e rocce da scavo del consumo di suolo.
Prendo atto che il confronto. Prendiamo atto che il confronto prosieguo e ma segnalo ancora una volta il nodo di metodo: questi tavoli affrontano i cantieri e le loro ricadute, ma continuano a tenere fuori il piano di esercizio, cioè il numero di treni che dovrebbero passare tra Avigliana e Torino e che qui, nella giustificazione stessa della bretella, sulla quale il comune di Avigliana espressamente chiesto la convocazione di un tavolo ad hoc.
Finché era sta fuori quello, non vi sono né garanzie nei finanziamenti su quei treni. Il comune di Avigliana, per parte sua, ha depositato recentemente ulteriori controdeduzioni tecniche puntuali al progetto definitivo, sulla base di quanto è emerso nelle precedenti sedute del tavolo, in particolar modo sul tema cantierizzazioni.
Permettetemi, però, in chiusura, un richiamo sulla sostenibilità stessa di queste grandi opere, perché il Governo, lo scorso agosto è intervenuto attraverso il Ministero e il Ministro delle infrastrutture, dichiarando di aver bisogno di almeno 20 miliardi di euro aggiuntivi per le infrastrutture e sto parlando di tutte le opere previste infrastrutturali sul in Italia, di cui 6 7 soltanto per coprire gli aumenti di prezzo sui cantieri già avviati, avvertendo che senza quelle risorse diversi grandi cantieri rischiavano di fermarsi e un caso nello specifico, è proprio quello del terzo valico, che è un'opera, tra l'altro che ci interessa, perché comunque riguarda il nostro nord ovest, il general contractor ha chiesto a fine luglio almeno 3 miliardi in più di questi eventi a cui facevo riferimento prima, denunciando un grave squilibrio economico finanziario a cui peraltro sono susseguite.
Una serie di cassa integrazione da parte delle ditte.
Appaltatrici. Lo cito perché queste conferma di ciò che in questo Consiglio, comunque ripetiamo da tempo, cioè su queste opere le risorse non ci sono mai davvero fino in fondo e i costi lievitano ben oltre le previsioni. Pertanto, rispetto a un quadro simile, pretendere certezze sulla realtà, sulla reale necessità e sulla copertura finanziaria della Torino Lione, prima che vengano mai insomma avviati dei cantieri, non ha un pregiudizio. È vero, una vera e propria responsabilità che dobbiamo verso i nostri cittadini.
Grazie, capogruppo Roccotelli.
Signor Presidente, signor Sindaco, colleghi consiglieri, intervengo per portare nuovamente all'attenzione di questo Consiglio una questione che ritengo meriterà in altre sedi. Chiarimento urgente da parte dell'Amministrazione comunale in data 24 aprile 2026 ho presentato un'interrogazione scritta ai sensi dell'articolo 51 del Regolamento consiliare del Consiglio comunale, per ottenere una serie di informazioni riguardanti i locali dell'ex.
Casa del popolo ad oggi, nonostante siano trascorsi diversi mesi e nonostante il Regolamento del Consiglio comunale prevede il termine di 30 giorni per la risposta non ha ancora ricevuto alcun riscontro. La questione era stata sollevata nel corso della seduta consiliare del 20 luglio 2026, circa tre mesi dopo il deposito, quando evidenziare la mancata risposta ad un'interrogazione, in quella circostanza il Sindaco ha dichiarato che gli uffici comunali stavano predisponendo alla risposta tuttavia, a distanza di altri tre mesi, permane il silenzio. Ritengo che questa situazione non possa essere ignorata.
Rispetto dei termini regolamentari, il diritto dei Consiglieri comunali a ricevere le informazioni richieste costituiscono presupposti essenziali per l'esercizio delle funzioni di controllo sull'attività amministrativa. A ciò si aggiungono ulteriori elementi che richiedono chiarezza, in particolare il trasferimento di uffici comunali all'interno di quei locali oggetto della mia interrogazione, rispetto al quale le opposizioni non hanno ricevuto, per quanto mi risulti, una comunicazione adeguata e tempestiva chiedo pertanto formalmente al Sindaco, agli uffici competenti di provvedere, senza ulteriori ritardi, ad avere riscontro all'interrogazione presentata e a chiarire le questioni relative all'utilizzo dei locali di dell'ex casa del popolo.
La mia iniziativa non è dettata da intenti polemici, ma esclusivamente nella necessità, dalla necessità di tutelare il ruolo del Consiglio comunale, rispetto del Regolamento e il diritto dei cittadini e la trasparenza amministrativa. Le interrogazioni dei Consiglieri non possono restare senza risposta per sei mesi. Rispetto delle regole e la trasparenza non sono facoltativi, sono un dovere nei confronti del Consiglio comunale di tutti noi e dell'intera cittadinanza. Grazie,
Grazie, capogruppo Ferri.
Buonasera a tutti.
La scorsa settimana, durante il Consiglio dell'Unione Montana Valle di Susa, è stata portata una mozione dal titolo sostegno al popolo cubano e condanna del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America votata all'unanimità da tutto il Consiglio. Discutere di Cuba all'interno dell'Aula dell'Unione Montana può sembrare distante dalle questioni quotidiane nella nostra comunità in realtà non è così in principi che difendiamo. Quando parliamo di cooperazione internazionale, di pace e di autodeterminazione dei popoli, sono esattamente gli stessi che guidano il nostro impegno quotidiano per i nostri cittadini. La centralità della persona, il diritto alla salute, alla dignità del lavoro e il rifiuto di ogni forma di sopraffazione. La mozione si concentrava su una ferita aperta nel cuore del diritto internazionale: il blocco economico commerciale e finanziario imposto dalla Repubblica lì alla Repubblica di Cuba da oltre sessant'anni. Un embargo disumano che rappresenta il più lungo assedio economico della storia contemporanea e che negli ultimi tempi, anche a seguito dei recenti inasprimenti ha raggiunto livelli di gravità insostenibili. Oggi la popolazione cubana vive una crisi umanitaria ed economica drammatica. La carenza di carburante non significa soltanto i disagi nei trasporti, significa bloccare le ambulanze che devono soccorrere i malati, impedire il regolare funzionamento degli ospedali, compromettere la produzione agricola e alimentare, spegnere la speranza e le possibilità di un intero popolo. La Carta delle Nazioni Unite, chiara, sancisce il principio di uguaglianza sovrana tra gli Stati e il divieto assoluto d'ingerenza negli affari interni. Misure forzate unilaterali, come quelle che colpiscono Cuba, violano regolarmente questi principi.
Allora, questi principi sono state condannate la stragrande maggioranza, anno dopo anno dall'Assemblea generale dell'ONU da tutte le nazioni del mondo non si può restare indifferenti e l'Italia ha anche un debito morale di gratitudine nei confronti del popolo cubano. Nei mesi più difficili drammatici della pandemia da COVID-19, i medici cubani della Brigades brigata Henry Reeve, composta da 37 medici, 15 infermieri e persone di supporto è sbarcata all'aeroporto di Malpensa, ma la loro presenza e continuate negli anni successivi per affrontare la carenza di personale sanitario. Professionisti che hanno solcato gli oceani pervenire ad aiutarci negli ospedali italiani, incarnando il valore più alto della solidarietà internazionale senza chiedere nulla in cambio. Oggi quel popolo amico chiede semplicemente di poter respirare di potere commerciale, di curare i propri figli senza che un blocco soffochi la sua economia e la sua sopravvivenza. Eppure, guardando più in generale il clima politico e sociale di questo nostro Paese, è impossibile non avvertire un senso di profonda amarezza e l'ipocrisia istituzionale lo abbiamo visto di recente anche nelle piazze e nelle mobilitazione nate al sud Italia in tutto il Paese.
Assistiamo a una politica, un sistema mediatico pronta a indignarsi, a punire severamente chi rompono vetrina durante una protesta sociale o un corteo. Ma quella stessa politica, quegli stessi governi troppo spesso rimangono in silenzio indifferenti di fronte alle persone che muoiono ogni giorno, nelle guerre, nei blocchi, nelle sanzioni disumane, conflitti e pressioni geopolitiche che spesso l'Occidente finanzia per calcoli di potere.
C'è una sproporzione morale intollerabile, si misura con severità millimetrica e danno un bene materiale e svolta la testa dall'altra parte, quando intere popolazioni come quella palestinese e quella cubana o quelle martoriate dai conflitti dimenticati, vengono massacrate da embarghi, bombe, fame.
Un Comune come quello di Avigliana, così come l'intera Unione Montana Valle di Susa, non ha il potere di cambiare, tenta trattati internazionali con un tratto di penna, ma una voce autorevole che parte dal basso al dovere etico di farsi portavoce dei territori, di alzare la bandiera della pace e dei diritti umani, chiedendo al Governo italiano e l'Unione europea di agire con forza nelle sedi diplomatiche internazionali. Questa mozione dell'Unione Montana Valle di Susa non è solo una presa di posizione politica, è un atto concreto di vicinanza, impegni alle nostre istituzioni a fare rete con la società civile dell'associazione di amicizia Italia-Cuba circolo valsusino, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e di solidarietà concreta, come la raccolta di farmaci, ebbene, essenziali sono del nostro territorio.
Proprio oggi alle 18 hanno organizzato un presidio davanti alla prefettura di Torino in vista dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si riunirà il 28 ottobre per la trentacinquesima volta per votare una risoluzione che impegna gli Stati Uniti a porre fine al blocco imposto unilateralmente contro Cuba. La montagna era sempre terra di accoglienza e di resistenza di comunità e di libertà, e questi non devono essere solo un ricordo del passato è una pratica quotidiana contro ogni ingiustizia. Cuba ha bisogno del respiro, della libertà e della solidarietà del mondo. Facciamo in modo che la nostra voce non si spenga debba anche dell'Unione tra i banchi dell'Unione montana, ma arrivi forte dove serve diamo voce a chi non ce l'ha, perché la dignità di un popolo e la dignità di tutti noi.
Grazie, capogruppo picciotto.
Buonasera a tutti.
Va beh, io a partire con come comunicazione vorrei portare a evidenziare gli atti di vandalismo che sono successi. La settimana scorsa ha perso presso la scuola Anna Frank, vandalismo.
Che direi uno a Torino ridotta.
Perché dal fuoco spaccare e distruggere staccionate bottiglie e quant'altro e l'inizio, cioè il bambino all'asilo che comincia a fare le letterine, di conseguenza.
Chiedo, anzi lo spiego meglio. Non chiedo che i personaggi che sono stati, che si sa si sa chi sono che vengano puniti con cose eccezionali, devono essere puniti nel senso del recupero di questi ragazzini qua dobbiamo recuperarli. Perciò una condanna dall'amministrazione che gli chieda di andare tutti i sabati a pulire i parchi gioco e o o altri o altri luoghi da decidere come sopra visione dei genitori di qualcuno, perché questi ragazzi devono capire.
Cosa vuol dire distruggere e cosa vuol dire poi andare a pulire? Intanto non non non non voglio punizioni. Ammende a pagare da anni cose cose varie, sono cose che passano, quelle non passa invece, se ti fai da per un anno la pulizia, tutti i sabati dei parchi gioco. Ecco, visto che comunque i nominativi sono minorenni, non si possono dire, ma si sanno. Io auguro che l'Amministrazione prenda atto della mia richiesta con i genitori e parteggi una rieducazione di questi Tabai ambiti, non un una punizione, una rieducazione, perché è brutto che dei ragazzini giovani così facciano certe cose. Qui ad Avigliana un simile al Torino, però è prossimo anno. Sono un po' più grandicelli, magari faranno altre altre cose. Se non cerchiamo di recuperare.
E questo è uno, poi vi anticipo che vi consegneremo a presto.
Una richiesta de che vorremmo una copia di tutti i documenti che è stato inviato nel PNRR perfino ai lavori del pezzo del popolo, perché nel.
In Piazza del Popolo avete dichiarato che è stato finito e tutto da finire entro il 30 giugno entro il 30 giugno andavano inviati tutti i documenti alla fonte dei conti. Di conseguenza quei documenti lì o se non l'avete fatto?
Se anche alla Corte dei conti c'è scritto comunque noi vorremmo tutti quei documenti, gli allegati più son stati fatti, dove ci sono i verbali di sopralluogo e dove c'è tutto quello che doveva essere quello che ti richiede il regolamento.
Poi io Piazza del Popolo l'avrei chiamata la chiamerei a piazza di tutti gli aviglianesi, perché quel corretti eh sì, ma qualcuno ci ha messo la la la la l'ha modificata un pochino chiamando a denotava non è denotava. E di tutti quegli arresti, eh.
Ah beh, però allora non si era capito che la prima notte per un giorno possiamo anche due, se vuoi è non è un problema, cioè non.
In ha inoltre.
Q. Immaginavo che nell'ambito che tutti i terreni duri due Bragaglio non fossero così importanti, perché è stato dichiarato che ad un viaggio c'è una produzione di 300 quintali di cipolla di DRU Biagio.
Se è stato dimostrato dichiarare che c'è film già firmato, no no, no, no, io non parlo io non sto avete dichiarato, però noi siamo irresponsabili che diamo.
Autori autorizziamo.
Oh autorizziamo, autorizziamo dalle persone di mettere un bollino e certificare una cipolla, okay? Allora ho chiesto già l'Assessore già un anno e mezzo fa di avere la documentazione dei verbali adesso lo avendo più ufficiale, vorrei vedere i verbali che sono stati fatti dalla Commissione ed equo che deve sopra vedere questi queste cipolle, i terreni si son lavorati di sei mesi, sono state fatte e quant'altro perché cioè 300 quintali vuol dire tutta dubbia aggiunge una cipolla unica.
Perciò mi sembra un po' eccessivo. Poi poi uno pompa affare per televisione. Io a io non lo so, io guadagno 4 miliardi al mese, lo posso dire, però poi bisogna dimostrarlo, viene viene più complicato, comunque vorrei portare chiarezza su su questa situazione, poi il resto andiamo avanti. Buon lavoro sul discorso che ha fatto il cittadino poc'anzi, il nuovo Michele.
Vi ricordo solo che io da un po' che vi chiedo questo, di fare una Commissione, di fare degli incontri, non per andare a dire spendiamo meno come come come costi Axel, facciamo in maniera fiera Axel spenda meno che ci costi meno noi e ce ne sono strade per farlo senza punire nessuno. No, senza punire su proprio sulla qualità della plastica si possono selezionare, confonde i compattatori specifici e una buona parte di quella plastica di alta qualità, la materia senza che venga mischiata con un'altra plastica, cioè ci sono delle alternative, bisogna discutere e affrontarle.
Bomba grazie.
Sindaco:
No, volevo soltanto adesso il cittadino è andato via, ma per informazione rispetto al Consiglio, volevo soltanto dire che, insomma, ringraziare anche il fatto che mi abbia risposto a quest'ora al direttore di Axel avevan detto che in totale al ricavo della vendita di quelle filiere di circa 1 milione 200.000 euro, quindi non sono ovviamente i 30 milioni che sono stati citati prima e che nel PEF si applica un fattore di sharing che decremento l'incidenza e quindi su tutto quanto il territorio e stiamo parlando di circa il 7,7 barra 8% di tutto il volume di entrate.
Appunto, che fanno parte del bilancio di di di Axel stessa. Quindi è un dato che va approfondito, ma è giusto un primo riscontro che mi sento diciamo di dare e che poi dati alla mano daremo direttamente al cittadino.
Grazie di questo anticipo di informazione. Passerei quindi al punto 2 all'ordine del giorno l'approvazione dei verbali dei Consigli comunali dei due Consigli comunali del 20 luglio 2026 e del 5 ottobre 2026.
Se non ci sono osservazioni, andrei per alzata di mano. Astenuti.
No.
Quindi un attimo rifà rifaccio la.
No.
Allora:
Penso sia la situazione dell'Assessore Masuino e quindi.
Non si possono votare separatamente.
Grazie.
Sì.
Prego, sì, sì, prego, Segretario.
Sì, la proposta in realtà è unica perché avevamo previsto in un'unica proposta, appunto l'approvazione dei verbali di entrambe le sedute, però se ritenete, possiamo fare una votazione, se il Consiglio ritiene.
Righe ri se volete, richiamo anche gli oggetti delle due sedute. Nel il 20 di di luglio era previsto dall'ordine del giorno erano previsti, appunto le comunicazioni, l'approvazione dei verbali del Consiglio precedente, la ratifica di una delibera di Giunta comunale, la variazione la 158 del 2026, la procedura di riconoscimento di debito fuori bilancio.
La presa d'atto del PEF con riferimento alla TARI 2026, poi l'assestamento generale.
E il controllo della salvaguardia degli equilibri il progetto di fattibilità tecnico economica della smart per la risoluzione di problematiche del nodo fognario della zona Marieschi il rinnovo dell'adesione al servizio forestale in gestione associata dell'Unione Montana Valle Susa con l'approvazione della convenzione e poi c'era una mozione presentata congiuntamente dal Gruppo consiliare Progetto adesso Avigliana e dal Gruppo Misto di Minoranza avente ad oggetto: rottamazione-quinquies dei debiti tributari, la mozione presentata dal Gruppo Misto di Minoranza con oggetto programmazione, recupero urgente struttura denominata Bici Grill e l'interrogazione presentata dal gruppo Consiliare Progetto adesso Avigliana con oggetto Gestione dei rischi per gli studenti della scuola secondaria Ferrari a seguito della variazione della viabilità nell'area e un'altra interrogazione, sempre da parte di progetto adesso Avigliana attività e i costi previsti per la manutenzione ordinaria di Piazza del Popolo e della fontana. Interrogazione del Gruppo consiliare Progetto del Sovigliana chiarimenti in merito alla variazione di destinazione d'uso rispetto al progetto originario del piano terreno della vecchia caserma della Guardia di Finanza. Interrogazione sempre dal Gruppo consiliare Progetto de Sovigliana. Iniziative adottate dall'Amministrazione comunale per la gestione del livello delle acque del bacino del lago grande per la sicurezza della balneazione, quindi queste erano erano gli oggetti della seduta del del 20 luglio che possiamo porre in votazione.
Confusione.
L'ordine del giorno.
Il 20 luglio 2026 esplicitati, Segretario astenuti:
Contrari?
Favorevoli?
Okay, quindi 2 14.
Poi, invece abbiamo la seduta del 5 ottobre, che aveva ad oggetto soltanto la surroga del Consigliere dimissionario, escono con il subentro astenuti.
Contrari?
Contrari?
2, astenuti, 14.
Favorevole.
Passiamo quindi al punto numero 3:
Ratifica deliberazione di Giunta comunale numero 2 3 2 del 28 settembre 26, avente oggetto l'articolo 170 Siemec 175, comma 4, decreto legislativo 18 agosto 2000, numero due sei sette variazioni del bilancio di previsione 2026 e 28 in via d'urgenza ed applicazione di quote di avanzo vincolato e libero del risultato di amministrazione 2025 relaziona il vicesindaco bambini.
Buonasera a tutti, a tutti.
E allora, appunto, proponiamo appunto la ratifica della variazione d'urgenza della dell'applicazione di quote di avanzo vincolato è libero della delibera 232 del 28 settembre. Vado a leggere quali erano le principali voci richieste, appunto.
Da da parte degli uffici comunali, in particolare rispetto all'area lavori pubblici.
E c'era la variazione per 1978,27 euro sulla misura PNRR 2 2 3 digitalizzazione delle procedure che appunto è finanziato e per le cure che riguarda il SUAP, la sue.
Finanziato da fondi PNRR, poi la destinazione a di 56.060 euro di dividendi Axel alla.
Manutenzione e sistemazione dei di cent'dei centri di raccolta rifiuti, quindi di aree ecologiche, in particolare per quanto riguarda lo spostamento di quella di via 4 novembre, quella di via Carnino, quella la risistemazione di quella del lago piccolo e una quarta su cui stiamo che stiamo individuando.
E poi un importo di 49.640,76 di un bar di urbanizzazione a scomputo che si aggiungono a 30.000 già previste a bilancio per l'approvazione del progetto esecutivo Marino, i Tollo che un intervento nell'area di via porti gli atti e diciamo questo importo a scomputo prevederà l'allargamento di una parte di via porti gli atti, la sistemazione dell'area con posti auto, illuminazione pubblica, marciapiedi, verde, panchine, fontane, quindi e si tratta di quell'ambito in via porti gli atti, poi.
I contributi GSE, arrivati per circa 3 milioni di euro su tre edifici comunali, per appunto tutta la parte di efficientamento energetico, coibentazione.
Scusa.
Ah no, scusatemi se sento voci in particolare 1.001 milione 231.000 euro sulla scuola media Ferrari, 994.000 sulla sul la parte della fabbrica, quindi tutta l'area della fabbrica dove c'è il Teatro Fassino, gli uffici eccetera e 862.000 euro sulla scuola elementare Anna Frank. Quindi, a fronte di questi 3 milioni di contributi GSE, con un nostro cofinanziamento complessivamente di circa 50.000 euro.
Poi abbiamo ricevuto un contributo da compagnia, da Fondazione San Paolo per progetti in ambito giovanile di 10.000 euro. Questo forse l'avevamo già accennato precedentemente, perché abbiamo partecipato a un bando che la festa del primo voto. Diciamo che è una.
È un progetto che prevede la sensibilizzazione dei diciott'di, coloro che andranno a votare per la prima volta e quindi è un percorso diciamo da concludere.
Entro il prossimo anno e prevede una serie di iniziative, tra cui la prima il prossimo venerdì 30 ottobre in piazza del Popolo.
Poi ci sarà, ci è stato richiesto, sono stati richiesti 5.000 euro per le operazioni di scarto documentazione in vista appunto del trasloco degli uffici comunali presso la casa del popolo e 2.154 euro per la registrazione dei contratti di locazione degli alloggi edilizia.
Popolare.
Dall'area, invece, economica finanziaria, a seguito delle riorganizzazioni della pianta organica del personale della contrattazione integrativa ai nuovi contratti nazionali, si è proceduto a in parte a stornare dei fondi, ma per stanziare intanto un fondo progressioni orizzontali per 16.000 euro oltre oneri e IRAP.
6.000 euro di welfare integrativo e soprattutto.
L'importo di 62.000 euro per l'acquisto di ticket ristorante per i dipendenti comunali, i ticket da 7 euro ciascuno e quindi diciamo intendo, oltre alla.
Gli storni di fondi, di fatto poi è stato integrato uno stanziamento di 36.000 euro. Pertanto, diciamo, considerate queste richieste viene applicato avanzo libero per 70, per 47.000 euro, che sostanzialmente sono il cofinanziamento GSE e poi avanzo vincolato per 3.547,41 euro.
Non ci sono osservazioni, passerei alla votazione per alzata di mano.
Astenuti.
Contrari?
Favorevoli?
11 favorevoli, 2 contrari, 3 astenuti.
Non serve la dichiarazione di immediata eseguibilità e quindi passiamo al punto 4:
L'articolo 175, decreto legislativo dovute due, sei, sette del 18 agosto 2000 variazione al bilancio di previsione 2026 28 ed applicazione avanzo del risultato di amministrazione 2025 relaziona sempre il vicesindaco Babbini.
Evidenziato che con la delibera numero 12 aprile 2026 e il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto della gestione 2025, da cui risultava un avanzo di amministrazione di 8 milioni 732.349 di cui avanzo accantonato per 2 milioni 538 406 e di cui avanzo vincolato 259.168 e avanzo avanzo destinato agli investimenti 149.349 e avanzo libero per 5 milioni 785 424 e sulla base delle richieste formulate dai direttori d'aria, è stata predisposta questa variazione di bilancio che portiamo in approvazione, da cui diciamo si rilevano le seguenti voci: allora, intanto sul fronte maggiori entrate. Abbiamo.
Un un importo di 14.141,63.
È derivante da un fondo assistenza ai minori, per i quali sia stato disposto l'allontanamento dalla casa familiare che viene riversato totalmente alcun ISA con la stessa finalità c'è una maggiore entrata di sanzioni tributarie, semmai sanzioni per violazioni, sia in materia tributaria che in materia ambientale, per complessive per complessivi 82.000 euro.
E un risparmio di 8.520 euro sull'acquisto dell'automezzo che era stato predisposto ai lavori pubblici.
Sulle sulle spese, invece, abbiamo contro i due contributi a sostegno iniziative a favore di attività economiche e produttive per complessivi 14.000 euro, la cui diciamo parte preponderante sarà l'iniziativa ormai diciamo tra di tradizione, che sono i buoni spesa Di Natale, quindi buoni, che vengono consegnati a famiglie, segnali segnalate da alcun ISA e che possono essere spesi solo ed esclusivamente nei negozi di vicinato di Avigliana e poi 11.000 euro di contributo a sostegno attività culturali. Questo che diciamo la maggior parte dei contributi ovviamente andranno alle iniziative previste dal Natale, il cui calendario stiamo finalizzando.
Sulle maggiori spese abbiamo anche l'applicazione di avanzo accantonato da.
Per 80.000 euro che l'aggiustamento sulla previsione prevista a gara del dell'aggio a Fraternita sulla sull'incasso dei tributi.
E abbiamo un'applicazione di avanzo libero destinato una tantum alla spesa corrente per 6.500 euro, di cui 4.000 euro di manutenzione delle bici elettriche, diciamo situate presso l'Ufficio del turismo e 2.500 euro invece per la manutenzione degli automezzi.
Applicazione di avanzo libero, invece, è destinato alla spesa di investimenti allora, in cui abbiamo intanto 98.451 euro che il cofinanziamento al bando programma regionale FESR 21 27 priorità, due transizioni ecologica e resilienza città rigenerative 2026 Avigliana in movimento un po' un progetto che complessivamente, scusate, prendo solo l'altra.
Che dal quadro economico complessivamente.
E di 876.949 euro, di cui appunto 98.451 e la nostra parte di di cofinanziamento e un progetto che è diviso in quattro lotti: 1 il lotto 1 che il collegamento stazione ferroviaria, zona industriale, ovviamente dal punto di vista della.
Della cicca della pista ciclabile, poi il collegamento ciclabile stazione ferroviaria ciclovia Francigena, il lotto 3 che la strada scolastica di via Einaudi, quindi la zona scolastica intorno alla scuola Berti e il lotto 4 che la par, la pedonalizzazione di piazza del Popolo, l'area nord.
Poi a seguire ci sono 33.000 euro destinati alla manutenzione straordinaria dell'ex dinamite Dini dinamite ficio Nobel che un capitolo specifico che deve essere, diciamo, creato, perché sono fondi che arrivano dall'assicurazione per quelle quei danni a seguito dell'incendio che c'erano appunto stati nell'area del dinamite ficio 15.000 euro di ristrutturazione e manutenzione stabili.
3 29.759 euro che un cofinanziamento a valere sul sul bando accordi di programma sui sui fondi FSC 21 27 linea d'azione finanziamento degli accordi di programma da attuarsi tramite avvisi e bandi e procedure negoziate di cui all'Accordo per la come la coesione e questa è l'approvazione, diciamo, la proposta progettuale ha sentito la porta di Valle, completamento e rifunzionalizzazione dell'ABI Avigliana per l'accoglienza turistica e la ciechi e la ciclabilità, appunto il famoso Bici Grill.
Nell'area Conad, un progetto che complessivamente cuba 300.000 euro e il nostro cofinanziamento appunto circa 30.000 euro.
Poi abbiamo manutenzione straordinaria impianti per 20.000 euro, la maggior parte dei quali saranno destinati alla sostituzione della caldaia e la manutenzione degli impianti della caserma dei vigili del fuoco, 30.000 euro di attrezzature, parchi e giardini, e qui sono previsti diversi nuovi giochi in alcune aree, in alcuni parchi cartellonistica e arredo.
30.551 euro di cofinanziamento per gli impianti di Vidas di videosorveglianza, un ulteriore lotto, diciamo, del del progetto piogge più completo della della parte di viaggio videosorveglianza che si riferisce appunto ai portali di accesso alla città. 15.000 euro di manutenzione straordinaria al nido Alice per il condizionamento e 13.500 euro di ristrutturazione e manutenzione straordinaria scuole elementari e 12.500 euro per il rifacimento dell'impianto semaforico di via dei rosso.
E queste sostanzialmente sono le principali voci di queste variazioni e quindi si propone che il Consiglio deliberi di approvare la variazione che si si si sostanzia nel nell'allegato che alla alla delibera di cui io diciamo fatto una un.
Ho tracciato le linee principali:
E quindi variazione di bilancio di previsione 26 28 competenze e cassa il quadro di controllo degli equilibri del bilancio 26 28 e conseguentemente si dà atto dell'aggiornamento del DUP 26 28 di dare atto che la variazione di cui alla presente deliberazione consente il mantenimento di tutti gli equilibri del bilancio di previsione.
