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Roschetti, perciò pongo due.
Consiglieri in aula.
Vi chiederei di registrarmi, per cortesia, grazie.
Sì, i consiglieri in aula, grazie, prendiamo posto consigliere, Mazzei voglia prendere posto.
Così procederemo al eventuale appello, grazie e buon pomeriggio, signori Consiglieri e signore, Consigliere.
Chiederei al Segretario di procedere all'appello grazie al Segretario generale sì, grazie Presidente, buonasera a tutti sono le ore 16:06 voce.
Acri.
Arcuri.
Cantafora, Capparelli Cavallo.
Ceraudo devono familiari Fiorino.
Giancotti, Joppolo, le rose.
Liguori.
Lo Guarro.
Manica Antonio.
Manica Fabio.
Marrelli, Mazzei Megna, Antonio.
Megna, Mario presente, Meo Mungari Passalacqua.
Presenta Pedace vincitore.
Prisma riga.
Lega presente Talarico.
Tesoriere Venneri, Brenna Giada Renna Pier Francesco presente uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette.
20 presenti, prego, Presidente.
Sì, grazie Segretario generale, siamo in seconda convocazione, la prima convocazione, come è noto, Tucci.
Si è registrato appunto nella giornata di sabato scorso, sabato 28,
E quindi?
Buon pomeriggio e grazie per la vostra partecipazione oppure in spregio ai signori e alle signore, Consigliere, ai componenti della Giunta e al pubblico presente, e quindi passiamo alla trattazione dell'ordine come.
Senta a Lillo, prego.
Segue inno nazionale.
No.
E allora, di nuovo buon pomeriggio, Tucci passiamo alla trattazione, ah, sì, sono giunte a questa Presidenza le giustificazioni dei consiglieri della Consigliere.
Capparelli Pingitore De Rose Cavallo, quindi detto ciò, è arrivata anche quest'oggi una mozione all'ordine al protocollo generale dell'ufficio di segreteria, una mozione del consigliere Sorbi Someo.
A me o meno e Manica Antonio.
E sono, diciamo, i primi firmatari di questa mozione per o sulla modifica del Regolamento TARI verrà inserita nel prossimo Consiglio comunale, così come da vigente regolamento.
Ciò detto, passiamo alla trattazione dei, il primo punto all'ordine del giorno.
Prego.
Vorrei chiedere se è possibile invertire il punto 1 col punto 5, perché è stato chiesto anche da persone presenti sul tra pubblico che poi abbandoneranno l'Aula se è possibile, se lo ritenete opportuno.
L'inversione dal punto 1 al punto 5, anche per agevolare le persone presenti in Aula che, una volta trattato il punto lo abbandoneranno grazie come motivazione.
Allora scusate come motivazione, non è esattamente pregnante per quelle che possono essere le interpretazioni regolamentari, tuttavia ci sono, c'è una prima firmataria della mozione.
Che è assente vorrebbe essere presente nel momento in cui dà, diciamo, titolare della mozione, vuole essere presente e quindi credo che firma.
Immagino.
Che, essendo appunto un punto all'ordine del giorno, non arriveremo in questa seduta, ma ci saranno prossime sedute nei prossimi giorni.
Nei prossimi,
10 giorni, insomma, intorno a metà di del mese di luglio terremo un altro Consiglio comunale.
Quindi, passo alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno, ovvero mozione su proposta della consigliera Giada avranno acquisito al protocollo dell'ente comunale in data 9 aprile 2025, avente ad oggetto mozione per l'intitolazione di un luogo pubblico alle vittime di femminicidio proposta numero 12 del 2025 settore 3,
Chiederei al consigliere della zona Perna di illustrare la sua mozione, prego.
Buon pomeriggio e grazie Presidente, buon pomeriggio, Sindaco, Giunta, colleghi e colleghe, Consiglieri e pubblico presente.
La mozione che voglio mettere a conoscenza di voi tutti è dedicata a tutte le donne vittime di violenza, e tra queste sarà Campanella che voglio ricordare con questa sua frase. Miniamo troppo per stare con chiunque questo messaggio carico di significato, celebrale autostima e il valore personale, diventando un simbolo di riflessione e sensibilizzazione contro la violenza di genere. Premesso che il Consiglio comunale, riconoscendo l'importanza di affrontare il tema della violenza di genere, intende promuovere iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza e ad onorare la memoria delle vittime di femminicidio, questo fenomeno rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti umani, richiedendo l'impegno congiunto delle istituzioni e della società civile per contrastarlo e prevenirlo. Considerato che il fenomeno del femminicidio rappresenta una tragica realtà che persiste a livello nazionale e internazionale, con gravi conseguenze per le vittime, le famiglie, la società, intitolare un luogo pubblico alle vittime di femminicidio è un gesto simbolico e significativo per onorare la memoria di chi ha perso la vita e sensibilizzare la comunità sul tema della violenza di genere. Affinché questa iniziativa abbia un impatto profondo e duraturo, si ritiene essenziale coinvolgere attivamente alla comunica la comunità locale, attraverso una consultazione pubblica, coinvolgere i cittadini attraverso incontro sondaggi per raccogliere proposte sul nome del luogo e sulle attività, ad organizzare collaborazione con associazioni, lavorare con associazioni locali che si occupano di violenza di genere per organizzare eventi e campagne di sensibilizzazione.
Eventi inaugurali, prevedere una cerimonia di inaugurazione con la partecipazione di scuole, artisti, associazioni, istituzioni locali, per rendere il momento significativo condiviso, formazione ed educazione, coinvolgere scuola e università per integrare il significato del luogo pubblico nei percorsi educativi, attraverso visite e progetti didattici attraverso un simbolo artistico, valutare l'installazione di un'opera d'arte come una scultura o un murale che rappresenti ricordo delle vittime del rifiuto è il rifiuto della violenza. Si chiede che il Consiglio comunale deliberi l'intitolazione di un luogo pubblico quale parco piazza o via alle vittime di femminicidio, che venga organizzata una cerimonia ufficiale di inaugurazione con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni locali ai cittadini e che si promuova un programma educativo e di sensibilizzazione nelle scuole, nella comunità legato al significato del luogo dedicato alle vittime. L'intitolazione di un luogo pubblico alle vittime di femminicidio, quindi, rappresenta non solo un gesto simbolico di memoria e solidarietà, ma anche un atto di responsabilità collettiva. Attraverso questa iniziativa, il Comune riafferma il proprio impegno a costruire, una comunità più consapevole e unità nella lotta contro ogni forma di violenza di genere. Questa mozione mira a trasformare il dolore in azione, la memoria in forza della solidarietà, in un film in un futuro di speranza per tutti,
Grazie consigliera.
No, allora è aperta la discussione in Aula, prego, ha chiesto di intervenire il Consigliere, Fabrizio o meno ne ha facoltà, sì, grazie Presidente, naturalmente un plauso alla collega Hawran che ha, diciamo, ci ha proposto oggi un'ampia gamma per così dire di.
Buoni proponimenti che concernono appunto il punto all'ordine del giorno, se così non fosse, mi permetto di evidenziare tale circolo tale.
Tale circostanza, in quanto, ebbene,
Ebbene, già Sindaco sin da oggi tenere a mente quanto oggi intendo precisare che per la verità.
Salvo che una proposta non non venga non provenga da una Commissione consiliare di intitolazione di una via e in questo caso il nostro Regolamento non prevede la possibilità che la commi che la proposta possa direttamente transitare in Commissione Toponomastica, ma quando proviene da un consigliere comunale io mi permetto di evidenziare che può essere trasmessa direttamente in Commissione Toponomastica, Commissione Toponomastica,
Oggi presieduta dall'ingegnere Greco presieduta, mi in realtà è delegato del Sindaco, l'ingegnere, che va be'ma, comunque, insomma, è, diciamo così organizzata. I suoi lavori oggi sono organizzati dall'attuale assessore all'urbanistica che ha avuto in questo senso una delega dal Sindaco,
Commissione toponomastica, che vorrei precisare che, visto e considerato anche che vanno fatti no, uno per per poter pensare il lavoro di un di un organismo collegiale deve fare delle valutazioni. Ecco, rispetto al al precedente immediatamente storico, insomma che ci precede direttamente, cioè la Commissione presieduta, viceversa, dall'assessore Bossi sta svolgendo, contrariamente quindi, a quella presieduta dall'assessore Pozzi, che poi è sempre la stessa. Ecco, però sta svolgendo un lavoro, devo dire notevole, motivo per cui neppure a dire che una simile proposta non sarebbe transitata in tempi ragionevoli in Commissione Toponomastica, e neppure a dire che una simile proposta possa transitare direttamente in Giunta perché comunque dovrà passare dalla Commissione Toponomastica, no, questo lo dico non per fare l'Azzeccagarbugli, ma perché ora non è questo il caso, sicuramente no, anche perché voglio dire non si tratta poi alla fine di una.
No, non sembra esserlo. Ecco in questo caso però, vorrei dire che ecco questa tendenza, no a portare e IPO un'intitolazione di strade in Consiglio comunale. A me pare francamente molto strumentale, no, strumentale all'immagine di Crip di chi propone. No è molto poco funzionale perché, ribadisco, esiste un regolamento che ne prevede invece la la proposizione di fronte alla Commissione Toponomastica. Ecco, quindi io comprendo che per l'amor del cielo e ripeto, non credo sia questo il caso la consigliera Renna, tra l'altro non è molto solida fare interventi in Consiglio oggi l'ha fatto quindi è un po' l'ha fatto anche con ampia motivazione quindi ripeto sicuramente io voterò eccomi mi risparmio la dichiarazione di voto,
E una simile proposta. Detto questo, però, ribadisco ecco comunque, a me pare che questa proposta dovrà comunque transitare in Commissione Toponomastica e a me pare che, salvo che, come è avvenuto in passato la proposta non provenga da una Commissione consiliare e questo Consiglio comunale ne ha bocciate con voti scandalosi di incrocio importanti che pure erano state votate dalle Commissioni consiliari piuttosto che ne ha approvate in alcuni casi qualcun altro e che io non comprendo il senso del perché una,
Proposta di intitolazione di una strada debba niente di meno a essere discussa in Consiglio comunale, visto e considerato che oltretutto le Commissioni, piuttosto che la Commissione, sono articolazioni del Consiglio comunale che ci stanno a fare ecco quindi visibilità, parti, io non comprendo questo, ecco questa nuova, come dire gettonatissima, moda. Grazie Presidente, grazie alla decozione ho chiesto di intervenire, il consigliere pedaggio ne ha facoltà. Grazie Presidente, buonasera,
Sindaco Giunta, colleghi, Consiglieri e pubblico, io faccio un plauso alla consigliera premio per aver.
Come dire portato la discussione in Consiglio comunale in merito alla violenza sulle donne, mi fa piacere che abbia deciso.
Di creare uno spazio o da da poter ricordare le vittime di violenza e nello stesso tempo concordo anche con quanto ha detto il collega Fabrizio Meo. Sarebbe stato opportuno che magari transitasse per la Commissione Toponomastica ormai è stata presentata, ne prendiamo atto. Per quanto mi riguarda, il mio voto sarà favorevole. Grazie, grazie consigliere per adesso ha chiesto di intervenire, la consigliera aveva venne ridargliela, prego, ne ha facoltà sì, grazie buona sera a tutti a tutti e mi auguro che questa critica venga fatta anche alle successive mozioni, in quanto ne abbiamo un'analoga tra poco da discutere e mi complimento con la consigliera, Giada Brenna, anche per.
Il il coraggio, perché non è appunto.
Abituata ad esporsi così e lo fa anche con una certa emozione.
Forse la consigliera ha voluto portarla in direttamente in Consiglio perché, tra l'altro, la Commissione che dovrebbe essere preposta per parlare di questi argomenti e pro e fare questo determinato tipo di proposte, dopo cinque anni oltre a balletti e è piccole manifestazioni non è riuscita a concrete altamente a fare determinate proposte siccome la consigliera anche se ha la sua nominata però giustamente la consigliera è lei e il diritto di pro di presentarla in Consiglio comunale ha voluto personalmente farlo e quindi oggi è qui.
