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C.c. Thiene del 30.3.26, ore 18.30
TIPO FILE: Video
Revisione
Buonasera a tutti prendiamo posto così iniziamo i lavori.
Chiedo al Segretario di.
Fare l'appello, grazie.
Barbiere Ilario.
Benetti, Manuel.
Busin Andrea.
Carollo Filippo.
Chiariello Mirko.
Cosa Alberto?
Comunico Barbara.
Dal Bianco Andrea Jack elencarlo.
Cacuri alle linee.
Orientale Federico.
Panozzo, Nicoletta.
Schenoni, ingiuria, schermato, fortunato Vecelli, Alberto Giordano, Andrea presente.
Nominiamo gli scrutatori, Consigliere Becelli, cos'è ancora?
C'era Scanavini.
Andiamo al primo punto all'ordine del giorno, che è l'approvazione dei verbali della seduta precedente.
Che nell'ordine sono in numero 1 11 febbraio, 26 e approvazione del verbale della seduta precedente il 2 sempre dell'11 febbraio, risposte a interpellanze e interrogazioni, il numero 3 dell'11 febbraio, l'istituzione di un'azienda speciale consortile ex articolo 31 in attuazione delle legge regionale Veneto numero 9 del 24 per la gestione associata dei servizi integrato degli interventi e dei servizi sociali dei Comuni dell'ATS Veneto 4 il numero 4, sempre l'11 febbraio, approvazione dello statuto dell'azienda speciale consortile Atiesse Veneto 4.
Il numero 5 medesima data 11 febbraio, variazione al bilancio di previsione al DUP 26 28 e l'ultimo che è il numero 6, sempre dell'11 febbraio 26 mozione proposta di progettazione e realizzazione del nuovo strage di pista ciclabile per collegare la frazione su detiene con il centro cittadino e il Parco Sud con il ripristino del sottopasso ferroviario esistente per collegare via dei trifogli copia apra okay.
Se ci sono interventi sui verbali?
Non ho interventi, chiedo quindi al Consiglio l'approvazione dei verbali della seduta precedente, chi è favorevole?
Chi si astiene?
6 astenuti.
Per il verbale consigliere Gaburri Scannavini veneti, comunico Busi Chiariello, entra osservo orientale.
Consigliere Consigliere, andiamo al punto 2 risposta a interrogazioni e interpellanze.
La prima interrogazione all'esame e cosa protocollo numero 4 5 6 9 8 del 26 febbraio.
Sicurezza presentata dal Gruppo consiliare giudice escano del Sindaco pertiene gli interroganti ne hanno facoltà.
Consigliere a lei la parola.
T 6 11 25.
Così sia, febbraio era fermo prima.
Tra, ossia sì, spiace che era, diciamo, un po' tardi.
Domenica 23 novembre il Giornale di Vicenza pubblicava un articolo, un articolo dal titolo raffica di furti in abitazione trafugati, anche i regali di Natale, il periodo invernale è generalmente caratterizzato da un aumento del numero dei furti in abitazione, che però vengono solitamente nella fascia oraria serale.
In questo caso, invece, si fa riferimento ad un delitto compiuto nel corso della mattinata, segno evidente di azioni sempre più spavalde da parte della criminalità, che agisce anche se non protetta dall'oscurità, in virtù a quanto accaduto e preoccupati della dalla situazione di insicurezza che nuovamente si sta creando in città. I sottoscritti Consiglieri comunali interrogano il Sindaco e l'Assessore competente per chiedere quali azioni di contrasto l'Amministrazione intenda mettere in campo per contenere il pericoloso fenomeno, soprattutto in relazione alla possibilità che i cittadini possono trovarsi all'interno dell'abitazione in occasione di un furto ed essere affrontati personalmente da criminali senza scrupoli. Ciò viene richiesto anche in funzione della duplice veste che ricopro il Primo Cittadino quale Sindaco, ma altresì Presidente del Consorzio di Polizia Nevi.
Risponde il Sindaco.
Sì, buonasera innanzitutto a tutti, con riferimento all'interrogazione presentata dal Gruppo consiliare, Giulio escono ben Sindaco, pertiene Fratelli d'Italia, in data 26 novembre ultimo scorso.
Registrata al protocollo del Comune al numero 4 5 6 9 8 in merito alla sicurezza, attiene necessario in questa sede, chiarire in via preordinata che il sottoscritto risponde alle interrogazioni presentate all'Amministrazione comunale di tiene in qualità di Sindaco,
Riservandosi di rispondere come Presidente del Consorzio lunedì, qualora le richieste siano a quest'ultimo rivolte.
Nel merito intendo subito offrire i dati ufficiali della prefettura relativi ai reati predatori occorsi sul territorio comunale ritiene all'anno 2022, che mi vede Sindaco dal mese di giugno e successivi, segnatamente nel 2022 sono stati registrati numero 102 furti in appartamento nel 2023 numero 85 nel 2024 numero 86, pur non essendo ancora disponibile il dato relativo al 2025 ma ve lo do subito.
89 furti denunciati nel 2025. L'andamento del dato lascia intendere una sensibile flessione verso il basso degli episodi dall'insediamento di questa Amministrazione, che pone la sicurezza oggettive, percepita quale fattore imprescindibile per la creazione di valore pubblico, ovvero di benessere dei cittadini, che ho l'onore di rappresentare purtroppo è utopistico immaginare di radicare il fenomeno per le per la mitigazione e il contrasto del quale l'Amministrazione pone comunque in essere ogni misura che ricada nelle proprie competenze.
Come ricordato in occasione del premio, ottiene del quale lei consigliera Scanavino, è stata gradita ospite con oltre 25.000 ore di servizio di polizia locale prenotate anche per il 2026. Il Comune ritiene l'Ente consorziato con il maggior numero di ore pro-capite, cui evidentemente consegue il commisurato investimento finanziario.
Da settembre, come già annunciato, è stato invece reintrodotto il servizio serale, che vede gli agenti impegnati nei controlli fino alle 24 e giovedì e fino alle 1 di notte di venerdì e sabato per il periodo natalizio e non di meno prolungato fino alle 20 servizio dal lunedì al mercoledì.
È inoltre in corso il procedimento amministrativo volto alla definizione del progetto per l'avvio del controllo di vicinato, che ha trovato un'ampia risposta nei cittadini. Tiene Easy, dopo la serata informativa organizzata con la collaborazione del Comando di Polizia locale, nella consapevolezza dell'importanza di essere cittadini proattivi in una società civile che chiede l'impegno di tutti per poter affermare i più alti livelli di coesione sociale e di convivenza civile. D'altro canto, questa Amministrazione ha sempre creduto nella necessità di fare rete sul territorio tra cittadini, ma anche tra forze dell'ordine, convinta che solo la loro sinergia possa garantire al meglio la sicurezza di tutti. Come peraltro conferma il dettato normativo dell'articolo 4 del decreto legge 20 febbraio 2017 numero 14, convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017 numero 48, secondo il quale alla sicurezza urbana concorrono prioritariamente anche con interventi integrati. Lo Stato, le regioni e province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali nel rispetto delle rispettive competenze e funzioni,
Tanto ha argomentato, ricordo a tal proposito come questa Amministrazione, supportata da molte altre, chieda da anni un presidio di Polizia di Stato nell'Alto Vicentino ad integrazione delle forze dell'ordine già quotidianamente impegnate, ma evidentemente il Governo non ritiene si tratti di un territorio interessato dalle criticità in materia di sicurezza che con tanto pathos emarginate nell'interrogazione peraltro niente affatto suffragate dai dati forniti dalla prefettura.
Vale infine la pena di ricordare come ad oggi il disegno di legge di bilancio per il 2026 sembrerebbe ignorare l'istanza dei Comuni italiani che chiedono l'aumento del Fondo nazionale per la sicurezza urbana, necessario per garantire l'operatività della polizia locale e mentre il testo base per la sua riforma è votato in Commissione affari costituzionali alla Camera dei deputati, un emendamento dei relatori, tra cui Paolo Trancassini di Fratelli d'Italia, al decreto legge 156 2025, ovvero il collegato alla manovra finanziaria per il 2026 cosiddetto decreto anticipi ha definanziato la riforma tagliando 20 milioni di euro per destinarli al finanziamento di un programma di interventi straordinari di cooperazione di polizia con i Paesi extra UE. Con l'occasione vi ringrazio dunque per la collaborazione che vorrete accordare a questa Amministrazione nel rinnovare la nostra istanza per un presidio di Polizia di Stato presso il Governo centrale, in cui Fratelli d'Italia è ben rappresentato con il medesimo pathos, con cui interrogato il Sindaco rappresentare anche quanto sia importante investire sulla Polizia locale quale presidio di sicurezza più prossimo ai cittadini ricordo che c'è una legge 65 ancora del 1986, quindi a 40 anni, grazie, grazie Sindaco.
Ferranti.
Dicevano Scanu.
Non siamo soddisfatti della risposta perché l'interrogazione a risposta scritta del 26 novembre 2025, che giunge oggi in Consiglio comunale in maniera tardiva, scaturiva da un articolo pubblicato il 23 novembre 2025 dal Giornale di Vicenza dal titolo raffica di furti in abitazione trafugati, anche i regali di Natale poneva l'attenzione sul fatto soprattutto che i reati citati erano stati perpetrati non nell'orario serale, ma nel corso della mattinata. Per questo, con estrema pacatezza si interrogava il Sindaco chiedendo quali azioni di contrasto e l'Amministrazione intendesse mettere in campo per contenere il pericoloso fenomeno, soprattutto in relazione alla possibilità che i cittadini potessero trovarsi all'interno dell'abitazione in occasione di un furto ed essere affrontati personalmente da criminali senza scrupoli. Dal signor Sindaco ci saremmo aspettati una risposta del seguente tenore. Ho disposto un monitoraggio dei reati di furto rapine compiuti nel territorio comunale al fine di poter analizzare le fasce orarie a rischio nelle zone delle città più colpite. O inoltre disposto un puntuale scambio informativo dei dati di interesse operativo raccolti dalle forze dell'ordine in sede di denuncia e i sopralluoghi, al fine di meglio coordinare una efficace azione di contrasto? E invece è giunta una risposta irata, nervosa e confusa che non inquadra minimamente la problematica rappresentata e che peraltro esprime gratuita. Ironia, nell'ultimo periodo ho frase con la quale il signor Sindaco conclude la lettera datata 16 dicembre 2025, che si riporta con l'occasione. Vi ringrazio per la collaborazione.
Che vorrete accordare a questa Amministrazione, nel rinnovare la nostra istanza per un presidio di Polizia di Stato presso il Governo centrale, di cui Fratelli d'Italia, per rappresentato con il medesimo pathos con cui interrogato il Sindaco, rappresentate anche quanto sia importante investire sulla Polizia locale quale presidio di sicurezza più prossimo ai cittadini. È necessario infatti ricordare che l'istituzione di un Commissariato della Polizia di Stato nell'alto vicentino era stato richiesto al Governo il 23 10 2018, quando Fratelli d'Italia era all'opposizione e che con dichiarazioni del febbraio 2024 il Prefetto di Vicenza, dottor Caccamo, aveva precisato che per l'istituzione di un commissariato è assolutamente necessario il parere favorevole del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Pertanto, la successiva richiesta, anche a firma del signor Sindaco, ritiene non è stata inviata al Governo, bensì al prefetto, poiché di competenza di quest'ultimo. Sarebbe inutile ricordare che il Prefetto ha come interlocutore il Sindaco e non i partiti politici, però forse è meglio farlo in questa sede. Comunque, in ogni caso, al netto di sterili polemiche, resta il dato di fatto assolutamente inconfutabile che i dati di denunce di furto e rapina raccolte dai carabinieri ritiene, non vengono comunicate alla polizia locale e guardia di finanza e ovviamente viceversa, vanificando qualsiasi azione coordinata di contrasto al fenomeno, la sperare ICA pubblici pubblicizzazione dei coordinamenti non è per nulla credibile. Ciò premesso, visto che il Sindaco ha citato la legge del 18 aprile 2017 numero 48, si ritiene necessario invitare ad applicarla sottoscrivendo un patto invece per la sicurezza che preveda lo scambio di dati tra le forze dell'ordine non già come comunicazione, comunicazione dei dati sensibili, bensì intesi come elementi generali utili all'azione di contrasto quali luogo, orario, entità refurtiva, caratteristiche, autore del reato, eccetera. Visto che il signor Sindaco ha più volte ribadito che interloquisce costantemente con il signor prefetto, non capiamo come mai non si sia attivato con pathos in questo senso, evitando inutili sarcasmi. Giova però ricordare che il Governo Meloni,
Ah giù ha aggiunto 37.400 nuove assunzioni negli ultimi tre anni per Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, 6.000 100 per i Vigili del fuoco e altri 30.000 previste nei prossimi due anni, oltre a 1.5 miliardi di euro stanziati per il rinnovo dei contratti, è la dimostrazione concreta dell'impegno del Governo Meloni sulla sicurezza come anche,
Il rafforzamento della tutela processuale del personale in servizio, il blocco preventivo dei soggetti già noti come pericolosi, l'introduzione di una norma anti Maranza con ammonimento potenziato per i minori e sanzioni anche a carico dei genitori, l'introduzione di un nuovo reato per chi non si ferma all'alt delle forze dell'ordine e fugge creato creando pericolo e rafforzamento del DASPO urbano,
Grazie Consigliere.
Procediamo con la seconda interrogazione, la numero 8 3 8 2 del 2 marzo, dal titolo l'adesione del sindaco all'appello del Sindaco e dei Sindaci, con il nuovo referendum sulla riforma della giustizia e le iniziative di informazione alla cittadinanza, presentata dal Consigliere Kabbouri.
Consigliere.
A lei la parola.
Buonasera, a tutti e tutte tutto.
In data 3 febbraio 2026 è stato trasmesso al Sindaco l'appello del Sindaco e dei Sindaci per il no al referendum, senza che ad oggi sia pervenuto alcun riscontro, cosa in grado altresì il significato, il lavoro di informazione e sensibilizzazione promosso dal Comitato per il No ritiene che riunisce forze politiche in realtà associative e civiche del territorio dal PD AVS e nelle altre realtà. Nei giorni 22 e 23 marzo, prossimi cittadini indagati saranno chiamati ad esprimersi sul referendum relativo al disegno di legge costituzionali, ma in materia di ordinamento giuridico giurisdizionale.
È stato promosso un appello pubblico sottoscritto da numerosi sindache, i sindaci italiani, che dichiarano il proprio voto contrario alla riforma, ritenendo che essa incida su uno dei pilastri della Costituzione, ossia l'unità della magistratura e il principio di equilibrio tra funzione giuridica giudicante e requirente. L'appello evidenzia, tra l'altro, la criticità riguardanti la separazione delle carriere, quel meccanismo di sorteggio dei componenti degli organi di autogoverno, della magistratura e l'assenza di interventi concreti sui reali problemi, sulla giustizia, carenza di organico, arretrati, infrastrutture al personale amministrativo, il sistema delle nomine, considerando che.
Il Sindaco, ai sensi dell'articolo 54 del TUEL, rappresenta la comunità locale e presi e prestano giuramento alla fedeltà della Costituzione, i referendum costituzionali rappresenta un passaggio di particolare livello democratico istituzionale che vi chiede di informazione corretta, trasparente, pluralista verso la cittadinanza,
Numerosi enti stanno strumento pubblicamente una posizione politica e istituzionale rispetto ai contenuti della riforma.
Ritenuto che sia legittimo e opportuno che le amministrazioni comunali chiarisca la propria posizione su una riforma costituzionale che incide sugli equilibri tra i poteri dello Stato, sia altrettanto importante promuovere momenti di informazione pubblica, garantendo ai cittadini strumenti che comprendere contenuti implicazioni del referendum. Si interroga il Sindaco per sapere uno se intende aderire formalmente all'appello del Sindaco e dei Sindaci per il nuovo referendum sulla riforma della giustizia. Si intende informare il Consiglio comunale circa la posizione di amministrazione su tale riforma costituzionale. Quali iniziative intende promuovere per garantire la cittadinanza, un'informazione chiara e corretta, pluralista in vista del voto del 22 e 23 marzo, se si ritenga opportuno lanciare un messaggio pubblico alla comunità locale, molto ribadire l'importanza della partecipazione, consapevole del voto e della tutela dei principi costituzionali.
Grazie Consigliere, dispone Sindaco, grazie con riferimento all'interrogazione di cui all'oggetto acquisita al protocollo comunale numero 83 e 85 del 2 marzo ultimo scorso, giova preliminarmente richiamare l'articolo 48 della Costituzione, che sancisce il voto come personale ed eguale, libero e segreto come Sindaco, cioè come rappresentante pro tempore della pubblica amministrazione, non posso invece che doverosamente rispettare il dettato normativo normativo dell'articolo 9 della legge 22 febbraio 2020 numero 28 ai sensi del quale, dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni.
A tal proposito si è espresso il Co.Re.Com. Veneto, ex multis, con delibera numero 488 barra, 16 barra Consip, sanzionando un comune che, a fronte dell'invio con PEC istituzionale di un invito recante lo stemma comunale per un convegno sulla riforma costituzionale proposta dal Governo con la partecipazione di un Ministro non è stato in grado di argomentare le ragioni dell'ISPE di indispensabilità dell'evento in questione escludendo dunque che la propaganda politica, anche sotto le mentite spoglie dell'informazione alla cittadinanza rientri nelle attività indispensabili per assolvere alle funzioni della pubblica amministrazione quanto sopra emarginato assorbe ed estingue dunque, ogni questione posta mediante l'interrogazione da lei presentata.
Grazie.
Se c'è una replica.
Cerca pure.
Prendo atto della risposta del Sindaco.
Che richiami in modo puntuale i riferimenti normativi relativi all'imparzialità della Pubblica Amministrazione e ai limiti della comunicazione istituzionale del periodo elettorale. Si tratta di un richiamo formalmente corretto che nessuno mette in discussione, ed è proprio per questo che ritengo necessario chiarire un punto fondamentale. La mia interrogazione nasceva da un equivoco giuridico, ma è una precisa scelta politica. Come si evince chiaramente dal testo presentato. Non ho mai chiesto al Sindaco di utilizzare i canali istituzionali del Comune per fare propaganda, né di violare il principio di neutralità dell'ente, come invece ho posto. La domanda è molto più semplice e allo stesso tempo molto più significativo. Qual è la posizione politica e istituzionale di chi rappresenta questa comunità di fronte alla riforma costituzionale così rilevante, perché questo è il nodo centrale dietro a una risposta formalmente impeccabili. Destino sconti. In realtà è una scelta quella di non scegliere e non scegliere, soprattutto su questioni che riguardano l'equilibrio tra i poteri dello Stato, il principio della Costituzione e già di per sé un'opposizione. Molti sindaci in tutta Italia, non solo nella parte politica, hanno deciso di studio su Tor di sotto sottrarsi a questa responsabilità. Hanno aderito a un appello pubblico, hanno espresso una valutazione nel merito, hanno contribuito ad alimentare un dibattito democratico consapevole, lo hanno fatto nel pieno rispetto delle norme, distinguendo chiaramente tra il ruolo amministrativo e quello politico, tra la funzione dell'ente e della responsabilità personale istituzionale di Claude Guido. Esattamente questo è il punto della risposta del Sindaco. Non affronta la di Franzoni, irregolarità formali e responsabilità politica. La mia interrogazione non chiedeva un atto amministrativo, ma un atto di chiarezza non chiedeva propaganda, ma trasparenza politica verso la comunità, perché qui non siamo di fronte a un episodio isolato. Siamo di fronte a un modo di intendere il ruolo del Sindaco che in questi anni si è ripetuto con costanza un ruolo che si rifugia nella gestione tecnica di formalismo nelle amministrazioni resistenti degli esiti dell'esistente, evitando sistematicamente di assumere posizioni politiche, occhiali sui grandi temi e sia chiaro amministrata, amministrare bene è fondamentale, ma il Maestrale non può non può significare rinunciare a guidare politicamente una comunità in questo qua, in questi quattro anni, su questioni importanti che riguardano il futuro e i diritti, la qualità della democrazia, non abbiamo mai visto una presa di posizione netta, ma è una scelta che andasse oltre l'ordinarietà amministrazione, ma è una visione dichiarata, erano il punto, non è più solo la questione dell'interrogazione. Il punto è più ampio e riguarda il tipo di leadership. Si vuole esercitare perché un Sindaco non è solo un gestore e prima di tutto un riferimento politico e istituzionale per la propria comunità e quando sceglie di non esporsi quando sceglie di non scegliere, sta comunque comunicando qualcosa. I cittadini stai dicendo che il suo modello è quello di neutralità del non prendere posizione devono restare in equilibrio anche quando sarebbe necessario avere il coraggio di bilanciarsi. Io penso invece che la politica sia un'altra cosa. Penso che i cittadini abbiano il diritto di sapere non solo come viene amministrato il Comune, ma anche chi dei due società di giustizia, di democrazia. A chi vi presento. Penso che nei momenti importanti come un referendum costituzionali non basta dire non possiamo comunicare, bisogna anche dire io penso questo e se questo non viene fatto è giusto dirlo con chiarezza, perché la trasparenza non è solo sugli atti amministrativi e sul CAD cazzimma, politica sul carattere, sulle capacità di assumersi responsabilità davanti alla propria comunità ed è giusto che i cittadini sappiano che tipo il Sindaco hanno avuto in questi anni, così come è giusto che, guardando al 2027, possono scegliere cosa probabilmente che tipo di Sindaco vogliono, se un amministratore che si limita a gestire oppure una figura che, nel rispetto delle regole, ha il coraggio di prendere posizione, indicare una direzione di rappresentare davvero una visione, da parte mia, continuerò a lavorare perché questa seconda gara di politica torni a essere centrale, concludo.
Dicendo che ringrazio tutte le sindache, i sindaci che hanno scelto di firmare l'appello, dimostrando che è possibile conflitti coniugali rispetto alle istituzioni, il coraggio delle idee della Sindaca dalla Sindaca di Genova Salis, fino a sindaci dei nostri territori più vicini passando per possa mai fino a Guzzonato un ringraziamento sentito va anche alla realtà locali che hanno reso possibile tutto questo le persone di Alleanza Verdi Sinistra presiede di Vicenza, Schio,
Ho sentito le la invito a rimanere su soddisfatto o non soddisfatto, perché sennò riusciamo andiamo fuori dal binario, quindi questo questa parte è superflua rispetto alla.
Al tempo a disposizione, quindi la inviterei a concludere, sì, le chiedo altri 30 secondi, visto che mi hanno interrotto è stato un lavoro, se ne ha ne ha vinti, concluda, grazie, semmai viene interrotto,
Va beh, concludo, qualità dei cittadini hanno già visto grazie perfetto, grazie.
Andiamo alla terza.
Io comunque l'ho interrotta consiliare solo perché resti a verbale, visto che sono le prime interrogazioni che lei pone semplicemente come per prassi lei, cinque minuti dati a seguito della risposta servono per dichiararsi soddisfatti o insoddisfatti rispetto al contenuto della risposta che lei riceve, se va oltre spaziando rispetto a giudizi o ad altre considerazioni che poco hanno a che vedere con il contenuto la interrompo come faccio con tutti tutto qua.
Andiamo al terzo punto, o meglio la terza interrogazione, che è quella protocollo 8 7 9 1 del 4 marzo, relativa alla piastra Miotto presentata dal Gruppo consiliare giurie, Scanavini alla quale penso di dare la parola giusto, consigliera a lei la parola.
Nel quartiere Cappuccini di che nella quiete serale è sempre stata un problema presso la piastra Miotto, dove si sono registrati, nel corso degli anni, svariati atti vandalici. La forzatura e la manomissione del quadro elettrico, l'accensione delle luci in orario notturno presso l'impianto sportivo di via Trentino, urla e schiamazzi ombrelloni da spiaggia, piantati in mezzo al campo, cani portati a sgambettare bagni, vandalizzati attrezzature sportive ridotte a rottami, persino l'aggressione a un vigilante ripresa in un video gruppi di giovani che hanno continuato indisturbati ad utilizzare l'area a tutte le ore del giorno e della notte intercalati da blitz dei carabinieri della polizia locale, interventi lampo che si spengono in fretta perché poi questi ragazzi tornano e fanno come pare a loro dichiarano residente ad un giornale locale, un'area che ha sempre prodotto enorme disturbo per i residenti e disagi continui. Il sindaco Michele, usi richiamato sulla questione e le problematiche annose asserito poco tempo fa che sono già in atto misure da parte dell'Amministrazione per sub superare le criticità. Presenti una dichiarazione poco chiaro dal punto di vista operativo, che viene poi seguita da una chiusura della piastra da parte dell'Amministrazione comunale in data 1 gennaio 2026, il cartello esposto in data 30 dicembre 2025 recita piattaforma chiusa dal 1 gennaio 26 per esecuzione lavori di messa in sicurezza assieme ad altro cartello esposto, che indica momentanea chiusura della piastra polivalente per manutenzione. Oltre a queste indicazioni, è apparso anche servizi igienici chiusi per ripetuti atti vandalici. Alla luce di quanto esposto qui sopra, si interroga il Sindaco e la Giunta e l'assessore preposto affinché renda il Consiglio Comunale gli opportuni chiarimenti relativamente alla situazione e la programmazione con relativa tabella di cronoprogramma per l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza indicati nel cartello esposto all'entrata della piastra.
Grazie Consigliere, risponde ai bisogni.
Un saluto tutti con riferimento all'interrogazione di cui all'oggetto acquisito al protocollo comunale 8 7 9 1 del 4 marzo ultimo scorso giorno, giova preliminarmente, per una maggiore chiarezza espositiva, distinguere le diverse fattispecie che costituiscono la premessa e il presupposto su cui fondare l'interrogazione, lo stesso in riferimento il riferito disturbo che l'utilizzo delle piazze sportivo da parte delle numerosissime fruitori, con ogni evidenza giovani e giovanissimi, arrecherebbe agli abitanti della zona. E una cosa diversa dagli atti vandalici che pochi irresponsabili fan hanno nel tempo, in più occasioni, anche recenti, perpetrato ai danni del patrimonio comunale, è ancora distinto, va tenuto il pubblico interesse che si è inteso proseguire con la chiusura dell'area a quello su teso alla chiusura visto che esigenti,
Passando dunque, l'esame delle diverse questioni così emarginate significativo risulta in questa sede evidenziare come di tutto il quartiere Cappuccini peraltro prego particolarmente popoloso su alcuni abitanti abbiamo reiterato lamentele per il disturbo che deriverebbe dall'utilizzo la piazza attrezzata in termini di rumore causato in particolare della pista per la pratica dello skateboard ma che ma anche da schiamazzi chiacchiericcio e uso da parte degli avventori di apparecchi di diffusione sonora con da me con modalità difformi da quanto previsto dal vigente Regolamento comunale a favore di cittadini che ne abbiano fatto istanza, è stato peraltro prodotto una copiosa quantità di documentazione richiesta in forza dell'istituto dell'accesso civico generalizzato.
