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CC Altopascio 31.03.2026
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Revisione
Tanto so chi manca di là e siamo tutti.
Allora possiamo partire col Consiglio comunale oggi, martedì 31 marzo 2026, alle ore 21:27 do la parola alla Segretaria dottoressa Di Pietro per fare l'appello.
Buonasera a tutti.
Domani Irina presente d'Ambrosio sarà.
Mandroni Martina.
Gli oggetti Federica presente Cagliari Martino presente.
Salvucci, Graziano, presente Remaschi, Alessandro.
Presente.
Ciranna, Marco Giuseppe, presente Sorini, Simone Ilaria.
Pippi, Giovanni presente.
Calandriello, Nicola.
Marchetti, Maurizio, assente, Fagni, Francesco, assente, Marconi, Simone.
Orlandi, Fabio.
Presidente Bianchi, Luca presente Biagini, Valerio Maria assente assente.
C'è il numero legale per la validità della seduta.
Grazie, dottoressa eleggiamo allora gli scrutatori, c'è il numero legale, quindi si può cominciare con il Consiglio comunale per la maggioranza.
Sorini Pippi per la minoranza.
Volevo giustificare Marchetti Biagini e hanno la febbre, quindi mi hanno chiesto di giustificare.
No, no alla partita, c'è anche qui, come sai bene no.
No no la.
Quando si interviene, tra l'altro, insomma, anche dell'impari a leggere, a leggere l'ordine del giorno, ogni uguale a un impegno non è febbricitante, okay, ti ringrazio Orlandi allora punto 1 Comunicazioni del Presidente del Consiglio, appunto due comunicazioni di Zintan col punto 3 delibera Conferenza zonale integrate a numero 3 2026 approvazione Piano Integrato di Salute, Peace zona Piana di Lucca legge regionale numero 42.005, articolo 12 bis c 5, lettera b presa d'atto, punto 4, approvazione dello schema di convenzione per la partecipazione all'onere finanziario per la locazione dell'immobile, sede del centro per l'impiego di Lucca punto 5 modifica Regolamento di polizia urbana e norme per la convivenza civile approvazione, punto 6 strada tratto di strada, vicinale numero 34 dell'elenco delle strade vicinali di cui alla delibera Consiglio Comunale numero 18 1986 rinuncia di uso pubblico, punto 7, piano strutturale intercomunale dei comuni di Altopascio Capannori Porcari Villa Basilica approvazione definitiva a seguito degli esiti della Conferenza paesaggistica e conclusione del procedimento VAS punto 8 approvazione dei verbali delle sedute del Consiglio comunale del 29 7 e 2025 16, nove 2025 e 39 2025 22 10 2025 23 10 2025 26 11 2025 15 12 2026,
Passo quindi allora comunicazioni del Presidente del Consiglio, nessuna comunicazione, comunicazioni del Sindaco, nessuna comunicazione, quindi passiamo al punto 3 delibera Conferenza zonale integrate a numero 3 2026 approvazione Piano Integrato di Salute, Peace zona Piana di Lucca legge regionale numero 40 del 2005 articolo 12 bis c 5 lettera b presa d'atto e do la parola al Sindaco sarà d'Ambrosio.
Allora, buonasera, a tutte e a tutti il punto lo avete trattato in Commissione con l'Assessore Bernardini.
E mi ha aggiornato rispetto alla discussione che c'è stata, intanto do il benvenuto ai Revisori presti che la direttrice della zona distretto la ringrazio per essere qua questa sera, per noi è molto importante la sua presenza, perché ci permette ulteriormente a quello che ha fatto già l'assessore Bernardini che avete potuto,
Compiere insieme durante la Commissione, insieme ai Consiglieri, sarà l'occasione questa sera per raccontare il lavoro che abbiamo fatto, ma soprattutto.
Ascoltare e discutere anche insieme di quello che sarà il lavoro che dovremmo fare, sul quale ci siamo confrontati molto in questi mesi che sono passati ed è stato un confronto.
Diciamo, frutto di un lavoro che parte da lontano, perché siamo giovani da questo punto di vista, come come zona distretto, ma non tanto come zona quanto come capacità di integrare i servizi, noi, lo sapete, la convenzione sociosanitaria è stata firmata non troppi anni fa,
Dobbiamo compiere ancora cinque anni, credo che ancora cinque anni non abbiamo compiuti o poco poco ci manca e in questi anni abbiamo fatto un lavoro importante,
Che ha cercato innanzitutto di.
Imparare a parlare.
Un linguaggio solo e che è un modo diverso per dire che abbiamo cercato di fare integrazione e integrazione sociosanitaria della parola, che abbiamo usato tutti tantissimo che usiamo tutti tantissimo, è un modo, diciamo, un concetto che a cui ormai siamo abituati nel nelle parole,
Ma chi è veramente molto difficile da realizzare e quindi, ecco, non sta certo a me oggi dire come si realizza, però di sicuro ci tengo in questo mio breve intervento a mettere in risalto questo aspetto del nostro lavoro senza entrare nel dettaglio di parchi di quella che sarà poi la relazione della dottoressa Lo Presti.
Perché è quello sul quale diciamo i Comuni si sono più concentrati nel lavoro, innanzitutto tra di loro e parallelamente e completa, in modo complementare insieme alla zona distretto.
Quando si decide di mettere insieme dei servizi lo si fa intanto mettendosi in discussione.
E questa è stata una delle parti più difficili del nostro lavoro e lo sarà ancora nel futuro, però diciamo che in questi anni abbiamo imparato un metodo di lavoro che io dico.
Mi sento oggi di poter definire abbastanza maturo sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista politico. La Piana di Lucca, lo sappiamo, è famosa per lavorare per campanili, no, noi non abbiamo, al contrario di quello che è, ad esempio la medievale, la Garfagnana, un luogo di dibattito e luogo, intendo esempio le Unioni dei Comuni.
La Piana, da questo punto di vista, è sguarnita dai questi di questi strumenti di questi organismi e quindi anche imparare a dialogare tra di noi tra amministrazioni. Vi dico, non è stato facile su un tema che è quello del sociosanitario del sociale, prima perché prima abbiamo dovuto capire no, anche tra di noi come gestivamo esiste gli stessi servizi.
E del sociosanitario, dopo no,
Quindi.
È stato un lavoro complesso, un lavoro complesso in una in un contesto di risorse sempre più scarse,
Dove sono stati fatti degli sforzi importanti, direi quasi enormi, abbiamo cambiato il parametro di valutazione, siamo passati da un costo storico, ha un costo pro capite.
Quindi in Piana di Lucca, oggi si ragiona per.
Quota pro capite a prescindere dal comune di residenza del cittadino, abbiamo l'obiettivo che abbia lo stesso servizio e quindi questo è stato un passaggio decisivo per molti, per molti Comuni, lo è stato anche per noi,
E questo lavoro lo abbiamo compiuto attraverso del inserimento, ma anche, diciamo, una una forte collaborazione con il personale dei Comuni e personale che abbiamo noi direttamente, ma anche gli altri Comuni, la l'azienda stessa inserito all'interno della della Conferenza zonale.
Quello che ascolteremo stasera tratta nello specifico le materie proprie dell'integrazione sociosanitaria, ma non solo, ecco uno degli argomenti più importanti sui quali abbiamo lavorato e dobbiamo continuare a lavorare.
È quello delle case di comunità del territorio e dei servizi del territorio, quante volte abbiamo parlato anche in Consiglio comunale della necessità di fornire servizi adeguati territoriali per mettere nelle condizioni il appunto il territorio di essere più ricettivo e di sgravare per quanto possibile i servizi centrali, quelli ospedalieri, ecco, questo è una delle sfide più grandi che stiamo vivendo grazie al PNRR e in parte perché sulle case di comunità sapete ci ha investito molto, ma non solo perché non non c'è solo il PNRR è notizia di questi ore sulla stampa, ma insomma di queste settimane proprio del lavoro con la misericordia di Altopascio, l'azienda sanitaria e in parte anche il Comune per realizzare Altopascio, una casa di comunità che va nell'ottica appunto, di rendere ancora più forte i servizi del territorio insieme ai medici di medicina generale, quindi, anche quello, il ruolo dei medici di medicina generale all'interno dei servizi del territorio è importantissimo. È sempre più centrale e decisivo.
Ci siamo occupati, ci stiamo occupando in questo senso.
L'Assessore Bernardini, insieme agli altri assessori della Piana di tutto quello che è il tema della prevenzione, è in corso un lavoro importante sul tema della prevenzione e chiaramente in stretta collaborazione con l'azienda e con la dottoressa ma sei.
E.
Ci tengo a dire e poi concludo e lascio la parola alla dottoressa Lo Presti, che sembra banale, ma l'appuntamento di di questa sera per me è molto importante, molto importante, perché segna anche un metodo di lavoro, un modo nuovo che,
A cui non siamo abituati, ovvero a ragionare di servizi delegati da un'altra parte, quindi, il Comune non è più centrale, il Comune diventa parte di un sistema e oggi questo metodo torna in Consiglio comunale e di questo lavoro ne viene parlato e ne viene vi viene discusso questa sera ma è sempre più un metodo e un modo di lavorare a cui ci dobbiamo abituare.
E lo dico convintamente anche convinta che sia più difficile perché quando i servizi non ce l'hai dentro nel tuo ufficio, quelli che quelli che avevi, perché poi c'erano quelli che comunque non avevi e che era da un'altra parte con i quali dovevi comunque interfacciati quando i servizi non sono proprio lì davanti alla tua porta è più difficile gestirli, si ha la percezione che questi servizi allontanino e invece così non è. In questo senso va lo sforzo di tutti noi e va lo sforzo di chi ci lavora. Va lo sforzo della.
Delle atletici, zona che ringrazio perché ci ha permesso di fare un salto di qualità in questo senso.
Non va tutto bene, non si può dire che siamo bravissimi, siamo perfetti, ci sarebbe bisogno sempre più di più risorse, questo è un argomento di cui stiamo parlando, ci sono aumenti contrattuali delle cooperative di tutti i lavoratori con i quali ci interfacciamo e questo è un tema un tema urgente quasi certo ma è un'emergenza.
Stiamo anche pensando e stiamo lavorando anche per cercare di ottimizzare i servizi che gestiamo insieme.
E lo stiamo facendo in un modo laico, ecco, questo è un altro approccio importante che ci siamo dati come Conferenza, ovvero tutti consapevoli delle difficoltà a livello nazionale e a livello regionale, tutti consapevoli che, al di là delle responsabilità, poi qua ci siamo noi.
Ci siamo noi, c'è l'azienda, ci sono i Comuni, il Comune di Lucca con Altopascio, i comuni della gli altri Comuni della piena che devono cercare di dare risposte e dare risposte a tutti i cittadini e allo stesso modo a prescindere da dove abitino, che siano di Villa Basilica di Altopascio perché un trasporto sociale è lo stesso che lo prendono il cittadino di Villa Basilica o quello che andavano di Lucca e questo guardate è stato un concetto importantissimo.
Che è passato e per cui i soldi sono di tutti, sono a disposizione di tutti, perché oggi un problema ce lo può avere Altopascio, domani il problema ce lo può avere Villa Basilica, l'importante è che a tutti i problemi si cerchi di dare la stessa risposta.
E questo è un inizio di cui mi sento di dire che diciamo è un inizio.
Maturo e consapevole,
E niente basta, mi fermo qua e lascio la parola a Elisa, grazie Sindaco, do la parola alla dottoressa Lo Presti.
Astenuto.
La televisione.
Scusi, Presidente, volevo capire metodologicamente è possibile poi per noi fare anche qualche richiesta, qualche delucidazione le è meglio prima a sentire, diciamo, l'illustrazione oppure c'è un problema di tempi che ci consiglia già di chiedere qualcosa adesso, come dire di fare come sempre prima la dottoressa dispone poi fate le vostre domande più che altro delle stesse grave.
Buonasera a tutti, a tutti, grazie anzi dell'inviso alla Sindaca, alla Presidente del Consiglio.
Perché è un momento sicuramente prezioso anche per me ascoltare appunto della discussione e ben volentieri sono a disposizione per quelle a cui posso rispondere insomma a tutte le le domande, i dubbi, le riflessioni, insomma che sicuramente rappresentano un arricchimento a questo passaggio ECDC il Piano integrato di salute che cos'è è il documento di programmazione e oltre la il processo di programmazione più importante a livello del di zona distretto?
E sul sui temi diciamo, di politica sanitaria, sociosanitaria e anche socio assistenziali e ha come riferimento il Piano integrato sociosanitario regionale, da dal quale diciamo discendono sia gli obiettivi sia la durata del piano, il piano, e lo abbiamo approvato in Conferenza zonale integrata a fine febbraio 2026 e se mi chiedesse la durata non saprei rispondere perché la durata è collegata alla operatività del Piano sociosanitario regionale che è il 2024 2026 ma pubblicato l'anno scorso e quindi presumibilmente alcuni anni comunque sarà in vigore.
C'è stata una scelta vedete del della Conferenza nazionale, quindi tutti i Sindaci di includere nel Piano Integrato di Salute il anche tutto quello che riguarda le politiche sociali, quindi perché comunque l'integrazione non è soltanto tra sanitario e sociosanitario, ma sicuramente anche le politiche che riguardano il socioassistenziale, chiamiamoli così in senso stretto, ovvero le politiche verso la povertà, la casa, la tutela dei minori, comunque hanno sempre, diciamo, collegamenti e interazioni con il resto delle de delle attività sanitarie se territoriali.
E non è neanche difficile. Ecco farli questi collegamenti. Che cos'è questo Piano Integrato di Salute che, più che illustrarlo interamente, che sarebbe impossibile? Cercherò di fare una sintesi dei punti più rilevanti, più critici. Io tendo sempre a mettere in evidenza le criticità, perché sono quelli su cui si deve lavorare per migliorare, poi ogni tanto va detta anche quello che va bene, però diciamo, è più importante lavorare per migliorare, ma se aveste voglia poi di andarlo a a leggere o a consultare, anche per per le sezioni che vi interessano di più, come è fatto è costituito da una sezione conoscitiva rappresentata dal profilo di salute cosiddetto in cui trovate la fotografia della zona della Piana di Lucca dal punto di vista epidemiologico e demografico.
E della salute nello stato generale di salute dei cittadini della Piana di Lucca. Il profilo dei servizi che fa una fotografia, diciamo non esaustiva anche questa, come del resto il profilo di salute, ma dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali da queste dall'analisi.
Di questi dati, cioè è scaturita una discussione nella Conferenza zonale dei sindaci e integrata e anche con le associazioni di volontariato e di rappresentanza che hanno voluto partecipare, da cui è stato elaborato il così del dispositivo di Fiano. Fate conto come se fosse il dispositivo di una delibera che è rappresentato dalle linee strategiche pluriennali.