Presentando questa questa mozione, che ovviamente voterò favorevole,
E quindi evitiamo di fare sempre le solite polemiche per per intervenire su una proposta di una consigliera comunale che magari ha voluto essere più incisiva nel presentarlo in Consiglio comunale e, ribadisco, mi auguro che la stessa critica verrà fatta per la mozione successiva, grazie.
Grazie consigliera vendere Cristo insorgere della consigliera Mungari ne ha facoltà, prego buon pomeriggio a tutti e a tutte.
Allora, Elisa Stefania Fairouz, Maria per un Besco, Caterina Pappalardo Ioanna Natali Quintanilla Valle, Eleonora, guidi, Cinzia d'Aries, Tilde Buffoni, Ramona Rinaldi, Sabrina Baldini Pahlen, Daniela Guerrini Ruslana churn Hanka.
Ilaria sola Laura Papadia sarà Campanella chiara Crivellini, Tania Bellini netti, immacolata d'Anna Teresa stabile, Samina, ben tre Shawky TIM,
Laura che ha Perini Carmela 40 Claudia Sant'Unione.
Chiara Spatola qui io sono abituato a fare la mattina tutte le mattine alle 8:30 a dire un elenco di nomi che corrispondere l'elenco della classe in cui vado a insegnare questo è un elenco di donne uccise tutte quante della mano di uomini, quindi sinceramente sentire interventi da parte di uomini, interventi del genere che vanno a screditare la proposta di una simile emozione mi fa ancora più arrabbiare, quindi grazie mille Giada per aver portato in Consiglio comunale e aver dato così tanta importanza.
A questo argomento, perché se ne parla sempre troppo poco e se ne fa e si fa sempre troppo poco, quindi ben vengano i luoghi in cui si possa parlare delle donne che vengono uccise.
Ben vengano le associazioni e i contatti con associazioni con persone che si occupano di questo, dovremmo portarne ancora altrimenti mozioni del genere probabilmente tutta quanta la città potrebbe essere nominata è dedicata a donne uccise perché chissà ancora quante ce ne saranno e allora è bene che il Comune di Crotone parli anche di questo pubblicamente, soprattutto in Consiglio comunale. Il mio voto naturalmente sarà favorevole grazie.
Grazie al più sui DRG, considero lo guardano, ha facoltà, grazie Presidente, io chiaramente voterò favorevole alla mozione presentata dalla consigliera Giada prenda, che ringrazio enormemente per la sensibilità dimostrata.
Per il tema che ha portato in discussione quest'oggi in questa Assise.
Un tema caldissimo. È un tema che ci riguarda tutti e che nessuno può valutare diversamente da quello che io recentemente ho, mi sono fatto un'idea ben chiara di quelle che sono le cause che portano ai femminicidi, spesso e soprattutto il minimo comune denominatore di tutti gli omicidi, soprattutto quelli che hanno risalto nella cronaca nazionale, sono gli stessi, ovvero alla non accettazione del no. Il non accettare il fatto di non accettare un rifiuto come se la donna fosse un oggetto fosse in possesso dell'uomo e questo è un retaggio culturale che ci portiamo indietro da tantissimi anni. Siamo figli di quella cultura, una cultura patriarcale che vede l'uomo al centro di tutto e non possiamo farci niente. Io l'altra volta vedevo un video, un'intervista che fece Pasolini nel 64, la è una è un'esperienza che ho condiviso anche con i miei colleghi, l'altra volta in Commissione.
Del 64 Pasolini chiedeva degli uomini calabresi quale fosse la soluzione migliore.
Se ammazzare la propria moglie o divorziare allora per divorziare è l'unico modo ACER, l'unica l'unica motivazione che si poteva accettare per un divorzio era del tradimento, quindi per l'uomo ai tempi sarebbe stato più opportuno, più onorevole uccidere la propria donna piuttosto che divorziare e noi siamo figli di quella cultura, parliamo del 64, non dobbiamo andare così così lontani, siamo figli di quella cultura e io credo che la nostra generazione io mi offre, mi appresto a compiere per 32 anni, quindi voglio potermi ancora giovane, sta cambiando, qualcosa sta cambiando qualcosa per grazie alla consapevolezza, perché perché se ne parla perché si denuncia, perché la giustizia fa il suo corso e perché iniziano intravedersi anche i reati che hanno i loro nomi per per i loro connotati e quindi ringrazio nuovamente la consigliera Giada Brenna e sicuramente avrà il mio voto favorevole perché è un tema che ci tocca tutti e credo che siamo a un buon inizio alla consapevolezza fa tanto parlarne fa tanto non è mai abbastanza si potrebbe ricadere nelle banalità nei cliché.
Però fa sempre bene, perché crea quella non crea consapevolezza e quindi ringrazio nuovamente e dichiaro il mio voto favorevole grazie Consigliere, guardo io onestamente vorrei Jones farà una puntualizzazione, non credo che ci sono state critiche sul contenuto della mozione.
No, no, l'ho sentito e lo dico sono il Presidente del Consiglio li ascolto tut cerco di essere, diciamo super partes, credo che siano state criticata una procedura, forse che è sembrato poco corretta, però volevo precisare una cosa. La mozione rientra tra le iniziative del consigliere comunale No TAV, iniziative personali del consigliere comunale quindi ci sta che la commozione possa essere presentata prima che il Consiglio comunale e non in Commissione, ma questo giusto per stemperare, non far passare un messaggio che insomma sbagliato, che insomma, se si fa.
Se ci si contrasta su una questione che, insomma, non credo che possa essere contrastabile da nessuno, quindi chiederei ha chiesto di intervenire, la consigliera Passalacqua ne ha facoltà, può intervenire, prego, grazie Presidente, un saluto al Sindaco al Segretario generale e il Presidente del Consiglio e la Giunta consiliari e i cittadini.
Mi soffermo giusto per fare alcune precisazioni.
Intanto io ringrazio la consigliera già dovranno perché è una un argomento abbastanza ampio, ma dopo, con spazio ad alcune ad alcune critiche, perché purtroppo poi, quando arrivano dal basso, lasciano il tempo che trovano, per quanto riguarda le Commissioni consiliari, sento la necessità di intervenire perché non solo sono alla guida di una terza Commissione consiliare ma in modo congiunto con e ringrazio la presidente Annamaria oppidum Commissione alle pari opportunità dove più volte in modo congiunta si è trattata questa tematica.
Ricordo con orgoglio in questa Aula consiliare i ragazzi del dell'istituto scolastico Giovanni ventitreesimo, proprio perché si intende, a partire sempre dei giovani, un messaggio costruttivo e positivo per quanto riguarda le Commissioni. C'è stata una forte rete anche attraverso le associazioni. Non vorrei dimenticare ogni anno la giornata del 25 novembre, dove comunque sia scuole e sia comunque associazioni cercano ognuno di dare il proprio il proprio contributo, così come non posso ringraziare tutto il personale dell'Ente dei servizi sociali. Quindi sono saluto e ringrazio soprattutto il dirigente Marano perché in Commissione c'è stato sempre un ottimo, un ottimo confronto, dove comunque sia incentivato sul discorso di tutte le attività che riguardano le politiche e le politiche sociali e mi faccio riferimento alle case protette.
Giusto per farne un piccolo esempio, perché poi, quando si sente dire che in Commissione non si trattano gli argomenti, mi sembra giusto comunque fare delle piccole precisazioni nel prossimo alla consigliera Giada avranno e che, come ha già detto lei, Presidente in Consiglio comunale ogni singolo consiliare può portare qualsiasi proposta, certo, nelle Commissioni si può sempre di più cercare di di accompagnare di più un determinato percorso, però in questi anni quel percorso si sta creando e quindi questa mozione può dare un segno positivo. Sempre di più è normale, c'è sempre poco sempre poco quello che si fa in un argomento del genere, ma ritengo doveroso tipo.
So ringraziare tipo la cooperativa Noemi, ringrazio la Polizia alla questura in modulo di tutto il lavoro che viene svolto in merito a queste testimonianze e a questo argomento che meriterebbe non solo oggi di parlarne, ma di parlarne sempre. Grazie.
Insomma, consigliere, Mazzei, prego, ne ha facoltà.
Salve buon pomeriggio a tutti, allora io volevo solo dire due parole, molto essere molto sintetico sulla mozione presentata dalla consigliera dalla Consigliere gioca avremmo anzi la ringrazio per la sensibilità e l'attenzione che ha avuto su questa, su questa problematica che ci riguarda un po' tutti un po' tutti, perché siamo nel 2025, ancora dobbiamo ascoltare alcune situazioni veramente tragiche, quindi faccio un plauso alla consigliera già da prendere e chi e chi di noi non dovrebbe essere d'accordo all'intitolazione di un di una via di una piazza di un immobile alle alle vittime, diciamo di femminicidio. Quindi io la mia dichiarazione di voto è positiva, per cui spero che anche gli altri facciano la stessa cosa. Grazie.
Grazie.
Sì, prego consigliera, Meo sì, grazie Presidente, guardi, io comprendo che è una consigliera che ha disertato per quasi cinque anni in Consiglio comunale, Commissione nulla sappia nulla, conosca del Regolamento comunale e insieme a lei forse anche qualcun altro, cioè voglio dare voglio dare il il, il beneficio del dubbio e della buonafede. Ecco, ma però ecco quando io per il punto primo, io mi sono limitato a evidenziare la circostanza che il fatto che una proposta di intitolazione via passi in Consiglio comunale non gli dà una corsia preferenziale. C'è un fatto squisitamente tecnico, deve comunque passare in Commissione Toponomastica, non è che può essere scavalcata la Commissione Toponomastica e siccome non è sì, ho capito certo che passerà, ma sarebbe stato bene fosse stata trasmessa prima in Commissione Toponomastica, per una questione non fosse altro che per un risparmio di tempo, al di là di ogni altra circostanza, quindi, tutti questi delle nostri commenti veramente mi fanno molto sorridere, poi ancor di più mi fa sorridere. Il commento della consigliera che diceva male malissimo però misti miasmi anche al tempo stesso mi mi vuole istigare a fare questa stessa eccezione in occasione della trattazione del quinto punto. No, come dire, qui non va bene o meglio qui va bene, hai ragione, ma non va bene, invece, se la fai al quinto punto va bene, cioè voglio dire allora guardate un'altra precisazione, ah, un'ulteriore causa, un ulteriore intervento perché forse non ci siamo capiti. Io la ringrazio, presidente, di avere voluto specificare quando parlo di Commissione parla di Commissione toponomastica, quindi non di commi non delle Commissioni consiliari. Non c'entra niente che e le emozioni non devono passare nelle Commissioni consiliari, lo sappiamo tutti. La Commissione Toponomastica deve esprimere un parere consultivo obbligatorio, ma ve lo leggete il Regolamento dopo cinque anni, ma una coppia di la si può totale del Regolamento dopo cinque anni. Quindi, tra l'altro evidenziato che io sicuramente arriva alla mia dichiarazione di voto, sicuramente voterò questa mozione, ma non in quanto è una mozione volta intitolare una via in sé e per sé, ma perché, nella mozione stessa nella parte introduttiva della mozione in quello che oggi la consigliera Giada Brenna, c'ha così garbatamente declamato, ci sono tutta una serie di iniziative e interventi, altro che vanno, come dire, a sostegno di un'iniziativa che altrimenti di per sé non avrebbe senso. No, sarebbe soltanto, diciamo, a Crotone, uno sbarramento di post invece, in questi termini fatta in questi termini, fatta con la premessa con l'ampia premessa che la consigliera Hawran ci ha voluto regalare, ha un senso, ma rimane il fatto che c'è stato intanto un errore tecnico, nel senso che comunque dovrà passare dalla Commissione e quindi si è perso tempo e, in secondo luogo, in linea di massima, ecco le richieste di intitolazione via bene farebbero a passare,
In Commissione Toponomastica, in quanto voglio dire, a prescindere da ogni altra considerazione, salvo che unitamente all'intitolazione della via, come accade in questo caso, si vuole dare un diverso significato, un più ampio significato all'evento, allora debbono sennò passare in Commissione, tamponarsi. Comunque, Presidente, io la ringrazio di avere voluto a sua volta precisare, ovviamente la mia dichiarazione. Voto rimane quella che era, cioè a dire io voterò sicuramente a favore. Grazie, credo che sono esauriti gli interventi e allora cerchiamo di mettere ordine. Intanto credo che sia una iniziativa, quello della mozione al Consiglio avranno condivisa da tutti, soprattutto da chi è intervenuto, perché sul contenuto è stato precisato da Tucci che viene apprezzato, appunto, l'iniziativa sulla procedura. Non credo che ci siano nemmeno errori, perché la consigliera averne più Classroom dal Consiglio avranno, nella sua mozione, chiede all'Amministrazione che si proceduto intitolazione.
