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CC Altopascio 11.05.2026
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Revisione
C'è.
Allora?
È una norma.
Vuoto.
Questa cosa.
Va beh, partiamo, partiamo buona sera a tutti, direi di cominciare il Consiglio comunale di oggi, 11 maggio, alle ore 21:18.
Do la parola alla Segretaria dottoressa Daniela Di Pietro per fare l'appello.
Sì, sì.
Buonasera a tutti, ri romani, Irina d'Ambrosio, sarà.
Mandroni Martina, presente gli oggetti Federica presente, Cagliari Martina, presente, Salvucci, Graziano, presente Remaschi, Alessandro.
Assente Ciranna, Marco Giuseppe Presidente.
Sorini, Simone Ilaria, assente giustificata.
Pippi, Giovanni presente Calandriello, Nicola.
Marchetti, Maurizio, assente, giustificato.
Fagni, Francesco, Antonio assente ha comunicato che non veniva.
Marconi, Simona ambiente Orlandi, Fabio al momento assente Bianchi, Luca presente, sì, sì, sì, sì, sì, lo mettiamo presente appena arriva Biagini Bianchi, Luca presente Biagini, Valerio Maria presente.
C'è il numero legale per la validità della seduta, quindi nominiamo gli scrutatori due per la maggioranza e un abbigliamento minoranza sta arrivando il consigliere Orlandi,
Allora, per la maggioranza e a due scrutatori.
Biagini gli esiti lievi.
E Calandriello, Calandriello per la minoranza, Andrea Orlando.
Quindi passo a leggere l'ordine del giorno. Comunicazioni del Presidente del Consiglio, Comunicazioni del Sindaco 3, Presa d'atto dell'atto di subentro del disciplinare di concessione dell'addendum, approvati dal Consiglio comunale di Porcari ai sensi della legge regionale numero 4 del lotto 1 2025 trasferimento dell'impianto di depurazione di cassa del lupo al demanio del comune di Porcari e subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi e nei rapporti contrattuali in corso fra Regione Toscana ed acqua, pur Multiservizi, Spa e approvazione dello schema di convenzione ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo, due sei sette va da 2000 fra i Comuni di Capannori, Porcari, Altopascio, Montecarlo per la gestione in forma associata dell'impianto di trattamento e depurazione dei reflui industriali di cassa del lupo. Allora comunicazioni presenti nel Consiglio, nessuna con comunicazione, comunicazioni del Sindaco, nessuna comunicazione, quindi passiamo alla presa d'atto nella rileggo e quindi do la parola al Sindaco,
Allora, buonasera, a tutte e a tutti do il benvenuto anche all'avvocato Toscano, che ringrazio per la presenza, il Sindaco di di Porcari, Leonardo, Fornaciari e a Leonardo, tale rappresentante del Consiglio di Amministrazione di acqua, pur come avevo anticipato ai componenti della Commissione che si è riunita giovedì questa sera abbiamo come ospiti 3 delle persone che in questi anni hanno dedicato tempo energie Testa per una delle operazioni più importanti che questo Consiglio comunale a mio avviso si trova a dibattere questa sera.
La ritengo una delle operazioni più importanti di questo, devo dire, sono sono orgogliosa di poter rivestire questo ruolo in questo in questo giorno, perché non capita a tutti di.
Arrivare a, diciamo, a trattare un argomento così delicato e così importante all'interno della vita di una società così strategica come quella di cui stasera trattiamo, che è acqua pur una delle società che, nella Piana di Lucca,
Diciamo, riveste un ruolo importante, un ruolo.
Unico per il comparto cartario un ruolo delicato, complesso e qua noi oggi ne parliamo sia come soci sia, come diciamo.
Non posso dire proprietari o posso dire, diciamo per estensione proprietari un po' ne abbiamo già parlato in Commissione con chi era presente questa sera nel dettaglio della parte tecnica, chiaramente non entrerò io entrerà l'avvocato Toscano, ma avevo piacere e quindi ringrazio appunto Leonardo, Fornaciari di essere qua questa sera che ci fosse anche il Sindaco di Porcari che diventerà lo è diventato anzi proprietario.
Del dell'impianto in concessione, acqua, pur e avevo piacere che insieme a Leonardo te si potesse ripercorrere una parte importante,
Diciamo del del lavoro che ha compiuto il Consiglio di Amministrazione in questi anni, anche alla luce di quello che sono state un po' le riflessioni fatte in Commissione in riferimento all'investimento riferimento alla diciamo salute della società, perché anche di questo abbiamo dibattuto in questi tre lunghi anni perché è questo il tempo, diciamo,
Che sta dietro a tutti questi fogli ed è un tempo denso, un tempo nel quale abbiamo,
Dibattuto discusso, ci siamo interrogati su quali potessero essere le alternative su quale fosse il ruolo del socio pubblico, di quale fosse la direzione che i soci pubblici dovevano intraprendere, di quale fosse il rapporto tra il socio pubblico e socio privato.
Di come dovessimo insieme trovare una soluzione difficile.
A un problema complesso che non poteva assolutamente non essere affrontato e mi viene da dire che non poteva essere affrontato in altro modo se non in questo.
Diciamo la costruzione di tutti gli atti che con fatica, immagino perché la fatica è stata nostra, immagino sia stata anche vostra e il poco tempo a disposizione, penso non vi abbia aiutato.
Sono frutto di un lavoro congiunto, un lavoro a più teste a più mani,
Pensato e costruito grazie a un supporto forte dell'avvocato toscano, che ci tengo a ringraziare perché ci ha guidati in un percorso complesso. In questi anni.
Insieme ai soci privati, vi potete immaginare, in un contesto complicato, dove avevamo poco tempo per trovare una soluzione, un investimento importantissimo in corso e risorse scarse per concluderlo e una società che rischiava di non avere una continuità proprio per il pochissimo tempo a disposizione.
Non solo non soltanto per l'ammortamento, ma proprio in generale, per la vita stessa della società, ne abbiamo già parlato, i tempi della concessione sono stati allungati grazie a un lavoro importante compiuto insieme alla Regione Toscana che è l'Ente diciamo che passa la proprietà al comune di Porcari grazie a una legge regionale.
Di cui anche noi soci pubblici siamo stati promotori, ovvero una legge che ci dice sostanzialmente che la proprietà si sposta, si sposta verso i territori e sono i territori stessi a decidere anche insieme come si governa e come si disciplina questa proprietà, chiaramente senza prescindere dal dalla demanialità del bene che sta senza dubbio nel nel comune di Porcari,
E quindi diciamo un lavoro a stretto contatto con la Regione che trovate nello specifico in alcuni di questi atti e in particolar modo, a mio avviso, nel il lavoro importante che la Regione ha voluto fare all'incontro le 2:02 diligence, commissionate appunto dalla Regione Toscana per affrontare quei nodi centrali e cruciali,
E critici intorno ai quali ruotava la difficoltà nel poter concedere più tempo un tempo legittimo, un tempo necessario, un tempo dovuto affinché la sua società potesse, alla luce delle difficoltà che aveva incontrato negli anni precedenti e ne abbiamo parlato ma lo ripeto per chi non era in Commissione investimento per la realizzazione del delle nuove vasche di depurazione aveva partito con 19 milioni si era poi evoluto a causa del Covid dell'aumento prezzi di una necessità di un blocco del cantiere appunto legato alla pandemia.
Ah, era lievitato circa 23 milioni e questo aveva comportato tutta una serie di criticità e difficoltà.
Che appunto avevano messo la società in in difficoltà a società di cui noi siamo soci.
Ebbene, è bene ricordarlo, e quindi in quei momenti in quegli anni, in quei passaggi le difficoltà sono state decisive, importanti e quegli atti che.
Oggi noi richiamiamo nei nostri, ovvero le 2 dew diligence sono state per noi anche alla luce di quanto acqua, pur.
Ha fatto presente alla alla Regione decisivi e forieri, diciamo, della della soluzione ripeto, costruita e gestita a braccetto con la parte privata e questo è uno degli aspetti più importanti che ci tengo a rimarcare questa sera.
Un rapporto non semplice, quello con la parte privata di questa società.
Non semplice, perché chiaramente rivestiamo ruoli diversi, abbiamo delle, giacché completamente diverse, abbiamo un'impostazione anche di lavoro completamente diversa, noi siamo enti pubblici, loro sono imprenditori, quindi alcuni dei momenti più delicati sono stati quelli legati ai tempi riga, legati al far capire alcune dinamiche pubbliche alla necessità di,
Creare una consecutio negli atti, ma dall'altra parte,
Dalla parte appunto dei soci privati, abbiamo trovato una fermezza, diciamo, nella volontà di raggiungere l'obiettivo obiettivo che oggi abbiamo raggiunto, ma anche.
Una diciamo visione comune sul sulla necessità e rispetto con fatica ha ottenuto di dare alla parte pubblica il tempo e gli spazi necessari per arrivare alla soluzione di cui parliamo oggi.
Soluzioni che si compone di più parti. Infatti, voi vedete che qua per noi oggi è una presa d'atto, una presa d'atto di cosa del passaggio di proprietà, quindi al comune di Porcari del dell'impianto, una presa d'atto rispetto a tutti quegli atti che il comune di Porcari invece ha affrontato direttamente quindi dall'acquisizione al patrimonio a tutte quelle che sono l'entrata e subentro all'interno degli atti che prima erano tra acqua pur e la Regione Toscana e un altro punto importante che oggi noi andiamo a discutere e poi ad approvare è quello che un quello che ci riguarda più direttamente, ovvero la Convenzione. Tra i quattro Comuni menzionavo prima velocemente quanto la legge regionale richiamava, ovvero la possibilità di gestire insieme.
Non tanto la società, perché la società si gestisce dentro la società quanto tutto quello che riguarda la proprietà del bene o meglio non tutto, ma una buona parte e questa buona parte. L'ha trovata elencata nelle finalità della convenzione, una su tutte che è quella più tangibile lampante è.
Il caso che si verificherà alla fine della concessione quando dovremo fare una gara bene, la costruzione della gara, la costruzione degli atti, la direzione che vorremmo intraprendere, il con un, testeremo gli atti di gara. Quale sarà.
L'idea, la filosofia, il, i ragionamenti che stanno alla base. Cosa andremo a chiedere al nuovo soggetto concessionario chiaramente con il supporto dei tecnici che affiancheranno i Comuni? In questo saranno decisioni prese insieme e questo guardate non è da poco. Ecco.
Non è da poco, non perché non ci sia un rapporto di fiducia rispetto al Comune proprietario, ma perché diamo attuazione a quello che la legge regionale ci dice.