E l'atto.
Che forse fa una sintesi di e della discussione fatta in Conferenza zonale. Se una cosa che avessi consiliare di andare a vedere, direi quello da cui poi discendono gli obiettivi di salute e è collegato a questi budget budget integrato, il budget di integrato è costituito dal fondo sanitario del fondo, quindi proveniente da Regione e azienda sanitaria, e il fondo sociale, che invece proviene interamente dai comuni della Piana.
E da qui il dispositivo di Piano è quello che resterà, diciamo fermo, dice fisso negli anni di validità del Piano Integrato di Salute e ogni anno invece faremo una, le le slide, ve le mando e se, insomma, ce li avete già tramite.
Una programmazione invece annuale cosiddetto operativa perché appunto va nell'operatività costituita da programmi che raggruppano le materie e le schede di attività che descrivono invece le attività specifiche su cui potete andare a vedere. Il processo è stato complesso abbastanza lungo, come merita una programmazione di questo tipo e seguo. C'è stata anche un percorso di partecipazione, con tutti i limiti che può avere, ma dice hanno partecipato una trentina di associazioni, gli amministratori, ecco anche dei vostra Sindaca, gli assessori e e abbiamo cercato di lavorare per gruppi tematici, raccogliendo anche le sollecitazioni che venivano appunto dalle associazioni.
Quindi, e poi i tecnici, ovviamente l'ufficio di piano cosiddetto Ufficio di Piano, che è composto da professionisti alte e da professionisti e tecnici dei Comuni, hanno poi tirato giù la programmazione operativa.
Allora poche cose diciamo questi vedete, sono i capitoli del, sono i capitoli del profilo di salute e quindi qui trovate tutte le informazioni e direi mi sento di dirvi dal punto di vista demografico, com'è la popolazione della Piana di Lucca e una popolazione che come tutti i Paesi occidentali che sta invecchiando con un saldo demografico negativo cessano più le persone che muoiono dei bambini che nascono, però diciamo che l'indice di vecchiaia semplice è meno è migliore rispetto alla media regionale, noi abbiamo un indice di vecchiaia e dove il rapporto tra ultra sessantacinquenni e infra quattordicenni.
Che è di 220, quello regionale 240%, quindi diciamo un po' meno vecchi. Vedete, questo fa, diciamo interessante vederlo qui, perché la popolazione di della della zona è in calo, anche se lieve. L'unico Comune che aumenta invece è Altopascio e questo segnale positivo, diciamo, è di salute.
Quello che è interessante diciamo in questo consesso dirci o che ritengo importante.
È il fatto che i determinanti di salute sono tutti questi che vedete rappresentati in questa, in questa figura, di cui i servizi sanitari, che sono solo uno spicchio piccolo, è qui uno spicchio lì a sinistra, piccole mentre sono molto più importanti oltre ai fattori individuali che naturalmente l'età, il sesso, la genetica ma ci sono tutti gli altri, anche i fattori individuali delle stili di vita ma quelli comunitari vedete che importanza hanno molto più importante, e quindi l'educazione, le politiche ambientali e condizioni metalli culturali, il benessere sociale in genere e questo lo dico perché credo sia importante che ogni volta che si affronta un tema,
Della amministrativo, diciamo e si pensa che non abbia. Nessuno ha sentito stasera approvate il piano strutturale. Ecco che sia, come dire, separato dalla nostra salute e delle politiche sociosanitarie. Invece tutto ha un riflesso sulla nostra salute e quindi è un esercizio, è quello di provare a pensare, ad esempio, il riflesso che i nostri atti, soprattutto se si amministra, possono avere come conseguenza.
E nell'ottica che diceva la Sindaca d'Ambrosio di lavorare, acquisire questo metodo che io spero che abbiamo acquisito. Insomma, è un processo di crescita collettivo che viene tutti, ci si mette in gioco perché sì, tutti lavoriamo, diciamo più semplicemente da soli. È più facile, però la fatica di mettersi in gioco, poi produce miglioramenti e quindi il fatto che diciamo i determinanti siano tutti questi impone anche a noi, io dico a voi pensate ai riflessi, ma dico anche a me stessa e ai miei colleghi che ogni volta che c'è un problema di salute, se dobbiamo pensare a come metterci in rete con la comunità e quindi innanzitutto con chi la rappresenta e che quindi le amministrazioni?
Lo stato di salute generale della popolazione non rappresenta particolari problematiche, diciamo se non quelli, anche finché riguardano un po' tu tutta la popolazione Toscana, ma anche israeliane, ovvero c'è una prevalenza alta di di patologie cronico degenerative, collega, accanto, tra le quali noi abbiamo una alta prevalenza sullo scompenso cardiaco mentre per le malattie respiratorie BPCO in particolare c'è la broncopneumopatia cronica nonostante la qualità dell'aria che non è fra le migliori ma in realtà abbiamo una prevalenza inferiore alla media regionale.
E a questa è anche positiva, diciamo, i dati rispetto alle patologie cardiovascolari e quindi la mortalità e ospedalizzazione per infarto del miocardio, anche cardiopatia ischemica e ictus cerebrale sono inferiori alla media regionale, mentre diabete scompenso cardiaco vanno a.
Le naturalmente, come insomma diciamo per gli altri, le 3 principali cause di morte sono comunque le patologie cardiovascolari e i tumori, tra questi abbiamo una media alta, diciamo Nenni, negativa per il tumore alla mammella e questo lo dico perché fa il paio con,
Appunto si citava prima un basso tasso di adesione agli screening oncologici, noi siamo tra, diciamo, per lo screening del colon retto fino illusorio per descrivere con oggetto tra i più bassi tra i più bassi, la zona che ha il tasso di revisione più basso in Regione Toscana e quindi dobbiamo porre rimedio a questo e per il tumore della mammella abbiamo un tasso di adesione sul 60%, mentre l'obiettivo e l'80%.
Io credo che cioè, quindi, questi sono poi ce ne sono molti altri di dati che riguardano la disabilità, non autosufficienza della salute mentale.
Farei un focus breve sulla.
Di questi sono i dati, ecco degli screening, questo è lo screening mammografico e la nostra posizione è quella indicata dalla freccia, questo è quello che con oggetto buon ultimi, ora non lo fa per terrorizzare, ma per dire le responsabilità, le prendere consapevolezza e insieme fare qua azioni positive,
Vorrei fare un focus breve e poi passo agli indirizzi strategici e gli obiettivi, perché è già passato molto tempo sul benessere dei ragazzi e delle ragazze, perché su questo diciamo alle case di comunità e dei nostri ragazzi dei azzardiamo dati un po' negativi.
Diciamo, c'è un'indagine fatta su un campione di ragazzi in un paio di anni fa, quindi si può pensare che sia un po' vecchio, ma non mi sembra che le cose stiano migliorando, che ci dice che non stanno benissimo dal punto di vista psicologico, ve la dico così poi vedete i dati scusate un po' la.
La superficialità, ma so che c'è un dato in particolare, e tra coloro che hanno risposto a questa indagine un quarto dichiara di aver subito episodi di bullismo e quindi è un dato, il 25% è andato.
Preoccupante, ci sono poi c'è un altro dato grazie e che riguarda l'accesso ai servizi di salute mentale di territoriali, abbiamo un tasso di accesso molto più alto della media regionale e abbiamo un tasso di ricoveri di minorenni per patologie neuropsichiatriche e questi sono generalmente in urgenza mi riferisco a quelli programmati a Stella Maris, ma in urgenza.
Che è tra i più alti della Regione Toscana, considerati che nell'ultimo anno.
A livello regionale c'è una media di di di tasse, di di di ricoveri, del 160 per 160% mila, ragazzini bambini, noi abbiamo un tasso di 209, sono numeri molto alti che ci devono interrogare e per questo diciamo come con la Conferenza e abbiamo pensato di.
Istituire un tavolo interistituzionale che coinvolga le amministrazioni, l'ASL, le le istituzioni scolastiche e magari gli enti del terzo settore, per ragionare insieme sulle cause profonde e anche sulle azioni che possiamo mettere in atto perché insomma credo che sia preoccupante non solo per i fatti di cronaca ma perché poi quando arrivano da noi in ospedale è tardi,
Un altro punto qualificante di questo piano, naturalmente, la riforma della sanità territoriale, che prevede tra le cose importanti due punti molto importanti, le case di comunità e le cure di transizione e gli ospedali di comunità fondamentalmente.
Allora questo è il programma.
Della rete di Charles delle case di comunità della Piana di Lucca di correte, perché avremo la casa di comunità di Campo di Marte che sarà l'hub di riferimento, ovvero quella che ha tutti i servizi previsti dai requisiti, e la differenza fondamentale rispetto allo scopo che la presenza del medico sulle 24 ore che naturalmente possiamo farvi perché c'era già insomma la continuità assistenziale e poi ci sono tutti gli specialisti, naturalmente si parte da una situazione di vantaggio. Le altre case di comunità della Piana saranno tutte spoke, quindi con il medico h 12,
Per sei giorni alla settimana, quindi, insomma, un bel servizio. Tra queste c'è la casa di comunità di Altopascio, per la quale io ringrazio l'Amministrazione e la Sindaca in particolare perché è stato un processo davvero questo di lavoro congiunto che non avremmo nessuno di noi ce l'avrebbe fatta da soli.
Eh eh eh, che è e che è nata l'idea dopo che era stato fatto il programma regionale, si fermava, vedete che è l'ultima riga, quella di Altopascio, ecco, si fermava al Turchetto. Questo è il programma regionale nella delibera della regione Toscana e invece credo che siamo riusciti ormai. Penso si possa dire a trovare tutti gli elementi per far sì che anche questa diciamo struttura nata da una coprogettazione con la Misericordia di Altopascio, il Comune e l'ASL prenda vita e credo ormai tra pochi mesi, che cosa in che cosa consiste e di di di servizi.
Allora intanto ci saranno i medici di medicina generale 4 fino un pediatra vero, dottoressa.
Quindi il pediatra, che ad oggi sono nella accanto alla RSA e quindi acquisteranno un posto,
Diciamo Q P con più spazi e di strutturato in maniera moderna con loro e poi ci saranno gli infermieri di famiglia e comunità nostri dell'ASL, un infermiere che farà un ambulatorio presumibilmente la mattina sempre sempre nostro. Ci sarà un punto di accesso, cosiddetto punto unico di accesso con un front office amministrativo, ma che raccoglierà le richieste dei cittadini dando indicazioni e poi quelle più complesse. Vi darà un appuntamento perché venga affrontato insieme all'assistente sociale, assistente sociale che probabilmente sarà la collega che che viene da dal Comune di Altopascio, ma che ora lavora appunto nell'ambito della convenzione sociosanitaria e lavora con gli assistenti sociali degli altri Comuni e della ASL.
La, i prelievi sono già tutti i giorni presenti.
Alla misericordia, in convenzione con noi, con l'ASL e anche gli specialisti presenti hanno una convenzione, in parte con con la ASL, quindi diciamo che si concentrano in questo polo tutti i requisiti fondamentali per i servizi sanitari territoriali e la grande sfida qual è, però, non è,
Un condominio in cui tutti i professionisti stanno e magari non si salutano, nemmeno la grande sfida è obiettivo è quello che il medico di medicina generale, l'infermiere di famiglia, il medico di famiglia, infermiere di famiglia e l'assistenti sociali e soprattutto queste tre figure, poi gli altri in consulenza, possano lavorare davvero insieme, magari sul caso complesso.
Lì immediatamente, senza doversi trovare, diciamo, con procedure complesse, male, eccetera, e questo credo che porterà ovviamente nel medio periodo no, no, no, no, immaginiamo nessuno e che ci sia la bacchetta magica, però, nel medio periodo, ad avere i servizi molto più fruibili, ecco meno farraginosi e quindi con un risparmio di tempo e un miglioramento di qualità rilevante poi su questo se ci sono.
Diciamo altre curiosità ben volentieri.
Quindi passerei.
Ora agli obiettivi che ci siamo date, le linee di indirizzo e gli obiettivi.
Tra questi vi dico era nonostante le cose, appunto quella della rete dei casi di comunità, vedete, è di sotto obiettivi, ce ne sono molti, è un lavoro complesso e poi c'è il completamento delle cure di transizione, che significa completare l'ospedale di comunità e l'hospice che sono oggetto di una ristrutturazione con fondi PNRR. Siamo in via di ultimazione, naturalmente, per il rispetto delle scadenze, ma,
So ora non mi dilungo, ma anche qui ci sarà un aumento di posti letto territoriali, possibilità di sviluppo e dobbiamo fare questo un piano appunto integrato per la promozione del benessere dei ragazzi e delle ragazze. C'è un altro punto a cui io tengo molto e personalmente, che un piano zonale per l'abitare supportato delle persone con disabilità.
Questo è, secondo me, un asse strategico per le politiche che riguardano le persone con disabilità.
Perché perché la domanda potrebbe essere, ma perché ci parli solo della casa, ci sono molti altri bisogni, molte altre dimensioni. Io credo la sintetizzo così, se noi continuiamo a inserire le persone con disabilità in strutture residenziali nel momento in cui la famiglia non può più sostenerli,
E automaticamente, eliminiamo la possibilità di lavorare con loro e per loro alle altre dimensioni di vita, perché se la vita si svolge all'interno della struttura residenziale, scompare la possibilità di lavoro o comunque inserimento lavorativo, di dice di creatività, di stare con le associazioni, insomma della vita comunitaria, invece partendo dalla casa spendiamo meno e questo non è un dettaglio e poi abbiamo la possibilità di sfruttare le opportunità del territorio e soprattutto far sì che la persona possa vivere nella sua comunità.
Due punti importanti diciamo, che riguardano più la socioassistenziali e sono quelle dei minori stranieri non accompagnati, e poi la che, perché ne abbiamo un numero più sulla città di Lucca, ma insomma, poi riguarda tutti in qualche modo.
Un numero irrilevante rispetto al resto della revisione percentualmente e il servizio di emergenza urgenza SEUS che stiamo portando a completamento anche questo è la prima volta che cioè viene attivato insomma ne ne anche nella nostra zona, dopo dopo qualche anno che c'era lì di ci diciamo che era nelle intenzioni e per dirla brevemente, è un servizio che.
E può essere paragonato al pronto soccorso per le lei li bisogni sanitari e questo è un pronto soccorso per i bisogni sociali, quindi la notte e la domenica è un secondo livello può essere attivato dagli assistenti sociali, dal pronto soccorso dagli amministratori e voi avete già il il numero diciamo per poterlo attivare.