Giura più uno Stato di una piazza o di un giardino alle vittime del femminicidio in generale. In modo generale e astratto, poi, una fase successiva ci saranno gli uffici. Immagino che sia l'assessore Greco che sovrintenderà questa attività amministrativa. È chiaro che poi raggiunte dalla Commissione Toponomastica, quindi credo che questo sia l'iter amministrativo e quindi non non vedo intoppi da questo punto di vista, ma la cosa più positiva, giusta e apprezzabile e che ci sia immagino unanimità almeno di chi è intervenuto del diciamo.
Voler approvare questa mozione, quindi, se non ci sono interventi passiamo alla votazione. Apriamo la votazione. Grazie.
Solo in Aula presenti 22 consiglieri votanti, 22 Consiglieri che un 22 per tutti favorevoli, quindi all'unanimità viene approvata la mozione.
Grazie, non c'è immediata esecutività, passiamo alla trattazione del punto successivo, ovvero.
Allora c'è da precisare una cosa, ci sono due mozioni, una del Consigliere, quello del consigliere, pedaggio, un'altra, la consigliera a prendere, ma questo l'ho precisato già nella precedente seduta che vertono sul medesimo argomento, ovvero sul conflitto di Gaza, e quindi ritengo che debbano essere unite le 2 mozioni così come è dettato dal vigente regolamento e illustrerà la mozione per prima il consigliere pedaggio e poi la consigliera Venneri e ci sarà un unico la discussione sul punto, quindi,
Dico leggo quindi le 2 mozioni, cioè gli ordini del giorno o mozione proposta dal consigliere Errico. Pedaggi più altri, acquisita al protocollo in data 5 6 25 mozione per la fine delle violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza. Cessazione del conflitto quindi c'è la mozione della consigliera Della venne di più altri, acquisita al protocollo dell'Ente l'11:06 2025 mozione a sostegno del popolo palestinese e per riconoscimento dei suoi diritti fondamentali in nome della pancia. Credo che, insomma, anche.
E i titoli delle emozioni, insomma, siano assolutamente assimilabili in una discussione prego Consigliere braccio.
Prego, non avevo visto, prego.
La magari di far confluire in un'unica mozione il MoVimento dislocato. Parla chiaro, ovviamente, con il volere di tutti i Consiglieri, anche perché io condivido, ho condiviso sia alla prima che alla seconda mozione. Quindi, per evitare inutili accavallamenti e lungaggini, quindi sarebbe opportuno discuterne una sola e quindi farne magari chi in AR in un arco di cioè chi è stato qua. Quella che è stata presentata Brel principalmente prima in ordine di tempo, venga discussa, ma ovviamente credo che su questo condivideremo tutti uno stesso pensiero. Grazie, grazie. Consigliere tesoriere, grazie Consigliere, pedaggio, prego, illustri la soluzione, poi illustrerà la sua mozione. Anche la consigliera venne.
Grazie Presidente, buongiorno, Sindaco, Giunta, colleghi, Consiglieri e pubblico, io leggo il passo direttamente alla mozione preso.
Passo tornando alla mozione, allora l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari osa certifica che da ottobre 2023 a Gaza sono oltre 60.000 i morti e oltre 115.000 i feriti, mentre gli sfollati superano ormai i 2 milioni, dietro i freddi numeri si sta consumando il massacro di bambini, donne, anziani, persone inermi che vivono il susseguirsi dei giorni del terrore mentre nelle ore vengono scandite dalle esplosioni e dagli spari.
Una tragedia che riguarda tutti quanti noi e di cui ormai non si trovano più parole per raccontarlo. Nei punti di distribuzione allestiti per la consegna dei pochi dei pochi aiuti umanitari, la vita della gente viene messa a rischio, perché ora si spara anche solo la folla affamata che ha bisogno di tutto. Quando la consegna degli aiuti umanitari era gestita dalle Nazioni Unite, c'erano circa 400 punti di distribuzione attiva, ora ne funzionano solo quattro, per oltre 2 milioni di persone ridotte allo stremo. Esprimiamo profondo dolore e preoccupazione per la tragica situazione che si aggrava sempre di più nella Striscia di Gaza, assumendo tragicamente l'aspetto di un vero e proprio genocidio con il massacro indiscriminato di bambini, donne e anziani. Ci richiamiamo ai principi sanciti dalla Costituzione italiana, dalla Carta delle Nazioni e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, la pace è un bene prezioso. Tutti gli organismi internazionali hanno lanciato un severo l'allarme per le condizioni umanitarie della popolazione palestinese,
Per sottrarsi delle operazioni umanitarie che colpiscono la popolazione inerme e che non riesce neanche a ricevere il minimo aiuto per la sopravvivenza. La ragazza non uccidono soltanto le bombe, ma è anche la fame e la sete, sono migliaia di bambini che stanno letteralmente morendo di fame e costrette a bere acqua sporca e contaminato in questo momento, mentre le temperature aumentano, le strade sono invase da liquami rifiuti, aumento nei casi di epatite A e malattie gastroenteriche, intestinali e respiratorie. Anche per questo rispondiamo all'appello del Presidente della Repubblica che dichiara è inaccettabile il rifiuto di applicare il diritto umanitario nei confronti dei cittadini. Gaza si impone subito il cessate il fuoco. Dobbiamo agire con urgenza per salvare i bambini, donne, uomini, che vivono in condizioni terribili e disumani.
Chiediamo l'immediato cessate il fuoco su Gaza da parte di Israele, per permettere gli aiuti umanitari, la possibilità di assistere la popolazione civile allo stremo e il riconoscimento dello Stato della Palestina da parte dell'Italia e dell'Europa e interrompere la vendita di è l'importazione di armi da e verso Israele. Chiediamo inoltre che la mozione sia trasmesso agli organi ufficiali del Consiglio comunale di Crotone, al Presidente del Parlamento europeo e al Presidente della Repubblica, al Ministro e al Ministero degli affari esteri, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera, al Presidente della dei Gruppi parlamentari e al presidente della regione Calabria, ringrazio i firmatari che hanno voluto sposare questa causa, grazie.
Grazie consigliere, Pedace la consigliera, venderli illustrerà la soluzione, prego, ne ha facoltà.
Sì, grazie, non sarebbe stato opportuno presentarne due, visto che si parla di pace, di ammonimento alla guerra, sarebbe stato opportuno che chi ha presentato io non sapevo che il consigliere Pedace ed altri avessero presentato una mozione in tal senso.
Perché altrimenti l'avrei benevolmente accettata e anche magari firmata e anche approfondita, visto che più menti.
Possono apportare migliorie a qualsiasi cosa, ma purtroppo così non è, perché la meglio ce l'ha, sempre la politica,
Più che la politica, la politica partitica, e mi fa specie anche che si chiede al Governo, da parte di un dirigente di Forza Italia che si chiede al Governo in quest'Aula.
Di non di cessare anche l'invio delle armi poteva scrivere una una lettera da dirigente al Presidente Tajani, magari al Ministro Tajani,
Però va bene, va tutto bene.
Finché si vuole la pace, se veramente si vuole la pace e allora dimostriamolo nel nostro piccolo quotidianamente di volere la pace.
Nonché nei corridoi neanche si saluta comunque scusatemi se ho fatto questo preambolo, ma è doveroso perché quando si presentano questo tipo, quando si presentano questi tipo di mozioni, bisognerebbe interrogarci tutti i giorni su come viviamo noi e su come nel nostro piccolo,
Agiamo e di sicuro non possiamo dire di essere integerrimi in tal senso,
La mia mozione fa anche riferimenti un po' storici. Il conflitto israelo-palestinese ha origine nel ventesimo secolo, in particolare con la fine del mandato britannico in Palestina e la fondazione dello Stato di Israele nel 1948, evento che portò alla cosiddetta nakba la catastrofe in arabo, ovvero l'esodo forzato di circa 700.000 palestinesi dalle loro terre. Dal 1967 a seguito della guerra dei sei giorni, Israele ha occupato militarmente la CISL, giù la CISL scusate Cisgiordania, Gerusalemme est e la striscia di Gaza, violando numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, tra cui la risoluzione 242 del Consiglio di sicurezza che chiedeva il ritiro di Israele dai territori occupati. La continua espansione degli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati e contrarie al diritto internazionale rappresenta un ostacolo concreto a una soluzione pacifica del conflitto, come ribadito da numerosi organismi internazionali, tra cui l'Unione europea, all'ONU, la Corte internazionale di giustizia, considerato che negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un'esca oggi un'escalation militare nella Striscia di Gaza, con migliaia di morti civili, tra cui un altissimo numero di donne e bambini, oltre alla distruzione di ospedali, scuole, infrastrutture vitali all'imposizione di un assedio totale. La Quarta Convenzione di Ginevra, di cui anche l'Italia è firmataria, vieta esplicitamente le punizioni collettive, impone agli Stati occupanti il dovere di proteggere la popolazione civile. Il Segretario generale delle Nazioni Unite e numerose ONG, tra cui Amnesty International, hanno parlato di gravi violazioni dei diritti umani.
E in alcuni casi, di possibili crimini di guerra, ritenuto che il nostro Comune è storicamente impegnato nella promozione dei diritti umani, della pace, della convivenza tra i popoli e della legalità internazionale, terra di approdi e accoglienza, i principi fondamentali della nostra Costituzione, la Dichiarazione universale dei diritti umani impongono il dovere morale e civile di prendere posizioni contro ogni forma di ingiustizia e oppressione.
Il Consiglio comunale di Crotone oggi impegna il Sindaco e la Giunta ad esprimere pubblicamente solidarietà al popolo palestinese, in particolare alle vittime civili del conflitto e a coloro che vivono sotto occupazione assedio, condannare ogni forma di violenza indiscriminata contro la popolazione civile.
Chiedendo un cessate il fuoco immediato e duraturo, sollecitare il Governo italiano a sostenere con decisione il riconoscimento dello Stato di Palestina, impegnarsi per l'immediata protezione della popolazione civile e l'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza, promuovere un processo di pace equo e duraturo basato sul diritto internazionale, sul rispetto dei diritti del diritto dei due popoli,
Promuovere nel Comune iniziative culturali e di sensibilizzazione dedicata alla questione palestinese, al diritto internazionale e alla solidarietà tra tra i popoli attraverso mostre, incontri, proiezioni, eventi formativi nelle scuole.
Valutare l'interruzione di eventuali rapporti istituzionali o partnership con enti o istituzioni che sostengono politiche in violazione del diritto internazionale e dei diritti umani. Esprimere adesione e sostegno alle campagne umanitarie promosse da organizzazioni riconosciute, come ad esempio la campagna stop al Ginnic genocidio a Gaza, sostenendo raccolte fondi o attività di aiuto concreto. Il Consiglio comunale di Crotone chiede infine alle istituzioni italiane ed europee di farsi promotrice del riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina, di sostenere una pace giusta e duratura, basate su due estati sul ritiro dei territori occupati e sul rispetto dei diritti civili, politici e sociali di tutti i popoli della regione. Non possiamo più accettare l'inerzia, l'inerzia degli Stati, di fronte ad un vero e proprio genocidio. Ora i tempi burocratici, e soprattutto gli eventi che stanno succedendo, sono più veloci di quanto possiamo esserlo noi in quest'Aula con la varie delle varie documentazioni e convocazioni, Presidente, perché quando presentammo la mozione sia io è.
I firmatari che ringrazio e gli altri firmatari e il consigliere Pedace ancora non era successo.
Diciamo la quello che è successo nel mese di giugno, cioè l'attacco da parte di Israele,
In Iran, quindi, è anche giusto, secondo me, visto che dovremmo arrivare a una conclusione univoca delle due mozioni, inserire un qualcosa che tracci anche.
Questo fenomeno grave.