E, come è dimostrato appunto dall'Allegato Quadro di controllo degli equilibri e di dare atto che l'organo di revisione si è espresso favorevolmente e di che si allega il parere capogruppo.
Sì, allora due punti b diciamo facciamo un riepilogo veloce. Allora 11 milioni di attività culturali per il Natale, una parte di questi 11.000 per il Natale è una curiosità, ma l'anno scorso erano di più, se non ricordo male, per il Natale, i fondi a disposizione.
Questa è la prima, la prima cosa.
Ma.
Ah, ok c'è di nuovo cosa si intende con pedonalizzazione di piazza del Popolo lato nord, cosa si intende e poi qualche chiarimento su questo bando, perché ho visto la delibera di Giunta. Allora volevo solo capire se il relativo a quel discorso che avevamo fatto in Consiglio quando si parlava di.
Della del Bici Grill grazie.
Vicesindaco:
Io mi riferisco in particolare, intanto ovviamente ci sono dei fondi che noi abbiamo già a bilancio e questa è una variazione MIF in questa variazione. Nello specifico faccio proprio riferimento alle iniziative principali del Natale, quindi quelle legate all'8 dicembre, all'avvio delle.
Adesso se ti riferisci al fatto anche i buoni di Natale sono eh, no, certo, ci sono le luci di Natale, eccetera dall'1 o due parole, dunque le luci li abbiamo messi a luglio nella variazione di luglio o di meno, perché in realtà questi sono propri contributi sulle attività, diciamo l'evento di apertura delle feste di Natale.
Sì, no, sulla pedonalizzazione quello è uno dei quattro interventi che sono previsti appunto da quel bando riguarda l'area di fronte al mercato del diciamo del pesce.
Quindi nell'area che in questo momento pre, che era già prevista dal masterplan pedonalizzata e ovviamente va in una direzione che fa insomma considerata alla luce di tutta una serie di altri aspetti collaterali, ma intanto, visto che bisognava candidarsi al bando, è stata presentata in modo da andare a completamento.
Anche in abbinamento a quell'alienazione, diciamo comunque quella ridestinazione rifunzionalizzazione del mercato del pesce insieme di parte del mercato del pesce, insieme alla casa, al comando diciamo dei vigili che in qualche modo diventano a vuoto e quindi al completamento di quell'ambito del masterplan.
Mentre per quanto riguarda il Bici Grill, confermo che il bando che è uscito un bando regionale che ha richiesto in qualche modo di mappare tutte quante le situazioni, insomma critiche dal punto di vista.
Strutturale che i Comuni avessero, con la presentazione appunto di una richiesta di finanziamento che era negli estremi che sono stati indicati, quindi con un preventivo di 300.000 euro, un cofinanziamento del 10% e di cui siamo in attesa di risposta, andando nella direzione di quella mozione che era stata diciamo votate in questo Consiglio.
Per turno toccherebbe al Consigliere Carnino, però l'assessore Di Ferro vuole aggiungere qualcosa? Immagine pop perfetto. Il consigliere Carnino sì, grazie e buonasera a tutti.
Alcuni chiarimenti perché prima mi sono astenuto, perché ritenevo che il passaggio più importante fosse quello di consentire che comunque andasse a buon fine quella parte delle modifiche che riguardavano i nostri dipendenti, ma invece su questa seconda.
Proposta dove i dipendenti, per fortuna loro non sono coinvolti, ci sono tutta una serie di voci sulle quali vi chiederei una serie di chiarimenti.
E ripartirei in realtà dalla questa pedonalizzazione di piazza del Popolo nord che in realtà un po' i dipendenti fossero di coinvolgere, perché io speravo che il masterplan fosse finito nei 5.000 euro che spendiamo per rottamare i documenti inutili.
Perché mi chiedo come voi pensiate di mettere soldi e quasi 100.000 euro per fare un qualcosa che toglierà gli ultimi posteggi residui nel momento in cui avete trasferito gli uffici in quella casa e nel momento in cui i dipendenti dovranno stessi, oltre che gli utenti, dovranno trovare un posto dove andare a posteggiare. Forse capisco che a voi il tessuto commerciale continua a non interessare molto. Stiate cercando di dargli l'ultima mazzata finale, ma veramente mi chiedo con quale faccia in vista di Natale dei periodi duri che viviamo, pensiate di votare questa cosa, di spenderci 100.000 euro, poi rimangono anche perplesso vedere che diamo 33.000 euro per il pienamente ufficio, ma non l'abbiamo affidato, ma dobbiamo spendere soldi noi quando c'è qualcun altro che deve subentrare, cioè per cosa li spendiamo questi 33.000 euro, così per così come per cosa li spendiamo 80.000 euro per i campi sportivi che voi dite diteci l'elenco preciso degli interventi, perché questo spreco continuo di soldi e immorale.
Essendo questa Amministrazione è un colabrodo di soldi che vengono dati in giro a pioggia e gli interventi che non funziona e che vengono abbandonati, perché voi siete peggio delle cavallette, nel senso prendete una zona, la sistemate e dimenticate tutte le altre e poi mandate quella zona ramengo e poi ci rispondete soldi sopra non deve interrompermi perché le regole e le conosci o dovreste conoscere. Poi se vuol rispondere a prendere la parola e ti ascolteremo poi altri soldi sul Bici Grill. Che cosa ci fate? Perché non avete ancora chiuso? Ci sono le foto dei ragazzini dentro. Avevamo già sollecitato un intervento, c'è il rischio che i ragazzini si facciano male e costantemente frequentato da ragazzini che entrano, perché non è stato ancora recintato. Mettiamo soldi per cosa? Per farlo. Riva analizzare. Questa è la vostra idea di investimento sulla porta della valle.
Poi quali parchi sono interessati dall'intervento per 30.000 euro, quali parchi giochi, l'elenco preciso e che cosa ci fate? 12.500 euro per rimettere a posto l'impianto semaforico di via De Rossi, ma pensare di risolvere la situazione con una viabilità un po' più razionale e una rotatoria no, e da ultimo e da ultimo,
11.000 euro per i contributi culturali, quali a chi Lidia, a chi li diamo? Perché, voglio dire, vorrei anche qua l'elenco specifico in parte per Natale impatti. No, perché ho notato cose strane, diamo anche i soldi a gente che li usa per rifarsi gli investimenti sui propri stessi beni, quindi è un po' insomma, venuto basta.
Quindi vorrei un po' di chiarimenti prima di a cuor leggero, approvare questa varcata di soldi pubblici spesi su opere che dovremmo già avere.
Chiedo scusa, poi quando vorrei prendi suoni estremi, il tastino risponde così. Io ti sento, non mi parli sotto e ti ringrazio. Quindi vorrei chiarimenti tutte queste voci. Grazie.
Ma no, io volevo solo, però che riprendesse un attimo l'ultimo pezzo che hai detto rispetto al fatto che qualcuno prendere i soldi per mettersi a posto le sue cose che non ho mica capito vorrei che la chiarissi prima di tutto il Consiglio comunale e poi andiamo avanti nella discussione, però su questo vorrei che fosse un pochettino più preciso, perché è vero che se un consigliere comunale, ma questo non ti dà diritto di venire qua. Una cosa vanvera così semplicemente perché devi fare una polemica, quindi mi piacerebbe che facesse riferimento esattamente a quali sono gli interventi e i soldi che sono stati dati, dei soggetti che si rimettono a posto delle loro cose, così come dichiarato una truffa.
Consigliere e non risponde subito, si prende il tempo.
Se sono andato dagli uffici, così illuminerà volentieri l'assessore e anche il Consigliere Rosas.
Come.
Capogruppo Pizzol allora solo l'assessore in effetti.
Eh.
Beh,
Io sinceramente ho sempre detto che i bilanci di fare la maggioranza.
Decide come spendere dei soldi e basta.
È ovvio, come spiegavo alla nuova entrata, che sui il bilancio siete voi che gestite i soldi, li avete, decidete come meglio spenderli con le vostre politiche.
Certo che però.
Sindaco, ma quando abbiamo visto il progetto della Piazza del Popolo, un sottotetto che me ne sono andato via dicendo che faceva schifo quel progetto, lì c'era già la pavimentazione fino al mercato del pesce e pensavo non hanno avuto i soldi, l'hanno ridotta, ma continuate. Invece c'è alla gente veramente gli fate sparire i parcheggi, quello lì ancora ancora, eccetera era un'ancora di salvezza come parcheggio volete proprio togliere eliminare tutto, okay? Perfetto. Sicuramente questo deve essere chiarito, perché comunque a quel punto diciamo anche che il parco giochi di fianco alla Coop verrà smontato tutto per fare la famosa cisterna del recupero dell'acqua. La recuperiamo dopo che esondata dopo che è andata via, ma la recupereremo dopo perché parte da via Benetti, arriverà, va beh, questo è un altro modo di spendere i soldi Anna Franca, pannelli solari.
Il premio nazionale sull'Anna Frank ne abbiamo già messi.
Tanti bei soldi che vi ha l'Axel che li gestisce. Faccio una domanda e questa è la domanda tecnica che non nella più piena ignoranza su un contatore dell'Enel si possono collegare due pannelli di due gestori diversi di di di di fotovoltaico, perché lì.
Perché.
Una scuola che ci sono già.
Attentamente energetico, non so, non ho proprio pannelli solari, non li ho proprio abbia citato, però è inutile. Che cosa sono allora alla fabbrica Cusago? Gli infissi agli infissi, alla alla alla fabbrica, poi per carità.
La coibentazione, gli infissi, okay, allora non fate pannelli solari dalla fabbrica, nel frattempo pannelli solari all'anno franca.
Cambiato i pannelli dico, non vuol dire necessariamente pannelli, vuol dire pannelli, peccato, i pannelli solari, poi esco, uscirò in ginocchio fino fino alla macchina come punizione.
No, eh, però comunque il discorso è sempre sempre lì e i 300.000 euro per Bicicli la.
Chiamò il locale bicicletta, ma solo 300.000 euro avete is investite lì, ma allora però scusatemi, però scusate, scusate, scusate.
Misto io ho chiesto una domanda di chiarimento se ci sono 300.000 euro le spese lì o no? No, boh, va bene.
Allora:
Facciamo un attimo il Re-Cup, perché io credo, io credo che molto di più i fraintendimenti dipendono molto dal fatto che questa è una cosa che ho già ribadito un sacco di volte noi siamo qui dentro tutti i giorni 12 13 ore al giorno, quando va male, qualche ora in meno, quando va bene e quindi è evidente che non è che noi abbiamo a disposizione dei soldi che spendiamo come vogliamo e che evidentemente certi termini e certe cose che per noi sono scontate evidentemente da consiglieri che giustamente non passano allo stesso tempo, risultano in qualche modo meno chiare. Allora, quando ne parliamo di cofinanziamenti, di destina così è anche utile per la la nuova consigliera entrante. Allora, quando ne parliamo di cofinanziamenti e di cifre che noi mettiamo a disposizione e lo facciamo perché ci candidiamo a dei bandi.
Molto spesso i bandi richiedono che ci sia una delibera di approvazione del progetto e contestualmente la messa a disposizione di un cofinanziamento in una percentuale che è variabile.
Le i progetti che noi abbiamo presentato, di cui avete sentito le cifre, uno su tutti, il famoso Bici Grill, è un progetto che è stato dato a due da fare, quindi abbiamo investito una minima risorsa per dare un incarico di progettazione a uno studio specializzato che ha riaggiornato il conto economico di allora con delle destinazioni funzionali, mettendo una serie di miglioramenti che fa una certa cifra, che peraltro è la stessa che ho citato mesi fa rispetto alla scheda del PEF, della della strategia urbane d'area dell'Unione montana e via discorrendo che cuba 300.000 euro, dal momento che il bando prevede e un cofinanziamento da parte del Comune bando regionale del 10% e noi abbiamo preso 30.000 euro, non li abbiamo spesi, li abbiamo messi da parte per garantire il cofinanziamento nel momento in cui quel bando andasse in porto. Se Regione ci dice okay, quel progetto ci piace ed è meritevole, quindi lo decide, la Regione si è meritevole o meno in base a quelle linee, loro ti danno 3 che il progetto viene 300.000 euro, ma tu quindi loro te ne danno 270 e tu ne devi mettere 30 in questo momento. Quei 30 sono fermi, bloccati sul nostro bilancio in caso di esito positivo, quando si è parlato e non li possiamo spendere. Peraltro. Quindi questo è un investimento.
No, non possiamo spenderli. Peraltro, se per caso il bando nuovo importo, quella roba lì rientra in gioco, la possiamo rispondere sul tema e lì, secondo me varrà la pena fare una Commissione Consiliare apposta dei 3000000 e passa 3 milioni, cioè io dico 3 milioni che non sono del bilancio comunale, sono 3 milioni che noi abbiamo preso, perché abbiamo partecipato ad un bando e quindi un ente ci da 3 milioni di euro, cioè dire che noi spendiamo dei soldi a vanvera. Mi permetto di dire che è una castroneria da questo punto di vista, perché sono soldi che noi andiamo a prendere con un enorme sforzo di tempo e di energie anche da parte degli uffici comunali che ringraziamo, che si mettono lì e fanno i si mettono lì ci gli me. Un'ora prima dell'inizio dell'apertura della finestra, perché quello è un bando che molti altri Comuni non hanno preso e nei dintorni vi sfido a trovarne uno che ha preso 3 milioni di euro su tre. È difficile abbiam candidati 4 siamo in attesa. Forza ancora di avere il quarto e quando parliamo di efficientamento energetico, parliamo di ennemi la strumenti che serviranno in futuro per spendere meno, magari di riscaldamento, di isolamento e quindi non spenderemo meno da un punto di vista di spesa corrente, investimenti, spesa corrente. Allora, insomma, non credo che siano delle questioni discutibili da quel punto di vista lì.
Nel nel impar, poi sul tema della piazza era il progetto, prevedeva la pavimentazione di quella zona, siamo andati avanti perché da un lato i soldi presi dal PNRR comunque non erano sufficienti a coprire quella parte di pavimentazione, perché dovevamo completare altri segmenti. Scusami, Presidente,
Eri, ma è rimasto in diciamo sospeso quel tema. Quel tema lì va portato avanti, perché il completamento prevede comunque quel quella pavimentazione, li parallelamente agli altri interventi che sono in parte previsti nel famoso giardino che prevede che non viene cancellato, ma nella previsione viene riorganizzato per depavimentazione una parte e consentire l'installazione della famosa vasca, così come nel nel. Nel masterplan c'è la realizzazione del famoso parcheggio coperto nella parte retrostante della scuola, con su un terreno che noi abbiamo acquisito, così come c'è una riorganizzazione degli spazi esterni della succursale del Galilei, dove pare sono previste in cessione una serie di, diciamo, di aree che possono essere organizzate a parcheggio, che mi pare mi permetto di dire rispetto al commercio, alle esigenze di quel fronte commerciale e andate a vedere i posti auto che ci sono lungo corso, laghi, quanto sono occupati, che la rotazione di quella di quei di quei parcheggi nella maggior parte dei casi sono vuoti e sono a rotazione, perché le persone vanno, si parcheggiano, fanno la Commissione del fronte commerciale e poi se ne vanno. Allora, il tema qual è? Noi in questo momento ci siamo candidati ad un bando, aspettiamo la risposta, vediamo in quali tempi verrà data la risposta, vediamo quale sarà il cronoprogramma di quel di quell'intervento lì e nel frattempo continuiamo a lavorare sugli altri aspetti, perché se aspettiamo di avere tutto quanto bello pronto e fare un segmento per volta, quella roba lì non la completeremo ovviamente a un certo punto di vista. Quindi io comprendo che dall'esterno è considerato dei numeri, che sono dei numeri di un bilancio sia oscura la strategia, ma vi assicuro che quella strategia in qualche modo c'è ed è frutto comunque di un confronto non solo dei con i nostri uffici, con i nostri uffici, quindi non è che noi decidiamo da soli. C'è un confronto con gli uffici, c'è un confronto con professionisti esterni che danno la loro consulenza e guidano tutta la macchina nell'andare nella direzione migliore. Questo è il quadro. Dopodiché non so cosa mi sono dimenticato rispetto a tante altri punti specifici su un qualcosa che che so che posso rispondere, rispondo io a quello che avevano risposto fino ad adesso e il resto rimando agli asset all'intervento degli Assessori competenti.
Assessore Little.
Ah, scusa.
Allora c'è, c'è un linguaggio diverso, perché per me, quando si spendono 300.000 euro su un'area che ce li dia alla Regione 100.000 o no che avete non si sono spesi. Per adesso si proposto un progetto da 300.000 euro sul Bicicli, okay, per me sono soldi dei nostri. Comunque.
Cioè che noi poi mettiamo del nostro bilancio 30.000 euro, gli altri son sempre soldi tassati dai cittadini che vengono dati tramite una Regione tramite lo Stato, tramite l'Europa, perciò son sempre soldi e torno su quel punto lì, perché l'altra volta mi ricordo bene che ho chiesto: ma cosa ne fate? Voi? Avete detto: faremo un bando e vedremo di trovare un gestore idoneo che vada bene, giusto? Ho detto dico bene? No, e ho detto: ma se non sappiamo se voi lo vorrebbero sapere chi vince il bando, vorrei aprire una pizzeria e noi facciamo i dei locali per le biciclette non va bene.
Chi l'ha a chi l'ha imposta è quello dove il territorio l'avete già fatto una volta alla strategia di farlo per le biciclette è andata male, ma non è. Ma il problema non è stato il bando, siamo usciti con il bando, perché in quel momento lì non eravamo nelle condizioni. Aggiungo che quella situazione lì, essendo vicina all'area camper, va in un discorso più ampio e dell'ospitalità da un punto di vista outdoor che si porta dietro anche il campeggio, perché poi qualcuno dice: il campeggio sta lì, è certo il campeggio, le aree camper e l'approccio alle biciclette e fanno parte di un disegno comune. Quindi il tema qual è? Che nessuno investirà lì sopra se non viene portato alla situazione di base, quindi mentre si sta cercando il si stanno cercando i soldi per andarlo a rimetterle in una condizione di appetibilità che non c'è, ma non c'era nemmeno in qualche modo prima, perché c'era già un investimento nel completamento parallelamente c'è tutto un discorso di anche bando affidamento in una logica molto più ampia, che è quella, appunto del campeggio. Sappiamo perfettamente che il campeggio, purtroppo fino a qualche mese fa era occupato siamo dovuti arrivare anche all'esecuzione di uno sfratto, perché qualcuno la occupava a questo punto abusivamente. Quindi a quel punto lì oggi abbiamo le condizioni per andare parallelamente nella revisione e ristrutturazione di quel fabbricato in una logica di turismo outdoor, biciclette che abbiamo visto da questi ultimi tre giorni di questo weekend andranno per la maggiore e per una logica di servizio circolare in cui chi viene e magari la Shell. Camper utilizza la bicicletta ha bisogno di servizi per affrontare la ciclovia Francigena in una logica anche di attestamento rappresentato comunque dall'area CERP.
Commerciale limitrofa e dal fatto che da lì inizia la ciclovia, questo è il disegno. Dopodiché c'era un bando aperto, abbiamo deciso di partecipare, vediamo l'esito dei lavori Nannini, cioè se nel momento in cui ci dicono che ci danno i soldi bisogna partire con il la la l'appalto, bisogna realizzare i lavori. Nel frattempo c'è un ragionamento complessivo che si porta dietro anche il tema del campeggio su cui stiamo lavorando ad un bando, ma che può tenere insieme i diversi pezzi, perché anche le aree camper in questo momento hanno un gestore, ma è un gestore temporaneo, devono prevedere una serie di adeguamenti, quindi noi incominciamo a instradare ICI se i soldi arriveranno, vedremo come gestirli, così come abbiamo gestito altre situazioni.
Capogruppo picciotto.
Non convinto rotte così.
Va bene altre osservazioni, il consigliere Carnino trovate quelle informazioni che l'onorevole Pisicchio integralmente, ma sarà mia cura poi presentare al Consiglio.
Prendiamo atto, grazie.
Non ci sono altre osservazioni, passerei alla votazione, sempre per alzata di mano. Astenuti?
Contrari? Favorevoli?
11 favorevoli, 5 contrari. Qui è richiesta anche alle dichiarazioni di immediata eseguibilità, sempre per alzata di mano, astenuti.
Contrari?
Favorevoli i numeri di prima.
Punto 4 chiuso. Passiamo quindi al punto 5: bilancio consolidato dell'esercizio 2025 approvazione relazione segue la Segretaria.
Dell'articolo 151 del testo unico degli enti locali, secondo cui appunto l'ente deve approvare da quest'anno in realtà entro il 31 ottobre, perché il termine prima della legge di bilancio del 2026 era stabilito nel 30 settembre, quindi adesso c'è questo slittamento, quindi entro il 31 ottobre di ciascun anno l'ente deve approvare il bilancio consolidato con i bilanci dei propri organismi, enti strumentali e società controllate e partecipate e in particolare il bilancio consolidato su cui abbiamo ha avuto. Ovviamente anche la relazione è favorevole da parte del revisore dei dei conti. Si compone di una serie di documenti allo stato patrimoniale, il conto economico consolidato poi abbiamo la relazione, appunto sulla gestione consolidata, che comprende anche la nota integrativa.
Nulla in più c'era stata una delibera, appunto di Giunta comunale, che è quella del 25 giugno 2026, che aveva individuato la composizione del gruppo di Amministrazione pubblica ed in particolare fanno parte del gruppo di Amministrazione pubblica Axel Conyza, la SMAT consorzio ambiente dovrà Sangone risorse idriche ai da Ambiente e l'ASAP. Quindi, dato atto di questo gruppo di amministrazione pubblica, abbiamo recepito le varie.
Non diciamo le varie documentazioni e da cui abbiamo consolidato il bilancio, che è quello che andiamo in approvazione e insomma questo, se avete domande su cui abbiamo appunto la relazione predisposta dal dall'organo di revisione con parere favorevole.
Capogruppo piuttosto.
C'è un'agenzia che si fanno discussioni propriamente.
Nel punto dopo no, no, no, non fa parte di questi.
Segretario, nel bilancio consolidato si idee, si tiene. Insomma, si tiene conto dei risultati dei bilanci di tutte le società che sono partecipate o controllate da parte dell'ente locale o che siano organismi strumentali. Comunque quella è un no, è un affidataria di un servizio, quindi non rientra nel concetto di gruppo di amministrazione pubblica. Comunque quello lì. Poi volevo così, visto che qua c'è tutti gli Stati Uniti,
Pareri favorevoli e chiederei che non oggi al più presto si possa mandare il PEG dell'Ax.
E del.
Il.
Ebbene, io chiamavo.
Per l'altro quella era una.
E del Cabos.
Così, proprio perché comunque andiamo a.
Va incontro anche a quello che ho anche sul cittadino, perché lì riusciamo a valorizzare esattamente detratte le uscite e quant'altro dei di queste aziende che.
Noi paghiamo le fatture che ci mandano loro.
E basta da come ho capito, perché se non sapete cosa entra e cosa non entra in quelle quelle aziende lì.
Ebbene, noi non lo muovere a testa, signor vicesindaco.
No, perché qua è una chiesta per controllare esattamente un bilancio, no, non è niente di che.
Poiché nel Lazio e sono andato bene, se non sbaglio, se anche il canile giusto consortile, esistono altri accordi oltre la raccolta dei rifiuti con Axelrod fa altri servizi per noi.
Oltre al canile Falco il taglio dell'erba, un uomo così, niente, non faremo nessun taglio.
Una persona nelle spese troverò il canile.
È stata raccolta rifiuti.
Il fotovoltaico.
Va bene, se non ci sono altre osservazioni poste dalla votazione, sempre per alzata di mano, astenuti contrari?
Favorevoli?
11 il 5.
Sì, anche qui c'è la dichiarazione di immediata eseguibilità. Astenuti? Contrari?
Favorevoli 11 5 Bene. Passiamo quindi al punto numero 6:
L'affidamento in concessione dei servizi di gestione, accertamento e riscossione ordinaria e coattiva del canone unico in relazione sempre alla Segretaria.
Proposta ad oggetto, appunto all'affidamento in concessione secondo l'articolo 176 del decreto legislativo 36 del 2023 del servizio di accertamento e di riscossione ordinaria e coattiva del canone unico e quindi andiamo era, ma a seguito anche di una sentenza che è intervenuta della Corte di cassazione che dal 2026 ha qualificato le entrate oggetto di questo canone unico, come tra le entrate tributarie, il si propone di affidare in concessione il servizio di accertamento e riscossione ordinaria e coattiva del del canone unico.
Propongo un po' picciotto, ma qua adesso sinceramente torniamo sempre al solito sistema di accertamento per le insegne di esercizio.
Che, a quanto pare ogni tanto gli accertatori.
Sbardella hanno un pochino i numeri e le misure del Don. Insegne ultimamente.
Hanno tassato dalle immagini che non c'è scritto, non c'è per poter. Per poter dire che è un'insegna di pubblicitaria o definirla di esercizio, deve esserci sopra in nome dell'azienda.
Si ammette una fotografia.
Qualsiasi no in giro non è una pubblicità della carrozzeria.
Perché non c'è un'indicazione di carrozzeria, quant'altro, perciò trovo può fraudolento questo, inviare queste richieste, questi accertamenti.
Ah, aziende su su di quel di quel tenore 20, inoltre non si pubblicizza.
Abbastanza quella norma nostra nostra, dove diamo il consenso?
Al cittadino al gestore di pagare una tantum di 14 euro qualcosa su per la vetrina e possa mettere multipli di pubblicità sopra, rispettando il i due metri quant'era. Praticamente saranno due spazi pubblicitari.
Proprio perché c'era quel fatto qua, perché se io pago la pubblicità.
Per la birra no, dopo che ho pagato la pubblicità della birra.
Poi decido di fare la pubblicità del latte, devo ripagarla. Quella fu quella tassa lì e se passa l'accertatore che la guarda, me fa già la multa, perché quella tassa per lui, cioè quello quello e quell'insegna non è stata pagata. Avevamo messo già 10 anni fa la norma di di dare la possibilità ai commercianti di poter variare durante l'anno la loro pubblicità. Oggi un cioccolatino, domani un panettone, domani dopodomani un pandoro senza dover ricco occorrere. Rischiò di di prendere il mutuo o pagare spesso perché quando cambi il messaggio cambi, cambi il messaggio devi pagare.
Adesso, come dire, solo una cosa al Capogruppo picciotto libero lei di dire quello che ritiene, però voglio. No, voglio solo precisare che qui non stiamo entrando nel merito della modalità di un'agenzia, mi pare né per i verbali mi può andare a pagare da pagare. Parlavano Padova, mi posso parlare? Poi dopo ho chiesto ti ho letto la parola diritti. Grazie mille. Grazie. No, dico nella libertà di esprimere il consenso sull'opinione tengo a precisare, perché qui stiamo parlando di un affidamento della concessione, non del.
Il regolamento delle Commissioni con questo no, no, dico con questo lei ha il diritto di dire quello che crede, però il focus del dal punto, la nostra opposizione, che.
Dopo, perché la concessione, un conto della concessione di riscuotere e un conto è una cessione di rapinata. Scusami, eh ed essere lo devo spiegare perché al Tondo, ragion per cui, ragion per cui è giusto o creare un incontro a fare delle informazioni che siano più dettagliate, perché comunque non è regolare, purché ci si chiedono dei soldi senza dire, cioè senza senza menzionare che quello lì poteva evitarsi pagarsi la multa semplicemente versando quella quota fissa per la vetrina.
Eh, questi questi qua loro mi interessa e fosse farsi le multe non interessa, non sapranno neanche, però questo questo penalizza i nostri commercianti anche la fotografia, cioè la fotografia, una fotografia da quando in qua e pubblicità se non si mette un simbolo, un nome dentro che che che porta da qualche parte, perciò questi signori vogliono la concessione è.
Ma vengono avvengono. Ecco.
Grazie.
No, ahimè, non ha senso gentilmente, cercherei in generale, ritornare sull'argomento specifico.
È quello che ho potuto dargli la concessione, appunto, dagli un'alba mano in mano non appare una pallottola, incarna.
Va bene Capogruppo Roccotelli.
Sì, ha fatto l'intervento praticamente il Presidente volevo chiedere: noi andiamo a votare praticamente all'affidamento sulla base di questa legge, eccetera eccetera. Dopodiché si dà mandato al responsabile dell'area di pare il bando per questo andiamo a votare, okay?