Quindi queste sono gli interventi prioritari perché tra tutti quegli indirizzi che i sindaci ci hanno ed ASL, che sono questi che vedete è quindicina, poi bisogna darsi delle priorità su cui cominciare a lavorare con processi di comunità per prime, sicuramente la gestione delle patologie cardiovascolari ma sono nell'ambito diciamo, delle case di comunità la prevenzione secondaria cioè gli screening e questo mi raccomando e vi chiedo davvero un lavoro congiunto ce n'è una di cui una questione di cui non ho parlato che il contrasto delle dipendenze, in particolare del gioco d'azzardo patologico, perché anche qui si registra un dato medio negativo e se poi andate a vedere i dati ci dice che nella Piana di Lucca c'è una media di spesa di 1.420 euro né dei denti le persone adulte rispetto a una media di 1.320 euro come media regionale quindi bisogna, diciamo intervenirci, concludo con il completamento dell'attivazione della gestione associata,
È da cui era iniziato e la Sindaca che è la prima volta che.
Viene fatto il piano so integrato di salute per intero, perché nel 2020 forse si bloccò bene o male al profilo di salute, se no, perché poi arrivò alla pandemia? Quindi fu fatto il profilo di salute e lì ci si fermò, quindi che si arriva in fondo a questo processo, diciamo, è praticamente la prima volta che la Regione Toscana soprattutto è la prima volta per la Piana di Lucca che viene, diciamo, discusso e pensato in una visione di integrazione vera e in un processo. Ecco però la visione di integrazione di gestione associata e quindi diciamo anche con una visione più programmatoria e di più ampio respiro e soprattutto in una dimensione più comunitaria. Naturalmente rimango a disposizione ora, ma anche in futuro. Se poi vorrete approfondire qualche tema anche in una serata tematica, diciamo naturalmente volentieri.
Grazie, dottoressa Lo Presti per la sua relazione esaustiva nella sua complessità, perché mi son persa come medico, effettivamente è una cosa complicata, ma è bellissimo il se, se riusciamo a arrivare a fare due passi importanti, come lei ha detto ma ha colpito il discorso delle, i ragazzi dell'accesso alla neuropsichiatria cosa che, prima del Covid non era così perché io prima del Covid erano la Pediatria di qui e non avevo quelle percentuali anzi e quindi extra su tutto è dovuto, secondo me Covid e all'isolamento dei ragazzi, e qui è bello se si farà un qualcosa per me, io avevo già pensato per un piccolo convegno, ho parlato con Sara col professor Vicari, che è un esperto di questa, né un esperto di questo campo.
E magari ne parliamo insieme, sarebbe bello organizzarlo, quindi se c'è qualcuno che vuole fare domande e le do la parola al consigliere Orlandi, prego, grazie Presidente e soprattutto grazie. Mi preme sottolineare la dottoressa Lo Presti perché la sua presenza,
È veramente preziosa qua stasera io ho un'esperienza in Consiglio comunale, so di alcuni decenni addirittura per cui non ne ricordo molte di occasioni dove abbiamo avuto qualcuna sì, ma non sono state moltissime e quelle poche, tra l'altro, a seguito di sollecitazioni, anche piuttosto.
Insistenti, seguito anche di problematiche. Questa sera, insomma, è venuta sicuramente l'avrà.
Interessata avesse questo intervento, la lassi di il Sindaco, però, insomma.
È particolarmente apprezzata la sua presenza. Mi rendo conto che ci sia. Siamo davanti a uno strumento di programmazione innovativo, credo necessario perché quando ci mettiamo a pianificare, sicuramente si fa un passo in avanti.
Anche se poi, come dire, le risorse rimangono quelle e tante volte, anche i risultati tangibili sul territorio rimangono quelli, ma io ho sempre pensato che quello che non si pianifica quello che non si misura poi non si migliora nemmeno e quindi è importante andare a mettere anche delle cifre, mettere degli obiettivi chiari definiti lavorarci quindi sicuramente credo che questo sarà un lavoro che non sarà a fine a se stesso dopodiché io raccolgo,
Quella che è stata la sottolineatura e la condivido della dottoressa Lo Presti, cioè anche per esigenze di spazio di tempo che abbiamo a disposizione, perché questi sarebbero argomenti chiaramente da dedicarci, un intero Consiglio, se non neanche di più.
Quindi focalizzerò un po' l'attenzione su quelli che sono gli aspetti critici, perché sono quelli che su cui c'è necessità di di intervenire e noi, come Piana di Lucca, credo che sia noto insomma un po' a tutti.
Siamo in una zona anche di confine, Altopascio, quindi anche facile facile fare dei confronti, abbiamo avuto un gap storico per quanto riguarda i servizi territoriali,
Tutta la Piana e poi, in particolar modo ovviamente Altopascio che ne costituisce l'estremità,
Io vedo già la Valdinievole qui a noi confinante.
Insomma, le case della salute già da molti anni erano presenti operative,
Capillari, anche perché, forse, per motivi di campanilismo col suo, ma certamente.
A distanza di pochi chilometri c'era un Paese con la casa della Salute a tre chilometri ce n'era anche un altro, un Valdinievole quindi.
Noi ad Altopascio abbiamo avuto io ero a quell'inaugurazione della struttura dell'Ires e hanno un po' di anni fa, dove la ricordo bene, tra l'altro l'abbiamo inaugurata tre volte. Glielo dico poi una cerimonia, ma non per colpa dei politici. È, come sempre, non è colpa dei politici o quantomeno non solo dei politici, come dire va beh, e mi ricordo che ci fu subito una polemica direttamente con i giornalisti, lì davanti, no, perché anche lì c'erano dei medici di famiglia, ovviamente, che si riunivano era uno dei primi esperimenti.
E comunque ricordo che c'era una targa, c'era scritto cippi o unità di cure primarie fu detto, servirà per alleggerire il pronto soccorso o no,
Non ha mai funzionato, in effetti, perché i medici di famiglia, la dottoressa romani e lo sa bene, insomma era di.
Non avevano le attrezzature, non comunque diciamo che noi non abbiamo mai vissuto almeno su Altopascio, ma credo anche in altri posti della Piana, l'esperienza di case, della salute, ripeto che attraverso la presenza del medico del 118 pressoché continuativa, nel momento che il medico del 118 non era fuori dava anche questo tipo di servizio cioè,
Se ora il sabato pomeriggio mi mi faccio un piccolo taglio al dito c'è da mettere due punti, uno va lì e li mette due punti, uno che ne so c'ha una puntura dell'insetto, il bambino che è intanto c'ha, un primo approccio importante senza,
La via crucis dei pronto soccorsi, questo è un servizio che io ho visto funzionare e che qui purtroppo non abbiamo mai conosciuto ora saluto con favore, chiaramente con grandissimo favore la nascita di questa casa di comunità,
Presso la nostra misericordia, se ho capito bene, avremo lì a parte i medici di medicina generale, perché ci saranno quelli delle RSA, più i 3 4, che già stanno lì alla misericordia.
Gli infermieri dell'ASL, le assistenti sociali.
I prelievi tutti i giorni, anche questi, insomma, abbiamo avuto epoche in cui non erano assicurati, quindi è importante però non ho capito la guardia medica il servizio H 12 su sei giorni della settimana, perché secondo me questo è un po' il cuore no pulsante dell'operazione,
Da chi poi è garantito dalla guardia medica, dal medico del 118 ma li Altopascio non c'è tutti i giorni medico del 118 o da da da dei medici convenzionati che ecco questo, volevo un attimo capire perché.
Si parla di.
Come si dice, servizi di cure primarie, no, dovrei volevo capire un po' meglio, anche se solo un consulto medico, come dire, oppure c'è la possibilità anche di di di fare un'attività un pochettino più incisiva che possa alleggerire il pronto soccorso che non ci sia semplicemente un medico che poi dice inevitabilmente andate a pro soccorso perché io qui non c'ho neanche un cerotto voglio dire o il filo per dare punti, ecco, volevo capire un attimo questo perché, ripeto, questo è un'emergenza del nostro territorio, ma lo è in particolar modo perché negli anni la realtà del pronto soccorso che già era complicata anche in passato ora lo è sempre di più semplice per tutta una serie di motivi chiunque abbia avuto esperienza, non solo il pronto soccorso di Lucca è, ovviamente e quindi c'è sempre più necessità di alleggerirlo.
Questo accanto a tutti gli altri interventi, ma chiaramente ce ne sono molti e anche per quanto riguarda gli anziani, i disabili, a volte anche disabili, temporanei, le strutture.
Dove possono trovare assistenza quando perdono l'autonomia e non c'è questo chiaramente gli hospice sono su tutti i settori dove c'è chiaramente necessità di investire, io capisco la scarsità delle risorse, purtroppo è del resto bisogna essere consapevoli che anche mettendo le stesse risorse o anche qualcosa in più dell'anno precedente,
Nella sostanza, si tratta di una diminuzione delle risorse, perché se ci si mette il dato dell'inflazione, se ci mettiamo che?
Gli italiani, io leggevo delle statistiche, è vero che hanno una vita più lunga, l'aspettativa di vita rispetto alla media europea, siamo ai primi posti, forse al primo.
Ma non siamo ai primi posti, anzi siamo sotto la media, come dire, come quantità di anni in cui si vive in salute è corretto, dottoressa cioè noi italiani paradossalmente, questo problematica ce l'abbiamo in modo più forte di tutte le altre azioni che si vive più a lungo ma ci si ammala anche prima rispetto ad altre Nazioni ammalare anche per malattie non gravi ma comunque malattie croniche che comunque richiedono un certo sforzo anche da parte poi delle strutture sanitarie per cui è e poi un'altra cosa che a me sta a cuore e ne ho sentito parlare la questione delle malattie rare.
Io ho avuto delle esperienze, diciamo, dirette su alcune malattie rare, e devo dire che anche lì.
Purtroppo non ho visto fare passi in avanti, anzi, passi indietro.
Agli studi, per fare un esempio.
La fibrosi cistica.
Io conoscevo il professor Braggion al Meyer e persona veramente encomiabile.
E una volta mi disse purtroppo non abbiamo più risorse e non possiamo continuare a fare i monitoraggi e che mi risulti in Toscana era l'unico punto di riferimento, il Meyer, io parlo di una malattia rara, poi ce ne saranno altre. Purtroppo lì è ancora più importante concentrare le risorse, perché lo sappiamo, insomma le malattie rare, il mercato, come si dice, non ci investe, non non funziona il mercato, non funziona il mercato delle case farmaceutiche che fanno ricerca, sviluppo e investimenti, non lo possono fare perché non c'è un mercato sottostante, che li giustifichi questi investimenti grossissimi. Non è il diabete, non è voglio dire farmaci per la pressione che sanno già che si ammaleranno tutti e quindi qui ci vuole veramente la mano pubblica, perché noi non possiamo avere sulla coscienza.
Tra l'altro.
Malattie rare che colpiscono anche e soprattutto in età infantile. E quindi veramente ancora meno accettabili che le famiglie siano in difficoltà ad affrontare queste vere e proprie tragedie, per cui e poi volevo capire, ecco, in sintesi la guardia medica. Io anche ora ho letto di recente che sarà ridotta la presenza dell'orario ad Altopascio,
Volevo capire un po' meglio perché.
Non so qua l'impressione che si ha e lo dico fuori dai denti è che quando c'è da tagliare, si taglia ad Altopascio sia o siamo all'estremità, non so quali sono i motivi, però.
Anche Ponte a Moriano, anche Ponte a Moriano sì e Fleba porta Moriano, è comunque un'estremità del Comune di Lucca verso la Garfagnana, no, poi dopo rinizia come dire è lontana dal capoluogo e allo stesso tempo è ancora Lucca, non inizia un'altra zona, come dire abbastanza tutelata come la Garfagnana e Pescaglia con noi, sì.
No, alla dottoressa io ho abusato della sua della sua pazienza, ho abusato della sua pazienza, no, cercherò di abusarne costituito dalla vostra e voglio dire dopo non intervengo più grazie.
Grazie consigliere Orlandi, do la parola alla dottoressa Lo Presti, prego, sì, sentiamo se ci sono, ma siccome disporrà lungo Rossano posto una riflessione, dottoressa, ma magari magari poi è fuori tema, però io non ho seguito bene questa questione, però ritengo che non so se poi è previsto nella priorità che, come dire, la cultura dell'educazione alla salute debba iniziare da da presto, dai dei ragazzi, perché credo che oltre questo essere un aspetto socialmente importante sia anche un aspetto economicamente importante per la sanità della Regione Toscana. Che cosa voglio dire che se abituiamo i nostri giovani, quindi poi crescita, diventeranno padri, diventeranno nonni, diventeranno c ad una cultura della salute importanti. Penso che uno si possa allungare la l'aspettativa di vita, due magari si possa migliorare la qualità della vita ai tre si possa anche, come dire.
E a ottenere risorse, come diceva prima, Fabio magari magari per investire sulle malattie più importanti che necessitano di una di una, di un impegno finanziario importante volevo capire cosa si fa per la educazione della salute e per la crescita del del nostro modo di vivere in maniera più sa più salutare possibile grazie grazie consigliere Remaschi ci sono altre domande,
Non vedo va bene allora, dalle parole della dottoressa Lo Presti.
Allora, comincio in ordine di di richiesta, diciamo chiarita, la questione delle case di comunità è quella forse più strategica, allora le UCCP Altopascio c'era e ora sono arrivata tre anni fa e l'ho trovata l'ho trovata sia formalmente costituita, sia funzionante se qualcosa è mancato è mancato da parte forse nostra ASL perché,
Quell'unità di cure più con primarie complessa, eccetera.
Prevedeva che ci fosse una interazione anche con la specialistica ambulatoriale, poi gli spazi erano i distretti e quindi questo diciamo c'è stato studio funzionale non nello stesso luogo, ma per la parte della medicina generale e i medici c'erano, coprivano l'orario sulle 12 ore, c'era la continuità assistenziale e quindi diciamo che c'è da medico H24 di fa di fatto gialli, e anche il pediatra,
E poi ha funzionato. E nel senso che se noi ora possiamo andare a sviluppare la casa di comunità, dobbiamo anche al fatto che ho trovato questa eredità e consolidata perché in A e in altri luoghi diciamo è molto più complesso posso fare l'esempio di Marlia tanto voglio dire sott, alla luce del sole dove c'è una struttura ristrutturata di decente che avrebbe tutte le potenzialità per essere una bellissima casa di comunità, ma abbiamo questa difficoltà con la medicina di di di di di quel luogo, ecco perché poi ci sono anche le caratteristiche micro territoriali che,
Quindi e questo lei faceva riferimento, credo, ai punti di primo soccorso, quando diceva che attiva il medico del 118, un'esperienza della Regione Toscana, data ormai una quindicina d'anni.