Che ci si augura, insomma, che possa cessare e che non possa coinvolgere altri Stati, e si spera vivamente che non si arrivi alla peggiore delle ipotesi, grazie.
Grazie Gozi.
Allora, prima di do più la discussione, volevo fare due precisazioni, sì, certo l'evolversi della situazione della crisi e una evolversi quasi ad horas, noi non potremmo convocare un Consiglio ad horas, storia, ci tengo che non è un Consiglio, lei, insomma, immagino che lei se ne sia accorta anche funziona vennero in questo Consiglio molto operativo.
Io non lo so conosciuto, più ho capito bar, sì chiaramente ad horas SOTUS, noi convochiamo un Consiglio comunale, ogni 15 non succede, non è mai successo, non succede in altri territori.
Almeno per quello che la mia conosciamo, per quanto è in mio code, per quanto è in mia conoscenza.
E come dobbiamo procedere, faccio un po' di mente locale, c'è un regolamento ai sensi del vigente Regolamento, io ritengo che le 2 mozioni contengono entrambi una parte, diciamo legata al premesse, le considerazioni e allora le riportiamo entrambe, sia quello del consigliere Pedace e sia quello della consigliera rendere quindi diventa una boh.
Una un prelievo da parte preliminare di un'unica mozione molto più ampie, riportando integralmente le considerazioni del consigliere. Pedaggio è quello della continuamente, dopodiché c'è una parte in entrambe le mozioni, diciamo considerabile come dispositiva, dove ci sono le richieste e anche in quelle le integriamo, quindi riportiamo integralmente le 2 mozioni in una.
Facciamo questa attività di commistione delle due mozioni per, diciamo, investendo gli uffici,
Investendo gli uffici poi di fare questa diciamo sintesi integrale.
Apriamo la discussione sulla base di questa considerazione, perché credo che è il quanto dispone il vigente Regolamento in merito, appunto le.
A all'istituto della mozione e ritengo insomma che sia un percorso corretto, il maggior condividiate considerato ci voleva forse va proprio credo che il Consiglio europeo sulla no io solo per alcuni chiarimenti in merito alle proposte che ha detto alle proposte, alle parole che ha detto la collega Venneri io lo ricordo che in Conferenza dei Capogruppo adesso non ricordo bene,
Eravamo in sala in sala Giunta era il 5 giugno, la consigliera vendere, e ha detto che oltre a me c'era pure la sua proposta di mozione inerente a Gaza, guarda caso, la proposta è stata presentata il giorno 11 alle ore 14:39 dopo 10 minuti è arrivato alla sua convocazione il sottoscritto è vero che un componente di Forza Italia però non vado con Nesci,
Al Parlamento europeo, quindi, io discuta e affronti il problema, se ci sono problemi di politica che devo che devo che devo attaccare i miei, i miei referenti, come le ho fatto sulla mozione del sull'intervento della delibera di giunta regionale del 18 marzo, che hanno modificato il piano dei rifiuti adotto anche la politica quella per quanto riguarda,
E il piano umanitario che non condivido e non sposo, per quanto mi riguarda ha detto bene, lei, io sono uno di quelli che mi piace metterci la faccia, mi piace mettermi in gioco a discutere però viso e dire che non sapeva nulla che non che non era stata informata quando lei e altre persone all'interno della Conferenza dei Capigruppo hanno detto a chiare note che era stata presentata una mozione e anche su Gaza e il 5 mi invece è stata presentata il giorno 11, grazie, sì, non vorrei aprire polemiche, però devo essere onesto. La consigliera vennero mi ha informato di una mozione che poi probabilmente protocollato dopo, credo e non facciamo polemiche, perché nel caso credo che lei facesse riferimento al fatto che la mozione sua è stata presentata senza essere stata sottoposta, ma sono siete, siamo liberi di scegliere il proprio percorso, quindi non c'è nulla da eccepire, secondo me, giusto per chiarire l'aspetto. Per questo è tardiva la CONFSAL.
La proposta la mozione della consigliera a vendere tardiva, perché me l'aveva preannunciata, ma probabilmente poi correttamente protocollata in extremis. Mi fa piacere che dei lavori consigliera Meo prego sì, grazie Presidente, no, guardate qui, non è che ci siamo ora dare polemico altro no però giustamente spargere veleno su tutto e su tutti. Insomma, stiamo scherzando io la, la, la, la mozione della consigliera a renderli hanno avuto neanche il piacere leggerla in un'unica mozione che ho potuto leggere è stata quella del consigliere pedaggi, quindi, se la consigliera venne era così no ecumenica, ma me l'avrebbe fatta, me l'avrebbe sottoposta no, o sono talmente indegno così triste e constato che parlava dell'Iran alla consigliera Venneri, così come, quando proposi una mozione di sostegno delle donne iraniane e la consigliera vennero evidenziò come non fosse opportuno votarla perché l'avevamo proposta. Io no, a proposito di pace, a proposito dei momenti ecumenici, allora io ho avuto la possibilità di leggere dapprima la proposta del consigliere Pedace, che ho appoggiato in pieno oggi, anzi in questi giorni, perché mi ero premurato di andarla a rintracciare tra appunto le 2, la documentazione allegata al Consiglio e quindi non perché mi sia mai stata sottoposta, ho letto anche la mozione proposta dalla consigliera rendere ecco io vorrei dire una cosa secondo me, dal punto di vista proprio lessicale, è difficile semplicemente sommarle, perché si rischia di fare francamente un qualcosa di pachidermico.
Persino di poco comprensibile, quando non addirittura contraddittorio questo cito a memoria, ma mi sembra di dire una cosa anche abbastanza scontata, quindi logica vorrebbe che ci fosse appunto un momento di sospensione che si cercasse di pervenire a un testo che sintetizzasse quelle che quello che è il significato delle due mozioni io non ho sicuramente,
Alcuna remora. Non dico remora, ma neppure lontanamente alcun pregiudizio che mi porti a votare contrario a una qualunque iniziativa che possa riguardare Gaza e vorrei dire, visto e considerato che opportunamente nelle mozioni si fa anche un ripercorso storico, no, vorrei dire che il popolo palestinese, uno dei popoli ma credo più sfortunati, più massacrati, veramente un popolo che per chi ci crede nostro Signore, veramente ce l'ha messo ci ha messo di fronte per far comprendere quanto le 7 piaghe dell'Egitto possono sempre manifestarsi a carico di un'etnia, di una popolazione soltanto perché ha avuto la sfortuna magari di abitare un territorio che in realtà, dal punto di vista confessionale, molti di noi ritengono essere benedetto Iddio. Ecco, voglio dire sì, certamente la catastrofe, ma guardate settembre nero vi dice nulla, ecco settembre nero e poi prese il nome di settembre Nero, un'organizzazione terroristica che a cui poi si ascrivono i fatti di Monaco, no, a settembre nero settembre, nero del 70, è una data che i palestinesi ricordano con uguale.
Come dire timore reverenziale, con uguale dispiacere con uguale errore.
Rispetto a quanto quella citata precedentemente, appunto, denominata come la catastrofe. A settembre nelle in Giordania c'è stato uno dei più grandi massacri, non è più grandi eccidi del popolo palestinese in Giordania, con Paese arabo e i paesi arabi. No, quando, dopo la guerra del Kippur e Israele aveva superato il canale di Suez e stava per conquistarlo al Cairo dopo essere stato messo impunemente in difficoltà, i Paesi arabi costrinsero gli occidentali con semplicemente, ragionandoci, la benzina a fermare Israele. Ecco, oggi i Paesi arabi non fanno assolutamente niente, niente di niente, quindi, come vedete, ecco basterebbe. Questo basterebbe questo per fermare la catastrofe alla nuova catastrofe. Allora, proprio perché, secondo me, in realtà quello a cui noi stiamo assistendo è veramente il martirio di un popolo inteso in senso lato in senso ampio, che abita nello stesso territorio, che che alle radici in quello stesso territorio che è la Palestina e che il popolo diciamo ebreo, il popolo che si richiama alla religione ebraica o comunque di razza utilizziamo un termine, forse in realtà inesistente dal punto di vista scientifico. Ecco, è il popolo palestinese, sarebbe stato bene. Secondo me io questo vorrei anche proporre, se ci sarà, anzi, mi auguro sicuramente ci sarà una sospensione, anzi lo stesso la propongo e propongo che si proceda a una sospensione terminato il mio intervento.
Ecco, sarebbe stato, secondo me, è opportuno ripercorrerlo fino in fondo, il il praticamente il percorso dell'orrore e quindi fare anche un riferimento, se non nella deliberazione, nella premessa al 7 ottobre 2023, quando migliaia di israeliani colpevoli di niente sono stati massacrati in modo ignobile in modo vigliacco da un'organizzazione terroristica che si chiama Hamas, ecco benissimo, io credo che seppure soltanto anche nelle premesse anche a non volere io inserirlo nel nelle richieste ma un accenno,
Addirittura si pensa se si pensa di voler citare addirittura l'aggressione di Israele controllerà contro l'Iran, va bene la Repubblica islamica, ecco certamente il mio cuore sanguina veramente per gli ayatollah, davvero però ecco proprio per questo, se si è così, se si vuole essere così precisi e dettagliati, ecco saltare il 7 ottobre 2023, mi sembrerebbe francamente ecco poco poco intelligente, poco caritatevole, poco logico. Ecco, quindi,
Questa questo è il mio pensiero e comunque chiedo appunto che si pervenga a una sospensione della seduta al fine di poter cercare una sintesi e, al limite anche un'integrazione della del testo delle due mozioni grazie Presidente, grazie io consiglio almeno loro accentrato alla questione, sì, io per loro costruzione con maggiore celerità, speditezza dei lavori ho proposto, diciamo che le 2,
Mozioni si sommassero come lei ha riferito, ho parlato di Commissione sulla parte del DIS delle richieste della parte del dispositivo del ciascuno, questo integrabile, l'ho visto, perché comunque sono diverse le richieste che fa il Consigliere può darci alle richieste che fa la consigliera rendere sulla parte delle premesse e delle considerazioni andando a sommare probabilmente,
Non è un lavoro perfetto e io lo faccio lo ripeto per challenge la proposta da quella lì per rendere celeri anche nessun funziona in considerazione dell'ora di lavoro dedicato, appunto le mozioni, ma nulla toglie al Consiglio comunale di decidere diversamente, quindi il Consigliere Berno che ha fatto una richiesta di sospensione per 10 minuti immagino se riusciamo diciamo a fare una sintesi diversa da quello che ho proposto io e quindi la metterei ai voti e poi proseguiamo nella discussione. Ecco,
Quindi, per alzata di mano, votiamo sulla sospensione proposta dal Consigliere Mereu per consentire appunto una migliore sintesi di quelle che sono le 2 mozioni.
Quindi, chi è favorevole?
Siamo tutti favorevoli perché, ripeto, credo che sia la via corretta, maestra rispetto a quello che era una mia idea di rendere più celere il Consiglio comunale, darà quindi sospendiamo e ci vediamo in sala Giunta.
Sì, grazie consiliare.
Di scriverla in un modo corretto.
Vi ho chiesto di battere il negozio della sospensione, avete votato positivi.
Chiedo scusa, ho messo ai voti il voto, la richiesta di me o il Consigliere Mereu di sospendere il Consiglio comunale.
No, no, torniamo, facciamo due discussioni.
Allora Consiglieri in Aula abbiamo fatto sospensione, bisogna fare l'appello, allora vi chiedo scusa, se ci siamo prolungati Broccio, mezz'ora, però era il tempo strettamente necessario per fare quel lavoro di sintesi che c'eravamo.
Che ci eravamo prefissati di fare il consigliere Gerardo, per cortesia.
E allora chiederei al Segretario di procedere all'appello grazie, Segretario, prego, segreta, okay, sono le ore 17:49.
Voce.
Acri.
Ah Arcuri, Cantafora Capparelli.
Cavallo, Ceraudo, Ceraudo, present, famiglia De Bona, assente, familiari.
Fiorino.
Giancotti, io, Poli De Rose Liguori.
Lo Guarro manica, Antonio.
Manica Fabio.
Marrelli, Mazzei Menga Antonio.
Megna, Mario presente, Meo Mungari, Passalacqua, Pedace.