Attestante la regolarità del procedimento su teso alla riqualificazione dell'area, non di meno, vedendosi l'Amministrazione comunale disponibili, in collaborazione con i privati proprietari delle abitazioni più esposti per voi che hanno ospitato i dispositivi per la misurazione dei rumori delle loro proprietà ad una campagna di rilevazione dei rumori condotti da ARPAV che hanno dato il seguente esito, in conclusione, testualmente scrive ARPAV.
Il rumore prodotto dalla piattaforma ostruttiva site in via Trentino, ottiene e misurati presso l'abitazione sita in via Leopardi e 53 attiene rispetto ai limiti previsti dalla zonizzazione acustica dell'area nel periodo diurno e notturno, ove le ore 1, lettera in tal senso, anche l'istanza di riapertura immediata delle aree in questione, manifestato del Comitato Cappuccini, che per sua natura e scopro rappresentata dai suoi rappresenta i suoi residenti, in occasione del della recentissima come Commissione viabilità, sicurezza.
Nel cui contesto è stato espresso chiaramente l'auspicio che gli interessi di pochi non prevalga su quello delle accudita, nonché le richieste presentate da altri privati cittadini che hanno rivolto al Sindaco annulla analoga richiesta, evidenziando l'esigenza di poter tornare a frequentare la piazza quei figli e nipoti. In ogni caso, l'Amministrazione per il tramite dell'assessore di riferimento, ma essi è legata ad un confronto costruttivo e un dialogo sincero. Alcuni residenti incontrano metta gli uni più volte, anche recentemente in generale, del 26, talvolta alla presenza delle polizie locali.
Che, con costante impegno, sorveglia l'area e garantisce tempestivo intervento, segnatamente dal 2023 le pulizie locale ha effettuato più di 600 controlli, durante 16 dei quali sono stati rilevati elementi di potenziale disturbo.
Con riferimento disturbo causato dagli scambiati degli avventori che fisiologicamente accompagnino crisi o di una piazza o sportive da parte di una platea di giovani, il Regolamento comunale disciplina gli orari in cui è possibile la fruizione dell'area fissati e tutela il diritto alla quiete a riposo degli abitanti e tenendo conto della stagionalità cosa diversa sono invece gli atti vandalici che sono corsi presso la suddetta area, da ultimo, quelli preparati perpetrati ai danni dei servizi igienici, rispetto ai quali si ribadisce con forza quanto questo sia del cacao deprecabili.
Il codardo nei confronti di una cittadinanza perbene, che si vede pregiudicata la disponibilità di un bene pubblico di cui pacifico godimento, diritto per mano di pochi incivili per risolvere o quantomeno miti o quantomeno mitigare la presenza di criticità poc'anzi erano aumentate. L'amministrazione comunale ha provveduto a implementare presso la piastra mo Miotto un sistema di videosorveglianza attivo e mediante l'installazione di telecamere intelligenti coi quali si intende, da un lato, sopperire alle già note circostanze, circostanza per la quale alla scadenza dell'ultimo contratto di servizio stipulato, nessun operatore economico ha manifestato l'interesse aggiudicarsi l'affidamento del servizio di apertura e chiusura dei parchi. I sistemi sellato sorveglierà che le ore e non ti non fluidità dell'area. Nessuno vi si introduca coi intervento immediato dell'operatore qualora ciò si verifichi.
Il rispetto degli orari di fruibilità dell'area estremamente sorvegliata consentirà ai residenti di godere del diritto di riposo la Quiete nelle opportune fasi fasce orarie, scongiurando in tali orari rumori che rumori che arrecano disturbo. Nello stesso tempo, il sistema rappresentata,
Una misura di deterrenza Welkom, del compimento di atti vandalici e qualora, nonostante ciò perpretati, considerate le forze dell'ordine un proficuo supporto per l'individuazione degli autori di eventuali atti di inciviltà nel chiuso di ha chiesto al minuto del 1 gennaio. È stata dunque saria, per poter installare, tarare, collaudare rinnovato di un sistema di videosorveglianza quale presidio di sicurezza dell'area, che sarà operativo dal 1 aprile, con contestuale riapertura delle aree utilizzato ambiente le custodisse vigenti e tuttora necessarie per consentire il ripristino delle loro fruibilità, che necessita di alcuni interventi di manutenzione straordinaria per l'affidamento dei quali ad una ditta esterna i componenti i competenti uffici hanno avviato il ci sarà il provvedimento amministrativo in tempi di Riquier dire su dei lavori costituiscono un dato che sarà disponibile solo una volta perfezionato il contratto di appalto. Contestualmente, si sta progenitore blu alle valutazioni di interventi strutturali volti a mitigare il rumore causato dell'utilizzo della pista skateboard e, come richiesto da alcuni residenti, in Trentino, è già stata posizionata una nuova cartellonistica più care, più chiara e facilmente complessive per le regole per l'utilizzo dell'impianto stesso.
Se posso aggiungere a quello che avete ricevuto per risposta scritta, volevo aggiungere delle considerazioni che mi sono venute in questi giorni fa. Più rumore, un albero che cade, che una foresta che cresce. Questo è un esempio di come le lamentele di pochi cittadini attirano l'attenzione politica di alcuni esponenti del Gruppo di minoranza, mentre le buone azioni che l'intento di creare spazi di aggregazione e svago diventano molto più di contestazioni e critiche. Cito testualmente l'articolo del Giornale di Vicenza, pubblicato il giorno dell'inaugurazione dello spazio di in questione il 24 luglio 21, è stata inaugurata in via Trentino nel quartiere dei Cappuccini piastre Miotto. L'amministrazione comunale di allora ha ufficialmente dedicata una piazza sportiva polivalente alpino Miotto, primo caporal maggiore del settimo Reggimento Alpini di Belluno, che il 31 dicembre 2010, partecipando alla missione NATO ISAF in Afghanistan ha perso la vita a soli 24 anni, uno scontro a fuoco, abusi nella valle del Gulistan, il primo cittadino di allora, Giovanni Casarotto, che ha fortemente voluto l'individuazione dell'area e Matteo Miotto. L'Amministrazione dedica a queste strutture sportiva pensata per i giovani, proprio qui nel cuore del quartiere dei Cappuccini, che Matteo frequentato l'auspicio è che il suo luminoso esempio possa ispirare altri giovani da prendersi cura del bene comune dei valori, degli ideali di serietà, di pace e di amore per la nostra patria.
Che la targa che ricorda la figura e il sacrificio di un voto possa essere un monito e di stupro e di sprone ai giovani che utilizzeranno questa struttura sportiva per contribuire a costruire un mondo migliore. E questo è stato l'ho letto pari passo. L'articolo è stato pubblicato dal Giornale di Vicenza nel 24 luglio 21. Queste le pale e soggiungo con altre mio commento queste le parole, lo spirito con cui le Amministrazioni investano per lasciare le comunità, spazi da condividere spesso distratti dalle lamentele di pochi. Ci si dimentica quanto siano importanti. Certo, le difficoltà e le spese del mantenere questi ambienti con decoro sono indubbie, ma continueremo ad investire in questi luoghi di aggregazione dove i giovani ma in generale i cittadini, si possono incontrare. Mi auguro che l'incontro delle piastre Miotto diventi motivo di riflessione per i ragazzi, di usare la loro vita e il loro tempo in modo sano, anche per chi, come Carmine ottenerlo, più fare.
Assessore chi risponde?
Consigliere Scanu.
Credo che dobbiamo fare un po' di chiarezza, perché fondamentalmente noi come gruppo consiliare con persone non siamo contro alla realizzazione di spazi di aggregazione, assolutamente, quindi è una contestazione che non trova appiglio nella nel suo discorso, poi fa riferimento all'intitolazione della piastra Miotto forse permanente intitolerei a questo alpino e moltissime altre altre opere, non capisco perché debba ricordare in un contesto invece, noi, dove chiediamo un cronoprogramma, ci aspettavamo una risposta che vertesse su, a parte le famose videocamere che abbiamo visto, che insomma servono e non servono e che ci elencate in questa risposta ci saremmo aspettati perlomeno un'elencazione di cronoprogramma di che lavori dovete fare in questa piastra, perlomeno per la parte dell'insonorizzazione.
Perché sennò quelli che continuano a contestarle che ci son problemi Piastra Miotto, lei, l'Amministrazione che rappresenta, li considera come di serie B che non hanno diritto al riposo, non hanno diritto di stare tranquilli, devono sentirsi schiamazzi dalla mattina alla sera e vedere entrare e uscire questi ragazzi in maniera lecita o illecita, mezzi vestiti mezzi nudi, non importa, va bene, comunque sono sempre le solite quattro persone che rompono le scatole preclusi voi l'avete, li avete bollati, mi dispiace ma questa questa risposta è veramente misera.
E non condivido assolutamente la risposta fornita, conferma, come l'ho già detto, che ancora una volta il vostro atteggiamento è inaccettabile. La qualità della vita dei residenti della piastra Miotto viene sistematicamente sacrificate, relegata in secondo piano. Non è una svista, ma una scelta precisa. Cittadini di serie A e cittadini di serie B. Del resto, è evidente che un'opera fortemente voluta dal Sindaco non verrà mai realmente messi in discussione. Il confronto diretto con i cittadini viene evitato, mentre chi ha avuto il coraggio di esporsi viene liquidato come un fastidio, come un problema da isolare, anziché da ascoltare un atteggiamento che abbiamo visto molto spesso durante il confronto consiliare di questi anni attiene purtroppo si sta affermando un principio molto pericoloso. La maleducazione e l'inciviltà di molti vengono tollerate, mentre il rispetto delle regole e della convivenza civile e passa in secondo piano e questo avviene con la piena responsabilità dell'amministrazione, che ha costruito un vero e proprio muro di gomma per non affrontare il problema rimane incomprensibile quale sia la scala di valori civici di questa Amministrazione più caro. Invece, il tentativo costante di distorcere la realtà si citano dati e rilevazioni tecniche, ma si ignora completamente ciò che accade ogni giorno sotto gli occhi dei residenti. Parliamo di episodi concreti, violenza, bullismo, comportamenti fuori controllo, vandalismi, situazioni ripetevo ripetutamente segnalate, puntualmente ignorate. Non si tratta di percezioni, ma difatti, eppure si continua a far finta di nulla. Colpisce anche un altro dato, la quasi totale assenza di famiglie di genitori, i nonni con bambini. La piastra Miotto nei fatti non è lo spazio inclusivo che lei continua ad elencare e ribadire che viene raccontato dalla vostra Amministrazione, ma un luogo dove, nel corso degli anni, troppo spesso hanno prevalso degrado e mancanza di regole, ma gli episodi di vandalismo vengono sistematicamente minimizzati o nascosti i video e le testimonianze che mostrano una realtà ben diversa. Non vengono nemmeno prese in considerazione le linee chiara. Negare il problema per non doverlo risolvere e semmai chiudere la piazza per prendere tempo sono le soluzioni adottate. A questo punto l'unica domanda è cosa succederà dopo la riapertura della piastra andrà in scena lo stesso copione oppure finalmente qualcuno si assumerà la responsabilità di intervenire seriamente monitorando la zona e presidiando la. Infine, va denunciata una situazione gravissima, si è creata una distinzione inaccettabili tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Da una parte, chi può permettersi comportamenti anarchici e vandalici senza conseguenze dall'altra chi è costretto a subire in silenzio e non si nasconda il problema dei due numeri del quartiere Cappuccini? Non tutti i residenti vivono accanto alla piastra chi li vive, però viene ignorato, forse perché considerato cittadino di serie B, questa non è la gestione amministrativa. Questa è una precisa scelta politica e qualcuno, prima o poi, dovrà assumersene la responsabilità di cronoprogramma Assessore, io stasera non ho sentito niente di trovare una soluzione per insonorizzazione dell'area. Non ho sentito niente. Grazie delle non risposte.
Considero procediamo con la quarta interrogazione, la numero 911 del 5 marzo, per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico su aree agricole, Videocolor, campagne presentata dai gruppi consiliari, Lega Liga Veneta Salvini Benetti, Sindaco molto astiene, consigliere, abusi a lei la parola.
Realizzazione di impianto fotovoltaico su aree agricole in via corso Campania.
Premesso che in via corso Campania risulta già installato e operativo un impianto di pannelli fotovoltaici a terra su terreno agricolo, i residenti della zona hanno manifestato crescente preoccupazione in merito al possibile installazione di un ulteriore nuovo impianto. Vista la frequenza, per esempio, è frequente presenza di tecnici intenti ed effettuare rilievi topografici e valutazione ambientale. L'area interessata è classificata dal vigente Piano interventi come zona agricola e si trova in immediata prossimità di insediamenti residenziali consolidati. Considerato che tali interventi incidono in modo significativo sul paesaggio rurale, sull'edificio urbanistico e, di riflesso, sulla qualità della vita dei residenti, esiste il timore fondato di un sensibile deprezzamento del valore degli immobili privati circostante circostanti a causa dell'impatto visivo e della trasformazione del contesto ambientale, secondo i dati più recenti ISPRA il Comune ritiene presenta una percentuale di territorio edificato pari al 38,6% quota tra le più elevate del territorio vicentino. Il sindaco ha pubblicamente dichiarato che l'attuale Amministrazione ha concesso solo non ha concesso un solo metro quadrato di nuovo consumo del suolo, facendone un punto fermo del proprio mandato.
Tuttavia, gli impianti fotovoltaici a terra comportano una trasformazione stabile del suolo, sottraendole alla produzione agricola e rappresentando nei fatti una forma di consumo del territorio del tutto analogo al all'edificazione, quantomeno per l'intera durata del ciclo di vita dell'impianto, circa trent'anni.
Visto il quadro normativo attuale, il recente decreto Aree idonee il decreto ministeriale del 21 giugno 2024 e le relative disposizioni regionali impongono una gestione oculata dell'installazione di impianti a terra, privilegiando il recupero di aree degradate o industriale rispetto al suolo agricolo produttivo. È necessario verificare se il progetto in questione prevede un sistema di agrovoltaico avanzato, che garantisca la continuità del coltivazione o un impianto a terra tradizionale, oggi fortemente limitati, limitato dalle nuove direttive nazionali per i terreni agricoli di pregio. Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere se l'Amministrazione comunale si è formalmente a conoscenza del progetto relativo a un ulteriore impianto fotovoltaico in corso Campania. Quale sia l'iter dottor autorizzativo in corso, pass auto e altro e quale l'Estensi l'estensione prevista.
Se siano già stati acquisiti i pareri tecnici degli uffici comunali o dagli enti sovracomunali. Provincia Sovraintendenza ARPAV e se siano state valutate forme di mitigazione paesaggistica, esempio barriere alberate e altro di fusto per ridurre l'INPA, l'impatto visivo delle abitazioni, quale sia la posizione politica dell'Amministrazione rispetto alla tutela del decoro urbano delle zone e se intenda attivare per indire un confronto pubblico con i cittadini interessati prima del rilascio definitivo delle autorizzazioni.
Se siano state effettuate valutazioni d'impatto sul valore degli immobili circostanti e come l'Amministrazione intenda garantire ai cittadini patrimoniali dei residenti i diritti patrimoniali dei residenti. Se l'Amministrazione intende introdurre, tramite apposita convenzione urbanistica o regolarmente l'obbligo di una fideiussione bancaria o assicurativa, a prima richiesta a garanzia dell'integrale smantellamento dell'impianto e del ripristino dello stato originario dei terreni agricoli al termine della vita utile al fine di tutelare la collettività da un eventuale fallimento della società titolare. Grazie.
Grazie Consigliere, risponde il Sindaco.
Grazie con riferimento all'interrogazione di cui all'oggetto si rappresenta quanto segue nell'ordine con cui sono stati posti i quesiti, se l'Amministrazione comunale sia formalmente a conoscenza del progetto relativo a un ulteriore impianto fotovoltaico in via corso campagna quale sia l'iter autorizzativo in corso pass auto altro e quale l'estensione prevista.
Non è stata presentata alcuna pratica per un impianto fotovoltaico in corso, campagna ulteriore rispetto a quello già in corso di realizzazione, l'unica altra pratica in corso di istruttoria è relativa ad un impianto da realizzare in via Zocco.
L'altra domanda se siano stati già acquisiti i pareri tecnici dagli uffici comunali o dagli enti sovracomunali provincia, Sovrintendenza ARPAV e se siano state valutate forme di mitigazione paesaggistica, esempio barriere alberate, autoctone ad alto fusto per ridurre l'impatto, l'impatto visivo dalle abitazioni non è stata presentata alcuna pratica per un impianto fotovoltaico in corso campagna ulteriore rispetto a quello già in corso di realizzazione in ogni caso, al momento della presentazione di una PAS procedura abilitativa semplificata è sempre indetta una conferenza di servizi con tutti gli enti ed amministrazioni coinvolte.
Terza domanda, quale sia la posizione politica dell'Amministrazione rispetto alla tutela del decoro urbano della zona e se intenda attivarsi per indire un confronto pubblico con i cittadini interessati prima del rilascio definitivo delle autorizzazioni? L'Amministrazione comunale opera nel pieno rispetto delle normative vigenti, attenendosi scrupolosamente alle procedure e ai criteri stabiliti dalla legge in materia. Proprio in virtù di tale impostazione, si ritiene che l'attivazione di momenti di confronto pubblico in questo tipo di procedimenti, proprio perché non prevista dalla legge, possa configurarsi come un aggravamento del procedimento espressamente vietato dall'articolo 1, comma 2, della legge 241 del 1990 e possa anzi generare aspettative non coerenti con i vincoli normativi e amministrativi che regolano il rilascio delle autorizzazioni.
Ancora un'altra domanda. Se siano state effettuate valutazioni d'impatto sul valore degli immobili circostanti, e come l'Amministrazione intenda garantire i diritti patrimoniali dei residenti, né la normativa statale né quella regionale prevedono che siano effettuati valutazioni di impatto sul valore degli immobili circostanti. Peraltro, per nessun tipo di intervento edilizio o impiantistico, neppure per le antenne di telefonia è stata mai prevista in normativa alcuna procedura di valutazione e garanzia dei diritti patrimoniali dei residenti con termini. Infine, è necessario sottolineare che tutta la normativa in materia di energie rinnovabili è decisamente orientata allo scopo di favorire la diffusione e la realizzazione degli impianti in ottemperanza alle direttive europee. Ultima domanda se l'Amministrazione intenda introdurre, tramite apposita convenzione urbanistica o regolamento, l'obbligo di una fideiussione bancaria o assicurativa, a prima richiesta, a garanzia dell'integrale smantellamento dell'impianto e del ripristino dello stato originario dei terreni agricoli al termine della vita utile al fine di tutelare la collettività da eventuali fallimenti della società titolare. Tale garanzia è già prevista dalla normativa statale e regionale. Infatti, il decreto legislativo 190 2024, articolo 8, comma 4, lettera i, prevede l'impegno al ripristino dello stato dei luoghi a carico del soggetto esercente a seguito della dismissione dell'impianto, unitamente al piano di ripristino prima dell'avvio della realizzazione dell'intervento. Il soggetto proponente è tenuto alla presentazione della polizza fideiussoria a copertura dei costi previsti. Due.
La DGR Veneto 1.473 2025 approvato la disciplina delle garanzie inerenti gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui all'allegato B, disciplina delle garanzie inerenti gli impianti fotovoltaici eolici e di accumulo cosiddetto best in modalità stand-alone e lo schema di contratto di garanzia di cui allegato B uno schema di contratto di garanzia inerente gli impianti fotovoltaici eolici e di accumulo cosiddetto best in modalità stand-alone.
Grazie Sindaco.
Interroganti.
Consigliere abusi.
Prendiamo atto della vostra risposta e che non avete documenti o non avete de di delle delle delle proposte da di per questo impianto fotovoltaico, siamo a conoscenza che sono già avanzate come del procedure, come poter fare questo fotovoltaico, ecco, ci teniamo all'INPS che quando verrete a conoscenza almeno da mettere da informare almeno i vicini, ecco oppure si formale che ci farà, sto un impianto fotovoltaico che non succeda come gli altri che dalla mattina alla sera si trovano le ruspe davanti, non sanno da che parte girarsi almeno ecco avvertirli almeno che se succedesse grazie.
Grazie Consigliere, andiamo nell'ultima interrogazione, che è la numero 9 4 9 8 del 9 marzo, introduzione sperimentazione del dispositivo tesoro da parte del Consorzio di Polizia locale Nevi, presentata dal Consigliere Kabbouri, al quale cedo la parola.
Grazie Presidente.
Il Consorzio di Polizia locale Nevi riunisce i 17 Comuni consorziati e 9 convenzionati comprende un vaccino territoriale di 550.000 abitanti nella provincia di Vicenza e svolgendo quindi un ruolo rilevante nelle politiche di sicurezza urbana e la gestione dell'ordine pubblico locale.
Negli ultimi mesi è stata avviata l'introduzione in fase sperimentale di sperimentazione del dispositivo atteso il 10 armi a impulsi elettrici di ultima generazione, capace di sparare fino a 10 dargli e di colpire una distanza, compresenza di effettivamente tra i tra i 13 metri,
Il tesa viene comunemente classificato come strumento non letale, ma numerosi studi scientifici.
Report indipendenti documentazioni internazionali evidenzia come il suo utilizzo possa provocare lesioni gravi e, in determinate circostanze, anche esiti mortali, in particolare nei confronti di persone con patologie cardiache neurologiche soggetti sotto l'effetto di sostanze che sono in stato di forte agitazione psicofisico o appartenenti a categorie vulnerabili. La stessa società produttrice Axon Enterprise, nei prossimi nei propri materiali informativi, riconosce la possibilità che l'utilizzo di tale dispositivo comporti dei rischi significativi per la salute di specifiche condizioni.
Diversi organismi internazionali, organizzazioni per i diritti umani e istituzioni accademiche hanno più volte sollecitato gli enti pubblici ad adottare criteri di massima prudenza dell'introduzione di armi ad impulsi elettrici, raccomandando trasparenza, affermazioni rigorosa, sistemi di Monterado monitoraggio indipendenti e piena precipitato di utilizzo.
Considerato che l'introduzione di strumenti di coercizione elettrica nel lavoro della Polizia locale rappresenta una scelta politicamente e amministrativamente rilevante che incide sul modello di sicurezza che l'Amministrazione intendono promuovere nei propri territori. La Polizia Locale svolge funzioni di prossimità e di presidio territoriale ed è proprio per questo le scelte relative alla Diaz. La dotazione di strumenti coercitivi devono essere oggetto di particolare attenzione, confronto pubblico e valutazione degli effetti sociali. Negli ultimi anni, soprattutto in molti Paesi europei, un dibattito sul rischio di strumenti definiti minoritari possono in realtà abbassare la soglia di utilizzo della forza da parte degli operatori, comprensibili, con possibili effetti problematici nei confronti delle persone più vulnerabili. In Italia, nel corso del 2025, si sono registrati alcuni episodi di decesso avvenuto in circostanze nelle quali è stato utilizzato il tese da parte delle forze dell'ordine, circostanze che hanno riaperto un dibattito pubblico sulla sicurezza di tali strumenti e sulla necessità di verifica indipendenti. Alla luce di ciò, appare fondamentale che eventuali strumentalizzazioni condotti sul territorio siano accompagnate da piena trasparenza, monitoraggio e pubblico e valutazioni indipendenti, anziché la comunità locali possono conoscere gli effetti reali di tali strumenti. È inoltre importante che le Amministrazioni comunali coinvolte coinvolte nel consorzio esercitano pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo rispetto alle politiche di sicurezza adottate a livello consortile. Si interrogano quindi il Sindaco e la Giunta per sapere se l'Amministrazione comunale sia stata preventivamente coinvolto e informato o consultato il processo decisionale relativo alle strumentalizzazioni del dispositivo tese da parte del Consorzio di Polizia locale i nervi.
Quali sono quali siano i protocolli operativi sanitari previsti per l'utilizzo del dispositivo da parte degli agenti, con particolare riferimento alle situazioni di rischio sanitario e la gestione immediata delle persone colpite, quali per percorsi di formazione specifica siano stati previsti per gli operatori autorizzati dall'utilizzo del Paese. I quali criteri vengono selezionati? Gli agenti abilitanti.
Se sia previsto un sistema di raccolta sistematica dei dati relativi all'utilizzo del TUSP dispositivo, numeri di utilizzo, contesto operativo, caratteristiche un intervento, eventuali conseguenze sanitarie di corse, ricorso e cure mediche, se tra i dati saranno resi pubblici o accessibili anche in forma periodica al Consiglio comunale e la cittadinanza se sia previsto un monitoraggio indipendente sugli effetti sanitari operativi dell'utilizzo di tale strumento eventualmente coinvolgendo le istituzioni sanitarie, università, organismi terzi, se l'Amministrazione intende promuovere momenti di verifica pubblico nei confronti istituzionali sull'impatto della scuola di sperimentazione nel territorio, l'ultimo quale sia l'orientamento dell'Amministrazione rispetto alla possibile stabilizzazione e diffusione definitiva dello strumento al termine della fase sperimentale e quali criteri verranno utilizzati per valutarne l'efficacia e la sicurezza grazie,
Grazie Consigliere quando il Sindaco, grazie con riferimento all'interrogazione di quello oggetto acquisita al protocollo comunale numero 94 98 del 9 marzo ultimo scorso si evidenzia quanto segue nell'ordine in cui le questioni sono state poste, giova in questa sede evidenziare come Consorzio di Polizia locale Nord Est Vicentino sia un ente locale dotato di autonomia giuridica perfetta, la cui governance è definita dalle norme di legge, statutarie e regolamentari. In tale contesto, l'Amministrazione comunale è stata coinvolta nel processo decisionale in parola in sede assembleare, segnatamente per quanto per quanto attiene all'utilizzo dell'arma ad impulsi elettrici tese, il Consorzio è avviato l'iter previsto dal decreto legislativo 113 2015, convertito con modificazioni nella legge 132 2018, approvando, con apposita delibera dell'assemblea dei soci, il nuovo Regolamento speciale del Corpo di Polizia locale del consorzio Nord Est, Vicentino del quale è stata introdotta la sperimentazione del tesa provvedimento prodromico ai successivi atti gestionali.