Solo un paio di chiarimenti. Intanto uno generale, cioè in questo momento il nostro ente avrebbe la possibilità di assumere ancora personale o stiamo a pieno organico e seconda domanda così poi è stato fatto un calcolo in proiezione di quello che sarebbe il maggior agio che andrebbe all'eventuale soggetto cui dovessero affidare l'incarico, Segretario.
Il calcolo del Lazio no, ancora non è stato fatto, anche perché dobbiamo predisporre gli atti e quindi l'avviso, il capitolato e da lì poi sarà fatto. Il calcolo del Lazio riguarda invece la possibilità di assumere o meno personale. In realtà siamo abbastanza stretti su rispetto dei tetti di assunzione del del personale, perché al di là non è una questione soltanto di di risorse, ma proprio di rispetto di determinati tetti.
Per le assunzioni da poter fare, quindi non è solo una questione di risorse.
No.
Ci sono.
Se non ci sono altre osservazioni, passiamo alla votazione.
Astenuti contrari?
Favorevoli?
4 contrari.
Scusate, sì, 4 contrari e 12 favorevoli.
Anche qui la dichiarazione di immediata eseguibilità. Quindi astenuti? Contrari per l'immediata eseguibilità dobbiamo rivotare. Contrari? Favorevoli 12 perfetto, grazie.
Passiamo ora al punto all'ordine del giorno numero 7 approvazione schema di convenzione tra il Comune di Avigliano all'Agenzia territoriale per la casa del Piemonte centrale per l'amministrazione del patrimonio immobiliare di edilizia sociale.
Relaziona l'assessore Masuino.
Buonasera a tutti, a tutti. Allora, premesso che la legge 8 febbraio 2001, numero 21 e 21 misure per ridurre il disagio abitativo ed interventi per aumentare l'offerta di alloggi in locazione ha promosso un programma innovativo in ambiente urbano denominato contratto di quartiere da realizzarsi in zone caratterizzate da diffuso degrado socio ambientale ed edilizio. Tra i vari interventi era previsto l'aliquota false riqualificazione dell'ex Ospedale Beato Umberto e i lavori affidati a suo tempo all'ATC. In data 4 dicembre 2007 è stata stipulata la convenzione per l'affidamento da parte del Comune di Avigliana a favore di ATC dell'incarico per la progettazione complessiva e la direzione dei lavori degli interventi relativi agli immobili di proprietà comunali inseriti nel programma contratto di quartiere. Successivamente, il 28 12 2015, è stata stipulata l'integrazione della suddetta convenzione per per il compimento del programma contratto di quartiere con l'attuazione dell'unico intervento mancante. Considerando che, al fine di proseguire per una corretta ed efficiente gestione delle suddette unità immobiliari di proprietà comunale, si ritiene opportuno affidare nella misura di numero 15 unità all'ATC di Torino, la gestione e l'amministrazione dei suddetti immobili di.
E di i nuovi Stati ai lidi di residenza pubblica.
Si propone quindi al Consiglio comunale di deliberare in quanto di richiamare la premessa narrativa a far parte integrante e sostanziale del presente dispositivo di approvare lo schema di convenzione per la gestione del patrimonio immobiliare da parte dell'ATC costituito da cui numero 15 unità abitative ubicate appunto in via Cavalieri di Vittorio Veneto numero 21, di fissare la scadenza della convenzione di cui trattasi in anni quattro, decorrenti dalla data di sottoscrizione rinnovabile per ulteriori anni 4, precisando che, accertata la persistenza di condizioni che giustifica la collaborazione dei vertici in maniera di gestione del proprio patrimonio immobiliare, ogni determinazione concernente il prosieguo della stessa mediante apposita convenzione, è demandata alla Giunta comunale di mandare il Sindaco alla sottoscrizione dell'atto di convenzione redatto sulla base dello schema di cui al punto 2 e il le unità abitative sono 16 di cui però 15 vengono date appunto in gestione dell'ATC, di cui invece una unità abitativa viene rimane invece il comune di Avigliana per da utilizzare come emergenza abitativa, in quanto.
Scusami.
Viene poi identificata, ci sono tutt'uno schema, gli alloggi non sono tutti uguali, ci sono tipologie diverse e di conseguenza verrà poi, una volta che venga riequilibrata questa convenzione. Ci sarà poi un sopralluogo e un Open Day con delle persone che sono possono essere interessate, che sono all'interno della lista che appartiene già dal precedente.
Assegnazione, per poi vedere quale alloggio potrebbe essere chiaramente la l'emergenza abitativa non è una sistemazione definitiva, ma deve essere per un periodo limitato, in attesa poi di un progetto abitativo delle della famiglia delle persone che possono poi occupare appunto questo tipo di abitazione.
Consigliere, capogruppo picciotto.
Mamma mia mi avete invitato Nuzzo per il semplice motivo che nel 2002.
Il comune di Avigliana, coi soldi della provincia che esisteva la provincia all'epoca, ha ristrutturato un alloggio sopra la scuola materna.
Di Biagio.
Ma io come mai tolgono tornando massoneria no, ma piuttosto la suoneria e ritorno?
Come segnalato.
No, no, non sentiranno.
Eh no, non è che l'opposizione credo che prende il cellulare.
Dicevo, abbiamo ristrutturato un alloggio sopra la scuola materna, poi, dato questo alloggio per l'emergenza abitativa.
2002 2003 abitano ancora.
Cioè:
Un alloggio ristrutturato, sistemato come messo al nuovo, è tutto dato per via praticamente definitiva, perché sono 25 anni, 24 anni che ce l'ha la la la stessa famiglia che è cambiata, perché la famiglia 1 arrivo io che c'ho quattro figli piccoli, poi crescono, magari vanno all'università, uno diventa ingegnere, l'altro geometra, l'altro avvocato e tutto e io potevo stare a casa. La casa popolare dico anche che paga 222 euro al mese.
No, ragion per cui se gli spetta di diritto.
Una casa di propria competenza amministrativa che ne abbiamo già, bisogna dargliene fresatrici a sto punto perché sennò scusate quella scuola lì no, no, a parte che fa a dal fare lavori, dovresti fare dei lavori. Sistemare nella scuola materna contatto è un problema, perciò un equilibrio in casa.
Lì ci sono inquilini in casa, di conseguenza dargli un alloggio adeguato, se ne avrà ancora diritto o meno. È giusto se se ne ha diritto, se non ha diritto societario. Le possibilità finanziarie che sono tutti che lavorano farà, come tutti le persone si trovano a casa e vanno cioè di farne un altro di Eminenza. Vedere di nuovo a fare la stessa fine. Zampa, infatti si utilizzano altri criteri come.
Sindaco:
No, che probabilmente allora quell'emergenza abitativa era stato dato secondo dei criteri che erano vigenti. Allora qui in realtà è stato proprio concepito, ma va giustamente regolamentato ulteriormente, perché ci è capitato in altre situazioni che le situazioni di emergenza, indipendentemente da come la chiami, come se viene qualificata, hanno dato un buon esito nel momento in cui abbiamo supportato dei nuclei familiari per sei mesi, otto mesi, tanto da consentirgli di poter trovare sul libero mercato un alloggio. Il problema, il problema qual è che in condizioni del genere noi abbiamo sempre dovuto ricorrere a sì o comunque dare dei contributi economici tramite il con ISEE e via discorrendo e non gestirli in una situazione che in qualche modo era anche un po' più diretta e anche più facilitata. Quindi ci è sembrato logico su un numero di 16 appartamenti, individuarne uno che però non avesse i valori di definitività, nel senso che va comunque previsto nella regolamentazione, che quello può essere da sei mesi a un anno e mezzo per dire è che quella roba lì ad un certo punto finisce, indipendentemente da quelli che sono, diciamo, i requisiti dell'emergenza abitativa classica. C'è una modalità che noi possiamo decidere come decidiamo rispetto a un patrimonio che è nostro e su questo ADC è d'accordo, quindi.
Sì, ma all'epoca io adesso non lo so. Il tema è scrivere indipendentemente dal, cioè se l'emergenza abitativa non sarà emergenza abitativa per legge, sarà una modalità che adottiamo noi come Comune di Avigliana, dopodiché la gestiremo come potremmo gestirla, così come abbiamo a disposizione un alloggio che in qualche modo no.
Da circa, scusami da Cir.
Da circa da quando sono, Assessore, è partito questo tavolo sull'abitare, dove chiaramente c'è il con ISA e ci sono tutti i Comuni appartenenti alcun ISA proprio sull'emergenza abitativa, perché un esito una cosa che riguardano ad Avigliana, ma purtroppo è una cosa che ormai sta entrando. Mi interessa tutta la valle, il discorso di avere un po' di respiro con un alloggio all'interno del dell'ex Ospedale Beato Umberto è un qualcosa che potrebbe far fronte veramente a.
Un eventuale strato oppure ci sono alcuni criteri per poter rientrare nell'emergenza abitativa? Oltre al fatto che comunque non un secondo finisco solo Mario, permettetemi.
Oltre al fatto che comunque il la famiglia oppure le persone che eventualmente dovessero usufruire di questo alloggio non vengono selezionate da noi come Amministrazione, ma avvengono chiaramente è passata attraverso il coniglio, cioè quindi vengono segnalate dal connessa con tanto in relazione c'è, quindi c'è un iter da seguire, però ci è sembrato proprio in questa epoca storica, in cui c'è una carenza molto importante di abitazioni mette a disposizione su 16 unità abitative, una unità abitativa per questo scopo.
Un attimo, forse non vivendo un contraddittorio che il Consigliere Carlin e poi proseguiamo. Sì, grazie. Volevo chiedere questo, sempre a livelli delucidazione. Quanti altri appartamenti per l'emergenza abitativa abbiamo in questo momento non abbiamo.
Cioè questo sarebbe l'unico che vorremmo disponibile.
E abbiamo fatto un calcolo sul fabbisogno in questi anni per capire se uno ci basta o se non era meglio riservarne più di uno.
Assessore Legnoncino. Sicuramente se ci fossero più unità abitative, sarebbe molto utile perché comunque ci sono comunque delle richieste in questo momento abbiamo cominciato ad avere comunque, cioè a mettere a disposizione un'unità abitativa per l'emergenza abitativa e poi vediamo. Ecco, però si sta parlando anche proprio in questo tavolo sull'abitare proprio più un discorso non più solo di comune, ma più un discorso proprio di balle e di cioè di Valle di comune appartenente alcun ISEE, in modo da poter mettere insieme le risorse e poter far fronte al ad eventuali esigenze che possono interessare i Comuni del comunismo.
Perché quello che voglio capire è:
Suoneria rispetto la.
Ma quando avranno finito e non lasci la scelta di riservarne uno solo, è stata una richiesta dell'ATC o si poteva averne potenzialmente più di una disposizione?
E Juan Nike, per quanto è a sua conoscenza nei Comuni, diciamo che potrebbero fare rete in zona limitrofo, quanti sono questi alloggi a disposizione indicativamente, non pretendo un numero definito chiaramente.
Adesso c'è il comune di Susa che avendo più case ATC, forse a qualche alloggio in più rispetto a noi nel come da utilizzare come emergenza abitativa, e poi c'è il Comune di Buttigliera, che ha un alloggio come emergenza abitativa.
Però non so dire se sono in questo momento occupati oppure no, questo qua non lo so, no, non ci sono, infatti si sta cercando proprio delle soluzioni per far fronte a questa richiesta.
Grazie, capogruppo Roccotelli. Sì, volevo solo sapere quanto tempo mediamente può passare per quanto possa essere a conoscenza l'Assessore tra l'approvazione di questo di questa convenzione, questo schema di convenzione e la assegnazione, cioè c'è una cosa che dura anni, perché poi c'è l'interrogazione dopo che riguarda tutto il pregresso, quello che è successo, però avendoli già lì, se c'è un'idea di tempistiche.
Tempistiche tra l'assegnazione e l'inizio.
Assessore.
Assessore remoto.
Sì, no, va beh, ma tanto per c'è l'interrogazione apposta dopo. Comunque no, va beh, ma l'alloggio e dell'emergenza abitativa dipende dall'emergenza abitativa quindi di fatto non c'è una assegnazione in generale e in generale nella convenzione, nel momento in cui andiamo a sottoscriverla, avremo poi già immaginato con ATC per tutti i passaggi, anche lo prenderei per andare a vedere le graduatorie realtà le abbiamo già, per cui di fatto in qualche modo sono solo più da assegnare, quindi i tempi dovrebbero essere abbastanza contenuti, ma poi si nell'interrogazione per realtà ti do per rimandare a un altro momento. Successivamente ti dico dopo con.
Capogruppo picciotto ma è.
Va bene. Allora, intanto io credo che l'emergenza abitativa non è dare un alloggio per dei mesi, è una persona immediatezza abitativa e quando il Sindaco fa un'ordinanza di sgombero perché la casa è stata dichiarata pericolante. Ho avuto un incendio, devono revisionare la pericolosità o meno o per esondazioni. Roba così dicono. Senti, mettiamoci assicuro, vai lì.
Non è o non è uno che viene sfrattato, buttato fuori di casa, è quella dell'emergenza abitativa, poi gli alloggi da dare a chi ne ha bisogno. È un altro discorso ma come emergenza abitativa la vedo in quel senso lì, ma in quel senso lì no, non vedo.
Che ci sia l'ATC di mezzo.
Per me è giusto, come quello lì che c'è altro Biagio ed è del Comune perché era della Provincia, sono rimasto al Comune del Comune, vi diamo un buon alloggio adesso a questi qua dell'ATC e avete già un alloggio di emergenza abitativa perfetto, perfetto, perché se c'è un Burai un problema, l'altra volta c'era, c'era stato un incendio che hanno liberato delle case è dovuto o si è dovuto trovare questa l'emergenza che a mezzanotte e ti trovi fuori di città, che abbiamo un alloggio, vai finché non lo sistemiamo.
L'emergenza.
Nel senso che emergenza abitativa lo dice il nome stesso.
Lo dice il nome stesso emergenza, cioè quindi in caso di incendio sì, ma infatti è questa cosa qua, però è stato gestito dal Sindaco, ma ahimè, profonda dal principio che a dicembre senza abitative no, no, no non lo gestisce, no, no no no no no no no un momento nella convenzione, nella convenzione, chi stipula il contratto e ATC, ma la gestione anche delle dell'assegnazione di cui l'unità abitative a nome delle persone e ha operato il Comune, c'è perché c'è già una lista, quello che diceva prima l'Assessore remoto, ci saranno, prendeteci, stavano sopralluogo, verranno chiamate le persone che sono attualmente in questa lista, perché hanno fatto domanda se dovesse andarsene Coserie a esaurire questa lista, verrà fatto un bando, cioè questo qua è l'assegnazione, viene fatto, non viene fatto dal Comune l'alloggio, l'assessore non ho la lista, una lista che viene governata dall'Amministrazione comunale, mentre invece la stipula del contratto manutenzione delle unità abitative e dell'ATC.
Allora sul proprio fuggono, chiosa Sant'Ambrogio.
Un po' di tempo è quello, cioè è un alloggio disposizione. Assessore Remo. Rimane nella disponibilità del Comune l'alloggio che è destinato all'emergenza abitativa e fuori convenzione. Noi stiamo approvando la convenzione con ATC per tutta la gestione dei 15 alloggi su 16, dove ATC farà da amministratore di condominio, seguirla in manutenzione, farà che gestirà i contratti, farà le cose, le diciamo le attività proprie dell'ente ATC, dopodiché da quei 16 alloggi uno viene escluso dalla Convenzione perché viene lasciato la disponibilità del Comune per la gestione dell'emergenza abitativa, che può essere l'emergenza abitativa del caso che verrà fuori. Se c'è un incendio a Sant'Ambrogio e c'è bisogno di mettere la persona, è o ad Avigliana e ce la mette la persona all'interno e non c'è l'alloggio, ci saranno altre sistemazioni d'emergenza che troveremo con ad albergo e quant'altro. Quindi in realtà quella roba lì, l'abbiamo sempre gestita. Il problema è che non avendo degli alloggi a disposizione oggi, avendo alle 16 a dispo, avendone adesso 16 nuovi che verranno messi sul mercato tra virgolette di quei 16 uno rimane fuori nella disponibilità dell'Amministrazione per le questioni di emergenza abitativa. Per il resto, noi stiamo approvando l'approvato la convenzione con ATC per tutta la gestione di quegli altri 15, in modo da avere un soggetto che ce li può gestire in maniera professionale.
È alloggi, è quello dell'emergenza abitativa, perché è un bell'alloggio, cioè non non sarà nelle stanzette. Io mi ricordo che altresì non ha cambiato solo eh nel nella delibera ci sono tutte le uniche.
Scusate, teniamo un minimo di ordine, sennò diventa un Consigliere invertire le fasi e questo qua, che è un'emergenza abitativa, lamentati, farlo farlo a dare in una terza PCI e liberare quell'alloggio lì che fai tu, cioè.
Va bene, abbiamo capito la sua opposizione, andrei avanti. Lascerei un attimo. La parola al Consigliere Carnino e poi, se del caso pensiamo ad altri dettagli.
Sì, era una proposta visto alla luce di quelle che sono le delucidazioni date, ovvero ossia che questo sarebbe l'unico in questo momento. Comunque il nostro territorio comunale che fa? A questo punto da riferimento per un vaccino che ne è sprovvisto, almeno in zona limitrofa, salvo Buttigliera, è che non c'è un vincolo di ATC in nessun senso. Io proporrei di modificare parzialmente la Convenzione di trattenerne 2 per l'emergenza abitativa e 14 affidateci perché toglie. Ho chiesto prima se c'era un vincolo, è stato detto di no, quindi potremmo sceglierlo liberamente. Questo dato e dare maggior sensibilità. Se invece il vincolo c'è, allora ne prende ne prendo atto, però non era quello che mi era stato detto.
Assessore remoto il problema è che abbiamo già la graduatoria che esorbita la disponibilità di alloggi e sono anche le persone che sono in graduatoria.
Di avere degli alloggi, il fatto di tener fuori ulteriori alloggi sono ulteriori costi che abbiamo come Amministrazione, perché appena a quel punto lì diventeremo un condomino del del del del complesso e quindi conseguentemente anche le spese, comunque dovremmo in qualche modo andarle a a coprire, quindi di fatto, avendolo assegnato in allora. Esatto. Questa valutazione del singolo alloggio è stata fatta adesso sulla base di parametri, non so di di di di richieste di disponibilità, però obiettivamente l'operazione diventa conveniente nel momento in cui riusciamo a dare in gestione quanti più alloggi possibili all'ente di Amatrice e quindi di conseguenza, secondo noi tenerne uno è più che sufficiente. Da quel punto di vista, voglio dire, delle soluzioni alternative ci sono rispetto alle emergenze abitative, soprattutto nei casi in cui sono stati citati nel corso della della discussione, quindi.
Almeno dal punto di vista. Poi parliamo un attimo di te. La richiesta comunque è alta, anche perché.
Sindaco, un attimo è prenotato. È prenotato il Sindaco.
Scusate.
Si è prenotato il Sindaco. No, volevo soltanto dire questo che.
Allora, innanzitutto quel progetto è un progetto anche molto risalente e insomma, con tutta una serie di problematiche intercorse negli anni e anche di ultimi anni molto intensi per arrivare al completamento e allora dell'emergenza abitativa non si parlava in questo progetto, quindi cioè il fatto comunque di aver concordato di avere un.
Insomma, un appartamento a disposizione per fare questo ragionamento, a fronte del fatto che comunque poetici è chiamata a gestirsi comunque tutto quanto l'immobile non è che insomma, fosse tanto un passaggio banale, quindi questo abbiamo ottenuto, però se noi cominciamo a attestare questa situazione, visto che comunque le persone in graduatoria sono ben, cioè le famiglie in graduatoria sono ben ulteriore a 16, quindi già togliamo ad una famiglia in graduatoria su un bando, per cui c'è già, insomma, la l'assegnazione teoricamente potenziale delle famiglie e lo sperimentiamo. Mi permetto solo di ricordare, visto che è una polemica o comunque il discorso ATC è emerso in maniera preponderante nell'ultimo periodo che noi abbiamo ulteriori 10 appartamenti sul nostro territorio, di cui tre in realtà sono proprio di proprietà del Comune di Torino, ma gli altri sette ATC li ha e non li sta mettendo a disposizione, perché non ha i soldi per fare delle manutenzioni anche molto, diciamo, non così importanti, nonostante le sollecitazioni che questo Comune è tutta una serie di comune nel circondario di Torino. Lo avete sentito? Rivoli, colleghi, insomma, negli ultimi giorni ATC è abbastanza sotto pressione da questo punto di vista. Allora, la proposta è: visto che c'è stata la disponibilità, sperimentiamo al funzionamento della dell'emergenza abitativa, partendo da questo alloggio, che sarà già disponibile, perché questo non ha problemi di manutenzione e riserviamoci sui 10 e questa è una proposta che avevamo già fatto da ATC, indipendentemente dal dato Umberto, di continuare a ragionare sulla concessione in atti al Comune di un ulteriore magari appartamento Succu sulla quota che in questo momento non sta in qualche modo portando avanti, cioè.
Su questo che chiediamo ormai da mesi di fare una seria riflessione che possa essere eventualmente un accordo con il comune e a quel punto lì, nel momento in cui il Comune magari mette a disposizione le risorse per metterli a posto, ci sia in cambio e riservarsi un appartamento ulteriore come emergenza abitativa, però il tema è visto la complessità, approviamo la convenzione in questo modo e manteniamoci comunque una possibilità e sulla base di questo continuiamo a monitorare il fenomeno delle emergenze abitative, capendo come dare una risposta anche di territorio.
Scusatemi.
Capogruppo picciotto io vorrei capire, allora questa famiglia che è stata messa in questa casa qua 23 24 anni fa.
Dottor Matteo.
Sì, ma rivendichiamo anche sulla base di quali presupposti, ancorché praticamente è stata dimenticata e resta lì. Allora, con l'occasione io io in maniera pacata dicevo, invece intendersi un alloggio che dovremmo poi eventualmente pagarsi le spese dei 16 alloggi di Ponte Milvio. Capito, gli parliamo loro lì.
Ed è questa casa qua che indipendente che c'ha solo la scuola materna sotto, anzi saremmo anche contenti perché non hanno più nessuno, quindi cammina sulla testa per assurdo, però avremo una cosa: è una emergenza abitativa temporanea, perciò ci può essere uno questa due giorni, 1 3 mesi, però il limite massimo sei mesi non ha trovato. I ragazzi chiamano possono stare, cioè i bambini che erano radunati adesso sono solo con famiglia, ci rendiamo conto e oltretutto mi sono sempre chiesto.
Chi è che gli dava queste suggestiva questa questa casa qua? Io sinceramente, perché comunque l'affitto so che pagano 222 euro, perché ho verificato da dà l'elenco che mi avete dato, però tutto il resto non si sa niente, nessuno, neanche si sono attaccati al corrente o meno. Per la verità, però,
Un conto è un'emergenza e un conto è avere una casa degna con tutti i crismi che deve avere tutto, okay, va bene. Se non ci sono altre osservazioni.
Il professor l'approvazione del punto numero 7.
Astenuti, astenuti:
Contrari?
Favorevoli 11 favorevoli, 5 astenuti. Immediata esecutività o no? No, perfetto. Passiamo quindi al punto numero 8: individuazione edificio sul quale promuovere interventi di ristrutturazione edilizia completamente in attuazione dell'articolo 3 della legge regionale numero 16 18 e sue modifiche. Integrazioni ai sensi dell'articolo 17, comma 12, lettera h ter, della legge regionale numero 56 77 e sue modifiche e integrazioni, foglio 35 mappali 2 4 1 2 4 7 2 4 1 2 5 1 relaziona l'assessore remote.
Sì, in questo caso la delibera prevede l'approvazione da parte del Consiglio comunale della possibilità di concedere a un immobile che ha determinate caratteristiche che risponde, che rispondono a quello che son previste dall'articolo 3 della legge regionale 16 2018, la possibilità di attuare degli interventi in deroga rispetto alle previsioni del Piano regolatore, in particolare per quanto riguarda la riduzione del consumo di suolo e la possibilità di poter intervenire su edifici esistenti. In questo caso stiamo parlando di un edificio che, posto in Borgata Grignetti e un edificio unifamiliare, così come è previsto dalla norma che prevede o l'unico il bifamiliare su cui si possono applicare queste queste deroghe e che ha richiesto di fare un ampliamento di 30 metri quadrati, che è il massimo consentito dalla norma della legge 16, per realizzare sostanzialmente una stanza a quello che è il piano terreno visto dal lato via Grignetti, mentre verso l'alto lago in realtà rimarrebbe un piano sopraelevato un piano primo in questo caso l'intervento consentirebbe appunto la recupera recupero di questi 30 metri quadrati 90 metri cubi e non prevederebbe ulteriore consumo di suolo, perché sarebbe sostanzialmente un intervento che viene realizzato a sbalzo verso la zona del lago. Noi, come Consiglio Comunale, dovremmo semplicemente dare l'autorizzazione a individuare quell'edificio, quindi dire che su quell'edificio si può applicare effettivamente le deroghe previste dalla legge regionale. Dopodiché da questa autorizzazione, da questa da questa delibera, poi seguiranno tutti gli aspetti legati al permesso di costruire, agli aspetti ambientali gli aspetti paesaggistici che verranno poi esaminati nel nell'ambito delle normali funzioni da parte dei nostri, dei nostri uffici e quindi, se il Consiglio comunale è d'accordo a poter applicare queste queste queste deroghe, insomma, con questa delibera concediamo, così come è previsto dalla legge regionale, la possibilità di poter fare la l'intervento.
È una deroga sul Piano regolatore, comunque, Assessore remoto, Mangiafuoco sulla testa, cioè chiarita.
Assessore remoto si perché la legge regionale 16 prevede proprio degli per ridurre quello che è il consumo di suolo, prevede, nell'ambito del recupero degli edifici uni-bifamiliari, la possibilità di fare degli interventi in deroga con dei limiti che sono limiti comunque contenuti. Siccome parliamo di 30 metri quadri, quindi di fatto non stiamo parlando di grosse CIG, grossi grossi numeri da un punto di vista di slp o di muro di volumetria e consente appunto la possibilità di laddove ci sono le condizioni, come in questo caso, di poter fare questi interventi in deroga.
Votazione per alzata di mano, astenuti? Contrari? Favorevoli?
16 favorevoli. Immediata eseguibilità, astenuti.
Contrari? Favorevoli 16 favorevoli. Bene, passiamo al punto numero 9:
Approvazione progetto variante semplificata numero 60 al Piano regolatore generale comunale vigente ai sensi dell'articolo 17 bis, comma 4, della legge regionale 56 77 e sue modifiche e sue modifiche e integrazioni e del DPR numero 160 e 10 e sulle modifiche integrazioni a seguito e conclusione conferenze di servizi SUAP delle valli foglio 33 mappale 3 8 3 relaziona l'assessore remoto.
Anche in questo caso una delibera di tipo urbanistico. In questo caso diamo atto della conclusione di quella che è la Conferenza dei Servizi SUAP. Lo Sportello unico delle attività produttive è presentata da un'attività economica che è la lago MUD, quindi la palestra che c'è soccorso Laghi, Lungo, appunto il sud prospiciente il lago che aveva attuato un iter che è stato anche abbastanza, insomma complesso da un punto di vista della della conferenza dei servizi per chiedere fondamentalmente la Retief non ama la modifica delle previsioni urbanistiche, è prevista nella scheda del del piano regolatore, laddove sul loro edificio era previsto un intervento di ristrutturazione edilizia semplice quando loro in realtà avevano la necessità di poter utilizzare un piccolo ampliamento. Anche in questi casi stiamo parlando di 34 35 metri quadrati per l'utilizzo di alcuni locali nel piano seminterrato quindi verso il lago, che non erano utilizzabili in quanto murati, quindi loro con questo intervento non hanno la possibilità di recuperare quel minimo di volumetria per poter utilizzare questi questi locali, appunto, parliamo di 34 35 metri quadrati, è scritto in delibera e la possibilità di poter installare per l'accessibilità un ascensore la cui Torretta di di sbarco arriva al piano del parcheggio che c'è lungo corso lungo corso laghi.
Anche in questo caso è stata attivata, c'è in questo caso, in realtà non è una deroga, ma è proprio una vera e propria modifica del Piano regolatore, è fatta con lo strumento semplificato del dello Sportello unico delle attività produttive e l'approvazione di questa variante comporterà una modifica della della convenzione in essere con al lago MUD che consentirà all'Amministrazione comunale di acquisire quell'area che è posizionata di fronte alle terrazze, che era un po' che, insomma, che che in in animo, diciamo questa discussione c'è questa questa contrattazione con la proprietà lago per poter recuperare quell'area di parcheggio, quell'area di parcheggio che c'è di fronte al fabbricato delle terrazze a lago. I proponenti hanno la.