Vincitore assente, prisma assente, riga, presente Talarico, Tesoriere, Venneri, Renna Giada renda Pier Francesco presente uno, due, tre, quattro, cinque.
21, Presidente, prego, grazie, quindi proseguiamo con i lavori, ci eravamo fermati nella sospensione, appunto richiesta dal Consigliere Romeo per redigere un'unica mozione, quindi unificare le 2 mozioni.
E questo lavoro è stato fatto in sala Giunta da diversi Consiglieri e in particolare dalla consigliera vennero dal consigliere Pedace, ciò detto, trattandosi quindi adesso giù unica mozione.
Mettere il titolo l'unica mozione poi chiederei la locuzione a vendere alluvionali, coadiuvata dalla consigliera Mungari, di procedere nel testo perché non avevamo, diciamo individuato l'unico titolo che esattamente si integra, si integra, si introducono nuovi due titoli e quindi mozione.
Per la fine delle violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza.
E la cessazione del conflitto.
A sostegno del popolo palestinese per il riconoscimento dei suoi, quindi anche a sostegno, lo aggiungerei, del popolo palestinese e per il riconoscimento dei suoi diritti fondamentali in nome della pace, credo che, insomma, sia pure abbastanza scorrevole come titolo dopo il testo il testo si è presente il dirigente per fornire se ove fosse necessario il parere,
Do parere per la nuova mozione, prego consigliera prendersi.
Il tasto della mozione.
L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari o ci ha certificato che da ottobre 2023 a Gaza sono oltre 60.000 i morti e oltre 115.000 feriti, mentre gli sfollati superano ormai i 2 milioni.
Dietro i freddi numeri si sta consumando il massacro di bambini, donne e anziani, persone inermi che vivono il susseguirsi dei giorni nel terrore, mentre le ore vengono scandite dalle esplosioni e dagli spari, una tragedia che riguarda tutti quanti noi e di cui ormai non si trovano più parole per raccontarla.
Nei punti di distribuzione allestiti per la consegna dei pochi aiuti umanitari, la vita della gente viene messa a rischio, perché ora si spara anche sulla folla affamata, che ha bisogno di tutto, quando la consegna degli aiuti umanitari era gestita dalle Nazioni Unite, c'erano circa 400 punti di distribuzione attivi, ora ne funzionano solo quattro per oltre 2 milioni di persone ridotti allo stremo,
Il conflitto israelo-palestinese ha origini nel ventesimo secolo, in particolare con la fine del mandato britannico in Palestina e la fondazione dello Stato di Israele nel 1948 evento che portò alla cosiddetta nakba la catastrofe in arabo, ovvero l'esodo forzato di circa 700.000 palestinesi dalle loro terre dal 1967 a seguito della guerra dei sei giorni Israele ha occupato militarmente la Cisgiordania, Gerusalemme est e la striscia di Gaza violando numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, tra cui la risoluzione 242 del Consiglio di sicurezza che chiedeva il ritiro di Israele dai territori occupati.
La continua espansione degli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati è contraria al diritto internazionale e rappresenta uno Stato un ostacolo concreto a una soluzione pacifica del conflitto, come ribadito da numerosi organismi internazionali, tra cui l'Unione europea, l'ONU, la Corte internazionale di giustizia,
Considerato che il 7 ottobre 2023 è avvenuta una mattanza di innocenti ad opera del gruppo terroristico, Hamas, che ha causato oltre 1.500 morti ed il rapimento di 200 civili israeliani.
E che che negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un ingiustificabile escalation militare nella Striscia di Gaza, con migliaia di morti civili, tra cui un altissimo numero di donne e bambini, oltre alla distruzione di ospedali, scuole, infrastrutture vitali e all'imposizione di un assedio totale. La Quarta Convenzione di Ginevra, di cui anche l'Italia è firmataria, vieta esplicitamente le punizioni collettive, impone agli Stati occupanti il dovere di prope di proteggere la popolazione civile a Gaza non uccidono soltanto le bombe, ma anche la fame e la sete. Sono migliaia i bambini che stanno letteralmente morendo di fame e costretti a bere acqua sporca e contaminata in questo momento, mentre le temperature aumentano, le strade sono invase da liquami e rifiuti, aumentano i casi di epatite A e malattie gastrointestinali e respiratorie, anche per questo rispondiamo quindi all'appello del Presidente della Repubblica che dichiara e inaccettabile il rifiuto di applicare il diritto umanitario nei confronti dei cittadini a Gaza si impone subito il cessate il fuoco.
Il Segretario generale delle Nazioni Unite e numerose ONG, tra cui Amnesty International, hanno parlato di gravi violazioni dei diritti umani e, in alcuni casi, di possibili crimini di guerra.
Non possiamo non fare riferimento all'ulteriore attacco avvenuto lo scorso giugno nello stato dell'Iran da parte degli Stati Uniti d'America, con più di 200 morti e decine di feriti, la forte preoccupazione sulla sicurezza nucleare e sull'espansione dei conflitti.
Ritenuto che il nostro Comune è storicamente impegnato nella promozione dei diritti umani, della pace e della convivenza tra i popoli e della legalità internazionale. Terra di approdi e accoglienza, i principi fondamentali della nostra Costituzione alla Dichiarazione universale dei diritti umani impongono il dovere morale e civile di prendere posizione contro ogni forma di ingiustizia e oppressione. Il Consiglio comunale di Crotone oggi impegna il Sindaco e la Giunta a esprimere pubblicamente solidarietà al popolo palestinese, in particolare alle vittime civili del conflitto e a coloro che vivono sotto occupazione. Assedio. Condannare ogni forma di violenza indiscriminata contro la popolazione civile, chiedendo un cessate il fuoco immediato e duraturo e permettere agli aiuti umanitari la possibilità.
Assistere la popolazione civile allo stremo.
Sollecitare il Governo italiano a sostenere con decisione il riconoscimento dello Stato di Palestina, promuovere un processo di pace equo e duraturo, basato sul diritto internazionale, sul rispetto dei diritti dei popoli, promuovere nel Comune iniziative culturali e di sensibilizzazione dedicate alla questione palestinese, al diritto internazionale e alla solidarietà tra i popoli attraverso mostre, incontri, proiezioni, eventi formativi nelle scuole, valutare l'interruzione di eventuali rapporti istituzionali o partnership con enti o istituzioni che sostengono politiche in violazione del diritto internazionale dei diritti umani,
Esprimere adesione e sostegno alle campagne umanitarie promosse da organizzazioni riconosciute come la campagna stop al genocidio a Gaza, sostenendo raccolte fondi o attività di aiuto concreto. Il Consiglio comunale di Crotone chiede infine alle istituzioni italiane ed europee di farsi promotrici del riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina, di sostenere una pace giusta e duratura basata su due Stati, sul ritiro dai territori occupati e sul rispetto dei diritti civili, politici e sociali di tutto il popolo della Regione. Non possiamo più accettare l'inerzia degli Stati di fronte a un vero e proprio genocidio. Se mi consentite, volevo ringraziare il consigliere Pedace la consigliera.
Mungari, consigliere Meo, riga, tutti Manica, coloro che hanno lavorato e hanno lavorato affinché si arrivasse a un documento congiunto che abbia una voce univoca, la pace grazie al Consiglio e allora.
Facendo il dirigente dottor tanto sicuro di una Commissione e quindi non di elementi nuovi, ma elementi che si introducono in un'unica o documento un'unica mozione, il dirigente del diligence, giorno rifacciamo che darà, farebbe parere favorevole, comunque darà parere tecnico favorevole e quindi procediamo nella discussione, apriamo la discussione in funzione e, in virtù di una nuova mozione, è unica, prego.
Grazie Presidente, un saluto a tutti di intervenire, il consigliere familiari ne ha facoltà, prego, grazie, saluto tutti i presenti.
Premesso che le armi dovrebbero tacere per dare spazio sempre e comunque alla diplomazia per dirimere i contrasti tra gli Stati. Oggi in agenda avevamo anche questa discussione su un conflitto che si protrae ormai da decine di anni. Vede, Presidente, il mio timore, per fortuna, scongiurato perché abbiamo modificato questa mozione e i colleghi hanno fatto secondo me un ottimo lavoro, perché il mio timore è che oggi si facesse il solito, giochino che la sinistra italiana fatta sempre un popolo buono e l'altro brutto e cattivo perché diciamoci la verità se la situazione oggi è così grave la responsabilità è di tutti, nessuno escluso, soprattutto dei Paesi arabi, per fare qualche accenno storico. Ricordo che alla risoluzione 181, approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel novembre del 1947, prevedeva uno Stato ebraico e uno Stato arabo. La città di Gerusalemme sarebbe stata invece una zona internazionale.
Il Piano ha accettato dalla comunità ebraica e rispedito al mittente dalla comunità araba, gli anni successivi sono stati anni di forti tensioni e scontri tra le 2 fazioni nel 1956 ci fu la crisi di Suez per arrivare alla guerra dei sei giorni del 67. Ricordiamoci però che in questi 20 anni dalla risoluzione ONU alla guerra arabo-israeliana del 1967, la responsabilità maggiore nella mancata nascita dello Stato palestinese è proprio degli Stati arabi.
Inutile poi inoltrarci nelle sanguinose guerre, impossibile non ricordare quella del Kippur del 1973 e le continue rivolte provocazioni negli anni successivi. Va inoltre detto che le varie risoluzioni accolti, per esempio quello quello di Oslo nel 1993 che permisero anche all'OLAF di lasciare la Tunisia e stabilirsi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, facendo nascere l'Autorità nazionale palestinese sono state disattese e anche in questo caso specifico, il processo di pace in controllo ostacolo e l'opposizione di Hamas e della Jihad islamica palestinese, anche in questo caso, attacchi armati contro gli israeliani.
Dal 2000 al 2005 ci fu la seconda intifada per arrivare ai giorni nostri, con l'attacco a sorpresa dell'ottobre del 2023 lanciato da gruppi militanti guidati da Hamas, 1.200 civili e militari israeliani uccisi e 250 persone prese in ostaggio e portate a casa. Questo dato sembra non interessare a nessuno, eppure è così. Con questo piccolo excursus storico, logicamente non ho intenzione me ne guarderei bene di stabilire che abbia torto o ragione, non tocca a me stabilirlo, ma non considerare anche le ragioni di Israele. Per me è pura follia un popolo che lotta per la sua stessa sopravvivenza. Vorrei vedere se riveste in un condominio dove i vostri vicini dichiarassero quotidianamente che l'unica soluzione per la pace nel condominio sia l'estinzione della vostra famiglia. Cosa fareste? Israele ha molte responsabilità, ma il nostro compito non è parteggiare per l'1 o l'altra parte. Il nostro dovere, il nostro grido, la nostra speranza è che si fermi questo massacro da ambo le parti, perché di massacro si parla grazie, grazie consigliere familiari. A questo interviene il consigliere Collazzo ne ha facoltà, prego, grazie Presidente, io ho solo per per dovere di ringraziare tutti i consiglieri che si sono resi partecipi alla stesura.
Della bozza finale della della mozione. Per naturalmente, considerato che noi ripudiamo qualsiasi ogni forma di guerra e che arriva sia dall'Oriente, chiedono l'Occidente, quindi ci apprestiamo a votare questa mozione nell'interesse di un solo bene comune alla pace, grazie.
Grazie Consigliere.
Consigliere pedaggio, ha chiesto di intervenire, il consigliere riga ne ha facoltà, prego grazie Presidente, un saluto a tutta l'Aula e questo è un tema molto importante e delicato perché, dal punto di vista storico, è qualcosa che ognuno di noi,
Pensava che mai più si potesse ripetere una un, una tragedia così immane che paragonabile alla alla Shoah, anche se, se su questo ci sono molte e molti pensieri critici, ma in realtà penso che lo diceva anche Papa Leone questa mattina l'utilizzo della fame come arma come arma.
Si stima che in Palestina prima del del 7 ottobre c'erano circa 2 milioni e mezzo di civili e ad oggi se ne contano circa, c'è una riduzione drastica della popolazione perché non si contano i dispersi, si parla di circa 1000000 e mezzo milione e 700.000 abitanti, quindi mancano all'appello oltre 500.000 palestinesi perché la il conto dei morti.