Con riferimento ai quesiti relativi protocolli operativi e sanitari, ai percorsi di formazione, al sistema di raccolta sistematica dei dati relativi all'utilizzo del Tesoro e la loro successiva pubblicizzazione e al monitoraggio indipendente sugli effetti sanitari, per quanto sopra precisato, in ordine all'autonomia del consorzio si invito il Consigliere a rivolgersi direttamente al consorzio nei confronti del quale potrà esercitare il diritto di accesso agli atti riconosciuto dall'articolo 33 33 43 del testo unico degli enti locali in quanto la scrivente Amministrazione non detiene alla data odierna i dati e le informazioni richieste.
Pur essendo in discusso il valore del benessere del singolo, del singolo e della collettività, la cui percezione soggettiva genera senza dubbio valore pubblico, la valutazione a seguito della sperimentazione in parola, deve fondarsi su elementi oggettivi in grado di misurare l'effettiva efficacia e sicurezza dell'uso del Tesoro. Detti criteri non possono che essere individuati dal Consorzio di Polizia locale Nevi e la valutazione non può che essere funzionale all'inserimento stabile del tesa nella dotazione degli agenti.
Grazie per la replica, signor comuni.
Non sono soddisfatto e non sono stato mai coinvolto nel processo decisionale in parola in sede di Assemblea ore, ma l'ho scoperto l'estate scorsa via i giornali quando proprio l'idea che occorra prendo atto della risposta del Sindaco, che ricostruisce con precisione il quadro normativo istituzionale entro in cui si inserisce la decisione relativa alla sperimentazione del tese da parte del Consorzio di Polizia locale neve,
È una risposta coordinata, formalmente corretta, ma che chiarisce i passaggi amministrativi e richiamo l'autonomia giuridica, un consorzio. Eppure, proprio leggendo questa risposta, immagino che con ancora maggiore evidenza la distanza tra ciò che è stato chiesto e ciò che è stato restituito perché la mia interrogazione, come si evince chiaramente dal testo, nasceva da un'esigenza meramente tecnico procedurale, non era una richiesta di chiarimenti burocratici né un tentativo di mettere in difficoltà l'Amministrazione su un piano formale. Era prima di tutto una domanda politica, una domanda che riguarda il modo in cui intendiamo l'assicurazione ai nostri territori, una domanda che riguarda il ruolo delle istituzioni locali, una domanda che riguarda il rapporto fra il potere pubblico e i diritti delle persone. L'introduzione del The Isel, anche se in fase sperimentale di una scelta casuale, non è un semplice aggiornamento della dotazione tecnica alla polizia locale e non scelte che incide su un equilibrio delicato tra sicurezza e libertà per la prevenzione e coercizione tra tutela dell'ordine pubblico rispetto dell'integrità delle persone è una scelta che ha una dimensione simbolico, oltre cooperativo, perché ogni strumento che introduciamo gli animali, le Forze dell'ordine, racconta qualcosa del modello insicurezze che vogliamo costruire. Racconta, se immaginiamo una sicurezza basata sulla relazione sulla prossimità oppure la sicurezza che prosieguo proprio progressivamente si sposta verso strumenti più invasivi e potenzialmente pericolosi,
La risposta del Sindaco, invece, si colloca interamente sul piano amministrativo e procedurale e chiama l'autonomia del Consorzio rimanda alle sue competenze. Invito a rivolgersi direttamente adesso per ottenere informazioni tutto corretto. Lo proprio qui, si apre una riflessione più profonda perché l'autonomia di un ente non può diventare una forma di distanza politica. Il Consorzio innanzi oggetto estraneo e composto dai Comuni e il Sindaco nel Presidente agisce per conto dei territori opera nei confronti dei cittadini che noi rappresentiamo. L'utilizzo del peserà avviene in contesti specifici che esistono protocolli che gli operatori sono formati, che si trovano in determinate situazioni. Non dovrebbe trovarsi lì, ma è proprio per questa impostazione che apre il problema che lo deve risolvere, perché la realtà è più complessa di quella qualsiasi protocollo, come facciamo nel momento concreto di un intervento a sapere se la persona che abbiamo davanti a problemi cardiaci, come possiamo sapere se, sotto l'effetto di sostanze, come possiamo distinguere in pochi secondi tra una persona pericolosa in una persona di stato di crisi psicologica e psichiatrica? La verità è che questo è spesso non si può ignorare, la domanda diventa inevitabile. È giusto introdurre lo strumento che può avere effetti gravi o potenzialmente fatali in contesti in cui lint incertezze così alta. Perché non so non so, non stiamo parlando di situazioni teoriche, stiamo parlando di interventi agli stessi concitati, in cui le decisioni vengono prese in pochi istanti sotto stress in condizioni non sempre chiare e basta alla persona agitato, confusa e spaventata, magari in difficoltà psicologica, perché si possa arrivare all'uso di uno strumento come il Paese e questo è il punto. Non è solo chi se lo merita o perché se lo trova io, perché siete cercate? Il fatto è che il margine di errore esiste ed è inevitabile che, quando il margine di errore incontri uno strumento che può incidere sul corpo delle persone in modo così diretto, il rischio di diventare aree perché questo trovo profondamente sbagliata l'idea spesso implica che ci Schicchi subisce l'uso del chiese, non debba non doveva trovarsi lì.
Perché uno Stato di diritto non funziona così. La tutela delle persone non dipende dal fatto che si trovi una soluzione giusta o sbagliata, dipende dalla capacità delle istituzioni di agire in modo proporzionato, consapevole e responsabile, anche e soprattutto le situazioni più difficili, ed è proprio nelle situazioni più fragili che si misura la qualità di un sistema di sicurezza. Persone che, con problemi di salute mentale di persone in stato di alterazione e persone vulnerabili, sono spesso quelli di più esposte con questo con quella di più pericolose.
E se uno strumento il rischio e colpire proprio queste persone in modo sproporzionato e allora il problema non è più marginale e centrale, per questo continuo a pensare che questa sperimentazione presenti elementi di criticità forti, non perché si debba negare il bisogno di sicurezza, non perché si debba mettere in discussione il lavoro degli operatori ma perché la sicurezza non può essere costruita abbassando la soglia dell'uso della forza grazie,
Grazie Consigliere, abbiamo concluso.
Il punto 2.
Andiamo al punto 3 dell'ordine del giorno che è l'adesione del Comune di tiene alla rete musei Altovicentino approvazione dello schema di convenzione, la parola all'assessore Sartore,
Buonasera, a tutte e tutti, grazie Presidente, la rete dei musei Altovicentino nasce nel 2001, tra alcuni Comuni, appunto, dell'Alto Vicentino, e ha come scopo quello di attuare un progetto culturale unitario per valorizzare i musei, gli istituti assimilati e il patrimonio culturale del territorio e tutto questo in un'ottica di collaborazione e di integrazione.
Altro scopo è quello di produrre attività in sinergia e, soprattutto, assicurare una promozione efficace delle varie iniziative, promozione che, grazie alla rete trovano un riscontro che difficilmente i singoli musei potrebbero trovare autonomamente o comunque riuscirebbero ad ottenere autonomamente.
Queste le finalità della rete abbiamo detto, la conservazione e la tutela, l'interpretazione e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico, il coordinamento e l'organizzazione delle funzioni che risultino necessarie alla buona gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo di buone pratiche di progettazione partecipata per la valorizzazione dell'identità storico-culturale del territorio di riferimento attualmente la rete si compone di.
Cioè sono membri della rete 17 Comuni e la rete si costituisce sì, si realizza sulla base di una convenzione cui aderiscono i Comuni che ritengono di farvi parte, chiedono di farvi parte, detta convenzione ha una durata quinquennale e.
Prevede il versamento di una quota di adesione che per una parte fissa e per una parte invece adeguata di anno in anno, secondo il numero della popolazione residenze residente nel Comune cari che parte.
Che il soggetto parte della rete, nel nostro caso, nel caso di tiene il calcolo della quota di adesione è fatta sulla base del dei due parametri che, vi ho detto, ammonta a 4.264,19 euro.
Il Comune di tiene ha fatto richiesta di entrare in questa rete e lo ha fatto con 3.
Tre enti, in particolare uno, l'esposizione archeologica permanente che presso la biblioteca il castello ritiene e le esposizioni di arte contemporanea della Fondazione Bonollo presso la Chiesa delle dimesse, dopo lunga istruttoria che ha visto la redazione e l'invio alla rete di documentazione varia di dati che ci sono stati richiesti di impegni che cui siamo chiamati a a rispettare che siamo chiamati a rispettare.
Con l'ultimo Consiglio Consiglio del della della rete,
È stata ammessa la partecipazione anche del Comune di tiene questa. Questo parere ISPRA è stato espresso in data del 17 marzo 26, quindi è molto recente, quindi premesso tutto questo, quello che si chiede al Consiglio è di approvare la bozza di delibera che avete allegato agli atti, che sostanzialmente ripercorre i principi e le informazioni che vi ho che vi ho illustrato seppure in forma sommaria e quindi di di approvarla per entrare a far parte effettiva della rete musei Altovicentino. Grazie.
Grazie Assessore.
Un dibattito,
Consigliere laconico.
Sì, buonasera a tutti e ben come ho già detto anche in Commissione e esprimiamo la soddisfazione, appunto perché finalmente siamo abbiamo portato questo progetto a compimento solo per fare un po' di cronistoria, magari anche per perché è da parte nostra voglio dire c'è stata anche un'iniziativa e,
Volevo sottolineare, appunto che tutto è partito anche da una mozione che avevamo presentato ancora nel 2024 a seguito di una pubblicazione di un articolo sul giornale in cui appunto si parlava di questa convenzione che veniva rinnovata e andando a vedere il punto e di cosa si trattasse e con stupore e avevamo visto che il Comune di Thiene mancava e nel in questi 17 Comuni e dove tutti partecipavano ormai da parecchi anni. Quindi abbiamo presentato questa mozione e ci siamo e naturalmente informati sulla bontà di questa di questa rete museale e l'avevamo vista è particolarmente interessante e quindi non possiamo che accogliere con favore. E questo e l'inserimento appunto questa proposta e secondo noi avevamo un po' perso le speranze e dire la verità, perché son passati due anni e secondo noi il requisito che veniva richiesto c'era già a suo tempo. Comunque ci fa piacere e da parte mia, insomma, sarà un voto positivo e e penso anche da parte della nostra dei nostri Gruppi consiliari che hanno sottoscritto la mozione e ancora, nel 2024,
Grazie consigliera.
Buona sera a tutti.
Spero di non essere troppo banale o retorico, però.
Credo che sia giusto anche ringraziare no ringraziare credo sia una una forma di di di di riconoscenza su qualcuno che ha fatto qualcosa che si apprezza e quindi mi sento di fare un duplice ringraziamento alla al, in riferimento anche al discorso appena fatto dal consigliere Cunico perché loro hanno hanno portato questa sollecitazione anni fa cogliendo questa fra virgolette lacuna e ricordo bene l'iter e anche le prime le prime risposte che ha dato l'assessore Sartore quando trovava delle criticità, proprio nell'esistenza stessa di musei, nel nostro Comune, risolti questi problemi, trovato le caratteristiche per poter aderire è stato fatto ai fini, insomma, per questo i miei ringraziamenti credo sia un esempio proprio di.
Rapporto costruttivo, una delle poche volte, purtroppo, fra opposizione e governo fra virgolette.
È proprio per questo, insomma, mi fa piacere approvare e votare una sollecitazione dell'opposizione e accolta dalla maggioranza e portata a termine credo che sia un bell'esempio grazie.
Grazie Consigliere, cerca un ruolo grazie buona sera a tutte e a tutti e ricordo anch'io quella sera in Consiglio di fine 2024, in cui c'è stata la mozione che ha presentato la consigliera Cunico.
E noi ci siamo lasciati tutti quanti 19 la sospendiamo un attimo perché l'assessora Sartore ha detto ci stiamo pensando come Amministrazione, ma i tempi non sono tecnicamente maturi ed è stato Straume, riprendo un po' il consigliere Barbieri, un atto anche di maturità nella discussione direi ok ci fermiamo un attimo prendiamo atto che c'è una volontà comune di procedere in tal senso e procediamo,
Quindi ringrazio l'Assessora e gli uffici, perché solo in questo anno e mezzo alla fine sono andate avanti, si pensava per le cose maturassero. Primo, perché che ci siamo dati come tempo limite l'inizio del 25, ricordo e però le cose si fanno quando tecnicamente è possibile farle e l'importante è che non dimenticare nel cassetto e questo è un esempio che non l'abbiamo dimenticato nel cassetto e.
Grazie che ha citato anche come un dato che abbiamo discusso in Commissione, della quota che si paga, perché è un dato che ci è giusto anche comunicare e che è minimale, secondo me, rispetto a i benefici che può dare essere parte di una di una rete come questa perché permette come tante altre cose che il Comune fa di essere rette di far parte di una rete e mettersi insieme con con i Comuni contermini da soli non si va da nessuna parte lo vediamo in tanti ambiti,
Quindi ci mettiamo in rete con i Comuni vicino, facciamo rete con i privati perché non c'è solo una parte della rete in un museo pubblico, ma ci sono un paio di realtà private che fanno servizi per il pubblico okay, ben venga quindi a iniziative come queste che permettono di da una parte creare movimento culturale dall'altra anche Maria agevolare in realtà turistiche su cui ci sta un po' ragionando permettere appunto fare rete con con diverse situazioni iniziative che ci saranno nel territorio per cui con favore approvo.
Grazie, Consigliere Sindaco.
Sì, è giusto ringraziare il gruppo di minoranza che ha sollecitato l'entrata alla rete musei Altovicentino. Vi è una realtà ormai consolidata che rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra enti nella valorizzazione del patrimonio culturale. Ringrazio ovviamente anche l'assessora Sartore che ha lavorato in tal senso, perché non si tratta semplicemente di entrare in una se vogliamo semplice convenzione, ma di compiere una scelta che sia chiara, cioè quella di collocare, tiene all'interno di un sistema territoriale che è già strutturato, capace di fare rete, di condividere competenza e di costruire progettualità comuni. Quindi questa adesione stasera ci consente di partecipare a una progettualità, diciamo condivisa, di accedere a opportunità che nascono dal lavoro coordinato fra più amministrazioni, quello che si continua a fare in svariati ambiti e di rafforzare per l'appunto il ruolo di tiene all'interno del sistema culturale dell'Alto Vicentino quindi una scelta coerente con una visione di sviluppo che punta sulla qualità, sull'identità e sulla capacità di fare sistema. Una visione, quindi, che guarda non solo.
Alla tutela del patrimonio, ma anche alla sua valorizzazione, in chiave contemporanea, anche attraverso il turismo culturale, dove già si sta lavorando con con grande impegno.
Grazie Sindaco, ho chiesto la parola l'Assessore.
Sì, solo per alcune precisazioni che che sono sollecitate dal dai vostri interventi, effettivamente do atto che tutto è nato dalla mozione che è stata approvata all'unanimità, lo sottolineo, a fine 2024, poi per precisare che effettivamente i contatti con il Comune capofila della rete sono iniziati a inizio 2025, anche se poi la formalizzazione della domanda è avvenuta, mi pare ottobre del 2025 e questo perché questo è l'arco di tempo è motivato dal fatto che davvero la documentazione e le informazioni da raccogliere sono stati abbastanza, insomma, un'attività abbastanza laboriosa e.
E non volevamo fare errori, io credo che grazie Primo, al di là della scelta di tutto il Consiglio di aver sollecitato questa questa iniziativa, credo che il grazie Primo va da agli uffici perché hanno lavorato con merito e con competenza, l'ultima cosa che ho Comin dimenticato di dire è che la convenzione ha durata quinquennale, noi entriamo in corsa in una convenzione che è entrata in vigore nel 2024 e quindi resteremo in corsa fino al 31 dicembre 2028, quando poi ci sarà proposta e la il rinnovo della convenzione. Grazie grazie, consigliere monumentale.
Sì, buonasera vogliamo ringraziare anche noi, l'Assessore e l'Amministrazione comunale per aver portato il nostro Comune all'interno della rete musei, far parte di questo circuito significa dare una nuova linfa alla nostra storia e le nostre bellezze, aprendo le porte a visitatori e nuove opportunità culturali e rendere ancor più attrattiva la nostra città.
Ringrazio anche i Consiglieri di maggioranza per le belle parole che ogni tanto escono e chissà che si possa fare qualcosa di più ovvio che più avanti la cultura unisce e fa crescere avanti così.
Grazie Consigliere, non ho altri interventi, andrei quindi in votazione il punto 3.
Che l'adesione dei Comuni tiene la retta e musei dell'Alto Vicentino chi è favorevole?
Unanimità.
Chiedo al Consiglio.
Immediata, eseguibilità del punto, chi è favorevole?
Anche qui unanimità.
Adesso, sperando non afferma di non aver finito i ringraziamenti reciproci, andiamo avanti con il Consiglio punto 4 il progetto in deroga al Piano degli interventi, parere ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale, 55 del 31 dicembre 2012 della ditta Peruzzo, Natalino S.r.l. Prima di dare la parola all'assessore per la relazione ha chiesto di intervenire il Sindaco ne ha facoltà.
Grazie Presidente e allora sarebbe una delibera di mia competenza per competenza del SUAP, però informo il Consiglio comunale che la richiesta di deroga è stata presentata da un tecnico con il quale ho un rapporto di parentela, pertanto, ai sensi di quanto previsto dal secondo comma dell'articolo 78 del Testo unico degli enti locali, ritengo doveroso astenermi dal prendere parte alla discussione e alla votazione del presente punto all'ordine del giorno e quindi mi allontano dall'Aula. Grazie,
Grazie Sindaco, do quindi la parola all'assessore Sartore.
Sì, nuovamente buona sera e, come ci diceva prima il Presidente, la ditta Peruzzo S.r.l. Che ha sede in via dei Morari, attiene che, ben visibile, ogniqualvolta percorriamo la strada che accede all'ingresso al casello autostradale, ha presentato un progetto per eseguire i lavori da un lato di ampliamento di un,
Che un fabbricato ad uso artigianale e, dall'altro, per la demolizione di un edificio esistente.
Il fabbricato esistente è già stato a suo tempo oggetto di ampliamento a seguito di una autorizzazione che è stata ottenuta mediante delibera del Consiglio comunale di un Consiglio comunale del 2008, l'intervento che invece viene richiesto oggi avviene ai sensi della legge regionale 55 2012, in particolare dell'articolo 3, perché si è resa necessaria perché si rende necessaria l'applicazione in deroga a quello che prevedono le norme del Piano degli interventi nelle zone E cioè zone agricole. Infatti la zona è appunto, come ho detto, zona agricola e non prevede la possibilità di ampliare gli immobili produttivi o commerciali. L'ampliamento, l'ampliamento previsto consta di una superficie coperta di 151 metri quadri ed è comunque inferiore al limite massimo del 30% che, come che è stabilito come limite dell'articolo 53 delle nostre norme di attuazione del Piano del part per questo tipo di procedure, con questo progetto si intende rispondere Laguzzi sita a di svolgere attività in maniera più efficace e completa da parte della ditta richiedente atteso che gli spazi che attualmente hanno a disposizione con lo sviluppo della ditta stessa sono divenuti insufficienti.
Inoltre, va detto che la realizzazione dell'ampliamento permetterebbe l'assunzione di ulteriori forze lavorative ed è un aspetto che credo sia di interesse della città.
Allora li nuovi ambienti che saranno edificati e di cui consta l'ampliamento.
Sono pensati per la riparazione e la manutenzione dei macchinari che vengono impiegati nell'ambito delle attività di pulizie che l'azienda commercializza i locali nei ampliamento, infatti saranno attrezzati con banchi di lavoro, saranno attrezzati con sollevatori Trapani e attrezzature di vario genere utili allo scopo,
Il in agosto 25 si è ottenuto il parere favorevole di compatibilità sismica e successivamente la data, la scusate, la ditta interessata ha integrato la pratica mediante il, mediante il proprio tecnico, il 23 dicembre 25 e il 15 gennaio 26, quindi, tutta la documentazione risulta agli atti e risulta coerente con la richiesta.
Abbiamo detto che l'intervento prevede anche la demolizione, all'interno della fascia di rispetto stradale, di un annesso a un'abitazione che eppure improprietà della ditta richiedente e che, identificato catastalmente come porti coi deposito e che attualmente è in condizione in condizioni precarie e anzi è in parte addirittura privo di copertura perché implosa.
La Giunta comunale ha espresso un parere favorevole su questo progetto in deroga, però, ha ritenuto di prescrivere che la demolizione, appunto di questo fabbricato diruto avvenga prima dei lavori.
Prima del termine dei lavori dell'ampliamento richiesto e che questa demolizioni con questa demolizione comporti una rinaturalizzazione del suolo che è stato il sedime dell'edificio che verrà abbattuto quindi, in buona sostanza, non.
Non vi è il consumo di ulteriore suolo, in quanto è la quello che che attualmente sedime del portico Wiener in naturalizzato e compensa il 30, per c'è anzi la quota inferiore al 30% del nuovo ampliamento.
Va detto che.
Dello Sportello imprese nel corso della propria istruttoria ha calcolato che sia dovuto dalla proprietà. Un contributo di costruzione è pari a 8.623,80 euro e di un contributo straordinario che sia che risulta essere di 6.224,40 euro per il maggior valore che viene generato dall'intervento in deroga. Beh, dovrà essere naturalmente redatta una convenzione che dovrà essere stipulata sulla base di questo sistema, di questo schema di cui ho detto e che conterrà altresì il divieto per i due anni a far data dal rilascio del certificato di abitabilità di sia di cambiare la destinazione d'uso, sia di frazionare in più unità gli immobili che sono interessati al progetto. Quello che stasera viene chiesto a questo Consiglio di approvare, pertanto, è.
Di approvare il di esprimere un parere favorevole se il Consiglio lo ritenga, in deroga al Piano degli interventi ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale 55 del 2012 per l'ampliamento e contestuale demolizione di cui ho detto poc'anzi, grazie.
Assessore però agevolazione conserviere.
E se devo dire che, come come concetto generale, la proroga della deroga non è che mi piacciono molto, però il fatto della deroga ci dà anche l'opportunità di valutare caso per caso nel corso degli anni è successo qualche volta, insomma di fare delle,
Approvare delle delibere simili, credo che il segnale sia di aiutare di aiutare insomma le le imprese e le imprese che che abbia una vacca che hanno il coraggio di di di di tenere duro, di ingrandirsi, di creare posti di lavoro, di creare economia, perché da lì si parte tutto il resto come ho già detto altre volte, anche il welfare di assistenzialismo deriva tutto dalla da una sana economia,
E quindi, se possiamo dare una mano a qualcuno che appunto ha questo coraggio e considerando che l'impatto è limitato, che è vero che in zona agricola, però, di fatto, al di là della strada della di una zona industriale che viene demolita, una un edificio,
Che merita di essere dei monitor affine e che la ampliamento rimane all'interno del 30% che era stato stabilito occorra a suo tempo, io mi sento di dare parere favorevole grazie.
Grazie Consigliere.
No, signor Benetti.
Buonasera a tutti no, volevo solo chiedere due informazioni all'Assessore.
In questa variante, di sicuro fa piacere nel senso, come ha detto anche il consigliere Barbieri, dare aiuto alle attività e in più hanno dichiarato che dovranno ampliare i posti di lavoro con il penso è una cosa buona e va benissimo, mi chiedevo solo una cosa perché il vincolo solo due anni perché questi qua adesso una domanda semplice, se questi qua fra due anni la dividono in tre affanno tradita, no, cioè io farei un vincolo che affinché l'attività c'è sempre in essa, può essere dopo e un'altra cosa non c'è niente di perequazione, visto che viene fatto questa modifica nel senso far fare illuminazione nuova. Un marciapiede, non lo so. Sto chiedendo in generale.
Se.
Stiamo tentando di verificare.
Parola al Segretario il termine dei due anni è espressamente previsto dalla legge, l'articolo 5 della legge regionale 55 del 2012, che lo prevede, quindi di per sé è inderogabile l'altra osservazione querela equazione.
Perequazioni è previsto, cioè perequazione, è un termine atecnico, Contributo straordinario è espressamente previsto e scritto, sono 8.623,80 in opere, sì, mi permetto, comporta la.
Che il parametri perequazione con le pratiche, in deroga al SUAP con quella procedura.
Okay.
Non ho altri interventi.
Andiamo quindi all'approvazione del punto 4.
Che ricordo essere il progetto in deroga al Piano degli Interventi comparare, ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale 55 del 31 dicembre 2012 per la ditta Peruzzo Natalino, S.r.l. Chi è favorevole?
Unanimità.
15 si produciamo senza no.
Sì, 15.
Immediata, eseguibilità del punto, chi è favorevole?
15.
Grazie.
Punto 5, I.
Delle mozioni in oggetto, che è quella a sostegno del completamento dell'autostrada A 31 Valdastico Nord, presentata dal Gruppo consiliare, Giulio escono, il Sindaco pertiene.
Il proponente nella lettura grazie.
Consigliere Toscana vi.
Premesso che l'Alto Vicentino costituisce uno dei poli produttivi più rilevanti del Veneto, con una forte concentrazione di imprese manifatturiere, logistiche di servizi avanzati che necessitano di collegamenti rapidi, sicuri ed efficienti, la mobilità delle persone e delle merci è un fattore determinante per la competitività economica, la qualità della vita e l'attrattività del territorio. L'attuale rete viaria dell'area presenta criticità strutturali con congestioni ricorrenti lungo la strada provinciale 3 e 49 e la 47, che incidono negativamente su sicurezza e tempi di percorrenza e costi logistici. Il completamento dell'autostrada A 31 Valdastico Nord rappresenta da decenni un'infrastruttura strategica per migliorare i collegamenti tra Veneto e Trentino, favorire l'accesso ai corridoi europei e alleggerire il traffico sulla viabilità ordinaria. Considerato che in data 4 febbraio 2026, come riportato in numerosi articoli di stampa alla Provincia autonoma di Trento, ha approvato con 17 voti favorevoli e 14 contrari una mozione che accetta l'uscita a Trento sud come soluzione per il completamento della PANDAS Valdastico Nord. Tale decisione rappresenta una svolta politica significativa, che riapre un iter rimasto bloccato per anni e rende più concreto il completamento dell'opera. Le evidenze di stampa riportano come l'intesa tra Trentino e Veneto siano ormai prossima e come il successivo passaggio al Ministero delle infrastrutture possa portare al via libera definitivo il completamento dell'A. 31 consentirebbe di migliorare la competitività delle imprese dell'Alto Vicentino, riducendo tempi e costi di trasporto, aumentare la sicurezza stradale spostando parte del traffico pesante dalla viabilità urbana e provinciale, favorire la crescita occupazionale e l'attrattività degli investimenti.