Ovvero potete gestire questa diciamo demanialità del bene, così la chiama la legge regionale, anche sotto forma di consorzio, e quindi qui in Commissione, qualche parola insieme anche a Fabio Orlandi ce la siamo scambiata rispetto sul all'opportunità di costituire un Consorzio oppure utilizzare una forma più snella, come poi abbiamo scelto di fare, che è una convenzione,
Tra traenti,
Abbiamo fatto questa scelta.
Sostanzialmente, consapevoli che l'obiettivo di tutti era quello di regolare i rapporti tra di noi, non quello di creare sovrastrutture, non quello di complicare e di aumentare i momenti e luoghi decisionali per complicare un percorso e un progetto già complesso di suo e il consorzio perché a mio avviso complica.
Ma complica, non è neanche la parola giusta, diciamo, amplifica. E questa questa competenza fuori misura, innanzitutto per i costi, perché il Consorzio necessariamente prevede dei costi innanzitutto per i ruoli, perché il Consorzio prevede necessariamente delle posizioni. Un presidente del consiglio di amministrazione, sicuramente perché eravamo quattro Comuni, un direttore, una struttura, quindi quindi una struttura da gestire, una struttura da impostare, una struttura che deve lavorare e quindi poi ci siamo anche interrogati su cosa avrebbe dovuto fare questa struttura a livello operativo e continuativo era giustificata una struttura tale,
Per gestire quelle che poi sono le competenze che abbiamo messo all'interno di questa convenzione. La risposta è no e no, e infatti questa sera siamo qui per l'approvazione della convenzione e lo facciamo consapevoli che, al di là delle persone fisiche che oggi hanno pensato questo.
A questo percorso e questo progetto.
L'impostazione che ci siamo dati l'impostazione garantista e l'impostazione garantista per chi è proprietario e l'impostazione garantista per chi rappresenta il Comune con più cittadini, ma è anche garantista nei confronti dei Comuni più piccoli, come possiamo essere noi a Montecarlo, che non sono né proprietari ne hanno in comune con 45 50.000 abitanti ma hanno comunque una quota importante all'interno della società e.
Al pari di questo, sono uno dei quattro Comuni che nella convenzione valgono 1 quanto gli altri e di questo voglio ringraziare il Sindaco di Porcari perché ci ha tenuto particolarmente a permettere appunto anche ai comuni più piccoli di avere la propria dignità, il proprio spazio e.
In questo senso è stato davvero un lavoro di squadra, un lavoro di gruppo che a mio avviso ha portato ha portato a un risultato complicato,
Ben gestito innanzitutto da da loro, in prima persona, dai tecnici che hanno incaricato, perché tenete conto che noi qua giochiamo con più magliette la maglietta del social, la maglietta del proprietario. In questo caso, in particolar modo, il comune di Porcari quindi è tutto. Questo è stato dovuto anche.
Conoscere e approfondire digerire è dalla macchina comunale, nella sua complessità e nella sua particolarità. E quindi, ecco, io penso che appunto, come dicevo all'inizio e concludo.
Essere qua questa sera a parlare di questo innanzitutto non era scontato se torno indietro a tre anni fa.
Non è un passaggio che noi ricapita e ed è un passaggio che nella storia della società, nella storia di questa concessione, nella storia del cartario lucchese rimarrà rimarrà come un passaggio importante, un passaggio decisivo, un passaggio nel quale i Comuni in particolar modo il comune di Porcari ma tutti noi abbiamo preso coscienza non soltanto del valore del del del peso che questa società ma anche fisicamente dell'importanza e del peso che ha.
Sui nostri, sui nostri territori, io concludo e lascio volentieri la parola al proprietario, a Leonardo, a Leonardo, Fornaciari, Sindaco di Porcari, grazie Sindaco per la sua bella spiegazione della parola al Sindaco Fornaciari, prego, Sindaco.
Allora sì, grazie buonasera, grazie Presidente, grazie Sindaco, grazie Assessore e grazie Consiglieri comunali, mi pare che il Sindaco d'Ambrosio abbia affrontato il tema toccando diversi aspetti, cercherò di portare un intervento che magari va a non ripetere quello che ha già detto il Sindaco e cercherò di portare qualche elemento in più.
Che chiaramente sarà di tipo politico, perché poi, dal punto di vista tecnico, ci sarà modo dopo di entrare nel cuore dell'argomento e degli atti che andate a deliberare stasera, grazie alla presenza, appunto dell'avvocato Toscano.
In questo percorso che è stato un percorso prevalentemente politico, perché nasce fondamentalmente dai Sindaci e dalla necessità di avvicinare al territorio una infrastruttura vitale come quella del depuratore consortile, detto appunto di cassa del lupo gestito da acqua pur società mista pubblico privata detenuta per il 60,4% dai Comuni.
E per il 39,6 dai soci privati. Ora questi soci privati sono un po' così aleatori, in realtà noi li conosciamo bene. Hanno dei nomi e dei cognomi, sono le multinazionali e le aziende che insistono sulla Piana di Lucca e costituiscono su Piana di Lucca il distretto cartario più importante d'Europa, poi chiaramente collegato al depuratori. Sono anche altre aziende e poi c'è anche l'uso domestico, l'uso civile, però ecco, mi piace sottolineare questi due aspetti particolari di questo impianto. È una società detenuta per maggior una società per azioni, con la maggioranza delle azioni in mano ai comuni, ma che se noi analizzassimo i volumi che la struttura tratta e quindi mi riferisco ai metri cubi di reflui trattati all'anno è indiscutibilmente un depuratore industriale. Questa è una prima particolarità di questo impianto. La seconda è quella a cui faceva riferimento prima il Sindaco d'Ambrosio, ovvero un immobile, una struttura che era iscritta al demanio di Regione Toscana quindi insisteva sul territorio del comune di Porcari, i quattro Comuni ne sono soci assieme alla compagine privata, ma la proprietà del Demanio era a Firenze. Quindi a un certo punto, durante l'esecuzione di lavori di potenziamento, perché credo che, insomma, tutti voi sappiate che questo impianto è stato oggetto negli ultimi anni dei lavori profondissimi di potenziamento e ammodernamento. I quattro Comuni hanno chiesto a Regione Toscana la possibilità di avere loro stessi la proprietà, visto che la proprietà era in mano a un soggetto pubblico. Per analogia, abbiamo pensato che i Comuni, essendo anch'essi soggetto pubblico e per di più soci, potevano svolgere il ruolo di proprietari, come faceva Regione Toscana. Questo perché, per avvicinare al territorio tutti i centri decisionali e quindi, per essere più coerenti e più vicini a questo mondo produttivo che della Piana di Lucca, era che nella Piana di Lucca rappresenta un patrimonio credo insostituibile e credo che su questo saremo tutti d'accordo.
Regione Toscana, in un primo momento ha accolto questa nostra volontà e la parola volontà. Lamento tra virgolette e poi un successivo approfondimento si è resa conto che l'operazione di spalmare la proprietà passatemi il termine. So che è brutto spalmare su quattro Comuni non era possibile, ma si sarebbe dovuto per forza.
Transitare all'affidamento al Comune dove l'infrastruttura insiste, ovvero al comune di Porcari, cosa che è avvenuta anche per altre strutture, come il depuratore di Prato e da altri, quindi questa era la seconda particolarità dell'impianto.
Fare. Questo significa però non che il comune di Porcari diventa proprietario di questo immobile e quindi domani lo metteremo in vendita, e questo è un bene indisponibile iscritto al demanio del comune di Porcari, che chiaramente non potrà assolutamente svolgere funzione diversa da quella per cui è nato, ovvero la depurazione, anche perché e qui si entra secondo me nella carne viva della della valenza del della delibera di stasera. Il, l'infrastruttura di depurazione è un anello fondamentale del processo produttivo delle nostre aziende, anche se è l'ultimo anello, però è un anello fondamentale perché le nostre aziende non hanno depuratori a piè di fabbrica e quindi questo svolge una funzione vitale e soprattutto per quelle aziende che noi conosciamo, che lavorano a ciclo continuo e quindi conferiscono H 24 per quasi tutti i giorni dell'anno, una portata costante. Attualmente il nostro depuratore e quando dico nostro mi riferisco della società acqua, pur quindi non è una attribuzione personale nel comune di Porcari. Può trattare 1.700 metri cubi l'ora di reflui.
I lavori di potenziamento e ammodernamento portano la capacità di trattamento a 2.300 metri cubi, l'ora quindi con un ottimo incremento dei reflui che possono essere trattati, quindi si può dare, possiamo dare nuove risposte a zone del territorio che potranno essere collegate alla rete fognaria, operazione che attualmente è vietata.
Perché il, la struttura del depuratore a su ha subito un processo di valutazione di impatto ambientale, quindi una via e in una delle prescrizioni della VIA mi sembra la numero 12 si dice che assolutamente fino a che il potenziamento non sarà completato, terminato e ci sarà stato il collaudo,
La struttura non può ricevere ulteriori reflui, quindi con la chiusura dei lavori che di fatto sono finiti, e con l'avvio del periodo di collaudo che dovrà durare circa sei mesi, perché chiaramente è una struttura complessa che non è che si gira una chiave parte ma ha bisogno in una prima fase di un avviamento di un con di una continua regolazione affinché.
Della depurazione raggiunga livelli ottimali, potremmo dare delle risposte importanti al nostro territorio e a livello domestico e anche a livello produttivo.
Noi sappiamo che ci sono delle aziende anche che vorrebbero poter anche, diciamo così, ampliarsi un pochino. Questo ampliamento comporterebbe però un aumento dei reflui. Non lo stanno facendo perché stanno aspettando anche ci sia la possibilità che la struttura possa ricevere più volumi.
La difficoltà di cui ha parlato il Sindaco d'Ambrosio è una difficoltà che sta nella complessità dell'argomento e sta nella difficoltà di scrivere degli atti che sono stati difficilissimi da scrivere, e l'avvocato Toscano e l'avvocato Iacomini hanno lavorato e, devo dire sono stati di grandissimo supporto per scrivere questi atti però voglio che rimanga a verbale un concetto che è quello che i sindaci si sono sempre e fin dal primo momento hanno capito la valenza strategica di questa opera, cioè spesso si dice che la politica.
Diciamo così il segreto della politica e avere la visione, no, cioè cercare di capire dove si va e cercare di prendere delle decisioni che non siano mai.
Ah contingenti al giorno che viviamo, ma che si possano proiettare nel futuro. Ecco, questo è uno di quei casi, è uno di quei casi in cui i quattro Sindaci davvero hanno messo davanti al alle difficoltà e alle complessità.