Soltanto quello che si fa attraverso, ecco che arriva all'ospedale e poi muore, o le in forma, alle scarse informazioni che si hanno e quindi è un conteggio molto parziale, in realtà, sicuramente al termine. Ci auguriamo tutti al più presto o in questo momento, quando finirà questo genocidio, perché un genocidio e non può essere definito un massacro o un altro termine credo sia fuori luogo per le le le le atrocità che si stanno consumando da parte del dello Stato di Israele. Non è una guerra, perché la Palestina non un vero e proprio esercito. Prendo tutti, ci dovremmo chiedere come mai lo Stato di Israele sta ancora negoziando con Hamas. Secondo, ci sono altri gruppi politici molto più moderati.
E che vengono completamente esclusi dal dalla da da ogni confronto. Il colloquio per la pace, quindi io mi sento anche di di di dire quello che è la posizione, denunciare la posizione dello Stato italiano di questo Governo nei confronti di questo genocidio, perché abbiamo avuto un Ministro degli esteri che più volte è stato imbarazzante con le sue dichiarazioni, Ministro Tajani, imbarazzo imbarazzante io mi sono francamente io da italiano un Paese che ha sempre cercato di rifiutare ecco, tranne in qualche occasione ha partecipato dai conflitti, ma chiaramente delle posizioni imbarazzanti che hanno creato imbarazzato tutti noi e chi ha avuto un.
La coscienza e comunque una.
Rispetto a quello che sta accadendo in Palestina,
Voglio anche dire che sarebbe stato opportuno, ma chiaramente le 2 mozioni per sintesi in questo Consiglio comunale non lo hanno permesso, ma non è detto che più in là non questo Consiglio comunale non si esprimerà, ma chiaramente è qualcosa di simbolico ri la richiesta di di di di di di riconoscimento dello Stato di Palestina, diversi Stati europei lo hanno già fatto.
Hanno avuto molto più coraggio di noi nel denunciare quello che sta avvenendo l'Italia è ancora questo non lo fa, non lo fa perché chiaramente.
Hound se pensa ancora questo Governo di avere un debito nei confronti.
Del popolo ebraico rispetto a quanto è accaduto nella Seconda guerra mondiale.
Ripeto il personalmente darò il mio voto a favore di questa mozione. C'è un riferimento in quella anche a quanto è accaduto il 7 ottobre. Un riferimento chiaramente è importante perché ogni violenza va denunciata. Sono morti dei civili, alcuni sono ancora ostaggio di Hamas. Ci auspichiamo tutti quanti in questa in questa sede, il loro rilascio immediato rilascio. Ma è chiaro che quanto è accaduto il 7 ottobre mai può giustificare questa mozione così come è stata poi sintetizzata.
Vi chiama il 7 ottobre come causa scatenante di ciò che poi è avvenuto.
Sta avvenendo tuttora, quindi, esprimere il mio voto favorevole e mi auguro che anche noi, nel nostro piccolo, nel nostro territorio, come comunità cittadina, possiamo avviare anche delle delle iniziative locali. Ecco, per per superare.
Come dire, noi abbiamo avuto la tragedia del di Cutro è ancora una ferita aperta e quindi anche noi possiamo, ripeto, come comunità cittadina, essere operatori di pace, grazie.
Grazie Consiglieri che ha chiesto di intervenire il Consigliere di Joppolo e ne ha facoltà, prego.
Grazie Presidente, un saluto a lei e al signor Sindaco al Segretario, ai signori della Giunta, le colleghe e i colleghi Consiglieri a chi siede sugli spalti, bene discutere di quella che potrebbe essere la questione arabo-palestinese o israelo-palestinese diventerebbe un qualche cosa di estremamente.
Specioso e è molto difficile da da fare, perché bisognerebbe che si iniziasse a parlare delle etnie arabe, consumi più usciti dalla nascita dell'OLP, di una serie di cose che negli ultimi 60 80 anni quasi hanno caratterizzato una convivenza estremamente difficile di questi paesi che ancora ad oggi non sono assolutamente riconosciuti il nostro obiettivo però il mio, come sono convinto lo sia quello di tutti i colleghi che hanno come primi firmatari e come,
Ulteriori firmatari hanno condiviso queste due mozioni, ora un'unica mozione è quello di.
Non lo star lì a sindacare sulla correttezza o meno di una posizione invece che dell'altra, ma sulla assoluta non correttezza della guerra. Quello che ognuno di noi in questa Assise oggi sta cercando di ribadire in maniera.
Seria profonda, è senza indugio, è una Condal alla guerra, diceva Papa Francesco che la guerra è a una cosa certa, porta conseguenze mortali,
Quando si parla di di due contendenti di due persone che litigano, c'è un solo modo perché si possa arrivare a un tentativo di mediare o un tentativo di pace.
Quello di parlare con entrambi parlare solo con uno dei due contendenti ha un un qualche cosa di estremamente difficile, l'unico modo per mettere d'accordo due o più persone è quello di interloquire con entrambe, io sono dell'avviso che il segnale forte che questa Assise oggi sta dando è intanto quello di addivenire nonostante si sia partiti con un piede non del tutto.
Bello, ma di addivenire ad un'unica mozione che ha come finalità la condanna assoluta assoluta della guerra, dell'uccisione di civili, dell'uccisione, di bambini, di donne e di tutti coloro i quali sono assolutamente indifesi e non hanno alcun tipo di responsabilità su ciò che decidono i governanti di questi paesi. Il nostro compito è questo, lo stiamo portando a termine e di questo io sono assolutamente orgoglioso. Grazie,
Grazie Consigliere di, oppure ha chiesto di intervenire. Il consigliere lo guardano, ne ha facoltà, prego, grazie Presidente, innanzitutto ringrazio i proponenti della mozione e per la sensibilità avuta sul tema, che ci riunisce tutti sotto lo stesso cappello, che è quello della pace, è bene ripeterlo e a ribadirlo. Per la prima volta mi trovo completamente d'accordo con le parole dette dal dal consigliere riga, ma come potrebbe d'altronde non essere così, quando viene riportata soltanto con la verità, anzi, aggiungerei che effettivamente non solo il nostro Governo non riesce ancora a prendere atto del fatto che è in corso un vero e proprio genocidio, anzi non non riesce a riportare queste parole nelle nostre vesti istituzionali più alte, ma anzi settimana scorsa ci siamo impegnati in un accordo molto pesante, che è quello di portare entro il 2035 il 6,5% del PIL alle spese per le spese militari, un impegno di circa 700 miliardi che per 10 anni ci vedrà impegnati su 60 70 miliardi all'anno da investire su quelle che verranno tagliati per forza su altri capitoli di spesa. Come saranno l'istruzione, la sanità o anche il PNRR? Quindi, purtroppo, questo è il segnale che anche noi siamo in guerra se dobbiamo, se il nostro Governo deve ricorrere a delle misure per poter armare anzi un Paese che si dichiara, non diciamo di di di animo non bellico, un Paese che non vuole che ripudia la guerra per per Costituzione, questo è un colpo grosso ed un colpo che deve farci aprire gli occhi, però la cosa che mi rallegra da dall'altra parte, il fatto che siamo tutti qui insieme per dire sì alla pace e non la guerra, a prescindere da chi da quelle che siano le colpe. Quindi,
Grazie ai Consiglieri che hanno lavorato su questa mozione e sicuramente siamo tutti favorevoli.
Sì, Consigliere riguardo condivido il suo intervento, poi davvero brevemente, però ci tengo a dirlo l'Italia, come è noto, non è in guerra, ma a volte la militarizzazione di un Paese e il rafforzamento militare un Paese serve a, diciamo, prevenire, riguarda perché, comunque.
Ruzzi, la Spagna non lo fa proprio, probabilmente la platea degli effetti negativi.
Cosa scusatemi.
Sì.
Un secondo.
Stavamo dicendo la perché c'è stato un posizioni di passaggio di parola, a volte insomma in via preventiva in volt vie preventiva bisogna adoperarsi una spesa che sembra, diciamo, eccessiva, ma serve proprio, probabilmente, per mantenere la pace, la pace anche in altri territori sul mondo e quindi non vedo altri iscritti a intervenire.
E allora?
Perfetto, non vedo altri iscritti a intervenire, quindi passiamo alla votazione, votiamo un'unica mozione a prima la votazione e votiamo.
Sono in aula presenti 24 consiglieri.
L'esercito, il diritto al voto, 24 Consiglieri unanimamente, viene approvata la mozione, l'unica mozione che racchiude il punto, le 2 mozioni all'ordine del giorno, grazie e passiamo alla trattazione del punto successivo, superato abbondantemente lo debbo precisare superato abbondantemente l'ora di lavoro, la prima o di lavoro,
Brutta regolamento, debbo passare alla trattazione dei punti amministrativi,
Così è il Regolamento, non farlo non fatte finta consigliera di non conoscerlo, perché, pur non leggendolo, l'abbiamo ripetuto più e più volte, quindi questo prego intervenga.
Ecco, allora dipende da cosa tratta anche la mozione, questo serve questa mozione, può essere propedeutica per muoversi e anche per trattare dev'determinati discorsi che sono molto importanti per la città di Crotone io chiedo cortesemente che si possa discutere questo punto per nel nell'interesse della città grazie.
La sua richiesta chiaramente condivido, si condivide il fatto che il regolamento prevede quello che ho appena braccio, mi fa.
Mi pone l'eccezione di andare in deroga al Regolamento per attraversare questa è la sua istanza, non la qualità dell'intervento, perché può essere anche suggestivo.
Se c'era un argomento di particolare rilevanza, avrebbe potuto fare a tempo debito, non diciamo il,
Abbiamo intenzione di approvarlo.
Su questo il 12.
Il 12 giugno prego il Consigliere, la mezz'ora 12 di Giunta, Presidente, si ben consapevole di quello che sono i limiti del nostro Regolamento, che prevede chiaramente al trattamento delle ogni mozione.
Interpellanza nella prima ora, però quello che voleva dire la consigliera Cantafora, siccome.
Stiamo avviando delle interlocuzioni con quello che è stato il proponente, insomma l'istituto che chi ha proposto questa idea di istituire in Calabria, chiaramente Crotone. Quindi questa mozione era importante perché dava un certo impulso a questa a queste interlocuzioni. Mi rendo conto che il chiaramente le chiedo di andare contro il Regolamento, però magari ci mettiamo al voto. Ecco, questo è quello che è, quindi magari decide l'Aula. Grazie, allora c'è un'istanza di proroga di di di richiesta di andare, diciamo, per superare la norma regolamentare, quindi andare in deroga. Scusami, proroghe, in deroga al regolamento.
E quindi da mettere ai voti quindi di proseguire i lavori.
In modo riferito alle mozioni, quindi oltre l'ora oltre, allora quindi solo per questo punto non do io lo devo mettere ai voti e lo che ormai è un irrituale, la cosa decide nella sua sovranità, il Consiglio comunale quindi lo facciamo per alzata di mano la richiesta di prorogare il di,
Chiedo scusa dubbie.
Ungari no.
Lo ha capito e sempre allora l'eccezione viene sottoposto ai voti, mi sembra che siamo tutti d'accordo, quindi unanimità, quindi sì, andiamo avanti.
Va bene perfetto, allora che illustrerà la mozione che è inserita al punto numero 4 dell'ordine del giorno, chiedo all'ULSS con chi la illustra chi la illustra la consigliera Cantafora, prego, ne ha facoltà.
Grazie, Presidente, il nostro saluto a tutti i presenti, al Sindaco, al Segretario generale, al Presidente del Consiglio, a tutti gli Assessori presenti ai colleghi Consiglieri, mi dispiace che ci sia poca gente tra il pubblico e voglio spiegare un po' questa mozione proprio perché quello che noi andiamo a proporre deve sentire coinvolti oltre le Istituzioni, anche i cittadini io mi auguro che ci siano i cittadini collegati mentre,
Io guardate è, ad esempio sul tema della bonifico, che sembra quasi che la città di Crotone abbia forse un certo disinteresse, io in qualche maniera lo giustifico, perché bisogna comprendere tante cose, le localizzazioni, di quale sostanza stiamo parlando nocive, velenose, il discorso incombe è veramente complesso e quindi e i crotonesi forse sono più ascoltatori che non protagonisti qui invece parliamo di un discorso diverso che sempre ahimè è qualcosa che è legato al nostro passato Industrial è legato alla nostra bonifica la salute.