Anche.
In qualche luogo, a ha funzionato o funzionicchia Aso nel senso, però non ha mai risolto.
È il problema dell'accesso al pronto soccorso, né è stato poi un grande riferimento.
Pepe per la comunità e comunque diciamo quello che invece si cerca di fare con la casa di comunità che c'è, che ci dice il DM 77 e svolgere quella funzione che lei dice e quindi di accogliere, risolvere, diciamo, ai problemi che al pronto soccorso sono i codici, quattro o cinque ore a firma erano colori bianche azzurro,
Che sono quelli che di norma devono e possono essere risolti dal medico di di di medicina generale e quindi in maniera con una presenza costante e non diciamo se c'è, se non è uscito, se perché poi, se si trovano un punto, io abito a Fucecchio e c'è il punto di primo soccorso da una quindicina d'anni appunto, ma insomma, non è che poi sia un grande riferimento, anche perché, se è un punto che funziona come automedica quando esce vanno via le 2:03 ore, è al minimo, quindi e se esce 4 5 volte in una serata è già andata. Ecco ora, per dirla in maniera semplicistica, ma è così nella concretezza, quindi si cerca di farlo con un medico che è presente esempio e chi è questo medico? Allora.
È Altopascio, saranno i quattro medici di medicina generale che andranno ad abitare lì nella nuova struttura, gli altri tre e al momento non fanno rete con gli altri, ci sono o ci si augura che ci se ci sia un'integrazione in futuro, però al momento la garantiranno i quattro che,
Esatto.
Quindi con l'H 12 e a integrazione di questo, se ci sarà necessità e questo lo vedremo anche con gli afflussi diciamo.
Se ci sarà necessità, potremmo integrare con ore di medico di medicina generale, perché c'è una novità importante del contratto della medicina generale che è il cosiddetto medico Rueff, lo sentirete, ovvero il medico a ciclo orario,
Ovvero i medici di medicina generale, quando prendono la nuova convenzione e non hanno, diciamo, gli assistiti fino al massimo sono obbligati a sono obbligati a dare all'ASL una quota parte del loro orario con pagamento a TARI.
Pagamento orario, quindi noi avremo indisponibilità man mano che i giovani medici arrivano indisponibilità un certo numero di ore per.
Per per farli stare, diciamo nella casa di comunità, e accogliere tutti coloro che si presentano, non soltanto gli assistiti di quei medici, ma anche gli altri cittadini, quindi a fare quel servizio proprio che lei diceva modiche all'alleggerimento del pronto soccorso lo dobbiamo intendere soltanto per le questioni diciamo di codici bassi e non ci aspettiamo che poi risolvano.
Diciamo casistiche, un punto al dito, ma non ecco altre questioni, perché sennò poi si rischia anche di fare dei danni. Quindi questo è il la questione. Mi aggancio a questo ragionamento e della guardia medica perché sta anche la guardia medica, fa parte della medicina generale.
Quindi noi avremo, diciamo, che cosa succederà dal 1 aprile, succederà che per la sede di Altopascio di Ponte a Moriano, quindi ci sarà anche periferico, ma comunque al Comune di Lucca che la continuità assistenziale non sarà presente nelle ore che vanno da mezzanotte alle 8 della mattina. Questo diciamo risparmio, che non è un taglio al risparmio di ore durante la notte, verrà appunto utilizzato come monte ore dal punto di vista di di risorse economiche, proprio per rinforzare la presenza del medico sulle 12 ore durante il giorno nelle case di comunità per andare a sviluppare questo tipo di servizio. Perché perché, dai dati che ora abbiamo in maniera sistematica, perché sapete che c'è la centrale operativa 116 117, quindi, se avete bisogno della guardia medica, si chiama il 116 117, che ora registra tutte le chiamate in maniera puntuale, registra anche che cosa il cittadino chiede qual è la risposta data, allora questi dati che avevamo già a dicembre, ma ora, visto che dovevo venire qui stamani, ho preso i dati degli ultimi tre mesi, quindi da gennaio a oggi al 30 marzo,
Per evidenziare cioè i, il numero di accessi allora.
Per fare anche un paragone Altopascio, c'ha una media di interventi di chiamati.
Nella fascia 0 8 di meno di una al giorno, una notte 0 8, Ponte a Moriano 0 6, a fronte di 2,8 di media di Campo di Marte e 1,6 di Capannori e come numeri assoluti sono in tre mesi 69, cioè 90 giorni 69 chiamati e noi teniamo lì un medico per 12 ore quindi.
È otto ore perché 0 8 scusate, perché invece nella fascia oraria che va dalle 20 alle 24 si concentrano tutte le richieste, non c'è nulla da fare.
Perché dalle 20 alle 24 pensate che invece sono state in questi tre mesi 307 alto fascia a fronte dei 60, poi andiamo a vedere che cosa sono le chiamate notturne, no, perché infatti i dati confermano quello che pensavo, sono prevalentemente consulenze telefonici, cioè quindi su su 59 sono 29 consigli telefonici si risolve lì due constatazioni di decesso che possono fare può andare anche da Cavandoli. Tanto.
Due invia al pronto soccorso già dal telefono, perché si sono resi conto che non era una cosa da da trattare,
6 prescrizioni medici, iscrizioni medici si possono fare anche prima in porta andarci alle 3 di notte perché di di di è.
È capito, però questo è un po' anche di educazione, diciamo civica e di diciamo solo 7 visite domiciliari e le visite domiciliari, anzi solo 10 visite ambulatoriali, perché anche le visite ambulanze domiciliari che il medico fatto ad Altopascio che parte dal Capannori o del Campo di Marte a seconda quindi 10 visite ambulatoriali in tre mesi,
Questo, ecco, ci ha, come dire, convinto a utilizzare queste risorse meglio, ecco perché non vanno perse questo, vorrei che fosse molto chiaro, se esse lo voglio sottolineare non vanno perse, ma vanno per la medicina generale intesa in questo senso poi vediamo magari fra tre o quattro mesi ci si ritrova e vediamo come è andata perché insomma niente è scritto sulla pietra,
Per quanto riguarda le malattie rare e ora il tema degli anziani non lo affronto perché è un tema complesso, ma merita e che ovviamente questo ci sono.
Come dire su questo possiamo dire due parole sulle RSA, se se, se volete, insomma, c'è un grande lavoro che stiamo facendo e su questo e la lista d'attesa si è molto ridotto e tuttavia SIAE e si è stabilizzata su circa 40 persone di media in lista d'attesa c'è stato un grande lavoro di recupero, diciamo anche di di risorse. La Conferenza dei Sindaci ha ottenuto ulteriori risorse che ci consentono poi di mantenere, diciamo così, contenuta alle liste d'attesa, e nonostante ciò diciamo che nei gradiremmo avere anche altri, perché perché quando si arriva ad essere nella lista d'attesa, per vedere se questa vuol dire che abbiamo esperito tutte le altre possibilità, ovvero l'assistenza domiciliare, contributo per l'assistente familiare contributo e per il caregiver, tutto quello che possiamo mettere in campo per far sì che l'anziano possa stare a casa.
Le malattie rare. Diciamo che i per questa materia, nella nostra disponibilità come territorio non c'è granché, perché appunto i centri regionali sono in mai più alti,
Tuttavia, se guardate, il piano è uno degli indirizzi strategici che è quello di cercare di mettere in atto tutto quello che noi possiamo fare a livello territoriale per far sì che le famiglie che hanno ragazzi, o comunque anche adulti, con malattie rare che poi esitano spesso in una disabilità,
Poi, ecco, da questo punto di vista noi vogliamo, oltre a fare tutto quello che si fa per gli altri disabilità, ma riuscire a trovare un minimo comun denominatore e ci siamo riuniti anche la settimana scorsa per facilitare l'accesso ai piani freschi dai piani terapeutici, che spesso è un calvario per reperire facilitare l'ottenimento dei farmaci in un certo per averne di nuovi perché,
Su questo abbiamo potere, ma per facilitare l'accesso, l'accesso ai dispositivi, insomma, ecco tutto quello che può essere i nostri disponibilità e un altro punto qualificante questo punto e lo dico volentieri e che possiamo.
È organizzare, sostenere e facilitare il passaggio dal Meyer a noi al territorio, quindi all'ospedale di sui che al territorio utilizzando il servizio, pass che ora c'è l'ospedale di su di Lucca passi significa percorsi assistenziali per soggetti con bisogni speciali, quindi le persone con disabilità questo ci consentirà di non lasciare sole le famiglie quando al compimento del diciottesimo e ventesimo anno INAIL comincia a dire dovete andare sul territorio, dovete andare sul territorio, ma se non c'è un punto d'approdo,
È complicato, sta avvenendo, in altre parole è complicato,
Quindi questo è un altro punto su cui dobbiamo sicuramente lavorare perché va realizzato, però, ecco, c'è un punto di approdo importante sull'educazione alla salute e su questo io vi chiederei di fare una un momento specifico noi abbiamo un servizio di educazione e promozione della salute se la Piana di Lucca molto.
Importante e che fa attività soprattutto nelle scuole e con le scuole. L'Assessore Bernardini lo sa con progetti davvero qualificati e quindi interviene, come diceva lei molto con i ragazzi sono concentrati quasi esclusivamente su questo il progetto Mafalda il benessere a scuola,
Tuttavia, come ci dimostrano i dati, non sembra che sia sufficiente. Questo era cura, no, perché c'è il disagio che comunque c'è e adesione alla la la prevenzione. Anche quindi io credo che si debba ecco forse confrontarsi anche con chi fa cosa fa questi progetti ormai da anni. Forse c'è bisogno anche di un aggiornamento e di un'evoluzione, e poi c'è un'altra, un'altra questione che vi metto sul tavolo e c'è il tema della partecipazione nelle case di comunità che non abbiamo toccato, un elemento qualificante delle case di comunità rispetto anche alle case della salute e quello della possibilità di e della possibilità e delle opportunità è proprio il requisito e di partecipare per la comunità, cioè che cosa vuol dire se c'è già il Consiglio comunale, che rappresenta la comunità, no in qualche modo, ma le associazioni, per esempio le associazioni di rappresentanza delle associazioni di volontariato, possono in qualche modo partecipare alle attività di intorno alla casa. Possono dare un contributo, magari anche a fa attività di portierato laico, diciamo così possono portare un contributo, per esempio nella proattività per l'invecchiamento attivo.
Perché poi la prevenzione dell'invecchiamento attivo e che cosa si può fare una serie di attività sportive, di attività che di burraco o quant'altro era non voglio dire sciocchezze, tanto per riempire però quindi c'è un tema di come noi, come comunità possiamo partecipare anche alla costruzione dei servizi, che non sono mai solo sanitaria ma sempre sociosanitari, e a me, quando fra qualche mese saranno pronte le le strutture, faremo come stiamo stiamo facendo, quindi stiamo facendo. Erano ancora niente su Pescaglia e anche Luca Campo di Marte una manifestazione di interesse per le associazioni di volontariato e di rappresentanza per aderire a questo percorso partecipativo, vi terremo informati tramite l'Amministrazione e lì io credo che potremo come dire fare un passo avanti anche in termini di alfabetizzazione sanitaria, educazione e promozione della salute ai sensi.
Grazie dottoressa Lo Presti no, do la parola al consigliere, Marco Marconi.
Grazie dottoressa.
Come tutte le cose non aspettate,
Sono poi quelli migliori, perché penso che serate come queste, come Orlandini o diciamo così, vissute poco in questa, in questa sede e sinceramente sia per come si è approcciata, dottoressa io dico sinceramente, ma per i temi ovviamente ce ne sono ce ne sono degli altri.
Che tra l'altro mi interesserebbero però l'abbiamo solo toccati come quelli delle RSA, diciamo così ci hanno arricchito. Penso io parlo a titolo personale, ma sicuramente è stato un incontro molto utile perché ha dato spunto su su tanti aspetti che riguardano il nostro, il nostro quotidiano, diciamo così,
Non le chiedo niente di particolare perché è stata, diciamo così, molto esaustiva la sua.
La sua esposizione.
Se non è così, c'è tempo per questo discorso delle RSA, perché ha accennato che c'era un progetto, diciamo in corso, ma non non ho capito bene a cosa si voleva riferire.
Volevo fare delle domande più che altro di Tito di tipo amministrativo all'Amministrazione, però cioè dalla delibera si evince che ovviamente non comporta impegni di spesa per il nostro bilancio comunale, però Next metterebbe, interesserebbe sapere che obiettivo ci siamo dati come partenza di di di questa casa su Altopascio.
Ovviamente, chi si accolla tutte le spese per adeguare questa struttura, quello che è il progetto e, soprattutto, quali quali sono i costi, e però ecco legato a sempre a chi deve pagare, grazie di nuovo, grazie dottore.
Grazie, Consigliere Marconi.
Do la parola al Sindaco d'Ambrosio.
Sì, per rispondere alla domanda di Marconi, allora.
Per la casa di comunità, la misericordia acquisito, la proprietà dell'immobile, non ora di recente circa mi sembra un anno o forse un po' di più.
Quasi due.
Due anni fa loro hanno contratto un mutuo per i lavori di ristrutturazione e.
Il Comune ha compartecipato ad oggi con.
Un contributo di 50.000 euro.
E attraverso una convenzione e abbiamo considerato quest'opera un'opera di interesse pubblico e di conseguenza non lo so, non è previsto per il cambio di destinazione d'uso, il pagamento degli oneri.
Quindi, allo stato attuale, abbiamo una per quanto riguarda la ristrutturazione dell'immobile, questo è lo stato dell'arte, non escludiamo la possibilità.
Di.
Chiedere e ottenere finanziamenti esterni è un percorso che ha appena che è appena partito la coprogettazione, diciamo, si è conclusa nel progetto, chiaramente si concluderà, diciamo, e gli effetti li vedremo al momento della partenza del del servizio e anche in tal senso quindi dal punto di vista dei servizi cosa che a noi non ci riguarda come Amministrazione ci sono degli accordi non so se già definiti o comunque ecco definiti tra l'azienda.
E la misericordia, per sia, diciamo, quelli propri. No, quindi penso all'infermiere, a alla segreteria, eccetera, ma anche, ad esempio, il front office, tutte quelle attività che sono necessarie all'interno. Quindi, da questo punto di vista i rapporti sono diretti tra l'azienda e la misericordia.