L'impegno a darcela sistemata, pulita, inguaiata con la raccolta acque che sono, che verrà in qualche modo realizzato e poi all'Amministrazione con comporterà poi il la necessità di dover poi dopo eventualmente realizzare l'area di parcheggio o quello che ne consegue.
Capogruppo Locatelli. Sì, non c'entra tanto con questa con questa con l'approvazione di questo di questo ordine del giorno, però volevo capire quell'area che si diceva che è una storia abbastanza vecchia, e c'era sempre un problema di acqua di è stato risolto se si può sapere adesso è chiaro che.
Stavamo dicendo il proprio pensiero.
L'Assessore remoto si allora nella convenzione che si andrà per sottoscrivere una volta che abbiamo approvato la la possibilità, cioè abbiamo dato atto della variante al piano regolatore, è proprio nelle corde della di quella nuova convenzione, il fatto che ci venga restituita quantomeno con la rete di raccolta acqua che in qualche modo e sia risolta era era previa. Adesso si dovranno, per verificare bene gli interventi che si dovevano andare a fare ma si pensava un tubo treno che andasse in qualche modo portare il tutto.
Va bene.
Andiamo alla votazione. Astenuti? Contrari? Favorevoli?
16 favorevoli e immediata eseguibilità.
Anche qui la doppia votazione. Astenuti? Contrari? Favorevoli 16 anche per la immediata eseguibilità.
Punto all'ordine del giorno numero 10: l'acquisizione a titolo gratuito al demanio stradale del Comune di pigliano ed immobili utilizzati ad uso pubblico ai sensi dell'articolo 13, comma 21, della legge 4 4 8 98 aree catastalmente individuabile il foglio 9 particella 9 8 7 1.074 relazione se questa è una delibera che segue un po' il processo che da un po' di anni a questa parte stiamo portando avanti come Amministrazione e che quel processo di riorganizzazione e di riordino di tutte quei reliquati e quelle aree stradali che non sono mai in qualche modo confluite all'interno del patrimonio comunale. In questo caso stiamo parlando di un'area che nella zona Penny Market, quindi via Borsellino è un'area prospiciente il parcheggio verso l'ATO Corso Europa era nelle strade che dovevano essere dismessa all'epoca del PEC direttamente al Comune, ma per una vicissitudine legata alla proprietà società Olimpia immobiliare che all'epoca poi dell'acquisizione si era estinta e quindi materialmente non aveva potuto partecipare all'atto di cessione del.
Fatto col Comune per l'acquisizione delle varie particelle stradali. Quelle due particelle erano rimaste in capo a questa società, di fatto non più esistente, con la possibilità data dalla legge finanziaria dal 4 4 8 98 così come abbiamo fatto in tutta in ogni Consiglio comunale, mi permette di dire: perché ormai queste sono delibere che sono ritornante di conseguenza, anche qua abbiamo recuperato i vecchi soci della società Olimpia, abbiamo fatto dare l'autorizzazione alla dismissione, così come era nelle previsioni del del PEC e di conseguenza oggi, con l'approvazione della delibera andiamo ad acquisirle, quindi portarle quello che doveva essere la sua destinazione originaria ovvero il demanio demanio comunale.
Capogruppo picciotto ma allora da come è disegnato un verde già comunale no, aspetta il resto dal comunale.
Ecco quello a fianco della nostra, cioè si era prevista una PEC quella questo pezzettino allora sì, perché quella era rimasta fuori da quelle che erano le aree che dovevano essere dismessa al Comune, non è intervenuta la società all'epoca e non di quella FIAT è quella affianco invece già del Comune e già quella piccola, la 1.100 e la piccolina no, quello a fianco a quella che mi stai facendo. Le terre sono due particelle. No, quella grossa ancora di ANAS su quello che è un altro discorso che poi non aprirei questa sede, perché sennò rischiamo di andare poi avanti per i prossimi tre Consigli comunali. Qua il problema.
Fratelli consumi pari dell'illuminazione, ma i pali della illuminazione fa parte del condominio sono di con di proprietà e dico: è di competenza del condominio che è costituito intorno all'area di parcheggio del dei capannoni commerciali che sono su quel fronte. Il parcheggio e fuori dalla discussione nel Packer ha previsto la dismissione di.
Alcune aree tra cui quella che sono state individuate e che quelle par confluiscono il nel patrimonio comunale, questo è del Comune e questa no no, no, allora quella che sta indicando tu sono di ANAS, quelle gli spicchi che sono italiana, se quello è ancora di ANAS.
E via di ANAS e proprietà hanno formalmente proprietà ANAS, quella non non c'entra niente col Comune. C'è tutto un discorso che non è oggetto di questa delibera e che se voi approfondiamo in una Commissione ad hoc che riguarda la dismissione al comune di Avigliana da parte di Anas Seether, nell'ambito della realizzazione di corso Europa di una serie di aree tra cui quella che sta indicando la delibera parla di un'area che è piccola che quella indicata con 1.100 e rotti 1.100 1.074, che è quella lì piccolina che stanno indicando sulla che quella sulla strada era 987, che è quella che è ancora in società Olimpia, che diventerà poi di GOMP, di proprietà del Comune di Avigliano. Comunque in un suo documento di via Falcone, sia dell'ANAS e invece convincenti, perché la stiamo affrontando con la Prefettura anche, ma ripeto, questo è un altro files aprirei chi non ha confini in una in una eventuale Commissione apposta.
Non aveva titolo, non aveva niente, è diventata proprietaria, andremo andremo a capirlo.
No, lo stiamo già facendo.
Però.
Va bene.
Segue la votazione.
Il punto 10.
Astenuti.
Contrari? Favorevoli?
15.
Astenuto.
Diffusa.
Anche quelle che.
Scusa, scusate, dobbiamo concludere, dobbiamo concludere la votazione anche per l'immediata eseguibilità.
Allora astenuti astenuti per l'immediata eseguibilità se contrari. Favorevoli 15 e un astenuto. Bene ordine punto 11: adesione al servizio per la gestione dell'organo tecnico per la VAS in forma associata dell'Unione Montana Valle Susa approvazione convenzione relaziona l'assessore remota.
Allora, questa l'approvazione di una convenzione con l'Unione Montana per delegare tutta quella che è la procedura, la procedura di valutazione ambientale strategica all'organo tecnico che è costituito presso l'Unione montane che lavora per più Comuni aderenti dell'Unione, anche fuori Unione, nelle diciamo in determinati tipi di intervento che hanno un impatto particolarmente gravoso per quanto riguarda gli aspetti ambientali, così come anche banalmente per le varianti di piano regolatore, così come quella di di cui abbiamo parlato poc'anzi. Nell'altra delibera viene richiesta da parte della normativa una valutazione da parte di un organo tecnico che integri, che vada a verificare tutti gli aspetti che sono in particolare di tipo ambientale, non avendo noi, come Comune personale formato e diciamo competente su questo tipo di di tematica e avendo la possibilità, aderendo all'Unione montana di poterci avvalere dell'organo tecnico dell'Unione montana. Di fatto andiamo a delegare al all'organo tecnico dell'Unione la possibilità di poter gestire per conto del Comune questo tipo di valutazioni e quindi dobbiamo chiaramente, essendo una funzione associata che deve essere approvato, non avendolo nel diciamo di default nel nostro Statuto, dobbiamo delegare attraverso la l'Esp l'espressione del Consiglio comunale alla volontà di dover aderire e quindi si chiede l'adesione di di votare a favore dell'adesione del del Comune a quella a quel tipo di attività da parte dell'Unione.
Astenuti. Contrari? Favorevoli 16 favorevoli. Anche qui le dichiarazioni di immediata eseguibilità. Astenuti? Contrari? Favorevoli 16 favorevoli.
Vorrei a questo punto un 15 minuti di sosta e poi riprendiamo con mozioni interrogazioni.
La seduta è sospesa.
Passiamo.
Monopolista, nella convulsa possiamo riprendere il il nostro Consiglio comunale.
Andiamo al punto numero 12: mozione presentata dal Gruppo Misto di Minoranza concetto utilizzo arredi urbani dismessi di Piazza del Popolo. Capogruppo Locatelli.
Sì, vado, vado a leggere la mozione. Allora, premesso che in data 20 maggio 2024 sono iniziati i lavori di riqualificazione di Piazza del Popolo da Liliana, articolato in diverse fasi operative, con successive modifiche alla viabilità, riorganizzazione degli spazi interessati dal cantiere. In data 3 aprile 2026 la piazza è stata liberata dalle transenne restituito alla fruizione dei cittadini e commercianti con successive opere di completamento e rifinitura. Il 6 giugno 2026 si è svolta l'inaugurazione della piazza. Nell'ambito dell'intervento sono stati installati nuovi arredi urbani, tra cui panchine lineari, sedute in legno, materiali durevoli destinati a favorire la sosta e l'aggregazione. Alcuni arredi urbani preesistenti, tra cui panchine in cemento e cestini ancora in buono stato di conservazione, sono stati rimossi durante i lavori e depositati presso il centro comunale della fabbrica considerato che nella zona dei laghi di Avigliana nel lungo il percorso è lungo il percorso del lungo lago si riscontra una carenza di panchine, di punti di sosta che il lungo lago, un'area di interesse naturalistico ricreativo frequentata quotidianamente dai cittadini, famiglie e persone anziane, persone con difficoltà motorie, visitatori. La disponibilità di panchine lungo i percorsi pedonali consente di rendere gli spazi pubblici maggiormente fruibili, favorendo passeggiate più agevole, permettendo a tutti di effettuare soste durante il percorso il riutilizzo degli arredi urbani, ancora in buone condizioni rappresenta una soluzione concreta e sostenibile volto a valorizzare il patrimonio comunale esistente, a contenere eventuali costi per l'acquisizione di nuove attrezzature e considerato che la ricollocazione delle panchine inutilizzata presso il lungo lago potrebbe contribuire a migliorare il contro l'accessibilità e la qualità complessiva della fruizione dell'area. Tutto ciò premesso, si impegna il Sindaco e la Giunta comunale a 1 a verificare la disponibilità allo stato di conservazione delle panchine e degli altri arredi urbani rimossi durante la riqualificazione di Piazza del Popolo e attualmente depositati presso il centro la fabbrica 2 a procedere, compatibilmente con le condizioni degli arredi della valutazione tecnica degli Uffici competenti alla ricollocazione delle panchine ancora utilizzabili nella zona dei laghi di Avigliana, lungo il percorso del lungolago 3. Ad individuare i punti più idonei per il posizionamento delle sedute, con particolare attenzione ai tratti maggiormente frequentati.
E alle esigenze di persone anziane, delle famiglie e delle famiglie e delle persone con difficoltà motorie, nel rispetto del contesto paesaggistico e della sicurezza dei percorsi, a valutare il recupero e il riutilizzo degli ulteriori arredi disponibili, compresi eventuali cestini. Quello non si è verificata l'effettiva necessità, al fine di migliorare il decoro e la fruibilità dell'area, a comunicare al Consiglio comunale gli esiti delle verifiche effettuate e le tempistiche previste per effettuare l'installazione degli arredi, dando priorità a una soluzione che consenta di utilizzare in tempi ragionevoli le risposte, le risorse già a disposizione del Comune allora, l'obiettivo di questa di quest'ordine del giorno in questa mozione è sostanzialmente questo, cioè ci sono delle banchine, sono abbandonate lì dietro al al Fassino sono state messe lì. Non sono in cattive condizioni o sì, o meglio hanno bisogno anche loro di una riverniciata quello che vogliamo, perché sono in cemento, perché non riutilizzarle, soprattutto in una zona ad alta densità turistica che ha bisogno di di di di sistemazione del genere, perché non ci sono panchine. Se io faccio un rapido mente locale, rapidamente locale tra il la curva del Moro, e e lago non miri, non mi risultano panchine. No, allora, lungo il Nucleo nella zona del lungolago delle panchine sarebbero cosa buona e giusta a costo zero per il Comune, perché tanto già ci sono, quindi non ci sarebbe nulla da spendere. Concludo qui poi andiamo avanti.
Grazie, Assessore. Remoto intanto.
Un paio di precisazioni. Allora, le 6 panchine a cui fa riferimento non è che son state depositate. Allora la fabbrica in realtà sono state proprio date a casa di Carità per per creare una un'area ristoro e di.
Insomma, da utilizzare da parte dei ragazzi e nel momento in cui sono nell'intervallo hanno necessità di stare fuori perché obiettivamente utilizzano più quella parte lì che non rispetto all'altra, perché così non escono dal dalla scuola e quindi avevano chiesto se c'era la possibilità di mettere a disposizione delle sedute, delle insomma, delle panchine. A questo punto che avevamo recuperato in Piazza del Popolo per poterle comunque dare ai, insomma, in disponibilità ai ragazzi per poterlo utilizzare nel corso delle loro attività quotidiane. Quindi quelle sei panchine in realtà non è un deposito, ma son state proprio posizionate su richiesta e per fornire un servizio milioni ci sono ancora sei panchine che sono in uno stato, diciamo un pochettino più vissuto rispetto a quelle che sono state date a casa di carità, che necessitano magari un minimo di restauro che si può valutare effettivamente un loro reimpiego, ma tant'è che sono depositate presso il magazzino comunale proprio nell'ottica, di poter eventualmente.
Reimpiegarle in luoghi che possono essere in qualche modo.
Che necessitano di avere la possibilità di un credito di utilizzarli Iren per quanto riguarda i cestini che erano soccorso laghi su piazza del Popolo, una parte di quei si astiene che erano quelli più fruibile e più utilizzabili sono stati reimpiegati su corso Moncenisio. Ce n'è ancora una parte che son da riqualificare, che sono comunque depositati presso il magazzino comunale. Mancano alcuni pezzi tipi coperchi son saltate, quindi bisogna dare l'incarico al fabbro che venga lì i sistemi fornisca dei Polley, dei coperchi nuovi vanno un pochettino riadattati, un po' per insomma rendere nuovamente utilizzabili, però di conseguenza anche quelli sono lì, sono depositati, non sono buttati via proprio in ottica di di pensare dove poterli poter andare a riutilizzarli nella nell'operazione consolari. In realtà sono state anche recuperate le 2 fontane che erano presente. No, quella abbiamo recuperato. Adesso uno è stata posizionata dove nel prato comunale, in via Oronte nota quello che in questo momento è dato in utilizzo gli scout per le loro attività, perché hanno fatto richiesta un punto acqua, quindi avevamo fatto il lavoro di allaccio con con la Smart. Noi li abbiamo fornito quelle per quella fontana che effettivamente stanno utilizzando. C'era ancora una disponibile che è ancora lì impiegabili, quindi di fatto l'utilizzo e il recupero degli arredi e già, come dire, nelle corde della dell'Amministrazione comunale, però per quanto riguarda invece la passeggiata lungo lago, in realtà non è proprio così corretto dire manca alle panchine. In realtà ancora a marzo, a marzo 22 ne avevamo acquistate 12 l'avevamo posizionate lungo la passeggiata del lago. Ci sono le 12 e panchine nuove con un arredo coordinato tra di loro. Ha compreso anche cinque cestoni dell'immondizia che son stati posizionati lungo tutta la passeggiata del lago sulla passeggiata dell'Aquila, avevamo riqualificata, la avevamo riqualificato, ripavimentato tutta la passeggiata che avevamo portato anche gli arredi e avevamo sostituito quelli esistenti, quindi quelle 12 panchina ci sono 12 panchine nuove più 5 cestoni nuovi che.
Nuovi del 22, quindi comunque oggettivamente ancora nuovi che sono posizionate lungo la passeggiata, cercano la quale, quindi di fatto un po' la situazione è questa.
Nell'ottica, comunque, cioè la sollecitazione la condividiamo, nel senso che noi comunque abbiamo intenzione, laddove si possa fare dei recuperi delle, come dire, dei risparmi rispetto all'uso di attrezzature, mi sembra anche corretto per cui andrei magari a emendare la tua mozione, in modo che insomma non non la si butti. Ecco la la la la si tenga come come sollecitazione di buone prassi e.
E andrei semplicemente a sostituire nel premesso stralcerei la parte dove c'è scritto alcuni arredi urbani preesistenti, tra cui panchina in cemento. Gestire ancora in buono stato di converse osservazione sono stati rimossi durante i lavori e depositati presso il centro la fabbrica direi alcuni arredi urbani preesistenti, tra cui panchine in cemento, cestoni portarifiuti sono stati rimossi durante i lavori in particolari sei panchine sono collocate presso il centro comunale. La fabbrica, non a titolo di deposito, ma messe a disposizione dell'istituto scolastico su sua richiesta per offrire un servizio agli studenti. Le restanti sei panchine sono depositate presso il magazzino comunale in attesa dell'utilizzo. I cestoni recuperati al corso della Piazza del Popolo sono state in parte degli impiegati in corso Moncenisio, mentre i restanti sono depositati presso un magazzino comunale privi di coperta, bisognosi di riqualificazione. Nel considerato, quindi toglierei la parte. La prima nella zona dei laghi lungo il percorso è lungo lago si riscontra una carenza di panchine punti di sosta, lascerei il lungolago è un'area di interesse naturalistico. La disponibilità di panchine nuovi percorsi consente di rendere gli spazi fruibili maggiormente gli spazi pubblici maggiormente fruibili manterrei. Il riutilizzo di arredi urbani è ancora in buone condizioni, rappresenta una soluzione concreta. Questo è corretto. Insomma, una persona me toglierei la ricollocazione delle panchine inutilizzate presso il lungo lago potrebbe contribuire a migliorare il comfort, accessibilità, la qualità complessiva, perché direi che nel 2022 l'Amministrazione ha già provveduto all'acquisto e l'installazione dei 12 banchieri Cinque Stelle. Cestoni per la passeggiata, circa la quale eventuale ulteriore integrazione lungo la lungo e lungo l'anno dovranno essere coordinate con gli arredi già presenti per garantire uniformità e decoro dell'area, di invitare un accostamento disomogeneo di modelli e materiali. Questo per dire: abbiamo fatto un progetto nel 22, che prevedeva un certo tipo di arredo, adesso andarla a mettere altri pezzi. Potremmo anche fare una valutazione, però quantomeno che sia coordinato rispetto a quella parte dei però non utilizzerei roba usata su un progetto su cui avevamo preso rifatto un po' al design della.
Del Lago e di conseguenza l'impegno che darei al Sindaco, alla Giunta comunale stralcerei la parte proposta a mettere emendata in questa maniera, poi al limite interagire un attimo così la Lavenia ah, okay.
Ah, ok, probabilmente cosa volevo un attimo, direi nel testo emendato, a mantenere la disponibilità delle sei panchine presso la fabbrica al servizio degli studenti, secondo quanto richiesto dalla scuola, a destinare l'ulteriore se panchine depositate presso un magazzino comunale, un riutilizzo in altre aree del territorio comunale da individuare sulla base delle esigenze e delle valutazioni tecniche degli uffici competenti, a valutare l'eventuale necessità di ulteriori sedute lungo lago dei laghi di Avigliana e qualora ne venga accertata l'opportunità a procedere in coordinamento con le reti già installati 12 panchine, 5 ter cestoni acquistati nel 22, garantendo coerenza estetica, funzionari nell'insieme e a procedere alla riqualificazione, necessitano attualmente depositati presso il magazzino comunale, previo di coperchio, una volta ripristinati a individuare la collocazione più idonea così almeno.
Capogruppo Roccotelli.
Ti dico allora una cosa solo perché non ce li ho presenti questi: questi 12 di corso laghi lato un Kosovo sotto ah ok no, io pensavo soccorso laghi nel lago.
Lungo la no, io pensavo soccorso laghi, in realtà, perché è anche molto tra la Fondazione, perché no, io io facevo riferimento a quel tratto di corso laghi di sopra.
Però sì, mi va bene anche la la la Land, l'emendamento, anche perché comunque era un discorso di non buttare via qualcosa che c'è e che deve essere riutilizzato, perché sennò è un peccato mortale, prendere e buttare via questa roba dopo che si è spesa una bordata giù.
È chiaro che ci sono dei contesti nei quali si possono impiegare. No, va bene, va bene così, ma insomma voglio andarmene.
Prendiamo quindi un attimo che il Capogruppo burocratese possa leggere.
Eh.
Sì, sì, prego.
Perfezionando.
Due minuti di sospensione in attesa di ricevere la mail.
Quindi il Consiglio comunale.
Il Capogruppo Roccotelli va bene la l'emendamento così com'perfetto. Quindi portiamo in votazione la mozione del Gruppo Misto di Minoranza, con emendamenti proposti dall'Assessore remoto, accettati dal del proponente. Astenuti:
Contrari? Favorevoli 16 favorevoli, molto bene, proseguiamo col punto numero 13:
Interrogazione presentata dal Gruppo Misto di Minoranza concetto situazioni alloggi presso l'ex Ospedale Beato Umberto. Capogruppo Locatelli, prego. Okay?
Questa va un po' di pari passo con quel discorso che facevamo prima, però non sa quando ho presentato questa interrogazione e non sapevo che c'era questo questo accavallamento di di di di argomenti e quindi va be'.
Va be' vado a leggere la la l'interrogazione e poi ne parliamo. Allora, premesso che il Comune di Avigliano, il proprietario dell'immobile, denominato ex Ospedale Beato Umberto, storico complesso edilizio, è rimasta inutilizzata in stato di in stato di degrado. Per diversi anni pressoché l'edificio è stato interessato da un importante progetto di riqualificazione urbana e riconversione edilizia gestito dall'ATC del Piemonte centrale in collaborazione con il comune di Avigliana.
L'intervento prevedeva la realizzazione di 16 alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale. A io qui vi riporto ancora i 16 perché ero rimasto al vecchio, però insomma, va be' sono 15 più 1, ma sempre 16 sono destinati anche riprende a rispondere alle esigenze di emergenza abitativa, nonché in un centro diurno per persone con disabilità.
Al servizio del territorio in data 4 novembre 21 a decidere il Piemonte centrale, formalmente consegnato il cantiere all'impresa appaltatrice dell'appalto aggiudicatrice dell'appalto il 18 novembre 2021 si è svolta la presentazione ufficiale dell'avvio lavori alla presenza del Sindaco, il presidente del CIV ATC con Vigili del cantiere e la successiva ad un'edizione del parroco. C'era pure questa parte interessate. In tale occasione il Sindaco ha sottolineato l'importanza dell'intervento quali sintesi delle politiche comunali a favore del diritto alla casa delle fasce più fragili della popolazione, della rigenerazione urbana, definendolo un tassello fondamentale per la riqualificazione del centro storico. Assessore ai lavori pubblici aveva evidenziato come il confronto costante tra Amministrazione comunale ti ci avesse consentito di bloccare un cantiere fermo da oltre 10 anni.
Richiamando altresì la necessità di proseguire la collaborazione per affrontare le complessità legate alla durata dei lavori.
E alla collocazione dell'immobile. Il cronoprogramma iniziale prevedeva prevedeva una durata di lavori pari a 532 giorni, con termine indicativo fissato intorno al 4 maggio 2023, salvo eventuali proroghe a distanza di oltre tre anni dalla scadenza prevista per la conclusione dell'intervento, il complesso risulta ancora privo di una piena operatività e, per quanto risulta, non sono stati consegnati conseguiti gli obiettivi sociali per i quali il progetto era stato finanziato e avviato.
Considerato che il ritardo accumulato rispetto alla scadenza inizialmente prevista appare particolarmente rilevante e richiede chiarimenti puntuali da parte dell'amministrazione comunale dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell'opera, la mancata conclusione dell'intervento rischia di compromettere il pieno recupero e la valorizzazione di un immobile di proprietà comunale, con possibili ricadute sul decoro urbano e alla riqualificazione del centro storico che la mancata disponibilità dei 16 alloggi determina il rinvio di una risposta concreta alle esigenze abitative delle persone e delle famiglie in condizioni di fragilità.
Che, analogamente, la mancata attivazione del centro diurno per persone con disabilità impedisce, comunque, ritarda la disponibilità di un servizio di interesse sociale per la comunità locale e che risulta pertanto necessario conoscere lo stato effettivo dell'intervento, le cause dei ritardi e le eventuali responsabilità e le iniziative intraprese per giungere al compimento dell'opera.
Tutto ciò premesso, si interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere uno quali siano le cause del ritardo nella conclusione dei lavori di riqualificazione dell'ex Ospedale Beato Umberto considerato che il termine inizialmente previsto era per il 4 maggio 2023 2 se nel corso dell'esecuzione dell'intervento siano state concesse proroghe approvate varianti progettuali disposte in sospensione dei lavori o riscontrate altre criticità tecniche amministrative e finanziarie che abbiano determinato il prolungamento dei tempi, specificando le motivazioni alla durata tre: quale sia lo stato attuale del cantiere, quali opere risultino ancora da completare per consentire la piena fluidi fruibilità dell'immobile.
4 se il comune di Avigliana, in qualità di proprietario dell'immobile, il soggetto coinvolto nel progetto abbia formalmente richiesto dall'ATC Piemonte chiarimenti in merito ai ritardi un cronoprogramma aggiornato per la conclusione dell'intervento 5 e se siano state individuate responsabilità per il mancato rispetto dei tempi contrattuali e se siano state applicate o siano previste penali oltre misure nei confronti dei soggetti responsabili, ove ne ricorrano i presupposti 6 quale sia la data aggiornata prevista per il completamento dei lavori e il collaudo e la consegna definitiva degli spazi destinati ad alloggi agli alloggi 7 quali siano i tempi previsti per l'assegnazione e l'effettiva disponibilità dei 16 alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale, nonché per l'avvio dell'attività del centro diurno per le persone di disabilità con disabilità 8 se l'Amministrazione comunale intende attivare ulteriori iniziative nei confronti delle TIC del Piemonte centrale per accelerare la conclusione dell'intervento e garantire il raggiungimento degli obiettivi abitativi e sociali originariamente previsti. È chiaro che tutto questo.
So stride un po' con la convenzione di prima, perché, come dicevo prima,
Quando ho presentato questa interrogazione mi sono trovato questo elenco nella stessa serata, quindi l'ho presentato, però va beh, non importa, però se mi si può dare uno stesso, una una risposta su quelli che sono i punti principali grazie.
Assessore remoto. Sì, allora intanto premetto che.
Allora, visto la puntualità delle domande che fa dentro l'interrogazione e avendo noi demandato tutta la parte di realizzazione delle opere da TG, quale soggetto autore, abbiamo preso la l'interrogazione, l'abbiamo girata dall'ATC. Devo dirvi che, purtroppo e oggi anche mi sono un po' arrabbiato con i funzionari. Gli anticipi non ci hanno ancora la tua risposta. Hanno chiesto ancora qualche giorno per poter rispondere, per cui se te va bene, poi la risposta puntuale te la diamo in modo che sia anche scalciato, perché, come ha ricordato all'interno dell'interrogazione, cioè qua il l'iter e tutto il processo che ha riguardato questo cantiere, un processo molto lungo, risalente e molto travagliato, che ha portato dietro anche dei fatti anche abbastanza drammatici da un punto di vista delle delle vicissitudini da parte delle aziende e delle ditte che hanno lavorato, quindi, se ci sono state sicuramente delle varianti, anche perché si è ripreso un progetto che nasceva oltre 20 anni fa, che si era interrotto per tutta una serie di vicissitudini legate alla ditta e che poi a un certo punto si è dovuto rimettere in appalto con tutta una serie di presupposti che dovevano essere in qualche modo riaggiornati. Quindi è chiaro che ci son state delle varianti, ci son stati anche degli interventi da parte degli enti sovraordinati con la Sovrintendenza piuttosto che altri soggetti Enel, perché nel mentre lì dentro c'è anche una centrale, una cabina elettrica di distribuzione e quant'altro che in qualche modo han dovuto.
Son, dovuti intervenire per.