La consapevolezza che avevamo di fronte una partita che avrebbe dato stabilità al nostro territorio, al nostro sistema produttivo, perché ci dobbiamo mai dimenticare che il sistema produttivo fa riferimento all'articolo 1 della Costituzione, le nostre aree qui Repubblica fondata sul lavoro e nella Piana di Lucca, i posti di lavoro sono tanti e i Sindaci, nel limite del possibile, non solo devono agevolare la possibilità che questi posti di lavoro si creino, ma dobbiamo cercare, nel nel rispetto delle normative, di non andare a creare ulteriori problemi alle realtà produttive. Questo è lo spirito che ci ha guidato. Secondo me,
E devo dire che ha portato anche a questi risultati, quindi la mia presenza questa sera.
Oltre, diciamo a dare il mio piccolo contributo nel dibattito, che sarebbe sicuramente inutile ininfluente, perché tutti i Sindaci conoscono la materia nel profonde nei dettagli, è una testimonianza di gratitudine, è una testimonianza di apprezzamento per un lavoro fatto da questi quattro Comuni.
E, come ha detto prima il Sindaco d'Ambrosio, siamo di fronte a una che e poi è scritto negli atti, siamo di fronte a delle delibere che danno delle certezze a coloro che operano sul nostro territorio.
Queste certezze che spesso, magari nel nostro Paese a volte mancano no, si sente spesso parlare dell'incertezza della legge, dell'incertezza di una decisione burocratica, ecco noi stasera noi il il 30 aprile, poche ore fa il Consiglio comunale di Montecarlo e stasera il Consiglio comunale di Altopascio mette un punto fermo cerca di dare una certezza, cerca di dire al al mondo del lavoro della Piana di Lucca che le istituzioni, sebbene nel loro ruolo, senza mescolarsi mai sono al loro fianco, che si può lavorare in sinergia nelle diversità ognuno per i propri ruoli però avendo tutti tutti uno stesso obiettivo che era quello appunto di tutelare questa struttura,
E possibilmente io sono anche un po' ambizioso nel futuro poterli continuare questi lavori, perché i lavori di cui voi sentirete parlare stasera fanno parte di un progetto molto più ampio, molto più ambizioso di parlavo prima di un progetto sottoposto a valutazione d'impatto ambientale. Quindi questo è solo uno stralcio di un progetto molto più ampio, che ha anche delle ricadute dal punto di vista ambientale, energetico che chiaramente non sono oggetto di questi. Più di questo primo lotto dei lavori. Però ecco, ci tenevo molto.
E mi ha fatto piacere. Ecco, io ho accolto volentieri l'invito del Sindaco d'Ambrosio, essere questa sera perché il percorso che abbiamo fatto insieme non solo ci dà un obiettivo, ma secondo me ci dà anche un metodo.
Ci dà un metodo che, mi permetto di dire, potrà forse chi lo sa essere usato in modo propositivo, costruttivo e collaborativo anche su altri argomenti, grazie.
Grazie Sindaco, Fornaciari veramente grazie, do la parola ora al consigliere Tei del consiglio d'amministrazione di acqua pool, prego.
Salve buonasera a tutti, grazie di avermi chiamato io sarò molto, molto breve.
Sostanzialmente vorrei portare la mia testimonianza su operazione vista da dentro il CdA di acqua, pure io sono stato coinvolto e ci dia circa un anno e mezzo fa e ho trovato una società che ha un business potenzialmente estremamente redditizio, con delle barriere d'ingresso che di fatto insormontabili per eventuali concorrenti quindi una società ideale per guadagnare per fare avere una solidità finanziaria notevole.
Al momento, però c'è la UNEP, com'è stato espressamente detto molto bene, una un investimento estremamente importante e un e l'anomalia di una durata di una concessione, quindi di una durata proprio della società, molto molto a ridosso della scadenza. Questo può portava di fatto a una tensione fra virgolette economica, anche finanziaria, che sminuiva un po' il ruolo della società e doveva essere sempre sorretta dal finanziamento, dalla struttura dei soci privati che avevano la potenzialità finanziarie per gestire e sopportare ogni tipo di criticità. Questo passaggio, tutta questa,
Al rinnovo della concessione, al prolungamento e la nuova struttura DEC, diciamo che dà alla società una sua nella sua una, una sua autonomia, una sua autonomia finanziaria molto forte, un'autonomia economica e consente di spalmare gli investimenti in un tempo assolutamente sufficiente, consente di stabilire tariffe e,
Diciamo redditi in maniera coerente con una società di capitali, quindi, pur essendo società mista, quindi con un socio importante, pubblico e il socio privato che ha un doppio ruolo perché che di fatto si associa ma poi di fatto è anche cliente è importantissimo. Quindi, chiaramente deve gestire entrambi gli aspetti della della redazione e comunque, in ogni caso consente di avere una propria autonomia gestionale e finanziaria che permette di mettere in sicurezza, diciamo, tutto tutto, l'investimento, quindi anche di investimento pubblico del Comune. Quindi diciamo che è un passaggio indispensabile auspicato, a cui io pochissimo, ma insomma, altri hanno lavorato da diversi anni e che a questo punto spero che insomma, si concluderà favorevolmente. Quindi, per dare certezza anche questo passaggio importantissimo.
Grazie Consigliere, no, allora le do la parola all'avvocato Toscano, prego, avvocato.
Grazie buonasera a tutti.
Ringrazio chi chi chiede ha invitato, che ha voluto, che fosse qui questa sera, con voi e sono veramente lieto.
Di esserci perché ricordavo a qualche amico che.
Quand ero più giovane o una?
Un giovane avvocato, facevo tanti Consigli comunali e andavo insomma fare assistenza a domicilio pubblico, ora erano perlomeno una ventina d'anni che non venivo convocato in Consigli comunali, diciamo per dare il mio contributo, diciamo conoscitivo,
E questa sicuramente è una di quelle di quegli argomenti e che, diciamo consento, mi consentono di dire che è un Consiglio comunale del genere.
È sicuramente un momento di come dire anche di circolazione delle idee, perché dietro questo progetto, che oggi voi andate a valutare ed eventualmente ad approvare.
Stai in realtà.
Una complessità, la complessità di questa vicenda sta nelle magliette, per usare il termine che ha usato sia sarà, ma anche ora il consigliere te nelle magliette e nei ruoli, come dire, intrecciati che pubblico e privato in questa società.
Tale ricordava che i privati hanno una doppia maglietta, sono fruitori del servizio erogato e soci erogatori del servizio, i pubblici sono oggi tra virgolette proprietari, bar, amministratori del bene e soci della società.
Tutto legittimo, anche perché non è una società che si costituisce oggi è una società che è stata costituita.
Io ne ho traccia di memoria mia professionale, che dimostra quanto sia invecchiato negli anni 90, quindi insomma, un po' di anni di acqua, pur anche nella mia vita professionale, sono passati.
È una una forma di partenariato, è una forma di partenariato importante, cioè, al di là di quello che si possa pensare delle società miste delle in house, delle partecipate, io in certi casi ne penso anche male.
Però, al di là di quel che si possa pensare qui c'è stata una forma di partenariato che è stata sancita e tra virgolette Benedetta dalla Regione Toscana in tempi assolutamente non sospetti.
Perché dico questo.
Perché nel preambolo della legge regionale che ha, diciamo, ha aperto questo procedimento e oggi lo vede chiuso con il compimento della legge regionale ci sono alcune espressioni che io non voglio ripetere a memoria, ma voglio ripetervi, leggendole dal vivo, l'impianto di depurazione di scarichi civili e industriali oggetto della presente legge posta Porcari eccetera eccetera e risulta strategicamente funzionale ad una vasta area d'utenza costituita da una netta prevalenza industriale caratterizzata da numerose aziende del settore cartario eccetera eccetera.
L'impianto svolge una fondamentale funzione nei territori di riferimento.
Eccetera vari altri punti in cui si evidenzia la strategicità diciamo per il territorio di questo impianto e a questo si unisce il ruolo dei quattro Comuni che poi si diversifica mai il ruolo dei quattro Comuni, il ruolo dei quattro Comuni,
Che nel preambolo è definito in questo, in questo modo preambolo, come ben potete immaginare, la motivazione della legge la legge non ha una motivazione, ma il preambolo, diciamo, è il frutto sintetico dei lavori preparatori della legge, no.
E si dice, è necessario provvedere che i Comuni interessati, per i quali ed impianto svolge una funzione strategica, potranno definire congiuntamente le azioni e le strategie di gestione del medesimo. Questa legge, questa legge che è stata costruita, diciamo fianco a fianco con la regione, è una legge che costituisce i quattro Comuni amministratori e gestori del bene gestori nel senso di una gestione amministrativa nonché la gestione chiaramente che l'acqua pure, ma è.
Il ruolo che è stato assegnato ai quattro Comuni che un ruolo di amministratori lo diceva sarà prima, chi fa chi si occuperà della gara, chi si occuperà delle strategie di gestione, chi si occuperà della vigilanza del controllo,
Della garanzia della destinazione demaniale del bene lo diceva anche Leonardo.
Cioè questo è un bene che è destinato a vita del bene.
Ah ad assolvere ai compiti propri del servizio pubblico, cui è sotteso,
Per cui il ruolo dei privati, del privato e del pubblico è sicuramente un esempio, ce ne sono altri molti altri in Italia provvedete al tempo in cui questa cosa è nata, non ce n'erano quanti ce ne sono oggi, sicuramente è stata una visione anche ingegnosa intendiamoci bene, poi io non sono toscano, se non di nome voi siete non solo toscani ma anche Lucchesi, è difficile che un lecchese faccia partenariati per non guadagnarci, quindi non ci illudiamo. È chiaro che c'è un forte interesse dei privati a questo partenariato.
Il punto è governare gli interessi, governare gli interessi e realizzare delle governance societarie orientate orientate al risultato. Ora questa è una parola tanto invoca il principio del risultato, ma mai come in questo caso, il principio del risultato è importante,
Allora, da dove muove questa vicenda, brevemente per flash, diciamo poi, se c'è qualcuno vorrà fare delle domande, sono a completa disposizione.
Muove dal dal dal rilascio di una concessione da parte della Regione Toscana nel 2008, una un disciplinare di concessione che di concessione che non dice nulla uno pensa no va a fare del genere, sono queste due paginette e mezzo, cioè roba volante non dice niente, dice semplicemente la regione e che l'oggetto è quello di dare in concessione alla società acqua pur l'impianto di depurazione di che trattasi.