Ah, certo sia chiaro, sì, sì, la progettazione dei locali è stata fatta di in raccordo con le necessità dell'azienda. Ho risposto ok, grazie Sindaco, io volevo dire una cosa, non da Presidente del Consiglio, ma da pediatra, perché non ce la faccio a stare zitta, volevo dire su per quanto riguarda le malattie rare e noi in Toscana addirittura insieme solamente alla Lombardia facciamo lo screening della SMA dell'atrofia spinale progressiva, siccome questa malattia, quando il pediatra fa la diagnosi a sei mesi, ormai, è troppo tardi, se invece fai lo screening che costa e che la Regione Toscana col mai lo fa, siccome c'è ora la cura, la cura Ginelli c'è genetiche genica.
Io, siccome ho assistito a due bambine, una tanto si Sella Fioretti, Francesca la quale aveva questa malattia a sei mesi, giacca scava sopito, mentre invece adesso, da circa due anni solo la regione Toscana e Lombardia c'è questa prevenzione e poi, per quanto riguarda fibrosi cistica, ho seguito parecchi bambini, il mai e funziona benissimo. Io ero sempre in contatto con loro. È che la malattia è aumentata perché ci sono delle nazioni che hanno più frequenza di questa malattia capito, per cui ho assistito a un bambino marocchino che è morto per un'altra malattia rarissima, ero collegata, q sempre col Meyer e con il medico delle cure palliative e poi io ero sempre lì come pediatra, però non ti posso dire di aver avuto un una delusi delusione in questo campo. Per quanto riguarda la mia professione, ho sempre avuto l'aiuto sia dell'ASL che del del del Bayer e poi volevo dire un'altra cosa. Noi del kit di nascita abbiamo messo anche i consigli per l'uso del digitale dici bimbi dati quest'anno 120, abbiamo quasi tutti gli anni. Abbiamo messo proprio anche i consigli ai genitori per insegnargli già in partenza proprio per la deviazione giovanile che maggior parte avviene a causa dei di questi costi sul su, sui computer, addirittura si su dispositivi, eccetera. I su.
Addirittura ci sono stati dei suicidi, di di ragazzi che vanno a imparare come suicidarsi sul sul computer e noi, come Amministrazione, abbiamo messo questi Consigli, già i miei genitori nel primo anno di vita, scusatemi, ma per me è una cosa che ha fatto è stato tutto il mio lavoro di una vita e non possono stare zitta,
Scusa non è, non era il mio, non lo devi leggere come un intervento polemico a cui c'è risponde polemico etiche chimico, va beh, io allora io cos'è se la politica così io ti dico che parrucco iniezioni di causa perché io sono portatori sani di fibrosi cistica sono stato un minuto tirato fino a un certo punto e il professor Brogio poi vi disse non ci sono più ma erano altri tempi non erano ed erano fuori.
Erano pochi anni fa, se non ci sono nemmeno continuare all'industria, cioè io parlo per la mia, l'ho detto che ormai non funziona assolutamente, ho detto che dopo ne parliamo ci sono delle risorse, soprattutto per la ricerca che purtroppo e gli studi e monitoraggi che sono in diminuzione e non è polemica era un invito a cercare di fare un risorse disponibili, quello che si può e non è detto che ormai non funziona va bene. Passiamo alle votazioni, che anzi,
C'è questa slide con la fotografia allo stato attuale, cioè al 31 dicembre 2025. Intanto, quanti posti letto abbiamo e abbiamo 11 RSA convenzionate con con noi ce n'è soltanto una, quindi sono 12 in tutte le zone della Piana di Lucca quelli convenzionati hanno in tutto 420 posti letto più 26 di quella non convenzionale. In questi anni. Che cosa abbiamo fa raggiunto con il lavoro congiunto, una migliore utilizzo dei fondi, perché se si erano quelli perché la gestione associata e ha consentito di avere indisponibilità, diciamo contestuale, sia la parte della quota sanitaria sia la parte della cosa sociale e quindi la possibilità di inserire le persone continuativamente, mentre prima della gestione associata spesso la lista si bloccava in attesa del Comune X del Comune y.
Quindi un meccanismo diciamo di dettaglio, ma che in realtà condizionava la vita delle persone.
Abbiamo acquisito almeno 11 quote sanitarie in più da due 278, siamo a 300, quindi sono anche di più.
Eh eh nel al 31 12, avevamo 318 persone in RSA, di cui 300 a tempo indeterminato, e sono quelli appunto il numero di quote che poi abbiamo siamo riusciti a ottenere per queste dal 2026 in poi e le altre temporaneamente,
Quindi di queste 247 erano ricoverati nelle RSA della zona alle altre fuori zona, quindi quasi tutte da noi la lista d'attesa al 31 dicembre di 42 persone e anche ad oggi riusciamo a mantenerlo stabile intorno al 40 42 rispetto alle medie regionali, abbiamo un tasso di posti letto di RSA inferiore rispetto alla media regionale. Vedete noi 9 e 27 media di regionale di 15 e 38, questo si può leggere in maniera positiva o negativa. Insomma, forse forse te dipende oltre, diciamo. Ecco forse una buona via di mezzo qualcosina in più, senza però quei quei picchi.
Anche le risorse che conseguentemente in parte ci mettiamo sono inferiori, ci mettiamo, ma è un fondo regionale, usate un crudele ampio sono inferiori me come quota capitaria rispetto alla media regionale, questa è la fotografia, quindi ci sono margini di miglioramento. Però diciamo che in questi anni abbiamo già fatto qualche passo avanti.
Grazie dottoressa, possiamo passare alle votazioni, vedo che non c'è nessun al.
Passiamo alle votazioni.
Quindi, per alzata di mano favorevoli.
Allora 11 14 favorevoli l'immediata eseguibilità.
14 favorevoli quindi, con 14 voti favorevoli, si approva il punto 3 all'ordine del giorno.
Do la parola al Sindaco d'Ambrosio, volevo ringraziare la dottoressa Lo Presti per per esse, insomma per essere intervenuta questa sera, ma soprattutto per la relazione e la puntualità con la quale ha risposto alle domande.
Ci sarà occasione sicuramente per rivederci riapprofondire in questo in questa sede altri altri temi ci sarà occasione di parlare, di confrontarci tra noi, quindi già da oggi ti facciamo un invito per il futuro e per per riaffrontare questioni che poi alla fine davvero ci riguarda le sempre di più ci devono ci devono riguardare e ringrazio anche il Consiglio comunale per aver votato all'unanimità a questo punto all'ordine del giorno.
Grazie a voi arrivederci a tutti e buon lavoro.
Allora passo al punto 4, approvazione di uno schema di convenzione per la partecipazione all'onere finanziario, per la locazione che c'è che ci avete.
Che c'erano, siccome vi vedo quello schermo a.
Per la locazione dell'immobile, sede del centro per l'impiego di Lucca.
Do la parola al consigliere Biagetti, Presidente della Commissione Urbanistica.
Cos'è il numero 4, no aspetta sono, siccome so è citata,
Stamattina, Cagliari glielo.
Buonasera a tutte e tutti sarò brevissimo, con questa delibera andiamo ad approvare quello che è lo schema di bilancio di convenzione per la partecipazione all'ordine finanziario per la locazione dell'immobile, che è sede del centro per l'impiego della Piana di Lucca e l'ambito territoriale comprende oltre al Comune di Altopascio anche il Comune,
Di Capannori Porcari Montecarlo Pescaglia Villa Basilica. All'interno di questa convenzione si stabilisce qual è la ripartizione finanziaria, quindi il 65% della spesa resterà a carico del Comune di Lucca, dove appunto il centro per l'impiego ha sede, mentre il 35% delle spese sarà ripartito, tra gli altri Comuni, in quote, diciamo, percentuali rapportate a quello che è il numero dei rispettivi residenti per quanto riguarda Altopascio la cifra ammonta a circa 5.000 euro annui per un canone annuo complessivo di circa 80.000 euro grazie,
Grazie consigliere a Cagliari ci sono domande.
La dichiarazione di voto, Presidente.
Do la parola al consigliere balconi.
Dentro non ero in Commissione, ma ho letto il testo della delibera.
E poi ho sentito l'illustrazione della Presidente della Commissione.
Capisco che, bene o male, anche magari utenti, i nostri cittadini possono rivolgersi al centro per l'impiego di Lucca.
Tra l'altro, personalmente ritengo in una posizione sbagliatissima, cioè nel senso una parcheggio, chiunque si è trovato io personalmente non ho mai avuto, diciamo modo di entrare, però diciamo familiari o persone a me a Medicina, insomma hanno sempre riportato di un una concentrazione, ovviamente era prima della digitalizzazione, comunque questa concentrazione di persone mal mal gestite e penso che ad oggi sia quasi tutto il digitale.
Io non avendo, diciamo così, forse essendo più liberi libero, essendo un consigliere di minoranza, ma riferì leggendo il canone di 80.818 euro annui per una sede di 1.100 metri quadrati, tra l'altro è di proprietà di una società, non so a chi si riferisca ecco,
Mi sento in dovere morale di votare contro a una delibera di questo genere, perché sinceramente, al di là che credo che oggi venga fatto tutto on line, però, ecco pagare 80.000 euro più IVA per 1.100 metri quadrati. Lo ritengo uno spreco di soldi che potremmo tutta la provincia a spendere meglio.
Do la parola al Sindaco d'Ambrosio.
Allora si guarda, colgo con piacere questa tua riflessione perché, insieme a Valentina, venerdì e gli assessori della Piana?
Questo è stato un argomento discusso.
Per diversi mesi, proprio nei termini che hai posto.
Ecco, esatto e diciamo che purtroppo.
Questa discussione è stata presa tardi,
Perché diciamo?
A parte riscuotere le somme dovute.
Purtroppo non c'è stata la volontà, e qui non non per far polemica, ma è un.
È una realtà la volontà di?
Di trovare una soluzione diversa a questa CED del centro per l'impiego e in particolar modo, ahimè, da parte del Comune capofila.
Nel senso che?
Ci potevano essere occasioni del PNRR, riprenderei se ci avete fatto caso in diverse zone ha finanziato centri per l'impiego nuove sedi ristrutturazioni di sedi, mi sembra, se non sbaglio, a Barga, quasi sicuramente c'è qualcosa anche in Versilia e diciamo,
La tempistica non ci ha aiutato in tal senso.
Inoltre, io ritenevo e ritengo tuttora che, anche alla luce di quello che abbiamo detto nel punto precedente Campo di Marte.
Può e potrà essere una sede nella quale il centro per l'impiego dovrà trovare sede, quindi in questo senso e se vi ricordate, qualche anno fa, un anno e mezzo fa, quando di moda torna il ragionamento sul Campo di Marte ciclico che parliamo di Campo di Marte poi ce lo ricordiamo poi ne riparliamo ecco, in questa ciclicità era stato inserito questo argomento nelle varie proposte.
È proprio perché l'ampiezza di quel luogo è tale per cui di servizi al cittadino se ne può pensare davvero molti, quindi non è piaciuta, io credo però che si debba continuare a lavorare per questo uno perché si risparmia la notevole quantità di risorse.
Devo anche dire, a onor del vero, che è stata fatta la valutazione e quel canone di locazione è risultato congruo ai valori OMI, quindi questo, diciamo, ha messo tutti nella condizione di poter dire questa sera.
Possiamo votare ed essere forti di un parere contrario di un parere tecnico, quindi per diciamo, questa è stata la condizione affinché si potesse essere qui stasera e arrivare anche a un tavolo di Conferenza di Sindaci e votare a favore. Quindi questo ci tengo a dirlo però sicuramente trovare una sede diversa, quindi di proprietà, in questo caso, se fosse Campo di Marte dell'ASL, ridurrebbe sicuramente, diciamo, la, l'esborso economico che ci permetterebbe di investire queste risorse in altro. Dobbiamo dire che Altopascio a un servizio, seppur piccolo, di centri per l'impiego che fa molte fa molta attività. Ha un bacino di utenza notevole e e quindi in parte avevamo anche ipotizzato di pagare il canone non solo e semplicemente in base al numero dei residenti, ma anche in base al numero degli accessi oppure in base al numero di servizi che i territori forniscono. Ma insomma, cambiavamo il numero degli addendi, ma poi il risultato poco cambiava. Ecco, quindi diciamo poi ora non ricordo, diciamo se il conteggio ed è proprio puro sugli abitanti o se c'è qualche ReCUP okay è proprio sugli abitanti, però ci tenevo a condividere questo ragionamento perché è un ragionamento che condivido e che oggi ci vede qui a portare avanti questo percorso, che però io ritengo che debba essere un percorso in itinere che non si ferma e non si adagia su una situazione che è sbagliata in tutto Locat Pop posizione,
Diciamo condizioni e soprattutto tipologie di servizi che altrove possono essere anche integrati, appunto in riferimento al punto precedente.
Grazie Sindaco, ci sono altri interventi, mi sembra di no, quindi passiamo alla votazione per alzata di mano favorevoli.
11 favorevoli.
Contrari.
Avevo alzato la mano Bianchi, anzi, avevo visto alla 12 contrari 2 contrari Orlandi e Marconi, quindi con voti 12 si approva il punto 4 all'ordine del giorno.
Eh, sì, sì.
Una visitata, mi sono agitata.
Mah stretta di mano votazione.
Dell'immediata eseguibilità favorevoli.
12 favorevoli contrari, 2 astenuti 0.
Punto 5 modifica al Regolamento di Polizia urbana no e norme per la convivenza civile, approvazione, do la parola alla consigliera Biagetti.
Grazie Presidente e buonasera a tutti.
Allora, con questa delibera andiamo in sostanza modifica Regolamento già in essere della pulizia urbana sulle Nord convivenza civile Cendon, una disciplina sugli aveva pensionamenti e sulla manutenzione dei terreni all'interno dei centri abitati. Nello specifico, riformuliamo l'articolo 7. Il punto primo è sempre fatto divieto di accendere fuochi nella riserva naturale regionale del lago e si bolla in prossimità della linea ferroviaria, nella fascia di rispetto delle autostrade e delle strade provinciali e comunali, degli elettrodotti delle centrali elettriche, dei pozzi, dell'acquedotto e delle reti di distribuzione del gas. Al punto secondo è fatto divieto di bruciare all'aperto cumuli di foglie, sterpaglie o qualsiasi altro materiale nel punto terzo. Al di fuori del centro abitato è possibile dare fuoco a piccoli cumuli di foglie, però, in assenza di vento dalle ore 6 alle ore 9 e ad una distanza di almeno 50 metri dalle abitazioni o dai boschi, eccetera.