Insomma, rendere il progetto in qualche modo attuabile la data all'attualità, quindi questi ritardi sono dovuti principalmente da questo, ma, ripeto, su tutta questa parte qua abbiamo chiesto: fateci un resoconto puntuale, perché noi l'abbiamo seguito, se l'abbiamo sollecitato e abbiamo fatto tutta una serie di passaggi insieme, formali e però appunto almeno loro hanno diciamo tutto l'iter del procedimento, avendo anche in capo alla responsabilità del procedimento e quindi almeno avremmo più tutte le risposte, avrai tutte le risposte che sono sono richieste. C'è un tema legato a tutta la parte di finanziamento, sul quale noi anticipo che abbiamo una discussione aperta con regione Piemonte che, rispetto al programma originale dei contratti di quartiere e mancante del trasferimento di risorse per oltre 1000000 di euro al comune di Avigliana che le aveva anticipate per pagare la parte di ATC e ad oggi Regione Piemonte non ancora fatto pervenire la la sua quota di di finanziamento per coprire il programma dei contratti di quartiere. E su questo c'è un tema che riguarda anche ATC stessa, perché anche loro sono fermi rispetto ai trasferimenti da parte della Regione, dove c'è tutto un tema che riguarda il Ministero, perché questo era un programma un po' articolato, che aveva una parte ordinaria, una parte sperimentale e che necessitava di un cofinanziamento da parte del Ministero. Anche su quello ci sono tutta una serie di questioni che stiamo andando a definire, perché insomma, mancano ancora dei tasselli, non da parte del Comune che ha fatto tutti i passaggi che doveva fare, ma dagli enti, dagli enti sovraordinati sui quali stiamo discutendo e quindi.
Diciamo che anche questi aspetti sono degli aspetti che in qualche modo sono da mettere nel conto, nel novero delle diciamo delle dei ritardi e delle situazioni che si sono trascinate nel corso del dell'intervento. Oggi comunque l'intervento è finito, nel senso che comunque e insomma abbiamo approvato appunto la convenzione che ci consentirà di poter procedere anche agli affidamenti, abbiamo fatto anche dei sopralluoghi con anticipo proprio per vedere lo stato dell'arte e quant'altro. C'è un tema di collaudo che si sta definendo e che riguarda che qua un aspetto economico, perché abbiamo un problema di un problema, c'è una questione di riserve da parte dell'impresa che ha eseguito i lavori che stiamo andando a definire, perché, ripeto, risalendo a oltre 20 anni fa tutta una serie di lavorazioni, è chiaro che su un appalto di oltre 2 milioni di euro. Insomma, quanto costava l'intervento? C'è una parte di riserva che devono essere in qualche modo definite, ma che avremmo trovato anche la quadra rispetto anche poi i trasferimenti della Regione con ATC, insomma, in una sorta di accordo che in qualche modo tutela quanto più possibile l'ente nell'andare a a definire questo aspetto di di chiusura dei rapporti. Pertanto,
Io ti chiederei se possiamo attendere solo Htc ci dà la riscontro puntuale, lo inseriamo e lo mettiamo a posto, te lo trasmettiamo in modo così possiamo andare a rispondere puntualmente alla all'interrogazione. Capogruppo Rubertelli. Sì, va bene, anche perché se non vi ha risposto non potete rispondere voi. Quindi è una conseguenza del tutto no, la ma interrogazione nasceva anche dal fatto di vedere l'edificio fermo che inizia di nuovo a perdere un po' di sull'esterno, perché lì c'è un problema di umidità di risalita che c'è sempre quello c'è sempre, cioè a prescindere, quindi vederlo così fermo.
Vuoto anche per il centro storico de era un peccato, perché insomma, speriamo solo che si conclude in fretta questo iter. Grazie.
Grazie, punto numero 15 all'ordine:
Numero 14 all'ordine del giorno: mozione: ordine del giorno presentato dal Gruppo consiliare Progetto del Sovigliana concetto depurazione dell'acqua potabile dei FAF, FAS ed efficientemente PFAS ed efficientemente i sistemi di filtrazione idrica comunale.
I.
Capogruppo picciotto.
Questa questa mozione è la continuazione di un discorso finanziato già qualche anno fa, su sull'acqua che ha questo inquinamento del Piffer in Val di Susa. Allora, i sottoscritti Consiglieri comunali ai cittadini emiliani appartenenti al Gruppo consiliare Progetto di Sovigliana, propongono al Consiglio comunale voglia approvare la seguente risoluzione:
Visto che la direttiva europea concernente le LEA, la qualità delle acque destinate al consumo umano, visto il Decreto legge del successive modifiche, non ve le leggo tutto, perché sono circa due ore che recepisce la citata citata direttiva, introducendo un approccio basato sulla valutazione del rischio della filiera idrica, definendo i parametri e i valori limite per le sostanze per e Poloni fuori a cliniche PAF, preso atto delle sezioni nazionali, è entrato in vigore nel luglio 2026, che fissano la soglia estremamente rigorosa, pari a 20 nanogrammi per litro, cioè 0,02 milligrammi microgrammi per la somma di 4 Pfaff prioritari che sono siglati perché c'è quello lungo colto, tutte sigle che.
E che forse era avvenuto nella generalità e questa si riferiscono ai limiti del software del PEF e le molecole Money Money tollerate.
Sì, sì, pertanto mica vogliamo fare sapientoni è non è che qua noi dobbiamo trovare la soluzione per i cittadini.
Ma è cioè.
Appunto, sussiste la la normativa richiamata è.
Richiamate dalla normativa della Regione che in istituisce l'Osservatorio per la riduzione del PEF e di mode rimodula la crono promanazione regionali per la tutela del monitoraggio dei corpi idrici dall'inquinamento delle sostanze Pluris acritico furono ricche.
Proprio superfluo madonna santa.
Interrogazione sulla ASL parliamo dell'ospedale è parliamo dell'ospedale.
Considerato che la sbatta confermato che dei propri monitoraggi periodici la presenza delle tracce del PAF nelle nelle reti di approvvigionare aggiornamento.
Valutato che i sistemi di osmosi inversa rappresentano, secondo le evidenze scientifiche tecnologiche vigenti, la barriera fisica millimetrica più efficace e affidabile per la rimozione di qualsiasi totale superiore al 99% del buffer nell'acqua potabile, agendo tramite membrane semi impermeabili capaci di bloccare tali molecole indipendentemente dalla lunghezza della catena Calbo odiosa che c'è solo un po' più lunghi e un po' più corti. Questi queste cose qua o comunque.
Delibera di impegnare il Sindaco a richiedere formalmente alla Smart l'adozione e l'integrazione dei sistemi di filtraggio a osmosi inversa.
In tutti i distributori idrici pubblici, i famosi punti acqua dislocati sul territorio del Comune di Avigliana, al fine di garantire la massima riduzione possibile contaminanti emergenti, di impegnare la Giunta a valutare l'attivazione di bandi, i contributi o agevolazioni economiche locali volte a favorire e supportare i cittadini privati residenti namibiana, che intendono acquistare e installare impianti domestici della purificazione dell'acqua a osmosi inversa della propria abitazione.
Non è, è complicato leggerlo.
È facile spiegare, è stato assodato che c'è nel suo dato che da qua io sinceramente, se devo dire la mia adesso, che arriva anche dall'Acquedotto acqua di valle, dato peggiorata e non migliorata.
Per dire alla mia, tolto questo sicuramente, onde evitare problemi considerato e non vorrei dire che la parte di due di filtrazione, i filtri, quelle acque, quelle casupole ce l'hanno già, perché non ti danno l'acqua nuda e cruda, come abbiamo noi al rubinetto, la profittano anche da dal manganese, da altre cose, ragion per cui non è una spesa eccessiva. Non è non è una cosa impossibile da da attuarsi presso il cittadino che ha fastidio di bere quest'acqua, oltretutto la troverà molte volte, addirittura era anche nelle bottiglie della con Checco che compri l'ha trovata di conseguenza, è un problema, un problema di un inquinante che purtroppo, forse per quel che mi riguarda, ne potrebbe avere migliaia di litri, tanto ormai il mio cruccio di vita non non arriverebbe magari a danneggiarmi, ma i bambini sicuramente assumendo sta roba qua, rischieranno molto di più di di persone anziane, di conseguenza, tutelare tutelare i propri cittadini con qualcosa che non è costoso e ed è già certificato, che comunque dà una garanzia. Io lo ritengo utile, tantomeno che un esempio adesso io dal 2008 che ciò questo fitto qua in casa.
Perciò non è.
E oggi con quello che ho pagato io ne compriamo 10, perché sono un sono i prezzi sono crollati, perciò il cittadino si è agevolato da una campagna dietro una Giunta comunale, un un Consiglio che farà troverà qualche fornitore è disposto a collaborare col costo? No, se costa 1.000 euro.
Avendo un numero, avendo un numero.
Non non indifferente di cittadini, magari disposti a comprarlo e probabilmente riesci a farlo a 6 700 euro 500 lì questo non possiamo non farci un sol conti in tasca a nessuno.
E diamo la possibilità al cittadino di.
Tutelarsi anche in casa, eventualmente passò, parliamone, si parla di ambiente, si parla di salute,
Questo è un problema che esiste che si può affrontare. Dite un po' la vostra che io mi hanno detto:
Grazie, assessore Pittella.
Sì, allo condividiamo sicuramente le preoccupazioni sulla presenza di PFAS nella rete dell'acqua potabile, che sono peraltro certificate da SMAT, seppur ben al di sotto di quelli che sono i limiti di legge che peraltro sono stati rivisti al ribasso, come veniva giustamente ricordato dal testo, con una nuova norma governativa.
Teniamo sempre in conto che noi giustamente ci facciamo tutte queste preoccupazioni sull'acqua potabile, ma l'acqua in bottiglia che tutti consumano tutti i giorni non è monitorata e però, secondo me dobbiamo avere poi lo stesso approccio anche su su sulle altre, proprio sulle altre, come dire, acque di consumo umano, perché chiaramente è giusto preoccuparsi di una cosa, ma bisogna avere lo stesso metro di misura sul resto per quanto riguarda la presenza di PFAS, segnalo, ma ne abbiamo già discusso nel corso dei precedenti Consigli comunali con degli atti che sono stati depositati, non ricordo esattamente da dacché gruppo, però avevamo discusso.
E era stato avviato fin da fine 2024 un tavolo dell'Unione Montana Valle Susa che prevedeva la partecipazione dell'ente gestore SMAT dell'ASL 3 di ATO 3 del CNR e del Comitato Raccuia sicura con sei incontri che sono stati fatti da fino al 2024 per approfondire la tematica. Poi sicuramente è un tema che va ben oltre quella che è la competenza comunale, perché come dire, parliamo di una contaminazione che, come dire, SMAT ha accertato essere diffusa in tutta la rete dell'area metropolitana, seppur magari con concentrazioni leggermente più elevate a monte, nella condotti valle e in altre aree della città metropolitana di Torino, però dobbiamo, come dire, secondo me, comunque, mantenere un approccio scientifico e non farci, come dire, abbindolare dalle soluzioni facili, perché l'approccio deve essere quello di richiedere la SMAT, un approfondimento e risolvere il tema alla radice, cioè andare a capire dov'è il problema, intervenire a monte anche per non fare un investimento che può essere, come dire,
Un investimento che può essere magari affrettato su una tutta una serie di punti di CUP, punti di distribuzione dell'acqua, le fontanelle, tutti i rubinetti a cui ci.
Sì, certo, però SMAT dovrebbe a nostro avviso, continuare con questo tavolo di lavoro che è stato avviato e approfondire le soluzioni, come dire, più efficaci e soprattutto perché non è detto che i sistemi House of inversa, che sono stati menzionati nella mozione, siano quelli, come dire, poi più efficaci tra tutti, soprattutto perché questi sistemi funzionano spesso molto bene, laddove le concentrazioni sono molto elevate, ma insieme nell'area del Sandrino, nel vicentino, dove effettivamente sono alte le concentrazioni, ma laddove già nelle.
Nell'Acquedotto nostro abbiamo concentrazioni che sono comunque molto ridotte. Questo sistema è possibile che, come dire, non vada a poi migliorare più di tanto le acque, soprattutto considerazione, in considerandola le condizioni chimico-fisiche delle acque, perché questo ce lo scrive la nostra biologa incaricata dal comune di Giugliano alla dottoressa Riccio, che da diverso tempo ci fa notare come le acque di Avigliana come dire, avendo anche una durezza media è di 22 gradi francesi debbono, come dire, essere trattate in modo particolare. Infatti, ha stimato che solamente il 35% dell'acqua potabile della rete acquedottistica nel nostro Comune potrebbe essere sottoposto a trattamenti di osmosi inversa, proprio perché questi trattamenti fanno sì che, per come dire, azzerare, cercare di quanto possibile più ridurre le concentrazioni di PFAS, che comunque non sono oltre il 99, ma è appurato che secondo la letteratura scientifica, che possono essere ridotte dal 94 al 99% all'incirca comunque, queste concentrazioni.
Venendo abbassate con queste si riduce anche la salinità generale de A dell'acqua e quindi anche i sali di magnesio di calcio di cui noi abbiamo bisogno nell'acqua potabile e quindi il rischio di avere una depurazione completa quasi dell'acqua e non avere poi sali minerali che sono fondamentali nel nella, come dire, nell'approvvigionamento idrico delle persone, quindi.
Abbiamo proposto di condividendo comunque sicuramente la preoccupazione sul tema è la volontà di mettere in campo delle azioni, come dire, specifiche di contrasto a questi inquinanti e abbiamo proposto di aggiungere alcune alcuni emendamenti alla mozione che secondo me possiamo condividere in maniera integrale.
Dovremmo avere già un documento che magari li trasmette ovunque, aggiungiamo.
La proposta è di aggiungere, mantenendo, come dire, sicuramente le premesse che sono state fatte, ricordare che è attivo un tavolo di lavoro dell'Unione Montana su questo tema che sta portando avanti questa tematica anche con l'ente gestore SMAT.
Di valutare, come dire, tra le.
Le azioni da mettere in campo, anche eventualmente quella del Delos dei sistemi osmosi inversa, però tenendo comunque conto che abbinare i sistemi di depurazione, sperando che ogni tecnica porti un beneficio percentuale, non è un sistema oggettivo, perché ogni modulo porta anche effetti collaterali, come come dicevo prima, la destagionalizzazione troppo elevata oppure la creazione di microbi con questi sistemi che debbono essere affrontati nella maniera corretta.
Quindi, se si corre se siete d'accordo, vi trasmetteremo questa mozione in cui ci impegniamo a richiedere, in di impegnare il Sindaco a richiedere formalmente all'ente gestore SMAT di proseguire attraverso il tavolo di lavoro, ha avviato presso l'Unione Montana Valle Susa il confronto tecnico volto a definire gli interventi più adeguati per eliminare i PFAS dall'acqua potabile dalla rete acquedottistica, anche con l'eventuale adozione e integrazione dei sistemi di filtraggio osmosi inversa al fine di garantire la massima riduzione possibile dei contaminanti emergenti.
Un gruppo picciotto allora, come io ho detto io dal 2008 omicidio non toglie la salinità del gusto dell'acqua di umane buono, ragion per cui questa discorsetto che toglie serenità dobbiamo ancora studiare ai ragazzi. È due anni che ce sta storia in ballo qua e 10 anni che in Europa si conosce. Perciò affrontiamo il problema o meno. Non lo volete votare, non votatelo, però questa qua è di nuovo allungare un brodo che non interessa. Poi si deve chiedere la SMAT di dal mettere in dotazione questo la manutenzione. Certo.
Manco il rubinetto di casa, chi si inquina, ma disinfettato, pulito, perciò. E dire che una volta all'anno andranno cambiato i filtri.
Non si deve neanche dire, perché è una cosa ovvia.
E ovvia.
Perciò la solidità al gusto dell'acqua cavolo, anzi molta gente quando ha bevuto l'acqua da me si è comprato anche loro l'impianto, perché dicono probabilmente questa qua e gustose buona ed è pulita. Perciò non faccio pubblicità di nessun tipo dei server, però non venirmi a dire che è quello di li toglie il gusto all'acqua 1 2 2. Io purtroppo.
Con la SMAT sapete già come la penso voi. Ecco, qua adesso è registrata, ve lo spiego. Noi abbiamo un pozzo che ci ha arsenico, un altro fissa, meno fanno la media e l'acqua diventa buona, però un flusso verrà quella che c'è un po' più di arsenico e l'altro no, questo giochetto perché ti manda sulla bolletta valori medi dei tre pozzi.
Però uno non va bene, l'altro va bene alla fine, però se l'atto sulla pelle, di conseguenza non volete votarla, non votatela, ma non la cambio, non la cambio, perché smart è lì che fa tavoli, fanno tavole rotonde, farà normati, faranno camere da letto, però non non non non c'è la soluzione. Questa qua non è niente, non era nulla di che politico non era nulla di che.
E di strano.
Il fatto era che davamo un servizio ai cittadini chiuso.
Non interessa. Voi volete fare delle riunioni con Smart, con tutti i pallini immaginabile che son già qualche anno rifatte e non è successo niente, però l'acqua continua a essere quella nella nei nostri rubinetti quando si chiede di rivoluzionare la Camera solo se dobbiamo fare una rivoluzione.
Noi mettono mettono il cloro nell'acqua potabile che noi usiamo poi anche l'accesso. Di conseguenza la risposta dovrebbe essere di conseguenza già la concezione dell'acqua potabile è sbagliata. C'è l'acqua che che che vai, che che va nella lavatrice o nei gabinetti. No, non ha bisogno di essere col cloro, è uno spreco.
Perciò, quando uno realizza un immobile e quant'altro dovremmo rivoluzione gli impianti.
Allora, scientifiche vedremo un attimo. La risposta deve essere sugli argomenti presentati. Penso sia chiara. L'ho già detto, quindi inaccettabile prima prima del.
Eventuale precisazione ulteriore di dell'assessore Pittella. Ricordo che la regola è presentato un emendamento. Se non viene ritirato l'emendamento si vota l'emendamento, dopodiché si vota la mozione emendata e fino a quel momento il proponente può ritirarla. Questa mi pare che siano in regola. Il Segretario. No, quindi.
Lascio all'assessore Pittella. Un'eventuale replica tecnica, se questo può servire a dare.
Eh, no, questa deviazione della strada stretta, dopodiché le regole sono queste e per favore, ma allora, prego, l'assessore, nessuno si vuole sottrarre ad affrontare questo tema, tant'è che, come dire, il TAR i tavoli stanno andando avanti e si sta progredendo in quella direzione. Poi è un tema complesso, nessuno ha la soluzione in tasca. Ripeto, ci sono dei, ci sono sicuramente delle soluzioni, ma vanno commisurate con quella che è la realtà e soprattutto le caratteristiche, come dicevo prima, chimico-fisiche delle acque che variano in Italia, non si può adottare in Italia lo stesso. La stessa soluzione, quindi noi che non siamo, come dire,
Chimici dell'acqua. Ci affidiamo quello che ci dicono gli esperti.
Smart.
Non è esattamente così, in parte sì, infatti indagheremo con Smart se questa soluzione è attuabile sul territorio, ma sicuramente non possono essere messe delle risorse, come dire, comunali per attivare dei bandi su quel.
È un.
Ognuno.
Infatti non possono essere messe a disposizione, perché è un tema che compete a SMAT ed è come dire: noi come Comune diamo mandato a smartphone quel carico di lavoro, per favore, non ce lo poniamo che aveva avuto il tempo di parlare adesso proprio l'assessore Gentile, le soluzioni necessarie per mettere in campo soluzioni concrete come questa, che è stata menzionata, che potrebbe essere, come dire, in parte una soluzione.
Capogruppo.
Dopo, allora la mozione è stata presentata, c'erano state delle controdeduzioni e c'è stata una.
Proposta di emendamento le regole del Consiglio comunale, come anticipato, prevedono che vada votata la prima l'emendamento, se questo ottiene la maggioranza dei voti.
La mozione iniziale verrà poi votata con gli emendamenti, così come accettati e fino all'ultimo il proponente può eventualmente ritirarla. Quindi chiedo al Capogruppo picciotto come intende procedere. L'ho già capito ma.
Lascerei così, perché l'emendamento no, non dà una soluzione a lungo approdo di incontri vediamo, faremo. No, io e ho compreso questo, il mondo domani ci vediamo, ho compreso questo, però se va se passa l'emendamento che verrà votato per primo. La tua mozione lo ritiro no sì, sì, no, no, come molto, molto democratico, se si fa, ma voglio solo così distante incontro. Sì, sì, sì, lo so, però si si fa beffe.
Proposta l'altra volta avevate fatto proprio in peggio, avete pure votato l'ordine del giorno senza fatto ritirare. No?
Vedi almeno così, eh sì.
Procediamo secondo il Regolamento comunemente accettata, quindi si va a votazione adesso dell'emendamento prima, così come rappresentata dall'Assessore Little e poi in conseguenza di questo vediamo il prosieguo del della situazione quindi per gli emendamenti proposti dall'assessore Pittella. Astenuti i contrari.
I favorevoli?
A questo punto la mozione iniziale viene riconfigurata con gli emendamenti presentati, quindi adesso la facoltà di farlo. Perfetto. Va bene, va bene.
I cittadini sono intelligenti, sceglieranno Lizza sentendo anche questo dibattito, cosa è meglio riterranno di questo momento.
Passiamo al punto 15:
Mozione presentata dal gruppo Consiliare Progetto del Sovigliana progetto condanna delle violenze che hanno colpito i cantieri della linea ferroviaria Torino Lione lungo la Valle di Susa. Consigliere Carnino. Una mozione che presentiamo, ritenendolo fondamentalmente un atto dovuto, nel senso che lo stesso Capogruppo di maggioranza ha ricordato in questa sede, in sede di comunicazioni che la Unione montana al nel suo ultimo Consiglio ha presentato una mozione sull'aiuto al popolo cubano, che è stata votata all'unanimità del Consiglio, me compreso, perché ne condividevo assolutamente gli scopi e la proposizione e a luglio all'unanimità.
Il Consiglio dell'Unione Montana aveva votato una condanna. Le violenze che erano avvenuta all'epoca lungo i cantieri della Torino Lione era stata una scelta presa con una discussione molto aperta e franca su impulso del presidente dell'Unione montana, che ha proposto il testo e che lo ha, lo ha redatto con l'assistenza del vicepresidente dell'Unione montana, che è il nostro Sindaco, quindi la mozione che noi proponiamo, che riteniamo sia necessario che passi anche per questo Consiglio comunale, perché l'importanza di dividere quella che è la contestazione all'opera nel merito, che è assolutamente legittima quello che è il diritto di manifestare, che è assolutamente legittimo da quella che invece la violenza, che non è mai giustificata per qualsiasi motivo essersi mossa, riteniamo sia un'opera che anche questo Consiglio debba fare in prima persona, proprio perché questa nostra città è interessata, nel bene o nel male, da un progetto.
Molto importante, contro il quale c'è una forte avversità di una parte della popolazione, c'è una forte attenzione da parte di tutta la popolazione e ricordarci in questa sede ricordare ai nostri cittadini che la violenza non è mai uno strumento condivisibile, dal quale che si siano rimangono le opinioni personali. In merito all'opera. Direi che è un gesto di ha come dire, grande democrazia che questo Consiglio può fare il testo della mozione è assolutamente identico a quello che è stato votato all'unanimità nel Consiglio dell'Unione montana, fatta salva ovviamente la sostituzione del riferimento dall'Unione montana con quello del Comune di Avigliana e quindi ne do una breve lettura, laddove non fosse stata lettera qualcuno.
La violenza non rappresenta la Valle di Susa, non appartiene alle sue popolazioni e ne offende la storia e la dignità e l'immagine. Il Consiglio comunale di Avigliana esprimere la più ferma e unanime condanna delle violenze che nella giornata del 25 luglio 2006 26 hanno colpito i cantieri della linea ferroviaria Torino Lione lungo la Val di Susa. Gli assalti portati da gruppi organizzati contro i siti di Chiomonte e San Didero cyber fa Nexus hanno provocato anche il ferimento di rappresentanti delle Forze dell'ordine e messo a rischio l'incolumità degli operatori ai cittadini a tutte le persone ferite, ma la piena solidarietà e vicinanza del Comune di Avigliana. Questi atti non hanno nulla a che vedere con il legittimo esercizio del diritto di manifestare, di dissentire che ha nella Valle di Susa, ma lì una lunga è rispettata tradizione democratica.
Nessuna posizione, qualunque sia il giudizio legittimamente diverso per ciascun amministratore e ciascuna comunità può nutrire su una grande opera, può giustificare il ricorso alla violenza e all'intimidazione e alla devastazione. Il Consiglio Comunale darwiniana riafferma con forza che il confronto sulle scelte che che riguardano il territorio deve svolgersi sempre soltanto nel rispetto delle persone, delle istituzioni e della legalità.
Grazie.
Sindaco:
Sì, allora, prima insomma, fare alcune riflessioni che vado a leggere, signor Presidente e colleghi, colleghi, la violenza non ci appartiene e non appartiene a questa valle, la condanniamo senza ambiguità e senza riserve.
L'aggressione del 25 luglio, il riferimento, il ferimento di chi lavora e di chi presidia la devastazione dei cantieri non hanno nulla a che vedere con noi e non è una condanna di circostanza. L'ho detto pubblicamente già a luglio dichiarai allora alla Repubblica del 27 il quotidiano la Repubblica del 27 luglio 2026, in un articolo a firma di Federico Gottardo, che le violenze vanno condannate, anche perché danneggiano noi per primi noi che a quest'opera ci opponiamo con argomenti nei tavoli e negli atti, ed è quindi un concetto che ribadisco oggi, a nome anche del gruppo consiliare. Non possiamo tuttavia negare che tale condanna debba essere contestualizzate, alla luce di un'incapacità, di cogliere la complessità di tale opera in relazione al territorio in cui vorrebbe essere calata dei proponenti, perché il volto autentico di questa valle non è quello di quei pochi violenti è quello del 3 ottobre, quando migliaia di persone, sindaci, consiglieri regionali, parlamentari, tanti cittadini e ai cittadini hanno marciato in modo pacifico, da Sant'Ambrogio di Torino fino alla nostra piazza del Popolo. Quella è la Valle di Susa, è quello, è il nostro modo di opporci.
Condannare la violenza non significa attenuare di una virgola la nostra contrarietà all'opera. Restiamo convinti che la Torino Lione, la bretella Avigliana-Orbassano siano inutili e dannose e lo diciamo dove, appunto va detto, il nostro no è un nostro, è un no fermo argomentato ma no, ma un no che non ha mai avuto bisogno della violenza, è la stessa fermezza vale in ogni direzione, anche di fronte all'incendio che in questi giorni ha colpito il presidio di Borgone, qualora dalle indagini in corso dei carabinieri questo venisse considerato, appunto si rivelasse doloso, quindi con questo spirito vorremmo proporre alcuni emendamenti non perché diciamo si disconosca quello che è il percorso che è stato fatto in Unione montana, ma anche perché nel frattempo una serie di avvenimenti sono avvenuti a partire dalla manifestazione appunto a cui facevo riferimento del dello scorso dello scorso inizio di ottobre, quindi vi leggerei gli emendamenti che avremmo immaginato anche un po' per aggiornare, insomma, il tema della del dibattito.
Quindi:
Aggiungeremmo, dopo il Consiglio comunale di Avigliana, esprimere la più ferma e unanime condanna delle violenze va da altre, oltre al refuso nuova linea ferroviaria Torino-Lione, perché così è stata definita gli assalti portati dei gruppi organizzati contro i siti di Chiomonte e San Didero Salbertrand Sud hanno provocato il ferimento di rappresentanti delle Forze dell'ordine di alcuni manifestanti e hanno messo a rischio l'incolumità dei lavoratori presenti nei cantieri dei cittadini. Credo che questo non crei problemi, visto che sono stati comunque.
Diciamo, feriti anche alcuni manifestanti.
Come.
Senta, anch'io le voci. La vicesindaco sentiamo entrambi dopo è rispettata la tradizione democratica. Aggiungeremmo perché chi fa ricorso alla violenza genera unicamente scompiglio e lotta in maniera contraria e distruttiva rispetto a chi manifesta pacificamente, finendo per delegittimare le istanze di chi esprime il proprio dissenso.
Vorremmo aggiungere che la manifestazione No TAV, che nella giornata del 3 ottobre ha sfilato da Sant'Ambrogio di Torino ad Avigliana, con la presenza dei sindaci dei comuni dell'Unione Montana Valle Susa e la dimostrazione di come il dissenso contro una grande opera possa esprimersi in modo pacifico, portando comunque una voce chiara contro un progetto dannose non condiviso da parte del territorio.
O comunque un progetto non condiviso da parte del territorio.
Si ribadisce, sì, da parte, da una parte da parte del territorio.
Si escluda da una parte del territorio, intende.
Si ribadisce che al centro di ogni confronto devono restare sempre le persone nella loro incolumità e la loro dignità.
Aggiungeremmo anche questo passaggio. Le manifestazioni di piazza dovrebbero essere sempre uno specchio autentico, un termometro della società e le istituzioni? Non posso ignorare le tensioni e i disagi che spingono le popolazioni a scendere in piazza, con il rischio che sia proprio la mancanza di un ascolto istituzionale preventivo ad alimentare il conflitto sociale.