Rafforzare il ruolo di tiene come nodo strategico tra pianura e area alpina ridurre l'impatto ambientale complessivo grazie a flussi più irregolari e meno congestionati. L'opera, riconosciuta come strategica del sistema economico locale regionale, non comporta oneri diretti per il Comune. Ritiene ritenuto che il Comune debba sostenere con chiarezza le infrastrutture che favoriscono lo sviluppo economico, mobilità efficiente e qualità della vita dei cittadini. Il completamento della 31 rappresenta un'opportunità concreta per l'intero Alto Vicentino e per la comunità. Ritiene, il Consiglio comunale ritiene impegna il Sindaco e la Giunta a esprimere formalmente agli enti competenti il sostegno del Comune ritiene, al completamento dell'autostrada A 31 Valdastico nord a rappresentare nelle sedi istituzionali la necessità dell'opera per lo sviluppo economico, la sicurezza stradale e la competitività del territorio?
A promuovere il coinvolgimento del tessuto produttivo delle associazioni di categoria e dei comuni limitrofi, in un percorso condiviso di sostegno all'infrastruttura, a monitorare l'avanzamento dell'iter progettuale e a informare periodicamente il Consiglio comunale sugli sviluppi.
A far presente agli organi competenti sia politici sia tecnici. La necessità per il progetto di realizzazione della struttura in oggetto attribuisca priorità alle esigenze di tutela ambientale, di salvaguardia del paesaggio e all'adozione di tecniche costruttive che escludano l'impiego di materiali a rischio di inquinamento rispetto a considerazioni di natura economica. Questo è stato un punto che abbiamo inserito in maniera concorde, che è stato suggerito.
Appunto durante una Commissione consiliare dalla maggioranza e che abbiamo comunque recepito, senza particolari problemi,
Grazie consigliera.
Sì, solo per confermare che lo considerano, come ha correttamente esposto al letto anche la Giunta del punto 5, successiva alla discussione in Commissione, non c'è un testo che graficamente riporto tutto, ma ovviamente agli atti la mozione viene votata e presentata dal Consiglio in forma unitaria così come letta dal dal proponente apro quindi la discussione se c'è qualcuno che vuole intervenire.
Consigliere Barbieri.
Sì, io volevo dire che sono d'accordo.
Con con il senso della mozione, ebbene, ben ebbene distrae sono ben illustrate le motivazioni.
E.
E gli effetti che avrebbe il prolungamento dell'autostrada, insomma, adesso ce n'è una che è stata fatta fino a quella che, forse, se sentirò di meno della licenza fino alla provincia di Rovigo.
Ebbene, anche l'inserimento delle.
Nel frase che sono state aggiunte, insomma.
Per tutelare l'ambiente e anche non lesinare sul sui materiali, in modo che non ci siano problemi in futuro per agenti inquinanti e.
È quello che mi sento dire di dire case e speriamo che la resistenza che ha sempre prodotto la poi la Provincia di Trento e.
La provincia di Bolzano, nel fine, insomma, che sia che venga meno, perché alla fine la vera motivazione, secondo me, di questa resistenza.
E si del cyber fatta scudo di motivi ambient ambientali. Però io credo sia il vero motivo sta su la sul fatto che le Province autonome, anche altre province, sono i soci. Gestore dell'autostrada del Brennero è chiaro che una nuova arteria toglierebbe trae, toglierebbe molto traffico autostradale Brennero e quindi di conseguenza ci sarebbero meno ricavi, e quindi gli enti pubblici avrebbero un danno fra virgolette. Ma secondo me appunto questi usare motivo delle resistenze in questi anni per e speriamo che si trovi un punto di accordo. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere punico sì, allora, benché io appoggio in pieno la mozione e come né nel suo contenuto in tutti in tutti i suoi aspetti. Insomma, provo come anche atto di responsabilità verso anche il tessuto produttivo e dell'Alto Vicentino, come ha detto il consigliere Barbieri e speriamo che non sia un Q sembra che non sia più un sogno, insomma, che sia un processo amministrativo che è ripartito e che trovi anche le sue conclusioni. Diciamo che per la prima volta, appunto, non c'è più un muro contro muro tra il Veneto, il Trentino, e quindi incrociamo le dita e confermo quanto è stato ribadito anche nel testo della mozione, nei punti dove si parla di diritto alla sicurezza e anche alla qualità della vita, perché penso che il completamento della Valdastico nord non serve solo gli autoveicoli, i camion serve anche liberare le nostre strade provinciali del traffico pesante e condivido condivido anche quanto indicato nella mozione sul ruolo della nostra città, che vi detiene, secondo me come nodo strategico, e diciamo che senza il prolungamento di tiene rischia di restare in una periferia di un sistema che si fermano e Pedemontana mentre con il completamento probabilmente abbiamo la possibilità di diventare anche un cuore pulsante del collegamento verso il Brennero e l'Europa quindi, senza darle Valdastico nord e secondo me tiene resta un binario morto, mentre con l'opera può diventare una porta anche verso l'Europa, quindi condivido quanto viene richiesto le Giunte di essere protagonisti per quanto possibili, ai tavoli istituzionali.
Grazie, signor Bush.
Appoggio anch'io prossimamente questa mozione perché mi attengo la ritengo la Valdastico Nord un'opera fondamentale e importantissima per l'Alto Vicentino e tutto il Veneto e finalmente, dopo anni per la prima volta alla Provincia di Trento, ha approvato questa uscita questo.
Proseguo della Valdastico Nord finalmente, ed è una cosa molto importante perché ci apre la strada per poter trattare.
Anche dall'atto ecologico, che qualcuno potrebbe dire no, non lo facciamo perché rovina gabellate la Valdastico.
Vediamo che questa questa struttura, l'80% è fatta in galleria, di conseguenza, l'impatto, l'impatto ambientale è molto, è molto limitato e molto limitato al riguardo anche a quello che si risparmia nel tragitto le macchine e i camion net nel consumo di di gasolio di di di di,
Il consumo di di di di benzina, di tante cose, voglio dire l'impatto ecologico sarebbe molto positivo per la velocità di arrivare a Trento e anche per il risparmio di di di carburante e di e l'aria resterebbe molto più pulita di quello che adesso tiene ne avrebbe un grande vantaggio perché diventerebbe sicuramente io io intendo dire che potrebbe diventare una piccola Verona, perché è uno snodo strategico tra Pedemontana e Valdastico per che si aprirebbe d'Europa per il nostro territorio sarebbe molto importante l'ultima considerazione, spero di vederla anch'io.
Grazie Consigliere, serve Ceglie sin buonasera a tutti, anch'io voterò favorevole a questa mozione, abbiamo apprezzato la modifica, ma era comunque pensano sfuggita per il discorso ecologico non è niente di che.
Finalmente mi sembra che, dopo 60 anni circa l'età che ho io no, diciamo veder forse la cosa perché ormai si è espresso anche il Trentino mi sembra che ci siano volumi e hanno fatto dei calcoli 400 treni al giorno dovrebbero essere impiegati per sostituire questo passaggio di di se va a buon fine. La cosa quindi già già vedere, che che si stanno rendendo conto anche a livello numerico della bontà del progetto mi fa capire che forse i trentini riescano a finalmente a dare anche loro la loro facoltà di assenso. Noi siamo favorevoli, comunque ringraziamo.
Grazie Consigliere, Sindaco, sì, grazie allora la mozione tocca un tema strategico per il nostro territorio, che peraltro i territori e il completamento della A 31, della quale se ne parla dagli anni 70, io piacevolmente dico che mia suocera è nata a Merano, quindi pensate quante volte ho fatto la Valsugana su e giù per quella strada.
Scusate, e quindi quanto agognato quella strada.
Poi Bolzano ha fatto una tangenziale che andava direttamente a Merano, quindi mera Bolzano-Merano, mezz'ora, mentre prima, insomma, non si arrivava mai no, quindi ecco, parliamo di una infrastruttura attesa da decenni, che si inserisce in un contesto, quello dell'Alto Vicentino ad alta vocazione produttiva come è stato ampiamente detto dove la qualità dei collegamenti incide direttamente sulla competitività anche delle nostre aziende sull'occupazione e sulla qualità di vita di tutti i cittadini. Quindi è innegabile che in oggi il nostro sistema viario presenti delle criticità. In questo quadro, il completamento della Valdastico Nord viene, come dire, indicato come una risposta sicuramente capace di migliorare i collegamenti tra Veneto e Trentino, alleggerire la viabilità e rafforzare il ruolo strategico del nostro territorio è sicuramente un'opera complessa che ha avuto negli anni un percorso articolato e che richiede attenzione sotto diversi profili. Abbiamo citato per l'appunto il profilo ambientale che un profilo assolutamente importante da trattare territoriale e istituzionale e si parla dell'apertura della Provincia autonoma di Trento. Però io vorrei anche smorzare un po' gli entusiasmi, perché sicuramente avete letto un articolo del Giornale di Vicenza del 22 marzo, dove leggo solamente un passaggio, laddove il governatore Alberto Stefani dice, stiamo lavorando con il Ministero, ma il risultato non è né semplice né scontato e contatti ci sono stati, ma evidentemente senza risultati da annunciare.
E poi e questo è grave della situazione è anche vero, infatti, che proprio in questi giorni il Consiglio comunale di Trento ha approvato un documento che dice per l'ennesima volta andò al progetto della A 31, questo penso che lo sapete no e poi ci sono voci che circolano sul fatto che c'è chi va in giro a sostenere che i calcoli sul costo dell'opera portano a cifre troppo onerose per chi dovrà gestire in futuro la A4 Brescia-Padova, concessione anch'essa in scadenza che si porta in dote l'incarico di gestire la 31 e di realizzare anche lo sbocco in Valle dell'Adige. Quindi siamo ancora in fase come sempre embrionale, di di un'opera strategica per il nostro territorio. No, quindi io.
Dico anch'io, come hanno detto i Consiglieri sia Andrea Causin sia Alberto Vecelli, confidiamo Consigliere e che Elon Musk ci facile alla possibile, ci dia la possibilità di sopravvivere anche oltre i 100 anni che magari vedremo a che quest'opera però ecco Lab, la mozione, io la voto.
Proprio per dare un senso per dare un input, uno stock a alle alle istituzioni in tal senso.
Grazie Sindaco.
Non ho altri interventi.
Andiamo quindi in votazione della mozione numero 5, che è il sostegno al completamento dell'autostrada A 31 Valdastico Nord, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Un contrario cerca auguri per il verbale.
La mozione è approvata.
Andiamo alla numero 6.6 ordine del giorno che mozioni a sostegno delle forze dell'ordine presentata dal Gruppo consiliare riescono in Sindaco, i proponenti ne hanno facoltà.
A lei consigliera.
Premesso che durante la manifestazione tenutasi a Torino il 31 gennaio 2026, organizzata in solidarietà al centro sociale Askatasuna, si sono verificati episodi di inaccettabile violenza politica, le immagini del poliziotto preso a martellate da un gruppo di antagonisti dei centri sociali hanno destato emozione. E sconcerto anche perché esse ricordano gli anni bui della storia della Repubblica, in cui quasi quotidianamente si perpetravano omicidi ed aggressioni verso gli avversari politici e di rappresentanti delle istituzioni. È da evidenziare che i fatti di Torino purtroppo, seguono analoghi gravissimi episodi avvenuti nelle recenti settimane, allorché altre città italiane sono state sconvolte da devastazioni ed aggressioni alle forze dell'ordine da parte di esponenti dei centri sociali. Considerato che dopo i fatti di Torino, non è certo mancata la solidarietà delle varie parti politiche, ma bisogna evitare che tali espressioni si riducono a mere dichiarazioni di stile e di facciata. Non va dimenticato che alla manifestazione di Torino hanno partecipato migliaia di persone per esprimere vicinanza ad un centro sociale macchiatosi di ripetuti i gravi episodi di violenza, ultimo dei quali l'assalto alla redazione della stampa, a seguito dei quali era stato deciso lo sgombero da un edificio occupato illegalmente nel 1996.
Come ha osservato la procuratrice generale di Torino, Lucia Musti, le condotte di turbamento dell'ordine pubblico e di disordini di piazza portano a parlare anche della benevola tolleranza della lettura compiacente di condotte che altro non sono che gravi reati da parte di taluni soggetti appartenenti alla perplessa, per questo motivo è censurabile che in quella manifestazione siano stati presenti parlamentari della Repubblica intellettuali e uomini di cultura, i quali hanno poi minimizzato la portata degli eventi, riducendola ad una conseguenza di pochi facinorosi.
Non è più possibile che la classe politica si limiti a mare, esternazioni di vicinanza agli agens, agli agenti aggrediti, ma è necessario assumere una posizione chiara e senza ambiguità nei confronti di chi sostiene, copre o minimizza la violenza politica.
È il momento di dire basta a, ma e però che negli anni hanno finito per proteggere chi usa la violenza per esprimere le proprie idee, preso atto che il Governo nazionale e seriamente impegnato in modo concreto sul tema della sicurezza come si evince dai risultati conseguiti che indicano una riduzione dei reati perdono del 3,5% in particolare dei più gravi come gli omicidi meno 15% e femminicidi meno 18% sono state avviate importante assunzioni per le Forze dell'ordine per i vigili del fuoco nonché i significativi stanziamenti per il rinnovo dei contratti.
Con l'approvazione dei primi provvedimenti in materia di sicurezza sono state introdotte, tra le altre, le seguenti misure, procedure più veloci per gli sgomberi degli immobili occupati, misure anti borseggio e anti accattonaggio dei minori, Introduzione del reato contro le rivolte nelle carceri, che pene più severe per chi truffa gli anziani sanzioni penali per chi blocca strade e ferrovie.
Aumento di pena per chi aggredisce o minaccia alle forze dell'ordine tutela legale a favore del personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico sono inoltre stati approvati dal Consiglio dei ministri nuovi strumenti legislativi per rafforzare la tutela delle forze dell'ordine e la sicurezza urbana, tra cui il rafforzamento della tutela processuale del personale di servizio,
Il blocco preventivo dei soggetti Gianotti come pericolosi durante cortei ed eventi pubblici, l'introduzione di una norma anti Maranza con ammonimento potenziato per i minori e sanzioni anche a carico dei genitori, l'introduzione di un nuovo reato per chi non si ferma all'alt delle forze dell'ordine e fugge creando pericolo il rafforzamento del Daspo urbano e ripristino della procedibilità d'ufficio per i furti con destrezza, destrezza borseggi, la stretta sulla vendita di coltelli e armi atte a offendere ai minorenni, nonché la possibilità di istituire zone rosse rafforzate con sicurezza potenziale potenziata, ritenuto che la questione della violenza politica non sia solo nazionale, ma anche locale, e che anche nel territorio provinciale si siano verificati episodi di tensione e disordine, atti vandalici, occupazioni abusive e comportamenti violenti durante le manifestazioni ed eventi pubblici. Non è accettabile che tali azioni ricevano copertura politica o vengano minimizzate o giustificate. È necessario che tutta la classe politica locale, senza distinzioni, si schieri chiaramente dalla parte della legge, delle Istituzioni e dei cittadini rispettosi delle regole, perché ogni ambiguità equivale a complicità.
Ciò premesso, impegna il Sindaco e l'Amministrazione comunale ritiene ad esprimere forte vicinanza e gratitudine e solidarietà alle Forze dell'ordine, in particolare gli agenti aggredite aggrediti durante la manifestazione di Torino del 31 gennaio 2026.
A condannare in modo netto e deciso gli esponenti dei centri sociali che si sono resi responsabili di devastazioni e aggressioni, a ribadire tale condanna e distanza nei confronti di coloro che anche sul territorio comunale e provinciale si rendono responsabili di occupazioni illegali e atti di violenza non solo fisica ma anche verbale durante le manifestazioni ad attivarsi con ogni mezzo per il ripristino della legalità a fornire piena collaborazione alle autorità di sicurezza facilitando l'applicazione degli strumenti legislativi messi in essere dal Governo, grazie,
Allora, se considero questo dibattito Consigliere proporre.
Grazie, preannuncio fin da subito il mio voto di astensione, questa mozione, il voto di astensione, che non nasce da una mancanza di rispetto verso le forze dell'ordine che svolgono un lavoro difficile, ho espresso due condizioni complesse e che meritano rispetto e tutela proprio il modo in cui questa mozione è stato costruito presentato perché il problema sta tutto lì. Questa mozione, che probabilmente si presenta come un atto di sostenere le forze dell'ordine, in realtà è qualcosa di diverso. A mio parere, vedo troppi punti dove si mescolano episodi, giudizi politici, slogan e i dati riportati in modo parziale, senza un vero rigore, né un reale collegamento con il contesto locale, come si può vedere chiaramente dal testo. Si parte dei fatti avvenuti a Torino si evocano episodi anche molto gravi, si istituiscono riferimenti storici e i giudizi politici generici, e poi si arriva alla conclusione che pretendono di valere anche per il nostro territorio senza alcun approfondimento reale. La distanza tra ciò che si racconta è ciò che riguarda davvero la nostra comunità. Si prendono un episodio e lo si generalizza, lo si carica di significato politico, lo si usa per costruire una narrazione più ampia, senza però fornire dati concreti, analisi locali, elementi verificabili, Lucia, analisi del contesto di ritiene, non ci sono andati sull'assicurazione, il nostro territorio, non c'è un confronto con la realtà che viviamo ogni giorno, i loro viene, mi viene, mi viene da chiedermi, stiamo discutendo insicurezza reale, oppure stiamo facendo un'operazione politica costruiti altrove? I proposta qui perché questo è il secondo problema, questa mozione non è vero, non è un lavoro costruito su misura per il nostro Comune, è un testo che si è visto con variazioni minime in altri Consigli comunali della Provincia, e questo dice molto dice che non nasce da un'analisi del territorio, ma della linea politica preconfezionata. Dice che non è uno strumento per affrontare un problema locale, ma un modo per portare dentro quest'Aula, ma nell'azione nazionale e qui si sta contrari facendola contraddica la contraddizione più evidente si dice di voler sostenere le forze dell'ordine e invece di affrontare il problema concreti che riguardano il loro lavoro carichi di lavoro, risorse, l'organizzazione, il rapporto col territorio, si costruisce un discorso ideologico fatte di contrapposizioni, semplificazioni, si parla di sicurezza, ma non si entra mai davvero. Nel merito della sicurezza si evincono dati come quelli sulla riduzione dei reati riportati nella mozione senza CONS contrattualizzati senza spiegare da dove provengono senza collegabili alle politiche locali,
Si mescolano provvedimenti nazionali. Episodio di cronica di giudizi politici, creando un testo che sembra più un comunicato politico che una mozione amministrativo e questo porta al terzo punto. Una mozione che dovrebbe servire a dare indirizzi chiari, concreti, utili per il territorio, dovrebbe aiutare a migliorare le politiche pubbliche. Dovrebbero contribuire a un confronto serio. Qui invece si chiede sostanzialmente di aderire alla posizione già scritta, già definite già incasellata, se crede di stare da una parte, ma senza costituita per una proposta e allora e allora diventa legittimo dire che questo non è un atto di sostegno alle forze dell'ordine, con un atto politico chiuso, il tema della sicurezza per costruire il consenso. Io penso che la sicurezza sia una cosa troppo seria per essere trattata, così penso che sostenere davvero le Forze dell'ordine significa lavorare sulle politiche concrete, su prevenzione, sul presente del territorio, in collaborazione con la comunità. Significa anche evitare di semplificare, evitare di alimentare contrapposizioni, evitare di ridurre tutto allo schema da una parte o dall'altra.
Perché la sicurezza non è uno slogan, un equilibrio delicato e proprio per questo, rispetto alle forze dell'ordine che quel tema meriti più sanità, più rigore più onesta di quanto questa mozione dimostri, per questo motivo il mio voto sarà di astensione.
Grazie Consigliere che si interveniva con sé il crollo.
Sì, riparto un po' da quanto anche euro avevamo discusso in Commissione e dove non c'è stato nessun voto contrario, perché il tema della sicurezza è un tema che ci sta a cuore a tutti e soprattutto anche le forze dell'ordine sono concittadini che lavorano per noi.
E che mettono a volte a repentaglio anche le assicuri la loro sicurezza personale, per appunto il nostro è il bene comune, per cui è un tema che merita attenzione e merita anche la giusta discussione all'interno del del Consiglio comunale.
In Commissione avevo detto, mi riservo di leggere più attentamente la mozione perché è ben articolata, sono quattro pagine.
E.
Vedo un titolo e dice mozione a sostegno delle forze dell'ordine che RIS si rispecchia in parte nelle premesse, perché si fa un discorso molto generico e si prendono dentro molti molti temi.
Che hanno lontano molto a che fare con il sostegno alle Forze dell'ordine, e poi si arriva al dispositivo della mozione, che è quello che siamo chiamati a votare, dove penso possiamo ritrovarci che.
In linea generale, perché?
Possiamo quindi esprimere forte vicinanza e gratitudine alle forze dell'ordine vittime degli episodi di violenza, perché condivido che questa mozione parte da da quello che è successo a Torino e da lì prendiamo, apriamo spunto per per dare un nostro messaggio definitivi di vicinanza.
Salto a proposito del punto 2 si ritorno.
Ribadire tale condanna a distanza nei confronti di coloro che, anche nel territorio comunale, si rendono colpevoli di reati di violenza, di bar di natura okay, ci attiviamo con ogni mezzo per il rispetto della legalità e forniamo al collaborazione piena alle autorità di pubblica sicurezza e mi pare,
Banale non c'è neanche motivo di discutere,
Però sul punto 2, personalmente ci siamo anche confrontati all'interno della maggioranza, ci troviamo in difficoltà perché c'è un giudizio che.
C'è un giudizio che critiche in modo netto si dice già che i colpevoli sono quelli dei centri sociali e penso che un tema così possa una debba avere invece un contesto che sia più più alto okay e penso e vi chiedo e chiedo la al Consigliere Scano vinse il raccordo di provare a riformulare insieme questo punto per approvare se per provare ad approvare assieme a questa mozione perché ci trova tutti vicini e concordi nel sostegno alle Forze dell'ordine,
Approvando un dispositivo di mozione che sia veramente di sostegno reale a quello alle forze dell'ordine, senza andare a proporre giudizi specifici e puntuali che tendono a esulare da quello che noi vogliamo dire.
Quello che è successo è colpa di chi ha sbagliato, non si non penso sia giusto generalizzare, vorrei chiedere se è sempre la consigliera d'accordo e chiedo al Presidente se è possibile farlo, se ci troviamo la propongo poi ai fini degli interventi come Capigruppo, per riformulare quel punto lì e in modo da poterlo votare poi tutti insieme in maniera alta perché capisco,
Della della della della dell'impegno, sì, del dispositivo del dispositivo della mozione, no no, e poi il punto che contesto è a condannare in modo netto e deciso di esponenti dei centri sociali che si sono rese responsabili di devastazioni e aggressioni.
Siccome questo ritengo sia un giudizio specifico e puntuale, mentre ci sono dei processi in corso, chiedo la disponibilità, ritrovarci in maniera più ristretta con i Capigruppo per proporre un qualsiasi qua ci sono due, ci sono dei processi in corso e non mi sembra corretto dare giudizi al riguardo.
E tenendo buono tutto il resto pongono, ritrovandomi intanto delle premesse, ma metodo da parte,
Chiedo di trovarci anche su questo e di riformulare in maniera più alta questo questo punto, ecco, per non dare giudizi specifici puntuali che no, secondo me non hanno senso con la mozione, ecco perché, ripeto, condivido che il valore deve essere il sostegno alle Forze dell'ordine e la condanna di chi ha sbagliato punto indipendentemente da dove che arriva.
Mi.
Mi pare di capire che c'è la richiesta di riunione dei capigruppo per vedere Limp l'impegno del del testo, della mozione o in scaletta, il consigliere veneti, si interviene adesso per la Presidenza, la richiesta di Arco di Capigruppo non è un problema farlo, sempre che i proponenti del testo siano d'accordo ovviamente con gli albanesi interviene adesso.
A lei la parola sì, allora intanto innanzitutto, come ha detto anche Carollo, il nostro gruppo consiliare, esprime forte vicinanza, gratitudine e solidarietà a tutte le forze dell'ordine che ogni giorno garantiscono la sicurezza del nostro territorio, spesso intervenendo con prontezza e professionalità anche in situazioni difficili come quelli accaduti di recente adesso io però vi porto un attimo più che Askatasuna e a Torino vi porto un po' più attiene.
Allora non si può condannare la violenza solo quando fa comodo e poi chiudere gli occhi davanti ad episodi e manifestazioni riconducibile a una certa parte politica, come quanto accaduto giovedì 19 marzo ottiene, siamo di fronte a comportamenti che lasciano davvero senza parole, quindi mi collego al tuo ragionamento che non accuso nessuno però qualcuno ha fatto una cosa che per me è molto grave attiene,
Resto basito davanti a un atteggiamento così dispregiativo verso i nostri valori, la nostra storia, la nostra cultura ancora più grave e qua e quanto accaduto al monumento ai caduti, un luogo sacro che dovrebbe unire e non dividere, utilizzando impropriamente come palco e lascia scusa.
Mi chiedevo no, le decisioni dico sì, con la motivo, sì, ma il nesso con la mozione a questo livello.
No, non non non c'è, cioè noi stiamo continuando a fare pressione perché qualcuno fate delle cose anche qui che magari sono un po' più bravi, sì, però suonano su un testo di carattere nazionale e di solidarietà, ognuno sulla sicurezza e sulla sì.
Tutto tutto d'accordo, ma se ognuno di noi parte con un evento di cronaca per appoggiarsi uno dall'altra parte, il Consiglio, parliamo di sicurezza e dell'ordine pubblico, non sì, e se io intervengo come Consigliere, sua mozione per le sicurezze pubblico, reperiti de de de ma scusa.
Certo, e dopo ce n'era, un altro sempre collegato a questi giovani sulla sicurezza, perché non posso esprimerlo, ma qui, in questo momento, sicurezza dedicato alla solidarietà e forze dell'ordine e mi sembra assurdo che l'invito a finire, l'intervento in modo tale che andiamo avanti col testo della mozione non trovano in esso al testo tutto qua ma ossia secondo me era collegato perché c'è una parte che parla di manifestazioni,
Se non capivo, ma anche a Roma sono state le manifestazioni, l'ho detto io vi sto portando a fidarci di gente che ha fatto una manifestazione anziché borghese, delle manifestazioni in giro, portammo in Consiglio, restiamo sul testo, no, chiederei questo.