La durata della concessione è importante, poi vedremo perché, perché la durata sono vent'anni, vent'anni dal 2008, quindi la durata originaria della concessione scadrebbe, sarebbe scaduta nel 2028.
Canone ricognitorio, canone ricognitorio vuol dire che non c'è un canone in senso proprio perché perché c'è un impegno a realizzare, diciamo, la la, la gestione dell'impianto e quindi la Regione non previde canone.
Ma semplicemente un canone ricognitorio, per intenderci 180 euro all'anno.
E poi le solite cose, insomma le innovazioni che non si possono fare se, nonché di prima concedente, insomma, la faccio breve, questa era l'atto di concessione,
Nel 2017, quando quindi erano già passati nove anni di gestione ordinaria del dell'impianto, tal quale, nello stato in cui era viene stipulato tra la Regione Toscana ed acqua, pur un addendum.
E viene stipulato a del luglio 31 luglio 2017.
Cosa vuol dire che cosa fa questo addendum, come incide l'addendum sulla concessione che già c'era?
È, come dire, trasforma la concessione ad acqua, pur in una concessione di costruzione e gestione, mentre la concessione originaria era una concessione pura, diciamo, nel 2017 quella concessione si trasforma in una concessione di costruzione e gestione perché,
Perché a qualcuno non gestisce solo quello che c'era, ma si occupa a fare altro, è un passaggio importante che va incontro a quello che diceva il Sindaco Fornaciari, cioè questo questa addendum in realtà descrive una serie di attività.
Che sono solo uno stralcio del totale per rendervi più, è meglio edotti del de de di questo addendum,
Vi leggo solo una premessa per per comprenderci, dice acqua, pur risultava parte sottoscritti, ce ne sono sottoscrittrice dell'accordo di programma per la tutela delle risorse idriche, del Serchio e degli acquiferi, della Piana lucchese, di Capannori e Porcari e del Padule del Bientina del 28 gennaio 2006,
Tale accordo è stato concordemente risolto in attuazione dell'accordo di programma quadro per la tutela delle acque, eccetera, eccetera nel 15, quindi c'era un accordo di programma a monte che è stato risolto e sostituito nel 15 da un nuovo accordo cosa vuol dire questo vuol dire che c'erano una serie di soggetti, tra cui la Regione, ma anche acqua, purché conferivano copertura finanziaria agli interventi di cui parlava questo accordo di programma.
Ognuno avrebbe fatto la sua parte, ognuno avrebbe conferito danari per la copertura finanziaria dell'intero accordo, l'accordo, come spesso succede nelle migliori famiglie italiane, non è stato rispettato dalla Regione Toscana che ha avuto bisogno di disinvestire dall'accordo, può portare i soldi da altre parti,
Mi ricordo che in quell'epoca era lo scolmatore di Pontedera,
Ci fu questa necessità di.
Insomma no di di di di.
Cambiare quindi le carte in tavola, ma come lei si cambiarono queste carte che si cambiavano, come dice sempre qui una premessa,
L'intervento posto a carico di acqua pur viene stralciato dall'accordo attuativo a monte, dove la Regione non metteva più soldi.
Stralciato dall'accordo attuativo a monte, ma sarà ugualmente effettuato dalla società da acqua, pur mediante risorse finanziarie sue proprie, e sarà regolato mediante accordo questo con la Regione Toscana non so se è chiaro il percorso c'è un accordo più grande, c'è una parte che riguarda l'acqua pur allora questa parte dell'acqua pur viene stralciata perché era urgente farla, poi vediamo di che cosa si trattava, perché se no non si capisce di cosa si trattava in fondo,
Adeguamento ed ampliamento dell'impianto, cioè quello che è diventato oggi, cioè quando si diceva le potenzialità di questo impianto sono notevoli perché perché per raccogliere più reflue ma per raccogliere più reflui, ci voleva la a lavori di ampliamento e di adeguamento che rappresentano questo primo stralcio e qual è l'accordo fra concedente originario e concessionario? Lo fai tu con soldi tuoi fino a che misura, nella misura che era stata approvata da progetto, già dalla dalla provincia di Lucca, che all'epoca ancora le Province avevano competenza in materia,
Era stato approvato dalla Provincia e, successivamente alla Regione Toscana.
Per un importo complessivo pari a 19 milioni 621.272 euro, cioè l'accordo diceva i lavori, li fai tu fino ad un tetto massimo di 19 621 perché il quadro economico di questo progetto cubava 19 e 6.
Che sarebbe andato poi in gara.
Quindi diventa concessione di costruzione e gestione, ma c'è un ma se io emetto 19 milioni di euro, poi qualcuno mettetevi ridare, perché son soldi miei ebbene invece è pubblico e quindi questo accordo che cosa diceva diceva molto semplicemente che alla scadenza della concessione,
Del 2008, quindi nel 2028.
In sede di gara sarebbe stata inserita nel bando una clausola che prevedeva il nuovo entrante.
Nel 28, dopo la gara di come dire remunerare la quota parte non ammortizzata nel 2028 dell'intervento che aveva realizzato nel frattempo Acquabolla, quindi viene fatto un piano d'ammortamento, il piano di ammortamento va al 34.
Nel 28 si sarebbe celebrata la gara dal 28 al 34, i ratei dell'ammortamento sarebbero stati pagati dal nuovo entrante, il nuovo entrante poteva riessere ancora acqua pura sede di 1 a seguito di una gara, o poteva essere qualsiasi altro soggetto che chiaramente avrebbe dovuto corrispondere questa somma per tenere indenne acqua pur degli investimenti effettuati limitatamente ai ratei d'ammortamento dal 28 al 34. Questa è la l'assetto di partenza e per capirci cosa c'era prima della legge regionale prima del 2024 questo nuovo assetto di partenza,
Uno stretto di partenza che si chiudeva con una norma importante che diceva in buona sostanza cosa guarda si dicevano i contraenti Regione e acqua, pur guarda che se ci dovessero essere incrementi dei tempi di realizzazione.
O altre problematiche non imputabili alla società Aqua, pur che dovessero determinare l'insostenibilità del piano d'ammortamento, cioè se tu ti accorgi man mano che vai avanti nella concessione che entro il 34 non riprendi il tuo cioè non si compie l'efficacia e del piano d'ammortamento me lo dici e si valuterà una revisione del piano ammortamenti.
Che cosa succede succede che nei se ne succedono tante, difatti, il pieno fatto che succede che dal 2017 questo accordo supponeva, in base ai tempi dell'appalto, che i lavori terminassero nel 2021 e che quindi nel 2021 ci fosse quella potenzialità si realizzasse in concreto la potenzialità dell'impianto ampliato e adeguato e ma siamo nel 26 e collaudo ancora non c'è, ci sarà e in corso, ora è un collaudo che dura parecchio perché sono collaudi particolari.
E quindi dal 21 al 26 sono cinque anni, ma non solo cinque anni fosse, sono programmati in ritardo dove casca questo, Riccardo intanto casca, nel fatto che è appena stato aggiudicato il lavoro con un ribasso che porta a queste somme dal 19 621 e 15 circa mi pare 15 a qualcosa.
Subito al secondo classificato far ricorso al TAR, poi TAR dove vanno al Consiglio di Stato, c'è un contenzioso infinito quando finalmente siamo dell'avviso, siamo nel 18 2 anni di causa.
Abbondanti Covid.
Covid, emergenza energetica, prezzi schizzati all'infinito decreto, Aiuti territorio, un territorio non so quando te li do quindi nell'attesa di una adeguata copertura finanziaria.
È slittato tutto all'infinito.
E non solo è slittata all'infinito, quindi non c'è solo una questione di tempi.
Che incidono sulla piena operatività del depuratore, perché un depuratore Articolo 21 avrebbe consentito di rispettare probabilmente il piano di ammortamento originario, ma se tu corriere Scavalli di A 2, A D 5 o quasi sei anni c'è un problema di tempi, sì, ma c'è un problema di costi,
Da 19 stimati 621 se arriva quasi 23.
Attenzione occhio, quando vi faccio questi numeri, dovete pensare che comunque questa concessione dal 2008 al 2017 18 19 è andata avanti e che quindi l'ammortamento è andato pure lui avanti, quindi non è che c'è ora da ammortizzare 23 milioni, c'è da ammortizzare quello che rimaneva.
Più i ritardi, più i minori, io li chiamo guadagni, ma insomma, io faccio l'avvocato non so bene la terminologia, insomma.
Quello che ho perso avrei potuto allacciare tanta gente, tanta imprese, non lo allacciate, c'ho perso, quindi voi capite che un conto, insomma, che diventava drammatico, ma perché diventava drammatico, ma ti pare che una banca ti dà soldi se tu gli vai a raccontare nel 2023 24 con l'appalto in piedi con una più modesta operatività dell'impianto, gli chiede dei soldi a una banca dati di scusa quando ti finisce la concessione dice nel 28 ha altri cinque anni attrice e l'ammortamento nel 34 e cioè il sistema creditizio non ti dà credito, non sono note di accredito in termini di quattrini, ma non ti dà fiducia, credito in termini fiduciari e di fiducia.
E allora si è mossa acqua pur nelle sue due componenti pubblica privata, cercando una soluzione quale poteva essere la soluzione.
La soluzione e sono state sostanzialmente per sintetizzarvi sintetizzarvi uno due domande, due istanze che sono partite.
Da un lato, e i Comuni avevano detto guarda farci diventare operatori a pieno titolo, i quattro Comuni trasferisci questo bene, hai già trasferito, Prato stai per trasferire altro trasferisce anche questo bene, a noi, quindi parte un'istanza che dice dacci l'impianto a cosa era preordinata, beh, forse stupidamente dico la verità c'ero cascato un po' anch'io.
Si chiuda la concessione vecchia, se ne fa una nuova, si dà un termine nuovo, si va in banca e sistemiamo la insomma diamo vita a questa società.
Sì e no, perché comunque perché comunque voi voi Comune di Altopascio, come anche lui di Porcari tutte e quattro?
Per effetto della famigerata maglietta di soci, i soldi ve li dovete riprendere, cioè capite la logica come gioca te sei proprietario.
Amministri bene con una maglietta, ma con l'altra maglietta di riprendere il 60% dell'investimento che è tuo.