Poi nessuna posizione, eccetera, eccetera, ma nello stesso può giustificare il ricorso alla violenza e l'intimidazione alla devastazione. Che si tratti di strutture di cantiere o di presìdi del movimento no-TAV e questo lo dicevo in riferimento al tema comunque dell'incendio o comunque degli incendi passati, alcuni dei quali sono stati appunto certificati di natura appunto dolosa, il Consiglio comunale termina di Avigliana riafferma con forza che il confronto sulle scelte che riguardano il territorio deve svolgersi sempre soltanto nel rispetto delle persone, delle istituzioni e della legalità.
Trasferirlo, poiché sono abbastanza complesso, quindi quantomeno poterlo valutare in modo compiuto.
Te la posso girare via WhatsApp som.
Due minuti di sospensione per modo di dire.
Consigliere comunale. Consigliere Carnino. Allora, insieme ai colleghi di tutta la minoranza abbiamo preso in considerazione le proposte di emendamento che era il Sindaco e la maggioranza propongono. Alcune possono essere assolutamente condivise, ma credo che sia opportuno appunto ritornare al senso che, torno a dire, è stato espresso più che egregiamente dall'unanimità del Consiglio di Unioni montane in quell'occasione, ovverosia che in questo momento storico, è importante esprimere una condanna ferma.
È una condanna ferma, è tale quando non si pone né nell'ambiguità.
Ne quando rischia di essere letta come ambigua.
E questo richiede, quindi che ci siano alcuni passaggi nitidi, che quindi anche alcuni passaggi non in assoluto sbagliati.
Inseriti in un certo punto vadano semplicemente a depotenziare una condanna chiara e la rendano ambigua. Quindi.
Quello che si sarebbe proposto e ho trasmesso via WhatsApp ad Andrea la nostra proposta è recepire questi emendamenti la denominazione di nuova linea ferroviaria.
Nel terzo paragrafo, ripristinare il riferimento anche a San Vittore salva Trump, che appunto è un riferimento che e nel testo della mozione originaria e approvato da questa unione montana, quindi non ravviso che ci sia una ragione per escludere il riferimento a questi cantieri e sicuramente inserire anche il riferimento, ahimè ai manifestanti che a loro volta sono stati feriti o hanno avuto di un rischio per la loro incolumità.
Non riteniamo invece, proprio per la ragione che ho già detto, che abbiano un senso immediato in questa mozione, che era molto chiara e torno a dire è stata perfezionata dall'unanimità dei sindaci della valle, compresi tutti i sindaci no-Tav.
Il recepimento delle ulteriori proposte di emendamento, fatte salve quella al penultimo paragrafo, che però possono essere meglio rese con questa formulazione. Nessuna posizione, qualunque sia il giudizio legittimamente diverso che ciascuno amministratore, ciascuna comunità può nutrire su una grande opera, può giustificare il ricorso alla violenza e l'intimidazione e la devastazione delle strutture pubbliche e private, perché questo tiene conto anche del fatto che ci sono anche strutture di privati che esci, voglio dire, vengono danneggiate, a prescindere che siano strutture del movimento o meno sono anche le strutture dei privati che vengono danneggiate dalle manifestazioni accanto a quelle pubbliche dei cantieri, quindi la nostra proposta sarebbe quella di Monde votarla con le modificazioni che vi ho esposto e che nel testo che ho trasmesso ad Andrea sono evidenziate in grassetto verde, collaborazione invece in grassetto rosso barrato delle parti di emendamento che chiederemmo di ritirare.
L'Assessore Little.
Solo una precisazione: poi lascio la parola a chi ha chiesto di intervenire su sui cantieri che si è detto di inserire o non inserire. Proponevamo solo di inserire al Piemonte San Didero, perché sono i cantieri i siti presso cui si sono verificati, come dire, i disordini di cui si condannano gli atti solo per quello, perché negli altri due siti non è avvenuto letteralmente nulla, tant'è che non ci sono foto video, testimonianza di quanto è accaduto solo per una, come dire, corretta informazione dal punto di vista storico di quello che è successo, appunto.
Capisco che magari eravate sotto l'ombrellone sulla sdrai il 25 luglio, però, come dire?
Non so se lei era interforze, era in ferie.
E salvo attraverso usa, l'hanno scritto i. Se anche i Sindaci notava che sicuramente se avessero avuto problemi, avrebbero eccepito che è stata eletta, è stata votata addirittura alla fine del Consiglio, in maniera che tutti potessero meritarlo per tutta la durata del Consiglio. Quindi qua si tratta solo di recepire tal quale il testo dell'Unione montana.
Di cui il nostro Vice, il nostro Sindaco, Vicepresidente.
Ed è stato l'estensore di questo testo e lo ripeto così, magari l'Assessore della.
Rimedi da.
Sono stato al 27 25, dottor, tanto facendo qualcosa.
Consigliere CRUSAM esso.
Buonasera a tutti e tutte.
Allora non sarò breve, perché questo argomento è molto particolare, molto delicato. Ho sentito parlare di nitidezza e di perentorietà delle affermazioni e delle posizioni, che invece è proprio l'atteggiamento che che secondo me va stigmatizzato.
Quindi, questa ennesima mozione sulla violenza arriva forse fuori tempo rispetto ai fatti che l'hanno originata, ma è assolutamente puntuale, tempestiva rispetto a quello che sta accadendo in Italia, in Europa e nel resto del mondo in termini di violenza e prevaricazione.
Come molti degli approcci della destra italiana al tema della manifestazione del dissenso, anche questa mozione è caratterizzata da una visione semplicistica, demagogica, retorica e repressiva, tutto ordine e disciplina o, per dirla in versione più cinematografica. Tutto chiacchiere e distintivo.
La destra italiana e nel suo piccolo la minoranza consiliare di Avigliana che la rappresenta localmente, sembrano affermarsi a queste equazioni. Dissenso brutto, manifestante, cattivo, poliziotto, buono, punizione, bello.
Ancora una volta si è persa l'occasione per approfondire un tema delicato e importante, purtroppo sempre più attuale. Parto da un punto preciso: la mozione condanna le violenze che il 25 luglio si sono verificate presso il cantiere della Torino-Lione, città assalti ai siti di Chiomonte e San Didero salve tranne Susa, che invece non non sono stati oggetto di assalti.
Ricordo ai feriti tra le Forze dell'ordine e i rischi per lavoratori e ai cittadini, alle persone ferite. Va la mia piena solidarietà e non ho alcuna difficoltà a dire che la violenza l'intimidazione, la devastazione, non possono essere considerate forme legittime di dissenso.
Ma proprio perché sono contrario alla violenza, non posso accettare che quelle parole che quella parola venga usata in modo selettivo soltanto quando riguarda fatti che ci è politicamente comodo condannare. Se la mozione afferma che nessuna posizione politica può giustificare violenza, intimidazione e devastazione. Su questo principio non ho difficoltà a concordare.
Ma un principio per essere serio deve valere sempre e per tutti e in qualunque direzione, non può fermarsi alla soglia di un cantiere né cominciare e finire con una manifestazione.
Ritengo quindi necessario ampliare il perimetro della riflessione e concentrarsi sul tema della violenza in tutte le forme in cui si manifesta.
Io sono totalmente visceralmente contrario a ogni forma di violenza, talmente contrario che non posso e non voglio escluderne nessuna dalle possibile forme circostanze. Sono formalmente fortemente convinto che la violenza generi altra violenza. Voglio essere altrettanto chiaro: non sto dicendo che tutte le violenze sono uguali, che abbiano la stessa natura o la stessa gravità. Una vetrina sfondata non è una guerra, una manganellata non è una lista d'attesa. Un contratto precario non è una deportazione, ma sarebbe comodo. È profondamente sbagliato pensare che la violenza esista soltanto quando lascia un vetro infranto, una ferita visibile o una strada devastata. Anche le ferite che non si vedono, esistono e spesso si accumulano giorno dopo giorno.
Per me è violenza o non avete RINA sfondata per me è violenza. Un cassonetto bruciato. Per me è violenza, un sampietrino lanciato contro le forze dell'ordine. Per me è violenza. Saccheggiare un negozio per me è violenza. Un presidio no-TAV dato alle fiamme. Per me è violenza vedere manifestazioni nelle quali provocatorie Black Block vengono lasciati agire indisturbati. Ma la violenza non si misura soltanto da chi lancia un oggetto, per me è violenza, anche quando viene esercitata da chi dovrebbe garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti.
Per me è violenza alla macelleria, alle torture di Genova del 2001. Per me è violenza un lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo durante una manifestazione. per me è violenza manganellare a freddo e spruzzare spray urticante sui manifestanti. Per me è violenza che chi esercita funzioni di ordine pubblico non sia identificabile attraverso un codice di riconoscimento e quindi si sottragga alle conseguenze delle sue azioni.
Per me è violenza smantellare come la forza e il benestare delle amministrazioni comunali, centri sociali che cercano di dare risposte a persone che lo Stato invece abbandona.
Le responsabilità vanno accertate alle persone ferite, va garantita. Solidarietà, gli abusi non possono essere normalizzati. La legalità non è un argomento da evocare soltanto quando serve a colpire chi protesta. E poi c'è la Valle di Susa, che nella mozione viene giustamente evocata come luogo con una lunga, rispettata tradizione democratica di dissenso. Ma la Valle di Susa non può diventare uno sfondo. Da citare soltanto quando si condannano gli episodi che colpiscono i cantieri. Se parliamo di violenza, dobbiamo avere il coraggio di guardare anche alle ferite inflitte a quel territorio e alla sua comunità.
Per me è violenza, un valsusino espropriato per fare posto al TAV. Per me è violenza, una politica che da oltre trent'anni insulta le prime e minacce ai valsusini contrari alla Torino-Lione. Per me è violenza. Un politico che appoggia quella che considero un'occupazione militare della Valle di Susa. Per me è violenza, uno schieramento politico che fiancheggia e difende a ogni costo un'opera che devasta un territorio e le sue risorse naturali. Se condanniamo la devastazione e dobbiamo essere capaci di interrogarci anche sulle ferite imposta un territorio e la sua comunità, altrimenti il principio della condanna della violenza diventa un principio a corrente alternata rigoroso quando riguarda gli altri indulgente. Quanto riguarda ciò che sosteniamo noi.
Ma la violenza non si ferma ai confini della valle e non si ferma nemmeno ai confini di uno Stato. Per me è violenza, un dittatore che invade uno Stato sovrano. Per me è violenza, uno Stato che non riconosce il genocidio in Palestina. Per me è violenza. E un primo ministro che propone Donald Trump per premio Nobel al per la pace. Per me è violenza. Un Governo che brucia miliardi di euro in armi che uccidono uomini, donne e bambini.
Per me è violenza a continuare a sostenere la guerra e ad appoggiare la produzione di armamenti. Per me è violenza averci portati alle soglie della terza guerra mondiale e continuare a comportarsi come se fosse tutto, è inevitabile che poi la violenza del potere quando si sottrae alle proprie responsabilità, quando intimorisce, quando delegittima, che dovrebbe garantire giustizia, quando trasforma le persone in bersagli o in strumenti di propaganda. Per me è violenza. Un politico che non può essere messo a processo, perché altri politici lo impediscono abusando dell'immunità parlamentare. Per me è violenza. Quando il ministro dell'interno, va più volte in carcere. Scusate, il Ministro delle infrastrutture va più volte in carcere a trovare gioielliere pistolero che vorrebbe candidare e insieme ai suoi colleghi Lince, i giudici che lo hanno messo in carcere per due omicidi e per un terzo solo sfiorato.
Per me è violenza in generale che propone la deportazione di migliaia di persone e nessun politico lo condanna.
Per me è violenza a trattare che arriva ad un altro Paese come un nemico, ostacolarne la regolarizzazione e trasformarlo in carne da macello, creando ad arte è un problema sociale da spendere in campagna elettorale e veniamo alle violenze che magari non fanno notizia, che non arrivano in prima pagina, ma che condizionano la vita delle persone ogni giorno.
Quelle che lentamente tolgono sicurezza, dignità e futuro.
Per me è violenza un Governo che crea le condizioni perché i giovani rischino di non avere una pensione, non abbiano una sanità pubblica e gratuita, non trovino un lavoro e insomma, non vedono davanti a sé un futuro per me è violenza che tra i giovani, dai 15 ai 25 anni, il suicidio sia tra le prime cause di morte. Per me violenza, una studentessa o uno studente costretti a trasferirsi dall'altra parte d'Italia per poter studiare. Per me è violenza. Un giovane ha lavorato, costretto a trasferirsi all'estero per costruirsi un futuro. Per me è violenza vedere un laureato, finire a fare il lavapiatti e magari prendere un aereo per farlo. E la violenza si vede anche quando un diritto che dovrebbe essere di tutti diventa un privilegio per chi può pagare. Per me è violenza. Una Nazione che affossa la sanità pubblica e gratuita per tutti. Per me è violenza quando qualcuno rinuncia a curarsi e non riesce nemmeno a ottenere un appuntamento per una TAC prima di un anno. Per me è violenza attendere otto mesi per una visita oppure a dover pagare 150 euro per farla domani nel privato. Per me è violenza a destinare 2 euro e 50 all'anno per uno studente al supporto street art, al supporto psicologico.
C'è la violenza del lavoro povero, dello sfruttamento, della precarietà, quella di chi ti chiede di lavorare sempre di più e ti lascia comunque senza la possibilità di vivere con serenità.
Per me è violenza obbligare una persona di 67 anni ad arrampicarsi ogni giorno su un ponteggio, a guidare un autobus o a insegnare ai ragazzi con 50 anni meno di lei o di lui per me è violenza. Uno stage da 500 euro a 30 anni per 1.000 violenza, un contratto che scade ogni tre mesi. Per me violenza, una falsa partita Iva con cui non puoi nemmeno per me è violenza. Tre morti sul lavoro al giorno. Per me è violenza. Lavorare otto ore al giorno e non arrivare a fine mese. Per me è violenza a dover scegliere tra pagare la bolletta e fare la spesa per me è violenza, un affitto che si mangia metà dello stipendio per me è violenza. Vedete due giovani che non possono andare a vivere da soli perché non hanno un lavoro, perché quello che hanno non basta per costruirsi una vita e mettere su famiglia per me è violenza. Un ragazzo che ha vent'anni sa già che non riuscirà mai a comprarsi una casa.
Per me è violenza quel quando una stanza magari realizzata con i soldi del PNRR viene affittata a 1.000 euro al mese.
Per me è violenza ogni volta che uno studente deve scegliere se mangiare o pagare l'affitto, perché il padre precario, la madre disoccupata magari licenziata quando è rimasta incinta, la zia fa la badante in nero il nonno, 85 anni, mantiene tutti con la pensione e non ce la fanno più. Per me è violenza a consentire un'evasione fiscale di centinaia di miliardi di euro l'anno e scaricare su dipendenti e pensionati l'onere di mantenere il resto del Paese. Per me è violenza. Quando un lavoratore deve scegliere andare in pensione subito, rinunciando a una parte dei propri soldi, oppure aspettare ancora ogni anno un po' di più per vedere chi siede prima, mentre un parlamentare può accumulare del 100% di assenze senza perdere nulla.
E non è violenza, soltanto ciò che accade nelle grandi città o nei palazzi di potere.
C'è anche la violenza dell'abbandono dei territori e di chi prova a mandare avanti un'attività. Per me è violenza. Quando un piccolo paese viene lasciato morire senza servizi, senza strade, senza risorse, perché quelle risorse servono a coprire il buco di un bollo autosospeso per propaganda elettorale. Per me è violenza quando un autotrasportatore del sud, oltre al caro gasolio che si mangia tutto deve fare. Chiedo scusa, Consigliere.
Non so, ho quasi finito poi questa questo atteggiamento, però lo vorrei anche quando si fanno le comunicazioni all'inizio del Consiglio, che sono previste in tre minuti.
Brava.
Quindi, e non è violenza, soltanto ciò che accade nelle grandi città o nei palazzi del potere c'è anche la violenza al dell'abbandono dei territori e di chi prova a mandare avanti un'attività.
Per me è violenza. Quando un'auto tra questo lo abbiamo già detto. C'è infine la violenza dell'esclusione dell'informazione piegata alla convenienza dei modelli culturali che disegniamo spesso senza neppure accorgersene. Per me è violenza ogni volta che una protesta pacifica disperata, portata avanti da migliaia di persone per giorni viene ignorata soprattutto dai media e dei giornalisti asserviti.
Per me è violenza un giornalista ultraottantenne del servizio pubblico, pagato anche con contributi pubblici che aggredisce una studentessa nella stessa trasmissione in cui scodinzola ogni politico di Governo. Per me è violenza a vedere telegiornali, talk show, grandi, fratelli e amici vari che mostrano soltanto la violenza che conviene per me violenze di segnare un ragazzino, magari di 11 anni che contano soltanto la ricchezza della furbizia e che il massimo della civiltà occidentale sia vestirsi con abiti griffati per una pellicina. Per me violenza dire un ragazzino nato in Italia che parla italiano, anzi dialetto no, tu non sei italiano.
E quando le persone subiscono per anni queste violenze quotidiane, reiterate, urlate, alcune visibili, gli altri invisibili, alcune immediate, altre l'Ente succede quello che dicevo all'inizio: la violenza genera altra violenza, l'umiliazione all'abbandono, l'ingiustizia e all'assenza di futuro. Scavano nelle persone, nelle comunità. Questo non giustifica che risponde alla violenza con altra violenza, ma se vogliamo prevenirla, dobbiamo avere il coraggio di guardare anche ciò che la alimenta, altrimenti condanniamo il gesto che vediamo e ignoriamo tutto il resto. Condanniamo la violenza quando ci serve politicamente e la tolleriamo quando ci riguarda da vicino. Per questo non posso votare una mozione che non contenga una condanna netta, senza se e senza ma, di tutte le forme di violenza e prevaricazione che ho richiamato. Non chiedo di annacquare la condanna degli episodi del 25 luglio. Chiedo che il principio enunciato nella mozione sia preso sul serio e applicato fino in fondo. Se vorrete modificare la risoluzione della vostra mozione secondo le considerazioni che ho espresso, dimostrando di non voler soltanto.
Essere demagogici populisti Chiacchieroni sarò il primo a votarla, altrimenti resterà semplicemente il solito esercizio retorico della destra populista e qualunquista italiana. Nella versione della minoranza consiliare aviglianese e io non potrò votarla. Io sono contrario a questa mole violenza voi lo siete.
Faccio presente che comunque il consigliere del Consorzio, che io non l'ho interrotta, l'ho chiesto semplicemente di ridurre a suo tempo, sono anche consentano una parte di una minima contestazione, perché vuol dire che forse nel mio limite cerco di fare un po' meglio il mio lavoro, cercando di essere equilibrato, quindi per la carità di Dio, poi ognuno ha diritto alle sue le sue opinioni. Tengo a ribadire questo l'ho già fatto più volte che io normalmente non vado mai a interrompere adesso che le persone intervengono più volte, perché sarà un errore mio, ma ritengo che noi qui ci parliamo anche addosso, ma i cittadini possono anche sentire, quindi se alle volte si rivolga un po' troppo questa mi spiace, però più volte si fanno delle precisazioni. Può darsi che il cittadino medio, se a questa pazienza e volontà di seguirci che deve essere proprio estremamente rara, comunque per queste poche persone, più la discussione approfondita e ampia, forse è meglio comunque nel rispetto delle delle posizioni di tutti. Detto questo, Sindaco,
Sennò adesso c'è il Capogruppo picciotto, prego.
Ma intanto le faccio un appunto, caro Presidente, che lei ha fatto parlare di Tella l'altra volta, cioè.
Sì, stavo facendo, stavo per fare il compleanno, è da 12.
Cioè:
Vi Vitellaro.
Ne ha divagato tanti. Non ho divagato divagato molto su quello che ha detto che lo Sasso non è.
Opinabile Udine non è vero, ho detto delle verità sacrosante.
Però te illuminato diverse volte alla destra, ma conduzione a sinistra, al Governo c'era la stessa storia del TAR.
Qua col discorso TAV non esiste politica, non esiste politica che possa uscire fuori da una situazione del genere, chiunque venga a dire:
Io non faccio fare il TAV, poi si scontra contro il mondo FIAT ha preso per il **** perciò.
Dovessi avreste dovuto generalizzare politici, perché non è questione di destra o sinistra, perché guarda, è violenza anche tirare un estintore di un testo a un carabiniere. No, tutto violenza ci sta e guarda caso siamo sempre contrari. Io quando ho iniziato il discorso, parlando di idroviario, ho chiesto che questi ragazzi che hanno fatto questo.
Teppismo, chiamiamolo così.
Vengono rieducati, non puniti, cioè rieducati. Se ne sono andate tutte le settimane a pulire i due partiti ad Avigliana per tutto l'anno, non una volta o due così deve entrati da dovrà dargli fastidio, che loro puliscono e poi si trovano sporco. No, devono capire che c'è che queste cose non si fanno e rompere. Non possiamo non prendere la bicicletta perché saremo ci metteremo al loro livello, però comunque si deve rieducare le persone. Uno, forse sono stato uno dei primi che quando è iniziata staff contestazione a Venaus ha condannato quel gesto che ha fatto la Polizia di notte, perché di notte non si devono aggredire dei cittadini che stanno protestando.
Ma da questo non giustifica tutto quello che sta facendo dopo.
Cioè ci sono famiglie che si sono spaccate, zii, parenti che non si parlano più questa storia del TAV, vogliamo capire un attimino che io qua ho sempre chiesto di andare a sentire e discutere discorso TAV.
È proprio ci siamo parlati proprio chiaro e tondo, essendo non vorrei che poi arrivano i cantieri ad Avigliana. No, e nessuno è andato a discuterli e ci ritroviamo sul groppone ed è successo, ma non son contento. Zero.
Zero, se tu mi dissi torna a casa, sparisce dalla politica e quella roba, quelle di queste questioni spariscono. Io vado subito a casa.
Perché non sono mai stato per la violenza.
Va dato proprio il calcio in **** a mio figlio, ma perché doveva doveva indirizzarsi un pochino, però nessuno può venire a dire che io vi abbia mai alzato le mani anche se non hanno pensato con con come me voi, ma anzi e crescita, discutere.
Perché io sento, ti faccio parlare, sento cosa dici, ma tu devi dare anche avere la possibilità di parlare e poi dobbiamo abbassare un po' i toni e trovare una quadra ci sta, ma la violenza di se stesso guardano più io io ho avuto a che fare con le BR. Io nel 78 io ho avuto a che fare con le BR e ti dico: vi fa più paura adesso che all'epoca.
Le BR era era acqua fresca.
No, no, no, guarda e più e più e più e più guardo no e più e più. E più pericoloso adesso. Attenzione, attenzione che io ho incontrato qualcuno che di quelli un po' Neris mascherati tutto che è saltato fuori, poi delle discussioni che che.
È peggio di un testimone di Geova che ti entra in casa, non lo non lo discuti. No, no, non è possibilità di confrontarti, cioè è pericoloso quando uno non vuole, non vuole confrontarsi. Di conseguenza, per la qualità e il tuo non era un emendamento con un bel discorsetto condivisibile, perché la violenza è tutto quello che tu hai detto ci sta, ma va fuori da quello che noi dicevamo. Noi dobbiamo dire a chi organizza, sia in una maniera che nell'altra scontri che magari sono anche evoluti. No, sco che a noi non ci sta bene.
Qua c'è scritto che contro la violenza scusa, è stato fatto dai sindaci, denotava, è è stato presentato in Consiglio.
No, no, la tua quella quella di De dall'Unione Montana no, non hanno votato i sindaci no-Tav e del Sindaco.
Cioè non cioè no, non l'ho capito. Allora io chi l'ha scritta? Questa è una precisazione del Sindaco che eravamo all'inizio alla fine di luglio. Allora quella è stata una comunicazione approvata nel senso dall'unanimità, ma una comunicazione, cioè si doveva prendere una posizione, secondo me, è chiara e tra l'altro che potesse essere condivisa da tutti, perché sapete perfettamente che i all'interno del Consiglio dell'Unione Montana. Ci sono ovviamente delle sensibilità diverse, ma all'indomani di quegli atti a cui siamo stati, insomma, a cui abbiamo assistito, era ritenuto da parte di tutti doveroso fare delle fare una comunicazione.
E tra l'altro ho contribuito a scriverla, ma nella logica dal punto di vicepresidente dell'Unione montana, e questo è un discorso, un conto è fare un ordine del giorno a tre mesi di quattro mesi di distanza, quando nel frattempo sono successe delle altre cose in cui, tra l'altro, nella proposta che abbiamo fatto noi non abbiamo depennato nulla di quella dichiarazione, ne abbiamo aggiunte dei passaggi per contestualizzare quello che nel frattempo è successo e, come ricordava il consigliere con Rosazzo è proprio sotto, insomma, gli occhi di tutti in questi giorni, come il tema della violenza su un tema assolutamente centrale. Quindi il tema è quello di dire ragioniamo e prendiamo quello che sta succedendo in una in un contesto più ampio rispetto ad una comunicazione che è stata fatta all'indomani di quei fatti, in un momento in cui il Consiglio di unione montana 22 sindaci, non un Consiglio comunale si ritrovava e prendeva posizione, quindi solo per evitare poi di essere un po' sempre tirato per la giacchetta in qualità di Vicepresidente o in qualità di Sindaco, anche perché in questo caso il Consiglio comunale è sovrano e quindi decide il Consiglio comunale con la possibilità di discostarsi da quello che è stato dichiarato e non votato, perché non c'è stata alcuna votazione da un punto di vista di ordine del giorno è stata votata, è stata condivisa una dichiarata sì, si è votato, ma si è detto condividiamo tutti un testo in cui tutti ci possiamo riconoscere per dare un segno chiaro di unanimità che è diverso, ma è un meccanismo diverso, quello di un Consiglio di unione montana rispetto a quello che è un Consiglio comunale, no, solo per anche rimettere un po' a posto i tasselli, perché subito insomma, non so.
No, ma scusami, ho detto non abbiamo cancellato. Allora uno un conto è una comunicazione condivisa per dare. È un comunicato stampa, quello è un comunicato stampa, un conto è un ordine del giorno. Mi permetto di dire o una mozione 2 sono passati dei mesi, nel frattempo sono successe delle cose. Non abbiamo cancellato nella proposta di emendamento del che ha fatto Avigliana Città aperta, non è stata cancellata una parola di quello che è stato al di là dei due siti, va beh, in quel momento lì, insomma, di quello che è stato proposto, ma si è aggiunto dei passaggi per contestualizzare meglio un discorso che nel frattempo, cioè un degli eventi che nel frattempo sono evoluti, quindi la manifestazione del 13 ottobre non si può non anche inserire all'interno di una questione che riguarda il TAV e quindi noi ci siamo permessi di proporla e di inserirla, dopodiché invece i proponenti prendo anche perché mi permetto di dire, se avessi voluto portarla a come in qualità di Sindaco che aveva contribuito a scriverla, l'avremmo portata come gruppo di maggioranza, quel quel quell'ordine del giorno è invece non l'abbiam portato proprio perché ci sembrava che le questioni, insomma, fossero anche si fossero modificate. Detto questo è una dialettica che fa parte del Consiglio comunale e quindi il Consiglio comunale prende poi atto e va avanti. Ecco.
Pur.
No e lascio a.
Capogruppo Roccotelli.
E mi aggancio a quello che ha detto il consigliere Cros Asso solo per fare un ragionamento un po' più ampia.
Supponiamo che io sia d'accordo su tutto.
La domanda che faccio è questo, perché io sono d'accordo su tutto quello che ha detto lei, cosa devo dire al Sindaco e agli altri che hanno approvato quella comunicazione? cioè.
È una comunicazione che regge, perché se io vado a leggere i nomi qui nessuno di questi dovrebbe votare una comunicazione fatta in quel modo, anche perché questo questa risoluzione che cosa c'è scritto qui in risoluzione? È molto circostanziata, cioè si parla di quella data lì e si ferma lì, non ci sono stati Consigli comunali successivi, quindi era impossibile portare una cosa del genere.
Io ho l'impressione e qui chiedo anche al Sindaco perché non ha fatto queste diciamo emendamenti in quella circostanza per farli poi, ma la domanda che mi faccio è: secondo me ci sono dei problemi di livelli a livello politico, all'interno della dell'Unione montana. Questa è la mia impressione, vista da qui è, cioè non è più un discorso di si votiamo, si votavano qui è un discorso di visioni completamente diverse, diametralmente opposte che ci sono all'interno dell'Unione montana, perché è evidente che bisogna montane veramente diverse dal Consiglio comunale.