E allora va be'attendo, dopo sennò ve l'ho, visto che non si può parlare di sicurezza e di eventi accaduti direzione, non ho detto che non si può parlare no, ho detto che questa proposta è che il Consiglio comunale parla di tutto perché è all'ordine del giorno all'ordine ci siamo all'ordine del giorno, sicurezza e no, non c'è l'utilizzo in sicurezza perché se l'ordine del giorno una mozione parla di corposi da da due Consiglieri delegato e sostegno alle Forze dell'ordine, non lascerà ci avrà detto tema tutto qua.
MIT, mi permetto di tornare, c'è una richiesta di revisione del testo che cominciò per la Presidenza, può essere accolta, ho visto, ho avuto un segno positivo da dei proponenti se il Consiglio è d'accordo, sospendiamo i lavori, riuniamo i Capigruppo e vediamo l'approfondimento richiesto.
Quindi Capigruppo, il pianerottolo, grazie.
Do atto che il Consiglio si è ricostituito al completo.
Prima della pausa, quindi, siamo in 16.
C'è stata la riunione dei Capigruppo, abbiamo fatto insomma alcune riflessioni, immagino che la consigliera astronavi possa intervenire per le conclusioni.
Qui si è arrivati grazie.
Dopo la discussione abbiamo tentato di trovare un punto d'incontro.
Cercando di aprire un po' più la tematica e generalizzando la a qualsiasi tipo di episodio, non focalizzandoci solamente sulla sugli avvenimenti alla manifestazione e che abbiamo citato in precedenza, cioè quella di Torino, è proprio perché è un tema per noi, la sicurezza e il supporto alle forze dell'ordine è molto sentito sia a livello di partito ma anche personalmente,
Li accettiamo volentieri, perché comunque credo che sia importante e dare una un segnale positivo alla comunità quando si parla di sicurezza, come dico sempre, non c'è minoranza maggioranza, non c'è destra, non c'è sinistra la sensazione del percepito, ma anche la sicurezza in se deve essere un valore fondante per i nostri cittadini e una garanzia.
Per gli stessi.
Tra l'altro mi.
Faccio solamente un un un inciso su, purtroppo, quello che abbiamo visto in questi giorni degli accadimenti che sono ci sono stati nel nostro territorio e quindi le modifiche, se posso fin Labour, considerano più rompo il ghiaccio sennò, riapriamolo, giusto, sì, sì, come,
Attivazione a le modifiche, spero che vadano attacca a da a ricongiungere un po' tutti i tasselli e non ci si focalizzi solamente su un episodio rispetto che un altro e.
Per quanto riguarda invece le esternazioni che ha fatto il Consigliere Kabbouri.
E sinceramente non credo neanche di dovergli una risposta e semplicemente perché credo che lui, invece, dovrebbe far memoria.
Di quali siano state le sue modalità di partecipazione alla manifestazione del passato.
E rendersene conto se effettivamente sono state corrette oppure no le modifiche che abbiamo in qualche modo visto insieme.
Si riferiscono soprattutto le parti degli impegni.
Se posso rileggere, per comodità e brevità, tutta la prima parte viene lasciata intatta e poi impegna il Sindaco e l'Amministrazione comunale ritiene ad esprimere forte vicinanza e gratitudine e solidarietà alle Forze dell'ordine che subiscono aggressioni,
Secondo punto, a condannare in modo netto e deciso coloro che si rendono responsabili di devastazioni ed aggressioni rimane il terzo punto, il quarto punto intatto e il quinto punto viene così descritto a fornire piena collaborazione alle autorità di sicurezza, facilitando l'applicazione degli strumenti vigenti, questo è il nuovo testo che abbiamo visto insieme.
Considero.
Consigliere del Comune.
La ringrazio.
Chiedo alla consigliera se può specificare in Consiglio quali sono gli episodi, visto che non ho mai avuto denunce o tutte le persone che ho fatto sono sempre state pacifiche, ma chiedo alla consigliera di specificare pubblicamente quali quali intende grazie,
Penso che la cosa si stia stia diventando un dibattito a due, non ha una gran senso mettersi a interrogarsi uno con l'altro perché, sennò?
Consigliera.
Non intendo rispondere perché non è l'oggetto della mozione 1 2 2 2.
E, sinceramente non ho voglia di entrare nel suo nel suo ring di fango, la lascio da solo, ci stia pure.
Perfetto.
Allora?
A questo punto, alla luce della discussione fatta del di quanto riportato dal consigliere rispetto agli impegni del che diventano emendati nel nuovo testo, io porrei in votazione il testo così come presentato nell'ultima versione della consigliera al Consiglio chi è favorevole?
11, Chi è contrario?
Chi si astiene, il Consigliere Kabbouri per il verbale 1 astenuto.
La mozione è approvata.
Andiamo al punto 7, che è una mozione, riaffermazione dei valori democratici e pluralisti della Costituzione italiana come fondamento dell'agire amministrativo presentata dai Consiglieri comunico e dei consiglieri Benedetti Busi Chiariello, chi interviene il consigliere, alcuni colleghi, la parola.
Allora, premesso che l'antifascismo della Costituzione italiana non risiede in una mera enunciazione, è terminologica, messi nell'insieme dei valori che essa e promuove e tutela la Carta non è un documento neutro, ma un progetto di società fondato sulla dignità umana, l'architettura costituzionale è intrinsecamente antifascista, la proclamazione dei diritti inviolabili, il principio di uguaglianza, il pluralismo partitico e la separazione dei poteri e rappresentano la negazione giuridica e politica del modello autoritario caratterizzato dal partito unico, dalle gerarchie assoluta e dalla soppressione delle libertà civili.
La natura liberale e democratica della nostra Carta è tale da non temere il confronto con il passato. Essa pone argini invalicabili contro ogni forma di totalitarismo, ma al contempo garantisce a chiunque le libertà di manifestazione del pensiero dall'articolo 21, questa capacità di includere anche il dissenso più radicale e la prova suprema del suo superiorità etica rispetto a qualsiasi regime repressivo. La contestualizzazione storica è imprescindibile. Negare il legame tra la Costituzione e la caduta del regime fascista equivarrebbe a un'operazione di revisionismo ontologico. La Costituzione è il frutto maturo della Resistenza e del superamento della dittatura. Ignorare questa radice significherebbe presentare il testo come un'astrazione decontestualizzata, priva di memoria e di forza civile. Rilevato che, ai sensi dell'articolo 50 del decreto legislativo 267 2000, il TUEL il Sindaco presta giuramento di fedeltà alla Costituzione davanti al Consiglio comunale. Tali giuramento non è un atto formale, ma l'assunzione di una responsabilità etica verso i valori di libertà e democrazia che la carta custodisce impegna il Sindaco e la Giunta a condividere e fare propri i principi espressi nelle premesse, riconoscendo nella Costituzione la sintesi suprema delle libertà riconquistate dopo il periodo bellico e di datoriale, a testimoniare l'antifascismo nei fatti e nell'azione amministrativa quotidiana, garantendo il rispetto delle minoranze, la trasparenza dei processi democratici e la partecipazione dei cittadini, senza la necessità di ricorrere formalismi ideologici che rischiano di svuotare il significato dei valori stessi, a riconoscere che la Costituzione è uno strumento di emancipazione e conquista dei diritti, concepita per unire la Nazione attorno a regole condivise e non per essere utilizzata come criterio di esclusione o per il rilascio di patenti di legittimità politica tra le parti, a promuovere, nelle sedi opportune e nelle celebrazioni civile, una cultura della memoria che valorizzi la Costituzione come l'argine più solido contro il rigurgito di intolleranza e autoritarismo.
E posso continum, volevo continuare un attimo una motivazione, allora e volevo spiegare il motivo per cui abbiamo presentato questa mozione e.
Come avevo già detto anche in Commissione, in tutto è nato da una provocazione e di un consigliere che era di maggioranza e in cui appunto ci chiedeva di fare delle dichiarazioni sui nostri comportamenti a seguito di una sfilata e sulla sicurezza dovevamo dichiararsi antifascisti e io lo ringrazio per questo perché mi ha dato lo spunto di di riflettere e di proporre anche questa mozione.
E e la mozione nasce da una convinzione profonda, cioè se la nostra Costituzione non è un semplice testo giuridico, ma è un progetto vivente di libertà, spesso, invece, il dibattito politico serena su dispute terminologiche che rischiano di dividere la cittadinanza anziché unirla attorno di valori comuni.
La Costituzione italiana è antifascista nella sua essenza, perché è stata scritta per rendere impossibile il ritorno di qualsiasi forma di totalitarismo e crediamo che l'antifascismo non debba essere una patente da esibire, un'arma elettorale, ma una prassi quotidiana. Nessun e credo che nessuno quelli e di quelli che risiedono in quest'Aula hanno necessità di accreditarsi antifascista, perché credo che lo siamo tutti nei fatti, quando garantiamo il diritto di parola a chi la pensa diversamente da noi stiamo applicando la Costituzione quando rispettiamole divisione dei poteri e le istituzioni, stiamo onorando la Resistenza. Quando lavoriamo per l'uguaglianza dei cittadini, stiamo realizzando l'antitesi storica del fascismo. Il richiamo che e dell'articolo 50 del TUEL non è casuale. Infatti il Sindaco, giurando sulla Costituzione, giura fedeltà a un sistema che ha scelto il pluralismo contro il partito unico, il voto libero contro la coercizione e la dignità della persona contro lo Stato, patti il Sindaco testimone e l'antifascismo ogni volta che agisce come servitore della comunità e non come capo assoluto. Lo fa quando sceglie il dialogo, invece dell'imposizione, le trasparenze invece della segretezza e la tutela degli ultimi, invece del privilegio di pochi.
Cioè, in breve, le amministrazioni con spirito antifascista significa trasformare ogni giorno gli articoli della Costituzione in atti amministrativi concreti. Quindi concludo dicendo che questa mozione invita l'Amministrazione a riconoscere che le forze della nostra democrazia sta nella sua capacità inclusiva. Una democrazia forte non ha bisogno di aggettivazioni continua per definirsi le basta applicare i propri principi con coerenza e rigore. Quindi noi chiediamo a questo Consiglio di approvare questo documento per ribadire che la nostra comunità si riconosce in una Costituzione che è nata per conquistare diritti, per unire il Paese e per garantire tutti, nessuno escluso le libertà che oggi respiriamo in quest'Aula.
Oscillano tra un dibattito, forse il Barbieri.
Allora io volevo esprimere tentare di esprimere due concetti partendo da questa mozione.
Una volta bis, ma a volte mi sembra che la, la storia e, soprattutto la storia che riguarda la Resistenza.
Sebbene fa nella mozione e parlare di legittimazione politica, mi sembra che i valori della Resistenza, cioè una parte dello schieramento politico, abbia tentato di appropriarsi di questi valori.
Che una parte politica abbia quasi l'esclusiva dei valori della Resistenza e invece, a mio parere, la Resistenza ha avuto una gamma di, come dire, espressioni politiche più ampia di quella che, siccome ma viene percepita e soprattutto una parte moderata, ne abbiamo un esempio, un esempio quando nell'Alto Vicentino,
Una parte moderata che quindi fa riferimento a una parte politica diversa da quella che ha tentato di appropriarsi dell'esclusività e per questo anche apprezzo la il concetto della mozione perché tenta di estendere un po' i riferimenti e dopo mi piace la Costituzione il concetto di lotta ai totalitarismi c'è partendo da dalla terribile esperienza che abbiamo avuto noi in Italia del ventennio e della guerra è appunto della della repressione, della libertà, dei valori nei quali Q contro cioè tutti riconoscono come,
Detto dal Consigliere.
Tutti si riconoscono nell'essere contro.
Però la Costituzione allarga il concetto e non lo riferisce semplicemente all'esperienza che abbiamo avuto in Italia, ma fa riferimento più ampio alla totalità dei regimi che hanno creato soprusi nei confronti della popolazione.
E per questo io mi sento di di c'è per questo è un valore aggiunto alla alla Costituzione, appunto che non si limita all'esperienza italiana, ma ma abbraccia tutti le derive che le varie ideologie hanno portato a diventar violente, è diventare limitative, rimettere le libertà, a reprimere con violenza, io parlo de la dei certi aspetti del comunismo ma anche certi aspetti della teocrazie ad esempio avere una, il concetto di una religione che governa un Paese veramente mi fa vi fa venire i brividi, soprattutto quando si parla appunto di derive e per questo, secondo me è un valore aggiunto alla nostra Costituzione, grazie,
Grazie Consigliere, consigliera, Panozzo, intanto volevo ringrazio, volevo ringraziare la consigliera Cunico chi l'ha appoggiata, la sua, la sua fonte di ispirazione. Insomma, voglio ringraziarla per come lei voi avete steso questo testo che mette in risalto quelli che sono valori ampiamente condivisi e condivisibili, in cui ci si può solo riconoscere. Ringrazio perché, in vista anche di quello che succederà qui da noi con il 25 aprile, col 26 aprile, quando ci sarà la consegna della medaglia d'argento al valor militare, che vuol dire dare valore a quello che questa città e questo territorio è stato proprio mentre si preparava la democrazia di cui noi siamo figli e io credo che sia la carta di presentazione migliore perché ampiamente con condivisa e perché nasce da un terreno comune e ci e ci fa scoprire che siamo più vicini di quello che credevamo gli uni agli altri. Per questo dico dico chiaramente che il mio voto sarà a favore e.
E mi riconosco e apprezzo non tanto le parole per c'è sicuramente le parole che sono state usate, ma perché non manca niente, non manca il rispetto per la Costituzione, non manca il senso di nascita di questa di questa nostra Repubblica, non manca il senso della res, il valore e la valenza della Resistenza non mancano i valori fondativi e fondanti che questo nostro statua,
Grazie, signor Piccioni, anch'io mi riconosco nelle parole dei Consiglieri colleghi di maggioranza esprimo un ringraziamento al consigliere, alcuni, come anche tutti i proponenti, poiché è stata condivisa da anche da altri la testimonianza dell'antifascismo e sul dodicesimo disposizione transitoria e finale che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista. Quindi la Costituzione già pone dei cardini che noi ogni tanto, bisogna purtroppo anche ricordare, perché alcuni si dimenticano. Condivido pienamente anche il punto di promuovere nelle istituzioni civili e la cultura della memoria estesa a tutti quanti i martiri che sono di qualsiasi colore. Questo si è evidente che bisogna anche accettarlo e condividono perché, qualche volta.
No, le foibe sono state un po' dimenticate, è chiaro che facciamo questi riferimenti ed è giusto anche che siano. Tutti i morti sono uguali per tutti ed è giusto che il nostro Comune adesso che stiamo ritirasse del 25 aprile 26 ricordi tutti i caduti di qualsiasi colore e questo è il mio voto sarà sicuramente favorevole.
Grazie Sindaco, mi piace sempre ripetere giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato, no, è intervengo volentieri su questa mozione con spirito, diciamo istituzionale, con la consapevolezza del ruolo che ricopro in questo momento un ruolo che trova il suo fondamento nel giuramento proprio di fedeltà alla Costituzione italiana e la mozione che oggi discutiamo richiama i principi che non appartengono a una parte politica, a questo mi piace dirlo come l'avete detto voi, ma rappresentano.
È il patrimonio che, direi comune della nostra repubblicano, quindi la centralità della persona, il rispetto dei diritti inviolabili e il principio di uguaglianza, il pluralismo e la libertà di espressione ed è giusto dire e ribadire che la nostra Costituzione non è solamente un testo, non è un testo neutro, ma nasce da una precisa esperienza storica e non da una volontà collettiva di costruire una.
Società fondata sulla libertà, sulla democrazia e sulla e sul rifiuto di ogni forma di autoritarismo, questo non deve essere motivo assolutamente di divisione.
Ma deve essere bensì un motivo di di grande unità, come mi pare ci sia questa sera, quindi ho particolarmente apprezzato il passaggio della mozione che invita a evitare formalismi ideologici proprio richiamandoci invece la sostanza dell'azione amministrativa ed è un richiamo importante, a mio modo di vedere, perché i valori costituzionali si difendono e si rafforzano.
E non solamente ricordandoli, ma il giorno dopo dopo giorno, nelle scelte che facciamo e anche nel modo in cui esercitiamo la nostra responsabilità,
Assessore Zampese, sì, grazie.
I vostri interventi mi hanno fatto riflettere, sarò brevissimo.
Perché non potendo votare in quanto Assessore, mi piace però esprimere la mia opinione su questo.
Su questo credo che su quanto è stato proposto e siamo tutti d'accordo.
Ciò che mi fa riflettere, però.
E poi la pratica quotidiana.
E noi dobbiamo essere vigili, sempre e tutti, affinché ciò che la Costituzione ci ha messo in mano e ci ha proposto si è sempre difesa da tutti i punti di vista, anche quando ci sono gesti.
Scelte proposte che, anziché essere palesemente, diciamo così.
Non contrari, ma vanno ad indebolire quelli che sono le fondamenta della Costituzione.
Perché, se è vero che quello che abbiamo espresso stasera ci riguarda proprio tutti, è altrettanto vero, proprio tutti dobbiamo essere vigili affinché questo possa essere consolidato in futuro, per cui, grazie.
Condivido pienamente, mi dispiace non poter alzare la mano, non perché non ho non perché sono l'Assessore,
Consigliere Carbone.
Se da parte, dal mio punto di vista.
Per non trovare equivoci questa mozione sui principi generali, e condivisibile parlare di costituzione di valori democratici, il pluralismo, e su questo non c'è divisione possibile anch'io come Sindaco ho giurato sulla Costituzione e la sera, prima di giurato sulla Costituzione, non ho dormito.
E quando mi ha dato la cittadinanza italiano.
Ma lui come dubbio che ho è il problema che aveva messo a ciò che si scrive, il problema è la coerenza tra ciò che si scrive ciò che si fa.
Adesso non mi sembra quasi che se voglio fare cercare il capello, però ripeto,
Per me è difficile per le elezioni di di sui valori. La Costituzione, quando quei giorni lì suona male non ha nessuna manifestazione sulla sicurezza, ci hanno gruppi come il gruppo riconquista che lo rivendicate sia l'ultima volta sia la penultima che sono gruppi che sono di estrema destra, sono gruppi che non hanno questi valori. Non rivendico questi due valori costituzionali e quindi mi trovo in difficoltà nel votare a favore, anche se sono pienamente d'accordo su quello che c'è scritto nella mozione. Grazie.
C'è veneti, sapevi che arrivava.
È una cosa semplicissima a sentire queste parole, da un Consigliere che amare fissa ha manifestato sul luogo a noi molto caro, veramente mi scusi, mi rattrista tantissimo, secondo me dovrebbe un po' valutare di più le azioni che hanno fatto quella sera qualcun altro che il gruppo della sicurezza ecco meditate un attimo su cosa avete fatto che non è un palco ve lo ricordo un monumento ai caduti.
Signor abusi.
No, volevo dire al nostro Consigliere, anziché ragione, a dire che c'erano estremisti di non so estrema destra o in qualsiasi del Ministro, però son convinto uguale, ma son convinto che lo dico sinceramente che qualsiasi estremismo né politica di estrema destra quei estrema sinistra fanno veramente male a Lapo, all'Italia e dall'estrema destra all'estrema sinistra nasce il fascismo, ma il fascismo può nascere l'estrema destra e anche di estrema sinistra, perché sappi che Mussolini era un socialista quando è nato dunque l'estremismo, l'estremismo porta al fascismo, ma non è che l'estremismo di destra porta solo quello di destra e fascismo, anche quello di sinistra proprio può portare il fascismo. Secondo me.
Consigliere escano i?
In riferimento alla mozione avente ad oggetto la riaffermazione dei valori democratici e pluralisti nella così della Costituzione italiana, ritengo opportuno esprimere la mia posizione riconosco il valore dei principi richiamati nel testo, che trovano pieno e indiscutibile, è fondamento nella Costituzione della Repubblica.
Ma ribadisco ancora una volta che non intendo alimentare una discussione che, nei termini e nelle modalità in cui è stata apposta.
E si sta sviluppando che questa sera rischia di assumere una con connotazione prevalentemente ideologica, la Costituzione rappresenta già in sé il riferimento più alto e condiviso per l'azione amministrativa, i suoi principi di libertà, uguaglianza, pluralismo e democrazia non necessitano di ulteriori riaffermazione formali né di essere ricondotti a dinamiche di contrapposizione politica trovando invece piena attuazione attraverso gli strumenti e i percorsi previsti dall'ordinamento.
Non ravviso la necessità, personalmente, di aderire a sollecitazioni, diatribe o provocazioni che spostano il confronto su un piano dichiarativo o identitario, come è emerso anche nel dibattito tra la consigliera Cunico e il consigliere Tabouri durante le sessioni di Commissione. Non ritengo, infatti, che l'azione politica debba tradursi in attestazioni o prese di posizioni di natura puramente ideologica o dichiararsi sempre con qualcosa rivendico al contrario, un impegno amministrativo fondato sulla concretezza, sul rispetto delle Istituzioni e sull'attuazione quotidiana dei princìpi costituzionali, attraverso atti e scelte al servizio della cittadinanza, che condivido e promuovo.
A onore di memoria, vorrei ricordare una brillante intervista del professor Cacciari ad una famosa trasmissione televisiva della giornalista Gruber nella quale il filosofo, non propriamente di ideologia di centrodestra, si esprime su queste tematiche e sottolineando con fermezza comunicativa e preparazione giuridica che la nostra Costituzione non è costituita sulla parola anti e nello specifico sulla parola antifascismo ovvio sottolinea Cacciari, lo siamo antifascisti, ma non abbiamo bisogno di accreditarci di avere la patente antifascista di riaffermare con spasmodica necessità continuamente questi principi.
Lo siamo, lo siamo nei fatti, perché le radici della nostra Costituzione si basano su un concetto di democrazia progressiva, sui quali gli stessi cittadini sono chiamate a delineare in nome del progressismo, i diritti che ancora per certi versi sono da conquistare e sviluppare. Pertanto, non necessitiamo di essere classificati come antifascisti, perché è pura retorica e perché estere antifascista essere democratico progressivo.
Io preferisco definirmi in tal modo per sorpassare scogli ideologici che dovrebbero rimanere. Ha buona memoria di chi veramente conosce la storia nei libri e non nelle azioni dimostrative. Per questo, come detto prima, non intendo scendere sul ring di fango che non mi appartiene perché non devo e ticket armi alcunché,
Grazie.
Inusuale, però, se il Consiglio permettere?
Vorrei proprio stamattina, per prendere la parola come il consigliere comunale.
Su un tema come questo e quindi.
Mi si permetta di essere orgoglioso di essere il Presidente del Consiglio comunale che porta nel 2026 un testo che, forse, ad altri livelli, sembra in inusuale arrivare dai banchi del centrodestra, ma che per me non lo è perché dalle parole della consigliera alcuni comma tagliati del della minoranza questa diciamo condivisione dei principi fondamentali dell'atto costitutivo rappresentato dalla Carta del dopoguerra era per me è scontato, non ci sul nuovo ravvisa nessun tipo di altro senso. Inviterei invece i consiglieri comunali che durante il dibattito hanno legittimamente e correttamente espresso dei delle posizioni che però esulano dal testo in discussione questa sera.
A fare due secondi di riflessione e provare a capire se i temi che hanno toccato per differenziarsi rispetto a questo testo meritano o meno un voto che non sia unanime dell'Aula consiliare.
Perché per il ruolo che ricopro sarebbe secondo me un segnale importante per la città che da qua si uscisse con un'approvazione unanime di un testo che non ha nulla a che vedere con contrapposizioni o altro schema ideologico.
Ma ricordo porta con sé i valori della Carta costituzionale che non a caso l'Italia è riuscita a scrivere da soli, non via fax oltre oceano, perché altri Paesi sconfitti hanno subito una Costituzione non creata dei padri costituenti, cosa che invece noi, grazie al risultato della Resistenza italiana, ha permesso di essere legittimati ad avere la possibilità della dell'Assemblea costituente e da subito la presenza organizzata e ufficiale anche di chi rappresentava il vecchio regime, perché non a caso nell'Assemblea parlamentare erano rappresentati anche di ex fascisti, proprio perché la forza della Carta costituzionale permetteva di avere vis à vis gli avversari di un ventennio nei banchi della stessa Aula. Questo è, secondo me, uno degli esempi forse unico al mondo che ci fa sentire orgogliosi di essere, diciamo, così, italiani, e di difendere il giorno di giovedì giorno per giorno con i nostri atteggiamenti, la Carta costituzionale, quindi da qua parto e da qua resto senza voler condividere nulla di più, però penso che sarebbe un bel segnale, quello di non è definirsi anti pro o contro. Non è questo il momento, ma semplicemente italiani orgogliosi di avere un testo che fosse all'avanguardia su tutto il pianeta e che ci difende giorno dopo giorno, da attacchi che possono venire da qualsiasi, da qualsiasi parte,
Finito sermone, io andrei diretto in votazione, quindi pongo in votazione.
La mozione che ha per oggetto la riaffermazione dei valori democratici e pluralisti della Costituzione italiana come fondamento dell'agire amministrativo chiedo chi è favorevole.
Unanimità del Consiglio.
Non mi resta che ringraziare tutti su questo punto e andiamo all'ottavo all'ordine del giorno.
Che è la mozione che ha per oggetto chiarimenti su costi rifiuti del Comune di tiene presentata dal Gruppo consiliare Giulio schema vicesindaco pertiene, ne ha facoltà.
Il proponente, che immagino sia consigliere, Scarabel a lei la parola volevo chiedere, prima di iniziare la lettura della mozione, se nel deliberato potevamo effettuare una variazione togliendo solamente due parole nell'oggetto.
Che è la parola chiarimenti su quindi che l'oggetto della mozione rimanga mozione costi rifiuti nel Comune ritiene.
Mi ero confrontata con l'ufficio, mi avevano detto che la strada più veloce era questa.
Non cambia fondamentalmente il testo, è il succo della mozione.
La richiesta è chiarissima, ovviamente, come sempre il Consiglio comunale si auto determina, io prendo per buona richiesto e quindi pongo in votazione la richiesta del consigliere che diventa questo il titolo del punto numero 8. All'ordine del giorno diventa mozione,
Su costo rifiuti del Comune di tiene presentato dal gruppo sparisce la parola chiarimenti, chiarimenti su.
No, mozione diventa.