Allora, a questa prima istanza, la Regione Toscana timidamente risponde al sulle prime sì, vi do, ebbene, a chi ha tutte e quattro l'ufficio legale della Regione Toscana disse no, no, no, qui non è come un'eredità che c'è quattro figlioli se da quattro figlioli qui ebbene demaniale,
O o si va a quel demanio o non si può da A 4 e come una sorta di proprietà indivisa, quindi alla prima istanza alla Regione si avvicina quindi dicendo va bene nella mia opera di anche razionalizzazione, perché non ha senso che la Regione sia proprietaria di un depuratore né a Prato né ad Arezzo né a Porcari,
Dice sì, va bene, ma devo fare una legge regionale perché voi capite che, essendo un bene demaniale, non è che la Regione lo poteva fare con una delibera, doveva fare una legge regionale apposita per la dismissione di un bene demaniale regionale.
E a questa prima istanza politica che però mette in movimento che cosa agita il problema, perché i quattro Sindaci, anche con me, siamo andati in Regione e che cosa siamo andati a dire Regione, cosa hanno rappresentato e quattro Sindaci hanno rappresentato il dramma di non poter come dire arrivare a bilanci a bilanci come dire proattivi oserei dire perché i bilanci,
Non Mozart, o, come diceva insomma, se si leggevano in equilibrio, ma senza prospettiva e con 28 milioni di riserve, 28 milioni, cioè io le aggiudica una gara 15 e faccio 28 milioni di riserve non li abbiamo nemmeno del contratto dell'appaltatore raggruppamento palpata degli appaltatori perché era una tale bufala, non è proprio nemmeno matematicamente possibile fare riserve per 28 milioni per un'opera che secondo loro ne valeva 15,
Non son 28, forse son 20 e forse son 15 fosse, sono 10 fosse son 7, forse son 5, siamo arrivati a 2 e mezzo circa.
Che sta valutando CCT, che sono che sono riserve, a mio avviso non me ne occupo io chiaramente l'ho guardati gli atti per poter anche e poi proseguire in questo percorso.
Probabilmente ci stanno perché non sono 2 milioni e mezzo 2 milioni e 7 imputabili imputabili ad acqua, pur e non imputabili nemmeno all'appaltatore, perché anche l'appaltatore ha avuto i suoi problemi.
Quindi, a fronte di questo sistema, di questo problema si muove comune né i Comuni, nei termini che vi ho detto, ma si muove anche acqua, pur Jacopo pur come si muove, riprende l'accordo con la Regione e dice beh, se verificato esattamente quello che diceva la band doom ovvero incrementi dei tempi di realizzazione derivanti da causa non imputabile, eccetera, eccetera e cosa chiedo il riesame del piano d'ammortamento?
La Regione quando riceve questa seconda domanda, quindi la prima domanda dice mi attiverò con legge regionale si farà alla seconda domanda alla Regione risponde con una lettera, questo per dirvi anche la complessità della questione, ma anche, devo dire, il modo in cui complessivamente le 4 Amministrazioni hanno seguite hanno seguito questa vicenda è stato già segnalato e non mi ripeto che è sicuramente un valore aggiunto in questa vicenda.
Alla seconda domanda la Regione scrive con una lettera del 30 ottobre del 24 e dice va bene voi una revisione del Piano degli ammortamenti, ok, vediamo se ti spetta e però ti chiedo queste poche e sentite cose, ve lo leggo.
Vorrei approfondire dice la Regione, i dati relativi all'andamento dei lavori di adeguamento dell'impianto, al fine di valutare se l'attuale assetto contrattuale consente il recupero degli investimenti e dei costi sostenuti per la gestione dei lavori.
Poi dice te lo spiego meglio, cosa significano queste parole, queste tre righe, in particolare voglio una relazione che dovrà descrivere dettagliatamente, in termine tecnico progettuale dei lavori realizzati, la rispondenza dello stato di fatto a quanto autorizzato la consistenza della qualità è stato dell'impianto una valutazione finanziaria dei lavori eseguiti e di quanto ci manca ancora per finire corredata con un'adeguata motivazione eccetera e mi devi spiegare di quanto vuoi prolungare l'ammortamento.
Cioè si predispone ad una due diligence io faccio una legge title bene, ma se la dew diligence mi dice che hai operato bene e chiede ad acqua, pur questa cinquantina di pagine di relazione, con una montagna di documentazione che acqua pur manda e cosa chiede alla fine acqua, pur,
Cioè qual è la richiesta, la richiesta Diaco pur qui lo abbiamo detto con una mano, i quattro Comuni dicono dammi l'impianto con l'altra acqua, pur dice a che venga aggiornato l'importo dell'investimento da 19 e 6 a 23 3,
Attenzione.
La Regione chiede, mi fa vedere, sta appalto perché voglio voglio vederci bene questo appalto e acqua pur debbo dire, ha potuto dire e attestare che nel decreto Aiuti il Ministero aveva già dato circa 4 milioni di euro, i quali 4 milioni di euro erano stati puntualmente rendicontati e quindi c'è la relazione finale del MEF che attesta che è lo stato dell'appalto i SAL, al netto delle riserve che ovviamente ci hanno fatto una risata che ancora dura anche a Roma, ma l'andamento dei saldi cioè quello che ti pago veramente era corretto e quindi dice al metodo, eccetera, eccetera cosa ti chiedo? Ti chiedo la conseguente revisione del periodo di ammortamento.
Ah, quando al 2045?
Cioè il piano d'ammortamento dal 34 sarebbe dovuto andare per effetto di questo incremento al 45.
Secondo la richiesta di acqua pura,
In particolare, la revisione deve contemplare prolungamento dell'attuale termine, come l'ho detto dal dal 34 al 45, poi lettera c, come ultima, come ultima subordinata che venga valutata l'opportunità di un congruo termine di adeguamento prolungamento della durata della concessione che scadeva nel 28. Ora delle immaginate una concessione che scadeva il 28. Già l'ammortamento scadevano il 34 ammortamento, che 45 era la cosa più logica che potesse determinarsi. Ecco come risponde la Regione Toscana a questa, a questa richiesta. Questa seconda richiesta risponde con una due diligence ambientale, legale e.
Ecco, e finanziarie comunque finanziaria che solo i tre pareri acquisiti, che tutti si chiudono favorevolmente alla revisione, ma secondo una modalità diversa.
La richiesta era stata prolungarmi l'ammortamento, la Regione opta per un'altra soluzione, la Regione dice aspetta un po', forse c'è un altro strumento, dice soprattutto una relazione economico-finanziaria, dottor Michele De Masi di Firenze.
Ma se sostanzialmente dice no, no, evitiamo quello che succede per i balneari, come succede per i balneari, per i balneari succede.
Che c'è un problema a monte, che il nuovo entrante deve tenere indenne l'uscente, condannare isolanti e lunedì dalla Corte di giustizia, Consigliere di Stato i TAR hanno detto, ma che gara e dove la concorrenza e la purezza della concorrenza, se il nuovo entrante ha una barriera all'ingresso che è un vero e proprio gioco pesantissimo.
La Regione quindi cosa fa da un lato nel parere legale dice guarda guarda loro, noi non siamo nel caso dei balneari, perché i balneari non hanno concessione di costruzione e gestione.
I balneari hanno realizzato certe cose che possono essere più o meno precarie, avevano concessioni, per cui quello che realizzavano era mio, perché realizzavano su terreno demaniale, poi ci può essere una buona uscita, si può ragionare, ma è un'altra cosa, qui c'è un concessionario di costruzione e gestione che si è impegnato fino al 19 milioni sono abbinate. 23 sulla base di un accordo sottoscritto e approvato dalla Regione Toscana con delibera di Giunta regionale. Quindi nel parere legale si precisa questo, diciamo piccolo ma non piccolo particolare, e la soluzione quindi è di far salire insieme la durata della concessione.
Pareggiando la con la durata del piano d'ammortamento di quanto tempo la il tempo assegnato sono 13.33 anni dal collaudo.
Quindi, dal 26 al 39 e mezzo al 39, giù a giugno del 39, mediamente nel giugno del 39 finisce la concessione e si chiude l'ammortamento, secondo la due diligence della Regione Toscana, questa opzione ovviamente viene ancorata ad una cifra ben precisa, che non è 23, non è 19, perché nel frattempo è scattata già una parte di ammortamento, ma si attesta intorno al 18, mi pare cioè l'ASL. La cifra da ancora ammortizzare ha avuto riguardo ai quattro anni, ai cinque anni di fermo ha avuto riguardo a tutti quegli aspetti che avevo detto prima, i maggiori costi, eccetera e ad oggi di 18 milioni e rotti come li assorbe questi 18 milioni Ruth in 13.33 anni. Questa è la soluzione che consegna la regione Toscana ai Comuni.
E mi avvio alla conclusione di questa cosa, devo dire complicata.
Le riserve, le riserve sono 2 milioni e mezzo, 2 milioni e 7 che la Regione si pronuncia anche su questo e dice.
Questi 13.33 anni potranno diventare più di 13.33 se la somma non fosse più 18 milioni, la forma resi la la somma residua da ammortizzare, ma fosse 18 più i due e mezzo delle riserve e in quel caso 18 più due e mezzo si va a 20 e rotti ai 13.3 come una semplice operazione matematica da 13.33, se arriva che si arriverebbe a 39, se arriva al 41 una cosa del genere, più o meno insomma, ma non al 45 ma al 41, quindi dando la possibilità di un incremento temporale e di un incremento temporaneo, è legato anche al valore delle riserve che acqua. Pur dovesse essere chiamata.
Effettivamente pagare ce lo dirà i CCT, il Collegio tecnico consultivo, non appena avrà reso il parere sulle riserve che è in corso di emanazione,
Ad esito di questo procedimento, io non vi dico altro se non che resto a vostra disposizione per eventuali domande e integrazioni e il Comune di Capannori e e di porcheria già adottato gli atti.
Gli atti che ha adottato e che io ho suggerito di fare sono atti che non dicono niente di mio, non dicono niente di fantasia, sono copiati dalla due diligence della Regione Toscana, è un po' dalla logica, in italiano, diciamo giuridico, ma niente di più.
Perché perché l'intento, per salvaguardare i comuni da me assistiti è stato quello di farli entrare negli atti della Regione che non sono stati né annullati nel revocati, ma sono sempre quelli che non a caso, negli atti approvati dal comune di Porcari sono stati in sede di subentro approvate modifiche per quanto di ragione alla concessione del 2008 e modifiche per quanto di ragione all'addendum del 2017?
Cioè sono cambiati cosa i termini, la durata sia del piano d'ammortamento, sia del cioè si è cercato di lavorare tenendo presente che Aqua pur gode di concessione regionale, nella quale subentra oggi il comune di Porcari, da un punto di vista proprietario e di quattro Comuni da un punto di vista diciamo amministrativo il Consorzio perché non si è fatto l'ha detto sarà anche per evitare che la Segretaria comunale a dicembre si ritrovasse la Corte dei conti o la Guardia di Finanza a chiedere come mai si faceva un consorzio.