Al di là degli elementi chimici che possono causare un tumore, c'è la malattia, ma a noi non interessa quale elemento lo possa aver causato, sappiamo che in tutte le nostre case entrate alla sofferenza, il dolore, la morte, infatti sappiamo che i numeri di morte per tumore a Crotone sono molto alti e che sono stati prodotti dalla lavorazione delle industrie che hanno dato lavoro e dalla contaminazione che è rimasta anche quando il lavoro non c'è stato più dato giusto per fare una breve storia noi abbiamo perché questo è un po' è ci dovrebbe dare forza, poi nel trattare e nel dire perché facciamo determinate richieste.
Allora nel 2001, con un decreto ministeriale e Crotone viene inserita.
Viene dichiarata sito d'interesse nazionale, decreto che ha incluso anche Cassano e Cerchiara come sito da bonificare, cioè un sito in cui debba avvenire un risanamento ambientale e la tutela della salute dei cittadini. Sono passati 24 anni da allora, alla fine degli anni 60, in Italia vengono istituiti registri dei tumori a Crotone, viene istituito nel 2008 insieme a quello di Cosenza. Il primo rapporto viene presentato nel 2012 su dati raccolti dal 2006 tra il 2006 2008, i quali evidenziavano un'alta incidenza dei tumori nella zona di Crotone. Il nostro registro dei tumori, dopo questo grande exploit, si è fermata al 2013. Non è più stato aggiornato l'Istituto superiore di sanità, con di concerto con il Ministero della Salute e il Ministero dell'Ambiente, nel 2011, avvia il Progetto Sentieri. Che cosa vuol dire? Sentieri, Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento seguito da aggiornamenti vari l'Istituto superiore di sanità, verifico che a Crotone c'era un eccesso di tumori epatici e nei soli maschi, un eccesso di tumori allo stomaco, linfomi e tumori della vescica e nelle femmine, e i tumori della mammella. Mortalità prematura, maggiori o Spa di realizzazione rispetto alle altre zone calabresi per tumori in età giovanile dai 0 ai 29 anni. Inoltre, state rilevate un'incidenza anomala di patologie respiratorie nelle donne e di mesotelioma pleurico negli uomini correlati all'esposizione a cancerogeni ambientali.
Tutto questo aveva una correlazione con l'ambiente, a tutto ciò si aggiunge la problematica di un territorio segnato da un alto livello di deprivazione socioeconomica, oggi l'Istituto superiore di sanità promuove e coordina il progetto Saiga CRO, che descriverà il profilo di salute della comunità di Crotone, considerando diversi fattori che influenzano la salute, come l'ambiente e gli stili di vita ma perché è stata scelta Crotone in questo progetto.
Diciamo de da seguire determinati parametri, allora i parametri da seguire sono stati questi il rischio di mortalità generale in entrambi i sessi, superiori all'atteso su base regionale, indicatori socioeconomici che evidenziano condizioni di deprivazione del Comune rispetto al contesto regionale.
3. Poche attività svolte sulla relazione ambiente salute, 4 mancanza di comunicazione sul tema alla popolazione locale, avendo Crotone queste caratteristiche, è stata individuata come candidabile ad essere selezionata come caso di studio questo è uno studio che è stato appunto promosso comunque dalla Comunità europea ben.
Siccome la malattia?
I tumori sono entrati nelle nostre casse oltre al dolore, c'è anche la beffa del doversi recare fuori regione, ma lo sapete che il 20% dei ricoveri dei ricoveri dei calabresi avviene fuori regione e che il 40% dei calabresi con tumori si fa re, che si fa curare fuori regione, in centri dove sono magari specializzati maggiormente per un certo tipo di tumore e magari andiamo a trovare anche dei luminari calabresi che si trovano fuori regione, basti pensare che nel 2022 la mobilità sanitaria passiva è costata alla Calabria oltre 250 milioni di euro. I nostri malati oncologici li sapete come sono. I malati oncologici verso l'ultimo stadio sono pelle e ossa.
Non hanno più carne addosso, sono degli scheletri ambulanti, bene, per fare determinate analisi devono andare anche fuori dalla nostra, dal nostro Comune.
E quando tornano a casa sono pieni di lividi, noi dobbiamo esseri umani, questo significa essere crudeli, c'è una crudeltà e un'indifferenza che fa paura.
A Crotone stanno pensando di costruire una nuova struttura ospedaliera invece di pensare di attrezzare con personale sanitario e attrezzature già quello che abbiamo.
Ma poi ne parleremo di tutto questo tutto ciò, premesso tempo fa ho letto l'intervista rilasciata dal Presidente dell'Istituto superiore di sanità, il chiarissimo professore Rocco Bellantone.
Lui parla della necessità in Calabria di un centro oncologico d'eccellenza per colmare il divario tra Calabria e alcune regioni del nord.
Per migliorare la prevenzione, che è fondamentale nella cura dei tumori come quello della mammella del retto, grazie alla prevenzione per i tumori alla mammella a livello nazionale c'è una riduzione della mortalità del 15 20% in Calabria, invece, si ha un innalzamento di oltre il 20% di mortalità con punte molto preoccupanti nelle province di Vibo Crotone. Questo centro d'eccellenza dovrebbe affrontare la cura anche dei tumori più rari come quello del pancreas, un centro che possa essere un centro di aggregazione per quanto riguarda la politica sanitaria oncologica regionale e quindi anche gli screening. Potrebbe quindi continua ancora il Prix, il presidente dell'Istituto superiore di sanità.
Portare avanti anche l'era dei trapianti in Calabria, del fegato e del cuore Crotone deve portare avanti un'idea del genere, l'alto numero di malati di tumori e varie forme di tumore sono qua, non sono purtroppo nelle altre città, facciamo di necessità virtù, occorre sedersi attorno a un tavolo,
Che io vi prego, scusatemi, io sto vedendo mio marito davanti a me in questo modo.
Occorre sedersi attorno a un tavolo e si deve pensare a creare un centro aggregante e trainante per tutta la sanità calabrese, un centro che i colleghi che concentri tutte le migliori, forse calabresi e nazionali, anche attraverso incentivi di carriera e di stipendio, è il momento delle decisioni straordinarie per la nostra città Crotone, deve sollecitare la Regione Calabria e il commissario alla sanità. Roberto Occhiuto, affinché venga avviato il percorso per l'istituzione di questo centro di eccellenza, in linea con le indicazioni del professor Rocco Bellantone, chiedo a questa Amministrazione di mettere sul piatto della bilancia immobili terreni e quanto altro per offrire un supporto concreto affinché il centro d'eccellenza si faccia a Crotone perché il centro d'eccellenza si farà aghi Calabria, I dopo si farà.
Per una volta le altre città calabresi metterlo da parte, il campanilismo che hanno sempre dimostrato qui si parla di sofferenza e di disperazione, mentre una persona un tumore a Crotone, non abbiamo bisogno di ambulatori per prelievi, per poi i malati doversi spostare per le visite e gli ASP e gli approfondimenti scientifici le cose si devono fare e devono nascere dove c'è innanzitutto la necessità che ci siano,
La vita non è tutto soldi e potere, nessuno di noi può girarsi dall'altra parte davanti a tanta sofferenza, io mi auguro che i cittadini ci siano accanto e che finalmente parlino anche loro, perché ripeto, in questa città in ogni famiglia ha avuto un malato di tumore che è una cosa veramente terribile grazie.
Grazie a lei, consigliere Santoro, ha chiesto la parola il consigliere Fabrizio Marino ne ha facoltà.
Nemmeno scusa io non lo scuso, ma no, ma non.
Va bene.
Va bene.
Io chiedo scusa, compra e col allora, fino a quando è stato il Presidente Meo, non ho sentito dire che mentre si discuteva della mozione e non c'è un intervento.
Allora guardate, allora presiedeva, guardate io non non non commento neppure perché non c'è bisogno di commentare, tanto ne ho viste talmente tante in questo Consiglio comunale no che ho dovuto ascoltare anche questo, cioè siamo arrivati a 5 anni ma evidentemente le regole democratiche della tolleranza delle altre opinioni, piuttosto che la conoscenza più banale del regolamento più banale del regolamento a lasciano spazio invece all'estrema maleducazione con cui si prende la parola si prende la parola senza averla chiesta e si interrompe l'intervento di chi non lo so, forse sta antipatico sta meno simpatico, non è della stessa schiatta fazione come la possiamo definire combriccola. Ecco benissimo, allora io, se posso, Presidente, anche se ho due, se mi farà recuperare anche questi istanti. Insomma, vorrei intervenire proprio perché è un argomento molto importante.
Allora vediamo un pochettino per riportare in alto il ecco eh eh no, ecco sventurato, come diceva Bertolt Brecht, sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi, ecco sventurato quella terra, ecco quella terra, se mi se non vado errato la citazione più celebre di una celebre,
Opera teatrale di Bertolt Brecht, ebbene, sventurato veramente sventurato a quella città, quella Nazione, quella comunità,
In questo caso, questa nostra povera città, che ha necessità di pietire.
L'istituzione di una struttura sanitaria che in realtà ci sarebbe dovuta a prescindere in funzione di quella che è un'evidente violenza che è stata perpetrata.
Che viene perpetrata ogni giorno a nostro danno, vedete, io ho sicuramente condiviso.
La è firmato e sottoscritto, quindi anche stiamo parlando di un qualcosa di veramente, ecco, mi emoziona anch'io perché io ho avuto la la mia famiglia duramente colpita.
Da un'incidenza quantomeno quantomeno singolare di tumori, tanto più che si è esercitata ecco, vorrei anche citare loro ha avuto riguardo a un luogo in cui c'è una bassa, con una contaminazione che qualcuno ritiene essere persino trascurabile, con spero di no, tant'è che io invece che adesso oggi fa oggi, faccio questa questa valutazione, questa citazione spero di non dovrà essere, come sono stato già minacciato in passato, denunziato per procurato allarme il CIAPI il CIAPI ha il piazzale che è,
È stato oggetto di rilevazioni che ne ne hanno a che hanno alla fine consigliato l'ex CIAPI, no alla fine consigliato il non utilizzo, ebbene, in quel benedetto ufficio.
Sapete che cosa strana sono tutti morti, sono tutti morti di tumore,
E tra le persone che frequentavano il CIAPI c'era anche mio padre, ecco, per dirne una certo io, come posso fare a dimostrare il nesso di causalità, come qualcuno mi ha chiesto in questo Consiglio comunale ma lei come fa a sostenere il nesso di causalità, ebbene, ciononostante, io vi voglio dire che oggi noi certamente votiamo un qualcosa di importante, ma io vi voglio dire che la contaminazione perché lo sapete benissimo lo sappiamo benissimo la contaminazione cui siamo soggetti.
Non ci porta soltanto via i nostri cari, facendoli o noi stessi, perché può toccare anche a noi facendogli ammalare di tumore, ma incide su tutta un'altra serie di.
Dimmi di cause di mortalità che in questa nostra città sono fuori controllo è stato scritto, è stato detto, è stato dimostrato malattie croniche, malattie, anche cardiovascolari, giovani che muoiono in maniera apparentemente più o meno inspiegabili, per non parlare dell'incidenza.
Delle problematiche a carico del nostro patrimonio più grande, che è quello dei nostri figli, dei nostri nascituri.
Voglio dire anche qui anche qui ci sarebbe da da commuoversi, pensando a quelle che sono problematiche a noi molto vicini a noi molto vicine, io ricordo, ecco una una battaglia in cui, mi ricordo, il coinvolgimento di questo Consiglio comunale fu.
Per esempio quello sul centro Marrelli, no Smarrelli, cito Marrelli, insomma, ma e allora sembrava quasi quasi un qualcosa di qualcuno, la la la, la valutò come se fosse un qualcosa di, come posso dire, di di recessivo di Udine di strumentale. Ecco, noi oggi chiediamo niente di meno. Sì, ci vediamo costretti a chiedere una struttura sanitaria che vada a curarci dopo che la malattia ce la siamo presa di eccellenza, certo certo di eccellenza e quante strutture di eccellenza dovremmo fare in questa nostra città, quante ne dovremmo fare, quanto è ancora noi dovremmo fare. Ecco quindi io sicuramente certamente io ringrazio la consigliera cantava, ringraziando Cantafora di avere voluto essersi né di essersi messa in discussione al punto tale dall'avere fatta questa proposta, che giustamente la credo che sia costato non poco. Ecco disk parlarne ricordare, ma ecco, io vorrei anche ricordare che non è certamente con un centro di eccellenza.