No costi diventa costi alla Regione perché sennò italiano non regge, quindi diventa il titolo, diventa costi rifiuti dei Comuni, tiene presentato da.
Mozione, costi o con o senza lo stesso, ci siamo sparisce la parola chiarimenti, il concetto chiarimenti viene su peraltro chiaramente via eventi su chiarimenti, su togliere.
Chiedo al Consiglio se è d'accordo chi è favorevole.
Unanimità.
Cambiato il tavolo di crisi, perché 14, prima che il Sindaco e inviterei, oltre al Presidente per l'amor di Dio, ma anche gli scrutatori a darmi una mano.
Ecco grazie.
Non ho fatto un discorso denominati fatta questa modifica, richiesta dal proponente, andiamo alla presentazione grazie.
Premesso che da metà gennaio il tema più dibattuto tra i cinesi e il nuovo sistema di raccolta del secco residuo con l'introduzione dei cassonetti Smart quotidianamente i vari social sono detentori di foto di cassonetti con Sacchi incastrati nel vano di conferimento abbandonati nelle isole ecologiche su Zhou, suscitando tra gli utilizzatori domande su come effettuare il confort, il conferimento oppure come funziona, come si conteggiano i conferimenti ancora se apro e chiudo il cassonetto senza introdurre nulla, mi viene conteggiato risposte che non sono arrivate dall'Amministrazione comunale, ma che, tramite l'articolo di Alto Vicentino on line, sono state riferite al dottor dal dottor Stefano Toldo, che gestisce il servizio e dal responsabile del settore raccolta di via Ambiente S.p.A. L'obiettivo entro il 2025 dovrà essere confermato in un conferimento massimo del 10% da destinarsi in discarica, mentre il 90% dei rifiuti urbani dovrà essere riciclato e riutilizzato o recuperato per la produzione di energia in ottemperanza alle norme nazionali entro il 2030 la raccolta differenziata nella Regione Veneto dovrà essere tale per arrivare ad un raggiungimento di una percentuale pari all'84% totale e, nello specifico, dovrà essere commisurata in 80 chili di rifiuto secco pro capite entro la scadenza citata nella Regione Veneto. La futura tariffa TARIP dovrà coprire il 100% del costo della raccolta effettuata per il Comune di Thiene da via Ambiente S.p.A.
Considerato che tiene non è riuscita a ottenere dei fondi tramite PNRR per l'acquisto,
Dei cassonetti intelligenti, cosa che invece i comuni di Malo Caltrano, Chiuppano Fara Vicentino, hanno conseguito. Pertanto il costo di tali costi netti sarà conteggiato da via Ambiente S.p.A. Nel calcolo della tariffa a carico di tiene dalle dichiarazioni del dottor Toldo di via Ambiente S.p.A. Per poter fruire del servizio necessario autenticarsi con la tessera distribuita agli utenti oppure tramite l'app un sacco bello scaricabile dalle diverse piattaforme, avvicinando la tessera lettore, il sistema riconosce d'utente sblocca il cassetto di conferimento che è adottato di tre sensori. Il primo rileva l'apertura, il secondo l'apertura a metà sportello, il terzo, l'apertura totale apertura che può avvenire tramite Maniglio competa le possono una parte inferiore del cassonetto, dalle dichiarazioni sempre del dottor Toldo. Quando lo sportello è completamente aperto, si può introdurre il sacco del Secco. È importante prestare molta attenzione a questa fase che la causa principale dei malfunzionamenti lamentati dagli utenti, la capacità del vano di conferimento è pari a 45 litri. È possibile introdurre uno o più sacchi, ma con l'accortezza di non forzare l'inserimento, spingendoli schiacciandoli o comprimendolo innervano a ogni costo. Queste forzature sono una delle principali cause dei blocchi. Spesso i sacchi si incastrano, impediscono ribaltamento necessario dello svuotamento del cassetto. Gli utenti devono prenderne atto se vogliono un servizio che funzioni. Una volta chiuso lo sportello quanto conferito viene svuotato automaticamente dal sistema all'interno del cassonetto. È presente un sensore volumetrico che elegge costantemente il volume interno quando il sensore rileva la variazione di comune volume è dovuta al conferimento. Il sistema abbina l'operazione all'utente precedentemente riconosciuto dalle dichiarazioni sempre del dottor Toldo, quando l'accumulo dei sacchi arriva a livello del cassetto di conferimento. Interviene ancora il sensore volumetrico, meditando una paletta interna che azione ha per redistribuisce l'accumulo per maggior chiarezza nel caso in cui il sensore ai rilievi che il cassonetto ha raggiunto la massima capienza sistema blocca l'apertura dello sportello.
Dalle dichiarazioni del dottor Toldo e dal Sindaco siamo stati informati che per tutto il 2026 la tariffa vigente non subirà variazioni durante l'anno verranno raccolti i dati relativi ai conferimenti, attiene così come da poter applicare una tariffa personalizzata per categorie di utenti basata anche sul numero dei componenti del nucleo familiare. La nuova tariffa che, come si asserisce, si sta tentando di uniformare per tutti i Comuni del vaccino disservizio, prevederà un numero di conferimenti base, è compreso nella quota fissa. Oltre tale soglia sarà applicata una quota aggiuntiva per il numero di conferimenti successivi, ritenuto comunque che il Comune debba informare con più chiarezza alla cittadinanza in virtù della politica di raccolta dei rifiuti, del secco e dei suoi effettivi costi, il Consiglio comunale ritiene impegna il Sindaco e la Giunta a esprimere formalmente a tutti i cittadini che tiene esi dei dati più chiari e soprattutto la politica che la Giunta comunale vuole applicare in relazione alla sua facoltà di intervenire sulla quota variabile della tariffa da addebitarsi al cittadino. L'obiettivo deve essere chiaro.
A rappresentare in Consiglio comunale quali siano le politiche di sgravio di calcolo che le Pro che la presente Amministrazione voglia adottare per specifiche categorie di utilizzatori del servizio di raccolta commerciali e non utenze domestiche, eccetera per chi abbia particolari necessità di raccolta, come ad esempio gestione, ausili di incontinenza, anziani degenti, gestione pannolini o rifiuti igienici assorbenti bambini, gestione, rifiuti di animali domestici relativamente i panni di uso quotidiano, eventuale sappia di conferimento, individuazione di soggetti udenti identificati o specifiche categorie aventi diritto a specifiche politiche di sgravio, esempio, famiglie numerose ad impegnarsi a stampare un volantino per promuovere il corretto utilizzo dei cassonetti intelligenti o rubrica apposita da inserire all'interno del sito istituzionale del Comune di Thiene, che spieghi a tutti con parole più semplici quali siano i costi, le accortezze che ogni cittadino Attianese dovrebbe conoscere per il corretto conferimento con i nuovi sistemi di raccolta intelligenti. Questo anche in ottemperanza al Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, che l'articolo 21 campagne di sensibilizzazione e informazione al comma 2 recita periodicamente distribuito gratuitamente gratuitamente un opuscolo con le indicazioni per il corretto conferimento dei vari materiali per l'uso dei contenitori ai loro ubicazione. Inoltre, saranno fornite indicazioni sulle frazioni da raccogliere, sulle modalità del loro conferimento, sulle destinazioni delle stesse e sulle motivazioni e sulle esigenze di collaborazione dei cittadini.
Informare la cittadinanza, come verrà calcolata esattamente la tariffa per ogni apertura del cassonetto intelligente e quindi quale sarà il costo effettivo ad apertura e del numero dei conferimenti gratuiti che l'Amministrazione comunale in collaborazione con via Ambiente S.p.A. Ha deciso il DEF in difetto di esplicitare con chiarezza quali siano i parametri con cui si sta indirizzando l'Amministrazione comunale a calcolare le nuove tariffe e quali siano le articolazioni di tariffa che si intendono applicare. Informare se tutti i dispositivi di rilevamento dei cassonetti intelligenti presenti in città siano stati messi in funzione, dato che molti utenti lamentano contenitori sempre pieni spesso inutilizzabili, gli stessi, come da voi dichiarato, dovrebbero emettere un segnale direttamente al gestore per il recupero e l'immediato svuotamento del sistema. Quando ci appieno.
Considero dibattito ci sono zone.
Avevo già detto in Commissione.
Interrogazione a domanda puntuale, questa proposta come mozione, quindi tento di mettere assieme le varie capoversi con le varie domande che sono state poste per delle risposte, partendo da un capoverso, l'obiettivo entro il 2025 dovrà essere confermato in un conferimento massimo del 10%, destinarsi e fino al punto nella Regione Veneto.
Attualmente del bacino dei Comuni soci di ex cava via ambiente qua a discarica, lo 0,02% dei rifiuti, solo una piccola parte degli Scars e del termovalorizzatore oltre il 90% 99% dei rifiuti è avviato a recupero di materiale o recupero di energia, acqua calda per varie utenze e soprattutto impianto l'acqua calda per il polo ospedaliero di Santorso.
La futura, la fu tirato capoverso la foto, la futuro tariffa TARI per ora copre il 100% dal 2013. Con l'entrata in vigore della TARI, i Comuni devono coprire il 100% dei costi sostenuti per tutta la gestione dei rifiuti, raccolta, trattamento, gestione amministrativa ciò avviene quel PEF e con le popolazioni delle tariffe altro capoverso ottiene non è riuscito ad ottenere.
Dei fondi tramite il PNRR, il Comune ritiene è entrato in graduatoria nei finanziamenti del PNRR. Il progetto è stato approvato, ma in repulsione che ha esaurito i fondi. Il costo dei cassonetti sarà ripartito tra tutti i Comuni che utilizzano la medesima tipologia di contenitori ad esclusione di cum dei Comuni beneficiari del contributo. Nello specifico, i Comuni soci diano solo 31 4 Comuni hanno ottenuto il finanziamento PNRR, due Comuni schive Salcedo hanno della raccolta porta a porta 25 comuni alle campane stradali.
Otto Comuni, il Comune di Thiene Braganza Zugliano Zan Carè Piovene Lugo Valli, nel 2026 saranno dotati di campane con tessera e gli altri a seguire tiene son state posizionate 141. Campane con tessere tutte attive con sensore elettronico, altro capoverso,
Dagli dei carrozzoni, dottor tolgo, e fino al riconoscimento, confermo quanto ho detto il dottor Toaldo, altro capoverso delle dichiarazioni del dottor Koldo, quando l'accumulo dei sacchi arriva il libro del cassonetto risposta, l'azione delle pallette meccanica, la paletta spinge i sacchi e a distribuirsi uniformemente nel contenitore quando il contenitore pieno la paletta viene bloccata meccanicamente.
Da dalla presenza di rifiuti e pertanto ne impedisce l'apertura. Preciso che nessun contenitori ritiene ha mai rilevato livelli di riempimento massimi. L'unica criticità è rappresentata dall'utilizzo di sacchi di dimensioni non conformi con forzatura della volumetria. Tutte le campane contestano sono attive con sensore elettronico. Dalle dichiarazioni del dottor, tra l'altro capoverso, dalle dichiarazioni del dottor Tondo, siamo stati informati che per tutto il 26 da tariffe in vigore non saranno su non subirà variazioni. Confermo quanto ha dichiarato il dottor Capaldo.
Altro. Adesso andiamo con le domande e il Consiglio comunale tiene impegna il Sindaco e la Giunta ad esprimere allora la risposta delle assicurazioni dei territori non è ancora stato definito dai Comuni. Ritiene la struttura definitiva verrà stabilita solo nel momento in cui verrà approvato ufficialmente da questo Consiglio comunale il passaggio al sistema tariffazione puntuale? Nel frattempo, saranno analizzati i dati che il sistema raccoglie col funzionamento dei cassonetti tramite le tessere. Saranno anche studiate le esperienze dei primi Comuni che stanno passando tariffa puntuale, così da arrivare preparati al meglio, e faccio un esempio che il Comune di Chiuppano socio appunto che lui, di ai relativi ambiente. Del 1 aprile ha adottato questa questa tabella con il numero dei conferimenti annuo, per esempio un componente 18 conferimenti annui per.
Per assistenza con le città di usi di 72 componenti 30 30 conferimenti annui con ausili 82 tre elementi 38 nuoce ogni unioni,
Componente della famiglia viene aumentato anche il numero dei conferimenti, quando questi superano Comune di Chiuppano e poi lui col Sindaco, possiamo deliberare tutto quello che vogliamo, ogni conferimento eccedenti ai minimi previsti, le proprie categorie all'utenza costa zero, applicato 0 50.
Domanda numero.
2 non è per la domanda numero uno si domanda numero il punto 3 ad impegnarsi e risposta ad ogni utente cui tiene è stata recapitata una lettera con spiegato tutto quanto era necessario per sapere circa l'utilizzo dei contenitori. Sono state effettuate no cinque serate informative e un incontro presso la Confcommercio ritiene, per spiegare l'utilizzo corretto dei contenitori sul sito del Comune di tiene e spiegato il corretto utilizzo dei cassonetti intelligenti sul sito di via ambiente è presente la campagna informativa e anche del video territoriali su come utilizzare i contenitori. È attivo il numero verde e dalle ore 8 alle ore 20, dal lunedì al venerdì, il sabato, dalle ore 8 alle 13 per spiegazioni via ambiente, inoltre, con quelli che non hanno la tecnologia multimediale e cross, solo capaci di usare telefonini e se legge, il sito di ambiente è presente con una sede in via San Giovanni Bosco presso la sede di Viacqua, con personale a disposizione per chiarimenti e altro ufficio, così come ritiene sempre informato e da chi e da dedicherei nei chiarimenti, all'utenza ogni volta che fanno delle domande vi ambiente, comunque sta predisponendo un adesivo attaccarsi sui cassonetti per puntualizzare cosa altra domanda. Il punto numero 4.
È in forma alla cittadinanza.
Scrive le informazioni di Alleanza, come verrà calcolato al momento delle applicazioni a tariffa puntuale sarà effettuata una nuova campagna informativa qua anche serate informative per spiegare il nuovo sistema di calcolo della tariffa alla data attuale, per tutto il 2026 non cambierà nulla in termini di tassa, punto numero 5. Fumare se tutti i dispositivi di rilevamento dei cassonetti Assessore facciamo insomma un intervento diretto, procede se si va avanti con va fisso.
Insomma.
Non risponde alla mia domanda, possiamo porre un voto 5.
Risposta del numero 5. Tutti i contenitori svuotati dei dispositivi di avviamento e tutti sono stati messi in funzione alla data attuale. Nessun contenitore ha mai registrato livelli di riempimento massimo, come detto, entità, soldati dell'utilizzo, dei sacchi di volume, non conformi con forzatura dei volumi, riempendo e congestionando e la bocca di conferimento anche con contenitore vuoto, il risconto con dei dati, si può dire che è del 19 gennaio, 26, giorno di avvio del nuovo modalità di conferimento, sono stati registrati Colussi complessivamente 46.437 conferimenti nei bidoni copertura elettronica sono stati fatti diversi controlli su 392 contenitori risultano 44 blocchi del cassetto che non funzionava cose. Nuove quote possono appunto non funzionare su 55 creditori, solo quattro o non funzionavano. Pressione sulle disfunzioni.
Se i dati delle istruzioni che il personale di Jaco provveduto, l'esternazione, il secco residuo è passato da 470,8 tonnellate in questi mesi a 300 euro e 5,6 una riduzione del 24,5%, compreso il rifiuto abbandonato in servizio ci sono da lunedì e venerdì un operatore mattina e un operatore pomeriggio ed un operatore in giornata che copre i vuoti degli operatori la mattina e dell'occorra operatore pomeriggio usava un sabato mattina un operatore alla domenica mattina operatore dal lunedì al venerdì. Un operatore esclusivo per il monitoraggio delle isole ecologiche, un operatore esclusivo, primi troppe, quando il loro mi danno. Il segnale a che la campana di problemi che un operatore esclusivo, tecnologie verdi.
Coi vari contro i nodi sono trovati anche 50 contribuenti sconosciuti alla TARI.
Queste sono state tutte le domande, penso che sono stato.
Soltanto il suo status vision, capace di leggere e di interpretarle e tramite il dottor Toldo che mi ha fatto, è stato il mio consulente, ma sono riuscito forse a rispondere grazie Assessore.
Altri interventi.
Non vedo interventi.
Andiamo, cercai.
Volevo dire volevo cercare di spiegare un po' meglio perché è nata questa mozione.
Questa mozione nasce da una domanda molto semplice, ma tutt'altro che banale la scelta dei cassonetti intelligenti è stata davvero ponderata fino in fondo, oppure è stata introdotta senza una valutazione completa delle sue conseguenze pratiche?
Perché oggi, al di là delle intenzioni dichiarate, ciò che emerge, una distanza evidente tra la teoria e la realtà vissuta quotidianamente dai cittadini, l'altra volta in Commissione, l'assessore mi chiedeva perché non li avessi portato una relazione delle vie dove c'erano queste problematiche. Da voi ho guardato un po' nei messaggi un po' ho cercato anche di ricordarmi probabilmente ne mancano ancora, però le segnalazioni che mi sono arrivate sono da Parco dei fiumi via San Rocco via da leva, l'arrivo io ci sono un sacco di problemi zona San, Vincenzo via San Giovanni Bosco. Via da Giussano via del costo via Ferrari in via San Gaetano via Montegrappa via cinquantunesimo stormo e tutte le vie limitrofe parcheggio Boldrini via Molise e potrei andare avanti Divisione Julia.
Ci viene detto.
Che questo sistema dovrebbe rendere la raccolta più efficiente, migliorare la differenziazione dei rifiuti e portare una tariffazione più equo e puntuale. Lei ha asserito, prima che sono diminuiti i conferimenti, però forse sono aumentati i conferimenti in altri in altri cassonetti, ma su quali basi concrete si fondano queste affermazioni? Dove sono i dati e le simulazioni? Gli studi che dimostrano che questo modello porterà benefici economici reali e non sono teorici? Nel frattempo la realtà è un po' diversa. Ci sono cassonetti bloccati, sacchi, incastrati, contenitori pieni e inutilizzabili, i rifiuti abbandonati e una diffusa confusione tra i cittadini su come effettuare correttamente il conferimento e questo non è un dettaglio tecnico, è un problema politico, perché significa che si è introdotto un sistema complesso senza accompagnarlo da una sufficiente informazione, senza garantire semplicità d'uso e senza prevedere tutte le criticità criticità che inevitabilmente sarebbero emerse. Non solo questi dispositivi richiedono l'utilizzo di tessere applicazioni digitali, creando una barriera evidenti evidente per una parte della popolazione, in particolare per gli anziani o per chi non ha dimestichezza con strumenti tecnologici. Un servizio pubblico essenziale deve essere accessibile a tutti, non solo chi è in grado di utilizzare App o sistemi digitali. A questo si aggiungono ulteriori criticità che non possono essere ignorate. L'affidabilità dei sensori, che in diversi casi sembrano non essere all'altezza delle aspettative, gli episodi di abbandono dei rifiuti, spesso conseguenza diretta dei malfunzionamenti, i costi di manutenzione inevitabilmente elevati, soprattutto in presenza di atti vandalici o tentativi di manomissione, e il tema della privacy che nessuno ha tirato fuori tutt'altro che secondario, perché il sistema di tracciamento dei conferimenti può arrivare a delineare abitudini e comportamenti dei cittadini con tutti i rischi connessi a un utilizzo improprio di questi dati.
Di fronte a questo quadro, è legittimo chiedersi se questa sia davvero la soluzione migliore oppure se si tratti di una scelta senza un reale confronto e senza un'adeguata fase di sperimentazione. C'è poi un elemento che rende il tutto ancora più delicato i costi. Il Comune non ha ottenuto i finanziamenti PNRR per l'acquisto dei cassonetti, a differenza di altri Comuni limitrofi. Questo significa che il costo dell'investimento verrà assorbito nel sistema tariffario e quindi, inevitabilmente ricadrà sui cittadini e sulla nostra parte variabile. E allora domanda diventa ancora più semplice e più diretta questa scelta, garantire ad avere una tariffa migliore per i cittadini oppure no, perché ad oggi su questo punto non esiste ancora nessuna chiarezza? Si parla di una futura tariffa puntuale di conferimenti inclusi e di costi aggiuntivi, ma senza spiegare concretamente quanto cost quanto costerà ogni conferimento, quale sia l'idea del costo del conferimento, quale sarà la soglia minima, inclusa quali categorie avranno agevolazioni, come verranno tutelate le situazioni, in particolare come famiglie con bambini, piccoli, anziani o persone con esigenze sanitarie specifiche. E questo è esattamente il punto politico della mozione. Questa non è una presa di posizione ideologica contro l'innovazione, sia chiaro, è una richiesta di trasparenza, di chiarezza e di responsabilità.
Si chiede all'Amministrazione di dire con precisione ai cittadini che si spieghi meglio come funziona il sistema, visto che forse ci sono ancora cittadini di serie B che non l'hanno capito quanto costerà. Quali sono i reali vantaggi e quali misure intendete adottare per correggere le criticità criticità emerse, perché un cambiamento di questa portata non può essere gestito solo in questo modo, senza informazioni ulteriori, senza dati al momento.
E senza un reale ascolto di questi cittadini che hanno difficoltà, altrimenti il rischio. È evidente. Trasformare un sistema che dovrebbe migliorare il servizio in un ulteriore problema per chi lo deve utilizzare ogni giorno e, soprattutto, scaricare ancora una volta sui cittadini inefficienze, costi e responsabilità che dovrebbero invece essere affrontate e risolte a livello amministrativo in partenza, non solo dopo i monitoraggi, credo che sia rispettoso anche.
Dare risposte ai cittadini che non hanno ancora capito, perché anche oggi, su certi social, sono apparse foto di problematiche su probabilmente delle vie che ho menzionato, ma anche o di nuove quello che io avevo chiesto è solamente trasparenza, o perlomeno dare l'indicazione e politica di quello che l'Amministrazione comunale ha intenzione di mettere in campo per questo costo che dovrà essere pagato dai cittadini.
Grazie, consigliere Bosi.
Ma volevo fare una mia considerazione personale, che.
Quando c'è ci sono questi cambiamenti un po' radicali nella NADEF, in questo caso nella raccolta rifiuti e si va in crisi, cioè andiamo in crisi un po' tutti i cittadini, ma anch'io possono essere andato in crisi, però son convinto che questa procedura di raccolta, incentivi, incentivi ira incentiverà molto la raccolta differenziata ed è quello che,
Vogliamo andare incontro a noi, insomma, a fare una raccolta differenziata più marcata.
E ci sono problemi, sicuramente bisognerà risolverli, perché qualche problema cui cambiamenti dopo non è che il cambiamento si è fatto e si è concluso, ci saranno cambiamenti per migliorare le cose, per cercare di migliorare, però penso che bisogna fare questo passo per poter differenziare meglio della raccolta e e diventare un Paese sempre più moderno, anche perché so che oltre a noi, verso tutti i paesi qua limitrofi faranno chi prima, chi dopo però lo faremmo tutti insieme, insomma, e dunque bisogna portar pazienza, sacrificarsi e però voglio dire son convinto, anzi lo spero bene che questa procedura sarà a nostro favore. Sarà a favore de della raccolta e il fra qualche spero, qualche mese diventerà tutto naturale, tutto più semplice.
Grazie Consigliere, consigliera, Panozzo, lo trovo perfettamente d'accordo con quello che ha detto il Consigliere Busi nel senso di dire e noi non ci nascondiamo dietro ai problemi che ci sono, semplicemente vediamo come affrontarli, perché forse questi problemi sono il prezzo che bisogna pagare per poter imparare delle cose nuove. Del resto è la normalità che di fronte al nuovo siamo un po' sgomenti un po' preoccupati un po' maldestri, un po' così quello che non capisco che prima credevo di aver capito della mozione della del consigliere Scanavini è che pensavo che fosse una nozione dalla parte dei cittadini, cioè dire i cittadini sono in questo stato di difficoltà e cosa possiamo fare? Facciamo, suggeriamo di fare degli altri incontri, suggeriamo di essere più chiari, suggeriamo di trovare delle altre modalità. Io su questo sono d'accordo, ma pienamente d'accordo anche di inventarci cose stimolanti, come per esempio era stato all'inizio, e lo dico da rifarlo i fiumi, insomma, vi detto del Sindaco, eccetera, ma voglio dire, come sono state le serate, come possono essere anni altre formule a richiesta aprire degli sport non lo so e questo io voglio dire se si dice che questa mozione è per stare dalla parte dei cittadini e trovare e suggerire a noi, a tutti noi Amministrazione di trovare delle modalità per essere più chiari, per essere più rassicuranti per guidare per accompagnare in questa fase di transizione, sono Dachau d'accordo, sennò no,
Mi spiace.
Sindaco, sì, allora cerco di andare un attimo o random, scusatemi, allora io dico che sono stati fatti più incontri in tutti i quartieri, poi chi ci è andato e che magari non ci è andato per svariati motivi ma non sono cittadini di serie B quelli che non ci sono andati magari non hanno capito. Per quanto riguarda gli anziani, hanno una tessera e non penso che siano abbiano collegato un sacco bello quindi l'App in in questione, no, però, ecco, io sono assolutamente d'accordo su quello che dice la consigliera Panozzo, allora.
Devo dire che e mi pare che e ringraziamo anche per la proposta della della mozione perché ci dava l'occasione di affrontare un tema che sta giustamente fuori a mo a cuore a molti cittadini che è quella di informare no,
Io ho sempre la regola del grandissimo giornalista Montanelli che sicuramente conoscete, ecco, quindi io volevo dire e rimaniamo al testo della mozione che parla di più informazione e sono d'accordo sul dare più informazione, perché non è mai troppa l'informazione, abbiamo 11.000 nuclei familiari, no 1 11.000, quindi partiamo dal presupposto che non tutti abbiano capito ecista e ci sta quindi se il testo della mozione adesso senza andare così,
Random anche lei consigliera Scanavini se rimaniamo sul testo della mozione, io sono d'accordo sulla firma, ma se ci allarghiamo a loro, non sono più d'accordo. Quindi, se rimaniamo sul testo, dire vogliamo più informazione, perfetto, perché non magari non riusciamo a farci capire e quindi è giusto arrivare a tutti i nuclei familiari. Le problematiche sono tante, per l'amor di Dio, molte volte molte volte sono sanzionate e molte volte sono sanzionate anche prima c'erano i sacchetti fuori dal secco e non so se, se si ricorda, ma è passato poco, però voglio dire i dati io ce li ho di stamattina, allora dal cambio c'è un meno 30% del secco c'è rispetto al 2025 2026 stesso periodo, un 23% in più di multimateriale, un 7,6% in più di carta, un 1,4 in più di 300 di vetro e un 9,3% in più di umido. Questi sono i dati, poi tutto è opinabile per l'amor di Dio. Possiamo spararla grossa.