Quindi una re, una terza maglietta, una maglietta in più oltre già al casello di magliette che già ci sono, insomma, per cui questo è più o meno una chiosa finale che non ha niente a che vedere con le carte, quindi non vi annoio con tecnicalità e che mi fa molto piacere,
È?
Il vero, quello che rappresenta il vero valore aggiunto di questa di questa vicenda e.
E che su queste partecipate, sulle partecipate, che sono anima pulsante delle amministrazioni, troppo spesso soprattutto su una partecipata del genere, troppo spesso cala un velo di noia, di insomma dei dimenticanza o devo insomma ce ne ricordiamo al momento delle nomine, eccetera, invece,
Io voglio riportare e dare testimonianza, ma anche richiamando il lavoro fatto dal Presidente Fanucchi che quando è stato nominato.
Detto sì, va bene, insomma, un professore, un insegnante.
Ma ci vuole uno che invece sono stato palesemente smentito anche nei miei pregiudizi, perché un professore, un insegnante è stato bravissimo ad Art ha, come dire ad attivarsi in un atteggiamento di passione, di voglia di capire, di entrare nei problemi a riprova che la passione politica o anche amministrativa può produrre risultati straordinari attraverso l'impegno a comprendere cosa,
Gli enti pubblici non sono nati per fare gli imprenditori.
Una governance di una società è prevalente o totale mano pubblica?
Vogliamo parlare, per esempio, di rete Ambiente.
Cioè.
Il pubblico non è per me un pregiudizio, un buon imprenditore che voi, dove motivi se dall'83 che faccio questo mestiere qualcosa ho visto nella vita.
Quando è che il pubblico può riscattarsi quando entra nel problema, quando entra nella questione, quando la verità è detta francamente si preoccupa, mi piaceva l'atteggiamento dei Sindaci quando erano preoccupati di questa vicenda, quando mi dicevano mi fa il knock sarà certe volte mi chiamava come faceva messaggini gli diceva scusa io oggi non ho proprio capito cosa dicevi, ecco questo è l'atteggiamento giusto per entrare nella logica del Governo di una partecipata.
Io ho visto che i quattro Sindaci in questo sono stati coerenti, hanno avuto voglia di appunto a entrare nella complessità che i frutti di questa cosa io direi che ad oggi si vedono nei pronunciamenti dei Consigli comunali, dove sono stato fino ad ora suo quello di oggi a Montecarlo e mi fermo qui perché Altopascio è sempre in itinere grazie.
Grazie avvocato toscano in questa lunga ma chiara esposizione chiedo se ci sono interventi, do la parola al consigliere Orlandi, grazie Presidente.
Prima di tutto, un ringraziamento.
Ai nostri ospiti di questa sera veramente preziosi,
Consigliere, te di acqua, pur Sindaco, Fornaciari di Porcari, l'avvocato Toscano, con cui va be'abbiamo un rapporto consolidato come il Comune di Altopascio e ne conosciamo le capacità all'abnegazione, e ciò nonostante la sua presenza, devo dire stasera è stata particolarmente importante perché,
Come ha detto, gli amministratori pubblici preziosi sono quelli che hanno voglia di capire che prima di tutto si preoccupano, perché per capire ci vuole una preoccupazione io sono uno di quelli, quindi stasera farò delle domande, me lo impone anche la mia esperienza amministrativa.
Non breve e poi, ecco così, penso che si debba fare proprio l'amministratore pubblico, ma.
Prima di tutto voglio precisare e a scanso di equivoci voglio dire a chiare lettere che l'obiettivo che si sta raggiungendo quello di dirimere una problematica effettivamente importante, che andava risolta della scadenza ravvicinata, una scadenza della concessione sicuramente non congrua con i tempi delle ammortamento né quelli previsti né tantomeno,
Quelli concreti che essi sono.
Palesati da da da da da questi difficoltà che sono state contenziosi legali nelle gare, eccetera, eccetera quindi c'era una necessità chiaramente di dare una prospettiva, di dare un futuro a una società che è importante per il ruolo che svolge, che è partecipata da privati ma comunque svolge un ruolo pubblico fondamentale per.
La nostra economia, una società che è localizzata, Porcari, ma non per questo, come dire, viene meno l'interesse comprensoriale, perché addirittura è anche più vasto dei quattro Comuni direttamente soci, se si considerano le implicazioni occupazionali, che non sono certamente solo di questi quattro Comuni di quel distretto economico che è uno, e quando lo dico tu qualche Ferro insomma rimasti in Italia in questa povera disgraziata Italia, insomma, e quindi noi dobbiamo difendere in tutti i modi Porcari, è un Comune che rappresenta, se non ricordo male, il 20% del PIL della provincia di Lucca con un territorio e una popolazione largamente inferiori. Questo per dire sono i numeri, dicono già tutto. Quindi io ribadisco, a scanso di equivoci, che l'operato fatto per da dai Sindaci, dalle amministri quattro Amministrazioni comunali sicuramente è stato teso verso un obiettivo prioritario e che io e noi come gruppo di minoranza, intendiamo sottoscrivere appieno questo intento e apprezzare anche in qualche misura, cioè in qualche misura, apprezziamo totalmente, come dire, l'impegno l'impegno che è stato profuso per raggiungere questo obiettivo. Fatta questa premessa indispensabile e ritorno.
Nella mia veste, diciamo anche di Consiglieri, che però poi si preoccupa di capire, non di giudicare in modo magari pregiudiziale perché sta seduto da questa parte, insomma, che è della minoranza in consiglio comunale.
Non è assolutamente questo il punto, perché ripeto.
Sono stato anche.
Per larghi tratti per alcuni anni diversi amministratori, maggioranza di questo Comune conosco la complessità di certe problematiche e quindi penso insomma di sapermi mettere dalla parte di chi adesso li deve affrontare, intanto condivido ovviamente la scelta, l'ho già detto a sarà di non costituire un Consorzio, non avrebbe avuto un senso logico di buona amministrazione, di economicità, dell'azione amministrativa, da quello che ho sentito toscano non avrebbe avuto un senso neanche giuridico, perché si rischiava poi di avere qui delle visite,
E quindi questo è un punto.
Quello che naturalmente è, come dire, non può non destare qualche forma di preoccupazione e che spinge a capire sempre di più, come dire anche per vedere ESA per quello che ci è possibile che i conti, come dire, siano stati fatti bene.
È oggettivamente il contesto, cioè un contesto, come è stato ricordato, dove ci sono attori che in questo caso.
Mutano anche in questo caso mutano anche perché la Regione si sfida, mi sembra definitivamente e rimangono certi altri attori che hanno comunque delle magliette è stato ricordato.
Diverse magliette.
È difficile no e se già è difficile e delicato muoversi quando si hanno più mali addosso perché si rischiano sempre insomma che qualcuno faccia pesare.
Come dire, di aver svolto più ruolo in una direzione piuttosto che in un'altra, ma.
Io.
Devo intanto sottolineare dall'excursus.
Veramente completo che ha fatto l'avvocato Toscano.
Il ruolo della Regione Toscana.
Desta qualche perplessità, cioè questo ente che in qualche maniera fin dall'inizio è stato sostenuto dalla Regione Toscana, dove c'era quella concessione e poi l'addendum.
Addendum.
Che in qualche modo andava a modificare quelle ambizioni della concessione originaria, ma neanche più di tanto, mi sembra di capire quindi una struttura che doveva servire solo al distretto industriale, ma addirittura doveva spaziare su un ambito un ambito anche più vasto di di,
Di depurazione di scarichi civili e di altre aree con un investimento importante, addendum, sostanzialmente a quello che ho capito, significava per sancire il fatto che la Regione Toscana i soldi che si era impegnata a mettere noi ci rimetteva TV e bisognava trovare qualche altro sistema.
Sistema che poi è stato trovato.
Dalla dalla società e con costi che ovviamente variano, variano.
Perché ci sono stati dei contenziosi, si prolungano i tempi, è normale.
Detto in sintesi,
C'è necessità di intervenire perché siamo a due anni solamente dal scadenza della concessione, qualche anno in più.
Rispetto al termine previsto del piano di ammortamento, però, fatto sta che c'è necessità di intervenire se ho capito bene, in questo contesto.
Si rifà acqua, pure fa una richiesta di prolungare la scadenza del piano di ammortamento al 2045 e poi alla fine si arriva al 2039 e già qui ecco.
Giustamente è stata fatta una due diligence ambientale, ma soprattutto direi economico-finanziaria, che spero e qui lo chiedo anche al rappresentate di di acqua pure, come dire, ci faccia stare tranquilli, perché se capisco bene.
Da domani noi siamo tutti contenti perché la proprietà demaniale e del comune di Porcari, ma in qualche modo di tutti noi, poi, ovviamente ricadendo sul suo proprietà sul suo territorio, non è che può essere di suddivisa, ma bisogna anche essere consapevoli come dire che usano la metafora così terra terra la patata bollente o le possibili patate bollenti che ci saranno nel futuro nei prossimi anni, cioè che li dovremmo cavare da soli.
La domanda e chiudo perché sono stato lungo la domanda e la faccio soprattutto all'avvocato Toscano, quell'impressione, ma insomma anche agli altri le impressioni che hanno avuto è questa, come mai la Regione Toscana, che aveva negli anni come dire, tenuto questa concessione giustamente per scelta politica non lo so rispetto a altre realtà.
Una volta anche su sollecitazione degli enti decisa ah ah ah, con le procedure dovute a una nuova legge regionale, a sdemanializzare questo bene o meglio trasferito dal demanio regionale al demanio al demanio, alcuni pur cari, come mai non è che ciò è avvenuto in contemporanea.
Ah, tutte queste vicende di natura economico-finanziaria, che secondo me dovevano più correttamente seguire due strade parallele distinte,
Cioè un conto è che i Comuni subentra Asero l'altro è, come dire, la Regione Toscana che aveva gestito negli anni queste situazioni spostando risorse inizialmente destinate stabilendo piani economici, finanziari e, eccetera, eccetera, imponendo delle due diligence. Giustamente io credo che forse poteva anche andare ad un prolungamento, naturalmente a seguito di una di una trattativa che mi sembra lo stesso ci sia stata con.