Sì, ma cioè se io prendo prendiamo qualcuno a caso lasciamo Archinà, prendiamo Bertolo. Banchieri Suppo Durbiano tutti d'accordo su questa roba che che qui giusto che stia, che che ha presentato il consigliere Tosato. Chiedo al Consigliere che ha presentato Carnino. Chiedo scusa, chiedo al Consiglio, consigliere che Rosazzo ma che ne pensa di queste persone che votano questa roba qua? Perché il punto è politico a questo punto non è più una questione di votiamo, facciamo le facciamo le pulci a quello che c'è qui, perché è solo quello. Secondo me, ci sono due anime all'interno della maggioranza dell'Unione montana, e questo è il classico, e questo è il classico esempio. No, no, ma non è che io non vo va bene, va, come ho detto all'inizio, posso essere anche d'accordo su tutto, però entriamo in un campo politico che è diverso da questo, da dall'aspetto della violenza, cioè stiamo entrando proprio in un discorso dove ci sono due anime diverse.
Ma ma il risultato che c'è in questo momento composizione legge. Io so, per esempio, che con dove non è stata votata lo stesso questa roba qua e se ne sono astenuti qualcosa del genere mi era stato detto:
Allora che diavolo succede? Cioè nei Comuni funziona in un modo o in unione montana, quando si trovano, non non sanno più cosa fare, fanno un'altra roba c'è, però scusatemi, c'è qualcosa che non ama quai, ma questo però, ma poi scusatemi, però questo è un vizio, è un vizio originale che di di che io cerco di ripetere costantemente rispetto alla org. Organizzazione giuridica. L'ordinamento giuridico che fa un conto è l'Unione Montana e il Consiglio di unione montana in cui all'interno ci sono i sindaci e consiglieri di Minora votati dalle minoranze dei dei Consigli comunali, un conto è un singolo Consiglio comunale, è evidente che sono due organi che vanno in situazioni che possono andare in in direzioni comunque diverse, che possono prendere posizioni diverse, perché un conto sono 22 comuni che si ritrovano un conto è un Consiglio comunale c'è veramente poi pensano in maniera diversa, cioè si trovano lì e ragiona in un certo modo, poi si trovano nei service. Certo, non si ma un sindaco nel momento in cui un sindaco di un Consiglio comunale di un Comune certo che ragiona in maniera diversa nel momento in cui invece è rappresentante di un ente di 22 Comuni che un ente di secondo livello e che ha un altro ruolo, cioè questa cosa qua, ma è proprio che è basilare rispetto all'ordinamento dei due enti, perché sono due enti differenti. Scusate, mi taccio perché sto togliendo, però su questo io vi inviterei seriamente a riflettere perché dobbiamo capire.
Mezzanotte.
È dimenticata.
No, va be' comunque per concludere, era questo il punto, cioè io vedo più una difficoltà politica all'interno dell'Unione montana, o meglio dell'Assemblea dei Sindaci rispetto a quella che è la realtà dei fatti. Punto, questo non me lo toglie nessuno dalla testa e va bene così. Poi poi è chiaro che il Consiglio comunale di Avigliana voterà in un modo piuttosto che in un altro ma a me sembra veramente un problema di bipolarismo. Posso? Va be' comunque va bene così, Assessore. Remoto.
Sennò in realtà ho perso un po' il filo dopo l'intervento del consigliere Crosato e gli interventi, gli interventi successivi, quindi magari.
Ma era chiarissimo. No, però poi adesso post posto, posto che la violenza è da condannare sempre e comunque non è sicuramente la violenza che appartiene a alla persona, ma al Consiglio comunale, al territorio della Val di Susa. Io credo che, però questa mozione, questo ordine del giorno arriva veramente con tanto ritardo, ma bene o male siamo abituati che ogni anno in qualche modo compare a un certo punto un ordine del giorno che ci dice, ci chiede di condannare delle delle delle delle delle situazioni che capitano sul territorio, legate in qualche modo alla costruzione della dei cantieri, della nuova Torino Lione.
Quindi va bene, la la rimettiamo in discussione.
Mi riferisco un po' quello che diceva il consigliere picciotto che dice a voi: non avete partecipato ai tavoli e quindi oggi vi ritroverete con. Ci troviamo poi quei cantieri che arrivano, nessuno ha potuto dire niente. In realtà a me e ai tavoli stiamo partecipando, ma il problema è che la voglia la volontà di dover di scuola, però scusate, adesso parlo io la volontà adesso, però parlo io perché ho preso la parola e ho schiacciato il pulsante, come chiedeva il Consigliere Cannone. Iniziativa della della serata. Il problema è che però la volontà di discutere deve essere da entrambe le parti, e mi pare che dall'altra parte tutta questa volontà di discutere non ci sia, tant'è che ricordo che il progetto definitivo della nuova linea Torino Lione, nel nord dell'Avigliana-Orbassano è stato depositato in maniera difforme da quello che era il progetto preliminare presentato 12 anni fa a questa Amministrazione ed è arrivato alla vigilia di Natale dello scorso anno, costringendo gli uffici, gli amministratori e la commissione tecnica dell'Unione Montana lavorare durante le festività di Natale per rispondere agli oltre 3.000 documenti che erano stati depositati, ripeto, alla vigilia di Natale. Questo è l'atteggiamento che viene utilizzato dai proponenti dell'opera che sotto forse sotto certi aspetti, se la vogliamo vedere sotto forma di violenza, è una violenza anche quella perché a un certo punto ti arriva depositato un progetto di questo genere qui completamente difforme da quello che immaginavamo, che avevamo visto negli anni precedenti, nei 10 anni precedenti e arriva tra l'altro scopriamo con una base, con una giustificazione di un'opera che conta di spendere 3 miliardi di euro sul nostro territorio, a fronte di una modello di esercizio inesistente che non è giustificato da nessun tipo di previsione programmatica da parte degli enti che sono chiamati a prevedere il funzionamento della linea Torino Elio della della linea storica Tonino Modan.
E chiedono di spendere 3 miliardi di euro per fare un'opera non giustificata a fronte delle violenze che quotidianamente in migliaia di pendolari della Valle di Susa, sono costretti a subire per poter andare a lavorare e tornare da Torino, perché ricordo tutte le attività che tutto quello che succede sulla sulla linea ferroviaria rispetto ai pendolari che tutti i giorni sono, utilizzano il mezzo per potersi muovere e quella anche una forma di violenza che noi ci troviamo a dover discutere.
Nel merito della mozione, come diceva il Sindaco, quando si chiede di stralciare nulla si chiede di prendere atto anche di altri avvenimenti che dal 25 luglio ad oggi sono avvenuti in valle. In ultimo, l'incendio del presidio di.
Borgone, che è ancora in corso di indagine per capire qual è la la diciamo l'origine, però anche quello combinazione arriva a un certo punto, così come è capitato per altri presìdi quello che si chiede di valutare la violenza non solo in una direzione, ma anche nella direzione di chi in questo territorio si oppone e San Marino e non sono poche le persone di questo territorio che si stanno ponendo in maniera pacifica, come dimostrato dalla dalla manifestazione del 3 ottobre in maniera pacifica. A questa linea, quindi, si chiede semplicemente di prendere atto anche di quel tipo di violenza che tutti i giorni in questa valle e subisce sulla propria pelle, a partire anche dalla militarizzazione della valle, perché anche quell'atteggiamento da parte delle forze dell'ordine che militarizza no continuamente questa nostra a questo nostro territorio non aiuta sicuramente ad avere un clima distensivo rispetto al fatto che si possa trovare anche delle forme diverse per poter concertare un'opera di questa di questa importanza. Quindi si chiede semplicemente prendere atto anche di questo tipo di sensibilità, perché da parte della del vostro gruppo di minoranza, questo tipo di atteggiamento non è mai venuto. Quindi si chiede per una volta di poter prendere anche in considerazione questo tipo di visione che questa valle ha dimostrato nella penultima manifestazione del 3 ottobre, in maniera pacifica, di portare avanti come come posizione rispetto a quell'opera.
Rispetto agli altri emendamenti, poi lascio la parola ai colleghi e faccio solo presente, appunto che le la modifica che avete proposto sulle strutture pubbliche e private, in realtà io chiederei che venga, invece è espressamente richiesto che vengano individuate il cantiere e il presidio del movimento no-TAV, perché sono due strutture e due slogan che identificano esattamente alle posizioni legata a quest'opera, quindi non sono strutture pubbliche e private che aveva peraltro strutture private non mi risultano siano mai state danneggiate nel corso delle varie manifestazioni che negli anni si sono susseguiti sul territorio, però invece il presidio del movimento no-TAV puntualmente vengono presi di mira e l'ultima esempio ce l'abbiamo con quello che è capitato a Borgone, posto che ci sono delle indagini in corso, per cui invece chiederei che quella cosa lì venga espressamente richiesto, che si mantenga il cantiere che identifica un luogo della oggetto, anche delle manifestazioni, ma soprattutto il presidio del movimento no-TAV, perché quello è un luogo che identifica una posizione precisa di questa valle della nostra Valle di Susa.
Consigliere Carnino.
E dando prevalentemente atto, come è doveroso che il Presidente ha sempre esercitato in questi anni in maniera molto oculata e rispettosa del diritto di opinione di tutti la propria opera.
Questo è vero, però io te lo sto facendo con sincerità.
No, no, di cui tra l'altro sono il Vice, quindi, come dire, in qualche maniera.
Riferirò con piacere a pacifico banchieri che fa parte della destra populista, essendo stato lui che ha esteso questo testo e quindi non essendo lui qua presente, andrò a dirglielo personalmente sono sicuro che gli farà assolutamente piacere. Poi probabilmente io non so se ogni anno parliamo di questo tema. Prendo per buono quello che dice con l'assessore che ringrazio di avere interiorizzato il meccanismo del pulsante, come faccio io e se ve ne parliamo ogni anno e dobbiamo parlarne, probabilmente perché abbiamo un problema e dobbiamo continuare a parlarne, perché se il problema non ci fosse più, non ne dovremmo più parlare e sinceramente sì, mi sarei aspettato forse fosse il Sindaco a portare questo test, non dovessimo essere costretti. Noi su sul lungo intervento del consigliere Crosato, non sono totalmente d'accordo, nel senso che non sono totalmente d'accordo sull'uso della parola violenza, perché le parole hanno effettivamente un loro significato. Quando non le si pone, a volte si sbaglia, la violenza è innegabilmente genera violenza e allora bisogna anche valutare che cos'è solo un'ingiustizia e che cos'è anche una violenza avrà molte delle cose che ha elencato. Sono cose che sicuramente non andrebbero tollerate in un paese perfetto, vanno combattute, ma non sono tutte violenze a mia personale opinione molto so ingiustizie, ovverosia non legittimano fino in fondo sempre e comunque una controrisposta violenta e questo.
Questo però chiedo scusa, io chiedo scusa, però ebbe. Allora mi arrivava, direi, violenza anche intervenire sulla parola, sulla sulla parola di un altro quando c'è. Beh, ma lei avrà lei avrà modo di prendere la parola dopo il mio intervento e darmi le precisazioni che vuole senza parlarmi sulla voce, perché sennò lei dimostra di essere il primo a fare tutto, a fare tutto quello sarà un'ingiustizia, ma infatti non non leggerò accertamenti violenta. Guardi, andrò tranquillamente a casa senza pensare più a lei tra un minuto, però voglio dire la cosa è allora, il rispetto delle regole che chi tra l'altro da molti anni più di me e qui dentro e ha fatto anche l'Assessore, dovrebbe insegnare agli altri. Invece vedo che se si è carenti da questo punto di vista e chiederei, a questo punto, veramente di lasciarmi parlare, perché quello che chiede lei agli altri e nessuno la interrompe mai bene, ma non c'ho bisogno del suo assenso, sa, ma non lo so.
Quindi, oltretutto, trovo abbastanza aberrante che invece venga definito che avere posizioni politiche diverse da quelle ritenute condivisibili, se espressa in maniera legittima, sia una violenza, questo non lo sottoscriverò mai. Qualsiasi posizione politica che rispetti la nostra Costituzione, che si è espressa in maniera lecita e non violenta, ha diritto di cittadinanza, dopodiché si discute sul merito e si accresce, perché sennò allora quella sì che forse veramente una forma di violenza e di quantomeno una forma di censura non accettabile. Questa era una mozione di condanna alla violenza, a quella specifica violenza. Tale era tale. Vuole rimanere sulla manifestazione del 3 ottobre? Nessuno ha avuto nulla da opinare. La popolazione, quella parte di popolazione che è scesa in piazza ha manifestato la manifestazione si è svolta in maniera assolutamente corretta di tutte le regole e siamo tutti contenti perché le manifestazioni che vorremmo vedere tutti così qualsiasi manifestare queste parte.
Tutto andava.
Va beh, quel quella non farmi violenza anche tu, anche se sarà il Capogruppo, non fammi violenza anche tu. Per quanto riguarda il presidio di bordone, appunto direi che, visto che le indagini sono in corso o quantomeno la prudenza sarebbe quella di attendere l'esito. Poi, quando ci avremmo un esito, staremo sicuramente disponibile a valutare se l'esito accerterà che è stata un'azione dolosa, violenta a condannarlo, parimenti, perché nessuno ha interesse qua a prendere le parti di. Ma noi stiamo parlando di un'altra cosa, però evidentemente il vizio di il vizio di parlare sopra c'era un po' tutta la maggioranza che già in maggioranza già vota quello che vuole, già parla di più, però evidentemente non le basta e per quanto riguarda infine, il discorso delle Forze dell'ordine, ricordiamoci sempre che non c'è una parità. Le forze dell'ordine hanno una funzione essenziale, anche quando inevitabilmente ogni tanto sbagliano e che è quella, appunto di garantire il rispetto delle regole civili. Voi prima avete giustamente ricordato che c'è una persona in carcere, perché quelle regole non le ha voluto rispettare. Si è voluto fare giustizia da sé e ha sbagliato e per questo paga. E questo perché ci sono le forze dell'ordine. Se noi.
Poniamo le forze dell'ordine sul lo stesso piano di tutti gli altri, allora non facciamo che giustificava implicitamente il fatto che chiunque si faccia quella che ritiene una giustizia che crede che sia giusta da sé e questo non è accettabile, ma queste sono valutazioni su quello che ho sentito in questo dibattito, perché è anche giusto che escano alcune valutazioni su quello che è stato detto. La mozione mi pare che appunto sia quella del.
Non so se destra populista, ma sono le parole del presidente dell'Unione montana, trasfuse in una mozione che è stata votata all'unanimità da coloro che erano lì presenti.
Tra l'altro ricorda ricco era una. Beh, però allora se mi se mi permetti, ti ricordo che in realtà c'era la richiesta di presentare una mozione che da parte mia, che è stata ritirata quando il Presidente banchieri ha detto che avrebbe fatto votare le sue comunicazioni, perché per non duplicare le cose allora facciamo in questo modo: votiamo come se fosse una mozione, questa comunicazione, quindi a prescindere è un testo chiaro, di condanna, che è stato votato all'unanimità da chi c'era. Poi possiamo chiamare all'ordine del giorno mozione comunicazione. Noi qui non abbiamo, voglio dire altro modo che portava da alcun regolamento, ci vincola a portarlo in questo modo specifico, a meno che non volessi fare tu questa comunicazione in premessa del Consiglio e poi farcelo votare in coda, come abbiamo fatto all'epoca e quindi torno a dire, con quelle modifiche che ho già evidenziato, siamo disponibili a valutare di votarlo congiuntamente diversamente ci sembra che si stia cercando, come al solito, di spostare semplicemente la palla tirandola in tribuna, però non discutere di un tema che evidentemente per qualcuno qua dentro Scotto.
Consigliere Cannone, Risio.
Ma allora, è ovvio che è una mozione completamente politica, quindi, cioè che si faccia questioni su questo mi sembra è incredibile, perché è una questione politica questa.
Per fare un paragone, visto che non si riesce a capire la differenza fra il Consiglio dell'Unione montana e il Consiglio comunale, mi viene da dire guarda cosa succede?
Il Consiglio d'Europa, il Consiglio europeo, come votano i Capi di Stato e in quella sede, poi, come i relativi Capi di Stato nei propri paesi, mandano avanti certo tipo di politiche Elice, addirittura, come dire, la la gerarchia delle leggi che dovrebbe prevedere che gli Stati adottino quello che viene deciso a livello europeo, cosa che non avviene. Quindi, voglio dire, se se serve un paragone per capire meglio poi se fosse una mozione, se fosse un comunicato stampa lo sapete voi che eravate presenti. Io l'avevo inteso come comunicato stampa e quindi come tale può avere tutta una serie di chiamiamoli compromessi, anche legati all'urgenza, magari di farlo uscire in tempi brevi, che non hanno permesso di soppesare bene tutte le cose. Se mi dite che così non è, ripeto, io non c'ero, quindi non ne ho idea detto tutto ciò mi sembra che appunto ha tre mesi di distanza, come è già stato detto prima ritornare per l'ennesima volta, perché ogni anno dobbiamo ribadirlo su questi temi valga la pena se li si attualizza a quello che è successo nel frattempo, quindi onestamente le le, le differenze, le aggiunte che abbiamo messo in più richiamando tutta una serie di cose, compresa la manifestazione del 3 ottobre, mi sembra che sia il minimo sindacale, proprio perché nel frattempo sono successe delle altre cose. Quindi se si fa una mozione di tipo politico che politico, ossia e che tenga conto anche di quelle che sono state le evoluzioni, nel frattempo, pur mantenendo appunto la la condanna delle violenze, dopodiché mi viene da ridere quando tu fai la distinzione fra quelle che sono ingiustizie violenze, perché avevate presentato addirittura la mozione per far considerare la la manifestazione pro-Pal che era stata fatta come illegale, perché qualcuno aveva osato dire durante la manifestazione che non si dovevano festeggiare le Forze Armate il 4 novembre, quindi voglio dire se arriviamo, anzi, avevate parlato addirittura di terrorismo o qualcosa del genere. Adesso non mi ricordo le parole esatte, ma lo spirito era quello l'ho esplicitata. Allora abbiamo un articolo della Costituzione che l'articolo 21, che permette, grazie al cielo ancora di potersi esprimere, come ognuno ritiene di doversi esprimere. Quindi mi sembra che quando facciamo poi queste distinzioni fra quelle che sono le ingiustizie, le le violenze, eccetera, andiamo proprio come dire, per le trippe, viste le mozioni presentate comunque.
Detto tutto ciò, appunto, secondo me, essendo una mozione di tipo politico come tale va votata e quindi va tenuto conto anche di quello che è successo politicamente nel frattempo.
Capogruppo Roccotelli.
Sì, solo una precisazione. Io ho parlato di un problema politico all'interno dell'Unione Montana, ha parlato di quello, è chiaro che una moneta, ma una mozione politica, questa domanda numero 2 è d'accordo con quel comunicato il consigliere risiko d'accordo con quel comunicato fatto a maggio da parte dell'Unione Montana, appunto, luglio 1.026 scusa.
Consigliere Risi.
A due siti che vengono citati in quel comunicato che dove non è successo nulla e per il resto a parer mio va integrato con quello che è successo nel frattempo l'ho appena finito di dire.
Capogruppo Ferrari.
Tutto.
Non sono io, Ferrauto, diminutivo Ferri no e Ferrara.
Il flusso.
Io sono Ferrauto, anche se a scuola mi chiamano la Ferri per questo.
Io sono d'accordo con quanto espresso dal Consigliere Carnino in riferimento a quanto ho letto da Crosato come ha un po' scioccato come lunghezza per essendo questo è il mio primo Consiglio comunale sono rimasto un attimo spiazzata. Va be'.
E ma io volevo rifare la domanda alla consigliera riso. Non ho capito bene la risposta. Mi scusi, è lei è d'accordo col comunicato? Non è una mozione, era un comunicato di presa di distanza delle violenze del 25 luglio, che è stato appunto approvato in Comunità Montana. Lasciamo stare la manifestazione del 3 ottobre, che al 25 luglio non era ancora avvenuta. Lei è d'accordo, quindi lei avrebbe votato a favore? No, io non avevo capito. Scusi, ah, non avevo capito e poi volevo sapere se il Sindaco volevo chiedere gentilmente al Sindaco se questa diversa sensibilità tra che sia in Comunità montana le diverse sensibilità che ci sono in Comunità Montana, se lei ha una diversa sensibilità al riguardo, quando è in Comunità Montana, quando è Sindaco, in questo Consiglio comunale e se lei ha approvato all'epoca quel comunitâ, quel comunicato stampa il 25 luglio di presa di distanza, ha ragione, son passati tre mesi avrebbe potuto, visto che non c'è stato un Consiglio comunale prima, magari nella comunicazione, riportare proprio questa questo comunicato stampa che lei, se lei stesso credo abbia approvato in quella sede. Grazie.
Allora:
La Giunta dell'Unione montana.
Rappresenta, diciamo un ente che non può ragionare come un Consiglio comunale. Quindi io nel momento in cui mi cambio di cappello e divento. Vicepresidente dell'Unione montana, devo tenere in considerazione le sensibilità di tutti i consiglieri dell'unione montana e quindi in quel momento lì la valutazione è stata quella di dare un segnale chiaro attraverso parole che potessero essere condivise anche da sindaci che hanno quasi sindache che hanno sensibilità diverse su quel tema lì, perché quello era un obiettivo che in qualche modo ci si dava in quella sede. Quindi io non è che disconosca quelle parole, ma quelle parole lì nel Consiglio di unione montana hanno un valore nel momento in cui finiscono i ha di diventare una mozione, non una dichiarazione di comunicato stampa, quindi è un'altra cosa.
In un Consiglio comunale, tanto più che si prima si ricordava probabilmente condomini, dove ha fatto lo stesso ragionamento, probabilmente dall'altro non lo sapevo neppure, ovviamente finiscono all'interno di una discussione differente. Io capisco che sia un po' difficile da comprendere, ma è difficile da comprendere, però nel momento in cui non si comprende evidentemente ancora bene il meccanismo, nel momento in cui probabilmente si capisce che cosa avviene in Unione montana e quali sono anche le dinamiche che esistono in un Consiglio di 22 comuni.
Ma fatto prevalentemente da Sindaci, probabilmente si comprende anche qual è la dialettica che emerge, quindi non non so adesso penso di aver risposto alla domanda. È evidente che il mio ruolo di vicepresidente dell'Unione Montana è diverso da quello di Sindaco. Devo fare delle altre cose. Devo ragionare su un territorio che va da Caselette a Novalesa. Non faccio un ragionamento rispetto solo al territorio del comune di Avigliana e quindi in quel caso lì devo adottare degli altri criteri che mi permettono di selezionare le parole in maniera diversa, gli atti in maniera diversa, le programmazioni in maniera diversa. Questo è.
Assessore, molto.
A me pare che, come tutte le altre volte qua si cerca di far arrivare a dire che questo Consiglio, questa maggioranza non condanna gli atti violenti che ci sono stati nel corso di una manifestazione che per qualche motivo è andata a finire in quella maniera lì. Allora su questo tema qua mi pare, insomma, di di di mi pare che sia evidente che quelle quell'episodio viene condannato è semplicemente che qua si sta chiedendo di aggiungere mettere nella nella discussione di questa mozione anche degli avvenimenti che nel frattempo sono successe, ma semplicemente perché son passati quattro mesi da quando c'è stata quella manifestazione e quindi non si può votare una mozione di quel genere lì che condanna il gli avvenimenti violenti della violenza che ci sono state al cantiere di Chiomonte, ma tenendo anche in considerazione che nel frattempo sono capitate delle altre cose, perché nel frattempo ci sono state altri episodi, ci sono state altre vie e altre situazioni che si sono create. Ci sono state delle manifestazioni sia stato tutta una serie di avvenimenti che politicamente hanno inciso su quell'opera e su quel tipo di narrazione. Quindi semplicemente non si sta dicendo che non si condanna quel tipo di opera, se quel tipo di azione si sta semplicemente chiedendo di portare avanti una narrazione, mettendo dentro anche i vari pezzi che si sono susseguiti, che sono accaduti da quando c'è stato quell'episodio ad oggi, semplicemente quello per cui penso che sia normale da parte di tutti, capire e dare atto del fatto che sono successe delle altre cose e che riguardano comunque sempre quell'opera che riguardano questo territorio riguarda anche la contrapposizione che questo territorio fa rispetto a quell'opera.
Consigliere Ferrando, ma no, niente. Risposta al Sindaco. Mi sembra un po' un gioco di parole, insomma, si tratta di prendere le distanze dalle violenze alle 25 alunni che sia in comunicava Comunità montana che siano un territorio se in un altro, cioè non non capisco la differenza, comunque sarà che io non non sono ancora dentro ben il sistema. Io dicevo solo che se uno è contrario e prende le distanze da quelle violenze, lo è in comunità montana, lo è nel proprio comune, anzi magari lo propone anche lui stesso e non capisco veramente questa sottigliezza, vi di questo bisticcio di parole, cioè non mi sembra una cosa molto semplice, cioè la stessa cosa che ha approvato di distanza delle violenze in quell'occasione lo poteva fare qui, anzi proporlo lei. Tutto qua, cioè non è che.
Ma noi quella quel quell'episodio lì lo stiamo condannando, okay? Punto allora, quindi non c'è da discutere del fatto che il Consiglio e il Consiglio comunale di Avigliana non condanna quella violenza quella violenza. Stiamo condannando, così come l'hanno condannate al Consiglio dell'Unione montana, se sta chiedendo semplicemente di aggiungere e di dare atto che nel frattempo sono capitate altre cose che non hanno riguardato. C'entrano niente, ma no, invece, come non c'entrano niente. Ma come sarebbe a dire che non c'entrano niente? Portate pazienza, ma riguardano l'opera. Riguardano la la la costruzione della linea Torino Lione riguardano il il presidio dei comitati no-Tav ci sono state delle manifestazioni, c'è stata una contromanifestazione del movimento che ha portato comunque la narrazione in in in valle rispetto a quell'opera e a quello che è successo il 25 luglio, portate pazienza, come non c'entrano nulla, c'entrano e sono delle cose che sono successe successivamente avete portato una mozione a quattro mesi di distanza da quell'episodio.
Nel frattempo, qualora però c'è stato il Consiglio, non c'è stato un Consiglio prima, ma nel frattempo sono capitate delle cose e non sono capitate delle coppie.
Non so che cosa vi sono capitate delle cose che necessita di darne atto all'interno della mozione, perché sennò quella mozione è una mozione a senso unico, così come a senso unico la l'atteggiamento dei proponenti, l'opera, le.
Volontà del del dei dei territori di portare avanti questo tipo di opera, per cui quello sto facendo nessuno. Nessuno sta dicendo no, abbiam detto che lo approviamo chiedendo poi di inserire dentro le le l'integrazione alla mozione che abbiamo fatto gli emendamenti che sono stati presentati prima. Non approvarla, Consiglieri, Consigliere Laguzzi.
Consigliere Risio.
No, allora a me sembra che sia significativa all'affermazione della consigliera good che dice non c'entra niente.
Perché dà proprio l'idea del fatto che quello che voi volete sostenere e su cui volete puntare il dito.
Rispetto a tutto quello che riguarda il TAV sono appunto le violenze e basta, senza considerare invece tutto il resto che invece c'è ed è il motivo per cui poi le persone si *********.
Ed è significativa queste cose, cioè voler mettere solo proprio il faro. L'occhio di bue su quello significa quello che diceva Crosato prima, cioè che certi atteggiamenti di certa parte politica sono proprio solo prendere il dettaglio della violenza che c'è stata lì, per connotare tutto un movimento su quella violenza lì e per mettere il timbro del fatto che sono ******* quelli che che manifestano in questo modo. No, ma tutto quello che c'è di contorno e che comprende anche la manifestazione del 3 ottobre, che è stata pacifica, che ha portato avanti le ragioni, tutte le le le cose che si fanno i vari tavoli eccetera eccetera, quello non c'entra niente. Noi non possiamo fare vedere che c'entra qualcosa, perché vorrebbe dire allargare lo sguardo e capire perché cavolo di motivo le persone protestano. Questo è il motivo per cui voi volete focalizzarvi solo su quegli episodi là e non volete farci aggiungere i pezzi che invece vogliamo aggiungere.
Credo che il consigliere Carnino è stato molto chiaro, ha detto che quando c'è stata la manifestazione che si è svolta, dove c'eravamo tutti, a quanto pare,
È stata pacifica e dovrebbero essere tutte così. Noi abbiamo parl portato una mozione dove si sta parlando solo di quel punto, nel senso che è perché abbiamo preso quel punto, nonché, come dice il consigliere Roccella, all'Assessore remoto, non l'abbiamo detto prima, non abbiamo avuto in il tempo di dirlo che neanche il modo di dirlo noi non stiamo condannando niente, stiamo solo dicendo semplicemente approviamo in questa mozione o no, voi la volete approvare così e noi faremo il nostro dovere, nel senso punto ognuno fa quello che preferisce.