Il punto 4 è vietato di tenere i materiali che possa costituire pericolo di incendio, punto 5 è divieto a chiunque di produrre esalazioni moleste verso luoghi pubblici o privati, il punto 6, invece, sono le sanzioni che vanno da un minimo di 30 euro a un massimo di 600, inoltre andiamo a modificare il comma 2 dell'articolo 9 bis,
E in pratica introduciamo che durante tutto l'anno è fatto obbligo, è proprietario affittuario o conduttori di qualsiasi altro tipo di terreno, quindi è fatto obbligo di effettuare la manutenzione di pulizia, espurgo dei fossi e dei canali di scolo e di mantenere all'interno del centro abitato di sereni puliti e curasi.
Grazie.
Grazie, consigliere Biagetti.
Nessun intervento, quindi passiamo alla votazione favorevoli.
11 favorevoli contrari.
Astenuti.
2 astenuti, l'Orlandi e fuori quindi come.
Quindi, quindi, con voti 11 si approva il punto 4 all'ordine del giorno, il punto 5 all'ordine del giorno, all'immediata eseguibilità.
Anzi.
Si era partiti.
Favorevoli.
Contrari.
Zero con astenuti, 2 astenuti.
Quindi, con voti 11, si approva l'ordine del giorno al punto 5.
Punto 6, il tratto di strada vicinale numero 34 dell'elenco delle strade vicinali di cui alla delibera Consiglio comunale numero 18 1986 rinuncia di uso pubblico. Do la parola al Comites con la pia getti. Presidente del Commissione Urbanistica. Grazie Presidente, allora anch'io sarò breve, in quanto c'è stata. È stata rinvenuta nella richiesta della cessione di un tratto di strada vicinale che è stata individuata con il numero 34 dell'elenco delle strade vicinali, quindi è stata chiesta di passarla privato a seguito di una istruttoria redatta dall'ingegner Puccetti, il tratto di strada in oggetto risulta per la maggior parte dismesso e anche la vegetazione, né ne impedisce la l'accessibilità. Negli allegati troviamo oltre le azioni del dell'ingegner Buceti. Anche una documentazione fotografica e mappale e tutti gli oneri saranno le spese, saranno a completo carico degli interessati, quindi non graveranno sul bilancio comunale. Quindi accogliamo la richiesta, in quanto non risulta avere i presupposti ad uso pubblico la strada in questione.
Grazie grazie, consigliere Biagetti, ci sono degli interventi, nessuno quindi si passa alla votazione favorevoli.
11 favorevoli contrari, 0 astenuti, 2 immediata eseguibilità favorevoli, 11 favorevoli contrari, 0 2 astenuti, con voti 11 si approva il punto 6 all'ordine del giorno.
Ora vediamo al punto 7.
Piano strutturale intercomunale del Comune di Altopascio Capannori Porcari Villa Basilica approvazione definitiva a seguito degli esiti della Conferenza paesaggistica e conclusione del procedimento VAS.
Do la parola a.
Ne?
Do la parola al consigliere Biagetti e poi.
Sindaco Tosi, grazie Presidente, allora con questa delibera andiamo a concludere un percorso lungo il quale ci ha visto con un indirizzo nell'adozione del piano che è stata approvata con la delibera del Consiglio comunale del 28 12 2023 a seguito dell'adozione del Piano sono state va bene l'adozione e l'abbiamo fatta comunque okay,
Noi abbiamo discusso ampiamente ampiamente, mi sembra, dopo l'adozione, quindi sono state pervenute le osservazioni da parte dei cittadini, i contributi da parte degli enti e dopo le controdeduzioni, appunto alle osservazioni e dei cittadini e degli enti, quindi a questo punto il piano controdedotto ha svolto il procedimento della Conferenza paesaggistica.
La quale ha dato delle indicazioni,
E che dopo magari l'assessore Tosi ci illustra quindi alla conclusione di tutto questo lavoro, il Consiglio comunale stasera deve prendere atto e recepire le indicazioni di questo organo dopo l'approvazione appunto di stasera in Consiglio. C'è una fase di bollinatura dove la Regione e la Sovraintendenza verificano in ultima stanza ancora tutte le loro idee, che tutte le loro indicazioni siano state recepite, dopodiché gli uffici provvederanno alla pubblicazione sul BURT e trascorsi i 30 giorni, entrerà in vigore il piano, quindi questo fatto, un breve excursus di del percorso che abbiamo fatto, passerei la parola all'assessore soci delle indicazioni della Conferenza grazie Consigliere Biagetti, do la parola all'assessore etnici.
Allora, grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Diciamo, per quanto riguarda il l'iter del Piano, è stato brevemente riassunto dalla.
Presidente Biagetti, io.
Al di là che abbiamo avuto un esame in commissione, diciamo analitico.
Per rispetto del Consiglio, penso che sia mio dovere stasera diciamo e fare un excursus di queste di queste modifiche, che il piano ha subìto nel percorso nel percorso che ha seguito la fase di controdeduzione, quindi ora mi diciamo, le ripercorrerò velocemente per poi diciamo rimettermi anche al dibattito del dell'Assemblea allora diciamo che il piano nel suo nella sua, nel suo impianto generale nella sua concezione complessiva e soprattutto nelle sue finalità strategiche non ha Sōbu non ha subito stravolgimenti, è uscito dalla Conferenza paesaggistica sostanzialmente confermato nella.
Nel suo nella sua parte fondamentale.
Però ecco.
Noi dobbiamo, come, come organo politico per certi versi, prendere atto di alcune valutazioni svolte da gli organismi tecnici che concorrono alla pianificazione territoriale, che sono appunto soprattutto il Genio civile, e la con questa conferenza che si chiama Conferenza paesaggistica, che è il frutto della approvazione di un piano paesaggistico regionale, quello della Toscana che è stato un po' un precursore in Italia di questa nuova metodologia di pianificazione territoriale, una pianificazione che.
Diciamo ogni volta diventa sempre più sempre più complessa per i tanti e interessi per i tanti beni. Diciamo che si interfacciano con la pianificazione territoriale, addirittura appunto anche la la dottoressa Lo Presti ha riconosciuto che che le materie sono così concatenate che.
Arrivano anche a toccarsi tra l'urbanistica e le politiche sociosanitarie. Il Genio civile, allora il Genio civile aveva espresso un Contri, aveva proposto un contributo molto pesante in fase del post adozione che ci ha imposto, oltre a delle spese, anche un.
Considerevole periodo di approfondimento del reticolo idrografico e della condizione idrogeologica del territorio, che oggettivamente è un territorio fragile, è un territorio esposto perché è un territorio di pianura.
Per quanto ci riguarda, ma.
Il la parte più preponderante del del parere del Genio civile ha riguardato proprio l'analisi dei tratti tombati dei corsi d'acqua.
Che sono una caratteristica del no del ovviamente di Altopascio, cioè di una di un insediamento che è nato appunto sull'acqua, praticamente come stiamo noi,
Questo approfondimento ha portato a un nuovo deposito degli studi che sono stati poi esaminati dal Genio civile Valdarno Inferiore, che ha espresso poi un parere positivo, condizionato a tutta una serie di ulteriori approfondimenti che sono stati fatti e ulteriormente depositati a dicembre scorso,
Quindi DAP diciamo a parte gli approfondimenti che sono stati rilevanti, le conseguenze sulle tavole e sullo Statuto del territorio, l'invariante 1.
Queste modifiche non sono poi determinanti, non sono.
Non sono modifiche che stravolgono l'impianto, come dicevo, della pianificazione,
Poi c'è la parte paesaggistica, anche lì abbiamo, diciamo forse dal mio punto di vista uno delle poche voci positive del lavoro della Conferenza paesaggistica, perché.
La Conferenza ha preso atto voi considerate che dopo il Piano paesaggistico i vincoli del PIT PPR avevano una Vicenza diretta sul territorio e ovviamente quel lavoro del Piano paesaggistico aveva una un livello di scala ovviamente molto molto alto rispetto alla pianificazione nostra, alla nostra pianificazione comunale, quindi, l'adeguamento dello strumento urbanistico al Piano paesaggistico ha voluto anche dire esaminare questi vincoli derivanti dal PI dal PIT e.
Correggere degli errori che erano fisiologici. Tra questi, sicuramente di rilievo di rilievo è il la rimozione del vincolo lungo il rio tasserà, che era un vincolo che la Regione ha riconosciuto come un errore del Piano paesaggistico. Perché no, ovviamente il taxi alla per chi lo conosce, non ha le caratteristiche di un torrente, quindi non rientra nel vincolo di legge e questo ovviamente è stato recepito, cioè, ovviamente questo con molta fatica da parte dei Comuni. Ha portato a un riconoscimento e alla diciamo, correzione del del del dei vincoli e quest'area che, tra l'altro, è un'area strategica perché.
Un'area di rilievo infrastrutturale per la Piana, ma rilievo anche produttivo. Il vincolo è stato rimosso come son stati, del resto corretti,
Le i vincoli dei boschi che erano stati oggetto di osservazione da parte di alcuni soggetti che hanno partecipato al procedimento del Piano strutturale.
Poi c'è il lavoro che la Conferenza ha svolto sul territorio urbanizzato, anche questo lo abbiamo lo abbiamo esaminato nel dettaglio in conference, in Commissione, le diciamo le aree oggetto di revisione da parte della Conferenza paesaggistica sono sette di queste sicuramente di rilievo per le politiche di pianificazione,
Di pianificazione comunale sicuramente sono tre,
L'area di via San Francesco, l'area di cioè la località Chimenti in generale e.
Le aree di rigenerazione urbana che avevamo proposto a spianate questo queste tre aree, la conferenza anche sulle altre, però le altre diciamo sono correzioni, direi su cui no no stasera, secondo me non è il caso poi se serve c c. Sicuramente ci intratteniamo anche su questo, ma.
Politicamente di rilievo per la nostra pianificazione. Ci sono queste tre aree per l'area di Chimenti. Abbiamo ottenuto rispetto a una prima proposta della Conferenza, cioè quella di considerare l'intero insediamento l'intero insediamento di Chimenti come un insediamento rurale,
Abbiamo avuto avuto, siamo riusciti a far riconoscere Chimenti, come invece un insediamento urbanizzato, quindi mantenendolo nel territorio urbanizzato, pur pur dovendo apportare delle riduzioni di questo perimetro, aprendo un varco ecologico che non era presente.
Gli altri due punti, gli altri due punti, quindi spianate e soprattutto l'area di San Francesco.
Abbiamo ovviamente lasciato al verbale della Conferenza paesaggistica la nostra non condivisione della impostazione, che che si sono dati, però, ovviamente il Comune in quel tavolo è un è un soggetto uditore e un soggetto, diciamo con partecipante alla discussione ma non dici non ha potere decisorio quindi ovviamente stasera noi ci attestiamo sulle indicazioni della Conferenza che ha invece richiesto sulla via di San Francesco la.
Diciamo, riduzione del territorio urbanizzato nella zona.
Ovest dell'area quindi a ovest della nuova scuola media e la riconoscimento di una di un di un, diciamo, di un'area agricola interclusa.
Nella zona nord est del di quel di quel settore, quindi praticamente includendo in questo, in questo Aren't agricola interclusa inc interclusa, l'area della cassa di espansione del Rio valico, ma anzi non è che si chiama video valico, ma insomma è il Rio.
Che sì che poi alimenta Alle Gore e ecco e lì è stato, diciamo richiesta del riconoscimento di questa di questa area interclusa su spianati e invece ci è stato richiesto di rimuovere le 2 aree di rigenerazione urbana perché non coerenti con l'articolo 4, comma 4, e anche su questo abbiamo ovviamente manifestato nel nostro verbale la nostra non condivisione ma, come vede, come avete visto nelle tavole, abbiamo recepito l'indicazione della Conferenza.
Di fatto le quindi sono queste le, le modifiche che il patrimonio che ci portiamo dietro da questi passaggi tecnici molto così lunghi e impegnativi e.
Salvaguardando tutto il resto del piano,
Ovviamente non mi sottraggo alla discussione rispetto alle tempistiche che il Piano ha richiesto, cioè non mi nascondo dietro un dito a parte che non c'entri dietro a un dito, ma.
A parte questo.
Noi abbiamo fatto questa scelta in un tempo in cui la pianificazione intercomunale.
Era una novità e quindi conoscevamo, potevamo immaginare dei benefici e dei diciamo, dei pro e dei contro, ecco.
Certamente, tra i tra i contro c'è stata la la tempistica, io su questo non non mi posso, ripeto.
Giustificare queste tempistiche sono state molto lunghe nella fase di pre-adozione, principalmente anche se invece nella parte post adozione, devo dire che i tempi sono stati lunghi, ma per esempio il nostro piano vigente e fu adottato nel 2005 e fu approvato nel 2008, quindi un periodo tra adozione e approvazione comunque importante e a quel tempo non c'era la Conferenza paesaggistica, quindi,
La criticità io la riscontro la vedo nella fase di preparazione preparatoria di questo piano che è stata dispersiva nel tempo, perché le procedure, cioè per 1.000 motivi e io stasera sono disposto al dibattito per affrontare anche le ragioni e le radici di questo, di questo ritardo.
Punto principalmente tempi molto lunghi nell'affidamento degli incarichi, una.
Difficoltà anche a, secondo me, entrare nella nuova metodologia di pianificazione, questo territorio urbanizzato, pensato nella legge 65, arrivava come un marziano in questo in questa dimensione e.
E questo ha determinato dei tempi molto lunghi, senza parlare, ovviamente, del dell'interlocuzione molto difficile.
Con il Genio civile, no chiaramente che.
Ha voluto e preteso e credo però poi alla fine che questo sia comunque un patrimonio e cioè nel senso questo sforzo che abbiamo fatto per questi studi unificati del Idros, idraulici e idrogeologici, di un territorio così complesso e e comunque comunque si voglia dire Interreg che interagisce,
Tra di loro, perché il nostro pericolo idraulico, il nostro rischio idraulico nella zona ovest del territorio, è determinato a corsi d'acqua che attraversano il comune di Porcari e di Capannori, oppure la zona est del territorio che riguarda un corso d'acqua che che nasce a monte a Villa Basilica e che arriva a valle nel nostro territorio e sappiamo quel corso d'acqua quanto quanti sofferenze ha portato sul territorio né negli anni negli anni lontani. Quindi, questo sforzo di fare una pianificazione e questi studi unificati ha determinato tempo, ha determinato fatica, però.
Però era, penso che quello che poi noi restituiamo sia un patrimonio che per i prossimi anni sia un patrimonio che va, che è un patrimonio per tutti.
Ripeto, poi si può dire che il Piano fa schifo e io nel dibattito accetto tutte le opinioni e mi confronto sul merito, no, si può non condividere determinate cose e io le posso sostenere, perché siamo su punti di vista diversi, io lo ribadisco ogni volta e lo dirò sempre con convinzione e fermezza l'unica cosa che non accetto e che se stasera verrà ribadita io mi riprenderò la parola per.