Acqua pure, ma poteva essere lei a come dire, fissare una nuova concessione delle nuove durate, un nuovo piano di ammortamento e poi successivamente, anche un minuto dopo, come dire cedere la proprietà demaniale, alcune Porcari e di Consip e poi anche a acqua, porre come come gestori, che però va be'come concessionario che è un concessionario un po' strano, perché poi alla fine,
A maggioranza di acqua porre è sempre degli stessi soggetti che sono chiamati a rinnovare anche in futuro la concessione e quindi i quattro Comuni. Quindi voglio dire siamo tranquilli, avvocato, Toscano. Sotto questi aspetti si profilano all'orizzonte, come dire dei possibili gratta, delle dei punti non dico grattacapi o a dei punti che possono essere critici sotto questo aspetto, perché sappiamo quello che è il contesto normativo da da dalle direttive Bolkestein, eccetera. Insomma, siamo in un contesto dove sempre di più queste proroghe delle concessioni hanno un po' i riflettori addosso, cioè è innegabile che il clima sia diverso rispetto a quello.
Iniziale degli anni 2008, anche quando,
E c'è stata questa prima concessione. Queste sono le mie preoccupazioni, che non devono essere fraintese. Ecco come una presa di posizione in qualche misura critica o contraria, tantomeno ah ah, ah ah, al all'operato dei Comuni e all'intento.
Vitale secondo me, per il nostro sistema economico, l'obiettivo cioè che si vuole perseguire. Queste sono le mie, le mie richieste. Grazie.
Grazie consigliere Orlandi, do la parola all'avvocato Toscano,
Questa volta sarò più breve, Presidente.
E grazie Orlandi, noi ci conosciamo, ribadisco anch'io la mia.
Roma, risalente amicizia con Orlandi e con.
Bitume, la famosa 922.
No provo a risponderti, diciamo sinteticamente, e riguarda la prima cosa che voglio dire e forse non sono stato chiaro però giustamente tu sollevi una questione, ma qua pur non si capisce bene, doveva fare.
Una serie di cose, no nell'addendum, lì forse è bene ricordare che acqua, pur in realtà partecipava.
A questo, a questo accordo di programma, per la parte sempre di sua competenza, non era.
Cioè, visto l'accordo di programma. No, poi alla fine c'è la norma che dice tu, fai, questo tu fai, questo dovrebbe Aqua ponti sarebbe comunque spettato il primo stralcio, quindi no, era fuori dal contesto generale. Cosa fa la Regione quando vede che non ci sono quattrini e l'accordo non va avanti? Riceve i sindaci dell'epoca e il e la come si chiama lì e l'Unione industriale che gli dicono, ma se voi non avete i soldi, anticipiamo noi per farci sta roba, perché sennò noi con un impianto, così, se voi non realizzate il progettone per stralci, il primo stralcio funzionale si fa noi, quindi no, era questo, so per ricondurre, diciamo ed il la parte dell'impegno ad un segmento ben preciso, perché effettivamente da come l'ho letto prima sembrava un accordo generale dice, ma allora qual è il titolo in cosa stai subentra, cioè in cosa diciamo negli effetti di che stai subentrando ed è ed è corretta la domanda, però volevo precisare questo. Questo aspetto poi, per quanto riguarda per quanto riguarda le patate bollenti, perché è giusto e guarda io qui ti posso rispondere poco e male nel senso se ti rispondo, come mi viene ti rispondo, dicendoti che la Regione, probabilmente per la Regione questa vicenda era una patata bollente, ma non una patata bollente in sé. Il punto è che la Regione non può essere titolare di impianti di rete,
Cioè loro, come Regione Toscana, non possono detenere e come dire, compendi industriali a quale titolo loro fanno i concessionari di perché ci fu questa concessione perché quel pezzo di terra era demanio regionale.
Che non so se rendo l'idea, c'era un problema geografico, questo impianto ricadeva non mi dire perché ragioni sull'impianto regionale, un francobollo di proprietà regionale a portare quindi capisci ed il problema e questo per quanto riguarda la storia della patata bollente c'è un'altra patata bollente, no, perché a me piace essere molto molto chiaro,
E quando tu evochi il discorso della dell'indennizzo e del prolungamento, se lo faceva da sé giusto, se lo poteva far da sé e mi davi la situazione al pulito, ma tu capisci che l'ultimo dei pensieri, se uno scopre che questo impianto no, non ci non è nemmeno legittimo che lui sia concessionario di di questo impianto sol perché quel francobollo e demaniale,
Tu capisci che non chiude il processo complesso della due diligence con un atto concessorio per dire subentra dopo perché la responsabilità va dal punto la Regione si era assunta dove nella due diligence, cioè la due diligence della Regione, per come l'ho capita io, è perché mi piace.
Un contributo no di di di pensiero sulle cose, no al netto viene dall'opposizione giustamente, oltretutto, ma qui non è un problema all'opposizione, lo poteva fare il banco della maggioranza o opposizione, ma il dato, il dato di fondo è effettivamente che.
Non potendolo fare cosa ha fatto ha fatto una procedura d'accompagnamento guidata attraverso attraverso la due diligence e che si è pagata in maniera anche sonante con tre professionisti di di dichiarava 2 dichiara vaglia.
Insomma regionale, ma anche importanti che hanno dato il viatico ai quattro Comuni, perché i quattro Comuni prendiamo la questione dell'indennizzo, lì c'è scritto o guarda che te ne devi restituire i 18 19, quello che è, ma come ho provato a dire in Comune da lui, a un Consigliere.
Di minoranza, che era molto avvertito, insomma, molto preparato, molto ben preparato.
Cioè vi invito in questa vicenda a tener presente la complessità famigerata nella maglietta, cioè che deve riscuotere il 60% dei 1918, quello che è quindi te, ti vedi paradossalmente garantire, con misure che ti portino a casa i quattrini, perché se non fa un danno all'erario, quindi la regione aveva dato una possibilità. Il parere ha detto alla data d'acqua, pure aveva detto gara quando si fa la gara e il nuovo entrante deve dare i quattrini che mancano, ci ha ripensato e ha detto, facciamo una gara pulita, ne assumo io Regione, il rischio di dirti 13.33 sostenendo l'idea, cioè noi lo dicono i quattro Comuni insieme lo dice la Regione che si assume la responsabilità di un prolungamento della concessione che dovrebbe tenere indenne secondo loro que, come mai è meno di 45.
È meno di 45 2045.
Nemmeno perché dai conteggi effettuati dalla Regione dalle carte richieste copiosamente ad acqua, pur non aveva fatto due calcoli che hanno riguardo a cosa può guadagnare un impianto al pulito, cioè finito, con l'adeguamento finito e collaudato manca la leva tariffaria, hanno guardato, hanno due, hanno guardato complessivamente a quello che potrà produrre e quindi hanno dato hanno dato un accompagnamento, una guida in cui non solo si assumono la responsabilità di dire che il prezzo è giusto. Non solo si assumono la responsabilità di dire 13.33, perché altrimenti la tua domanda sarebbe stata fortemente pertinente. No, hanno lasciato in braghe di tela, l'hanno detto va tutto bene madama la marchesa di Ghirotto. Quanto è invece invece e questo secondo me è per voi per voi la due diligence posso garantirti ora ci si conosce, ripeto, da ve chiamata posso garantirti che qui ci poteva essere il centrodestra o centrosinistra. La mia domanda alla mia risposta sarebbe stata assolutamente uguale, cioè c'è una piena garanzia, l'ultima cosa che avevi chiesto quando hai detto c'erano da fare due procedimenti separati,
Li ha fatti con una mano, ha fatto la legge, te lo passo perché io non lo posso tenere a far tuo.
Con una mano ha fatto la due diligence. Ha detto, siccome io la concessione rilasciata e viene fuori tutto il discorso della di questa di questo percorso guidato ma ha guidato forte no, guidato verifica che no, no, no, i quattrini sono 18, i 18 x all'anno x all'anno, il 18 si arriva lì, cresce e poi, ultima futuro qua perché tu hai evocato il problema delle magliette rispetto al futuro e siccome nel 39 io a calcoli fatti son del 59 continui a ottant'anni e non sarò qui, non so nemmeno se sarò su questa terra, ma ma nel 39, che comunque non dovreste essere probabilmente consiglieri, tranne qualcuno che gli piace fare il Consigliere, è vero, molti molti e molte giovani Consigliere, e magari nel 39, saranno che Sindaco che ancora Consigliere, però voglio dire voglio dire nel 39 erano scontato che i Comuni non possano optare l'ho detto anche a casa sua, quindi lo dico a casa de sarà d'Ambrosio. Mi hanno detto che a casa sua.
Che i Comuni dicano la stagione del partenariato pubblico privato è finita. Cosa sono io gestore e controllore vigilante? Faccio la gara.
Si spalma Società acqua pur.
Faccio una gara secca.
Chi partecipa, chi gli pare?
Da Iren piuttosto che ha già partecipa chi gli pare, cioè perché quello evoca un problema alla fine, quando te hai gestito un problema, non problema, una opportunità e hai dato un segno della strategicità che valida oggi la ragione la Regione alla fine del salmo poi anche dire, ho fatto la mia buona battaglia oggi io penso che possa capito, cioè non c'è un vincolo di continuità che acqua pur non debba stare in questa forma mista si vedranno il 39 un dato è certo che nel 39 i quattro soggetti saranno titolari comunque del manico.
Grazie.
Grazie avvocato Toscano, ci sono altri interventi.
Do la parola al consigliere Marconi.
Allora?
Per quanto fosse complessa la materia fatto a leggere gli atti, a seguire con attenzione.
E ringrazio della presenza degli ospiti dell'avvocato, del consigliere di amministrazione e del Sindaco di Porcari, che sicuramente mi hanno aiutato e penso ci abbiano compreso il Sindaco nostro, ci hanno aiutato a comprendere questa questa faccenda, diciamo così che è durata degli anni per molti Consiglieri diciamo così, poi ci siamo trovati l'argomento all'ordine del giorno e quindi l'abbiamo approfondita in poco tempo e.
E abbiamo cercato di di seguirvi tutti i ragionamenti, sia giuridici che politici che sono stati fatti in questi anni.
Per quanto mi riguarda, sono molto favorevole al concetto che ha espresso soprattutto il Sindaco di Porcari.
Ed è un tema su cui spesso chi è in maggioranza a volte si trova costretto a dover votare dei provvedimenti, e mi riferisco a quegli accorpamenti del trasporto pubblico della società dei rifiuti, di tutto di questi macro carrozzoni che in realtà alla fine della fiera, scusatemi, ma alla fine è venuto caldo alla fine della della fiera. Ti costringono a entrare in un meccanismo più grande e questo invece è, diciamo così, una situazione dove di fatto, si cerca di riportare nel territorio e più vicino alla cittadinanza e al territorio un tema importante che no, non si vede, ma che è utile sia per i rifiuti dell'industria e il trattamento delle smaltimento dell'industria, ma anche poi di quello che riguardano i residenziale, de della cittadinanza più semplice e quindi su questo non posso che essere d'accordo.