Ci sono ancora degli interventi?
Quello di arrivare a una conclusione, per esempio, delle proiezioni mi sembrano abbastanza chiare. Prego, capogruppo. Picciotti. Gentilmente, se ci sia un po' scivolati, un po' dappertutto e sinceramente, perché da una condanna.
Contro la violenza generalizzata, perché non c'era questo o quell'altro, siete scesi in tante cose, di cui una.
È vero, hai detto adesso ci sono i tavoli, ma i tavoli che non sono stati fatti per per la manifestazione del 3 ottobre.
Tavoli da una vita che vi chiedono di andare a discuterli. Eh, scusate, è vatti a vedere gli ordini del giorno. Le mie richieste in questo Consiglio comunale sono tutte registrate, è enuncia, andavate di conseguenza non è quella manifestazione che hanno aperto i tavoli. Se voi dite che non vogliono sentire, non vogliono ormai ormai oggi è stato dichiarato da tutte le aree politiche che con sul progetto ormai definitivo c'è poco da cambiare e io stesso ho scritto che quel progetto lì dentro Avigliana ah, è il risultato peggiore che ci poteva capitare.
Peggio di così non poteva andare ad Avigliana.
Boh, non vado a fare colpevoli o meno, però sicuramente se qualcuno aveva alzato la mano ed era andato nel nelle sedi a discutere, perché qua mi sembra già tanto quelli quando protesi che tanti che urlano no, e poi non c'è nessuno che ha il coraggio di mettere una firma per protesta.
Faccio un esempio: quando c'era il marciapiede di dubbia o grangia Kids prote volevo protestare per il coso sì, sì, ma voglio fargli capire e ho detto: protestiamo facciamo una manifestazione.
Non c'era nessuno che voleva firmare perché avevano paura delle conseguenze. Ho firmato io, ho firmato dal prefetto avvertendo che facevamo l'Amministrazione, l'abbiamo fatta, è andata tutta bene, adesso non so se era venuto a Firenze o meno. Alla fine sembra che non sia alla persona che presiedeva tante e abbiamo avuto un risultato tranquillamente, però bisogna andare a discutere. Io in SITAF ero l'ossessione che avversa che noto è venuta con meno, volevo buttar fuori perché non sapevano chi era, avevano fatto entrare senza chiedermi i documenti, e lui dice: ma io sono il Sindaco, mi faccia vedere i documenti che.
Che dimostra che il Sindaco cos'è? Forniamo, bisogna discutere, discutere e parlare.
Eh non vedevo, ora andiamo, va comunque comunque il discorso è che la manifestazione del 4 ottobre e non potete dire che hanno aperto tavoli, hanno aperto il tavolo del Trattato del 3 ottobre 30 no, qua.
Totò tra i 3 ottobre va scopo, come aveva pensato comunque o comunque.
Deve arrivare, ma infatti arriverà, arriverà a presentarne un portone adesso perché hanno manifestato. No, l'hanno aperto perché esco, scusate cosa ormai si sta, le opposizioni non appaiono chiare.
Se il consigliere canino, che è stato il proponente, volevo ancora dire una cosa chiusura poi direi proprio di chiudere tanto, penso che ognuno ha le sue opinioni espresse, ma io farò un'ultima, un'ultima precisazione molto telegrafica. Ringraziando avrà avuto la parola di nuovo.
Perché questo mi pare che vada chiarito questa mozione, così come proposta non è una mozione contro il movimento no-TAV, tant'è che nel movimento no-TAV in questa mozione non si parla nel testo originale non si parla l'unico riferimento al notava, l'avete inserito voi le proposte di emendamento? Questa è una mozione contro uno specifico episodio di violenza che la stessa gran parte del movimento no-TAV ha inteso stigmatizzare e condannare. Quindi metà di quello che ho sentito, lo trovo pagargli. Sbaglio? Io lo trovo inconferente, perché questa mozione non è allo scopo di prendere la posizione sul fatto argomento sul quale non troveremo mai un'intesa, né sarebbe giusto cercare di trovarla qui sul fatto che il movimento no-TAV abbia ragione abbia torto o viceversa. Questa era una mozione di condanna a un episodio di violenza. Punto non è una condanna al movimento no-TAV a quella parte del movimento no-TAV che si sa esprimere in maniera pacifica lecita e che voglio dire, noi rispettiamo nella differenza di opinioni che si possono avere o non avere, ma che assolutamente ha tutto il diritto di esprimersi. Quindi.
Non capisco tutta questa grande difficoltà e questa necessità di maquillage. Quindi con questo io torno a dire la nostra proposta: pervenire comunque incontro a un'esigenza di sintesi, capendo che il Consiglio di Avigliana possa volere, diciamo, scostarsi in parte da quello che l'Unione montana ha stabilito è quella di accogliere quegli emendamenti.
Così come li abbiamo trasmessi, diciamo evidenziati in verde. Diversamente procederemo alla votazione degli emendamenti e poi però a questo punto anche questa moto mozione purtroppo dovrà essere ritirata per non essere snaturata.
Dunque, se ho ben capito.
Come quindi se ci sono, se solo ci sono solo due votazioni, dal momento che c'è stato l'emendamento dell'emendamento, non si vota sul primo emendamento, ma si vota sul.
Sul testo, così come successivamente è stato modificato, quindi le votazioni saranno al massimo due se la prima che questa emenda super emendata.
No, l'operazione che avete proposto voi diciamo no, quella quello, quella proposta da da sindaco non è più attuale perché è stata ulteriormente elencate, quindi si vota quella.
Dopodiché.
In base, indipendentemente, se viene votata diventa parte integrante della mozione e si è votato mozioni, se viene respinta si vota la mozione originaria così com'era.
Il rosso resta sì, diciamo serve quello che è rimasto verde.
Sì, sì, sì, per capirci, tutto quello che era rosso che è rimasto attivo, è diventato verde, votiamo sul verde.
Regionale.
Quindi, allora, per ripetere, adesso votiamo solo sul testo originario con gli emendamenti che sono i risultati delle sue in verde, poi, indipendentemente da questo, se questo è vero, cominciamo così, poi dopo ci complichiamo la vita.
Votazione per il testo emendato in verde.
Astenuti favorevoli? Contrari?
Quindi, a questo punto gli emendamenti su tutti i caduti si torna alla mozione originaria. A questo punto andiamo a votare la mozione così com'era in origine, in origine astenuti.
Contrari?
Favorevoli?
Sì, io prima ho invertito, quindi mozione sospensiva, ruspe o.
Spero di aver detto prima nel modo giusto. No, cosiddette, non la sequenza giusta, ma do no, no, comunque alla mozione finale è stata annullata.
Va bene.
Va bene, andiamo avanti.
Punto 16: interrogazione presentata dal Gruppo consiliare del progetto del Sovigliana Concetta destinazione degli spazi interni del palazzo comunale di piazza Conte Rosso a seguito del trasferimento di uffici in Piazza del Popolo. Consigliere Buzzi.
Sarò molto breve. Allora, quelle interrogazioni di oggi vorremmo porre l'attenzione su quella che sarà la destinazione del palazzo comunale di piazza Conte Rosso a seguito dei trasferimenti degli uffici in Piazza del Popolo, quindi interroghiamo il Sindaco e l'Assessore competente in merito alla destinazione che verrà data agli spazi lasciati liberi nel palazzo comunale di piazza Conte Rosso dagli uffici che avranno poi trasferiti a casa del popolo e l'eventuale riconfigurazione complessiva degli spazi dedicati agli uffici comunali e alle attività istituzionali. All'interno del palazzo comunale di piazza Conte Rosso si richiede comunque risposta scritta e e tutto quanto per me grazie.
Risponde il Sindaco.
Sì, allora, signor Presidente, signore e signori Consiglieri, risponde all'interrogazione sulla destinazione degli spazi del Palazzo di piazza Conte Rosso l'equilibrio e al trasferimento di alcuni uffici. Premetto il quadro già illustrata questo Consiglio. Lo scorso luglio, nell'ambito del bando pieno urbani integrati, l'ex casa del popolo è stata destinata a funzioni pubblico, sociali venute meno alcune funzioni inizialmente previste. Il Conyza allo sportello disabile. Lo è lo sportello per la casa sono confluiti alla casa di comunità.
E cioè che sono confluiti, che sa che confluiranno in realtà presso la casa di comunità Delos dell'ex ospedale Sant'Agostino, e poi anche il progetto di portineria di comunità che non si è realizzato. L'Amministrazione ha scelto di collocare la casa del popolo, i servizi democrat demografici e alla persona e l'ufficio tributi.
Servizi a diretto contatto con i cittadini che in una sede come quella di Piazza del Popolo più accessibile con una frequentazione quotidiana, trovano la loro collocazione naturale al beneficio, in particolare delle fasce più deboli.
Vengo quindi ai due quesiti. Quanto alla destinazione degli spazi liberati dal palazzo nel palazzo di piazza Conte Rosso, l'ipotesi, quelle che siano destinate alle attività di carattere sociale ed associativo, non è una scelta estemporanea, ma il recupero coerente della vocazione socio.
Sociale e associativa che il progetto originale della casa del popolo già prevedeva nelle sue prime ipotesi nelle sue prime fasi e vi si aggiunge una logica che ci sta a cuore. Le associazioni produrrà natura anima non ne portano vitalità e lo fanno frequentando gli spazi con ritmi più discontinue rispetto a un ufficio aperto ogni giorno. Collocarle nel cuore del centro storico significa dunque restituire vita a quel luogo e al tempo stesso alleggerirne la pressione sulla mobilità quotidiana, mentre il servizio Sportello, che richiedono accessibilità e flussi costanti, risultano meglio collocati nel centro, insomma, più moderno e una distribuzione che tiene insieme accessibilità dei servizi e valorizzazione del centro quanto l'eventuale riconfigurazione complessiva degli uffici delle attività istituzionali che restano nel palazzo allo stato delle funzioni sono mantenute, anche perché alcune migrazioni. Penso a quella.
Del del diciamo del polo del Cunizza verso il polo sanitario erano tempi non immediati. Parliamo di cercare i prossimi sei mesi. Si tratta quindi di un percorso in divenire. Nel prossimo futuro. Intendiamo accompagnarlo con uno studio di riallocazione e ripartizione degli uffici all'interno del palazzo, coerente con questa visione, è pensato per essere più funzionare nella pratica quotidiana, assicurando anche rispondo così anche la preoccupazione che l'interrogazione richiama spazi adeguati e idonei, indipendenti nel rispetto dei doveri del Comune quale datore di lavoro.
In sintesi, non un vuoto lasciato dal trasloco, ma una visione, quindi i servizi più accessibili ai cittadini, spazi storici restituite alla comunità dell'associazione e una riorganizzazione de interna, diciamo, degli spazi da costruire con metodo e anche con un confronto con gli uffici stessi. Colgo infine l'occasione per informare il Consiglio comunale che l'inaugurazione del nuovo ufficio e quindi anche l'invito che l'inaugurazione dei nuovi uffici di Piazza del Popolo è fissata per venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 11 e quindi rinnovo l'invito a tutte e tutti a partecipare.
Consigliere Ruda. Sì, ringrazio il Sindaco per la risposta. Solo una piccola precisazione e le associazioni che verranno poi messe dentro il palazzo comunale avranno degli orari, credo nel senso sia una società che quindi non saranno poi compatibili con gli orari che magari hanno degli uffici che sono rimasti all'interno del Palazzo comunale o comunque avranno anche bisogno di posare degli oggetti del de non so dei documenti, cioè sono divisi, nel senso che poi vengono divisi propriamente per associazione lì con la porta e tutto quanto, oppure c'è un progetto diverso che magari non non sappiamo. Grazie.
Pubblico.
Ma allora diciamo che abbiamo un esempio nel Centro sociale Borgese, dove per esempio i locali sono unici, ma ci sono delle armadiature che consentono di stipare oggetti da parte di ciascuna associazione, di avergli comunque insicurezza.
Diciamo che la valutazione potrebbe in questo caso essere diversa, perché gli edifici sono comunque diversi, sono più articolati, hanno già delle stanze singole che eventualmente possono essere isolate, ma resta ancora da capire, posto che adesso in qualche modo dovremmo aver trovato una soluzione di transizione che isola in qualcuno degli spazi che comunque ci dovranno essere degli adeguamenti proprio strutturali, quindi bisognava andare incontro ad un progetto di ridefinizione che magari preveda anche divisioni, separazioni e una diversa organizzazione degli spazi, tenendo conto che siamo anche vincolati da un edificio storico.
E poi da qui si vedrà in qualche modo dove gli uffici possono preventivamente riallocarsi, lasciando liberi spazi che poi vedremo come riorganizzare e assegnare alle singole associazioni. Ecco, quindi ci sono ancora un po' di mesi di lavoro. In ogni caso, ecco.
Ultimo punto 17 interrogazione presentata dal Gruppo consiliare Progetto Sovigliana come oggetto: interventi per migliorare la sicurezza di via Giaveno.
Allora sì, questa è un'interrogazione sugli interventi appunto per migliorare la sicurezza in questa strada, che purtroppo sabato ha visto anche un incidente piuttosto piuttosto grave. Dunque, faccio delle premesse. Via Giaveno, la strada provinciale 190 è un importante asse viario del nostro Comune che garantisce il collegamento diretto con il Comune di Giaveno, mette in comunicazione Val di Susa e Val Sangone.
In più punti aspetti di marcata pericolosità.
Come tristemente poi quando abbiamo scritto questa interrogazione, insomma, poi sabato c'è stato l'aggiornamento, come tristemente testimoniato dal grande numero di sinistri stradali che si verificano costantemente In particolare, si presentano estremamente pericolose l'intersezione con via Monginevro, i tornanti successivi all'intersezione con via Sacra di San Michele, il tratto all'altezza di borgata benna bianca e che tra l'altro aspetto ancora la mi insegna e l'intersezione con via da via nel novembre del 25 la Città metropolitana di Torino ha annunciato tramite i propri canali di informazioni pubbliche, deve aver previsto, tramite un incontro a cui ha partecipato anche.
Il Sindaco aver previsto interventi per la messa in sicurezza di via Giaveno, senza però specificarne la natura e i tempi di esecuzione. Nel frattempo si sono verificati numerosi sinistri lungo l'asse viario in questione, quindi, si interrogano il Sindaco o l'Assessore competente in merito. Quali lavori sono previsti per la messa in sicurezza di via Giaveno, strada provinciale al 190. I costi e i tempi previsti per la loro esecuzione, a quali eventuali interventi è utile a garantire la sicurezza dell'intero asse viario di via Giaveno siano previsti da parte del Comune sulla viabilità di sua competenza ai costi e i tempi previsti per la esecuzione. Grazie.
Vado a leggere. L'ha risposto. Signor Presidente, signore e signori Consiglieri, vi è Giaveno coincide con la strada provinciale 190, la cui titolarità e competenza tecnica appartengono alla città metropolitana di Torino. Il Comune non ha però atteso passivamente rispetto, insomma, le criticità più volte evidenziate fin dall'incontro del 3 novembre 2025, quindi siamo quasi ad un anno fa nell'ambito dell'iniziativa comuni in linea di Città metropolitana abbiamo aperto con la città stessa un tavolo di confronto tecnico con il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, la dirigente della Direzione Viabilità l'ingegnere Sabrina Bergeggi. Sui tecnici ero appunto con tutta l'Amministrazione, compreso l'assessore ai lavori pubblici e gli uffici comunali. Quanto al primo quesito, i lavori previsti sulla SP 190, i costi e i tempi, la Direzione Viabilità affidato allo studio Geode su un documento di fattibilità delle alternative progettuali sul tratto dal chilometro 6 più 200 al chilometro 10 più 400 circa 4,2 chilometri percorsi da una media di 11 1.500 veicoli al giorno, suddividendo in otto tratti omogenei analizzati sulla base dei dati di incidentalità. Il costo complessivo degli interventi è stimato in circa 6,5 milioni di euro da affrontare per lotti in ordine di priorità. Il nodo risultato più critico è il punto prima dell'ingresso in Avigliana, in cui della provinciale si stacca via Sacra di San Michele, dove è prevista la realizzazione di una rotatoria nel tratto a monte caratterizzato da due tornanti e quindi il documento ipotizza allargamento della sede, incurva, conterrà rinforzati al rifacimento delle barriere. Su questa base la Città metropolitana ha dato seguito all'iter, quindi nel dicembre 2025 ha approvato con proprio provvedimento e il documento di fattibilità delle alternative progettuali e nel marzo 2026 ha chiesto alla Regione Piemonte e il finanziamento di un primo lotto prioritario per 600.000 euro.
Da reperire sulle risorse derivanti dai canoni idrici ai sensi dell'articolo 6 della legge 19 del 2020.
Che sono risorse dell'anno 2026 per l'annualità 2027, quindi i soldi arriverebbero nel 2026. I lavori potrebbero cominciare nel 2027, a fronte però del perfezionamento del progetto perché eravamo appunto ad uno studio di fattibilità che deve tramutarsi in un progetto di fatto esecutivo.
Allo stato attuale, tuttavia, la Regione non ha approvato l'elenco delle opere proposte della Città metropolitana, né per il 2026 ne ha confermato le risorse e non si tratta di una circostanza isolata. Infatti la mancata assegnazione alla Città metropolitana e alle Province del 50% dei canoni idrici che l'articolo 6 della legge regionale 19 del 2020 destina proprio la messa in sicurezza della viabilità è oggetto in queste settimane di atti di sindacato ispettivo nello stesso Consiglio regionale, che ne segnalano le gravi tensioni di cassa per gli enti competenti. In altre parole, la Città metropolitana ha richiesto a regione di quei finanziamenti che coprirebbero questi 600.000 euro a valere sui canoni idrici, ma la Regione sta dicendo che quei soldi, insomma, sarebbe opportuno congelarli per evitare insomma, di esporre il bilancio della Regione a delle critiche anche da un punto di vista di sostenibilità.
Aggiungo che questa situazione, lungi dallo sbloccarsi, perché su queste stesse risorse è stato presentato in sede regionale un emendamento al disegno di legge 140, a prima firma del consigliere Paolo Ruzzola, che neri disegnerebbe la ripartizione a favore dei comuni totalmente montani, riducendo ulteriormente la quota in capo a Città metropolitana, cioè il canale da cui dovrebbe uscire anche il finanziamento di questo intervento, cioè se passasse l'emendamento, i soldi che tra virgolette sono destinati a Città metropolitana, tra cui questi 600.000 euro destinati alla SP 190 andrebbero a favore dei Comuni completamente, diciamo montani, quindi andrebbero a finire su un altro canale di finanziamento e non questo.
E quindi il progetto del primo lotto è pronto o comunque in fase di definizione tecnica. Il finanziamento è stato richiesto dall'ente competente e ciò che oggi manca il trasferimento di risorse già previste per legge a meno che questo Città metropolitana non individua altri canali, ovviamente, però ad oggi da marzo la richiesta è ferma e quindi stiamo aspettando che in qualche modo regione a valle di questo tipo di intervento. Quanto al secondo quesito, gli interventi che riguardano la viabilità e le stanze del Comune,
In quella stessa sede, cioè quella in cui era stato presentato, quindi a novembre, l'amministrazione comunale ha avanzato richieste puntuali che lo studio in qualche modo intercetta, ma da un punto di vista a priori di priorità percepite da noi. Il tema è stato che lo studio di una seconda rotatoria nel tratto rettilineo dalla rotatoria Girvan direzione Giaveno, quindi spezzare il rettilineo con un'area tolto area centrale, questo per questioni soprattutto di viabilità, di velocità dei mezzi, ma soprattutto per consentire alle borgate laterali un'accessibilità comunque in sicurezza, cosa che in questo momento non è comunque garantita e l'impossibilità.
Scusatemi, dove appunto prioritario contenere la velocità.
Già verificata, perché qualcuno ricorderà che ad un certo punto il Comune di Avigliana aveva proposto di installare un autovelox fisso per incompatibilità e ma per in e per incompatibilità con la normativa, allora vigente e tuttora vigente era stato cassato la riduzione degli accessi diretti alla provinciale della viabilità interpoderale, convogliando il traffico secondario verso appunto alla rotatoria prevista e la messa in sicurezza all'altezza della borgata battaglio atti dell'accesso in strada comunale sono inoltre emersi come interventi a minor costo ma di sicura efficacia, programmabili già nei prossimi anni, tra cui appunto anche questo primo lotto di pietanze di finanziamento e il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale in più punti pavimentazioni ad alta prestazione di una verifica sull'alberatura bordo strada per migliorare la visibilità.
Trattandosi di un'arteria provinciale sulla quale il Comune non ha competenza a eseguire delle opere proprie, quello che è il Comune in qualche modo può fare e continuare a sollecitare Città metropolitana per avviare gli interventi a sostenere le richieste puntuali soprarichiamate, quindi quello che possiamo fare è continuare a mantenere il dialogo costante, auspicare che in realtà entro la fine dell'anno la Regione approvi il Piano degli interventi, così come è stato proposto da Città metropolitana e vedere quantomeno nel.
Nel 2000, nella prima parte del 2027 i primi interventi comunque da realizzarsi. È chiaro che la rotonda, magari anche costi differenti, però.
Tutto sommato ci sembra che le priorità che in qualche modo erano state evidenziate, a cui facevo riferimento, possano essere in primis affrontate con questo primo lotto sulle alberature, perché l'incidente, che è avvenuto sabato, riguarda insomma alberature che sono cadute e su questo c'era già una richiesta pendente am è sollecitata a maggior ragione nella settimana scorsa dai nostri uffici, quindi stiamo verificando ulteriormente come provvedere o comunque come sollecitare Città Metropolitana proprio al taglio degli alberi, posto che in realtà adesso non so ancora se è stata verificata, essendo di proprietà privata, il problema è che poi anche privati, non facendo manutenzione sulle proprie aree, devono comunque essere destinatari di ordinanze che devono essere emanate dal soggetto competente della strada, quindi Città metropolitana o si attiva direttamente lei oppure prima fa l'ordinanza e in caso di inottemperanza agisce.
Con diciamo strumenti proprio per garantire la sicurezza.
La ringrazio per la risposta. Beh, mi viene da dire allora, che solleciti che solleciti il più possibile, perché quella strada è veramente molto trafficata. Gli incidenti sono numerosi e di piante come quella che è caduta sabato se ne sono molto vicine molte altre vicine. C'è una pianta secca che sta già venendo giù nella curva di Riofreddo, quindi è veramente molto, molto urgente, cioè il sollecito deve essere veramente continuo perché il traffico e sostenuto la strada molto pericolosa. Poi, se posso permettermi, ci sono anche i problemi collegati a questa strada molto trafficata ha dovuto al fatto che c'è anche una circonvallazione che poi finisce proprio sulla rotatoria, sulla che va poi verso la sulla sulla provinciale 190 e che forse è stata nelle dalle Amministrazioni passate e pensata, è stata pensata male, è stata fatta male, perché tutto questo traffico va con gestionale una strada provinciale molto rischiosa.
In pendenza con diversi tornanti, quindi diciamo che forse sono stati fatti degli errori nel passato dalle amministrazioni che sono state poco lungimiranti, che non hanno previsto che con l'autostrada ci sarebbe stato un flusso sostenuto sempre con, diciamo un po' la retorica del non serve, non è necessario, non ci passerà nessuno. No? E adesso ci troviamo in una situazione di emergenza, per cui i privati, le piante sono i privati, la strada e competenze della prima, giustamente lei ha detto tutte cose giuste, però adesso ci troviamo a pagare i danni di, diciamo di scelte, a mio avviso sbagliata. La circonvallazione sarebbe dovuto arrivare fino a Trana e per alleggerire questa strada che io faccio tutte le mattine la faccio anche quattro volte al giorno. È veramente dobbiamo aspettare che ci scappi il morto? Sabato ci stava scappando ma ripeto, non è solo un emer. L'emergenza di adesso è frutto di scelte sbagliate, tra cui una circonvallazione che è stata fatta male, che è stata fatta finire in questa provincia, che non regge un traffico così forse allora si pensava che nessuno sarebbe sceso da Giaveno per quel tratto per prendere l'autostrada, ma poi si è rivelata una previsione sbagliata, quindi questo deve insegnare e sarà anche un po' più lungimiranti nelle scelte. Grazie.
Sulla provinciale, sulla Provincia, una circonvallazione che sbuca su una provinciale che è molto pericolosa, scusate, che non regge un traffico, scusate, non so quanto.
Un'interrogazione 190, parlo della provinciale 190, che va a ciascun esatto SIS.
Va bene, poi però Alfonso ho capito, però il flusso va bene, sblocca su una statale, però poi il flusso.
Ahimè, è un'interrogazione, procede sulla Provincia, arrivati ha raccontato il Sindaco, può rispondere.
Penso.
Allora, per favore, per favore, stia zitto, non ha titolo a parlare. Stavamo già facendo un pessimo esempio al potere di parlare ai diritti di parlare. Dopo il consigliere Ferrari, il sindaco che ha prima illustrato le sue le sue risposte e nel limite di ancora delle informazioni aggiuntive. Consigliere finito, signor Sindaco.
Io non ero presente e nessuno forse di noi era presente. Allora, quando sono state prese le decisioni di quel genere lì mi permetto di dire che le cose che le le consigliere picciotto. Sì,
Mi permetto di dire che le competenze sulle strade di afferenza non riguardavano l'Amministrazione comunale e quindi i progetti anche relativi. Occorsa Europa e insomma, sappiamo perfettamente quanto fossero state evidenziato una serie di criticità e quanto ANAS sia andata avanti di testa sua nell'andare a progettare delle situazioni a cui oggi questa Amministrazione sta continuando a sollecitare, perché così ne approfitto anche visto che mi ha dato l'occasione di ricordare che è da 10 a nove anni, cioè da quando io ho cominciato a fare il Sindaco nel 2017, che esiste un tavolo che ha prodotto un progetto esecutivo di revisione della famosa rotatoria della barca a cui lei faceva riferimento. Quella che finisce non faceva riferimento.
Eh, ho capito, eh, farò lo sappiamo, però sappiamo perfettamente che quella rotta, cioè la la la circonvallazione che finisce a Tirana,
Comunque al di là di tutto rispetto. No, voglio dire no, no, no, ho capito allora.
Sì, però però quello che voglio dire e chiudo è che la ripartizione di quella progettualità lì ovviamente non era dell'Amministrazione comunale, perché se una c una strada statale e l'altra provinciale. Ovviamente l'Amministrazione comunale può dare delle sue valutazioni, ma quella in qualche modo dell'assetto, quello che secondo me è importante e probabilmente e andare a ridefinire effettivamente a alcuni flussi di traffico, ma soprattutto ad agire, mi permetto di dire.
Sull'asse vero e proprio interessato alla velocità, perché obiettivamente c'è la velocità che prende un'auto e indipendentemente dal fatto della rotatoria dove arriva? Se però mi permetto di dire i gli automobilisti non rispettano il Codice della strada, perché noi il problema più grande che abbiamo è che gli automobilisti non rispettano il codice della strada. La velocità su quella strada lì è esagerata. Tutti quelli che finiscono purtroppo nella recinzione a benna bianca lo fanno perché anche quando piove non vanno piano, quindi bisognerebbe in qualche modo sicuramente adeguare il tracciato, ma soprattutto una sensibilizzazione più forte nei confronti di tutti quanti i cittadini, nel rispetto del.
Un'interrogazione su questo, però non saprei quando me.
Era solo professor Berlino e volevo solo chiedere poi al Sindaco la cortesia di proseguire a mantenerci aggiornati, come si era anche determinato da impegno a fare su quello che sta facendo, appunto in merito al progetto preliminare, visto che tra l'altro ha riferito in corso di Consiglio, è rappresentato dalle ulteriori osservazioni.
Detto in apertura. Esatto, però, se si ricorda, si era preso l'impegno anche a mandarci prescritto periodicamente quello che faceva quell'atto, quello che già ho.
Sì, in realtà non fosse. Allora erano state rinviate le controdeduzioni allegate, a cui non mi ricordo fosse stato un unico episodio, quindi nuovamente sì, ma non mi ricordo. Adesso vado a recuperare la data in cui vi ho mandato la relazione e mi faccio la giornata esattamente. La richiesta era questa e non sapevo quando tarpate diversamente. Grazie per avermi permesso di esprimere.
Siamo dopo dopo, dopo che è finito, può dire quello che.