O con un centro di eccellenza per ogni malattia che possiamo ricondurre astrattamente alla contaminazione che noi consegneremo ai nostri figli un futuro da vivere in questa nostra città. Ecco, io credo questo, quindi io voterò senz'altro, ma credo fermamente questo che siamo veramente de degli sciagurati e noi stiamo veramente. Siamo veramente dei poveri sciagurati, noi a doverci ridurre, ecco a domandare ciò che un nostro diritto a pietire un nostro diritto, grazie veramente alla consigliera Cantafora per avere fatto questa proposta. Grazie consigliere Mauro, non vedo altri iscritti ad intervenire, quindi le persone trans o alla votazione apriamo la votazione.
Votiamo.
Sul rinnovo presenti 18 consiglieri per sancito il diritto al voto.
18 consiliari con 18 voti favorevoli, ovvero all'unanimità, viene approvata la mozione della consigliera raccontato replica passo quindi alla trattazione del punto successivo, ribadendo, così come ho illustrato poc'anzi ricordato, che la richiesta di deroga era riferita soltanto a questa mozione.
Sì, allora rifletto su questa mozione, diversamente dovrei metterlo ai voti e non credo che troviamo, diciamo, il consenso da parte di tutti, perché non mi ricordo se era familiari o il consigliere, lo guardo che diceva sì veloce, sì, velocemente, trattiamo questa mozione.
Tuttavia, mi va di ricordare che entro due, il giorno 15, quindi c'è il 12, il 13, il 14. Faremo nuovamente il Consiglio e quindi si ripartirà con le emozioni e che oggi non sono state trattate per mancanza di tempo perché si è sforati con il tempo, quindi passo alla trattazione del punto successivo, ovvero il punto numero 7. Approvazione, tariffe, TARI annualità 2025 proposta del Settore 3 numero 56 del 2025 illustrerà l'Assessore, anzi, uno scandalo, prego, ne ha facoltà. Grazie, signor Presidente, buonasera, signor Sindaco, signore e signori Consiglieri, membri della Giunta pubblico presente.
Ho visto e vedo che l'ora è tarda e passo la trattazione immediata del primo punto all'ordine del giorno, che, tra l'altro costituisce una delle motivazioni per la quota dell'odierna. Seduta è stata convocata con il carattere d'urgenza, che è l'approvazione delle tariffe TARI del 2025 nella sostanza, nel corpo della delibera della proposta di delibera, che è stata appunto esaminata in Commissione consiliare noi prendiamo atto dell'approvazione del piano economico-finanziario approvato con delibera di Consiglio comunale numero 63 del 18 luglio 2024 che, appunto, nella sua essenza, una Alessio è un atto di carattere pluriennale. Nella programmazione si ritiene possa essere idoneo per poter costituire il presupposto fondamentale per la tariffa, invece che oggi è oggetto di di approvazione. Il piano economico finanziario, che riguarda appunto il 2025, realizza una risparmio di circa 400.000 euro, che viene ribaltato appunto, sull'utenza sulle circa 22.000 utenze presenti nell'anagrafe in anagrafe tributaria nel meccanismo di ripartizione tipico che prevede appunto il 45% sull'utenza domestica. 55 sulle utenze non domestiche, ragione per la quale l'effetto di impatto di questo risparmio anche se non diciamo significativo, ma comunque presente.
Sarà diciamo, più impattante sulle attività commerciali piuttosto che sul che sulle utenze domestiche.
Mi fermerei qui per anche perché abbiamo avuto modo in Commissione consiliare di poter, diciamo, analizzare aspetti diciamo più più capillari. Insomma, della della proposta di delibera e resto a disposizione per eventuali ulteriori richieste di chiarimento. Grazie, ringrazio per la chiarezza. Come sempre, l'assessore Antonio scandalo.
Dichiaro aperta la discussione in Aula.
Non vedo iscritti a intervenire immaginando che sia stata esaustiva l'attività svolta in sede di Commissione, ragion per cui passo direttamente alla votazione, apriamo la votazione.
Votiamo.
Sono in aula presenti 18 consiglieri.
Votano.
Solidale presenti 17 consiliari, non votante, Cantafora.
18.
Può votare Consigliere, quindi sono in Aula presenti 18 consiglieri, votano 18 consiglieri con 18 voti favorevoli, Megna, Mario astenuto, vuol.
Inavvertitamente.
Con 18 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto viene approvato il punto all'ordine del giorno, quindi unanimamente si vota per l'immediata esecutività, apriamo la votazione, votiamo per l'immediata esecutività.
Votiamo per l'immediata esecutività.
Ceraudo Cantafora, consigliera Cantafora.
Quindi, con sempre, con 18 voti favorevoli, quindi unanimemente viene votata anche.
Immediata esecutività sul punto, grazie.
Chiudiamo la votazione, passiamo alla trattazione del punto successivo, ovvero partecipazioni del Comune di Crotone al capitale sociale di Sorical S.p.A. Gestore unico del servizio idrico i idrico integrato proposta numero 58 del 73 del 2025.
L'assessore Antonio Scandale illustrerà il punto prego, Assessore, scandalo e ne ha facoltà, grazie, signor Presidente, rinnovo i saluti per, come precedentemente formulate allora la trattazione di questo punto all'ordine del giorno, il secondo dei due due punti che ha chiesto appunto la presente convocazione con il carattere d'urgenza ha bisogno di avere una macchina più articolata, la precisazione.
Nello specifico, partiamo dall'articolo 147 del decreto legislativo 112 52 del 2026, ovvero il Testo unico. Mettere ambientale che è il Regolamento, appunto il sistema idrico integrato, organizzato secondo Ambiti territoriali ottimali definiti appunto dalla Regione Calabria, la Regione di competenza della Regione Calabria e disciplina anche che gli enti locali che ricadono nel medesimo ambito devono necessariamente partecipare all'ente di governo deputato di qui con la legge regionale numero 10 del 20 aprile 2022, ovvero con la norma con la legge regionale che ha Rifo rivoluzionato. Insomma, l'organizzazione dei servizi pubblici locali dell'ambiente è stata istituita al ricalcolo, ovvero l'Autorità rifiuti risorse idriche della Calabria. È affidata dal Consiglio direttivo. Il compito di provvedere all'approvazione del del piano d'ambito.
Assumendo, appunto come modello di gestione del sistema idrico integrato, tra l'altro.
Quello del, diciamo, del modello dell'in house providing, individuando appunto Sorical come il soggetto unico gestore. Con la legge regionale numero 32 del 21 ottobre 2022 è stato modificato l'articolo 1 della legge regionale 15 del 10 luglio 2007, che prevede, per soli CAL Spa che la, la previsione della cessione a titolo gratuito del 40% del proprio del proprio capitale sociale, le proprie azioni e per la regione Calabria e il mantenimento del 60% fino alla durata del soggetto unico, quindi di Sorical S.p.A. Con la successiva deliberazione numero 9 del 17 luglio 2023 del Commissario straordinario di altri CAL sono state stabilite le modalità e i criteri attraverso il quale dovesse avvenire la sottoscrizione del 40% da parte di tutti gli Enti locali al capitale appunto di Sorical, stabilendo appunto tutta una serie di principi che vi enuncio molto velocemente, cioè il primo che.
E la quota di redazionale dovesse essere sottoscritto sulla base della popolazione residente al 1 gennaio 2023, che per il Comune di Crotone di 58.445 abitanti. Il principio di integrità delle singole azioni, ovvero i la, il coefficiente o meglio la decimale approssimativo entro il quale andava calcolato ogni azione, ogni qua, ogni quota azionaria che dovesse essere sottoscritta da ogni ente e il il consenso appunto alla partecipazione e in Sorical solo perenti che avevano precedenti abbiano precedentemente aderito a darvi CAL all'autorità di regolamentazione. Preso atto appunto di tutta, diciamo la il, il ventaglio normativo, le i provvedimenti normativi, le leggi, le circolari e delle deliberazioni del commissari appena citate. Come dicevo, appunto, sulla base della popolazione residente al 1 gennaio 2023, la quota azionaria teorica che il comune di Crotone è chiamato a sottoscrivere sul 40% chiaramente di, diciamo di Sorical, sarebbe pari al 3,174% che ragionata però in proporzione al capitale sociale di Sorical e quindi sulla base di un coefficiente determinati in maniera proporzionale e che, tra l'altro è stabilito, è fissato dall'allegato 1 della citata deliberazione numero 9 del luglio 2000, dicevo luglio, 2023 del commissario straordinario Commissario straordinario Agrital paventa insomma, l'obbligo da parte del Comune di Cotronei di sottoscrivere una quota azionaria pari all'1,26 96% corrispondente a un valore nominale di azioni di 170.126,40.
È un passaggio fondamentale in chiusura, riguarda la non applicabilità dell'articolo 5, comma 3 del testo unico delle società partecipate allorquando un ente pubblico, in condizioni normali, allorquando un ente pubblico voglia sottoscrivere una quota di partecipazione o voglia costituire un nuovo soggetto giuridico partecipato deve necessariamente richiedere ai sensi dell'articolo 5 comma 3 del Testo unico società partecipate l'autorizzazione alla Corte dei conti della Sezione regionale competente per territorio,
Regionale, la quale, entro 60 giorni, può sollevare delle eccezioni, oppure può anche non pronunciarsi, concretizzandosi insomma, un provvedimento di silenzio di silenzio assenso.
Questa fattispecie normativa, tuttavia, non si applica nelle ipotesi in cui la sottoscrizione della quota o la costituzione del soggetto giuridico sia, o, diciamo, un obbligo previsto da una norma di legge, come nel nostro caso, come nel vostro caso specifico, tuttavia, per eccesso di zelo in un rapporto diciamo di collaborazione che ci lega alla città, al Comune di Reggio Calabria con la quale abbiamo avviato un'interlocuzione utile già dei tempi in cui la vecchia Autorità si chiamava AICI e autorità etica della della Calabria e il comune di abbiamo seguito insomma l'iter del comune di Reggio Calabria, che ha comunque richiesto alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti della Calabria il parere nonostante diciamo non fosse ragionevole diciamo puntualmente previsto,
La Corte dei conti si è pronunciata, tuttavia con propria deliberazione numero 113 del 18 11 2024, confermando il fatto che per questa fattispecie non necessiti e il il proprio parere e quindi creando sostanzialmente una formula giurisprudenziale per tutti gli enti pubblici che che ad Olga che in questo momento sono stati interessati dal subentro del nuovo gestore della conduzione del sistema idrico del sistema idrico integrato per appunto, deliberare sulla sottoscrizione del pacchetto azionario di propria di propria spettanza. Io, Presidente, mi fermerei qui, credo di aver sviscerato tutti quegli elementi distintivi della deliberazione che stiamo che stiamo assumendo, che comunque ha, tra l'altro, abbiamo discusso in Commissione consiliare grazie.
Sì, grazie ancora Assessore Scandale, quindi dichiaro aperta la discussione in Aula.
Okay vi fanno, insomma, non sono iscritti a intervenire, quindi passiamo alla votazione, apriamo la votazione.
Votiamo solo in ove presenti 18 consiglieri.
Esercitano il diritto al voto 18 Consiglieri.
Con di Jobs, 17 voti favorevoli, nessun contrario e un solo astenuto, viene approvato il punto all'ordine del giorno e si vota quindi per l'immediata esecutività. Apriamo la votazione per l'immediata esecutività, votiamo, sono sempre presenti, 18 consiglieri in aula esercitano il diritto al voto, 18 Consiglieri unanimamente, quindi, con 18 voti favorevoli, viene votata l'immediata scritta sul punto esauriti i punti all'ordine del giorno. Dichiaro chiusi i lavori alle ore 18:51 e vi do appuntamento al prossimo Consiglio comunale tra circa 10 15 giorni.
Grazie a voi.