Re, diciamo rimandarla al mittente che questo non è un piano fatto da Capannori, questo a meno di potere di che fa schifo, ma questo non mi potete dire che è un piano fatto dal capannone, glielo dico perché tanto è già stato detto e verrà continuate a dire, per carità, siamo anche vicini in campagna elettorale, quindi ci sta però questo è un Piano che noi abbiamo tirato avanti con da dal pantano e lo abbiamo tirato fuori, noi l'abbiamo voluta, l'abbiamo pensato, noi abbiamo cercato di fare di renderlo il migliore possibile con un contributo fatto da noi su questo e per me questo è il punto fondamentale e lo Riba voglio ribadire anche stasera che siamo nella fase conclusiva, quindi è anche un momento, diciamo, liberatorio alla fine, quando il Sindaco mi chiese queste deleghe, diciamo che uno dei due.
1 del del delle mie finalità era proprio quello di dire.
Portiamo in fondo questa cosa, facciamolo e se so se sono la persona che lo deve dare un contributo su questo lo faccio qui non si prende né applausi né.
Diciamo le tappeti rossi, si può si fa tanta fatica com'è normale, come però fanno fatica anche i miei colleghi per al sulle loro cose, però si portano in fondo è una cosa che ha un'importanza, lo sapete lo dice lo dice la parola, si porta a casa una cosa strutturale, no, quindi una cosa che è la spina dorsale di un te, lo Statuto, una conoscenza del territorio che è la base per tutto il lavoro che chi proseguirà dopo di me porterà avanti quindi questa spina dorsale. Oggi la chiudiamo, la portiamo in fondo,
Io devo dire in conclusione questo quando mi sono confrontato nel merito,
Cioè nel merito intendo sulle questioni e cioè.
Io ho trovato sempre una discussione decente, no, sia, voglio dire, nella maggioranza che con la minoranza, cioè è sempre stata una cosa nel merito, che ha portato comunque un arricchimento, poi posizioni diversi, l'abbiamo fatto sia nelle sedi istituzionali sia fuori.
L'Orlandi mi ha contattato, abbiamo discusso nel merito in Commissione per dire il Marchetti era a favore della delle strutture dei grandi strutture di vendita, noi abbiamo messo dei limiti molto forti quando si parla nel merito, diciamo, secondo me, la discussione è sempre,
Produttiva quando, come me, quando vi si viene accusati di aver fatto un Pfas, di essersi fatti fare un piano da un altro Comune, ecco quella è una cosa che non accetto e stasera lo voglio ribadire con forza.
Grazie, vicesindaco Tocci, do la parola al consigliere mercoledì.
Sì.
Va, beh, ovviamente.
Intervenire su questo punto all'ordine del giorno, una cosa diciamo così dovuta, ma.
Però è un momento, diciamo così, atteso da otto anni nella nostra cittadina e.
Mi è venuto in mente stasera, non sono andato a ricercare il verbale di quando fu firmato il 20 settembre 2017, diciamo la scelta di fare una convenzione con cui ho i Comuni con i quali siamo arrivati a conclusione dopo un lungo iter e rileggendolo sorridevo perché poi, mentre rileggevo l'assessore Tosi ha di fatto riferimento al fatto che l'Amministrazione a quel caso in quel momento non era lui l'Assessore all'urbanistica, l'Amministrazione non era questa era quella passata,
Diciamo così, quello che ebbe a contestare era che il Sindaco in campagna elettorale, parlava di centralità, di far tornare Altopascio al centro di ogni progetto e, dopo un anno di amministrazione, si arrivava a questa scelta di condividere il Piano strutturale, di farlo in maniera intercomunale, ma con Comuni diciamo che si estendevano verso la provincia di Lucca,
E il mio intervento si era concentrato prevalentemente sul fatto che ero favorevole. Sono favorevole nelle cose, diciamo così, condivise e intercomunali, ma avrei preferito per la nostra posizione geografica strategica che Altopascio fosse, diciamo così, il Comune capofila,
Nell'ottica di valutare, oltre a quegli studi che sono d'accordo, l'Assessore sicuramente rimarranno sono patrimonio storico che abbiamo nei nostri cassetti e saranno sempre utili, però diciamo così, nella mia logica di sviluppo del nostro territorio avrei messo Altopascio la nostra farfalla al centro con lo sviluppo del comprensorio piuttosto che della Valdinievole cioè andare oltre all'intercomunalità man oltre la nostra Provincia questo all'epoca.
No, no, non credo perché magari c'era uno sviluppo diverso e però diciamo così è stata fatta questa scelta, qui ovviamente contestata all'epoca la oggi devo dire che a ragion veduta, dopo otto anni, è un procedimento che è andato molto a rilento soprattutto nella prima parte sono d'accordo perché poi i tempi che si sono susseguiti dal 2023 ad oggi sono tempi fisiologici è stato lungo e arrivare a quel Natale del 2023 in sostanza,
E diciamo così, entrando nel merito del Piano.
È chiaro che il territorio urbanizzato, per come è conformata la legge regionale, il territorio urbanizzato, la legge regionale da pochi spazi di ampliamento del territorio urbanizzato, quello che dispiace sottolineare ad approvazione, quindi, a seguito dell'adozione e di cui abbiamo avuto modo di parlare in Commissione è stato il fatto che nella Conferenza paesaggistica, leggendo i verbali mi sembra che abbiamo noi abbiamo scorsi era il 3 quello poi il nodo, il nocciolo del nostro territorio nella seduta del ve verbalizzata con la numero 3,
Diciamo così e poi alla fine si sono andate a stralciare due importanti zone dal territorio urbanizzato, e mi riferisco a quelle che poi si è riferito all'assessore Tocci nel suo intervento, che sono quelle che riguardano la zona di Lupoli a ridosso della scuola, della scuola media e a Chimenti diciamo che quella che più mi fa dispiacere è quella dove di fatto abbiamo avuto modo poi anche prima nell'intervento con la dottoressa su sulle co sulla,
Le case di comunità comunità, ecco, abbiamo toccato in fondo il discorso del delle RSA, ecco quella è una zona che, diciamo, prevedeva un tipo di sviluppo in quel senso, quindi si è sempre parlato di sinergia tra amministrazioni.
Dello stesso colore. Passatemi il termine che poi tradotte nei fatti e con la Regione Toscana siamo dovuti arrivare a un compromesso di toglierle. Togliere queste zone per andare avanti. Altra cosa su cui mi soffermo è sul fatto che, seppur nelle relazioni si parla di quelle poche occasioni di condivisione di di pubblicità del piano diciamo così, in merito alla alla trasparenza sono state proprio minime minime minime minime. Poteva essere un piano più condiviso. Diciamo che forse nel lo strutturale ci può anche stare nel.
Nel Piano operativo. Non deve assolutamente essere così, perché l'invito ora e a guardare oltre questa è stata una pagina allunga, a mio modo di vedere,
Non tanto bella, Pepe messaggio di di di lentezza che hanno avuto gli enti che hanno proposto questo piano, però è arrivato a fine, adesso bisogna voltare pagina, ma bisogna avere la forza di voltare pagina e di fare veloce il piano operativo, perché cioè c'è una crisi che sta arrivando in maniera forte, cioè la fine, la fine dei bonus, c'è il mondo che che che non promette bene, diciamo così, che avere ingessata. Anche l'edilizia non consente un completo sviluppo de de del territorio e la forza, diciamo così, proprio propositiva che deve avere un comune nei confronti della cittadinanza e dell'azienda delle attività. Quindi l'invito adesso è di andare veloce e di approvare.
Nel più breve tempo possibile il Piano operativo e in merito a questo Piano strutturale e il mio voto rimane rimaneva all'epoca e rimane fermamente convinto nella nella contrarietà, ma per le ragioni che ho sovraesposto.
Grazie consigliere Marconi, do la parola al consigliere Orlandi, grazie.
E io Daniel, non ti farò.
La critica che è temi quella che sia un piano strutturale di alcuni capannoni, non ma non te lo dico per farti contento proprio perché non lo penso.
No, eh no.
Non lo penso, ma ma non lo constato, ne ha e che nei fatti, ma non è che questo significhi dare un giudizio positivo, tutt'altro ho paura forse che è capannelli, è stato fatto un pochino meglio e Altopascio.
In base alle sue peculiarità, sono molto critico su di di strategie che abbiamo deciso di perseguire e che, ahimè, ha anche la Regione, ha avallato probabilmente per distrazione, non non so, ecco esattamente la motivazione, ma di sicuro non erano, non erano assolutamente da avallare forse quando dicono che è Capannori allo, forse almeno questo concederlo.
I la tempistica, forse la dettata un po' dica Capannoli no, ci siamo trovati ad adottare sotto Natale perché era un'esigenza di Capannori e via discorrendo sui contenuti, invece sono profondamente convinto che almeno Altopascio fatto sicuramente su fatti dagli altri Comuni, non lo so, ma penso che ognuno abbia fatto la sua parte. Quello che è mancato, sicuramente e forse anche lì ha influito l'essere un piano intercomunale, quindi con una cabina di regia, come dire no, no, no, un locale.
È mancato sicuramente il percorso partecipativo della popolazione, ma l'abbiamo già detto in 1.000 salse e ora siamo al momento conclusivo.
Come dire si ricorda, cioè noi abbiamo avuto un piano strutturale che se lo confronto con quello passato, ma con tutte le altre, anche.
Le pianificazioni degli anni 70 80, quando c'erano non solo i tecnici, le categorie professionali, ma insomma anche i cittadini che partecipava qui di questa roba non si è visto nulla se non una una riunione, una riunione che io mi ricordi i lì in sala della Peregrinatio dove peraltro non c'era nessuna carta dove si parlava di obiettivi generali. Ecco l'invito è siccome ora bisognerà passare alla fase del piano operativo, sicuramente questo aspetto della partecipazione va colmato, va colmato assolutamente.
Per quanto riguarda il giudizio complessivo.
Ma ora noi qui stasera ci ritroviamo con l'intervento delle valutazioni che riguardano gli aspetti paesaggistici, rischi idrogeologici, eccetera il piano viene sostanzialmente confermato, non.
Io ripeto quello che è il giudizio negativo su alcuni aspetti proprio paesaggistici che ho già espresso in fase di adozione, cioè noi va bene, va bene la ricerca, come dire, di uno sviluppo Altopascio come territorio attrattivo, anche di nuovi insediamenti.
Industriali e artigianali, la necessità di posti di lavoro.
Però credo che davvero qui, come dire, si siano fatte delle forzature e mi riferisco all'intervento nelle zone vicine a cipolla.
Tutte le cose che abbiamo già detto, anche altre strategie che si sono andate ad insediare in modo promiscuo su zone residenziali consolidate, cioè qui noi abbiamo un,
Piano paesaggistico della Toscana, antesignana su queste cose io l'ho letto sicuramente bello, ma poi calato nella realtà applicativa, mi sembra che ecco, sono quelle cose che si scrivono e poi non hanno una declinazione concreta nella strumentazione urbanistica di dettaglio che si vede, non c'ha nella riunione elezione se non addirittura si declina spesso esattamente il contrario.
Però questo è per cui il mio giudizio negativo su questo, ma come su tanti altri aspetti, cioè io vorrei che il nostro territorio fosse tutelato di più, ma mi riferisco altri aspetti che incombono come questi parchi.
Di pannelli solari.
Come si dice, insomma, dove si fa agrivoltaico, ecco, grazie per sfuggire alla parola questi agrivoltaici che effettuavano non so il percorso, ma anche lì effettivamente, se si va a vedere la normativa paesaggistica, ti posso assicurare che non si riesce a capire come si fa a rispettarla.
E cioè non si riesce proprio a capire, cioè qua abbiamo una legge statale, va beh, ho capito alla legge statale sbagliata, è fatta con la CETA disporre quei famosi quanti sono 200 metri dalle autostrade.
300, però quelli sono le leggi statali saranno sbagliate, saranno fatte, vale poi però ci sono gli enti locali, ci sono le regioni, ci sono i Comuni e c'è tutta un'altra normativa che va calata nel caso specifico che non è disciplinata quella dalla legge nazionale o quantomeno lo è disciplinata da norme che sono poste a tutela del del paesaggio non solo a favorire questo tipo di impianti e lì, se si va a vedere bene, non si capisce come queste cose stiano insieme.
Io lo dico perché abbiamo tra l'altro assistito anche non passaggio, dottoressa Lo Presti diceva la salute c'entra molto con lo strumento di pianificazione urbanistica. Assolutamente sì, noi abbiamo un territorio che sappiamo soffre per la sua posizione, per la sua rete infrastruttura infrastrutturale di un traffico importante di un traffico pesante. Siamo zona di attraversamento di arterie fondamentali. Ebbene, la viabilità che che ci siano le migliori intenzioni e si parli di progettazioni di lotti terzi, lotti sottopassi, eccetera allo stato dei fatti, sempre quella, e nonostante ciò, noi andiamo a mettere un carico urbanistico aggiuntivo su una situazione che è già molto carica. Quindi il tema della qualità dell'aria, il tema della viabilità, il tema della vivibilità del nostro territorio, credo che purtroppo non siano non siano stati sufficientemente valutati in questo strumento urbanistico, che dovrebbe invece avere una.
Pianificazione e di ampio respiro che parta da dei dà delle matrici che non siano solo quella de si costruisce e non si costruisce, ma si valuta tutto anche la qualità della vita, io dico, per esempio,
Anche la pianificazione acustica, la classificazione acustica com'è stata coordinata con queste nuove strategie, che spesso vanno a vicino a delle zone residenziali, si porranno anche dei problemi sotto quell'aspetto, cioè mi è parso.
Un uno strumento urbanistico, insomma, se devo dire all'antica che non fa salti I in avanti, che non fa dei progressi.
Significativi per quanto riguarda questi aspetti, qui, dopodiché cerchiamo, con il piano operativo di.
Riuscire a mitigare il più possibile l'impatto, ovviamente quando uno, come dire.
Fa politica in generale, cerca sempre no, poi.
Di guardare anche al futuro e di limitare i danni possibili. Ecco il mio invito, riusciamo dei consiglieri, ci rendiamo conto che possiamo dare qualche consiglio, ma poi non non abbiamo una particolare possibilità di incidere su certe situazioni. Io, il consiglio che mi sento di dare è quello proprio sul piano operativo. Da una parte, un percorso di maggiore partecipazione assolutamente dall'altra, insomma, è di tenere presente questa necessità del nostro territorio, cioè di non procedere a testa bassa assecondando semplicemente delle richieste che possono venire da una parte e dall'altra, perché poi, tra l'altro.