Possiamo dirne di tutti i colori. No, però siamo di fronte a un cambiamento importante epocale. L'intera, l'introduzione di questi nuovi sistemi di raccolta, come sono i cassonetti intelligenti e non è una scelta casuale. Vorrei buttata là. Risponde obiettivi ben precisi, che sono aumentare la raccolta differenziata, come sta accadendo come sta accadendo. Ridurre il conferimento in discarica e rendere il sistema più equo system sistema più equo che fra l'altro, partendo dai Comuni più piccoli. No che avete già visto farà.
Vi ricordo più chi Pano, eccetera no, e quindi dai PAR dai Comuni più piccoli, perché no, non sempre lo dobbiamo fare i primi della classe e dobbiamo anche imparare, quindi ci sarà la possibilità di raccogliere anche queste esperienze.
Che saranno di aiuto per arrivare all'obiettivo, che è la tariffa puntuale che io mi spero spero e How mi auguro sia gestita completamente da via ambiente. Insomma, no. Ecco quindi questo è ed è normale che in una fase embrionale, se vogliamo ringrazio il Consigliere Busi. Per livello detto emergano tubi domande. I cittadini chiedono chiarezza su come funziona il sistema e su come verranno calcolati i costi, ed è un'esigenza assolutamente legittima per quello va bene la mozione e su questo voglio essere molto chiaro. L'amministrazione comunale si è impegnata a garantire trasparenza e informazione. Non ce l'abbiamo fatta, va be'continuiamo, procediamo,
Facciamo ancora più informazione, cioè il nostro. Il nostro obiettivo non è aumentare i costi, ma costruire un sistema più giusto, dove chi differenzia correttamente venga anche riconosciuto che DEF che differenzia correttamente, e questo ci viene chiesto perché allora al tempo mi ricordo ancora la vecchia Amministrazione.
C'era chiesto, cioè ci veniva detto che non avevamo raggiunto gli obiettivi, adesso li stiamo raggiungendo e ancora ne prendiamo atto. Prendiamo atto anche di questo. Prendiamo atto, ma dove vogliamo arrivare, cioè se una polemica fatta così per partito preso, ma per l'amor di Dio e libertà, democrazia e facciamolo pure però eh sì di per sé ripeto, lo dico anche ai miei della maggioranza se si parla di informazione sono il primo, perché magari non mi esprimo bene e Opar o perché magari non si sono espressi beni tecnici di via ambiente o perché magari non si è espresso bene dall'Assessore o perché il Sindaco ha detto una cosa, ma cosa volevo dire, cioè siamo qua, siamo qua per dare indicazioni, ma non per far polemica, perché questa è la via maestra, la differenziazione. Questa è la via maestra.
Grazie Consigliere Cenni se mi mi mi mi riallaccio al discorso del Sindaco, che è stato molto, molto spesso, molto bene, il nostro pensiero anche della consigliera Panozzo, ovviamente, se la mozione è questo che come è scritto, come diceva il consigliere Scannavini noi siamo perfettamente d'accordo in linea con questo poi ha preso un altro deriva che non l'abbiamo capito, però l'inizio era giusto per fornire maggiori informazioni. Noi siamo giustamente sul pezzo, anche se sembra strano, ma gli incontri che abbiamo fatto, che ha che ha ricordato giustamente l'Assessore Zavagnin, sono stati molto partecipati. Chi c'era io li ho fatti tutti, ma no, perché sono ripetente perché io, come quartiere, uso a essere presenti in tutti i quartieri, come collegamento e vi assicuro che il Salerno riempiti abbiamo potuto farne ancora. Ci sono state 1.000 domande, ma chi è uscito era consapevole di quanto ho sentito non era non erano sprovveduti chi chi era lì era ERG foto all'inizio facevano domande importanti, ma come diceva giustamente il consigliere, abusi quando c'è un cambiamento così diverso epocale è difficile. Ovviamente, i signori che hanno i nostri concittadini, che hanno più di 70 80 anni faranno fatica con un sacco bello, magari non tutti, perché alcuni sono più evoluti di noi, ma la maggior parte a tutti, come diceva il Sindaco, ho una tessera in mano che ho visto che la tessera, se non la perdono e una è una cosa molto semplice, watt solo non perderla tutto lì, ovviamente questo ha generato delle difficoltà. Alcuni abbandonano perché non trovano il cassonetto che che che lo può fare e poi ci si è sempre il servizio di Ramazzano, poi vi ricordo che questo questo servizio ha generato anche delle difficoltà per gli extra gli extra del Comune che c'è gente che veniva tiene. Per questo avevamo un un conferimento del secco che era sovrumano da quanto grande che, rispetto alla popolazione di ambiente, aveva prima di lui, diceva sempre non è possibile che fate tutto questo, se complimenti, non per cattiveria, ma alcuni dei Comuni limitrofi, passando pertiene essendo.
Centri rifugio. Essendo centrale, avevano le chiavi che si procuravano in così. Sinceramente questo questo ne è un'ipotesi, ma è abbastanza insostenibile. Non erano soli tieniti che conferivano sul secco questo risolto anche un problema di finalmente di esattamente i le 11.000 famiglie. Quello che sono hanno tutte e capire il POT pose il potere di farlo appieno perché sono comunque residenti. Attiene no, questa è anche un'altra cosa. Un altro aspetto all'inizio è difficile, ma sarà così. Poi, una volta noi siamo disponibili a fare altri incontri perché vediamo che ci son stati partecipati. Sì, non so di chi di voi Consiglieri c'era, ma io vi assicuro che quando uscivano dall'incontro erano consapevoli di aver capito, dopo ovvio, che fanno fatica a tutti, non tutti venivano, ma abbiamo dato varie date varie possibilità a tutti i quartieri sono stati interessati e lo rifaremo ancora sicuramente importante però essere sul pezzo e se le 2 mozioni e chiarimenti sui costi, quindi scuse mozioni sui costi senza chiarimenti le parole su dove abbiamo la possibilità di farne ancora per fare in modo di prima della fine dell'anno. Siamo consapevoli tutti di questa variazione. Grazie.
Grazie Consigliere sulla sorprese.
Sì.
Io ho ascoltato le osservazioni, ma non ho sentito proposte alternative per.
Purtroppo capita spesso questo ora, al di là di quello che potrebbe essere una sterile polemica, e non vuole essere questo, ma è un dato di fatto.
Porto degli esempi perché ci troviamo di fronte ad una problematica seria, che è quella di migliorare la raccolta dei rifiuti, migliorare la coscienza dei cittadini perché svolgono un servizio vogliono un servizio adeguato, preciso all'altezza, e bisogno però che ci che ci sia collaborazione,
Sabato mattina vado a portare l'umido, apre il cassetto e l'umido dentro, c'erano un sacco di plastica.
Con dentro il sacco di plastica, tanto di cartone con etichette varie, lo estratto ho fatto delle foto segnalato.
Il cittadino non era di tiene, era di israeliano l'ho segnalato, ovviamente.
Ho fatto un errore.
Si Eugenio sì, quel nome e il cognome, ma non importa, non è questa la sede, ma io ho fatto un errore e se vi capita evitatemi di farlo voi non dovevo installo io dovevo chiamare difficili perché le sanzionamento poteva essere fatto su dei vigili in quella maniera dunque abbiamo segnalato in ufficio,
Ecologia e hanno fatto una lettera di richiamo questa persona che, tra l'altro, non era nel nostro Comune.
Altro episodio stamattina.
Nato dall'isola ecologica, come altre volte mi è capitato fuori è pieno.
Fuori ci sono diverse borsette con diversi materiali, dentro il controllo in secco vado a casa, non dovevo andare al secco, mi sono accorto sfondato il caso presso la tesoreria del cosiddetto, verificare se si apriva e si era costruito sia prima e non era costruito.
A fianco di questo c'era un altro sacchetto e che di carta un contenitore di quelli che arrivano a casa spedito non Amazon, era Zalando.
Con l'etichetta di un nome e il cognome di una persona ottiene ISE che abita nelle vie reciproca mia ho chiamato i vigili, io questo non l'ho toccato chiamato difficili mi hanno detto che avevano le macchine occupate che avrebbero provveduto se era possibile, prima che passasse dalla bozza a pulire eventualmente ad intervenire perché porto questi esempi perché noi abbiamo certamente una difficoltà ma ne avremo ancora.
Educare il cittadino a fare correttamente un servizio di raccolta di differenziata non è una cosa semplice.
Diventa più complicato con introduciamo un metodo di raccolta che dovrebbe aiutarci ad arrivare a quell'obiettivo.
Se però lo mettiamo, così come la mette lei, non avremmo dovuto neanche partire.
Non dormirei, è accaduto partire con questo, certo che dobbiamo preoccuparci per come aveva fatto il servizio, per come migliorarlo e, soprattutto, per come educare i cittadini a farlo in maniera diversa.
Io non penso, ma credo neanche voi che arriveremo alla perfezione assoluta e lontano da questa, perché purtroppo c'è sempre qualcuno che o si dimentica l'attesa della proposto la signora che ha è una signora mi son già tradito che ha acquistato sul Zanardo, ecco, credo che di sicuro c'è capaci di usare un cellulare e di usare anche la testa dei rifiuti,
Cosa succede quando vanno lì, tornano a casa, no, è un fattore educativo, dobbiamo lavorare su questo versante senza essere punitivi, e a questo proposito concludo come dobbiamo comportarci nei confronti dei cittadini che omettono di avere un comportamento, diciamo così, positivo rispetto a questo poi ci sono le sanzioni mi pongo quindi è un problema sanzioniamo,
Altro problema lo affianco, è un altro discorso che ho già fatto qui sul discorso dei parcheggi. Ci sono delle regole, dobbiamo mettere più parcheggi a pagamento, quando non lo fanno, sanzioniamo allora l'ottica è quella di non avere un atteggiamento punitivo, però neanche di essere presi per i fondelli, scusate perché noi non possiamo permetterci di rallentare i gli obiettivi che questa comunità si dà e quindi vengono decisi in questo Consiglio rispetto al negligenza o la disattenzione o anche magari qualche dispetto che fa lo chiamo così termine improprio, scusate, ma la prima cosa che mi viene qualche cittadino, perché magari non è un comportamento adeguato. Dobbiamo certamente collaborare insieme ed è con questo spirito che dobbiamo cercare di andare verso quell'obiettivo. Possiamo 1 milione, è certamente lo faremo, ci proviamo, ma serve la collaborazione di tutti, però grazie.
Grazie consigliera Prinetti, sì, volevo fare solo due osservazioni, beh, concordo pienamente con andrà a Gusen col consigliere ragusei, perché è vero, cambiamento crea sempre paura.
E penso che anche in campagna elettorale euro a favore di questo questa modalità di tesseramento per portare i rifiuti per.
Portar via i rifiuti da casa, e devo dire che il consigliere Vercelli ha toccato il punto principale, secondo me molti venivano da fuori.
Perché mi ero accorto anch'io che molte persone portavano da fuori perché hanno le chiavi della ditta o dove lavorano in qualche modo gestivano in questo modo. Io faccio solo un appunto che secondo me ri ringrazio io personalmente l'ufficio ecologia, perché quando io questi problemi o ci sono questi problemi li contatto personalmente e cercano il prima possibile di risolvere il problema,
Quindi capisco che il nostro problema principale sono i costi di questa modalità nuova. Ho contattato qualche Comune limitrofo non mi ha detto che risparmiamo, paghiamo di più, stanno anche loro facendo un po' di conteggi, la speranza è di almeno restare alle appare. Questo è il concetto che mi hanno detto, se non sbaglio, Assessore dopo, se riusciamo a ridurre meglio, visto che riduciamo i rifiuti da portare allo smaltimento, magari uno sconto.
Vediamo se si può fare, ecco quindi, da parte mia la vedo una cosa giusta che avrà bisogno dei suoi tempi, ecco.
Non ho altri interventi Consigliere, Scano noi.
Volevo rispondere un po' a quello che mi era stato sollevato questa sera relativamente alla mozione che abbiamo presentato e abbiamo indicato quali possono essere le proposte, ovviamente in buona fede, e abbiamo anche elencato quali sono le problematiche che i cittadini continuano ad avere con l'utilizzo di questo nuovo sistema noi banalmente ma ci sono 1.000 altre possibilità come fare più serate informative avevamo proposto riferendoci a un punto della,
Del Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani che si FOS, che fosse distribuito un opuscolo con più indicazioni su come gestire, perché c'è anche chi non è capace di entrare tipo gli anziani in internet a vedere il sito a capire effettivamente come funzioni il sistema e che continua ad avere difficoltà, poi non me ne vogliate se vi ho fatto l'elenco delle vie dove abbiamo ricevuto più più segnalazioni, però, ad esempio.
Via cinquantunesimo stormo e vie limitrofe, insomma, è una situazione che è partita male e continua ad andare male io apparecchi famiglie che mi hanno chiamato e mi dicono che la situazione non è piacevole perché i cassonetti sono sempre pieni.
Quello che volevo chiedervi è appunto come concentri concertiamo allora la proposta, che condivido, di dare più informazioni a chi definiti malamente forse in Commissione sono dei rompiscatole non hanno ancora capito come come come funziona il sistema, perché credo che sia importante dare dare indicazione anche a queste persone che non hanno potuto né partecipare ai vostri incontri e neanche ad avere delle risposte delle risposte adeguate. Io adesso mi sono tirata giù tutte le le informazioni che mi ha dato l'Assessore, proveremo a verificare perché, ad esempio, avevamo ricevuto indicazioni di problematiche per la segnalazione di questo e l'utilizzo di questo numero verde che non funzionava, che non funzionava appieno e.
Le altre aprì la l'altra preoccupazione della delle persone è fondamentalmente capire come verranno gestiti questi costi. Le persone sono preoccupate che dopo quest'anno di digestione di prova, i costi poi aumenteranno. Abbiamo appena sentito che si spera che rimangano pari, però la previsione è che i costi vengano anche aumentati con diversi parametri.
Se è un primo approccio e un più è un primo punto di incontro, quello almeno questa sera, con questa mozione di stabilire che l'Amministrazione comunale si impegna a fare più pubblicità del servizio e dare più informazioni, mi trovate d'accordo, rimane comunque tutta la parte sui costi che spero venga discussa in Consiglio comunale.
E venga in qualche maniera un po' più regolamentata e definite, i quali siano i parametri, noi magari con ingenuità abbiamo inserito sia questa parte all'interno della mozione sia l'altra, ma è anche vero che la mozione da un'idea un impulso all'Amministrazione comunale e quindi possiamo rivedere quali siano le le vostre sensibilità alle le idee che ci accomunano per partire perlomeno da questo punto,
Ma ricordo anche che l'Amministrazione comunale, in ogni iniziativa, può o meglio, anzi dovrebbe, dare un atto di indirizzo su cosa intende fare, ad esempio, per questa tematica, che come gestire quindi costi nello specifico e come ridistribuirli nella collettività, al momento, purtroppo, non ci sono molti parametri. Possiamo solo vedere altri Comuni come si stanno muovendo e cercare di capire come potrà. Potremmo magari anche migliorare le loro proposte, perché quelle che ho sentito oggi stasera sono solo quelle di Chiuppano che ricordo, tra l'altro avere ricevuto i contributi del PNRR. Quindi, probabilmente il costo sarà anche calcolato su questo benefit che il Comune ha ottenuto e che invece noi attiene non abbiamo purtroppo ottenuto. Le persone quindi sono spaventate e chiedono fondamentalmente la domanda di rito è se si è se stiamo se siete veramente sicuri che ci costerà meno rispetto al calcolo attuale. Questo io capisco che adesso è difficile calcolarlo, però bisognerebbe cominciare a discutere come calcolare la parte variabile che dovrà essere accostata alla parte fissa che vi ambiente calcolerà perché se vi ambiente spende 1 milione per il servizio, vorrà ovviamente che questo milione pertiene adesso butto una cifra così a caso venga comunque coperto dalla popolazione. Però ci saranno tutta una serie di,
Di valutazioni che che la che l'Amministrazione comunale dovrà dire per trasparenza premiamo di più. Aiutiamo di più chiare le famiglie con tanti bambini, chi ha l'anziano, che ha bisogno di più assistenza e quindi di dispositivi ausiliari, eccetera sono dei parametri che secondo me bisognerebbe già cominciare con un tavolo tecnico a capire come come gestirli proprio per in funzione a quello che dovremmo poi calcolare i in futuro perché, insomma,
Un anno fa presto a passare e sicuramente se la popolazione avesse già idea di quale sia il vostro atto di indirizzo, probabilmente sarebbe più rassicurata in tal senso, se troviamo un punto di incontro, almeno per l'informazione, io mi riterrei abbastanza soddisfatta, perlomeno ho sollevato il problema. Do delle risposte alle persone che mi chiamano.
Cerco di sollecitare determinate zone che ho detto questa sera e mi riservo se me ne giungono ancora di condividerle, proprio perché vengano attenzionate delle zone che hanno ancora difficoltà.
Sindaco.
Allora.
Punti dappertutto.
Consigliere ha cambiato un po' tono e quindi diverso dall'attacco precedente si è leggermente ammorbidita, vai, diciamo così, perché altrimenti perdeva un'occasione considerato, parliamo davvero un'occasione perché il nostro, lo stimolo a queste cose è, come è stato evidenziato anche nella mozione, fra l'altro dove siamo in una fase di raccolta dati e di definizione del futuro a tariffa che dovrà essere il più possibile equa e calibrata essenzialmente sulle reali abitudini delle delle famiglie. Allora penso che non si possa fare un passo indietro, ma lo diceva anche il consigliere Benetti altrimenti e non è che cambiasse la situazione, perché trovavo più caso né.
Più sacchetti fuori prima perché, anche se la la la chiave la vendevano.
Tutti tutti la vedremo che si trovava in ferramenta a costo tirava come gadget addirittura totale del secco, quindi lo sappiamo bene che lo succedevano, molte autovetture sono state sanzionate in tal senso io ricordo quando ero piccolo oramai ho 65 anni, quindi Vardø Andrea abusiva.
Che forse si avvicina oppure Alberto Vecelli, ecco, nel senso che una volta io mi ricordo che non esistevano cassonetti, c'era uno solo.
Pozzolo uno solo dove si buttava se con multimateriale carta vetro, umido, tutto dentro e dopo questi cassonetti sapete dove andavano in una bella discarica e per chi abita in Conca c'era un nome tipico, porteremo tutto il Due Mari, diciamolo in Veneto senza ovviamente e andava bene così ritorniamo indietro sicuramente se adottiamo questo sistema, no, vedrete che non ci sarà nessun cassonetto fuori tutto aperto e infanti e avanti tutta, quindi,
Fra l'altro io devo dire nella mia isola ecologica via Caneo.
Abito dall'altra parte, io non ho mai visto niente, fu niente fuori dai cassonetti, niente fuori dai cassonetti, il numero verde, l'ho chiamato io personalmente perché mia suocera non aveva ricevuto la tessera e abbiamo fatto anche un passo in avanti perché bisognava andare a ritirarlo Schio a Schio e cosa abbiamo fatto facciamo uno sforzo ulteriore con l'URP, facciamoci mandare le tessere attiene almeno adesso le tessere sono qui in nel nel nostro Comune ed è possibile arrivarci immediatamente, quindi,
Ripeto il il, il concetto se si tratta di votare una mozione dove in origine dove si parla di informazione.
Io sono pronto a votarlo perché non ho niente in contrario l'ho detto anche prima, magari qualcosa ci siamo persi per strada dal punto di vista della del del dell'informazione e quindi siamo pronti a votarla. Ecco però la strada maestra, è questa, non ci sono altre strade, anzi, dirò di più, la strada maestra è quella poi che dovranno essere col microchip anche tutti gli altri contenitori, perché proprio lì riusciamo anche meglio a capire, ma adesso non voglio fare nomi di di altri Comuni, magari anche più grossi dei nostri no, dove il microchip è usato da anni, è usato da anni, ma guardando sui classici sei di sedi, sul sui social.
È sempre pieno ugualmente, quindi bisogna proprio cambiare la cultura, cambiare la nostra cultura, differenziare il più possibile il pezzo di carta, il vetro,
Togliere anche la chi c'ha, il, il tappo in alluminio. Bisogna lavorare in tal senso perché altrimenti non ci arriviamo mai. Sono obiettivi che l'Europa ci pone, cioè noi abbiamo una cultura che è completamente diversa, buttiamo, buttiamo anche le auto che passano, che vanno giù per la statale, Butembo e buttiamo, buttiamo il sacchetto dopo qualche santo provvederà e andrà a ritirarlo. Quindi la mentalità della gente bisogna completamente sradicarla, questa mentalità siamo stati in Giappone per chi c'è stato, come abbiamo visto, non esistono neanche i cestini, in Giappone non esistono, si portano la carta, se lo ammettono in tasca, la scaricano alla sera, quando arrivano a casa,
Io non dico che possiamo rifatta, equa, sarà difficile, è un popolo completamente diverso, ma non si vede una tecnica, una carta per terra non si vede sporco da nessuna parte, quindi qua dobbiamo arrivare, ce la faremo, non lo so, ma ci proviamo, ci proviamo poi adesso io dico, non so pagheremo mai meno, pagheremo un euro in più, ma lo faremo per il bene del. Non dico di tiene, ma lo faremo per il bene dei nostri figli, dei nostri nipoti, di quello che sarà a, perché dobbiamo lavorare affinché ci sia un mondo migliore, su questo dobbiamo puntare. Ecco quindi, se la mozione parla di.
A trattare l'informazione in modo più incisivo, noi ci siamo,
Grazie.
Non ho interventi.
Andiamo in votazione.
Nel punto 8, che mozione costo dei rifiuti del Comune di tiene presentata dal Gruppo consiliare gestiscono il Sindaco chi è favorevole?
Unanimità.
15.
Andiamo al punto 9.
Che la mozione e il sostegno delle Pro Loco e dalle associazioni del territorio a seguito delle nuove disposizioni fiscali degli enti del terzo settore.
Presentata dai Consiglieri Panozzo e dei consiglieri di Giaccherini, ancora per bianco, Vecelli chi interviene consigliere fece sì Consigliere decenni, la leggo.
Sostegno alle Pro Loco e delle situazioni del territorio a seguito delle nuove disposizioni fiscali per gli enti del terzo settore, premesso che la recente modifica normativa in materia fiscale applicabile agli enti del terzo settore ha introdotto ulteriori e più complessi adempimenti amministrativi e contabili, tali novità rappresentano un significativo aggravio procedurale per le situazioni operanti nel Comune di tiene comprese le realtà culturali, sociali, sportive,
Ricreative e di promozione territoriale,
Considerato che le associazioni del territorio si fondano prevalentemente sulle attività gratuite di volontari e non perseguono finalità lucrative, eventuali avanzi di gestione non vengono distribuiti, ma reinvestiti integralmente nella comunità nella realizzazione di eventi, nella valorizzazione delle tradizioni locali, nella promozione del territorio e del sostegno delle attività sociali. Tali iniziative generano un indotto economico locale rilevante e sostenendo il commercio di prossimità, la ristorazione e strutture ricettive e, più in generale, l'economia del Comune. Il volontariato sta già attraversando una fase di sofferenza dovuta all'invecchiamento anagrafico dei volontari, alle difficoltà di ricambio generazionale e alle crescente stratificazione normativa. L'ulteriore complicazione introdotta dalla nuova disciplina fiscale rischia di determinare un carico burocratico sproporzionato rispetto alle dimensioni economica e allenatore. No profit d'Italia, in realtà, con il concreto pericolo di mettere definitivamente in difficoltà o in sospensione molte attività sociali e associative. Ritenuto necessario garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle attività associative, nel rispetto però del principio di proporzionalità e sostenibilità rispetto alla loro funzione sociale e di interesse generale. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco del Comune di tiene a farsi portavoce presso la Regione e il governo delle preoccupazioni espresse dalle associazioni del territorio affinché vengano adottate soluzioni normative equilibrate, proporzionate e sostenibili, che tengano conto delle natura non lucrativa delle situazioni, del reinvestimento integrale delle risorse nelle comunità locali e nel ruolo sociale ed economico che si svolgono.
Ok.
Allora posso allora era chiaramente sì, sì, si legge dalla come si legge dal da più punti abbiamo a chi, comunque, in caso qui, due casi attiene, ovviamente, quando si parla di invecchiamento, tutti abbiamo pensato dal nostro super amico Bepi Rastignac, che sta affrontando nella nella loro realtà, anche il problema dell'invecchiamento, del nostro Suma di tutta i suoi collaboratori, che basta vedere quando fanno le rievocazioni sono sempre meno presenti sul territorio per limiti di età che superano gli 80 anni. Quindi bisogna anche capire che hanno già difficoltà ti su sul sull'anagrafica dei sezione, anche queste altre difficoltà, in linea anche noi, con con gli altri Enti provinciali e altri Comuni. La cosa che ci preme sottolineare che si tratta di un gesto politico e di vicinanza morale per tutelare chi lavora gratuitamente per la comunità, non possiamo permettere che la burocrazia soffoca chi offre gratuitamente il proprio tempo libero per la comunità. Abbiamo anche qui in Consiglio e il Presidente della Pro Loco il Consigliere veneti, che è un esempio tangibile della sua volontà di esistere e di considerare e considerare questo punto. Penso importante per cui per lui più di nuovo IVA con tutti gli eventi che CIS che apprezzati, che sta facendo e noi non possiamo pensare che anche lui e chi è che anche lui che subisca acquistato questo questo nefasta decisione che stanno Kensit aggiunge dall'alto, quindi chiediamo almeno di fare, come Comune come Consiglio, un impegno comune per almeno farsi portavoce sulle ragioni che abbiamo detto, di queste preoccupazioni che sono consapevoli, ma dobbiamo comunque renderli ancor più esplicite. Co, speriamo voto unanime del nostro Consiglio e di questo vi ringrazio.
Grazie consigliere Bianco.
Sì, buonasera a tutte e a tutti e intervengo per sottolineare, secondo me, l'importanza di questa mozione, perché da anni opero all'interno di associazioni di promozione sociale e in particolare all'interno di AGESCI, e ho toccato con mano come gli adempimenti richiesti oggi agli enti del Terzo settore penso iscrizione al RUNTS bilanci adeguamento degli statuti procedure digitali non siano semplici.
Non lo sono per realtà strutturate come AGESCI, figuriamoci per tante altre associazioni che operano a vario titolo nel nostro territorio con l'entrata in vigore del nuovo regime fiscale non stiamo parlando di piccoli aggiustamenti, ma di un cambio di sistema che oggi si sta concretamente scaricando sulle associazioni e i loro volontari.