Su tutti i ragionamenti della tempistica non ci entro perché sia stato, è stato sviscerato molto e tanto, e penso che siano state dette tante cose giuste su cui no no, non ho dubbi e non ho riserve da fare una domanda però mi viene la espongo al Sindaco non so se anche a agli altri attori stasera mi sanno dare una risposta più particolare, ma.
Erano due una.
È stato è stato ha risposto dopo la domanda di Orlandi, che era come mai questo quest'area era della Regione Toscana insomma, mi pare d'aver capito che è andata così nella storia, ma non c'era, diciamo un intento preciso all'atto di costituzione della società di acqua porre eccetera eccetera l'altra domanda è leggendola con la convenzione e soprattutto rifacendomi alle parole del Sindaco d'Ambrosio, era stato detto che con questa convenzione, di fatto,
Tutti tutte le Amministrazioni di tutti i Comuni.
Uno valeva uno, diciamo così, però, leggendo al punto 7, mi sembra di capire che non è proprio do che uno vale uno, bensì si dice che nella Conferenza dei Sindaci può dirsi validamente costituita, a condizione che vi siano almeno tre rappresentanti degli enti sottoscrittori facente parte della medesima e le deliberazioni si intendono validata validamente assunte con 3 voti favorevoli, tra i quali siano contestualmente ricompresi il voto del Comune in cui il territorio ove è ubicato l'impianto, quindi Porcari. Il voto del Comune che esprime il maggior numero di abitanti tra quelli aderenti all'accordo, alla data della votazione sulla base degli ultimi dati Istat ufficiali ufficiali disponibili, l'assenza o il voto contrario di anche uno dei due soggetti indicati al precedente capoverso comporta il rigetto della proposta deliberativa indipendentemente dal raggiungimento della maggioranza delle quote restanti. Quindi mi dicono, mi sembra chiaro ed evidente che.
Può essere anche corretto, ma volevo capire qual è la motivazione che ha portato a questa scelta, ovvero senza Porcari e senza Capannori ai fatti, almeno che ai dati Istat riusciremmo a superare capannoni, ma non credo, nessuna delibera può essere assunta all'interno del della Conferenza dei Sindaci che presiede questa questa conferenza grazie grazie Consigliere Macconi dal.
Al Sindaco d'Ambrosio, prego sì, sì, ma forse mi sono espressa male, io intendevo uno, vale uno perché nella Commissione c'è stato un momento nel quale ho probabilmente mescolato la discussione sulle quote di acqua pur con quelle della convenzione, quindi, parlando sempre con col consigliere Orlandi, c'era stato un momento di confusione per quello è un CAP non era chiaro quanto valesse o all'interno della convenzione e quindi il mio dire uno vale uno era per escludere la componente della delle quote azionarie che abbiamo in acqua pur ma in ogni caso la tua domanda è una domanda che e a cui risponde nel merito.
Dicendo questo che è un po' quello che dicevo nella mia spiegazione iniziale, l'obiettivo che ci siamo dati è quello.
Di essere garantisti,
Cioè le attività che deve compiere questa questo organismo sono attività tali per cui è necessario che ci sia l'unanimità.
Infatti, se provi a fare degli scenari, di fatto voti solo e e la valorizzazione del Comune proprietario e del Comune che ha più abitanti, che si dà anche il caso che sia quello che si affaccia al confine con l'impianto è dettato sia da una necessità appunto formale ma anche sostanziale per questi due fatti perché uno è il Comune proprietario uno perché è il Comune più grande e anche perché questo Comune più grande è di fatto veramente dirimpettaio rispetto all'impianto ma allo stesso tempo non poteva non esistere una valorizzazione dei comuni più piccoli.
E quindi questa è la versione finale, ma ne sono intercorsi diverse, dove così non era. In questo modo siamo garantiti anche noi e il Comune di Montecarlo, ma, ripeto, l'obiettivo di questo organismo è quello di arrivare alla decisione dove siamo tutti concordi o comunque una forte maggioranza è concorde proprio per le materie così delicate ma anche di indirizzo di orizzonte divisione,
Ne ne richiedono la la diciamo la decisione.
Unanime appunto, vuoi dire.
Certo, sì, sì, grazie Sindaco do la parola al Sindaco Fornaciari, prego, grazie allora Consiglieri, Marconi vero, lo ringrazio perché ha toccato un punto sul quale abbiamo lavorato assai, allora l'interpretazione che ha dato il Consigliere Marconi è giusta perché lui dice correttamente senza il voto di Porcari o il voto di Capannori non si può assumere una delibera,
Ah, diciamo di intenti, che dia un indirizzo sul sulla convenzione, che è all'ordine del giorno, stasera, però, leggendo con con lentezza si vedrà anche un'altra cosa.
Che, se Capannori e Porcari sono d'accordo, ma almeno Altopascio o almeno Montecarlo non votano la decisione non va avanti, qui ci sta la garanzia della pari dignità, ovvero è vero che c'è un Comune che diciamo.
Ha dovuto sottostare a una normativa regionale, quindi accoglie al suo Demanio l'impianto, è vero che c'è un Comune che ha il 30% delle quote a 50.000 abitanti, è altrettanto vero che noi abbiamo deciso, sebbene ci siano due Comuni che oggettivamente hanno un peso specifico perché glielo dalla condizione non è che è un atto di violenza o di prepotenza, allo stesso tempo noi diciamo che coi due, i Comuni da soli, non possono fare quello che vogliono. Quindi questa la garanzia dell'articolo 7 che ho provato, diciamo a leggerlo in un modo diverso da come grazie.
Grazie Sindaco, furono usati, ci sono altri interventi.
Do la parola al consigliere dei ceti, sì, grazie Presidente, buonasera a tutti, io volevo fare soltanto una valutazione di carattere politico.
Come abbiamo ascoltato, l'impianto di depurazione industriali e casa del lupo rappresenta un asset infrastrutturale vitale per l'economia del distretto cartario lucchese.
E assicura la continuità operativa.
Sicura la continuità operativa significativa a dare certezza e stabilità.
Ad un tutto, a un comparto cartario, quello che volevo dire che non era scontato, che i Comuni comunque si assumessero la responsabilità di questo asset e garantendo così un investimento in corso e la modernizzazione strutturale in un'ottica di efficacia e di sostenibilità, con tutelando la competitività anche delle imprese, quindi noi, come gruppo del Partito Democratico, desideriamo esprimere il nostro profondo ringraziamento al Sindaco sarà d'Ambrosio al sindaco Leonardo, Fornaciari, all'avvocato Toscano, al consigliere Leonardo, 6 per la determinazione e l'impegno e l'alto profilo professionale dimostrato nel raggiungimento di questa convenzione grazie,
Grazie consigliere Vegetti, se non ci sono altri interventi, passerei alla votazione o dovete intervenire.
La prima è una dichiarazione di voto sì okay, do la parola al consigliere barconi, come vedete, in virtù di dell'intervento che ho fatto prima con le considerazioni, ovviamente, come ho detto, non conoscevo la vicenda così approfondita approfonditamente come poi diciamo l'oggetto della delibera all'ordine del giorno ci ha consentito di analizzare quantomeno noi Consiglieri o quantomeno non un consigliere di minoranza.
Avute le risposte alle domande, ecco proposte, il nostro, almeno il gruppo che rappresento, voterà favorevolmente la delibera all'ordine del giorno,
Sì, Presidente, è una dichiarazione di su io la parola al consigliere Orlando, grazie alla velocissimamente perché in Commissione mi ero astenuto, stasera voterò a favore, proprio a seguito del dibattito e dei chiarimenti che ci sono stati su questo punto ultimo affrontato come dire del peso dei voti ma,
E anche abbastanza comprensibile, insomma, che che si sia arrivati a questo punto di caduta. In sintesi, mi sembra di capire c'è un diritto di veto di Porcari o un diritto di veto di Capannori, un diritto di veto congiunto di Altopascio Montecarlo, poi si può tradurre così banalmente ora io quello di Porcari, lo capisco di più perché insomma è sul suo territorio e che può essere completamente Capannori. Insomma, va, beh, siamo abituati o può in tutti i contesti storicamente.
E quindi penso che possa andare, fermo restando che è chiaro che queste operazioni qui poi cioè ci vuole un una, una, una nomi unanimità.
E perché, diversamente, anche stare in casa da separati, quella è difficoltoso. No, è difficoltoso.
Poi l'esperienza dei vecchi consorzi, e ricordo anche laddove c'era la volontà assolutamente congiunta, almeno apparentemente di scioglierla o l'operazione di scioglimento e di definizione di liquidazione è stata roba di decenni no di decenni e decenni quindi.
Vi insomma è più che accettabile come soluzione, poi il futuro lo scriveranno quelli che ci saranno e sta non lo possiamo prevedere noi.
Grazie, consigliere Orlandi.
Do la parola al consigliere Ppi, prego, grazie grazie Presidente, soltanto per dire per esprimere, diciamo.
Favore di della MAD, della minoranza che si è voluta unire alla maggioranza in questo voto, diciamo importanti su questo tema importante, che è un tema che chiaramente risolve qualcosa che poteva essere, diciamo dubbio, su quanto è importante l'industria sul nostro territorio, industria molto importante perché il diciamo come come sito produttivo, diciamo la Lucchesia insito cartario è quello più importante d'Europa con come anche quantità di di produzione di di ovatta ma non soltanto. Ecco perciò ringrazio la minoranza anche.
A nome della maggioranza, anche se io diciamo mi esprimo diciamo personalmente perché diciamo sento l'importanza di questo voto congiunto grazie Presidente.
Grazie Consigliere, quindi passerei alle votazioni favorevoli.
13 favorevoli, 0 contrari e 0 astenuti, passiamo all'immediata eseguibilità favorevoli.
13 favorevoli, zero, contrari, zero, astenuti quindi con voti 13 all'unanimità si approva il punto 3 all'ordine del giorno.
Quindi passiamo al punto 4, abbiamo l'approvazione.
No, c'abbiamo l'approvazione del verbale della seduta del Consiglio comunale del 31 tre, 2026 favorevoli, 9 favorevoli contrari, 0 astenuti 4 Bianchi Orlandi, viaggi dei Biagini e Marconi Marconi dichiaro dichiaro la chiusura di questo Consiglio comunale 11 maggio alle ore 11:15 alle ore 23:15 23 15 buona sera a tutti.