Il.
E il concetto stesso di pianificazione, cioè chi fa una pianificazione urbanistica deve avere in qualche modo un po' la schiena dritta, deve pensare al territorio, non può accedere alle richieste, che molto spesso sono anche contingenti del momento, no e dati i tempi poi cambiano.
Cambiano cambia il mercato.
Se si pensa al Piano strutturale e ora che mandiamo in pensione, è nato in un modo diverso.
Tante critiche furono fatte sicuramente anche giustificate, non sono qui a difendere le mie, però si già è stato curato troppo beh, certo, perché c'era una richiesta, una richiesta massiccia in questo senso.
Quello di ora, nulla no, quello che mandiamo in pensione se ti va, beh, quello quello che mandiamo in pensione già prevedeva dei no. Mi riferivo a quella ancora prima, quello ancora di aprire AF etnico. Quello aveva già dei restringimenti molto forti che all'inizio sembravano delle forzature nel giro di pochi anni con la crisi, come dire da averne troppo poco di terreno a disposizione è diventato quasi troppo no. Quel piano di un oratore li ha visto l'inversione, cioè dalle persone che venivano a chiedere del terreno curativo nella sua fase di elaborazione, a persone, poi, quando era anche poi pochi anni, che che era diventato pienamente compiuto ed efficace riflessioni che ritornavano a chiedere di levarlo perché purtroppo i tempi cambiano molto spesso. Non siamo pronti a cogliere anche i cambiamenti. Del resto.
Le persone pensavano come dire che anche laddove si poteva murare fosse gli indici, gli altri parametri fossero i medesimi del Piano Regolatore ancora precedente, dove c'erano tutte le macchie tiri di a macchia di leopardo oggi dalla parte c'è un mercato che almeno a me ha meno, diciamo,
Domanda di Diallo dall'altra, c'è un aumento dei costi, perché bisogna fare l'antisismica di efficientamento energetico, poi su un'area dove bisogna intervenire c'è da fare. Tutte le opere accessorie agli interventi diretti praticamente sono scomparsi. Vorrei della storia, stiamo fuori mercato e buonanotte. Ecco però il mio invito è quello di rivalutare anche ponderare delle situazioni di zone industriali, perché guardate,
Ormai anche quelle il capannone, il capannone classico e lo abbiamo conosciuto, rischia di andare fuori mercato a meno che non siano realtà insediamenti, tipologie di produzioni che per la loro caratteristica, come dire non solo facilmente facilmente.
Inseribili in altri contesti e magari vengano qui. Ecco, ma non capisco che c'abbiamo il vantaggio delle autostrade e tutto quanto però, cioè non vogliamo neanche attrarre quelle attività che nessun altro vuole. Ecco detto, in termini molto schietti per farsi capire, per cui io invito a tenere un po' la schiena dritta su questo punto, perché anche nel settore degli investimenti produttivi non viviamo una fase troppo felice e potrebbe, tra pochi anni, ritrovarsi anche lì con come dire tutto un costruito che poi rimane vuoto e ormai il territorio è stato sacrificato, per cui è.
No.
No, no, finisco, finisco, sono stato lungo, per cui il mio voto è contrario e per me si può andare in votazione, basta basta.
Grazie consigliere Orlandi e do la parola al consigliere Maschi, ragioni si di ruolo con la sera io stasera, adesso, in chiusura, vorrei fare un appello a tutti noi e a tutti i consiglieri comunali, perché stasera si chiude la pagina del Piano strutturale intercomunale e se ne apre un'altra, ben più importante, che il nostro piano operativo comunale, ecco, nel rispetto del mandato che i cittadini ci hanno dato con votandoci in questo Consiglio questa questo Consiglio comunale chiedo a tutti di dare un contributo perché, come diceva,
Marconi quelli che si muove ed altri, si possa fare un piano comunale operativo comunale al meglio che possa rispettare le norme che possa dare un contributo al alla crescita del cuneo di Altopascio. Quindi oggi la pagina del Psi si chiude, apriamo un'altra insieme diamo tutti quanti il nostro contributo, il nostro apporto perché si possa concludere nel più breve tempo possibile, con i tempi tecnici che purtroppo sono necessari, che sapete un piano operativo comunale di Altopascio, dei quali noi possiamo essere attori senza altri Comuni e che sono al nostro fianco e cerchiamo di portare al fine che nella maniera migliore possibile e con il contributo di tutti quanti noi, in maniera tale che questo pa piano operativo comunale possa dire che è il frutto del lavoro dell'esperienza politica di ognuno di noi. Grazie.
Grazie, consigliere Remaschi, do la parola al Sindaco d'Ambrosio, prego sì, grazie Presidente.
Allora, brevemente, alcune cose ci tengo a dirle oggi, insomma, questa questa delibera riveste un valore molto importante.
E devo dire che, anche se la discussione mi sembra che ci sia, non dico esaurita, ma comunque sia verso la conclusione, questo assolutamente non vuole essere un modo per dire che la discussione è chiusa, ecco però mi è sembrata una discussione seria.
Non polemica e questo va a vantaggio del del nostro lavoro, del lavoro di tutti, e non è affatto scontato, perché l'argomento dell'urbanistica, della pianificazione dell'argomento, che giustamente può generare divergenze di vedute, può generare anche discussioni accese, ma, come ricordava,
Vicesindaco, quando la discussione nel merito si può discutere, possiamo trovarci d'accordo, ma alla fine per il dibattito è sempre e comunque un arricchimento perché si torna a casa consapevoli di una posizione altrui, che magari non condividiamo, ma che comunque rispettiamo per le motivazioni per cui viene tenuta.
Mi fa piacere di non aver sentito altre polemiche, che magari invece hanno caratterizzato le uscite sulla stampa legittime, chiaramente, ma che.
Credo che sia sarebbe meglio e più produttivo proprio per la cittadinanza che tutti rappresentiamo, che siano accompagnate da riflessioni nel merito, così come stasera abbiamo avete cercato di fare tutti,
Prima di tutto voglio ringraziare l'Assessore perché, in effetti, quando prese le deleghe al tempo nel primo mandato, ma quando le ha riprese nel secondo mandato.
Questo era un punto nodale centrale della discussione che abbiamo avuto.
Nel programmare e pianificare il lavoro che ci attendeva e devo essere sincera nel 2021 c'era tanta volontà di chiuderlo, ma non sapevamo quando lo avremmo fatto.
E questo mi permette di rispondere o comunque di diciamo.
Dire la mia su quello che giustamente avete fatto presente non si può questa sera dire è una vittoria e abbiamo ottenuto un risultato nei tempi. Questo non lo possiamo, non lo possiamo dire, ma sicuramente possiamo dire che abbiamo fatto un lavoro importante per il territorio e con l'approvazione di questa sera tutti noi, tutto il Consiglio comunale e quindi oltre all'Assessore, ringrazio tutti i Consiglieri per il l'apporto che hanno dato sia di minoranza, ma anche e soprattutto di maggioranza con le discussioni che abbiamo fatto.
Consegniamo alla comunità di Altopascio un lavoro che rimarrà negli atti, ma soprattutto nei fatti, anche grazie alla decretazione che questo Piano avrà con il piano operativo che nei prossimi mesi entrerà nel nel vivo del proprio lavoro e in questo sono pienamente d'accordo con gli interventi che sono stati fatti precedentemente al mio cioè quello che ci aspetta da domani è rimetterci a testa bassa con lo sguardo rivolto verso l'alto ma comunque a testa bassa per lavorare e mettere nelle condizioni di alto Altopascio di avere uno strumento operativo quanto prima discutibile ma soprattutto utilizzabile e disponibile.
Sui tempi velocemente noi abbiamo fortemente voluto che prima di Natale si arrivasse in Consiglio comunale con l'adozione, cioè quello fu un passaggio nodale e strategico affinché si potesse, se si possa essere qui stasera ad approvarlo e si sa provò s'adottò così sotto Natale un po' di corsa ma era necessario fare quel passaggio sotto Natale un po' di corsa affinché poi tutto il resto si potesse verificare e in quei tempi credo di averlo già detto nel Consiglio comunale dell'adozione,
Si va aiutarono tutte le strade per cercare di velocizzare un percorso lento, Altopascio, si pose in netta contrapposizione con gli altri Comuni e furono valutate varie ipotesi, diciamo che col senno del poi.
In quel momento abbiamo fatto bene a tenere quella posizione, abbiamo fatto bene a continuare a lavorare all'interno del Piano intercomunale.
Perché uscire in quella fase avrebbe comportato tutta una serie di problemi nei quali oggi ci saremmo ritrovati?
E sono sicura, perché questi approfondimenti li abbiamo fatti.
Non era così scontato che il lavoro fatto da soli ci avrebbe portato a un risultato.
Necessariamente in tempi drasticamente ridotti, e faccio un esempio su tanti, il tema del degli studi idraulici.
È un tema che sempre più non ha possibilità di essere affrontato a livello comunale, quindi su questo argomento, per dirne uno che poi è stato uno dei temi grandi che abbiamo affrontato come comuni del piano.
Affrontarlo a questa scala, questa dimensione.
È stata la cosa che dovevamo fare e che ci avrebbero richiesto di fare, anche se fossimo stati in una dimensione comunale, e questo lo dico perché so che in altre situazioni in altri territori molti dei problemi sono stati su questo argomento.
Quando ha affrontato da un singolo Comune, non dico che non è una giustificazione, è una considerazione che penso sia importante fare fare in questa sede.
Non significa oggi arrivare a essere d'accordo su tutto i verbali sono stati citati e lo abbiamo espresso fortemente, alcune piccole e grandi a seconda dei punti di vista, diciamo.
Situazioni sulle quali non lo siamo stati d'accordo.
Su San Francesco la posizione della Regione tecnica della Regione, che poi veramente l'argomento è stato.
Prettamente tecnico nella Conferenza paesaggistica è stato quello di pensare a quell'area di espansione in un'ottica.
Di, diciamo, non pianificazione tout-court nel senso, dove c'erano opere pieni pianificate, ma soprattutto in corso di realizzazione è stato dato, diciamo, un, sono state accolte laddove e penso all'area della Fondazione centoni che diciamo velatamente, era un po' il riferimento che faceva Simone Marconi il ragionamento è stato niente vi vieta di andare in copianificazione questo cosa significa no rettifica, arriveremo a parlare di quell'area quando avrete in mano un progetto.
È una posizione, diciamo, che capisco che non condivido nel metodo, ma che comprendo forse da un'ottica così lontana che è quella, diciamo, di un pianificatore regionale, di un occhio regionale, quell'area, essendo molto grande, poteva, diciamo, se inserita già subito in un pieni uno strumento di questo tipo, no poi.
Avere già, diciamo, senza con meno controllo, un.
Diciamo una una declinazione,
Appunto meno meno meno controllata e gestita quindi questo per dire che cosa che benché non d'accordo niente ci è vietato e quindi se ci sarà l'occasione, perché poi quello è un luogo è un'area diciamo pensata per servizi e più forme diverse ma comunque pensata per servizi se ci sarà l'occasione non credo che ci sottrarremo a riportare l'argomento in Regione è all'attenzione del del Consiglio comunale, brevemente, sulla partecipazione, non ci dimentichiamo che questo strumento è a cavallo del Covid, quindi noi abbiamo tutta la fase precedente.
Al periodo 2020 che abbiamo fatto che abbiamo vissuto.
Che magari ci ricordiamo meno, cioè la la partecipazione vera e propria. È stata fatta anche in quella fase stati svolti nei comuni della piana, quindi che nei Comuni del del piano incontri partecipati con diversi stakeholder su diversi argomenti.
Ci siamo fatti, diciamo promotori di sia incontri sul territorio, ma anche di veicolare alle nostre associazioni, alle realtà del territorio, incontri in altri Comuni quando erano specifici su temi che potevano e che dovevano interessarci. È stato creato un sito dedicato al piano strutturale intercomunale. La comunicazione ci accusate sempre di fare un'altra comunicazione. Abbiamo comunque fatto e comunicati stampa che permettessero alle persone di conoscere le osservazioni. Sono state più di 60, quindi comunque è stata un'occasione per le persone di dire la propria sì, un'assemblea c'è stata, però, ecco, io non ridurrei tutta la partecipazione a quell'Assemblea, perché non è onesto, ecco dire dire questo,
Mi fermo.
Mi fermo qua, ecco, non voglio non voglio aggiungere altro se non dire che l'obiettivo che ci eravamo posti lo abbiamo raggiunto, sicuramente l'avremmo voluto raggiungere in tempi più rapidi.
Lo penso che il lavoro che è stato fatto è stato un lavoro da parte dei nostri, anche del nostro ufficio, che ringrazio in particolar modo l'architetto per cui ringrazio in particolar modo l'architetto Cavazza sia stato un lavoro puntuale,
Nel quale si vede l'impronta dell'architetto Cavazza per quella che è la sua precisione per quella che è la sua puntualità, per quella che è la sua preparazione, sia all'interno dell'ufficio di piano, ma.
Anche nel, diciamo, nel ruolo Caputo che ha avuto nell'ufficio di piano, ma anche, secondo me, in quello che è poi risultato sul per quello che riguarda la pianificazione sul Comune di Altopascio.
Basta, concludo, grazie Sindaco d'Ambrosio.
Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione allora favorevoli.
11 favorevoli contrari.
3 contrari, 0 astenuti con voti 11 si approva il punto 7 all'ordine del giorno.
No, allora c'è da aspetti.
Allora?
Punto 8, all'ordine del giorno approvazione.
Approvò.
Ora brontola e.
Approvazione dei verbali delle sedute del Consiglio comunale del 29, sette, 2025 16, nove, 2025 e 39 2025 22 10 2025 23 10 2025 26 11 2025 e 15 12 2025, prima che brontoli ATE e vi spiego il motivo di tutte queste approvazioni tutte insieme, perché e ci sono stati dei problemi tecnici del per la ditta che faceva i,
Questa cosa e dei problemi di.
No di salute, problemi di salute.
E quindi se?
Si trattano tutti insieme, sì, sennò.
Ah sì, abbiamo cambiato ditte, però che di la la ditta di stasera è quella nuova, speriamo in bene quindi favorevoli.
11 favorevoli contrari.
Astenuti tre astenuti e 3 con e zero contrari, quindi con voti 11 si approva il punto all'ordine del giorno.
Se lame, se la messo vuol dire che che si può fare?
Ammazza stasera io chiudo questo Consiglio con come?
Nonché?
Va beh, chiudo il Consiglio comunale.
Chiudo il Consiglio comunale del 31 marzo 2026 alle ore 24 e 7 dai.
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