Molti gruppi hanno richiesto.
Aiuto e hanno rischiato di trovarsi in difficoltà nella compilazione dei bilanci secondo i modelli ministeriali nella gestione del caricamento degli stessi, nell'uso corretto delle voci delle procedure richieste, nell'espletare tutta una serie di adempimenti burocratici.
In alcuni casi ci sono stati realtà che hanno dovuto rivolgersi a professionisti con costi spesso significativi nel mondo scout, però abbiamo due fortuna, la rete e una struttura associativa, genitori, parenti, amici con varie competenze ci hanno aiutato gratuitamente e soprattutto disponiamo di livelli associativi regionali e nazionali che hanno costruito strumenti concreti, supporto nella verifica dei bilanci accompagnamento negli adempimenti. Pensate che è stato addirittura creato un software che si traduce dal linguaggio comune al linguaggio burocratese e tutte le voci e soprattutto del bilancio, ma qual è il punto che non tutte le associazioni hanno una struttura, così come la nostra alle spalle?
È vero che ormai la normativa è questa.
Mai adesso che, dopo l'entrata a regime della riforma, è proprio adesso che ne sentiamo e vediamo gli effetti concreti. Un aumento significativo della complessità amministrativa e il rischio è che il carico burocratico sia troppo elevato rispetto alla dimensione e alla natura. No profit di molte associazioni. Fortunatamente nel nostro territorio esistono già strumenti importanti, penso ai CSV e penso e supporti che il Comune mette a disposizione e quindi non è che partiamo da zero, ma credo tuttavia sia nostro dovere, come amministratori e come rappresentanti dei cittadini e cittadine impegnati nel volontario o fruitori dei servizi associativi, far avviare e far arrivare questa criticità alla Regione e al Governo proprio perché si tratta di difficoltà più volte espresse dalle associazioni che operano nel nostro territorio. Sostenere questa mozione significa non solo riconoscere difficoltà reali, ma anche mettere in atto un'azione di responsabilità nei confronti delle realtà associative che animano la nostra società.
Grazie Consigliere, Sindaco Unico.
Allora, eh beh, non posso che condividere il contenuto e tutto quello che è stato descritto nella mozione, ed io abbiamo parlato anche in Commissione di queste problematiche e, dal mio punto di vista.
Siamo un po' in ritardo adesso nel presentare questa mozione, nel senso che è una riforma che è partita ve l'ho detto anche in Commissione dal 2017 e da lì sono passati quasi otto anni e anzi nove in questo in questo iter e ci sono stati vari provvedimenti e naturalmente ci sono state e soprattutto si aspettava ed è quello che forse è la cosa più impattante e il la riforma fiscale che interessa e che parte dal 1 gennaio 2016 verso al di là dei personalismi e delle singole associazioni che operano nel territorio di tiene tra amici quello che ha indicato prima il Consigliere.
Se non si tratta di personalizzare il problema e purtroppo e diciamo che questa è tutta questa evoluzione normativa e richiede effettivamente delle competenze professionali che all'interno delle associazioni è molto difficile trovare soprattutto, come avete detto voi, perché e le associazioni vivono di volontari i volontari che dedicano il tempo che riescono ad avere i non sempre sono e preparati, però esistono delle strutture, come ha accennato il CSV, che sono di supporto quindi sempre disponibili che anche che fanno corsi di formazione e secondo me è anche opportuno avere e una una formazione di questo tipo, cioè interessa un po' tutti, anche perché le istituzioni sono destinatari di soldi pubblici. Quindi è per questo che è stata introdotta un po' questa normativa, perché dobbiamo capire, dobbiamo, si deve capire dove vanno a finire questi contributi, perché sono soldi dei cittadini e quindi probabilmente il comportamento non sempre in linea di alcuni soggetti e ha spinto a questa riforma e quindi si condivide e io conosco abbastanza bene se il il settore perché adesso lo.
Lo seguo abbastanza e quindi vedo le difficoltà, e però bisogna cambiare modo di la cultura di come gestire questi enti. Quindi è un passo alle volte, secondo me è naturalmente bisogna fosse affiancare da forse di professionisti che conoscono il sistema e è ovvio che questo è comportano di dei costi. E un aggravio nel bilancio.
Però, insomma, ripeto, ci sono piattaforme, ci sono degli enti a disposizione che consentono di fare dei passi avanti, secondo me, e ne trae utilità anche l'associazione stessa nella trasparenza e io lo questa un voto a favore di questa mozione perché riconosco quelle che sono le difficoltà secondo me bisognava partire un po' prima adesso ormai i passi sono stati fatti, non credo si tornerà indietro, bisognava unirsi forse qualche anno fa sono otto anni che stiamo aspettando questa questa riforma,
Grazie consigliera.
Veneti simili, mi fa piacere questa mozione per i volontari.
Capitemi perché, essendo il Presidente della Pro Loco.
Capisco questo grandissimo impegno che abbiamo in più, dico la verità, sabato sono andato a un convegno delle Pro Loco su questo argomento,
E la risposta finale è stato prendetevi commercialista.
Questa è stata la risposta finale, quindi ho capito che da di lì non ne usciamo più.
Però ho anche capito che ci sono dei metodi e dei modi che secondo me è stata sbagliata, la la spiegazione di questo cambiamento adesso non so se Barbara nel senso. Come arrivare a questo, in che modo arrivare e in più, se non sbaglio, fino a 85.000 euro di fatturato sono sempre con regime attuale di oggi, non gli cambia, niente, è superiore agli 85.000, fermo restando che è un grasso, un grosso problema è una spesa in più e aggraviamo i volontari di questo ulteriore costo e spesa. Questo no, quindi da parte mia va be'è sicuramente favorevole e speriamo che cambi qualcosa per quest'anno. sembra che sia abbastanza costante dall'anno prossimo bisogna essere a regime al 100% nel 2026 sì, il 26 sì, però è un anno di transizione nel senso chi è sopra o sotto gli 85.000 ECU.
Questo è il discorso,
Comunico che il problema non sono i limiti 85 o sopra o sotto, perché è un problema esclusivamente fiscale, il problema è la redazione dei bilanci, il fatto che le associazioni si spiegano runs e quindi hanno degli obblighi e di trasparenza e quindi i bilanci devono essere fatti in base a determinati format e per caso per competenza e soprattutto quelli per competenza, cioè se e come gestire una contabilità, quindi bisogna appoggiarsi a chi magari dovesse fare o che magari costruire qualcuno che è del settore o del CAT che riesce.
Un attimino a cavarsela, però ripeto, immense per quanto riguarda le e la gestione per cassa e i CSV, ad esempio, sono disponibili e prendono. Basta prendere appuntamento il loro con bilancino classico di quello che redigono le le, le associazioni lo elaborano gratuitamente e che aiutano a fare la.
Il deposito presso un ronza, comunque, è un cambio di di gestione di forma mentis, di tutto però bisogna, c'è anche qua, i cambi sono sempre difficili, però dopo, secondo me, portano l'utilità nella trasparenza e nella chiarezza, ma di tutti, anche di proprio dei componenti delle associazioni secondo me,
Grazie, non ho altri iscritti ebrei giocano qui.
In riferimento alla mozione in oggetto, ritengo opportuno riportare il confronto su un piano di chiarezza normativa, equilibrio amministrativo e coerenza dell'azione politica e doveroso ricordare che l'impianto regolatorio che disciplina le attività delle associazioni, in particolare sotto il profilo della trasparenza e della tracciabilità e della corretta gestione economica non rappresenta un elemento di novità,
Esso trova origine anche nelle riforme introdotte nel 2014 dal Governo Guaita, guidato da Matteo Renzi, con l'obiettivo di regolamentare il mondo del no profit e prevenire fenomeni di concorrenza sleale nei casi in cui gli introiti assumono prevalentemente natura commerciale. Alla luce di, alla luce di ciò, appare legittimo interrogarsi su quanto sia oggi realmente produttivo invitare un Governo a rivedere decisioni già assunte nel 2014, peraltro nell'ambito di una chiara linea politica di centrosinistra, che alcuni di voi anche forse condivide. La richiesta contenuta nella mozione risulta quindi non solo tardiva nei tempi, ma Interfree interviene su un quadro normativo ormai consolidato senza evidenziarne reali criticità sopravvenute. Resta fermo che è fondamentale garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle attività associative, così come assicurare la piena tracciabilità delle operazioni e delle attività economiche e posti in essere. Tuttavia, tali principi devono essere applicati nel rispetto del criterio di proporzionalità e sostenibilità, tenendo conto della funzione sociale di interesse generale.
Che le associazioni svolgono sul territorio. L'equilibrio da perseguire non può che essere quello tra il necessario rispetto delle regole e la tutela della capacità operativa delle realtà su ci ha delle realtà associative, sperando che si evitano, evitino di introdurre ulteriori adempimenti o strumenti che rischiano di tradursi in appese appesantimenti burocratici non giustificati. Per le criticità sopraesposte e pertanto il mio voto sarà di astensione.
Grazie.
Pongo.
Volevo solo sottolineare una cosa che mi preme, visto l'ultimo intervento che sono sottoscrittore della mozione e da parte mia, ma credo anche dei colleghi, non c'è assolutamente nessun riferimento politico a questa mozione, ma semplicemente abbiamo rilevato delle criticità che sono state portate da molte associazioni e quindi siamo qui per portare la voce dei cittadini e ci sembra doveroso farlo presente e cercare in tutti i modi di quantomeno appunto di di farlo presente di sottolinearlo poi se non ci saranno soluzioni, questo è un altro discorso, ma assolutamente nessun riferimento politico, ma solo la volontà di portare la voce delle associazioni e soprattutto dei volontari che si spendono continuamente e si trovano operati da una serie di,
Di lavori da fare, che non sono ecco di loro competenza o ai loro, non ne hanno appunto competenza per portarli a termine, grazie.
Grazie Consigliere.
Non ho iscritti e andiamo in votazione del punto che la mozione e il sostegno delle Pro Loco e delle associazioni del territorio a seguito delle nuove disposizioni fiscali per gli enti del terzo settore.
Sì, sì, no, non c'è incompatibilità rispetto a un indirizzo.
Chi è favorevole,
3 13.
Chi è contrario?
Chi si astiene,
Per il verbale Scanavino astenuta.
Andiamo all'ultimo punto.
Che è una mozione a titolo predisposizione della dichiarazione di adesione ai valori costituzionali per la concessione di patrocini spazi comunali presentata dal Consigliere Kabbouri, ha facoltà di presentarla.
Premesso che la Costituzione della Repubblica italiana rappresenta il fondamento dell'ordinamento democratico che garantisce i principi di libertà, uguaglianza, pluralismo e tutela dei diritti fondamentali della persona.
La dodicesimo disposizione transitoria e finale della Costituzione vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista.
Le istituzioni pubbliche sono chiamate a promuovere i valori della democrazia, della convivenza civile e del rispetto dei diritti umani,
La concessione dei patrocini e spazi comunali rappresentano una forma di sostegno istituzionale ed attività sociali, culturali e associativa che si svolgono sul territorio, considerato che interessante e è interesse dell'Amministrazione comunale garantire creatività che usufruiscono di patrocinio e spazi pubblici siano coerenti con i principi fondamentali dell'ordinamento democratico. Diversi enti locali hanno introdotto strumenti amministrativi finalizzati a richiedere ai soggetti richiedenti una dichiarazione di adesione ai valori costituzionali. Impegna il Sindaco e la Giunta ad aggiungere ai moduli di esistenti per la richiesta di patrocinio e di concessioni spazi comunali da che seguente frase i richiedenti si riconoscono nella Costituzione italiana e nei principi democratici che in essa sono contenuti.
Grazie Consigliere, apriamo un dibattito.
Consigliere laconico.
Sì, allora la proposta del Consigliere Kabbouri, eh eh eh mosse da un intento nobile che condivido, anche perché abbiamo appena approvato una mozione sui valori della Costituzione, quindi anche il suo intento muove della difesa dei valori democratici e diciamo che questo potrebbe anche sembrare in linea con quanto abbiamo presentato noi e ma io ritengo che la nostra mozione compia un passo avanti rispetto a questa e le spiego il motivo allora chiedere una dichiarazione scritta che rischia di essere un atto puramente formale.
Che svuota e la costituzione della sua forza intrinseca, cioè imporre una firma aggiuntiva è un fu, uno dei formalismi ideologiche sì, di cui abbiamo prima discusso, che non aggiunge nessuna sicurezza,
Noi non dobbiamo pretendere l'adesione ai valori, ne fa noi, dobbiamo pretendere l'evasione e scusate, noi dobbiamo pretendere le adesioni dei valori nei fatti, non nei moduli. Le mozioni del consigliere Kabbouri si muove sul binario della sorveglianza amministrativa e utilizza la Costituzione come un filtro d'ingresso. Le firma diventa una condizione per accedere a un servizio pubblico che può essere il patrocinio piuttosto che un contributo, un utilizzo di una sala, quindi, e secondo me questo è il mio, ho una mia opinione personale la Costituzione, e già di per sé è una legge suprema e chiunque chiede uno spazio pubblico e già tenuto rispettarla.
Per il solo fatto di essere cittadino,
Per me la Costituzione è talmente forte e liberale da non aver bisogno di un test d'ingresso burocratico, imporre una dichiarazione scritta.
I richiedenti si riconoscono nei valori, come ha scritto, lei rischia di trasformare un valore profondo in un adempimento vessatorio, chi firma per ottenere una sala e potrebbe farlo per convenienza e non per convinzione, quindi la differenza tra le mie, la nostra proposta è quella del collega Consigliere Kabbouri e secondo me è radicale, cioè la sua mozione trasforma la Costituzione in un onere burocratico, un rito formale che scambia la firma su un modulo per un'adesione e di valore.
Io rifiuto l'idea di una Costituzione poliziesca che chiede i documenti dell'ingresso nella nostra mozione afferma che la carta e antifascista nell'anima e che questo spirito si manifesta nel pluralismo, nel rispetto delle minoranze e nell'azione del Sindaco non in una postilla giunta ai moduli del Comune, non abbiamo bisogno di dare patenti a nessuno. Chi viola i principi democratici va sanzionato per le sue azioni, non per quello che no che che non ha firmato. La libertà non ha bisogno di autocertificazioni. Per me l'antifascismo si riconosce nei comportamenti quotidiani, avevo detto anche prima e nel rispetto delle regole democratiche, senza necessità di alcun esplicitazione. La democrazia si difende con l'esercizio di diritti, non con la compilazione dei moduli. Per questo motivo, pur riconoscendo l'interesse dell'Amministrazione nel garantire coerenza con i principi democratici, non posso avallare un metodo che ritengo puramente ideologico e privo di efficacia reale. Quindi il mio voto per questa mozione sarà di astensione.
Grazie, signor Sindaco.
Allora?
Questa mozione si colloca sostanzialmente in continuità con quella già discussa in precedenza, richiamandone diciamo i principi e anche l'impostazione di fondo, ed è evidente che i valori costituzionali rappresentano il riferimento sottolineerei imprescindibile della nostra azione amministrativa e della vita democratica del del Paese.
Allo stesso tempo, però, la Costituzione non si esaurisce in una dichiarazione formale di principi consigliere Kabul essa richiama anche altri valori fondamentali che devono trovare concretezza e attuazione nella quotidianità.
Nelle scelte amministrative.
Nei comportamenti di ciascuno.
E.
Vorrei dirglielo, insomma, perché è giusto.
Mi riferisco al rispetto delle Istituzioni, quindi no, ditta medie, alzate davanti alla alla, alle macchine della della polizia locale,
E che è un rispetto reciproco, fra l'altro a chi ci assicura sicurezza, tutti i santissimi giorni alla convivenza civile e la libertà di tutti, non solo di alcuni, la mia libertà e quella di tanti tiene ISI, non è quella di imbrattare il monumento ai caduti perché quella Leite la mia libertà o mettere bandiere che nulla hanno a che vedere col monumento ai caduti gessetti e gessetti anche no.
Se ti richiamo, Sindaco anche come il Consigliere sta sul tema, si grado ed i rimangono e il tema della Costituzione, quindi dei valori della Costituzione va be'ho.
Insomma, credo, grazie, mi fermo.
Però si tratta di valori sacri che devono guidare ogni nostra decisione e che rappresentano il vero fondamento della nostra comunità, per cui in cuor mio, ovviamente e abbiamo votato anche la mozione precedente, mi dispiace io esco alla votazione,
Se nascono.
In riferimento alla mozione relativa alla predisposizione di una dichiarazione di adesione ai valori costituzionali per la concessione di patrocini e spazi comunali, ritengo necessario esprimere alcune considerazioni.
La Costituzione della Repubblica rappresenta già il fondamento indiscutibile dell'azione amministrativa e dell'ordinamento democratico. I suoi principi libertà, uguaglianza, pluralismo e tutela dei diritti non necessitano di essere ribaditi attraverso formule dichiarative o clausole da sottoscrivere, quasi si trattasse di condizioni accessorie per l'accesso a spazi pubblici, l'introduzione di simili di hacker dichiarazioni rischia infatti di trasformare valori condivisi e già pienamente cogenti in atti formali dal sapore puramente ideologico, contribuendo ad alimentare una contrapposizione che non ritengo utile e nei produttiva, su temi che sono noti, consolidati e chiaramente sanciti dalla Costituzione. Il richiamo deve rimanere sostanziale e non meramente dichiarativo. Il rispetto dei principi costituzionali deve manifestarsi nei comportamenti concreti e nell'osservanza delle norme vigenti, non attraverso attestazioni preventive che rischiano di configurarsi come patenti. Tra l'altro di legittimità, l'azione amministrativa deve attenersi ai fatti, verificando il rispetto delle regole e intervenendo laddove esse vengano violate utilizzando gli strumenti già previsti dall'ordinamento. Ribadisco inoltre che la Costituzione è il riferimento imprescindibile, i cui principi non possono essere derogati se non attraverso i percorsi previsti dalla legge. Proprio per questo non si ravvisa la necessità di introdurre ulteriori strumenti dichiarativi che non aggiungono efficacia giuridica, ma rischiano di spostare il confronto su un po' un piano ideologico che anche questa volta non voglio cogliere preoccupa al contrario, il clima che si è sviluppato attorno a questi temi, anche a seguito di comportamenti e atteggiamenti che hanno contribuito ad alimentare divisioni e tensioni. Mi riferisco in particolare a modalità di confronto che hanno assunto toni provocatori.
Richiami alla contrapposizione tra fascisti e antifascisti, a iniziative che nulla hanno a che vedere con il rispetto istituzionale, sino ad arrivare episodi che hanno inciso negativamente sul decoro degli spazi pubblici cittadini. Ritengo che il ruolo delle Istituzioni debba essere quello di ricondurre il dibattito a un piano di responsabilità, concretezza e rispetto reciproco, evitando derive divisive e mantenendo al centro l'interesse della comunità. A ciò si aggiunge una valutazione sul clima che si è venuto a creare attorno a questa mozione. Non può essere ignorato come nel recente dibattito si siano registrati comportamenti e dichiarazioni che hanno contribuito ad alimentare tensioni e divisioni, anziché favorire un confronto sereno e costruttivo. In particolare, si sono riscontrati toni atteggiamenti impropriamente sfidanti nei confronti delle forze dell'ordine, nonché un insistito richiamo a una contrapposizione ideologica tra fascisti e antifascisti, accompagnato da minacce di azioni legali verso chi si esprimeva con posizioni differenti,
Tali, ma modalità non appartengono al confronto democratico che le istituzioni sono chiamate a rappresentare e a tutelare. Preoccupa inoltre che iniziative riconducibili a questo clima abbiano prodotto effetti concreti, non coerenti con il rispetto dei luoghi e dei simboli della comunità. Mi riferisco al recente manifestazioni che si sono concluse con l'esposizione di simboli estranei al contesto, del monumento ai caduti con il.
Danneggiamento del decoro della piazza Chilesotti ritiene.
Per queste ragioni non condivido l'impostazione della mozione, ritengo più corretto continuare ad operare nel solco dei princìpi costituzionali attraverso l'azione amministrativa concreta, senza introdurre ulteriori formalismi dichiarativi.
Grazie consigliere Oscar moto, userò, chiedo al Presidente, alla luce del dibattito che è emerso su questo punto, due minuti di sospensione per riunire la maggioranza.
Il Consiglio, concordo nella presenza, non è un problema.
Possiamo sospendere.
Sì, tramite tutti e due minuti di sospensione, la maggioranza può riunirsi pianerottolo, grazie.
Prendiamo posto.
Ci siamo.
Riprendiamo i lavori.
Chiedo al consigliere, c'è chi si è iscritto intervenire grazie.
Allora parlo a nome personale e anche della maggioranza e noi voteremo favorevole a questa mozione, però ci dissociamo completamente da tutto quanto è stato detto al di fuori delle parole scritte sul testo, tutto il resto per noi non conta grazie.
Signori.
No, perché so?
Non so faccio anche su.
In se posso permettermi se ho capito bene, chi lo confermo poi al Consigliere mi sembra aver capito che il consigliere dice la maggioranza esprime un parere favorevole e il tutto è ricondotto a un parere favorevole, è legato al testo senza prendere a riferimento il dibattito e gli interventi ma semplicemente non vuole essere associato ai contenuti degli interventi ma semplicemente il testo presentato, questo era il senso giusto. Detto questo,
Consigliere veneti va be'scelte, però è facile far così, comunque la solita roba lancia il sasso Capogrosso, l'unica mia affermazione è sono d'accordo, sono d'accordo col Sindaco col consigliera comuni la consigliera scala b.
Prendiamo atto grazie.
Quindi andiamo in votazione, no, consigliere, Barbieri.
Se posso dire una cosa, abbiamo.
Esaltato e per tutte le sere la qualità della nostra Costituzione.
E adesso mi sembra che, perché una frase viene aggiunta che fa riferimento alla Costituzione.
Questa frase si ritenga superflua quando ribadisce semplicemente il concetto che era stato detto prima e io direi solo di rispettare la sostanza e non la forma.
Certo certo.
Consigliera comunico.
Non vi state contraddicendo perché prima avete proprio discusso il Sindaco, l'ha detto e voi lo avete confermato che non non servono formalismi, invece qua state votando un formalismo, quindi vi contraddicete a tutto quello che avete detto prima, se mi dispiace, non è no, è così, probabilmente era già stato deciso così, però, se andate in fondo su quello che abbiamo discusso prima, questo è il contrario di quello che abbiamo detto che avete anche sostenuto voi comunque va be'scelta, vostra quindi.
Non ho altri nella votazione.
Cercano di.
Allora noi abbiamo evidenziato anche.
Non formalismi, ma ravvisato anche che ci limita nella inserire clausole che effettivamente, dal punto di vista amministrativo non non rafforzano la richiesta e non non non servono, a nostro modo di vedere,
Eh però sinceramente.
Anche se siamo stati rintuzzati su determinate affermazioni che abbiamo fatto in corso alla discussione della mozione, personalmente mi sentivo in obbligo di di dirli perché li ho trovati certi comportamenti inaccettabili durante delle manifestazioni, durante dei momenti in cui.
Prego per cortesia, nei momenti in cui sono stati sono stati poi in qualche modo previsti prevista l'occupazione di spazi pubblici.
E quindi io l'ho trovato intollerabile, se noi aggiungiamo questa clausola, poi certi episodi accadono, quindi cosa cosa cos'ha sortito la sua proposta se poi lei stessa lei stesso che non che non si attiene a quello che morbosamente continua a portarci in Consiglio comunale a questo punto il mio, il mio desiderio era quello di e di astenermi ma a questo punto voto contrario perché lei stesso si contraddice non nelle parole ma in quello che fa e quello che fa ha un peso e ha un peso istituzionale perché lei rappresenta le istituzioni che offende,
Io denuncio il fatto che ci siano dei fascismi.
Sono fascismo contemporanee che non si presenta più la stessa forma e la continuità e vivere quei simboli, ma a vivere il simbolo del linguaggio, delle organizzazioni, nelle sottoculture che c'è con spazi nei territori e tiene non è immune da questo non è, non lo è,
Sarà ancora oggi esistono persone che conservano simboli e immagini del regime proprio negli spazi privati,
Non lo è se compaiono scritte adesivi simboli che richiamano semplicemente quell'ideologia.
Io c'ero, come manifestazione antifascista o no, non l'ho organizzata io e la ripeto non ho niente da dire, mi piacerebbe poter chiedere a chi è pagato con la vita la libertà di questo Paese, cominciavano Chillesotti, cosa penserebbe del dibattito in questo momento qua.
E cosa penserebbe dell'iscritto con i gessetti lavabili, con cuori fiori e con la scritta Antifa bisognerà scegliere facciamo, facciamo così a sto punto nessuno mia responsabilità, visto che il neonato.
Quando sennò continuiamo a adesso, mi assumo io la responsabilità di Sindaco Adamo Parisi. Mi assumo io la responsabilità Sindaco, ha detto delle falsità, ossia confronti no, nessuno fascista, consigliere sovvertito l'hai, detto consigliere medico, e ne pagherà quello che le sue conseguenze perché queste cose qua Consigliere faccia facciamo così, facciamo che il dibattito adesso l'abbiamo capito, altrimenti andiamo fuori la posizione sua.
Che nel dibattito porta inevitabilmente azioni e reazioni no, adesso non parlo al Presidente, ma parlo da Consigliere e mi dispiace che sia arrivato qua, penso che a maggioranza possa esprimere senza problemi un voto di astensione sul testo perché se vuole strumentalizzare anche degli accordi fatti è tutta e tutta farina del suo sacco a sto punto la chiudiamo così che il Consiglio faccia quello che faccia io mi reputo antifascista fino al midollo,
Okay fino al no, non siamo in due.
Uno e mezzo, magari fino al midollo okay, e non ho paura ad astenermi a un testo che avevamo concordato concordato per arrivare a una definizione da un segnale ha deciso in forma autonoma di portarci a questo livello, I chiedo a maggioranza in qualità di esponente del Partito Democratico ritiene di astenersi sulla mozione e ne faccia pure tutto quello che voleva dall'inizio, ovvero una campagna strumentale sulla stampa domani mattina buon lavoro,
Andiamo in votazione e sarà un problema tra partiti, andiamo in votazione, chi è favorevole?
Grande soddisfazione, chi è contrario, chi si astiene.
Buona serata.
Che va ormai.
Scanavino contraria favorevole, Kabbouri, astenuti e gli altri, e quindi le non c'è esito.
Certo.
